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  2. Arka

    id moneta

    Sposto nella sezione corretta. Arka
  3. Meleto

    vecchie monete italiane

    Salve Da sinistra verso destra sono rispettivamente: -5 centesimi Regno di Sardegna Carlo Felice 1826 -Baiocco 1801 o 1802 Pio VII -10 centesimi Ape 1934 -2 centesimi 1862 Napoli -10 centesimi 1866 Milano -10 centesimi 1866 Torino
  4. Ale75

    ID Greek Ae

    Ciao @Ajax bronzo di Amisos nel Ponto https://www.acsearch.info/search.html?id=10407669
  5. Meleto

    vecchie monete straniere trovate in casa

    Salve Da sinistra a destra sono: -0.20 lek Albania occupazione italiana 1939 -10 filler 1915 Austria Ungheria -5 millimes Egitto fine Ottocento - primi Novecento -Farthing Regina Vittoria 1895-1901 -Mezzo soldo del Ducato di Milano di Maria Teresa d'Austria 1777 -1 Groshen Prussia 1867 Berlino -2 rappen Svizzera 1893 -Gettone da gioco di produzione italiana con Minerva e caduceo alato. Direi XIX secolo.
  6. pandino

    VATICANO 2026

    come si dice "ogni morte de papa" 🤣
  7. Meleto

    monete straniere trovate in casa parte 2

    Salve La prima è un lek albanese del 1927 coniato a Roma. https://it.numista.com/6742 La seconda è con tutta probabilità un falso d'epoca in stagno o metallo bianco di un 2 franchi Cerere di fine Ottocento https://it.numista.com/1178
  8. Ale75

    ID Greek Ae

    Ciao @Ajax bronzo di Amisos nel Ponto. https://www.acsearch.info/search.html?term=Ae+amisos+cista&category=1-2&lot=&date_from=&date_to=&thesaurus=1&images=1&en=1&de=1&fr=1&it=1&es=1&ot=1&currency=usd&order=0
  9. appah

    id moneta

    Dovrebbe essere un denaro portoghese del ‘200 o inizio ‘300. Per confronto: https://www.acsearch.info/search.html?id=13845680
  10. Oggi
  11. coinzh

    Patina artefatta... allo zolfo

    e come si forma la patina sulle monete allora ? con l'azoto o con l'argon che sono gas inerti o con CO2 o vapore acqueo dell'aria o con l'ozono (presente in concentrazioni bassissime) o in che modo ? http://www.sistemapiemonte.it/ambiente/srqa/popup_aria.htm
  12. Ho capito che le vedremo con il prossimo Papa mi sa...😄
  13. Buongiorno, All info is welcome ! Diam. : 17-18 mm / 7,49 gr. / bronze Saluti, Ajax reverse :
  14. Buongiorno, All info is welcome ! Diam. : 21 mm / 8,00 gr. / bronze Pontos ? Saluti, Ajax reverse:
  15. Scudo1901

    Scudo romano

    Diciamo che colleziono monete dei Savoia da circa 60 anni 😉😊. Puoi mandarmi un MP se vuoi, ti rispondo volentieri.
  16. savoiardo

    Testone di Guglielmo II Paleologo, 1494-1518

    Quello che non sono è come mai sia stata una coniazione così abbondante, anche in casa sabauda i testoni di Carlo Il coniati in quell'epoca si vedono parecchio, il che fa presupporre che sia stata anche quella una notevole produzione.
  17. Buongiorno a tutti, Volevo un vostro parere su questo gigliato. (Peso 3,94 grammi) Saluti, Alessandro
  18. Albser

    Raccolta di rebus attinenti alla Numismatica

    Grazie per l'interessante post Apollonia ! Nulla sapevo ! Albser Buona Vigilia di Pasqua !
  19. esperanto

    Raccolta di rebus attinenti alla Numismatica

    Pasticca è lo pseudonimo (o "nome di battaglia") utilizzato dal noto enigmista italiano Riccardo Benucci. Ecco alcuni dettagli chiave su di lui: Carriera: Ha iniziato a collaborare con La Settimana Enigmistica il 27 gennaio 1973, pubblicando il suo primo rebus. Produzione: In oltre 50 anni di attività, ha creato più di 4.000 giochi enigmistici, inclusi rebus, crittografie e altri giochi classici. Provenienza: È senese. Riconoscimenti: È considerato un autore storico nel panorama dell'enigmistica italiana.
  20. cavallovianxo

    Scudo romano

    Grazie tante buona Pasqua anche a te!! Se non sono indiscreto, quale è la tua competenza sulle monete?? Perché ho diverse monete del regno da sottoporre!!
  21. lucerio

    id moneta

    qualcuno conosce questa moneta ( le dimensioni e il peso sono quelle di un quattrino papale) grazie
  22. pandino

    VATICANO 2026

    Ancora deovno concludere le emissioni 2025, figurati...
  23. fullons

    Una moneta per imperatore

    Aggiornamento sulla collezione Oggi ho provato inutilmente ad acquistare all'asta un follis di Valerio Valente (316-317). Purtroppo era già stato preso di mira da qualcuno, la cosa curiosa è che dicono essere monete rarissime, ma all'asta ne erano presenti due. Sempre dalla stessa asta mi sono aggiudicato una siliqua di Teodosio 2° che va a riparare quella lacuna di cui parlavamo tempo fa. Rispondendo alle domande, le monete che mi sono arrivate effettivamente erano della stessa asta, però a questo punto è meglio andare avanti. Ieri ho acquistato un radiato di Licinio 2°. Non credo che contenga argento, ma giudico la moneta come degna successore dei radiati di III secolo. Ho comprato un follis di Massenzio con parte dell'argentura e dal peso di 6.1 gr. Inizialmente cercavo una moneta dal peso di 8-11 grammi, di dimensioni e peso simili a quella del mio costantino per capirci. I follis sono delle monete molto belle e appariscenti. Di questa serie sto cercando anche le doppie maiorine, o follis, di Valente e Valentiniano, mentre ho recentemente incorporato un Gioviano. Ho acquistato da una collezione antica quattro sesterzi di terzo secolo di Treboniano Gallo, Filippo 2°, Massimimo il Trace e suo figlio Massimo Cesare. Queste monete sono estranee alla mia idea di una moneta per imperatore in quanto non sono d'argento, tuttavia l'aver finalmente toccato con mano i bronzi acquistati negli ultimi due anni mi ha spinto a riconsiderare questo tipo di monete sia per la qualità che per la grandezza.
  24. enrico70

    Parere 20 Cent 1907

    Buongiorno e grazie per il tuo parere che mi sembra già decisamente qualificato!
  25. ARES III

    Ritrovati, dopo il furto, un elmo e due bracciali d'oro

  26. Sono stati ritrovati un antico elmo d’oro della Romania e due bracciali rubati un anno fa da un museo dei Paesi Bassi I reperti ritrovati e restituiti al museo di Assen, Paesi Bassi, 2 aprile 2026 (AP Photo/Aleksandar Furtula) Un antico elmo d’oro considerato un tesoro nazionale in Romania e due bracciali che erano stati rubati un anno fa dal Drents Museum di Assen, nei Paesi Bassi, sono stati ritrovati. Robert van Langh, il direttore del museo, ha detto che l’elmo è stato restituito con una leggera ammaccatura, ma che può essere facilmente restaurato; i due bracciali, invece, erano in perfette condizioni. Un terzo bracciale rubato non è ancora stato ritrovato: il procuratore rumeno Rareș Petru Stan non ha dato dettagli sul ritrovamento, ma ha detto che le indagini proseguiranno. I reperti archeologici erano stati rubati nella notte tra il 24 e il 25 gennaio del 2025. Si trovavano nei Paesi Bassi perché erano stati prestati dal Museo nazionale di storia della Romania di Bucarest per una mostra dedicata alla storia antica rumena, prima della conquista del territorio da parte dei romani. I responsabili del furto erano riusciti a entrare nel museo provocando un’esplosione, che era stata ripresa dalle telecamere di sicurezza. Tre di loro, due uomini di circa 35 anni e uno di 21 anni, erano stati arrestati a pochi giorni di distanza e saranno processati a fine mese. Gli oggetti rubati però non erano ancora stati trovati. Il furto tra l’altro aveva causato una disputa tra i governi della Romania e dei Paesi Bassi, e il governo olandese aveva versato allo stato rumeno, a titolo di risarcimento assicurativo, 5,7 milioni di euro. L’elmo d’oro di Cotofenesti risale al 450 a.C. circa, come i due bracciali, e deve il suo nome al posto in cui fu trovato nel 1927: Varbilau, un paese nel sud della Romania che all’epoca si chiamava Poiana Cotofenesti. È decorato con una serie di incisioni e non è integro, visto che gli manca la parte sommitale. Le decorazioni alla base rappresentano creature mitologiche, mentre quelle al di sopra della fronte una coppia di occhi che si ipotizza avesse una funzione apotropaica, ovvero che servisse a scongiurare malefici contro chi lo indossava. https://www.ilpost.it/2026/04/02/antico-elmo-romania-bracciali-ritrovati-furto-museo-paesi-bassi/
  27. Apollosa (Benevento), scoperto monumento funerario romano con scene di gladiatori Nel Beneventano riaffiora un sepolcro monumentale databile al I secolo d.C., decorato con scene gladiatorie. La scoperta, legata all’antico tracciato della Via Appia, apre nuove prospettive di studio e valorizzazione del territorio. Un nuovo elemento si aggiunge alla ricostruzione storica dell’antica Via Appia grazie a un ritrovamento emerso nel territorio campano nell’ambito delle attività di tutela e ricerca coordinate dal Ministero della Cultura. Nel Comune di Apollosa, in provincia di Benevento, è stato infatti presentato alla comunità un monumento funerario romano decorato con scene di gladiatori, individuato nel corso di indagini archeologiche condotte dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento. La scoperta è stata illustrata durante la conferenza Un cantiere per conoscere l’Appia: un monumento funerario romano nel Comune di Apollosa, occasione in cui sono stati resi noti i risultati degli studi e delle operazioni di recupero. Il soprintendente Mariano Nuzzo ha evidenziato l’importanza della condivisione pubblica delle attività di ricerca, sottolineando il rilievo architettonico e iconografico del monumento, caratterizzato da raffigurazioni gladiatorie e databile all’inizio del I secolo d.C. L’individuazione del sito è avvenuta anche grazie alla segnalazione del volontario Marco Zamparelli, che ha informato tempestivamente la Soprintendenza dopo aver notato alcuni blocchi lapidei affiorati in seguito all’esondazione del torrente Serrentella. A partire da questa segnalazione sono state avviate le indagini archeologiche, coordinate dal funzionario archeologo Simone Foresta e condotte con il supporto di un team di specialisti. Le operazioni hanno consentito il recupero di circa venti blocchi in pietra calcarea e l’identificazione dell’ingresso di una camera funeraria affrescata. Il blocco romano decorato con scene di gladiatori. Foto: Ministero della Cultura - Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento Il torrente Serrentella. Foto: Ministero della Cultura - Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento Alcuni blocchi lapidei affiorati in seguito all’esondazione del torrente Serrentella. Foto: Ministero della Cultura - Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento Secondo le analisi preliminari, il monumento presenta una struttura realizzata in blocchi di calcare con un diametro stimato di circa dodici metri. Gli studiosi ipotizzano che appartenesse a un cittadino romano di elevato rango vissuto in età augustea, verosimilmente legato all’organizzazione dei giochi gladiatori, come suggerisce l’apparato decorativo. La collocazione lungo la Via Appia, una delle principali arterie del mondo romano, conferma il carattere prestigioso dell’area e il ruolo strategico del tratto compreso tra Caudium e Montesarchio. Sul fronte della valorizzazione, il Comune di Apollosa ha manifestato l’intenzione di integrare il sito nei programmi di promozione territoriale connessi all’antico tracciato della cosiddetta Regina Viarum, in collaborazione con la Regione Campania e le istituzioni coinvolte. I reperti finora recuperati sono conservati presso il Centro operativo della Soprintendenza a Benevento e risultano accessibili su prenotazione. Parallelamente sono in fase di elaborazione progetti di ricostruzione virtuale del monumento, finalizzati a favorire la conoscenza del sito e a migliorarne la fruizione pubblica. https://www.finestresullarte.info/archeologia/apollosa-scoperto-monumento-funerario-romano-con-scene-di-gladiatori
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