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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 03/19/26 in tutte le aree

  1. Ecco i dettagli specifici sulle differenze: Tiratura di Londra (De La Rue), Realizzata nel Regno Unito, caratterizzata da un'elevata precisione tipografica, colori vivaci e una dentellatura 14 molto precisa. L'inchiostrazione è uniforme e i contorni del disegno sono netti e puliti, senza sbavature. Tiratura di Torino: Prodotta successivamente in Italia utilizzando i punzoni originali, ma con inchiostri e macchinari diversi. I primi tirati sono simili a quelli di Londra, talvolta difficili da distinguere. Nelle tirature successive i colori diventano più cupi o più chiari rispetto agli originali e, soprattutto, si notano sbavature di colore ai margini del disegno (effetto "sfumato" o poco definito) a causa dell'usura delle tavole o di una stampa meno precisa. Differenze chiave: La principale distinzione filatelica risiede nella qualità della stampa: la nitidezza e l'assenza di sbavature tipiche londinesi contro la minore definizione e le sbavature tipiche della produzione torinese. In sintesi, la "mano" inglese si distingue per la pulizia del disegno, mentre la produzione italiana (Torino) tende a mostrare una stampa più grezza o sfumata col passare del tempo.
    1 punto
  2. https://www.msn.com/it-it/viaggi/notizie/il-colosseo-diventa-moneta-un-chilo-d-argento-per-celebrare-roma-tiratura-limitata-ecco-quanto-vale/ar-AA1YPTBq?ocid=msedgdhp&pc=U531&cvid=69bb90def22646669711f265f661285e&cvpid=69bb90eaead7482e93619fa4547104df&ei=60 Il Colosseo diventa una moneta. Uno dei simboli più importanti di Roma prende forma in un chilogrammo d'argento, con una moneta da 25 euro. Dopo la moneta da un chilo dedicata ai 550 anni dalla nascita di Michelangelo, una nuova emissione trasforma il monumento della Città Eterna in un oggetto di valore artistico e numismatico. La moneta «Anfiteatro Flavio - Colosseo», emessa dal ministero dell'Economia e delle Finanze e realizzata dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, è stata progettata dall'incisore Antonio Vecchio e coniata nelle Officine della Zecca dello Stato. Caratteristiche e dettagli tecnici Avrà una tiratura limitata di 400 esemplari e sarà realizzata in argento 999 con finitura Fior di Conio, diametro 80 mm e peso di 1.000 grammi. Sul dritto – si legge in una nota dell'Ipzs – è posta la raffigurazione dell'Anfiteatro Flavio; sul rovescio, invece, il Colosseo è visto dall'alto, con la ricostruzione dettagliata della pianta interna. Sullo sfondo è presente una pianta di Roma antica con evidenza delle vie consolari, collocando il monumento nel contesto urbano e storico della città. Questa emissione, spiega una nota di Ipzs: «Segue la linea delle monete da 1 chilo d'argento iniziata nel 2025, proponendo un'opera che coniuga rappresentazione fedele di un simbolo storico, qualità tecnica e valore collezionistico. La combinazione di dimensioni, peso e tiratura limitata rende la moneta un pezzo raro e prezioso per gli appassionati di numismatica e di storia antica».
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  3. Sicuramente lo studio delle tirature ti sara' più utile, anche se sinceramente l' ho trovato un po' deludente.. con 157/158 pagine pensavo fosse più ricco di informazioni, .. abituato ai libri di approfondimento inglesi che solitamente riportano tutto quello che c'è da sapere, credo che questo volume manchi di alcune informazioni utili al collezionista, ma d'altronde queste sono le pubblicazioni di approfondimento su queste emissioni, non mi sembra che ve ne siano altre...?!?, ...e sono come sempre detto emissioni con numeri/quantità non altissime, abbastanza care (sui 40€), che solitamente non vengono ristampate per mancanza di interesse, quindi rare, vanno acquistate quando si trovano. ...l' altro è un' antologia storica di tutte le emissioni dai francobolli agli interi postali con valore facciale Leoni, un'altra cosa. Per i Torino e i Londra tieni presente questo:
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  4. Buon Pomeriggio @Massimiliano Tiburzi, ricordo e confermo i tuoi ottimi lavori di miglioramento effettuati sulle monete . Io non avrei preso questa moneta, ma come hai già ben scritto è stato un "momento d'emozione", tutto sommato a me la moneta non dispiace, oltre ad essere non comune. Visto il modesto costo affrontato, e pur riconoscendo che le monete non vanno toccate, potresti però provare con uno dei tuoi "ritocchi" che ribadisco, hanno sempre dimostrato un certo successo. Ovviamente non è garantito che in futuro la moneta sviluppi una buona patina omogenea. La scelta è tua.
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  5. Salve @lupoadal non ti devi assolutamente scusare,siamo qui per aiutare,imparare e sempre con pazienza e rispetto. La numismatica per me è il rilassamento dopo una giornata di lavoro. Quindi non stai assolutamente abusando 😊
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  6. "I Servizi Postali dell'Impresa Parisi" documenta un insolito sistema postale privato attivo in Africa Orientale Italiana tra il 1937 e il 1938. L'impresa di costruzioni Saverio Parisi era impegnata nel cantiere di Dillalach, una località remota a circa 90-95 km da Addis Abeba per la costruzione della strada del Galla Sidama. A causa della difficoltà di trasmettere la corrispondenza al quartier generale, l'ingegnere Sighieri di Pisa, direttore dei lavori, ideò un "servizio postale volante". Per garantire il collegamento giornaliero, vennero impiegati circa dieci ragazzi abissini, di età compresa tra gli 12 e i 14 anni che percorrevano l'intero tragitto a piedi. Coprivano la distanza tra Dillalach e Addis Abeba in circa 10-14 ore. I ragazzi venivano identificati come "postini" grazie a un bracciale distintivo in legno inciso, legato al braccio, che fungeva da lasciapassare. La corrispondenza trasportata da questo servizio è ovviamente oggi di grande interesse per i collezionisti di storia postale, sulle lettere veniva apposto un timbro speciale (visibile nell'immagine) in diversi colori: nero, rosso o viola. Il timbro circolare riporta la dicitura "IMPRESA SAVERIO PARISI - SERVIZI CELERI" con al centro il logo dell'impresa. Segue una analoga impronta "Pediposte Mayumba" su cartolina del Gabon viaggiata verso Lambarenè!
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  7. Proprio vero, basta vedere i mondiali di atletica, dove gli africani nella corsa non li batte nessuno, o quasi.
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  8. Buongiorno a tutti ecco un altra moneta di 20 Markkaa 1879 Finlandia molto simpatica.
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  9. Questa mi piace molto. Specialmente il Dritto è molto ben fatto.
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  10. Salve a tutti, vorrei approfittare delle vs. competenze per chiedere un parere sulla conservazione di questa moneta. Ringrazio tutti anticipatamente.
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  11. Colpito! Se ce l’hai già, meglio così!😅
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  12. Molti testi di leggende normanno-sveve sono tradotti in Le monete siciliane dai bizantini a Carlo I d'Angiò : (582-1282) / Rodolfo Spahr. Qualcosa trovi anche in Siciliae nummi chuphici / Vincenzo Tarascio, nonché in Spinelli. Trovi una 'nuova' traduzione di pseudo-cufico per il periodo svevo qui: https://www.academia.edu/127501520/Un_contributo_alla_catalogazione_dei_tarì_federiciani_in_Gaceta_Numismática_208_2024_pp_97_121 Segnalo l'importanza di quest'ultima traduzione, perché seppure riguardante una sola tipologia di Tarì, consente di intestare buona parte di essi a Federico imperatore e non a Federico re, come fatto in passato (addirittura sono testi cufici assegnati a Enrico VI, cfr. MEC 14, p. 158).
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  13. Le nuove confezioni 2€ non sono certo il massimo , ma sono almeno passabili , e direi pure gradevoli alla vista,ma scatola e astuccio dei 5€ SV sono veramente oscene e soprattutto fatte male , difficoltose da aprire , come d'altronde avevo gia notato nella confezione 25€ . Ok ammettiamo il problema della plastica e la sua sostituzione , ma dico io : prima di metterle in commercio almeno facciano una prova . Fotunatamente almeno le monete sono belle , ma per me personalmente e' importante pure la confezione e questa scusatemi il termine fa cagare
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  14. Questo il programma culturale previsto nell'anno di "Pistoia Capitale italiana del Libro". Alle ore 12:15 avremo con noi Emanuele Latella per la presentazione del suo "Pecvnia non olet", un viaggio nella storia della dinastia Flavia attraverso la moneta. Pistoia vi aspetta!
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  15. “Id req” in un forum di amanti del bello scrivere e leggere” nun se po sentì”… dai, via, un po’ di rispetto
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  16. Salve @compressione io credo vadano rifatte le foto perché anche allargandole non si capisce niente (troppo lontane) e magari anche inserire il diametro 🙂
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  17. DE GREGE EPICURI Condivido la classificazione di @Ale75 I cavalli comunque sono due (si tratta dei Dioscuri).
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  18. Napoli, Carlo II , da 3 cavalli
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  19. Grazie dell’informazione. Ho prenotato il volume, spero di poterlo leggere presto.
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  20. direi sopra gli MB,😁 ..................q.FDC
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  21. Stavolta mi sono discostato un poco dalle mie predilette monete piccoline, ma un pezzo "importante", un massimale d' argento, era da parecchio che volevo inserirlo in collezione. Visto le mie modeste finanze non ho cercato un esemplare perfetto, ma una moneta per me ancora gradevole che, ovviamente, aveva un prezzo minore rispetto ai prezzi che il mercato odierno ci ha abituato nelle belle conservazioni. Il Ducatone è una moneta che Carlo Emanuele I cominciò a coniare nel 1587 con quella bellissima moneta che conosciamo come "Centauro", ma poi con l'ordinanza dell'Agosto 1589 si cominciano a coniare i ducatoni con il busto del Duca al diritto e lo stemma inquartato fra il motto FE RT al rovescio. Questa tipologia è stata prodotta per vari decenni, in cui vediamo il Duca invecchiare nel diritto, sino ad arrivare ad un'altra icona sabauda, il Ducatone del Compasso del 1627. Il Ducatone è stata una moneta che ha avuto in quel periodo molto successo, un grosso modulo d'argento coniato in tante zecche e che si può trovare con bellissime rappresentazioni se ci spostiamo dagli stati sabaudi. Ovviamente il piccolo staterello sabaudo, sempre in guerra, non può competere con la bellezza dei ducatoni di Stati ben più ricchi e potenti, ma i busti del duca hanno una bellezza particolare che seguono il tempo che passa e le mode che cambiano e, con le dimensioni veramente importanti di questa tipologia, si possono godere in modo più facile che sulle piccoline a cui sono più abituato! La moneta che voglio farvi vedere è datata 1590 per la zecca di Torino, la più facile da reperire, e spero che la apprezziate come la apprezzo io anche con i suoi difetti.
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  22. Sì, gli inchiostri e gli elementi vari vengono aggiunti progressivamente. Questa è degli anni '60, negli '80 non circolava già più.
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  23. Caio @tony992. Il peso dell'materiale sinceramente!!! O forse poco di più, in realtà è più una medaglia che una moneta...è un pezzo commerciale! Senza valore numismatico.
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    di Francesco Gnecchi, Hoepli, 1896
    1 punto
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