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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 03/31/26 in tutte le aree

  1. Gli esperti non so cosa diranno. A me molto più modestamente pare che dire che questa moneta non possa avere usura senza essere falsa, perché essendo rara sarebbe stata tesaurizzata, sia una affermazione che non si possa sentire. Tutti gli scudi di Vittorio Emanuele II hanno circolato, se non altro nei primi anni successivi alla coniazione. Quindi la presenza di usura è segno di autenticità, non il contrario.
    2 punti
  2. C'è un errorino nel titolo della discussione.. che poi sembra altro.. 😅
    2 punti
  3. Ci vediamo tra poco più di due ore...al termine della conferenza qualche moneta da visionare e il consueto brindisi.
    2 punti
  4. Buongiorno a tutti, da poco mi sono avvicinato alla monetazione pontificia e ho da poco messo in collezione la moneta che di seguito descrivo: Testone Anno XVII – 1717-1718 Argento 9,11 g 31 mm Raro D/ Stemma a targa sagomata, chiavi con impugnatura ovale a due lobi con cordoni e fiocchi. Legenda da SX: CLEMENS ⁎ XI ⁎ - ⁎ P ⁎ M ⁎ AN ⁎ XVII R/ Figura di S. Pietro verso a sinistra Legenda da SX: ⁎ S ⁎ PETRVS ⁎ – ⁎ PRINC ⁎ APOST Purtroppo ha i segni dell'appiccagnolo Gradirei una vostra opinione. Grazie
    2 punti
  5. La traslazione non causa diminuzione di peso, le componenti restano all’interno della moneta. La corrosione invece si.
    2 punti
  6. Ciao, da quanto si riesce a vedere dalle foto anche io propendo per la stessa identità di conii ( anche del dritto). Quinario rarissimo, particolare che sembra andare in questa direzione. Sulla sua autenticità e su come sia stato prodotto che dire, bisogna esaminarlo dal vivo 🙂
    2 punti
  7. Nelle monete più vecchie, a parer mio, bisogna usare una gradazione diversa rispetto il metro che si usa per le decimali. Bisogna considerare il periodo, il metodo di coniazione ed i materiali. Una moneta uscita "brutta" dalla zecca ma non circolata, senza difetti dovuti ad incidenti o circolazione, ma piena di difetti di conio, ribattiture, tondello debole, impurità nel metallo, ecc. È da considerarsi FDC oppure no? E nello stesso caso quando in un periodo era normale che la zecca coniasse solitamente monete "brutte" e poco curate (esempio le misture di Vittorio Amedeo I) le eccezioni sono le monete particolarmente ben coniate più che le conservazioni a fare la differenza! Quindi, sempre a parer mio, è difficile giudicare un ducatone come il tuo dando un grado, ma la giudico di buona conservazione ma con dei difetti di tondello e ribattiture.
    2 punti
  8. Se il peso medio dei quinari è di 1,35–1,40 g, esistono quinari di Valeriano II e di Gallieno intorno a 0,9 g. Difficile pronunciarsi per il dritto, ma penso che ci sia un’identità di conio al rovescio. Non si può escludere un falso ottenuto da impronta, ma direi che questo depone comunque a favore dell’autenticità.
    2 punti
  9. Ulteriore specificazione: la Prima Prova, e la 2^ Prova (senza punzonature) pesano 15 gr. ed hanno titolo 800. Tutte le altre prove in argento pesano 20 gr. ed il titolo è indicato con la punzonatura. La moneta di Prova e la Prova di Stampa hanno il peso 20 gr. della moneta definitiva, ed il titolo 600. La moneta in ORO PROVA, ha le caratteristiche di peso e di titolo dei 100 Lire allora a corso legale (gr. 32,25 e tit. 900).
    2 punti
  10. Propongo a ipzs una 2€ di attualità
    2 punti
  11. Se può aiutare ho creato un collage: i due tre sotto appartengono ad esemplari autentici venduti da un professionista, mentre quello sopra é l'esemplare oggetto della discussione. Saluti... Ronak
    1 punto
  12. Riemerge dal fango a Livorno una rara epigrafe funeraria della gens Anconia fonte: https://www.archaeoreporter.com/it/2026/03/20/epigrafe-romana-livorno/ L'epigrafe romana rinvenuta a Livorno Capita che le scoperte archeologiche più straordinarie avvengano nei modi più inaspettati. È la mattina dell’11 marzo quando in un’area impervia, boschiva e isolata delle campagne livornesi, assiduamente frequentata solo da cacciatori e cercatori di primizie, Roberto Tessari (già vigile del fuoco e oggi membro attivissimo del Gruppo Archeologico Paleontologico Livornese), gironzolando in cerca di asparagi, nota qualcosa di decisamente insolito scivolato nell’alveo di un canale, probabilmente a causa delle continue e abbondanti piogge degli ultimi giorni. Si avvicina e meraviglia delle meraviglie riconosce immersa nell’acqua e nel fango una lastra di pietra rettangolare che riporta ben leggibili tre righe di testo inciso in lingua latina. Nessun dubbio, si tratta di un’iscrizione funeraria integra di epoca romana. Il salvataggio nel fango Tessari contatta subito la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Pisa e Livorno, e invia alla funzionaria le prime immagini. «Quando ho ricevuto le foto sul telefono è stata una vera sorpresa, un’emozione! – spiega Lorella Alderighi, funzionaria archeologa della Soprintendenza – trovare un’epigrafe con un testo integro e così ben conservato nel territorio livornese è un evento davvero raro. L’acqua e il fango, paradossalmente, l’hanno custodita per secoli fino a quando le forti piogge non l’hanno letteralmente spinta fuori dall’argine, rendendola visibile e restituendola a tutti noi». Il recupero della lapide è stato estremamente complesso a causa del terreno impantanato, dell’impervietà del luogo e dell’assenza di strade carrabili; decisivo è stato l’intervento del Comando dei Vigili del Fuoco di Livorno, che ha poi trasferito il manufatto nei laboratori della Soprintendenza di Pisa. Cosa racconta l’epigrafe: identikit di una famiglia «La lapide», spiega ancora Lorella Alderighi, «si distingue non solo per l’ottimo stato di conservazione, ma anche per la qualità dell’incisione: le lettere capitali sono elegantemente impaginate per creare un effetto estetico curato». Il testo, disposto su tre righe principali più una quarta evanide, recita: T(ito) ANCONIO SEVERO ANCONIVS PRISCVS ET SABINIA SEVERA V(ivi) F(ecerunt) La lettura è chiara e l’interpretazione illumina su un quadro familiare nitidissimo. Il monumento è dedicato a Tito Anconio Severo, prematuramente scomparso. A commissionarlo molto probabilmente furono i genitori: il padre Anconio Prisco e la madre Sabinia Severa. La formula finale abbreviata V(ivi) F(ecerunt) indica che i due coniugi fecero realizzare il monumento funerario quando erano ancora in vita, una pratica molto diffusa per garantirsi una degna memoria. Un dettaglio significativo emerge proprio dall’onomastica: il figlio Tito ereditò il gentilizio dal padre (Anconio) e il cognomen dalla madre (Severa), una consuetudine romana per onorare e tramandare anche il ramo materno. Il nomen Anconio e l’ascesa sociale Il gentilizio Anconius è piuttosto raro e deriva direttamente dal toponimo della città di Ancona. Questo dettaglio linguistico, unito alla totale assenza di patronimici e dell’indicazione della tribù di appartenenza, suggerisce un’ipotesi precisa: la famiglia apparteneva quasi certamente al ceto dei liberti, ex schiavi affrancati (forse liberti pubblici o loro discendenti). «Ciò che rende questo reperto affascinante non è solo il dato materiale, ma la storia sociale che ci svela – sottolinea ancora Lorella Alderighi -Tra il II e il III secolo d.C., in Etruria settentrionale, i liberti rappresentavano una classe economicamente vitale e in forte ascesa. Farsi scolpire un monumento funerario raffinato, preparandolo finché si era ancora in vita, era per loro lo strumento principale per ottenere quella “consacrazione sociale” e quel riconoscimento pubblico che i natali umili gli avevano inizialmente negato». Un monumento mai eretto? Resta un ultimo, intrigante mistero. Il sito del ritrovamento non presenta, al momento, alcuna traccia di strutture murarie o di una necropoli. Inoltre, il retro della lapide appare grossolanamente sbozzato e non presenta apparentemente residui di malta, segno che forse non è mai stata fissata a una parete. L’Alderighi non esclude un’ipotesi suggestiva: e se quel bosco isolato fosse stato in realtà il sito del laboratorio di un lapicida e la lapide non fosse mai stata messa in opera nel suo monumento definitivo? Chissà se queste domande troveranno risposta, quel che è certo è che l’archeologia non finisce mai di stupire, anche in quei territori in cui il passato sembra dimenticato…
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  13. concordo con chi mi ha preceduto, ma intanto mettila in collezione
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  14. Bronzetto del IV secolo "VRBS ROMA" Ecco un Link per confronto https://it.numista.com/43055 Sulla originalità difficile pronunciarsi per me
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  15. Ma moneta mi pare autentica. L'unica cosa da controllare bene è che l'ultima cifra della data non sia stata manomessa.
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  16. Buongiorno, Un denario molto ricercato battuto da Marco Antonio nel 41 a.C. durante il secondo triumvirato. Al dritto il grande generale appare come un uomo maturo dall'aspetto severo e irriverente; ha un sorriso beffardo e sembra quasi un mostro. Al rovescio il giovane Ottaviano viene rappresentato con un volto inebetito, con un sorriso stupido; sembra essere un pupazzo piuttosto che una persona. Questo denario rappresenta perfettamente la propaganda di Antonio: sono io colui che restaurerà la repubblica, il giovane fortunato ragazzo non è all'altezza di un così arduo compito. Anche se è stato favorito da Cesare, guardatelo! È solo un pupazzo legato ai fili che la mia mano regge e controlla. Un denario dalla grande forza espressiva che ritengo autentico. Peso 3.71 g per 18.8 mm Atexano
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  17. Con al rovescio "Marti Pacifero" ecco un link per confronto https://it.numista.com/62593
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  18. Vedo abrasioni da trascinamento ed esfoliazione superficiale del metallo ,con perdita dello strato compattato dal conio e emersione del metallo interno spugnoso , per perdita , o traslazione, delle componenti della lega.
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  19. BB+,non vale la pena periziarla,ciao
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  20. @Alan Sinclair, @Carlo. @Pontetto come promesso eccomi con alcune foto di un mio esperimento su alcune monete della UML di poco valore che avessero subito una pesante lucidatura L'idea mi era venuta leggendo una discussione dove si affermava che nella zona vicino al vesuvio le monete in argento si patinassero più velocemente essendo l'aria ricca di zolfo. Ho quindi acquistato della polvere di zolfo e posizionato in una scatola la polvere e una moneta alla volta. La polvere ovviamente non è a contatto con la moneta, che poggia su una capsula. Ho lasciato alcuni giorni le monete, girandole di tanto in tanto. I risultati sono stati buoni in alcuni casi, poco soddisfacenti in altri. Ho dovuto fermarmi con l'esperimento per via di un trasloco, ma non escludo di riprenderlo tra qualche mese magari eseguendolo con più cura. Purtroppo non ho le foto del "prima" ma solo del risultato finale. Queste le monete in collezione Questa una a mio avvisuo uscita "male", con patina puntiforme. Non so se ho mosso per errore la scatola sollevando polvere Questa invece a mio avviso non male, a parte alcuni punti dove si è scurita di più
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  21. Arrivate oggi le mie monete di Sede Vacante ordinate il 4 febbraio. Netto miglioramento nella gestione della dogana e nelle tempistiche della spedizione una volta che questa è partita. Deludente l'imballaggio dello scatolone, anche se almeno stavolta la merce non poteva andare in giro per il bustone come accaduto con le divisionali. La custodia del 2€ però è davvero esigua e sottile, come quella delle divisionali. Belle le monete, bello il 5€. È la prima moneta rettangolare che ho tra le mani e mi piace, anche se pensavo fosse più grande. Ora aspetto il 25€ che sarà il primo esemplare di questa tipologia che avrò, non avendole mai avute assegnate prima. Penso che sarà anche l'unico, visto che l'ho presa solo perché colleziono le Sede Vacanti.
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  22. 1921. Cardinale ACHILLE RATTI INAUGURAZIONE OPERA CARDINAL FERRARI - POI PAPA PIO XI
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  23. Qui non c'è la coda però. Preferisco, almeno non arrivano i bot.
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  24. ma che stai dicendo?
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  25. Buon giorno, medaglia a carattere sportivo
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  26. Non è una moneta è nemmeno una medaglia. Direi una placchetta uniface di fattura moderna.
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  27. Sfogliano il catalogo della prossima asta Varesi ho visto novità editoriale ‘MIR Sicilia’ terza edizione
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  28. Ciao @Ajax non facile questa... potrebbe essere seleucide. Prova a vedere se fosse questo bronzo di Demetrio II. https://www.acsearch.info/search.html?term=ae+++demetrios+ii+tripod++996&category=1-2&lot=&date_from=&date_to=&thesaurus=1&images=1&en=1&de=1&fr=1&it=1&es=1&ot=1&currency=usd&order=0
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  29. Imperatore Puye (1908-1912) nome del regno Hsuan-T'ung, zecca di Pechino board of revenue, 1 cash. Ultimo imperatore cinese, salito al trono all'età di 3 anni e obbligato ad abdicare dalle forze repubblicane nel 1912. Altre note: Regno e Abdicazione: Fu l'ultimo sovrano del Celeste Impero, con un primo regno breve (1908-1912) e un effimero tentativo di restaurazione nel 1917. Manciukuò: Successivamente fu insediato dai giapponesi come imperatore del fantoccio Manciukuò (1932-1945). Rieducazione e Morte: Dopo la Seconda Guerra Mondiale fu imprigionato dai sovietici e poi dai comunisti cinesi. Rieducato, visse i suoi ultimi anni come cittadino comune, lavorando come giardiniere e impiegato a Pechino. Eredità: La sua vita è stata raccontata nel famoso film biografico del 1987, L'ultimo imperatore, diretto da Bernardo Bertolucci
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  30. Buongiorno veramente bella complimenti.
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  31. A queste va' aggiunta la moneta 2^ Prova, priva di punzonatura del titolo riportata nella collezione D'Incerti (Asta Varesi del 20/04/2000) al n. 318. Pagani Prove 198 - Simonetti 57/1 - Montenegro 142 Le monete in oggetto sono tutte R4, ad eccezione della Prova (R3) e della Prova di Stampa (R2)
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  32. Buonasera, ecco la scheda della prima https://greekcoinage.org/iris/id/lilybaeum.puglisi_2009.173 La seconda è un bronzo di Akragas con guerriero/testa di Apollo. https://www.acsearch.info/search.html?term=Ae+sicily+warrior+akragas&category=1-2&lot=&date_from=&date_to=&thesaurus=1&images=1&en=1&de=1&fr=1&it=1&es=1&ot=1&currency=usd&order=0
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  33. La prima dovrebbe essere un bronzo di Lilybaion odierna Marsala (Sicilia)
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  34. Adolf Alexander Weinman Il futuro creatore del Mercury Dime e del Walking Liberty Half Dollar, era nato l'11 dicembre 1870 da Gustave Weinmann, un calzolaio, e da sua moglie Katherina, a Durmersheim, un villaggio non lontano da Karlsruhe, capitale del Granducato di Baden, in Germania. La famiglia si stabilisce a Karlsruhe a partire dal 1877. Con la madre, lascia la Germania nel 1885, all'età di 14 anni, per raggiungere in America un parente che lavora nel commercio di generi alimentari. Qualche tempo dopo il suo arrivo anglicizza il suo cognome in Weinman. Un talento precoce per il disegno e la modellazione dell'argilla lo portano a un apprendistato presso Frederick Kaldenberg. Questo apprendistato dura cinque anni, durante i quali intaglia oggetti di uso quotidiano come cornici per specchi e pipe in legno e avorio. Un anno dopo l'inizio della sua formazione si iscrive alla Cooper Union for the Advancement of Science and Art di New York. Lì, e presso l'Art Students League, studia disegno. Dopo aver lasciato la bottega di Kaldenberg all'età di 20 anni, entra a far parte dello studio del medaglista Philip Martiny: questa prima esperienza con l'arte medaglistica lo ispira a farne la sua vocazione. Nel 1896, a 26 anni, viene assunto nello studio di Augustus Saint-Gaudens, che proprio in quel periodo stava raggiungendo lo status di scultore di spicco negli Stati Uniti. Questa esperienza viene interrotta bruscamente dalla decisione dell'artista più anziano di trasferirsi a Parigi nel 1898, ma i due torneranno a collaborare nel 1905 per la medaglia inaugurale del Presidente Roosevelt (vedi post #10 pag. 1). Nel 1904 Weinman apre un proprio studio. Tra i suoi primi incarichi la medaglia per i partecipanti all'Esposizione Universale della Louisiana (Louisiana Purchase Exposition) tenutasi a St. Louis quello stesso anno. Citiamo, ancora una volta, Cornelius Vermeule, a proposito dell'arte medaglistica di Weinman: "Le medaglie di Weinman non lasciano dubbi sul fatto che fosse uno scultore di eccezionale talento. La sua sensibilità per le sottigliezze del rilievo su piccola scala, nella cornice di un tondo medaglistico, era estremamente acuta." I numerosi esemplari di questa medaglia vengono coniati presso la Zecca di Philadelphia. Non si sa se l'attività di Weinman abbia incontrato l'opposizione del capo incisore Charles Barber, noto, lo sappiamo per la sua posizione intransigente, ma senza dubbio si muoveva su un terreno più sicuro nel campo delle medaglie rispetto a quello delle monete. Nel 1915, viene invitato a presentare progetti per le nuove monete che usciranno di lì a poco, e i suoi disegni vengono scelti per il dime e il mezzo dollaro, mentre quello di Hermon McNeil, come abbiamo già ampiamente visto, per il quarto di dollaro. Numerosi sono anche i monumenti degni di nota realizzati da Weinman, tra i molti, la Fontana dei Centauri difronte al Campidoglio di Jefferson, Missouri. E a questo punto, non resta che conoscere lui Muore a Port Chester (NY) l'8 agosto 1952. petronius
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  35. Coniata a Philadelphia (nessun marchio di zecca, che dovrebbe essere sopra la data) è una semplice moneta di borsa, fosse stata sempre del 1925, ma coniata a Denver o San Francisco (soprattutto), avrebbe avuto un interessante plusvalore, peccato
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  36. Sinceramente non mi tocca questo, ogni collezionista può ricercare quello che vuole, io vado avanti come ho iniziato, certo, le monete belle piacciono più delle brutte, ma la smania sulla perfezione non mi tocca... Già tanti anni fa nel mio iniziare il collezionismo numismatico comprando il volume del Barzan (il prezzario delle monete di casa savoia) ero rimasto colpito da ciò che aveva scritto, e che allego a questa discussione per cronaca, e ho sempre cercato di seguire quella via... Sono passati 56 anni dalla pubblicazione, ma non è cambiato nulla da allora...
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  37. non ha nessun valore collezionistico, il valore è determinato dal solo contenuto d'oro.
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  38. Salve per me e una moneta di investimento.
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  39. Grazie Niko Mai dire mai.. A volte qualche occasione può capitare nel momento giusto! Poi le monete ci aspettano, e vogliono essere portate a casa da chi le apprezza, non da chi le vuole utilizzare per investimento e non le guarda neppure!
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  40. Quinario di Salonino forse. Legenda che inizia con LIC e finisce con CAES In mezzo, pur non leggendo tutto trovo compatibilità con LIC COR SAL VALERIANUS N CAES
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  41. A occhio è buono ma con patina pesante di tipo obliterante..
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  42. Poroseguo con il postare il il numero 4 di Gran Bretagna 1841- two pence azzurro, nella versione nuovo e striscia di tre usata, potrete notare nel basso del francobollo, ai lati della scritta del valore , delle lettere che rappresentano la posizione nel foglio
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  43. Nel 1840, l'Inland Office di Londra costituiva il cuore operativo della sede centrale del General Post Office (GPO), situata nel monumentale edificio progettato da Sir Robert Smirke a St Martin's-le-Grand. Quell'anno segnò una svolta epocale per l'ufficio a causa della rivoluzione postale introdotta da Sir Rowland Hill. L'Inland Office (noto anche come General Post Office) era responsabile della gestione della posta tra Londra e il resto del Regno Unito e dell'Impero Britannico, si occupava della gestione del traffico, quindi riceveva, bollava, contava e smistava le lettere in arrivo e in partenza. L'attività culminava al mattino, con l'arrivo delle carrozze postali dalle province, e la sera (alle 18:00), con la partenza dei corrieri da Londra. La frequenza delle consegne a Londra e l'efficienza era tale che la posta veniva consegnata fino a 12 volte al giorno. Era comune inviare un invito a colazione e ricevere la risposta per l'ora di pranzo, rendendo il sistema postale paragonabile a una moderna app di messaggistica istantanea. La trasformazione iniziò Il 10 gennaio 1840 quando fu introdotto l'Uniform Penny Post, che stabiliva una tariffa fissa di un penny per tutto il territorio nazionale. Il 6 maggio dello stesso anno entrò in uso il Penny Black, il primo francobollo adesivo al mondo. L'ufficio operava all'interno di una vasta sala di circa 27 per 17 metri. A causa dell'esplosione del volume di posta (solo nel primo giorno del Penny Post furono spedite 112.000 lettere a Londra), la struttura dovette essere ampliata quasi immediatamente con l'aggiunta di nuovi spazi di smistamento sopra quelli esistenti. L' annullo croce maltese numerato fu ideato solo per questo grande ufficio postale e usato solo qui per motivi contabili e di controllo.
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  44. Chiedere è lecito rispondere dovrebbe essere cortesia, ma tant'è. Quando si condividono monete ( cosa a mio parere importantissima) e si discute sulle stesse lo si fa a beneficio di tutti quelli che seguono la discussione e che, come me le collezionano e quindi le acquistano solo a tale fine. Quindi far passare per autentica una moneta che presenta qualche criticità ( con questo non dico che è falsa, meglio specificarlo bene) non è una buona cosa, tutto qui. Purtroppo questo denario non raro ma iconico e con doppio imperatore ( che permette di riempire due caselle in collezione) ha un notevole valore di mercato motivo per il quale è molto falsificato.
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  45. La patina però vedo si è formata in modo irregolare e questo non è molto bello
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  46. A pochi giorni dalla conferenza, per chi non potrà essere presente di persona, comunichiamo i link da utilizzare per seguire la conferenza anche da remoto utilizzando google meet: CCNM - Conferenza 31 marzo Massimo Rossi 1 Martedì, 31 marzo · 9:00 - 10:00PM Link alla videochiamata: https://meet.google.com/zyh-ejgb-mgc CCNM - Conferenza 31 marzo Massimo Rossi 2 Martedì, 31 marzo · 10:00 - 11:00PM Link alla videochiamata: https://meet.google.com/vgt-ntfn-hag
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  47. Quando vedo queste risposte, mi sale la voglia di invocare una maledizione su chi l'ha scritta. E anche su chi può aver concepito una cosa del genere. Ma va beh, ormai è chiaro che questo genere di monete viene prodotto solo a fini commerciali. Mi spiace per te, anche perché immagino tu abbia speso un bel po' per comprarla. Una curiosità... l'hai presa da un noto sito di rivendita romano?
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  48. Salve @joannes carolus è un bronzo di Magnesia ad Maeandrum in Ionia 🙂 https://www.acsearch.info/search.html?term=Magnesia+cuirass+ae+apollo&category=1-2&lot=&date_from=&date_to=&thesaurus=1&images=1&en=1&de=1&fr=1&it=1&es=1&ot=1&currency=usd&order=0
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