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I contenuti con la più alta reputazione dal 04/03/26 in Risposte

  1. Ciao a tutti, nuova entrata in collezione, presa da un po' ma ancora non l'avevo postata Napoleone, 5 Lire 1812 Bologna, II tipo, puntali sagomati ex Nomisma live 43 (lotto 612, BB, https://www.numisbids.com/sale/10197/lot/612) Il Gigante la da "rara", dalla mia ricerca in almeno 30 anni sono apparsi in asta non più di 7 esemplari diversi, la R secondo me è strettina, moneta ostica da mettere in collezione. Secondo me molto più rara del 1810 Bologna II tipo che invece è dato R4 (!) Voi l'avete in collezione?
    9 punti
  2. Buonasera a tutti seconda acquisizione dell'anno nel solco della progressiva sostituzione dei colli lunghi con esemplari migliori. Siamo adesso a dieci su ventuno esemplari alla massima conservazione o quasi. Questo millesimo non è particolarmente raro ma come tutti i 5 lire del Regno di Sardegna di Vittorio Emanuele II non è facile da reperirsi in elevata qualità. Proviene dalla recente asta Ghiglione del 28 marzo e - per qualche arcana ragione che mi sfugge - non ha riscosso interesse e così l'ho portata a casa alla base, a un prezzo che definire invitante è forse dire poco. Il lieve difetto al bordo a ore 3 e 4 del R le toglie il FDC pieno (Ghiglione infatti l'ha indicata, per me correttamente, FDC/qFDC) , ma per il resto i rilievi sono assolutamente intatti. Queste immagini da me realizzate inoltre non rendono assolutamente omaggio alla delicata patina, che, soprattutto al R, è ricca di meravigliose iridescenze che vanno dal rosato all'indaco al blu. Appena riesco farò altre foto che spero possano rappresentare al meglio questo ulteriore pregio. Grazie dell'attenzione e saluti cari
    7 punti
  3. Martedì 14 aprile dalle ore 20:45 al CCNM (via Kramer, 32 Milano. Citofono SEIDIPIU'), conferenza della Prof.ssa Monica Baldassarri su Il "ritorno all'oro nell'occidente Duecentesco": caratteristiche e vicende delle prime emissioni. Monica Baldassarri (PhD in Storia medievale, Specializzazione in Archeologia tardo-antica e medievale e Perfezionamento in Numismatica, Robinson Fellowship del British Museum) dal 2024 è Ricercatrice TT presso il Dipartimento di Studi Storici “Federico Chabod” dell’Università degli Studi di Milano. È inoltre docente a contratto di Numismatica Postclassica per la Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici dell’Università degli Studi di Firenze. Fa parte dei comitati di direzione di diverse riviste e collane editoriali di ambito storico e archeologico, di livello internazionale e nazionale, e dal 2026 dirige la rivista “Numismatica e Antichità Classiche – Quaderni Ticinesi”. Si occupa di studi in numismatica e storia monetaria tra tardoantico ed età moderna, oltre che di studi su tessere e gettoni, sigilli e medaglie di devozione degli stessi ambiti cronologici. È inoltre impegnata in ricerche di archeologia medievale e post-medievale fra Toscana, Liguria e Mediterraneo occidentale, occupandosi anche di progetti diacronici di archeologia urbana e archeologia dei paesaggi, oltre che di esposizioni museali. I risultati di queste attività sono pubblicati in 25 volumi tra monografie e curatele e circa 300 tra saggi e contributi in cataloghi per mostre e musei. La conferenza che avrà inizio dalle ore 21:00 potrà anche essere seguita da remoto, i link da utilizzare per seguire la conferenza verranno comunicati una settimana prima della conferenza.
    6 punti
  4. Ciao @Moonchild, È sempre un po’ complicato quando un interlocutore arriva con delle «convinzioni » e rimprovera agli altri di avere soltanto opinioni. Constato che la convinzione che lei aveva sull’autenticità della moneta si è già molto indebolita dall’inizio della discussione, e forse riconoscerà che alcune delle sue affermazioni sono irricevibili in assenza di altri argomenti. Ad esempio, alla domanda di Nibbi: « Posso chiederle di argomentare meglio come la falsità dell’esemplare 2016 implichi la falsità di altre monete?, lei risponde (in maiuscolo): 1) L'IDENTITÀ DEI CONII 2) LO STESSO ACCOPPIAMENTO DI CONII 3) I MEDESIMI DIFETTI DI CONIO. Per il resto, può essere interessante tornare a esaminare la storia dei due cataloghi. Il catalogo postumo di Weber è contemporaneo a quello di Locker Lampson. Non è ancora pubblicato nella sua interezza quando quest’ultimo affida a E.S.G. Robinson, presso il Dipartimento delle Medaglie del British Museum, la redazione, la compilazione e l’organizzazione delle diverse tavole del proprio catalogo. È possibile, in questo contesto (opinione), come aveva suggerito @Archestrato, che le fotografie di Locker Lampson siano quelle di calchi (zolfo o gesso): l’aspetto vellutato delle immagini, privo di riflessi metallici e molto omogeneo su tutte le tavole, potrebbe avvalorare questa ipotesi. È persino poco probabile che il British Museum non abbia colto l’occasione per realizzare dei calchi al fine di conservare una traccia utilizzabile di questa collezione, gran parte della quale proveniva dalla collezione Weber. Ciò potrebbe spiegare le piccole differenze che ho notato tra le immagini dei due cataloghi, così come la perdita di alcuni dettagli, come l’amputazione di una parte della zampa anteriore del cane segnalata da Archestrato, a differenza dell’esemplare Busso Peus. Purtroppo, questo dettaglio non è sufficientemente chiaro nel catalogo Weber. È quindi possibile (opinione) che le impronte di questi calchi siano state successivamente utilizzate per realizzare il molto probabile falso venduto da Ch&F. Tendo a credere che se la moneta Weber, passata tra le mani di Robinson - futuro conservatore del B.M fino al 1952- fosse stata quella di Ch&F, avrebbe suscitato qualche dubbio nella sua mente e in quella di George Hill, che aveva supervisionato il suo lavoro (si rilegga la préfazione). Anche se abbiamo fatto molti progressi nell’identificazione dei falsi, non offendiamo gli illustri numismatici che ci hanno preceduto. In sintesi, la mia opinione è che: – la fotografia Weber 1474 potrebbe essere una foto diretta della moneta, moneta probabilmente autentica poi aquisita da Locker Lampson – la fotografia Locker Lampson sarebbe quella di un calco della stessa moneta. – la moneta Ch&F potrebbe essere un falso realizzato a partire dalla stessa impronta.
    6 punti
  5. Tanti auguri di Buona Pasqua a voi e ai vostri cari 😊
    6 punti
  6. Buon giorno a tutti e grazie per le segnalazioni. Abbiamo modificato il messaggio segnalato eliminando lo spam. Non è la prima volta che accade. L'inserimento di spam all'interno della risposta ai msg è avvenuto anche per altri utenti e con forme molto simili, per cui il sospetto (da verificare) è che agisca qualche virus o altro del genere e che chi scrive il msg non ne sia consapevole. Verificheremo e agiremo di conseguenza. Grazie ancora per l'aiuto. P.s. abbiamo nascosto pure i msg che citavano il messaggio incriminato.
    6 punti
  7. Auguri di buona Pasqua orroristi 🫡
    5 punti
  8. Auguroni a tutti per una serena Pasqua. Auguroni Ale, oggi magari dentro l' uovo trovi una monetina da identificare di @Carlo.😅🤣
    5 punti
  9. Per gli appassionati della monetazione emiliana e gonzaghesca (e per tutti gli interessati) ho reso disponibile sul canale academia.edu la copia pdf dell'articolo recentemente pubblicato sul n°424, 02/2026 di Panorama Numismatico. La Madonna del castello è rappresentata da una statua lignea medievale, originariamente conservata presso la chiesa dedicata a san Bartolomeo, annessa alla rocca (da ciò l'identificativo "del castello"), poi trasferita nella chiesa dei Teatini (entrambe le chiese vennero demolite), poi definitivamente collocata nella Basilica cittadina. La statua originale raffigura una Madonna Annunziata che però, nel corso dei secoli, ha subito alcune trasformazioni, fino all'attuale conformazione ispirata al tipo della Madonna di Loreto. Le monete da una lira emesse a Guastalla a nome di Ferrante III Gonzaga e di Giuseppe Maria Gonzaga ben rappresentano questa trasformazione. La Madonna del Castello è visibile allo stato originale e nella veste attuale grazie ad immagini inedite fornite dalla Diocesi di Reggio Emilia e Guastalla. https://www.academia.edu/165586426/Guastalla_la_lira_con_la_Madonna_del_castello_documento_e_testimonianza_di_una_trasformazione Buona lettura Mario
    4 punti
  10. Ciao, sempre a beneficio dei neofiti come me e di @Atexanoche ha espressamente richiesto opinioni sul denario proposto chiudo i miei interventi in questa discussione postando alcuni esemplari censiti come non autentici che hanno ( avendo un pò di tempo oggi a disposizione li ho confrontati bene) gli identici "conii" di dritto e rovescio del suddetto. Vari gradi di "conservazione " ed "usura" nonché "patina" e metallo differenti. C'è anche un aureo. Uno è stato da me affiancato per paragone al nostro denario. Lascio a chi guarda le debite conclusioni che si possono trarre.
    4 punti
  11. non vuoi provare il brivido del dubbio?? 😀 maschio 40 enne
    4 punti
  12. Condivido foto di altra cartolina annullo La Maddalena (58-40)
    4 punti
  13. Buongiorno e buona pasquetta a tutti. Mi aggiungo a questo topic iniziato 9 anni fa. Con la mia 2 lire 1812 che mi ha fatto sudare per comprarla.
    4 punti
  14. Ciao, Oggi non pubblicherò altre monete , così potrete rilassarvi un attimo 🤣 Saluti,Ajax
    4 punti
  15. Aggiornamento sulla collezione Oggi ho provato inutilmente ad acquistare all'asta un follis di Valerio Valente (316-317). Purtroppo era già stato preso di mira da qualcuno, la cosa curiosa è che dicono essere monete rarissime, ma all'asta ne erano presenti due. Sempre dalla stessa asta mi sono aggiudicato una siliqua di Teodosio 2° che va a riparare quella lacuna di cui parlavamo tempo fa. Rispondendo alle domande, le monete che mi sono arrivate effettivamente erano della stessa asta, però a questo punto è meglio andare avanti. Ieri ho acquistato un radiato di Licinio 2°. Non credo che contenga argento, ma giudico la moneta come degna successore dei radiati di III secolo. Ho comprato un follis di Massenzio con parte dell'argentura e dal peso di 6.1 gr. Inizialmente cercavo una moneta dal peso di 8-11 grammi, di dimensioni e peso simili a quella del mio costantino per capirci. I follis sono delle monete molto belle e appariscenti. Di questa serie sto cercando anche le doppie maiorine, o follis, di Valente e Valentiniano, mentre ho recentemente incorporato un Gioviano. Ho acquistato da una collezione antica quattro sesterzi di terzo secolo di Treboniano Gallo, Filippo 2°, Massimimo il Trace e suo figlio Massimo Cesare. Queste monete sono estranee alla mia idea di una moneta per imperatore in quanto non sono d'argento, tuttavia l'aver finalmente toccato con mano i bronzi acquistati negli ultimi due anni mi ha spinto a riconsiderare questo tipo di monete sia per la qualità che per la grandezza.
    4 punti
  16. Probabilmente... questo francobollo appartiene ad una nazione (non più esistente tra l'altro), che i piu' non collezionerebbero mai, in quanto non sono antichi, appartengono ad una cultura lontana e soprattutto perché con questo materiale non si diventa ricchi e non si fa il businessssss. ... inoltre nessuno vuole gli italiani figuriamoci questi. Ovviamente un vero filatelista non ragiona così, ne vede la bellezza e la valenza culturale e se riesce mette assieme una collezione di questa nazione che sara' una vera e propria enciclopedia non solo filatelica. Vediamo l' oggetto in foto: Il francobollo è un'emissione della Repubblica Democratica Tedesca (DDR) del 26 agosto 1950, celebrativa della mostra filatelica DEBRIA (Deutsche Briefmarkenausstellung) tenutasi a Lipsia. Valore nominale 84 + 41 Pfennig (il supplemento era destinato per finanziare la mostra). L'evento non celebrava solo il collezionismo, ma serviva a legittimare culturalmente il neonato stato socialista (fondato solo un anno prima, nel 1949) e a commemorare il centenario del primo francobollo sassone, il celebre "Sachsen Dreier" del 1850. Il bozzetto, opera di Egon Pruggmayer, è ricco di simbolismi: La colomba della pace elemento centrale che sorvola il globo e' il simbolo della propaganda pacifista tipica del blocco sovietico dell'epoca. Il richiamo storico in basso a destra dove è riprodotta la sagoma del primo francobollo della Sassonia da 3 Pfennig, crea un ponte ideale tra la tradizione filatelica classica e il nuovo corso politico. Questo francobollo rimane una delle testimonianze grafiche più eleganti del periodo di transizione tra la vecchia Germania e la strutturazione definitiva della DDR. Non sottovalutateli, questi Francobolli oggi si collezionano al costo di una carica di tabacco e offrono spunti filatelici, storico culturali importanti.
    3 punti
  17. Buon Pomeriggio a Tutti, oggi vorrei condividere con Voi una moneta appena inserita in collezione, si tratta di un quarto di tallero austriaco del 1740 per Carlo VI° d'Asburgo del Sacro Romano Impero; diametro 32 - grammi 7,23 - Ag .875 - zecca di Hall in Tirolo/Austria. Carlo VI° che fu il padre di Maria Theresia d'Austria, oltre ad essere arciduca d'Austria, Re d'Ungheria e di Boemia, fu Re di Spagna come Carlo III°, Re di Napoli, Re di Sardegna come Carlo III°, Re di Sicilia come Carlo III° e duca di Parma e Piacenza. La moneta che è abbastanza gradevole, presenta un po' di usura sulle basse ciocche dei capelli del sovrano, non so se sia stata lavata in passato ed a mio avviso dovrebbe avere una conservazione in BB; probabilmente anche qualcosina di più. In allegato mie foto e quelle del venditore. Grazie per l'attenzione.
    3 punti
  18. A pochi giorni dalla conferenza, per chi non potrà essere presente di persona, comunichiamo i link da utilizzare per seguire la conferenza anche da remoto utilizzando google meet: CCNM - Conferenza 14 aprile Monica Baldassarri 1 Martedì, 14 aprile · 9:00 - 10:00PM Link alla videochiamata: https://meet.google.com/hxi-svsy-fij CCNM - Conferenza 14 aprile Monica Baldassarri 2 Martedì, 14 aprile · 10:00 - 11:00PM Fuso orario: Europe/Rome Informazioni per partecipare di Google Meet Link alla videochiamata: https://meet.google.com/ocw-xmgd-yvx
    3 punti
  19. Ciao, Per me abbastanza comune, relativamente ai punti nello scudetto la totale mancanza(scudo completamente vuoto) è abbastanza rara ma come curiosità e non come valore commerciale. Un saluto Raffaele.
    3 punti
  20. Ripeto, migliorabile è vero, ma comunque molto meglio delle precedenti vendite, almeno così io e molti altri abbiamo avuto la possibilità di comprare quello che ci piace senza ricorrere agli speculatori.
    3 punti
  21. Condivido foto di cartolina di famiglia per approfondimento
    3 punti
  22. Salve da parecchio non condividevo materiale. Allego foto di cartolina di famiglia per un approfondimento. La trovo splendida. Ringrazio in anticipo
    3 punti
  23. Peccato che Metcalf ci abbia lasciati pochi anni fa... Quando stavo scrivendo il mio lavoro sui Bisanti ossidionali di Cipro, il mitico prof. Pitsillides mi aveva messo in contatto con lui... L'indimenticato Metcalf mi aveva spedito (sic!) una letterona piena di spunti e suggerimenti che ancora conservo con orgoglio. Non solo per i contenuti (questo è un piccolo estratto) ma anche per quella calligrafia di un signore di altri tempi. Peccato... Se la richiesta dell' utente fosse arrivata prima, probabilmente il M. gli avrebbe scritto di suo pugno.
    3 punti
  24. Un mio amico è certo di aver visto un asino volare. Sono anni che cerco di convincerlo che si è sbagliato. Ma lui è convinto... e non vuole sentire ragione... Scusatemi... forse ho sbagliato discussione.
    3 punti
  25. DE GREGE EPICURI Quello di cui si parlerà è un momento davvero appassionante. Dopo un lungo periodo in cui l'oro bizantino aveva dominato incontrastato, o contrastato in parte del mediterraneo dall'oro islamico, gli Stati Italiani più importanti si mettono alla testa dell'attività monetaria, dei traffici e dei commerci in tutta Europa. E nascono le banche!
    3 punti
  26. Con il disegno la spiegazione è ineccepibile. Probabilmente anche più di 10.000 dollari. Di Paperopoli. E ricordiamoci che quando scrivo io il valore sale alle stelle!
    3 punti
  27. Buongiorno, si tratta di un 20 nummi della zecca di Tessalonica (come correttamente detto da @Ale75) ma l'autorità emittente è Tiberio II (raffigurato con la moglie Anastasia) perché, come invece correttamente notato da @Poemenius, la legenda reca [...] T PP AVC, parte conclusiva della legenda D N TIb CON-TANT PP AVC. L'anno di regno è il quinto (578-579 d.C.), come appare anche sull'esemplare che posto a confronto. Sear 439; DOC 23; MIBE 65.
    3 punti
  28. 3 punti
  29. Ciao a tutti e serena domenica di Pasqua, ne abbiamo veramente bisogno. @caravelle82se monetina c'è sarà sicuramente di @Ajax😅.
    3 punti
  30. @caravelle82 si si magari islamica, mezza consumata e con un buco sulle prime due cifre della data 😂
    3 punti
  31. Buona Pasqua alla sezione filatelia del forum
    3 punti
  32. Mi attendo una percentuale allora
    3 punti
  33. Buongiorno a tutti, Volevo un vostro parere su questo gigliato. (Peso 3,94 grammi) Saluti, Alessandro
    3 punti
  34. Una foto migliore dell’esemplare 1474 del catalogo Weber (1922): https://archive.org/details/cu31924072192531/page/n117/mode/2up Casa d’aste Ch. & F: Sembra che alcune alterazioni superficiali del esemplare Weber siano assenti o più evanescenti sul didramma della casa d’aste svizzera Chaponniere et Firmenich, ) il che avvalorerebbe l’ipotesi del clone avanzata da @Nibbi.
    3 punti
  35. Riporto l'articolo appena pubblicato su CN a firma del nostro @DARECTASAPERE proprio su questo eccezionale grosso. https://www.cronacanumismatica.com/leccezionale-prima-moneta-di-sede-vacante-coniata-a-roma/?fbclid=IwdGRjcAQ7llxjbGNrBDuWTWV4dG4DYWVtAjExAHNydGMGYXBwX2lkDDM1MDY4NTUzMTcyOAABHjbGysAw7HtZ2j1FsHqq_9-H_OS9GOxV0C71Vm10C0z0qAFXCGE0VhwYFFFf_aem_-0Xhv0Ox5R7mi6GhVX0F9g
    3 punti
  36. Benissimo. Quello che deve avere però sono le prove (reali e non eventuali artifici postumi, come purtroppo fanno alcuni colleghi che poi vengono sgamati), senza quelle non può fare nulla. Comunque queste monete economicamente non valgono la pena di fare tutto questo lavoro (perché sono molto comuni e in uno stato di conservazione brutto). Per capirci se deve spendere ad esempio 500€ (saranno naturalmente di più per la consulenza legale, perché anche se ha un avvocato in famiglia, le tasse per la parcella si pagano comunque), le monete in totale non arrivano a 80/100€.... Quindi bisogna fare bene i conti... Io consiglio di tenersi le monete e basta. Se le vuole vendere, dovrà fare un iter lento, costoso e pure incerto. Alla fine ci rimetterà solo... PS: a scanso di equivoci non sto incoraggiando le persone a fare i furbetti, anzi, sono sempre prodigo nel dire che ogni ritrovamento deve essere consegnato alle Autorità competenti!
    2 punti
  37. Cartolina illustrata in perfetta tariffa per l'interno con cinque parole con un bel 20c rosso 'Opera Nazionale Balilla' dell' emissione del 1932 della serie "Decennale della Marcia su Roma". Annullo di partenza di BERGAMO ARRIVI-PARTENZE del 5.11.33 + annullo di arrivo frazionario di SAVA del 6.11.33. L' immagine da un dipinto di Cesare Tallone (1853–1919), uno dei più influenti ritrattisti della pittura lombarda di fine Ottocento, fu il pittore preferito dell'alta borghesia e dell'aristocrazia di cui documentò con precisione lo stile e il gusto dell'epoca. Bella sotto tutti gli aspetti, il Francobollo non ha un'alta quotazione di catalogo ma io la ritengo di valore filatelicamente. A trovarle così belle.
    2 punti
  38. Sono riuscito a trovare l'informazione @savoiardo @Ulpianensis, ho creato una discussione dedicata, in modo sia più facile trovarla
    2 punti
  39. un articolo che tocca temi interessanti (L'Agenda 2030 - che peraltro è ben diversa da come descritta), purtroppo scritto in una chiave complottista e retrograda di chi sostiene "Libertà è poter girare con il macchinone a benzina". interessanti anche gli aspetti definiti con catastrofismo, che nella realtà sono positivi e orientati al miglioramento della qualità della vita. ma in Italia, si sa, siamo un popolo di allenatori di calcio e assessori al traffico...
    2 punti
  40. Al CCNM si susseguono eventi di alto livello a ritmo impressionante. Oramai non sono eventi sporadici, ma la sistematicità e la frequenza mostrano un impegno costante difficile da eguagliare! Grazie al CCNM a tutti!
    2 punti
  41. Grazie a tutti per gli utilissimi contributi. Per rendere onore a questo pezzo di storia aggiorno con delle foto decenti...
    2 punti
  42. Buongiorno e buona Pasqua a tutto il Forum. La ricerca e la classificazione delle varianti di conio nei Tarì del 1798 non si è mai interrotta. Non ho voluto fare distinzioni per Busto, corona d'alloro e Corona Reale, solamente per punteggiatura, esclusi i Conii "Bovi" e gli "S" speculari . Gli esemplari schedati sono al momento 29. Un caro saluto a tutti.
    2 punti
  43. piombo delle regia dogana di Napoli
    2 punti
  44. Ufficio postale di Lucca
    2 punti
  45. Some more.. 1c sotto Plates 20 sotto Plates 31 sotto Plates 32 sotto Plate 45 sotto Plates 80 sotto Plates 91 sotto Mi fermo qui ...🥴
    2 punti
  46. Oggi mi e' capitato di soffermarmi su questa marca da bollo austriaca che personalmente considero molto bella. Il disegno è un condensato di simbologia imperiale e allegorica tipica della metà dell'Ottocento, studiato per rappresentare la stabilità e la prosperità dell'Impero Austro Ungarico. L' analisi dei simboli principali: Le due figure Allegoriche rappresentano i pilastri dell'Economia che rappresentano le fonti della ricchezza nazionale. Mercurio a sx identificabile dal caduceo (l'asta con i due serpenti intrecciati) che tiene nella mano sinistra, e' il dio del commercio, dei viaggi e dei mercanti e simboleggia la dinamicità economica e gli scambi dell'Impero. L'Agricoltura a dx e' una figura femminile che tiene una falce e siede accanto a un covone di grano e a un cesto di frutta (visibile in basso a destra). Rappresenta la terra, la produzione agricola e la fecondità del suolo imperiale. 2. L'Iconografia Imperiale L'Aquila Bicipite l' iconografia imperiale per eccellenza è posta nel punto più alto al centro del timpano è il simbolo supremo della dinastia degli Asburgo. Le due teste rivolte in direzioni opposte simboleggiano il dominio dell'Imperatore sia sull'Oriente che sull'Occidente, riflettendo la natura multinazionale dell'Impero. Sullo scudo e la corona sopra l'aquila è accennata la corona imperiale, simbolo dell'autorità divina e sovrana che garantisce la validità legale del documento su cui la marca veniva applicata. Nel frontone classico le figure siedono su una struttura che ricorda un altare o un basamento di un tempio greco romano e cio' sta ad indicare la sacralità della legge e dello Stato. "Kais. Kön. Österr." e' l'abbreviazione di Kaiserlich Königlich Österreichische (Imperiale Regia Austriaca). Questi simboli insieme comunicano un messaggio secondo me molto chiaro, lo stato (l'Aquila) protegge e regola il lavoro della terra (Agricoltura) e l'intraprendenza degli affari (Commercio) attraverso la riscossione dei tributi. La marca fu emessa tra il 1885 e il 1893, ne esistono di simili emesse più o meno negli stessi periodi con valori facciali diversi, utilizzate per certificare il pagamento di tasse su documenti legali, atti notarili o contratti commerciali. (L' uso e' attinente ai simboli spesso ma non sempre). Il valore nominale è di 1 Fiorino (Ein Gulden), la moneta in uso prima dell'introduzione della Corona nel 1892. L'esemplare in foto presenta un annullamento a timbro dove si vede chiaramente l' aquila Imperiale bicipite, il che indica che è stato effettivamente applicato su un documento convalidato da un ufficio pubblico.
    2 punti
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