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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 02/18/26 in tutte le aree

  1. Salve, Sarebbe forse il caso di applicare a voi stessi le vostre lezioni di cortesia? Quest’ultimo intervento particolarmente fuori luogo e le reazioni che suscita annullano tutti gli sforzi dei nostri professori di galateo per rendere questo forum più conviviale.
    5 punti
  2. Buongiorno a tutti Condivido una lira della mia collezione,
    4 punti
  3. Buongiorno. Condivido con piacere questa medaglia in bronzo, di grande modulo. Medaglia coniata nell'occasione del III Congresso Internazionale Geografico tenutosi a Venezia nel 1881. Medaglia proveniente dalla collezione Voltolina e pubblicata nell'ultimo lavoro del Mezzaroba , Venezia attraverso le medaglie. Si tratta di una medaglia premio, questa è del secondo tipo. D/ SOCIETÀ GEOGRAFICA INTERNAZIONALE ROMA R/ RICORDO DEL TERZO CONGRESSO GEOGRAFICO VENEZIA 1881 al centro PREMIO DI SECONDA CLASSE Medaglia che mi ha colpito per il bello stile e per la bella rappresentazione al dritto, con l'Italia Turrita al centro, posta davanti al mondo e circondata da 5 volti femminili che rappresentano altrettante etnie che popolano il pianeta. Sarebbe bello riconoscerle con precisione. La medaglia è in FDC pesa 153,22 grammi e ha un diametro di 68,7 mm In quel congresso fu discussa tra le varie anche l'adozione dell'ora universale che venne poi ridiscussa e approvata tre anni dopo nel 1884, a Washinton, scegliendo Greenwuich come meridiano fondamentale. Scelto per unificare la navigazione e i fusi orari... Benvenuti ulteriori commenti. Ecco la medaglia
    4 punti
  4. no, l'utente storico ha sbattuto il muso contro gli orpelli ed è ancora sotto shock, forse due sani schiaffoni lo potrebbero ridestare
    3 punti
  5. Numismatica Ars Classica > February Sale 2026 Auction date: 28 February 2026 Lot number: 222 Price realized: This lot is for sale in an upcoming auction - Lot description: Thessaly, Peirasiaev Obol second half IV century BC, AR, 12 mm, 0.83 g. Young male head r., hair in small curls and bound by taenia. Rev. ΠEI-PA-ΣI-EON Naked warrior, seen three-quarter l. from behind, helmeted and in fighting attitude, holding shield with l. and horizontal spear with r. BCD Thessaly II, 504 (this coin). Pendleton, SNR 87, O 1 (these dies). HGC 4, 705 (this coin illustrated). Extremely rare and in unusual condition for the issue. Light iridescent tone and about very fine Ex Triton sale XV, 2012, BCD, 504. Estimate: 200 CHF
    2 punti
  6. Salve Quindi dare il buongiorno e mettere un grazie quando si domanda qualcosa a qualcuno è un orpello ? Da ciò si capiscono molte cose... @torpedo tranquillo non stiamo litigando (al meno non io) , ma si stanno esponendo due visioni del mondo. Comunque hai ragione, basta una sola e magica parola (grazie): non credo che sia talmente difficile o faticoso o costoso aggiungerlo. O se lo è per qualcuno, penso (ma posso sbagliarmi) che sia meglio che vada a pagare una perizia (anche se ho dei dubbi che ci siano molti periti che accettino un lavoro da parte di persone che tengono un comportamento sgarbato). Il grazie non è solo una questione di galateo ma piuttosto è il livello minimo di civiltà/educazione che dovremmo avere tutti nel nostro bagaglio relazionale.
    2 punti
  7. ha il peso e la dimensione per essere una crocetta romana, mi pare di vedere una ghirlanda, quindi direi epoca di Teodosio II probabilmente
    2 punti
  8. Il bordo è uno dei punti deboli di questa tipologia. Va esaminato sempre, e scrupolosamente, dal vivo. Usare il termine “appiccagnolata” è decisamente esagerato. È palese che non lo sia
    2 punti
  9. Ciao caro, Confermo che la moneta è attualmente in vendita da un commerciante del nord Italia. Dalle foto confermo che siamo in area spl. E' una moneta che richiede una certa preparazione. Con cifre importanti in gioco, non è un acquisto da fare a "cuor leggero". Da attenzionare il bordo, che va valutato con attenzione.
    2 punti
  10. 1 punto
  11. Il primo ventennio del Novecento vede un radicale rinnovamento delle monete americane. Che forse non saranno state "di atroce bruttezza", come sosteneva Roosevelt, ma di sicuro erano state, negli ultimi decenni del secolo precedente, a dir poco "statiche", senza particolari guizzi di fantasia. Le cose incominciano a cambiare nel 1907 con le monete d'oro di Saint Gaudens e Lyon Pratt viste nelle pagine precedenti, ma è nel 1909 che avviene una svolta davvero radicale: per la prima volta, su una moneta destinata alla più ampia circolazione, compare una persona reale, il Presidente Lincoln, ritratto sul centesimo nel centenario della nascita. E di questo abbiamo già parlato Così come abbiamo parlato del nichelino coniato a partire dal 1913, primo, vero omaggio ai Nativi Americani e alle loro tradizioni, con il più realistico ritratto d'indiano mai comparso su moneta, e il bisonte, fondamentale nella vita e nella cultura delle tribù delle pianure. Ma un anno ancora più cruciale nell'ottica del rinnovamento, è il 1916. In quell'anno, sono ben tre le monete americane ad essere rinnovate. Di una di esse, il Mercury dime abbiamo già parlato, ne restano ancora due Una moneta indecente Una delle tante leggende che rendono affascinante la monetazione americana, racconta che quando il quarto di dollaro disegnato da Hermon MacNeil venne messo in circolazione, gli americani si sentirono offesi e scandalizzati dalla sfacciata esibizione di un seno nudo della Lady Le accese proteste convinsero la Zecca a correre ai ripari, "riparando" il petto di Lady Liberty sotto una più casta, e "virile", cotta di maglia metallica. Si tratterebbe, appunto, solo di una leggenda, non è mai stato trovato alcun documento che supporti questa storia. La realtà sarebbe molto più semplice, il disegno fu modificato, dopo appena un anno, per motivi tecnici (vennero apportate anche altre modifiche) e politici: una Liberty piú "guerriera", quale appariva rivestita da una corazza, poteva anch'essa servire a sensibilizzare un'America da poco entrata nella Prima Guerra Mondiale. petronius
    1 punto
  12. Da Sardi nella Lidia, un vistoso esemplare valutato RR, in AE, per Eliogabalo, con al diritto busto laureato dell' imperatore ed al rovescio figurazione di Tyche e Kore . Sarà il 9 Marzo in vendita Gorny&Mosch 317 al n. 593 .
    1 punto
  13. Si è buona, ma non arriva al BB.
    1 punto
  14. Buonasera, a proposito di collezionismo numismatico, stati di conservazione, rarità, varianti e valore venale... condivido con piacere alcune pagine casuali di un prezzario redatto da Giuseppe De Falco. "Correva l'anno 1960". "PREZZI ATTUALI DELLE MONETE BORBONICHE DELLE DUE SICILIE – Periodo 1799-1860 – secondo il volume di Vico D'Incerti" Napoli, 1960 Per simularne la consultazione, ho affiancato alcune pagine tratte dal saggio di Vico D'Incerti a cui De Falco fa riferimento. https://it.scribd.com/document/627608542/VDI1959RIN-MonBorb
    1 punto
  15. Esattamente, la tua è una 259c, nessuna svista, so leggere e rimango "sveglio" anche quando dormo. E che mi piacerebbe vedere una 259b....che personalmente non ne ho mai visto un pezzo e neppure citata nel Gigante come variante. Se qualcuno del forum ne ha una in collezione e vuole pubblicare una foto sarebbe interessante, per tutti non solo per me. Grazie a chi vuole collaborare e non sempre promuovere polemiche inutili al forum.
    1 punto
  16. Per chi fosse eventualmente interessato: le lezioni del venerdì mattina si terranno NON in via S. Antonio, ma in via Festa del Perdono 3-7, aula 510. Le eventuali lezioni presso istituzioni museali milanesi si terranno nell'orario di lezione del venerdì. Un saluto cordiale, MB
    1 punto
  17. Ciao @lorluke e grazie del commento. Se rappresenta l'Oceania magari rappresenta il volto di qualche etnia Papuana o della Micronesia o chissà che altra particolare popolazione...sicuramente come scrivi tu può anche far pensare ad una fanciulla mediorientale. Ci vorrebbe un libro di antropologia di quel epoca con le rappresentazioni disegnate (o fotografate) delle varie etnie e con un pò di fortuna si potrebbe forse arrivare a indicare con precisione di che etnia sono questi volti, sfruttando i dettagli degli ornamenti e dei volti. Sicuramente si sono ispirati a disegni e incisioni dell'epoca. Non credo abbiano fatto un lavoro di fantasia soprattutto pensando a chi e a cosa era destinata la medaglia. Grazie @gigetto13 proprio un bel tombino. In mano è magnifica. Grazie per la foto del libro ,che ho intenzione di acquistare....fino a qualche giorno fa mi pareva ancora disponibile.
    1 punto
  18. Vado fuori tema un attimo: a me sembra un falso evidente, credo che un utente storico dovrebbe accorgersene
    1 punto
  19. Ecco la pagina della pubblicazione recentissima di Mezzaroba. Complimenti per l'acquisizione! Un bel tombino 😎
    1 punto
  20. Non posso che associarmi a Pxacaesar. Sono italiano e mio padre era nato nell'Austria-Ungheria, fortunatamente non sono stato in Seminario, e cio' malgrado penso di essere una persona di normale gentilezza. Non credo che siano necessari fronzoli e orpelli per porre un quesito al forum. Chi ritiene di non essere stato omaggiato a sufficienza e' liberissimo di non rispondere ai quesiti. Con cordialita'
    1 punto
  21. Complimenti per questa stupenda medaglia proveniente da una collezione importantissima! Ho provato a fare un po' di ricerche a riguardo ma senza successo. Vedendo come sono posizionate le teste, si potrebbe ipotizzare che rappresentino i 5 continenti (oltre all'Italia che corrisponderebbe all'etnia europea). Dunque, procedendo in senso orario (partendo da in alto a destra): Asia, Oceania, Africa, America Latina e Nord America. Osservando, invece, alcuni dettagli del volto mi verrebbe da dire che il secondo ritratto assomiglia più ad una ragazza del Medio Oriente o, al massimo, indiana anziché australiana. Chiaramente le mie sono soltanto congetture, non certezze
    1 punto
  22. Ciao Illustratore, che non sia di produzione recente, lo si capisce dalla fattura dell'oggetto : come ha già detto Bruzio, lo si poteva portare sul bavero della giacca di un normale vestito e riassumeva le decorazioni che aveva ricevuto chi lo portava. Nei negozi che vendevano e confezionavano divise militari, era possibile far realizzare anche questi "portanastrini" : nel dopoguerra c'era chi li sfoggiava, in realtà non molti, poi questo uso è andato progressivamente diminuendo, anche per la scomparsa per ragioni anagrafiche di chi aveva partecipato alla Guerra. Un saluto cordiale.
    1 punto
  23. @didrachm @Releo complimenti per le vostre Piastre del 1796 6 su 5
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  24. Salve. Per favorire la lettura della moneta in discussione, pubblico la mia, dritto e rovescio. Sembra proprio che i due esemplari siano dello stesso conio. Saluti. E' sul manuale edizione 2025.
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  25. l'anno scorso quando ho ricevuto le prime monete con le nuove disgustose confezioni ho subito scritto una mail a ipzs. Da solo ovviamente non raggiungo niente ma se magari iniziamo a protestare in tanti chissà che non ci sia un passo indietro tra qualche tempo. Royal Mint, per esempio, alcuni anni fa credo abbia pensato di fare la stessa cosa per poi lasciar perdere. Non ricordo ora quanti anni fa ma arrivò un sondaggio dove chiedevano l'opinione dei clienti su un possibile cambio di packaging verso confezioni più economiche, sull'importanza della confezione per i clienti, sul materiale che preferito (legno lucido, opaco, plastica), sul colore (nero, rosso etc) insomma tutti gli aspetti.
    1 punto
  26. Davanti a certe ricerche e lavori così approfonditi, tanto di cappello e grazie infinite!!
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  27. Infatti l' utente che ha postato la moneta non ha MAI detto che è una A rovesciata ma ha detto che è una V con eccesso di metallo che la fa SEMBRARE una A rovesciata, inoltre non è la 259b ma è la 259c...sveglia!... Leggi bene i post prima di sparare sentenze... L' utente ha postato il trafiletto dove viene catalogata questa variante al post 7,se non la trovi sul manuale 2018 allora vuol dire che è sul manuale 2025...
    1 punto
  28. Proprio per questo dovrebbe dare il buon esempio, inoltre l'educazione e il rispetto si devono pretendere da tutti, e per di più non si possono avere due pesi e due misure! ___________ Lo sai in Italia siete 'fortunati': se mi fossi espresso io in questo modo con qualcuno, mia madre non avrebbe esitato a riprendermi in pubblico (naturalmente il tutto preceduto da un bel ceffone!). Come curiosità: se vieni in Ungheria e vuoi fare una domanda a qualcuno (in posta, al supermercato, ufficio, in strada, ....) fino a quando non saluti per primo e non aggiungi una formula di cortesia (indipendente dall'età), ti guarderanno negli occhi in silenzio ! Credo che questo metodo dovrebbe essere esportato, forse così chi ha bisogno diventerà per necessità più educato!
    1 punto
  29. Ciao @ARES III, è un utente lui si storico ( è iscritto dal 2005) che ha centinaia di interventi....Ma cosa ti devo spiegare! Capisco, anche se poco per come la vedo io, redarguire in maniera a volte anche sopra le righe ( e non mi riferisco a te ) i neo iscritti quando fanno richieste in modo spiccio ma tu lo fai con tutti. Secondo me in maniera anche stucchevole e ripetitiva...e sempre a mio parere molto pesante....nel senso di moltoooo pesante. Poi fai come ti pare, ci mancherebbe altro. Contento tu...🙂.
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  30. Scusa @Pxacaesarma se vuoi intervenire puoi farlo, non fare il timido. Io esprimo un'opinione motivandola, perché non ti esprimi anche tu ? Non mi sembra di aver scritto qualcosa di sbagliato....ma se l'ho fatto, mi scuso. Comunque a casa mia hanno insegnato che quando ci si relaziona con le altre persone bisogna sempre avere un minimo di educazione... Iniziare una richiesta (per di più gratuita) con "Gradirei" non penso che sia il massimo di rispetto nei confronti degli altri (sia interlocutori sia semplici lettori), anche perché neppure in una bettola ci si potrebbe mai rivolgere all'oste in questo modo (senza un saluto e un ringraziamento )... Se facciamo passare tutto dove andremo a finire ? Forse saremo noi a dover dire grazie ? PS: l'utente non è nuovo ed è iscritto pure da un ventennio, quindi ormai dovrebbe sapere come funziona. E se non lo sa, possiamo sempre fargli presente la situazione. Un ultima cosa, non è che se sei perplesso smetterò di far presente queste situazioni agli utenti poco inclini all'uso delle formule di cortesia!
    1 punto
  31. Se ha la croce allora potrebbe essere romana tardo impero, magari proviamo a chiedere a @Poemenius (che un giorno mi manderà a quel paese per tutte le volte che lo chiamo in causa 😁😉)
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  32. Il Nobel per la Pace Nel febbraio 1904, era scoppiata una guerra tra l'impero russo e quello giapponese per il controllo della Manciuria e della Corea. Ancora una volta, chi volesse approfondire l'argomento potrà farlo facilmente con una semplice ricerca quello che ci interessa qui è la conclusione della guerra, per la quale svolse un ruolo importantissimo Theodore Roosevelt. Che nel 1905 propose, e ottenne, di poter fare da mediatore. La sua mediazione condusse al Trattato di Portsmouth (New Hampshire), il 5 settembre 1905, e alla fine del conflitto. Soprattutto, questa abile mossa politica diede a Roosevelt una grandissima popolarità internazionale, culminata, nel 1906, con il conferimento del Premio Nobel per la Pace, "per il suo ruolo nel porre fine alla sanguinosa guerra recentemente combattuta tra due delle più grandi potenze mondiali, il Giappone e la Russia". Roosevelt fu il primo americano, e il primo statista, a ricevere il Premio, e per la prima volta (non certo l'ultima ) la scelta fu controversa. La sinistra norvegese sostenne che Roosevelt fosse un imperialista "pazzo militare" che aveva completato la conquista americana delle Filippine. I giornali svedesi scrissero che Alfred Nobel si stava rivoltando nella tomba e che la Norvegia aveva assegnato il Premio per la Pace a Roosevelt per conquistare amicizie potenti dopo il drammatico scioglimento dell'unione con la Svezia l'anno precedente. Roosevelt non presenziò alla cerimonia di assegnazione del premio, il 10 dicembre 1906, a ritirarlo in sua vece fu Herbert Pierce, inviato straordinario e ministro plenipotenziario americano in Norvegia. Roosevelt si recò poi in Norvegia nel maggio 1910, lo vediamo subito dopo il suo arrivo mentre lascia la stazione di Kristiania (Oslo), a bordo della carrozza reale in compagnia di Re Haakon. Il 5 maggio 1910, Roosevelt tenne al Teatro Nazionale di Oslo, difronte a un pubblico di oltre 2.000 persone, quello che è considerato il discorso ufficiale di accettazione del Nobel. Ne riporto alcuni passi salienti. "E' con particolare piacere che oggi mi trovo qui per esprimere il profondo apprezzamento che provo per l'alto onore conferitomi con la consegna del Premio Nobel per la Pace. Conserverò sempre la medaglia d'oro che faceva parte del premio e la trasmetterò ai miei figli come un prezioso cimelio. Non mi sono sentito libero, date le particolari circostanze del caso, di conservare la somma di denaro fornita come parte del premio dalla saggia generosità dell'illustre fondatore di questo sistema di premi di fama mondiale. Ritengo estremamente giusto e appropriato che nella maggior parte dei casi il destinatario del premio conservi per proprio uso personale il premio nella sua interezza. Ma in questo caso, pur non avendo agito ufficialmente in qualità di Presidente degli Stati Uniti, è stato tuttavia solo in quanto Presidente che ho potuto agire; e ho ritenuto che il denaro dovesse essere considerato come affidatomi in amministrazione fiduciaria per gli Stati Uniti. L'ho quindi utilizzato come nucleo per una fondazione, per promuovere la causa della pace industriale, in quanto rientrava pienamente negli obiettivi generali del vostro Comitato; perché nella nostra complessa civiltà industriale odierna la pace della rettitudine e della giustizia, l'unica pace che valga la pena di avere, è almeno altrettanto necessaria nel mondo industriale quanto lo è tra le nazioni. C'è almeno altrettanto bisogno di frenare la crudele avidità e l'arroganza di una parte del mondo del capitale, di frenare la crudele avidità e la violenza di una parte del mondo del lavoro, quanto di arginare un crudele e malsano militarismo nelle relazioni internazionali. Dobbiamo sempre tenere a mente che il grande fine in vista è la rettitudine, la giustizia tra uomo e uomo, tra nazione e nazione, la possibilità di condurre le nostre vite a un livello un po' più elevato, con un più ampio spirito di buona volontà fraterna gli uni verso gli altri. La pace è generalmente un bene in sé, ma non è mai il bene supremo se non giunge come ancella della rettitudine; e diventa una cosa molto malvagia se serve semplicemente da maschera per la codardia e l'indolenza, o come strumento per promuovere i fini del dispotismo o dell'anarchia. Disprezziamo e aborriamo il prepotente, il rissoso, l'oppressore, sia nella vita privata che in quella pubblica, ma non disprezziamo meno il codardo e il voluttuoso. Nessun uomo è degno di essere chiamato tale se non combatte piuttosto che sottomettersi all'infamia o vedere coloro che gli sono cari subire torti. Nessuna nazione merita di esistere se si permette di perdere le virtù severe e virili; e questo senza considerare se la perdita sia dovuta alla crescita di un consumismo spietato e totalizzante, a una prolungata indulgenza nel lusso e in una morbida e spontanea comodità, o alla deificazione di un sentimentalismo distorto e contorto. Inoltre, e soprattutto, ricordiamo che le parole contano solo quando danno espressione ai fatti, o devono essere tradotte in essi... Le nostre parole devono essere giudicate dai nostri fatti; e nel perseguire un nobile ideale dobbiamo usare metodi pratici; e se non possiamo raggiungere tutto in un colpo solo, dobbiamo avanzare verso di esso passo dopo passo, ragionevolmente soddisfatti finché effettivamente facciamo qualche progresso nella giusta direzione." petronius
    1 punto
  33. no, in passato in tutta l'area euro la sola francia ne aveva coniata alcune e basta.
    1 punto
  34. @1412luigi il prossimo la valuterà MB/BB
    1 punto
  35. Gli anni di fine repubblica romana dal 43 a.C. al 36 a.C. sono gli anni nei quali il giovane erede di Cesare , Ottaviano , combatte' contro Sesto Pompeo il secondo genito di Pompeo Magno . La storia di questa guerra fu trattata principalmente dallo storico greco Appiano vissuto nel periodo d' oro dell' Impero romano , tra Traiano e Antonino Pio , scrisse una Storia Romana con particolare riguardo alle guerre civili , tra cui questa guerra che interessa . Altri accenni piu' o meno completi su questa guerra si trovano in altri autori antichi latini e greci . L' opera semi completa di Appiano non e' facilmente reperibile in commercio , pero' per chi fosse interessato a questo particolare periodo storico della fine della repubblica romana dal 43 a 36 a.C. , e' ancora in commercio dal lontano 1991 , tutt' ora disponibile , un libro di Giuseppe Pensabene : La guerra tra Cesare Ottaviano e Sesto Pompeo , edito da Gangemi Editore , di cui riproduco in foto la copertina e un breve estratto in quarta di copertina . Per gli appassionati di storia romana , repubblicana in particolare , un libro che non puo' mancare in biblioteca , ricco di tante informazioni anche sulla storia e sui Cognomi di Reggio di Calabria , oltre che di filologia in generale .
    1 punto
  36. Incipit di sezione: Ricordatevi di ringraziare Inoltre
    1 punto
  37. ho controllato con la lente, ma non mi pare proprio ci sia la T (né lo spazio) di "presTa". allego, ad ogni buon conto, ulteriori immagini
    1 punto
  38. Salve. Di solito (come è consuetudine e anche da regolamento) quando si richiede un aiuto si saluta, si formula una frase di senso compiuto e in conclusione si ringrazia. Non siamo su facebook o altro, quindi prendiamoci 2 minuti di tempo per chiedere aiuto con le dovute formule di cortesia. PS: ho dei dubbi sull'autenticità
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  39. Confermo, identico conio del rovescio. Il 5 sta sotto il 6, quindi ripunzonata o per un errore dell'operatore oppure conio corretto della 1795, ma da come ha specificato @Fondamentale tra le 1795 non esiste questo conio, o almeno non si trova. Il dritto non saprei visto che tu non hai postato. Faccio presente che questo rovescio "forse unico" del 1796 (6 su 5) ha anche una particolarità quasi unica tra questa serie di piastre, ovvero 3 boccioli invece dei soliti 4 presenti in tutte le piastre. Vedi foto b.
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  40. Non sono d'accordo. Facendo una veloce ricerca su deamoneta, tra il 2011 ed il 2016 ci sono numerosi solidi di Focas tra i 250 ed il 350€. Davvero oggi qualcuno li darebbe a così poco? Alla metà di quello che farebbe al compro oro? Okay, forse a qualche decina di euri meno del peso si riuscirebbe a prendere qualcosa ma a 100-150€ meno del peso non ci credo. Assodato che NON si tratti di monete di borsa, il valore dell'oro, almeno per le varianti meno apprezzate o per le basse conservazioni, influisce nel prezzo eccome. Se domani l'oro arrivasse a 300€/grammo, pensi che riusciresti ad acquistare anche il più comune (o il più brutto) dei solidi sotto i 1000€?
    1 punto
  41. E un sigillo,non si apre. E come Pcgs o Ngc. Guarda un po le foto
    1 punto
  42. Che bell’esemplare questo francobollo! Sembra perfettamente centrato! E che bel colore!!
    1 punto
  43. Salve allego foto di una cartolina raccolta “oltremare” e chiedo maggiori informazioni. Arduo stabilire da dove parta, si intravede qualche lettera del timbro, non so se qualche occhio più esperto riesce a intuire qualcosa. Ringrazio in anticipo
    1 punto
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