Vai al contenuto

Classifica

  1. Pxacaesar

    Pxacaesar

    Utente Storico


    • Punti

      5

    • Numero contenuti

      3897


  2. Ulpianensis

    Ulpianensis

    Utente Senior


    • Punti

      5

    • Numero contenuti

      425


  3. Don peppe

    Don peppe

    Utente Senior


    • Punti

      5

    • Numero contenuti

      153


  4. tempolibero

    tempolibero

    Utente Senior


    • Punti

      3

    • Numero contenuti

      364


Contenuti più popolari

Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 01/29/26 in tutte le aree

  1. Buongiorno a tutti vi presento un 9 cavalli della mia collezione per il piacere.
    3 punti
  2. Della tua seconda monetina non avrei saputo dirti granché, se per parlare un questo thread non mi fossi trovato a leggiucchiare qualcosa sugli Almoravidi… e se non avessi trovato questo sito davvero molto interessante, per chi è in fissa con Al-Andalus… https://numisane.org/tonegawa-collection-coins-of-al-andalus/ È il sito dell’Asociación Numismática Espanola, che ha trovato spazio per ospitare una pagina web che raccoglie i tesori della famosa collezione Tonegawa, una delle più importanti collezioni mondiali di monete di Al-Andalus… digitalizzata e diffusa così, ai 4 venti, per il piacere e l’interesse di tutti gli appassionati e gli studiosi del mondo…😍
    3 punti
  3. Ciao, asse coniato a Lugdunum ( odierna Lione, Francia) con peso ampiamente nella norma del periodo. Come detto anche da altri intervenuti, essendo una tipologia più che comune, troverai sicuramente l'esemplare che ti piacerà magari più vissuto e con qualche difetto in più di quello presentato nel post ma autentico come il secondo 🙂. Posto per condivisione il mio ( coniato a Roma ed autentico), come dire chi si contenta..... 28 mm 9,72 g RIC 312
    3 punti
  4. Ciao @Ajax bronzo greco di Plakia in Misia. https://www.acsearch.info/search.html?term=Turreted+plakia+lion&category=1-2&lot=&date_from=&date_to=&thesaurus=1&images=1&en=1&de=1&fr=1&it=1&es=1&ot=1&currency=usd&order=0
    2 punti
  5. Buongiorno, solito mercatino del giovedì in ciotola da 50 centesimi
    2 punti
  6. Quando la Lira diventa arte: Al Kronos Expo 2026 il dottor Nicolò Giaquinta svelerà i segreti della Cartamoneta Italiana. Un viaggio esclusivo tra storia, incisioni e propaganda con la conferenza "Cartamoneta: Il potere delle immagini". Un'occasione unica per scoprire gli aneddoti dietro le banconote più celebri e acquistarle direttamente in fiera. Il Kronos Expo 2026 si conferma crocevia imprescindibile per il collezionismo e la cultura storica in Italia. L’ANFC • Associazione Numismatica, Filatelica e Collezionistica è lieta di annunciare uno degli eventi culturali di punta di questa edizione: L'intervento esclusivo del Dott. Nicolò Giaquinta, studioso ed esperto nazionale di nummi cartacei. La conferenza, intitolata “Cartamoneta: Il potere delle immagini”, offrirà una prospettiva inedita sulla valuta cartacea. Lontano dall'essere semplici strumenti di scambio economico, le banconote vengono presentate come vere e proprie "tele stampate" capaci di raccontare l'identità, le evoluzioni politiche e l'arte di una nazione. Un percorso tra storia e iconografia. Durante la sua relazione, Nicolò Giaquinta guiderà il pubblico in un percorso affascinante attraverso la Cartamoneta che ha segnato la storia d'Italia. L’analisi toccherà punti cruciali dell'evoluzione numismatica nazionale: • Dagli Stati Preunitari alla Repubblica: Un excursus che comprende la Cartamoneta Preunitaria, le Banconote del Regno, le complesse emissioni di occupazione (sia italiane all’estero che estere in Italia), fino alle iconiche Banconote della Repubblica Italiana. • Il potere comunicativo: Un focus su come lo Stato abbia utilizzato sapientemente le immagini sulla cartamoneta per trasmettere valori, fare propaganda e diffondere cultura tra i cittadini, trasformando ogni biglietto in un manifesto politico e sociale. "La cartamoneta non è solo valuta, è un documento storico vivente," dichiara il presidente dell'ANFC • Associazione Numismatica, Filatelica e Collezionistica Attilio Maglio citando l'approccio dell'esperto. "Con l'intervento di un calibro come Nicolò Giaquinta, vogliamo restituire voce a questi capolavori silenziosi che per decenni sono passati di mano in mano, spesso senza che ne conoscessimo il vero significato." Dalla teoria alla collezione: Un'esperienza tangibile. Il valore aggiunto del Kronos Expo 2026 risiede nella sua immediata connessione con la realtà del mercato collezionistico. Al termine della relazione, l'esperienza culturale si trasforma in opportunità pratica. L'Expo ospiterà una vasta area commerciale con prestigiosi studi numismatici e commercianti professionisti. I visitatori, ispirati dalle analisi di Nicolò Giaquinta, avranno l'opportunità unica di cercare e acquistare proprio le banconote trattate durante la conferenza. Che si tratti di un pezzo raro per un collezionista esperto o di un ricordo nostalgico per un appassionato, i banchi presenti offriranno la possibilità di portare a casa un pezzo di storia italiana tangibile. ________________________________________ Dettagli dell'evento: • Evento: Kronos Expo 2026. • Titolo Relazione: “Cartamoneta: Il potere delle immagini”. • Relatore: Dott. Nicolò Giaquinta. • Luogo: Sala Meeting dell’Hotel dei Congressi, Viale Puglia n.45, Castellammare di Stabia (Napoli). • Accesso: Aperto a tutti i visitatori della fiera. Non perdete l'occasione di guardare la storia in filigrana. Vi aspettiamo al Kronos Expo 2026. ________________________________________
    2 punti
  7. Due giornate dedicate alla passione per gli oggetti senza tempo. L’ANFC - Associazione Numismatica, Filatelica e Collezionistica è lieta di annunciare la nuova edizione di KRONOS EXPO, l’evento di riferimento per appassionati, esperti e curiosi del mondo del collezionismo. La manifestazione si terrà Venerdì 13 e Sabato 14 febbraio 2026 nella splendida cornice dell’Hotel dei Congressi (4 stelle). Situata nel cuore della “perla del Golfo di Napoli”, la location offrirà una vista mozzafiato del monte Faito e un’accoglienza di alto profilo per tutti i visitatori. La Filosofia: Perché “Kronos”. Il nome della manifestazione non è casuale: Kronos (Tempo) incarna l’essenza stessa del collezionismo. L’evento è concepito come un ponte tra le epoche, dove ogni oggetto esposto — dalla moneta antica alla cartolina rara — funge da custode della memoria. KRONOS EXPO non è solo una mostra mercato, ma un luogo di incontro culturale dove scambiare competenze, riscoprire storie dimenticate e tramandare valori alle nuove generazioni. Ospitalità e Comfort. L’ANFC ha posto l’accento sulla qualità dell’esperienza di visita, garantendo servizi d’eccellenza: Ingresso: Totalmente gratuito. Logistica: Due ampi parcheggi custoditi e videosorvegliati. Ristoro: Servizio pizzeria attivo in loco a pranzo e cena in convenzione con la struttura partner. Posizione: Facilmente raggiungibile, a pochi minuti dall’uscita autostradale di Gragnano. Nelle luminose sale dell’hotel, operatori qualificati saranno a disposizione per vendita, acquisto, stime e perizie. L’offerta espositiva spazierà tra: Numismatica: Monete antiche, moderne e banconote (italiane ed estere). Filatelia: Francobolli, annulli speciali e storia postale. Editoria: Libri rari, stampe e cataloghi specializzati. Vintage e Curiosità: Cartofilia, giocattoli d’epoca, schede telefoniche, immagini sacre e oggettistica varia. Accessori: Tutto il necessario per la cura e la conservazione delle collezioni (album, capsule, classificatori). La parola al Presidente. Attilio Maglio, Presidente ANFC, commenta così l’iniziativa: «KRONOS EXPO nasce per celebrare il tempo, la memoria e il piacere della scoperta. Vogliamo offrire a collezionisti, neofiti e famiglie un luogo accogliente dove incontrarsi e dare continuità alla cultura del collezionismo. Abbiamo scelto l’Hotel dei Congressi per puntare sull’eccellenza: Accessibilità, sicurezza e una cornice paesaggistica unica per un’esperienza di visita impeccabile». L’associazione anticipa inoltre che KRONOS EXPO sarà il capofila di un nuovo calendario di iniziative che coinvolgeranno diverse città della Campania nei prossimi mesi, con l’obiettivo di avvicinare sempre più pubblico al mondo del collezionismo. SCHEDA TECNICA DELL’EVENTO. Quando: Venerdì 13 Febbraio 2026: ore 09:00 – 19:00 - Sabato 14 Febbraio 2026: ore 09:00 – 17:00 Dove: Hotel dei Congressi (4 stelle), Viale Puglia n.45, Castellammare di Stabia (Napoli). (Uscita autostradale consigliata: Gragnano). Sito: www.hoteldeicongressi.it Telefono: (+39) 081 872 22 77 Fax: (+39) 081 872 22 77 email: [email protected][email protected] · Servizi: Ingresso libero · Due parcheggi custoditi e videosorvegliati gratuiti · Pizzeria sul posto · Cena in convenzione. Contatti: Pagina Facebook: ANFC – Associazione Numismatica, Filatelica e Collezionistica Sito: anfcassociazionefilatelicanumismatica.wordpress.com Email: [email protected] Telefono o WhatsApp: (+39) 349 812 5912 (Maglio Attilio) Come raggiungerci: In aereo: Aeroporto Internazionale Napoli Capodichino. In treno: Trenitalia – Linea Napoli – Castellammare di Stabia. Fermata Castellammare di Stabia. Circumvesuviana: Linea Napoli – Sorrento. Fermata Castellammare di Stabia. In auto: Autostrada Napoli – Salerno, uscita Castellammare di Stabia. In auto. https://maps.app.goo.gl/JYrKbDZJwWvztrhJ8 Come raggiungerci in treno: Linea Circumvesuviana Napoli-Sorrento. https://maps.app.goo.gl/77CDbT5qSHuHsVhu5 Come raggiungerci in pullman dall’uscita Circumvesuviana via Nocera. https://maps.app.goo.gl/EtPxhMVzczRyZt858
    1 punto
  8. Si prospetta un evento di rilievo, come ormai @tempolibero ci ha abituato, collezionismo, amicizia e ospiti culturali ora previsti come @jaconico per la cartamoneta, un gran bel mix culturale ! Un in bocca al lupo a tutti voi !
    1 punto
  9. Ciao @Ajax bronzo seleucide di Seleuco II zecca di Sardes. https://www.acsearch.info/search.html?term="Seleukos+ii"+apollo+ae+helmeted&category=1-2&lot=&date_from=&date_to=&thesaurus=1&images=1&en=1&de=1&fr=1&it=1&es=1&ot=1&currency=usd&order=0
    1 punto
  10. Ciao,la tua moneta è del tipo con fiore a 5 petali sotto il busto del Re,esiste con legenda corta e legenda lunga,il tuo esemplare appartiene al tipo con legenda lunga... Per me è in conservazione MB+...
    1 punto
  11. Complimenti, è un bel 9 cavalli che a mio avviso è molto più che un MB,il dritto è pulito e con patina uniforme,si notano i capelli del Re ,il rovescio leggermente più sofferenze ma secondo me un BB+ lo merita tranquillamente... Magari in mano è ancora meglio...
    1 punto
  12. E' mia opinione che non ne altera la bellezza affatto, l' angolino in alto a sx e' mancante sicuramente per lo strappo "naturale" del Francobollo dal foglio o da altro esemplare accanto. E' su documento postale pertanto ne consegue una minore perdita di valore venale, sarebbe stato peggio se fosse stato un esemplare sciolto non su busta. Questa cosa di avere del materiale sempre perfetto in collezione e disprezzare materiale bellissimo solo per un piccolo difetto e' una cosa puramente italiana, all' estero vengono messi in collezione anche esemplari con qualche difetto senza problemi. Questo è materiale antiquario, pertanto non ci possiamo aspettare che non abbiano difetti.. alla stregua di un mobile antico. Hai fatto bene, nessun cruccio o ripensamento !!!
    1 punto
  13. Oggi vi presento questo denario imitativo, veramente ma veramente brutto, quindi rinnovo il consiglio alle persone suscettibili e agli amanti delle imperiali di non proseguire la visione. Grazie Regnum Barbaricum, Imitazione del Denario di Faustina II Dritto: Busto barbarico dell'imperatrice in drappeggio, rivolta verso destra, con una pseudo-leggenda lungo il bordo. Rovescio: Rappresentazione barbarica della dea in piedi verso destra, con una pseudo-leggenda lungo il bordo. Argento, diametro 16 mm, peso 2,51 g. https://www.numisbids.com/sale/10298/lot/6079 @Arka spero che ho tradotto bene.
    1 punto
  14. Grazie per aver spostato nella sezione giusta ecco altre foto
    1 punto
  15. Per la capsula 14€ + la spedizione e assicurazione,piu o meno 20€ totale.sicuramente da italia un po piu. Altra cosa le monete di piu di 200€.di valore e 20€
    1 punto
  16. Senza contare poi che in realtà moltissimi eventi e fatti storici si conoscono proprio solo grazie a documenti epigrafici del genere. Non ho fatto in tempo a controllare gli archivi storici della "La Stampa". Credo non ci siano molte speranze in quando l'avvenimento era locale, ma l'archivio è gratuito e forse gli editori non si sono lasciati sfuggire l'occasione di sfoggiare al pubblico l'ennesima fascistissima parata militare...
    1 punto
  17. E un sigillo,non si apre. E come Pcgs o Ngc. Guarda un po le foto
    1 punto
  18. @gennydbmoney buongiorno direi buona senza dubbio
    1 punto
  19. Aspetta, aspetta, senti cosa ho trovato della tua seconda monetina 😉… a prima vista, aspetto e peso mi avevano fatto pensare ad un nominale che non avevo mai trovato prima di visionare monete almoravidi… nell’attuale letteratura numismatica è conosciuto con il nome di quirat, una monetina d’argento da circa un grammo… anche se il nome, che indica il seme di carruba, nella metrologia islamica, indicava un peso differente e molto inferiore, pari a circa 0,20 g… …e guarda un po’ cosa c’è nel sito della Tonegawa collection… Sotto il nome dell’emiro ‘Ali Ibn Yusuf, tra le monete emesse associandosi il suo erede designato Sir, eccola qua: Non è proprio la tua?
    1 punto
  20. Grazie per queste considerazioni. Non avevo certo pensato si trattasse di un tesoro, anzi ... Ho riguardata la data di quel convegno: era il 28 giugno 1997, tanto tempo fa. Devo dire che non sapendo dell'esistenza dei Dirham quadrati avevo ipotizzato il "ritaglio" di qualcosa, anche non monetale. Poi, l'assoluta mancata conoscenza della scrittura cufica non è certo stato d'aiuto, ed il tutto è finito in un albumino. Proverò a riguardare e leggere qualcosa: i tuoi interventi, e l'interesse iniziale di @NeroCupo e di altri lamonetiani sono stati stimolanti.
    1 punto
  21. Tornando alle tue due monetine, la prima sembra proprio un dirham almohade… sottolineo “almohade” perché per i dirham originari, nella monetazione islamica, è riportato un peso teorico di 2,97 g (anche se poi molti che ho visto, nella monetazione islamica successiva, si attestano sui 2,5-2,7 g): è con gli Almohadi che si diffonde questo dirham che in realtà da molti è chiamato “mezzo dirham” proprio per il suo peso… in ogni caso, sembra proprio un esemplare di dirham senza zecca, di quelli più comuni: le dimensioni sono concordanti (forse anche un po’ “striminzito” dato che è stato “ritagliato” tagliando fuori su due lati non solo il riquadro perlinato esterno ma anche - in parte - quello continuo interno), il peso mi sembra un po’ calante rispetto al 1,50-1,55 g d’ordinanza (cosa che - isolatamente - suggerirebbe di identificarlo come millarès…) tuttavia, questo potrebbe essere in parte legato al “ritaglio stretto” e lo stile delle iscrizioni mi sembra - per quanto possa capirne - piuttosto compatibile con un originale islamico… insomma, proprio la moneta della discussione!
    1 punto
  22. 1 punto
  23. @Ulpianensis e a chiunque altro conosca questa monetazione. Scorgo per caso questa discussione: di Dirham e monete arabe non so praticamente nulla. Una trentina di anni fa, approfittando di un Congresso in Spagna, acquistai per poche pesetas in un mercatino di Siviglia 3 monetine in argento, come souvenir. La prima, di piccolissime dimensioni, sembrava rappresentare Alessandro Magno e, al rovescio, un tridente. Dopo aver indagato con alcuni numismatici più esperti di me, l'ipotesi più probabile fu di moneta di fantasia, sebbene ben fatta. Due erano arabe e le lasciai, insieme all'altra, in un albumino da cui le ho tratte oggi e fotografate. Una è quadrata e suppongo (a questo punto) un Dirham. Pesa g 1,31 ed il lato è mm 13,6 (col calibro). L'altra è rotonda pesa g 0,96 per un diametro di mm 11, 3. Le propongo sotto (foto prese al volo). Se chi le conosce potesse dirmi qualcosa, a distanza di molti anni ... ma gliene sarei grato!
    1 punto
  24. Mi colpisce molto l’elefante. Davvero maestoso. Bella collezione!
    1 punto
  25. Ma no, guarda.... Ti assicuro che "la gente" non sa ne' come usare gli strumenti quanto non si tratta di foto fatte a caso ne' di valutare una fotografia. Ed anche se chiedi se riesce a vedere qualcosa dall'immagine ti risponde di sì perché ha in mente l'oggetto originario. Ottimo ma già se alzi la moneta dallo sfondo di qualche cm la leggibilità migliora ancora Gloria ed onore alla tua attrezzatura
    1 punto
  26. Giusto per ravvivare , una bella panoramica delle mie once più belle. Britannia è rat privy. snake è 1000 pz con coa, Noè e Libertad w16 con coa, kruger privy 2017 con coa, dollaro 2025 privy US army. Elefante privy 2025 con coa. La meno bella tra queste? Flora margherita......
    1 punto
  27. E' presentato così un notevole esemplare di solido da Cartagine per Costantino IV, con al diritto busto in armi del sovrano ed al rovescio croce su 3 gradini . Sarà a giorni, il 5 Febbraio, in vendita CoinCabinet 31 al n. 479 .
    1 punto
  28. Ciao, moneta per me buona ma quasi certamente usata come spilla
    1 punto
  29. Ultimo ingresso in collezione, certo non in grandissimo stato di conservazione ,ma il 43 non è facile da trovare (almeno per me) e poi mi è piaciuta perché ha i numeri della data crescenti
    1 punto
  30. Roma, 23 gennaio 2026 – Può sembrare incredibile, eppure oggi l’archeologia può partire anche dal cielo. Tutto nasce da un’osservazione casuale da parte di un gruppo di appassionati di archeologia, impegnati a scandagliare immagini satellitari. Ad un tratto notano segni geometrici sospetti nel territorio tedesco. Linee dritte, angoli arrotondati, tracce troppo regolari per essere naturali. Quelle anomalie si rivelano decisive: le verifiche sul campo confermano l’esistenza di quattro accampamenti romani di marcia, finora sconosciuti. Cosa sappiamo. I siti si trovano tra i monti dell’Harz settentrionale e il fiume Elba, nell’attuale Sassonia-Anhalt. Due accampamenti sorgono nei pressi di Aken, uno a Trabitz e uno a Deersheim. Un’area dove, fino a oggi, non esisteva alcuna prova concreta della presenza militare romana . Le fonti storiche parlavano di truppe spinte fino al fiume Elba, ma mancavano riscontri materiali. Ora non più. Gli archeologi hanno riconosciuto la tipica “firma” dei castra romani: pianta rettangolare con angoli smussati, strade interne disposte ad angolo retto, ingressi protetti da fossati e titulum, il terrapieno difensivo davanti ai varchi. Accampamenti temporanei, ma progettati con rigore ingegneristico, collocati a intervalli regolari di circa 20 chilometri. Una giornata di marcia per le legioni. Le immagini satellitari sono state affiancate da rilievi geofisici e indagini con metal detector. Il risultato è impressionante: oltre 1.500 reperti, in gran parte oggetti in ferro. Colpisce soprattutto l’elevato numero di chiodi e borchie, appartenenti alle caligae, i sandali militari romani. Tracce minime, ma inequivocabili. Tra le monete rinvenute spicca un denario dell’imperatore Caracalla, che suggerisce un possibile collegamento con la campagna militare del 213 d.C. Le datazioni al radiocarbonio collocano gli accampamenti all’inizio del III secolo dopo Cristo. Un periodo di forte pressione militare ai confini settentrionali dell’Impero. Una scoperta casuale che non solo aggiunge nuovi siti alla mappa, ma dimostra che Roma si spinse più a nord di quanto si credesse. Insomma: a volte,per riscrivere la storia, bisogna guardare la Terra dall’alto.
    1 punto
  31. Ciao a tutti. Faccio alcune considerazioni ( che le foto della moneta permettono di fare 🙂) oltre a quanto già detto nel mio primo intervento e cioè stile, peso e patina "strana" ( ma su questo da foto è difficile almeno per me stabilirlo) che mi lasciano molti dubbi sull'autenticità di questo asse. A mio parere, molto probabilmente non è neanche coniato (sarebbero state interessanti anche le foto del bordo). È una tipologia coniata a Roma che si distingue da quella coniata a Lungdum per la legenda di dritto corta e per l'assenza del "pallino" sotto il busto. Lo stile, con pochi dubbi, meno il ritratto di Nerone e molto di più la raffigurazione della Vittoria si discosta molto da tutte quelle classiche che si possono vedere. Ho cercato identità di conio con tantissimi esemplari visionati ma non ne ho trovati neanche di simili ( forse qualcuno riuscirà in questo). La particolarità della raffigurazione delle piume delle ali, dello scudo con SPQR che è praticamente piatto mentre in tutti gli esemplari visionati è sempre bombato ( anche in esemplari fortemente consunti dalla circolazione e l'elemento che rimane sempre più visibile) ed anche il bordo anomalo, le lettere che si uniscono ad esso, il sopracciglio e l'occhio strano nonché la bocca poco visibile. Posto foto di quando indicato in modo che ognuno si faccia una propria idea in proposito. Dopodiché penso di aver dato il mio contributo a questa discussione con il mio parere ( perché solo di questo si parla) e quindi parola a chi vorrà intervenire in proposito ( spero in maniera esplicativa 🙂). Grazie
    1 punto
  32. @Ernestina, quello che dici relativamente al fatto che si fondano anche i marenghi dipende secondo me semplicemente da una cosa. I veri collezionisti di monete ormai sono troppo pochi rispetto al numero di monete in circolazione e quindi la maggior parte di queste, che siano marenghi o commemorative d'argento, agli occhi della gran parte di chi li possiede sono semplici sinonimo di guadagno. In quest'ottica, per me la fusione di una commemorativa crea lo stesso dispiacere della fusione di un marengo. Quando ero piccolo leggevo su un libro che meno di un figlio di numismatico su 10 diventava a sua volta numismatico. Per tutti quelli che hanno ereditato monete, l'unica cosa che conta ora è: quanto valgono? Quanto ci posso fare? E se il compro oro offre più di un'asta, che sia marengo o caravella, finisce nel crogiolo. Per fortuna ci sono ancora pochi che continuano a collezionare e si spera che nel tempo queste che stiamo salvando dalla fusione riescano a sopravvivere. Perché anche noi che le collezioniamo, potremmo farci un sacco di soldi ora, ma ce ne guardiamo bene, dato che sono una delle cose che fanno brillare ancora i nostri occhi.
    1 punto
  33. Ciao @EmilianoPaolozzi. Non moltissimo tempo fa ho acquistato un asse della stessa tipologia ( mi piaceva la Vittoria alata rappresentata sul rovescio) visionando tantissimi esemplari e devo dire che lo stile del rovescio non mi convince ( la rappresentazione delle ali sopratutto). Ma anche l'aspetto generale non mi convince tanto, patina compresa.È un asse molto comune coniato a Roma con un peso ( la moneta sembra aver circolato) un pò sopra la media. Da foto devo dire che non mi piace, sarà solo una mia impressione ( che è quello che hai chiesto 🙂) ma secondo me non è autentico. Resto come te in attesa di ulteriori interventi.
    1 punto
  34. Anche se con leggero ritardo celebro i vent'anni di permanenza su lamoneta, che partì con la mia iscrizione l'11 luglio 2005. Dunque, ad essere sincero non so che somma generale tirarne. Ho avuto tanto dal forum, su questo non c'è il minimo dubbio: ho incontrato persone simpatiche e di gran competenza che mi hanno insegnato molto, nell'ambito di una comunità insostituibile se si vogliono ampliare le proprie conoscenze e competenze numismatiche (questo specialmente per gli asociali come me, a cui manco per l'anticamera del cervello passerebbe di entrare a far parte di circoli / raduni numismatici). Io nel mio piccolo qualche contributo l'ho dato, ma spesso ho anche contribuito involontariamente a portare un certo "casino", questo in particolare per la mia dannata tendenza a discutere di politica, che per quanto m'impegni fatico a tenere a freno. Che dire... prima o poi arriverà la fine. La morte mi leverà di mezzo e avrò pure io il titolo di "numismatico per sempre", oppure il mondo finirà e il titolo lo acquisiremo tutti onorario nell'aldilà (ovviamente continueremo a collezionare monete anche nell'aldilà), ma fra inevitabili alti e bassi almeno per me l'esperienza è stata - ed è ancora - ampiamente positiva, perciò non posso che ringraziare tutti. [Allego un piccolo sondaggio anonimo che, se volete, mi aiuterà a capire di più qual è stato il mio impatto sulla comunità]
    1 punto
  35. Taglio: 10 Cent Nazione: Lussemburgo Anno: 2007 Tiratura:5.000.000 Conservazione: BB Città: Paestum Taglio: 50 cent Nazione: Vaticano Anno: 2022 Tiratura:1.869.916 Conservazione: BB Città: Paestum Taglio: 2CC Nazione: Olanda Anno: 2013A Tiratura:20.000.000 Conservazione: MB Città: Paestum
    1 punto
  36. Ed aggiungo a quanto ho scritto in precedenza, non sopporto nel modo più assoluto chi non indica il costo al pezzo pur avendo un vascone con 10/15 chili di monetine mondiali. Classica domanda: A quanto al pezzo? Risposta del venditore: Ognuna ha il suo prezzo In buona sostanza tutto quello che scegli, anche se si tratta di 1 pfennig tedesco degli anni '80, per il venditore vuol dire hai scelto le migliori! uno schifo.
    1 punto
  37. Era l'unica che ti mancava almeno? Ma finchè li trovi in ciotola a quasi nulla va bene, è il loro espositore originario che è difficile a reperire.
    1 punto
  38. Questi errori sono rari ma non eccezionali nelle zecche orientali con incisori non latinisti. La palma spetta sicuramente a Antiochia. Cizico: L’errore più divertente è quello che mischia i nomi di Valentiniano II e Teodosio I:
    1 punto
  39. Vedo sulla baia che chi vende monete d'argento 999, quelle moderne senza alcun plusvalore numismatico, sta aumentando il prezzo di giorno in giorno. Oggi argento a 3,25. Senza parlare dell'oro. Credo che una crescita così senza freni prepari un crollo finanziario le cui vittime saranno i Paesi sotto le bandiere color della Terra.
    0 punti
Questa classifica è impostata su Roma/GMT+01:00
×
  • Crea Nuovo...

Avviso Importante

Il presente sito fa uso di cookie. Si rinvia all'informativa estesa per ulteriori informazioni. La prosecuzione nella navigazione comporta l'accettazione dei cookie, dei Terms of Use e della Privacy Policy.