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  1. Ho scoperto che la calibrazione delle fotocamere del rover Curiosity, che si trova sulla superficie di Marte dalla fine del 2012, viene effettuata attraverso il confronto visivo con.. un cent del 1909. Come si può vedere, di conseguenza e ovviamente, quindi la moneta si trova fuori dalla atmosfera terrestre e in particolare sulla superficie di Marte da quasi 10 anni. Tra le varie cose, questo ci permette anche di rispondere alla domanda che tutti sicuramente ci siamo posti prima o poi.. "come patinerebbe una moneta su Marte?" Ecco la risposta Qualcuno conosce altre monete extra-terrestri? Saluti!
    13 points
  2. Buona sera a tutti, @Rocco68faccio compagnia alla tua stupenda 59enne. Un saluto Raffaele.
    7 points
  3. il 1975 oltre ad essere Anno Santo fu anche Anno Internazionale della Donna (nel 1972 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite accolse la proposta lanciata dalla Commissione sulla Condizione della Donna (CSW) di proclamare il 1975 Anno Internazionale della Donna). Bhutan 10 chetrums, sul retro non credo sia raffigurata una donna con i capelli corti bensì Jigme Singye Wangchuck (quarto re drago del Bhutan)
    6 points
  4. Buon pomeriggio. La più bella delle mie Piastre : Ferdinando II, 1859
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  5. Giuseppe buonasera, per me è cosa molto comune la mancanza della stanghetta sulle A come anche le aquile ribattute...! Comunque la tua ha il 9 su 8, non so se ci avevi fatto caso... colgo l occasione per postare l ultimissima arrivata a casa solo qualche giorno fa... Ferdinando lV, piastra da 120 grana 1795 “SIGILIAR”... Mi piace davvero molto anche se non è in altissima conservazione, ha una bellissima patina, bei fondi e non soffre dei classici difetti per questa monetazione di lll classe... una buona serata a tutti..!
    5 points
  6. Ciao, in realtà non si tratta di un suberato ma di un regolare antoniniano con una imbiancatura superficiale di argento o simil tale (lega). La procedura di imbiancatura si faceva senza rivestire un'anima di rame con una lamina d'argento (procedura del suberato) bensì con un processo differente che prevedeva l'esposizione a vapori di agenti con poteri sbiancanti per la lega di cui erano composte queste monete. C'era un bell'articolo di Pilon (mi sembra, o Callu) in cui venivano spiegate le varie tecniche di argentatura superficiale delle emissioni galliche... Se lo recupero metto il link
    5 points
  7. Voglio condividere con gli appassionati delle monete sabaude e con gli amanti dei piccoli due denari questo nuovo acquisto, importante per la mia collezione tipologica dei duedenarini. Lasciamo perdere la conservazione, avrebbe bisogno di un leggero restauro che non penso di effettuare, mi piace così, ma è, come ho già scritto in altri post quando parlavo di questa tipologia, una vera chimera per chi colleziona queste piccoline. Si tratta del primo due denari coniato nella monetazione sabauda con al diritto la croce e corona nodo data al rovescio, per questo mi piace chiamarlo "il padre dei due denari". Prodotto durante il periodo della reggenza di Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours, madre di Vittorio Amedeo II, a seguito dell'ordinanza del 27 Marzo 1676 e di una seconda del 13 Aprile dello stesso anno. Solo qualche mese dopo, il 2 Agosto, una nuova ordinanza modificava il conio, cambiando la croce mauriziana con una piana, perché queste monete potevano essere scambiate con i mezzi soldi coniati precedentemente che erano ancora in circolazione. I due denari valevano un terzo dei mezzi soldi, quindi il rischio di danno era elevato, da quel momento l'impronta non subisce più grosse modifiche per più di un secolo, sino al 1800 data dell'ultimo esemplare coniato di questa longeva moneta. Vista la difficoltà di reperire esemplari di questa tipologia la coniazione deve essere stata minima, o devono essere stati ritirati molti esemplari per limitare il rischio economico. Battuta da Damiano Capellino al diritto reca una croce mauriziana, legenda M(ARIA) I(OANNA) BAP(TISTA) VIC(TORIVS) AM(EDEVS) DVC(ES) SAB(AVDIE) P(RINCIPES) P(EDEMONTIS) REG(ES) CYP(RI) al rovescio corona, nodo savoia, data 1676
    5 points
  8. Ciao Rocco, complimenti bellissima piastra, ora che mi ci fai pensare una somiglianza con le aquile in effetti pare ci sia. Un saluto Raffaele.
    5 points
  9. Nuovo arrivo nella collezione delle Zecche Piemontesi : Tallero di Antonio Maria Tizzone , Zecca di Desana - Mir Piemonte 548
    5 points
  10. Buongiorno a Tutti, con un po' di ritardo posto il mio esemplare del 1859 di Ferdinando II. È molto malandato, ma alla fine lo comprai perché non ha il punto dopo HIER Secondo voi qual'è più raro? Quello con o quello senza il punto?
    5 points
  11. Essendo un amante dei gatti, in collezione non poteva mancare il 25 Pence dell'Isola di Man con al Rovescio l'immagine del famoso "gatto senza coda" una varietà unica dovuta probabilmente agli incroci tra una popolazione limitata e quindi all'emergere di "geni recessivi". Il gatto dell'Isola di Man (anche noto in inglese come Manx e in mannese come Kayt Manninagh o Stubbin) è una razza felina caratterizzata da una mutazione della colonna vertebrale a seguito della quale gli esemplari mancano totalmente o in parte della coda. Rispetto ad altre razze di gatto, quello di Man presenta zampe posteriori più lunghe di quelle anteriori. Presenta due varietà, una a pelo lungo e una a pelo corto. (Wikipedia ) Saluti a Tutti, Beppe
    5 points
  12. Ciao, mi piace proprio questo entusiasmo! A domanda vaga ecco una risposta vaga: 1 tipo: 50 in spl e 120 in fds 2 tipo: 20 in spl e 50 in fds Ti anticipo che però il problema più grande sarà proprio capire bene la conservazione. Ci vuole tempo e varie fregature. Da cui mi permetto un consiglio: ASPETTA prima di comprare banconote sopra i 100 euro. Allenati prima a capire la conservazione (tatto, vista, olfatto, udito) banconote di taglio basso delle ultime emissioni della repubblica. Quando ti sarai fatto le ossa avrai tutto il tempo di arrivare ai pezzi superiori meglio preparato. Per il resto, sono perfettamente d’accordo con Petronius per la perizia, lasciala per banconote più “importanti” Forza e coraggio! 💪
    4 points
  13. Oggi vi presento l'ultimo Aureolo entrato in collezione! Purtroppo non in ottime condizioni, ma si tratta di un tipo alquanto raro per tipologia di busto. La conservazione del dritto non è eccellente, ma alcuni particolari permettono di identificare l'identità di conio con un pezzo in alta conservazione e quindi di confermare l'identificazione. Ecco il pezzo: IMP C POSTVMVS P F AVG, busto radiato e corazzato a destra FIDES EQVIT / P (in exergue), la Fede seduta a sinistra, con in mano patera e stendardo RIC -; Elmer -; AGK 18a; Cunetio 2490; Mairat 511 19mm - 2,5 gr Di questo pezzo sono noti in totale 4 esemplari (compreso quello ora in mio possesso): - Cunetio 2490 - Sir A. J. Evans collection - Jos Hemmes collection - il pezzo qui proposto L'identità di conio è possibile verificarla confrontando l'esemplare con l'antoniniano proveniente dalla collezione Hemmes che è fotografato nel sito www.gallic-empire.com:
    4 points
  14. Uruguay, 5 nuovi pesos 1976 commemorativi del 250° anniversario della fondazione di Montevideo al dritto: Bruno Mauricio de Zabala Cortazar (Durango, 6 ottobre 1682 – Fiume Paraná, 31 gennaio 1736) militare e governatore spagnolo. È considerato essere il fondatore di Montevideo, capitale dell'Uruguay. Nato a Zabala, sobborgo della città spagnola di Durango, nel 1717 divenne governatore del Rio de la Plata. Durante il suo mandato dovette fronteggiare la pirateria, che fu estirpata con successo, e le mire dei portoghesi che miravano ad impossessarsi della sponda orientale del Río de la Plata, ovvero dell'odierno Uruguay. A questo scopo, nel 1726, costruì sulla riva orientale del fiume una fortezza a scopo difensivo. Essa fu il primo nucleo di Montevideo. (wikipedia)
    4 points
  15. Tutta la serie russa 1975 zecca di Leningrado tolta dal blister originale (degradato) e da me riconfezionata in oblò Nabor Monet 1975 Goda letteralmente "serie monete 1975 anno"
    4 points
  16. Aggiungo un sestino napoletano di Luigi XII
    4 points
  17. Non so cosa tu intenda per "alta percentuale", ma il fatto che sporadicamente dei lotti vengano ritirati è invece proprio testimonianza della serietà della casa d'aste, che in caso di segnalazioni di falso decide di intervenire. Qui sul forum invece sappiamo bene che ci sono case d'asta che nonostante la denuncia di falso da parte di autorevoli numismatici non ritirano il lotto.
    4 points
  18. Ciao @giacutuli non essendo il mio campo, non mi addentro in questioni più consone agli esperti. Se mi permetti, la foto non chiarisce se si tratta di Ribattitura "1" su "0" e quindi se è possibile cercherei di fotografare il particolare. Il Gigante riporta il 1851 con effige di 4° tipo ribattuta. Nessun riscontro dell'effige di 6° Tipo ribattuta "1" su "0". Personalmente non ne ho mai viste. La rigatura è dovuta al fatto che molte piastre scivolassero dalla vìrola e pertanto fu predisposta per aumentare l'attrito del taglio e non si verificassero delle ribattiture. Questo è descritto molto bene nel libro di M. Pin alle pagine 110-111. Non è riportato da quale millesimo sia stata apportata questa innovazione. La tua moneta presenta delle rigature accentuate, quella che ho in collezione ( è un modello base senza errori o Varianti ) ha solo un accenno di rigatura, ma è presente. Posto le immagini di una delle mia Piastre 1851 ( 6° Tipo ) - purtroppo non ho la foto del taglio. Ciao e Buona Serata a Tutti, Beppe
    4 points
  19. Ciao @giacutuli penso che il catalogo si riferisca alla prima serie di piastre 1851, qlla da te postata è una piastra con effige matura del re. Ecco la mia busto precedente, e su questo tipo possiamo trovare la correzione della cifra sulla data. Un saluto. Raffaele.
    4 points
  20. Ciao sandokan, è il classico errore grossolano ed incompatibile appositamente voluto da chi produce queste riproduzioni, giusto per non incorrere eventualmente in pene ben più gravi che potrebbe avere un falsario che copia integralmente delle monete per poi immetterle sul mercato collezionistico come vere monete, in buona sostanza per truffare. Produzioni simili che contengono qualcosa di difforme dall'originale ne esistono a bizzeffe, nella stragrande maggioranza dei casi non sono nemmeno in argento, mal che vada vengono venduti a qualche euro da chi le dichiara come copie, e purtroppo a molto di più di qualche euro quando sono messe in vendita senza specificare che sono delle riproduzioni, una piaga per chi è digiuno in materia. Ne esistono vari tipi, giusto per rimanere in tema 'fert', nel corso del tempo ho visto questa sigla apposta incompatibilmente sulle monete/patacche del Regno delle due Sicilie, sui scudi papali, birr dell'Etiopia ecc ecc, figurati che a volte compare pure su pseudo monete dove le autentiche prevedono una rigatura e non una scritta (o viceversa). Sono semplicemente patacche senza nessun appello. Giusto per completezza: su quel 5 korone doveva esserci in incuso questa scritta: BIZALMAM AZ OSI ERÈNYBEN - (la mia fiducia nell'antica virtù) il motto reale ungherese di Francesco Giuseppe.
    4 points
  21. Banconota alla fine acquistata. Prezzo totale 110 euro. Ero andata a rivederla, confermo il fatto che non è stata neppure pressata perché le pieghe sono ben visibili ma non hanno intaccato i colori. È presente un foro di spillo sopra l’ovale della filigrana. Cosa ne pensate ? Che conservazione gli dareste e che valore economico ?
    3 points
  22. esatto.... nel migliore dei casi passano per Avito alcuni valentiniano III con lettere invertite DN AVL al posto di DN VAL ... che esistono... Avito, mai visto uno vero.... e probabilmente l'AE4 non esiste proprio
    3 points
  23. Buonasera a tutti , sto seguendo con attenzione la discussione e colgo l occasione di condividere alcuni dettagli della mia piastra 1851 con bordo rigato foto scattate con microscopio digitale. focalizzandoci sulla C , il mio parere è che le righe siano state impresse dopo causando quella sbavatura sulla C..
    3 points
  24. Complimenti a Tutti per le bellissime Piastre 1859 postate. Mi sono sempre chiesto se le Piastre coniate da Francesco II con l'effige paterna ( sicuramente passarono mesi x l'approntamento dei nuovi conii ) siano distinguibili da quelle coniate da Ferdinando prima del decesso. Quindi chiedo gentilmente agli esperti. Posto una delle mie Piastre 1859 che presenta due piccole anomalie: la prima è la mancanza della stanghetta della "A" di FERDINANDVS. La seconda è che sembra che le Aquile dello Stemma di Aragona-Sicilia siano state ribattute. Un Caro Saluto a Tutti, Beppe
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  25. Come già scritto da Petronius il falso può essere anche perfettamente identico alla moneta buona senza che ciò comporti tuttavia la commissione di un reato. Non è la falsificazione in quanto tale a essere repressa, in questo caso. Se però il falso viene realizzato con particolare destrezza e costituisce l’ “artificio” o il “raggiro” che il falsario (o chi per lui, ad esempio il venditore) utilizza per ricavare un “ingiusto profitto” ai danni di un malcapitato acquirente, allora si potrebbe parlare di truffa (art. 640 c.p.). Aggiungo che quando il venditore del falso è un commerciante professionale quest’ultimo potrebbe incorrere - se non dovessero sussistere i presupposti della truffa - nel reato “minore” di frode in commercio (art. 515 c.p.). Saluti.
    3 points
  26. Dato che gli era avanzata una lettera I, per non sprecarla, qualche anno dopo l'hanno messa su questo grano
    3 points
  27. Questa, invece, ha una lettera in meno nel nome del Re :PHLIPPVS, anziché PHILIPPVS, sempre la I come nella monetazione di Ferdinando IV... È la prima e unica pubblica che ho visto con questo errore...
    3 points
  28. 3 points
  29. Macrino 217-218 d.C. Marcus Opellius Macrinus fu il primo imperatore a non provenire da una famiglia di rango senatoriale. Il suo regno è stato un interludio tra due gruppi di imperatori della stessa dinastia, i Severi. Trascorse i 14 mesi del suo regno in oriente, dove si dimostrò incapace di mantenere l’influenza guadagnata dal suo predecessore Caracalla. La prima parte della vita di Macrino è praticamente sconosciuta. Il sospetto del suo coinvolgimento nell’omicidio di Caracalla e le sue umili origini diedero adito a numerose “voci” riguardo il suo inizio carriera. Ad esempio che fosse stato un cacciatore, un gladiatore o addirittura di essersi prostituito. Voci poco credibili provenienti da fonti ostili, fossero vere, non avrebbe mai potuto raggiungere le più alte cariche nell’amministrazione dell’impero. Dione Cassio, che lo conosceva personalmente, lo fa nascere a Cesarea in Mauritania (odierna Cherchell, Algeria) nel 164 d.C., anche se altri citano il 166. Anche se molte fonti lo dichiarino proveniente da una famiglia povera, è più probabile invece, che appartenesse ad una famiglia d’elite locale, con le capacità economiche di mantenerlo agli studi. Quando Macrino arrivò a Roma, il suo carattere gli procurò molte amicizie, che gli permisero di scalare l’amministrazione imperiale durante il regno di Settimio Severo. Settimio Severo RIC IVa 299v aureo, zecca di Roma 202-210 d.C. D: SEVERVS PIVS AVG, testa laureata a sinistra V: VICTORIAE, Vittoria conduce biga verso destra Esergo: AVGG Si guadagnò una buona reputazione di giurista, fu consigliere legale del prefetto del pretorio Plautiano, direttore del traffico della via Flaminia, e in seguito assunse la carica di “procurator thesaurum”, cioè amministratore finanziario delle proprietà personali dell’imperatore. Quando Caracalla divenne imperatore, nominò Macrino prefetto del pretorio, facendogli condividere la carica con Oclatinio Avvento, un militare di esperienza, anche lui proveniente dalla gavetta; i due servirono Caracalla durante le campagne in oriente. Quando Macrino scoprì che qualcuno (forse un astrologo) lo aveva denunciato come rischio alla sicurezza dell’imperatore, fu costretto ad agire; nella primavera del 217 Caracalla si recò in visita ad un tempio vicino a Carre, accompagnato dalla sua guardia personale che includeva Macrino. Il gruppo ritornò con i corpi dell’imperatore e di una delle guardie (altre fonti citano che il pretoriano fu giustiziato in seguito), e con la “storia” che il colpevole dell’omicidio fosse la guardia morta. Caracalla RIC IVa 525b, sesterzio, zecca di Roma 214 d.C. D: M AVR ANTONINVS PIVS FELIX AVG , busto laureato, drappeggio e corazza, rivolto a destra. V: PM TRP XVII IMPIII COSIIII PP, Caracalla accompagnato da due ufficiali, si rivolge alle truppe. Esergo: S C Naturalmente non tutti furono convinti del racconto, ma l’opportuna scomparsa del sicario e l’apparente dolore di Macrino, fecero in modo, 11 Aprile 217, che fosse riconosciuto imperatore dalle truppe. Il fatto che dovesse la sua nuova carica solamente al volere dell’esercito, senza aver consultato il Senato, costituì il preludio alla lunga serie di imperatori militari successivi. La sua carica fu solo in seguito ratificata dal senato, probabilmente a causa dell’odio verso Caracalla e/o dell’annulamento di alcuni aumenti delle tasse e di un’amnistia in favore degli esiliati. Macrino recitò un mea culpa per non avere ascendenze senatorie, e promise di governare ispirandosi a Marco Aurelio e Pertinace. Nonostante molti detestassero Caracalla per la sua brutalità, era, per contro, molto amato dai suoi soldati, che vedevano Macrino come il presunto responsabile della sua morte. Cercò di mantenere la propria (scarsa) popolarità tributando onori divini all’imperatore defunto, e sulle sue monete assunse il nome di Severo. Macrino RIC IVb 121 sesterzio, zecca di Roma, aprile-dicembre 217 d.C. D: IMP CAES M OPEL SEV MACRINVS AVG, busto laureato, drappeggio e corazza rivolto a destra V : PONTIF MAX TRP PP, Felicitas stante a sinistra con caduceo e scettro Esergo: S C (Senatus Consulto) Nel tentativo di creare una nuova dinastia, coniò monete a nome del figlio Diadumeniano, nominandolo Cesare all’età di nove anni, con i titoli di “Principe della gioventù” e “Speranza dello stato”. Diadumeniano RIC IVb 106 antoniniano, zecca di Roma, 217-218 d.C. D: M OPEL DIADVMENIANVS CAES, busto radiato, drappeggio e corazza, rivolto a destra V: PRINC IVVENTVTIS, Diadumeniano stante a sinistra con bastone e scettro, a destra due insegne legionarie Diadumeniano RIC IVb 116 denario, zecca di Roma, 217-218 d.C. D: M OPEL ANT DIADVMENIAN CAES, busto a testa nuda, drappeggio, rivolto a destra V: SPES PVBLICA, Spes avanza a sinistra con fiori e sollevando la veste Un primo grave errore tattico, fu permettere alla madre di Caracalla, Giulia Domna, di recarsi in Siria dove poteva facilmente avere contatti con le truppe. Quando Macrino si rese conto che Domna stava tentando, con un certo successo, di organizzare una rivolta, le ordinò di lasciare la Siria, ma Giulia era gravemente ammalata di cancro al seno, e preferì lasciarsi morire di fame. Giulia Domna RIC IVa 895 (Settimio Severo) sesterzio, zecca di Roma 206-211 d.C. D: IVLIA AVGVSTA, busto drappeggiato a destra V: MATER DEVM, Cybele turrita seduta a sinistra, regge un ramo e appoggia il braccio sinistro su un tamburo, leone sotto la sedia Esergo: SC Nel frattempo Macrino riuscì ad inimicarsi i soldati con delle mosse poco azzeccate, concesse a Tiridate II l’Armenia, facendola, di fatto, uscire dal controllo di Roma; quando il sovrano partico Artabano V (l’ultimo re dei Parti) invase la Mesopotamia, rifiutò le offerte di pace avanzate da Macrino, avvertendone la debolezza, e gli eserciti si scontrarono a Nisibi; i tre giorni della battaglia non ebbero esito favorevole per le truppe di Macrino, che fu costretto ad accettare una pace ingloriosa con i Parti, pagando una considerevole indennità di guerra e restituendo i prigionieri, nonostante ciò... monete coniate a Roma inneggiano ad una “vittoria partica”... Macrino RIC IVb 49 denario, zecca di Roma 217-218 d.C. D: IMP C M OPEL SEV MACRINVS AVG, busto laureato e corazzato rivolto a destra V: VICT PART PM TRP II COS II PP, Vittoria avanza a destra con ghirlanda e palma. Artabano V 213-227, dracma Peggiorò la situazione tagliando la paga alle truppe e riducendone i privilegi concessi da Caracalla. Una mossa non molto astuta, se vuoi mantenere dalla tua parte i soldati... A questo punto, visto che nel frattempo era scomparsa la minaccia dei Parti, la sorella di Giulia Domna, Julia Maesa, fece la sua mossa. Fece intrufolare suo nipote Vario Avito Bassiano (il futuro Marco Aurelio Antonino, Eliogabalo) in un campo legionario vicino Emesa (città d’origine della famiglia) e lo fece acclamare imperatore dai legionari. Per rafforzare la pretesa al trono del quattordicenne, la madre Giulia Soemia dichiarò che Vario (il futuro Eliogabalo) fosse il figlio illegittimo di Caracalla, suo primo cugino. Giulia Maesa RIC IVb (Eliogabalo) 415 asse, zecca di Roma 218-222 d.C. D: IVLIA MAESA AVGVSTA, busto diademato rivolto a destra V: PIETAS AVG, Pietas stante a sinistra, braccio destro sopra un altare acceso, nella destra un contenitore di incenso S C ai lati della figura Giulia Soemia RIC IVb 241 (Eliogabalo) denario, zecca di Roma 218-222 d.C. D: IVLIA SOAEMIAS AVG, busto a destra V: VENVS CAELESTIS, Venere stante a sinistra con mela e scettro, stella in campo a sinistra Eliogabalo RIC IVb 146b denario, zecca di Roma 218-222 d.C. D: IMP ANTONONVS PIVS AVG, busto laureato (con corno) drappeggio, rivolto a destra V: SVMMVS SACERDOS AVG, Eliogabalo stante a sinistra con ramo e patera sacrifica su tripode, stella in campo a sinistra Trovandosi a fronteggiare una aperta ribellione, e non avendo il tempo di richiamare le legioni del Reno e del Danubio, Macrino inviò a sedare la rivolta il prefetto del pretorio Giulio Ulpiano con uno squadrone di cavalleria, ma i soldati uccisero Ulpiano e passarono dalla parte di Eliogabalo. Nel tentativo di dare una parvenza di stabilità alla sua dinastia, Macrino elevò al rango di Augusto il figlio Diadumeniano, e fece coniare ad Antiochia monete in suo nome, dichiarando la “felicità dell’epoca” e distribuì elargizioni alle truppe nella speranza di riportarli dalla sua parte. Diadumeniano RIC IVb 118 denario, zecca di Roma 218 d.C. D: IMP C M OPEL ANT DIADVMENIAN AVG, busto laureato, drappeggio e corazza, rivolto a destra V: FELICITAS TEMPORVM, Felicitas stante a sinistra con cornucopia e caduceo (moneta conosciuta in soli quattro esemplari) Macrino RIC IVb 79 aureo, zecca di Roma 217-218 d.C. D: IMP C M OPEL SEV MACRINVS AVG, busto laureato, drappeggio e corazza, rivolto a destra V: LIBERALITAS AVG, Macrino e Diadumeniano seduti su una piattaforma, alle loro spalle un ufficiale, Liberalità stante a sinistra con caduceo e scettro, un cittadino ai piedi della piattaforma Ma non funzionò... fu costretto a rifugiarsi ad Antiochia, solo i governatori dell’Egitto e della Fenicia gli rimasero fedeli, ma non riuscirono ad inviare in tempo i rinforzi. Contro di lui marciò un'armata guidata da Gannys, un eunuco di Eliogabalo, e il giorno 8 giugno 218, gli inflisse una sonora sconfitta. Abbandonato dalla maggior parte dei suoi soldati, cercò di raggiungere Roma nella speranza di trovare qualche sostegno, alcune fonti dicono che si fosse tagliato barba e capelli per cambiare il suo aspetto, ma riconosciuto da un centurione a Calcedonia, fu arrestato e giustiziato. Sorte simile toccò a Diadumeniano, che il padre cercò di far fuggire presso i Parti, fu catturato vicino a Zeugma e giustiziato. Questo prova, ancora una volta, che tagliare la paga ai dipendenti con la spada, può rivelarsi pericoloso per la salute di un imperatore.... In ogni caso Macrino, purtroppo per lui, non ebbe la capacità militare e politica, nè gli appoggi necessari a reggere l’impero. Per quanti riguarda i ritratti sulle monete di Macrino, si possono notare due tipologie diverse, nel RIC vengono descritte come “lineamenti più giovani con barba tagliata” tipo 1, e “lineamenti più anziani con barba lunga”tipo (2) Nel primo appare solo leggermente diverso dagli ultimi ritratti di Caracalla, probabilmente perchè gli incisori della capitale non conoscevano ancora il suo vero aspetto. Il secondo ritratto, originario di Antiochia, è invece più realistico e lo mostra con la più consueta folta barba. Macrino RIC IVb 95 antoniniano, zecca di Roma 217-218 d.C. D: IMP C M OPEL SEV MCRINVS (sic) AVG, busto con corona radiale e corazza rivolto a destra V: SECVRITAS TEMPORVM , Securitas seduta a sinistra con scettro, davanti a lei un altare acceso Macrino Sear Greek 2948; Prieur 246. tetradracma 25 mm 14,3 g. zecca di Antiochia D: AYT K M OP CE MAKRINOC CEB, busto laureato con drappeggio e corazza rivolto a destra V: DHMARC EX UPA TO, aquila stante di fronte con le ali aperte, testa a destra, tiene tra gli artigli un animale sacrificale. Exergus
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  30. Altro quattrino aquilano di Renato (attribuito a Giovanni ) simbolo aquiletta nella legenda MIR 70 RRR di ampio modulo
    3 points
  31. Si continua ad arricchire di interviste numismatiche il canale YouTube di Quelli del Cordusio con l’ultima a Giuseppe Lulliri, studioso della monetazione antica della Sardegna, buona visione ! https://www.youtube.com/channel/UCqP7Vmgu7Afpiplbt3so2mQ?app=desktop https://drive.google.com/file/d/1zQ_X0Wo1RLerJ9RDwPAuUumMQJ6MLuTf/view?usp=drivesdk
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  32. Paraguay, 50 guaranies 1975 al dritto : José Félix Estigarribia Insaurralde (1888 – 1940) generale e politico paraguaiano. Presidente del Paraguay in carica dal 15 agosto 1939 al 7 settembre 1940. al rovescio : la diga sul fiume Acaray
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  33. Azzardo la classificazione che dovrebbe essere il numero 76 del Magliocca : D/ PLVS°VLTRA, colonne d'Ercole sospese su onde e unite da un nastro sormontato da corona, al centro delle colonne il monogramma IBR iniziali del Mastro di zecca Giovanni Battista Ravaschieri, operativo in zecca dal 26 Aprile 1548 al 1567 R/ REX°ARAGO°VT°SI,nel campo tosone rivolto a destra agganciato a due rami d'ulivo, ai lati dei rami e sopra ∴ Argento, diametro 17 mm, peso unitario 0,17 gr... Appartenente alla monetazione del 7° periodo :1548-1554...
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  34. Non è esatto. Le monete si possono PULIRE ma non modificare o spatinare. Vanno rispettate si, ma se vuole togliere la terra con un bagno di acqua demineralizzata e qualche stecchino, in modo da non rovinare la patina perché non farlo? Ci sono anche restauratori bravi ed esperti che riescono ad asportare concrezioni varie, anche questo, a parer mio è fattibile, a parte che non vengano toccate patina e fatte modifiche alla moneta. C'è molta differenza tra il PULIRE ed il BULINARE o spatinare una moneta. Proviamo a sentire cosa dice l'amico @Tinia Numismatica a riguardo. Ciao. TWF
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  35. Salve posto il mio 10 tornesi in bassa conservazione confermo stella a 5 punte senza punto dopo hier.
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  36. Carlo I Bianchetto Inedito al Cudazzo Il dritto presenta la legenda con KAROLVS come il Bianchetto del II Tipo (Cudazzo 293) Il Rovescio invece non presenta globetti nei cantoni come il Bianchetto del I e III Tipo (Cudazzo 292 e 294) Inoltre segno dell zecchiere GC (Bartolomeo Camus a Cornavin) non segnalato fino ad oggi nei Bianchetti di Carlo I
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  37. Nuovo arrivo in collezione : Tallero 1581 Torino I Tipo Carlo Emanuele I. Cudazzo 686c
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  38. L'isola di Krakatoa, con le vicine Verlaten e Lang, si trova nell'Indonesia , nello stretto della Sonda che separa Sumatra da Giava : con i suoi 3 distinti coni vulcanici e le vicine isole costituiva probabilmente i resti di una grande caldera vulcanica formatasi in epoca antica . Il Pararaton (libro dei re di Giava) è la fonte letteraria che descrive 2 fortissime eruzioni con maremoto che sarebbero avvenute negli anni 416 e 535 : per alcuni, per errori di datazione, quegli antichi avvenimenti potrebbero essere uno solo, quello del 535 . Il 27 Agosto 1883, dopo mesi di forte attività vulcanica, al culmine dell'attività parossistica, Krakatoa esplode provocando la scomparsa di 2/3 dell'isola e scatenando un maremoto con onde vicine ai 40 metri di altezza alle quali sono dovute la quasi totalità delle 36000 vittime stimate : l'eruzione, classificata VEI-6 è seconda all'eruzione del vulcano Tambora del 1815 classificata VEI-7. Presto studiata dal vulcanologo olandese Rogier Verbeek, l'eruzione del Krakatoa si stima abbia espulso oltre 20 km. cubi di materia, liberando una potenza di 200 megatoni, causando per anni significativi effetti anche climatici . Il boato dell'esplosione, che risulta distintamente udito in isole vicine a Mauritius, distanti da Krakatoa oltre 4800 km. ,è per questo ritenuto il rumore più forte noto alla storia . La prosecuzione dell'attività vulcanica, dopo il 1927 fa sorgere, nell'area della parte scomparsa dell'isola di Krakatoa, una nuova isola con cono vulcanico molto attivo, chiamata Anak Krakatau (figlio di Krakatoa) . Si può anche osservare che la potenza liberata in 200 megatoni, è quadrupla rispetto a quella della più grande bomba H sperimentata, la bomba Zar di 50 megatoni, esplosa nel 1961 in aria sopra la Nuova Semlia provocando un cerchio di distruzione totale con raggio di 35 km., area equivalente all'attuale intera città di Roma con ulteriore ampio contorno . Ai vulcani nelle isole Hawaii, gli Stati Uniti nel 2012 hanno dedicato una moneta da 1/4 di dollaro . nota : delle eruzioni del 535 e 1815 e loro effetti, si è discusso in "1816-l'anno senza estate" del 30-04-2012 e "Un anno terribile e misterioso" del 18-04-2017 , che al solito non so allegare .
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  39. Oserei aggiungere anche 2 cose... 1) Chi non ha mai preso una fregatura con le romane scagli la prima pietra. 2) Non ti fidare ciecamente neppure delle case d'asta, non tanto per la NON genuinità delle monete ma per il fatto che spesso sono pesantemente rimaneggiate per renderle, secondo loro, più belle. Senza fare nomi e cognomi il mio consiglio è di chiedere prima di ogni acquisto. Poi deciderai tu, in piena consapevolezza, se prendere una moneta intonsa, ripulita o bulinata. L'importante è che sia conscio di come spendi i soldi. Per quanto mi riguarda le monete intonse sono il meglio, anche se non bellissime, poi ci sono quelle ripuilte ma non modificate e quelle spatinate ma originali. Alla fine quelle bulinate che, per me, non sono più monete antiche e non hanno più alcun fascino, per quanto possano essere "belle". Ma trovarne di bulinate e belle è tra il difficile e l'impossibile. Le monete che io definisco BELLE non sono quelle perfette ma quelle piene di fascino e di storia, quelle che fanno sognare di legioni, taverne, schiavi e imperatori. Quelle che, se le tieni strette in mano ad occhi chiusi, ti raccontano la loro storia millenaria. Ciao! TWF
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  40. 3 points
  41. Tornese 1835 Bordo perlinato al dritto e lineare nel rovescio. Contrassegno stella a 6 punte.
    3 points
  42. Salve a tutti Oggi sottopongo alla vostra attenzione questi 20 centesimi. Come stato di conservazione come li giudichereste? (un'idea me la sono fatta ma per non influenzare i vostri pareri per il momento aspetto a dirla). Le foto sono a luce naturale ma se occorre posso fornirne anche altre. E quanto la valutereste approssimativamente? In gran parte è ancora presente il lustro tranne che in parte dello stemma Come sempre vi ringrazio per ogni risposta e parere
    2 points
  43. 1976 Filippine - 10 sentimos e 1 piso Logo della Banca centrale filippina usato dal 1949 al 1993
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  44. Ferdinando II Tornese Uno 1838 Riferimenti : D'Incerti 391 Pagani 437 Contrassegno stella a 5 punte. Peso grammi 3,12 Taglio rigato
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  45. (prima e dopo) A sinistra la stessa moneta utilizzata per la missione su Marte, fu fotografata sulla terra durante la preparazione della strumentazione tecnico scientifica, .....almeno sono spariti i graffi! Il geologo responsabile dei rilevamenti aveva scelto un cent del 1909 per onorare il centenario della nascita del presidente Abraham Lincoln (1809-1865). ps: questa monetina se recuperata e messa all'asta raggiungerebbe cifre a molti zeri!
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