Guest utente3487 Inviato 20 Luglio, 2011 #1 Inviato 20 Luglio, 2011 Al fine di uscire dall'ambito della perizia limitata alle solite due parole di rito scritte su un cartellino e che poi troviamo sigillate nella bustina, vi invito a ideare una perizia che rientri in un foglio A4, comprensivo di intestazione data e firma del perito. Deve contenere tutti i dati dell'esemplare....metallo peso, diametro, tiratura ecc. Descrizione diritto rovescio e ghiera. Osservazioni sulla conservazione per singolo verso Altre eventuali osservazioni Giudizio finale su autenticità e conservazione. Ovviamente i parametri saranno diversi a seconda che si tratti di Moneta ad esempio romana o di moneta contemporanea. Buon divertimento a chi aderirà. Cita
Guest utente3487 Inviato 20 Luglio, 2011 #2 Inviato 20 Luglio, 2011 Ed inoltre, cosa vorreste che venisse incluso in una perizia? Cita
tornese71 Inviato 20 Luglio, 2011 #3 Inviato 20 Luglio, 2011 Dato il formato ipotizzato (A4) resterebbe il problema di come abbinare la perizia alla moneta... Forse una soluzione potrebbe essere quella di sigillare con la moneta un cartellino con un codice identificativo (quindi non asportabile senza aprire i sigilli). Il codice andrebbe poi riportato anche sulla "periziona", così da abbinare appunto quanto lì scritto con la moneta sigillata. Anche sulla perizia il codice però dovrebbe essere inserito con qualche tecnica a prova di falso (ma come?) Ed inoltre, cosa vorreste che venisse incluso in una perizia? Fotografie? Cita
Tm_NPZ Inviato 20 Luglio, 2011 #4 Inviato 20 Luglio, 2011 Ed inoltre, cosa vorreste che venisse incluso in una perizia? Sarebbe utile se nella perizia fosse indicata pure la provenienza del pezzo in questione (naturalmente nel rispetto della privacy). Sarebbe interessante vedere segnati sinteticamente tutti i passaggi di mano documentabili. Cita
Ramossen Inviato 20 Luglio, 2011 #5 Inviato 20 Luglio, 2011 Ed inoltre, cosa vorreste che venisse incluso in una perizia? Sarebbe utile se nella perizia fosse indicata pure la provenienza del pezzo in questione (naturalmente nel rispetto della privacy). Sarebbe interessante vedere segnati sinteticamente tutti i passaggi di mano documentabili. Credo che, proprio per il rispetto della privacy, sia una strda non percorribile e poi non credo che il nostro elledi si riferisse ad una sorta di currulum vitae dell'esemplare ma ad una perizia fotografica vera e propria che riportasse gli elementi, secondo noi, preponderanti a tal fine. Cita
elmetto2007 Inviato 20 Luglio, 2011 #6 Inviato 20 Luglio, 2011 Credo che, proprio per il rispetto della privacy, sia una strda non percorribile e poi non credo che il nostro elledi si riferisse ad una sorta di currulum vitae dell'esemplare ma ad una perizia fotografica vera e propria che riportasse gli elementi, secondo noi, preponderanti a tal fine. Credo anche io. A Napoli esiste un perito (De Falco) che perizia le monete rilasciando un certificato cartaceo A4... credo sia l'unico che agiva in questa maniera Basterebbe redigere una perizia cartacea, e inserire sul cartellino il numero di protocollo, che è univoco. La perizia cartacea, in triplice copia, dovrebbe essere divisa in questo modo: una copia all'acquirente, una depositata in archivio all'associazione, una in archivio al perito che l'ha redatta. In questo modo, se sulla perizia vi sono tutte le informazioni, e per le monete più importanti anche la relativa fotografia, allora sarebbe impossibile farla franca... Cita
Guest utente3487 Inviato 20 Luglio, 2011 #7 Inviato 20 Luglio, 2011 Credo che, proprio per il rispetto della privacy, sia una strda non percorribile e poi non credo che il nostro elledi si riferisse ad una sorta di currulum vitae dell'esemplare ma ad una perizia fotografica vera e propria che riportasse gli elementi, secondo noi, preponderanti a tal fine. Credo anche io. A Napoli esiste un perito (De Falco) che perizia le monete rilasciando un certificato cartaceo A4... credo sia l'unico che agiva in questa maniera Basterebbe redigere una perizia cartacea, e inserire sul cartellino il numero di protocollo, che è univoco. La perizia cartacea, in triplice copia, dovrebbe essere divisa in questo modo: una copia all'acquirente, una depositata in archivio all'associazione, una in archivio al perito che l'ha redatta. In questo modo, se sulla perizia vi sono tutte le informazioni, e per le monete più importanti anche la relativa fotografia, allora sarebbe impossibile farla franca... potete postare una perizia di De Falco? Cita
favaldar Inviato 20 Luglio, 2011 #8 Inviato 20 Luglio, 2011 Le perizie si possono fare in mille modi ma il punto principale credo rimanga uno soltanto C'è bisogno di regole precise gestite con severità da un organo di Periti,tipo NIP....... Tutti i periti devono adeguarsi e rispettare tutti le stesse regole e no che ognuno sigilla e scrive ciò che vuole. Questa è la base se si vuole andare al passo con la Numismatica di oggi che è molto diversa da quella di soli 20nni fà. Ci sono più collezionisti e persone che vogliono più garanzie quando sborsano anche pochi euro ed è giusto che sia cosi. Chiaramente su una perizia più cose si scrivono della moneta e più la stessa acquista valore sia storico che commerciale.Questo non è difficile farlo magari con qualche euro in più di spesa. Il difficile e al momento sembra quasi impossibile è che le organizzazioni di periti riescano a trovare un accordo per migliorare la loro situazione e purtroppo questo solo loro possono farlo,noi possiamo solo suggerire delle idee!!! Cita
saldi-saldi Inviato 20 Luglio, 2011 #9 Inviato 20 Luglio, 2011 (modificato) si ma se il perito dopo aver analizzato la moneta e richiusa nellla bustina con sigilli ....comincia anche a compilare il certtificato in modello A4 a quanto ammonterebbe una perizia? non e che poi alla fine costa piu la perizia della moneta? lidea sarebbe bella ma alla fine ne vale la pena per monete non d'importantissimo di valore io personalmente possiedo solo 2 monete della republica con perizia .... altre monete non anno bisogno....a parer mio e poi sinceramente non mi piace nemmeno vederle cosi imbustate ...le ho prese periziate per via dei troppi falsi ( 5 lire 1956) ora o la certezza che sono auterntiche e dopo la cquisto le ho subito aperte..... la perizia mi e servita ad attestare solo la genuinita ma le monete anno un valore x me e per la completezza della mia collezione quindi la perizia non rende la mia collezione piu ricca ma solo il portafoglio piu leggero ed i soldi che dovrei spendere x la perizia li preferisco spendere x monete..... questo e solo un mio pensiero personale logico che altri collezionisti si possono permwettere conservazioni eccelse quindi una perizia come si deve fa una bella figura insieme alla moneta.... ma nella mia collezione sono pochi i pezzi che meritano una perizia .... Modificato 20 Luglio, 2011 da saldi-saldi Cita
poeta Inviato 20 Luglio, 2011 #10 Inviato 20 Luglio, 2011 (modificato) interessante discussione...ma credo valido solo per alcuni pezzi di rarita' :D Modificato 20 Luglio, 2011 da poeta Cita
Guest utente3487 Inviato 20 Luglio, 2011 #11 Inviato 20 Luglio, 2011 si ma se il perito dopo aver analizzato la moneta e richiusa nellla bustina con sigilli ....comincia anche a compilare il certtificato in modello A4 a quanto ammonterebbe una perizia? non e che poi alla fine costa piu la perizia della moneta? Per una moneta importante ci vuole una perizia adeguata... Cita
Guest utente3487 Inviato 20 Luglio, 2011 #12 Inviato 20 Luglio, 2011 Credo che, proprio per il rispetto della privacy, sia una strda non percorribile Vi riferite alla storia della moneta? Basta scrivere sulla perizia che si fa riferimento ai documenti esibiti dalla parte, che vengono numerati e diventano poi parte integrante della perizia... Cita
Guest utente3487 Inviato 20 Luglio, 2011 #13 Inviato 20 Luglio, 2011 Però mi sembra che per privacy intendevate qualcosa d'altro.... Cita
saldi-saldi Inviato 20 Luglio, 2011 #14 Inviato 20 Luglio, 2011 ma come hai fatto a rispondere cosi veloce .....non avevo finito nemmeno di scrivere :D :D :D Cita
favaldar Inviato 20 Luglio, 2011 #15 Inviato 20 Luglio, 2011 Io feci fare una perizia fotografica ad un 40 lire 1813 o 14 non ricordo, proprio per vedere l'effetto e ne sono rimasto contento,in qualche modo completa la moneta. Certo periziare un Buono da 1 Lire 1922 in conservazione BB non ha senso mentre in FDC già ne avrebbe di più. Dipende come s'imposta una collezione,dipende da molte cose ma sicuramente sarebbe un'opportunità in più per chi volesse avere un bel pedigree delle sue monete magari da lasciare un giorno (il più lontano possibile :P ) a qualche parente senza lasciarlo completamente ignorante. Cita
Guest utente3487 Inviato 21 Luglio, 2011 #16 Inviato 21 Luglio, 2011 Io feci fare una perizia fotografica ad un 40 lire 1813 o 14 non ricordo, proprio per vedere l'effetto e ne sono rimasto contento,in qualche modo completa la moneta. Certo periziare un Buono da 1 Lire 1922 in conservazione BB non ha senso mentre in FDC già ne avrebbe di più. Dipende come s'imposta una collezione,dipende da molte cose ma sicuramente sarebbe un'opportunità in più per chi volesse avere un bel pedigree delle sue monete magari da lasciare un giorno (il più lontano possibile :P ) a qualche parente senza lasciarlo completamente ignorante. Vedo che è dura come impostazione mentale uscire dai paletti della perizia su cartellino :) Dobbiamo pensare che la moneta è una piccola opera d'arte e come le opere d'arte non può essere racchiusa in una bustina con un cartellino... Cita
Arka Inviato 21 Luglio, 2011 #17 Inviato 21 Luglio, 2011 (modificato) Il discorso delle perizie è piuttosto complesso. Provate solo a pensare al caso di un perito che debba valutare una collezione di, mettiamo, mille pezzi. Nel caso in cui dovesse preparare una scheda in formato A4 con descrizione particolareggiata di ogni moneta sarebbero necessari giorni e giorni di lavoro con una spesa sicuramente eccessiva. E, a volte, le parti non si accontentano di una sola perizia. In alcuni post ho rivisto il ''terrore'' dell'origine, che è diventato un problema sentito da tutti i collezionisti. Guardate che chiunque, che sia privato o casa d'aste o commerciante, come origine non può dirvi altro che il nome della ditta o del privato che ha ceduto la moneta. Per alcune monete più importanti si potrà risalire indietro nel tempo. Ad esempio mi ricordo di un tetradramma ateniese proveniente dalla collezione Allatini poi passato a quella di Bement e a quella di Lockett. Ma non è l'origine, sono solo passaggi di mano. E poi ci si ferma alla metà dell'ottocento, se non al 1924, perchè la collezione Allatini fu dispersa da Sotheby senza le foto. Ma per milioni e milioni di monete, direi il 99,99 % diventa difficile anche fare la storia degli ultimi anni. E farla a partire da oggi sarebbe un'impresa titanica e ci vorrebbero milioni e milioni di fogli A4 e il posto dove riporli. Francamente lo trovo assurdo. E un ultima richiesta a Favaldar. Non capisco perchè il collezionista di oggi debba essere diverso da quello di venti anni fa...? Arka Modificato 21 Luglio, 2011 da Arka Cita
Guest utente3487 Inviato 21 Luglio, 2011 #18 Inviato 21 Luglio, 2011 Il discorso delle perizie è piuttosto complesso. Provate solo a pensare al caso di un perito che debba valutare una collezione di, mettiamo, mille pezzi. Nel caso in cui dovesse preparare una scheda in formato A4 con descrizione particolareggiata di ogni moneta sarebbero necessari giorni e giorni di lavoro con una spesa sicuramente eccessiva. E, a volte, le parti non si accontentano di una sola perizia. In alcuni post ho rivisto il ''terrore'' dell'origine, che è diventato un problema sentito da tutti i collezionisti. Guardate che chiunque, che sia privato o casa d'aste o commerciante, come origine non può dirvi altro che il nome della ditta o del privato che ha ceduto la moneta. Per alcune monete più importanti si potrà risalire indietro nel tempo. Ad esempio mi ricordo di un tetradramma ateniese proveniente dalla collezione Allatini poi passato a quella di Bement e a quella di Lockett. Ma non è l'origine, sono solo passaggi di mano. E poi ci si ferma alla metà dell'ottocento, se non al 1924, perchè la collezione Allatini fu dispersa da Sotheby senza le foto. Ma per milioni e milioni di monete, direi il 99,99 % diventa difficile anche fare la storia degli ultimi anni. E farla a partire da oggi sarebbe un'impresa titanica e ci vorrebbero milioni e milioni di fogli A4 e il posto dove riporli. Francamente lo trovo assurdo. E un ultima richiesta a Favaldar. Non capisco perchè il collezionista di oggi debba essere diverso da quello di venti anni fa...? Arka Perchè diverso da 20 anni fa? Perchè i tempi cambiano... Milioni e milioni di A4? Non stai esagerando? :) Cita
Arka Inviato 21 Luglio, 2011 #19 Inviato 21 Luglio, 2011 Non credo di esagerare, caro Elledì. Tra collezionisti, commercianti, musei e famiglie (che posseggono monete ma non le collezionano) credo che andiamo incontro a decine o forse centinaia di milioni di pezzi. Solo in lire quante monete non sono state ritirate? E sto parlando solo dell'Italia. Arka Cita
Guest utente3487 Inviato 21 Luglio, 2011 #20 Inviato 21 Luglio, 2011 Non credo di esagerare, caro Elledì. Tra collezionisti, commercianti, musei e famiglie (che posseggono monete ma non le collezionano) credo che andiamo incontro a decine o forse centinaia di milioni di pezzi. Solo in lire quante monete non sono state ritirate? E sto parlando solo dell'Italia. Arka Io però parlo di monete di una certa importanza...inutile fare una perizia analitica per un esemplare da lire 10 del 1951..... Per un centesimi 10 del 1908 non accetterei una perizia cartellino ;) Cita
Arka Inviato 21 Luglio, 2011 #21 Inviato 21 Luglio, 2011 Su questo siamo perfettamente d'accordo. Il mio discorso si riferiva soprattutto al problema dell'origine, toccato in precedenza sempre in questa discussione, e legata al rilascio di un certificato o di una perizia. Tornando alle perizie, non piacendomi assolutamente le monete sigillate o incapsulate, se collezionassi Regno il 10 centesimi 1908 lo comprerei solo se io fossi sicuro della sua genuinità... ;) Arka Cita
Faletro78 Inviato 21 Luglio, 2011 #22 Inviato 21 Luglio, 2011 non posso che essere d'accordo personalmente su quanto afferma Arka in merito alla ricerca talvolta difficile ed inutile del passato di determinate monete importanti. ben inteso che se questa storia esiste gia' ben venga, ma noto anch'io e non solo nella presente discussione un certo timore sul fatto che noi collezionisti dobbiamo dimostare in molti casi da dove viene e da chi e' stata presa tal moneta e che se cosi' non fosse avremo in mano una moneta che puo' essere snobbata o considerata meno di una con una "storia personale" alle spalle.... il mercato numismatico come collezionismo credo si sviluppi ed esista grazie anche a scambi o cessioni tra privati che raramente mi sembra di vedere possano rilasciare precisa e completa documentazione. io parlo x quanto riguarda le monete NON antiche ( perche' non ne conosco la legislazione ed il mercato ). Cita
Druso Galerio Inviato 21 Luglio, 2011 #23 Inviato 21 Luglio, 2011 Vedo che è dura come impostazione mentale uscire dai paletti della perizia su cartellino :) Dobbiamo pensare che la moneta è una piccola opera d'arte e come le opere d'arte non può essere racchiusa in una bustina con un cartellino... Hai perfettamente ragione. Purtroppo il dato di fatto è che - a quanto ho avuto modo di vedere per la mia ristretta esperienza - per parecchi la perizia è poco più che la certificazione di "aver fatto un buon acquisto": quel che interessa non è tanto la moneta in tutti i suoi aspetti, quanto avere la certezza che il pezzo preso non è una fregatura. Una volta avuto "il bollo" di autenticità, hanno il cuore in pace e il resto conta poco. Cita
saldi-saldi Inviato 21 Luglio, 2011 #24 Inviato 21 Luglio, 2011 Vedo che è dura come impostazione mentale uscire dai paletti della perizia su cartellino :) Dobbiamo pensare che la moneta è una piccola opera d'arte e come le opere d'arte non può essere racchiusa in una bustina con un cartellino... Hai perfettamente ragione. Purtroppo il dato di fatto è che - a quanto ho avuto modo di vedere per la mia ristretta esperienza - per parecchi la perizia è poco più che la certificazione di "aver fatto un buon acquisto": quel che interessa non è tanto la moneta in tutti i suoi aspetti, quanto avere la certezza che il pezzo preso non è una fregatura. Una volta avuto "il bollo" di autenticità, hanno il cuore in pace e il resto conta poco. mio caro ti asicuro che la moneta interessa e come ....la perizia di un esperto e la conferma che la moneta sia buona e non un riconio o un falso della stessa Cita
Guest utente3487 Inviato 21 Luglio, 2011 #25 Inviato 21 Luglio, 2011 Se poi qualcuno può postare questa perizia De Falco.... Cita
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