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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 04/23/26 in tutte le aree

  1. Buongiorno a tutti! L’isola di Lundy si trova nel Canale di Bristol, al largo della costa sud-occidentale dell’Inghilterra, tra il Devon e il Galles. Si tratta di un territorio molto ridotto, lungo circa 5 km e largo meno di 1 km, con una popolazione residente estremamente limitata, concentrata soprattutto nel meridione. L’isola è di grande importanza naturalistica ed è interamente protetta come area di interesse scientifico (essendo un centro di nidificazione di svariati uccelli marini in declino demografico). Martin Coles Harman acquistò Lundy nel 1924. Imprenditore britannico dal carattere eccentrico, sviluppò un forte legame personale con l’isola, arrivando a considerarla una sorta di dominio privato, adottando atteggiamenti simbolici di sovranità. Nel 1929 Harman tentò di rafforzare questa autonomia introducendo un sistema monetario locale, il “Puffin”. Furono coniate due monete: il mezzo Puffin (23mm - 5.6g) e il Puffin (29.29mm - 10g), entrambe in bronzo. “Puffin” è il nome inglese del pulcinella di mare, Fratercula arctica. Tuttavia, questo esperimento non ebbe successo dal punto di vista legale. Le autorità britanniche considerarono la coniazione una violazione delle leggi che riservano allo Stato il diritto esclusivo di emettere moneta. Di conseguenza, negli anni ‘30 Harman fu multato e l’uso del Puffin non poté essere riconosciuto ufficialmente. Ogni tanto, nelle ciotole inglesi, è possibile rinvenire esemplari di queste monete, logicamente quasi sempre non circolate. Nel 1965 e nel 1977 furono prodotti ulteriori esemplari recanti quelle stesse date, destinati esclusivamente al mercato collezionistico, più assimilabili a medaglie o token che a vere monete da circolazione.
    2 punti
  2. Francobolli particolari e affascinanti come le loro banconote.
    1 punto
  3. Salve, segnalo : Luigi Viola ed i tesoretti di monete romane rinvenuti nel 1884 a Taranto in contradaMontedoroa cura di Giuseppe Libero MangieriContributi di Ermanno A. Arslan, Pierluigi Debernardi, Giuseppe Libero MangieriNel 1884 furono rinvenuti a Taranto in contrada Montedoro due cospicui, splendidi tesoretti didenari (1153 nummi) e quadrigati romani (420 nummi); essi furono preservati grazie all'opera diLuigi Viola, primo funzionario inviato a Taranto per tutelare le evidenze archeologiche ivirinvenute. Tale materiale viene, per la prima volta, illustrato ed analizzato, nel suo insieme,fornendo ulteriori informazioni sulla romanizzazione dell'Italia meridionale dalla fine del III sec. a.C. agli inizi del periodo imperiale.248 pagine a colori, formato foglio A4€ 80,00
    1 punto
  4. scusate se sono di parte ma.. a Firenze l'arte non stava solo nelle chiese.. ' e potrei continuare..
    1 punto
  5. Ciao. La maggior parte della collezione è slab. La collezione è conservata in questa scatola di legno.
    1 punto
  6. Marca per mezzo soldo latteria cooperativa Torino
    1 punto
  7. Gettone fabbrica automatici di Rinero Ernesto via dei fiori 5 Torino
    1 punto
Questa classifica è impostata su Roma/GMT+02:00
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