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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 02/08/26 in tutte le aree

  1. Buongiorno a tutti, voglio parlare di quella che a mio avviso è sempre stata un'evidenza degna di nota ma che non è stata mai catalogata ufficialmente. Si tratta della variante della Piastra del 1796 in cui il 6 è stato punzonato sopra un 5. Partendo dall'elemento sotto osservazione, è possibile notare che il 6 della data è diverso dagli esemplari standard e sembra includere al proprio interno il caratteristico 5 usato nella Piastra dell'anno precedente. Infatti è possibile notare un piccolo angolo sul 6, in alto a sinistra, presumibilmente appartenente all'angolo retto della parte alta del 5; la pancia del 6 è più riempita rispetto al 6 tipico per questa moneta. Riempita da cosa? Dalla parte curva del 5 che, nelle Piastre del 1795 ha una forma a falcetta (tranne per gli esemplari con i cosiddetti Festoni Aperti). L'aspetto singolare di questa moneta è che, se derivasse da un conio dell'anno precedente, avrei dovuto trovare, su un campione esaminato di 240 esemplari, almeno una moneta con gli stessi elementi caratteristici, ma purtroppo non ho trovato nulla. Sembrerebbe un conio a sé, in cui è avvenuta la correzione del 5 ma usato solo nel 1796. Quali sono questi elementi distintivi che non si trovano nei conii del 1795? 1) Il giglio più alto del campo dei Farnese si sovrappone al bordo dello Stemma 2) La parte bassa del ramo di alloro, partendo dal centro, da destra verso sinistra, inizia con la foglia e poi la bacca. In tutti gli esemplari del 1795 e 1796 la sequenza è: prima bacca e poi foglia. 3) La torretta più in basso del Portogallo è coricata sul bordo quasi in orizzontale 4) Nel campo de' Medici si nota sempre una sporcizia del conio. Queste unicità non ancora riscontrate nei conii del 1795, se non bastasse la correzione del 5 su 6, concorrono a rendere più interessante questa moneta, almeno ai miei occhi. Rarità? devo dire che è un conio che ha lavorato. Darei al massimo una R. Mi auguro un confronto sul tema. Grazie e buona giornata a tutti. Sovrapposizioni Piastra 1796 6 su 5.mp4
    7 punti
  2. Secondo me molte varianti sono dovute da ragioni tecniche e da poca accortezza nella realizzazione del conio, ma questo non vale sempre dato che sappiamo dell'esistenza dei marchi segreti. A mio avviso le vere varianti possono essere considerate solo quelle apposte deliberatamente dallo zecchiere per precise ragioni. Tutte le altre, invece, sono da reputarsi delle variazioni stilistiche.
    4 punti
  3. Sono assolutamente d'accordo,la zecca era un'azienda e come tale aveva l' obbiettivo di ridurre i costi, quindi il discorso del riutilizzo mi trova pienamente d'accordo,il problema è che negli ultimi tempi c'è una ricerca spasmodica della variante a tutti i costi,non si può definire variante ogni minima diversità a prescindere,sta al collezionista imparare e capire se si ha di fronte una vera variante e soprattutto se è degna di nota,e per me una correzione dell' ultimo numero della data non è una variante ma solo il modo di risparmiare per non creare un nuovo conio,che poi questa correzione la troviamo solo su questo conio è un' altro discorso che, volendo,si può anche approfondire... Poi come ho scritto prima ognuno ha le proprie idee... Non so di che anni siamo il tuo gigante e il tuo Nomisma,la prima edizione del Magliocca mi sembra fosse del 2018 , quindi è probabile che alcune varianti siano assenti ma nel nuovo aggiornamento del manuale delle monete di Napoli edito da Nomisma ci sono 3 varianti per la 96,ma se non aggiorni i tuoi cataloghi non puoi affermare che le tue varianti siano inedite...
    3 punti
  4. Chi non vuole la moneta della sua squadra del cuore......... ad ogni modo bruttissime.
    2 punti
  5. Dovrebbe trattarsi di un denario suberato (falso d'epoca, ricoperto da una sottile lamina d'argento qui in gran parte persa), che imita una moneta emessa dall'imperatore Tito, come questa (RIC 43): https://numismatics.org/ocre/id/ric.2_1(2).tit.43 Al rovescio si vede la ruota del cocchio e le titolature che si intravvedono sembrano corrispondere.
    2 punti
  6. A me ha lasciato molto sorpreso il rarissimo rovescio di Enea con Anchise sulle spalle e il piccolo Ascanio per mano... Incredibile
    2 punti
  7. Sono palesemente fatte solo per vendere...
    2 punti
  8. Buona domenica a tutti. Mi trovo sempre in sintonia con il pensiero di @Fondamentale, per me è ribadisco per me, ogni moneta che differisce dalla moneta base, è una variante. Il termine variante non piace? Allora la chiameremo corretta, ribattuta, sbagliata ma sempre diversa è. Chiaramente, sempre per me, è giusto che venga annoverata nei cataloghi. Non è "tifo da stadio" come alcuni lo vorrebbero far passare, per sminuirne l'importanza, ma semplici ed evidenti opinioni concordanti. Si, per me la 6 su 5 è una bella variante. Saluti, Sergio.
    2 punti
  9. Dalla mia modesta esperienza dovuta alla lettura di testi a stampa e manoscritti, ma non da collezionista, ho potuto comprendere che in zecca quello che contava non era la precisione dell'impronta nella realizzazione dell'elemento grafico ed epigrafico, bensì le sole caratteristiche tecniche limitate al materiale, diametro e peso. Infatti, non ho mai letto (correggetemi se sbaglio) che vi fosse in zecca una figura che vigilasse la qualità dell'impronta. La cura dell'impronta è limitata alla qualità dell'impressione, come riporta un documento che ho letto, ma - mi ripeto - non sull'accuratezza delle legende e delle immagini. "bastando per le monete una sufficiente polizia, e proprietà, non iscompagnata da que’ difetti d’impressione, che potrebbero o non farla ben conoscere, o confonderla con altre, che fuor della Zecca avessero potuto essere alterate." E ancora: "Signore, i Vostri Reali interessi esigon, che la moneta sia coniata con una certa esattezza; perciocché i difetti ch’essa porta seco nell’uscir dalla Zecca, son quelli, che più incoraggiscono i frodatori a tosarla" Emblematiche le seguenti parole, dove la moneta non otteneva la stessa cura della medaglia: "non è suscettibile di quella somma perfezione, che si dee cercare soltanto nelle opere di gusto, a cagion d’esempio, in una medaglia".
    2 punti
  10. non ci vedo nulla di male (tanto meno patologico) se uno vuole mettere in collezione le varianti oppure farsi una collezione solo di varianti, anzi la trovo una tendenza molto interessante ed intrigante ....in america è cosa mooooolto diffusa da decenni, ...e poi perchè non dirlo: le varianti di una moneta valgono il doppio e spesso anche un x10 del valore di una derivata da conio standard.
    2 punti
  11. Come sono certo tu già saprai, @gennydbmoney le monete raccontano storie, tecniche, necessità estetiche, adattamenti, linguaggio, e tanto tanto altro. Ne converrai. Per esempio, come una Piastra del 1805 HSIP racconta di un addetto alla punzonatura dei caratteri distratto ed un supervisore ancor più distratto, un punto può raccontare altro (scelte tipografiche, elementi di ancoraggio per le dime per il corretto distanziamento delle lettere ed altro) questa Piastra con la data corretta, come le altre che hanno questa caratteristica in altri millesimi, sono in grado di raccontare una storia che parte sempre da un concetto: la NECESSITA'. Per necessità hanno dovuto prendere un conio che era stato approntato per il 1795, ma che probabilmente non era stato mai usato (verrò smentito felicemente se si troverà una moneta del 95 con quel conio) al quale è stata operata un'azione di precisione nel piazzare bene la cifra 6 sul 5, forse per fretta e per non dover creare da zero un nuovo conio, forse per spirito incline al riutilizzo, che però non si è manifestato mai nella stesura dei conii delle Piastre di Ferdinando IV. Per questo motivo lo ritengo un unicum degno di nota. So che c'è qualcuno che non vorrebbe annoverarla tra le varianti e ritengo lecita ogni posizione, ma ho la convinzione che la numismatica sia una disciplina capace di raccontare svariati aspetti e farci calare nelle realtà ormai distanti da noi e, perché no, capace di farci emozionare nel raccontare queste storie davanti ad un buon brandy con amici appassionati (o non). Chiamiamola come vogliamo. Io per semplicità e per manifesta pigrizia nel cercare un termine che possa dare valore ad un aspetto degno di nota la continuerò a chiamare "Variante".
    2 punti
  12. Ho ipotizzato una rarità semplice, solo R, perché nel mio archivio di Piastre del 1796, il 12% circa è la 6 su 5. Il Magliocca, per questa Piastra (come per altro, d'altro canto) focalizza la sua attenzione alla posizione dei punti. Per carità, è una scelta di priorità. Non ne fa menzione.
    2 punti
  13. Ti ringrazio per la menzione, caro @dabbene. La conferenza, seppur con un focus sulla cartamoneta italiana, troverà nell'introduzione un passaggio fondamentale per sottolineare quanto la numismatica sia da sempre essenziale nel ricostruire non solo gli scenari economici, ma anche le dinamiche sociali delle realtà emittenti. Partendo dalle monete, ben prima dell'esistenza della cartamoneta stessa, farò riferimento ad alcuni esempi di propaganda nella monetazione romana. Successivamente, l’intervento si sposterà sulla cartamoneta, analizzandone l’importanza non solo come strumento economico ma anche come potente veicolo comunicativo.
    2 punti
  14. Buongiorno e buon sabato. Staccando dal lavoro trovo il tempo di condividere qualche moneta, questa in particolare esula completamente dai miei soliti interessi numismatici ,ma ultimamente ho ricominciato ad allargare il mio orizzonte, acquistando altro rispetto al solito. Così condivido questa: 2 GULDEN 1822 D/ LUDWIG GROSHERZOG VON BADEN al centro il ritratto R/ scudo tra due rami di alloro posto tra il valore 2 [] G e sotto la data 1822 Moneta molto semplice, asciutta, l'ho trovato bella anche per questo. È in argento 750 , 25,5 grammi e un diametro di 38,5 mm. Questo millesimo da quanto ho trovato dovrebbe essere R2. Moneta non esente da difetti di conio quali graffi, debolezze e scrpolature Anche il taglio è piacevole TRAU ~~☆ ~~SCHAU~~☆~~ WEM~~☆~~ L'equivalente in italiano di qualcosa tipo "Guarda bene di chi fidarti" o simili, comunque un'esortazione alla prudenza! Baden è una regione sud occidentale della Germania, che confina con Svizzera e Francia. Sempre cordialmente.
    1 punto
  15. Buona sera @Carlo., si tratta di un denaro di Pisa con F e cuneo, PISA intorno ad anelletto in mistura con bianchitura superficiale, metà del XIII secolo. Baldassarri F.IV.3c. Saluti Giovanni.
    1 punto
  16. DE GREGE EPICURI Nelle imitative, i lineamenti non sono sempre significativi. Però una foto a fuoco del D potrebbe dirci cose più precise.
    1 punto
  17. Ciao Alberto...Ho seguito pure io e ci avevo pensato per la data e per il ritratto ancora piacevole, ma alla fine ho preso altro... @Rocco68 hai avuto meno concorrenza! Un saluto
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  18. @lorluke qSPL e’ la conservazione attribuitale anche dalla casa d’aste con nota lieve pulizia. Il mio occhio vedeva più segni di usura da circolazione che segni di pulizia meccanica, forse intendono un lavaggio. La stima di realizzo è di €3.000,00 + diritti, il che conferma anche lato seller le condizioni non molto entusiasmanti. Per ora ho offerto la base d’asta di €2.400,00€ + diritti Un perito da cui acquisto assiduamente mi ha consigliato vivamente di acquistare questo genere di moneta dallo SPL in su… a 5.600€ Una differenza non da poco Resto dell’idea che se il prezzo non si allontanerà molto dalla base d’asta, sia una soluzione bilanciata da valutare.
    1 punto
  19. viste così sono immagini fatte con photoshop (hanno solo appiccicato un panorama delle due città preso da una foto vera) e pure male: bisogna vedere come renderanno dal vivo. Fermo restando che non mi interessa di nessuna delle due squadre e, quindi, di nessuna delle due monete
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  20. Sono banconote a corso legale, quindi possono liberamente circolare (entro i limiti di spesa in contante) e qualsiasi soggetto è tenuto ad accettarle. Il cliente del tuo racconto avrebbe potuto tranquillamente chiamare la guardia di finanza.
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  21. No no, nessuna noia. Sono io il primo a dichiarare che questo tipo di variante non è così raro. Non è la rarità il punto. Forse, invece, è stato frainteso il senso delle mie osservazioni. Attraverso queste varianti, o come vogliamo chiamarle, riusciamo a capire di più sulle dinamiche nella zecca di Napoli. Queste cose sono delle testimonianze. Capisco pure che questi temi sembrano, per alcuni, alieni alla materia numismatica, come se, quasi, non ne facessero parte. Ma è da un po' che prendo atto di questa cosa, per cui ci ho fatto già pace da un bel pezzo. Tutto ok. tutto a posto
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  22. Buonasera @iracondo. La moneta è in buona conservazione. Secondo me complessivamente siamo sul qSPL. Si nota una certa usura abbastanza uniforme, soprattutto al rovescio dove numerosi elementi risultano po' appiattiti: la perlinatura della corona, la parte bassa dello stemma sabaudo, alcuni particolari del collare dell'Annunziata. Naturalmente anche al dritto, baffo, orecchio e capelli soffrono un certo grado di usura. Ciononostante, per me è un esemplare abbastanza gradevole. Dal video non mi sembra di riscontrare evidenti graffietti da avvenuta pulizia. Alle volte esemplari in conservazione più alta possono presentare graffi vistosi non necessariamente derivanti da un'avvenuta circolazione o da una maldestra pulizia, come nel caso che riporto qui di seguito.
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  23. Ciao Rocco. Medusa e non fichu?
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  24. Anche questa busta raccomandata del valore di 2 penny azzurro + 2 1/2 old penny purple on Blue dell' emissione del Jubelee del 1887. Il tutto annullato dall' ovale di raccomandata dell' ufficio postale di Threadneedle Street il 19 Agosto 1895. Il termine B.O.E.C. presente nei timbri postali di Threadneedle Street a Londra sta per Bank of England, City. Questi annulli venivano utilizzati specificamente dall'ufficio postale situato all'interno o nelle immediate vicinanze della Bank of England in Threadneedle Street. Threadneedle Street è una strada storica nella City di Londra, famosa per essere la sede della Banca d'Inghilterra (soprannominata la "Vecchia Signora di Threadneedle Street") e in passato sede della Borsa di Londra, nota come importante centro finanziario. Sul retro abbiamo l' annullo di transito di Kitzingen del 21 Agosto 1895 e l' annullo di arrivo di Nurimberg ( Norimberga) stessa data. Il numero 398 in crayon blu è stato apposto in arrivo dall' ufficio postale di consegna cioe' Norimberga prima della consegna in quanto non scritto sull'indirizzo dal mittente, abbiamo inoltre due piccoli cerchi a trattini che sono il distretto postale di consegna o identificativo del postino. Bella late victorians anche questa di valore.
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  25. È una imitazione di III secolo... Direi delle galliche, forse Tetrico
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  26. Quindi mi sembra di capire che la "variante" era fisiologica e senza un fine preciso?ho capito bene o mi sbaglio?... Se ricordo bene anche le piastre di Francesco I sono soggette a presenza o meno dei punti in legenda...
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  27. Non è una contromarcia: in tutti gli assi di Augusto, in modo più o meno enfatizzato, c'è un puntino ( in questo caso sembra quasi un triangolino ) tra la S e la C ..basta fare un giro su Google immagini
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  28. Sembrano dei magneti tondi.. Le monete per me sono altra cosa
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  29. Porto a conoscenza degli appassionati di falsi d'epoca Borbonici un bel Tarì del 1855 con ancora parte dell'argentatura. Apparso all'Asta ANTIVM di oggi. Era presente anche un falso della Piastra 1838 piuttosto malridotto.
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  30. Grazie mille Ale 75
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  31. ah ve ne siete accorti eh? io l'ho fatto apposta!!
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  32. Buongiorno, osservando la foto non vedo hairlines parallele evidenti. Tendo a pensare che nessuno la abbia violentata con un panno. Forse la moneta è stata lavata (facile) ma non pulita (sfregata meccanicamente), sicuramente ha circolato, i dettagli minuti sono usurati. Non mi addentro oltre perché non è la mia monetazione. Moneta comunque affascinante. Complimenti Buon weekend
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  33. gli ottimi @Saturno, @caravelle82, @Meleto potrebbero ad esempio dare un loro parere
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  34. Buona sera. Apparso di recente questo bel 9 cavalli 1804. Su Bertolami...aggiudicazione ottima per il tipo di moneta e per il suo stato di conservazione. Poteva fare il doppio. Metallo forse un pò ossidato? , ma in conservazione BB; è tra le monete circolate, più rare della serie in rame del 1804 , che io amo particolarmente. Molti non la tengono in collezione...prima o poi mi piacerebbe fare un censimento. Buona notte Cordialmente.
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  35. DE GREGE EPICURI Conferenza troppo ricca e complessa per poterne fare un riassunto. Però mi sono consolato: di Coela ho solo monete con la prora, che sono le più comuni; ma le altre sono decisamente non comuni o rare, specie quelle col Sileno.
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  36. Mettiamo le immagini per non fare confusione. Busta raccomandata Regina Victoria valore facciale da due penny in cerchio azzurro + 1 ( old) penny lilla Regina Victoria del 2° tipo emissione 1881 (quello che vale meno dei due tipi). Il valore facciale della busta e il Francobollo sono annullati in partenza dal timbro ovale per raccomandate dell' ufficio postale di Paddington ( potrebbe essere anche l' ufficio postale della stazione di Paddington) + due annulli a un cerchio nitidi del West District Office a cui apparteneva la zona di Paddington a Londra.. in data 13 marzo 1900 alle 5,15 pomeridiane. Alcuni di questi annulli sono anche sul retro come si soleva fare per le raccomandate. Annullo di arrivo cerchio singolo di Jersey (St. Heliers e' la città più grande dell' isola ) del 14 marzo 1900 alle ore 11 del mattino. Destinatario e' questo Hans Bey Esq. all' Indirizzo di Brooklands, Old Trinity Road, Saint Heliers, Jersey. Bella busta late victorians di valore.
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  37. Si, brillantezza unica...
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  38. Grosseto estense - Ganganelli Vi allego un articolo di CN del buon Ganganelli, buona lettura! N.
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  39. Buon giorno. Forse sono troppo vecchia e le informazioni che ho avuto le prime volte(sono passati più di 60 anni) che mi avvicinano "ai soldi vecchi" e cominciavo a comprendere cosa fossero le conservazioni dicevano che quando si parlava di MB la moneta fosse difficilmente leggibile. Senza dubbio possono essere cambiate tante cose , ma anche adesso , che ci vedo molto meno di una volta mi sembra di vedere e leggere tutto di questa moneta. Non riesco a capire perché quando si parla di una moneta comune e con poco o minimo valore pecuniario si debba abbassare lo stato di conservazione. Se si fosse trattato di un 1924 bordo liscio si parlerebbe sempre di un quasi MB? Cordiali saluti da una forse ormai troppo vecchia. Gabriella
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  40. devo dire che temevo che le monete venissero sequestrate e spedite in grecia senza rimborso per me e avrei dovuto chiedere il rimborso alla casa d'asta con conseguenti problemi legali. per fortuna tutto si è risolto.
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  41. grazie per il tuo contributo, ricordo sempre con tanto piacere le tue bellissime monete che ci mostravi prima. Capisco che con il tempo la passione ad acquistare tende a scendere un po.. me ne sono accorto anche io. Ogni tanto anche io vado a rivedermi le foto delle mie.. e questa conserva sempre un notevole fascino. Tanti cari saluti😀
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  42. Liberia 2026 - 12 dollari in oro 9999 (gr. 0,0031) 1/1.000 oz Mauser
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  43. LA SETTIMANA INCOM / 00382 La fabbrica del denaro: svelati i misteri della "zecca". data: 28/12/1949 Processo di produzione di una moneta da 10 lire "Pegaso" L'EUROPEO CIAC / E1010 Italia: La Zecca vara le nuove monete da 20, 50 e 100 lire data: 21/06/1956 https://patrimonio.archivioluce.com/luce-web/detail/IL5000090922/2/italia-zecca-vara-nuove-monete-20-50-e-100-lire.html?startPage=40 MONDO LIBERO / M331 La nuova moneta da 500 lire. data: 13/12/1957 https://patrimonio.archivioluce.com/luce-web/detail/IL5000046269/2/la-nuova-moneta-500-lire.html?startPage=40 L'EUROPEO CIAC / E1108 Roma: Vengono coniate le nuove monete da 500 lire data: 10/05/1958 https://patrimonio.archivioluce.com/luce-web/detail/IL5000090987/2/roma-vengono-coniate-nuove-monete-500-lire.html?startPage=40 RADAR / R0049 "Dove sono finite le monete da 500 lire" data: 14/06/1966 https://patrimonio.archivioluce.com/luce-web/detail/IL5000025623/2/dove-sono-finite-monete-500-lire.html?startPage=80
    1 punto
  44. Che cosa non si farebbe per aggiudicarsi una in cu.... ....e siamo solo a gennaio!
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  45. Buonasera, Allego un denaro che posseggo da tempo classificato per Arezzo Nasser gruppo B pag.31, ma rivedendolo ho il dubbio che sia per Cortona dato che nel lato della croce mi sembra di intravedere un crescente quale simbolo di Cortona. Il denaro pesa 0,50 gr. E per la tipologia è una moneta piacevole. Sono molto graditi pareri sulla mia osservazione e su precisazioni della classificazione. Grazie Antonio
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  46. Bello. Ne avevo postato uno analogo per le monete del Regno d'Italia
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  47. Buonasera a tutti, questo post credo sarà abbastanza lungo, visto che non ho sonno e visto che stasera ho una certa voglia di scrivere. Si tratta di una riflessione personale che parla di me, della mia vita e del collezionismo... alternando una breve autobiografia ad alcune riflessioni sul calo del numero di collezionisti. Ringrazio quindi fin da ora chi avrà la pazienza di leggere fino in fondo e, ovviamente, chiunque vorrà dare il proprio contributo. :) PARTE 1 - LA TRADIZIONE DEL MARTEDI' La mia storia di collezionista inizia nei primi anni delle scuole elementari, quando con la mia famiglia, il martedì sera, andavamo nel paese vicino a trovare mia nonna. Mio padre era il responsabile di un ristorante piuttosto grande e aveva sempre molto da fare. Il martedì era il giorno di chiusura. La mattina andavo a scuola e quando rincasavo, sebbene fosse l'unico giorno che potevo trascorrere interamente con lui, l'unico giorno in cui la famiglia poteva riunirsi, ricordo che non ero particolarmente contento di quella trasferta che mi avrebbe tenuto per tutto il giorno lontano dai miei amichetti e dalle interminabili partite di pallone nel campo di fronte a casa mia. Mio zio, fratello di mio padre, abitava con mia nonna, e collezionava monete e francobolli come mio nonno, che non ho mai conosciuto, prima di lui. Credo sia stato quella la mia introduzione al mondo del collezionismo. In quel periodo che ora mi appare così distante, mio padre ha notato la curiosità con cui guardavo le monete e i francobolli di mio zio e, in breve tempo, mi sono ritrovato con una piccola collezione fatta di pezzi doppi comuni e valuta circolata rimasta nelle tasche di qualche amico che aveva fatto un viaggio all'estero. Il 13 dicembre a Verona si festeggia Santa Lucia, ed è tradizione svegliarsi la mattina per trovare i regali, un po' come accade in altre zone per Babbo Natale. Non provengo da una famiglia ricca, non dal punto di vista economico, e quindi non ho mai avuto monete di grande pregio o valore, ma ricordo ancora un anno in cui, tra i vari regali, c'era un'ampia ciotola di monete mondiali. Così come ricordo, qualche anno dopo, correva il 1990, quando il martedì mio zio mi accompagnava in edicola e tornavo a casa con il numero settimanale di "Monete del mondo". RIFLESSIONE 1 - NUMISMATICA E FANTASIA Ci sono moltissimi collezionisti di monete che portano avanti le proprie raccolte per amore della storia, beh, io a quei tempi lo facevo per spirito di avventura e amore per la geografia. All'epoca leggevo libri di avventura, fantasy e di fantascienza e un comunissimo tondello di Hong Kong, del Perù o della Nuova Zelanda, nella mia fantasia di bimbo, diventava un artefatto luccicante proveniente da un mondo esotico e lontano che, forse, non avrei mai potuto visitare davvero, ma che mi trasmetteva tutto il suo incanto attraverso l'immaginazione e una piccola moneta. Oggi sono un uomo adulto in procinto di sposarsi eppure un'eco di questo senso di meraviglia di fronte a una moneta proveniente da un paese lontano ancora mi pervade. Eppure sono convinto che molti ragazzini di 10 o 12 anni, oppressi da un mondo sempre più cinico, pragmatico e consumistico, abbiano meno propensione a viaggiare con la fantasia di quanta ne ho io che vado per i 37. In parte, credo, questo è un motivo di disaffezione per la numismatica che, a mio modo di vedere, non stimola più l'immaginazione come capitava un tempo e che, a prescindere da questo aspetto, non viene più percepita dalla società come qualcosa di pratico e utile, ma unicamente come un hobby addirittura dannoso che distrae dalle cose "davvero importanti". PARTE 2 - SI CRESCE, SI CAMBIA, SI SALUTANO PERSONE CARE Quando avevo 16 anni portavo un 45 di scarpe, giocavo a pallacanestro e tutti i pomeriggi mi trovavo con gli amici per parlare di fumetti, giochi di ruolo e ragazze. Ciascuna di queste tre passioni, che avevano velocemente soppiantato il collezionismo di monete, in un certo senso, l'aveva fatto perché mi permetteva di viaggiare con la fantasia in un modo tale per cui potevo anche relazionarmi con le persone della mia età. I fumetti ce li scambiavamo e si facevano infinite discussioni, citando i passi più coinvolgenti e discutendo di trame e personaggi. I giochi di ruolo sono giochi di società che ci permettevano di giocare attorno a un tavolo a essere gli eroi di un mondo di fantasia. Le ragazze... beh... mi chiedo quanti di voi a quell'età preferivano stare con le monete piuttosto che con le ragazze. :) Quando avevo 16 anni mio zio ci ha lasciati, travolto da un automobilista distratto mentre si recava in bici a casa di mia zia. E' stato un brutto colpo per tutti. Per mia nonna che l'aveva già visto quasi morire una volta, molti anni prima, e che viveva con lui. Per mio padre con cui era legatissimo. Per me, che perdevo un amico con cui avevo trascorso i martedì dei dieci anni precedenti. Ereditai le monete e i francobolli ma ormai il collezionismo non faceva più parte dei miei interessi, sebbene mio padre continuasse a portarmi tutte le monete estere che gli portavano i clienti più affezionati o le varie commemorative sammarinesi e vaticane che riusciva a raccogliere. Io le prendevo e le accumulavo in una scatola di scarpe, "le guarderò quando avrò un attimo", spesso senza neppure degnarle di un'occhiata. RIFLESSIONE 2 - NUMISMATICA E SOCIETA' C'è un buco, che è quello che ai miei tempi andava dai 14 a 25 anni, in cui un individuo costruisce la propria vita in società, imparando a stare con le persone e a relazionarsi con l'altro sesso. E' il periodo in cui la scuola inizia a farsi impegnativa, in cui l'amore inizia a farsi serio e in cui la società impone le prime sfide e scelte difficili. In questo periodo, diciamocelo chiaro, non c'è tempo per la numismatica o, se c'è, è molto ridotto. In questo periodo si è talmente pieni d'energia che l'idea di sedersi a spulciare monete sparisce o, quantomeno, diventa meno allettante rispetto ad altre possibili occupazioni. Un buco di mercato di circa 10 anni, ai miei tempi. Un buco di mercato che ai tempi di mio padre era forse più piccolo perché c'erano meno svaghi, divertimenti e distrazioni. E si diventava adulti prima. Un buco di mercato che oggi si sta invece, credo, allargando. PARTE 3 - GIOVANE ADULTO Raggiunta la maggiore età, e completati gli studi superiori, ho iniziato a costruire la mia strada da adulto. Ero un ragazzo con una mente brillante e un carattere vivace. Molto vivace. Troppo vivace. Non ero uno sbandato, un drogato, un delinquente o un tipo pericoloso. Ero a posto però ero decisamente eccentrico... dormivo quattro ore a notte perché uscivo tutte le sere, mi ossigenavo i capelli (quando non li coloravo di verde o blu) e mi vestivo in modo appariscente. Mi piaceva stare al centro dell'attenzione e ci sapevo fare con gli amici e con le ragazze. Ero stravagante ed eccessivo e spendevo un sacco di soldi per divertirmi, ma non durò a lungo. A 20 anni arrivò la chiamata di leva e quando tornai nel mio piccolo paese mi ero decisamente calmato. Mio padre nel frattempo, un paio d'anni prima, aveva rilevato il ristorante in cui lavorava ma non stava andando bene e presto fummo costretti a chiudere, rimanendo con un bel po' di debiti da pagare e un pesante mutuo mensile sulla casa. Era solo una casa a schiera, non certo una reggia, ma era il sogno che i miei genitori avevano coltivato per trent'anni, e ora rischiava di volatilizzarsi tra le loro mani. Fu un periodo davvero difficile dove mi resi conto che, al di là del mio egocentrismo, ero probabilmente più maturo della maggior parte dei miei coetanei. Trovai quasi subito un lavoro e contribuii concretamente ad aiutare la mia famiglia ad uscire da quello che sembrava un tunnel senza fine. Ci vollero 5 anni, ma alla fine tutto si sistemò, il mutuo fu estinto e tutto sembrò finalmente tornare alla normalità. In quel periodo di crisi non potevo permettermi spese inutili e ripresi in mano le collezioni, sistemando monete e francobolli, ma unicamente allo scopo di verificare se ci ci potesse essere qualche pezzo di valore (mai 'na gioia...), salvo poi mollare tutto di nuovo nel dimenticatoio quando una ragazza di nome Beatrice, mia futura sposa, nel 2003, mi costrinse a rivedere un po' le mie priorità e a tagliare qualche hobby. All'epoca le monete non erano neppure sul podio dei miei interessi principali quindi accantonarle fu immediato e automatico. Mio padre nel frattempo aveva trovato un lavoro come cuoco e faceva degli orari praticamente complementari ai miei. Ci vedevamo poco e avevamo poco da dirci, appartenendo a generazioni diverse e non avendo interessi. Il tempo passava, la relazione si consolidava, i tempi cambiavano e i miei ritmi diventavano sempre più tranquilli. Poi, circa 7 anni fa, mia nonna, l'unica tra i miei nonni che abbia conosciuto, si è spenta. Fu un altro colpo duro, visto che dopo la morte di mio zio era venuta a vivere con noi e, sull'onda dei ricordi ripresi in mano le monete, dapprima timidamente, poi con maggiore passione. Presi ad acquistare qualche lotto di monete mondiali circolate al kg e, poco alla volta, posi una base concreta su cui costruire la collezione che da piccolo avevo solo potuto sognare. Era diverso, però. La fantasia e l'immaginazione rappresentavano ancora una parte dell'amore per il collezionismo, ma ora anche una forma di ricordo e comunione con la mia famiglia facevano parte di questa collezione. E, come se non bastassero queste ragioni, un neonato amore per la storia che in precedenza non avevo mai avuto faceva da ulteriore spinta motrice a questa passione che tornava a farsi sempre più importante. RIFLESSIONE 3 - NUMISMATICA E SNOBISMO Il fatto che molti collezionisti di monete abbiano una predilezione per il Regno e una grande passione per la storia tende, già di per sé, forse, a farli apparire come "una manica fascistoni e nostalgici della monarchia". Non certo un'etichetta piacevole da portare, eppure mi è capitato di sentire definizioni simili in più circostanze. Così come, per non lasciare scontento nessuno, mi è capitato di sentire definizioni tipo "uno di quegli invasati che spende 3 euro per avere una moneta da 2 euro". Al di là del fatto che per il profano avulso alla numismatica queste definizioni, pur offensive, potrebbero effettivamente avere un senso, già il fatto che io parli di "profani" fa capire come ci sia un distacco netto tra chi colleziona monete e chi non lo fa. Rendiamocene conto, quando va bene appariamo almeno come strani. Quando facciamo notare alla persona digiuna di numismatica che una determinata moneta non è cinese ma giapponese, rischiamo quantomeno di apparire spocchiosi. E quando parliamo di monete catechizzando come Gesù tra la folla, anche i meno esperti tra noi, appaiono snob. Ma dopotutto questo è un problema che si ha anche se si parla con cognizione di causa e linguaggio appropriato di storia, geografia, scienze, medicina o politica. La media è rappresentata dall'ignoranza, non dalla cultura. E la cultura è snob. Tuttavia, se uniamo tutto ciò alle riflessioni precedenti è facile capire, secondo il mio modestissimo parere, il motivo per cui ci sia una contrazione nel numero di collezionisti e una diffusa volontà a mantenersi a distanza da "quella gente strana". PARTE 4 - CONCLUSIONE DEL VIAGGIO Tredici mesi fa, dopo un anno di sofferenza, anche mio padre se n'è andato. E' dannatamente difficile vedere spegnersi tra le tue braccia qualcuno che ti ha preso tra le sue quando sei nato. Che ti ha tenuto quella stessa mano e ti ha sorretto finché non sei stato in grado di camminare con le tue gambe. Che ha sacrificato davvero tanto ed è stato per tutta la vita il tuo eroe. Che ti ha insegnato l'importanza dei valori tradizionali e della famiglia. Che magari aveva potuto frequentare solo la scuola media e non ti aveva potuto insegnare la storia o la matematica, ma che ti aveva insegnato ad essere curioso perché tu imparassi da solo e cercassi da te le risposte. "Cresciamo i nostri figli in modo che possano fare a meno di noi" ha detto qualcuno. La numismatica, da un anno a questa parte, per me è anche questo. E' il ricordo di mio padre, di quei martedì da bambino che mi parevano così poco importanti, di quelle commemorative sammarinesi che ha continuato a tenermi da parte per anni, di quel periodo in cui non avevamo più nulla di cui parlare. “Se queste ombre vi hanno offeso, pensate, E cada ogni malinteso, Di aver soltanto sonnecchiato Mentre queste visioni vi hanno allietato. E questo tema ozioso e futile Non più di un sogno vi sarà utile. Gentili amici, non rimproverate; Miglioreremo se perdonate.”
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  48. Aggiungo altre nozioni al nostro piccolo fiorentino. Avendo valore 1 denaro era la dodicesima parte del soldo, che nella metà del 1200 era il fiorino di argento. il titolo dell'argento del Fiorino era di 906,2 per mille, mentre il denaro era in mistura con titolo dell'argento 156,25 per mille. Qui di seguito posto le due monete a confronto, apprezzerete che in quell'epoca era la quasi perfetta riduzione della moneta d'argento, cosa che successivamente non avverrà più, o almeno non sempre. Saluti Marfir
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  49. Il realizzo fu di 7.500 euro più i diritti, partendo da una stima di 2.000. Partecipai telefonicamente, ma dovetti ben presto mollare. Mi dissero poi che era stata acquistata da un importante commerciante numismatico, sembra per la sua collezione di grossi. Complimenti a lui! Continuo a leggervi. Grazie a Mario per le sue parole. ;)
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  50. Una bella foto del grosso tornese di Cortemilia è presente in un ottimo articolo di Walter Ferro, Carmelo Prestipino, Gorzegno: L'ultima zecca dei Del Carretto, Estratto da Atti e Memorie Nuova Serie Vol. XLVII, Società Savonese di Storia Patria, 2011, pp. 101-118. La foto del grosso è a pag. 108 Se non è lecito postare la foto, chiedo scusa e ovviamente un moderatore provvederà a toglierla.
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