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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 02/03/26 in tutte le aree

  1. Buon pomeriggio a tutti! Quest'oggi vorrei condividere con voi la Storia che si cela dietro a questa comune, circolata ma intrigante moneta da 30 Soldi emessa da Francesco II d'Asburgo-Lorena per il Ducato di Milano nel 1796, ultimo anno di dominazione austriaca del milanese prima dell'occupazione della quasi totalità del Nord Italia da parte delle rivoluzionarie ed agguerrite truppe dell'Esercito Francese comandate dal giovane Generale Napoleone Bonaparte. Il pezzo in questione, battuto già a partire dal 1794, presenta: - al recto, l'effigie laureata del Sovrano circondata dalle iscrizioni FRANC II D G R IMP S AUG G H ET B REX A A, Franciscus II Dei Gratia Romanorum Imperator Semper Augustus, Germaniae Hungariae et Bohemiae Rex, Achidux Austriae (Francesco II per Grazia di Dio Imperatore dei Romani Sempre Augusto, Re di Germania Ungheria e Boemia, Arciduca d'Austria); - al verso, lo scudetto coronato del Ducato di Milano recante il "bisicione" visconteo e l'aquila coronata sforzesca caricato dello scudetto della Casa d'Asburgo circondato dalle iscrizioni MEDIOLANI DUX (Duca di Milano) e dal millesimo 1796; in basso il valore SOLDI 30. Il 1796 è stato, per la città di Milano, un anno importante e significativo per ben due motivi: l'ingresso travolgente delle truppe napoleoniche, che segnò la fine del secolare dominio austriaco sulla città e sul Ducato, e l'inizio del lento decadimento fisico di Giuseppe Parini, il poeta che meglio di chiunque altro aveva saputo interpretare le speranze e le ideologie che "illuminavano" gli intellettuali lombardi del Settecento. L'invasione francese del Maggio 1796, culminata con l'ingresso di Napoleone Bonaparte in Milano attraverso la Porta Romana dopo la brillante vittoria di Lodi, non fu un semplice avvicendamento militare, ma vero e proprio cambiamento culturale che impose bruscamente ai milanesi i nuovi ideali repubblicani su una struttura sociale ancora strettamente legata all'Antico Regime. In questo scenario di trasformazione radicale, la figura di Parini emerge come il "baricentro morale" di un'epoca. La sua poetica, infatti, si era formata e consolidata sotto il regno di Maria Teresa d'Asburgo, un periodo considerato l'età dell'oro del riformismo illuminato. In quegli anni, Parini sviluppò una letteratura civile e "utile", sostenuta dal governo austriaco, e che mirava ad educare la nobiltà e a promuovere il progresso sociale attraverso importanti opere come, per esempio, la prima forma di campagna vaccinale contro il vaiolo esaltata nell'ode "L'innesto del vajuolo" del 1765. Nel 1780, con l'ascesa al trono dell'autoritario ed accentratore Sovrano Giuseppe II d'Asburgo-Lorena, Parini, assieme a molti altri intellettuali, venne allontanato dai palazzi del potere e fatto cadere in disgrazia. Con la successione di Leopoldo II e successivamente di Francesco II d'Asburgo-Lorena, Milano visse una stagione di parziale distensione e rivalutazione della figura del poeta. Parini, ormai anziano e riconosciuto come un'autorità morale indiscussa, venne nuovamente onorato dalle istituzioni asburgiche, che cercavano di recuperare un dialogo più moderato con l'aristocrazia e il ceto colto locale. Questa rinnovata stabilità fu però spazzata via proprio dall'arrivo dei francesi nel 1796. Nonostante Parini venisse chiamato dai nuovi occupanti a ricoprire ruoli di prestigio nella Municipalità per via del suo rigore etico, egli non tardò a manifestare il proprio dissenso verso le violenze, le ruberie e l'estremismo dei giacobini. Il poeta, che aveva dedicato la vita a criticare i vizi della nobiltà e a sognare una giustizia sociale equilibrata, si spense nel 1799, poco dopo che gli austro-russi ebbero temporaneamente riconquistato la città, rimanendo coerente fino all'ultimo alla sua visione di dignità umana e di indipendenza intellettuale. Ogni volta che guardo questo 30 Soldi mi piace pensare che, forse, passò tra le mani del "sommo Vate" Giuseppe Parini...
    2 punti
  2. Ciao, dal peso che hai comunicato ( e dalla mano che ci indica più o meno il diametro 🙂) si tratta di un asse dell'imperatore Marco Aurelio con la personificazione della Vittoria alata sul rovesciò. Posto foto di esemplare di tipologia simile.
    2 punti
  3. non entro nella descrizione delle marche dove l'amico PostOffice sa molto bene descrivere i soggetti, ti dico solamente che le firme del perito 8 un questo caso Biondi) sono contraffatte
    1 punto
  4. Buongiorno, le emissioni G.N.R. come i sopr. fascietti vanno innanzi tutto appianati se hanno soprastampa autentica o falsa, sopratutto i G.N.R. sono soggetti a falsificazioni, poi identificare se Verona o Brescia ( 1-2-3) consiglierei a favore di tutti coloro che seguono la sezione filatelia del forum, di postarli singolarmente, sarebbe più facile identificarli, di primo acchito posso sbilanciarmi a dirti che sembrano tutti autentici con sopr. Brescia tranne l'1,25 e i due aerei, ma prendila al 10% è abbastanza difficile con questa foto, se li posterai singolarmente avranno modo anche altri amici a darci una mano, saluti Fabio
    1 punto
  5. Siamo al tredicesimo viaggio che stiamo per intraprendere, sempre una avventura stimolante e affascinante ogni volta, siamo a ora a dieci contributi arrivati, per chi vorrà esserci anche in questo Gazzettino vi lascio la mail : [email protected]
    1 punto
  6. Interessante, ovviamente tu lascia i vecchi foglietti dove sono non vanno rimossi. Qui dobbiamo fare alcune precisazioni, questa marca può avere il colore diverso per svariati motivi, .. essendo la stampa tipografica con colori non dimentichiamo del 1870, e' possibile che il colore sia cambiato/variato per l' esposizione alla luce solare o per un bagnetto troppo lungo per staccare la marca dal frammento o documento cartaceo. Inoltre la bibliografia esistente (non molta) non riporta varianti di colore, quindi propendo per quanto detto sopra. Non e' sempre detto che chi ha studiato la collezione prima di noi abbia sempre ragione o torto, una variante di colore andrebbe controllata su materiale nuovo, sono emissioni antiche pertanto anche i colori dell' epoca non sono stabili.
    1 punto
  7. Sulle tirature della G.N.R. il vero esperto è Fabio @fapetri2001 a cui rivolgo un gentile tag, sappiamo che per il momento e' impegnato e poco presente sul forum per cose private.. ma sono certo che quando potra' ti risponderà esaurientemente.
    1 punto
  8. Dovrebbero essere della emissione della Guardia Nazionale Repubblicana, serie imperiale con soprastampa GNR, ci sono 2 tirature, una di Verona e l'altra di Brescia le differenze si evincono dalla distanza tra le lettere della soprastampa ti riporto quanto indicato nell'Unificato Verona: formato verticale distanza tra G e N 2.75mm; formato orizzontale distanza tra N e R 3mm Brescia: formato verticale distanza tra G e N 3.25mm; formato orizzontale distanza tra N e R 2.75mm Ma sarebbero da studiare bene perchè ci sono un sacco di varianti
    1 punto
  9. MA certamente, non volevo correggerti ma solo integrare. Su Maria Luigia/Maria Luisa lasciamo parlare Lei
    1 punto
  10. Buongiorno complimenti per l'acquisto ,une bella moneta.
    1 punto
  11. Firenze Maggio musicale fiorentino
    1 punto
  12. La firma in alto a destra (o in alto) tradizionalmente indicava ottima qualità o extra lusso, ma può avere significati diversi a seconda del perito. Purtroppo non so a chi appartenga. Il tuo esemplare ha gomma integra ma e' difettoso e' stato piegato nel mezzo in verticale e orizzontale. Si vede anche guardandolo di fronte...
    1 punto
  13. Salve, si tratta delle cosiddette marche P.N.F. (Partito Nazionale Fascista), emesse per il tesseramento di diverse categorie di dipendenti e collettivi sociali (10) e disegnate dal grande bozzettista di francobolli Corrado Mezzana, autore di alcune tra le più importanti serie filateliche del Novecento italiano, tra cui la celebre Italia al lavoro, considerata uno dei vertici della grafica postale italiana. Esse furono emesse per il tesseramento di due anni, il XX e il XXI dell’era fascista. Il disegno è il medesimo per tutte le marche, mentre i colori di emissione differiscono sia in base alla categoria sociale sia all’anno. Il numero totale di marche note è pertanto pari a 20. Il nome del bozzettista compare in alto a sinistra della fronte di Mussolini soltanto nelle marche dell’anno XXI, mentre non è presente nelle emissioni dell’anno precedente. Dal punto di vista collezionistico, le emissioni dell’anno XX risultano complessivamente meno frequenti sul mercato rispetto a quelle dell’anno XXI, che si rinvengono con maggiore facilità.
    1 punto
  14. Personalmente la trovo una moneta tutto sommato carina: usurata ma gradevole, interamente leggibile e ben riconoscibili tutti i rilievi principali.
    1 punto
  15. Con le bullion lo fanno molte zecche. Appena il fino sale, alzano i prezzi. Quando scende... beh, non sempre li riabbassano. Come la benzina
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  16. Buon giorno a tutti Ritorno dopo un po di tempo per presentarvi un francobollo uguale a quello del tema di questa discussione. Sempre un Benjamin Franklin del 1851 usato con annullo a penna. Questo ha margini molto più ampi e se non sbaglio dovrebbe essere del secondo tipo, catalogato dal venditore Sc9. Unificato dovrebbe essere 3, 1c. Un vostro parere ed eventuali correzioni sono sempre apprezzate...
    1 punto
  17. è decisamente una CONCORDI-A AVGG, direi il tipo con la croce sullo scudo, busto KF nel RIC, nn da 85 a 100. dallo stile azzarderei zecca di Costantinopoli al 75% .... il nome purtroppo rimarrà un mistero.. per come gira la legenda sembrerebbe spezzata, quindi potrebbe essere da escludere Teodosio e tenere Arcadio e Onorio, ma siamo assolutamente nell'ambito delle pure sensazioni saluti Alain
    1 punto
  18. Medaglia devozionale agostiniana, bronzo/ottone della Fine del XVII sec. - probabile produzione romana.- D/ S. Agostino di Ippona, con mitria e pastorale in abiti vescovili, regge nella mano SX il cuore ardente, suo attributo, nella scritta è citato come dottore della Chiesa. R/ Santa Monica in abiti monacali inginocchiata davanti alla Madonna con Gesù, con il capo raggiato. non comune, di bello stile.- Ciao Borgho
    1 punto
  19. No, L'aquila, cavallo di Carlo VIII,1495 https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-CVIIIAQ/5
    1 punto
  20. @Cinna74 Il Ducato di Parma fu l'unico stato preunitario, insieme al Regno di Sardegna, a mantenere come moneta legale la lira napoleonica (d'altra parte Maria Luisa era stata la moglie di Napoleone). Ricordo inoltre che le varie pezzature datate 1815 furono coniate a Milano (e non a Parma) nel 1819 (nonostante il millesimo). Le monete da 1 lira si trovano spesso in alta conservazione e sono attualmente ipervalutate, qualora in ottime condizioni. L'esemplare qui proposto è vissuto e, più recentemente, rivissuto (come dice giustamente Fabrizio). Date le pessime foto è difficile esprimere un giudizio attendibile, ma dovremmo muoverci intorno al BB (EF45, scala Sheldon). Il mercato penalizza queste conservazioni: 65 € non è un prezzo spropositato, ma sarà difficile recuperarlo in breve, a meno che l'Ag non subisca una folle impennata (in questi giorni, però, la bolla dei metalli preziosi pare sgonfiata).
    1 punto
  21. Salve Ultimo arrivo di bun argento e leggibile Direi Enrico IV° o V° Cordialità Mirco
    1 punto
  22. Forza numero 13 !!!!!!
    1 punto
  23. Buon pomeriggio. Condivido questo 3 cavalli per Filippo II. ● ● sotto il ritratto e tipologia con ●D●G● in legenda al dritto, si legge la G sopra il ritratto Al rovescio ancora visibile il punto di compasso. Più pesante del solito, questa arriva a 5 grammi (4,98). Un saluto.
    1 punto
  24. Cambiare titolo thread in “torneranno a salvarsi molte monete d’argento?”
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  25. Grazie a un caro amico ho appena aggiunto in collezione questa simpatica medaglietta propagandistica. Come vedete da un lato riporta il busto di Maria Luigia e dall'altro, su sette righe, I // CLAIM THE // RATIFICATION // OF // NAPOLEONS WILL // IN FAVOR OF // MY SON. Il congresso di Verona del 1822 chiude la serie iniziata con il piú famoso congresso di Vienna del 1815. Maria Luigia era già Duchessa di Parma come deciso a Vienna nel 1815 e, de facto, dal 1816. Sebbene inizialmente si fosse presa in esame la possibilità che il figlio di lei e di Napoleone potesse ereditare il ducato, successivamente questa fu esclusa. In tale contesto si può inquadrare questa medaglia in cui si chiede la ratifica del testamento di Napoleone a favore del figlio immagino sottintendendo il suoi diritti dinastici. Va detto comunque che il vero testamento di Napoleone poco riportava in merito se non la raccomandazione al figlio di non dimenticarsi mai di esser nato "principe francese". Metallo bianco (forse bronzo argentato ma non ne sono sicuro), 23,5 mm di diametro, 5,5 g di peso
    1 punto
  26. Ciao a tutti,questo dovrebbe essere abbastanza raro.
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  27. Tosatura estrema per questo Carlino...
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  28. Tanto per fare capire quale sia la task che dobbiamo affrontare, metto la pagina in questione del mio Scott specializzato.. e un immagine della stessa pagina inviatami dal my american friend.
    1 punto
  29. Caro Miza, il quesito che poni non e' per niente di facile soluzione, in quanto il Francobollo è stato tagliato in alto e a sx proprio sulla cornice, asportando pertanto dettagli importanti per l' identificazione.. e questo purtroppo lo rende una terza scelta . Credo che il venditore non abbia scritto nulla sulle informazioni, in quanto a volte quando non si e' sicuri e' meglio non dire nulla.. e ovviamente non si scrivono i difetti. Ieri sera considerando che negli Usa era giorno ho chiesto ad amici oltre oceano che hanno risposto quanto segue... Traduzione: Posso suggerire che il timbro postale sia Cole GCR-9 (Geometria Circolare) Lincoln, Illinois, 4 ottobre - 29 novembre 1884 (o timbro simile in sughero a 6 blocchi) Richiedi la conferma di uno specialista. Quindi gia' l' annullo ci da' un periodo d'uso e una località. Altra risposta: Il francobollo è della serie 1857-61 1c emesso il 05/06/1852. Il disegno raffigurante Franklin sembra essere l'A5 di Scott e potrebbe apparire su diversi francobolli. Consultando il catalogo Scott il francobollo potrebbe essere troppo rifilato per determinarne con certezza l'identificazione, perché potrebbero essere necessari i pergameni ecc. intorno al ritratto. Abbiamo qualche informazione in piu', ma come vedi anche loro si pongono il problema della mancanza di cornice. Fiducioso attendo altre risposte magari piu' illuminanti, con la mia lente comunque scandagliero' l' immagine a catalogo ..... .. e per il momento ' passo e chiudo ' .
    1 punto
  30. Queste non sono state "tosature" nel senso classico numismatico, ma erano monete intere che per motivi di circolazione furono divise in "sottomultipli", la tosatura è un atto fraudolento, questo no. saluti TIBERIVS
    1 punto
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