cancun175 Inviato 3 Novembre, 2012 #1 Inviato 3 Novembre, 2012 Ecco il mio ultimo acquisto: Geta, denarius (211 AD), R/TRP III Cos II PP Geta denarius, Rome mint AR, 3,0 gr, 18,5 mm, S D/ P SEPT GETA PIVS AVG BRIT, laureate head right R/ TR P III COS II P P, Janus standing facing left & right, holding spear & thunderbolt RIC 79, RSC 197 Provenienza: ex Maria Isabel Argente Susin collection (Santa Cristina Corca, Girona, Catalogna Spagna) Cita
claudiodruso Inviato 3 Novembre, 2012 #2 Inviato 3 Novembre, 2012 è anche raretto..! il che giustifica appieno la modesta conservazione C. Cita
cancun175 Inviato 4 Novembre, 2012 Autore #3 Inviato 4 Novembre, 2012 Vero. la conservazione è modesta. Ma è stato modesto anche il prezzo... :good: Cita
Illyricum65 Inviato 4 Novembre, 2012 #4 Inviato 4 Novembre, 2012 Ciao, Geta con Giano è considerato "Scarce" sul RIC. Nella considerazione comune viene considerato "Rare"... Il prezzo in condizioni migliori è abbastanza alto, pur senza raggiungere i prezzi di altre tipologie di denari di Geta (vedasi quelli della serie VICTORIAE BRIT). Questo esemplare su ACSearch ha ottenuto una valutazione di 108 USD ed è uno dei "best price": Nelle legende dei vari esemplari trovi riportata la dicitura: Very scarce and interesting. Estimated Value $250 - 350. In pratica il "solito" discorso sulla discrepanza tra il valore "teorico" del RIC e quello percepito dagli acquirenti. Al di là di quanto sopra, ritengo personalemente che il surplus di valore sia dato dalla ricerca dei tipi "brit" da parte di numismatici inglesi per collezioni legate al tema Britannia. Non conosco i motivi della relazione tra Geta e Giano, che è riproposta sull'Arco di Giano eretto dal padre Settimio. Interessante tra l'altro la figura di Giano con attributi di Giove (lancia e fulmine). "Giano era preposto alle porte (ianuae), ai passaggi (iani) e ai ponti: ne custodiva l'entrata e l'uscita e portava in mano, come i portinai, gli ianitores, una chiave e un bastone, mentre le due facce vegliavano nelle due direzioni, a custodire entrata e uscita. Anche in quest'epoca (imperiale, n.d.r.), comunque, Giano continuò a rappresentare il custode di ogni forma di passaggio e mutamento, protettore di tutto ciò che riguardava un inizio ed una fine." Fonte Wiky. Ciao Illyricum :) Cita
minerva Inviato 4 Novembre, 2012 #5 Inviato 4 Novembre, 2012 Complimenti per la moneta molto interessante :) Il Cohen la cataloga al numero 197 tra le monete di Geta e si domanda se ad essere raffigurato sul rovescio sia Giano o Giove prendendo in considerazione che sull'opera che cita: "supplemento a Vaillant par Khelì" viene considerato come Giove. La testa gianiforme del soggetto raffigurato, però, è evidente e probabilmente allude agli eventi dell'anno in cui la moneta è stata coniata e cioè il 211 d. C. In quell'anno a Roma veniva celebrata la vittoria di Caracalla sui Britanni e sia Caracalla che Geta vennero accolti nell'Urbe con grandi fasti e gli onori dei titoli di "Britannico" e "Padre della Patria". Settimio Severo intanto era morto, sempre nello stesso anno, ma quella che a Roma veniva considerata una grande vittoria dei suoi giovani figli non era altro che un bluff in quanto la pace era stata pagata con il denaro. Giano in questo caso potrebbe così raffigurare la pace derivante da questa "vittoria" ed i periodi di pace vedevano, a Roma, chiudersi le porte del tempio di Giano. La chiusura di queste porte indicava un periodo di tranquillità e prosperità, ma indirettamente anche di vittoria. Enrico :) Cita
cancun175 Inviato 4 Novembre, 2012 Autore #6 Inviato 4 Novembre, 2012 (modificato) Il Cohen la cataloga al numero 197 tra le monete di Geta e si domanda se ad essere raffigurato sul rovescio sia Giano o Giove prendendo in considerazione che sull'opera che cita: "supplemento a Vaillant par Khelì" viene considerato come Giove. La testa gianiforme del soggetto raffigurato, però, è evidente e probabilmente allude agli eventi dell'anno in cui la moneta è stata coniata e cioè il 211 d. C. In quell'anno a Roma veniva celebrata la vittoria di Caracalla sui Britanni e sia Caracalla che Geta vennero accolti nell'Urbe con grandi fasti e gli onori dei titoli di "Britannico" e "Padre della Patria". Settimio Severo intanto era morto, sempre nello stesso anno, ma quella che a Roma veniva considerata una grande vittoria dei suoi giovani figli non era altro che un bluff in quanto la pace era stata pagata con il denaro. Giano in questo caso potrebbe così raffigurare la pace derivante da questa "vittoria" ed i periodi di pace vedevano, a Roma, chiudersi le porte del tempio di Giano. La chiusura di queste porte indicava un periodo di tranquillità e prosperità, ma indirettamente anche di vittoria. Grazie Enrico (Illyricum lo ringrazio tutti i giorni!). Credo che fosse proprio nelle considerazioni in rosso il senso della moneta: agli occhi dei Romani, Caracalla e Geta avevano vinto i "terribili" Britanni, le porte del tempio di Giano venivano chiuse, si auspicava un tempo di pace. Caracalla voleva accreditare uno scenario di questo tipo, magari Geta ci credeva. E i Romani stavano a guardare. Quanto alla moneta, l'ho pagata 39 euro, quindi in linea con le valutazioni (stante lo stato di conservazione). Ai fini dei miei interessi è buona, anche se non è una VICTORIAE BRIT (a quella ci pensa Illyricum :angel: ). Intanto sono risalito al proprietario precedente, il francese André Riegert dal quale la signora spagnola che mi ha ceduto la moneta l'ha comperato nel 2001. Con la moneta riceverò tutta la documentazione d'acquisto (attuale e d'antan) che andrà a rimpinguare la collezione parallela. quella delle carte "amministrative". la signora Argente Susin, però, mi ha preavvisato che alcune carte sono state danneggiate da una recente alluvione che ha colpito Girona. Modificato 4 Novembre, 2012 da cancun175 1 Cita
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