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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 03/10/26 in tutte le aree

  1. DE GREGE EPICURI La situazione italiana è quella descritta al post 16 da @mariov60. Detto questo, è evidente che ogni pubblicazione decide in modo autonomo come organizzarsi: la peer review è abbastanza complessa, richiede molti contatti autorevoli e anche un certo tempo, per cui solo le riviste molto consolidate sono in grado di utilizzarla. Di certo rappresenta un grande elemento di qualità. Oggi in effetti sulle riviste divulgative (che sono comunque necessarie e benemerite!) si legge a volte un po' di tutto, anche ipotesi fantasiose e per nulla scientifiche; ma chi legge deve usare spirito critico, se ne ha. Mentre le lamentazioni su "poteri forti" che avversano le tesi innovative sono, di solito, delle scuse di chi ha pochi argomenti validi.
    4 punti
  2. Buonasera a tutti Vi presento una moneta di 25 centesimi 1902 della mia collezione .
    2 punti
  3. Grazie per il tuo parere ma ripeto che questa moneta non e stata pulita. quanto una moneta e pulita loro ci scrivano cleaning e non mettono una cifra derrière il grado ,AU58 américano equivale al qSpl italianno. avete visto che una periziata e molto importante quando c'e un dubbio, ti posso che Geni e molto piu duro sulle valutazione che Pcgs. O Ngc.
    1 punto
  4. Prendila pure per me. Poi regoliamo
    1 punto
  5. Buongiorno a tutti. Stavo pensando che a parte pochissimi casi (forse solo la rin? perdonerete la mia ignoranza), le riviste numismatiche italiane mancano di una peer review. Sul forum stesso molte volte si è parlato di pubblicazioni piene di ipotesi, alcune strampalate ed altre più fondate, alcune col tempo sono state confermate ed altre smentite, o di altre pubblicazioni con di interpretazioni documentali fedeli al testo del documento ed altre con interpretazioni più libertine. Volevo quindi confrontarmi con voi e chiedervi, secondo voi servirebbe un maggior controllo verso quello che viene pubblicato o sarebbe sbagliato negare la libertà di formulare ipotesi? Se la risposta è positiva vi chiedo inoltre due cose: chi vuole presentare un'ipotesi dagli altri ritenuta fantasiosa, in che luoghi potrebbe/dovrebbe farlo? E poi la domanda più complessa, come si fa a strutturare una peer review che sia affidabile? Credo che un team di esperti costi e poi c'è anche un fattore importante nella numismatica: non si può essere tuttologi! Se la teoria è molto vaga lo può capire chiunque che è lontana dal vero, ma se fosse basata su documenti interpretati male (ma non malissimo), allora soltanto chi conosce bene la monetazione (e la documentazione inerente) potrebbe capire le falle presenti nell'articolo o il cherry picking* se presente. D'altronde impedire la pubblicazione di ipotesi libertine potrebbe portare a contesti in cui l'autore più aperto di mente dica di essere bloccato dai poteri forti e di non poter pubblicare scoperte scomode (come dichiarano alcuni personaggi di un certo tipo in ambito medico o scientifico). Magari è più giusto far pubblicare tutto e poi "lasciare ai posteri l'ardua sentenza", ovvero lasciare il giudizio al lettore (che si farà una sua idea) ed allo studioso che deciderà se citare o meno determinati approfondimenti nei suoi lavori? *il cherry picking consiste nel riportare intenzionalmente soltanto i dati e le informazioni che confermano una propria tesi, ignorando deliberatamente tutto il resto o le fonti che dicono il contrario.
    1 punto
  6. Ciao Rocco. Sono loro...pure il tuo ha una bella patina verde e in più parte della legenda leggibile. Molto bello il tuo esemplare. Si intuisce la croce "elaborata" a ore 6 e 12 del rovescio. Al dritto a chiudere AR : e una specie di punto ¤ , ma non dovrebbe starci pure una A•VTR+, quindi ARA•VTR+ ? Nel mio non si legge dove dovrebbe stare la A di ARA c'è il buco e poi svanisce per riprende con III di terzo. Saluti
    1 punto
  7. Esemplare dai bei rilievi. Tuttavia - stiamo giudicando da foto - mi sembra abbia una lucentezza da lucidatura, se fosse così, andrebbe a discapito della conservazione. Per condivisione e confronto posto un mio esemplare:
    1 punto
  8. Buongiorno bello complimenti.
    1 punto
  9. Possibile certo ma è anche piu‘ difficile realizzare dei buoni falsi che ingannino alla lunga
    1 punto
  10. Complimenti per l'esemplare @Don peppe.
    1 punto
  11. Benvenuto le tue domande sono interessanti e ancorché di carattere generalista obbligano a riflettere almeno un momento. Sempre bene considerare l‘approccio di chi e‘ fuori dalla materia perche ha uno sguardo fresco, nuovo, scevro delle infrastrutture dei ‚vecchi del mestiere‘😄 Per rispondere al tuo primo quesito potremmo considerare il numero di pubblicazioni e studi inerente ai tre ambiti che indichi. La numismatica classica ha prodotto molti piu‘ studi e approfondimenti specialistici che non gli altri die ambiti. Nonostante i sistemi monetali medioevali d soprattutto dei secoli successivi siano piu‘ complessi di quelli antichi l‘ambito di centri di produzione ( zecche) , l‘iconografia utilizzata, la simbologia, i contesti archeologici , la ricostruzione dei flussi di scambio e delle aree d‘influenza delle monete, gli innumerevoli regni, potentati, domini, etc . tutti questi elementi hanno dato vita ad un corpo di studi molto corposo, sorretto inoltre da insegnamenti accademici ( universitari) che sono piu‘ numerosi di quelli di numismatica medioevale. per la parte moderna infine l‘approfondimento si articola piu‘ a livello catalogico per serie o ambito geografico. Mentre per il periodo 1600-1800 esiste un vasto apparato di studi che approfondisce soprattutto gli ambiti storici, dinastici o più’ prettamente numismatici/specialistici delle varie emissioni. riguardo le falsificazioni - generalizzando - si puo‘ dire che l‘ambito delle classiche sia forse quello purtroppo piu‘ colpito e dove la sofisticazione dei falsari mette maggiormente in difficoltà
    1 punto
  12. Parole sante… …altre parole sante …
    1 punto
  13. Buonasera a tutti, condivido col forum la patina risultato di sei mesi di esperimento ho messo su un vassoio di velluto sei scudi lavati privi di patina in una stanza senza finestre con temperatura e umidità costanti Il dritto (la parte più esposta all'aria) ha patinato maggiormente Lo scopo era ridare un anima a queste monete trattate... che ne pensate?
    1 punto
  14. DE GREGE EPICURI La moneta è stata pulita molto aggressivamente, probabilmente perchè c'erano molte concrezioni e iniziale cancro del bronzo. Per questa pulitura si vede su gran parte della superficie il colore dell'oricalco (giallo). Le lettere sono un po' esili, ma ci può stare; a me sembra autentica.
    1 punto
  15. Risolviamo il problema con un disegno allora 😊 L'incisione come si presenta sulla Piastra 1834 della Collezione Scacchi.
    1 punto
  16. La zona lungo la strada che collega Sfax a Susa (Sousse), nella parte orientale della Tunisia, è storicamente nota per essere una regione di intensa coltivazione di ulivi e per la presenza di importanti insediamenti di epoca romana e araba. All'epoca (in particolare durante la Seconda Guerra Mondiale), la strada costiera tra Sfax e Susa era un'arteria strategica fondamentale per i rifornimenti e i movimenti delle truppe italo-tedesche. La regione tra Sfax e Susa è stata teatro della fase finale della campagna di Tunisia. Le truppe dell'Asse utilizzavano questa direttrice per ritirarsi verso nord o per cercare di mantenere il controllo dei porti vitali. Quindi era in zona di operazioni militari. Sfax Susa
    1 punto
  17. Buonasera @Asclepia, se non fosse per il foro sarebbe stato un gran bel pezzo : patina bellissima. Il mio esemplare per confronto.
    1 punto
  18. Buonasera a tutti, ne avevo condiviso un esemplare al post #1228. Lo ri-condivido per confronto.
    1 punto
  19. Eccoci arrivati alla quarta pagina della discussione (sarà anche l'ultima? chissà ), che apriamo concludendo il discorso sul quarto di dollaro, con la descrizione di quello del secondo tipo. Standing Liberty Quarter - Type 2 Appena un anno dopo la sua prima uscita, la "Standing Liberty" di Hermon MacNeil subí importanti modifiche, apportate da George Morgan, da poco diventato incisore-capo della Zecca. Il rovescio, prima appesantito dall'affollamento delle 13 stelle tra le legende, venne migliorato grazie a uno spostamento verso l'alto dell'aquila e a un diverso posizionamento delle stelle. Per questa modifica il tipo 2 della moneta è noto anche come "Stars Below Eagle". Una modifica ancora piú importante riguardò il dritto, dove il seno di Liberty fu coperto da una sorta di corazza. Sfatata, alcuni post fa , la leggenda numismatica secondo cui tale modifica sarebbe stata dovuta alla pressione dell'opinione pubblica, scandalizzata dalla nudità, resta la realtà. La decisione fu probabilmente presa su richiesta del Dipartimento del Tesoro: una Liberty piú "guerriera", quale appariva rivestita da una corazza, poteva anch'essa servire a sensibilizzare un'America da poco entrata nella Prima Guerra Mondiale. Si trattò insomma, di una decisione "politica". Furono inoltre modificati gli stampi, resi parzialmente convessi perché, venne spiegato, in questo modo avrebbero lavorato meglio, e la qualità del conio ne avrebbe tratto giovamento. In realtà, avvenne esattamente il contrario. Molte monete del secondo tipo presentano infatti una scarsa definizione in molti dettagli, in particolare nei capelli e nel viso di Lady Liberty: le monete meglio riuscite vengono segnalate come "Full Head". (foto da Ira&Larry GoldBerg Auctions - PCGS MS63 Full Head) Un'ultima modifica fu apportata nel 1925. MacNeil aveva posto la data in una posizione che la rendeva illeggibile dopo solo pochi anni di circolazione. Con questa modifica, il rilievo che ospitava la data venne tagliato via, la data stessa posta all'interno della depressione conseguente ("Recessed Date"), e questo fu sufficiente a preservarla nelle monete emesse dal 1925 al 1930. (foto da James Bucki Coins About) Già, il 1930 fu l'ultimo anno di produzione per questa moneta, probabilmente la più bella della sua tipologia, che venne però tolta di mezzo dopo solo 15 anni, anziché i 25 previsti dalla legge, per far posto al "Washington Quarter" emesso nel 1932 per celebrare il bicentenario della nascita del primo Presidente degli Stati Uniti. Una moneta che, inizialmente, doveva essere coniata solo per quell'anno, come moneta commemorativa circolante. Ma l'accoglienza del pubblico fu molto positiva, e cosí la Zecca, anche per questioni pratiche (lo "Standing Liberty", come abbiamo visto, aveva sempre presentato problemi), decise di riprenderne la coniazione nel 1934. E, come ben sappiamo, il ritratto di Washington, continua a campeggiare ancora oggi sul quarto di dollaro. Quello di McNeil del secondo tipo, era stato coniato tutti gli anni, dal 1917 al 1930 (con la sola eccezione del 1922), nelle Zecche di Philadelphia, San Francisco e Denver, per una produzione complessiva di 214.516.400 monete. petronius
    1 punto
  20. Il punto è proprio questo. I documenti non sono sempre lineari e quindi quella loro ambiguità può lasciare spazio a supposizioni di vario tipo che, se ben presentate, possono venir prese per buone, Inoltre le stesse fonti non sono sempre facilmente consultabili per una eventuale verifica. Un lettore qualunque, senza velleità di ergersi a studioso, potrebbe trovarsi di fronte ad un articolo pieno di fallacie e prenderlo per buono (magari non comprendendo l'ambiguità della tesi o dell'approccio dell'autore). Secondo me sarebbe compito della rivista tutelare anche il fruitore qualsiasi che per puro piacere vuole dedicarsi alla lettura senza dover ragionare troppo sulle fonti o il fruitore che si vuole avvicinare al settore ma non ha ancora gli strumenti per capire a fondo certi argomenti.
    1 punto
  21. @ditantointanto @nikita_, uno degli utenti più seri e preparati del forum, ha avanzato un'ipotesi condivisibile: se anche un esperto di monetazione di campi di concentramento anglosassoni confermasse che venivano usati pennies forati come il tuo, resterebbe, io credo, sempre il dubbio che il foro sia stato fatto effettivamente in tali circostanze. Poi ha postato un fotomontaggio che, immagino, voleva essere simpatico, può non esserti piaciuto, ma di sicuro non meritava una risposta tanto risentita
    1 punto
  22. Sì, lo ammetto sono un collezionista! Dovremmo organizzare una marcia per l'orgoglio dei numismatici! (Niente arcobaleno però, piuttosto una bandiera bianca con un bel tondello a scelta personale!).
    1 punto
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