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I contenuti con la più alta reputazione dal 02/09/26 in Risposte

  1. @EmilianoPaolozzi, qualche restauro l'ho fatto, se vuole mi mandi delle foto per rendermi conto della situazione. Allego qualche foto di lavori eseguiti. Eventualmente mi contatti su messenger. Buon fine settimana.
    8 punti
  2. Gentilissim*, per chi fosse interessato confermo che gli orari del corso sono i seguenti: mercoledì 16.30-18.30 - aula M205 via Mercalli/ S.Sofia (entrata da via Santa Sofia) giovedì 14.30-16.30 - Aula 515 Festa del Perdono (via Festa del Perdono, 3-7) venerdì 12.30-14.30 - Aula III S. Antonio (via Sant'Antonio, 5) < N.B. per questa, sto valuando se richiedere un cambiamento di aula perchè lo scorso anno avevo avuto qulache problema nella proiezione delle slides ....) Per la localizzazione delle varie sedi si può vedere qua: https://filosofia.cdl.unimi.it/it/il-corso/luoghi-e-strutture Ricordo che le lezioni sono pubbliche e si possono seguire liberamente. Però, per chi fosse interessato ad avere anche una certificazione di aver seguito il corso, sostenendo l'esame finale, ho "scoperto" che ci si può iscrivere anche al singolo corso (fino ad un massimo di 4), come si può leggere qui: https://www.unimi.it/it/studiare/seguire-un-corso-singolo Un caro saluto e in caso a presto! MB
    8 punti
  3. La nuova arrivata saluta il forum Una delle monete in oro di V. E. III che meno mi entusiasma ma mi sono convinto ad acquistarla per completare la serie Periziata qFDC... peccato per i graffietti al dritto ed ai colpetti ad ore 2 al rovescio che in foto non si vedevano
    6 punti
  4. Cari tutti, con piacere segnalo (e invito) alla presentazione del mio volume dedicato ai ritrovamenti monetari nelle Giudicarie (Trentino), tra antichità e prima età moderna. La presentazione è in programma il prossimo 18 febbraio a Tione, alle 18. Un saluto A
    6 punti
  5. Buongiorno , vorrei condividere con voi la mia prima rupia della Somalia Italiana, 1910. Peso 11, 68 grammi, Moneta classificata come rara, va a fare compagnia alle altre due che possiedo , il quarto e la mezza rupia.
    5 punti
  6. Questa è la mail che ho inviato via pec a IPZS. Forse è il caso di farci sentire per far cambiare le cose e quindi vi invito a fare qualcosa di simile. Oggetto: Segnalazione anomalie sistema di coda – Vendita collezione numismatica 2026 Spett.le IPZS, Con la presente desidero esprimere il mio disappunto in merito alle modalità con cui si è svolto il primo giorno di vendita al pubblico di alcune monete della collezione numismatica 2026. Come avvenuto negli anni precedenti, all’orario stabilito il sistema informatico avrebbe dovuto assegnare un numero di coda a tutti gli utenti già collegati, garantendo pari opportunità di accesso al sito e di acquisto delle emissioni desiderate. Un meccanismo di questo tipo è essenziale per assicurare trasparenza ed equità nella procedura di vendita. Purtroppo, nella giornata di ieri ciò non si è verificato. Per almeno un minuto dopo le ore 11:00 è rimasta visibile esclusivamente la pagina di cortesia, senza che venisse assegnato alcun numero di coda. Quando la numerazione è stata finalmente attribuita, nessun utente – e sottolineo nessuno – ha ricevuto un numero inferiore a 7000 in quanto il medesimo problema è stato riscontrato da diverse decine di persone con cui ero in contatto tramite il forum “LaMoneta.it”, il principale forum italiano dedicato alla numismatica. In passato si era sempre assistito a una distribuzione casuale dei numeri di coda; quanto accaduto ieri rappresenta pertanto un’evidente anomalia statistica del sistema. Tale malfunzionamento ha prodotto un duplice effetto negativo: da un lato ha penalizzato una larga parte dei vostri clienti abituali; dall’altro ha presumibilmente favorito bagarini e speculatori che, con modalità verosimilmente automatizzate, sono riusciti ad acquistare numerosi esemplari delle monete “Pinocchio”, attualmente già presenti sui noti siti di aste online. Il malcontento generato è ampiamente documentato nelle discussioni pubblicate sul forum sopra citato, dove molti utenti hanno dichiarato l’intenzione di interrompere in futuro gli acquisti presso IPZS. Alla luce di quanto esposto, Vi chiedo cortesemente di avviare un’indagine tecnica approfondita sull’accaduto – anche valutando la possibile interferenza di bot in grado di aggirare il sistema di coda – e di adottare le opportune misure correttive. Il protrarsi di simili criticità rischia infatti di compromettere l’immagine dell’Istituto e di allontanare collezionisti che da anni acquistano con fiducia le vostre emissioni. Confidando in un Vostro riscontro, porgo cordiali saluti.
    5 punti
  7. chiedo agli esperti se questa è "banconota" ? misura cm.12x5 grazie a chi vorrà intervenire (il rovescio è liscio senza scritte) "non mi fa caricare la foto del rovescio
    5 punti
  8. E' una domanda (un po' contorta per la verità, quanto, forse, ingenua) formulata da chi, @coinzh, evidentemente, non ha le idee chiare ed ha il diritto di farla.
    5 punti
  9. Interessante incontro che unisce sia la parte culturale che quella commerciale. Esposizione e convegno sulla Zecca di Sabbioneta e sulla monetazione negli Stati dei Gonzaga. Esposizione numismatica con la partecipazione di commercianti e mostra delle monete del Ducato di Sabbioneta. Parallelamente relazioni scientifiche con studiosi ed esperti. Interventi di: Ivan Bula, Alice Sesana, Antonio Rimoldi, Giovanni Sartori, Lorenzo Bellesia.
    5 punti
  10. Buongiorno.Per le olimpiadi nessuna chiusura,siamo aperti.In assemblea sono state escluse altre chiusure programmate dal comune,sembra che i tanto paventati lavori non si faranno.piu'.
    4 punti
  11. Mare Island Naval Shipyard in California.. E questa e' Filatelia al tempo di internet. 🧐
    4 punti
  12. dai provo a dare qualche spiegazione, magari è utile per qualcuno.... 1 - la moneta non ha lo stile di una imitativa 2 - nel disegno al rovescio si vede una vittoria, con un prigioniero, lei non ha la ghirlanda, ma si intuisce che qualcosa passa dietro la testa sulla spalla 3 - c'è uno staurogramma PT regolare e non retrogrado e sotto una lettera 4 - la lettera lì sotto può essere P - S - T - Q - E ... la Q è spesso aperta in alto o comunque chiusa male... 5 - quindi è ROMA e potrebbe essere una VICTORIA o più plausibilmente una SALUS, ma con questa posizione Staurogramma-Lettera e non è nello stile di quelle poche che potrebbero portare a Valentiniano III 6 - quindi il cerchio si stringe ulteriormente a Giovanni e Teodosio II..... che però nelle monete di Giovanni appare spesso più giovanile.... ma Giovanni non lo escludo... RIC 1915 o 1916 7 - il peso è conforme ecco un esempio a mio avviso calzante di 1916 Q (notare lo stile del prigioniero saluti Alain
    4 punti
  13. Busta raccomandata Regno Giorgio VI (1936 -1952) da 5 1/2 pence. Annulli non nitidi (peccato), ma da quel poco che si vede la raccomandata ha viaggiato all' interno della contea del Cheshire. Aggiungo una curiosità postale magari poco importante per questa raccomandata ma significativa per la storia postale... le linee blu incrociate sono il simbolo internazionale del servizio raccomandato, introdotto nel Regno Unito nel 1878 per sostituire i nastri o gli spaghi verdi precedentemente usati per legare i plichi. La raccomandata è indirizzata a "C. Sillitoe Esq." 6 Alton Road, Wilmslow, nella contea del Cheshire. L'indirizzo 6 Alton Road, Wilmslow, nella contea del Cheshire, è storicamente associato a C. Sillitoe (probabilmente Charles Sillitoe) intorno al 1940. A quel tempo, la residenza era conosciuta come un luogo di soggiorno per ospiti o una "lodging house". È nota soprattutto per un legame storico significativo: Alan Turing, il celebre matematico e decrittatore di Enigma durante la Seconda Guerra Mondiale, risiedette presso questa abitazione come ospite di Sillitoe.
    4 punti
  14. Ciao, Lo stile del ritratto è caratteristico di Costantinopoli: https://www.nummus-bible-database.com/images/800x376/82294.jpg
    3 punti
  15. Monete austriache da 100 schilling in argento 640 coniate per il mercato collezionistico.
    3 punti
  16. Salve. Pubblico le foto della mia moneta che, mi sembra, confermino in pieno quanto argomentato da Fondamentale. Saluti.
    3 punti
  17. Giorno 14 marzo 2026 dalle ore 10:30 nella Sede della Casa d'Aste Bertolami Fine Art, in Piazza Lovatelli 1 si terrà la presentazione dei volumi: "Il MITO IN TASCA" di: Fiorenzo Catalli "IL 2025 DEL C.N.R.L." che comprende le relazioni di due eventi: Modera: Riccardo Sideri Ore 10:30 - apertura e saluti da parte di Riccardo Sideri Primo evento: La Storia e il trattamento dei prigionieri di guerra attraverso la Numismatica L'evento si è svolto l'8 febbraio 2025, nella Sede della Casa d'Aste "Bertolami Fine Art" in collaborazione con il C.N.R.L. Interventi di: FIORENZO CATALLI: I prigionieri di guerra nel mondo antico DAVIDE FABRIZI: Monete e prigionieri “reali” nel medioevo del Regno di Napoli, tra realtà, miti e leggende STEFANO FABRIZIO: Lo status del prigioniero di guerra e le “monete” dei campi di prigionia Secondo evento: “Storia, Monete e Medaglie di Alessandro VI” e Lucrezia Borgia Le relazioni sono state esposte il 7 giugno 2025 durante l'inaugurazione della Mostra omonima, organizzata in collaborazione tra: il C.N.R.L., il Museo Civico Archeologico di Nepi, l'Ente Palio dei Borgia e il Comune di Nepi. L'esposizione è rimasta aperta fino alla fine di luglio. Interventi di: STEFANO FRANCOCCI: Storia di Alessandro VI e Lucrezia Borgia PATRIZIA DI MONTE: Monete e Medaglie di Alessandro VI e di Lucrezia Borgia. Relazione che verrà di nuovo esposta da Riccardo Sideri
    3 punti
  18. 2 monete a cinquanta centesimi l’una. La prima è 1 anna del 1936 ( mi è piaciuto la forma ). La seconda credo sia Etiope ma non la conosco. Di seguito le foto, ogni informazione è benvenuta. Grazie in anticipo.
    3 punti
  19. Buongiorno a tutti vorrei mostrare questo 5 soldi per Francesco Farnese del Ducato di Parma e Piacenza, senza data, da 1,89 grammi. il CNI ne cataloga tre varianti di punteggiatura al rovescio; la moneta in oggetto mi sembra essere la n.20 del CNI nella tavola XXXIV al n. 12 si trova anche una piccola immagine, purtroppo di bassa qualità. il catalogo del forum ne riporta una ulteriore immagine e la classifica R3. https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-FFPR/4 stranamente non ho trovato discussioni nell'archivio del forum circa questa moneta, per cui mi farebbero molto piacere eventuali commenti od osservazioni da parte degli esperti di questa monetazione. ringraziando in anticipo, saluti Carlo
    3 punti
  20. Bella ma soprattutto interessante la relazione del dott. Jaquinta Nicolò sulla storia di alcune banconote del banco di Napoli e del periodo di occupazione. Confesso che ho imparato alcune cose che proprio non conoscevo. Alcune chicche che qualcuno direbbe "da leccarsi i baffi". Complimenti ancora a Nicolò e anche ad Attilio Maglio che è riuscito a organizzare questo momento seguito da molti partecipanti. Di seguito alcune foto dell'evento.
    3 punti
  21. Buongiorno, recente acquisto per la condivisione. SETTIMIO SEVERO (198-217) D/ SEVERVS PIVS AVG Testa laur. a ds. R/ P M TR P XV COS III PP Vittoria alata volta a ds. con un piede su un globo scrive su uno scudo poggiato su una palma. AR Bibl.: C. 489, RIC 211. RARO
    3 punti
  22. Lettere non accuratissime né aggraziate ma ben leggibili con tondello sufficientemente largo per includerle, monogramma piccolo e schiacciato, “IHPERATOR” al diritto che inizia intorno a ore 10… mi sembra dello stesso tipo dei precedenti! hai rinvenuto un ripostiglio?😅
    3 punti
  23. Bravo alla faccia di tutti i deboli di cuore che non avevano fede ☺️
    3 punti
  24. Beh se vogliamo chiamarla affrancatura filatelica va bene, ma e' comunque una vera e propria affrancatura, fatta con 3 cents del souvenir sheet o foglietto celebrativo emesso nel 1934 in onore della convenzione dell'American Philatelic Society ad Atlantic City, i sei francobolli da 3 centesimi raffigurano il Monte Rainier. Il 3 cents e' stato annullato dal timbro meccanizzato della nave da guerra U.S.S. SALT LAKE CITY il mattino del 30 maggio 1935, quindi a bordo della nave... .... annullo meccanizzato di arrivo di VALLEJO cittadina della CALIFORNIA il 31 maggio 1935 alle 11 del mattino, il timbro rettangolare a destra specifica "MARE ISLAND STATION",.. Mare Island è stato il primo cantiere navale della Marina degli Stati Uniti sulla costa del Pacifico, fondato nel 1854. Negli anni '30, quando è stata spedita questa busta, la base era un centro nevralgico per la costruzione e la riparazione di navi da guerra. Busta MOLTO INTERESSANTE.. questo tipo di annulli postali sono un esempio di storia postale navale degli Stati Uniti molto ricercati, inoltre bene perché hanno fatto viaggiare un 3 centes di un foglietto che di solito non viene quasi mai tagliato per l' affrancatura. Di valore !!! Il foglietto: Un altro esempio dell' annullo USS SALT LAKE CITY L' incrociatore:
    3 punti
  25. Mi sembra un riconio di Vienna recente successivamente al 1955. Salutoni
    3 punti
  26. Per me e’ un Ottone III con anche il peso calante che va in quella direzione.
    3 punti
  27. Cosa intendi con “migliore dell’altro”…? di aspetto esteticamente più gradevole, “regolare” e ben coniato? o di valore maggiore, nel valutare commercialmente la moneta…? Direi che nei confronti bisogna considerare tipi analoghi… Enrico II con Enrico II, Enrico III con Enrico III, Enrico IV o IV/V con Enrico IV o IV/V… ma se vai a confrontare tondelli di periodi diversi, allora è dura… considerando la sola “estetica”, più andiamo avanti nel tempo e più i tondelli diventano sviliti nel fino, irregolari di forma e di dimensioni insufficienti ad accogliere l’intero conio, e minore è la cura di incisione dei conî e la nettezza/leggibilità delle lettere impresse… un lucensis davvero battuto sotto gli “Enrichi” sarà per lo più di miglior qualità di un lucensis “comunale” di fine XII secolo o pieno XIII, con i tondelli squadrati o irregolari e l’impronta che “esce fuori” dalla moneta, impedendo una piena lettura delle legende… contava il “monogramma” come segno distintivo, persino il “LVCA” al rovescio spesso non è completamente visibile… Anche secondo me l’ultimo è “diverso” dai precedenti: un monogramma più “schiacciato”, “tracagnotto”, un tondello più squadrato, legende che tendono a uscire dallo spazio della moneta… mi farebbe quasi pensare ad un tipo immediatamente successivo ai precedenti… anche se il fino mi sembra simile… forse è solo un po’ “tosato”? cosa ne pensi, @margheludo?
    3 punti
  28. Io qui ci leggo "Fu da me regalato al museo civico il 29 luglio 188?"
    3 punti
  29. La filigrana è presente, anche se sembrerebbe stampata, ed ha pure un'appendice non staccata, potrebbe essere un valore aggiunto. Ad ogni modo ti consiglio di farla periziare, contraffazione o meno è un biglietto estremamente interessante.
    3 punti
  30. Buonasera vi presento una delle miei préférite.20 pesetas 1890.
    3 punti
  31. Ciao @Ajax dovrebbe essere un denario di Vespasiano zecca di Efeso,però tu dici che e in bronzo... allora io per sicurezza chiederei aiuto agli esperti @Pxacaesar @Arka 😊 https://it.numista.com/250346
    3 punti
  32. Seguitiamo ,tutti a lamentarci, ma poi domani mattina saremo tutti impazienti e trepidanti per acquistare , c’è chi minaccia di smettere , chi vuol vendere e dedicarsi ad altro , chi dice di acquistare solo una moneta , chi dice che fa tutto schifo , ognuno ha le proprie ragioni e sono rispettabili , ma in fondo tutti noi sappiamo che seguiteremo ad acquistare ,ovviamente in base alle proprie possibilità ,perché un hobby ,diventa una mania ,ti segue ovunque ,magari cerchi di scansarlo ,ma ritorna sempre nei tuoi pensieri , per il collezionista vero ,anche una moneta per tanti brutta , va presa e conservata , fa parte del gioco
    3 punti
  33. per me ilnumismatico è un grande, di più, un gigante. Per lui un messaggio: aquila non capit muscas
    3 punti
  34. Edoardo Boccanera, Manuale sulla fabbricazione delle monete in circolazione nel Regno d'Italia, Roma, 1901.
    3 punti
  35. Che la cartolina abbia l' annullo di partenza di ANCONA FERROVIA del 28 IX 39 non è un caso. Infatti nel 1939 era presente un aeroporto militare nella zona di Ancona. Più precisamente si tratta dell'aeroporto di Ancona-Falconara (situato a Falconara Marittima), la cui storia militare è legata a quella dell'aviazione italiana nel periodo tra le due guerre e durante il secondo conflitto mondiale. Nato inizialmente per scopi di emergenza, l'aeroporto iniziò a svilupparsi negli anni '30. Nel 1936 fu istituita a Falconara una scuola di volo militare e nel luglio 1939, lo scalo fu ufficialmente intitolato a Danilo Barbicanti, pilota anconetano morto nel 1931. All'epoca era un campo d'aviazione utilizzato dalla Regia Aeronautica, Inoltre, nell'area di Jesi, sempre in provincia di Ancona, era presente un altro aeroporto militare (chiamato "Aeroporto di Jesi") anch'esso attivo alla vigilia della guerra. Quindi la cartolina ha senso inviata da quella zona. Inoltre il cognome Rapisarda è legato alla nobilita Catanese, infatti esiste una Via Rapisarda a Catania. Se fa piacere SEGUE per altro..
    2 punti
  36. Ciao @Ajax AE2 "FEL TEMP REPARATIO" di Costanzo II,zecca di Costantinopoli. https://www.acsearch.info/search.html?id=3482297
    2 punti
  37. Patacca, e te lo hanno già detto su FB
    2 punti
  38. Molto bello anche questo tuo denaretto, @Asclepia… che mi sembra del medesimo tipo del precedente che ti aveva già classificato @margheludo nell’altra discussione… Enrico IV/V, primo quarto del XII secolo… ma quanto sono grandi e pesano, per curiosità?
    2 punti
  39. Salve,mi permetto di evocare il maestro @margheludo 😊
    2 punti
  40. Anche per me qMB/MB, seppure l'effige del re sia molto usurata è una moneta del tutto leggibile e riconoscibile.
    2 punti
  41. E finalmente, torniamo là dove eravamo partiti L'avventura del Canale L'idea di aprire un canale nella parte più stretta dell'America Centrale per mettere in comunicazione le due sponde del continente senza dover affrontare il lungo e pericoloso viaggio attraverso Capo Horn, è vecchia quasi quanto la scoperta stessa dell'America. Furono gli spagnoli, già nel XVI secolo, a prospettarla per primi, dopo aver constatato che non vi fossero vie marittime alternative alla circumnavigazione del continente. Ma il re Filippo II proibì la progettazione di un canale sotto minaccia della pena di morte, in quanto riteneva che una simile opera fosse contraria all'ordine divino Passarono tre secoli prima che la costruzione del canale tornasse ad essere presa in seria considerazione. Nel 1879, l'impresa venne affidata alla francese Compagnie Universelle du Canal Interocéanique de Panama, guidata da Ferdinand de Lesseps, all'apice della fama e del successo per aver costruito, pochi anni prima, il Canale di Suez. Ma a Panama le cose andarono diversamente. Dopo l'inizio dei lavori il 1° febbraio 1881, emerse rapidamente come Panama fosse difficilmente paragonabile all'Egitto. I dislivelli di gran lunga superiori, un fiume impetuoso e la giungla impenetrabile rendevano difficili i lavori. Si aggiunsero frane, un terremoto e diverse malattie: nel 1889, solo due quinti del canale erano stati completati, ma i fondi erano esauriti. L'opera aveva mietuto circa 22.000 vittime : di queste, 5.000 erano europei, benché il 90% degli operai fosse costituito da neri di origine caraibica. La Società del Canale di Panama fu costretta a chiedere la dichiarazione di fallimento nel 1889. Una lotteria avrebbe dovuto colmare il buco nella cassa: alcuni giornalisti furono corrotti per insabbiare l'accaduto, mentre i pagamenti ai politici garantirono la concessione dell'autorizzazione per la lotteria. Tra il 1892 e il 1893 esplose lo scandalo, che portò alla caduta di tre governi francesi e alimentò l'antisemitismo, a causa del coinvolgimento di finanziatori ebraici. Alla fine, la Francia abbandonò le proprie ambizioni a Panama, prontamente raccolte da un'altra potenza emergente Fino a quel momento, gli Stati Uniti non avevano mostrato particolare interesse per un canale interoceanico, ma dopo la guerra ispano-americana e l'acquisizione, di fatto, di colonie nel Pacifico e nei Caraibi, la sua importanza a livello di sicurezza nazionale venne apprezzata in pieno. C'erano però numerosi problemi da superare, non solo a livello tecnico. Un trattato del 1850 tra gli Stati Uniti e la Gran Bretagna, stabiliva che un canale costruito da una delle due nazioni, avrebbe dovuto essere controllato da entrambe, e non venire mai fortificato. La questione fu superata con un nuovo trattato nel 1901: la guerra anglo-boera aveva messo in cattiva luce l'Inghilterra, che si era ritrovata isolata dalle altre nazioni europee, e che dunque, desiderosa più che mai di garantirsi l'amicizia degli Stati Uniti, accettò il controllo esclusivamente americano del canale e, implicitamente, la sua fortificazione. Poi, si pose il problema di dove costruire il canale, se attraverso l'istmo di Panama, proseguendo quello già iniziato, o in Nicaragua. La prima soluzione era la più breve, ma anche la più costosa, poiché una Compagnia francese, subentrata a quella di De Lesseps, pretendeva la somma esorbitante di 109 milioni di dollari per cedere i diritti. Una commissione istituita da McKinley nel 1901 consigliò il Nicaragua, ma a quel punto la Compagnia francese calò le braghe riducendo precipitosamente il prezzo a 40 milioni Il Congresso, decise per Panama Continua...
    2 punti
  42. Bellissima moneta, ogni volta che vedo Alfonso XIII° bimbo mi viene sempre in mente la mia prima moneta in argento, un 2 pesetas del 1891 in scarsissima conservazione trovata in un barattolo di alluminio.
    2 punti
  43. Francia, denaro di Valence https://www.google.com/url?sa=t&source=web&rct=j&opi=89978449&url=https://it.numista.com/32125&ved=2ahUKEwjq8Nmi6s-SAxUN4AIHHRrtNscQFnoECEMQAQ&usg=AOvVaw2DYTTec-fSyOYCw9UQ4HWB
    2 punti
  44. Appurate autenticità ed "integrità" della moneta, ritorno su queste varianti che spesso sono "sottovalutate", da cataloghi e collezionisti. Dello scudo 1800 esistono tre tipologie facilmente individuabili dai simboli sopra e sotto lo stemma: 1- Trifoglio - Punto, la tua, che è la tipologia più comune. 2- Fiore - Conghiglia, che è in rapporto 1/5 max 2/5 rispetto al tipo precedente, classificabile R. 3- Trifoglio - Trifoglio, in accoppiamento con PIUS, che personalmente non mi è mai capitata, e che ritengo rarissima, più dell'RR che gli assegna il recente MIR-IV. Ciao, RCAMIL.
    2 punti
  45. Emozionante. Archeologi e intelligenza artificiale scoprono un gioco sconosciuto del mondo romano. Si è partiti da una singolare pietra incisa trovata a Coriovallum. Come si giocava? Redazione 10 Febbraio 2026 Studiosi, affidandosi alla logica dell’intelligenza artificiale e alla straordinaria capacità di simulare milioni di partite virtuali, hanno risolto il mistero di una singolare tavola da gioco romana rinvenuta in un sito dei Paesi Bassi. L’analisi combinata di algoritmi, scansioni tridimensionali e studio archeologico delle tracce d’uso ha permesso di identificare un gioco strategico di tipo “blocco”, finora attestato con certezza solo in età medievale. I risultati dello studio, pubblicati sulla rivista Antiquity, retrodatano di diversi secoli la diffusione di questa categoria di giochi e offrono una nuova prospettiva sul tempo libero e sulle capacità di astrazione nelle province settentrionali dell’Impero romano. Il gioco trovato durante gli ascavi archeologici presso la cittadina romana che sorgeva nel territorio attualmente belga Il reperto proviene dall’antica Coriovallum, centro urbano sorto lungo un nodo viario di primaria importanza tra la Gallia Belgica e la Germania Inferior, oggi identificabile con la città di Heerlen, nel Limburgo olandese. Tra II e IV secolo d.C. l’insediamento era un luogo di transito e di scambio, dotato di infrastrutture complesse – tra cui le celebri terme monumentali – e frequentato da militari, mercanti e funzionari. È in questo contesto che va collocata una lastra di calcare grigiastro di 21 × 14,5 centimetri, rinvenuta nel sottosuolo urbano durante scavi condotti tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento e poi confluita nelle collezioni del museo locale. Per lungo tempo l’oggetto è rimasto privo di una lettura funzionale convincente. La documentazione di scavo era lacunosa, il contesto preciso perduto, e l’incisione che ne occupa la superficie non corrispondeva a nessuno degli schemi di gioco romani noti nell’Europa nord-occidentale. Solo una recente revisione sistematica delle collezioni, condotta da Walter Crist, archeologo specializzato nello studio dei giochi antichi, ha riportato l’attenzione su quella pietra apparentemente enigmatica. Dal punto di vista morfologico, la lastra presenta caratteristiche inequivocabili di un manufatto finito: bordi regolarizzati, angoli smussati, superficie lavorata con cura. L’incisione è costituita da un rettangolo delimitato da una scanalatura perimetrale, all’interno del quale si intersecano quattro linee diagonali convergenti verso il centro, formando una croce obliqua. A uno dei lati brevi corre inoltre una singola linea orizzontale, elemento apparentemente secondario ma rivelatosi cruciale per l’interpretazione. L’insieme suggerisce un uso intenzionale e ripetuto, non un esercizio grafico o una decorazione occasionale. La prima fase dell’indagine si è concentrata sull’analisi delle tracce d’uso. L’osservazione microscopica ha messo in evidenza microabrasioni, striature e piccole depressioni concentrate in punti specifici delle incisioni. Non si trattava di un consumo uniforme: alcune porzioni delle linee risultavano più profonde e levigate, come se fossero state percorse più frequentemente da piccoli oggetti mobili. Queste tracce erano compatibili con il movimento reiterato di pedine o gettoni, spostati manualmente lungo percorsi definiti. Per verificare e quantificare tali osservazioni, il laboratorio di restauro Restaura di Heerlen ha realizzato una serie di scansioni tridimensionali ad altissima risoluzione. I modelli digitali hanno permesso di misurare con precisione millimetrica le variazioni di profondità delle incisioni, rivelando un pattern di usura coerente: le diagonali centrali e alcuni segmenti della linea orizzontale mostrano un consumo leggermente maggiore, nell’ordine di frazioni di millimetro, indice di un contatto più intenso e prolungato. Anche i bordi perimetrali appaiono volutamente arrotondati e lucidati, segno che la lastra era pensata per essere maneggiata e utilizzata nel tempo. La datazione dell’oggetto è stata ricavata per via contestuale, sulla base degli strati archeologici ben documentati di Heerlen, che consentono una collocazione relativamente precisa dei materiali rinvenuti nel tessuto urbano. La produzione e l’uso della tavola sono stati così collocati tra il II e il IV secolo d.C., ovvero tra circa 1700 e 1500 anni fa, in una fase di piena integrazione delle province settentrionali nell’organizzazione imperiale romana. Restava tuttavia irrisolto il nodo principale: a quale gioco corrispondeva quello schema inciso? Le tipologie di giochi romani note – come i Latrunculi, basati sulla cattura dei pezzi, o i Duodecim Scripta, strutturati come giochi di corsa – non offrivano confronti convincenti. La disposizione delle linee e, soprattutto, la distribuzione dell’usura non si adattavano a quelle dinamiche. Per affrontare il problema, il team di ricerca ha adottato un approccio innovativo, integrando l’archeologia con l’intelligenza artificiale. È stato utilizzato il sistema Ludii, una piattaforma sviluppata presso l’Università di Maastricht per modellare, simulare e analizzare giochi tradizionali e storici. Il principio di funzionamento è quello della simulazione massiva: la geometria esatta della scacchiera, ottenuta dalle scansioni 3D, viene inserita nel sistema insieme a un ampio database di regole ludiche documentate storicamente ed etnograficamente. Agenti di intelligenza artificiale giocano quindi milioni di partite virtuali, combinando e testando automaticamente diverse ipotesi di regole. I risultati sono stati convergenti. Solo una categoria di giochi risultava coerente sia con la struttura del tabellone sia con il modello di usura osservato sulla pietra reale: quella dei giochi di blocco. In questi giochi l’obiettivo non è catturare i pezzi avversari né raggiungere una meta, ma limitare progressivamente la mobilità dell’avversario, chiudendo i percorsi disponibili fino a impedirgli ogni mossa legale. La partita termina quando uno dei due giocatori resta immobilizzato. L’elemento decisivo è stato il confronto tra simulazione e reperto. I punti della scacchiera virtuale in cui l’intelligenza artificiale concentrava più frequentemente i movimenti durante partite di blocco riuscite coincidevano con le zone di maggiore usura sulla lastra di Coriovallum. Questa sovrapposizione ha fornito una validazione incrociata tra dati digitali e tracce materiali, permettendo di identificare con un elevato grado di attendibilità un gioco antico finora sconosciuto. Le implicazioni storiche della scoperta sono rilevanti. Fino a oggi, i giochi di pura strategia basati sul blocco – noti soprattutto in ambito medievale, come l’Alquerque e i suoi derivati – non avevano un precedente materiale certo nell’antichità classica. La tavola di Heerlen retrodata queste pratiche di cinque-sette secoli, dimostrando che forme di pensiero ludico altamente astratto erano già presenti nel mondo romano, almeno nelle province nord-occidentali dell’Impero. Il contesto urbano di Coriovallum rafforza questa interpretazione. Un centro commerciale e infrastrutturale, frequentato da persone di diversa provenienza, offriva occasioni di incontro e di attesa: spazi in cui un gioco di strategia poteva svolgere una funzione sociale e cognitiva rilevante. La scelta di incidere il tabellone nella pietra, anziché tracciare linee effimere su legno o su terra battuta, suggerisce un’attività ripetuta, condivisa, forse inserita nella quotidianità di luoghi pubblici o semi-pubblici. Oltre al valore specifico della scoperta, lo studio stabilisce un nuovo paradigma metodologico. È la prima volta che un sistema di simulazione ludica basato sull’intelligenza artificiale viene integrato in modo così stretto con l’analisi archeologica delle tracce d’uso per identificare un gioco antico. Questo approccio apre prospettive concrete per reinterpretare numerosi reperti con incisioni enigmatiche rinvenuti in contesti archeologici di tutto il mondo, suggerendo che dietro segni apparentemente semplici possano celarsi pratiche sociali e intellettuali complesse. Walter Crist et al., Ludus Coriovalli: using AI-based simulations to identify the rules of an ancient board game, Antiquity, febbraio 2026, https://doi.org/10.15184/aqy.2025.10264 https://www.stilearte.it/scoperto-gioco-strategico-romano-intelligenza-artificiale-coriovallum/
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  46. La R cerchiata indica che è una riproduzione... Direi inclusa nelle sorprese Miste day... https://www.forumancientcoins.com/monetaromana/falsi/ParmalatMisterDay/dettaglio.html La seconda scorrendo verso il basso la pagine Mister day. Mario
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  47. E' in rete la locandina di invito al convegno di Primavera a Bologna
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  48. Ciao @Cinna74, grazie per la stima. Purtroppo i tempi in cui queste sezioni fervevano di sapere sono molto lontani. Questo è, e non c’è segnale alcuno di invertire la marcia (motivo, anche questo, per cui ho letteralmente abbandonato in tronco la mia carica nello staff). Dalle foto non certo “esaltanti” io direi che la bella patina l’avrebbe avuta se non avesse ricevuto una “bella pulita” (guardate i campi al dritto e il nero acceso tra gli interstizi della legenda). Ritratto che ha perso vigore e, parzialmente, anche l’espressività. Bb? Ma assolutamente no! Ma tanto… a cosa serve? Pensa che questa è slabbata AU55 e non arriva nemmeno al Bb pieno (stessa cosa, campi compromessi nell’integrità del metallo per via di una pulizia). Se poi ti fai un giro su ebay svieni per certi Bb dichiarati… 65€ tutto sommato non sono troppi, ma nemmeno pochi. Direi che è andata relativamente bene. Ma ragazzi… lo che non ve ne importa nulla e che vi sto antipatico, ma se non vi mettete seriamente a studiare per capire il metallo e capire come “leggere”le foto, saranno dolori! La conservazione di per sé “è relativa”, e non basta “essere severi”. Torno nel mio silenzio. State bene!
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