scacchi Inviato 20 Agosto, 2011 #1 Inviato 20 Agosto, 2011 (modificato) salve segnalo questo ritrovamento nell'ex convento di santa chiara ad urbino sembrerebbe dell'ultima decade del quattrocento decorato a foglie accartocciate e piume di pavone modulati secondo una griglia precisa presenta un G gotica sarà stata fabbricata in zona o potrebbe venire da una bottega esterna? serviva a contenere sostanze officinali? che pensate della G del disegno che la racchiude e del disegno sul becco? grazie a presto Modificato 20 Agosto, 2011 da scacchi Cita Awards
lgmoris Inviato 20 Agosto, 2011 #2 Inviato 20 Agosto, 2011 Ciao Scacchi . Bella caraffa di terracotta. Non sono un esperto in ceramica ma sembra dal disegno e dai colori che rappresenti e faccia parte della tradizione ceramica locale. Dato che e' stata rinvenuta in un ex convento (di suore mi immagino) penserei che fosse stato usato per servire l'acqua in tavola. Il disegno e' molto bello e misterioso. Il "G" o "6"? al centro del cerchio si lega nel disegno alle penne di pavone che decorano questo oggetto. Il disegno del becco potrebbe forse letto in congiunzione del cerchio sottostante a cui e' attaccato a formare quasi il simbolo Pax rovesciato. Spero che altri possano esserti di piu' aiuto. grazie per il post. Cita
scacchi Inviato 20 Agosto, 2011 Autore #3 Inviato 20 Agosto, 2011 grazie a te per l'intervento la G mi ricorda quella sulle rare monete dei malatesta per pesaro tipo PG o PGK Cita Awards
sandokan Inviato 22 Agosto, 2011 Supporter #4 Inviato 22 Agosto, 2011 grazie a te per l'intervento la G mi ricorda quella sulle rare monete dei malatesta per pesaro tipo PG o PGK Escluderei che il boccale servisse a contenere sostanze officinali, solitamente conservate in vasi e barattoli di varia foggia. Come ha già detto Igmoris, penso fosse destinato alle mense e destinato a contenere acqua o vino. Cita
minerva Inviato 12 Settembre, 2011 #5 Inviato 12 Settembre, 2011 Davvero molto bella questa brocca; peccato che non si possa vedere tutta intera. Qualora non ci fossero altri segni distintivi del vasaio sulla superficie del vaso e soprattutto sul fondo, la G che si vede sarebbe appunto il marchio dell'artigiano. Lo stile a me sembra per lo più cinquecentesco e qualora la G fosse il marchio, ci sarebbero buone possibilità che la provenienza sia di Gubbio e che l'artigiano sia il famoso Mastro Giorgio che usava decorare le sue opere con degli arabeschi molto simili a quelli qui evidenti e con delle croci o asterischi come quello presente sulla G. Enrico :) Cita
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