Panormos Inviato 26 Agosto, 2011 #1 Inviato 26 Agosto, 2011 salve a tutti , rieccomi , mi incominciano ad interessare le monete provinciali , ieri mi sono aggiudicato questo "interessante" quadrante Ispanico della Colinia Patricia , d. testa di Augusto , r. strumenti sacerdotali , peso gr.3,10 , il venditore non indica il diametro . Vorrei sapere dagli esperti qualcosa in più. Cita
Caio Ottavio Inviato 26 Agosto, 2011 #2 Inviato 26 Agosto, 2011 (modificato) Salve. Non sono un esperto di provinciali, ma questa moneta è gradevole. Si può classificare come un AE 15 mm ca. emesso durante il regno di Augusto a Colonia Patricia/Corduba, in Hispania. Al D/ testa nuda di Augusto rivolta a sinistra con la legenda PER CAE AVG; al R/ la dicitura COLO PATR accompagna alcuni oggetti sacri: patera, aspersorio, vaso sacrificale e lituus. Bordo perlinato. Rif.: RPC 131; Villaronga 1005; Burgos 1565. In allegato un immagine del tuo esemplare tratto dal web. Le prime notizie storiche di Cordova risalgono all'epoca cartaginese e citano i cordovani che seguirono Annibale nella spedizione contro Roma. Da alleata dei Punici, la città fu conquistata dai Romani intorno al 206 a.C. e circa trent'anni dopo il pretore Marco Claudio Marcello la edificò secondo le usanze romane, le diede il nome di Cordŭba e la fece capitale dell'Hispania Ulterior. La vita culturale di Cordova raggiunse un notevole sviluppo e quando i Romani la dichiararono Colonia Patricia si ebbero diverse unioni fra le famiglie locali e quelle patrizie romane (forse da ciò deriva il suo nome romano che appare su queste monete). Nel 45 a.C., durante la guerra civile tra Cesare e Pompeo, la città, che parteggiava per Gneo Pompeo Magno, venne assediata e poi presa dall'esercito di Gaio Giulio Cesare. Dopodichè, nella tarda antichità, la città passò nelle mani dei Bizantini che la protessero dai barbari invasori fino al VI secolo d.C, quando un ariano di origini visigote di nome Leovigildo (che battè anche moneta) la espugnò. Nel 711 d.C. gli Arabi entrarono a Cordova. Forse, ti può interessare anche questa discussione: Modificato 26 Agosto, 2011 da Caio Ottavio 1 Cita
FlaviusDomitianus Inviato 26 Agosto, 2011 #3 Inviato 26 Agosto, 2011 Benché comprese nei cataloghi RPC (Roman Provincial Coinage) le monete coniate nelle colonie occidentali con legende in latino non sono generalmente considerate "provinciali". Il termine si associa di norma alla monetazione battuta dalle città di lingua greca. Le monete "coloniali" a differenza delle"provinciali" vennero descritte anche dal Cohen. Se ti prende l'interesse per le zecche ispaniche ti consiglio di seguire le aste spagnole (Soler y LLach, Cayon) nelle quali vengono proposte in abbondanza. In epoca imperiale queste zecche batterono moneta solo durante la dinastia giulio-claudia e all'inizio del regno di Vespasiano. 1 Cita
Panormos Inviato 30 Agosto, 2011 Autore #4 Inviato 30 Agosto, 2011 grazie delle risposte , ho visto lo stesso quadrante in condizioni piu o meno uguali al mio in asta con prezzo base di 130 euro ... mah ?! lo pagato 23,50 , una bella differenza . Cita
grigioviola Inviato 30 Agosto, 2011 #5 Inviato 30 Agosto, 2011 per alcune tipologie di monete esiste ancora un discreto margine di differenza tra il prezzo "ebay" (quando io parlo di ebay parlo sempre di ebay commerciante ufficiale con regolare rilascio di ricevuta fiscale, quindi senza considerare privati & c.) ed il prezzo "asta tradizionale" / "negozio di numismatica". dipende da diversi fattori, primo fra tutti l'ubicazione del seller ebay... per esempio un carausio preso in italia lo pagheresti decisamente di più del carausio preso da un seller inglese ebay, perchè? perchè in inghilterra sono monete più collezionate, hanno un mercato più vivo e lì si trovano decisamente più facilmente e anche gli esemplari scoperti recentemente possono essere regolarmente commercializzati e immessi nel mercato. quindi è più facile fare mercato e comperare monete a prezzi più convenienti. la casa d'aste e il negozio italiano truffano? assolutamente no! semplicemente a loro volta reperiscono il materiale da privati (vecchie collezioni) o da altri rivenditori e quindi (e legittimamente) devono avere un guadagno ed ecco spiegato il perchè del prezzo più elevato. non ci vedo nulla di male quindi nel vedere la stessa moneta più o meno cara a seconda del mercato in cui si inserisce. l'importante è cercare di capire chi sta dall'altra parte chi è, cosa vende e in qualità di cosa vende e poi ognuno è libero di fare le proprie valutazioni. io non sono un compratore... colleziono "notizie", articoli, libri e immagini, però ciò non mi impedisce di cercare di capire determinate logiche di mercato! 1 Cita Awards
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