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  1. Giov60

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Contenuti più popolari

Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 02/04/26 in tutte le aree

  1. Per evitare un OT mi limito ad alcune brevi considerazioni: 1) la presenza nel forum è volontaria e basata sul "do ut des", dare e ricevere; 2) molti utenti qualificati si sono allontanati dal forum (o vi partecipano meno) perchè i contenuti sono scaduti; 3) la presenza di utenti, che anzichè chiedere e ringraziare, si adeguano al modus operandi dei "social" e sputano sentenze scimiottando giudizi, magari premettendo "io non conosco" "io non so", è diventata intollerabile. Eppure il forum è stato per me una utilissima palestra, potendo distinguere chi conosce e sa, da chi ancora no. E non tutti i post si equivalgono (non c'è democrazia nelle considerazioni culturali), nè i punti reputazione e il numero di interventi serve a qualificare un utente, anzi talora sono infastidito da tanti interventi inutili ...
    7 punti
  2. @Cinna74 A mio avviso, il senso di un forum è anche quello di consentire ai non esperti di azzardare valutazioni, pur con tutti i limiti del caso, lasciando poi agli utenti più autorevoli il compito di correggerle e contestualizzarle, argomentando eventuali imprecisioni o sviste. Un forum dovrebbe funzionare come una palestra: chi è alle prime armi può provare i movimenti, anche in modo imperfetto, mentre chi ha più esperienza osserva, corregge la postura e spiega come evitare errori, trasformando il tentativo in apprendimento. E' normale che chi sta imparando faccia ipotesi grezze, ed è proprio il confronto con chi ha più competenza che permette di rifinirle e dar loro una forma corretta. Non conosco personalmente il numismatico, ma, al di là di un tono talvolta diretto o tagliente nei suoi interventi, ho sempre riscontrato una disponibilità genuina e disinteressata. In particolare, quando acquistai con una certa leggerezza una Vetta in qFDC che non mi convinceva pienamente, mi offrì gratuitamente la sua completa disponibilità, indirizzandomi eventualmente verso un esemplare più adeguato. Un atteggiamento tutt’altro che scontato, considerando che, in fondo, sono soltanto un nickname all’interno di un forum.
    5 punti
  3. Quello che è cambiato in questo forum, abbassandone la qualità indiscutibilmente, è l'abitudine maturata dai neofiti ad esprimere pareri. Chi chiede un consiglio si aspetta che a rispondergli sia qualcuno esperto e non chiunque capiti. Quando il forum è nato nessuno digiuno della materia si sarebbe sognato di esprimere un giudizio. Vi sembra così ora? Una volta a bacchettarci erano in 100 non solo i moderatori. Ora vedo neoiscritti con migliaia di interventi. Secondo voi hanno portato un contributo al forum. Non credo; stanno solo convincendo chi da anni si spende per formare altre persone gratuitamente a disimpegnarsi. Devono persino sentirsi rispondere quanto leggo qui sopra. Roba da matti. C'è un regolamento, puntualmente disatteso che invita a non postare messaggi "vuoti" o ripetitivi. Siete in grado di fare un intervento come quelli di giov o ilnumasmatico? Conoscete da anni la materia trattata e potete insegnare a chi è nuovo? No? Allora cogliete ogni buona occasione per stare zitti o approfittate per porre domande. Quando si scrive cose errate o imprecise resterà traccia per sempre di ciò che scrivete e potreste trarre in inganno qualcuno anche in futuro. Non mi riferisco a qualcuno in particolare ma a chiunque. Scrivete pareri solo su ciò di cui siete sicuri o su materie che conoscete altrimenti si scadrà nel qualunquismo. Mantenere il forum su standard di qualità alta è interesse di tutti. Quando qualcuno aveva interessi diversi veniva battezzato come troll e bannato. Ci vuole impegno anche nell'evitare il protagonismo al giorno d'oggi; impegnamoci almeno su questa piattaforma. C'è ne sono tante altre su cui fare i fenomeni impunemente. Non prendete questa mia come un rimbrotto ma come un invito a riportare il forum sui binari del sapere e non del cazzeggiare assieme. Buona giornata
    5 punti
  4. Stiamo andando molto OT ma soprattutto sul personale. Quindi ho nascosto alcuni messaggi. E mi dispiace, in quanto in alcuni di questi c'erano considerazioni comunque interessanti.
    3 punti
  5. Mi sembra una fusione...
    2 punti
  6. Salve @RG_65 potrebbe essere un sesterzio CONCORD MILIT dell'imperatore Didio Giuliano (28 marzo-1 giugno 193 dc.). Come sempre chiediamo agl'esperti @Pxacaesar @Arka 🙂 https://www.acsearch.info/search.html?term=DIDIUS+JULIANUS+CONCORD+sestertius&category=1-2&lot=&date_from=&date_to=&thesaurus=1&images=1&en=1&de=1&fr=1&it=1&es=1&ot=1&currency=usd&order=0
    2 punti
  7. Scelta antistorica, e da collezionista di tutte le sedi vacanti dal 1939, aggiungo deprecabile. Anche perché sarà uguale ai 5€ italiani che per me fanno schifo. Un conto è fare formati innovativi con monete nuove, tipo stimmate o simili, e un conto è prendere qualcosa che esiste da 100 anni e cambiarlo. Il 5 euro sede vacante andava fatto rotondo come sempre.
    2 punti
  8. Del "do ut des" io penso che in questo contesto si possano vedere i risultati nel lungo termine. Non si può pretendere che persone ignoranti in materia si sveglino dall'oggi al domani e apprendano nozioni al punto che chi le elargisce si senta subito appagato. É un periodo di magra, si stanno formando nuove menti. Tempo al tempo...
    2 punti
  9. Vi vedo che refreshate con F5😆
    2 punti
  10. Quest'anno non ho trovato nessuna moneta che mi soddisfacesse per farmi un regalo di Natale e quindi mi sono dato alla filatelia. Un piccolo lotto di antichi stati + 2 lettere che vi posterò prossimamente.
    2 punti
  11. MA certamente, non volevo correggerti ma solo integrare. Su Maria Luigia/Maria Luisa lasciamo parlare Lei
    2 punti
  12. Buongiorno à tutti Un altra domanda di valutazione per questa 5 Franchi 1807. Grazie in anticipo.
    1 punto
  13. Ma che bella la discussione su biglietti e monete porta...sfi! Bravi bravi, Massimo.
    1 punto
  14. https://www.cdt.ch/news/ticino/traffico-sospetto-di-monete-antiche-prosciolto-su-tutta-la-linea-417542 Il casoTraffico sospetto di monete antiche: «Prosciolto su tutta la linea» Assolto in Pretura penale un numismatico professionista di Lugano – La Corte ha concluso che non ha fornito false informazioni nell’importare una manciata di antico conio egiziano e cartaginese: semplicemente non si trattava di beni culturali, come peraltro da lui dichiarato «in base alle sue competenze, che sono massime. Ogni moneta più vecchia di cent’anni deve essere considerata un bene culturale e quindi essere dichiarata come tale all’importazione e all’esportazione? È quanto sembrava sostenere l’Ufficio federale della cultura (UFC) nei confronti di un numismatico italiano di 66 anni, attivo professionalmente nel settore e a Lugano da decenni in qualità di commerciante e accademico. L’imputazione, poi confluita in un decreto d’accusa firmato dalla procuratrice pubblica Petra Canonica Alexakis (assente giustificata in aula), era appunto quella di non aver dichiarato come beni culturali quattro monete dell’antico Egitto comprate per un cliente in un’asta americana, nonché cinque monete cartaginesi spedite in Cina (e poi ritornate) per conto di un altro cliente. Da qui l’ipotesi di reato di ripetuta infrazione alla Legge federale sul trasferimento dei beni culturali e la proposta di condanna a una pena pecuniaria sospesa. L’uomo, però, ha sempre argomentato che quelle monete non potessero essere considerate beni culturali e oggi in Pretura penale l’ha spuntata. «Prosciolto su tutta la linea», ha infatti concluso la giudice Petra Vanoni, accogliendo il principio. Le monete commerciate dal 66.enne, dunque, non possono essere considerate a tale stregua. Al professionista, difeso dall’avvocato Dario Jucker (uno dei principali esperti di diritto dell’arte), sono quindi state indennizzate le spese sostenute per difendersi. Un confronto quasi impari In aula il confronto fra le versioni è apparso quasi impari. Ad esempio agli atti non vi era l’unica perizia che concludeva che quelle monete fossero invero da considerarsi beni culturali (ma solo le sue conclusioni). Per contro il numismatico ha prodotto due pareri redatti da due dei maggiori esperti del settore che escludevano che quantomeno le monete egiziane potessero essere considerate tali. L’avvocato Jucker ha inoltre ricordato che con l’Egitto vi è una Convenzione apposita per quanto riguarda i beni culturali e che questa esclude proprio le monete. Egitto e Tunisia che, peraltro, non hanno mai imposto restrizioni alla circolazione di loro monete antiche. Il legale ha anche criticato l’ampia definizione di bene culturale data dall’UFC: «L’interpretazione che tutto ciò che è antico è prezioso per il patrimonio culturale, espone a un rischio enorme chi commercia questi oggetti». Se così fosse, per ogni importazione o esportazione servirebbe ad esempio una perizia ad hoc. «Perché rischiare?» Ad apparire particolarmente convincente è poi stato l’imputato, che ha difeso con logica e argomentando e difendendo le sue scelte nel contesto del suo ambito lavorativo. Con le parole di Jucker: «Non ha fornito false informazioni: ha fatto una valutazione in base alle sue competenze, che sono massime». Competenze grazie alle quali ha concluso che quelle monete non fossero beni culturali. Questo perché, ad esempio, nell’antichità ne erano state coniate milioni («Una moneta è considerata rara se coniata in pochi esemplari»), perché hanno un prezzo basso (qualche centinaia di franchi) e perché «si trovano in commercio in tutte le parti del mondo». Ancora Jucker: «Perché un numismatico di altissimo livello si dovrebbe esporre a un tale rischio per monete di così poco valore?». Sentenza rapida Tutto ciò sommato: assoluzione. E anche in tempi piuttosto rapidi, con la Corte che - malgrado si fosse in «un campo estremamente tecnico» e la giurisprudenza al riguardo rasentasse lo zero - ha emesso il suo verdetto dopo appena un’ora di camera di consiglio. Datazione e importanza Affinché una moneta possa essere considerata un bene culturale devono essere soddisfatti due criteri: l’avere almeno cent’anni (e su questo punto non vi erano obiezioni) e l’essere giudicata importante nel suo contesto storico. Un compito che la Convenzione dell’ONU in materia di trasferimento di beni culturali dà «a ciascuno Stato». Nel caso in specie agli atti non vi erano prove in questo senso da parte di nessuno dei tre Stati potenzialmente interessati (Egitto, Tunisia e Svizzera) e già solo per questo, nel dubbio, bisognava risolvere a favore dell’imputato.
    1 punto
  15. Troverete, all’interno Per le curiosità numismatiche: Il repertorio dei proverbi è vastissimo e tocca tutti gli aspetti fondamentali dell’esistenza, dai caratteri umani alle relazioni sociali, dalla vita quotidiana alle conseguenze delle proprie azioni e, dunque, anche il rapporto con il denaro. Ne parla Gianni Graziosi in Proverbi numismatici bolognesi. Per la monetazione antica: Al tempo della monetazione anonima, il sesterzio era una moneta d’argento molto piccola e leggera di cui non si conosce con certezza la data della prima coniazione. Pubblichiamo postumo Il sesterzio d’argento di Roma Repubblicana, l’ultimo articolo scritto per «Panorama Numismatico» da Roberto Diegi. Per la monetazione medievale e moderna: I tremissi longobardi con croce potenziata tipo “Aldrans”: un nuovo esemplare, di Giorgio Fusconi: una moneta prodotta dalla stessa coppia di conii di cinque esemplari appartenenti al famoso ritrovamento di Aldrans nel Tirolo austriaco. Ancora la monetazione gonzaghesca continua a riservare sorprese, questa volta con la più piccola moneta in circolazione all’epoca. Ne parlano Lorenzo Bellesia e Vincenzo Ferretti in Un bagattino mantovano anonimo: il nominale mancante alle emissioni attribuite a Luigi Gonzaga. Il lungo regno di Umberto I fu contrassegnato da eventi che produssero opinioni e sentimenti contrastanti nella popolazione. Michele Guarisco racconta la figura del sovrano e le sue emissioni in Le monete di Umberto I Re d’Italia 1878-1900. Per la medaglistica: In Accademie e Circoli a Firenze nell’Ottocento nelle medaglie coeve, Marco Benetello illustra le medaglie premio dedicate alle accademie fiorentine emesse durante i periodi napoleonico e lorenese. Per le Notizie dal mondo numismatico: Padova: il Circolo Numismatico Patavino si prepara al 60° anniversario di fondazione. Kronos Expo 2026: torna il salotto italiano del collezionismo di qualità. Aggiudicazioni record per NGSA: 2,3 milioni di franchi svizzeri per l’icona della numismatica spagnola. Riapre al pubblico il Medagliere del Museo Nazionale Romano. Riqualificato il Medagliere dei Musei Reali di Torino. Recensioni: Piero Romagnoli, Il cavaliere e le chiavi. Venti secoli di iconografia delle monete di Ancona, Affinità Elettive, Ancona 2023. In chiusura, il nuovo Listino prezzi fissi di Nomisma spa. Il nuovo numero di «Panorama Numismatico» è disponibile al prezzo di 6,00 euro presso la Redazione o sullo shop online. .....e"ho detto tutto"" odjob
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  16. Hai ragione su questo, esistevano discussioni apposite per imparare sbagliando che oggi non vedo più. Non era consentito minimamente però nella sezione identificazioni/valutazioni. @profausto vigilava con pugno di ferro. @CdC forse si potrebbe invitare i responsabili di sezione ad organizzare delle discussioni per insegnare a valutare la conservazione a chi vuole cimentarsi?
    1 punto
  17. Con me sfondi una porta aperta, mai piaciute le monete colorate: per fortuna hanno avuto il buon senso di lasciarla intonsa. Cmnq siamo arrivati a 396 pezzi rimasti
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  18. Ho ricevuto il numero di novembre 2025 nei primi giorni di gennaio 2026. Il numero di dicembre 2025 l'ho ricevuto l'altro ieri, il 2 febbraio.
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  19. Buon pomeriggio a tutti! Quest'oggi vorrei condividere con voi la Storia che si cela dietro a questa comune, circolata ma intrigante moneta da 30 Soldi emessa da Francesco II d'Asburgo-Lorena per il Ducato di Milano nel 1796, ultimo anno di dominazione austriaca del milanese prima dell'occupazione della quasi totalità del Nord Italia da parte delle rivoluzionarie ed agguerrite truppe dell'Esercito Francese comandate dal giovane Generale Napoleone Bonaparte. Il pezzo in questione, battuto già a partire dal 1794, presenta: - al recto, l'effigie laureata del Sovrano circondata dalle iscrizioni FRANC II D G R IMP S AUG G H ET B REX A A, Franciscus II Dei Gratia Romanorum Imperator Semper Augustus, Germaniae Hungariae et Bohemiae Rex, Achidux Austriae (Francesco II per Grazia di Dio Imperatore dei Romani Sempre Augusto, Re di Germania Ungheria e Boemia, Arciduca d'Austria); - al verso, lo scudetto coronato del Ducato di Milano recante il "bisicione" visconteo e l'aquila coronata sforzesca caricato dello scudetto della Casa d'Asburgo circondato dalle iscrizioni MEDIOLANI DUX (Duca di Milano) e dal millesimo 1796; in basso il valore SOLDI 30. Il 1796 è stato, per la città di Milano, un anno importante e significativo per ben due motivi: l'ingresso travolgente delle truppe napoleoniche, che segnò la fine del secolare dominio austriaco sulla città e sul Ducato, e l'inizio del lento decadimento fisico di Giuseppe Parini, il poeta che meglio di chiunque altro aveva saputo interpretare le speranze e le ideologie che "illuminavano" gli intellettuali lombardi del Settecento. L'invasione francese del Maggio 1796, culminata con l'ingresso di Napoleone Bonaparte in Milano attraverso la Porta Romana dopo la brillante vittoria di Lodi, non fu un semplice avvicendamento militare, ma vero e proprio cambiamento culturale che impose bruscamente ai milanesi i nuovi ideali repubblicani su una struttura sociale ancora strettamente legata all'Antico Regime. In questo scenario di trasformazione radicale, la figura di Parini emerge come il "baricentro morale" di un'epoca. La sua poetica, infatti, si era formata e consolidata sotto il regno di Maria Teresa d'Asburgo, un periodo considerato l'età dell'oro del riformismo illuminato. In quegli anni, Parini sviluppò una letteratura civile e "utile", sostenuta dal governo austriaco, e che mirava ad educare la nobiltà e a promuovere il progresso sociale attraverso importanti opere come, per esempio, la prima forma di campagna vaccinale contro il vaiolo esaltata nell'ode "L'innesto del vajuolo" del 1765. Nel 1780, con l'ascesa al trono dell'autoritario ed accentratore Sovrano Giuseppe II d'Asburgo-Lorena, Parini, assieme a molti altri intellettuali, venne allontanato dai palazzi del potere e fatto cadere in disgrazia. Con la successione di Leopoldo II e successivamente di Francesco II d'Asburgo-Lorena, Milano visse una stagione di parziale distensione e rivalutazione della figura del poeta. Parini, ormai anziano e riconosciuto come un'autorità morale indiscussa, venne nuovamente onorato dalle istituzioni asburgiche, che cercavano di recuperare un dialogo più moderato con l'aristocrazia e il ceto colto locale. Questa rinnovata stabilità fu però spazzata via proprio dall'arrivo dei francesi nel 1796. Nonostante Parini venisse chiamato dai nuovi occupanti a ricoprire ruoli di prestigio nella Municipalità per via del suo rigore etico, egli non tardò a manifestare il proprio dissenso verso le violenze, le ruberie e l'estremismo dei giacobini. Il poeta, che aveva dedicato la vita a criticare i vizi della nobiltà e a sognare una giustizia sociale equilibrata, si spense nel 1799, poco dopo che gli austro-russi ebbero temporaneamente riconquistato la città, rimanendo coerente fino all'ultimo alla sua visione di dignità umana e di indipendenza intellettuale. Ogni volta che guardo questo 30 Soldi mi piace pensare che, forse, passò tra le mani del "sommo Vate" Giuseppe Parini...
    1 punto
  20. Mi associo a quanto detto da @Alan Sinclair. @Dott_20Kreuzer, la mia è dell'anno precedente ma da ora in poi, quando la guarderò, immaginerò la Milano del tempo che hai così ben descritto. Grazie!!
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  21. Avendo tutte e le emissioni sede vacante dal 1939 non faccio questione di bellezza: una collezione completa lo è se ha tutti i pezzi. il fatto che vadano tutte vendute non cambia il giudizio estetico, le avrebbero vendute tutte pure se avessero fatto la moneta a forma di comignolo della cappella sistina.
    1 punto
  22. Mi associo in toto con quanto detto da @anto R, ormai non ci sono più aggettivi per definire le belle conferenze del CCNM. Un grazie a Fabio per l'approfondita ricerca su queste due zecche provinciali ed anche per averci mostrato il quinario di Augusto Ric 1 al quale sono molto affezionato...
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  23. Le bolle di fusione non mancano😅
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  24. Ciao @RG_65da quanto comunicano le foto che hai postato il sesterzio, a mio parere, è prodotto per fusione percui non dovrebbe essere autentico. Attendiamo ulteriori interventi in proposito 🙂.
    1 punto
  25. Ciao Genny @gennydbmoney , a meno di un errore di battitura c'è discrepanza anche col peso che è troppo alto...
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  26. 1 punto
  27. Serata molto interessante ed estremamente densa di contenuti! Fabio Songa riesce sempre a rendere appassionanti gli argomenti esposti, senza per questo semplicizzare temi numismatici anche molto complessi. Complimenti a Fabio e grazie come sempre al CCNM per l'organizzazione.
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  28. 6 Euro + IVA. Preso tutto anch’io esclusa la proof oro. Intanto la 25 Euro Natale 2025 dovrebbe arrivare domani. Questa volta è arrivato SMS da UPS senza tracking sul sito di CFN. Cmq forse la mail che ci annuncia la vendita arriverà, ma con comodo
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  29. Con una mano davo da mangiare al nipote e con l'altra acquistavo 😆
    1 punto
  30. Buon Pomeriggio @marcocappelli, io mi avvalgo del catalogo inglese Marsh - edizione 2024 pagine 310, è specifico per le sterline d'oro, da Giorgio III° a Carlo III° fino al 2024. Oltre alla sterlina d'oro normale contiene 1/4 - 1/2 - 2 e 5 sterline d'oro, con note sulle conservazioni, tirature, rarità, varianti ed ottime foto ingrandite a colori. Disponibile on line compreso Amazon.
    1 punto
  31. Bisognerebbe organizzare dei turni di guardia per refreshare continuamente il sito 😄
    1 punto
  32. ho avuto 3 monete greche antiche bloccate in dogana svizzera per 2 anni perché la casa d'asta di una nazione diversa dalla svizzera da cui le ho comprate le ha dichiarate quando le ha spedite come oggetti da collezione al posto di dichiararle come beni culturali. in germania le monete antiche non sono considerate per la spedizione in altre nazioni come beni culturali mentre l'archeologia per i tedeschi è un bene culturale. in svizzera l'ufficio dei beni culturali considera tutte le monete antiche come beni culturali da quel che mi hanno detto 2 anni fa dei funzionari doganali.
    1 punto
  33. Boh, la tua forse non è stata sfortuna, ma io sarò stato fortunato: mi sono iscritto nel 2018 senza alcun problema, con la sola attesa di prammatica di, boh, qualche mese, e ti assicuro che nessuno mi ha "introdotto"
    1 punto
  34. Buongiorno e grazie della dettagliata spiegazione anche in merito alla parentesi peso. Mi sono unito prettamente alla community per provare ad apprendere qualche nozione in merito alla consultazione e autenticità di alcune monete in mio possesso, ereditate dai nonni, e riesumate da poco da vecchie scatole finite nel dimenticatoio 😁 Avrei piacere di poterle vendere senza farmi truffare, e attribuendo loro un valore giusto senza svenderle. 😁😁
    1 punto
  35. Ciao @Cinna74, grazie per la stima. Purtroppo i tempi in cui queste sezioni fervevano di sapere sono molto lontani. Questo è, e non c’è segnale alcuno di invertire la marcia (motivo, anche questo, per cui ho letteralmente abbandonato in tronco la mia carica nello staff). Dalle foto non certo “esaltanti” io direi che la bella patina l’avrebbe avuta se non avesse ricevuto una “bella pulita” (guardate i campi al dritto e il nero acceso tra gli interstizi della legenda). Ritratto che ha perso vigore e, parzialmente, anche l’espressività. Bb? Ma assolutamente no! Ma tanto… a cosa serve? Pensa che questa è slabbata AU55 e non arriva nemmeno al Bb pieno (stessa cosa, campi compromessi nell’integrità del metallo per via di una pulizia). Se poi ti fai un giro su ebay svieni per certi Bb dichiarati… 65€ tutto sommato non sono troppi, ma nemmeno pochi. Direi che è andata relativamente bene. Ma ragazzi… lo che non ve ne importa nulla e che vi sto antipatico, ma se non vi mettete seriamente a studiare per capire il metallo e capire come “leggere”le foto, saranno dolori! La conservazione di per sé “è relativa”, e non basta “essere severi”. Torno nel mio silenzio. State bene!
    1 punto
  36. Grazie a un caro amico ho appena aggiunto in collezione questa simpatica medaglietta propagandistica. Come vedete da un lato riporta il busto di Maria Luigia e dall'altro, su sette righe, I // CLAIM THE // RATIFICATION // OF // NAPOLEONS WILL // IN FAVOR OF // MY SON. Il congresso di Verona del 1822 chiude la serie iniziata con il piú famoso congresso di Vienna del 1815. Maria Luigia era già Duchessa di Parma come deciso a Vienna nel 1815 e, de facto, dal 1816. Sebbene inizialmente si fosse presa in esame la possibilità che il figlio di lei e di Napoleone potesse ereditare il ducato, successivamente questa fu esclusa. In tale contesto si può inquadrare questa medaglia in cui si chiede la ratifica del testamento di Napoleone a favore del figlio immagino sottintendendo il suoi diritti dinastici. Va detto comunque che il vero testamento di Napoleone poco riportava in merito se non la raccomandazione al figlio di non dimenticarsi mai di esser nato "principe francese". Metallo bianco (forse bronzo argentato ma non ne sono sicuro), 23,5 mm di diametro, 5,5 g di peso
    1 punto
  37. Ottima domanda! Il tallero di Roma è facilissimo da riconoscere (almeno il cosiddetto secondo conio che è il più comune). La legenda è più attaccata al bordo e in generale la moneta appare come tagliata. Questo, immagino, perché i coni viennesi non erano del tutto adatti ai tondelli preparati appositamente dalla Zecca di Roma che sono risultati più piccoli. Tieni anche conto che questa moneta è stata coniata in circa 20 milioni di pezzi in 5 anni... Non avevano bisogno di andarci troppo per il sottile probabilmente, servivano talleri per la nuova colonia e ne servivano tanti... Il tallero di Vienna più recente invece, H62, è facilmente riconoscibile perché ha una piumetta che spunta dalla coda di piume di destra singola e tutte le unghie della zampa destra lunghe (questi sono i segni del tipo più recente di conio). Se guardi il tallero di Roma invece, il cui conio è degli anni '30, ha ancora le caratteristiche tipiche dei talleri più datati (piuma doppia e unghia corta). La Zecca di Vienna in genere si riconosce per il puntino dentro lo stemma ma in esemplari fortemente usurati è impossibile da vedere). L' usura comunque è sempre indice di uso quindi a riconferma che gli H62 sono molto recenti puoi metterci anche che sono ancora perfetti! Però sono poco più che un lingotto d'argento a mio avviso in forma di tallero, il tallero di Roma invece ha tutta un'altra storia!
    1 punto
  38. beh, dipende dal motivo per cui emetti la moneta. Nel '96 la juve vinse la sua (ultima) Champions League e l'Intercontinentale, quindi un motivo per "festeggiare" (30° anniversario) con una moneta ci sarebbe. Quest'anno poi è il 20esimo della vittoria del mondiale FIFA da parte della nazionale di Lippi, e stai pur certo che qualcosa lo faranno (magari dopo aver avuto la certezza di qualificarci per il prossimo, di mondiale 🤣 )
    1 punto
  39. Ciao Flavio, interessante il tuo quesito. Molte di queste monete sono ancora in circolazione. Io aggiungerei come collezioni tematiche di moneta napoletane quella di Fusco venduta a Roma nel 1882, la Curatolo del 1972 e quella del compianto dr.Michele Pannuti Asta Nac 16 dell'Ottobre 1999. Volete sapere una cosa? Pannuti morì (non eccessivamente anziano) a due mesi di distanza dalla vendita della sua collezione. Ogni volta che vedo le sue monete mi viene il pianto perchè penso ad una vita spesa per la sua passione, pensate che ci teneva a mostrare agli altri appassionati le sue monete, ad ogni nostro incontro domenicale ne portava una in tasca spiegando ai giovani (me compreso) dove era la variante e perchè era rara.
    1 punto
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