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  1. Ultima ora
  2. Provisino da identificare

    Ti ringrazio infinitamente.
  3. CONVEGNO DI BERGAMO 23-24 FEBBRAIO

    Appena 10 km dentro al Ducato di Milano nevicata fino alle 10... Dai qualcuno posti delle foto.... Io arrivo subito domani in apertura. Roberto
  4. GC Le monete più attraenti di Alessandro Magno

    Tetradramma Price 725. http://numismatics.org/collection/1948.102.16
  5. Particolari "forme monetali" Egizie

    Si dice nummulite, nummulito non esiste come termine, e per noi paleontologi è di certo un termine accattivante che noi mettiamo tra virgolette. Noto che questo parallelismo da me tentato da alcuni non è stato compreso, mi prendo le mie colpe. Poi se su dell'antico Egitto si sa tutto alzo le mani. Cordialità
  6. Medaglie Musei Vaticani

    Apro questa discussione inerente alle Medaglie che, dal 1992, i Musei Vaticani hanno emesso per diciotto anni, in argento e oro. Le medaglie hanno tutte un diametro di mm 44 e presentano, sia nel dritto che nel rovescio, con opere collezionate all'interno dei Musei Vaticani. Possiamo così vedere in queste medaglie "La Scuola di Atene", "L'incendio di Borgo", "La creazione di Adamo" ed anche capolavori scultorei come "L'Apollo del Belvedere". Qualcuno di voi le ha collezionate o le colleziona?
  7. Pagata il giusto?

    Urge questo catalogo...
  8. Provisino da identificare

    E' un bel denaro provisino di secondo tipo, credo seconda metà del XIV secolo coniato dal senato romano Di seguito trovi una lunghissima ed esaustiva discussione sull'argomento:
  9. Pagata il giusto?

    Chiudiamo il cerchio e nello stesso tempo facciamo un po' di pubblicità al catalogo La banconota è quella bordata in rosso e contrassegnata con una X Riguardo la domanda iniziale: a volere essere larghi 20/22 euro (valutazione data in base all'immagine postata) erano più che sufficienti.
  10. Nessuna notizia sui partecipanti ?
  11. Aiuto identificazione

    Grazie ancora per i chiarimenti., credo si possa anche chiudere il post.
  12. Dico pure io la mia...per fare gruppo questo è il primo passo! Cosa si prova a fare parte di un gruppo? Sentirsi parte di un gruppo è un emozione, una sensazione che tutti bene o male cerchiamo fin da piccoli. Siamo sempre parte di un gruppo più o meno allargato, non esiste un uomo veramente isolato, siamo sempre persone tra le persone, può solo variare il senso di appartenenza, la comprensione reciproca, la sensazione di condividere tratti comuni e la capacità di comprendere ciò che ci rende diversi. La sensazione, quel provare, sentire di fare parte di, aumenta esponenzialmente tanto più grandi sono questi tratti comuni ma si rafforza e si salda maggiore è il rispetto per le differenze. Noi abbiamo in comune la passione per le monete, ma tutti le guardiamo e le studiamo da prospettive diverse e dando giudizi diversi..chi ama l'estetica, chi l'araldica, chi le tecniche di produzione, chi le conservazioni, chi un personaggio etc etc ma credo che la maggior parte di noi cerchi nel forum, ma anche nella vita reale (in famiglia, tra amici, in un circolo, nei gruppi insomma) di incuriosire, di portare il proprio contributo, il proprio punto di vista, le proprie conoscenze, le proprie esperienze per partecipare ad allargare questa trama culturale fatta di cose belle da vedere e da indagare percorrendo l'ordito della storia. Fare parte di un gruppo di appassionati quindi è sentirsi parte unica di un tutto che muta in base alle continue contaminazioni che ci sono tra le parti, perché le parti si lasciano contaminare, c'è scambio, c'è azione, ci si attiva. In questo modo stiamo allo stesso tempo appagando un nostro bisogno che è quello di socializzare, condividere, fare, sentirci capiti, rassicurati nei dubbi e apprezzati per il nostro personale contributo e stiamo appagando il medesimo bisogno altrui. Lo stare in mezzo anche virtualmente agli altri ci fa sentire (salvo eccezioni) bene. Lo stare assieme agli altri accomunati dalla medesima passione ci da motivazioni, ci spinge a proseguire e ci da piacere. Ogni uno di noi che porta avanti la propria passione, passo dopo passo, moneta dopo moneta, pagina dopo pagina, arricchisce se stesso e traccia un personale sentiero. Ogni uno di noi che riesce poi a condividere, divulgare, trasmettere, anche se in piccolo, la sua ricchezza, sta contribuendo a fare numismatica, ad allargare e allungare la strada di un sapere che merita un futuro longevo. Scritto di getto leggendo solo il titolo, ma spero di essermi spiegato. Saluti. Cristiano.
  13. Valutazioni gigante 2018

    Lire 2 NC 30 50 120 300 Cent 20 C 30 50 120 300 Le 5 lire Napoleone dipende dall'anno e dalla zecca ma sono cambiate sicuramente dopo 13 anni.
  14. Le più belle rappresentazioni di guerrieri

    Roma Numismatics Ltd > E-Sale 44 Auction date: 3 March 2018 Lot number: 38 Price realized: This lot is for sale in an upcoming auction - Lot description: Calabria, Tarentum AR Nomos. Circa 302-280 BC. Sa..., magistrate. Nude, helmeted warrior on horseback right, holding shield and two spears; ΣA below / Taras astride dolphin left, holding shield decorated with hippocamp, and trident; [ΦI] to left, [TAPAΣ] to right, murex shell below. Vlasto 598; HN Italy 935. 7.88g, 20mm, 10h. Very Fine. Estimate: 150 GBP
  15. Oggi
  16. Le più belle rappresentazioni di guerrieri

    Aureus, Antiochia 321–322, AV 5.27 g. DN VAL LICIN LICINIVS NOB C Draped and cuirassed bust facing. Rev. IOVI CONSER – VATORI CAES Jupiter seated facing enthroned on platform, holding Victory on globe in r. hand and sceptre in l.; in l. field, eagle with wreath in beak and in r. field, star. The platform inscribed SIC·V· / SIC·X·. In exergue, ·SMANE. C –, cf. 28. RIC 33. Alföldi 252 var. (without star). Depeyrot 38/2. Kent-Hirmer pl. 158, 623. Calicó 5153. Very rare and in exceptional condition. A magnificent portrait perfectly struck and centred on a full flan. Virtually as struck and almost Fdc Ex NAC sale 52, 2009, 602. The facing portrait on Roman coins was an extremely rare occurrence until the reign of Constantius II, who eventually adopted the form as his standard obverse type at eastern mints. However, the form he used was simplistic in comparison to earlier attempts: the face of the emperor was small and inarticulate, with the true impact of the design being derived from the form and the ornamentation of the armoured, helmeted bust, which could be easily replicated on a large scale. In contrast, this aureus of Licinius represents an impressive attempt to capture the spirit of the emperor as an individual, not merely as a universal being. Four important issues of gold with facing busts were produced from c. 310 to c. 321. The first was by Maxentius on aurei of c. 310-312, and the second by Constantine on solidi of 316; the former was shown bare-headed and bearded, in the guise of a model Tetrarch, the latter was shown nimbate and clean-shaven, as a reflection of his unique brand of monotheism, which embraced solar worship and the Christian faith. Similarities in the style of the two issues make it possible that both were the work of the same artist, who initially worked for Maxentius, and who remained in Italy after Constantine's takeover and produced a facing-head for his new master. Following these two coinages are the solidi of c. 321 struck for Licinius I and Licinius II, and we should not doubt that they were inspired by one or both of the predecessor issues. The Licinian solidi mark a special event, the taking of imperial vows. The statue of Jupiter rests upon a monumental base inscribed SIC V SIC X, a substitute for the usual votum, in which Licinius II gives thanks for five years of rulership and demonstrates a desire to reign for ten. Equally worthy of comment is the reverse type, on which Jupiter makes one of his last appearances on Roman coinage. This can be seen as evidence of the simmering hostilities between Constantine and Licinius, who not only were co-emperors, but were brothers-in-law. Their rivalry increasingly took on a religious tone, with Constantine now favouring Christianity and Licinius embracing the supreme pagan god – partly because of his own beliefs, partly in opposition to Constantine. Licinius had initially adopted religious ambiguity in 313 as a token of good faith toward Constantine, who early in that year had issued the 'Edict of Milan' in both of their names. Here that position is rejected: the inscription describes Jupiter as the protector of Licinius, and the god is represented by an especially powerful and ancient image, seemingly derived from Phidias' famous gold and ivory statue in the Temple of Zeus at Olympia. ILLUSTRAZIONE: LA STATUA CRISOELEFANTINA DI ZEUS, OPERA DI FIDIA, COLLOCATA NEL TEMPIO DI OLIMPIA
  17. Consiglio su denario

    Puoi darmi qualche indicazione su cosa hai basato il tuo giudizio? Vorrei imparare a distinguere i falsi. Grazie
  18. Consiglio su denario

    A me non piace per niente... Sembra falsa
  19. Valutazioni gigante 2018

    Salve, che voi sappiate, rispetto al mio gigante 2004, le quotazioni delle "monete" emesse per la fiera di milano (20 cent e 2 lire) in mb e bb sono scese? E i5 lire napoleone (sempre mb e bb)? Grazie
  20. Aiuto identificazione

    sì. questa fantasia per i turisti europei
  21. Ciao, come sono variati i prezzi del 5 lire napoleone e delle "monete" da 20 cent e 2 lire emesse in occasione della.esposizione universale di milano?
  22. Particolari "forme monetali" Egizie

    Beh di evidenza documentale proveniente dall’Egitto credo ne abbiamo da vendere. Nessuna civiltà antica ha lasciato piu testimonianze scritte ( scolpite su pietra) di loro. Conosciamo moltissimo delle pratiche religiose, rituali , amministrative, militari e anche della vita comune del popolo egiziano. Eppure non credo di aver mai visto alcun riferimento all’uso di questi oggetti come monetazione. Al di la’ del nome accattivante ‘nummulito’ temo che una relazione con un uso come mezzo di pagamento o riserva di valore sia ancora da esperire con un margine di certezza.
  23. Buon pomeriggio a tutti, so più o meno di cosa si tratti , ma mi piacerebbe saperne un pò di più se possibile sono molto curioso. pesa grammi 0.37
  24. Le antiche Basiliche “circensi” di Roma

    Con il termine Basilica , nella Roma pagana , si intendeva un edificio pubblico utilizzato come luogo di riunioni pubbliche e di amministrazione della giustizia . Il nome di Basilica indicava in origine un’ ampia costruzione con navata centrale ; questo termine si è poi esteso dal IV secolo in poi ai luoghi di culto cristiano e assumendo una precisa architettura costituita da uno spazio chiuso e suddiviso internamente in tre o cinque navate , terminando generalmente con un' abside , cioe’ con una zona finale di forma semicircolare come appare in foto . Infine questo edificio inizialmente destinato per utilizzo civile sì è evoluto in un vero e proprio titolo canonico che arreca particolari privilegi a determinate Chiese , titolo che ottengono dal Vaticano . Questo discorso sulla planimetria interna delle Basiliche e’ generico , perche’ nei primi secoli del cristianesimo sono state costruite e trovate altre sei Basiliche , oltre alle quattro canoniche conosciute di Roma , che architettonicamente presentano una forma simile a quella di un Circo , cioe’ con tre lati , di cui due lunghi paralleli e uno corto alla base , mentre la parte terminale opposta al lato corto , presenta un semi cerchio , la differenza con le altre Basiliche di epoca pagana e’ che lo spazio interno , almeno in origine , aveva una sola navata ; queste Basiliche sono dette anche : cimiteriali , perche’ vi furono sepolti anche Santi e Papi dei primi tempi , oltre a persone comuni . Le Basiliche romane cristiane a forma di Circo dette anche “circensi” che si trovano nel suburbio di Roma , fuori delle Mura Aureliane e attualmente conosciute lungo le antiche strade consolari , sono sei : Basilica di Sant’ Agnese sulla Via Nomentana , Basilica degli Apostoli o di San Sebastiano sulla Via Appia , Basilica di San Lorenzo sulla Via Tiburtina , Basilica dei Santi Pietro e Marcellino sulla Via Labicana , Basilica di cui non si conosce il nome dell’ intestatario sulla Via Prenestina e Basilica di Papa Marco sulla Via Ardeatina . Basilica di Sant’ Agnese sulla Via Nomentana : questa Basilica venne costruita dalla nipote di Costantino , Costanza , circa nel 342 , nel luogo dove venne sepolta la martire Agnese situata in una ampia zona cimiteriale ; caduta in rovina , la Basilica venne ricostruita da Papa Onorio I tra il 625 e il 638 in stile simile al bizantino . All’ interno della Basilica , un accesso conduce alle Catacombe disposte su tre livelli , risalenti tra il II e IV secolo . Basilica degli Apostoli o di San Sebastiano sulla Via Appia : questa Basilica venne costruita nel IV secolo con il nome originario : degli Apostoli , sopra un' altra zona cimiteriale a Catacombe dove , secondo la tradizione , furono trasferiti momentaneamente dalle necropoli vaticana ed ostiense , i corpi di Pietro e Paolo , a seguito delle persecuzioni di Valeriano , poi riportati nelle sedi originarie a loro dedicate circa 60 anni dopo . Il nome con il quale e’ oggi conosciuta la Basilica , San Sebastiano , deriva dalle spoglie del Santo , martire al tempo di Diocleziano , qui depositate nel 350 . Basilica di San Lorenzo sulla Via Tiburtina : questa Basilica risale a Papa Pelagio , circa nel 580 , che la costrui’ sopra la cripta dell’ epoca di Costantino che custodiva le spoglie del Santo spagnolo , martire a Roma nel 258 . Dal chiostro della Basilica si accede alle Catacombe dette di Ciriaca , nobile matrona romana , nelle quali venne sepolto Lorenzo . Basilica dei Santi Pietro e Marcellino sulla Via Labicana : di questa Basilica chiamata in epoca antica : “ad duas laurus” , non rimane altro che i muri di fondazione , la Basilica attuale risale al 1922 ampliando una precedente Chiesa del XVIII secolo sorta sull’ antica . La Basilica antica era attigua al Mausoleo di Elena , oggi chiamato Tor Pignattara , all’ interno del quale fu trovato lo splendido sarcofago di Elena in porfido rosso oggi al Vaticano . Anche in questa Basilica si accede a Catacombe risalenti al III secolo , precedenti alla costruzione della Basilica del IV secolo . Basilica anonima sulla Via Prenestina : questa Basilica e’ quella esistente in ruderi nel complesso archeologico della Villa dei Gordiani e si appoggia al Mausoleo dei Gordiani , e’ di eta’ costantiniana , costruita su un piccolo complesso catacombale , si ignora a chi fosse dedicata . Basilica di Papa Marco sulla Via Ardeatina : San Marco Papa nel 336 , costruì la Chiesa del titolo in Pallacinis e una Basilica nel cimitero e catacombe di Balbina sulla via Ardeatina, dove egli stesso fu inumato . Questa Basilica era fuori della città , inizialmente fu una Chiesa cimiteriale che il Papa fece costruire sulle Catacombe di Balbina , tra la Via Appia e la Via Ardeatina . Papa Marco ottenne poi in dono dall' Imperatore Costantino terre ed arredi liturgici per ambedue le Chiese che in seguito quella costruita sul cimitero a catacombe , divenne Basilica ; di questa antica costruzione oggi rimane solo la pianta e ruderi . In ordine di descrizione seguono le foto delle attuali Basiliche , in ultima foto la struttura delle antiche Basiliche "circensi"
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