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I contenuti con la più alta reputazione dal 04/04/26 in Risposte

  1. Ciao a tutti, nuova entrata in collezione, presa da un po' ma ancora non l'avevo postata Napoleone, 5 Lire 1812 Bologna, II tipo, puntali sagomati ex Nomisma live 43 (lotto 612, BB, https://www.numisbids.com/sale/10197/lot/612) Il Gigante la da "rara", dalla mia ricerca in almeno 30 anni sono apparsi in asta non più di 7 esemplari diversi, la R secondo me è strettina, moneta ostica da mettere in collezione. Secondo me molto più rara del 1810 Bologna II tipo che invece è dato R4 (!) Voi l'avete in collezione?
    9 punti
  2. Buonasera a tutti seconda acquisizione dell'anno nel solco della progressiva sostituzione dei colli lunghi con esemplari migliori. Siamo adesso a dieci su ventuno esemplari alla massima conservazione o quasi. Questo millesimo non è particolarmente raro ma come tutti i 5 lire del Regno di Sardegna di Vittorio Emanuele II non è facile da reperirsi in elevata qualità. Proviene dalla recente asta Ghiglione del 28 marzo e - per qualche arcana ragione che mi sfugge - non ha riscosso interesse e così l'ho portata a casa alla base, a un prezzo che definire invitante è forse dire poco. Il lieve difetto al bordo a ore 3 e 4 del R le toglie il FDC pieno (Ghiglione infatti l'ha indicata, per me correttamente, FDC/qFDC) , ma per il resto i rilievi sono assolutamente intatti. Queste immagini da me realizzate inoltre non rendono assolutamente omaggio alla delicata patina, che, soprattutto al R, è ricca di meravigliose iridescenze che vanno dal rosato all'indaco al blu. Appena riesco farò altre foto che spero possano rappresentare al meglio questo ulteriore pregio. Grazie dell'attenzione e saluti cari
    7 punti
  3. Martedì 14 aprile dalle ore 20:45 al CCNM (via Kramer, 32 Milano. Citofono SEIDIPIU'), conferenza della Prof.ssa Monica Baldassarri su Il "ritorno all'oro nell'occidente Duecentesco": caratteristiche e vicende delle prime emissioni. Monica Baldassarri (PhD in Storia medievale, Specializzazione in Archeologia tardo-antica e medievale e Perfezionamento in Numismatica, Robinson Fellowship del British Museum) dal 2024 è Ricercatrice TT presso il Dipartimento di Studi Storici “Federico Chabod” dell’Università degli Studi di Milano. È inoltre docente a contratto di Numismatica Postclassica per la Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici dell’Università degli Studi di Firenze. Fa parte dei comitati di direzione di diverse riviste e collane editoriali di ambito storico e archeologico, di livello internazionale e nazionale, e dal 2026 dirige la rivista “Numismatica e Antichità Classiche – Quaderni Ticinesi”. Si occupa di studi in numismatica e storia monetaria tra tardoantico ed età moderna, oltre che di studi su tessere e gettoni, sigilli e medaglie di devozione degli stessi ambiti cronologici. È inoltre impegnata in ricerche di archeologia medievale e post-medievale fra Toscana, Liguria e Mediterraneo occidentale, occupandosi anche di progetti diacronici di archeologia urbana e archeologia dei paesaggi, oltre che di esposizioni museali. I risultati di queste attività sono pubblicati in 25 volumi tra monografie e curatele e circa 300 tra saggi e contributi in cataloghi per mostre e musei. La conferenza che avrà inizio dalle ore 21:00 potrà anche essere seguita da remoto, i link da utilizzare per seguire la conferenza verranno comunicati una settimana prima della conferenza.
    6 punti
  4. Ciao @Moonchild, È sempre un po’ complicato quando un interlocutore arriva con delle «convinzioni » e rimprovera agli altri di avere soltanto opinioni. Constato che la convinzione che lei aveva sull’autenticità della moneta si è già molto indebolita dall’inizio della discussione, e forse riconoscerà che alcune delle sue affermazioni sono irricevibili in assenza di altri argomenti. Ad esempio, alla domanda di Nibbi: « Posso chiederle di argomentare meglio come la falsità dell’esemplare 2016 implichi la falsità di altre monete?, lei risponde (in maiuscolo): 1) L'IDENTITÀ DEI CONII 2) LO STESSO ACCOPPIAMENTO DI CONII 3) I MEDESIMI DIFETTI DI CONIO. Per il resto, può essere interessante tornare a esaminare la storia dei due cataloghi. Il catalogo postumo di Weber è contemporaneo a quello di Locker Lampson. Non è ancora pubblicato nella sua interezza quando quest’ultimo affida a E.S.G. Robinson, presso il Dipartimento delle Medaglie del British Museum, la redazione, la compilazione e l’organizzazione delle diverse tavole del proprio catalogo. È possibile, in questo contesto (opinione), come aveva suggerito @Archestrato, che le fotografie di Locker Lampson siano quelle di calchi (zolfo o gesso): l’aspetto vellutato delle immagini, privo di riflessi metallici e molto omogeneo su tutte le tavole, potrebbe avvalorare questa ipotesi. È persino poco probabile che il British Museum non abbia colto l’occasione per realizzare dei calchi al fine di conservare una traccia utilizzabile di questa collezione, gran parte della quale proveniva dalla collezione Weber. Ciò potrebbe spiegare le piccole differenze che ho notato tra le immagini dei due cataloghi, così come la perdita di alcuni dettagli, come l’amputazione di una parte della zampa anteriore del cane segnalata da Archestrato, a differenza dell’esemplare Busso Peus. Purtroppo, questo dettaglio non è sufficientemente chiaro nel catalogo Weber. È quindi possibile (opinione) che le impronte di questi calchi siano state successivamente utilizzate per realizzare il molto probabile falso venduto da Ch&F. Tendo a credere che se la moneta Weber, passata tra le mani di Robinson - futuro conservatore del B.M fino al 1952- fosse stata quella di Ch&F, avrebbe suscitato qualche dubbio nella sua mente e in quella di George Hill, che aveva supervisionato il suo lavoro (si rilegga la préfazione). Anche se abbiamo fatto molti progressi nell’identificazione dei falsi, non offendiamo gli illustri numismatici che ci hanno preceduto. In sintesi, la mia opinione è che: – la fotografia Weber 1474 potrebbe essere una foto diretta della moneta, moneta probabilmente autentica poi aquisita da Locker Lampson – la fotografia Locker Lampson sarebbe quella di un calco della stessa moneta. – la moneta Ch&F potrebbe essere un falso realizzato a partire dalla stessa impronta.
    6 punti
  5. Tanti auguri di Buona Pasqua a voi e ai vostri cari 😊
    6 punti
  6. Auguri di buona Pasqua orroristi 🫡
    5 punti
  7. Auguroni a tutti per una serena Pasqua. Auguroni Ale, oggi magari dentro l' uovo trovi una monetina da identificare di @Carlo.😅🤣
    5 punti
  8. Regno d'Italia - Vittorio Emanuele III - 50 Centesimi "Impero" - Acmonital/Nichel (antimagnetico) - Zecca di ROMA: Tiratura 9.372.000. Acquistata ad 1 euro. #0002#
    4 punti
  9. Buon Pomeriggio a Tutti, oggi vorrei condividere con Voi una moneta appena inserita in collezione, si tratta di un quarto di tallero austriaco del 1740 per Carlo VI° d'Asburgo del Sacro Romano Impero; diametro 32 - grammi 7,23 - Ag .875 - zecca di Hall in Tirolo/Austria. Carlo VI° che fu il padre di Maria Theresia d'Austria, oltre ad essere arciduca d'Austria, Re d'Ungheria e di Boemia, fu Re di Spagna come Carlo III°, Re di Napoli, Re di Sardegna come Carlo III°, Re di Sicilia come Carlo III° e duca di Parma e Piacenza. La moneta che è abbastanza gradevole, presenta un po' di usura sulle basse ciocche dei capelli del sovrano, non so se sia stata lavata in passato ed a mio avviso dovrebbe avere una conservazione in BB; probabilmente anche qualcosina di più. In allegato mie foto e quelle del venditore. Grazie per l'attenzione.
    4 punti
  10. Probabilmente... questo francobollo appartiene ad una nazione (non più esistente tra l'altro), che i piu' non collezionerebbero mai, in quanto non sono antichi, appartengono ad una cultura lontana e soprattutto perché con questo materiale non si diventa ricchi e non si fa il businessssss. ... inoltre nessuno vuole gli italiani figuriamoci questi. Ovviamente un vero filatelista non ragiona così, ne vede la bellezza e la valenza culturale e se riesce mette assieme una collezione di questa nazione che sara' una vera e propria enciclopedia non solo filatelica. Vediamo l' oggetto in foto: Il francobollo è un'emissione della Repubblica Democratica Tedesca (DDR) del 26 agosto 1950, celebrativa della mostra filatelica DEBRIA (Deutsche Briefmarkenausstellung) tenutasi a Lipsia. Valore nominale 84 + 41 Pfennig (il supplemento era destinato per finanziare la mostra). L'evento non celebrava solo il collezionismo, ma serviva a legittimare culturalmente il neonato stato socialista (fondato solo un anno prima, nel 1949) e a commemorare il centenario del primo francobollo sassone, il celebre "Sachsen Dreier" del 1850. Il bozzetto, opera di Egon Pruggmayer, è ricco di simbolismi: La colomba della pace elemento centrale che sorvola il globo e' il simbolo della propaganda pacifista tipica del blocco sovietico dell'epoca. Il richiamo storico in basso a destra dove è riprodotta la sagoma del primo francobollo della Sassonia da 3 Pfennig, crea un ponte ideale tra la tradizione filatelica classica e il nuovo corso politico. Questo francobollo rimane una delle testimonianze grafiche più eleganti del periodo di transizione tra la vecchia Germania e la strutturazione definitiva della DDR. Non sottovalutateli, questi Francobolli oggi si collezionano al costo di una carica di tabacco e offrono spunti filatelici, storico culturali importanti.
    4 punti
  11. Per gli appassionati della monetazione emiliana e gonzaghesca (e per tutti gli interessati) ho reso disponibile sul canale academia.edu la copia pdf dell'articolo recentemente pubblicato sul n°424, 02/2026 di Panorama Numismatico. La Madonna del castello è rappresentata da una statua lignea medievale, originariamente conservata presso la chiesa dedicata a san Bartolomeo, annessa alla rocca (da ciò l'identificativo "del castello"), poi trasferita nella chiesa dei Teatini (entrambe le chiese vennero demolite), poi definitivamente collocata nella Basilica cittadina. La statua originale raffigura una Madonna Annunziata che però, nel corso dei secoli, ha subito alcune trasformazioni, fino all'attuale conformazione ispirata al tipo della Madonna di Loreto. Le monete da una lira emesse a Guastalla a nome di Ferrante III Gonzaga e di Giuseppe Maria Gonzaga ben rappresentano questa trasformazione. La Madonna del Castello è visibile allo stato originale e nella veste attuale grazie ad immagini inedite fornite dalla Diocesi di Reggio Emilia e Guastalla. https://www.academia.edu/165586426/Guastalla_la_lira_con_la_Madonna_del_castello_documento_e_testimonianza_di_una_trasformazione Buona lettura Mario
    4 punti
  12. Ciao, sempre a beneficio dei neofiti come me e di @Atexanoche ha espressamente richiesto opinioni sul denario proposto chiudo i miei interventi in questa discussione postando alcuni esemplari censiti come non autentici che hanno ( avendo un pò di tempo oggi a disposizione li ho confrontati bene) gli identici "conii" di dritto e rovescio del suddetto. Vari gradi di "conservazione " ed "usura" nonché "patina" e metallo differenti. C'è anche un aureo. Uno è stato da me affiancato per paragone al nostro denario. Lascio a chi guarda le debite conclusioni che si possono trarre.
    4 punti
  13. non vuoi provare il brivido del dubbio?? 😀 maschio 40 enne
    4 punti
  14. Condivido foto di altra cartolina annullo La Maddalena (58-40)
    4 punti
  15. Buongiorno e buona pasquetta a tutti. Mi aggiungo a questo topic iniziato 9 anni fa. Con la mia 2 lire 1812 che mi ha fatto sudare per comprarla.
    4 punti
  16. Ciao, Oggi non pubblicherò altre monete , così potrete rilassarvi un attimo 🤣 Saluti,Ajax
    4 punti
  17. Aggiornamento sulla collezione Oggi ho provato inutilmente ad acquistare all'asta un follis di Valerio Valente (316-317). Purtroppo era già stato preso di mira da qualcuno, la cosa curiosa è che dicono essere monete rarissime, ma all'asta ne erano presenti due. Sempre dalla stessa asta mi sono aggiudicato una siliqua di Teodosio 2° che va a riparare quella lacuna di cui parlavamo tempo fa. Rispondendo alle domande, le monete che mi sono arrivate effettivamente erano della stessa asta, però a questo punto è meglio andare avanti. Ieri ho acquistato un radiato di Licinio 2°. Non credo che contenga argento, ma giudico la moneta come degna successore dei radiati di III secolo. Ho comprato un follis di Massenzio con parte dell'argentura e dal peso di 6.1 gr. Inizialmente cercavo una moneta dal peso di 8-11 grammi, di dimensioni e peso simili a quella del mio costantino per capirci. I follis sono delle monete molto belle e appariscenti. Di questa serie sto cercando anche le doppie maiorine, o follis, di Valente e Valentiniano, mentre ho recentemente incorporato un Gioviano. Ho acquistato da una collezione antica quattro sesterzi di terzo secolo di Treboniano Gallo, Filippo 2°, Massimimo il Trace e suo figlio Massimo Cesare. Queste monete sono estranee alla mia idea di una moneta per imperatore in quanto non sono d'argento, tuttavia l'aver finalmente toccato con mano i bronzi acquistati negli ultimi due anni mi ha spinto a riconsiderare questo tipo di monete sia per la qualità che per la grandezza.
    4 punti
  18. Premesso che siamo su un Forum di Numismatica e non di fotografia ecco una immagine con maggior luce, per poter valutare adeguatamente la patina.
    3 punti
  19. Raffaele, ciò che tu dici è condivisibile, comunque, aspettando il parere di qualche altro utente, posto, per gli appassionati della monetazione e per tutti gli altri collezionisti, un'altra Pubblica 1622 con la sigla "MC/P". Ti ringrazio. Sei sempre molto attento e disponibile al confronto.
    3 punti
  20. A pochi giorni dalla conferenza, per chi non potrà essere presente di persona, comunichiamo i link da utilizzare per seguire la conferenza anche da remoto utilizzando google meet: CCNM - Conferenza 14 aprile Monica Baldassarri 1 Martedì, 14 aprile · 9:00 - 10:00PM Link alla videochiamata: https://meet.google.com/hxi-svsy-fij CCNM - Conferenza 14 aprile Monica Baldassarri 2 Martedì, 14 aprile · 10:00 - 11:00PM Fuso orario: Europe/Rome Informazioni per partecipare di Google Meet Link alla videochiamata: https://meet.google.com/ocw-xmgd-yvx
    3 punti
  21. Ciao, Per me abbastanza comune, relativamente ai punti nello scudetto la totale mancanza(scudo completamente vuoto) è abbastanza rara ma come curiosità e non come valore commerciale. Un saluto Raffaele.
    3 punti
  22. Ripeto, migliorabile è vero, ma comunque molto meglio delle precedenti vendite, almeno così io e molti altri abbiamo avuto la possibilità di comprare quello che ci piace senza ricorrere agli speculatori.
    3 punti
  23. Condivido foto di cartolina di famiglia per approfondimento
    3 punti
  24. Salve da parecchio non condividevo materiale. Allego foto di cartolina di famiglia per un approfondimento. La trovo splendida. Ringrazio in anticipo
    3 punti
  25. Peccato che Metcalf ci abbia lasciati pochi anni fa... Quando stavo scrivendo il mio lavoro sui Bisanti ossidionali di Cipro, il mitico prof. Pitsillides mi aveva messo in contatto con lui... L'indimenticato Metcalf mi aveva spedito (sic!) una letterona piena di spunti e suggerimenti che ancora conservo con orgoglio. Non solo per i contenuti (questo è un piccolo estratto) ma anche per quella calligrafia di un signore di altri tempi. Peccato... Se la richiesta dell' utente fosse arrivata prima, probabilmente il M. gli avrebbe scritto di suo pugno.
    3 punti
  26. Un mio amico è certo di aver visto un asino volare. Sono anni che cerco di convincerlo che si è sbagliato. Ma lui è convinto... e non vuole sentire ragione... Scusatemi... forse ho sbagliato discussione.
    3 punti
  27. DE GREGE EPICURI Quello di cui si parlerà è un momento davvero appassionante. Dopo un lungo periodo in cui l'oro bizantino aveva dominato incontrastato, o contrastato in parte del mediterraneo dall'oro islamico, gli Stati Italiani più importanti si mettono alla testa dell'attività monetaria, dei traffici e dei commerci in tutta Europa. E nascono le banche!
    3 punti
  28. Con il disegno la spiegazione è ineccepibile. Probabilmente anche più di 10.000 dollari. Di Paperopoli. E ricordiamoci che quando scrivo io il valore sale alle stelle!
    3 punti
  29. Buongiorno, si tratta di un 20 nummi della zecca di Tessalonica (come correttamente detto da @Ale75) ma l'autorità emittente è Tiberio II (raffigurato con la moglie Anastasia) perché, come invece correttamente notato da @Poemenius, la legenda reca [...] T PP AVC, parte conclusiva della legenda D N TIb CON-TANT PP AVC. L'anno di regno è il quinto (578-579 d.C.), come appare anche sull'esemplare che posto a confronto. Sear 439; DOC 23; MIBE 65.
    3 punti
  30. 3 punti
  31. Ciao a tutti e serena domenica di Pasqua, ne abbiamo veramente bisogno. @caravelle82se monetina c'è sarà sicuramente di @Ajax😅.
    3 punti
  32. @caravelle82 si si magari islamica, mezza consumata e con un buco sulle prime due cifre della data 😂
    3 punti
  33. Buona Pasqua alla sezione filatelia del forum
    3 punti
  34. Mi attendo una percentuale allora
    3 punti
  35. Buongiorno a tutti, Volevo un vostro parere su questo gigliato. (Peso 3,94 grammi) Saluti, Alessandro
    3 punti
  36. Raffaele, in effetti in questa Pubblica si nota il punto dopo la data e sono ben visibili i due globetti a chiusura della corona d'alloro. Frequenti sono le variazioni presenti in queste monete. In una "Publice" da me già postata su questo forum, il cui retro riproduco anche in questa occasione, i globetti a chiusura della corona sono addirittura cinque. Penso che tali variazioni non siano messe a caso e che qualcosa stiano a significare. Ritengo, però, che debbano essere considerate solo delle belle curiosità, in quanto non mi sembra aggiungano rarità alla moneta. Approfitto della circostanza per pubblicare un'altra mia Pubblica, in questo caso del 1623. Saluti a tutti.
    2 punti
  37. Salve @scacchi dovrebbe essere un AE4 SPES ROMANORVM di Flavio Vittore. Mi sembra di leggere SMAQP quindi dovrebbe essere zecca di Aquileia. RIC IX Aquileia 55b. https://numismatics.org/ocre/id/ric.9.aq.55B
    2 punti
  38. Migliorabile, vero, ma comunque meglio del compra e ritorni a comprare senza ripassare per la coda. L'ideale sarebbe fare i controlli delle quantità sugli account.
    2 punti
  39. Ah ecco perchè mi piaceva! 😄
    2 punti
  40. Sono riuscito a trovare l'informazione @savoiardo @Ulpianensis, ho creato una discussione dedicata, in modo sia più facile trovarla
    2 punti
  41. Concordo per 1a o 1b, .. anche se per questi controlli conosco collezionisti che dopo sei mesi ancora controllano.. e altri che a colpo d' occhio sono sicuri di quale sia subito. Voglio dirti comunque che non sono approfondimenti semplici, questi sono i primi francobolli dell' era filatelica, ogni esemplare e' diverso dall' altro .. ogni esemplare è un pezzo a se per tanti motivi, quindi il tuo approfondimento è sul del materiale difficile. Sarebbe interessante la descrizione del venditore, e' qualcosa che mi incuriosisce sempre. Sconsiglio il bagnetto per togliere la linguella, l' effetto testa di avorio è piu' che evidente anche così.. non serve, inoltre il Francobollo è fresco e non ha muffe o sporcizia. Non dimentichiamo mai che sono vittoriani sia i francobolli che gli annulli, non rischiare non serve.
    2 punti
  42. Effettivamente Bologna 1812 puntali sagomati è una moneta rara: di certo si merita almeno R2 se non R3 (con un rapporto di frequenza 1:7-8 verso il tipo puntali aguzzi). Il raffronto con le 5 lire 1810 2° tipo è invece più complesso: quest'ultima è infatti una moneta diversa a tutti gli effetti (coniata "entro-virola" vs. il tipo più comune "senza virola") mentre le varianti "puntali aguzzi" - "puntali sagomati" (descritte da Giuseppe Nascia negli anni Sessanta del secolo scorso) sono, a mio avviso, varianti codificate ma di minor significato numismatico; la loro rarità è, sempre secondo me, un po' inferiore.
    2 punti
  43. Bolognino di Mirandola , Alessandro II Pico
    2 punti
  44. Se aggiungiamo un pezzo di quei 10 centesimi che si vedono in alto a destra, 2,02 euro
    2 punti
  45. Il Partito Progressista Nel 1912, Theodore Roosevelt, insoddisfatto della politica di Taft, e contrariamente all'impegno preso quattro anni prima, decide di candidarsi nuovamente alla Casa Bianca. Respinto dal suo partito, il Repubblicano, ne fonda uno proprio, il Partito Progressista (Progressive Party). E' l'unico, fallimentare, tentativo, di dare una forma politica strutturata a quel vasto movimento nato negli Stati Uniti alla fine dell'Ottocento, che va sotto il nome di "PROGRESSISMO", del quale Roosevelt, negli anni della presidenza, era stato uno dei massimi rappresentanti. Con questo nome gli storici indicano la vigorosa ondata di riforme che ha cambiato il volto degli Stati Uniti dal 1900 al 1917, la cui principale caratteristica consisteva nell'ampiezza del suo raggio d'azione, che includeva la regolamentazione dell'economia da parte del governo, la lotta alla corruzione politica, la riduzione dei dazi doganali, la concessione del voto alle donne, la riforma delle amministrazioni municipali, il miglioramento delle condizioni di lavoro e della salute pubblica, interventi contro la povertà, il vizio, il crimine, la conservazione delle risorse naturali. Il Progressismo ebbe in realtà origine dall'ansia che contraddistinse l'ultimo decennio dell'Ottocento. Gli americani, pur orgogliosi delle loro conquiste tecnologiche, che li avevano portati ad essere la prima nazione industriale al mondo, erano anche preoccupati per la crescita dei trust, che concentravano sempre più la ricchezza, diffondevano la corruzione politica, ampliavano le divisioni sociali, mutavano il tipo e il carattere dell'immigrazione, con conseguente perdita di omogeneità culturale. Anche se gli storici hanno spesso dipinto il Progressismo come una sorta di lotta tra il bene e il male, uno slancio umanitario e idealista contro il potere e la corruzione, non si può dire che esso fosse pienamente "liberal" nel senso odierno del termine, ma aveva anche un lato conservatore, e perfino reazionario. Aveva di solito un atteggiamento ambivalente verso i sindacati, in molti casi era ostile all'immigrazione e indifferente alla condizione della gente di colore. Spesso era semplicemente il disgusto verso povertà, ingiustizia e corruzione a generare una pressione sufficiente alla riforma. Il Progressismo non fu dunque un movimento unitario e, di fatto, non si può nemmeno definire un movimento. Fu piuttosto la somma di vari impulsi di riforma, che avevano a volte scopi divergenti e contraddittori. petronius
    2 punti
  46. Francobollo fresco, ben marginato, ... considerando che fu tagliato dal foglio con un paio di forbici forse in un ufficio postale poco illuminato, è come un mobile d'antiquariato di meta' ottocento, affascinante nella sua imperfezione artigianale. La Croce maltese meravigliosamente impressa sul volto della giovane Regina Vittoria non deturpa, ..anzi .. e' capolavoro su un altro capolavoro. Le lettere N J danno la posizione del Francobollo nel foglio come la 166. Dalla foto del retro sono sicuro che il tuo esemplare sia una hivory head (testa d'Avorio), (lo vedo dalla carta bluastra), questa è una variante caratterizzata da un profilo bianco o "avorio" della Regina Vittoria visibile sul retro del francobollo... questo effetto "fantasma" è stato causato da una reazione chimica tra il pigmento di prussiato di potassio nell'inchiostro rosso e il foglio umido durante la stampa. Alcuni esempi..le immagini aiutano sempre: Sebbene non aumenti drasticamente il valore di mercato rispetto ad altre rarità (come il celebre Plate 77 quasi introvabile), è una caratteristica molto apprezzata dai filatelisti per la sua particolarità estetica. Poiché il tuo francobollo ha un annullamento con numero 7 in Croce di Malta del famoso ufficio postale londinese di cui abbiamo parlato abbondantemente in questa discussione, è molto probabile (ma non certo) che appartenga a una tavola (plate) utilizzata tra il 1843 e il 1844, nel periodo in cui questi annullamenti numerati erano in uso furono usate principalmente tavole (plates) dalla 34 alla 43 circa. L' ho scritto.. ma non e' poi così importante. Aggiungo comunque che per un plating corretto andrebbero studiate le lettere N e J che venivano punzonate a mano su ogni singola tavola. Poiché l'operazione era manuale, la posizione esatta della "N" e della "J" rispetto ai bordi dei quadratini varia leggermente da tavola a tavola ed anche la forma delle lettere, ed e' cio' che individua il numero di tavola. Questi penny red non dentellati provengono dagli stessi plates dei penny black.. l' unica differenza è che furono stampati in rosso. Complimenti.. esemplare interessante.
    2 punti
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