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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 03/10/26 in tutte le aree

  1. DE GREGE EPICURI La situazione italiana è quella descritta al post 16 da @mariov60. Detto questo, è evidente che ogni pubblicazione decide in modo autonomo come organizzarsi: la peer review è abbastanza complessa, richiede molti contatti autorevoli e anche un certo tempo, per cui solo le riviste molto consolidate sono in grado di utilizzarla. Di certo rappresenta un grande elemento di qualità. Oggi in effetti sulle riviste divulgative (che sono comunque necessarie e benemerite!) si legge a volte un po' di tutto, anche ipotesi fantasiose e per nulla scientifiche; ma chi legge deve usare spirito critico, se ne ha. Mentre le lamentazioni su "poteri forti" che avversano le tesi innovative sono, di solito, delle scuse di chi ha pochi argomenti validi.
    1 punto
  2. Il punto è proprio questo. I documenti non sono sempre lineari e quindi quella loro ambiguità può lasciare spazio a supposizioni di vario tipo che, se ben presentate, possono venir prese per buone, Inoltre le stesse fonti non sono sempre facilmente consultabili per una eventuale verifica. Un lettore qualunque, senza velleità di ergersi a studioso, potrebbe trovarsi di fronte ad un articolo pieno di fallacie e prenderlo per buono (magari non comprendendo l'ambiguità della tesi o dell'approccio dell'autore). Secondo me sarebbe compito della rivista tutelare anche il fruitore qualsiasi che per puro piacere vuole dedicarsi alla lettura senza dover ragionare troppo sulle fonti o il fruitore che si vuole avvicinare al settore ma non ha ancora gli strumenti per capire a fondo certi argomenti.
    1 punto
Questa classifica è impostata su Roma/GMT+01:00
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