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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 04/21/26 in tutte le aree

  1. La storia postale è molto più di una semplice collezione di francobolli,.. è lo studio del ""viaggio delle idee"" e della connessione umana attraverso il tempo e lo spazio. Se il francobollo è l'opera d'arte, la storia postale è la narrazione, il "dietro le quinte" che trasforma un pezzetto di carta in un testimone oculare della storia universale. Ecco perché questa disciplina esercita un fascino così profondo e multidisciplinare. Ogni lettera sopravvissuta è un frammento di vita. La storia postale non analizza solo l'oggetto, ma il suo ""itinerario"", ""le rotte"". Seguire il percorso di una lettera significa mappare i passi dei corrieri a cavallo o le rotte dei velieri e l'espansione delle ferrovie. I contesti di una lettera spedita da un soldato in trincea o da un mercante veneziano nel Levante ci parla di logistica della sopravvivenza e di reti commerciali che hanno plasmato il mondo moderno. La Marcofilia, il linguaggio dei segni in storia postale, ci focalizza spesso sul retro di una busta che a volte e' più interessante del fronte. I timbri, le annotazioni manoscritte e le "tasse" applicate raccontano una storia tecnica affascinante. ""Le Tariffe"" riflettono l'economia di un'epoca, ci dicono quanto costava comunicare e come lo Stato gestiva il monopolio dell'informazione. Le sanificazioni ( materiale prefilatelico di cui non abbiamo mai parlato), ci mostra come durante le epidemie di peste o colera del passato le lettere venivano tagliate o affumicate per "disinfettarle". Quei segni scuri sulla carta sono cicatrici tangibili di crisi sanitarie secolari. La storia postale è uno specchio geopolitico, la cronaca più fedele dei mutamenti dei confini. ""Stati che nascono e muoiono"" attraverso l'uso di francobolli di uno stato sovrastampati dall'occupante, o la creazione di uffici postali all'estero, possiamo vedere la geopolitica in tempo reale. ""Il prestigio nazionale"" si vede anche nell'efficienza del servizio postale, questo è stato per secoli il biglietto da visita di una nazione moderna. Perché è così interessante oggi...??? In un'epoca di comunicazioni istantanee e immateriali (email, chat, social), la storia postale ci restituisce la ""fisicità del messaggio"". Studiare un documento postale significa toccare con mano il tempo che è servito a un pensiero per raggiungere la sua destinazione. Mentre un'email svanisce nel cloud, una lettera del 1860 con i suoi timbri di transito è una prova di resistenza. È l'archeologia della nostra necessità sociale di restare uniti nonostante le distanze geografiche e le barriere politiche. La bellezza della storia postale risiede nella sua capacità di unire ""rigore scientifico"" (tariffe, rotte, normative) e ""pathos umano"". Non è solo collezionismo, è la conservazione della memoria di come l'umanità ha imparato a parlarsi un chilometro alla volta. P.O.
    3 punti
  2. Ciao dal Giappone. Colleziono monete toscane da circa 20 anni, ma non riesco a collezionarle facilmente.
    2 punti
  3. Buondì, All'Asta di Gaetano Scuotto è stato proposto questo bellissimo 9 Cavalli del 1626 con simbolo sotto il busto.
    2 punti
  4. Il Capitano Pierino Petterino è ricordato principalmente per il suo ruolo eroico durante la Seconda Guerra Mondiale in Africa Orientale Italiana. Fu insignito della Medaglia d'Oro al Valor Militare (alla memoria) per le sue azioni nel settore di Asmara (Cheren) nel marzo del 1941. Cheren Marzo 1941, comandante di una compagnia di Granatieri di Savoia, Petterino si distinse durante la cruenta battaglia di Cheren. Nonostante le ferite riportate, continuò a guidare i suoi uomini nel contrattacco per la difesa di posizioni strategiche (quota 197), fondamentali per la protezione della via verso Asmara. Morì in combattimento il 16 marzo 1941. La motivazione della Medaglia d'Oro sottolinea come, ....rimasto quasi solo e circondato, abbia continuato a lottare con estremo coraggio fino all'ultimo istante, diventando un simbolo della resistenza italiana in Eritrea. Poche settimane dopo la sua morte, il 1° aprile 1941, le truppe britanniche entrarono ad Asmara dopo il crollo definitivo del fronte di Cheren, segnando la fine del dominio italiano nella regione. Capitano dell' 11° Granatieri di Savoia. Luogo di nascita Vercelli nel 1905 Si, ....la tua cartolina è STORIA..!!! Una preghiera, un Eterno Riposo per questo nostro Soldato.
    2 punti
  5. Se può interessare aggiungo questa breve spiegazione:: Nel 1928 non era possibile utilizzare i francobolli della Somalia italiana per spedire posta dal territorio nazionale italiano principalmente per motivi di contabilità amministrativa e sovranità postale. Sebbene la Somalia fosse una colonia italiana, il suo sistema postale era gestito in modo autonomo rispetto a quello del Regno d'Italia per diverse ragioni tecniche e legislative. I proventi derivanti dalla vendita dei francobolli coloniali servivano a finanziare direttamente l'amministrazione della colonia stessa. Inoltre i francobolli coloniali erano spesso realizzati con soprastampa su emissioni italiane con la dicitura "Somalia Italiana o altre" per invalidarne proprio l'uso in patria e destinarli esclusivamente al circuito coloniale. In Somalia ma anche in altre colonie circolavano monete diverse dalla lira italiana (come la rupia il bese e successivamente il somalo), il che rendeva complicata la contabilità per i servizi postali effettuati in Italia ma pagati con valori coloniali. Per legge i francobolli emessi per le colonie avevano validità postale limitata al territorio di emissione, e per la corrispondenza diretta verso l'Italia o altre colonie, ma non viceversa. Spero di non avere annoiato.
    2 punti
  6. Buon Giorno, medaglia che presenta la Torre Longobarda di Casertavecchia
    2 punti
  7. Alto Adriatico Colleziona 25 e 26 Aprile alla Fiera di Pordenone (V.le Treviso 1). Noi saremo presenti e vi aspettiamo.
    1 punto
  8. Ciao a tutti, il 9 cavalli di Filippo IV è tra le mie monete preferite; ho aggiunto, negli ultimi mesi, due esmplari rari il 1626 ( che ha un gran bel ritratto) ed il 1627 ( bella patina verde) Saluti Eliodoro
    1 punto
  9. Salve. Pubblico anche le foto di due dei miei 9 cavalli 1626 con sigla "M/C". Il primo ha la "C" retrograda, il secondo riporta sotto il busto il simbolo "H" (non censito). Saluti.
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  10. Non conosco il modello interno hai distretti militari, che tra l'altro vedo a sx fu prodotto/stampato ad Asmara sicuramente su copia italiana.. ma e' comunque viaggiato con un bel timbro di posta militare, corredato dal timbro ovale del Distretto di Asmara che ne autorizza la franchigia. E' un bel documento storico..hai fatto bene a metterlo in collezione.
    1 punto
  11. Un' altra caravellina "di lusso" 😁 per questa discussione:
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  12. Corretto. Su questa busta abbiamo la corretta procedura d'ufficio per la tassazione. Quando la missiva e' tassata non viene mai annullato il Francobollo (annullare postalmente significa accettare), quindi viene correttamente evidenziata l'erronea affrancatura dal crayon blu e viene con lo stesso crayon scritta a numeri la cifra della tassazione, che nel nostro caso è 1 lira cioè il doppio dell' affrancatura mancante con quel bel segnatasse, che tra l'altro è un segnatasse dell' emissione 1890/94 1 lira azzurro e carminio, i segnatasse non avevano validità andavano usati ad esaurimento, probabilmente questo era una vecchia giacenza. Sia il 50c castano e grigio nero del tipo Parmeggiani ( dal disegnatore Carlo Parmeggiani), ... sia il segnatasse da 1 lira aggiungono valore alla busta. L' unica cosa mancante è la 'T' di tassazione.. ma siccome la busta e' veramente bella lo perdoniamo l' impiegato postale che l' ha dimenticata. L'altro segno di posta che aggiunge valore in bellezza ma non solo e' il guller dell' ambulante postale ROMA - TORINO 153 (B) del 19.9.28 + l' annullo di arrivo di Alessandria del 21.9.28 alle ore: 11. Tutta la missiva mi suggerisce uno scenario temporale che vi vengo ad illustrare, poi chiaramente la mia e' una supposizione non di certo il Vangelo. La missiva fu imbucata da un militare giunto a Roma proveniente dalla Somalia, che si ritrovava nel portafogli appunto un francobollo da 50c Parmeggiani della Somalia italiana, ..forse era tardi ..? .. avra' pensato di usare quello credendo che fosse possibile o tentando la sorte..?!? E' possibile che la busta possa essere stata imbucata direttamente nella cassetta postale dell' ambulante Roma Torino 153 fermo al binario prima di partire..?.. .. e che l' impiegato postale viaggiasse su questo ambulante nel suo vagone che fungeva proprio da ufficio postale.. Potrebbe essere andata così.. oppure la busta fu imbucata in qualche cassetta postale all' interno della stazione ferroviaria di Roma e successivamente caricata sull'ambulante Roma - Torino per il transito. ..??! Comunque sia andata come tutte le tassate e' bella e di valore. Complimenti veramente interessante.
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  13. Ciao. La maggior parte della collezione è slab. La collezione è conservata in questa scatola di legno.
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  14. La moneta è buona; si tratta di conio austriaco (periodo 1930-1945/50), mi sembra di vedere i due puntini sulla fascia centrale dello scudo http://www.theresia.name/cgi-bin/Token.cgi?Item=H57
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  15. A Berlino trovata una moneta coniata a Troia: è il primo ritrovamento greco in città Un raro esemplare ellenistico coniato a Troia rinvenuto a Spandau da uno studente: è il primo ritrovamento di età greca nella capitale tedesca, in un contesto archeologico complesso. Una rara moneta greca del III secolo a.C. è stata scoperta nel quartiere berlinese di Spandau, segnando il primo ritrovamento di età ellenistica all’interno dell’area urbana della capitale tedesca. Il piccolo oggetto, dal diametro di circa 1,2 centimetri, è stato rinvenuto da uno studente tredicenne su un terreno agricolo. A renderlo noto è il Landesdenkmalamt Berlin - Ufficio statale dei monumenti di Berlino. La moneta, in bronzo, risale a un periodo compreso tra il 281 e il 261 a.C. ed è stata coniata nella zecca di Ilio, l’antica Troia situata nell’attuale Turchia nord-occidentale. Sul diritto compare la testa della dea Atena con elmo corinzio, mentre il rovescio raffigura Atena Ilias con un kalathos (un copricapo caratteristico), nell’atto di reggere una lancia nella mano destra e un fuso nella sinistra. In una prima fase non era chiaro se il reperto appartenesse a un contesto archeologico oppure fosse stato smarrito in epoca moderna da un collezionista. Le indagini successive condotte da specialisti hanno però evidenziato tracce di una frequentazione prolungata dell’area come luogo di sepoltura. Il rinvenimento di frammenti ceramici, resti di combustione funeraria e un bottone doppio in bronzo indicano la presenza di una necropoli databile all’età del Bronzo o alla prima età del Ferro. Ulteriori materiali, riferibili all’età imperiale romana e a epoche successive, tra cui un elemento di fodero di coltello di ambito slavo, attestano una continuità d’uso del sito. Antica moneta di bronzo dell’antica Grecia trovata a Berlino, Spandau (III secolo a.C.). L’immagine mostra il dritto e il rovescio della moneta. Documento: Staatliche Museen zu Berlin - Musei Statali di Berlino, Museum für Vor- und Frühgeschichte - Museo di Preistoria e Storia. Foto: Ulrike Scheibe I ritrovamenti riferibili all’antichità classica risultano complessivamente rari a Berlino. Se oggetti romani emergono sporadicamente ma con una certa regolarità, testimonianze dirette del mondo greco mancavano finora del tutto. La scoperta assume quindi un rilievo particolare sul piano scientifico. Rimane aperta la questione delle modalità con cui la moneta sia giunta nell’Europa centro-settentrionale. È noto che già in epoca antica esistevano relazioni commerciali tra il Mediterraneo e le regioni baltiche, in particolare per il commercio dell’ambra, denominata elektron dai Greci. A tali contatti viene talvolta collegato anche il viaggio dell’esploratore greco Pitea, attivo intorno al 330 a.C. Considerato il peso contenuto, pari a circa sette grammi, e il ridotto valore intrinseco del materiale, oltre al contesto di rinvenimento, si ipotizza che la moneta avesse una funzione simbolica piuttosto che economica. Il reperto contribuisce così ad ampliare le conoscenze sui contatti culturali tra il mondo greco e l’Europa settentrionale in età antica. La moneta è esposta dal 15 aprile al museo PETRI Berlin, nella vetrina dedicata ai ritrovamenti recenti situata al primo piano. https://www.finestresullarte.info/archeologia/berlino-emerge-una-moneta-coniata-a-troia-primo-ritrovamento-greco-in-citta
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  16. In quanto non è una moneta ma una medaglia (o lingotto) con sembianze di moneta, quindi non ha valore numismatico ma solo quello dell'oro contenuto.
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  17. No. Prima dovrebbero assegnarmelo e poi indicheranno il modo di pagamento.
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  18. Ciao @avo dovrebbe essere un quattrino di Gubbio con San Paolo di Papa Innocenzo X https://www.acsearch.info/search.html?id=7328547
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  19. Ciao, non so come fai a saperlo che sono grande ( alto 192 e peso 90 Kg ) 😅, in questo senso si. La figura che si intravede sul rovescio sembra essere stante quindi potrebbe essere Roma ( che troviamo anche seduta ma si può escludere per la SC che per questa tipologia si trova sempre in esergo). Ma ci sono molte tipologie simili con legenda che invece sembra si intraveda bene che è COS III (PP?), percui. Il nominale sembra essere un asse.Di più non riesco a vedere 🙂
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  20. Salve @MicheleTN come ha detto l ottimo @santone è un asse o dupondio di Adriano. Il rovescio secondo me è Roma con lancia e cornucopia. Il busto di Adriano dovrebbe essere laureato e drappeggiato. Vediamo cosa dice il grande @Pxacaesar 😊 https://numismatics.org/ocre/id/ric.2_3(2).hdn.1372-1376
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  21. 1 punto
  22. Segnalo questo evento nella mia città dove sarà presentata al pubblico la piccola collezione numismatica della biblioteca comunale di Messina.
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  23. Grazie delle informazioni, sarei anche curioso su cosa incorressero i detentori di tali monete dopo il 30 aprile 1928... (detentori a cui rammentiamo dobbiamo tutta la nostra gratitudine )
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  24. Ciao! Anch'io ho un esemplare (purtroppo usurato) di questa moneta. Tengo traccia della mia modesta collezione sul mio sito web. Sentiti libero di usare l'immagine se può esserti utile, oppure posso scattarne una più grande se necessario. Mille grazie. diadumenian.com/Papal States/Papal States.html
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  25. Come ti hanno già detto si tratta di una riproduzione senza valore. Per un confronto che spero possa aiutarti a capire le differenze, posto qui uno dei miei esemplari di questa moneta, che è peraltro assai comune, in discreta conservazione.
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  26. Mi accodo anche io, provenienza InAsta 118, in bassa conservazione
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  27. Questa Vetta d'Italia era montata su un portachiavi, che ho usato per le chiavi della macchina...ha circolato molto Poi un giorno il portachiavi si è rotto, e la moneta, finalmente, è entrata nella mia collezione :D petronius oo)
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