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Buongiorno a tutti! L’isola di Lundy si trova nel Canale di Bristol, al largo della costa sud-occidentale dell’Inghilterra, tra il Devon e il Galles. Si tratta di un territorio molto ridotto, lungo circa 5 km e largo meno di 1 km, con una popolazione residente estremamente limitata, concentrata soprattutto nel meridione. L’isola è di grande importanza naturalistica ed è interamente protetta come area di interesse scientifico (essendo un centro di nidificazione di svariati uccelli marini in declino demografico). Martin Coles Harman acquistò Lundy nel 1924. Imprenditore britannico dal carattere eccentrico, sviluppò un forte legame personale con l’isola, arrivando a considerarla una sorta di dominio privato, adottando atteggiamenti simbolici di sovranità. Nel 1929 Harman tentò di rafforzare questa autonomia introducendo un sistema monetario locale, il “Puffin”. Furono coniate due monete: il mezzo Puffin (23mm - 5.6g) e il Puffin (29.29mm - 10g), entrambe in bronzo. “Puffin” è il nome inglese del pulcinella di mare, Fratercula arctica. Tuttavia, questo esperimento non ebbe successo dal punto di vista legale. Le autorità britanniche considerarono la coniazione una violazione delle leggi che riservano allo Stato il diritto esclusivo di emettere moneta. Di conseguenza, negli anni ‘30 Harman fu multato e l’uso del Puffin non poté essere riconosciuto ufficialmente. Ogni tanto, nelle ciotole inglesi, è possibile rinvenire esemplari di queste monete, logicamente quasi sempre non circolate. Nel 1965 e nel 1977 furono prodotti ulteriori esemplari recanti quelle stesse date, destinati esclusivamente al mercato collezionistico, più assimilabili a medaglie o token che a vere monete da circolazione.9 punti
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L'impressione è che si tratta della nota riproduzione che la Plasmon regalava sul finire degli anni '70 https://www.forumancientcoins.com/monetaromana/falsi/ErgospalmaPlasmon/ergospalma.html Sarebbe la n. 8 della serie.7 punti
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Ecco un'altra importante testimonianza di Ferdinano Galiani, autore contemporaneo a Carlo di Borbone. L'abate, nel celebre testo Della moneta del 1750 (p. 128) scrive chiaramente come la moneta in circolazione nel Regno di Napoli fosse di rame puro e non di bronzo. Spero che il dottor Gigante, nella prossima edizione del suo manuale, vi ponga rimedio.6 punti
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Buongiorno, contribuisco con due documenti di un certo interesse , essendo usati con la serie Democratica e in periodo molto tardo, inserisco foto con descrizione, se riesco inserisco anche qualche cosa a livello di francobolli, saluti5 punti
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Troverete, all’interno In copertina, Il monogramma “nascosto” di Giacomo Linussio, di Andrea Keber: una moneta veneziana è stata contromarcata con il simbolo della celebre azienda tessile Linussio che operò con successo dagli anni Venti del Settecento fino all’inizio del XIX secolo. (Andrea Keber, Il monogramma “nascosto” di Giacomo Linussio – p. 27) Per le curiosità numismatiche: Nel Cinquecento la grande quantità di argento proveniente dalle “Indie occidentali” portò all’apertura di zecche anche fuori dalla Spagna, come a Città del Messico, Santo Domingo, Lima, Potosì, Bogotà. Gianni Graziosi parla delle grandi monete d’argento spagnole in Una moneta internazionale: il real da otto. Per la monetazione antica: Alcuni ritrovamenti, tra cui un tesoretto di oltre 500 monete d’argento della zecca di Populonia ed esemplari di monete in bronzo con Vulcano, sono testimonianza dell’attività siderurgica degli Etruschi nel Campigliese. Ne parla Giuseppe Pipino nella prima parte di Le miniere di stagno del Campigliese e le prove delle attività minero-metallurgiche degli Etruschi. Per la monetazione medievale e moderna: In Variante inedita delle monete angioine del Regno di Napoli. Un denaro provisino aquilano unicum, Realino Santone parla di un esemplare, apparso di recente in asta, risalente all’epoca di Luigi d’Angiò. Roberto Fuda illustra un Tarì di Carlo V con una variante inedita e nesso , simbolo che può essere interpretato come segno distintivo della zecca aquilana. Per la cartamoneta: Lo stemma con i Quattro Mori sulle emissioni di cartamoneta per la Sardegna si trova sia sulle emissioni delle Regie Finanze di Torino che in quelle del primo periodo del Regno d’Italia. Ne parla Benedetto Mura in La cartamoneta con i Quattro Mori emessa per la Sardegna. Recensioni: Tommaso Cherubini, Marcos Pardo García, Il Reale Ordine di Isabella la Cattolica e i suoi decorati italiani, Youcanprint 2025. Sergio Matellicani, Medaglie e Sport a Cingoli, Cingoli 2025. Notizie dal mondo numismatico: L’asta numismatica di Pandolfini, a Milano, del 15 maggio. L’asta numismatica di Bolaffi del 28 e 29 maggio. I realizzi più significativi dell’asta Nomisma 76. Ad Arezzo la mostra La cartamoneta in Italia. Dalle origini all’euro attraverso le banconote della collezione Intesa Sanpaolo, aperta dal 26 marzo al 24 maggio 2026 presso la Casa Museo dell’Antiquariato Ivan Bruschi. Il nuovo numero di «Panorama Numismatico» è disponibile al prezzo di 6,00 euro presso la Redazione Buona lettura odjob4 punti
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Ciao dal Giappone. Colleziono monete toscane da circa 20 anni, ma non riesco a collezionarle facilmente.4 punti
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Buongiorno a tutti. Ultimo arrivato in raccolta Vicereali: Filippo IIII , Tre Cavalli 1625 Variante punto dopo la data.4 punti
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Aggiungiamo intanto anche il link del nostro sito di academia.edu dove troverete tutti e 12 i Gazzettini a disposizione di tutti . https://independent.academia.edu/QuellidelcordusioGazzettini4 punti
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scusate se sono di parte ma.. a Firenze l'arte non stava solo nelle chiese.. ' e potrei continuare..4 punti
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La storia postale è molto più di una semplice collezione di francobolli,.. è lo studio del ""viaggio delle idee"" e della connessione umana attraverso il tempo e lo spazio. Se il francobollo è l'opera d'arte, la storia postale è la narrazione, il "dietro le quinte" che trasforma un pezzetto di carta in un testimone oculare della storia universale. Ecco perché questa disciplina esercita un fascino così profondo e multidisciplinare. Ogni lettera sopravvissuta è un frammento di vita. La storia postale non analizza solo l'oggetto, ma il suo ""itinerario"", ""le rotte"". Seguire il percorso di una lettera significa mappare i passi dei corrieri a cavallo o le rotte dei velieri e l'espansione delle ferrovie. I contesti di una lettera spedita da un soldato in trincea o da un mercante veneziano nel Levante ci parla di logistica della sopravvivenza e di reti commerciali che hanno plasmato il mondo moderno. La Marcofilia, il linguaggio dei segni in storia postale, ci focalizza spesso sul retro di una busta che a volte e' più interessante del fronte. I timbri, le annotazioni manoscritte e le "tasse" applicate raccontano una storia tecnica affascinante. ""Le Tariffe"" riflettono l'economia di un'epoca, ci dicono quanto costava comunicare e come lo Stato gestiva il monopolio dell'informazione. Le sanificazioni ( materiale prefilatelico di cui non abbiamo mai parlato), ci mostra come durante le epidemie di peste o colera del passato le lettere venivano tagliate o affumicate per "disinfettarle". Quei segni scuri sulla carta sono cicatrici tangibili di crisi sanitarie secolari. La storia postale è uno specchio geopolitico, la cronaca più fedele dei mutamenti dei confini. ""Stati che nascono e muoiono"" attraverso l'uso di francobolli di uno stato sovrastampati dall'occupante, o la creazione di uffici postali all'estero, possiamo vedere la geopolitica in tempo reale. ""Il prestigio nazionale"" si vede anche nell'efficienza del servizio postale, questo è stato per secoli il biglietto da visita di una nazione moderna. Perché è così interessante oggi...??? In un'epoca di comunicazioni istantanee e immateriali (email, chat, social), la storia postale ci restituisce la ""fisicità del messaggio"". Studiare un documento postale significa toccare con mano il tempo che è servito a un pensiero per raggiungere la sua destinazione. Mentre un'email svanisce nel cloud, una lettera del 1860 con i suoi timbri di transito è una prova di resistenza. È l'archeologia della nostra necessità sociale di restare uniti nonostante le distanze geografiche e le barriere politiche. La bellezza della storia postale risiede nella sua capacità di unire ""rigore scientifico"" (tariffe, rotte, normative) e ""pathos umano"". Non è solo collezionismo, è la conservazione della memoria di come l'umanità ha imparato a parlarsi un chilometro alla volta. P.O.4 punti
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Mi auto rispondo trattasi di medaglia di riconoscimento dell'esercito Austroungarico (Grande Guerra) per chi si occupava della cura dei cavalli3 punti
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Ciao a tutti, qualcuno mi saprebbe dir qualcosa su questa fantasiosa idea quanto bizzarra? A che avranno pensato? 😄 L'ho preso subito quando l' ho visto. Saluti e grazie (Cito pure @nikita_ e @littleEvil).3 punti
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Questo francobollo è un esemplare del Territorio di Memel emesso nel 1922. Si tratta di un'affrancatura francese del tipo "Semeuse" (la seminatrice) su cui è stata applicata una soprastampa per l'uso locale. Il soggetto è la "Semeuse camée" (seminatrice), un design classico della filatelia francese. Furono emessi nel 1922 durante il periodo dell'amministrazione francese del Territorio di Memel (l'attuale Klaipėda in Lituania). La soprastampa presenta la dicitura "MEMEL" e il nuovo valore nominale "50 Mark", applicati sopra il valore originale francese di 50 centesimi. Il contesto storico e' quello del dopo prima guerra mondiale, Memel fu staccata dalla Germania e amministrata dalle potenze alleate (principalmente la Francia) fino all'annessione da parte della Lituania nel 1923. Durante questo periodo di transizione e inflazione, i francobolli francesi vennero soprastampati con valori in marchi. La storia postale del Territorio di Memel è un affascinante riflesso del caos geopolitico europeo seguito alla Prima Guerra Mondiale. In base al Trattato di Versailles del 1919, Memel fu sottratta alla Germania e posta sotto l'amministrazione della Società delle Nazioni, con un presidio militare e civile francese. Nelle prime emissioni Inizialmente furono usati francobolli tedeschi con la soprastampa "Memelgebiet". Dal 1920 iniziarono a circolare i francobolli francesi del tipo Semeuse o del tipo Merson soprastampati con i valori in valuta locale. In quel periodo, la valuta utilizzata era il Marco tedesco, che subì una svalutazione rapidissima e catastrofica (la iperinflazione), per questo motivo si vedono francobolli con valori nominali che aumentano drasticamente in poco tempo, spesso soprastampati più volte su valori precedenti diventati inutili. Nel gennaio del 1923 la Lituania organizzò una rivolta per annettere il territorio. Le truppe francesi non opposero resistenza e il territorio passò sotto la sovranità lituana come regione autonoma, questo portò a una nuova fase postale con l'uso di francobolli lituani o soprastampe lituane sulle scorte francesi rimanenti. Immaginiamo la confusione creata da questa situazione, Memel infatti è molto studiata dai filatelisti perché ha una durata brevissima (circa 3 anni) e presenta una grande varietà di soprastampe, errori e tirature limitate dovute alla gestione d'emergenza. Documenta il passaggio di un territorio tra tre diverse amministrazioni (Tedesca, Francese/Internazionale, Lituana).3 punti
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...e che je voi dì? Segnateve sta discussione perchè ogni giorno ne posterò altre ( a Dio piacendo) odjob3 punti
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Sei un po' accecato dalla rabbia, trattieniti e ragiona prima di scrivere. Parlavo seriamente dell'interesse per la numismatica, il che non richiede l'uso di faccine ma solo un intuito nella media come quello di Pontetto. Poco male, il mondo va avanti nonostante tutto. Addio.3 punti
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@Bacchus, "RR" or "R2" , not only "R" 😉 Scopro con questo esemplare che esistono due conii del rovescio differenti, per quanto assimilabili per caratteristiche in un'unica classificazione, caratterizzati dal "terreno" sotto i piedi di S. Paolo, può essere una "piccola zolla" oppure un più vasto "prato erboso": Ciao, RCAMIL.3 punti
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Sciltian sarebbe stata la mia prossima opera. L'immagine raffigura l'opera "Il filatelico", realizzata nel 1947 dal pittore russo naturalizzato italiano Gregorio Sciltian. Il dipinto è un celebre esempio di Realismo Magico, uno stile che Sciltian ha abbracciato per ricercare "l'illusione della realtà" attraverso una tecnica pittorica minuziosa e un'attenzione maniacale per il dettaglio. L'opera rappresenta un uomo anziano, il filatelico, ... è seduto su una poltrona barocca circondato dal disordine della sua passione, album di francobolli ..lenti d'ingrandimento, ..buste e libri sparsi. Sciltian inserisce elementi che giocano con lo spazio e il tempo. Ad esempio, è possibile identificare francobolli francesi dell'epoca e una spugnetta per inumidirli. Un espediente tipico dell'artista è inserire la propria firma non a margine, ma all'interno della scena, ad esempio sull'indirizzo di una busta ai piedi del protagonista. Questo quadro è diventato così iconico che nel 1968 la Repubblica di Cuba gli ha dedicato un francobollo commemorativo. Gregorio Sciltian 1900 1985 è stato un artista controverso che si è opposto con forza al modernismo, difendendo la pittura figurativa e l'illusione ottica. Fu molto apprezzato da Giorgio de Chirico che lo definì "plastico per eccellenza". Le sue opere sono oggi custodite in importanti collezioni e archivi, come quello presso la Fondazione Il Vittoriale degli Italiani.3 punti
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Santa Zita di Lucca .. non esiste il Francobollo. Con il nome Zita" si trovano i francobolli emessi dall'Impero Austro Ungarico o dalla città di Fiume (1918-1919) che raffigurano l'imperatrice Zita di Borbone. È stata comunque proclamata Serva di Dio dalla Chiesa cattolica.3 punti
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Mi permetto di segnalare la serata a @Giov60 e @lorluke, appassionati di monetazione e medaglistica napoleonica!3 punti
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Non avendo trovato un Francobollo per la Madonna del buon consiglio.. ne metto un altro..3 punti
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Segnalo che nei giorni 9 e 10 maggio prossimi si svolgerà il consueto convegno a Terni, presso l'hotel Michelangelo, a pochi metri dalla stazione ferroviaria. Si tratta di un piccolo convegno, ma ben frequentato. Personalmente vado sempre perché si trova sempre qualcosa di interessante. Allego la locandina. Partecipate numerosi!3 punti
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Sì purtroppo è così. Ci sono passato anch'io nell'ormai lontano 2009-10. All'epoca quasi a digiuno di numismatica certi personaggi me ne hanno dette di cotte e di crude, ma poi, quando ho iniziato a capirci qualcosa e a fare interventi che smontavano la loro saccenza, la situazione è cambiata. Fai la tua esperienza, approfondisci le tue conoscenze e vedrai che abbassano la cresta. Comunque il mondo della numismatica non si sottrae a queste situazioni rispetto ad altre discipline, però a volte ho pensato che forse è peggio degli altri, e da quel momento ho iniziato a prendere le giuste distanze da certi personaggi.3 punti
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Dalla antica città di Susa in Piemonte, risalendo la val Cenischia, una abbazia dei Benedettini fondata ( 726 ) 1300 anni orsono .3 punti
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E' valutato RRR un esemplare di denario per Augusto, con al diritto testa dell' imperatore ed al rovescio figura di toro androcefalo incoronato , forse, da Vittoria in volo . Sarà il 23 Maggio in vendita Nomisma 12 al n. 30 .3 punti
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25 Aprile San Marco evangelista Nei francobolli italiani a memoria faccio fatica. Però nel francobollo del Codex purpureus del 2025 sono raffigurati i 4 evangelisti e quindi anche San Marco.3 punti
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Buongiorno ,per ultimo ma certamente non come interesse, anzi... posto questa lettera dall'Umbria che ad oggi dopo 47 anni che colleziono RSI di Umbria, risulta essere l'unica conosciuta, sia per l'uso del Propaganda di Guerra, mai distribuito in Umbria, che per l'uso dell'Espresso £.1,25 ad oggi unico conosciuto su documento in partenza dalla mia Regione, la condivido con voi amici del forum, sperando in un documento che vi possa interessare, saluti Fabio3 punti
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e questa bella apetta del 1924?? Aho state 'ncampana che giorno per giorno posto ste belle monete de rame e de bronzo. odjob3 punti
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strano perchè la mia ex Zoppola me l'hai fatta pagare un bel po' proprio tu più di 10 anni fa, potevi dirmelo che ne avevi una paginetta3 punti
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Che non pesi nulla... beh dipende da quanti ne hai in collezione. Per esempio la mia collezione di santini consta di circa 20.000 esemplari, tutti in ottime condizioni, riposti in circa 80 raccoglitori.3 punti
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Taglio: 2 euro Nazione: Vaticano Anno: 2025 Tiratura: 33.000 Conservazione: spl Città: Roma Note: Secondo esemplare che mi danno di resto al mercato di quartiere (Centocelle). Ma la coniazione di 33.000 pezzi solo in folder, probabilmente non corrisponde alla realtà...3 punti
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Il francobollo è un classico della serie "Leone" del 1933 del Tibet. Al centro è raffigurato un Leone delle Nevi (Snow Lion), l'emblema nazionale del Tibet che simboleggia coraggio e gioia. Questa serie specifica è stata emessa a Lhasa nel 1933. Le scritte in alto in caratteri tibetani significano "Governo del Tibet". In basso appare la parola "TIBET" in caratteri latini. Il colore rosso scarlatto identifica solitamente il valore di 2 Trangkas. Esistono altri colori per valori differenti (es. arancione, blu, verde). Venivano stampati su carta nativa sottile in fogli da 12 esemplari, utilizzando blocchi di legno intagliati a mano per ogni singolo francobollo. Questo metodo artigianale causa spesso variazioni di tonalità e piccoli difetti di stampa tra un francobollo e l'altro. La perforazione su questo esemplare sembra fatta con una macchina da cucire ( Pin perforation). I francobolli tibetani di questo periodo erano validi solo per la posta interna al paese, poiché il Tibet non faceva parte dell'Unione Postale Universale (UPU). Il Tibet ha mantenuto un proprio sistema postale autonomo fino all'invasione cinese e alla successiva annessione alla Repubblica Popolare Cinese, iniziata nel 1950.. .. ..dopo l'annessione il Tibet è diventato parte della Cina, che essendo membro dell'UPU, ha esteso la sovranità postale cinese sulla regione.3 punti
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Salve, segnalo : Luigi Viola ed i tesoretti di monete romane rinvenuti nel 1884 a Taranto in contrada Montedoro a cura di Giuseppe Libero Mangieri Contributi di Ermanno A. Arslan, Pierluigi Debernardi, Giuseppe Libero Mangieri Nel 1884 furono rinvenuti a Taranto in contrada Montedoro due cospicui, splendidi tesoretti di denari (1153 nummi) e quadrigati romani (420 nummi); essi furono preservati grazie all'opera di Luigi Viola, primo funzionario inviato a Taranto per tutelare le evidenze archeologiche ivi rinvenute. Tale materiale viene, per la prima volta, illustrato ed analizzato, nel suo insieme,fornendo ulteriori informazioni sulla romanizzazione dell'Italia meridionale dalla fine del III sec. a.C. agli inizi del periodo imperiale.248 pagine a colori, formato foglio A4€ 80,003 punti
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La medaglia rappresenta i sette doni dello Spirito Santo, esiste in due versioni in ottone argentato e zinco argentato (prova?), Prodotta in Italia (1960-1978), Ecumene. E' descritta nell'opera di Rodolfo Martini numeri, 4961 - 4962, vol. 2.2. , ciao Borgho3 punti
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Salve. Pubblico anche le foto di due dei miei 9 cavalli 1626 con sigla "M/C". Il primo ha la "C" retrograda, il secondo riporta sotto il busto il simbolo "H" (non censito). Saluti.3 punti
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Buondì, All'Asta di Gaetano Scuotto è stato proposto questo bellissimo 9 Cavalli del 1626 con simbolo sotto il busto.3 punti
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Ciao. La maggior parte della collezione è slab. La collezione è conservata in questa scatola di legno.3 punti
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Aggiungo un paio di documenti che mi ricordavo di avere ma erano fuori posto, una buona domenica a tutti, la prima è la serie "fascetti " la seconda riporta soprastampa privata con la doppia M di Mussolini2 punti
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Da Metaponto di Lucania, un raro esemplare di Nomos ancora di alta epoca, con al diritto bella testa di Apollo Carneios ed al rovescio spiga . Sarà il 26 Maggio in vendita NAC 165 al n. 134 .2 punti
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