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Contenuti più popolari

Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 03/04/26 in tutte le aree

  1. Per quanto riguarda Bologna la moneta non esiste. Questo quanto apparirà in una prossima pubblicazione: "Serafini, ripreso da Muntoni, descrive un esemplare per Bologna da 20 baiocchi riportante l’anno 1836-V: in realtà tale moneta non risulta presente in nessun’altra raccolta (probabile refuso) e in zecca di Bologna non sono mai pervenuti o stati inventariati conii di rovescio recanti l’anno 1836: riteniamo pertanto che essa non sia esistente." Sono molti gli errori numismatici che si sono propagati per il "passaparola" o lo scopiazzamento tra cataloghi. E' poi vero che non si può sapere tutto e che bisogna appoggiarsi ad alcuni Autori, e che se questi sbagliano l'errore si perpetua. Il "... non si sa mai ..." ha fatto sì che fantasmi numismatici siano stati trattati alla stregua di pezzi rari, in genere indicando una rarità generica. Nell'Ottocento, poi, alcune falsificazioni d'epoca di fantasia riempivano i vuoti "di zecca": ad esempio, sempre per parlare di "papetti" e di Bologna, la monetazione di Pio IX successiva alla Repubblica Romana, vede molte monete "tramandate dai sacri testi" (qualcuna anche presente nella CR) come false o inesistenti: --- 1849 IV --- --- Verosimile falso d’epoca --- 1850 IV --- --- Verosimile falso d’epoca o contraffatto --- 1851 V --- --- Verosimilmente inesistente o falso --- 1851 V --- --- Al diritto ANN • V •; verosimilmente inesistente o falso --- 1852 VII --- --- Verosimilmente inesistente o falso D'altra parte le soprastanti monete, mancando gli originali, all'epoca non potevano neppure essere considerate dei falsi ...
    4 punti
  2. Salve, segnalo : Il tesoretto di monete del Vicereame di Napoli nel Museo archeologico nazionale di Taranto (XVI-XVII secolo) a cura di Alberto D’Andrea e Giuseppe Sarcinelli testi di Alberto D’Andrea, Gianluca Mandatori e Giuseppe Sarcinelli Lo studio è dedicato ad un nucleo di monete d’argento emesse a Napoli durante la dominazione spagnola, tra il XVI secolo e il primo terzo del XVII. Anche se le monete soffrono di una grave carenza di informazioni relativamente al sito di rinvenimento, se ne possono tuttavia ricavare dati molto importanti. Il primo fra tutti risiede proprio nella composizione dei nominali: la totalità di tarì ci conferma un dato finora solo ipotizzato, ovvero che gli scudi ed i mezzi scudi venissero utilizzati solo per grandi transazioni economiche, mentre il tarì rimaneva il nominale più utilizzato per il commercio quotidiano (almeno come nominale maggiore), e questa sua grande accumulazione deve essere stata effettuata, probabilmente, o da un ricco mercante, o da un possidente terriero lontano però dalla nobiltà. Filippo Paruta, nella sua opera Della Sicilia descritta con medaglie (1612), narra che nella sua isola, all’inizio del XVII secolo, circolavano ancora tante monete in argento dei predecessori, fino ad arrivare ai pierreali aragonesi del Quattrocento. La composizione del tesoretto descritto in questo libro conferma la stessa realtà anche nella parte continentale del Regno, con tarì che vanno da Carlo V fino a Filippo IV. Sul motivo per cui fu occultato, invece, rimangono solo mere speculazioni intellettuali, anche comunemente le principali ragioni per tali occultamenti restano due: guerra imminente o deposito temporaneo per usi futuri. In entrambi i casi chi occultò queste monete non ebbe poi più modo di recuperarle, regalandoci così un grande spaccato su una pagina storica del XVII secolo. 136 pagine a colori, formato foglio A4 € 40,00 https://www.google.com/url?sa=t&source=web&rct=j&opi=89978449&url=https://www.edizionidandrea.com/&ved=2ahUKEwiQx5LBrYSTAxXhxQIHHQS2GOoQFnoECB8QAQ&usg=AOvVaw1rZx26Hvtxi2vmuYN3LTiz
    3 punti
  3. Più che un consiglio ti dico quello che farei io. La lascerei lì. Sono monete prive di storia che valgono solo il peso dell'argento. Nulla di paragonabile rispetto alle 5 Lire di Vittorio Emanuele II. Un domani, volendo venderle, ci sarebbe qualche possibilità in più di vendita, benché ossidate, se sono ancora nella loro confezione originale (altrimenti ci sarà sempre il banco metalli che le compra a peso). Per ora, invece, fanno da promemoria a cosa diventeranno certi divisionali in Euro in vendita oggigiorno (poi ognuno ovviamente sceglierà consapevolmente su cosa concentrarsi, ma un conto è farlo consapevolmente, un conto ritrovarsi delusi)
    2 punti
  4. Ed io il secondo. Comunque sarebbe interessante poter prendere visione dei risultati del procedimento effettuato da @davide.cazzani
    2 punti
  5. Consigli per una corretta richiesta di catalogazione... 1)salutare... 2)formulare una richiesta specifica usando le semplici formule di cortesia... 3)allegare immagini chiare del dritto e del rovescio comunicando possibilmente anche peso e diametro... 4)ringraziare...
    2 punti
  6. Ciao @alez72 PAR - Arelate - Arles https://numismatics.org/ocre/id/ric.8.ar.203
    1 punto
  7. Nooo ti voglio come amico sei un grande 😅
    1 punto
  8. Sapete che c'è? Ma fate un po' di sesso ogni tanto, così evitate di stare in guerra col mondo. Detto ciò, ADDIO
    1 punto
  9. Salve, segnalo : https://www.academia.edu/164939293/Un_rarissimo_quattrino_aquilano_di_Renato_dAngiò
    1 punto
  10. Giusto per curiosità poi facci sapere se arriva Mario57 con le forze dell'ordine, visto che secondo lui " tale cosa se non pubblicizzata prima e' illegale , basta una denuncia e fa un casotto della miseria". Per chi va comunque, occhio alle retate dei pericolosi criminali in coda per le monete, consiglio di portarsi un po' di 2€ fdc di carabinieri, polizia e guardia di finanza da usare per rabbonirli.
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  11. Ciao, anche per me dovrebbe trattarsi di un sesterzio e non di un asse. Sempre da quanto ci comunica la parte del ritratto visibile non si può escludere oltre a Commodo e Pertinace anche Didio Iuliano. Ci potrebbe aiutare la tipologia del rovescio ma personalmente riesco a vedere ben poco 🙂
    1 punto
  12. Io propenderei per Commodo e direi mezzo sesterzio visto il peso e la porzione di moneta
    1 punto
  13. Da ciò che rimane del volto dell' imperatore,naso e barba , a me ricorda l' imperatore Pertinace,ma non essendo esperto sulle romane potrei sbagliarmi...
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  14. Ciao a tutti, posto questa cartolina di Fiume animata che per me è una bella cartolina. Volevo avere un parere sulla cartolina e anche sul francobollo con dentellatura strana in basso. Grazie.
    1 punto
  15. Ciao @avo AE3 ROMAE AETERNAE di Licinio II,zecca di Roma. https://numismatics.org/ocre/id/ric.7.rom.154
    1 punto
  16. Medaglia devozionale lauretana, bronzo/ottone, della seconda metà del XVIII sec., probabile produzione romano/marchigiana.- D/ La Santa Casa di Loreto sorretta da due angeli, con sopra Maria e Gesù, raggiati.- R/ San Giuseppe con nimbo raggiato e Gesù col capo raggiato. Ciao Borgho
    1 punto
  17. Condivido questa nuova busta che entra in collezione. Busta affrancata con 50c. con effige di VE III e 1L. posta aerea serie pittorica, annullo PM 55 assegnato alla Divisione Sabauda, che comprendeva 46° e 60° fanteria, 3° bersaglieri, 16° artiglieria; alla data della lettera l'ufficio si trovava ad Addis Abeba.
    1 punto
  18. Effettivamente nei campi per prigionieri di guerra in Australia vennero utilizzati gettoni, appositamente prodotti, con un foro centrale https://www.sterlingcurrency.com.au/blog/news-research/commonwealth-coins/the-background-to-australias-wwii-internment- Potrebbe essere che a volte, in mancanza di quelli, si fosse supplito forando monete di normale circolazione, che in tal modo avrebbero potuto essere usate solo all'interno del campo, al pari dei gettoni? Quanto al dubbio avanzato da @bavastro sulla deturpazione dell'immagine del re, so che era un reato in Italia, ma lo era anche in Gran Bretagna e nei paesi associati? petronius
    1 punto
  19. ????? Non si capisce niente. E' una domanda confusa ed apparentemente molto tendenziosa. "In linea di massima" indicando che una regola, accordo o affermazione è valida nella maggior parte dei casi o nelle sue linee guida generali, pur ammettendo possibili eccezioni. Quindi per te quasi sempre non sono d'accordo nelle datazioni. Scritto come l'hai messo sembra che siano 4 cretini che sparano numeri a caso 🙂 Quando l'hai letto? dove l'hai letto? mi dai delle pubblicazioni scientifiche in questo senso? visto che è in linea di massima ne dovresti trovare a migliaia. Spesso non concordino quando? In quali casi? per quale materiale? Per dei fossili guida? ci sono datazioni incrociate? Datazioni: di quanto parliamo: mesi, anni, secoli, millenni? Ma la domanda è: hai mai letto una pubblicazione scientifica? In ogni (IN OGNI) pubblicazione scientifica (SCIENTIFICA) vengono presi in esame tutti i lavori precedenti, le ipotesi e le tesi precedenti per fornire credito ad una tesi precedente o per formularne una nuova. L'archeologia funziona così: per ipotesi e tesi, per conferme e smentite. O è un sentito dire? Leggere un articolo scientifico è molto faticoso. perché è ricolmo di rimandi ad altri articoli, lavori, libri ecc. richiede dedizione. Come leggere un articolo di limes riguardante la geopolitica del mediterraneo contemporaneo. Provo ad allegartene un paio di quelli che mi interessano su alcune monete che sto studiando da anni. Tanto sono pubblici su academia.edu. Il primo rivede completamente l'ambito culturale di alcune monete contromarcate. Il secondo fa il punto sugli studi relativi alla datazione ed all'appartenenza di un'altra monetazione. Leggendoli capirai che se ci sono interpretazioni è perché mancano fonti certe non c'è nessuno che ha mai detto "guarda che questa domus è stata edificata nell'aprile del 121 d.C." e nessun materiale ha sotto la dicitura "Made in Rome 121 d.C.". Capirai, forse, anche, che una pubblicazione scientifica non è la presentazione della verità ultima su un tema. Bensì è il punto di partenza per ulteriori studi che, approfondendo e rivedendo le tesi esposte, e magari alla luce di nuove scoperte, prmetteranno di portare avanti la comprensione del passato. 2018 Asolati Nuove_scoperte_sulle_monete_bronzee_d_et.pdf 2020 ASOLATI gepidi Tra_Ostrogoti_e_Longobardi_la_monetazion.pdf
    1 punto
  20. "Between the end of the Roman Empire in the fifth century and the economic transformations of the twelfth, coined money in western Europe was scarce and high in value, difficult for the majority of the population to make use of. And yet, as Rory Naismith shows in this illuminating study, coined money was made and used throughout early medieval Europe. It was, he argues, a powerful tool for articulating people’s place in economic and social structures and an important gauge for levels of economic complexity. Working from the premise that using coined money carried special significance when there was less of it around, Naismith uses detailed case studies from the Mediterranean and northern Europe to propose a new reading of early medieval money as a point of contact between economic, social, and institutional history. Naismith examines structural issues, including the mining and circulation of metal and the use of bullion and other commodities as money, and then offers a chronological account of monetary development, discussing the post-Roman period of gold coinage, the rise of the silver penny in the seventh century and the reconfiguration of elite power in relation to coinage in the tenth and eleventh centuries. In the process, he counters the conventional view of early medieval currency as the domain only of elite gift-givers and intrepid long-distance traders. Even when there were few coins in circulation, Naismith argues, the ways they were used—to give gifts, to pay rents, to spend at markets—have much to tell us". Rory Naismith, Making Money in the Early Middle Ages, Princeton University Press, 2026 (Hardcover ed. 2023). https://press.princeton.edu/.../making-money-in-the-early... odjob
    1 punto
  21. Grazie mille! Ho appena acquistato la moneta!
    1 punto
  22. Due donne per una Lady Come per molte altre monete americane, ci si è chiesti se la Lady Liberty del quarto di dollaro raffigurasse una persona reale, e chi, o fosse solo frutto della fantasia di McNeil. In verità, fino ai primi anni '70 del secolo scorso, non c'erano molti dubbi al riguardo. Tutti erano convinti che "la Ragazza del Quarto" (The Girl on the Quarter), indicata con tale appellativo già nell'aprile 1917 dal Brooklyn Daily Eagle, fosse Doris Doscher, un'attrice di film muti e di alcune commedie a Broadway con il nome di Doris Doree. Fu anche una delle prime esperte di fitness, scrivendo una popolare rubrica sull'argomento e parlando spesso di cultura fisica per le donne. La vediamo in tale veste nell'immagine a sinistra, mentre a destra è in posa come nella moneta in una foto pubblicata dal giornale sopracitato nel 1928. La Doscher lavorò anche come modella di scultori, posando in momenti diversi per Herbert Adams, Daniel Chester French e Karl Bitter, che la ingaggiò per realizzare la sua Pomona in cima alla fontana di fronte al Plaza Hotel di Manhattan. Bitter morì nel 1915, prima che l'opera fosse completata, e il compito di ultimarla ricadde su Isidore Konti. MacNeil e Bitter non erano solo artisti di talento, ma anche amici intimi e fu probabilmente tramite lui che Hermon si rivolse a Doris Doscher. Poi, nel 1972, due anni dopo la morte della Doscher (che dunque non seppe mai di avere una "concorrente"), una donna di 92 anni, Irene MacDowell, si fece avanti sostenendo di essere stata lei la modella di McNeil per il quarto. Sicuramente i due si conoscevano, poiché Irene era la moglie del partner a tennis di McNeil, un caro amico di famiglia. La MacDowell disse di aver posato per 10 giorni per il disegno della moneta, poi smise a causa delle obiezioni del marito Tutte le parti coinvolte, concluse, decisero di mantenere la cosa segreta E così oggi, salomonicamente, si ritiene che entrambe le donne, Doris e Irene, siano state di ispirazione per la Lady. Di Irene MacDowell non ho trovato foto, ma pare fosse stata la modella di McNeil anche in precedenza, per la figura della Vittoria del Soldiers and Sailors Memorial di Albany (NY), ultimato nel 1912. petronius
    1 punto
  23. Ciao, hai saputo da qualcuno o tramite il web che un penny Lincoln del 1985 senza marchio di zecca è un errore di conio?
    1 punto
  24. Buona serata nessun errore, è un comune centesimo coniato nella zecca di Filadelfia in oltre 5 miliardi di pezzi (5 648 489 887, per la precisone). https://en.numista.com/43 Ovviamente vale 1 centesimo (negli Stati Uniti).
    1 punto
  25. credo che abbiamo un nuovo conio di diritto . Il rovercio match un fake rovescio già conosciuto Prossima asta Peus 418 lot 926
    1 punto
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