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Ciao a tutti! Noi siamo abituati alle banconote: FDS, bucate, con unghiate, gli angolini piegati… ma quelle sfilacciate e/o scucite come le consideriamo? Per risistemarla poi: ciclo delicati a 30 gradi o posso osare i 40°? Naturalmente senza l’ammorbidente, anche se il tessuto dopo cento anni non è più croccante! ================ Siamo a Bielefeld nel ’21: la moneta scarseggia e i Notgeld sono già in circolazione. Città tessile per eccellenza, qualcuno si fa una domanda semplice: “E se facessimo i biglietti… di stoffa?” Detto fatto: nascono banconote in lino e persino in seta, l'occasione fu il 700° anniversario della città e i temi si riferiscono a fatti storici e leggende locali. . Ma non era solo emergenza: sapevano benissimo che molti di questi biglietti non avrebbero mai circolato davvero. Come altre edizioni particolari, finivano dritti nelle collezioni: li emettevano, li piazzavano e non tornavano più indietro = guadagno per le casse cittadine. I motivi sono anche altamente patriottici: al centro compare la Germania su un carro, quello di una quadriga che, se vi ricorda qualcosa, è proprio quella sopra la Porta di Brandeburgo. Per chi non mastica il gotico, ecco una traslitterazione dei geroglifici (Kassa di risparmien della città di Bielefeld). tutto chiaro, no? Njk ========== Se ne trovo un altro centinaio, poi magari mi faccio una vestaglia, cucita come questo vestitino dell'epoca: Per saperne di più: https://www.geldscheine-online.com/post/bielefelder-notgeld-und-die-ratsherrenalben11 punti
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L'impressione è che si tratta della nota riproduzione che la Plasmon regalava sul finire degli anni '70 https://www.forumancientcoins.com/monetaromana/falsi/ErgospalmaPlasmon/ergospalma.html Sarebbe la n. 8 della serie.7 punti
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Ecco un'altra importante testimonianza di Ferdinano Galiani, autore contemporaneo a Carlo di Borbone. L'abate, nel celebre testo Della moneta del 1750 (p. 128) scrive chiaramente come la moneta in circolazione nel Regno di Napoli fosse di rame puro e non di bronzo. Spero che il dottor Gigante, nella prossima edizione del suo manuale, vi ponga rimedio.6 punti
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Ultimo acquisto da Asta E-live 9 di Roccaro Collezione, lotto 81. Link alle foto della casa d'aste: https://roccarocollezioni.bidinside.com/it/lot/6955/stato-pontificio-roma-alessandro-viii-/5 punti
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Il nuovo MIR Sicilia (III edizione) attribuisce i grani e piccioli del 1720 alla zecca di Messina anziché alla zecca di Palermo, al contrario della bibliografia precedente. L'attribuzione si basa su documenti di zecca inerenti la coniazione di circa 5000 scudi di monete in bronzo col "materiale dei cannoni inservibili", prodotti a Messina in seguito all'ingresso del nuovo viceré Duca di Monteleone per conto dell'imperatore Carlo V. Ulteriori dati che contribuiscono all'attribuzione a Messina sono: le sigle, non appartenenti a nessuno degli ufficiali di zecca presenti in Palermo in quegli anni documenti del periodo 1730-1736 che, parlando della moneta bassa circolante in quel periodo, riportano: le coniazioni del 1698-1701 di Carlo II e Filippo V, le coniazioni piemontesi in "rame di mal colore di Francia", le monete piemontesi fatte nell'assedio di Siracusa, le monete fatte in Messina nel 1720. I documenti successivi al 1735 citano anche le monete del secondo assedio di Siracusa (1734-35) La documentazione coeva indica, infine, che queste monete andavano ritirate perché in bronzo e non in rame puro (stesso motivo per cui si sarebbe dovuta fondere la moneta in "rame di mal colore" di Vittorio Amedeo). La priorità al ritiro dalla circolazione però andava alle monete degli assedi di Siracusa in quanto prodotte per fusione "alla maniera dei falsari" mentre queste del 1720 a Messina erano prodotte "per via di conio".5 punti
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Questo francobollo è un esemplare del Territorio di Memel emesso nel 1922. Si tratta di un'affrancatura francese del tipo "Semeuse" (la seminatrice) su cui è stata applicata una soprastampa per l'uso locale. Il soggetto è la "Semeuse camée" (seminatrice), un design classico della filatelia francese. Furono emessi nel 1922 durante il periodo dell'amministrazione francese del Territorio di Memel (l'attuale Klaipėda in Lituania). La soprastampa presenta la dicitura "MEMEL" e il nuovo valore nominale "50 Mark", applicati sopra il valore originale francese di 50 centesimi. Il contesto storico e' quello del dopo prima guerra mondiale, Memel fu staccata dalla Germania e amministrata dalle potenze alleate (principalmente la Francia) fino all'annessione da parte della Lituania nel 1923. Durante questo periodo di transizione e inflazione, i francobolli francesi vennero soprastampati con valori in marchi. La storia postale del Territorio di Memel è un affascinante riflesso del caos geopolitico europeo seguito alla Prima Guerra Mondiale. In base al Trattato di Versailles del 1919, Memel fu sottratta alla Germania e posta sotto l'amministrazione della Società delle Nazioni, con un presidio militare e civile francese. Nelle prime emissioni Inizialmente furono usati francobolli tedeschi con la soprastampa "Memelgebiet". Dal 1920 iniziarono a circolare i francobolli francesi del tipo Semeuse o del tipo Merson soprastampati con i valori in valuta locale. In quel periodo, la valuta utilizzata era il Marco tedesco, che subì una svalutazione rapidissima e catastrofica (la iperinflazione), per questo motivo si vedono francobolli con valori nominali che aumentano drasticamente in poco tempo, spesso soprastampati più volte su valori precedenti diventati inutili. Nel gennaio del 1923 la Lituania organizzò una rivolta per annettere il territorio. Le truppe francesi non opposero resistenza e il territorio passò sotto la sovranità lituana come regione autonoma, questo portò a una nuova fase postale con l'uso di francobolli lituani o soprastampe lituane sulle scorte francesi rimanenti. Immaginiamo la confusione creata da questa situazione, Memel infatti è molto studiata dai filatelisti perché ha una durata brevissima (circa 3 anni) e presenta una grande varietà di soprastampe, errori e tirature limitate dovute alla gestione d'emergenza. Documenta il passaggio di un territorio tra tre diverse amministrazioni (Tedesca, Francese/Internazionale, Lituana).4 punti
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Martedì 5 maggio dalle ore 20:45 al CCNM (via Kramer, 32 Milano. Citofono SEIDIPIU'), conferenza di Michele Gusmeroli su "IL DEMIURGO Andrea Appiani, disegnatore di medaglie napoleoniche". Michele Gusmeroli è un commercialista milanese: autore di diverse pubblicazioni, spesso relatore in seminari e convegni. La numismatica è una passione coltivata fin dall'infanzia: ha orientato i propri interessi verso la monetazione e la medaglistica milanese, con predilezione per la dominazione austriaca e il successivo periodo napoleonico. La conferenza che avrà inizio dalle ore 21:00 potrà anche essere seguita da remoto, i link da utilizzare per seguire la conferenza verranno comunicati una settimana prima della conferenza.4 punti
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Ciao @caravelle82 e @nikita_! Non mi collego più tanto perché il forum mi sembra che abbia perso un po' di energia. Vedo soltanto battibecchi tra utenti: la mia moneta è più rotonda della tua, metti il peso/diametro, metti la foto, fai così, fai cosà; e poi una fantomatica nuova moneta da 3,33 € in cuoio vegano coniata in 333 pezzi non mi interessa tanto. Comunque eccomi quà e grazie a voi ho scoperto un nuovo sostantivo "Nappina" (diminutivo di nappa)😁 Fiocchetto usato come portachiavi, segnalibro o qui anche attaccato ad un orologio da taschino. La fattura grezza del pirtusu non mi fa pensare ad un lavoro professionale, bisognerebbe capire poi se la nappina in fotografia è coeva al gettone o moderna. ma tant'è: la mia ipotesi è il classico uso truffaldino visto in tanti film e fumetti! 😇 Alla prossima, Njk4 punti
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Troverete, all’interno In copertina, Il monogramma “nascosto” di Giacomo Linussio, di Andrea Keber: una moneta veneziana è stata contromarcata con il simbolo della celebre azienda tessile Linussio che operò con successo dagli anni Venti del Settecento fino all’inizio del XIX secolo. (Andrea Keber, Il monogramma “nascosto” di Giacomo Linussio – p. 27) Per le curiosità numismatiche: Nel Cinquecento la grande quantità di argento proveniente dalle “Indie occidentali” portò all’apertura di zecche anche fuori dalla Spagna, come a Città del Messico, Santo Domingo, Lima, Potosì, Bogotà. Gianni Graziosi parla delle grandi monete d’argento spagnole in Una moneta internazionale: il real da otto. Per la monetazione antica: Alcuni ritrovamenti, tra cui un tesoretto di oltre 500 monete d’argento della zecca di Populonia ed esemplari di monete in bronzo con Vulcano, sono testimonianza dell’attività siderurgica degli Etruschi nel Campigliese. Ne parla Giuseppe Pipino nella prima parte di Le miniere di stagno del Campigliese e le prove delle attività minero-metallurgiche degli Etruschi. Per la monetazione medievale e moderna: In Variante inedita delle monete angioine del Regno di Napoli. Un denaro provisino aquilano unicum, Realino Santone parla di un esemplare, apparso di recente in asta, risalente all’epoca di Luigi d’Angiò. Roberto Fuda illustra un Tarì di Carlo V con una variante inedita e nesso , simbolo che può essere interpretato come segno distintivo della zecca aquilana. Per la cartamoneta: Lo stemma con i Quattro Mori sulle emissioni di cartamoneta per la Sardegna si trova sia sulle emissioni delle Regie Finanze di Torino che in quelle del primo periodo del Regno d’Italia. Ne parla Benedetto Mura in La cartamoneta con i Quattro Mori emessa per la Sardegna. Recensioni: Tommaso Cherubini, Marcos Pardo García, Il Reale Ordine di Isabella la Cattolica e i suoi decorati italiani, Youcanprint 2025. Sergio Matellicani, Medaglie e Sport a Cingoli, Cingoli 2025. Notizie dal mondo numismatico: L’asta numismatica di Pandolfini, a Milano, del 15 maggio. L’asta numismatica di Bolaffi del 28 e 29 maggio. I realizzi più significativi dell’asta Nomisma 76. Ad Arezzo la mostra La cartamoneta in Italia. Dalle origini all’euro attraverso le banconote della collezione Intesa Sanpaolo, aperta dal 26 marzo al 24 maggio 2026 presso la Casa Museo dell’Antiquariato Ivan Bruschi. Il nuovo numero di «Panorama Numismatico» è disponibile al prezzo di 6,00 euro presso la Redazione Buona lettura odjob4 punti
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Questa busta è un reperto straordinario che fonde filatelia, storia postale e arte vittoriana. Non è solo una busta, ma un esempio di "Illustrated Stationery", una moda molto diffusa nel Regno Unito del XIX secolo. In basso a sinistra troviamo un Penny Red, il successore del celebre Penny Black annullato in partenza dall' ovale a barre di Enstone nella contea dell' Oxfordshire, l' annullo è datato 13 Settembre 1871 (SP 13 71). Questo timbro è il certificato di nascita di questo documento, collocandolo esattamente nel tardo periodo vittoriano, un'epoca in cui il sistema postale britannico era il più avanzato al mondo. L'intera busta è decorata con un disegno a china che richiama la favola di Esopo, "La volpe e la cicogna". Non dimentichiamo che i vittoriani erano dei simbolisti, quindi il disegno poteva rappresentare un messaggio non scritto (ma disegnato) per la destinataria. La volpe a sinistra osserva una cicogna che beve da un vaso alto e stretto, un chiaro riferimento al tema della reciprocità e dell'astuzia. All'epoca, decorare a mano le buste era un segno di estrema ricercatezza e cultura. Chi riceveva una lettera del genere non riceveva solo un messaggio, ma una piccola opera d'arte originale. La cicogna di destra sembra sorreggere un cartiglio che funge da spazio per l'indirizzo: "Mrs Campbell, Collina, Torquay". Torquay era una celebre località balneare della "Riviera Inglese" nella contea del Devon, frequentata dall'alta società vittoriana. Il nome della casa, "Collina", suggerisce un'abitazione di prestigio, coerente con il tono artistico della missiva. Questo documento è un perfetto esempio di come la filatelia si intrecci con la storia sociale. Rappresenta un momento in cui la comunicazione scritta era lenta, meditata e profondamente estetica. Un pezzo del genere ha un valore collezionistico che va ben oltre il francobollo in sé, poiché conserva intatta l'anima del mittente e il gusto di un'intera epoca.4 punti
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Santa Zita di Lucca .. non esiste il Francobollo. Con il nome Zita" si trovano i francobolli emessi dall'Impero Austro Ungarico o dalla città di Fiume (1918-1919) che raffigurano l'imperatrice Zita di Borbone. È stata comunque proclamata Serva di Dio dalla Chiesa cattolica.4 punti
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Il dipinto è "Le Philatéliste" (Il filatelista), realizzato dal pittore svizzero Francois Barraud nel 1929. Quest'opera è un autoritratto dell'artista insieme a sua moglie Marie, che appare spesso nei suoi dipinti come modella. Il quadro è un esempio di verismo e realismo caratterizzato da pennellate estremamente fini che conferiscono alla superficie un aspetto liscio e quasi smaltato. Barraud cattura un momento intimo di concentrazione, con Marie che osserva con dedizione il marito mentre esamina la sua collezione con una lente d'ingrandimento. Si puo' leggere nella composizione una tensione tra la passione "ossessiva" e maschile per il collezionismo e la presenza della donna, che sostiene ma al contempo sembra quasi "intromettersi" in questo spazio privato. Il dipinto ha avuto una tale risonanza nel mondo del collezionismo da essere stato celebrato dalla Spagna nel 2020 con l'emissione di un francobollo commemorativo che riproduce l'opera stessa. Il francobollo è un'emissione speciale delle poste spagnole del 2020 intitolata proprio "Coleccionismo. El filatelista Francois Barraud". Questa emissione è considerata "inusuale" perché include un dettaglio interattivo unico, una vera lente d'ingrandimento circolare applicata sulla superficie del francobollo. Questo elemento sostituisce la lente dipinta da Barraud, permettendo a chi lo osserva di ingrandire i dettagli dei minuscoli francobolli raffigurati nell'album del quadro. Quando la Filatelia è arte nell' arte !!!4 punti
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Buongiorno a tutti. Ultimo arrivato in raccolta Vicereali: Filippo IIII , Tre Cavalli 1625 Variante punto dopo la data.4 punti
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...e che je voi dì? Segnateve sta discussione perchè ogni giorno ne posterò altre ( a Dio piacendo) odjob3 punti
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Ciao a tutti, qualcuno mi saprebbe dir qualcosa su questa fantasiosa idea quanto bizzarra? A che avranno pensato? 😄 L'ho preso subito quando l' ho visto. Saluti e grazie (Cito pure @nikita_ e @littleEvil).3 punti
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Questo francobollo da 10 centesimi è un'emissione per il servizio di Special Delivery degli Stati Uniti, noto ai collezionisti come il numero di catalogo Scott #E7. Emesso originariamente il 12 dicembre 1908, questo francobollo è caratterizzato dal colore verde e da un design simbolico, il soggetto principale raffigura l'elmo alato di Mercurio (il messaggero degli dei nella mitologia romana) poggiato su un plinto, a simboleggiare la rapidità della consegna. Sul lato sinistro è presente un ramo di ulivo, simbolo di pace. Il francobollo è spesso soprannominato dai collezionisti "Merry Widow" (La Vedova Allegra), ispirato a una celebre operetta dell'epoca in cui la protagonista indossava un cappello simile a quello raffigurato sul francobollo. L' operetta è quella interpretata da Lily Elsie nel 1907 con l' iconico cappellino..... Al momento del rilascio il francobollo fu accolto con scarso favore. Molti addetti postali lo criticarono perché il colore verde e le dimensioni ridotte portavano a confonderlo facilmente con i normali francobolli da 1 centesimo dell'epoca.3 punti
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Questo erinnofilo, noto come "Nozze del Principe", è una celebre etichetta di un Francobollo non emesso del Regno d'Italia del 1896. Fu realizzato per commemorare il matrimonio tra il principe ereditario Vittorio Emanuele III e la principessa Elena del Montenegro (Elena Petrovich), celebrato il 24 ottobre 1896. Il soggetto ritrae i profili dei due sposi sormontati da un'aquila spiegata che regge un cartiglio con i loro nomi. la dicitura "ROMA 24 8bre" in alto, lo identifica come una "etichetta " derivata da un bozzetto. Valore nominale 20 centesimi. Il saggio rappresenta uno degli episodi più curiosi e discussi della filatelia italiana del XIX secolo. Nonostante fosse tutto pronto per la stampa, il francobollo non fu mai emesso ufficialmente, pare per mancanza di tempo o per scelta dell'Officina Carte Valori. Sebbene la versione ufficiale parli di "mancanza di tempo" per la produzione, molti storici postali sospettano ragioni diverse. Nello stesso periodo, infatti, l'Officina Carte Valori riuscì a stampare e distribuire regolarmente sia le cartoline postali che i biglietti augurali per le stesse nozze. Vi fu un'ipotesi tecnica, si ritenne che la complessità del disegno (con l'aquila e i due profili) rendesse difficile la produzione di grandi numeri in tempi rapidi con le tecnologie dell'epoca. E ovviamente vi fu anche l' ipotesi politica, alcuni ipotizzano che il design non avesse ricevuto il pieno gradimento della Real Casa o che ci fossero dubbi sull'opportunità di emettere un francobollo commemorativo, pratica ancora rara all'epoca (la prima vera serie commemorativa italiana arriverà solo nel 1910 con i francobolli per Garibaldi). L'unione tra Vittorio Emanuele III ed Elena del Montenegro, celebrata a Roma a Santa Maria degli Angeli, ebbe un'importanza filatelica enorme non solo per l'Italia ma anche per il Montenegro, che emise per l'occasione una serie di francobolli celebrativi che, a differenza di quelli italiani, entrarono regolarmente in circolazione. Vi e' un esemplare di questo erinnofilo (non comune), nel catalogo Vaccari della prossima asta del 9 maggio catalogato come etichetta erinnofila con base d'asta di 250€.3 punti
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Segnalo che nei giorni 9 e 10 maggio prossimi si svolgerà il consueto convegno a Terni, presso l'hotel Michelangelo, a pochi metri dalla stazione ferroviaria. Si tratta di un piccolo convegno, ma ben frequentato. Personalmente vado sempre perché si trova sempre qualcosa di interessante. Allego la locandina. Partecipate numerosi!3 punti
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Mi auto rispondo trattasi di medaglia di riconoscimento dell'esercito Austroungarico (Grande Guerra) per chi si occupava della cura dei cavalli3 punti
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Sei un po' accecato dalla rabbia, trattieniti e ragiona prima di scrivere. Parlavo seriamente dell'interesse per la numismatica, il che non richiede l'uso di faccine ma solo un intuito nella media come quello di Pontetto. Poco male, il mondo va avanti nonostante tutto. Addio.3 punti
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@Bacchus, "RR" or "R2" , not only "R" 😉 Scopro con questo esemplare che esistono due conii del rovescio differenti, per quanto assimilabili per caratteristiche in un'unica classificazione, caratterizzati dal "terreno" sotto i piedi di S. Paolo, può essere una "piccola zolla" oppure un più vasto "prato erboso": Ciao, RCAMIL.3 punti
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Sciltian sarebbe stata la mia prossima opera. L'immagine raffigura l'opera "Il filatelico", realizzata nel 1947 dal pittore russo naturalizzato italiano Gregorio Sciltian. Il dipinto è un celebre esempio di Realismo Magico, uno stile che Sciltian ha abbracciato per ricercare "l'illusione della realtà" attraverso una tecnica pittorica minuziosa e un'attenzione maniacale per il dettaglio. L'opera rappresenta un uomo anziano, il filatelico, ... è seduto su una poltrona barocca circondato dal disordine della sua passione, album di francobolli ..lenti d'ingrandimento, ..buste e libri sparsi. Sciltian inserisce elementi che giocano con lo spazio e il tempo. Ad esempio, è possibile identificare francobolli francesi dell'epoca e una spugnetta per inumidirli. Un espediente tipico dell'artista è inserire la propria firma non a margine, ma all'interno della scena, ad esempio sull'indirizzo di una busta ai piedi del protagonista. Questo quadro è diventato così iconico che nel 1968 la Repubblica di Cuba gli ha dedicato un francobollo commemorativo. Gregorio Sciltian 1900 1985 è stato un artista controverso che si è opposto con forza al modernismo, difendendo la pittura figurativa e l'illusione ottica. Fu molto apprezzato da Giorgio de Chirico che lo definì "plastico per eccellenza". Le sue opere sono oggi custodite in importanti collezioni e archivi, come quello presso la Fondazione Il Vittoriale degli Italiani.3 punti
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Mi permetto di segnalare la serata a @Giov60 e @lorluke, appassionati di monetazione e medaglistica napoleonica!3 punti
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Non avendo trovato un Francobollo per la Madonna del buon consiglio.. ne metto un altro..3 punti
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Sì purtroppo è così. Ci sono passato anch'io nell'ormai lontano 2009-10. All'epoca quasi a digiuno di numismatica certi personaggi me ne hanno dette di cotte e di crude, ma poi, quando ho iniziato a capirci qualcosa e a fare interventi che smontavano la loro saccenza, la situazione è cambiata. Fai la tua esperienza, approfondisci le tue conoscenze e vedrai che abbassano la cresta. Comunque il mondo della numismatica non si sottrae a queste situazioni rispetto ad altre discipline, però a volte ho pensato che forse è peggio degli altri, e da quel momento ho iniziato a prendere le giuste distanze da certi personaggi.3 punti
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Dalla antica città di Susa in Piemonte, risalendo la val Cenischia, una abbazia dei Benedettini fondata ( 726 ) 1300 anni orsono .3 punti
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E' valutato RRR un esemplare di denario per Augusto, con al diritto testa dell' imperatore ed al rovescio figura di toro androcefalo incoronato , forse, da Vittoria in volo . Sarà il 23 Maggio in vendita Nomisma 12 al n. 30 .3 punti
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25 Aprile San Marco evangelista Nei francobolli italiani a memoria faccio fatica. Però nel francobollo del Codex purpureus del 2025 sono raffigurati i 4 evangelisti e quindi anche San Marco.3 punti
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Buongiorno ,per ultimo ma certamente non come interesse, anzi... posto questa lettera dall'Umbria che ad oggi dopo 47 anni che colleziono RSI di Umbria, risulta essere l'unica conosciuta, sia per l'uso del Propaganda di Guerra, mai distribuito in Umbria, che per l'uso dell'Espresso £.1,25 ad oggi unico conosciuto su documento in partenza dalla mia Regione, la condivido con voi amici del forum, sperando in un documento che vi possa interessare, saluti Fabio3 punti
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e questa bella apetta del 1924?? Aho state 'ncampana che giorno per giorno posto ste belle monete de rame e de bronzo. odjob3 punti
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strano perchè la mia ex Zoppola me l'hai fatta pagare un bel po' proprio tu più di 10 anni fa, potevi dirmelo che ne avevi una paginetta3 punti
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Che non pesi nulla... beh dipende da quanti ne hai in collezione. Per esempio la mia collezione di santini consta di circa 20.000 esemplari, tutti in ottime condizioni, riposti in circa 80 raccoglitori.3 punti
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Taglio: 2 euro Nazione: Vaticano Anno: 2025 Tiratura: 33.000 Conservazione: spl Città: Roma Note: Secondo esemplare che mi danno di resto al mercato di quartiere (Centocelle). Ma la coniazione di 33.000 pezzi solo in folder, probabilmente non corrisponde alla realtà...3 punti
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Buongiorno a tutti! L’isola di Lundy si trova nel Canale di Bristol, al largo della costa sud-occidentale dell’Inghilterra, tra il Devon e il Galles. Si tratta di un territorio molto ridotto, lungo circa 5 km e largo meno di 1 km, con una popolazione residente estremamente limitata, concentrata soprattutto nel meridione. L’isola è di grande importanza naturalistica ed è interamente protetta come area di interesse scientifico (essendo un centro di nidificazione di svariati uccelli marini in declino demografico). Martin Coles Harman acquistò Lundy nel 1924. Imprenditore britannico dal carattere eccentrico, sviluppò un forte legame personale con l’isola, arrivando a considerarla una sorta di dominio privato, adottando atteggiamenti simbolici di sovranità. Nel 1929 Harman tentò di rafforzare questa autonomia introducendo un sistema monetario locale, il “Puffin”. Furono coniate due monete: il mezzo Puffin (23mm - 5.6g) e il Puffin (29.29mm - 10g), entrambe in bronzo. “Puffin” è il nome inglese del pulcinella di mare, Fratercula arctica. Tuttavia, questo esperimento non ebbe successo dal punto di vista legale. Le autorità britanniche considerarono la coniazione una violazione delle leggi che riservano allo Stato il diritto esclusivo di emettere moneta. Di conseguenza, negli anni ‘30 Harman fu multato e l’uso del Puffin non poté essere riconosciuto ufficialmente. Ogni tanto, nelle ciotole inglesi, è possibile rinvenire esemplari di queste monete, logicamente quasi sempre non circolate. Nel 1965 e nel 1977 furono prodotti ulteriori esemplari recanti quelle stesse date, destinati esclusivamente al mercato collezionistico, più assimilabili a medaglie o token che a vere monete da circolazione.3 punti
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Salve, segnalo : Luigi Viola ed i tesoretti di monete romane rinvenuti nel 1884 a Taranto in contrada Montedoro a cura di Giuseppe Libero Mangieri Contributi di Ermanno A. Arslan, Pierluigi Debernardi, Giuseppe Libero Mangieri Nel 1884 furono rinvenuti a Taranto in contrada Montedoro due cospicui, splendidi tesoretti di denari (1153 nummi) e quadrigati romani (420 nummi); essi furono preservati grazie all'opera di Luigi Viola, primo funzionario inviato a Taranto per tutelare le evidenze archeologiche ivi rinvenute. Tale materiale viene, per la prima volta, illustrato ed analizzato, nel suo insieme,fornendo ulteriori informazioni sulla romanizzazione dell'Italia meridionale dalla fine del III sec. a.C. agli inizi del periodo imperiale.248 pagine a colori, formato foglio A4€ 80,003 punti
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@Ale75 suona di presa in giro.. 😁 e hai capito male.. l'unica cosa in cui sono esperto è non capire un ... questo large pogh di Levon IV è l'unico che trovo somigliante con testa che tocca la croce e scettro inclinato. Assente sia su numista sia su zeno. La fonte è la pubblicazione su academia.eu citata nel post dell'altro giorno. Dovrebbe presentare un punto sopra alla croce patente ad ore 12, che non vedo nella moneta di @Ajax, ma d'altronde non riesco a distinguere neanche la croce di inizio legenda (forse ad ore 3 nella foto?) diametro 20 mm, peso ignoto2 punti
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Buongiorno, Dopo aver visto la serie di Spartaco sono letteralmente impazzito, e mi sono messo alla ricerca di questo denario. Ieri sono stato abbastanza fortunato da pagarlo circa £300 (240 + spese) nell'asta di Naville. Quando l'ho avuta tra le mani ero molto contento, però oggi ho visto che alcuni dettagli meritano l'attenzione di chi ne sa più di me. Credo sia autentico, ma ci sono un paio di cose che mi danno da pensare, specie dopo aver letto il famoso libro - È falso il mio denario? - Le misure sono 4.08 g per un diametro massimo di 21.1 mm e, come detto, la moneta proviene da una casa molto seria e preparata. Voi cosa ne pensate? Come si è verificato quel graffio sull'elmo? Sembra essere il - dito nel burro - descritto nel libro. Grazie mille Atexano2 punti
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Da Cronaca Numismatica la presentazione della conferenza https://www.cronacanumismatica.com/andrea-appiani-e-le-sue-medaglie-al-ccnm-di-milano/2 punti
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Giusta osservazione, ma per il privato posso capire ma non lo giustifico, per il Perito sono meno d'accordo. Io sono Perito Preziosi e Numismatico, ma non mi sono mai permesso di maltrattare una persona che mi interpella. Certo ci sono individui che vorrebbero saperne più di un esperto, ma c'è sempre la maniera di riportarli al giusto comportamento. Per quanto riguarda i siti di numismatica, sono Moderatore di uno dei più noti, devo dire che certi utenti non hanno il minimo rispetto delle norme e delle persone che lo gestiscono, ed allora a quel punto si diventa intransigenti.2 punti
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Cartolina postale in franchigia della Regia Marina 25.01.1971 nave San marco l regio incrociatore corazzato San Marco, classe “San Giorgio”, fu impostato e costruito nei cantieri di Castellammare di Stabia l’1/9/1905, dislocava 11300 tonnellate. Fu varato il 20/12/1908 ed entrò in servizio il 07/02/1911; ha la caratteristica di essere stata la prima unità italiana ad essere dotata di apparato propulsivo a turbine. Durante la guerra di Libia partecipò a varie operazioni. Venne anche dislocato a Derna da dove effettuò diverse missioni di vigilanza e appoggio lungo le coste della Cirenaica, quindi partecipò allo sbarco di Rodi. Nel corso della Prima Guerra Mondiale svolse missioni di bombardamento contro le coste nemiche e crociere di vigilanza. Dopo il conflitto passò alle dipendenze del Comando Navi scuole, effettuando crociere per gli allievi dell’Accademia. Nel 1934 fu trasformato in nave bersaglio radiocomandata. Dopo la proclamazione dell’armistizio, il 9 settembre 1943, fu catturato dalle forze tedesche di occupazione. Alla fine della guerra venne trovato affondato nel porto di La Spezia. Fu radiato ufficialmente nel 1947. Il relitto, recuperato nel 1949, venne avviato alla demolizione. Il suo motto fu: “Custos vel ultor” (Custode o vendicatore).2 punti
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Buondì, Sostituito più e più volte negli anni, fino a trovare la conservazione che più mi piaceva. Il mio Quattro Cavalli 1804. @Asclepia che te ne pare.2 punti
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