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  1. Ale75

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Contenuti più popolari

Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 04/05/26 in tutte le aree

  1. Tanti auguri di Buona Pasqua a voi e ai vostri cari 😊
    6 punti
  2. Ciao a tutti, nuova entrata in collezione, presa da un po' ma ancora non l'avevo postata Napoleone, 5 Lire 1812 Bologna, II tipo, puntali sagomati ex Nomisma live 43 (lotto 612, BB, https://www.numisbids.com/sale/10197/lot/612) Il Gigante la da "rara", dalla mia ricerca in almeno 30 anni sono apparsi in asta non più di 7 esemplari diversi, la R secondo me è strettina, moneta ostica da mettere in collezione. Secondo me molto più rara del 1810 Bologna II tipo che invece è dato R4 (!) Voi l'avete in collezione?
    6 punti
  3. Auguroni a tutti per una serena Pasqua. Auguroni Ale, oggi magari dentro l' uovo trovi una monetina da identificare di @Carlo.😅🤣
    5 punti
  4. Ciao, Oggi non pubblicherò altre monete , così potrete rilassarvi un attimo 🤣 Saluti,Ajax
    4 punti
  5. Non mi istigate...
    3 punti
  6. Auguri di buona Pasqua orroristi 🫡
    3 punti
  7. Ciao a tutti e serena domenica di Pasqua, ne abbiamo veramente bisogno. @caravelle82se monetina c'è sarà sicuramente di @Ajax😅.
    3 punti
  8. @caravelle82 si si magari islamica, mezza consumata e con un buco sulle prime due cifre della data 😂
    3 punti
  9. Buona Pasqua alla sezione filatelia del forum
    3 punti
  10. Se aggiungiamo un pezzo di quei 10 centesimi che si vedono in alto a destra, 2,02 euro
    2 punti
  11. Grande @Ale75!!! È proprio lei!!! Grazie infinite!!!!
    1 punto
  12. 1 punto
  13. Martedì 14 aprile dalle ore 20:45 al CCNM (via Kramer, 32 Milano. Citofono SEIDIPIU'), conferenza della Prof.ssa Monica Baldassarri su Il "ritorno all'oro nell'occidente Duecentesco": caratteristiche e vicende delle prime emissioni. Monica Baldassarri (PhD in Storia medievale, Specializzazione in Archeologia tardo-antica e medievale e Perfezionamento in Numismatica, Robinson Fellowship del British Museum) dal 2024 è Ricercatrice TT presso il Dipartimento di Studi Storici “Federico Chabod” dell’Università degli Studi di Milano. È inoltre docente a contratto di Numismatica Postclassica per la Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici dell’Università degli Studi di Firenze. Fa parte dei comitati di direzione di diverse riviste e collane editoriali di ambito storico e archeologico, di livello internazionale e nazionale, e dal 2026 dirige la rivista “Numismatica e Antichità Classiche – Quaderni Ticinesi”. Si occupa di studi in numismatica e storia monetaria tra tardoantico ed età moderna, oltre che di studi su tessere e gettoni, sigilli e medaglie di devozione degli stessi ambiti cronologici. È inoltre impegnata in ricerche di archeologia medievale e post-medievale fra Toscana, Liguria e Mediterraneo occidentale, occupandosi anche di progetti diacronici di archeologia urbana e archeologia dei paesaggi, oltre che di esposizioni museali. I risultati di queste attività sono pubblicati in 25 volumi tra monografie e curatele e circa 300 tra saggi e contributi in cataloghi per mostre e musei. La conferenza che avrà inizio dalle ore 21:00 potrà anche essere seguita da remoto, i link da utilizzare per seguire la conferenza verranno comunicati una settimana prima della conferenza.
    1 punto
  14. Si tratta del didramma Weber dice, io ritengo che sia un’affermazione un po’ affrettata basata sulla provenienza fornita dalla casa d’aste naturalmente. La stessa casa d’aste che non menziona né la vendita del 1895 nè tantomeno la collezione Weber che erano pur tuttavia chiaramente menzionate nel catalogo della collezione Locker-Lampson! Si può ritenere che la casa d’aste non abbia letto ignorandola la descrizione della moneta o che si sia basata solo su un’affermazione del conferente ad esempio? Come si può su tali basi escludere un clone? Del resto dal materiale raccolto l’opinione generale è che si tratti di un falso. Seguendo questa ipotesi ci si presenterebbe un bivio: è un falso ultracentenario e le provenienze citate sono corrette, oppure è un clone, sempre falso ma la provenienza si limita al laboratorio del falsario. Come risolvere questo ipotetico dilemma? Solo con foto ottimali e con la moneta in mano purtroppo. Aggiungo una riflessione. Quando si effettuava il calco di una moneta si usava il gesso, quando questo si asciugava si restringeva lievemente, alcuni minuti particolari da esso riprodotti si perdevano o diventavano evanescenti. È corretto?
    1 punto
  15. Bel pezzo! Complimenti! Ulteriore conferma che molte rarità del periodo napoleonico devono essere riscritte...
    1 punto
  16. Ciao @compressione potrebbe essere questo dichalkon di Katane (Catania) con testa laureata di Apollo e Afrodite ? https://www.acsearch.info/search.html?term="Head+of+apollo"+"aphrodite"+ae++katane&category=1-2&lot=&date_from=&date_to=&thesaurus=1&images=1&en=1&de=1&fr=1&it=1&es=1&ot=1&currency=usd&order=0
    1 punto
  17. Detto che con la qualità di queste foto è piuttosto difficile capire se la moneta sia la stessa o meno, supponiamo per un attimo che sia la stessa. È possibile che per noi sia un falso, cito Tinia, “facile da identificare”, mentre per i numismatici di fine 800 inizio 900 non lo fosse? Dopotutto in questi ultimi 100 anni avremo pur fatto progressi nell’identificazione di falsi. Chi oggi si farebbe fregare da un falso rinascimentale? Eppure ai tempi..
    1 punto
  18. Ciao @Ajax bronzo civico di Antiochia in Siria. https://www.acsearch.info/search.html?term=Greek+ae+altar+seleucis+turreted&category=1-2&lot=&date_from=&date_to=&thesaurus=1&images=1&en=1&de=1&fr=1&it=1&es=1&ot=1&currency=usd&order=0
    1 punto
  19. Al meno oggi l'abbiamo scampata Deo gratias... E auguri anche a te
    1 punto
  20. Iedereen een Vrolijk Pasen gewenst ! Saltuti dai Paesi Bassi , Ajax
    1 punto
  21. Buongiorno e buona Pasqua a tutto il Forum. La ricerca e la classificazione delle varianti di conio nei Tarì del 1798 non si è mai interrotta. Non ho voluto fare distinzioni per Busto, corona d'alloro e Corona Reale, solamente per punteggiatura, esclusi i Conii "Bovi" e gli "S" speculari . Gli esemplari schedati sono al momento 28. Un caro saluto a tutti.
    1 punto
  22. Buona Pasqua a tutti i forumisti!
    1 punto
  23. Curious if someone bought the coin on this forum ?
    1 punto
  24. Contraccambio, apollonia
    1 punto
  25. Auguri di una Buona e Serena Pasqua, perché ne abbiamo veramente bisogno tutti!
    1 punto
  26. Buona Pasqua a TUTTI
    1 punto
  27. newsletter 335 del 03.04.2026 San Francesco si fa in tre Cari lettori, amici numismatici, "miracolo numismatico" - passatemi il termine - a pochi giorni dalla Pasqua: san Francesco si fa in tre! Mi spiego: il 30 marzo scorso la Zecca italiana, il Governatorato vaticano e Poste San Marino hanno firmato un accordo che, per la prima volta nella storia, prevede un'emissione congiunta fra i tre paesi. Soggetto, ovviamente, l'ottavo centenario della morte di Francesco d'Assisi che troverà spazio su tre monete in rame, del valore nominale di 0,75 euro e che avranno come filo conduttore il Cantico delle creature. Un trittico, si legge in una nota congiunta delle autorità emittenti coinvolte, le cui monete saranno "concepite in modo unitario sia dal punto di vista artistico sia da quello simbolico". Una novità assoluta per l'area italiana, sulla quale come sempre vi terremo informati. Le nostre news tornano martedì 7 aprile; nel frattempo, auguri di serenità a tutti voi e buona lettura da Roberto Ganganelli direttore responsabile La prima Sede Vacante coniata a Roma Noto solo dalle sbiadite immagini del CNI, ecco l'eccezionale grosso coniato dalla zecca papale dell'Urbe nel periodo 1415-1417. Continua a leggere Dal pennello al tondello... Emessi in tre versioni - fior di conio, proof e reverse proof - i 2 euro italiani per san Francesco ispirati a un affresco di Simone Martini. Continua a leggere Due monete per le relazioni Italia USA Un'onica d'oro e una d'argento create in collaborazione tra IPZS e US Mint per celebrare anche i 250 anni dalla nascita degli Stati Uniti. Continua a leggere San Marino, emessi i 2 euro per Tiziano Bellissima la bimetallica del Titano che fa memoria dei 450 anni dalla scomparsa del maestro di Pieve di Cadore. Continua a leggere Caccia al tesoro numismatica nel Regno Unito Speciali monete "in codice", indizi nascosti, come premio un lingotto d'oro: la Royal Mint coinvolge i collezionisti in un'inedita esperienza. Continua a leggere Numismatica e non solo in asta Nomisma 76 Monete, medaglie e banconote rare e pregiate caratterizzano, assieme a orologi, penne e accendini luxury il catalogo della casa sammarinese. Continua a leggere Recuperato dal TPC un rarissimo tremisse Stava per passare illegalmente di mano la moneta carolingia della zecca di Lucca di cui sono noti appena quattro esemplari. Continua a leggere A Bologna è "Pasqua in nummis" Nuovo focus espositivo aperto gratuitamente al pubblico al Museo civico archeologico. Tema: passione e risurrezione di Gesù nella numismatica. Continua a leggere Scoprendo Germanico e le sue monete Martedì 7 aprile ad Amelia si festeggiano 25 anni di esposizione della statua del condottiero con una conferenza di Roberto Ganganelli. Continua a leggere INC Frankfurt 2027: si accettano proposte La prossima edizione del Congresso internazionale di numismatica apre le porte a idee innovative per sessioni di studio e approfondimento. Continua a leggere Cavalli e cavallotti in casa d'Este Ovvero, come anche delle piccole monete possono essere raffinati mezzi di propaganda per la politica di un duca, nel caso specifico Ercole II. Continua a leggere Le 20 lire al motto "Meglio vivere un giorno da leone..." Nel 1928, decennale della Vittoria, vengono emesse le monete Cappellone: la loro storia e le origini dello "slogan" adottato dal fascismo. Continua a leggere "Quattro libertà" per le AM-lire Osservando la cartamoneta americana d'occupazione si notano delle iscrizioni che hanno origine negli USA, tra politica e arte. Continua a leggere Un dollaro per Steve Jobs Nella serie numismatica sull'innovazione americana, la US Mint emette una moneta che ritrae il genio dell'informatica fondatore di Apple. Continua a leggere Buona lettura odjob
    1 punto
  28. "La battaglia delle spazzole", cortometraggio del 2025: https://www.rai.it/raicinema/video/2026/02/La-battaglia-delle-spazzole-20ab48a1-1172-4370-b0df-5c727c89d430.html
    1 punto
  29. Mi inserisco per un parere personale: la moneta C&F è un falso abbastanza facile da identificare . La Jenkins condivide i conii , o almeno le impronte, con differenze di morfologia del tondello, quindi può: A: essere stata l’hub per la C&F , che da qualche parte deve essere stata copiata . B: essere a sua volta un altro falso ( e personalmente ritengo di sì per l’aspetto di alcuni particolari, ma con un grado di certezza insufficiente a causa delle caratteristiche del mezzo visivo) Quanto alla Weber è la stessa moneta della C&F
    1 punto
  30. Sono quasi tutti Aurelianiani di Aureliano, pertanto sono contraddistinti dalla lettera XXI al rovescio , sono monete molto comuni ed il valore è piuttosto basso, ma il fascino storico rimane inalterato..
    1 punto
  31. Considerando che ne fanno una ogni morte di papa, ci manca pure che la fanno brutta 🤣
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  32. Riporto l'articolo appena pubblicato su CN a firma del nostro @DARECTASAPERE proprio su questo eccezionale grosso. https://www.cronacanumismatica.com/leccezionale-prima-moneta-di-sede-vacante-coniata-a-roma/?fbclid=IwdGRjcAQ7llxjbGNrBDuWTWV4dG4DYWVtAjExAHNydGMGYXBwX2lkDDM1MDY4NTUzMTcyOAABHjbGysAw7HtZ2j1FsHqq_9-H_OS9GOxV0C71Vm10C0z0qAFXCGE0VhwYFFFf_aem_-0Xhv0Ox5R7mi6GhVX0F9g
    1 punto
  33. Oggi mi e' capitato di soffermarmi su questa marca da bollo austriaca che personalmente considero molto bella. Il disegno è un condensato di simbologia imperiale e allegorica tipica della metà dell'Ottocento, studiato per rappresentare la stabilità e la prosperità dell'Impero Austro Ungarico. L' analisi dei simboli principali: Le due figure Allegoriche rappresentano i pilastri dell'Economia che rappresentano le fonti della ricchezza nazionale. Mercurio a sx identificabile dal caduceo (l'asta con i due serpenti intrecciati) che tiene nella mano sinistra, e' il dio del commercio, dei viaggi e dei mercanti e simboleggia la dinamicità economica e gli scambi dell'Impero. L'Agricoltura a dx e' una figura femminile che tiene una falce e siede accanto a un covone di grano e a un cesto di frutta (visibile in basso a destra). Rappresenta la terra, la produzione agricola e la fecondità del suolo imperiale. 2. L'Iconografia Imperiale L'Aquila Bicipite l' iconografia imperiale per eccellenza è posta nel punto più alto al centro del timpano è il simbolo supremo della dinastia degli Asburgo. Le due teste rivolte in direzioni opposte simboleggiano il dominio dell'Imperatore sia sull'Oriente che sull'Occidente, riflettendo la natura multinazionale dell'Impero. Sullo scudo e la corona sopra l'aquila è accennata la corona imperiale, simbolo dell'autorità divina e sovrana che garantisce la validità legale del documento su cui la marca veniva applicata. Nel frontone classico le figure siedono su una struttura che ricorda un altare o un basamento di un tempio greco romano e cio' sta ad indicare la sacralità della legge e dello Stato. "Kais. Kön. Österr." e' l'abbreviazione di Kaiserlich Königlich Österreichische (Imperiale Regia Austriaca). Questi simboli insieme comunicano un messaggio secondo me molto chiaro, lo stato (l'Aquila) protegge e regola il lavoro della terra (Agricoltura) e l'intraprendenza degli affari (Commercio) attraverso la riscossione dei tributi. La marca fu emessa tra il 1885 e il 1893, ne esistono di simili emesse più o meno negli stessi periodi con valori facciali diversi, utilizzate per certificare il pagamento di tasse su documenti legali, atti notarili o contratti commerciali. (L' uso e' attinente ai simboli spesso ma non sempre). Il valore nominale è di 1 Fiorino (Ein Gulden), la moneta in uso prima dell'introduzione della Corona nel 1892. L'esemplare in foto presenta un annullamento a timbro dove si vede chiaramente l' aquila Imperiale bicipite, il che indica che è stato effettivamente applicato su un documento convalidato da un ufficio pubblico.
    1 punto
  34. Nel secolo scorso alcuni grandi studiosi e numismatici del Circolo Numismatico Napoletano hanno indagato ed approfondito alcune medaglie borboniche inerenti la storia di Caserta, oggi sono in questa sede in veste di umile collezionista e studioso per riprendere un po' il filo lasciato decenni fa e coinvolgere tutti voi nella ricerca invitandovi a postare e a parlarci delle medaglie della vostra raccolta e della loro storia ma attenzione: non solo per il territorio della città di Caserta ma di tutta la provincia di Terra di Lavoro, Caserta compresa. Non tutti sanno che tale provincia fu per estensione (negli ultimi tempi) la più grande d'Italia e che nel 1927 venne suddivisa dal duce per motivi politici. Leggendo qui la storia https://it.wikipedia.org/wiki/Terra_di_Lavoro ci si rende conto della sua importanza territoriale e del ruolo di rilievo che ebbe per la secolare storia ed economia dell'Italia meridionale e per il Regno delle Due Sicilie. Da questo post sono escluse ovviamente le medaglie inerenti Napoli, sono comprese tutte quelle sulla storia e la cultura del territorio comprese devozionali e religiose in generale a partire dal Basso Lazio fino al territorio del Nolano. Riporto di seguito a titolo illustrativo una cartografia della Terra di Lavoro e inizio con la prima medaglia: una tipologia di grandissima rarità. Si tratta di una medaglia fusa a Caserta nel 1775 per la nascita del figlio del re Ferdinando IV e Maria Carolina, il suo nome era Carlo Tito, un principino sottratto all'affetto dei familiari a pochi anni di distanza dalla nascita. Riporto di seguito una ricerca d'archivio di Agnese Catemario del 1968 pubblicata nel Bollettino del Circolo Numismatico Napoletano (BCNN 1968) dove in poche righe la studiosa colloca con esattezza la medaglia in una corretta attribuzione e paternità, la medaglia venne classificata da Eduardo Ricciardi nel 1930 come medaglia per la costruzione della reggia di Caserta (1752) ..."dove Carlo di Borbone è paragonato all'imperatore Tito per la costruzione del colosseo...", il buon Ricciardi in effetti non trovò una documentazione necessaria per l'attribuzione della medaglia e si affidò al suo fiuto, ecco perchè commise tale errore (perdonabile vista l'epoca in cui pubblicò la sua opera). La medaglia, di una certa semplicità, riporta al dritto l'avverbio HINC (qui) riferito alla reggia di Caserta, luogo in cui nacque il principe, e l'epigrafe CAROLVS / TITVS / PRID. NON. IAN / CASERTAE (Carolus Titus nonas ianuarias Casertae) -- ossia: Carlo Tito (nato) il giorno prima delle none di gennaio in Caserta --- nel 1775 le none di gennaio coincidevano con il giorno 5, quindi il giorno prima era il 4; dove? Qui (hinc), nella reggia di Caserta. Lo studio della Catemario ci riporta indietro nei secoli e ci fa rivivere quei fausti momenti in cui alla corte dei Borbone a Caserta nacque il buon principino. Nell'esergo al dritto troviamo anche il nome dell'artista che creò la medaglia, lo scultore Tommaso Solari, un artista che in quegli anni lavorò instancabilmente nel colossale cantiere della reggia per la creazione di statue per l'abbellimento del parco, nei documenti dell'epoca presenti attualmente nell'Archivio Storico della Reggia di Caserta c'è tutta una corrispondenza privata dell'architetto della reggia Luigi Vanvitelli e la documentazione inerente le ricevute di pagamento per le spese giornaliere della manovalanza e l'acquisizione delle materie prime necessarie per il cantiere. Qui il Solari lo troviamo nominato più volte e la paternità della medaglia è indiscutibilmente attribuibile a lui, anche il luogo di produzione è Caserta, vista infatti anche la fattura trovo alquanto improbabile attribuire la medaglia alla zecca di Napoli o alle sue maestranze. Il Solari fu un valido scultore e nel suo ambito non mancò certamente la possibilità di creare un simile bronzo da donare alla corte di Caserta. La medaglia qui riportata è in bronzo ed ha un diametro di mm. 82,2, guardando l'esemplare presente nella collezione venduta nell'asta Christie's di Roma dell'aprile del 1992 si nota in pratica la stessa impronta ma con due misteriose iniziali al dritto differenti. L'esemplare è differente da quello proposto nell'asta NAC 47 del giugno del 2008, in quest'ultimo manca il nome del principe e lo stile dei caratteri non è assolutamente bodoniano e ciò ci fa dedurre che sia di epoca successiva.
    1 punto
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