Tutte le attività
Questo elenco si aggiorna automaticamente
- Ultima ora
-
GiBatty ha cambiato la sua foto del profilo -
10 centesimi 1911
ACERBONI GABRIELLA ha risposto a un topic di Alex Cinquantenario inviato in Regno d'Italia: identificazioni, valutazioni e altro
Buon giorno Alex Cinquantenario. Premetto che preferisco le monete spatinate a quelle che presentano patine troppo scure e pesanti e quindi anche se questa operazione fosse stata effettuata personalmente non la riterrei discriminante per la moneta in discussione. Chiedo scusa per questa mia affermazione, agli amanti delle patine che purtroppo per me sono tanti. Dico purtroppo perché non vorrei essere oggetto di mira dei loro strali . Cercate almeno di lanciarmeli solo vicino senza colpirmi , grazie! Tornando alla moneta, per quanto riguarda la patina, direi di lasciare la moneta il più possibile all'aria aperta girandola ogni tanto se si notano differenze tra dritto e verso. Buona giornata. -
asterix34 si è registrato sul forum
-
10 centesimi 1911
Alan Sinclair ha risposto a un topic di Alex Cinquantenario inviato in Regno d'Italia: identificazioni, valutazioni e altro
Comunque bella moneta, secondo il mio parere quasi FDC. -
24 gennaio 2026, Quelli del Cordusio con Ambrosiana, “ Le monete al tempo di Gesù’”, presentazione libro e Mostre
dabbene ha risposto a un topic di dabbene inviato in Segnalazione mostre, convegni, incontri e altro
Così e’ raccontata la mostra sulle monete al tempo di Gesù dalla Veneranda Biblioteca Ambrosiana -
Dena ciondolo
Kiara ha risposto a un topic di Kiara inviato in Richiesta Identificazione/valutazione/autenticità
Grazie a tutti! -
Lire 20 vittorio emanuele II 1865
elledi ha risposto a un topic di elledi inviato in Regno D'Italia: approfondimenti
il diametro è conforme. resta da verificare il titolo dell'oro.... -
10 centesimi 1911
Alex Cinquantenario ha risposto a un topic di Alex Cinquantenario inviato in Regno d'Italia: identificazioni, valutazioni e altro
Buongiorno, Ho avuto la stessa impressione. Ha per caso consigli per farla patinare nel migliore dei modi? Cordiali saluti -
10 centesimi 1911
ACERBONI GABRIELLA ha risposto a un topic di Alex Cinquantenario inviato in Regno d'Italia: identificazioni, valutazioni e altro
Buon giorno. Moneta in alta conservazione , forse dal colore (se le immagini non ingannano) si deduce che è stata disossidata e sta rifacendo la patina. Cordiali saluti. Gabriella -
Richiesta identificazione nummus romano
Poemenius ha risposto a un topic di Schiffaratu inviato in Richiesta Identificazione/valutazione/autenticità
giusto per non farla sembrare una "verità rivelata" allego.... -
1/26 shilling della regina Vittoria con particolare ribattitura
Alan Sinclair ha risposto a un topic di Regium inviato in Monete Estere
Difficile spiegare il perché della contromarca, ma rimane pur sempre una bella moneta segnata dal tempo, specifica ed emessa per le isole del canale inglese. - Oggi
-
Tallero Italicum 1918
Bolio ha risposto a un topic di Bolio inviato in Regno d'Italia: identificazioni, valutazioni e altro
Per un paio di giorni sono via per lavoro e non riesco a postare il bordo, ma ti posso anticipare che è confacente alla tipologia della moneta. -
Richiesta identificazione nummus romano
Poemenius ha risposto a un topic di Schiffaratu inviato in Richiesta Identificazione/valutazione/autenticità
è una moneta di Onorio, zecca Roma RIC 1357 officina Terza saluti -
1/26 shilling della regina Vittoria con particolare ribattitura
Meleto ha risposto a un topic di Regium inviato in Monete Estere
Bellissima moneta! Purtroppo questa versa in condizioni un po' vissute... Escluderei che anno della moneta e della contromarca coincidano perché la moneta presenta una diffusa usata da circolazione e non penso potesse circolare ancora dopo la contromarca. Magari si tratta di una moneta che era significativa per la data di conio che è stata reiterata e evidenziata con la contromarca, difficile dirlo ma forse può trattarsi di un love-token. In ogni caso una bella e vissuta moneta vittoriana! -
Tallero Italicum 1918
torpedo ha risposto a un topic di Bolio inviato in Regno d'Italia: identificazioni, valutazioni e altro
Ci fai vedere anche qualche foto del bordo, grazie. -
Pxacaesar ha cambiato la sua foto del profilo -
Raccolta di rebus attinenti alla Numismatica
esperanto ha risposto a un topic di apollonia inviato in Agorà
Buongiorno Apollonia, l'avevo postato pochi giorni fa anch'io (al post #12242). -
veneto Collezionare monete del Triveneto
Micbar ha risposto a un topic di Arka inviato in Monete Medievali di Zecche Italiane
Belle monete complimenti- 724 commenti
-
- friuli venezia giulia
- tirolo
-
(e altri 1 tag)
Taggato come:
-
Gold imitations of Roman coins from collection of Hungarian National Museum in Budapest
Bonaparte_Danilo ha risposto a un topic di ARES III inviato in Monete Preromane
Beh, carino... Solo che alcune sono di pura fantasia. -
Identificazione semisse
Lorenzo999Lorenzo ha risposto a un topic di Lorenzo999Lorenzo inviato in Monete Romane Repubblicane
Ci ho pensato anche io, è molto probabile perché l'ho acquistata in un lotto da un venditore spagnolo -
Posta Militare- lettera dalla Somalia
PostOffice ha risposto a un topic di AngeloCF inviato in Filatelia e Storia Postale
50c ogni 15g + 1 lira di posta aerea. -
Scoperte tombe magiare con corredo
ARES III ha risposto a un topic di ARES III inviato in Rassegna Stampa
-
Scoperte tombe magiare con corredo
ARES III ha risposto a un topic di ARES III inviato in Rassegna Stampa
Di questi Tarsoly ne hanno ritrovati molti con bellissime decorazioni (allego qualche immagine) -
Scoperte tombe magiare con corredo
ARES III ha risposto a un topic di ARES III inviato in Rassegna Stampa
Ubicazione del ritrovamento -
Scoperte tombe magiare con corredo
ARES III ha risposto a un topic di ARES III inviato in Rassegna Stampa
Una menzione speciale va al Tarsoly, parola ungherese che si riferisce ad una borsa o sacca, spesso decorata anche con lamine a sbalzo in argento, portata alla cintura, tipica dell'abbigliamento tradizionale ungherese maschile usata per contenere monete ed oggetti personali. -
Scoperte tombe magiare con corredo
ARES III ha risposto a un topic di ARES III inviato in Rassegna Stampa
-
La scoperta. Trovano un principe mercenario 17enne sepolto con cavallo, scudiero e forse il padre. Aveva un mucchio di monete italiane, corredo ricchissimo. Chi era? Cosa accadde? Cos’hanno stabilito le ricerche? Un lembo di pianura, dove l’erba oggi cresce uniforme e il vento scorre senza ostacoli, ha restituito il racconto di una giovinezza armata e di un potere esercitato in sella. Le ossa, disposte secondo rituali rigorosi, parlano di velocità, di guerra e di prestigio. Oggetti che un tempo brillarono alla luce del sole sono riemersi intatti, come se il tempo avesse scelto di fermarsi. Qui la morte non fu spogliazione, ma ostentazione. Qui il rango sopravvisse alla carne. Ad Akasztó, nell’Ungheria meridionale, nel cuore del bacino dei Carpazi e lungo uno dei grandi corridoi naturali che collegano l’Europa centrale ai Balcani e al Danubio, gli archeologi hanno portato alla luce tre tombe di eccezionale ricchezza appartenenti a guerrieri d’élite del periodo della Conquista ungherese, databili tra il 920 e il 930 d.C.. La scoperta si inserisce in una fase decisiva della storia europea, quando i Magiari stavano completando la loro trasformazione da confederazione nomade di cavalieri a potere territoriale stabile, destinato a diventare il regno d’Ungheria. Le ricerche storiche, linguistiche e archeogenetiche collocano l’origine dei Magiari nelle regioni a est degli Urali, tra la steppa forestale e le aree nord-caspiche. Comunità di lingua ugrofinnica, dedite alla pastorizia mobile e alla guerra a cavallo, che nel corso dei secoli entrarono in stretto contatto con popolazioni turcofone delle steppe eurasiatiche. Questa lunga storia di mobilità e di alleanze lasciò tracce evidenti anche sul piano biologico. Le analisi antropologiche mostrano infatti una popolazione marcatamente eterogenea: accanto a individui con tratti europei – statura medio-alta, crani dolicocefali o mesocefali – compaiono soggetti con caratteristiche eurasiatiche orientali, come zigomi pronunciati, orbite ampie e basse, profili facciali più piatti. Proprio nell’élite guerriera tali elementi sembrano essere più frequenti, a conferma del ruolo di questi gruppi come custodi di un’identità militare e simbolica radicata nella cultura delle steppe. La prima sepoltura di Akasztó colpisce per l’età del defunto: un giovane di 17 o 18 anni, già investito di un rango altissimo. La tomba non è mai stata saccheggiata e il suo corredo la colloca tra le più ricche mai rinvenute in Ungheria per questo periodo. Il corpo era ornato con un anello d’oro con castone in vetro blu, cerchi d’oro intrecciati tra i capelli e anelli d’argento decorati indossati su braccia e gambe. Oggetti che non erano semplici ornamenti, ma segni visibili di appartenenza a un gruppo ristretto, destinato al comando. Il fulcro simbolico del corredo è una cintura monumentale, composta da applicazioni in argento dorato conservate in condizioni straordinarie. Gli archeologi hanno rimosso l’area della vita in un unico blocco di terra, recuperando non solo i metalli, ma anche fibre di seta, resti tessili e frammenti di cuoio. Una struttura così complessa, giunta fino a noi con i suoi materiali organici, rappresenta un caso senza precedenti nella documentazione dell’Europa centrale e orientale e offre una rara finestra sulle tecniche artigianali e sul linguaggio visivo del potere guerriero. Il rango del giovane è ulteriormente attestato dalla presenza di una piastra d’argento a forma di sabretache, l’ornamento applicato alla borsa di cuoio che conteneva gli strumenti per accendere il fuoco. La sabretache era un oggetto al tempo stesso pratico e identitario: il metallo della piastra – bronzo, argento o oro – indicava il livello gerarchico del guerriero o il legame con una famiglia principesca. Di questi oggetti se ne conoscono appena una trentina; qui, in modo eccezionale, si è conservata anche la borsa in cuoio, completa di borchie. Secondo un rituale riservato all’élite militare della Conquista, il giovane fu sepolto insieme al cavallo, di cui furono deposti testa, zampe e pelle. Anche la bardatura è riccamente ornata da finiture in argento dorato, a conferma del ruolo centrale della cavalleria nella costruzione dell’identità e del prestigio magiaro. La seconda tomba apparteneva a un guerriero di 15 o 16 anni, probabilmente uno scudiero o un giovane membro dell’entourage. Accanto a lui sono stati trovati una faretra con sette frecce e un arco rinforzato da piastre di corno, tecnologia tipica delle culture delle steppe, progettata per garantire potenza, elasticità e durata. La terza sepoltura, quella di un uomo adulto di 30-35 anni, comprendeva un braccialetto d’argento, una lunga sciabola, arco e frecce, oltre a una bardatura equina decorata con monete d’oro. Le analisi genetiche indicano che quest’uomo era probabilmente il padre o il fratello maggiore del più giovane, e che tutti e tre erano imparentati per linea paterna. Il dato più sorprendente riguarda il tesoro monetale. In totale, dalle tre tombe provengono 81 monete d’argento italiane, tre archi, trenta punte di freccia in ferro e circa 400 altre monete. Il numero di emissioni italiane è tale da raddoppiare quelle finora note nel bacino dei Carpazi. Si tratta di monete risalenti al regno di Berengario I (888-924), sovrano di ampie porzioni dell’Italia settentrionale e pronipote di Carlo Magno. Le fonti ricordano come guerrieri magiari fossero spesso arruolati come mercenari nelle guerre che devastarono l’Italia di quegli anni. È plausibile che questi uomini abbiano combattuto nella penisola e siano stati pagati direttamente in argento, accumulando una ricchezza che li distingueva nettamente dal resto della popolazione. Le cause della morte restano ignote. Nessuna ferita evidente consente, per ora, di parlare di caduta in battaglia. L’analisi degli isotopi nei resti ossei rivela una dieta ricca di proteine animali, coerente con uno stile di vita guerriero e con l’accesso privilegiato alle risorse. La disposizione delle sepolture e la qualità dei corredi suggeriscono che il giovane principe, nonostante l’età, fosse una figura di vertice, affiancata da membri fidati della propria guardia personale. Un comando militare in miniatura, cristallizzato nel terreno, in un momento in cui l’eredità delle steppe eurasiatiche stava fondendosi con la nascente società dell’Europa medievale. https://www.stilearte.it/principe-mercenario-magiaro-akaszto-tombe-guerrieri/ Precisazione: l'articolo accenna ad un mucchio di monete, ma nella conferenza stampa e poi successivamente sono state mostrate solo tre
-
Belgio: decifrate tavolette romane trovate nel fondo di un pozzo
ARES III ha risposto a un topic di ARES III inviato in Rassegna Stampa
Questa volta risparmierò il gentilissimo @incuso dall'allegare il PDF, perché è molto pesante (318 MB). Consiglio a tutti di dargli un'occhiata. The Writing Tablets of Roman Tongeren (Belgium) And Associated Wooden Finds Book Series: Archaeology (Outside a Series) Editor: Else Hartoch Format: PDF Publication Date: January 2025 Publisher: Brepols Number of Pages: 424 Language: English Hardbound ISBN: 978-2-503-61687-2 E-book ISBN: 978-2-503-61688-9 DOI: https://doi.org/10.1484/M.STIA-EB.5.144107 Abstract Roman wooden writing tablets, known in Latin as tabulae ceratae, have been found by archaeologists in various locations around the former capital of the civitas/municipium Tungrorum or Roman Tongeren (now the Belgian city of Tongeren-Borgloon). These rare and delicate finds are remarkable not only due to the excellent state of their preservation, but also because they are inscribed with the remnants of texts, once etched into an overlying wax layer, that can, to the discerning eye, still be deciphered. The tablets not only provide concrete information about religious, judicial and administrative practices, but they also enhance our understanding of the complex processes of Romanisation and Latinisation in the northwestern civitates and municipia of the Roman Empire. Unearthed in the first half of the twentieth century, with a second group discovered in 2013, the Roman tablets housed in the Gallo-Roman Museum of Tongeren-Borgloon and in the city’s municipal heritage depository, became the object of an in-depth study by an international team of specialists piloted by the Gallo-Roman Museum. It is the results of this project that are presented here in this volume for the first time. The painstaking process of deciphering and interpreting the script marks and text fragments is explored via analysis of palaeography, philology and onomastics, along with key scientific techniques such as wax analysis, wood species identification, and script visualisation by Multi-Light Reflectance Imaging. Rich detail is also provided about other associated wooden finds that shed light on how and where the tablets were produced. The result is a beautifully illustrated and insightful volume that introduces the lost world of Roman Tongeren and its writing tablets to professionals and the general public alike.
Lamoneta.it
Il network
Hai bisogno di aiuto?