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  1. Oggi voglio parlarvi di lei: Quando la vidi, fu amore a prima vista. Era notte alta. Quando tutti dormono. Quando la città dorme, invano disturbata dallo stridore verde di qualche macchina che sfreccia solitaria con suoi fari taglienti e freddi. O dal vociare grigio e contorto di qualche relitto umano che cerca di affogare in una bottiglia problemi quotidiani, grandi alla luce del giorno, enormi nel buio delle tenebre. Anche io, come tutte le notti, non riuscivo a dormire, scavato dai tarli della mente, logorato da pensieri interrotti, che non potevo, non riuscivo a riparare. Lo sguardo asciutto, assente, a fissare uno schermo. È proprio in quei momenti che cerchi aiuto e compagnia, preso dal grigio vuoto esistenziale con cui non vuoi imparare a convivere. Stavo girando su internet, sotto la luce giallastra e asettica della lampada quando la mia attenzione fu attirata dalla sua immagine di regina d’altri tempi, affascinante nella sua acconciatura, conturbante nella sua scollatura generosa. La fronte arcuata, gli occhi leggermente infossati, il labbro superiore carnoso, il naso sottile, appena incurvato, capelli piegati in onde leggere con una ampia treccia che scendeva vivace di lato a movimentare il viso. Presi il coraggio a due mani e le scrissi. Non ero abituato a scrivere sulle chat, ma lo feci preso da frenesia compulsiva. Le dita correvano veloci sulla tastiera emettendo un lieve ticchettio azzurrognolo. L’emozione dell’incognito e l’immaginazione del non visto correvano altrettanto. Le chiesi di parlarmi di lei. Mi disse che era nata a Milano, che era di nobile famiglia. Dopo una giovinezza passata tra gli agi, aveva sposato un uomo molto potente, un vero “capo” da cui aveva avuto tre figli. Un matrimonio difficile, dove l’amore aveva presto dovuto lasciare il passo ai doveri di chi comanda, agli impegni pressanti, alle opportunità politiche. Suo marito era sempre lontano, impegnato in rosse, frenetiche attività, circondato da pochi amici e da molti nemici. Proprio uno di essi, in un giallo pomeriggio di fine estate lo aveva ucciso: il potere, i soldi, l’avidità lo avevano portato via lasciando a lei spazio solo per una nera solitudine. Pianse…un poco…. Le chiesi dove fosse. Lei, dopo una attimo di esitazione, mi disse che ora viveva in Inghilterra, in un villaggio di campagna del Lincolnshire, di nome Normanby. Senza esitazione le dissi che l’avrei raggiunta, per parlare un po'. Mi preparai, rapidamente. Mi guardai allo specchio, il volto tirato, gli occhi segnati dall’insonnia, la barba già di qualche giorno. Mi lavai con un rapido getto di acqua fredda che mi diede una fugace sensazione di freschezza; quanto alla barba… la barba no, quella non l’avrei fatta. Radermi mi avrebbe riportato ad una quotidianità che volevo dimenticare. Partii con la mia macchina, con una valigia vuota, piena solo di sogni e con una foto in mano. Arrivato in Inghilterra decisi di lasciare le strade più battute per avventurarmi nella verde campagna. Mi sentivo un po’ come il maggiordomo Stevens di “Quel che resta del giorno”. Anche io come lui facevo un viaggio per cercare lei, ma forse, soprattutto, per cercare me stesso. All’improvviso fui colpito in viso da un giallo squarcio di sole che aveva aperto il sipario delle nuvole basse del cielo d’Inghilterra. Fu allora che spalancai gli occhi. Fuori era già giorno inoltrato, io ancora seduto davanti al mio pc. Nella mano destra stringevo lei, una monetina….Salonina, old-fashoned lover Salonina da Normanby. Per una volta, finalmente, avevo dormito. La moneta che avete visto in apertura di discussione è la prima acquisizione da hoard della mia piccola collezione. Si tratta di una moneta di Salonina, moglie di Gallieno. Eccovi il suo rovescio: Le foto sono mie e purtroppo non rendono giustizia delle piccole tracce di argentatura che ancora si apprezzano moneta in mano. Antoniniano D/ CORN SALONINA AVG: busto diademato e drappeggiato di Salonina, a destra, con doppio crescente lunare R/ AVG IN PACE: Salonina seduta a sinistra, con un ramo d’olivo nella mano destra e un lungo scettro nella sinistra. ESERGO/ MS: zecca di Milano, seconda officina. Autorità emittente: Gallieno RIC V Salonina 57 var Interessante la “M” dell’esergo e che sta per Mediolanum. E’ questa una delle prime indicazioni di zecca su una moneta, cosa che diventerà molto più comune poco più tardi già con Aureliano. Quando tutte le monete erano coniate a Roma non era necessario un marchio, cosa che diventerà necessaria, invece, con l’apertura di nuove zecche sparse per l’impero. Alla M segue la S, seconda officina. La legenda del rovescio (un unicum di Salonina) ha dato origine a diverse interpretazioni. AVG IN PACE è stata considerata da molti come la prima legenda apertamente cristiana. Sarebbe un riferimento alla politica di tolleranza verso i cristiani manifestata da Gallieno e dalla stessa Salonina che , secondo alcuni, sarebbe stata addirittura cristiana. La cosa strana e’ che nessuna fonte letteraria cristiana ne parli, trattandosi di una imperatrice. E’ forse anche plausibile, invece, un richiamo ai principi del neoplatonismo di cui probabilmente Gallieno e Salonina erano seguaci, come affermato da Porfirio nella Vita di Plotino. Il neoplatonismo avrà poi, in effetti, nella tarda antichità, una certa influenza proprio sulla stessa teologia cristiana (Sant’Agostino). Una altra ipotesi plausibile e’ quella che la legenda possa leggersi come “Augusta nelle vesti della Pace”, insomma una personificazione della Pace, nel significato di celebrazione, glorificazione dell’imperatrice. E voi, cosa ne pensate di questa legenda? Avete letto o avete voi stessi qualche ipotesi alternativa? Ma la cosa forse particolare di questa monetina è che proviene dal Normanby Hoard. Ecco dove si trovava la mia Salonina….ecco dove mi stavo recando a cercarla.... Normanby è un piccolo centro del Lincolnshire, in Inghilterra. Devo dire che ho fatto fatica a capire dove fosse Normanby (e quindi il deposito), nonostante Maps. Sono quindi ricorso al testo/catalogo “The Cunetio & Normanby hoards” che indica l’hoard in un campo accanto alla Ermine Street, vicino all’insediamento romano di Owmby, a circa 11 miglia a nord di Lincoln. Sono quindi andato a cercare vecchie mappe del Lincolnshire e ho trovato il paese: È interessante il fatto che la attuale Ermine street (segnata il giallo) ricalchi una vecchia strada romana il cui nome antico è sconosciuto che collegava (con varianti di percorso) Londinium (Londra) con Eburacum (York) passando per Lindum (Lincoln): Il Normanby Hoard fu rinvenuto nel 1985 dal signor Tom Cook (allora sulla cinquantina) che con il suo metal-detector stava saggiando un terreno nella zona, di proprietà del signor Bill Margrave. Quello che saltò fuori è uno dei più grandi ritrovamenti inglesi di monete romane. Ecco i protagonisti: Il tesoro consisteva in 47912 monete radiate d’argento contenute in una vaso di ceramica di produzione locale: Fa impressione pensare che lì in mezzo ci fosse anche la mia Salonina... Il Normanby hoard copre il periodo che va da Valeriano (253) a Carausio (293). I 2/3 circa delle monete appartengono all’impero “gallico”; il rimanente, per la maggior parte, all’impero “centrale” (con un prevalere di Gallieno e Claudio II); ci sono, infine, anche monete che il testo citato sopra chiama “irregular coinages”, probabili monete imitative. Si ipotizza che le monete siano state nascoste da un ricco proprietario terriero della zona (come detto nei pressi vi era un importante insediamento romano) sotto la minaccia delle invasioni dei Sassoni. Per avere una idea della imponenza del ritrovamento, basti pensare che il quantitativo di monete e’ l’equivalente di 5-10 anni di paga di un soldato romano dell'epoca. Il personale del British Museum (sotto la guida dell’allora curatore del Dipartimento monete e medaglie, Roger Bland) spese più di un anno per la pulizia e lo studio di tutte quelle monete. Tuttavia, il Normanby hoard non fu dichiarato “Treasure Trove” per il fatto che il contenuto complessivo d'argento delle monete era troppo basso (vedi link in calce). Di conseguenza, il British Museum non fu in grado di acquisire molte delle monete del tesoro per aggiungerle alla sua collezione (ne acquistò solo 500, per di più ben al di sotto delle 1775 inizialmente prese considerazione). Le monete furono quindi restituite al proprietario del terreno Mr. Margrave che a sua volta le vendette ad una casa d’asta. E Mr. Tom Cook? Possiamo pensare che se ne sia andato a mani vuote? Lo dubito… Le monete sono quindi finite sul mercato....La mia Salonina (che evidentemente non era tra le preferite) ha iniziato a viaggiare…. Questi sono i cartellini che accompagnano la mia moneta: Trovo questi cartellini molto belli. Qui li vedete ingranditi, ma sono molto piccoli. Penso che diano un valore aggiunto alla moneta. Si legge benissimo la descrizione, la provenienza dal Normanby Hoard, nonché la altre classificazioni oltre al RIC (Sear, Cunetio, Goebl). La mia Salonina nei suoi giri e’ arrivata qui: Baldwin's of St. James's, Auction 42 - Argentum, 1 Feb 2020, lotto 15: Infine, ad un venditore inglese e ora…ora e’ nelle mie mani.. Old-fashioned lover Salonina! - Per chi volesse approfondire l'argomento del Normanby hoard, indispensabile il catalogo: “The Cunetio & Normanby hoards” - Per chi vuole conosce meglio il "Treasure Trove": https://www.tripsavvy.com/what-is-treasure-trove-1662358 - Per chi vuole leggere sugli hoard britannici (e il Normanby hoard) qui sul nostro forum: Roman-Britain Hoards - Monete Romane Imperiali - Lamoneta.it - Numismatica, monete, collezionismo Britain Hoard - addenda - Monete Romane Imperiali - Lamoneta.it - Numismatica, monete, collezionismo Claudio II, ex Normanby hoard - Monete Romane Imperiali - Lamoneta.it - Numismatica, monete, collezionismo Nuove entrate dal Normanby hoard - Monete Romane Imperiali - Lamoneta.it - Numismatica, monete, collezionismo Infine: Un ringraziamento particolare agli amici e colleghi curatori @grigioviola ed @Illyricum65. Ciao da Stilicho
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  2. Buongiorno e buona domenica. Oggi vi posto una piastra, appena entrata a far parte della mia collezione.
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  3. Ciao Paolo, il mio falso d'epoca della 1834 che hai postato è stato realizzato per coniazione e non per fusione (con calchi ottenuti da un originale), quindi è un confronto non utile per stabilire se la Piastra di Magicoin sia autentica o no. Ad oggi conosciamo solo una piccola parte di quella che è stata la produzione di falsi d'epoca, molti ancora devono venir fuori, molti giacciono in collezioni private. Non mi sono finora espresso perché la moneta va vista dal vivo, pesata, osservata nel taglio e confrontata con un originale. Un caro saluto a tutti. P. S. Ti autorizzo a utilizzare tutte le immagini di monete della mia Collezione purché sia a beneficio della sezione.
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  4. Eccomi Rocco. Il contorno presenta il Giglio. Rispetto alle C speculari non ne conosco la rarità. Cari saluti e buon sabato sera
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  5. Molto strana. Diametro un po largo per il peso!!
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  6. Non mi piace l’aspetto schiacciato dei rilievi, con infossature attorno e nessun segno di conio. Se riguardasse me lascerei perdere
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  7. Salve @sandrocoinnuovo, la moneta è un bronzo di Elagabalo (218-222 d.C.), coniato a Seleucia di Pieria (il porto di Antiochia di Siria). Rif: BMC 450 D/ Busto laureato di Elagabalo a destra. [...] C M AVR ANTON[...] R/ "ΔΕ" sopra una stella entro corona di alloro. ΔΕ https://www.acsearch.info/search.html?id=7439075 saluti Magus
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  8. Ho letto con molto intetesse, tutto molto istruttivo per me,complimenti
    1 point
  9. 1 point
  10. Penso di far cosa gradita ai Serenissimi, postando l'Asta in oggetto per quanto concerne Venezia-Murano. Disponibili anche i prezzi di aggiudicazione qualora fossero di interesse. Trattasi di una bella serie di Oselle Veneziane e di Murano. Saluti, Domenico
    1 point
  11. Buongiorno, Peso e diametro mi farebbero pensare a una rupia dell'Impero Moghul. La zecca è Shahjahanabad (Antica Delhi), come si può riscontrare confrontando la leggenda al rovescio della moneta postata con quelle presenti qui: https://en.numista.com/catalogue/index.php?e=inde_moghol&r=Shahjahanabad&ct=coin Non penso che il "۲۲" (22) correttamente identificato al rovescio si riferisca all'anno AH 1022, bensì al ventiduesimo anno di regno di un sovrano. Ma quale sovrano? Di questo sono meno sicuro, soprattutto a causa della decentratura della leggenda al dritto, che nasconde l'anno AH e parte del nome dell'imperatore (dovrebbe comparire in una prima riga sopra le due visibili nella moneta in discussione). Nonostante il dubbio, penso si tratti di Muhammad Shah (1719 - 1748). Confrontando la parte visibile della leggenda con quella intera di un altro esemplare, noto che i caratteri sono coerenti, al netto di alcune differenze stilistiche: https://www.acsearch.info/search.html?id=1700704 Se l'identificazione fosse corretta, l'anno sarebbe AH 1152, ovvero il 1739-40 d.C. Ecco la pagina su Numista: https://en.numista.com/catalogue/pieces50428.html Qui la pagina di NGC (World Coins KM# 437.4): https://www.ngccoin.com/price-guide/world/india-mughal-empire-rupee-km-437.4-1133-2-1161-31-cuid-1136866-duid-1483124 Su questa monetazione sono comunque poco ferrato. Attendiamo eventuali conferme o smentite da parte degli esperti. Spero di essere stato d'aiuto saluti Magus
    1 point
  12. Certamente , hai perfettamente individuato il significato onorifico di "Sanctissimae" , Arco e dedica completa del cavaliere Aurelio Vittore dedicato/i agli Augusti , fortunatamente la dedica era posta nel fornice centrale , l' unico rimasto intatto dei tre fornici originali : "GALLIENO CLEMENTISSIMO PRINCIPI CUIUS INVICTA VIRTUS SOLA PIETATE SUPERATA EST ET SALONINAE SANCTISSIMAE AUG . AURELIVS VICTOR V E DICATISSIMUS NUMINI MAIESTATIQVE EORUM" "A Gallieno, clementissimo principe , il valore invitto del quale è superato solo dalla religiosità e a Salonina , virtuosissima Augusta , Aurelio Vittore , uomo egregio , devotissimo agli dei ed alle loro maestà" Ciao Agricola
    1 point
  13. Esiste anche la versione in argento del gettone di Vienna Il disegno differisce dall'originale in quanto la data è cambiata dal 1950 al 1977 e spostata dal basso a destra a sopra la cattedrale. Anche le nuvole sul fronte e i marchi dell’incisore sul fronte e sul retro sono stati rimossi. Buona domenica, apollonia
    1 point
  14. Molto interessante. E' un po' il dilemma espresso a proposito di AVG IN PACE. Personalmente propenderei per una traduzione di SANCTISSIMAE come "alla venerabile", alla "virtuosa"..., ma anche "alla sacrosanta" nel senso di "inviolabile". Un po' come per AVG IN PACE propenderei per una celebrazione della imperatrice vista come personificazione della Pace. Per mia curiosità, hai l'iscrizione dedicatoria completa? Ciao da Stilicho
    1 point
  15. Buona Domenica anche a te e Famiglia . Scrivi bene , le monete sono fonte di studi non solo numismatici , per chi desidera approfondire anche di storia . A tal riguardo e' molto interessante l' appellativo di "Sanctissimae Aug" dato a Salonina , come compare nella lunga iscrizione insieme al marito Gallieno , nell' Arco di Gallieno e Salonina a Roma , che in origine era a tre fornici ; purtroppo non sono a conoscenza del motivo per cui compare nell' iscrizione "Sanctissimae" , forse un semplice omaggio o piu' probabilmente per motivi religiosi ; magari anche per l' attitudine di sopportare il carattere del marito , almeno secondo quanto la tradizione ci tramanda su Gallieno .
    1 point
  16. Grazie Agricola davvero per l'apprezzamento. Credo che noi tutti siamo fortunati, in quanto le nostre amate monete ci spingono a leggere, a studiare, a cercare a 360 gradi, senza smettere mai di imparare. E sono anche fonte di creatività 😉. Ciao e buona domenica da Stilicho
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  17. Ciao @Stilicho , complimenti per il bellissimo Post , una miscela di quotidianita' , di storia e numismatica , il tutto arricchito con una ciliegina di filosofia ; bravissimo
    1 point
  18. Complimenti per il grande lavoro di ricerca ed indagine..
    1 point
  19. DE GREGE EPICURI Vi mostro un'altra moneta ottenuta per scambio: quindi, non si può pretendere la perfezione. Al D la testa di Alessandro Severo a destra, e qualche traccia di legenda. Quando questa è completa, recita: ΑΥΤ ΚΑΙ ΜΑΡ ΑΥΡ CΕΒ ΑΛΕΧΑΝΔΡΟC CE Al rovescio, la Tyche di Antiochia su una roccia, con corona turrita; ai suoi piedi, il dio fluviale Oronte che nuota a sinistra. Scritta: ΑΝΤΙΟΧΕΩΝ ΜΗ ΚΟ. (Antiochia colonia metropolitana). Pesa 8,25 g. e misura 24,5 mm. Dimenticavo: nel campo sono presenti una E ed una grande SC (Senatus Consulto).
    1 point
  20. 1 Stephans Groschen Austria senza lo stemma dello stato federato Alluminio: 2,4 g, 27 mm La versione in argento 900‰ pesa 8,75 g e ha un diametro di 27 mm. Sul contorno liscio è inciso il titolo dell’argento con l’iscrizione A .900 Da https://en.numista.com/catalogue/exonumia133608.html
    1 point
  21. DE GREGE EPICURI Secondo Francesco Gnecchi, i nomi compaiono sui bronzi di Augusto fino al 4 a.C.
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  22. Spagna - 200 Pesetas 1992 Madrid - Capitale Europea della Cultura Antonio Navarro Santafé ( 1967 ) Statua dell'Orso e del Corbezzolo Madrid - Puerta del Sol
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  23. Sono della tua opinione. La monetazione napoletana è strapiena di questi singoli caratteri "pieni" di metallo in esubero. Impossibile pensare ad usura su un singola lettera mentre le altre ai fianchi sono regolari. Sono comunissime curiosità. Saluti, scorpus
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  24. Fiji 2 cents 1992 sul retro dovrebbe essere rappresentata un ramo di palma figiana
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  25. Eccomi, capisco che non cambi molto ma non riesco a fare di meglio, cosa che l’eccezionale qualità di questo pezzo meriterebbe
    1 point
  26. Buongiorno, si tratta - in verità - di una impostazione che, per quanto non condivisibile, ha trovato e trova ancora oggi largo seguito in diverse decisioni giurisprudenziali. Da ultimo, mi è capitato di leggere proprio in questi giorni la sentenza Cass. Pen. 30 aprile 2021, n. 16513, reperibile anche on-line che, ancora una volta, conferma una interpretazione del Codice dei Beni Culturali che porta a relegare il fenomeno della proprietà privata dei beni culturali come del tutto residuale rispetto alla regola che prediligerebbe, invece, la proprietà statale. La vicenda, peraltro, vede il coinvolgimento di una notissima casa d’aste. Vi invito alla lettura. https://www.google.it/amp/s/www.ambientediritto.it/giurisprudenza/corte-di-cassazione-penale-sez-3-30-aprile-2021-sentenza-n-16513/amp/ Non è confortante per i collezionisti di “antiche” e anche io, sempre più spesso ormai, mi pongo con enorme dispiacere il dubbio sull’opportunità di continuare a seguire questo tipo di monetazione. Saluti.
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  27. Non ho capito bene la domanda, comunque la moneta essendo molto piccola, più piccola del centesimo di euro, soffre molto di conio stanco. Comunque ti inserisco le monete della mia collezione se ti può essere utile. Saluti Marfir
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