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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 04/03/26 in tutte le aree

  1. Buonasera, Faccio alcune considerazioni. 1) senza un immagine decente dell’esemplare Weber, la moneta in questione potrebbe essere ritenuta un clone di quella. 2) seguiamo Jenkins, che si domanda se il conio di martello non sia una versione reincisa di un rovescio con etnico MOTYAION, di cui atualmente è in vendita uno degli esemplari noti a Jenkins presso l’asta Astarte 26/65. Confrontando i due rovesci sempre col dubbio se siano o meno battuti da un conio comune benché ritoccato in antichità: nonostante sul didrammo in vendita Astarte ci siano maggiori segni di usura (da circolazione?) il modellato presenta particolari generalmente più netti e definiti, laddove alcuni in quello di apertura sembrano “perdersi” nei fondi. 3) sempre in tema di evanescenza, osserviamo la zampa anteriore sinistra del “cirnececo” al dritto, nella moneta in discussione la zampa sfuma ben prima di unirsi a quella destra (in primo piano) ed al corpo, a differenza dell’esemplare pubblicato da Jenkins (MMAG 43/42). 4) secondo me crea una certa confusione la nota di Chaponnière & Firmenich sul falso moderno seguita dalla provenienza da un’asta del 1923. Sarebbe stato più opportuno parlare di copia di inizio XX secolo o del classico “falso ottocentesco”? In conclusione, almeno per me, la moneta di apertura presenta un aspetto significativamente sospetto. E senza una immagine leggibile della moneta Weber/Locker-Lampson non mi tolgo dalla testa l’idea di un possibile clone. Sempre al netto del fatto che anche le grandi collezioni ed i grandi collezionisti non sono a prova di falsificazioni/falsari. ..Ma poi Jenkins avrà visto la moneta Weber in mano o l’avrà semplicemente censita dalla carta stampata del catalogo optando poi per raffigurare un altro esemplare con immagini migliori sulle tavole?
    1 punto
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