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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 02/19/26 in tutte le aree

  1. Buongiorno @ARES III tu hai perfettamente ragione sul fatto che purtroppo il saluto sta diventando sempre cosa piu rara,però se vai a leggere i post precedenti di @giuliodeflorio vedrai che è stato sempre educato e ha sempre ringraziato,sarà stata solo una dimenticanza questa volta 🙂
    4 punti
  2. Ciao a tutti; lo scorso anno ho scritto un articolo sulla RIN, a proposito della zecca di Chiusi, dei grossi e di un inedito picciolo. Sto facendo alcuni approfondimenti e volevo chiedere a chi lo ha letto un parere sull'interpretazione dei dati materiali. Vi allego il link al file, così chi volesse leggerlo può farlo. https://www.academia.edu/129445883/La_zecca_medievale_di_Chiusi_secc_XIII_XIV_aggiornamenti_storico_numismatici_ed_uno_studio_sui_conî Grazie a chi vorrà mettere le proprie annotazioni. Un saluto, Magdi
    3 punti
  3. eccomi ordine 20/01 contenente i 2€ fdc + proof e le due div. L'altro con la div proof +sede vacante 5 e 2 me lo da in preparazione
    2 punti
  4. Ciao. Più che i dettagli, bisogna "leggere il metallo". Ti allego un confronto che vale più di mille parole. A sx un esemplare in "stato zecca", a dx l'esemplare in questione. Come vedi, una certa "differenza" è ben percepibile. L'usura aggredisce per prime le zone più esposte e aperte del modellato. In questo caso il ritratto del re (zigomo, guancia) oppure la pancia del cavallo in primo piano. I seni sono un dettaglio molto piccolo e "protetto" da altri rilievi. Se fai caso, la pancia del cavallo in primo piano è più alta dei seni, quindi più esposta, ed è quella la zona a usurarsi per prima. Poi, come dice Giovanni, questa zona è sovente afflitta anche da debolezza e quasi sempre martoriata dal "segnetto infame" (anche su questo esemplare). Attenzione perchè esprimersi sulle foto è pericoloso, specie sul contorno di questa moneta. Tassativa la visione diretta, e, tassativa la comprensione di quello che si guarda. Se avete i soldi non acquistatela con leggerezza. Per la tipologia le irregolarità del ciglio sono normali visto il peso della moneta e la particolare finitura del modellato del bordo. Il FERTin genere non è un problema come nei moduli più piccoli per via del maggior spessore del tondello. Sembra ci siano delle ondulazioni degne di essere attenzionate. Ecco perchè scrivevo della necessità della visione diretta e consapevole di cosa guardare. La "bava di conio" è più una legenda che una realtà. Viene erroneamente chiamata in causa per enfatizzare l'altissima conservazione... ma non è questo il caso chiaramente. Qui si tratta di un semplice e sottile esubero di metallo derivato dalla deformazione del metallo del tondello sotto la pressione dei conii. La "bava di conio", se così vogliamo chiamarla (non conosco il termine tecnico) è presente sulle monete appena uscite dalla pressa sarebbe (qualora ne rimanesse un debole residuo) talmente sottile che si spezzerebbe al solo guardarla. Lo so, è molto meno romantico, ma questa è la realtà.
    2 punti
  5. Conosciamo meglio l'autore di questa "moneta indecente" Hermon A. McNeil Hermon Atkins McNeil nasce a Everett (Massachusetts) il 27 febbraio 1866. Importante esponente del movimento artistico noto come American Renaissance (del quale abbiamo parlato più volte), è oggi tuttavia ricordato soprattutto per il quarto di dollaro coniato a partire dal 1916, sebbene sia stato presidente della National Sculpture Society, e abbia presentato le sue sculture (oggi in vari musei degli Stati Uniti) nelle più importanti esposizioni della sua epoca, quali la World's Columbian Exposition del 1893, l'Expò di Parigi del 1900, la Pan-American Exposition del 1901, la Louisiana Purchase Exposition del 1904, la Panama-Pacific Exposition del 1915. Per la Pan-American Exposition del 1901 realizzò questa bella medaglia, che celebra gli Indiani d'America, che per un decennio furono la sua passione e il suo soggetto principale. (Collection of The Art Institute of Chicago) Il suo interesse per i Nativi era nato all'inizio degli anni '90 dell'Ottocento, quando, di ritorno da un periodo di studio e perfezionamento a Parigi (tappa d'obbligo per tutti gli artisti americani dell'epoca), aveva visitato a Chicago la mostra Wild West di Buffalo Bill, rimanendone affascinato. Dopodiché, intraprese un lungo viaggio nel Sudovest, durante il quale studiò la storia, i costumi e le cerimonie delle tribù locali. Per il decennio successivo, MacNeil si concentrò su soggetti indiani nel tentativo di riabilitare la loro immagine: tra le varie sculture prodotte in questo periodo, la più famosa è senz'altro Sun Vow, il Voto al Sole. (Metropolitan Museum, New York) Ispirata, apparentemente, alla cerimonia d'iniziazione dei Sioux, raffigura un indiano seduto a lato del suo figlio adolescente, che ha appena scoccato una freccia verso il sole. La scultura vinse la medaglia d'argento all'Expò di Parigi del 1900, e quella d'oro alla Pan-American Exposition di Buffalo l'anno seguente. Sun Vow era tenuta in così alta stima che Lorado Taft nel suo History of American Sculpture del 1930, scrisse: "Questo gruppo è abbastanza buono e abbastanza importante da assicurare al suo autore un posto permanente nella storia dell'arte Americana." Continua...
    1 punto
  6. @L. Licinio Lucullo, grazie per lo splendido lavoro che ci hai donato.
    1 punto
  7. Veramente dura… più che la frattura, è la tosatura…!😅 Già solo per probabilità (dato che si trova più comunemente), direi Ottone III… forse sarò influenzato dal ragionamento a priori, ma mi viene da leggerci questo… Ottone III di Sassonia, periodo da imperatore in carica, putativamente 996-1002…
    1 punto
  8. Solitamente è così, ma non ne hai comunque la certezza, ci sono stati anni in cui il prezzo da rivenditore era assai di più, ad es. il 2017 o il 2018.
    1 punto
  9. A niente, se li trovi a prezzi più vantaggiosi prendili lì.
    1 punto
  10. Dopo due pagine di discussione, qualcuno vorrebbe, per cortesia, provare a identificare la moneta? Altrimenti tanto vale chiudere. E ricordo, per l'ennesima volta, che riprendere un comportamento ritenuto poco corretto (e non è certo il caso di @giuliodeflorio della cui correttezza anche lo staff è consapevole), spetta ESCLUSIVAMENTE al CdC, al quale, eventualmente, vanno segnalati tali comportamenti. Grazie.
    1 punto
  11. Salve , non mi sentirei in animo di riprendere verbalmente @giuliodeflorio , potrei dirgli solo di essere stato un po' troppo sintetico nella richiesta di identificazione , ma nulla di piu' . Occorre anche capire che non tutti gli utenti , anche se "anziani" del Forum , si esprimono o sanno esprimersi allo stesso modo , ma non per questo "difetto" di comunicazione possono o devono essere ripresi da altri utenti , tranne che dare loro al massimo dei semplici ed educati consigli , senza aggredirli . I caratteri possono variare , anche a secondo delle situazioni in cui nei giorni ci si trova per le varie situazioni che la vita ci offre , a volte rimanere freddi e lucidi rimane difficile , ma le buone maniere non ammettono eccezioni . Il fatto stesso che l' utente ha richiesto l' identificazione della moneta con il termine "gradirei" secondo me lo assolve da qualsiasi critica di espressione , diversamente sarebbe stato sgarbato e giustamente ripreso se si fosse espresso con altro termine , ma non lo ha fatto . Gradire qualcosa significa accettare di buon animo e senza condizioni di sorta qualsiasi risposta , quindi gia' presentarsi con "gradirei" e' una forma verbale rispettosa e del tutto educata . Spero solo che il suddetto utente storico del Forum non si sia risentito per queste esagerate critiche . Io la penso cosi' , ma naturalmente e' solo una opinione personale . Buon pomeriggio a tutti .
    1 punto
  12. Ciao @ARES III va buono!!! Lasciamo perdere...e mille grazie. A presto e di nuovo a rileggerci e riscrivere. Ti auguro ottimo proseguimento di giornata 🙂
    1 punto
  13. Questi sono francobolli di servizio (Dienstmarken).... con l'aquila imperiale (Reichsadler) volta a sx. In ambito filatelico si differenziano dai francobolli comuni, non potevano essere acquistati dai cittadini privati all'ufficio postale, erano distribuiti solo agli uffici governativi, ministeri e amministrazioni pubbliche del Terzo Reich. Servivano per tracciare e affrancare la corrispondenza ufficiale dello Stato, la loro natura era puramente burocratica . L'uso da parte di un privato su una lettera personale era illegale. Quelli sulla busta sono da 9 Reichspfennig, solitamente usati per lettere di peso standard o per distanze specifiche all'interno dei distretti amministrativi. Il soldato americano li ha usati come chiudi lettera. BUSTA INTERESSANTE !
    1 punto
  14. Edit. Uno studio per conio potrebbe essere interessante... Arka # slow numismatics
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  15. Il mittente è il Soldato (Pvt.) Thos. Throckmorton (matricola 33917400). Apparteneva alla 202nd Military Police Company, facente parte del comando U.S.F.A. (United States Forces in Austria). Questa unità era responsabile della sicurezza e della guardia d'onore per il quartier generale del Generale Mark Clark a Vienna. La lettera era indirizzata alla signora Thos. Throckmorton al 213 Garden Avenue a Grove City, Pennsylvania. Sotto il 213 di Garden Avenue a Grove City dove arrivo' la busta.
    1 punto
  16. Intero postale partito dalla Vienna occupata dagli americani nel 1945, di posta aerea emesso nel 1934 dal valore facciale di 6 cents a rilievo arancione + Francobollo di posta aerea da 6 cents carminio emissione del 1941. Annullo del 8 ottobre 1945 del U.S.A. ARMY POSTAL SERVICE ( A.P.O. sta per Army Post Office), sopra la scritta Oct vi e' un numero non nitido che dovrebbe essere il 58. Nel 1945 dopo l'ingresso delle forze alleate in Austria, l'ufficio postale dell'esercito statunitense (APO) situato a Vienna era l'APO 777. APO 777 fu designato specificamente per Vienna, iniziò a operare nell'area nel tardo 1945 dopo che le truppe americane stabilirono il loro settore di occupazione in agosto. Molte delle operazioni militari e servizi di supporto statunitensi avevano sede in edifici centrali di Vienna requisiti, come l'Hotel Bristol o uffici vicino a Stalinplatz (oggi Schwarzenbergplatz), dove si trovava il comando della Commissione Alleata, l' ufficio postale APO 777 si trovava esattamente all' Hotel Bristol. Sotto buste simili con simile mittente..
    1 punto
  17. Martedì serata dedicata al riconoscimento monete, anche se non si hanno monete da catalogare vi aspettiamo per conoscerci e per passare un paio d'ore parlando di monete. Sicuramente qualche socio porterà monete da visionare e sarà una serata interessante.
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  18. eccellente, grazie, con @ilnumismatico c'è sempre da imparare, un vero Maestro
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  19. Salve, Sarebbe forse il caso di applicare a voi stessi le vostre lezioni di cortesia? Quest’ultimo intervento particolarmente fuori luogo e le reazioni che suscita annullano tutti gli sforzi dei nostri professori di galateo per rendere questo forum più conviviale.
    1 punto
  20. Il primo ventennio del Novecento vede un radicale rinnovamento delle monete americane. Che forse non saranno state "di atroce bruttezza", come sosteneva Roosevelt, ma di sicuro erano state, negli ultimi decenni del secolo precedente, a dir poco "statiche", senza particolari guizzi di fantasia. Le cose incominciano a cambiare nel 1907 con le monete d'oro di Saint Gaudens e Lyon Pratt viste nelle pagine precedenti, ma è nel 1909 che avviene una svolta davvero radicale: per la prima volta, su una moneta destinata alla più ampia circolazione, compare una persona reale, il Presidente Lincoln, ritratto sul centesimo nel centenario della nascita. E di questo abbiamo già parlato Così come abbiamo parlato del nichelino coniato a partire dal 1913, primo, vero omaggio ai Nativi Americani e alle loro tradizioni, con il più realistico ritratto d'indiano mai comparso su moneta, e il bisonte, fondamentale nella vita e nella cultura delle tribù delle pianure. Ma un anno ancora più cruciale nell'ottica del rinnovamento, è il 1916. In quell'anno, sono ben tre le monete americane ad essere rinnovate. Di una di esse, il Mercury dime abbiamo già parlato, ne restano ancora due Una moneta indecente Una delle tante leggende che rendono affascinante la monetazione americana, racconta che quando il quarto di dollaro disegnato da Hermon MacNeil venne messo in circolazione, gli americani si sentirono offesi e scandalizzati dalla sfacciata esibizione di un seno nudo della Lady Le accese proteste convinsero la Zecca a correre ai ripari, "riparando" il petto di Lady Liberty sotto una più casta, e "virile", cotta di maglia metallica. Si tratterebbe, appunto, solo di una leggenda, non è mai stato trovato alcun documento che supporti questa storia. La realtà sarebbe molto più semplice, il disegno fu modificato, dopo appena un anno, per motivi tecnici (vennero apportate anche altre modifiche) e politici: una Liberty piú "guerriera", quale appariva rivestita da una corazza, poteva anch'essa servire a sensibilizzare un'America da poco entrata nella Prima Guerra Mondiale. petronius
    1 punto
  21. E' solo un lieve scolorimento, la grafica delle banconote da 2.000 lire Galileo false è piuttosto grossolana.
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  22. Guarda,te lo dico in tutta franchezza,l'unico che fa polemica,senza sapere neanche cosa dice,sei tu ,ti sei già preso il tuo avere in diverse discussioni da più utenti,ma vedo che continui con la tua finta conoscenza, perché parliamoci chiaramente,non mi sembra che tu sia un fulmine sulle monete napoletane(ma neanche sulle altre)basta guardare tutte le volte che hai giudicato falsa una moneta buona o buona una moneta falsa,per BB una moneta SPL e viceversa, quindi non fare il fenomeno, almeno non con me,tra l'altro c' è da dire anche che è già diversa anni che sei iscritto al forum (conto anche quando eri giacotulli) ma noto che non hai imparato nulla, quindi mi viene da pensare che tu sia effettivamente un troll che si diverte a provocare, probabilmente perché non hai nulla di meglio da fare e sinceramente mi dispiace per te...
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  23. Sarebbe utile vedere anche il retro, comunque sembra autentica.
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  24. Ciao, per me è autentica.
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  25. Ciao, mi spieghi dove l'utente in questione sarebbe stato maleducato ed irrispettoso. Per cortesia....ancora che insisti ergendoti ad educatore de noantri. Lascia stare l'Italia e gli italiani ( io sono italiano e mi ritengo una persona molto più che educata, non fortunata e l'educazione mi è stata impartita non solo dai miei genitori con metodi totalmente diversi ( ed io aggiungo per fortuna) da quelli da te menzionati. Per carità! Tienitela stretta la tua Ungheria odierna. Buona fortuna. I miei interventi finiscono qui, come sempre a te l'ultimo sermone. Buona notte. In Ungheria si può ancora augurare la buona notte, penso di si o mi becco qualche altro rimprovero?🙂
    1 punto
  26. Buongiorno, recente acquisto per la condivisione. SETTIMIO SEVERO (198-217) D/ SEVERVS PIVS AVG Testa laur. a ds. R/ P M TR P XV COS III PP Vittoria alata volta a ds. con un piede su un globo scrive su uno scudo poggiato su una palma. AR Bibl.: C. 489, RIC 211. RARO
    1 punto
  27. Gentilissim*, per chi fosse interessato confermo che gli orari del corso sono i seguenti: mercoledì 16.30-18.30 - aula M205 via Mercalli/ S.Sofia (entrata da via Santa Sofia) giovedì 14.30-16.30 - Aula 515 Festa del Perdono (via Festa del Perdono, 3-7) venerdì 12.30-14.30 - Aula III S. Antonio (via Sant'Antonio, 5) < N.B. per questa, sto valuando se richiedere un cambiamento di aula perchè lo scorso anno avevo avuto qulache problema nella proiezione delle slides ....) Per la localizzazione delle varie sedi si può vedere qua: https://filosofia.cdl.unimi.it/it/il-corso/luoghi-e-strutture Ricordo che le lezioni sono pubbliche e si possono seguire liberamente. Però, per chi fosse interessato ad avere anche una certificazione di aver seguito il corso, sostenendo l'esame finale, ho "scoperto" che ci si può iscrivere anche al singolo corso (fino ad un massimo di 4), come si può leggere qui: https://www.unimi.it/it/studiare/seguire-un-corso-singolo Un caro saluto e in caso a presto! MB
    1 punto
  28. Vi propongo questo breve racconto che trovo commovente . Giovanni Manelli, il postino del paesino di Belgioioso (Pavia). Ai primi del '900, l'ufficio postale era situato in un antico palazzo in centro paese. , Unico postino, fino alla fine degli anni sessanta era Giovanni Manelli, classe 1892. Prima delle otto, Giovanni era già in ufficio per smistare la posta che arrivava da Pavia con il treno delle sette e venti e nel pomeriggio con il treno delle quattordici. Giovanni timbrava le missive fronte e retro, suddivideva il tutto per zone e poi per vie, sistemava la posta nella borsa di cuoio e iniziava il giro di consegna. Oltre a girare con la sua bicicletta per tutto il paese, si recava anche alle cascine Valcova e Vittoria, costeggiando il sentiero della ferrovia. A volte la consegna si protraeva anche nel pomeriggio e nella brutta stagione, quando le giornate si accorciano troppo presto, usava una piccola torcia per entrare nei cortili bui. In tempo di guerra, le lettere che i militari spedivano a casa non venivano consegnate insieme alle altre, ma Giovanni le conservava a parte e le portava ai destinatari anche a sera tarda, quando era certo di trovare in casa qualcuno: sapeva bene quanto i parenti dei soldati aspettassero con ansia notizie dai loro cari! Terminò il servizio di postino nel 1965, con il raggiungimento dell'età pensionabile.
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