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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 04/04/26 in tutte le aree

  1. Buongiorno a tutti, Volevo un vostro parere su questo gigliato. (Peso 3,94 grammi) Saluti, Alessandro
    3 punti
  2. Aggiornamento sulla collezione Oggi ho provato inutilmente ad acquistare all'asta un follis di Valerio Valente (316-317). Purtroppo era già stato preso di mira da qualcuno, la cosa curiosa è che dicono essere monete rarissime, ma all'asta ne erano presenti due. Sempre dalla stessa asta mi sono aggiudicato una siliqua di Teodosio 2° che va a riparare quella lacuna di cui parlavamo tempo fa. Rispondendo alle domande, le monete che mi sono arrivate effettivamente erano della stessa asta, però a questo punto è meglio andare avanti. Ieri ho acquistato un radiato di Licinio 2°. Non credo che contenga argento, ma giudico la moneta come degna successore dei radiati di III secolo. Ho comprato un follis di Massenzio con parte dell'argentura e dal peso di 6.1 gr. Inizialmente cercavo una moneta dal peso di 8-11 grammi, di dimensioni e peso simili a quella del mio costantino per capirci. I follis sono delle monete molto belle e appariscenti. Di questa serie sto cercando anche le doppie maiorine, o follis, di Valente e Valentiniano, mentre ho recentemente incorporato un Gioviano. Ho acquistato da una collezione antica quattro sesterzi di terzo secolo di Treboniano Gallo, Filippo 2°, Massimimo il Trace e suo figlio Massimo Cesare. Queste monete sono estranee alla mia idea di una moneta per imperatore in quanto non sono d'argento, tuttavia l'aver finalmente toccato con mano i bronzi acquistati negli ultimi due anni mi ha spinto a riconsiderare questo tipo di monete sia per la qualità che per la grandezza.
    3 punti
  3. Il Partito Progressista Nel 1912, Theodore Roosevelt, insoddisfatto della politica di Taft, e contrariamente all'impegno preso quattro anni prima, decide di candidarsi nuovamente alla Casa Bianca. Respinto dal suo partito, il Repubblicano, ne fonda uno proprio, il Partito Progressista (Progressive Party). E' l'unico, fallimentare, tentativo, di dare una forma politica strutturata a quel vasto movimento nato negli Stati Uniti alla fine dell'Ottocento, che va sotto il nome di "PROGRESSISMO", del quale Roosevelt, negli anni della presidenza, era stato uno dei massimi rappresentanti. Con questo nome gli storici indicano la vigorosa ondata di riforme che ha cambiato il volto degli Stati Uniti dal 1900 al 1917, la cui principale caratteristica consisteva nell'ampiezza del suo raggio d'azione, che includeva la regolamentazione dell'economia da parte del governo, la lotta alla corruzione politica, la riduzione dei dazi doganali, la concessione del voto alle donne, la riforma delle amministrazioni municipali, il miglioramento delle condizioni di lavoro e della salute pubblica, interventi contro la povertà, il vizio, il crimine, la conservazione delle risorse naturali. Il Progressismo ebbe in realtà origine dall'ansia che contraddistinse l'ultimo decennio dell'Ottocento. Gli americani, pur orgogliosi delle loro conquiste tecnologiche, che li avevano portati ad essere la prima nazione industriale al mondo, erano anche preoccupati per la crescita dei trust, che concentravano sempre più la ricchezza, diffondevano la corruzione politica, ampliavano le divisioni sociali, mutavano il tipo e il carattere dell'immigrazione, con conseguente perdita di omogeneità culturale. Anche se gli storici hanno spesso dipinto il Progressismo come una sorta di lotta tra il bene e il male, uno slancio umanitario e idealista contro il potere e la corruzione, non si può dire che esso fosse pienamente "liberal" nel senso odierno del termine, ma aveva anche un lato conservatore, e perfino reazionario. Aveva di solito un atteggiamento ambivalente verso i sindacati, in molti casi era ostile all'immigrazione e indifferente alla condizione della gente di colore. Spesso era semplicemente il disgusto verso povertà, ingiustizia e corruzione a generare una pressione sufficiente alla riforma. Il Progressismo non fu dunque un movimento unitario e, di fatto, non si può nemmeno definire un movimento. Fu piuttosto la somma di vari impulsi di riforma, che avevano a volte scopi divergenti e contraddittori. petronius
    2 punti
  4. I difetti “ random” possono coesistere solo su cloni della stessa epoca di realizzazione o sulla stessa moneta. Per speculazione , facendo finta che non si possa attribuire la colpa alla differenza di definizione delle due foto fatte in epoche diverse, e andando a cercare minime differenze dimensionali tra i segni riportati dalle due monete, si potrebbe ipotizzare che la Weber sia la madre della C&F
    2 punti
  5. Mi attendo una percentuale allora
    2 punti
  6. Francobollo fresco, ben marginato, ... considerando che fu tagliato dal foglio con un paio di forbici forse in un ufficio postale poco illuminato, è come un mobile d'antiquariato di meta' ottocento, affascinante nella sua imperfezione artigianale. La Croce maltese meravigliosamente impressa sul volto della giovane Regina Vittoria non deturpa, ..anzi .. e' capolavoro su un altro capolavoro. Le lettere N J danno la posizione del Francobollo nel foglio come la 166. Dalla foto del retro sono sicuro che il tuo esemplare sia una hivory head (testa d'Avorio), (lo vedo dalla carta bluastra), questa è una variante caratterizzata da un profilo bianco o "avorio" della Regina Vittoria visibile sul retro del francobollo... questo effetto "fantasma" è stato causato da una reazione chimica tra il pigmento di prussiato di potassio nell'inchiostro rosso e il foglio umido durante la stampa. Alcuni esempi..le immagini aiutano sempre: Sebbene non aumenti drasticamente il valore di mercato rispetto ad altre rarità (come il celebre Plate 77 quasi introvabile), è una caratteristica molto apprezzata dai filatelisti per la sua particolarità estetica. Poiché il tuo francobollo ha un annullamento con numero 7 in Croce di Malta del famoso ufficio postale londinese di cui abbiamo parlato abbondantemente in questa discussione, è molto probabile (ma non certo) che appartenga a una tavola (plate) utilizzata tra il 1843 e il 1844, nel periodo in cui questi annullamenti numerati erano in uso furono usate principalmente tavole (plates) dalla 34 alla 43 circa. L' ho scritto.. ma non e' poi così importante. Aggiungo comunque che per un plating corretto andrebbero studiate le lettere N e J che venivano punzonate a mano su ogni singola tavola. Poiché l'operazione era manuale, la posizione esatta della "N" e della "J" rispetto ai bordi dei quadratini varia leggermente da tavola a tavola ed anche la forma delle lettere, ed e' cio' che individua il numero di tavola. Questi penny red non dentellati provengono dagli stessi plates dei penny black.. l' unica differenza è che furono stampati in rosso. Complimenti.. esemplare interessante.
    2 punti
  7. DRITTO: "SANCTVS PETRVS" il papa seduto di fronte su trono ornato di due protomi di leoni, con tiara e piviale, benedicente e con pastorale. ROVESCIO: "SANCTVS PETRVS" chiavi decussate e legate con occhiello Classificata al CNI 1, Munt.1, Berman 267, MIR 275 é questo Grosso la 1° moneta di SEDE VACANTE CONIATA A ROMA. Indicata da tutti i testi di riferimento della massima rarità, non mi risulta mai apparsa nel mercato numismatico e quindi chiedo al forum la conoscenza di altri esemplari noti. Grazie e buona serata Daniele
    2 punti
  8. Ciao a tutti, nuova entrata in collezione, presa da un po' ma ancora non l'avevo postata Napoleone, 5 Lire 1812 Bologna, II tipo, puntali sagomati ex Nomisma live 43 (lotto 612, BB, https://www.numisbids.com/sale/10197/lot/612) Il Gigante la da "rara", dalla mia ricerca in almeno 30 anni sono apparsi in asta non più di 7 esemplari diversi, la R secondo me è strettina, moneta ostica da mettere in collezione. Secondo me molto più rara del 1810 Bologna II tipo che invece è dato R4 (!) Voi l'avete in collezione?
    1 punto
  9. Ciao @Ajax Dal Malloy, puoi verificare quale delle tre è. Dalla foto mi sembra la #19. Ciao, Carlo
    1 punto
  10. Prima non avevo notato un particolare: alla donna allegorica sula pubblicità è stata censurata la tetta. Non ci siamo.
    1 punto
  11. Buona sera e buona Pasqua a tutti. Altra medaglietta a carattere sportivo
    1 punto
  12. Faccio notare che fino all’incirca agli anni ‘60 del secolo scorso era mediamente la norma raffigurare i calchi e non foto tratte direttamente dagli originali. Ricordo delle eccezioni ma non sono riuscito a recuperare i riferimenti. Visti gli apporti successivi in ogni caso non mi passa l’idea del clone dell’esemplare Weber. Anzi…
    1 punto
  13. 1887 A - L'ho trovata classificata nell'elenco di un sito di falsi francesi. Infonumis : répertoire de fausses monnaies Gli avevano attribuito un piccolo valore ma in queste condizioni Nel nostro caso inutile parlare di valore, ma resta pur sempre un pezzo interessante.
    1 punto
  14. Grazie Meleto, se passi da Varese o Malpensa ti offro il caffè corretto o una moneta del fascio se ti piacciono.
    1 punto
  15. La prima è un lek albanese del 1927 coniato a Roma. https://it.numista.com/6742 La seconda è con tutta probabilità un falso d'epoca in stagno o metallo bianco di un 2 franchi Cerere di fine Ottocento https://it.numista.com/1178 Non mi esprimerei sul valore ma indicativamente sono monete di valore modesto, da 1 a qualche euro l' una a seconda dei casi
    1 punto
  16. Sono stati ritrovati un antico elmo d’oro della Romania e due bracciali rubati un anno fa da un museo dei Paesi Bassi I reperti ritrovati e restituiti al museo di Assen, Paesi Bassi, 2 aprile 2026 (AP Photo/Aleksandar Furtula) Un antico elmo d’oro considerato un tesoro nazionale in Romania e due bracciali che erano stati rubati un anno fa dal Drents Museum di Assen, nei Paesi Bassi, sono stati ritrovati. Robert van Langh, il direttore del museo, ha detto che l’elmo è stato restituito con una leggera ammaccatura, ma che può essere facilmente restaurato; i due bracciali, invece, erano in perfette condizioni. Un terzo bracciale rubato non è ancora stato ritrovato: il procuratore rumeno Rareș Petru Stan non ha dato dettagli sul ritrovamento, ma ha detto che le indagini proseguiranno. I reperti archeologici erano stati rubati nella notte tra il 24 e il 25 gennaio del 2025. Si trovavano nei Paesi Bassi perché erano stati prestati dal Museo nazionale di storia della Romania di Bucarest per una mostra dedicata alla storia antica rumena, prima della conquista del territorio da parte dei romani. I responsabili del furto erano riusciti a entrare nel museo provocando un’esplosione, che era stata ripresa dalle telecamere di sicurezza. Tre di loro, due uomini di circa 35 anni e uno di 21 anni, erano stati arrestati a pochi giorni di distanza e saranno processati a fine mese. Gli oggetti rubati però non erano ancora stati trovati. Il furto tra l’altro aveva causato una disputa tra i governi della Romania e dei Paesi Bassi, e il governo olandese aveva versato allo stato rumeno, a titolo di risarcimento assicurativo, 5,7 milioni di euro. L’elmo d’oro di Cotofenesti risale al 450 a.C. circa, come i due bracciali, e deve il suo nome al posto in cui fu trovato nel 1927: Varbilau, un paese nel sud della Romania che all’epoca si chiamava Poiana Cotofenesti. È decorato con una serie di incisioni e non è integro, visto che gli manca la parte sommitale. Le decorazioni alla base rappresentano creature mitologiche, mentre quelle al di sopra della fronte una coppia di occhi che si ipotizza avesse una funzione apotropaica, ovvero che servisse a scongiurare malefici contro chi lo indossava. https://www.ilpost.it/2026/04/02/antico-elmo-romania-bracciali-ritrovati-furto-museo-paesi-bassi/
    1 punto
  17. Con tutte le riserve necessarie dovute alla qualità della foto, noto comunque che alcuni difetti del tondello, tra cui due crepe del bordo abbastanza visibili sull’esemplare Weber, sono completamente scomparsi sulla moneta Ch&F, pur essendo di qualità migliore.
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  18. Mi sarò confuso con un'altra discussione, pensavo che volesse sapere solo se c'era qualcosa d'interessante ed evidenziarlo e non l'identificazione di tutto il gruppetto. ps: la moneta da 5/10 di qirsh egiziana (eH. 1293-12) è del 1887.
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  19. Salve Da sinistra verso destra sono rispettivamente: -5 centesimi Regno di Sardegna Carlo Felice 1826 -Baiocco 1801 o 1802 Pio VII -10 centesimi Ape 1934 -2 centesimi 1862 Napoli -10 centesimi 1866 Milano -10 centesimi 1866 Torino
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  20. Ciao @Ajax bronzo di Amisos nel Ponto https://www.acsearch.info/search.html?id=10407669
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  21. Salve Da sinistra a destra sono: -0.20 lek Albania occupazione italiana 1939 -10 filler 1915 Austria Ungheria -5 millimes Egitto fine Ottocento - primi Novecento -Farthing Regina Vittoria 1895-1901 -Mezzo soldo del Ducato di Milano di Maria Teresa d'Austria 1777 -1 Groshen Prussia 1867 Berlino -2 rappen Svizzera 1893 -Gettone da gioco di produzione italiana con Minerva e caduceo alato. Direi XIX secolo.
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  22. Ciao @Ajax bronzo di Amisos nel Ponto. https://www.acsearch.info/search.html?term=Ae+amisos+cista&category=1-2&lot=&date_from=&date_to=&thesaurus=1&images=1&en=1&de=1&fr=1&it=1&es=1&ot=1&currency=usd&order=0
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  23. Dovrebbe essere un denaro portoghese del ‘200 o inizio ‘300. Per confronto: https://www.acsearch.info/search.html?id=13845680
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  24. Ancora deovno concludere le emissioni 2025, figurati...
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  25. Buongiorno e grazie per il tuo parere che mi sembra già decisamente qualificato!
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  26. Some more.. 1c sotto Plates 20 sotto Plates 31 sotto Plates 32 sotto Plate 45 sotto Plates 80 sotto Plates 91 sotto Mi fermo qui ...🥴
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  27. Una foto migliore dell’esemplare 1474 del catalogo Weber (1922): https://archive.org/details/cu31924072192531/page/n117/mode/2up Casa d’aste Ch. & F: Sembra che alcune alterazioni superficiali del esemplare Weber siano assenti o più evanescenti sul didramma della casa d’aste svizzera Chaponniere et Firmenich, ) il che avvalorerebbe l’ipotesi del clone avanzata da @Nibbi.
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  28. Riporto l'articolo appena pubblicato su CN a firma del nostro @DARECTASAPERE proprio su questo eccezionale grosso. https://www.cronacanumismatica.com/leccezionale-prima-moneta-di-sede-vacante-coniata-a-roma/?fbclid=IwdGRjcAQ7llxjbGNrBDuWTWV4dG4DYWVtAjExAHNydGMGYXBwX2lkDDM1MDY4NTUzMTcyOAABHjbGysAw7HtZ2j1FsHqq_9-H_OS9GOxV0C71Vm10C0z0qAFXCGE0VhwYFFFf_aem_-0Xhv0Ox5R7mi6GhVX0F9g
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  29. Esemplare che va ad aggiungersi alla collezione dei Red che vi ho già mostrato in questa discussione:
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  30. Questo è Zecca di Napoli...in SPL
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  31. Ho avuto negli anni tanti 10 Tornesi di Francesco II, nelle più svariate conservazioni. Recupero le immagini e ti faccio vedere come si presenta uno SPL+ Questo è un 10 Tornesi Zecca di Roma.
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  32. "Earring with pendants behind head" = "orecchino con pendenti dietro la testa". Eccovene uno su un’altra moneta con la stessa (?) descrizione di “BCD Akarnania 373.3”.
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  33. Se può aiutare ho creato un collage: i due tre sotto appartengono ad esemplari autentici venduti da un professionista, mentre quello sopra é l'esemplare oggetto della discussione. Saluti... Ronak
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  34. Nel 1840, l'Inland Office di Londra costituiva il cuore operativo della sede centrale del General Post Office (GPO), situata nel monumentale edificio progettato da Sir Robert Smirke a St Martin's-le-Grand. Quell'anno segnò una svolta epocale per l'ufficio a causa della rivoluzione postale introdotta da Sir Rowland Hill. L'Inland Office (noto anche come General Post Office) era responsabile della gestione della posta tra Londra e il resto del Regno Unito e dell'Impero Britannico, si occupava della gestione del traffico, quindi riceveva, bollava, contava e smistava le lettere in arrivo e in partenza. L'attività culminava al mattino, con l'arrivo delle carrozze postali dalle province, e la sera (alle 18:00), con la partenza dei corrieri da Londra. La frequenza delle consegne a Londra e l'efficienza era tale che la posta veniva consegnata fino a 12 volte al giorno. Era comune inviare un invito a colazione e ricevere la risposta per l'ora di pranzo, rendendo il sistema postale paragonabile a una moderna app di messaggistica istantanea. La trasformazione iniziò Il 10 gennaio 1840 quando fu introdotto l'Uniform Penny Post, che stabiliva una tariffa fissa di un penny per tutto il territorio nazionale. Il 6 maggio dello stesso anno entrò in uso il Penny Black, il primo francobollo adesivo al mondo. L'ufficio operava all'interno di una vasta sala di circa 27 per 17 metri. A causa dell'esplosione del volume di posta (solo nel primo giorno del Penny Post furono spedite 112.000 lettere a Londra), la struttura dovette essere ampliata quasi immediatamente con l'aggiunta di nuovi spazi di smistamento sopra quelli esistenti. L' annullo croce maltese numerato fu ideato solo per questo grande ufficio postale e usato solo qui per motivi contabili e di controllo.
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  35. Ciao @fullons, effettivamente nonostante tu abbia comunicato l'errore risulta anomalo che la casa d'aste non ti abbia ricontattato e non ha dato nessuna risposta o spiegazione. Personalmente mi è capitato due volte di ricevere monete che non erano quelle che mi ero aggiudicato nell'asta ma dopo aver fatto presente il tutto sono stato immediatamente contattato per risolvere l'equivoco. Mi hanno spedito la mia moneta ed io ho restituito l'altra a loro spese 🙂.
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  36. Il fatto che non ti abbiano ricontattato non depone molto a favore della casa d'aste. Una domanda, giusto per capire il contesto: Le monete che ti hanno inviato appartengono ad un altro lotto della stessa asta? Oppure le hanno proprio prese da non si sa dove? Perchè, se hanno scambiato i lotti, allora c'è almeno un altro acquirente incazzato con la casa d'aste. Ma se non li hanno scambiati, allora è plausibile che la casa d'aste non potesse materialmente darti la moneta e ti hanno rimborsato a modo loro. In quest'ultimo caso le possibilità sono tre: 1. La moneta non esiste più, nel senso che è andata persa o danneggiata (in effetti dalla foto parrebbe leggermente cristallizzata). 2. Era un falso. 3. Per motivi che non conosciamo non potevano più cedere la moneta ed è rimasta al vecchio possessore, o qualcuno ha fatto un'offerta che non potevano rifiutare..
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  37. Roma... dove nelle casette postali ci si scrive e ci si attacca di tutto Musei Vaticani... Città del Vaticano...
    1 punto
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