Vai al contenuto

Classifica

  1. monbalda

    monbalda

    Utente Storico


    • Punti

      7

    • Numero contenuti

      2171


  2. ilnumismatico

    ilnumismatico

    Utente Storico


    • Punti

      5

    • Numero contenuti

      4965


  3. 1412luigi

    1412luigi

    Utente Senior


    • Punti

      4

    • Numero contenuti

      847


  4. Rocco68

    Rocco68

    Utente Storico


    • Punti

      4

    • Numero contenuti

      11054


Contenuti più popolari

Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 02/09/26 in tutte le aree

  1. Gentilissim*, per chi fosse interessato confermo che gli orari del corso sono i seguenti: mercoledì 16.30-18.30 - aula M205 via Mercalli/ S.Sofia (entrata da via Santa Sofia) giovedì 14.30-16.30 - Aula 515 Festa del Perdono (via Festa del Perdono, 3-7) venerdì 12.30-14.30 - Aula III S. Antonio (via Sant'Antonio, 5) < N.B. per questa, sto valuando se richiedere un cambiamento di aula perchè lo scorso anno avevo avuto qulache problema nella proiezione delle slides ....) Per la localizzazione delle varie sedi si può vedere qua: https://filosofia.cdl.unimi.it/it/il-corso/luoghi-e-strutture Ricordo che le lezioni sono pubbliche e si possono seguire liberamente. Però, per chi fosse interessato ad avere anche una certificazione di aver seguito il corso, sostenendo l'esame finale, ho "scoperto" che ci si può iscrivere anche al singolo corso (fino ad un massimo di 4), come si può leggere qui: https://www.unimi.it/it/studiare/seguire-un-corso-singolo Un caro saluto e in caso a presto! MB
    7 punti
  2. per me ilnumismatico è un grande, di più, un gigante. Per lui un messaggio: aquila non capit muscas
    3 punti
  3. 2 punti
  4. Edoardo Boccanera, Manuale sulla fabbricazione delle monete in circolazione nel Regno d'Italia, Roma, 1901.
    2 punti
  5. Buongiorno Mario Certo ho letto con molta attenzione ed interesse, tra l’altro presso la biblioteca di Cremona e Busseto ho trovato riferimenti bibliografici interessati, motivo per cui vorrei approfondire un “piccolo” argomento di storia locale. Raccolto quanto più possibile vedrò di trarne e/o riassumere le conclusioni sull’argomento. Se poi vi era o non una effettiva zecca a Soragna ha per me poca importanza…ovviamente sarò poi felice di condividere il tutto con chi ne abbia qualche interesse. Un saluto
    2 punti
  6. Buongiorno e di questo che mi dite?
    2 punti
  7. Ciao bella medaglia, ecco l'incisore.
    2 punti
  8. No no, nessuna noia. Sono io il primo a dichiarare che questo tipo di variante non è così raro. Non è la rarità il punto. Forse, invece, è stato frainteso il senso delle mie osservazioni. Attraverso queste varianti, o come vogliamo chiamarle, riusciamo a capire di più sulle dinamiche nella zecca di Napoli. Queste cose sono delle testimonianze. Capisco pure che questi temi sembrano, per alcuni, alieni alla materia numismatica, come se, quasi, non ne facessero parte. Ma è da un po' che prendo atto di questa cosa, per cui ci ho fatto già pace da un bel pezzo. Tutto ok. tutto a posto
    2 punti
  9. Ciao @Cinna74, grazie per la stima. Purtroppo i tempi in cui queste sezioni fervevano di sapere sono molto lontani. Questo è, e non c’è segnale alcuno di invertire la marcia (motivo, anche questo, per cui ho letteralmente abbandonato in tronco la mia carica nello staff). Dalle foto non certo “esaltanti” io direi che la bella patina l’avrebbe avuta se non avesse ricevuto una “bella pulita” (guardate i campi al dritto e il nero acceso tra gli interstizi della legenda). Ritratto che ha perso vigore e, parzialmente, anche l’espressività. Bb? Ma assolutamente no! Ma tanto… a cosa serve? Pensa che questa è slabbata AU55 e non arriva nemmeno al Bb pieno (stessa cosa, campi compromessi nell’integrità del metallo per via di una pulizia). Se poi ti fai un giro su ebay svieni per certi Bb dichiarati… 65€ tutto sommato non sono troppi, ma nemmeno pochi. Direi che è andata relativamente bene. Ma ragazzi… lo che non ve ne importa nulla e che vi sto antipatico, ma se non vi mettete seriamente a studiare per capire il metallo e capire come “leggere”le foto, saranno dolori! La conservazione di per sé “è relativa”, e non basta “essere severi”. Torno nel mio silenzio. State bene!
    2 punti
  10. Douzain, Henri III ( 1574-1589) , France Saluti, Ajax
    1 punto
  11. 1 punto
  12. Oggi vi presento questo denario imitativo, veramente ma veramente brutto, quindi rinnovo il consiglio alle persone suscettibili e agli amanti delle imperiali di non proseguire la visione. Grazie Regnum Barbaricum, Imitazione del Denario di Faustina II Dritto: Busto barbarico dell'imperatrice in drappeggio, rivolta verso destra, con una pseudo-leggenda lungo il bordo. Rovescio: Rappresentazione barbarica della dea in piedi verso destra, con una pseudo-leggenda lungo il bordo. Argento, diametro 16 mm, peso 2,51 g. https://www.numisbids.com/sale/10298/lot/6079 @Arka spero che ho tradotto bene.
    1 punto
  13. Mamma mia che prezzi 🥴 nonostante questo, IPSZ si è di nuovo attestata sopra le 40 emissioni. Sono davvero curioso quest'anno di vedere il riscontro delle vendite. Io continuerò con la serie enogastronomica (6000 pz è tiratura "tranquilla" per continuarla) tutto il resto è fuori budget e di poco interesse.
    1 punto
  14. ...e perlinatura discontinua specie al R/ 😄
    1 punto
  15. Io direi MB,forse anche MB+,la moneta è perfettamente leggibile e classificabile,di conseguenza è pienamente collezionabile...
    1 punto
  16. Tutta la moneta : bordo assente e arrotondato, caratteri dei FERT, nodo, rosetta etc. etc.
    1 punto
  17. 1 punto
  18. The Big Stick “Speak softly and carry a big stick: you will go far.” E' probabilmente la frase più conosciuta e citata di Theodore Roosevelt, esemplificazione della sua politica estera. La si trova per la prima volta in una lettera che Roosevelt (allora governatore di New York ), in un impeto di felicità dopo aver costretto il comitato repubblicano di New York a ritirare il sostegno a un consulente finanziario corrotto, scrisse a Henry L. Sprague il 26 gennaio 1900: Mi è sempre piaciuto il proverbio dell'Africa occidentale: "Parla piano e portati un grosso bastone: andrai lontano". Che fosse un proverbio dell'Africa occidentale è assai dubbio, ma Roosevelt continuò a sostenerlo per tutta la vita. Pronunciò pubblicamente la frase per la prima volta nel marzo dello stesso anno, aggiungendo chiarimenti sul suo significato: "Se parli semplicemente a bassa voce, l'altro ti molesterà. Se lasci il bastone a casa, scoprirai che l'altro non l'ha fatto. Se porti solo il bastone e ti dimentichi di parlare a bassa voce, in nove casi su dieci l'altro avrà un bastone più grande." Ma la citazione più famosa è il discorso tenuto alla Minnesota State Fair il 2 settembre 1901, due settimane prima di diventare Presidente (ma in quel momento nessuno poteva immaginarlo ) "Parla piano e portati un grosso bastone: andrai lontano". Se un uomo si vanta continuamente, se manca di civiltà, un grosso bastone non lo salverà dai guai; e nemmeno parlare piano servirà a nulla, se dietro la dolcezza non si cela forza, potere. Nella vita privata ci sono poche cose più odiose di un uomo che si vanta sempre a gran voce; e se chi si vanta non è disposto a sostenere le sue parole, la sua posizione diventa assolutamente spregevole. Lo stesso vale per la nazione. È tanto sciocco quanto indecoroso indulgere in un'indebita autoglorificazione e, soprattutto, in una sfacciata denuncia degli altri popoli. Come praticata da Roosevelt, la politica del grosso bastone aveva cinque componenti. In primo luogo, era essenziale possedere una seria capacità militare che avrebbe costretto l'avversario a prestare molta attenzione. All'epoca ciò significava una marina di livello mondiale. Le altre qualità erano agire giustamente verso le altre nazioni, non bluffare mai, colpire solo quando si è pronti a colpire duramente ed essere disposti a permettere all'avversario di salvare la faccia nella sconfitta. In altre parole, negoziare pacificamente ma anche avere la forza nel caso le cose si fossero messe male. Ben presto il "Big Stick" venne preso di mira da vignettisti e caricaturisti, che raffiguravano Roosevelt mentre brandiva il suo "grosso bastone" e promuoveva l'agenda estera avvalendosi del potere della Marina degli Stati Uniti. Qui nel 1904. petronius
    1 punto
  19. 1 punto
  20. Per me non è buona. Il bordo pare troppo sottile ed il peso eccessivamente basso (quasi mezzo grammo in meno è tanto su uno scudo). Anche la perlinatura appare incerta in alcuni punti. Portala comunque a far vedere quando andrai dal perito.
    1 punto
  21. Dal 1861 (Regno d'Italia), la franchigia cambiò molte volte, ebbe una normativa molto complessa e differenziata da ufficio a ufficio, con eccezioni talvolta poco conosciute anche a noi filatelisti, per esempio due uffici statali corrispondenti potevano godere entrambi della franchigia, "comprese le raccomandate", ...ma non per la ricevuta di ritorno ! Ci furono molti cambiamenti ed eccezioni. Generalmente quando si trovano documenti con timbri ovali destinatari/mittenti di enti statali e simili, non sono quasi mai dei falsi o truffe.
    1 punto
  22. grazie! infatti l'ho trovato a Capua che fu liberata nell'ottobre del 1943...
    1 punto
  23. rame "rotto". 🙂
    1 punto
  24. Ciao a tutti. Come non essere d'accordo con il giudizio dato da @skubydu ! Le monete genuine di questa città sono così rare che è molto più facile imbattersi in falsi. Vale la pena di rinfrescarsi la memoria con un pdf di Alberto Campana tratto da Panorama Numismatico:PN126-Sicilia-mytistraton - Copia-compresso.pdf Se l'esemplare di fantasia in apertura vuole essere un inedito unicum, questo appena andato invenduto da Arlan J Berk almeno vuole imitare un nominale noto. Sicilia, Mitistrato. ; Sicilia, Mitistrato; c. 344-336 a.C., Emilitron, 31,59 g. Calciati-1. Dritto: Testa di Efesto a d., con copricapo a punta. Rx: VM e sei pallini (segno di valore) entro corona d'alloro. gVF / aEF Ecco invece un bell'esemplare ribattuto su litra dionigiana preso dalla sezione della Biblioteca Nazionale Francese: P.S. il pdf non mi funziona, se qualche anima pia potesse provvedere gliene sarei grato, grazie...
    1 punto
  25. Sinceramente non saprei che dire, non ho memoria di questo esemplare.. inoltre non e' catalogato. Forse Fabio @fapetri2001 che è il vero esperto di queste emissioni può dirti qualcosa.
    1 punto
  26. Scusa se chiedo ma a che pro togliere la parte cartacea? Se è per recuperare l’oro e venderlo ti conviene venderlo così com’é.
    1 punto
  27. Buongiorno. Perché togliere la parte cartacea o colla? Secondo me, oltre al valore del metallo contenuto, se integri possono essere più interessanti anche in caso di vendita... saluti
    1 punto
  28. Cioè volevi scrivere RANIERI e NUMISMATICA FELSINEA, vero? C’era un refuso. 😉
    1 punto
  29. Grazie Saturno e caravelle82 , per i vostri determinanti pareri. Ieri sera mi sono stampata i "46 commenti" del 27.5.2018 che ieri mi ha allegato odjob e oggi, se ce la faccio, me li batto a tappeto. Già da una prima scorsa ho visto che dovrebbero sciogliere molti nodi. D'altronde la ricerca si fa molto molto interessante...non credevo. Peraltro mio nonno non era un collezionista e neanche un uomo colto, per lo meno se lo era come autodidatta. Era proprietario di un grosso centro alimentare all'interno dei Mercati Generali di Roma dagli anni '30 al 1963 e vista la quantità di monete "particolari" che ho trovato forse i clienti nobili (e ne aveva, lo so per certo) ma decaduti lo pagavano con monete che a quel tempo erano importanti. Bah ! La vita degli uomini nasconde tanti misteri e regala molte sorprese. Grazie ancora a voi tutti e buona giornata Marina a presto
    1 punto
  30. „Fide, sed cui, vide“ Mi sa che avesse difficoltà a fidarsi.
    1 punto
  31. DE GREGE EPICURI Altra medaglia friulana, questa grossa e pesante (34 mm e 34,59 g.). Al D., una chiesa con portico laterale, una piazzetta, un fiume ed un ponte a tre archi. Sopra: DE ROSTE-AI PUINTUZ (dalla roggia ai ponticelli). Rovescio: al centro, un'aquila bicipite (in alto), dentro ad un cartiglio punteggiato. Sotto, lo stemma del borgo: due cervi rampanti attorno ad un albero. Nel giro: CULUGNE . Sotto: 7.IX-1975. CULUGNE è termine friulano, in italiano il nome è COLOGNA, (significato: "colonia") ed è in provincia di Udine, fra Artegna e Montenars. Una bella medaglia, ma non mi pare compaia il nome dell'incisore.
    1 punto
  32. Buonasera. Le fotografie non sono delle migliori. Sarebbe opportuno verificare anche il peso, che deve essere uguale a quello delle Sterline, cioè 7.99g (anche se penso sia autentica). Detto ciò, la moneta è in condizioni di conservazione basse e vale solo il peso del fino contenuto.
    1 punto
  33. Ciao @Ajax bronzo seleucide di Seleuco II. https://www.acsearch.info/search.html?id=3297591
    1 punto
  34. Ciao @Ajax dovrebbe essere un bronzo seleucide di Antioco III. https://www.acsearch.info/search.html?id=4369077
    1 punto
  35. Correct weight, for me it is authentic without any doubts. TIBERIVS
    1 punto
  36. Qualcosa mi dice che è un quarto di unità di Alessandro Magno. Vorrei provare a chiedere ad @apollonia se ne riconosce i tratti da quel poco che ne rimane 😊 https://www.acsearch.info/search.html?term=Ae+11mm+Alexander+quiver&category=1-2&lot=&date_from=&date_to=&thesaurus=1&images=1&en=1&de=1&fr=1&it=1&es=1&ot=1&currency=usd&order=0
    1 punto
  37. Porto a conoscenza degli appassionati di falsi d'epoca Borbonici un bel Tarì del 1855 con ancora parte dell'argentatura. Apparso all'Asta ANTIVM di oggi. Era presente anche un falso della Piastra 1838 piuttosto malridotto.
    1 punto
  38. Come sono certo tu già saprai, @gennydbmoney le monete raccontano storie, tecniche, necessità estetiche, adattamenti, linguaggio, e tanto tanto altro. Ne converrai. Per esempio, come una Piastra del 1805 HSIP racconta di un addetto alla punzonatura dei caratteri distratto ed un supervisore ancor più distratto, un punto può raccontare altro (scelte tipografiche, elementi di ancoraggio per le dime per il corretto distanziamento delle lettere ed altro) questa Piastra con la data corretta, come le altre che hanno questa caratteristica in altri millesimi, sono in grado di raccontare una storia che parte sempre da un concetto: la NECESSITA'. Per necessità hanno dovuto prendere un conio che era stato approntato per il 1795, ma che probabilmente non era stato mai usato (verrò smentito felicemente se si troverà una moneta del 95 con quel conio) al quale è stata operata un'azione di precisione nel piazzare bene la cifra 6 sul 5, forse per fretta e per non dover creare da zero un nuovo conio, forse per spirito incline al riutilizzo, che però non si è manifestato mai nella stesura dei conii delle Piastre di Ferdinando IV. Per questo motivo lo ritengo un unicum degno di nota. So che c'è qualcuno che non vorrebbe annoverarla tra le varianti e ritengo lecita ogni posizione, ma ho la convinzione che la numismatica sia una disciplina capace di raccontare svariati aspetti e farci calare nelle realtà ormai distanti da noi e, perché no, capace di farci emozionare nel raccontare queste storie davanti ad un buon brandy con amici appassionati (o non). Chiamiamola come vogliamo. Io per semplicità e per manifesta pigrizia nel cercare un termine che possa dare valore ad un aspetto degno di nota la continuerò a chiamare "Variante".
    1 punto
  39. gli ottimi @Saturno, @caravelle82, @Meleto potrebbero ad esempio dare un loro parere
    1 punto
  40. Ringrazio di nuovo @incuso per essere intervenuto oscurando messaggi che nulla hanno a che vedere con la numismatica e che erano lesivi della mia rispettabilità personale. Visto che mi sono state mosse accuse molto pesanti da @Pxacaesar, addirittura di aver abusato della mia carica di coordinatore, ti dico che quei messaggi erano frutto di specifica discussione nelle sezioni riservata del direttivo. Quindi, caro ANTONIO, con orgoglio e fierezza posso dire serenamente che non ho mai abusato della mia carica ma anzi, ho lavorato duramente a molti progetti che rimangono tuttora scritti nella sezione privata dello staff; Le motivazioni del mio abbandono sono personali e per questo non vi devono riguardare! l’ho accennato non per vittimismo, ma per sostenere le perplessità avanzate da @Cinna74 in merito alla situazione attuale, che io, come lui, ma anche come ben descritto da @Giov60 (LUI si che è un vero Maestro in confronto a me) e molti altri, disapprovo, e quindi, per questo motivo, ho abbandonato in tronco nonostante mi fossi speso lavorando duramente a diversi progetti (chi era con me nel direttivo all’epoca - incluso anche il @CdC - lo ha visto). Anzi, caro ANTONIO, ti dirò di più visto che ora, secondo te, non “avendo più lo scudo”, non ho nessuno che mi protegge: quando ho abbandonato la mia carica, la mia posizione è stata attentamente esaminata dal @CdC, proprio per alcune accuse che mi erano state rivolte. Ma l’unica cosa che compare nel mio profilo è solo la “contestazione” che ho avanzato e che mi ha portato all’abbandono per i motivi di cui sopra ben descritti da @Giov60 e @Cinna74. Questo intervento era doveroso, visto le gravi accuse che mi sono state mosse; spero che il @CdC ne tenga conto. Per me la discussione è chiusa. La mia coscienza è più che apposto. Di utenti che ho aiutato in privato ce ne sono diversi e non ho MAI “suonato la tromba” per questo. Ammetto di avere modi bruschi ma, a mia parziale discolpa, posso dire che fin troppo spesso è capitato che diverse mie spiegazioni siano state oggetto di critiche. Mi scuso per i miei modi, ma la misura, come si dice, è ben colma.
    1 punto
  41. @Cinna74 A mio avviso, il senso di un forum è anche quello di consentire ai non esperti di azzardare valutazioni, pur con tutti i limiti del caso, lasciando poi agli utenti più autorevoli il compito di correggerle e contestualizzarle, argomentando eventuali imprecisioni o sviste. Un forum dovrebbe funzionare come una palestra: chi è alle prime armi può provare i movimenti, anche in modo imperfetto, mentre chi ha più esperienza osserva, corregge la postura e spiega come evitare errori, trasformando il tentativo in apprendimento. E' normale che chi sta imparando faccia ipotesi grezze, ed è proprio il confronto con chi ha più competenza che permette di rifinirle e dar loro una forma corretta. Non conosco personalmente il numismatico, ma, al di là di un tono talvolta diretto o tagliente nei suoi interventi, ho sempre riscontrato una disponibilità genuina e disinteressata. In particolare, quando acquistai con una certa leggerezza una Vetta in qFDC che non mi convinceva pienamente, mi offrì gratuitamente la sua completa disponibilità, indirizzandomi eventualmente verso un esemplare più adeguato. Un atteggiamento tutt’altro che scontato, considerando che, in fondo, sono soltanto un nickname all’interno di un forum.
    1 punto
  42. Buon Pomeriggio @marcocappelli, io mi avvalgo del catalogo inglese Marsh - edizione 2024 pagine 310, è specifico per le sterline d'oro, da Giorgio III° a Carlo III° fino al 2024. Oltre alla sterlina d'oro normale contiene 1/4 - 1/2 - 2 e 5 sterline d'oro, con note sulle conservazioni, tirature, rarità, varianti ed ottime foto ingrandite a colori. Disponibile on line compreso Amazon.
    1 punto
  43. Mi spiace, ma non posso. Non e' corretto secondo me fare nomi di terze persone. Proprio per questo, nella vecchia discussione ho preferito scrivere in quel modo. Posso invece sollecitare la persona stessa a farsi viva, se lo ritiene opportuno, leggendo innanzitutto la presente discussione. Mi comprenda.
    1 punto
  44. Riprendo una pagina della fortunata discussione sulle frazioni d’argento: http://www.lamoneta.it/topic/38073-oboli-che-passione/page-40 per riesaminare una interessante e problematica litra emessa in Sicilia. Il primo esemplare ad essere comparso sul mercato è asta Nomos n. 4, n. 124, g. 0,75 (aggiudicata a 4000 franchi svizzeri): che fu attribuita dal catalogatore a un fantomatico etnico BORO. Da mie ricerche, come si può leggere in quella discussion, era emerso che in passato fu pubblicato un esemplare simile (ma con conii diversi), da Manganaro, in collezione privata (forse la sua), del peso di g. 0.615. Il Manganaro l’attribuì a Morgantina, sulla base di alcune lettere riconducibili a MOPCAN: Ancora in precedenza era noto un misterioso esemplare, che era appartenuto alla collezione Walker von Maltheim 486 (citata da Imhoof-Blumer nel tardo XIX secolo), che fu attribuito dapprima a Himera e poi a Nakona (peso g. 0,82): Nell’asta Busso Peus recentemente conclusa, asta 414/2015, n. 46, peso g. 0,61 (aggiudicata a 1200 euro): Personalmente ritengo autentici questi esemplari, almeno fino a solida prova contraria, e quindi si ripropone il problema della lettura dell’etnico. Avevo chiesto a Peus di mandarmi una foto di maggiore definizione, ma mi ha mandato la stessa foto di quella apparsa sul sito. Devo sperare che il nuovo fortunato possessore della moneta sia fra i forumisti e possa inviare foto con varia angolatura, per meglio capire le lettere. Sembra che questo nuovo esemplare fornisca nuovi elementi di lettura, pur tenendo presente che i tre esemplari finora noti provengono da tre conii diversi. Dalla foto ho provato a ricostruire le lettere, affiancandola al pezzo ex Nomos e al pezzo Manganaro (non ho potuto fare alcuna ricostruzione sul pezzo ex Von Maltheim, per la modesta qualità dell’unica foto): E’ intuibile l’importanza scientifica di capire questa emissione, che non dovrebbe essere di molto posteriore alla metà del V secolo a.C. e quindi può essere emessa subito dopo la caduta dell’impero di Ducezio e con il ricupero dell’indipendenza del popolo morgantino, con forte influenza linguistica ancora locale. Se è attribuita a Morgantina, essa deve essere situata dopo la breve serie con la spiga: A complicare il quadro, esiste un’altra emissione dove compare solo la testa di Cinghiale (a me nota in almeno 3 esemplari), che è stata attribuita a Nakona. Ecco l’esemplare ex NAC, asta N/2003, n. 1133 (ex coll. Moretti), g. 0,57 (e un esemplare simile è presente nella vecchia raccolta della Bibliothéque Nationale di Parigi): Qualcuno ha da osservare su queste strane emissioni?
    1 punto
Questa classifica è impostata su Roma/GMT+01:00
×
  • Crea Nuovo...

Avviso Importante

Il presente sito fa uso di cookie. Si rinvia all'informativa estesa per ulteriori informazioni. La prosecuzione nella navigazione comporta l'accettazione dei cookie, dei Terms of Use e della Privacy Policy.