Spidigio Inviato 28 Ottobre, 2012 #1 Inviato 28 Ottobre, 2012 Ciao a tutti ragazzi...ecco il mio nuovo acquisto...che ve ne pare? Per quanto riguarda la classificazione penso sia questa: http://www.acsearch.info/search.html?search=hadrianus+roma+felix&view_mode=1&en=1&de=1&fr=1&it=1&es=1&ol=1&sort=&c=&a=&l=#5 Adriano - Aelius Adriano 117-138 Denarius (3,61 g), Roma 134 Av.. HADRIANVS AVG COS III PP alloro, busto drappeggiato rivolto a sinistra, a destra. Ap:. FELIX ROMA, Roma seduta rivolta a sinistra, con ramo e scettro. RIC: 264 d, C: 1304; Può essere questa? Per quanto riguarda la ROMA FELIX raffigurata sul rovescio...sarei curioso di conoscerne il significato perchè nonostante le ricerche che ho fatto su internet e sui pochi libri in mio possesso non sono riuscito a darmi una risposta... Resto in attesa per eventuali chiarimenti. Grazie! Cita
ggpp The Top Inviato 29 Ottobre, 2012 #3 Inviato 29 Ottobre, 2012 Il tuo link rimanda ad una con la legenda diversa al R/ ;) http://www.acsearch.info/search.html?search=similar%3A511983#0 P.S.: il drappeggio dove lo vedi? E poi è volto a destra... In generale devo ammettere che questo denario non mi ispira molto... Cita Awards
cliff Inviato 29 Ottobre, 2012 #4 Inviato 29 Ottobre, 2012 In generale devo ammettere che questo denario non mi ispira molto... :good: Cita
Spidigio Inviato 29 Ottobre, 2012 Autore #5 Inviato 29 Ottobre, 2012 Mi scuso per il link...si vede che ho preso la pagina sbagliata... Quando dici che non ti ispira molto intendi che potrebbe essere un falso? Cita
centurioneamico Inviato 29 Ottobre, 2012 #6 Inviato 29 Ottobre, 2012 Concordo con chi mi ha preceduto. La moneta sembrerebbe ottenuta per fusione probabilmente moderna. Lo si deduce dalla forte evanescenza delle impronte, dalla porosità del metallo e, guardando al rovescio, dalla frattura del tondello in corrispondenza della E di FELIX. Quella che dovrebbe essere una frattura manca in realtà della dovuta linea irregolare e frastagliata nonché inevitabilmente netta. temo purtroppo che si tratta di una riproduzione. Cita
Spidigio Inviato 29 Ottobre, 2012 Autore #7 Inviato 29 Ottobre, 2012 Ragazzi devo dire che mi avete lasciato a bocca aperta...non ho proprio esperienza in questione di falsi...Beh non pensavo che mi "fregassero" in qst modo...soprattutto xk conosco il venditore... Pazienza...vorrà dire che la prox volta farò più attenzione....naturalmente cercherò di parlare con chi mi ha venduto la moneta e cercare di risolvere la questione....almeno spero.... Grazie ragazzi...la prossima volta starò più attento... Cita
centurioneamico Inviato 29 Ottobre, 2012 #8 Inviato 29 Ottobre, 2012 Per completezza ti allego l'ingrandimento del particolare di un antoniniano su cui puoi vedere bene i segni evidenti della coniazione e un esempio di frattura del tondello. Cita
ggpp The Top Inviato 29 Ottobre, 2012 #9 Inviato 29 Ottobre, 2012 Ci avevo visto giusto allora! :) Comunque Spidiglio non preoccuparti, se il venditore è serio e professionale vedrai che si aggiusta tutto. @@centurioneamico se un falso è prodotto con il metodo della coniazione come potrebbe essere distinguibile? (pura curiosità) Cita Awards
vickydog Inviato 29 Ottobre, 2012 #10 Inviato 29 Ottobre, 2012 ...e anche, Centurioneamico, puoi spiegare meglio quali sarebbero gli evidenti segni della coniazione nell'esempio di frattura che hai allegato? Grazie Cita
centurioneamico Inviato 30 Ottobre, 2012 #11 Inviato 30 Ottobre, 2012 ...e anche, Centurioneamico, puoi spiegare meglio quali sarebbero gli evidenti segni della coniazione nell'esempio di frattura che hai allegato? Grazie Probabilmente l'esempio che ho inserito sopra non è evidentissimo ma purtroppo non ho tanti esempi migliori...provo ad inserire una nuova foto (moneta differente) molto ingrandita dove si vede bene la stessa frattura visibile sia al Dritto sia al Rovescio. Come si può notare, la parte terminale della frattura, quella in cui si chiude, crea un angolo piuttosto netto che continua con una piccolissima linea ancora per un brevissimo spazio. Se osserviamo quando si creano le crepe sui muri osserveremo un fenomeno del tutto similare. Nel caso delle monete ottenute per fusione partendo dai calchi di monete autentiche su cui erano presenti tali fratture, esse saranno riprodotte anche sulla fusione finale ma prive delle caratteristiche appena elencate. Nel caso del denario di Adriano la frattura è "abbozzata" e manca delle caratteristiche tipiche di una crepa. Ecco di seguito un altro chiaro esempio di frattura questa volta sul bronzo: Cita
vickydog Inviato 30 Ottobre, 2012 #12 Inviato 30 Ottobre, 2012 @centurioneamico Quindi, se ho capito, è importante la parte terminale della frattura, che negli esemplari genuini dovrebbe proseguire, poco o tanto, con una crepa via via più sottile, la quale è invece assente o almeno non naturale in quelli ottenuti da fusione ? Ti ringrazio per la didattica! :) Approfitto per domandare se anche voi utlizzate un miscoscopio luminoso tipo quello che riporto e che vorrei acquistare ;) http://www.collectorclub.it/pages/accessori_microscopio_luminoso_X333128/191 Cita
centurioneamico Inviato 30 Ottobre, 2012 #13 Inviato 30 Ottobre, 2012 Esatto, ma tieni presente che il prolungamento della frattura non è sempre visibile ad occhio nudo e talvolta, per le microfusioni, anche le fratture sono riprodotte con maggior precisione e solo un buon ingrandimento riesce a svelare l'inganno. Altra cosa da osservare quando possibile è l'interno delle fratture che, quando autentiche, presentano una superficie piuttosto frastagliata. riguardo il link che hai postato posso dirti che quando serve utilizzo un microscopio binoculare. Non ho mai utilizzato il prodotto di cui hai scritto e non sono quindi in grado di dirti quanto sia valido. Cita
centurioneamico Inviato 30 Ottobre, 2012 #14 Inviato 30 Ottobre, 2012 @@centurioneamico se un falso è prodotto con il metodo della coniazione come potrebbe essere distinguibile? (pura curiosità) Non è semplice risponderti. Per prima cosa dobbiamo distinguere la tecnica e la tecnologia adottata per coniare l'eventuale riproduzione, in secondo luogo risulta certamente utile l'analisi stilistica delle impronte. Se per coniare una riproduzione si è utilizzata ad esempio una pressa è molto probabile che il prodotto finale sia mancante (o comunque se presenti le dimensioni sono decisamente meno rilevanti) di quei piccoli dettagli tipici ed irregolari delle monete battute al martello tra cui le famose "vie di fuga" del metallo ben visibile in una delle foto di esempio che ho postato sopra. Questo perché la coniazione a macchina risulta essere più progressiva ed uniforme rispetto alla battitura a martello. Se potessimo fare un'analisi metallografica ci accorgeremmo che la struttura di una moneta battuta a macchina è molto differente da quella di una moneta battuta al martello per via della differente forza impressa in un determinato tempo (più breve per la coniazione al martello) che porta ad un maggiore incrudimento del metallo nel caso della coniazione manuale. La struttura di una moneta coniata al martello risulterà essere "più compressa" rispetto a quella della moneta coniata con la pressa. Anche con la misura del peso specifico probabilmente si riuscirebbe a notare la differenza (seppur minima) tra una moneta coniata ed una pressata. Poi occorre analizzare il tondello per comprendere se la tecnica adottata per produrlo è compatibile con quella conosciuta per il tipo di moneta e per il periodo esaminato; anche la composizione metallica può certamente aiutare, mettendola in relazione con quelle autentiche (a patto che non siano state utilizzate per la coniazione monete fortemente consunte ma autentiche). Infine lo stile: tanti falsi ottenuti per coniazione moderne sono realizzati con l'incisione manuale di nuovi coni, perciò il più delle volte l'incisore moderno non riesce a copiare perfettamente lo stile antico includendo inconsapevolmente elementi riconducibili al mondo moderno che ci consentono di distinguere i famosi denari bulgari da quelli autentici. Esistono poi le incisioni dei coni mediante l'utilizzo dei più moderni macchinari (che copiano alla perfezione l'impronta di una moneta genuina) e probabilmente questi sono oggi i falsi più pericolosi ma i costi di produzione devono necessariamente risultare molto alti e quindi suppongo possano essere giustificati solo per monete particolarmente rare ed apprezzate dal mercato. Se un falsario dovesse impiegare un conio realizzato come sopra, la tecnica della coniazione libera a martello con preventivo riscaldamento del tondello ed un metallo compatibile, temo sia molto complicato individuarlo. 1 Cita
centurioneamico Inviato 30 Ottobre, 2012 #15 Inviato 30 Ottobre, 2012 Aggiungo due foto comparative dove si vede bene come le tracce lasciate dalla coniazione a martello in antichità sono decisamente più evidenti ed irregolari di quelle lasciate dalla coniazione a macchina. Tecnica: Coniazione a martello Metallo: Mistura di argento tecnica: Coniazione a macchina Metallo: argento Cita
Spidigio Inviato 30 Ottobre, 2012 Autore #16 Inviato 30 Ottobre, 2012 Ragazzi siete stati bravissimi...comunque oggi faccio le foto ad alta risoluzione e poi le posto qui sul forum...cmq è una discussione interessante che potremo continuare con le nuove foto... Cita
Spidigio Inviato 30 Ottobre, 2012 Autore #17 Inviato 30 Ottobre, 2012 le nuove foto le ho mandate a centurioneamico in quanto sono troppo grandi da postare sul forum...ci penserà poi lui a postare eventuali particolari sospetti, che io ho potuto notare solo oggi con le foto ad alta risoluzione e grazie anche al'aiuto di un amico più esperto di me... Cmq grazie a tutti per gli interventi! Cita
centurioneamico Inviato 31 Ottobre, 2012 #18 Inviato 31 Ottobre, 2012 Aggiungo la foto in risoluzione più alta del denario in questione: Cita
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