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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 04/03/26 in tutte le aree

  1. Buon giorno a tutti e grazie per le segnalazioni. Abbiamo modificato il messaggio segnalato eliminando lo spam. Non è la prima volta che accade. L'inserimento di spam all'interno della risposta ai msg è avvenuto anche per altri utenti e con forme molto simili, per cui il sospetto (da verificare) è che agisca qualche virus o altro del genere e che chi scrive il msg non ne sia consapevole. Verificheremo e agiremo di conseguenza. Grazie ancora per l'aiuto. P.s. abbiamo nascosto pure i msg che citavano il messaggio incriminato.
    5 punti
  2. Probabilmente se prima la fai mettere in slab riesci a venderla a qualcosa di più
    1 punto
  3. Dovrebbe essere lei,guarda i riferimenti bibliografici in basso.. https://it.numista.com/29331 Muntoni 42-42...
    1 punto
  4. Buonasera, Faccio alcune considerazioni. 1) senza un immagine decente dell’esemplare Weber, la moneta in questione potrebbe essere ritenuta un clone di quella. 2) seguiamo Jenkins, che si domanda se il conio di martello non sia una versione reincisa di un rovescio con etnico MOTYAION, di cui atualmente è in vendita uno degli esemplari noti a Jenkins presso l’asta Astarte 26/65. Confrontando i due rovesci sempre col dubbio se siano o meno battuti da un conio comune benché ritoccato in antichità: nonostante sul didrammo in vendita Astarte ci siano maggiori segni di usura (da circolazione?) il modellato presenta particolari generalmente più netti e definiti, laddove alcuni in quello di apertura sembrano “perdersi” nei fondi. 3) sempre in tema di evanescenza, osserviamo la zampa anteriore sinistra del “cirnececo” al dritto, nella moneta in discussione la zampa sfuma ben prima di unirsi a quella destra (in primo piano) ed al corpo, a differenza dell’esemplare pubblicato da Jenkins (MMAG 43/42). 4) secondo me crea una certa confusione la nota di Chaponnière & Firmenich sul falso moderno seguita dalla provenienza da un’asta del 1923. Sarebbe stato più opportuno parlare di copia di inizio XX secolo o del classico “falso ottocentesco”? In conclusione, almeno per me, la moneta di apertura presenta un aspetto significativamente sospetto. E senza una immagine leggibile della moneta Weber/Locker-Lampson non mi tolgo dalla testa l’idea di un possibile clone. Sempre al netto del fatto che anche le grandi collezioni ed i grandi collezionisti non sono a prova di falsificazioni/falsari. ..Ma poi Jenkins avrà visto la moneta Weber in mano o l’avrà semplicemente censita dalla carta stampata del catalogo optando poi per raffigurare un altro esemplare con immagini migliori sulle tavole?
    1 punto
  5. Riporto l'articolo appena pubblicato su CN a firma del nostro @DARECTASAPERE proprio su questo eccezionale grosso. https://www.cronacanumismatica.com/leccezionale-prima-moneta-di-sede-vacante-coniata-a-roma/?fbclid=IwdGRjcAQ7llxjbGNrBDuWTWV4dG4DYWVtAjExAHNydGMGYXBwX2lkDDM1MDY4NTUzMTcyOAABHjbGysAw7HtZ2j1FsHqq_9-H_OS9GOxV0C71Vm10C0z0qAFXCGE0VhwYFFFf_aem_-0Xhv0Ox5R7mi6GhVX0F9g
    1 punto
  6. Oggi mi e' capitato di soffermarmi su questa marca da bollo austriaca che personalmente considero molto bella. Il disegno è un condensato di simbologia imperiale e allegorica tipica della metà dell'Ottocento, studiato per rappresentare la stabilità e la prosperità dell'Impero Austro Ungarico. L' analisi dei simboli principali: Le due figure Allegoriche rappresentano i pilastri dell'Economia che rappresentano le fonti della ricchezza nazionale. Mercurio a sx identificabile dal caduceo (l'asta con i due serpenti intrecciati) che tiene nella mano sinistra, e' il dio del commercio, dei viaggi e dei mercanti e simboleggia la dinamicità economica e gli scambi dell'Impero. L'Agricoltura a dx e' una figura femminile che tiene una falce e siede accanto a un covone di grano e a un cesto di frutta (visibile in basso a destra). Rappresenta la terra, la produzione agricola e la fecondità del suolo imperiale. 2. L'Iconografia Imperiale L'Aquila Bicipite l' iconografia imperiale per eccellenza è posta nel punto più alto al centro del timpano è il simbolo supremo della dinastia degli Asburgo. Le due teste rivolte in direzioni opposte simboleggiano il dominio dell'Imperatore sia sull'Oriente che sull'Occidente, riflettendo la natura multinazionale dell'Impero. Sullo scudo e la corona sopra l'aquila è accennata la corona imperiale, simbolo dell'autorità divina e sovrana che garantisce la validità legale del documento su cui la marca veniva applicata. Nel frontone classico le figure siedono su una struttura che ricorda un altare o un basamento di un tempio greco romano e cio' sta ad indicare la sacralità della legge e dello Stato. "Kais. Kön. Österr." e' l'abbreviazione di Kaiserlich Königlich Österreichische (Imperiale Regia Austriaca). Questi simboli insieme comunicano un messaggio secondo me molto chiaro, lo stato (l'Aquila) protegge e regola il lavoro della terra (Agricoltura) e l'intraprendenza degli affari (Commercio) attraverso la riscossione dei tributi. La marca fu emessa tra il 1885 e il 1893, ne esistono di simili emesse più o meno negli stessi periodi con valori facciali diversi, utilizzate per certificare il pagamento di tasse su documenti legali, atti notarili o contratti commerciali. (L' uso e' attinente ai simboli spesso ma non sempre). Il valore nominale è di 1 Fiorino (Ein Gulden), la moneta in uso prima dell'introduzione della Corona nel 1892. L'esemplare in foto presenta un annullamento a timbro dove si vede chiaramente l' aquila Imperiale bicipite, il che indica che è stato effettivamente applicato su un documento convalidato da un ufficio pubblico.
    1 punto
  7. Non so bene se dire l'arte nella Filatelia o la Filatelia nell' arte.. ? Ma probabilmente la cosa non cambia, proviamo una breve analisi sulla semiotica di questo quadro che mi piacerebbe possedere anche se fosse una copia. Il dipinto intitolato "The Collector" (Il Collezionista) e realizzato da Joseph B. Kahill all'inizio del XX secolo, è un'opera che celebra la dedizione e la precisione del mondo filatelico. Due righe di introspezione che ne descrive l'atmosfera e il significato. L'opera ci trasporta in un angolo di studio intimo e silenzioso, dove il tempo sembra essersi fermato. Protagonista è un anziano filatelista la cui figura è dominata da una solenne barba bianca e da un'espressione di profonda concentrazione. Egli non sta semplicemente guardando dei piccoli pezzi di carta, ... li sta interrogando. Attraverso l'uso della lente d'ingrandimento il collezionista cerca dettagli invisibili all'occhio comune, la dentellatura di un bordo, la sfumatura di un inchiostro o la rarità di un annullo. Questi frammenti del mondo, sparsi sul tavolo accanto a un album aperto e a un calamaio, rappresentano viaggi, storia e culture lontane, qui racchiusi in un unico istante di analisi. Lo stile di Kahill attinge chiaramente alla tradizione fiamminga e barocca credo, in particolare al tema classico di "San Girolamo nello studio". Come il Santo traduceva le Scritture circondato dai suoi libri, così il collezionista moderno cataloga il mondo attraverso i suoi francobolli. La luce soffusa e calda illumina il volto e le mani, sottolineando che il vero valore degli oggetti risiede nella cura e nell'attenzione di chi li osserva.
    1 punto
  8. Da Pergamo di Misia, un " apparently unpublished " esemplare in AE per Marco Aurelio, con al diritto busto laureato dell' imperatore ed al rovescio figure di Atena in armi, con forse Hermes offerente su un altare . Sarà il 18 Aprile in vendita REX Duo 33, al n. 406 .
    1 punto
  9. La traslazione non causa diminuzione di peso, le componenti restano all’interno della moneta. La corrosione invece si.
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  10. Ciao @lupoadal onkia dei Mamertini di Messana https://www.acsearch.info/search.html?term=Messana+885&category=1-2&lot=&date_from=&date_to=&thesaurus=1&images=1&en=1&de=1&fr=1&it=1&es=1&ot=1&currency=usd&order=0
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  11. Cartolina illustrata in perfetta tariffa firma e data per l'interno con l' aquilino (aquila sabauda ) da 5c verde azzurro (bello) della serie detta floreale del 1901. Il Francobollo è annullato da un tondo riquadrato di Milano del 21.11.1905 alle 4S (Serali)... + timbro nero ovale o a cuore con il numero 135 appartenente al distretto postale di Roma o identificativo del portalettere. (Nitido abbastanza per essere considerato). Nel 1905 l'indirizzo di via Sant'Agnese 72 a Milano era la sede dello stabilimento tipografico e casa editrice di Romolo Leoni, specializzato nella produzione di cartoline militari e patriottiche. Romolo Leoni era noto per la pubblicazione di serie di cartoline illustrate che celebravano i vari corpi dell'esercito (Alpini, Bersaglieri, Cavalleria) e i momenti della vita militare. Spesso si avvaleva della collaborazione di noti illustratori dell'epoca. Immagine d'epoca di via Sant' Agnese a Milano.. Specificatamente alla "Distintissima" Sig.ina Maria Mercedes Polidori non risulta nulla ma per quanto riguarda al nome di famiglia si. Nel 1905, l'indirizzo Corso 75 (e' sicuramente Via Del Corso) a Roma, era associato alla famiglia Polidori nota per la gestione di un'importante attività commerciale nel settore della pasticceria e confetteria. I Polidori gestivano un rinomato locale che fungeva da pasticceria, confetteria e deposito di specialità alimentari. Il Palazzo, l'edificio al civico 75 è un palazzo storico di prestigio situato nel cuore del centro tra Piazza del Popolo e Via condotti. In quel periodo Via del Corso era il fulcro della vita mondana e commerciale romana, popolata da botteghe artigiane e caffè frequentati dall'alta borghesia. Oggi all' indirizzo della cartolina si trova Il Vivaldi Luxury Rooms (un Hotel ) nel prestigioso palazzo d'epoca nel cuore del centro storico di Roma, con ingresso principale situato proprio in Via del Corso 75. Foto: La cartolina è bella postalmente e nell' insieme, essendo in bianco e nero e' ancora più interessante.. quello che si vede all' interno del rettangolo e' una vera e propria foto messa su carta. Francobolli del Benadir appartenenti alla tua collezione.
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  12. La "volontarietà" di modificare alcuni particolari si vede anche negli stemmi, nell'araldica, hanno "rigato la corona nelle 1798 e nelle 1838 hanno inverto i gigli nella fazione borbone, hanno ripunzonato sulle aquile di Sicilia in posizione corretta le aquile a testa in giù.... Cose volute, non certo errori da principianti.
    1 punto
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