Classifica
-
in tutte le aree
- Tutte le aree
- changelogs_feature_pl
- changelogs_feature_comments_pl
- Annunci
- Domande per l'annuncio
- Recensioni annuncio
- File
- Commenti ai file
- Recensioni ai file
- Articoli
- Articolo Commenti
- Immagini
- Commenti Immagine
- Recensioni alle immagini
- Albums
- Commenti Album
- Recensioni agli album
- Eventi
- Commenti Evento
- Recensioni Evento
- Discussioni
- Risposte
-
Oggi
-
Sempre
2 Gennaio 2010 - 29 Marzo 2026
-
Anno
29 Marzo 2025 - 29 Marzo 2026
-
Mese
1 Marzo 2026 - 29 Marzo 2026
-
Settimana
22 Marzo 2026 - 29 Marzo 2026
-
Oggi
29 Marzo 2026
- Scegli una data
-
Sempre
Contenuti più popolari
Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 03/29/26 in tutte le aree
-
DRITTO: "SANCTVS PETRVS" il papa seduto di fronte su trono ornato di due protomi di leoni, con tiara e piviale, benedicente e con pastorale. ROVESCIO: "SANCTVS PETRVS" chiavi decussate e legate con occhiello Classificata al CNI 1, Munt.1, Berman 267, MIR 275 é questo Grosso la 1° moneta di SEDE VACANTE CONIATA A ROMA. Indicata da tutti i testi di riferimento della massima rarità, non mi risulta mai apparsa nel mercato numismatico e quindi chiedo al forum la conoscenza di altri esemplari noti. Grazie e buona serata Daniele4 punti
-
Nel catalogo di vendita della collezione di Ambrogio Canessa, dispersa il 29 dicembre 1918 nella nella sede del Circolo Numismatico Napoletano, al lotto 201 risulta un esemplare da 4 tornesi (2 grana) del 1800 in bronzo (anziché in rame) realizzato con i cannoni francesi del generale Championnet. Tale moneta esiste davvero o fu un abbaglio di Memmo Cagiati, compilatore del catalogo di vendita?3 punti
-
Ciao Genny, se vai a rileggere il documento n. 14 del mio libro potrai leggere che venne dato l'ordine di tagliare la moneta prima di inviarla alla zecca. In un documento del 1850 - che non ho pubblicato perché riguardava il sequestro di monete false - recita: "Si passino le monete alla contabilità acciò le passi al Banco per tagliarsi e mandarsi alla Zecca." Anche durante il viceregno la pratica era la medesima: "Chiunque è in possesso di moneta di rame falsa ha l’obbligo di consegnarla alla zecca entro dieci giorni decorrenti dal 2 marzo 1626. Il personale della zecca prende nota dell’identità del depositante, della qualità, della quantità e del peso delle monete ricevute; le taglia (rendendole così inspendibili), le conserva e paga al deponente il valore del peso del rame ricevuto. Trascorsi i dieci giorni, chiunque verrà trovato con moneta di rame falsa sarà perseguito come falsificatore di moneta." A. Giaccardi, "La falsa moneta nelle prammatiche sanzioni del Regno di Napoli (1521-1689)". Non ti saprei rispondere2 punti
-
Ciao Alessandro,tu che idea ti sei fatto su questo taglio? parlando con amici in privato si è ipotizzato che le monete venissero tagliate in due parti prima di essere rifuse,a memoria non mi sembra di aver letto qualcosa di simile, neanche sul tuo ultimo lavoro, personalmente sono scettico a riguardo,non ne vedo l' utilità di tagliare una moneta quando veniva sequestrata se poi doveva andare al crogiolo, magari mi sbaglio ma io credo che il taglio non abbia a che fare con la punzonatura BOMBA, potrebbe essere interessante poter osservare la patina all' interno della fenditura...2 punti
-
A giudicare dalle foto, i soldi napoleonici che hai mostrato sono esemplari sicuramente belli, in alta conservazione e derivanti da conii poco usurati ma, per me, finisce qui. Non vedo nulla di così eccezionale e, soprattutto, l'uso del termine "proof" lo reputo assolutamente improprio. Al limite si potrebbe dire che i rilievi appaiono satinati ma, di certo, ciò non basta a definire una moneta come proof. In primo luogo perché, dalle foto, non mi sembra affatto che i fondi siano speculari. In secondo luogo perché, da un punto di vista tecnico, coniazioni del genere sono estremamente complesse da realizzare, specie considerando i mezzi a disposizione ad inizio Ottocento. Pochissimi esemplari (quasi sempre in oro) risalenti a quel periodo possono avere un aspetto che si avvicina al nostro concetto di moneta proof. In questo caso, invece, siamo ben lontani e questa sigla PF sullo slab mi sembra più che altro un sistema per cercare di rendere più desiderabili queste monete ed aumentarne, di conseguenza, il valore di mercato...2 punti
-
Ma allora l'hai messa in collezione? Beh non avevo molti dubbi in realtà!😎. Complimenti Dani per questa ennesima perla che aggiungi alla tua strepitosa collezione! Ne avevamo già parlato insieme quando ci siamo sentiti un po' di tempo fa per il nostro abituale confronto/consulto bibliografico, obbligatorio quando si tratta di monete di esimia rarità come questo grosso. Posso dire con certezza che questa è sicuramente la prima volta che tale moneta viene riprodotta "a colori". Confermo di non averla mai reperita in nessun listino d'asta di collezioni papali storiche, con ricerca a partire dall'asta Sambon del 1880 (collezione Rossi). Insomma questo esemplare forato e un po' malconcio lo potevi lasciare stare ed aspettarne uno slabbato almeno MS64😉. Michele2 punti
-
Il taglio delle monete, false o illegittimamente contromarcate, aveva lo scopo di rendere inspendibile la moneta (che poi moneta non era più). Le monete infamanti giunte sino a noi non presentano alcun annullamento perché sfuggite ai sequestri, ma secondo me quelle che venivano intercettate dalle autorità venivano tagliate anche per impedire ai funzionari pubblici di tenersele per sè e spenderle a loro volta. Se l'annullamento della piastra proposta da Varesi risultasse autentico, si può ipotizzare che tale esemplare sia stato sequestrato, ma anziché finere nel crogiuolo sia stato illegalmente sottratto da qualche funzionario infedele. Questo è il mio parere.1 punto
-
Ciao Tir, per i denari mi viene in mente l'ottimo Antonio @Pxacaesar 😃1 punto
-
In questa discussione si parla proprio di un 4 tornesi 1800 fuso,che confermo visto che ho avuto la possibilità di visionarlo dal vivo... E comunque non è l' unico esemplare che ho visionato...1 punto
-
lo avevo pensato anche io....molto probabile che fu ingannato dalla qualità del metallo attribuendogli la storiella dei cannoni francesi....1 punto
-
1 punto
-
Stavolta mi sono discostato un poco dalle mie predilette monete piccoline, ma un pezzo "importante", un massimale d' argento, era da parecchio che volevo inserirlo in collezione. Visto le mie modeste finanze non ho cercato un esemplare perfetto, ma una moneta per me ancora gradevole che, ovviamente, aveva un prezzo minore rispetto ai prezzi che il mercato odierno ci ha abituato nelle belle conservazioni. Il Ducatone è una moneta che Carlo Emanuele I cominciò a coniare nel 1587 con quella bellissima moneta che conosciamo come "Centauro", ma poi con l'ordinanza dell'Agosto 1589 si cominciano a coniare i ducatoni con il busto del Duca al diritto e lo stemma inquartato fra il motto FE RT al rovescio. Questa tipologia è stata prodotta per vari decenni, in cui vediamo il Duca invecchiare nel diritto, sino ad arrivare ad un'altra icona sabauda, il Ducatone del Compasso del 1627. Il Ducatone è stata una moneta che ha avuto in quel periodo molto successo, un grosso modulo d'argento coniato in tante zecche e che si può trovare con bellissime rappresentazioni se ci spostiamo dagli stati sabaudi. Ovviamente il piccolo staterello sabaudo, sempre in guerra, non può competere con la bellezza dei ducatoni di Stati ben più ricchi e potenti, ma i busti del duca hanno una bellezza particolare che seguono il tempo che passa e le mode che cambiano e, con le dimensioni veramente importanti di questa tipologia, si possono godere in modo più facile che sulle piccoline a cui sono più abituato! La moneta che voglio farvi vedere è datata 1590 per la zecca di Torino, la più facile da reperire, e spero che la apprezziate come la apprezzo io anche con i suoi difetti.1 punto
-
Ciao @Ajax dovrebbe essere questo bronzo di Caracalla per Seleucia ad Calycadnum in Cilicia. https://rpc.ashmus.ox.ac.uk/type/846471 punto
-
Ciao @Ajax AE3 CONCORDIA AVGGG di Teodosio I zecca di Antiochia con Costantinopoli sul trono. https://www.acsearch.info/search.html?id=46837971 punto
-
Eccola @merooo777333 Come detto è circolata, quindi difficile apprezzare dettagli minimi, per di più difficili da fotografare con un telefono (unico strumento che ho a disposizione). Saluti e buona domenica1 punto
-
1 punto
-
1 punto
-
Buon giorno e buona domenica delle Palme. Vi posto la medaglia di un'altra struttura storica: Ospedale Militare di Caserta.1 punto
-
Da Populonia di Etruria, un non comune esemplare in AR da 20 assi, con al diritto testa frontale con spoglia leonina, di Eracle e rovescio liscio . Sarà a giorni, il 9 Aprile, in vendita Astarte 26 al n. 1 .1 punto
-
Ultimo aggiornamento...sono patacche fatte dalla Plasmon nel 78 looool1 punto
-
Il rovescio del mezzo dollaro, raffigura un'aquila a sinistra, arroccata su una rupe. Un alberello di pino mugo, simbolo dell'America, nasce dal fronte della roccia, e direttamente sopra di esso è il motto E PLURIBUS UNUM. In alto nel giro, UNITED STATES OF AMERICA, in basso il valore, HALF DOLLAR. (rovescio della moneta del post precedente) Per questo disegno, Weinman si ispirò a uno dei modelli scartati da Saint-Gaudens (di cui era stato allievo), per le sue monete: è quello a sinistra nell'ultima riga della foto "L'aquila al rovescio, per la quale Weinman si è ispirato a uno dei modelli scartati da Saint-Gaudens per i suoi 20 dollari d'oro, è uno splendido uccello al naturale, dove il lavoro sulle penne è un miracoloso 'coup de force', citato come marchio distintivo di Saint-Gaudens e i suoi allievi." (Cornelius Vermeule, op. cit.) Nelle monete coniate nel 1916, e in alcune del 1917, il marchio di Zecca, D o S, compare al dritto, sotto il motto religioso. Per una parte delle monete del 1917, e per tutte quelle a seguire, è spostato al rovescio, a sinistra della roccia. Infine, tutte le monete, al rovescio, sotto le penne dell'aquila, presentano le iniziali dell'incisore, AW per Adolph Weinman. petronius1 punto
-
Grazie a @Parpajola, sarà sicuramente un evento importante vista L'altorevokezza del relatore nel contesto della monetazione gonzaghesca.1 punto
-
...si sembra la targhetta del notaio della porta accanto. La mia nipotina quando ha visto quello di Dario Fo si è spaventata.1 punto
-
Un po‘ on the ‚high side? Bene confrontare sempre i prezzi su vari listini/cataloghi/siti se si riesce..1 punto
-
Buon giorno...medaglia di ampio modulo emessa in occasione dei festeggiamenti del centenario dell'unita d'Italia1 punto
-
1 punto
-
1 punto
-
Cari amici come alcuni di Voi sanno, ho l'obiettivo un pochino ambizioso di completare la serie degli scudi colli lunghi di Vittorio Emanuele II Re di Sardegna. Attualmente me ne mancano due. Parallelamente cerco di migliorare gli esemplari già in collezione puntando, per tutti i millesimi, alla massima conservazione o quasi. In questo folle progetto condivido oggi con piacere una new entry, un millesimo comune, ma bisbetico da trovarsi in questa qualità, che migliora decisamente un BB già presente in raccolta. Ho trovato questa moneta ad un ottimo prezzo. Presenta rilievi pressoché intatti e una affascinante patina da monetiere con moderati riflessi iridescenti al D che queste brutte foto mancano del tutto di mettere nella giusta luce. Al R un graffietto sullo stemma ed un leggerissimo colpetto a ore 5 purtroppo gli tolgono il FDC pieno. Ma non è facilissimo trovare di meglio, ve lo garantisco. Buona giornata1 punto
-
Grande @rickkk! Non avevo dubbi, sei uno dei miei miti! Trovare un 1852 Torino in qFDC è davvero un’impresa ciclopica. A me non è ancora riuscita 😊 e quindi per ora mi accontento del mio onesto BB. I due millesimi mancanti sono due R3, ovvero il 1855 Torino e il 1859 Torino. Dato che li cerco almeno in qFDC anche quei due buchi chissà quanto rimarranno tali. 😂. Ma non mi scoraggio e nel frattempo cerco di proseguire il miglioramento degli esemplari già in raccolta. Dei miei 19 millesimi presenti in collezione al momento 7 sono in FDC (MS64 o superiori, come il 1856 Torino, chiuso da NGC anni fa come MS66, “Top Pop, il migliore conosciuto”, che rappresenta la punta di diamante della serie), 2 in qFDC tra cui questo 1854 Genova, e gli altri dieci di conservazione inferiore. Complimenti ancora a te per aver completato la serie, davvero un obiettivo per pochissimi fortunati. Dato che sei un vero cane da tartufi per le monete belle a prezzi competitivi 🤩, se ti capitano un 55 o un 59 Torino degni di attenzione fammi un fischio (meglio un MP 😆). Buona serata1 punto
-
Complimenti, ottima conservazione! Per me giro finito tempo fa, e non è stato facile E anche io quando capita l'occasione sostituisco le conservazioni inferiori, quando capita l'occasione. L'ultima è stato il 1852 Torino, trovato in qFDC a un prezzo ottimo da un amico commerciante Sardo Quali sono le 2 che ti mancano?1 punto
-
Nel ringraziare tutti per i gentili commenti, pubblico una seconda foto del D da cui spero, avendo utilizzato una luce diversa, si possa maggiormente valutare e, mi auguro, apprezzare la colorazione della patina. Buona serata1 punto
-
Proseguo con la pubblicazione delle foto dei miei esemplari 1804. La prima moneta è un Tornese da 6 cavalli 1804. Gr.3,58 - Taglio a treccia. La seconda moneta è un mezzo tornese da 3 cavalli 1804. Gr.1,24 - Taglio liscio. Un caro saluto.1 punto
-
Cristiano, aderisco alla tua iniziativa pubblicando le foto del mio 9 cavalli 1804. Gr.4,86 - Taglio a treccia. Saluti.1 punto
-
Buonasera a tutti, @Asclepiaappena possibile posterò i miei modesti esemplari del 1804. Saluti Alberto1 punto
-
Buongiorno asclepia Mi dispiace ma non ho il 1804.1 punto
-
Personalmente non l' ho mai vista e non mi sembra che sia riportata in bibliografia, almeno sul manuale che ho sotto mano non è censita... Bravo Raff, ottimo colpo d'occhio...1 punto
-
Salve condivido immagino cartolina viaggiata e chiedo ai più esperti maggiori informazioni. Ringrazio in anticipo1 punto
-
Consiglio a tutti di andare a vedere il museo di Taranto ha dei tesori incantevoli!1 punto
-
Il museo di Taranto espone tantissime meraviglie della Magna Grecia. Sono esposte anche tante monete 8 solidi bizantini dal regno di Leone I, impero di Zenone Isaurico e Anastasio I Emistatere in oro1 punto
-
Per ulteriore confronto, in collezione era già presente questo altro esemplare (15 mm 0,28 g).1 punto
Questa classifica è impostata su Roma/GMT+02:00
Lamoneta.it
La più grande comunità online di numismatica e monete. Studiosi, collezionisti e semplici appassionati si scambiano informazioni e consigli sul fantastico mondo della numismatica.
Il network
Hai bisogno di aiuto?