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I contenuti con la più alta reputazione dal 02/20/26 in tutte le aree

  1. Soliloquio di un Francobollo. Dalla penna di Ernest W. Brady... "Sono il più grande viaggiatore del mondo. Sono stato trasportato da cammelli, slitte trainate da cani, pony express, biciclette, treni, piroscafi, automobili, aerei, dirigibili e razzi. Sul mio volto ci sono i ritratti di re, presidenti, regine, principi, principesse, scià, sultani, capi tribù, avventurieri, esploratori, patrioti, martiri, inventori, pionieri, artisti, musicisti, architetti, poeti, aviatori, drammaturghi, romanzieri, pittori, atleti, cardinali, santi e peccatori. "Dipingo mappe del mondo e di parti del mondo. Rivelo vedute di strane spiagge straniere, fiumi, laghi, suoni, cascate, geyser, montagne, monumenti, castelli, templi e rovine di templi, missioni, ponti, porti, banchine, chiuse, litorali, locomotive, mongolfiere, razzi, dirigibili, velivoli a vela e transatlantici, canoe indigene e moderni idrovolanti giganti. Raffigura ogni sorta di sport, industria, artigianato, usanze, riti sacri, cerimonie e parate, e anche quasi ogni varietà di uccelli, animali, pesci, fiori, frutta e verdura. Descrivo le forme scomparse della fenice, del grifone, del drago, del centauro e dell'unicorno. "Gli eroi e le eroine della mitologia posano entro i miei confini e io incornicio gli orrori della guerra, le benedizioni della pace, la piaga dell'indigenza, la piaga della carestia, le difficoltà dell'emigrazione e la bellezza della nudità maschile e femminile. Illustro le avventure di Don Chisciotte, le fiabe dell'infanzia, le leggende, i simboli dell'arte, del commercio, della pace, dell'agricoltura, dell'industria e gli stemmi e le bandiere di tutte le nazioni. Commemoro le guerre, le spedizioni, le invenzioni, i viaggi e le scoperte, le creazioni e le costruzioni che rendono la vita sociale sicura, vivibile e felice. Sono la più grande cronaca per immagini del mondo. Milioni di persone mi collezionano. Migliaia sono sfuggiti alla noia grazie alla mia varietà, centinaia sono stati salvati dalla follia grazie al mio fascino, eppure – sono solo un francobollo."
    8 punti
  2. Prendendo spunto da un'altra discussione mi sono chiesto: ma come (dove e quando) si chiamano queste monete?!? Le forme Pfennig, Pfenning o addirittura anche Pfening (senza la "n" doppia) sono varianti storiche della stessa parola e indicano la stessa tipologia di moneta, non monete diverse. Fino all’Ottocento inoltrato (e in pratica fino a circa il 1900) non esisteva una grafia unica standardizzata: le diverse regioni di area germanica ne utilizzavano di differenti sulle monete. Con la standardizzazione linguistica e monetaria tra XIX e XX secolo, e soprattutto con i sistemi monetari moderni, si è imposta definitivamente la grafia “Pfennig” - vedi la Germania pre Euro. Di conseguenza non ha senso parlare di forma “corretta” o “sbagliata” in assoluto: la forma va valutata in base al periodo e al contesto. Per una moneta moderna è corretto usare Pfennig, per una moneta più vecchiotta le altre grafie sono perfettamente legittime od addiruttura necessarie. In breve: non cambia la valuta, cambia l’epoca e la sua grafia. njk
    6 punti
  3. Salve. Posto le mie due piastre 1798 con sottocorona rigato e 9 torri. Una è identica alla tua. L'altra, pur riportando 9 torri, si differenzia perché ha la rigatura da sinistra verso destra e non ha lo scudo chiuso. Magliocca, a pagina 174 dell'edizione 2025 del suo manuale, le classifica ambedue R2, così come il Gigante. Per quanto riguarda il tuo quesito, il mio parere è che lo scudo chiuso non renda la moneta più rara. I cataloghi non la prendono mai in considerazione. Un caro saluto.
    5 punti
  4. Oggi sono rimasto su una media di 64 centesimi a moneta. Questo 5 centavos 1880 peruviano direi che è la moneta più interessante pescata oggi
    5 punti
  5. Buon pomeriggio a tutti! Quest'oggi vorrei presentarvi una moneta asburgica che, a mio parere, non è tra le tipologie che si vedono molto spesso qui sul Forum: un Kreutzer in rame battuto nel 1803 all'interno della Zecca di Gunzburg (H) durante il regno dell'ultimo Sacro Romano Imperatore Francesco II d'Asburgo-Lorena. Questa moneta, assieme ai pezzi da ½ e ¼ di Kreutzer, venne battuta per la circolazione interna alla cosiddetta "Austria Anteriore" (Vorderosterreich), corrispondente, al giorno d'oggi, ad una serie di territori facenti parte di Svizzera, Vorarlberg, Alsazia, Baden-Württemberg meridionale e Baviera. Sin dai tempi di Maria Teresa d'Asburgo, venne affidato alla Zecca di Gunzburg il compito di coniare monete per questa regione austriaca. La moneta di cui oggi vi parlo, presenta: al dritto, lo stemma coronato dell'Austria Anteriore circondato dalle iscrizioni "FRANC II D G R I S A H B R A A M B", Francesco II Per Grazia di Dio Imperatore dei Romani Sempre Augusto, Re di Ungheria e Boemia, Arciduca d'Austria e Granduca di Borgogna; al rovescio, valore "EIN KREUTZER", millesimo "1803" e marchio di zecca "H" su quattro righe entro un elegante cartiglio. Condivido, assieme alle foto della moneta, anche un'utile cartina per identificare al meglio i territori della Vorderosterreich. Grazie per l'attenzione!
    5 punti
  6. ...e più precisamente da Inasta spa , evidentemente anche le case d'asta trattano certi tipi di conservazione. Comunque credo che la propria collezione uno se la crei un pò come vuole . Personalmente preferisco avere una collezione più ampia possibile piuttosto che avere pochi esemplari in conservazioni massime.
    4 punti
  7. Cartolina illustrata in perfetta tariffa firma e data per l'interno con l' aquilino (aquila sabauda ) da 5c verde azzurro (bello) della serie detta floreale del 1901. Il Francobollo è annullato da un tondo riquadrato di Milano del 21.11.1905 alle 4S (Serali)... + timbro nero ovale o a cuore con il numero 135 appartenente al distretto postale di Roma o identificativo del portalettere. (Nitido abbastanza per essere considerato). Nel 1905 l'indirizzo di via Sant'Agnese 72 a Milano era la sede dello stabilimento tipografico e casa editrice di Romolo Leoni, specializzato nella produzione di cartoline militari e patriottiche. Romolo Leoni era noto per la pubblicazione di serie di cartoline illustrate che celebravano i vari corpi dell'esercito (Alpini, Bersaglieri, Cavalleria) e i momenti della vita militare. Spesso si avvaleva della collaborazione di noti illustratori dell'epoca. Immagine d'epoca di via Sant' Agnese a Milano.. Specificatamente alla "Distintissima" Sig.ina Maria Mercedes Polidori non risulta nulla ma per quanto riguarda al nome di famiglia si. Nel 1905, l'indirizzo Corso 75 (e' sicuramente Via Del Corso) a Roma, era associato alla famiglia Polidori nota per la gestione di un'importante attività commerciale nel settore della pasticceria e confetteria. I Polidori gestivano un rinomato locale che fungeva da pasticceria, confetteria e deposito di specialità alimentari. Il Palazzo, l'edificio al civico 75 è un palazzo storico di prestigio situato nel cuore del centro tra Piazza del Popolo e Via condotti. In quel periodo Via del Corso era il fulcro della vita mondana e commerciale romana, popolata da botteghe artigiane e caffè frequentati dall'alta borghesia. Oggi all' indirizzo della cartolina si trova Il Vivaldi Luxury Rooms (un Hotel ) nel prestigioso palazzo d'epoca nel cuore del centro storico di Roma, con ingresso principale situato proprio in Via del Corso 75. Foto: La cartolina è bella postalmente e nell' insieme, essendo in bianco e nero e' ancora più interessante.. quello che si vede all' interno del rettangolo e' una vera e propria foto messa su carta. Francobolli del Benadir appartenenti alla tua collezione.
    4 punti
  8. E' un saggio consiglio. La gran parte dei collezionisti di lunga data ha buttato un pò di denaro in monete poi sostituite con esemplari migliori. Il processo di acquisto di una moneta bruttina che poi alla fin fine stona nel monetiere, rivendita e nuovo acquisto della moneta definitiva è normalmente costoso, molto di più dl comprare direttamente la moneta che rimarrà a vita nella collezione. Ma c'è un ma. Per acquistare la moneta della vita bisogna acquisire esperienza. Esperienza che si acquisisce solo sul campo, commettendo errori e ogni tanto comprando monete poco piacevoli che poi una volta rigirate in mano per qualche mese o anno si vuole sostituire. Quindi le spese aggiuntive e gli errori anche grossolani che si fanno all'inizio della collezione normalmente pagano l'acquisizione di esperienza numismatica, che si può fare solo sbattendo la cucuzza sul campo e avendo in mano le monete. Non è detto che sia questo il caso. Esistono collezionisti cui piace concludere la propria collezione inserendo esemplari di qualità mista. Fra qualche anno ci dirai 😉
    4 punti
  9. Cari amici non evocatemi, sono sempre qui tra voi!!! Medaglia devozionale, bronzo ottone, prima metà del XVIII sec. probabile produzione romana.- D/L'Immacolata Concezione su crescente lunare e nubi.- R/ Ostensorio di tipo romano, raggiato, su nubi, con l'Eucarestia (SS. Sacramento) al cui interno si vede il trigramma IHS sormontato da crocetta, tipologia classica molto diffusa dai francescani.- Ciao Borgho
    4 punti
  10. Cartolina illustrata in corretta tariffa per l'interno con l' aquilino (aquila sabauda) da 5c verde azzurro dell' emissione detta floreale del 1901... annullato dal cerchio singolo di ROMA FERROVIA del 9.8.1906. (All' epoca imbucare corrispondenza presso le stazioni ferroviarie velocizzava l' invio, in quanto veniva caricata subito sui vagoni postali per l' instradamento). L'Imperatore di Germania fu effettivamente scelto come uno dei padrini per il battesimo di Umberto di Savoia (il futuro Umberto II) per consolidare i rapporti diplomatici tra l'Italia e la Germania, allora alleate nella Triplice Alleanza. Come era comune nelle cerimonie reali dell'epoca per sovrani stranieri, Guglielmo II non presenziò fisicamente a Roma. Fu invece rappresentato ufficialmente dal Principe Alberto di Prussia, che partecipò al rito al Palazzo del Quirinale il 4 dicembre 1904. Di cartoline che commemorano questa cerimonia ne esistono di diverse versioni: Sotto un' esemplare con Alberto di Prussia e altre.. Il dietro della tua cartolina non scritta...
    4 punti
  11. Buongiorno a tutti, oggi vorrei presentare una medaglia dedicata al Santuario di Cussano, in comune di Fossano (CN). La medaglia in bronzo, coniata nel 1890 dallo Stabilimento Johnson di Milano, presenta dimensioni abbastanza rilevanti, con un diametro di 51 mm per 69,76 grammi. Al dritto, riporta la legenda SANCTUARI DEIPARAE A PROVIDENTIA CUSSANEI AP, con una rappresentazione del Santuario di Cussano e in esergo JOHNSON - MILANO. Al rovescio, riporta la legenda IN PERPETUUM CORONATA TRIUMPHAT DIE XI MAII MDCCCXC, con rappresentata l'apparizione della Vergine Maria al pastore sordomuto Bartolomeo Coppa, in esergo A.C. INC. (Angelo Cappuccio Incisore - incisore anche del gettone da 20 centesimi per l'esposizione di Milano del 1906). il bordo è liscio, e una particolarità di questa medaglia è la profondità dei rilievi, che al rovescio "escono" dallo spessore del tondello. Riporto, come approfondimento, la storia del Santuario, tratta dal sito internet dello stesso. https://www.santuariocussanio.it/ La storia di Cussanio è strettamente legata all’apparizione della Madonna e al Santuario detto della “Madonna della Divina Provvidenza”. Prima, infatti, la zona era disabitata, destinata a pascolo o malsana, causa l’acqua che ristagnava sul terreno. Tutto iniziò, quindi, con l’apparizione della Vergine Maria al pastore sordomuto Bartolomeo Coppa l’otto e l’undici maggio 1521. La Vergine guarì l’uomo sordo e muto dalla nascita e gli affidò la missione di predicare la penitenza a Fossano. Gli apparve poi una seconda volta e gli offrì del pane trovandolo affamato, deluso e deriso dagli uomini che aveva incontrato durante la sua missione. Fu in questo secolo che Fossano, afflitto come gran pane dei territori circostanti dalle guerre e investito dalla peste, si rivolse alla Vergine per scampare il male e fece erigere una cappella sul luogo dell’Apparizione della Madonna divenuto in quegli anni meta di pellegrinaggio. Fu eletta una cappella poi sostituita da una chiesa più ampia, all’arrivo a Cussanio, nel ‘600, dei padri Agostiniani della Congregazione di Genova; gli stessi frati costruirono anche il grandioso complesso del convento di fianco al Santuario. Nel 1617 si affidò l’officiatura della cappella ai frati Agostiniani della Congregazione di Genova; i lavori per l’erezione del Convento e l’ampliamento della chiesa furono affidati all’architetto e incisore fossanese Giovenale Boetto e ad Alessandro Thesauro. Tra il 1618 e il 1648 si realizzò parte di un progetto che prevedeva che il convento fosse formato da quattro chiostri separati tra loro da due maniche di fabbricato disposte a croce greca; successivamente i padri fecero ingrandire anche la chiesa, probabilmente su disegno dello stesso Boetto, autore negli stessi anni di una incisione su rame che rappresenta la più antica raffigurazione del miracolo di Cussanio (Fossano) che ci sia stata tramandata e che venne divulgata in gran copia dai padri per divulgare il culto mariano. L’interno della chiesa fu ornato tra il 1656 e il 1657 con almeno tre tele del pittore fiammingo, Giovanni Claret residente a Savigliano: sopra l’altare maggiore, “La Madonna di Provvidenza”; sull’altare centrale della navata destra “La Madonna col bambino, San Giuseppe, Sant’Agostino”, detta anche “La Madonna della Cintura”; infine “San Nicola da Tolentino” conservata nei locali del Santuario. Tra il 1690 ed il 1740 la decorazione interna si arricchì degli oli di Giovanni Francesco Beaumont, “La Madonna col bambino e San Francesco di Sales” delle opere e di altri pittori a noi non noti. Crebbe tra il Seicento ed il Settecento l’importanza e la prosperità del santuario di Cussanio. I rivolgimenti intervenuti con la Rivoluzione francese interessarono il Santuario che conobbe in quegli anni un periodo di decadenza: i Padri Agostiniani furono costretti a lasciare il convento e non tornarono più nemmeno dopo la restituzione delle proprietà alla Chiesa avvenuta durante la restaurazione. La rinascita del Santuario fu possibile soltanto con l’arrivo in diocesi del Vescovo Emiliano Manacorda nel 1872, amico di san Giovanni Bosco, il quale rivendicò la proprietà del Monastero che era tra i beni confiscati a seguito delle Leggi di soppressione del 1866, e avviò la ristrutturazione della Chiesa. Nel 1875 ebbero inizio i lavori diretti da Giuseppe Maria Magni: la chiesa a navata unica fu prolungata, il vecchio coro fu trasformato in presbiterio e il nuovo coro fu sistemato dietro l’altare maggiore, furono edificate due navate laterali e gli altari di marmo divennero sette. Al centro della navata si elevò la maestosa cupola e sul fronte principale si ricostruì interamente la facciata ornandola di tre gruppi marmorei e di un peristilio con soprastante terrazzo. La decorazione della chiesa così ristrutturata fu affidata a Giuseppe Rollini Intra che dipinse la “Natività” e la “Crocefissione” nel presbiterio oltre che diverse scene evangeliche e bibliche nelle volte.
    4 punti
  12. Onestamente non condivido questa tua affermazione. Il vero collezionista è colui che cerca di acquisire un insieme collezionistico che lo affascina, tenendo anche conto (e facendo anche i conti) con la disponibilità economica che ha a disposizione. Non tutti sono dei paperon de' paperoni. Il vero collezionista si pone un obiettivo (si spera realistico) e fa quel che può per raggiungerlo. io ho cominciato a collezionare finanziandomi a 18 anni facendo ripetizioni a 10 Euro l'ora e compravendite per raggranellare qualche lira. Avevo una collezione di bellissimi BB che ora avendo un lavoro stabile sto migliorando di conservazione. In base alla tua affermazione il "vero" collezionismo sarebbe limitato a poche persone che hanno consistenti disponibilità economiche. E non è vero. Se per chiudere V.E III devo acquistare un 5 lire 1914 in MB perchè non ho modo di finanziarne uno in conservazione migliore, si comprerà un 5 lire 1914 in MB. Sono soldi parzialmente buttati? Probabilmente sì. Ma se non si può fare diversamente cosa si fa? Si smette di collezionare?! Si può solo fare di necessità virtù.
    3 punti
  13. ROMA COLLEZIONA Numismatica, Filatelia, Cartofilia, Militaria Sabato 28 Febbraio & Domenica 1 Marzo 2026 presso la Casa per Ferie Seraphicum Via del Serafico, 1 – Roma EUR INGRESSO SABATO GRATUITO ORE 10 - 18 INGRESSO DOMENICA GRATUITO ORE 9 -13 Raggiungibile con la Metropolitana B Laurentina oppure Linee ATAC n° 671, 702, 764, N716, L01. Con l’auto da fuori Roma Uscite G.R.A. 28, 26, 30 direzione centro. Vedasi anche il volantino in allegato. All’interno della Fiera sarà attivo un servizio Bar e ristorante. VI ATTENDIAMO NUMEROSI!
    3 punti
  14. Francia, patac de provence https://www.google.com/url?sa=t&source=web&rct=j&opi=89978449&url=https://www.cgbfr.it/francois-ier-le-restaurateur-des-lettres-patac-de-provence-n-d-b-,bry_901341,a.html&ved=2ahUKEwjx76__7fSSAxXBh_0HHWpYFZMQr4kDegQIJBAD&sqi=2&usg=AOvVaw2t-SHCuc0bs6U4e5DrmQg3
    3 punti
  15. Bella serata di vita da Circolo numismatico, ritrovarsi a scambiare opinioni e vedere monete, queste proprio non mancavano, un paio d'ore passate in tranquillità. Anche questo serve alla comunità di un circolo...grazie agli intervenuti e alla prossima.
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  16. Due righe di storia postale sull' ufficio di Foligno: storicamente Foligno avrebbe dovuto possedere un ufficio postale di 1° classe già nel 1862. In quell'anno con la nascita delle Regie Poste del Regno d'Italia (istituite il 5 maggio 1862), venne completata la riorganizzazione dei servizi postali dei territori annessi. Gli uffici venivano classificati in base all'importanza commerciale e amministrativa della città. La 1° classe veniva assegnata ai capoluoghi di provincia e ai centri strategici per il transito delle comunicazioni come Foligno. La città era in una posizione strategica, era infatti in un nodo vitale grazie alla sua posizione lungo la direttrice Roma-Ancona e al nascente sviluppo ferroviario che ne potenziava il traffico postale. Sotto il palazzo delle poste di Foligno forse anni 20 30 del 900, in quanto si legge telegrafi e telefoni.
    3 punti
  17. Non sei il solo. Speriamo che esca un bel catalogo e che facciano una esposizione all'altezza.
    3 punti
  18. Visto che la cartolina proviene da Roma ho cercato famiglia Fabbrichesi a Roma, ..e guardate cosa viene fuori.... A Roma, intorno al 1900, la famiglia Fabbrichesi era una realtà emergente e facoltosa, legata soprattutto all'imprenditoria del marmo e all'industria estrattiva carrarese. Sebbene le informazioni specifiche su questo nucleo familiare a Roma siano frammentate nei grandi archivi, ecco i punti chiave del loro profilo storico: Origini e Patrimonio: Provenienti da Carrara, i Fabbrichesi (guidati da figure come l'industriale Adolfo Fabbrichesi) erano tra i principali proprietari di cave di marmo. La loro ricchezza permise l'ascesa sociale e l'espansione verso la capitale, dove investirono in immobili e attività commerciali. Contesto Culturale: Il cognome è storicamente associato al mondo dello spettacolo e dell'arte. Nel XIX secolo, Salvatore Fabbrichesi era stato un noto capocomico e scrittore, e questa inclinazione culturale rimase nel DNA della famiglia, che nel 1900 frequentava i salotti della nuova borghesia romana. Presenza Urbana: A differenza delle antiche casate nobiliari come i Borghese o i Colonna, i Fabbrichesi rappresentavano la nuova classe dirigente post-unitaria che stava trasformando Roma in una metropoli moderna attraverso l'industria e le professioni liberali. Tracce d'Archivio: Documenti del periodo 1900 sono conservati presso l'Archivio di Stato di Roma, dove appaiono in inventari prefettizi legati a questioni di ordine pubblico o attività economiche cittadine. Tutto torna !
    3 punti
  19. Per quanto riguarda il cognome della Sig.ina Bianca purtroppo non e' venuto fuori nulla anche perché non di facile lettura, .. comunque l' indirizzo di Via Martinengo Da Barco a Brescia è tutt'oggi una via storica importante. Infatti palazzo Martinengo da Barco all'inizio del novecento (imponente edificio al civico 1) era già il fulcro della via. Donato al Comune nel 1884 dal conte Leopoldo Martinengo da Barco, il palazzo divenne la sede definitiva della Pinacoteca Tosio Martinengo, inaugurata ufficialmente nel 1900 dopo il trasferimento delle collezioni da Palazzo Tosio. Interessante la frase "Gentili cose affettuose" .. quando le persone sapevano ancora mettere un concetto ..un pensiero per iscritto. Bella cartolina storica non facile da trovare.
    3 punti
  20. Ciao @EmilianoPaolozzi, è un nummo di Giustiniano I della zecca di Cartagine; Sear 278; DOC 302. inserisco immagine di confronto
    3 punti
  21. Ciao, il ritratto sembra più quello di Filippo l'Arabo. Ci sono alcune lettere leggibili sopra la testa dell'imperatore e mi sembra ben visibile una lettera P. Tu con moneta dal vivo puoi vedere meglio. Posto esemplare che dovrebbe essere della stessa tipologia.
    3 punti
  22. Terminato di leggere. Non posso che complimentarmi con @Reale Presidio per l'ottimo lavoro svolto. Oltre alla parte iniziale dedicata alla storia dei Reali Presìdi, è stata altamente interessante la parte riservata, ovviamente, alle monete. Ogni moneta viene analizzata per millesimo e per valore senza trascurare i più piccoli dettagli. Le immagini sono di qualità ed è possibile godersi alcune monete del Museo Nazionale Romano e del Musero Correr. La presenza di tabelle, la collazione di testi dedicati a tale monetazione, un'appendice con la trascrizione di documenti d'archivio e altro ancora, rendono questo lavoro indispensabile per i cultori della monetazione napoletana e toscana.
    3 punti
  23. DE GREGE EPICURI Il titolo generale di questa discussione però è ingannevole; sarebbe stato meglio scrivere: "monete di restituzione di Traiano". Il termine inglese "restored" qui va tradotto "di restituzione", e non ha nulla a che fare con le tecniche di restauro (=interventi di miglioramento, modifica, pulizia, ecc.) delle monete antiche.
    3 punti
  24. E mi sono reso conto che nel gruppetto, sempre a 64 centesimi, ho pescato anche 1 dihram 1960, unico millesimo in argento..
    3 punti
  25. E per 64 centesimi ciascuno ho preso anche una coppia di gettoni a tariffa ridotta 1944 di Milano
    3 punti
  26. Ciao @ceolo non è un fals ma un burbe. https://www.zeno.ru/showphoto.php?photo=298339
    3 punti
  27. Buonasera, sono tutte e tre autentiche e in perfetta tariffa , Argentina , Uruguay e Perù, sono viaggiate e spedita come si vede alla ditta Filigrano presso Alitalia, che poi le riportava in Italia, sono tre aerogrammi piuttosto comuni, ne hanno prodotte migliaia di pezzi, ma comunque sono patrimonio della nostra storia postale saluti
    3 punti
  28. di nulla di sicuro non è argento !!
    3 punti
  29. Ciao @ditantointanto è un dirham mamelucco del sultano Baraka Qan zecca di Damasco. https://www.zeno.ru/showphoto.php?photo=207838
    3 punti
  30. È stata fatta una confusione incredibile tra R2 del Gigante e R4 del Magliocca senza neanche accorgersi che la 259b ( A chiusa e sottocorona liscio) e la 259c ( A chiusa e sottocorona rigato) non vengono citate dal Gigante che si limita alle varianti sottocorona rigato a sinistra e sottocorona rigato a destra, quindi era un paragone inutile perché si mettevano a confronto varianti diverse con rarità diverse, inoltre anche il Magliocca valuta le varianti solo con sottocorona rigato R2 quindi in linea con il Gigante...
    3 punti
  31. Ciao amici, sono da poco su questo sito. Pubblico per condivisione il mio grosso anonimo scaligero, di ottima conservazione e con gradevole patina. Pesa gr.1,62.
    3 punti
  32. Salve @ARES III però una cosa te lo devo dire.. non si fa così eh...non hai salutato nel primo intervento in questo post 😂 logicamente la mia è una battuta sarcastica per allentare un po gl attriti dell altro post...che non si arrabbi nessuno 😉
    3 punti
  33. Assolutamente si ! La busta non e' una classica ortodossa FDC (First Day Cover) in quanto non porta con sé il Francobollo emissione dell' evento, ....ma una busta filatelica che riporta l' annullo speciale dell' evento in rosso del 5 giugno 1970 + l' annullo di partenza di Fiumicino Aeroporto del 6.6.70 ore: 12, quindi del giorno dopo. Come dicevo la busta non ha francobolli emessi specificatamente per l' evento, ma Francobolli dell' epoca attinenti al volo aeronautico, un esemplare da 50 Lire del 50° anniversario del volo Roma Tokyo emissione del 2 maggio 1970 + 100 Lire di posta aerea emissione dell' emissione del 16 febbraio 1948. Sul retro della busta abbiamo l' annullo di arrivo del 6 giugno 70 all'Aeroporto Internazionale John F. Kennedy di New York. JAMAICA, NY: Non si riferisce alla nazione caraibica, ma a Jamaica, un quartiere del distretto del Queens a New York City. L'aeroporto JFK si trova fisicamente all'interno di quest'area, e Jamaica funge da hub logistico e postale principale per tutta la zona. Come richiesto nella scritta in rosso sul dietro (Please soon after arrival return via T.W.A. to via carale di Masera..."), la busta ritorna a Domodossola che al tempo era in provincia di Novara il 17 luglio 1970 a Domodossola Stazione. La busta e' in perfetta tariffa come lettera ordinaria per gli USA con 150 Lire di affrancatura, .....ma il ritorno in Italia fu creato artificiosamente dal mittente mettendo un indirizzo di poste restante fasullo, la busta a questo punto fu gestita come posta non recapitabile e restituita al punto di origine cioe' al mittente. Con questo sistema si sono ottenuti gli annulli speciali del volo. E' una busta interessante artificiosamente filatelica.
    3 punti
  34. La possibilità di lecito acquisto e possesso c’è sicuramente, tant’è vero che vi sono i commercianti di monete antiche con licenza dello Stato… il rischio, quando c’è di mezzo lo stato italiano, c’è su tutto, non solo sulle monete antiche…. Diciamo che su queste ultime , complice una legislazione profondamente idiota e totalmente a discrezione degli inquirenti come applicazione e interpretazione, bisogna muoversi con attenzione e, come dico spesso: “a volte bisogna essere intelligenti anche per gli altri” e controllare che siano veramente in regola e che facciano quello che devono fare.Perche poi i problemi sono dietro l’angolo…. Non è il caso di Nomisma, ma ci sono tantissimi commercianti numismatici senza alcun titolo per lavorare , né licenze né regolarità amministrativa, che magari sono attivi da anni , ogni tanto gli danno una torchiata, gli sequestrano lo stock, stanno fuori dai giochi per un po’, e poi li ritrovi al convegno dopo , con tavoli di monete da decine o centinaia di migliaia di euro, ma totalmente abusivi nell’esercizio dell’attività…. E non te lo dicono mica quando compri, anzi; ti fanno anche pseudo fatture con diciture fantasiose( “servizi generici”, è una delle tante” monete fuori corso” un’altra , emettere uno scontrino non descrittivo è altrettanto irregolare per le monete antiche e tanti altri sistemucci ) che non valgono assolutamente nulla dal punto di vista legale della liceità del possesso … devi capire tu se sono commercianti regolari o no… informandoti presso le associazioni legalmente riconosciute( una sola in Italia: la NIP, tutte le altre non contano nulla legalmente) o, per esempio , controllando le fatture che siano fatte a norma di legge, che abbiano la licenza specifica per il commercio di monete antiche , che siano realmente ditte attive…che citino i numeri di registro di carico in ingresso e uscita , e così via Purtroppo chi dovrebbe controllare la loro regolarità, o non lo fa, o , a volte, è a libro paga… quindi non v’è certezza … CAVEAT, dicevano i latini .
    3 punti
  35. per quanto siano discorsi molto interessanti stiamo andando off topic e non credo sia il caso di proseguire oltre (almeno qui). mai dire mai! su altre forme di collezionismo, per il momento, preferisco i miei Baroli, che quando mi stufo di guardarli me li bevo..
    2 punti
  36. Bene su questo, possibilissimo. Cosi possiamo tranquillamente escludere che chi compra rame e ag in bassa conservazione sia un investitore e quindi presumibilmente collezionista. Quindi confermi anche tu che il mercato delle basse conservazioni sta andando piuttosto bene e, quindi, ci sono collezionisti. Sugli orologi non entro nel merito, mi basta il mio da 30 euro che ha una funzione fondamentale: segnalarmi l'ora corretta.
    2 punti
  37. Moneta georgiana - Valuta nazionale - 30 anni (banconota di piccolo taglio da sei marchi)
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  38. Ciao e ben trovato, credo che l'importante sia la tua soddisfazione! Per esperienza personale ti posso dire che non acquisto più monete che in futuro già immagino di sostituire, ci ho sempre rimesso... Personalmente avrei aspettato un po', messo i soldini spesi per questa moneta nella taschina del raccoglitore Abafil al posto della moneta stessa e quando fosse saltata fuori quella soddisfacente... recuperato i miei soldini, aggiunto la differenza et voilà... 😜😜😜 Cordialmente, Massimo.
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  39. Buona sera, vorrei condividere con voi questa bella cartolina riguardante il battesimo di Umberto Il, futuro re d'Italia per un mese e per questo chiamato "Re di Maggio". Come sempre sono gradite notizie al riguardo. Grazie mille.
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  40. Ciao @Pino 66 dovrebbe essere Commodo con la Minerva. https://www.acsearch.info/search.html?term=SESTERCE++IMP++trophy+commodus+minerva&category=1-2&lot=&date_from=&date_to=&thesaurus=1&images=1&en=1&de=1&fr=1&it=1&es=1&ot=1&currency=usd&order=0
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  41. posseggo catalogo Aes Rude Chiasso N° 1 Nov 1977 " " " " " N° 2 Apr 1978 " " " " " N 3 Nov 1978 " " C,Varesi Pavia Primavera 1986 " " " " Autunno 1986 " " Semenzato Novembre 1986 " Collection la Comtesse de Beague Nouveau Drouot 1984 " Numismatiques " " 1986 " Monaco Monnaies Grecques antiques 1985 " " Collection Armand trampitsch 1986 " Montecarlo Numismatiques 1986 " asta N° 3 Grigoli Suzzara 1989 " Artemide Aste VI 1998 A disposizione per chi è interessato. Preferirei fare una sola spedizione
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  42. Ciao, si per me si tratta di un sesterzio con la personificazione della Libertas sottopeso dovuto al tondello che sembra "scarso" di diametro già in partenza a cui aggiungere la consunzione da circolazione. non credo si tratti di un asse. Ma attendiamo ulteriori interventi in proposito. Posto esemplare simile con peso altrettanto "scarso" per comparazione 🙂.
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  43. Sesterzio di Filippo 2 PRINCIPIIVVENT SC
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  44. Ciao @Pino 66 dovrebbe essere RIC V Valerian 190. https://numismatics.org/ocre/id/ric.5.val_i.190
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  45. Ciao, C’è un punto alla fine della legenda, EXERC ITVS• , può essere Costantinopoli (RIC VIII 23-30) o Ciziko (i rari « RIC 0 ») Secondo me è Constantinopoli, Costanzo II o Costante (legenda D N CONSTA- NS P F AVG) https://www.nummus-bible-database.com/monnaie-109121.htm
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  46. ce l'ha, ce l'ha! 😁 Sulle monete è convenzione anche usare il singolare per indicare il valore: “10 Pfennig” significa “vale 10 unità di Pfennig”. Lo stesso vale per “2 Mark” (non “2 Marke”) Poi andate a dare un'occhiata alle monete che avete in tasca... sono "50 Cent" o "50 Cents"? Un bel "2 Euros"? 🤣 E pure sulle banconote c'è solo il singolare. njk =========================================== https://de.numista.com/34321 https://de.numista.com/9670
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  47. Buonasera a tutti, con questo post andiamo a chiudere il viaggio intrapreso della storia di Milda. Nel 1939 il governo lettone iniziò a prepararsi a coniare nuove monete da 5 lats da emettere nel 1941. La fanciulla lettone doveva essere sostituita da un ritratto del leader autoritario della Lettonia, Karlis Ulmanis, ma quelle monete non furono mai coniate causa lo scoppio della seconda guerra mondiale. Già prima della guerra la gente in Lettonia aveva iniziato ad accumulare monete d'argento per prepararsi alla crisi imminente ma il 23 agosto del 1939, dieci giorni prima dello scoppio della II guerra mondiale, il ministro degli esteri tedesco Joachim Von Ribbentrop giunse a Mosca per firmare insieme al suo omologo sovietico, Vjaceslav Molotov un patto di non aggressione fra la Germania di Hitler e l’Urss di Stalin che darà il via libera all’inizio del conflitto mondiale: Il patto di non aggressione venne reso pubblico, ma in quello stesso giorno Ribbentrop e Molotov firmarono anche un altro accordo, un protocollo segreto, con il quale Hitler e Stalin si spartiscono l’Europa orientale e i paesi baltici. Quel protocollo segreto segna, il 23 agosto del 1939, il destino di Lettonia, Lituania ed Estonia, che verranno invase nel 1940 dall’Armata Rossa, poi nel 1941 dall’esercito tedesco nell’operazione Barbarossa, per tornare sotto l’occupazione sovietica fra il 1944 e il 1945. Dopo l'occupazione sovietica della Lettonia nel 1940, il lat continuò a circolare insieme al rublo sovietico, sebbene le monete d'argento fossero in gran parte scomparse dalla circolazione. Il 25 marzo 1941, la monetazione lettone fu sostituita definitivamente dal rublo russo. Si stima che 50 milioni di lats non siano mai stati scambiati con rubli. Le persone rimasero con monete e banconote improvvisamente senza valore, ad eccezione del valore sentimentale e del contenuto d'argento delle stesse. Le autorità sovietiche, tuttavia, avevano monete da 5 lats per un valore di circa 3,6 milioni di lats. Si dice che negli anni '60 la Vneshtorgbank dell'URSS commerciasse in lat d'argento lettoni, offrendoli a un prezzo piuttosto alto a collezionisti stranieri. A partire dal 1941, i lats divennero un oggetto da collezione. L’occupazione sovietica durò circa 40 anni con deportazioni di massa, esili e guerriglie da parte della resistenza lettone ma tale regime favorì soltanto una forte unità nazionale. Nella Lettonia occupata dai sovietici, i lettoni aiutarono i loro concittadini in tutti i modi possibili. In genere i lettoni fecero del loro meglio per mantenere la loro lingua, la loro cultura, le loro tradizioni e lo spirito e identità nazionale ricordato da Milda. Cinquanta anni dopo la firma del protocollo segreto, il 23 agosto del 1989, i Lettoni insieme agli Estoni e Lituani decidono di mettere in atto una clamorosa azione di protesta pacifica, per denunciare la firma fra nazisti e sovietici e mostrare a tutto il mondo la loro voglia e il loro diritto a tornare ad essere paesi liberi ed indipendenti. E’ la Via Baltica, una catena umana di circa due milioni di persone che scendendo in strada e prendendosi per mano compose una catena che attraversò i tre paesi baltici, unendo le capitali Tallin, Riga e Vilnius: Non fu semplice organizzare una protesta pacifica, senza i mezzi che abbiamo oggi, e difatti gli organizzatori comunicavano via telefono, via fax, da un distretto all’altro, per informare e organizzare la gente nei vari punti di raccolta. Di seguito un famoso fax che circolò per esortare tutti i popoli baltici alla protesta: Il problema per i movimenti di liberazione quel giorno non era solo quello di organizzare la buona riuscita della protesta all’interno dei tre paesi baltici, ma anche la pubblicizzazione e la diffusione delle immagini nei media internazionali. Era questo l’obiettivo della protesta: far sentire a tutto il mondo la voce dei popoli baltici che reclamavano il loro diritto alla libertà e all’indipendenza. L’obiettivo fu raggiunto grazie alla diffusione delle foto e delle immagini in tutto il mondo e la stampa internazionale diede grande risalto all’evento: Lettonia, Estonia e Lituania ottennero l’indipendenza due anni dopo, nell’agosto del 1991. Intanto in quegli anni Zelma Brauere continuò a partecipare a vari eventi presso la Casa degli Insegnanti (ora Ambasciata Svedese), davanti alla quale una sera fu investita da una motocicletta. Zelma all'epoca aveva 77 anni. Le autorità la fecero seppellire al cimitero di Lāčupe con il suo costume tradizionale come è stata disegnata sulla moneta. La Banca di Lettonia ha dedicato una moneta d'oro da 5 lats per commemorare i 90 anni della sua emissione: Infine con l’entrata dell’euro che rimpiazza il lat, ritorna Milda sulla moneta corrente per la felicità del popolo lettone. Sarà l’effigie della moneta lettone da 1 e 2 euro, anche se l’immagine non è quella originale del 1929 ma una nuova versione disegnata da Ilze Kalniņa che prende spunto dalla Milda originale: Come afferma Stradiņš a fronte dell’introduzione dell’euro: "Milda sarà la donna lettone più famosa, almeno in Europa. Quelle monete circoleranno in tutti i paesi dell'UE". Vi lascio anche un video sulla storia di Milda: 5 Lats, Milda, una moneta che racconta e continuerà a raccontare un popolo, le sue tradizioni, la libertà e l’identità nazionale. Grazie a tutti numys il viaggio e il racconto termina con questo post e ringrazio tutti coloro che con pazienza hanno seguito, spero con interesse, la storia di Milda. “La storia è madre della verità, emula del tempo, depositaria delle azioni, testimone del passato, esempio e annuncio del presente, avvertimento per il futuro.” (M. De Cervantes)
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