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Ciao dal Giappone. Colleziono monete toscane da circa 20 anni, ma non riesco a collezionarle facilmente.8 punti
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Sempre nello stesso mercatino dove acquistai la missiva del prigioniero di guerra italiano, dalla stessa scatola venne fuori anche questa busta che notai subito per l' evidente 50c violetto della serie imperiale con appendice di propaganda di guerra, emissione del 12 agosto 1942, che per la modica cifra di 1€ mi accaparrai avidamente, pensando al grande affarone della giornata. Hurra'.!!! Approfondendo.. la busta e' in perfetta tariffa per l'interno con 50c, annullato in partenza dal guller di BUSSI OFFICINE (Pescara) il 14.11.42. L' annullo non è nitidissimo ma abbastanza per averlo identificato e con soddisfazione scopro che .....Bussi Officine e' una frazione del comune di Bussi sul Tirino in provincia di Pescara, il nome deriva dalla presenza dello storico stabilimento chimico sorto all'inizio del XX secolo vicino al fiume Tirino nel Parco Nazionale del Gran Sasso. Non avendo lo scritto della missiva traggo un po' di storia dall' annullo, ......nel 1942 durante la Seconda Guerra Mondiale Bussi Officine era un centro strategico sotto il controllo della Montecatini per la produzione bellica, lo stabilimento che si chiamava Dinamite Nobel era impiegato per la produzione di sostanze per esplosivi destinate all'esercito. Il villaggio industriale era costruito per ospitare operai e dirigenti a pochi metri dalla fabbrica. Sicuramente la nostra busta con destinazione Roma fu spedita da questo contesto.8 punti
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Caro @principesax: non posso rispondere qui diffusamente. Magari una volta posso farlo davanti ad un caffè o in altra occasione in cui parlare direttamente. Comunque in estrema sintesi: anzitutto ribadisco che il fino di riferimento per le prime serie di grossi d'oro di Lucca e di Genova possa essere stato quello della valute auree almohadi è una mia ipotesi, sebbene - come spero di essere riuscita a mostrarvi anche ieri sera - ci siano diversi "indizi" a carico. Ma ovviamente su questo si può dibattere. Se questa fosse la strada giusta, il rapporto del quale chiedi dipenderebbe essenzialmente dalla scelta del piede ponderale che, secondo alcuni, può essere stata conseguente alla volontà di realizzare un multiplo da 4 rispetto al peso peso teorico del tarì - o trappeso - pari a circa 0,889 g (ipotesi già di Lopez e di altri successivamente) oppure al peso del denaro/quartarola (0,88 g), a sua volta derivato dal peso teorico del tarì. Anche per questo nella slide con i vari conteggi di relazione tra multi e sottomultipli tra monete di Genova e degli Almohadi (non so se ricordi), sono partita dall'alto, illustrando per prime le relazioni del denaro/quartarola sia con la dobla che con il genovino. E da lì poi ho inferito ma solo secondariamente, il rapporto tra genovino e dobla. Di fatto il sistema delle nuove monete auree così poteva essere agganciato per gli scambi ai sistemi delle due monete d'oro maggiormente citate nei documenti di Genova, Lucca e Pisa nel decenni precedenti - il tari per scambi a peso e il dinar/dobla almohade per scambi a numero - come mostrato in un'altra delle prime slide. Secondo altri, dipenderebbe anche o soprattutto dalla connessione anche con il sistema monetario locale e la ratio oro:argento in quel momento, anche se per questa ultima cosa secondo me, a ben guardare, potrebbe esserci qualche problemino di conto rispetto ai dati che abbiamo, come ho detto ieri in risposta a Toffanin che aveva ricordato questo aspetto. Spero di essermi spiegata un poco meglio rispetto a ieri, anche perchè ad un certo punto visto il tempo rimasto non mi ero potuta soffermare su certi passaggi, ma altrimenti ne riparliamo meglio in altra sede. Un caro saluto, MB Cari tutti, grazie a voi di nuovo per l'invito e l'ospitalità, ma soprattutto per aver partecipato e seguito in orario serale (in presenza e a distanza) una conferenza su argomenti forse a tratti non facili da seguire, tra un conteggio e l'altro. Ho visto però molto interesse anche dalle domande che sono emerse. E spero che sia stato percepito come alcuni argomenti, magari dati come assodati, siano in realtà ancora oggetto di studio e di dibattito. Ringrazio anche chi ha portato le monete, seppure abbiamo potuto vederle un poco velocemente data l'ora un poco tarda (mea culpa...!). Un caro saluto e alla prossima, MB7 punti
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Buongiorno a tutti! L’isola di Lundy si trova nel Canale di Bristol, al largo della costa sud-occidentale dell’Inghilterra, tra il Devon e il Galles. Si tratta di un territorio molto ridotto, lungo circa 5 km e largo meno di 1 km, con una popolazione residente estremamente limitata, concentrata soprattutto nel meridione. L’isola è di grande importanza naturalistica ed è interamente protetta come area di interesse scientifico (essendo un centro di nidificazione di svariati uccelli marini in declino demografico). Martin Coles Harman acquistò Lundy nel 1924. Imprenditore britannico dal carattere eccentrico, sviluppò un forte legame personale con l’isola, arrivando a considerarla una sorta di dominio privato, adottando atteggiamenti simbolici di sovranità. Nel 1929 Harman tentò di rafforzare questa autonomia introducendo un sistema monetario locale, il “Puffin”. Furono coniate due monete: il mezzo Puffin (23mm - 5.6g) e il Puffin (29.29mm - 10g), entrambe in bronzo. “Puffin” è il nome inglese del pulcinella di mare, Fratercula arctica. Tuttavia, questo esperimento non ebbe successo dal punto di vista legale. Le autorità britanniche considerarono la coniazione una violazione delle leggi che riservano allo Stato il diritto esclusivo di emettere moneta. Di conseguenza, negli anni ‘30 Harman fu multato e l’uso del Puffin non poté essere riconosciuto ufficialmente. Ogni tanto, nelle ciotole inglesi, è possibile rinvenire esemplari di queste monete, logicamente quasi sempre non circolate. Nel 1965 e nel 1977 furono prodotti ulteriori esemplari recanti quelle stesse date, destinati esclusivamente al mercato collezionistico, più assimilabili a medaglie o token che a vere monete da circolazione.6 punti
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Segnalo questo evento nella mia città dove sarà presentata al pubblico la piccola collezione numismatica della biblioteca comunale di Messina.6 punti
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Buon pomeriggio, visita al convegno del Lungotevere; ciotola 1 euro a moneta e 1 euro per tre monete, ecco il pescato: 20 centesimi 1920 4 cavalli 1790, 1 penni Granducato di Finlandia, anni vari5 punti
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Posto questa slide che, oltre al grande valore storico, farà alzare in piedi qualsiasi collezionista nel vedere questi 2 pezzi da 90: L'augustale d'oro à il "grosso d'oro" di Lucca. La "contrapposizione", come ci ha esaustivamente spiegato la Prof.ssa è molto amplia e tocca molteplici aspetti. Ma in questo caso mi fermerei a contemplare i 2 ritratti di queste fantastiche monete: L'imperatore laureato e il Cristo (Volto Santo) di profilo (!) coronato con la corona medioevale.5 punti
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Conferenza molto interessante, lo scorso anno avevo seguito il corso universitario della Professoressa Baldassarri ma gli approfondimenti sul fino dell'oro e dello studio degli ripostigli con l'analisi del metallo nelle monete ha coinvolto tutti i presenti in sala. Per chi organizza gli eventi vedere molte persone in sala e ancora di più collegate da remoto è gratificante. Ringraziamo la Professoressa Baldassarri per aver accettato il nostro invito con l'augurio di poterla ospitare nuovamente l'anno prossimo, ringraziamo le persone che hanno partecipato in sala e da remoto e un ringraziamento speciale a tutti i soci del CCNM che con il loro supporto permettono al circolo di organizzare eventi importanti.5 punti
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Buonasera...visto che si è arenata, riporto su la discussione, postando un esemplare da 9 cavalli del millesimo in questione, certamente non riuscito bene, debolezza centrale e leggermente decentrato ma sicuramente poco circolato...graditi i pareri di altri, e cacciate fuori sto millesimo, molto raro , anche estremamente raro, ma nel forum qualcuno qualcosina custodisce...io ho altri esemplari ma aspetto voi. Notte e scusate la curiosità 🤓5 punti
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Buongiorno, contribuisco con due documenti di un certo interesse , essendo usati con la serie Democratica e in periodo molto tardo, inserisco foto con descrizione, se riesco inserisco anche qualche cosa a livello di francobolli, saluti4 punti
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La storia postale è molto più di una semplice collezione di francobolli,.. è lo studio del ""viaggio delle idee"" e della connessione umana attraverso il tempo e lo spazio. Se il francobollo è l'opera d'arte, la storia postale è la narrazione, il "dietro le quinte" che trasforma un pezzetto di carta in un testimone oculare della storia universale. Ecco perché questa disciplina esercita un fascino così profondo e multidisciplinare. Ogni lettera sopravvissuta è un frammento di vita. La storia postale non analizza solo l'oggetto, ma il suo ""itinerario"", ""le rotte"". Seguire il percorso di una lettera significa mappare i passi dei corrieri a cavallo o le rotte dei velieri e l'espansione delle ferrovie. I contesti di una lettera spedita da un soldato in trincea o da un mercante veneziano nel Levante ci parla di logistica della sopravvivenza e di reti commerciali che hanno plasmato il mondo moderno. La Marcofilia, il linguaggio dei segni in storia postale, ci focalizza spesso sul retro di una busta che a volte e' più interessante del fronte. I timbri, le annotazioni manoscritte e le "tasse" applicate raccontano una storia tecnica affascinante. ""Le Tariffe"" riflettono l'economia di un'epoca, ci dicono quanto costava comunicare e come lo Stato gestiva il monopolio dell'informazione. Le sanificazioni ( materiale prefilatelico di cui non abbiamo mai parlato), ci mostra come durante le epidemie di peste o colera del passato le lettere venivano tagliate o affumicate per "disinfettarle". Quei segni scuri sulla carta sono cicatrici tangibili di crisi sanitarie secolari. La storia postale è uno specchio geopolitico, la cronaca più fedele dei mutamenti dei confini. ""Stati che nascono e muoiono"" attraverso l'uso di francobolli di uno stato sovrastampati dall'occupante, o la creazione di uffici postali all'estero, possiamo vedere la geopolitica in tempo reale. ""Il prestigio nazionale"" si vede anche nell'efficienza del servizio postale, questo è stato per secoli il biglietto da visita di una nazione moderna. Perché è così interessante oggi...??? In un'epoca di comunicazioni istantanee e immateriali (email, chat, social), la storia postale ci restituisce la ""fisicità del messaggio"". Studiare un documento postale significa toccare con mano il tempo che è servito a un pensiero per raggiungere la sua destinazione. Mentre un'email svanisce nel cloud, una lettera del 1860 con i suoi timbri di transito è una prova di resistenza. È l'archeologia della nostra necessità sociale di restare uniti nonostante le distanze geografiche e le barriere politiche. La bellezza della storia postale risiede nella sua capacità di unire ""rigore scientifico"" (tariffe, rotte, normative) e ""pathos umano"". Non è solo collezionismo, è la conservazione della memoria di come l'umanità ha imparato a parlarsi un chilometro alla volta. P.O.4 punti
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Dalla rete, la locandina di invito al prossimo convegno di Verona4 punti
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Questa è una lettera molto toccante scritta da un marinaio, prigioniero di guerra italiano durante la seconda guerra Mondiale. È datata 27 giugno 1944 ed è spedita dal campo di prigionia di Oran (Orano) in Algeria. TESTO: "Miei Cari, per la seconda volta in questo mese vengo a darvi mie notizie le quali grazie al buon Dio sono ottime, e così ne vorrei essere certo che ne sia di voi tutti; ma questo chi può assicurarmelo dato che è già undici mesi che non so più notizie di nessuno. Voglio credere però, che voi qualche mio biglietto lo avrete ricevuto dato che ho scritto pure due o tre volte per via del Vaticano con ciò mi tranquillizzo un po'. Sarei tanto felice se potessi sapere in quale condizioni si trovano i miei fratelli, certo staranno molto più peggio di me, ma speriamo che il Signore ci protegga a tutti e poterci presto farci riabbracciare. Da qualche giorno ho saputo che il nostro paese è stato occupato, e spero che fra non molto potrò ricevere qualche notizia sia da una parte che dall'altra. Con la speranza di questa mia vi giunga, e mi riporti una sollecita risposta, vi invio i miei più cari abbracci e baci, saluti a tutti i conoscenti." Il Campo n. 149 a Oran (Algeria) era uno dei numerosi campi di prigionia istituiti dagli Alleati nel Nord Africa per gestire la massa di soldati italiani e tedeschi catturati durante la campagna d'Africa, culminata con la resa in Tunisia nel maggio 1943. Nella missiva il nostro marinaio menziona di aver scritto tramite il Vaticano, ..che durante il conflitto svolgeva un ruolo fondamentale per lo scambio di messaggi tra i prigionieri e le loro famiglie tramite l'ufficio Informazioni del Vaticano. Il riferimento al "paese occupato" indica l'avanzata degli Alleati in Italia dopo lo sbarco in Sicilia e la liberazione di Roma (avvenuta proprio nel giugno del '44). Veniamo ora al supporto cartaceo dove fu scritta la missiva in quanto per noi è la parte filatelica dell' oggetto. Si tratta di un modulo ufficiale (W.D.P.M.G. Form No. 4-2) utilizzato per la corrispondenza dei prigionieri, con istruzioni multilingue che vietano di scrivere in specifiche aree del foglio. W.D. P.M.G.: sta per War Department Provost Marshal General. Era l'ufficio dell'esercito americano responsabile, tra le altre cose, della gestione dei prigionieri di guerra. Modulo n. 4-2: Era il modulo standard "Postage Free" per la posta dei prigionieri. M.B.S.: Sta per Mediterranean Base Section. Si riferisce al comando logistico alleato con sede in Nord Africa (Oran in Algeria era uno dei porti principali). A.G.: Sta per Adjutant General, l'ufficiale responsabile della modulistica e dei documenti ufficiali. E' possibile che di questi moduli postali ne furono stampate copie localmente ad Oran nel gennaio del 1944 per sopperire alla mancanza dei moduli ufficiali provenienti dagli Stati Uniti, necessari per gestire la posta per l'enorme numero di prigionieri catturati durante la campagna d'Africa. Il termine NATOUSA (vedi mittente ) sta per (North African Theater of Operations, United States Army) si riferisce al comando dell'Esercito degli Stati Uniti che gestiva le operazioni e i campi di prigionia nel Nord Africa durante la Seconda guerra mondiale. E' bene direi che il campo era gestito esclusivamente da soldati americani, istituito nel gennaio del 44 fu in uso quasi sicuramente sino al marzo del 45. Questo oggetto postale l' ho acquistato al prezzo di una cicca di tabacco 1€, oltre al modello postale Postage Free che volevo indagare ed approfondire, sono rimasto colpito dal testo della missiva, dove si puo' notare che quando nella vita si "spera e si soffre" ...ci si rivolge sempre a Dio. 🙏 Ci auguriamo inoltre che questo nostro marinaio sia ritornato a casa dalla sua famiglia sano e salvo. La comunicazione postale scritta conserva un'importanza fondamentale legata alla sua natura tangibile e duratura. Ricevere una lettera fisica non è oggi e non era allora un solo un atto informativo, ma un'esperienza sensoriale che conferisce valore e solennità al messaggio.4 punti
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La medaglia rappresenta i sette doni dello Spirito Santo, esiste in due versioni in ottone argentato e zinco argentato (prova?), Prodotta in Italia (1960-1978), Ecumene. E' descritta nell'opera di Rodolfo Martini numeri, 4961 - 4962, vol. 2.2. , ciao Borgho3 punti
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Salve. Pubblico anche le foto di due dei miei 9 cavalli 1626 con sigla "M/C". Il primo ha la "C" retrograda, il secondo riporta sotto il busto il simbolo "H" (non censito). Saluti.3 punti
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Buondì, All'Asta di Gaetano Scuotto è stato proposto questo bellissimo 9 Cavalli del 1626 con simbolo sotto il busto.3 punti
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Allego questo link per gli appassionati. Un giovano collezionista è riuscito a portare a casa un rarissimo quattrino per Rovigo. Buona lettura. https://www.polesine24.it/cronaca/2026/04/16/news/la-moneta-di-rovigo-serenissima-392987/3 punti
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Piccola serie monete somale, post indipendenza, 1967. Ci sono ancora i valori in italiano...3 punti
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Buondì, Sostituito più e più volte negli anni, fino a trovare la conservazione che più mi piaceva. Il mio Quattro Cavalli 1804. @Asclepia che te ne pare.3 punti
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Muchas gracias, porque soy mexicana y me dio mucho gusto saber que es un Real . Hasta pronto3 punti
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Buonasera a tutti, complimenti @Asclepiabel 9 Cavalli, ad avercelo così in collezione. Posto il mio molto scarso per conservazione, spero in futuro di migliorarlo ma non ho fretta. Posto anche il mio 6 e 4 cavalli del 1804. Mi manca il 3 Cavalli purtroppo. Saluti Alberto3 punti
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Grazie delle informazioni, sarei anche curioso su cosa incorressero i detentori di tali monete dopo il 30 aprile 1928... (detentori a cui rammentiamo dobbiamo tutta la nostra gratitudine )3 punti
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Gent.ma @monbalda come sa l'entusiasmo è contagioso e si diffonde.... e questo entusiasmo partiva proprio dalla sua esposizione. Inoltre sappia che noi la prendiamo sul serio, quando dice " .....e alla prossima! Saremmo onorati infatti di un'altra "chiacchierata" come quella di martedì sera.3 punti
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in argento, per fedeli più facoltosi: con smalti: a ricordo del terzo centenario del primo miracolo. Mario3 punti
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Buongiorno mercatino del giovedi.. Ciotola da 50 centesimi. 20 centesimi Uruguay 1942.3 punti
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Il francobollo è un classico della serie "Leone" del 1933 del Tibet. Al centro è raffigurato un Leone delle Nevi (Snow Lion), l'emblema nazionale del Tibet che simboleggia coraggio e gioia. Questa serie specifica è stata emessa a Lhasa nel 1933. Le scritte in alto in caratteri tibetani significano "Governo del Tibet". In basso appare la parola "TIBET" in caratteri latini. Il colore rosso scarlatto identifica solitamente il valore di 2 Trangkas. Esistono altri colori per valori differenti (es. arancione, blu, verde). Venivano stampati su carta nativa sottile in fogli da 12 esemplari, utilizzando blocchi di legno intagliati a mano per ogni singolo francobollo. Questo metodo artigianale causa spesso variazioni di tonalità e piccoli difetti di stampa tra un francobollo e l'altro. La perforazione su questo esemplare sembra fatta con una macchina da cucire ( Pin perforation). I francobolli tibetani di questo periodo erano validi solo per la posta interna al paese, poiché il Tibet non faceva parte dell'Unione Postale Universale (UPU). Il Tibet ha mantenuto un proprio sistema postale autonomo fino all'invasione cinese e alla successiva annessione alla Repubblica Popolare Cinese, iniziata nel 1950.. .. ..dopo l'annessione il Tibet è diventato parte della Cina, che essendo membro dell'UPU, ha esteso la sovranità postale cinese sulla regione.2 punti
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Buonasera, la coppa pacchi in questione è filigrana stelle, ben visibile in controluce come da foto postata e anche dal fronte è chiaramente un celeste chiaro e non un oltremare come il Ruota, poi qualche burlone ha voluto riprodurre in male modo una ruota alata, (sembra più una @) e una firma personale, purtroppo non è il fratello maggiore del 1954 con filigrana ruota, spero comunque che non sia stato acquistato per tale, ma credo che sia impossibile, saluti2 punti
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Ciao @MicheleTN Purtroppo falso grossolano che non ha nulla a che vedere con i ritratti di Martiniano della zecca di Nicomedia: https://www.nummus-bible-database.com/rechercher-une-monnaie.htm?page=1&personnages=65&ateliers=15&collections=&vendeurs=&motscles=&numric=&numnbd=&legendes=&nombreResultats=10&btRechercher=Rechercher E molto simile a falsi moderni già noti:2 punti
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scusate se sono di parte ma.. a Firenze l'arte non stava solo nelle chiese.. ' e potrei continuare..2 punti
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Perché mi piace la storia della Toscana e di Firenze. È anche interessante notare che i monarchi della Toscana abbiano molte figure attraenti. Ci sono molte monete meravigliose con disegni meravigliosi.2 punti
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Alto Adriatico Colleziona 25 e 26 Aprile alla Fiera di Pordenone (V.le Treviso 1). Noi saremo presenti e vi aspettiamo.2 punti
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Il Capitano Pierino Petterino è ricordato principalmente per il suo ruolo eroico durante la Seconda Guerra Mondiale in Africa Orientale Italiana. Fu insignito della Medaglia d'Oro al Valor Militare (alla memoria) per le sue azioni nel settore di Asmara (Cheren) nel marzo del 1941. Cheren Marzo 1941, comandante di una compagnia di Granatieri di Savoia, Petterino si distinse durante la cruenta battaglia di Cheren. Nonostante le ferite riportate, continuò a guidare i suoi uomini nel contrattacco per la difesa di posizioni strategiche (quota 197), fondamentali per la protezione della via verso Asmara. Morì in combattimento il 16 marzo 1941. La motivazione della Medaglia d'Oro sottolinea come, ....rimasto quasi solo e circondato, abbia continuato a lottare con estremo coraggio fino all'ultimo istante, diventando un simbolo della resistenza italiana in Eritrea. Poche settimane dopo la sua morte, il 1° aprile 1941, le truppe britanniche entrarono ad Asmara dopo il crollo definitivo del fronte di Cheren, segnando la fine del dominio italiano nella regione. Capitano dell' 11° Granatieri di Savoia. Luogo di nascita Vercelli nel 1905 Si, ....la tua cartolina è STORIA..!!! Una preghiera, un Eterno Riposo per questo nostro Soldato.2 punti
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Corretto. Su questa busta abbiamo la corretta procedura d'ufficio per la tassazione. Quando la missiva e' tassata non viene mai annullato il Francobollo (annullare postalmente significa accettare), quindi viene correttamente evidenziata l'erronea affrancatura dal crayon blu e viene con lo stesso crayon scritta a numeri la cifra della tassazione, che nel nostro caso è 1 lira cioè il doppio dell' affrancatura mancante con quel bel segnatasse, che tra l'altro è un segnatasse dell' emissione 1890/94 1 lira azzurro e carminio, i segnatasse non avevano validità andavano usati ad esaurimento, probabilmente questo era una vecchia giacenza. Sia il 50c castano e grigio nero del tipo Parmeggiani ( dal disegnatore Carlo Parmeggiani), ... sia il segnatasse da 1 lira aggiungono valore alla busta. L' unica cosa mancante è la 'T' di tassazione.. ma siccome la busta e' veramente bella lo perdoniamo l' impiegato postale che l' ha dimenticata. L'altro segno di posta che aggiunge valore in bellezza ma non solo e' il guller dell' ambulante postale ROMA - TORINO 153 (B) del 19.9.28 + l' annullo di arrivo di Alessandria del 21.9.28 alle ore: 11. Tutta la missiva mi suggerisce uno scenario temporale che vi vengo ad illustrare, poi chiaramente la mia e' una supposizione non di certo il Vangelo. La missiva fu imbucata da un militare giunto a Roma proveniente dalla Somalia, che si ritrovava nel portafogli appunto un francobollo da 50c Parmeggiani della Somalia italiana, ..forse era tardi ..? .. avra' pensato di usare quello credendo che fosse possibile o tentando la sorte..?!? E' possibile che la busta possa essere stata imbucata direttamente nella cassetta postale dell' ambulante Roma Torino 153 fermo al binario prima di partire..?.. .. e che l' impiegato postale viaggiasse su questo ambulante nel suo vagone che fungeva proprio da ufficio postale.. Potrebbe essere andata così.. oppure la busta fu imbucata in qualche cassetta postale all' interno della stazione ferroviaria di Roma e successivamente caricata sull'ambulante Roma - Torino per il transito. ..??! Comunque sia andata come tutte le tassate e' bella e di valore. Complimenti veramente interessante.2 punti
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Ciao, non so come fai a saperlo che sono grande ( alto 192 e peso 90 Kg ) 😅, in questo senso si. La figura che si intravede sul rovescio sembra essere stante quindi potrebbe essere Roma ( che troviamo anche seduta ma si può escludere per la SC che per questa tipologia si trova sempre in esergo). Ma ci sono molte tipologie simili con legenda che invece sembra si intraveda bene che è COS III (PP?), percui. Il nominale sembra essere un asse.Di più non riesco a vedere 🙂2 punti
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Ciao troverai il catalogo Bahrfeldt nella Revue Suisse de Numismatique XII, 1904 https://www.e-periodica.ch/digbib/view?pid=snr-002%3A1904%3A12%3A%3A446 Moneta p.439, illustrata tavola V, n° 1182 punti
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Sono appena tornato dall'Eurofil. Tantissima gente già alle 11 di mattina del primo giorno, si faceva fatica a muoversi fra gli stand. Tanti espositori, fra i quali il Sig. Perrone, che è un vero punto di riferimento.2 punti
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Salve @Hortencia come detto da @ceolo è un real spagnolo di Filippo III del 1607. La zecca dovrebbe essere Segovia. Si legge anche la C del saggiatore (Melchor Rodriguez del Castillo) https://it.numista.com/1116602 punti
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Ciao! Anch'io ho un esemplare (purtroppo usurato) di questa moneta. Tengo traccia della mia modesta collezione sul mio sito web. Sentiti libero di usare l'immagine se può esserti utile, oppure posso scattarne una più grande se necessario. Mille grazie. diadumenian.com/Papal States/Papal States.html2 punti
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...la stretta è stata così lieve che la moneta nemmeno se ne è accorta😊2 punti
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Sarebbe veramente bellissimo rivedere il volto del Papa sulle monete, in particolare con più tagli in circolazione... Spero nel ritratto, ma temo che ci ritroveremo lo scudo🥲2 punti
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Come volevasi dimostrare. Il vento e il leone sarà trasmesso martedì 21 aprile alle 21.10 su RAI Movie, canale 24 digitale terrestre Siamo ormai in dirittura di arrivo (tre post all'alba incluso questo) e come promesso torniamo a parlare di monete. Che naturalmente non potevano mancare tra le commemorazioni di Roosevelt, anche se bisogna dire che la Zecca statunitense è stata piuttosto avara nei suoi confronti. Si è dovuto infatti aspettare quasi un secolo dalla sua morte, per vederlo finalmente su un tondello. Nel 2013, compare sul Presidential dollar, con il magnifico ritratto di Joseph Menna, qui nella versione proof. Si tratta, purtroppo, di una moneta coniata solo per i collezionisti, la produzione per la circolazione dei dollari presidenziali era cessata due anni prima, dopo aver constatato l'ennesimo fallimento nel voler sostituire il biglietto da 1 dollaro con la moneta metallica di pari valore. Ed è anche l'unica moneta espressamente dedicata a Roosevelt, che comparirà altre due volte, ma su monete non direttamente riferite a lui. E' accaduto, entrambe le volte, nel 2016. La prima, è un quarto di dollaro della serie America the Beautiful, dedicata al Theodore Roosevelt National Park del North Dakota, istituito nel 1947 dal Presidente Truman. Il rovescio della moneta mostra Roosevelt a cavallo, sullo sfondo del Little Missouri River. In questo caso la moneta, disegnata da Joel Iskowitz, e incisa da Phebe Hemphill, è stata destinata alla circolazione, come dimostra la tiratura di 454.800.000 esemplari coniati a Philadelphia e Denver, mentre la Zecca di San Francisco ha prodotto 1.759.500 monete riservate ai collezionisti (con finitura proof e FDC), e 515.205 monete in argento, sempre per i collezionisti. E interamente per collezionisti è la terza moneta, 5 dollari in oro .900. Coniata anch'essa nel 2016, nella Zecca di West Point (marchio W, che compare sotto il valore), e anch'essa sul tema dei Parchi Nazionali. In questo caso, il centesimo anniversario dell'istituzione del National Park Service. Il National Park Service gestisce 490 siti ufficiali, tra cui 59 parchi nazionali, i monumenti nazionali, le riserve nazionali, i siti storici nazionali e altro ancora. La moneta, porta al dritto i ritratti di profilo di John Muir e Theodore Roosevelt, sullo sfondo dello Yosemite National Park Half Dome, una roccia granitica situata nel Parco Nazionale di Yosemite, nella Contea di Mariposa, California. Al rovescio, il logo del National Park Service. (foto da Coin Week) Ma, molto prima delle monete, era arrivato il francobollo. Da 5 centesimi, emesso per la prima volta il 27 ottobre 1922 e, con varianti successive, fino al 1927. La tariffa di 5 centesimi era quella delle lettere per l'estero, e il francobollo fu ampiamente usato per tutti gli anni '20, e in alcune varianti, fino al 1938. petronius2 punti
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