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Popular Content

Showing content with the highest reputation since 02/15/2020 in all areas

  1. claudioc47

    Restauro di una moneta con il Bisturi

    @giuseppe ballauri più che restauro sono operazioni di "recupero" di monete che in apparenza sembrano morte ma che invece hanno ancora una loro vita da mostrarci. Anche io fino allo scorso anno mi sono dedicato a questi recuperi, usando "principalmente" il bisturi, perchè è l'unico strumento che, se usato nel giusto modo, non provoca danni. Servono uno studio attento delle condizioni della moneta, un buon stereo microscopio, un buon bisturi e tanta tanta pazienza. A volte sono dei veri e propri interventi di "microchirurgia" che richiedono numerose ore al microscopio. Allego uno dei miei migliori recuperi, oltre ai vari bagni i acqua demineralizzata, richiese circa 10 ore al microscopio.
  2. Se li abbiamo chiamati "aspiranti utenti" un motivo ci sarà. Carissimo credimi, in tutti i forum ci sono le "meteore", come ci sono i "lurker" e come ci sono quelli che partecipano alla community condividendo norme e buona educazione. Nessuno accusa chi si lamenta della maleducazione di alcuni, tanto che sto spendendo giorni e notti per tentare di arginare il più possibile il problema. Si fa quel che si può... ma ti invito a fare un giro nelle presentazioni dei nuovi utenti e vedrai che c'è anche dell'altro oltre ai cercatori di tesori mordi e fuggi. Detto questo, a prescindere dal fastidio che può recare un "aspirante utente" che non ringrazia, ritengo anche più grave che due utenti storici del forum, che dovrebbero condividere le nostre norme comportamentali, si mettono a litigare in una discussione pubblica invece di continuare la loro scazzottata privatamente.
  3. Buonasera gruppo, vi presento l ultima arrivata in collezione... Ferdinando lV, 120 grana 1798 scudo chiuso, 9 torrette e sotto corona rigato...! Felicissimo di averla con me..
  4. Io invece continuo a chiedermi perché questo forum con i suoi utenti deve continuare ad essere preso a schiaffi del sedicente illuminato di turno. Il nostro è uno spazio da sempre disponibile a dare visibilità e la giusta platea a tutte quelle iniziative utili al movimento numismatico italiano e internazionale. Per questo, anche per la CoIN, siamo felici di dare eco ad un'associazione così ricca di persone importanti per la numismatica. Però non capisco... qua a nessuno di noi verrebbe in mente di avviare una classifica stile fantacalcio con una scala di valori alla @Pugliese50 vale 0, vale 1... ma che modo di porsi è mai questo? NESSUNO VUOLE FARE INUTILI PARAGONI, PESARE CERVELLI O SOSTITUIRSI AGLI ACCADEMICI, AI PERITI, AI COMMERCIANTI o alle altre categorie "professionali" che ruotano intorno alla numismatica. Se non lo avete capito dopo quasi 20 anni di attività del forum allora inizia ad essere un problema veramente serio (per voi). Detto questo lunga vita alla CoIN a cui auguro il meglio, ma cambiate ambasciatore che quello utilizzato in questa occasione non sembra avere grandissime qualità comunicative.
  5. Reficul

    Fonti antiche e archeologia

    @Adney lei ha tre account, pone domande assurde e si risponde da solo facendo il gioco dei compari. Purtroppo per lei e per fortuna per noi questa pratica non è consentita su questo forum e prevede (salvo spiegazioni credibili) un ban diretto.
  6. Il testone qui rappresentato (Clemente XI, anno VII), moneta di alta conservazione, particolarmente rara e molto affascinante, è stato fotografato a luce radente. Con ciò viene esaltata la patina multicolore (che definirei "dorata"). Dunque, ancora una volta (quantunque non si tratti di post-processing fotografico) le condizioni di illuminazione determinano il risultato. In questo caso veramente soddisfacente (ma è come fotografare una bella donna, con uno scatto felice).
  7. Matteo91

    Le più piccole delle nostre collezioni

    Ricondivido quanto già pubblicato in altra discussione: Da sinistra a destra: 1. 1 centesimo di euro. 16,25 mm 2,30 g; 2. Ionia, Mileto. 1/12 di statere (Lydo - Milesian standard). 1,14g - 9mm; 3. Ionia, Focea. 1/24 di statere (Phocaic standard). 0.66g - 7mm; 4. Ionia, Colofone. 1/24 di statere (Persic standard). 0,38g -6mm: https://www.lamoneta.it/topic/161361-emiobolo-arcaico-di-colofone/ 5. Ionia, Mileto. 1/24 di statere in elettro (Lydo - Milesian standard). 0.52g, 10mm: https://www.lamoneta.it/topic/135077-124-statere-di-mileto-in-elettro/ 6. Incerto. 1/48 di statere (Lydo - Milesian standard)?. 0,19g. 5mm: https://www.lamoneta.it/topic/154543-creso-achemenidi-frazioni-di-statere-incerte/ 7. Ionia, Mileto o Eritrai (?). 1/192 di statere (Lydo - Milesian standard). 0,08g - 4mm: https://www.lamoneta.it/topic/166420-piccola-frazione-ionica-in-argento-1192-di-statere/ Qualsiasi commento è ben accetto, soprattutto sul numero 6. Avevo anche altre piccole frazioni, ma essendo un po' scure non riuscivo a fotografarle in questo modo...
  8. Buonasera a tutti cari amici, posto la mia piastra reimpressa di Ferdinando. L'8 della data pare ribattuto su 7.
  9. gionnysicily

    POVERO KIMON

    Ciao Emilio. Come ti avevo annunciato prima, non è tutto oro quel che luccica. Su questo tetradramma di Katanaion, cerca , cerca,. alla fine son venuti fuori le famose sferette da fusione. Cosa che se battuta dal conio genuino, non si possono MAI verificare. Il dritto è ben rappresentato con la bellissima quadriga "scatenata". Se osserviamo ad ore 3 , il perlinato sembrerebbe regolare, ma per più di una decina di perline, ad ognuna vi è inglobata una minuscola sferetta , tipica da fusione.Ho ingrandito i due dettagli , al fine di poter evidenziare bene queste sferette. Sul rovescio, con (A), il bordo in questa posizione e affilato, stranamente in tutto il resto è consunto e qui no. Con (B) evidenti bolle sui bordi, tipiche da una fusione. Con (C) anche se la moneta sembrerebbe vissuta , non c'è tracce di stacco dal piano con il modellato, ovvero niente lucidi o traccia di coniatura. Non mi soffermo sul saggio ad ore 8 sul bordo, poiché sembrerebbe che sia stato fatto sul modello in cera persa.
  10. Reficul

    Monete

    Premesso (se mai ce ne fosse bisogno) che le identificazioni fornite da questo forum sono assolutamente gratuite e... senza impegno, volevo indicare alcuni dati importanti per poter procedere all'identificazione di qualsiasi moneta. 1) Scansione o foto della moneta, sia diritto che rovescio, ricordando che gli allegati non devono superare i 60kb (si consigliano immagini jpeg). Per ogni delucidazione sugli allegati, fare riferimento alle FAQ a questo link: 2) Descrizione delle figure e delle lettere (se poco visibili nella foto) 3) Diametro (indispensabile) 4) Peso (fondamentale) 5) Metallo presunto (assai importante) 6) Per monete moderne, luogo di provenienza (se conosciuto) 7) Al fine di facilitare la successiva ricerca di monete già identificate, si prega di inserire 1 sola richiesta di identificazione per ogni discussione creata. Infine mi raccomando, quando arriveranno le risposte non sarebbe male ringraziare chi ha speso del tempo e consultato dei libri per identificare la tua moneta.
  11. Brennos2

    POVERO KIMON

    zoom sui solchi ottenuti da una pressa :
  12. Tetartemorion di Apollonia Pontica
  13. Saturno

    Fonti antiche e archeologia

    Se è per questo, io ho dubbi pure sulla tua di esistenza .....
  14. Buonasera Gallienus... questa è la mia reimpressa 1818 con 8 su 7 e giglio nel taglio...!
  15. Buon inizio di settimana a tutta la sezione. Come promesso, condivido la mia mezza Piastra 1859 "doppio orecchio" con tracce di appiccagnolo rimosso.
  16. Buonasera Ero il primo ad entrare non appena il nastro è stato tagliato. Questa esposizione mi è piaciuta, un plauso agli organizzatori. Alcune cose sono da migliorare ovviamente ma nessuno è perfetto, tantomeno La primo convegno. In tutta la fiera c'erano zone con poca luce, consiglio per il prossimo evento di attrezzare i banchi con faretti da poter accendere o spegnere a discrezione degli espositori. Altro consiglio è quello di mettere. Cestini per immondizia fra un espositore e un altro. Sono piccoli consigli che mi sento di dare, perché credo che si possa migliorare un qualcosa che avete fatto nascere di bello. Bravi Bel posto. Parcheggio a 2 euro al giorno, banchi larghi con possibilità di passarci bene in mezzo. Sono soddisfatto. Forza così, la strada è giusta
  17. Tinia Numismatica

    Asse o Dupondio?

    Se la distinzione radiata /non radiata era entrata in vigore con nerone ed è continuata anche dopo Adriano , quale senso pratico avrebbe un dupondio senza radiatura? È un dupondio perché pesa come un dupondio..?. è allora se ha la radiatura e poi pesa come un asse cosa è: un asse radiato? ..... ricordiamoci che il metallo usato non aveva quasi più alcun valore intrinseco, Nel periodo,......quindi i pesi non erano vincolanti per la caratura ....
  18. Nuovo arrivo nella collezione Savoia- Acaja : Amedeo D'Acaja Forte II Tipo (o Patacco) Zecca di Pinerolo - Mir Savoia 31
  19. Passata sulla baia (in US) qualche giorno fa con un compralo subito... e in arrivo, di ritorno in Italia ☺️ Non è rara ma di questo millesimo per lo più si vedono monete non bellissime Domanda in particolare rivolta ai collezionisti di scudi Sabaudi @piergi00, @Scudo1901, @giuseppe ballauri ...come vi sembra? Le foto sono quelle dal sito NGC, appena arriva posto le mie
  20. Ho ricevuto ieri mail dal CCNM che informava di questa conferenza. Mi è sembrato utile a tutti pubblicizzarne l'evento. Il circolo Numismatico di Monza ha organizzato il seguente evento per venerdi 21 Febbraio presso la Sala Polifunzionale della RSA BELLANI, Via Lipari 7 - Monza. Allego la locandina ufficiale.
  21. Scipio

    Domande sulle repubblicane

    @Pablos ha centrato il punto; orientarsi nella monetazione repubblicana è di per sè un impegno di studio notevole, tant’è che pone (anche solo da un punto di vista collezionistico) davanti a continue scelte su cosa approfondire e cosa tralasciare. Anch’io ci sono arrivato dopo le imperiali, ma garantisco che non le ho rimpiante un minuto (e le ho anche vendute tutte). In realtà (almeno per me) passare alle repubblicane ha significato l’inizio di un nuovo studio sulla storia trainato dalla passione collezionistica (anzichè il contrario). Ci vorrebbero tre vite per imparare la metá di quello che c’è da sapere, ma almeno se campo fino alla pensione non avrô da annoiarmi 👴🏻
  22. enriMO

    La moneta dei vostri sogni

    per un attimo @Scudo1901ho pensato.. quale moneta ha un gattino su sfondo blu? poi ho letto meglio. scusatemi ma ho avuto una giornata difficile 😅
  23. arrigome

    Restauro di una moneta con il Bisturi

    ...i restauratori che sanno utilizzare veramente il bisturi... fanno meno danni di quelli che utilizzano il pelo d'istrice o uno stuzzicadenti!
  24. Buongiorno, sabato mattina, durante il mio giretto presso uno dei mercatini dell'usato/antiquariato che ogni tanto frequento, mi imbatto in un banchetto, che già conoscevo, di un venditore di francobolli e monete. Su questo banco, ci sono raccoglitori di monete con dentro alcune monete buone e molte patacche. Comincio a sfogliare e vedo un bel tallero Italicum, "sarà una patacca", penso io... Lo prendo lo giro e rigiro....sul contorno ci sono i FERT....ci sta la stella con l'ornamento....ci sta pure la schiacciatura del tondello, ha una patina discreta....sembra originale, ma non sono convinto. Sempre più perplesso, penso " mi sa che è buona...fammi chiedere il prezzo". Aspetto un pò pensando "mò mi spara almeno 100-120 eurozzi..." Il vecchietto mi fa , così con pacatezza "50 euro". "Come 50 euro?" penso io. "Allora, ( penso ) mi sa che è una patacca fatta bene." La guardo la riguardo . Non può essere. La moneta è buona. Mi convinco che si è sbagliato. Gli faccio: " ma 50, sicuro ? Ma la moneta l'ha comprata o è sua ?" Mi risponde "No è mia, della mia rccolta che sto vendendo!" "Ma non mi intendo di monete, ma di francobolli..." Ribadisco "Guardi, che questa vale di più di 50..." Allora tira fuori un Gigante e vede che effettivamente il tallero è valutato bene. E quindi mi fa " vabè, allora 100..." Ribatto "Eh, no ! Me la vendevi a 50 prima, dopo che ti ho informato me la fai 100..per me il suo prezzo onesto è 70 !" "Mi risponde "D'accordo, vada per 70..." Presa. Avrei potuto prenderla a 50, ma non me la sono sentita di approfittare di questo signore anziano "francobollaro".....tra l'altro gli ho fatto notare un paio di vere patacche nel suo album (un altro tallero 1918, orribile, un tallero di Menelik, indecente), Torno a casa e noto che è l'esemplare con la firma, quello un pò più raro, che non avevo.... fatto bene ? Fatto male? secondo voi ? che ne dite della moneta ?
  25. Agricola

    Domande sulle repubblicane

    Ciao , anche io molte volte mi sono posto questa domanda sul motivo per cui si e' piu' portati a collezionare monete imperiali a scapito delle repubblicane . in effetti il rapporto e' circa di 7 a 3 se non oltre . Sono giunto alla conclusione che cio' sia dovuto a piu' cause : 1 la maggiore informazione storica ed archeologica del periodo imperiale 2 una sorta di attrazione inconscia verso tutto cio' che e' grande e maestoso 3 checche' se ne dica la figura dell' uomo forte (buono o indegno) l' Imperatore , intriga piu' di un Console , infatti nel periodo imperiale chi conosce i nomi dei Consoli di ogni Imperatore ? sono eclissati dalla figura del regnante . 4 anche il fatto che l' Impero fu il periodo finale della supremazia italica in Europa occidentale potrebbe influire nella scelta , mentre la Repubblica fu un periodo di transizione . 5 non ultima , la migliore e piu' varia , come tipo di metalli , produzione di moduli , vedi i Sesterzi , Dupondi ed Assi , forse i tipi piu' collezionati . Per ora non mi sovviene altro , ma le cause che determinano la scelta possono essere coscienti , recondite od anche inconsce .
  26. Polemarco

    Fonti antiche e archeologia

    Anche io non sono un medico, ma quando mi cola il naso penso a un raffreddore e non a un neuroblastoma. Perché è più facile (statisticamente) che abbia un raffreddore che un neuroblastoma o una malattia rara. Se il "raffreddore" non passa dopo il "tempo canonico" potrei preoccuparmi e ricorrere a un medico. E' una metodologia che consiste nel pensare alle cose più ovvie, più semplici (che non vuol dire ingenue), verificare e semmai passare in caso di esito negativo alle meno ovvie (per evitare l'impatto negativo del "cigno nero", l'eccezione) Faccio un esempio: se stai camminando lungo una strada italiana e senti un rumore di zoccoli pensa prima a un cavallo o a un asino o a un mulo o a un bovino ma non a una zebra. Il metodo è denominato "il rasoio di Occam" e in latino suona così: Entia non sunt moltiplicanda praeter necessitatem il che equivale a dire che a parità di fattori la spiegazione più semplice è da preferire. Per quel che riguarda le "vestigia del passato" è più facile pensare che siano effettivamente tali anzichè "artefatti successivi". Pensa solo ai costi per tirar su monumenti integri o semi diroccati, sotterrarne in parte etc. E stiamo parlando, per l'Italia di un paese straricco di monumenti. A questo punto, secondo l'altra regola dell' "id quod plerumque accidit" dovrebbe essere chi afferma il contrario (un vastissimo e costosissimo cantiere medioevale, rimasto senza alcun riscontro della sua ingombrante esistenza) a fornire la prova contraria: non puoi cavartela con un dubbio. Facciamo l'esempio contrario. Come fai a essere sicuro di essere reale e di non essere semplicemente il protagonista del sogno di altro ? E' solo una opinione (ma è la logica con la quale si lavora da centinaia di anni). Polemarco
  27. Non ha ringraziato. Le persone spendono del tempo per dare delle risposte. In alcuni casi si sfogliano libri e si consultano cataloghi, una ricerca che può durare anche molto tempo. Un grazie è una delle poche gratificazioni che può ricevere chi aiuta ad identificare una moneta.
  28. Rapax

    Domande sulle repubblicane

    Fantastico @Ser. Broccolo! 😂 Dai, le serie TV le hanno fatte anche sulla repubblica, anche se al suo tramonto. "Roma" (della HBO) mi ha fatto inneggiare a Tito Pullo per anni! Provando ora a dare qualche spiegazione meno di parte, direi per prima cosa che la monetazione imperiale è decisamente più vasta, sia in termini cronologici che conseguentemente quantitativi, penso che nessuno faccia tutto l'impero, al suo interno ci sono svariati periodi, che hanno dato vita a produzioni monetali molto diverse, ciascuna delle quali rappresenta un mondo a sé. In secondo luogo direi anche che l'approccio è apparentemente più semplice, ma sottolineo apparentemente. Più che altro, come detto da chi mi ha preceduto, è forse più immediato contestualizzare una moneta imperiale rispetto ad una repubblicana. Se poi, come allo scorso Veronafil, parlando con un altro collezionista ci si sente dire "Repubblicane? No, non le faccio, sono tutte uguali". Ecco, qui invece siamo di fronte a semplice ignoranza (nel senso buono del termine). Questo vale per ogni settore, anche al mio occhio le medievali fanno quell'effetto, ma semplicemente per ignoranza mia e ne sono consapevole, il problema non è delle medievali ma è mio. In conclusione, penso semplicemente che le repubblicane vengano capite meno, vuoi per una non certo abbondante varietà di tipologie di nominali, vuoi per la prima fase denariale che va dagli anonimi ai bigati, che spesso viene vista da chi non la conosce come la sola espressione dell'intera monetazione repubblicana.
  29. taglio         2 euro cc paese     Lettonia anno 2018 A tiratura 500.000 condizioni bb+ città Milano Note News
  30. Ciao a tutti, vi posto un nuovo arrivo...un coronato di Ferdinando I d'Aragona, con sigla A. Saluti Eliodoro
  31. Tinia Numismatica

    Asse o Dupondio?

    No, non sto mettendo alla prova nessuno...semplicemente trovo errato quello che dice il Bernareggi ( e altri) se applicato alle monete post riforma....a che pro continuare con una differenziazione, quella tra metalli, che si era già rivelata così insoddisfacente da spingere Nerone e il collegio monetario a inventarsi prima la segnatura II sui dupondi e poi, vista l’inefficienza anche di questa, ad adottare un simbolo chiaro e ben riconoscibile da chiunque, alfabetizzato no e a conoscenza o no della differenza tra oricalco e rame o bronzo. ( Senza contare il fatto che dopo un po’ tutti i metalli scuriscono e vista l’illuminazione del tempo, discriminare per colore mi pare un po’ assurdo) E ricordiamoci che il vile AE , nel periodo, non valeva intrinsecamente praticamente nulla, così come l’oricalco o il rame. Quindi anche tutti i voli pindarici sulla differenziazione in base Al peso e al metallo per rispettare Un inesistente valore intrinseco sono tutte stupidaggini È solo la solita legge di Occam Per me la differenziazione in base a peso o metalli post riforma Neroniana è una teoria senza alcun riscontro oggettivo ne logico, a prescindere da chi l’abbia presentata o continui a presentarla. Se volete posso essere più chiaro e prendere a prestito una battuta di fantozzi relativa ad un famoso film.
  32. rcamil

    Gregorio XIII - le monete

    Aggiungo alla bellissima carrellata di emissioni di Gregorio XIII di questa discussione, una tipologia assai rara del testone per la zecca di Roma col presepe al rovescio, con uno splendido ritratto del pontefice al diritto: Muntoni 35, CNI 1, Ser. 83 Tutti gli esemplari presentati da queste pubblicazioni sono forati, come quello in foto. Personalmente è il secondo che vedo, dopo uno passato in asta da Varesi nel 2009, che di fori ne aveva due ! Approfitto per chiedere se foste a conoscenza di altri esemplari, o passaggi d’asta. Ciao, RCAMIL.
  33. Questo il mio 1808, di modesta qualità ma cui sono affezionato.
  34. Cari Lamonetiani! Proseguendo nella carrellata degli Scudi di Carlo Alberto vi presento una data abbastanza reperibile, ma di buona qualità che definirei superiore alla media. Questi grandi moduli sono facili da trovare fino al BB, quando si cerca uno standard simile a questo diventa assai più arduo anche per i millesimi comuni. Questo esemplare è in collezione da molto tempo. Buona notte a tutti!
  35. L. Licinio Lucullo

    Domande sulle repubblicane

    Aggiungo a tutto quel ch'è stato detto due considerazioni. Primo, le imperiali attraggono di più il neofita perché c'è raffigurato l'imperatore (tipo figurine, come è stato giustamente detto) e perché ci sono dei bei "sesterzi" grossi e pesanti, mica quelle pagliette che si usavano in epoca repubblicana. Che poi i sesterzi siano noti dai più perché citati da Asterix, mentre il denario fu il vero motore dell'economia, è altro discorso. Secondo, la monetazione ripropone la storia la storia della Repubblica è infinitamente più affascinante, perché lì vediamo un villaggio (un villaggio italiano) arrivare a conquistare tutto il conquistabile con la tenacia del carattere, la disciplina delle armi e il pragmatismo delle leggi. L'impero era una grande macchina multinazionale ormai rodata ...
  36. Non era una novità quella di predisporre dei sacchetti contenenti multipli di una certa valuta che agevolassero i conteggi nelle transazioni, né per Venezia, né per altri Stati; un esempio su tutti è il "Fiorino di suggello". Tra i tanti Fiorini di Firenze prodotti, venivano cerniti quelli migliori di pari titolo e giusto peso ed inseriti in sacche di cuoio chiuse con un sigillo riportante il numero di monete, il relativo titolo e peso; queste sacche passavano da mercante a mercante, svolgendo il loro ruolo di mezzo di pagamento. L'uso del "Fiorino di suggello" venne abbandonato con l'istituzione della lettera di credito, più pratica e sicura. Sebbene si sia letto di Zecchini veneziani contenuti in sacchetti sigillati, che ne garantissero il titolo ed il peso allo stesso modo dei Fiorini di Firenze, credo che alla Serenissima non piacesse l'uso delle monete insacchettate. Un esempio riguardante monete di un secolo prima: Dal “Capitolar dalle Broche”. Copia de I° parte prexa, trascritta da Lucha Rizo 1543 adì 25 zugnio. + 1453 adì 18 settembre. In Pregadi. Per la gran suma de pizoli, la qual è stata cuniada a la nostra Cecha fin al prexente. L'è multiplichado per questo in questa terra però che l'è zià commenzado a spender in li pagamento che sono fati in scharnuzi, chomo se oserva in Padoa, contro ogni buona uxanza de questa nostra citade et con manchamento de la fama e reputacion nostra ..... Il termine "scharnuzi" potremmo tradurlo col veneziano "scartossi" (cartocci); nel testo di cui sopra non si accenna ad un divieto determinato da un aggio da pagare, né che possa esserci alla base una motivazione speculativa da stroncare; certamente il testo prosegue e vieta questa prassi con le solite raccomandazioni e castighi; il motivo denunciato è che l'uso di questi cartocci fanno perdere fama e reputazione allo Stato.
  37. la butto lì : Pesaro, Quattrino di Carlo, Pandolfo, Galeazzo Malatesta https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-CPGM/1
  38. ZuoloNomisma

    La moneta dei vostri sogni

    Ciao, io ne avrei diverse, ma questa non sarebbe per niente male: Clemente VII (Giulio de’Medici) 1523 – 1534, Quarto di ducato "Questa eccezionale rarità, mancante nelle più importanti collezioni, è anche un documento dell’epoca di rilevante importanza storica, poiché ricorda la fuga del Papa a Orvieto la notte dell’8 dicembre 1527 da Castel Sant’Angelo, nel quale era assediato dal 6 Maggio, giorno in cui iniziò il terribile sacco della città. L’allegoria dell’angelo che trae dalla prigione San Pietro, che vi è rappresentata al rovescio e la relativa legenda, sono un chiaro riferimento a quel tragico episodio. Non abbiamo documentazione che ci possa informare quando venne data disposizione alla zecca di battere questa moneta, né sull’effettivo luogo della sua coniazione, con tutta probabilità Roma, né, tanto meno, sul nome dell’incisore dei conii, che il Martinori riteneva non molto abile: ” Il disegno e l’esecuzione di questa moneta denotano una vera deficienza artistica e, tenuto conto dell’epoca, rilevano una cussione straordinaria, e non stentiamo a credere che la moneta sia stata battuta in Roma od anche in Orvieto, non appena il Pontefice potè riacquistare la sua libertà, da qualche ignoto incisore improvvisato ed inesperto”. In effetti, la rappresentazione del busto di Clemente VII è estremamente essenziale e schematica, con sulle spalle una semplice mantella con cappuccio e con il volto dall’espressione dura e risoluta, ricoperto da barba non molto lunga, a conferma che la moneta venne coniata dopo l’assedio e con il camauro, copricapo indossato dai pontefici per ripararsi dai freddi invernali". NAC 90, lotto 619.
  39. Ho risolto, la moneta in questione dovrebbe essere una variante dove manca il carattere 己, ovvero Jǐ, sopra il foro al rovescio. I due caratteri 己酉 insieme indicano il quaranteseiesimo anno del ciclo sessagesimale cinese, il quale, nel regno dell'imperatore Shizong, cade nel nostro 1189 d.C. Quindi il simbolo com'è comune per le monete dell'epoca indica l'anno di produzione. Quello che mi ha creato problemi è che la data non l'hanno indicata come solito tramite l'anno di regno del sovrano, ma tramite l'anno in un ciclo di sessant'anni, il Ganzhi.
  40. gpittini

    I fiumi

    DE GREGE EPICURI Credo che non ci siamo mai occupati dei fiumi nella monetazione romana (se non per accenni). In realtà, il tema non è affatto frequente; anche la famosa moneta di Traiano noi la ricordiamo per il ponte, e non per il Danubio su cui passava: ma è comunque fra le pochissime. C'è poi la monetina POPULUS ROMANUS fra le anonime costantiniane, e anche qui c'è un ponte (si dice Ponte Milvio); a proposito, questa non riesco a trovarla, qualcuno riesce a postarla? Ma cominciamo col Danubio (sotto il ponte).
  41. Buonasera a tutti, nuovo arrivata in Collezione Litra68. 60 Grana 1856 Ferdinando II Molto consumata nella leggenda su ambo le facce, ma la trovo molto interessante. Saluti Alberto
  42. mazzarello silvio

    Asse o Dupondio?

    Ciao discussione cotta e ricotta come già detto in una discussione simile, se ad un certo momento i magistrati monetali hanno deciso di effettuare una riforma non solo agendo sul peso e sul contenuto di fino per quanto riguardava il metallo nobile, ma agendo su di un simbolo ben visibile per distinguere due nominali tra i più usati, differenziandoli in modo evidente, un motivo logico ci sarà stato, in quanto i romani non facevano così per fare, e quello della corona laureata o radiata si faceva notare subito da tutta la popolazione, dalla riforma di Augusto non era passato tanto tempo, ma questo doveva essere stato un grosso problema, non dimentichiamoci che uno valeva il doppio dell'altro e il popolo non navigava certo nell'oro. Poi come si sa da quel momento in poi la corona radiata ha sempre significato " il doppio " vedi antoniniani e doppi sesterzi o doppi aurei. per quanto riguarda il radiato di Traiano è un discorso a parte in quanto era coniato per la circolazione in Siria e si trovano vari nominali con pesi diversi, nelle province i pesi del bronzo variavano e il loro valore era dato dal peso. PS I romani non andavano a fare spesa portandosi dietro un bilancino da poter pesare le varie monete. Silvio
  43. ..... semplice..... Ripropongo quello che il Gigante classifica R3..... !! e non conosco quante ne abbiano viste.
  44. sandokan

    23 Maggio 1915

    @motoreavapore Buonasera Barone. La medaglia che hai mostrato è interessantissima da un punto di vista estetico, realizzata in un periodo davvero rivoluzionario per le Arti e che si manifestò in tutta Europa, assumendo varie denominazioni, che concesse grandissimo spazio alla fantasia, alla creatività in tutti i campi, dalla grafica ai gioielli, dalla architettura alle medaglistica. Terminato questo periodo, le medaglie tornarono a ripristinare le foggie consuete e le concessioni alla creatività tornarono ad essere assai poche. L'interesse storico rivestito è invece assai modesto : non è una medaglia commemorativa ufficiale, e dunque portativa, ma un oggetto di propaganda interventista come altre che furono coniate in quei giorni, sempre poverissime di scritte. Poi la guerra, con i suoi massacri e i suoi orrori, vide calare le rappresentazioni enfatiche come quelle effigiate, le aquile, i trofei di armi, lo sbandieratore statuario e assai poco ralistico. Al contrario, la produzione di medaglie militari fu vastissima, soprattutto quando il conflitto terminò. Molte Unità emisero decorazioni (le Croci delle Armate) e medaglie commemorative su cui spesso erano riportati i nomi delle battaglie sostenute e immagini dei combattanti, furono molti anche gli Enti territoriali che ne emisero altre che venivano distribuite ai reduci, durante le manifestazioni che celebravano la Vittoria (che ci costò un prezzo carissimo), nei raduni d'Arma. Su quella che hai postato, al di là di averla vista in qualche listino d'asta, non so dirti nulla, non solo perché al di là di una data non reca alcun riferimento, ma anche perché non compare in alcune pubblicazioni specializzate che sono andato acquistando nel tempo. Spero che altri la conoscano e ci diano maggiori chiarimenti su questo oggetto, che come ho detto è invece interessantissimo da un punto di vista artistico, un efficacissimo esempio dell' "Arte Nuova". Saluti.
  45. Innanzitutto ti ringrazio per la tua risposta cortese e ben argomentata. E devo darti ragione su molti punti. Mi rendo perfettamente conto della difficoltà di dimostrare in modo pienamente convincente i miei assunti ed infatti a brevissimo smetterò di scrivere di questo argomento e di numismatica in generale, come molto indegnamente ho tentato di fare finora. Rimarrò solo un piccolo collezionista che si riguarda le sue monete senza contatti esterni. Ti ringrazio anche della solidarietà che mi hai attestato a livello umano. Credo che se non anche sul piano scientifico, quanto meno sul piano del comune buon senso le cose che affermo qualche dubbio lo dovrebbero instillare quando, ad esempio, al rovescio di questa moneta mostro il numero 50 del sistema attico o acrofonico: Quando al diritto di questa moneta metto in evidenza la presenza del numero 10.000 espresso in base al sistema di numerazione attico o acrofonico: Quando al diritto della prima moneta qui presentata (si tratta di dracme leggere di Massalia) si riscontra il simbolo del talento che corrisponde a 6.000 dracme, segno che evidentemente si inserisce all’interno di una progressione numerica riguardante danaro
  46. Sull'ultima moneta di questa figura, poi, il numero 100 (EKATAI) è scritto addirittura a parole a dimostrazione che gli appunti numerici sulle monete erano destinati al personale della zecca e potevano seguire infinite convenzioni interne. Questi appunti numerici erano forme abbreviate e sintetiche che richiamavano delle quantità e non cifre scritte in "bella forma", tali da essere comprese da tutti ma solo dai funzionari della zecca, per questo erano anche un po' criptiche. Ma tanto che parlo a fare??? Non c'è nessuno più sordo di chi non vuole sentire.. E' così comodo perpetuare la tesi dei "marchi di controllo". Ma che saranno poi 'sti "marchi di controllo"??? Boh...
  47. Buonasera a tutta la sezione. RI-condivido il mio 6 Ducati 1769, con il magnifico ritratto di Ferdinando IV. MAGLIOCCA 200 Il Magliocca riporta il taglio con treccia a rilievo, ma questo mio 6 Ducati ha il taglio con rigatura obliqua.
  48. 1922 Italia, Buono da Lire 1
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