fullons Inviato 13 Ottobre, 2012 #1 Inviato 13 Ottobre, 2012 Come avete capito dal titolo del post non so praticamente niente della monetazione provinciale dell'Impero Romano. So soltanto che la monetazione si distingue da quella ufficiale perchè è in greco e credo in metalli non pregiati. Sapete dirmi come si distingue una moneta ufficiale da una provinciale ? Cita
tacrolimus2000 Inviato 13 Ottobre, 2012 #2 Inviato 13 Ottobre, 2012 Molto brevemente. Le emissioni romane coniate nelle province sono a tutti gli effetti emissioni ufficiali. Le differenze riguardano l'autorità emittente, il metodo di controllo ed di autorizzazione (se prodotte ad esempio nelle province senatorie o in quelle imperiali), l'area di circolazione (prevalentemente locale), l'iconografia (anch'essa con forti richiami alle tradizioni locali), etc. La presenza di legende in greco non è una discriminante; le emissioni "coloniali" hanno legende in latino. In qualche caso le legende sono miste, greco da un lato e latino dall'altro. Il metallo prevalentemente usato fu il bronzo, ma alcune zecche hanno avuto il privilegio di usare l'argento. In termini generici per “emissioni romane provinciali” si intende raggruppare tutte quelle emissioni chiaramente non imperiali, coniate nelle zecche delle province mano a mano che Roma conquistava nuovi territori verso oriente, ma a cui veniva concesso di continuare ad emettere moneta per le esigenze locali. Nel passato, per indicare l’origine greca delle zecche coinvolte, queste monete sono state indicate anche come emissioni Greco Imperiali. In realtà si tratta di un gruppo assai eterogeneo di emissioni sia per l’ampio periodo storico che abbracciano, sostanzialmente da Augusto a Diocleziano, sia per la diversa organizzazione amministrativa e politica delle varie province dell’impero (province senatori, province imperiali, etc.). Il corpus delle emissioni non imperiali è assai variegato. Si possono distinguere: - le emissioni dei municipi e delle colonie, caratterizzate da iscrizioni in latino, con richiami evidenti alla fondazione della colonia, sia iconograficamente che nelle legende. - un altro gruppo riguarda le zecche dell’Asia minore e delle province balcaniche, le cosiddette emissioni civiche. Alle poleis di queste province annesse all’impero romano, l’imperatore concesse di continuare ad emettere monete, recanti un ritratto imperiale al dritto (o di un membro della famiglia imperiale) ed un rovescio contenente tematiche prettamente locali. - un’altro grande gruppo di monete riguarda le emissioni destinate a circolare prettamente nella provincia di produzione ed a questo gruppo appartengono ad esempio le monete coniate per la Cappadocia, per la Siria e quelle della zecca di Alessandria d’Egitto. - Vanno inoltre ricordate le emissioni dei regni alleati o clienti dell’impero romano, ad esempio i regni della Tracia, del Bosforo e Pontos. I gruppi fino ad ora descritti hanno in comune la caratteristica di riportare, al dritto, ma a volte anche al rovescio, un ritratto imperiale o di un membro della famiglia imperiale. Anche le legende indicano chiaramente un richiamo alla autorità imperiale di Roma, sia esso l’imperatore o un suo delegato (governatore, console, legato, etc.). Un discreto numero di monete prodotte nelle province dell’impero nell’arco di tempo che va da Augusto a Gallieno, infine, non presenta questa caratteristica e non riporta alcun ritratto imperiale; si tratta delle cosiddette “emissioni pseudo autonome”. Luigi 6 Cita
fullons Inviato 13 Ottobre, 2012 Autore #3 Inviato 13 Ottobre, 2012 grazie mile per l'esauriente risposta, ne farò tesoro Cita
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