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I contenuti con la più alta reputazione dal 08/11/2018 in tutte le aree

  1. 8 punti
    Difficile commentare se l'hai visto nascere un evento, e' poi come una creatura, diciamo che avrei voluto averlo 10/12 anni fa un evento così sulle monete con esperti che ti potessero spiegare tanti perché sulla qualità e sulla conservazione. Forse si e' aperta una nuova via di coinvolgimento degli appassionati e certamente i tutor Umberto Moruzzi e Marco Ottolini sono stati a dir poco bravissimi. Un ringraziamento anche agli splendidi relatori del pomeriggio Federico De Luca, Riccardo Martina, Alessandro Giaccardi, un grazie al pubblico che ci ha creduto e ha partecipato, una esperienza unica nel suo genere, dispiace che alcuni non lo abbiano colto ma a volte la numismatica e' strana diciamo così ... Le immagini e i video certo potranno dimostrare meglio cosa e' stato oggi 10 novembre e la magia numismatica di questi due tavoloni, le monete, i tutor, le schede...viva comunque la divulgazione numismatica dovunque sia e dovunque si materializzi ....
  2. 8 punti
    Dopo un'attenta analisi del post "Il ripostiglio di monete incuse della Magna Grecia" ho deciso di oscurarlo. Purtroppo o per fortuna (dipende dai punti di vista) la libertà di espressione su questo forum si ferma quando con allusioni, ipotesi o concetti privi di adeguata documentazione si danneggia l'immagine di altri individui, siano essi semplici persone o società. Ci tengo a precisare che questa azione di moderazione, oltre a tutelare l'intero forum, tutela anche chi ha scritto o è intervenuto nella discussione facendo congetture, diciamo così, un pò superficiali. Questo è appunto un forum di numismatica, le sentenze via web lasciamole fare in altri luoghi. Per ulteriori chiarimenti contattatemi privatamente. Grazie.
  3. 8 punti
    Possiamo dire in sintesi che il gruppo A è di stile essenziale ed un po' più rozzo, rispetto allo stile più raffinato di B; C è completamente diverso e presenta in particolare visiere curve e spesso tridimensionali, l'ala dell'aquila è più piccola e con maggior piumaggio. Elemento oggettivo di distinzione è l'attaccatura del cimiero, resa in modi diversi nei tre gruppi: A: cimiero quasi sempre reso da una linea e terminante con un globetto B: cimiero decisamente più importante, per volume e/o lunghezza, terminante quasi sempre con un fermaglio lanceolato C: cimiero compatto e terminante con tre globetti, spesso saldati a formare un trattino. Riporto qui sotto alcuni esempi, relativi a 60 assi. Anche al rovescio vi sono parecchie differenze, ma quelle oggettive e di facile descrizione non sono molte. Una riguarda l'ala sinistra: in A il bordo resta sempre non terminato e l'omero ha un profilo basso; al contrario in B il profilo si chiude sempre sul corpo e l'omero è sempre alto.
  4. 7 punti
    Oggi è come essere tornati a scuola, aver appreso moltissime nozioni, arricchire la propia cultura ed il propio bagaglio personale, poter avere un professionista che ti ascolta e risponde alle tue domande, chiarire dubbi e scoprire nuove informazioni su tutto quello che può riguardare una moneta, SPLENDIDO, una cosa credo inimmaginabile fino a questo innovativo convegno, che spero abbia aperto una nuova stada per il futuro dei convegni numismatici. Oltre al le relazioni del pomeriggio, tutte interessantissime, con argomenti coinvolgenti, dall'Apocalisse, un libro enigmatico, che forse aveva solo bisogno di trovare una persona con "intendimento" per riuscire a svelare "il numero della bestia, perchè è un numero d'uomo". I quattrini dei Reali Presidi, una monetazione affascinante, che oggi grazie al suo relatore tutti i presenti hanno potuto vedre dal vivo nella sua completezza, con le monete comuni e le sue rarità, per ultimo lo studio sull'ubicazione della Zecca Napoletana, frutto di un gran lavoro archivistico svolto dal relatore, che ha reso possibile ricostruire la storia di un edificio che nel passato ricopriva un ruolo fondamentale. Ringrazio Federico De Luca e Riccardo Martina per avermi gentilmente autografato i loro libri, ringrazio Marco Ottolini per la gentilezza e la professionalità con il quale ha risposto alle domande, ringrazio Mario Limido per aver organizzato questa giornata numismatica e ringrazio tutti per la compagnia.
  5. 5 punti
    Qualche altro ringraziamento oltre ai tre relatori venuti tutti e tre da molto lontano. Ringrazio Umberto Moruzzi venuto da Roma con entusiasmo per la numismatica e per i collezionisti perché ci ha creduto, ringrazio Marco Ottolini per l’idea che secondo me e’ fantastica, ringrazio Annalisa Garretto per la collaborazione, ringrazio l’altro Nip Grimoldi per la partecipazione, ringrazio alcuni amici che mi sono stati vicini e che oggi c’erano, ringrazio mia moglie e mio figlio che mi sono stati vicini in questo anno Numismatico delle meraviglie ma anche di grandi tristezze umane numismatiche viste, forse senza di loro il 10 novembre non lo avremmo fatto e sarebbe stato un peccato per il collezionismo Numismatico Italiano ...
  6. 4 punti
    Un grazie a @dabbene perchè è riuscito a dare il via ad un'attività didattica che negli USA è consolidata oramai da anni con i workshops organizzati periodicamente dall'ANA (American Numismatic Association) e non tacciatemi di filo americanismo, ma sono stato abituato all'applicazione dell "best practise" in qualsiasi attività non escluso il collezionismo e questa è la strada per coinvolgere le nuove leve. Mi auguro, come ho già avuto modo di dire, che questo tipo di evento divenga istituzionale nell'ambito del settore, e che venga promosso, non solo da associazioni di collezionisti quali "Quelli del Cordusio" per questo caso, e dal "Circolo Numismatico Romano Laziale" per l'evento svoltosi a Roma lo scorso anno, nel quale avevo auspicato che venissero organizzati eventi di questo tipo, ma promosso anche dalla NIP, come associazione di Professionisti. Un particolare plauso alla relazione dell'amico Riccardo Martina @Reale Presidio per il suo eloquio sempre chiaro e puntuale.
  7. 4 punti
    Grazie al pubblico presente per l'attenzione, a @dabbene per l'invito e ai miei colleghi relatori @demonetis e @Reale Presidio per la grande qualita' dei loro interventi.
  8. 4 punti
    Un ringraziamento fatto col cuore va al caro Mario @dabbene per aver ideato e organizzato una giornata così originale e utile per la numismatica. Un grazie anche a Riccardo Martina @Reale Presidio che ho avuto il piacere di conoscere e di fare qualche chiacchera sulle monete napoletane e anche al relatore Federico De Luca @King John Mario, spero che al più presto possa organizzare un altro evento simile a questo, poichè, personalmente, l'ho trovato molto utile e istruttivo.
  9. 4 punti
    Buonasera a tutti, Non colleziono il Regno di Sicilia, ma se mi vengono proposte monete del genere.... Non posso lasciarle scappare. Cosa ne pensate?
  10. 4 punti
    Più che una passione da antiquati, io ho da poco compiuto 29 anni, direi che la numismatica è più una passione per solitari. Il numismatico il più delle volte è solo... spiegare la storia di un tondello il più delle volte è inutile se ad ascoltare non c'è una persona altrettanto appassionata. Marchionne disse che chi comanda è solo... beh, anche chi studia e colleziona tondelli!
  11. 4 punti
    La discussione era iniziata chiedendosi se la numismatica fosse da veci ed è arrivata ad essere la solita, noiosa, trita e ritrita tiritera sui giovani moderni... Come se la gioventù di 20, 30, 50, 100 anni fa fosse composta da intere legioni di appassionati, acculturati, interessati alla storia ed alla letteratura. Ma per piacere... Smettiamola con questa idea dell' età dell' oro, del "ah, i giovani di oggi".. I giovani di oggi sono identici a quelli di ieri e dell' altro ieri. L' unica vera differenza, al limite, è nella società che li ha privati di solidi punti di riferimento. Ma la gioventù odierna non è sterco, così come non era oro quella del passato.
  12. 4 punti
    Non so se sia stato postato da altri, ma ho trovato un sito molto interessante (non so se si possa mettereda qualche parte in modo che sia di facile accesso): LINK
  13. 3 punti
    Aureo XXXX assi Da oltre due anni sto portando avanti uno studio finalizzato alla redazione di un Corpus di tutti i cosiddetti aurei marziali, con Testa di Marte/Aquila e ROMA e con i valori di 60, 40 e 20 assi (anonimi e con simboli). Ho già raggiunto quasi 500 esemplari da tutto il mondo e, per colmo di ironia, mi mancherebbero all’appello solo i due aurei dell’ex. Coll. Bignami, esposti nel medagliere Capitolino proprio nella mia città, Roma, ma dei quali sembra molto difficile riuscire ad avere dati e immagini digitali. Qui colgo l’occasione per analizzare il nominale più raro, il XXXX (=40) assi, anche per mostrare le notevoli difficoltà che si incontrano per censire, riordinare e identificare esemplari autentici e falsi. Il vecchio e famoso lavoro di Bahrfeldt, “Die römische Goldmünzenprägung” (Trad.: La Monetazione d’oro romana), Lubecca 1923, aveva censito in tutto 10 esemplari, come dalla seguente scansione: Allo stato attuale ho identificato 13 esemplari, che possono essere suddivisi in tre distinti gruppi, A – B – C, in base a caratteristiche stilistiche, che si ritrovano anche nei nominali da 60 assi e 20 assi anonimi (ossia senza simboli) e già definiti in studi della Caltabiano e della Rizzo. I gruppi A e B sono strettamente connessi fra loro e sono presenti nel fondamentale ripostiglio di Agrigento (34 pezzi da 60 assi + 2 pezzi da 40 assi + 16 pezzi da 20 assi con simbolo spiga), trovato nel 1987 durante lo scavo di una trincea archeologica a notevole profondità in prossimità del terrazzo sottostante al bouleuterion (sala del consiglio) e ora custodito nel locale museo. Invece il gruppo C, non presente in questo ripostiglio, sembra essere distinto e coniato successivamente: ha caratteristiche che lo avvicinano ai 60 assi con simboli. Grazie ai due esemplari del ripostiglio di Agrigento, abbiamo potuto misurare il loro peso specifico, ma ha rivelato una purezza di oro compresa tra 98 e 99%. Riporto sotto il catalogo completo, con l’identificativo dei conii del diritto (O1) e de rovescio (R). GRUPPO A 1) – O1/R1 – g. 2,23 – 6h London. BM 1844,1008.56 = Grueber I, p. 27, n, 187 = ex coll. Thomas [= Bahrfeldt 5.6] 2) – O1/R1 – g. 2,23 – 11h New York, ANS 1967.153.4 = Grueber I, p. 27, n. 188, pl. XII, 2 ex coll. Blacas (ceduto dal BM come doppione nel 1924) [= Bahrfeldt 5.8] 3) – O1/R1 – g. 2,23 – 2h Paris, BNF REP-21358 = BNF 78 = Ailly, I, p. 92, n. 3 [= Bahrfeldt 5.5, tav. II, 11] 4) – O2/R2 – g. 2,24 – 3h Rip. Agrigento 1182 5) – O3/R3 – g. 2,23 – 6h Paris, BNF REP-21359 = BNF 78bis = ex coll. Rothschild 2 [mancante in Bahrfeldt] 6) – O4/R4 – g. 2,22 – 11h Paris, BNF REP-21360 = BNF 79 = ex coll. Luynes 127 [= Bahrfeldt 5.2, tav. II, 9] GRUPPO B 7) – O5/R5 – g. 2,24 – 6h Berlin, Staatliche Mus. 18201116 = ex coll. Rauch 1878 [= Bahrfeldt 5.3] – O6/R5 – g. 2,25 – 1h Coll. RBW 162 = Numismatica Ars Classica 45, 2.iv.2008, 5 coll. Feirstein = Triton 3, 30.xi-1.xii.1999, 809 9) – O6/R5 – g. 2,22 – 12h Paris, BN 21361 = 79bis = ex coll. Prosper Valton 623 = Rollin & Feuardent, 20.iv.1896, 7 coll. Montagu (g. 2,26) = Sangiorgi, 19.i.1893, 1383 coll. Borghesi (venduto a 265 lire) [= Bahrfeldt 5.1 (= 5.4, tav. II, 10] 10) – O6/R5 – g. 2,12 – 10h Rip. Agrigento 1181 GRUPPO C 11) – O7/R6 – g. 2,21 – 9h Merzbacher, 15.xi.1910, 964 coll. Van Muyden [= Bahrfeld, p. 18] esemplare non più rintracciato e di autenticità da verificare 12) – O8/R6 – g. 2,23 – 9h Hess & Leu 36, 18.iv.1968, 394 = Cahn & Hess, 17.vii.1933, 7 coll. Haeberlin = Hirsch 21, 16.xi.1908 250 coll. Weber = Rollin & Feuardent, 25.iv.1887, 4 coll. P. D’Amécourt [= Bahrfeldt 5.7] 13) – O8/R7 – g. 2,23 – 4h Budapest, ET-A 172A_1913-4 ex coll. Vidal = Bourgey, 4-5.xi.1913 9 coll. Quadras y Ramón [= Bahrfeldt 5.9, tav. II, 8] (continua)
  14. 3 punti
    Lo scorso sabato al Convegno di Roma Colleziona mi è stata commissionata la pulizia ed il recupero di tre monete dell’Impero Romano. Oggi vi propongo il recupero di un sesterzio di Filippo II (247-249 d.C.), moneta con molte concrezioni calcaree cristallizzate e concrezioni terrose solidificate, che si estendevano su buona parte del tondello. Dopo il consueto bagno in acqua demineralizzata, si è proceduto alla rimozione meccanica delle concrezioni sotto forte ingrandimento che coprivano gran parte di una bellissima patina verde oliva. Ed ecco il risultato finale.
  15. 3 punti
    E uno ad Alessandro Giaccardi che deve aver fatto uno studio da fonti di archivio veramente importante
  16. 3 punti
    Grazie per la dritta Quindi dici che fino ai 15.000 facciamo ancora un colpaccio? Perché invece parli di scarsa perizia?
  17. 3 punti
    Il sospetto che ho, @moneta66, è che tu di scuola non ne abbia vista molta, quantomeno negli ultimi vent'anni: definire "bacchettone" il nostro sistema scolastico vuol dire non avere la più pallida idea dell'argomento che si sta trattando.
  18. 3 punti
    Io noto nei giovani e giovanissimi dì oggi (salvo rare eccezioni), la mancanza in generale di interessi e di voglia di approfondire. E senza interessi la vita diventa abbastanza triste Purtroppo l’attuale società tutta imperniata sui consumi, ha fatto parecchi danni...
  19. 3 punti
    Sulla base di questa discussione emerge che il mondo di coloro che si interessano di monete presenta al suo interno visioni differenti in maniera così radicale da non poter nemmeno dire che si abbia un interesse in comune. E lo si nota dal fatto che anche il confronto non funziona: pare più una tribuna politica, con attacchi reciproci di tipo personale degni dei più classici salotti televisivi...
  20. 3 punti
    Non è mia intenzione esprimermi su una moneta venduta da un collega su un forum e quindi la mia deve ritenersi solo una considerazione generale Mi permetto però di dire che Arthas fa un errore di principio. La maggior parte delle monete false sono copiate da originali, ma quasi mai la centratura è identica all’originale, anzi nella nella maggior parte dei casi il falsario reincide le parti fuori dal tondello della moneta originale. Sono i dettagli del conio e le parti mancanti nella “madre” oltre alla conoscenza della tecnica di coniazione e del metallo di una particolare emissione che permettono di identificare un falso. Se non si parte da questo semplicissimo assunto non si capirà mai come identificare una moneta falsa. Arturo Russo
  21. 3 punti
    Benedizione a parte, che male non fa comunque, mi auguro una giornata di serenità e passione numismatica, stiamo facendo un evento per tutti, per divulgare, un impegno importante dettato solo da spirito di dare, per far conoscere le monete e gli studi degli autori, ripeto come detto più volte dovrebbero essere giornate da ricordare e da vivere in totale armonia, credo che ne abbiamo bisogno noi e tutta la numismatica viste poi le finalità della giornata. Buon 10 novembre !
  22. 3 punti
    Ciao @acraf, Le osservazioni di @Arthas le condivido pienamente. Certamente , alla comparsa di una moneta molto rara e in più di grande qualità e opportuno uno studio approfondito prima di dubitarne la genuinità. Se avresti avuto modo di osservarla dal vivo presso la casa medesima, probabilmente la discussione avrebbe preso una direzione diversa di come l'hai impostata. Però siamo umani e possiamo anche sbagliare (me compreso). Pertanto cercherò di dare un mio modesto contributo. Il confronto con ben altri 3 monete, sul rovescio notiamo subito una rottura o sbecciatura di conio al mento, la prima cosa da fare nel confrontarla con le altre , riuscire ad determinare una "consecutività del conio , (poiché si tratta sempre dello stesso conio). A questo si identificano be 4 diversità di questa rottura. Si osservano anche le eventuali altre alterazioni del conio e si può determinare che la moneta Bertolami non è clone da nessun altra moneta. Anzi si può determinare che è di prima battitura e che segue la moneta Gulbenkien , poi NAC 13 ed infine la De Luynes. Allego il confronto e sono disponibile ad inserire altri elementi . Purtroppo le foto sono quelle che sono, ma ci danno nettamente (per chi li vuol vedere) una visione più specifica. Magari con la foto che segue , si può percepire meglio.
  23. 3 punti
    Se vogliamo parlare di cultura associata al collezionismo numismatico, direi che il contesto storico è fondamentale, ma anche geografia ed economia politica allora. Anche acquistando una delle nuove coniazioni dello Zimbabwe si potrebbe pensare di dover conoscere la localizzazione del paese, i suoi sviluppi istituzionali dal 1965 ad oggi, le sue riforme monetarie. La numismatica è un enorme contenitore di discipline differenti (nel mio caso l'interesse è rivolto agli sviluppi istituzionali ed alle riforme monetarie). Oppure, si acquista perchè piace e basta; ognuno colleziona come vuole, ma non credo fosse questo che volesse sapere l'autore della discussione. Io non sono nè giovane, nè vecchio (eh, la mezza età...), ma ho sempre seguito quello che mi piaceva, senza badare ad alcuna moda. Quindi, fai le tue scelte, in base a ciò che ti piace e nulla importa se sia una passione da vecchi, giovano, bambini, etc.
  24. 3 punti
    Non sarà una Piastra da 1500 euro più diritti d'asta, ma il mio MAGLIOCCA 556 è un bel pezzo....con ancora la sua bella patina intatta. Voi che dite?
  25. 3 punti
    Buongiorno Gallenius, collezionare non implica per forza il dovere di appassionarsi alla storia, è un grande plus, questo è fuori di dubbio, ma guai a pensare che solo il nostro modo di collezionare sia l'unico possibile. Chi colleziona euro ? Chi compra le monete appositamente create per i collezionisti ? Io penso che chi colleziona in modo più superficiale, leggero e spensierato inizia un percorso di crescita che in alcuni casi lo porterà ad approfondire la numismatica. Un giovane in primis ha altri interessi, a meno che non sia nato ricco e vecchio, difficilmente potrà immediatamente applicarsi come fa un numismatico di 40-50-60-70 anni, le statistiche parlano chiaro, è purtroppo un hobby di nicchia per persone mature, con la giusta sensibilità storico/artistica e con la possibilità di spendere tanti soldi. Il paragone con le figurine non è molto azzeccato, ho visto pochi bambini non appassionati di calcio fare l'album, mentre vedo molti giovani collezionare divisionali, euro e lire. Ultimamente ho iniziato a fare Running e MTB, lo faccio per stare in forma, mantenere il peso e migliorare lo stato di salute generale, ma non mi applico come alcuni dei miei amici super appassionati che cambiano la Bici ogni 2 anni, sono capaci di spendere 3.000 Euro per una bici usata in carbonio, escono per 4 ore e 3 volte a settimana, partecipano alle gare ed alle cene non parlano d'altro. Li rispetto ma devono fare altrettanto con chi si applica in modo diverso, anche perchè non ho né il tempo e nemmeno la voglia di applicarmi come fanno loro. Magari tra qualche anno mi vedranno comprare una bici top di gamma da 8.000 Euro, chi può dirlo... Saluti Silver
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