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I contenuti con la più alta reputazione dal 03/07/26 in Risposte
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Vi ringrazio per la segnalazione. Ho provveduto immediatamente ad assegnare a @giuseppe ballauri il meritato titolo di "Numismatico per sempre". A nome mio e dell'intera comunità del forum, esprimo le più sentite condoglianze alla famiglia per questa grave perdita. Un pensiero di vicinanza va a tutti gli amici, lamonetiani e della vita di tutti i giorni, che hanno avuto il privilegio di conoscerlo. Che la terra gli sia lieve.12 punti
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Ciao a tutti. Quest' oggi, di mattina, dal suo WhatsApp stesso, mi è arrivata la tragica notizia anche a me, da chi gli è stato accanto fin la fine. Perdiamo un grande uomo sotto tutti i profili. Persona molto umile, pacata, saggia e di una dolcezza e bontà infinita. Con lui ho condiviso le storie di guerra del suo caro nonno, cui tra l' altro ha creato una grande raccolta di tutte le cartoline che ai tempi della ww1 egli inviò ai famigliari e tante altre cose storico numismatiche, tra cui una tematica che tanto mi destava terrore, ovvero il cancro del bronzo. Mi ha insegnato molto in tal senso e come agire, spronandomi a non aver paura di queste monete affette da tal problematica. Lo ringrazio per la sua amicizia e per quel che ha condiviso con me e lo ricordo sempre per la sua pacatezza e dolcezza. Che Dio lo abbia con sè adesso 🙏. Ora chiederei cortesemente allo staff @incuso e Gabriele @Reficul, se cortesemente a @giuseppe ballauri,possa esser conferito il titolo di Numismatico Per Sempre sul forum, come è stato per altri amici che non sono più con noi 🙏. Grazie8 punti
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Beh, ci sono casi un cui si può anche soprassedere a questa regola, e questo mi sembra uno di quelli. Basta un colpo d'occhio per capire che sono tutte monete comuni e circolate (a parte la sterlina, che mi lascia però assai dubbioso), e aprire decine di discussioni per chiedere il valore di ognuna sarebbe solo una perdita di tempo per l'utente e un inutile sovraccarico per il forum. Un po' di elasticità ogni tanto ci vuole petronius8 punti
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Buonasera a tutti, Ho di recente aggiunto alla collezione un nuovo esemplare, che ho deciso di condividere perché particolarmente attraente. Eccolo qua Vi invito ad espormi i vostri pareri e come al solito vi esorto a postare i Vostri esemplari. Saluti... Ronak PS: ho scoperto una cosa sui nominali in rame del tipo valore del Regno una particolarità che non ho mai visto personalmente o letto riguardo l'esperienza di altri collezionisti. Magari sarà una sciocchezza, ma si vedrà. Ve lo mostrerò con un altro post su un'ulteriore moneta. Ancora saluti7 punti
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Segnalo l'uscita de "Venezia nelle sue monete. Storia potere e bellezza nelle monete della Serenissima" 796 pagine illustrato a colori 21 x 29,7 cm carta patinata opaca (115g) copertina patinata (300 g) plastificata lucida Punti di forza (almeno secondo me): Completezza assoluta: Copre l'intera monetazione veneziana, incluse le varianti più rare e meno documentate. Focus sulle Oselle: Una sezione vastissima (oltre 130 pagine) dedicata alle Oselle di Venezia e di Murano. Quotazioni Aggiornate: Valutazioni espresse in Euro per gli stati di conservazione MB e SPL, basate sul reale valore medio di mercato. Dettagli Inediti: tipologie ad oggi non inserite in nessun testo; ampio spazio dedicato alle contromarche (Genovesi, Papali, Ottomane, ecc.) e alle varianti di conio. il libro sarà disponibile alla vendita entro 3 gg nel sito dell'editore e successivamente reperibile sui principali store online (IBS, Libreria Universitaria, Hoepli, amazon, Feltrinelli,...)7 punti
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Buon Pomeriggio a Tutti, condivido con voi questa prima aggiudicazione d'asta live 16 - MDC Monaco ( rif. discussione MDC Monaco - Asta live 16 post #15 @odjob ). Si tratta di un Giulio del 1684 A. VIII, Papa Innocenzo XI, a rovescio motto in latino " Chi da al povero non sarà mai in miseria ". La casa d'aste ha segnalato esemplare pulito, gr. 2,98 - mm 25, Muntoni 159. La conservazione mi pare modesta e credo che la moneta sia comune. Grazie per l'attenzione.6 punti
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DE GREGE EPICURI La situazione italiana è quella descritta al post 16 da @mariov60. Detto questo, è evidente che ogni pubblicazione decide in modo autonomo come organizzarsi: la peer review è abbastanza complessa, richiede molti contatti autorevoli e anche un certo tempo, per cui solo le riviste molto consolidate sono in grado di utilizzarla. Di certo rappresenta un grande elemento di qualità. Oggi in effetti sulle riviste divulgative (che sono comunque necessarie e benemerite!) si legge a volte un po' di tutto, anche ipotesi fantasiose e per nulla scientifiche; ma chi legge deve usare spirito critico, se ne ha. Mentre le lamentazioni su "poteri forti" che avversano le tesi innovative sono, di solito, delle scuse di chi ha pochi argomenti validi.6 punti
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Buon Pomeriggio a Tutti, anche oggi condivido una pontificia, la seconda aggiudicazione d'Asta MDC. Si tratta di un 30 baiocchi ( testone ) sede vacante del 1830 ( dopo Papa Pio VIII° ), zecca di Roma Ag .917, 26 millimetri - 7,92 grammi; rara da catalogo con tiratura di 3.150. A diritto lo stemma del Cardinale Camerlengo Pietro Francesco Galeffi. Opterei per una media conservazione, intorno al BB. Grazie per l'attenzione.5 punti
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Buon giorno @ggpp The Top Il ruolo della revisione tra pari è essenziale per garantire la qualità della pubblicazione. Mi stupisce e non poco che alcune riviste non ne facciano uso. Immagino che in questi casi il ruolo di revisore sia implicitamente assunto dall'editore, ma è chiaro che in questi casi viene proprio meno il concetto di delega a persone terze del processo di revisione, con tutta una serie di rischi a cui si può andare incontro, in primis, il conflitto di interessi (se l'editore conosce l'autore dell'articolo, potrebbe fare più fatica a rifiutare una tesi mal posta). Detto questo, mi sembra di leggere un po' di confusione in quello che è il ruolo del revisore. Il ruolo fondamentale del revisore è quello di verificare che il metodo utilizzato (scientifico e filologico) sia coerente e adeguato a supportare le conclusioni riportate dall'articolo. Se lo è, l'articolo può essere pubblicato (magari con minor revisions per migliorare la comprensibilità del lavoro). Se i metodi sono inadeguati o incoerenti con le conclusioni, l'articolo DEVE essere rifiutato ( qualora il revisore veda comunque delle potenzialità può chiedere Major revisions per salvare il salvabile). In conclusione, il revisore non entra nel merito della tesi dell'articolo (la tesi può anche risultargli odiosa, ma se è ben supportata l'articolo deve essere pubblicato), quanto del metodo con cui la tesi è dimostrata. Se il metodo è del tutto inadeguato, l'articolo va rifiutato.5 punti
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Buonasera a tutti, è con profonda tristezza che vi annuncio che stamattina è venuto a mancare uno di noi.Un Fratello Numismatico, una persona gentilissima, umile, grande studioso e collezionista di monete sabaude e Borboniche. Era da tempo che combatteva con problemi di salute ma è stato presente fino alla fine nel gruppo WhatsApp che abbiamo creato insieme ad altri utenti sia del Forum che no. Un Circolo Virtuale che avevamo battezzato "i Borbonici" , lui era il nostro Gran Cancelliere, lui Sabaudo in primis, ma che é stata la dimostrazione che non esistono differenze tra nord sud isole. Ci ha regalato tante discussioni, ne ricordo una per tutte, la moneta Racconta e tanti spunti di studio. Un Numismatico completo, un Amico un Fratello, Beppe ci mancherai ma il il tuo ricordo e insegnamento resterà per sempre parte di noi, grazie di averci onorato della tua Amicizia e del tuo preziosissimo tempo. Che il viaggio ti sia lieve. Alberto4 punti
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Martedì 31 marzo dalle ore 20:45 al CCNM (via Kramer, 32 Milano. Citofono SEIDIPIU'), conferenza di Massimo Rossi su "Monete e medaglie dei Gonzaga". Massimo Rossi è professionista numismatico dal 1978, titolare di case d’asta e collaboratore di importanti case europee. L’attività professionale si concentra sull’ambito numismatico ed artistico, con particolare attenzione alla ricerca, catalogazione e alla valorizzazione di opere e collezioni di pregio. Nel corso degli anni, si è sviluppata una rete di collaborazione con istituzioni pubbliche, enti museali e primari istituti bancari finalizzate alla consulenza, alla gestione di patrimoni culturali, alla collocazione di opere d’arte e alla promozione di progetti espositivi e scientifici. Autore e coautore di molte pubblicazioni e articoli sui Gonzaga curatore di molte mostre a tema. Dal 2024 ricopre il ruolo di curatore scientifico della mostra permanente, all’interno del Palazzo Ducale a Mantova, della collezione di monete e medaglie della banca Monte dei Paschi di Siena data in comodato gratuito al Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova pubblicando il libretto che illustra il percorso espositivo. La conferenza che avrà inizio dalle ore 21:00 potrà anche essere seguita da remoto, i link da utilizzare per seguire la conferenza verranno comunicati una settimana prima della conferenza.4 punti
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Buonasera a tutti Vi presento una moneta di 25 centesimi 1902 della mia collezione .4 punti
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Non ci posso credere, era un mio amico di Forum!! Non ci scrivevamo da tempo, temevo qualcosa di grave. Ma quando arriva non si è mai pronti. Aveva soltanto 67 anni. Condoglianze alla famiglia, perdo un vero Signore della Numismatica. E con me tutti noi 🥲4 punti
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Buongiorno monetiani , lo so sto diventando grave , mi piacciono sempre più oltre alle monete anche le medaglie in argento e non . Vi mostro la mia ultima acquisizione: Stato Pontificio, PIO IX, MEDAGLIA ANNUALE IN ARGENTO, 1861 AN XVI, Contro i nemici dello Stato Pontificio, Opus Carlo Voigt. Vi chiedo cosa ne pensate della medaglia in questione e in generale quale è la Vs.preferita di Pio IX e il perché, che magari traggo spunto per metterne nel mirino un'altra. Grazie in anticipo e buon lunedì.4 punti
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Ciao, « Barbarica » è in questo caso un termine fuorviante: la maggior parte delle imitazioni del III secolo sono produzioni di officine artigianali in territorio romano. Si parla di “imitazioni barbariche” a causa dello stile rozzo di alcune, ma la loro qualità è in realtà molto variabile. La lega degli antoniniani ufficiali sotto Claudio II era già così povera di argento (inferiore al 5%) che lo scopo non era, come in altri periodi, realizzare un profitto sostanziale, ma di rispondere a un bisogno di piccolo numerario. Grazie @Flavio_bo Il problema è che Markl non descrive i rovesci e rimanda a numeri del Cohen… che non corrispondono a questo rovescio Providentia (cita i Cohen 152, 158, 160, 162, 165, 168, mentre i rovesci Providentia di Claudio II sono repertoriati nel Cohen dal 218 al 238). Da ciò non si può ricavare molto. Esempio con la pagina 392: https://archive.org/details/numismatischezei16stuoft/page/392/mode/2up Resta comunque il fatto che Cohen cita un antoniniano (Cohen 225, Museo di Le Mans), con la titolatura IMP C CLAVDIVS AVG e il rovescio Providentia che tiene uno scettro e un globo, che potrebbe essere un ibrido ufficiale. Lo stile di questo antoniniano di ebay Germania con titolatura corta non rimanda né a Roma né a Siscia, ma è di ottima fattura. Non si può escludere completamente che provenga da conii ufficiali. Questo antoniniano di Lucernae mi sembra invece, come quello di @latino , una produzione di una zecca irregolare, in particolare per la legenda di rovescio: Ecco invece un ibrido di conii ufficiali con un rovescio di Gallieno, DIANAE CONS AVG: https://www.acsearch.info/search.html?id=55768814 punti
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Segnalo l'imminente presentazione presso il palazzo ducale di Mantova del n.21 Notiziario del Portale Numismatico dello Stato dedicato al medagliere del palazzo ducale di Mantova. La presentazione avverrà mercoledì 18 p.v. alla presenza degli autori. https://mantovaducale.beniculturali.it/it/news/1628-medaglieri-italiani-e-nuovo-allestimento Ci vediamo là... 😉 Mario4 punti
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Non basta. Uno dei vizi più consolidati dei ricercatori che non amano applicare un metodo scientifico, oltre alle fantasiose interpretazioni, è quello di far riferimento e citare solo dati e documenti che confermano le proprie tesi e ignorare i dati e i documenti in grado di confutarle. Affidarsi ai soli riferimenti presi in considerazione e riportati in bibliografia vuol dire, quando e se correttamente letti e compresi, percorrere il sentiero tracciato dall'autore indipendentemente dal suo rigore; la competenza del referee sarà fondamentale proprio per capirne ed evidenziarne eventuali vizi metodologici, dalle errate letture dei documenti citati all'incompletezza della bibliografia analizzata e citata. Mario4 punti
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Buondì oggi ciotola da 2 euro... La vedo molto rosata... ne esistono copie? Per voi è vera?4 punti
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Ecco la seconda moneta di 5 lire ,penso sia un po piu bella Che ne pensate. Grazie per il vostro parere3 punti
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Ciao, si tratta di un antoniniano dell'imperatore Gallieno. Posto esemplare stessa tipologia 🙂.3 punti
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diciotto...diciotto...diciotto...diciotto...diciotto...diciotto...diciotto...diciotto...diciotto...diciotto...🤣3 punti
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Oggi è una triste giornata, Beppe mi ha insegnato molto e non solo Numismatica. Lo ricorderò sempre con stima e gratitudine . GRAZIE AMICO MIO3 punti
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Sentite condoglianze a tutta la Famiglia del caro Amico Beppe. Ci mancherai .3 punti
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Condivido questa lettera spedita da Debarek a Milano il 26.08.1937 affrancata con 1.23L. effige di vittorio Emanuele III Etiopia e 50c. serie pittorica Colonie italiane Eritrea. Debarek località di circa 700 abitanti nella regione dell'Amara. Nodo carovaniero lungo la strada da Asmara a Gondar. Debarek ai nostri giorni3 punti
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Ciao a tutti, presento una nuova entrata, decisamente migliore di quella del 1802 presentata tempo fa (link sotto), per i miei standard la considero veramente bella. Possedevo questa di seguito, non colleziono le varie date, la mia raccolta è tipologica, ma ho deciso di non sostituirla con il nuovo ingresso, le terrò entrambe3 punti
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Buongiorno a tutti. Stavo pensando che a parte pochissimi casi (forse solo la rin? perdonerete la mia ignoranza), le riviste numismatiche italiane mancano di una peer review. Sul forum stesso molte volte si è parlato di pubblicazioni piene di ipotesi, alcune strampalate ed altre più fondate, alcune col tempo sono state confermate ed altre smentite, o di altre pubblicazioni con di interpretazioni documentali fedeli al testo del documento ed altre con interpretazioni più libertine. Volevo quindi confrontarmi con voi e chiedervi, secondo voi servirebbe un maggior controllo verso quello che viene pubblicato o sarebbe sbagliato negare la libertà di formulare ipotesi? Se la risposta è positiva vi chiedo inoltre due cose: chi vuole presentare un'ipotesi dagli altri ritenuta fantasiosa, in che luoghi potrebbe/dovrebbe farlo? E poi la domanda più complessa, come si fa a strutturare una peer review che sia affidabile? Credo che un team di esperti costi e poi c'è anche un fattore importante nella numismatica: non si può essere tuttologi! Se la teoria è molto vaga lo può capire chiunque che è lontana dal vero, ma se fosse basata su documenti interpretati male (ma non malissimo), allora soltanto chi conosce bene la monetazione (e la documentazione inerente) potrebbe capire le falle presenti nell'articolo o il cherry picking* se presente. D'altronde impedire la pubblicazione di ipotesi libertine potrebbe portare a contesti in cui l'autore più aperto di mente dica di essere bloccato dai poteri forti e di non poter pubblicare scoperte scomode (come dichiarano alcuni personaggi di un certo tipo in ambito medico o scientifico). Magari è più giusto far pubblicare tutto e poi "lasciare ai posteri l'ardua sentenza", ovvero lasciare il giudizio al lettore (che si farà una sua idea) ed allo studioso che deciderà se citare o meno determinati approfondimenti nei suoi lavori? *il cherry picking consiste nel riportare intenzionalmente soltanto i dati e le informazioni che confermano una propria tesi, ignorando deliberatamente tutto il resto o le fonti che dicono il contrario.3 punti
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Buonasera a tutti, Porto a conoscenza un altra variante di data su un Grano di Carlo II, coniato al bilancere e millesimo 1680, in questo esemplare la data si presenta con le due cifre invertite: 08 Spero di aver fatto cosa gradita. Rocco.3 punti
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Ciao @santone sembra ma non è... AMAΣΤΡEΩN è un bronzo di Amastris in Paflagonia. https://www.acsearch.info/search.html?term=Amastris+ae+aegis&category=1-2&lot=&date_from=&date_to=&thesaurus=1&images=1&en=1&de=1&fr=1&it=1&es=1&ot=1¤cy=usd&order=03 punti
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Le riviste italiane che applicano la peer review e che risultano indicizzate nei principali database accademici sono: Rivista Italiana di Numismatica (Società Numismatica Italiana) Dialoghi di Numismatica (Università degli Studi di Salerno) Bollettino di Numismatica (Portale Numismatico dello stato) In lingua italiana vanno ricordati anche i Quaderni Ticinesi di Numismatica e Antichità Classiche. Le riviste divulgative applicano una loro selezione dei contributi proposti, più o meno spinta, e posso testimoniare che in fase di correzione e impaginazione vengono spesso discussi metodi, contenuti e conclusioni. Mario3 punti
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Nel 1904, Giuseppe Bregonzio era il titolare della ricevitoria del Banco Lotto n. 7, situata storicamente in Corso di Porta Ticinese 100 a Milano. All'inizio del Novecento, le ricevitorie del lotto erano punti di riferimento fondamentali per il quartiere. Spesso erano gestite da famiglie locali e fungevano da centri di aggregazione sociale. Il numero civico 100 di Corso di Porta Ticinese si trova nel cuore del quartiere Ticinese, tra le Colonne di San Lorenzo e la Darsena, una zona che ha mantenuto intatta la sua vocazione commerciale e popolare nel tempo.3 punti
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Oggi è spuntato dalla ciotola questo tondello che a primo acchito mi è sembrato un soldo di Pio IX, del resto ne condivide pure il diametro, invece girandola mi è apparso questo: Una piccola medaglia papale comune senza data, ma dalla commemorazione risulta essere il 1867, l'ho trovata anche nel sito: 18° C del Martirio SS. Pietro e Paolo -B4 Gli è stato tolto l'appiccagnolo rendendo piuttosto liscia la parte interessata, la volevano usare come soldo? e chi lo sa? Non colleziono medaglie, ma per un euro non potevo lasciarla lì.3 punti
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Salve , per chi volesse approfondire la natura del carico della nave romana di Valle Ponti trovata nelle valli di Comacchio , un articolo di Academia.edu : https://www.bing.com/ck/a?!&&p=58ec410e891e72046e28ccd9ddff699382965a6f807cabba5ca6c8ffeb12ab0aJmltdHM9MTc3MjkyODAwMA&ptn=3&ver=2&hsh=4&fclid=36097ea7-faae-6929-3c80-6b45fb73682e&psq=nave+romana+di+valle+ponti&u=a1aHR0cHM6Ly93d3cuYWNhZGVtaWEuZWR1LzEyNjM4ODY0MC9JX3RlbXBpZXR0aV9taW5pYXR1cmlzdGljaV9wbHVtYmVpX2RlbGxhX25hdmVfcm9tYW5hX2RpX0NvbWFjY2hpb19GZV9udW92ZV9pcG90ZXNpX2luX3JlbGF6aW9uZV9hbF9jdWx0b19uZWlfbWFyaV9lX2xhX25hdmlnYXppb25lX2FudGljYQ Piu' un altro articolo specifico del Museo : https://www.bing.com/ck/a?!&&p=2c9abb93d24e3138949b598c9b00cd2791137fea534738f03588c18e78f70ebeJmltdHM9MTc3MjkyODAwMA&ptn=3&ver=2&hsh=4&fclid=36097ea7-faae-6929-3c80-6b45fb73682e&psq=nave+romana+di+valle+ponti&u=a1aHR0cHM6Ly93d3cuc3Rvcmllbm9nYXN0cm9ub21pY2hlLml0L2lsLW11c2VvLWRlbGxhLW5hdmUtcm9tYW5hLWRpLWNvbWFjY2hpby1jYXJpY28tZGktc3RvcmlhLw3 punti
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Buongiorno, 163S, pag. 238 n.106 magliocca. Stessa disposizione della data. 1635 e concordo. La sigla O/C starebbe (uso il condizionale, perché non si vede) nella parte schiacciata, nel dubbio io direi che la sigla in origine c'era, non escludo che da vivo qualcosa si intravede. Il simbolo a prima vista sembra un bucranio, ma non essendo mai apparso lo escluderei, potrebbe essere "animale" che sembra il più simile. Ma in questo caso non riesco a fare ipotesi. Però la posizione del simbolo non è censita3 punti
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Moneta pulita meccanicamente e lucidata. La perlinatura in questa moneta è soventemente imperfetta e quest'esemplare ne è affetto. Come consigliato sarebbe meglio non acquistarla per evitare ripensamenti in seguito. Posto per condivisione e confronto un 20 Lire 1928:2 punti
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Buon giorno Dexter.DeShawn. Non è semplice descrivere quali siano gli elementi per determinare l'originalità o meno di una moneta poiché spesso questi sono molteplici. Credo comunque di poterle indicare alcuni evidenti particolari di confronto. Dovrebbe per prima cosa osservare queste monete nelle immagini del " nostro" catalogo ( catalogo lamoneta) e confrontarle con le sue. Un particolare che si nota subito sulle 5 lire 1832 di Parma è la perlinatura . La perlinatura è costituita da tutti quei pallini in circonferenza vicini al bordo. Potrà osservare che mentre sulla sua sono proprio delle sferette nell'originale sono dei piccoli segmenti. Sempre su questa moneta potrà notare la differenza nei caratteri della legenda particolarmente dal lato della testa . Per la moneta da 5 lire del governo provvisorio della Lombardia 1848 osservi l'ingrandimento , per esempio, della testa della figura femminile o della mano alzata e vedrà come sono evanescenti e confuse rispetto all'originale. A riguardo delle 5 lire Vittorio Emanuele terzo 1914 c'è un dettaglio a cui non si è fatto riferimento in questa sede e che è il bordo (contorno). Osservando ci vedrà incisi dei simboli e delle lettere, più precisamente FERT nodi savoia e rosette a sei petali che normalmente sono i particolari più evidenti nei falsi. La moneta di Parma andrà cercata nella sezione Stati Preunitari, quella di Milano nella sezione Risorgimento 1848-1849 ed infine le 5 lire 1914 nella sezione Regno d'Italia. Ultima cosa per le 5 lire 1914 non troverà l'indicazione 5 lire ma scudo. Mi sono permessa di indicarle questa serie di banalità per evitarle lungaggini considerata la sua probabile inesperienza nella consultazione del catalogo. Cordiali saluti. Gabriella2 punti
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l'ottimo @petronius arbiter ha dato un'opinione condivisibile, plausibile e dettata dal buon senso2 punti
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Buona sera @Carlo. il primo è un denaro minuto (picciolo) segno stella a 6 punte a sx della "P"classificabile come Baldassarri A.XV.1ziii. 1330-1370 circa. Il secondo è un denaro minuto senza segno 1318/19 - 1330. Baldassarri A.V.2(a-d). Manca un po di roba per una lettura completa e non è percio' possibile dire con precisione se a,b,c oppure d. Saluti Giovanni.2 punti
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Buonasera, interessante il bollo tondo riquadrato Ambulante Belluno - Venezia, i bolli TR Ambulanti sono sempre interessanti, saluti2 punti
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DE GREGE EPICURI La moneta è stata pulita molto aggressivamente, probabilmente perchè c'erano molte concrezioni e iniziale cancro del bronzo. Per questa pulitura si vede su gran parte della superficie il colore dell'oricalco (giallo). Le lettere sono un po' esili, ma ci può stare; a me sembra autentica.2 punti
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L'unica modalità che mi viene in mente è un referaggio specialistico per epoca e zona, come già detto in un commento precedente da @azaad la verifica della correttezza scientifica del metodo usato, e quindi la qualità del lavoro di esegesi sulle fonti presentate, dev'essere il focus dell'analisi, ma sicuramente essere addentro all'argomento di cui si tratta aiuta a molto a capire la maggiore o minore plausibilità di una tesi o se è completamente campata per aria, anche perchè uno specialista conosce meglio lo status quaestionis di certi temi riguardo i quali non vi sono risposte certe comprovabili ma solo ricostruzioni ipotetiche, inoltre è molto importante verificare anche il tono argomentativo usato nei testi in esame, un conto è presentare le proprie tesi, anche molto "acrobatiche", come semplici ipotesi di ricerca, tutt'altro è spacciarle come dati di fatto...2 punti
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Ciao, I had previously posted my online version of Boehringer in another post, but I have now recently translated Tudeer. https://www.lelouch.net/articles/die-tetradrachmen-von-syrakus-signierenden-kunstler Additionally with help from @Deinomenid who has gathered the modern specimens, I have added modern images for the majority of dies in both Boehringer's and Tudeer's catalogs. https://www.lelouch.net/articles/die-tetradrachmen-von-syrakus-signierenden-kunstler-catalog Please let me know if you have any comments or anything. And if you own any coins from the time of the Signing Artists, feel free to post them2 punti
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Ciao esatto è lei avevo tentato di leggere il R/Marte con elmo, lancia e scudo e, ai suoi piedi, una corazza; la legenda dice IMP II F P M TR P IIII COS II P2 punti
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In un documento della zecca di Bologna del 1811 è riportato chiaramente l'invalsa pratica della limatura dei tondelli per le monete da 1 lira di Napoleone I. Nel documento si può leggere come si raccomandasse - oltre che a limare con cura i tondelli, cosa che non sempre avveniva - di imprimere il conio del dritto sul lato del tondello non limato, mentre lo stemma su quello limato così che il lato con l'effigie avesse un aspetto più gradevole. Fonte: Giovanni B. Vigna, Michele Chimienti, Guglielmo Cassanelli, "monetazione ed errori di zecca a Bologna nel periodo napoleonico", BCNP, III, 2016, p. 72.2 punti
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