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  1. Ultima ora
  2. Ale75

    Filippo V, quattrino zecca Milano?

    Salve @hobbes ,sembrerebbe di sì 😊 https://it.numista.com/catalogue/pieces42535.html
  3. macs

    Anagrammi in rima e rebus descritti

    Marisa Laurito
  4. falco71

    Conservazione?

    Buon pomeriggio anche secondo me non andrei oltre il bb .
  5. tonycamp1978

    Conservazione?

    qui non c'è da vedere solo i rilievi ma anche la doratura andata via.. poi in realtà vedevi bene perché i graffi oltre che sul tuo telefono sono anche sulla moneta. Anche un paio di colpi ci sono.. tra pulizia, colpi, doratura andata via.. oltre il bb non andrei
  6. Lorenzo999Lorenzo

    ID semisse

    Sulla base del disegno torna tutto, ad occhio si nota meglio, grazie a tutti per l'aiuto
  7. Sì grazie, @Dott_20Kreuzer, forse lunedì o martedì affronto il discorso svanzica.
  8. Oggi
  9. didrachm

    Conservazione?

    A prima vista a buttarla li io non andrei oltre BB+
  10. decio

    ID semisse

    Salve , potrebbe essere proprio MURENA , sebbene sia un Asse come rarita' molto alta , un R4 , e' possibile . Secondo me sarebbero incerte le prime due lettere iniziali MU.... mentre il seguito ....RENA e' abbastanza identificabile . Il Semisse sarebbe leggermente sotto peso , ma considerando lo stato generale scadente della moneta , ci puo' stare . Con un po' di fantasia potrebbe anche essere un Semisse di M. Herenni , Cr. 308/2 , o di P. BLAS Cr. 189/2 , quando nella moneta pare di leggere una S finale , dopo la A . Difficile classificarla con estrema certezza .
  11. Bellissimo esemplare @Alan Sinclair, questi Kreuzer sono sempre monetine simpatiche. Mi permetto di aggiungere che, oltre alla "venetizzazione" della scritta SCHEIDEMÜNZE in schei, i miei conterranei del XIX secolo hanno storpiato anche altre diciture presenti sulle monete austriache: il termine “franchi”, per esempio, non deriva dal nome della valuta francese, ma bensì dalla storpiatura del nome dell'Imperatore Francesco Giuseppe I d’Asburgo-Lorena che sulle legende delle monete era abbreviato in FRANC IOS, da cui deriva il popolare “franco” per indicare la moneta in generale, "Esser sensa un franco" significa essere senza soldi. Inoltre, quando iniziarono a circolare i primi pezzi da 20 Kreuzer austriaci sul suolo del neonato Regno Lombardo-Veneto, la parola tedesca zwanzig kreuzer, venti kreuzer, troppo "crucca" per noi veneti, venne storpiata in "svansica". Negli anni '90, qui dalle mie parti, "avere sento svansiche" era una maniera popolare per dire avere 100 Lire o avere un po' di soldi in generale. In Lombardia, per esempio, la parola svanzica ha sempre identificato le monete da 20 Kreuzer. Buon pomeriggio!
  12. Grazie Savoiardo, direi che è proprio quella!
  13. Ciao dovrebbe essere un denier parisis.. https://www.cgb.fr/charles-vi-le-fou-ou-le-bien-aime-denier-parisis-n-d-s-l-ttb,bry_733924,a.html
  14. Carlo.

    Conservazione?

    Buongiorno @contecagliostro, penso ci possa stare! Per me è spl, i rilievi son belli, con dei bei riflessi rossi, nonostante dei piccoli colpetti al bordo, che a mio avviso non intaccano la gradevolezza. inizialmente mi pareva di vedere dei graffi, poi ho scoperto che sono sullo schermo del mio telefono.. 😅
  15. contecagliostro

    Conservazione?

    Buongiorno a tutti I membri. Curiosità: Se definissi Bb/qSpl lo stato di conservazione di questo gettone, sto bestemmiando?
  16. Buon pomeriggio a tutti, oggi vorrei parlarvi di questa monetina ( recentemente aggiunta in collezione ) in bronzo/rame del 1858 da 19 millimetri, un kreuzer ( soldo austriaco ), zecca di Milano che faceva parte della moneta spicciola del lombardo-veneto. Un breve cenno storico-culturale che forse non tutti conoscono ancora - nella parlata veneta soldi o denaro si traduce in schei . Ma da dove arriva questo termine ? A Venezia, la millenaria Serenissima Repubblica fino al 1797, aveva avuto il ducato e la lira veneziana che erano state la valuta legale. Durante la dominazione del '800 da parte dell'impero asburgico nel lombardo-veneto ( 1815-1866 ), le monete che circolavano in maggioranza erano le austriache e quelle del lombardo-veneto appunto, come ad esempio l'esemplare di questa discussione. Alcune avevano in leggenda a diritto la scritta SCHEIDEMÜNZE ( moneta spicciola ), ecco allora che per il popolo diventa schei che significava soldi e questo a tutt'oggi. Ed il ...DEMÜNZE ?? Anche questa porzione finale di scritta in leggenda ha fatto la sua parte : in quegli anni gli austriaci a Venezia avevano imposto la regola che se qualcuno veniva trovato in città senza almeno 5 soldi in tasca ( tasca = scarsèla in dialetto ), poteva essere accusato di vagabondaggio. Pertanto nella parlata dialettale veneziana una piccola somma di denaro veniva chiamata 5 schei de mona ( SCHEIDEMÜNZE ), mona può significare per indicare scherzosamente una persona sciocca ed ingenua; ma può anche essere utilizzata come espressione volgare -. In allegato oltre alle foto della moneta, una foto di un gadget souvenir che si può reperire ed acquistare a Venezia in qualche bottega artistico-artigianale. Grazie per l'attenzione.
  17. Ale75

    monetina

    Ciao @bastia hai la possibilità di inserire anche il peso anche approssimativo?
  18. Pontetto

    moneta 2 euro greca 2002

    Ovviamente ognuno è libero di collezionare ciò che vuole. Ci mancherebbe. Io ho detto che erano, e secondo me torneranno, ad essere solo un aspetto di nicchia della numismatica. Oggigiorno sono di moda perché la gente, ingannata dagli articoli spazzatura online, spera di trovare un tesoro rovistando nel portafoglio. Per questo così tante persone conoscono il termine "errori di conio", come se fossero una delle branche più importanti della numismatica (loro lo vivono come una lotteria). Sulle monete antiche gli errori di conio si considerano come difetti, nei migliori dei casi come curiosità: per fare un esempio, se una persona vuole acquistare un 80L di Carlo Felice, lo vuole, compatibilmente con le sue possibilità economiche, più perfetto possibile, non di certo difettato, in modo che esprima al meglio la sua bellezza; infatti, nelle monete antiche, le monete difettate vengono segnalate nelle descrizioni e di sicuro non raggiungono quotazioni maggiori di una analoga senza difetti. L'essere umano tende a pensare che ciò che va di moda oggi lo sarà per sempre (nella finanza ciò causa le bolle, per esempio, o valori irrazionali di alcune quotazioni), è una cosa innata in noi, ma la realtà è che non è così: le mode passano ed in futuro ci sarà una nuova moda. Quale? Non lo possiamo sapere, vedremo, basta aspettare 🙂. L'importante è collezionare ciò che piace e consapevolmente, sapendo cioè che, molto probabilmente, il 2€ occhio di bue che oggi vale 100€, un domani se va bene ne varrà 5. Sarà così? Vedremo, anche per questo basta aspettare 🙂
  19. Carlo.

    moneta 2 euro greca 2002

    Buongiorno @matilde0, come ti è già stato scritto, la moneta vale solo due euro e non è affatto rara. I difetti ed errori di conio son ben altro: ad alcuni interessano, ad altri no. Sul web si trovano offerte vere e (prevalentemente) false di monete con errori, per turlupinare chi crede di acquistare una rarità di gran valore e invece si ritrova con nulla in mano.. Qui puoi trovare una disamina molto ben fatta degli errori di conio https://www.erroridiconiazione.com/errori-di-coniazione/
  20. Lorenzo999Lorenzo

    ID semisse

    Non sono così sicuro, ci avevo guardato anche io prima di pubblicare la discussione ma non mi convincevano le ultime lettere, poi potrei sbagliare Ad ogni modo grazie
  21. Carlo.

    10 centesimi Impero 1936 XIV VEIII°

    @Alan Sinclair a parte la mezza ombra, si, qua si vede il rame. A parte il colore, in quest'ultima si vedono anche i capelli del re, che nelle foto di ieri non si vedevano
  22. ilLurkatore

    moneta 2 euro greca 2002

    Certo e ovvio che ho fatto riferimento a un difetto di conio che vale quel prezzo attualmente. La sfera magica non ce l'ho. Nemmeno tu. Sei convinto che sia una moda passeggera? Ne prendo atto, ma non mi trovi d'accordo. Di conseguenza tu non le collezioni, io si. Questo è il bello del collezionismo; uno colleziona ciò che gli piace. Anche i tappi delle bottiglie con le bandiere che andavano di moda decenni fa, se gli va di farlo. Quindi libero aribitrio su cosa eventualmente @matilde0 vorrà collezionare (se vorrà farlo). Buona continuazione.
  23. fapetri2001

    Calendario degli annulli del giorno.

    ne avevo dimenticata una
  24. Ricordo che da Dotti (era lui?) acquistai moltissime mie serie della collezione filatelica. Ti aggiungo quello che è scritto nel volume di Villoresi "Le monete di Ancona e del Legato Pontificio della Marca".
  25. ilLurkatore

    1964-1965 New York World's Fair

    Salve, credo che possa essere una medaglia da poter presentare in asta tramite canali specializzati. Se la sente di aprire un nuovo thread e presentarci anche le monete a noi appassionati? Cpsì da valutarne il grado di conservazione e il valore di massima che potrebbero avere.
  26. Pontetto

    moneta 2 euro greca 2002

    L'esempio fatto da @ilLurkatore é perfetto. Faccio presente poi che gli errori di conio sono una branca estremamente di nicchia della numismatica, che oggigiorno sono diventati una moda (e quindi prima o poi passerà): ciò a causa di molti articoli truffa online e di annunci folli sulle piattaforme di vendita. La numismatica importante è un'altra cosa: la invito a buttare un'occhiata nella sezione "le prossime aste numismatiche": lì capirà cosa sono le monete importanti e noterà che di monete con errori di conio, praticamente, nemmeno c'è traccia
  27. ilLurkatore

    moneta 2 euro greca 2002

    La lettera S non rappresenta un difetto/errore di conio. Di siffatte monete greche ne sono state coniate a milioni. Un vero difetto di conio può essere ad esempio i 2 euro "occhio di bue". A seconda dell'anno di coniazione e dello stato di conservazione, possono valere intorno alla cifra da lei citata. I prezzi di vendita che vede su Ebay, per le monete come la sua (e anche per tantissime altre) sono prezzi messi a caso. Uno potrebbe chiedere anche un milione di euro, ma non vale un milione di euro! Non deve tenere conto di quanto richiesto, ma vedere qual è il prezzo realizzato per le medesime monete.
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