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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 04/27/26 in tutte le aree
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Santa Zita di Lucca .. non esiste il Francobollo. Con il nome Zita" si trovano i francobolli emessi dall'Impero Austro Ungarico o dalla città di Fiume (1918-1919) che raffigurano l'imperatrice Zita di Borbone. È stata comunque proclamata Serva di Dio dalla Chiesa cattolica.3 punti
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L'impressione è che si tratta della nota riproduzione che la Plasmon regalava sul finire degli anni '70 https://www.forumancientcoins.com/monetaromana/falsi/ErgospalmaPlasmon/ergospalma.html Sarebbe la n. 8 della serie.2 punti
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Probabilmente rifuse Non li coniavano insieme alla “ cerchiatura” ce li inserivano dopo, quindi l’ipotesi non sta in piedi. Funziona per i bimetallici, non per i cerchiati1 punto
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Il mese scorso ho richiesto alcune foto della collezione reale, ma mi hanno comunicato che è imminente la pubblicazione dell’intera digitalizzazione, per cui l’attuale appannamento potrebbe essere dovuto alla predisposizione del sito per i nuovi materiali.1 punto
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Contribuisco ai quadri a soggetto filatelico con Gregorio Sciltian (Rostov 1898 – Roma 1985), "Il Filatelico"1 punto
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Vi segnalo con piacere il ritorno della XIII Rassegna "Palermo Colleziona", un'interessante borsa scambio dedicata al collezionismo che dedicherà ampio spazio al nostro settore d'interesse. Che siate alla ricerca di quel pezzo mancante che sognate da anni, o che vogliate far valutare o studiare materiale storico, l'evento rappresenta un'ottima occasione di incontro. Non si tratta solo di una mostra, ma di un'opportunità concreta per scambiare, scoprire e condividere le proprie competenze numismatiche con altri esperti e studiosi del settore. Settori Espositivi Sebbene il nostro interesse principale sia rivolto alla Numismatica, la rassegna ospiterà anche una varietà di altri settori collezionistici affini e non, tra cui: Francobolli rari (Filatelia) Libri antichi, documenti storici e scripofilia Giocattoli vintage e d'epoca Carte collezionabili Album e figurine storiche Dettagli dell'Evento Data: Sabato 9 Maggio 2026. Orario: Dalle ore 09:00 alle 17:00 (orario continuato). Luogo: Hotel Villa D'Amato - Via Messina Marine, n.178/180, Palermo. Ingresso: Totalmente libero e gratuito. Contatti e Informazioni Per maggiori dettagli, o per chi desiderasse mettersi in contatto con l'organizzazione, è possibile chiamare direttamente lo staff ai seguenti recapiti: Pippo Biondo: (+39) 339 4218828 Maurizio Saletta: (+39) 335 8433770 Alessandro Faraci:(+39) 389 01239071 punto
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Il dipinto è "Le Philatéliste" (Il filatelista), realizzato dal pittore svizzero Francois Barraud nel 1929. Quest'opera è un autoritratto dell'artista insieme a sua moglie Marie, che appare spesso nei suoi dipinti come modella. Il quadro è un esempio di verismo e realismo caratterizzato da pennellate estremamente fini che conferiscono alla superficie un aspetto liscio e quasi smaltato. Barraud cattura un momento intimo di concentrazione, con Marie che osserva con dedizione il marito mentre esamina la sua collezione con una lente d'ingrandimento. Si puo' leggere nella composizione una tensione tra la passione "ossessiva" e maschile per il collezionismo e la presenza della donna, che sostiene ma al contempo sembra quasi "intromettersi" in questo spazio privato. Il dipinto ha avuto una tale risonanza nel mondo del collezionismo da essere stato celebrato dalla Spagna nel 2020 con l'emissione di un francobollo commemorativo che riproduce l'opera stessa. Il francobollo è un'emissione speciale delle poste spagnole del 2020 intitolata proprio "Coleccionismo. El filatelista Francois Barraud". Questa emissione è considerata "inusuale" perché include un dettaglio interattivo unico, una vera lente d'ingrandimento circolare applicata sulla superficie del francobollo. Questo elemento sostituisce la lente dipinta da Barraud, permettendo a chi lo osserva di ingrandire i dettagli dei minuscoli francobolli raffigurati nell'album del quadro. Quando la Filatelia è arte nell' arte !!!1 punto
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Bene. Infatti non capivo la differenza tra la prima e la terza foto in quel punto. Ora è chiaro. Comunque hai un ombrellone non un polpastrello😅.1 punto
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Parlo per me. Non faccio mercato su quelle che reputo meno interessanti in modo da spendere meno o per cercare di comprare a poco e rivendere a tempo debito. Compro quello che mi piace. Talvolta posso avere la botta di c*lo clamorosa, talvolta pago più di quanto vale la moneta per il piacere di averla. Il collezionista, l'appassionato, è un soggetto complesso e spesse volte meno riflessivo di quanto credi: vuole portare avanti la raccolta, è quello l'obiettivo. Questo ovviamente non significa che ti paga 1000€ la moneta da 100€ solo perché gli manca. Ti è mai capitato di sentire un pugno allo stomaco guardando una moneta? Credo che finché non ti capita non riusciresti a comprendere a pieno come guardo le monete. Alla stessa maniera, se non sei focalizzato su un periodo, una storia, un approfondimento specifico, non penso possa capitarti anche a se dovessi guardare le monete più belle o più costose del mondo, perché manca "il contesto" (quello che ti suggeriva di crearti @odjob dicendo di studiare molto ed approfondire le monete di una determinata zona/periodo).1 punto
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Eccola...foto d'archivio. Moneta slabbata e poi liberata. Patina cioccolato, quasi "fondente"!!!1 punto
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Segnalazione doverosa @Carlo. la mia : buona ricerca su questo periodo e monetazione interessanti .1 punto
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Oltre agli aspetti storici e d'uso, ci sono diversi dettagli tecnici e curiosità che rendono questi francobolli particolarmente interessanti. La Filigrana, questi esemplari presentano la classica filigrana "Corona" del Regno d'Italia.. va controllata la posizione. Dentellatura e carta, la dentellatura è di tipo 14 a pettine, tuttavia a causa della qualità della carta talvolta scadente gli esemplari possono presentare una dentellatura irregolare o imperfetta. Gli esemplari ben centrati inoltre valgono il doppio. La tonalità della soprastampa, sebbene il colore standard sia l'azzurro, esistono varianti che vanno dal celeste oltremare al blu brillante, queste ultime sono solitamente più rare e ricercate. La soprastampa capovolta e' la varietà più celebre di questa serie.. oltre alle soprastampe spostate, esistono casi in cui la soprastampa è fortemente decentrata verso il basso. Questi francobolli rimasero validi per vent'anni, fino al 30 giugno 1898, dopo tale data i fondi di magazzino degli uffici postali vennero generalmente inceneriti, oltre ai residui presso l'Officina Carte Valori di Torino. The End1 punto
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Alcuni volumi li trovate qui (ma non tutti): http://incuso.altervista.org/cni.php1 punto
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Vittorio Emanuele II, 1878, 2c su 0,05 e 2c su 10,00 lacca, soprastampa e linee ondulate azzurre sui francobolli per il servizio di stato del 1875. A catalogo il 2c su 0,05 e' quotato 40/45€, il 2c su 10,00 e' quotato 20/25€. Queste quotazioni si intendono per esemplari senza difetti di prima scelta, purtroppo dalle foto non e' chiaro lo stato dei tuoi esemplari. La storia di questi francobolli è legata a un momento di transizione burocratica e politica del Regno d'Italia, tra la fine del regno di Vittorio Emanuele II e l'inizio di quello di Umberto I. Tutto inizia il 1 gennaio 1875, quando vengono emessi dei francobolli speciali per il ' Servizio di Stato ' destinati esclusivamente agli uffici pubblici e alle amministrazioni dello Stato. Questi francobolli di Stato (o di servizio) furono introdotti nel Regno d'Italia con uno scopo ben preciso, regolamentare e monitorare la franchigia postale degli uffici pubblici. Fino a quel momento molti uffici pubblici godevano del privilegio di spedire corrispondenza gratuitamente (in franchigia), ma questo sistema portava a sprechi e a un bilancio postale difficile da controllare. Quindi questa emissione fu ideata per il monitoraggio della spesa, l'affrancatura non comportava un esborso reale immediato ma serviva al Ministero delle Finanze per quantificare quanto ogni singola amministrazione "spendesse" in servizi postali. Dopo qualche tempo il sistema si rivelò troppo macchinoso, gli uffici dovevano gestire scorte di valori bollati e la contabilità era complessa. Già dal 1° gennaio 1878 l'uso obbligatorio venne soppresso e gli uffici tornarono a utilizzare i francobolli ordinari o altri sistemi di esenzione. Poiché erano rimaste enormi giacenze di francobolli di stato mai usati, lo Stato decise di non distruggerli ma di riciclarli e riconvertirli per l'uso pubblico. È in questa fase che nacquero i tuoi francobolli. Vennero soprastampati con le ondine azzurre per nascondere la scritta "Francobollo di Stato" e il vecchio valore, furono messi in vendita ai privati alla tariffa di 2 centesimi ideale all'epoca per la spedizione di stampe e giornali.1 punto
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Buongiorno @VALTERI, Ti ringrazio per la segnalazione: avevo letto alcune discussioni di @Matteo91 circa la monetazione indiana antica, ma quella da te segnalata non la avevo vista. Per completezza, su un forum internazionale mi scrivono quanto segue circa la mia moneta: Su Zeno, il tipo è attribuito alla serie VIII di G&H. G&H sta per Gupta & Hardaker, il catalogo di riferimento per queste monete. In esso si afferma che le monete della serie VIII furono probabilmente prodotte principalmente per uso locale dai commercianti dopo il declino dell'economia Maurya. Le monete e i marchi sono in parte imitativi di precedenti monete Maurya. Il tipo 612 sembra provenire principalmente dalla regione del Vidarbha.1 punto
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Qualcosa di attinente,@Carlo. si trova nella discussione " L'Impero Maurya " del 11 Luglio 2017, che per mia ignoranza informatica, non so allegare . Una buona serata1 punto
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Martedì 5 maggio dalle ore 20:45 al CCNM (via Kramer, 32 Milano. Citofono SEIDIPIU'), conferenza di Michele Gusmeroli su "IL DEMIURGO Andrea Appiani, disegnatore di medaglie napoleoniche". Michele Gusmeroli è un commercialista milanese: autore di diverse pubblicazioni, spesso relatore in seminari e convegni. La numismatica è una passione coltivata fin dall'infanzia: ha orientato i propri interessi verso la monetazione e la medaglistica milanese, con predilezione per la dominazione austriaca e il successivo periodo napoleonico. La conferenza che avrà inizio dalle ore 21:00 potrà anche essere seguita da remoto, i link da utilizzare per seguire la conferenza verranno comunicati una settimana prima della conferenza.1 punto
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e de sto 5 Centesimi der '42 che me dite? Quann è bello st'aquilotto aho!!1 punto
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What I put the most effort into collecting are the coins of Louis I of Etruria. Ciò che ho messo più impegno nella raccolta sono le monete di Ludovico I d'Etruria.1 punto
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strano perchè la mia ex Zoppola me l'hai fatta pagare un bel po' proprio tu più di 10 anni fa, potevi dirmelo che ne avevi una paginetta1 punto
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Oppure chiediamo a @Lorenzo Palanca, che è utente del forum, se ha piacere a pubblicare la sua importante acquisizione qui sul forum, così che tutti la possiamo ammirare.1 punto
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Allora, come dico sempre, fai un copia incolla! Dal momento che hai trovato questa moneta e l'hai segnalata giustamente, è un tuo onere e un tuo diritto riportare il tutto qui ! Attendiamo fiduciosi!1 punto
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Per le due piastre, il prezzo è buono. Per quanto riguarda il tuo obiettivo, dipende da che tipo di nominale vuoi collezionare. Se vuoi prendere solo grossi moduli in argento più vai indietro e più sarà doloroso per le tue tasche, se alterni con pezzi in rame uno per regnante sarà più facile.1 punto
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Ciao,il prezzo va bene... Per il regno di Sicilia non posso dire nulla perché è una monetazione che non conosco,per Napoli dipende da che periodo,per il Regno delle due Sicilie ci sono le piastre del 17,del 18 testa grande e testa piccola,la piastra di francesco I ,la piastra di Ferdinando II,testa giovane,testa imberbe e testa matura e tutte le varianti che ti sconsiglio almeno all' inizio,e la piastra di francesco II... Per il regno di Napoli il discorso è più impegnativo...1 punto
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Buondì, Sostituito più e più volte negli anni, fino a trovare la conservazione che più mi piaceva. Il mio Quattro Cavalli 1804. @Asclepia che te ne pare.1 punto
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Asclepia, posto il mio 4 cavalli 1804. Difficile da fotografare perché nella bustina della perizia. Conservazione non certo eccezionale, ma bisogna accontentarsi...Saluti.1 punto
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Buonasera a tutti, complimenti @Asclepiabel 9 Cavalli, ad avercelo così in collezione. Posto il mio molto scarso per conservazione, spero in futuro di migliorarlo ma non ho fretta. Posto anche il mio 6 e 4 cavalli del 1804. Mi manca il 3 Cavalli purtroppo. Saluti Alberto1 punto
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Il volume del Corpus sulla Sicilia non fu mai pubblicato, di conseguenza fino all'opera dello Spahr, che ancora adesso è il riferimento centrale per tutta la monetazione siciliana, la numismatica della Sicilia medievale e moderna non era ancora stata trattata nel suo complesso. Sulla stessa tipologia dello Spahr esiste solo il volume della serie Monete Italiane Regionali (MIR) dedicato alla Sicilia, ma comincia dal periodo arabo e non dalle monete bizantine, poi ci sono i due volumi editi da D'Andrea edizioni che coprono però solo il periodo medievale dai bizantini fino agli Angioini, sempre sul periodo medievale ma comprensivo delle monete di tutta l'Italia meridionale c'è il fondamentale volume 14 del Medieval European Coins curato da Philip Grierson e Lucia Travaini, di quest'ultima ancora di grande importanza è la sua opera sulla monetazione dell'Italia normanna da poco ristampata in una seconda edizione con aggiornamento, sul periodo bizantino c'è la recente opera di Anastasi, monete bizantine della Sicilia e il più vecchio e complicato a reperirsi Calciati che tratta però della sola monetazione in bronzo... mi pare che questi siano i riferimenti principali sulla monetazione siciliana.1 punto
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A pag. 1 sul catologo Zub-Luciani è scritto che le immagini sono tratte dalle tavole del Kunz, che furono utilizzate anche da Papadopoli. Arka1 punto
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