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Bollettino di Numismatica online
numa numa ha risposto a un topic di giollo2 inviato in Bibliografia numismatica, riviste e novita' editoriali
Purtroppo con l‘andata in pensione della responsabile i Bollettini che erano stati preparati - ma non pubblicati - sono stati sospesi e mancando una/un responsabile non sono stati avviati, almeno che io sappia, altri progetti per la catalogazione. purtroppo la nuova responsabile del Medagliere MNR non ha la supervisione del Bollettino che dipende direttamente dal MIC. ci auguriamo che questo fondsmentale progetto non solo per la cultura e divulgazione ma anche per la TUTELA della collezione possa proseguire e che gelosie o sinecure di parte non intervengano ad ostacolarlo. il Ministero dovrebbe fare gli interessi della Comunità che sono evidentissimi con la continuazione del progetto. -
Scusate ho fatto un errore: c'è un altro Paese UE ad aver firmato per il Board: la Bulgaria.
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AlCol ha iniziato a seguire Mi dicono Messerano, chiedo lumi....
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Mi dicono Messerano, chiedo lumi....
AlCol ha aggiunto un nuovo link in Richiesta Identificazione/valutazione/autenticità
Buongiorno, mi dicono essere della Zecca di Messerano ad imitazione di quarto di grosso dei Savoia. In effetti al posto di FERT dovrebbe leggersi FERR (Filiberto Ferrero Fieschi) ma la superficie è poco impressa. Molto più netto il rovescio. Dovrebbe esserci pure la scritta "Non nobis domine sed nomini tuo da gloria" ma vedo solo alcune lettere del contorno. Potrebbe essere, la scritta, ripartita sulle due facce? Rame peso 0,9 g. diametro 15 mm nel punto più ampio. Vi ringrazio sentitamente. -
TRE DENARI DI SETTIMIO SEVERO DEL TESORO DI NIZY LE COMTE
Sergio Gr ha risposto a un topic di califfo64 inviato in Monete Romane Imperiali
Comunque c'è l'apposita sezione "Bibliografia numismatica" per informare il forum della pubblicazione del tuo libro (che sono in attesa di ricevere). -
È vero?
gennydbmoney ha risposto a un topic di penna invisibile inviato in Richiesta Identificazione/valutazione/autenticità
È un sito di aste on line dove ognuno fa l'offerta che vuole... Il mio consiglio (per l' ennesima volta) è di acquistare un catalogo aggiornato sulla monetazione che si intende seguire... -
PIERO GINIPRO si è registrato sul forum -
Davidep30 si è registrato sul forum -
2 lire 1928 prova in piombo?
Andrea imperatore ha risposto a un topic di Regno123 inviato in Regno d'Italia: identificazioni, valutazioni e altro
Buongiorno @Regno123 del gettone monetale in questione come detto in precedenti discussioni esistono progetti e prove coniati utilizzando diversi metalli: oro, argento bronzo e alluminio. In particolare sono censiti numerosi esemplari (anche con svariate punzonature) in alluminio con la scritta PROVA al dritto sotto la testa del re. Esistono anche esemplari in metallo dorato sempre con la scritta PROVA. Non mi risultano esemplari in piombo di questa tipologia anche se nello stabilimento Johnson, per altri tipi di progetti e prove, vennero spesso utilizzati nel tempo i più svariati tipi di metalli per testarne il risultato .Dell' esemplare in tuo possesso però non mi tornano diverse cose. Innanzitutto il contorno che in tutti gli esemplari citati risulta essere sempre rigato e non liscio. Inoltre i caratteri che risultano essere, come hai già detto tu, molto impastati e poi il peso di 4 grammi superiore rispetto agli esemplari in metallo dorato e di 3 grammi superiore a quelli in argento e non ultimo il diametro di 29 mm anzichè i 29,50 mm di tutti gli esemplari descritti. Propenderei per un falso. Anche se poi andrebbe visto in mano. Saluti Andrea - Oggi
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Costanzo II e la vittoria che incorona l'imperatore
giuliodeflorio ha aggiunto un nuovo link in Richiesta Identificazione/valutazione/autenticità
Cerco un'id. grazie. Giulio De Florio -
Identificazione semisse
Vel Saties ha risposto a un topic di Lorenzo999Lorenzo inviato in Monete Romane Repubblicane
Al momento senza avere la moneta in mano lo avvicinerei alla variante 35n per la forma dei rebbi del rostro -
Sancti Petrus et Paulus
Conio ha risposto a un topic di RobertoRomano inviato in Monete e Medaglie Pontificie
Buongiorno, qualcuno può aiutarmi con questa medaglia? Non riesco a trovare indicazioni, trattasi di AU credo 750 dal marchio riportato, in quanto dono ricevuto direttamente da Papa Paolo VI. -
Pxacaesar ha cambiato la sua foto del profilo -
EdoardoG si è registrato sul forum
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È vero?
penna invisibile ha risposto a un topic di penna invisibile inviato in Richiesta Identificazione/valutazione/autenticità
Ciao a tutti qualcuno per favore mi può dire se quello che dice questo link qui sotto È vero? Secondo voi è un link affidabile? Anche i valore sono veri? https://share.google/UEqqXJ8OW17j6m37I Grazie in anticipo 😁😁 -
1 Dirham argento quadrato (1202-1237?)
Ulpianensis ha risposto a un topic di NeroCupo inviato in Altre Monete Medievali
Aggiungo ancora di essere riuscito a procurarmi questo… non so se sia ancora protetto da diritti, per cui a chi interessasse mi contatti via e-mail! -
Da Aden... col piroscafo!
PostOffice ha risposto a un topic di Regium inviato in Filatelia e Storia Postale
Intanto aggiungo un'altra immagine dell' annullo per paragone... Premetto, ...che come in tutte le cose il "prezzo" lo decide chi vende e il "valore" lo stabilisce chi compra. Parlando di collezionismo non di un bene di prima necessità ma quindi di una velleità, credo che per dare una risposta precisa e obbiettiva bisogna decidere in che modo si vende, dove si vende e a chi si vende. Intanto i valori di catalogo: il francobollo delle emissioni generali con soprastampa COLONIE ITALIANE e' catalogato viaggiato su busta/cartolina dall' Unificato 135.00€, a questo ci devi aggiungere i due annulli ""nitidi"" (la nitidezza degli annulli e' un altro plus valore) che io calcolo sui 20/30€ dopo aver sfogliato qualche catalogo d'asta e non avendo un catalogo preciso di riferimento, + la bellezza della cartolina che ripeto è ottenuta da una fotografia e pertanto e' animata e popolata di personaggi, altro plus valore. I valori di catalogo fanno capire che c'è una rarità.. e l' oggetto non si trova dietro l'angolo. E' sicuramente una cartolina che puo' essere venduta in un' asta non al mercatino delle pulci, e già questo da una prima scrematura di chi può essere un probabile acquirente. A me personalmente non interessa e non sono d'accordo con il discorso che si fa in Italia, che la Filatelia vale sul mercato il 10 o 20 % del valore di catalogo, .....in quanto oggi con le varie piattaforme di vendita internazionali si puo' mettere l' oggetto in vendita su una vetrina mondiale.. dove la scala di valori di chi guarda e' sicuramente più alta. Personalmente non la lascerei andare per meno di 80€. .. se per questa cifra non c'è un interesse vile mercantile.. me la tengo !!! Avro' arricchito il mio ego, il mio sguardo.. la mia collezione. -
Ciclone, onde, sabbia spostata. Passeggiata a mare con brivido in Sardegna. Scoprono due tombe. Forse fenicie. I corredi sparsi dalla risacca. Arrivano i carabinieri. Tombe di una vasta necropoli? A che città si riferivano? Le prime risposte 22 Gennaio 2026 La spiaggia appare dopo la tempesta come un foglio riscritto dal mare. La sabbia è stata spostata, scavata, ribaltata dall’energia insistente delle onde e del vento, e ciò che normalmente resta sepolto torna per un momento alla luce. È accaduto così a Sa Colonia, sul litorale di Domus De Maria, nella Sardegna sud-occidentale: una mareggiata violenta ha eroso l’arenile e ha fatto riaffiorare due tombe fenicie, insieme a frammenti ceramici e altri reperti archeologici. Non un ritrovamento casuale in un luogo qualunque, ma un’emersione quasi inevitabile in un tratto di costa che da millenni è un punto di contatto fra mare, commercio e insediamento umano. Domus De Maria si trova a breve distanza dalla costa di Chia, in un’area che guarda verso il Canale di Sardegna, una delle grandi vie di transito del Mediterraneo antico. Cagliari dista poco più di cinquanta chilometri, raggiungibile seguendo la linea del litorale meridionale; il promontorio su cui sorge l’antico sito di Bithia domina ancora oggi la spiaggia, con i suoi resti archeologici affacciati sul mare. Sa Colonia si stende proprio ai piedi di questo rilievo, in una posizione che non è mai stata neutra: approdo naturale, luogo di passaggio, spazio di margine fra terra e acqua, dunque ideale anche per le necropoli costiere. Le tombe emerse appartengono con ogni probabilità a una necropoli fenicia, collegata all’abitato di Bithia, una delle più importanti fondazioni fenicie della Sardegna meridionale. Il fenomeno che le ha portate alla luce è lo stesso che, ciclicamente, accompagna la storia degli scavi costieri: l’erosione marina. Le onde asportano strati di sabbia che per secoli hanno protetto strutture e sepolture, rivelandole improvvisamente e rendendole al tempo stesso fragili. Per questo l’intervento delle autorità è stato immediato: la segnalazione ha attivato i carabinieri e la Soprintendenza, con la messa in sicurezza dell’area e la prospettiva di uno scavo scientifico controllato. Per comprendere il significato di questo ritrovamento occorre allargare lo sguardo. I Fenici arrivarono in Sardegna tra il IX e l’VIII secolo a.C., spinti dalla necessità di creare una rete di scali commerciali nel Mediterraneo occidentale. Provenivano dalle città-stato della fascia levantina – Tiro, Sidone, Biblo – lungo le coste dell’attuale Libano e della Siria, un territorio povero di risorse agricole ma straordinariamente ricco di competenze nautiche e mercantili. La Sardegna offriva metalli, soprattutto piombo e argento, ma anche una posizione strategica per le rotte verso la Penisola Iberica e il Nord Africa. In un primo momento i Fenici non fondarono città nel senso pieno del termine, ma empori e scali stagionali, spesso in prossimità di promontori e baie protette. Bithia rientra in questa logica: un insediamento costiero, con porto naturale, facilmente collegabile alle rotte che attraversavano il Canale di Sardegna. Nel corso dei secoli, questi scali si trasformarono in veri centri urbani, con abitati stabili, santuari, necropoli e un territorio organizzato. Tra il VI e il V secolo a.C. l’influenza di Cartagine rafforzò ulteriormente la presenza fenicia, inaugurando la fase che gli archeologi definiscono punica. Le tombe emerse a Sa Colonia si collocano con buona probabilità in questo arco cronologico, quando Bithia era una comunità strutturata, inserita in una rete commerciale mediterranea. Le necropoli fenicie e puniche sono spesso collocate fuori dall’abitato, lungo le vie di accesso o in prossimità della costa, e questo spiega la loro presenza sull’arenile attuale. All’epoca della deposizione, la linea di costa era diversa; ciò che oggi è spiaggia poteva essere un lieve pendio sabbioso o una zona marginale, separata dall’abitato ma non lontana. Bithia è uno dei nomi antichi più densi e stratificati della Sardegna meridionale. La città sorse tra IX e VIII secolo a.C. come fondazione fenicia, in un punto strategico della costa sud-occidentale, presso l’attuale Domus De Maria, affacciata sul Canale di Sardegna. La scelta del sito non fu casuale: un promontorio facilmente difendibile, un approdo naturale, la vicinanza a stagni costieri e a vie di penetrazione verso l’interno, in un territorio già frequentato dalle comunità nuragiche. In origine Bithia fu probabilmente un emporio commerciale, uno scalo stagionale inserito nella rete fenicia che collegava Levante, Nord Africa, Sicilia e Iberia. Con il tempo, tra VII e VI secolo a.C., l’insediamento si stabilizzò, dotandosi di un abitato permanente, di aree sacre e di necropoli, soprattutto lungo i margini costieri. In questa fase la città entrò pienamente nella sfera punica, sotto l’influenza di Cartagine, pur mantenendo una forte continuità con le tradizioni fenicie originarie. Bithia prosperò tra V e III secolo a.C., come nodo commerciale e marittimo, fino alla conquista romana della Sardegna nel 238 a.C.. In età romana la città non scomparve: fu riorganizzata, mantenne funzioni portuali e residenziali e restò abitata almeno fino alla tarda antichità, tra IV e V secolo d.C., quando iniziò un progressivo abbandono legato al mutamento delle rotte, alla crisi economica e all’insicurezza delle coste. Dal punto di vista archeologico, le vestigia della città sono reali, diffuse e ben documentate, anche se in parte frammentarie. Subito all’interno dell’area costiera, sul promontorio che domina la spiaggia di Sa Colonia, sono visibili resti di abitazioni, muri in opera irregolare, tracce di impianti urbani e materiali ceramici fenici, punici e romani. Le necropoli si estendevano invece lungo la fascia costiera e oggi sono in parte sommerse o coperte dalla sabbia, motivo per cui le mareggiate continuano a restituire tombe e reperti. L’ipotesi etimologica più condivisa dagli studiosi collega il toponimo Bithia alla radice semitica byt / bēt (𐤁𐤕), che significa “casa”, “dimora”, “luogo abitato”. È una radice estremamente comune nelle lingue semitiche (ebraico bayit, aramaico beth), spesso usata nei toponimi per indicare un insediamento stabile o un luogo riconosciuto come centro abitato. In questo senso, Bithia significherebbe “la casa”, “il luogo dell’insediamento”, o più liberamente “il centro abitato per eccellenza” in un tratto di costa segnato da approdi stagionali. Dal punto di vista archeologico, una tomba fenicia si distingue chiaramente da una sepoltura autoctona sarda. Le tradizioni funerarie locali più antiche, come le domus de janas, risalgono al Neolitico e all’età del Bronzo e sono tombe ipogee scavate nella roccia, spesso collettive, con ambienti articolati e decorazioni simboliche. Le tombe fenicie, invece, sono generalmente fosse semplici, talvolta rivestite, scavate nella sabbia o nella roccia tenera, destinate a una singola deposizione o a un numero limitato di individui. Un altro elemento distintivo è il rito funerario. Nelle fasi più antiche della presenza fenicia è attestata la cremazione, con resti combusti deposti in urne o contenitori ceramici; in epoche successive diventa più frequente l’inumazione. In entrambi i casi, il defunto è accompagnato da un corredo funerario: anfore, coppe, brocche, piccoli oggetti di uso quotidiano o simbolico. La tipologia delle ceramiche, la loro decorazione e l’impasto permettono agli archeologi di riconoscere immediatamente l’appartenenza culturale e di datare la sepoltura con una buona precisione. Nei dintorni di Sa Colonia, il paesaggio archeologico è particolarmente denso. Oltre a Bithia, l’area di Chia conserva resti di età nuragica, punica e romana, a testimonianza di una continuità di frequentazione lunga millenni. Dopo la conquista romana della Sardegna nel 238 a.C., molti centri fenicio-punici continuarono a vivere, trasformandosi progressivamente. Bithia rimase attiva anche in età romana, prima di essere abbandonata tra la tarda antichità e l’alto Medioevo, quando mutarono le rotte commerciali e le condizioni di sicurezza del territorio. La fine dei Fenici, in Sardegna come nel resto del Mediterraneo occidentale, non fu una scomparsa improvvisa, né un esodo collettivo. Fu piuttosto un processo lungo di trasformazione e fusione, in cui identità, lingue e pratiche culturali cambiarono senza mai spezzarsi del tutto. I Fenici non “se ne andarono” dalla Sardegna. Dopo la fase delle prime fondazioni tra IX e VIII secolo a.C., le comunità costiere si radicarono stabilmente, intrecciando rapporti continui con le popolazioni locali nuragiche. Già in età arcaica si assiste a matrimoni misti, scambi di tecniche, contaminazioni religiose, come dimostrano i santuari condivisi, l’adozione di divinità comuni e la circolazione di oggetti che uniscono stili fenici e tradizioni indigene. A partire dal VI secolo a.C., il mondo fenicio occidentale entrò progressivamente nell’orbita di Cartagine. È in questo momento che, più correttamente, si parla di Punici: non di nuovi arrivati, ma dei discendenti delle comunità fenicie locali, ormai profondamente mediterranee e occidentali. In Sardegna questo passaggio non comportò una rottura, bensì una ristrutturazione politica e militare, con un controllo più diretto del territorio costiero e delle vie interne. Quando Roma conquistò la Sardegna nel 238 a.C., i Fenici — o meglio, i Punici — non furono eliminati né espulsi. Continuarono a vivere nelle città costiere, parlando la loro lingua, praticando i loro culti e mantenendo tradizioni secolari. Le iscrizioni puniche continuano fino all’età imperiale, segno di una persistenza culturale straordinaria. Progressivamente, però, la romanizzazione impose il latino come lingua pubblica, il diritto romano, nuovi modelli urbani e amministrativi. https://www.stilearte.it/tombe-fenicie-scoperte-sardegna-ciclone-harry/
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Gennaio 2026 / Giugno 2026 - Calendario incontri/conferenze del Centro Culturale Numismatico Milanese.
Parpajola ha aggiunto un nuovo link in Segnalazione mostre, convegni, incontri e altro
Il Centro Culturale Numismatico Milanese ha il piacere di comunicare il programma delle attività per i mesi da gennaio a giugno 2026. Un programma ricco di conferenze, con relatori provenienti dal mondo accademico, commerciale e amatoriale, che toccano tutti i periodi della monetazione italiana. Si ricorda che agli incontri e conferenze posso partecipare tutti e che tutte le conferenze potranno anche essere seguite da remoto per mezzo della piattaforma google meet. Vi aspettiamo numerosi!!-
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- evento culturale
- monetazione romana
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Bollettino di Numismatica online
demonetis ha risposto a un topic di giollo2 inviato in Bibliografia numismatica, riviste e novita' editoriali
Buongiorno. Chiedo ai ben informati (in particolare a @numa numa) se la pubblicazione dei Bollettini si sia arenata, dato che è da molto tempo ferma al n. 77. Grazie. -
Spariranno molte monete d'argento?
Carlo. ha risposto a un topic di DB48 inviato in La piazzetta del numismatico
non riesco a inserire il link diretto (il pdf poi pesa 10MB), ma lo trovi qui, tra le riviste storiche messe a disposizione dalla Società Numismatica Italiana. quello cui ho fatto riferimento io è l'annuario di Rinaldi 1946 (l'elenco lo trovi da pagina 48 del pdf in poi) saluti, Carlo https://www.socnumit.org/le-riviste-storiche-di-numismatica/ -
1 Dirham argento quadrato (1202-1237?)
Carlo. ha risposto a un topic di NeroCupo inviato in Altre Monete Medievali
Non è affatto poco! Grazie! -
Spariranno molte monete d'argento?
Ptr79 ha risposto a un topic di DB48 inviato in La piazzetta del numismatico
Con il ritmo a cui crescono i debiti pubblici delle economie occidentali, sarei stupito a vedere il prezzo delle materie prime più preziose crollare o tornare indietro a tanti anni fa. poi per carità tutto può succedere.. basta vedere i cataloghi di anni fa, i prezzi delle monete degli anni 90, chi ha comprato e tenuto sicuramente non ha buttato via i propri soldi -
VARIETA' nella Repubblica Italiana
elledi ha risposto a un topic di el cigarro inviato in Tecniche, varianti ed errori di coniazione
Date evanescenti e mancanza di segno di zecca sono molto comuni, soprattutto per il 1978...sono difetti di conio...mentre i 9 diversi delle date delle lire 100 piccole sono varianti, molto comuni- 36 commenti
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50 lire Carlo Alberto 1836
elledi ha risposto a un topic di Aries97 inviato in Monetazione degli Stati Preunitari (1800-1860)
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1 Dirham argento quadrato (1202-1237?)
Ulpianensis ha risposto a un topic di NeroCupo inviato in Altre Monete Medievali
Purtroppo ne avrei condivisi ancora un paio, ma sono troppo grandi… allego i link per chi può essere interessato: https://shs.hal.science/halshs-00967214v1/document https://al-qantara.revistas.csic.es/index.php/al-qantara/article/view/12/12 -
1 Dirham argento quadrato (1202-1237?)
Ulpianensis ha risposto a un topic di NeroCupo inviato in Altre Monete Medievali
النبي فقط Io ho fatto poco, ho soltanto tradotto e riassunto quello che ho letto qua e là!😅 Però posso condividere un po’ di documentazione a cui ho attinto… soprattutto dall’ultimo articolo! Il Maghreb almoravide e almohade.pdf The Almohad revolution and the Mahdi.pdf Sacred Cubes within Sacred Spheres.pdf -
Spariranno molte monete d'argento?
m_77 ha risposto a un topic di DB48 inviato in La piazzetta del numismatico
Certo, ho ancora la lista di quando chiedevo in giro e ti riporto le monete/medaglie italiane: Medaglia IPZS V Centenario della Scoperta dell'America 1992, Medaglie IPZ Snoopy "Un Pensiero" 1995, Monete Mondiali Calcio 1990 500L & 200L, Medaglia IPZS ECU 1995 -
Trifollaro si è registrato sul forum
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Spariranno molte monete d'argento?
uzifox ha risposto a un topic di DB48 inviato in La piazzetta del numismatico
Ciao. Puoi postare tutto l'elenco per favore? Se poi riesce a mettere tutto l'articolo sarebbe ancora più interessante. Grazie! Saluti Simone -
Bisante ossidionale per Cipro
417sonia ha risposto a un topic di gigetto13 inviato in Monete della Serenissima Repubblica di Venezia
Ciao Paolo Complimenti! sarebbe utile che tu comunicassi il peso di ciascun esemplare per la statistica del nostro @gigetto13. Grazie e saluti luciano
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