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Contenuti più popolari
Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 01/30/26 in tutte le aree
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Buongiorno, proseguo condividendo le ultime tre piastre napoletane, artisticamente sublimi. Ferdinando IV di Borbone, 1772, Piastra commemorativa FECUNDITAS. Contorno con foglie in rilievo. Asse alla francese. 41 mm / 25,15 g Periodo francese, Giuseppe Napoleone, Piastra da 120 Grana 1807 (38 mm / 27,35 g) Periodo francese, Gioacchino Murat, Piastra da 12 Carlini 1810 (38 mm / 27,48 g) D/ NAPOL. SICIL. R/ stella2 punti
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Rinnovato abbonamento di questa lettura che mi accompagna ormai da anni e che offre oltre agli articoli di svariate tematiche anche le informazioni essenziali per eventi e pubblicazioni.2 punti
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Dovrebbe essere un “picciolo con leone” della zecca di Roma… Seconda metà del XIV secolo… (1360-1370?) Non è farina del mio sacco, ovviamente… bisogna ringraziare @adolfos! https://www.academia.edu/11868540/Al_di_là_del_provisino_Le_emissioni_aggiunte_di_denari_piccoli_della_zecca_senatoriale_romana2 punti
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Ultima arrivata in collezione Non in perfette condizione ma meglio di niente visto che quest'anno mi mancava😅1 punto
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L'autore ha pubblicato il 4 tarì del 1756 della NAC 30 "correggendo" l'ultima cifra della data.1 punto
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Ragionevole, sposto. Per NGC sicuramente Aurora (San Marino e Reggio Emilia), Paoletti (Roma), NAC (Milano), Bolaffi (Torino) ma immagino anchew altri1 punto
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Grazie per la sua risposta, sito molto interessante che non conoscevo, approfondirò!1 punto
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@CdC credi che sarebbe più visibile questa discussione in Piazzetta ?1 punto
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@Cachetto Esemplare, penso, coniato presso la Zecca di Venezia tra 1817 e 1833 circa. Pezzo molto interessante.1 punto
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Salve È un tallero abbastanza interessante, zecca Venezia. Prima metà dell' Ottocento (1815-1840 c.a). Credo sia un H37. https://www.theresia.name/cgi-bin/Token.cgi?Item=H37a1 punto
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Da Amorio nella Frigia, un " Extremely Rare " esemplare in AE per Julia Domna, con al diritto busto dell' augusta ed al rovescio Tyche seduta su rocche . Sarà il 7 Febbraio in vendita N&N London 69 al n. 451 .1 punto
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A me sembra palese che l’hanno messa in vendita solo per far seguito alla comunicazione della Scuola d’arte della medaglia. Ma siccome stanno indietro con gli ordini di secoli (ribadisco, ho un reso aperto da 130 giorni, per esempio, e gli ordini adesso vengono lavorati a distanza di 40 giorni dall’ effettuazione) non hanno voluto caricarsi di altro stress con altre monete.1 punto
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Il catalogo descrive le monete in ordine cronologico riportando i nominali e i tipi senza le varianti. Mancano i prezzi di valutazione ma sono presenti i gradi di rarità. Allego una immagine come esempio1 punto
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Sono impronte di mani di colore rosso cuoio, trovate in una grotta sull’isola di Sulawesi, in Indonesia: secondo i ricercatori, sarebbe una sorta di stencil poi rielaborato. Le impronte di mani sulle pareti di una caverna risalenti a 67.800 anni fa. È la più antica pittura rupestre dell’umanità, ne dà notizia la rivista «Nature», a partire da uno studio della Griffith University (Australia) realizzato sotto la guida di Maxime Aubert.Il ritrovamento è avvenuto nella grotta di Liang Metanduno, sull’isola di Sulawesi, in’Indonesia, tra il Borneo e le isole Molucche.. Si tratta di una sorta di stencil di una mano che, secondo i ricercatori, è stato poi elaborato restringendo lo spessore delle dita in modo da creare l’impressione di dita più appuntire e di una mano che richiama un artiglio. Il disegno, riferisce Adam Brumm, uno dei coautori della ricerca, potrebbe simboleggiare l’idea che «esseri umani e animali fossero strettamente connessi, qualcosa che sembra già riscontrabile nell’arte pittorica primitiva di Sulawesi». Per datare i dipinti i ricercatori si sono basati su croste minerali che si erano formate sopra l’arte. In particolare è stata utilizzata la tecnica di datazione basata sugli isotopi dell’uranio, ossia di varianti di questo elemento con peso atomico diverso, applicata sia ai microscopici depositi minerali che nel tempo si sono formati sia sopra che sotto la pittura. Inoltre analisi applicate ad altri disegni presenti nella grotta hanno mostrato come il luogo sia stato utilizzato per la produzione artistica per un periodo eccezionalmente lungo, con pitture realizzate nel corso di almeno 35.000 anni, fino a circa 20.000 anni fa. Le impronte di color rosso cuoio prese in esame dai ricercatori indonesiani e australiani sarebbero state realizzate soffiando pigmento sulle mani appoggiate alle pareti della caverna, lasciandone così il contorno. Per gli studiosi l’isola di Sulawesi fu probabilmente uno dei «ponti» geografici da cui le antiche popolazioni transitarono per poi andare più sud e a est, durante l’era glaciale quando il livello dei mari era decine di metri più basso, verso il cosiddetto Sahul, un unico continente che era composto da Australia, Tasmania e Nuova Guinea. «È molto probabile —ha detto Adhi Agus Oktaviana dell’Università Griffith — che le persone che hanno realizzato questi dipinti a Sulawesi facessero parte della popolazione più ampia che si sarebbe poi diffusa nella regione e infine avrebbe raggiunto l’Australia». Sulla stessa isola erano già state trovate grotte con pitture rupestri molto antiche, come la grotta di Leang Tedongnge dove erano state individuate nel 2017 pitture considerate risalenti a 45mila anni fa, che mostravano l’immagine stilizzata di un cinghiale. Le prime forme di arte rupestre in Europa sono ritenute quelle delle grotte El Castillo in Spagna e Chauvet in Francia con raffigurazioni di 30 mila o 40 mila anni fa. https://www.corriere.it/cultura/26_gennaio_22/scoperta-pittura-rupestre-piu-antica-dell-umanita-ha-67800-anni-639092a2-f79c-11f0-b472-031063c6c49f.shtml?refresh_ce1 punto
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? D) LUIGI M(A)GNONI o M(OGNONI) stella al centro ? R) [...] (S?)IC(A?)[.]ANICA al centro in orizzontale, entro cornice MILANO Diversi furono i Magnoni imprenditori1 punto
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Il Commonwealth of the Philippines emise, naturalmente, anche monete per la circolazione. Che avevano al dritto i disegni di Melecio Figueroa, mentre al rovescio lo stemma del Commonwealth sostituiva quello degli Stati Uniti. La Zecca di Manila coniò monete da 1 centavo dal 1937 al 1941, e da 5, 10 e 20 centavos nel 1937/1938 e poi ancora nel 1941. Poi, all'inizio del 1942, arrivarono i giapponesi, e tutto finì La Zecca cessò ogni attività, e quando gli americani riconquistarono Manila in quella che fu la più grande battaglia della guerra nelle Filippine, dal 3 febbraio al 3 marzo 1945, l'edificio che la ospitava e quasi tutti quelli intorno, furono distrutti dall'esercito giapponese in ritirata. Ma nel frattempo le coniazioni erano riprese. Non nelle Filippine, naturalmente, ma nelle Zecche statunitensi, Philadelphia, San Francisco e, per la prima volta, Denver. Durante l'occupazione giapponese, la circolazione monetaria era stata assicurata dalle numerosissime emissioni cartacee dei guerrilleros, nonché dalle banconote d'occupazione che i giapponesi stampavano a piene mani. Quanto alla moneta metallica, era praticamente scomparsa: quelle d'argento inabissate per sottrarle ai giapponesi, le altre ritirate dalla circolazione dai giapponesi stessi, per fonderle e usare il metallo per coniare le proprie. Così, in previsione della liberazione, e della successiva necessità di circolante, le Zecche americane nel 1944 (e poi 1945) ripresero a coniare tutti i nominali del Commonwealth, con in più i 50 centavos, che a Manila non erano stati coniati. E per la prima volta, sulle monete destinate alla Filippine, fece la sua comparsa il marchio D della Zecca di Denver. (foto da Heritage Auctions - PCGS MS67+) Il 4 luglio (notare la "coincidenza" ) 1946, fu proclamata l'indipendenza delle Filippine, e successivamente il palazzo che ospitava la Zecca venne riparato e servì come ufficio della Banca Centrale delle Filippine, del Tesoro Nazionale e infine della Commissione Elettorale. Venne di nuovo abbandonato nel 1979 dopo essere stato devastato da un incendio. La foto risale al 2018, ma intanto, nel 1997, l'Archivio Nazionale ha acquisito l'edificio per utilizzarlo come futura sede. Dopo anni di discussioni (tutto il mondo è paese ) la ricostruzione è iniziata nel 2021, e mi risulta sia ancora in corso. Ma, a conclusione di questo lungo capitolo dedicato alle Filippine e alla loro Zecca, mi piace ricordarla com'era, in una foto che ce la mostra ancora in tutto il suo splendore petronius1 punto
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Non è un AE2 ma è quello chiamato oggi antoniniano o aureliano. L'officina è la prima (A) non la quarta, la catalogazione è RIC Vb 6071 punto
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Andando poi a spigolare sul web cosa si dice di ‘Ali Ibn Yusuf con il suo erede Sir, le sorprese continuano… sarà anche artificiale, ma la AI dice così… Poi, non sarà la tua, ma giusto per avere un’idea delle monete di questi emittenti… Mica male, per un lotticino preso per caso…😉1 punto
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Postalmente la lettera e' in perfetta tariffa per l'interno con 25c + 20c + 5c = 50c dell' emissione Imperiale del 1929.. sempre bella ancora di più quando ci sono più valori sulla stessa missiva. Annullo di partenza doppio cerchio di Messina ferrovia del 20 III 40 ... ... annullo di arrivo di Potenza Corrispondenze Ordinarie del 21 III 40. Circa il mittente su Google non risulta niente... .. ma il 3° Reggimento Fanteria facente parte della Divisione "Piemonte", aveva sede a Messina nel 1940. I pezzi da 37/42 (Cannoni da 37/42) erano armi antiaeree non standard per la fanteria, ma utilizzate da unità specializzate come la Milmart nella difesa della piazza di Messina. Un pezzo di Storia Postale Militare.. con la fortuna (non succede sempre) di avere anche lo scritto. Sempre bei pezzi caro @dareios it, questo non e' un collezionismo minore, anzi. !!!1 punto
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Inoltre consiglio il Bollettino di Numismatica n. 29, Saccocci A.,La collezione di Vittorio Emanuele III, La monetazione di Verona, 2015. I denari di questo tipo vanno dal n. 40 al n. 99. Tutti fotografati... Arka # slow numismatics1 punto
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Per chi fosse interessato il corso universitario della professoressa Baldassari avrà inizio il 18 febbraio, le lezioni si terranno negli stessi giorni del corso del 2025 (mercoledì, giovedì e venerdì). Le sedi invece verranno comunicate più avanti.1 punto
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Quando la Lira diventa arte: Al Kronos Expo 2026 il dottor Nicolò Giaquinta svelerà i segreti della Cartamoneta Italiana. Un viaggio esclusivo tra storia, incisioni e propaganda con la conferenza "Cartamoneta: Il potere delle immagini". Un'occasione unica per scoprire gli aneddoti dietro le banconote più celebri e acquistarle direttamente in fiera. Il Kronos Expo 2026 si conferma crocevia imprescindibile per il collezionismo e la cultura storica in Italia. L’ANFC • Associazione Numismatica, Filatelica e Collezionistica è lieta di annunciare uno degli eventi culturali di punta di questa edizione: L'intervento esclusivo del Dott. Nicolò Giaquinta, studioso ed esperto nazionale di nummi cartacei. La conferenza, intitolata “Cartamoneta: Il potere delle immagini”, offrirà una prospettiva inedita sulla valuta cartacea. Lontano dall'essere semplici strumenti di scambio economico, le banconote vengono presentate come vere e proprie "tele stampate" capaci di raccontare l'identità, le evoluzioni politiche e l'arte di una nazione. Un percorso tra storia e iconografia. Durante la sua relazione, Nicolò Giaquinta guiderà il pubblico in un percorso affascinante attraverso la Cartamoneta che ha segnato la storia d'Italia. L’analisi toccherà punti cruciali dell'evoluzione numismatica nazionale: • Dagli Stati Preunitari alla Repubblica: Un excursus che comprende la Cartamoneta Preunitaria, le Banconote del Regno, le complesse emissioni di occupazione (sia italiane all’estero che estere in Italia), fino alle iconiche Banconote della Repubblica Italiana. • Il potere comunicativo: Un focus su come lo Stato abbia utilizzato sapientemente le immagini sulla cartamoneta per trasmettere valori, fare propaganda e diffondere cultura tra i cittadini, trasformando ogni biglietto in un manifesto politico e sociale. "La cartamoneta non è solo valuta, è un documento storico vivente," dichiara il presidente dell'ANFC • Associazione Numismatica, Filatelica e Collezionistica Attilio Maglio citando l'approccio dell'esperto. "Con l'intervento di un calibro come Nicolò Giaquinta, vogliamo restituire voce a questi capolavori silenziosi che per decenni sono passati di mano in mano, spesso senza che ne conoscessimo il vero significato." Dalla teoria alla collezione: Un'esperienza tangibile. Il valore aggiunto del Kronos Expo 2026 risiede nella sua immediata connessione con la realtà del mercato collezionistico. Al termine della relazione, l'esperienza culturale si trasforma in opportunità pratica. L'Expo ospiterà una vasta area commerciale con prestigiosi studi numismatici e commercianti professionisti. I visitatori, ispirati dalle analisi di Nicolò Giaquinta, avranno l'opportunità unica di cercare e acquistare proprio le banconote trattate durante la conferenza. Che si tratti di un pezzo raro per un collezionista esperto o di un ricordo nostalgico per un appassionato, i banchi presenti offriranno la possibilità di portare a casa un pezzo di storia italiana tangibile. ________________________________________ Dettagli dell'evento: • Evento: Kronos Expo 2026. • Titolo Relazione: “Cartamoneta: Il potere delle immagini”. • Relatore: Dott. Nicolò Giaquinta. • Luogo: Sala Meeting dell’Hotel dei Congressi, Viale Puglia n.45, Castellammare di Stabia (Napoli). • Accesso: Aperto a tutti i visitatori della fiera. Non perdete l'occasione di guardare la storia in filigrana. Vi aspettiamo al Kronos Expo 2026. ________________________________________1 punto
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Con l'ultimo pezzo arrivatomi direi di aver completato la serie delle emissioni ufficiali di scudi spagnoli, composta da governo provvisorio, Amedeo I di Savoia, Alfonso XII e Alfonso XIII. In teoria mancherebbero gli scudi della Revolucion Cantonal e del Pretendente Carlo VII, ma questi ultimi sono economicamente ben più impegnativi e di più difficile reperimento (in particolare di Carlo VII); eventualmente ci penserò in futuro. Per ora inserisco una vista di insieme dei dritti: ricordandomi i vari consigli ricevuti da diversi utenti, mi rendo conto come una vista di insieme metta in evidenza le diverse conservazioni non omogenee. Specifico che lo scudo di Alfonso XII, che avevo presentato e che presentava una patina per nulla gradevole, lo avevo poi dovuto lavare.1 punto
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E' valutato R un esemplare di denario dalla Sicilia per Sesto Pompeo, con al diritto faro di Messana e nave da battaglia ed al rovescio figurazione con Scilla . Saràl'11 Febbraio in vendita Hirsch 404 al n. 1381 .1 punto
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