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Soliloquio di un Francobollo. Dalla penna di Ernest W. Brady... "Sono il più grande viaggiatore del mondo. Sono stato trasportato da cammelli, slitte trainate da cani, pony express, biciclette, treni, piroscafi, automobili, aerei, dirigibili e razzi. Sul mio volto ci sono i ritratti di re, presidenti, regine, principi, principesse, scià, sultani, capi tribù, avventurieri, esploratori, patrioti, martiri, inventori, pionieri, artisti, musicisti, architetti, poeti, aviatori, drammaturghi, romanzieri, pittori, atleti, cardinali, santi e peccatori. "Dipingo mappe del mondo e di parti del mondo. Rivelo vedute di strane spiagge straniere, fiumi, laghi, suoni, cascate, geyser, montagne, monumenti, castelli, templi e rovine di templi, missioni, ponti, porti, banchine, chiuse, litorali, locomotive, mongolfiere, razzi, dirigibili, velivoli a vela e transatlantici, canoe indigene e moderni idrovolanti giganti. Raffigura ogni sorta di sport, industria, artigianato, usanze, riti sacri, cerimonie e parate, e anche quasi ogni varietà di uccelli, animali, pesci, fiori, frutta e verdura. Descrivo le forme scomparse della fenice, del grifone, del drago, del centauro e dell'unicorno. "Gli eroi e le eroine della mitologia posano entro i miei confini e io incornicio gli orrori della guerra, le benedizioni della pace, la piaga dell'indigenza, la piaga della carestia, le difficoltà dell'emigrazione e la bellezza della nudità maschile e femminile. Illustro le avventure di Don Chisciotte, le fiabe dell'infanzia, le leggende, i simboli dell'arte, del commercio, della pace, dell'agricoltura, dell'industria e gli stemmi e le bandiere di tutte le nazioni. Commemoro le guerre, le spedizioni, le invenzioni, i viaggi e le scoperte, le creazioni e le costruzioni che rendono la vita sociale sicura, vivibile e felice. Sono la più grande cronaca per immagini del mondo. Milioni di persone mi collezionano. Migliaia sono sfuggiti alla noia grazie alla mia varietà, centinaia sono stati salvati dalla follia grazie al mio fascino, eppure – sono solo un francobollo."9 punti
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Buon pomeriggio a tutti! Quest'oggi vorrei presentarvi una moneta che, nonostante non sia mia abitudine collezionare conii dello Stato Pontificio, ho voluto aggiungere alle mie monete auree. Si tratta di un Mezzo Scudo Romano d'oro battuto nel 1740 durante il primo anno di pontificato di Papa Benedetto XIV Lambertini, una figura storica molto interessante e particolare. Il pezzo in questione è citato nel catalogo Muntoni (rif. 30) e sul Corpus Nummorum Italicorum di Vittorio Emanuele III di Savoia (rif. 28). La moneta viene catalogata come R² e presenta: al dritto, l’iscrizione BEN XIV su due rami di palma sormontata dalle chiavi di San Pietro decussate sciolte con impugnatura tonda e dalla tiara papale con infule entro un cerchio di perline. In alto viene inciso il millesimo 1740; al verso, l’effigie di San Pietro Apostolo e Primo Papa nimbata e volta a destra circondata dalle iscrizioni S : PETRVS entro cerchio di perline. Il contorno del conio, realizzato per scongiurare tosature o contraffazioni, è di tipo cordonato. Aprofitto dell'occasione per parlare un po' dei primi anni di pontificato del Lambertini, caratterizzati da un'illuminata politica riformatrice. Dal punto di vista spirituale, il primo decennio di Pontificato di Benedetto XIV fu caratterizzato da una grande cura e attenzione al governo pastorale della Chiesa di Roma, abilità riconosciuta al Lambertini sin dalle sue prime azioni come arcivescovo di Bologna. In questo periodo vennero messi al centro dell’attenzione i poveri, favoriti con la controversa disposizione che permetteva loro di “spigolare in tutti i campi dello Stato della Chiesa in barba ai proprietari che volevano impedirlo, con un'ammenda di 30 Scudi per i contravventori da distribuirsi tra gli stessi poveri”, e l’attività missionaria, rigidamente disciplinata dal Pontefice con le bolle Ex quo singulari (1742) e Omnium sollicitudinum (1744) per far sì che nelle missioni, soprattutto in quelle rette dai Gesuiti, i riti liturgici cristiani non venissero impropriamente adattati ai modelli di cultura locali. Inoltre, con l’ “Epistola Encyclica et Commonitoria ad omnes Episcopos” del 1740 (rinominata poi Ubi Primum), Benedetto XIV creò la prima forma di Enciclica “moderna”. Ispirato dalle nuove ideologie illuministe e coadiuvato dall’abile cardinale Segretario di Stato Silvio Valenti Gonzaga (1740-1756), Papa Benedetto XIV si dimostrò, sotto l’aspetto prettamente temporale, uno dei Pontefici più “illuminati” e riformatori della Storia. In politica estera il Pontefice riuscì a rifiutare in maniera pacifica la maggior parte delle richieste degli Stati nazionali relative alla nomina dei nuovi vescovi, sottolineando ancora una volta la competenza esclusiva della Santa Sede in questo delicato ambito. Grazie all’azione degli abili diplomatici al suo servizio, Benedetto XIV riuscì a sottoscrivere numerosi accordi con le più grandi potenze straniere (Regno di Sardegna, Regno di Napoli e Regno di Spagna) tutelando sempre gli interessi temporali e, soprattutto, spirituali della Chiesa di Roma. Durante la Guerra di Successione Austriaca (1740-1748) Benedetto XIV compì l’errore di approvare l’elezione di Carlo VII di Baviera a Sacro Romano Imperatore. La delicata posizione della Santa Sede, infatti, vacillò quando, in seguito all’accordo stipulato tra Maria Teresa d’Asburgo e Massimiliano III Giuseppe Wittelsbach, Francesco I Stefano di Lorena, marito della Sovrana austriaca, venne eletto Imperatore dei Romani restaurando l’antico dominio asburgico sulla Germania. Per riappacificarsi con la corte austriaca, il Pontefice fece da padrino al primogenito maschio della nuova coppia imperiale, il futuro Imperatore Giuseppe II d’Asburgo-Lorena, al quale venne imposto come secondo nome proprio quello di Benedetto. Benedetto XIV, uomo caratterizzato da una mentalità politica molto aperta, riconobbe formalmente il Sovrano protestante Federico II di Hohenzollern come Re di Prussia e permise alla Sovrana austriaca Maria Teresa d’Asburgo di mettere in atto una serie di “illuminate” riforme mirate all’inclusione delle minoranze protestanti, “pur raccomandandole di cercarne con cristiana dolcezza la conversione”. Inoltre, proprio in questi primi anni di pontificato, Benedetto XIV trattenne una cordiale corrispondenza intellettuale con Voltaire, il celebre filosofo illuminista sostenitore dei princìpi di tolleranza religiosa e laicità dello Stato. Durante il suo primo decennio di pontificato, culminato con l’apertura del Giubileo nel 1750, Papa Lambertini svolse una grande attività di mecenatismo illuminato chiamando a lavorare presso la corte papale numerosi artisti, come il pittore francese Pierre Hubert Subleyras (1699-1749), e scienziati del calibro di Laura Bassi (1711-1778), donna che ottenne la libera docenza in fisica presso l’Università di Bologna nel 1738 per espresso interessamento dell’allora arcivescovo Prospero Lambertini. Dott. 20Kreuzer Grazie a tutti per l'attenzione!7 punti
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Infine aggiungo ancora questo 5 centesimi di lira corrente 1859 del Governo Provvisorio di Venezia, un po' martoriato, e chiudo 🙂6 punti
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Cartolina illustrata in perfetta tariffa firma e data per l'interno con l' aquilino (aquila sabauda ) da 5c verde azzurro (bello) della serie detta floreale del 1901. Il Francobollo è annullato da un tondo riquadrato di Milano del 21.11.1905 alle 4S (Serali)... + timbro nero ovale o a cuore con il numero 135 appartenente al distretto postale di Roma o identificativo del portalettere. (Nitido abbastanza per essere considerato). Nel 1905 l'indirizzo di via Sant'Agnese 72 a Milano era la sede dello stabilimento tipografico e casa editrice di Romolo Leoni, specializzato nella produzione di cartoline militari e patriottiche. Romolo Leoni era noto per la pubblicazione di serie di cartoline illustrate che celebravano i vari corpi dell'esercito (Alpini, Bersaglieri, Cavalleria) e i momenti della vita militare. Spesso si avvaleva della collaborazione di noti illustratori dell'epoca. Immagine d'epoca di via Sant' Agnese a Milano.. Specificatamente alla "Distintissima" Sig.ina Maria Mercedes Polidori non risulta nulla ma per quanto riguarda al nome di famiglia si. Nel 1905, l'indirizzo Corso 75 (e' sicuramente Via Del Corso) a Roma, era associato alla famiglia Polidori nota per la gestione di un'importante attività commerciale nel settore della pasticceria e confetteria. I Polidori gestivano un rinomato locale che fungeva da pasticceria, confetteria e deposito di specialità alimentari. Il Palazzo, l'edificio al civico 75 è un palazzo storico di prestigio situato nel cuore del centro tra Piazza del Popolo e Via condotti. In quel periodo Via del Corso era il fulcro della vita mondana e commerciale romana, popolata da botteghe artigiane e caffè frequentati dall'alta borghesia. Oggi all' indirizzo della cartolina si trova Il Vivaldi Luxury Rooms (un Hotel ) nel prestigioso palazzo d'epoca nel cuore del centro storico di Roma, con ingresso principale situato proprio in Via del Corso 75. Foto: La cartolina è bella postalmente e nell' insieme, essendo in bianco e nero e' ancora più interessante.. quello che si vede all' interno del rettangolo e' una vera e propria foto messa su carta. Francobolli del Benadir appartenenti alla tua collezione.6 punti
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Onestamente non condivido questa tua affermazione. Il vero collezionista è colui che cerca di acquisire un insieme collezionistico che lo affascina, tenendo anche conto (e facendo anche i conti) con la disponibilità economica che ha a disposizione. Non tutti sono dei paperon de' paperoni. Il vero collezionista si pone un obiettivo (si spera realistico) e fa quel che può per raggiungerlo. io ho cominciato a collezionare finanziandomi a 18 anni facendo ripetizioni a 10 Euro l'ora e compravendite per raggranellare qualche lira. Avevo una collezione di bellissimi BB che ora avendo un lavoro stabile sto migliorando di conservazione. In base alla tua affermazione il "vero" collezionismo sarebbe limitato a poche persone che hanno consistenti disponibilità economiche. E non è vero. Se per chiudere V.E III devo acquistare un 5 lire 1914 in MB perchè non ho modo di finanziarne uno in conservazione migliore, si comprerà un 5 lire 1914 in MB. Sono soldi parzialmente buttati? Probabilmente sì. Ma se non si può fare diversamente cosa si fa? Si smette di collezionare?! Si può solo fare di necessità virtù.5 punti
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Buonasera, Vi presento l'ultimo mio acquisto : - Francesco I d'Angouleme-Valois Re di Francia - Scudo d'Oro del Sole - Zecca di Milano Ringrazio anticipatamente per i Vostri commenti.4 punti
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Anche un 50 piastres libanese del 1952 non ci sta male a 73 centesimi E, anche se comuni, mi piacciono anche 20 centesimi vaticani del 1933 sotto Pio XI4 punti
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Salute Vi presento la rivista di marzo di quest'anno: Gianni Graziosi, Al centro di tutto – p. 3 Francesco Ferlaino, La monetazione “festiva” di Eleusi – p. 11 Realino Santone, Monete angioine del Regno di Napoli. Un rarissimo quattrino aquilano di Renato d’Angiò – p. 21 Giuseppe Pandolfo, Una nuova attribuzione per la moneta in rame e mistura con frecce e giogo di Ferdinando il Cattolico – p. 23 Simonluca Perfetto, Precisazioni su «Una nuova probabile “moneta locale” del periodo aragonese» – p. 31 Alain Borghini, In difesa dei propri focolari. I Royal Loyal Volunteers Corps – p. 35 Recensioni – p. 42 Gerardo Vendemia, La prima banconota del Regno d’Italia. Un biglietto da dieci lire della Banca Nazionale che ebbe vita breve – p. 43 Notizie dal mondo numismatico – p. 49 Emissioni numismatiche – p. 60 Mostre e Convegni – p. 62 Aste in agenda – p. 634 punti
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Ciao,le immagini sono poco chiare e scure quindi è difficile, almeno per me,capire se al rovescio sia presente la legenda o la corona d'alloro e quindi anepigrafo, però credo si tratti del tipo con legenda e questo lo deduco dal fatto che in genere il tipo con legenda e leggermente più pesante del tipo anepigrafo, inoltre sempre nel tipo con legenda gli acciarini e la pietra focaia sono di stile diverso dal tipo anepigrafo, quindi se fosse mio lo catalogherei Magliocca n°81... D/: PHILIPP.III.DG.REX.ARA.VT+,al centro pietra focaia attorniata da 4 acciarini intervallati da 4 fiamme... R/:IN HOC SIGNO VINCES,croce di Gerusalemme accantonata da 4 crocette simili... Ad ogni modo sarei curioso di vedere delle foto più nitide e chiare...4 punti
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Altra testimonianza di una carta del 1755 custodita dall'Archivio di Stato di Venezia e pubblicata da Cristina Crisafulli, "Uomini e tecnologie monetarie: La visita di Du Bois alla zecca di Venezia", in Inspecto nummo, p. 174. Come è evidente in zecca vi erano delle maestranze deputate alla riduzione di peso per quelle piastre eccedenti di peso. Dopo tale operazione, il tondello veniva prima cordonato e poi coniato.4 punti
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...e più precisamente da Inasta spa , evidentemente anche le case d'asta trattano certi tipi di conservazione. Comunque credo che la propria collezione uno se la crei un pò come vuole . Personalmente preferisco avere una collezione più ampia possibile piuttosto che avere pochi esemplari in conservazioni massime.4 punti
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E' un saggio consiglio. La gran parte dei collezionisti di lunga data ha buttato un pò di denaro in monete poi sostituite con esemplari migliori. Il processo di acquisto di una moneta bruttina che poi alla fin fine stona nel monetiere, rivendita e nuovo acquisto della moneta definitiva è normalmente costoso, molto di più dl comprare direttamente la moneta che rimarrà a vita nella collezione. Ma c'è un ma. Per acquistare la moneta della vita bisogna acquisire esperienza. Esperienza che si acquisisce solo sul campo, commettendo errori e ogni tanto comprando monete poco piacevoli che poi una volta rigirate in mano per qualche mese o anno si vuole sostituire. Quindi le spese aggiuntive e gli errori anche grossolani che si fanno all'inizio della collezione normalmente pagano l'acquisizione di esperienza numismatica, che si può fare solo sbattendo la cucuzza sul campo e avendo in mano le monete. Non è detto che sia questo il caso. Esistono collezionisti cui piace concludere la propria collezione inserendo esemplari di qualità mista. Fra qualche anno ci dirai 😉4 punti
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Mi dispiaceva lasciare lì per 25 centesimi un 50 matonas etiope, così gli ho offerto una nuova casa, anche se già lo avevo.4 punti
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Complimenti a voi per rendere la divulgazione della numismatica presente giustamente anche in Calabria ! Bravi !3 punti
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Ciao, nell'ordine (da alto a dx a basso a sx) dovrebbero essere (identificazioni preliminari, sulla base delle sole foto): 1 para, impero Ottomano/Turchia, da verificare poi rispetto ai ponderali e le scritte 10 fils Iraq 1938 1 dihram abbaside, da identificare correttamente, quando lo avrai in mano, con dati ponderali gettone/token Iran 1 rupia Pakistan 1998 10 millimes 1917 Egitto per le prossime volte, sarebbe meglio una moneta per discussione, una volta che la si ha in mano, corredata di dati ponderali (dimensione e peso). quando li avrai ricevuti, posta separatamente il n.1 e il n.3 per una identificazione più specifica. ciao3 punti
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Ciao, Dovrebbe trattarsi di un bronzo di Tralle in Lidia: Messalina e Claudio al dritto, al rovescio Britannico, o più probabilmente Claudio. https://rpc.ashmus.ox.ac.uk/coins/1/26543 punti
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Posto il mio per confronto 19.4 grammi taglio completamente liscio Saluti3 punti
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Ciao, inserisci pure una foto nitida del taglio tipo ed aspetta altri pareri.3 punti
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Oggi mercatino più costoso del solito, con una media di 73 centesimi/moneta. Inizio con un sol (o mezzo sol) 1782 di Luigi XVI zecca di Arles (mdz &). Con diametro di 26,5 mm propenderei per il sol "ristretto" piuttosto che il mezzo sol "largo"3 punti
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Antonino Pio e Marco Aurelio?la moneta è messa davvero male,spero di non aver detto una scemenza 🤣😅3 punti
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Aldilà delle conservazioni il vero collezionista è quello che le monete le conosce, avendo pecunia da spendere siamo tutti bravi a comprare monete in alta conservazione e orologi costosi,ma la conoscenza non si compra ma si acquisisce con studio e dedizione ,il resto è aria fritta...3 punti
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Ne ho visti altri due con il palmo aperto , variante rarissima3 punti
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Così il citato rapporto del Direttore della Zecca descrive il rovescio del quarto di dollaro Standing Liberty: "Il rovescio di questa moneta richiede per legge una rappresentazione dell'aquila Americana, ed è qui mostrata in pieno volo, con le ali aperte, riempiendo la moneta." (rovescio della moneta del post precedente) Il rovescio è completato da 13 stelle nel giro (7 a sinistra, 6 a destra), dalla legenda UNITED STATES OF AMERICA, dal motto E PLURIBUS UNUM, e dal valore, QUARTER DOLLAR. Erano ottant'anni, dal dollaro di Titian Peale/Christian Gobrecht (1836 - 1839), che un'aquila in volo non compariva sulle monete d'argento. Quella di McNeil è senza dubbio debitrice dell'altra, con la differenza che l'aquila vola da sinistra a destra anziché da destra a sinistra. (Dollaro 1836 - foto Heritage Auctions - PCGS PR62+) A completamento della descrizione, al dritto, sopra e a lato della data, compaiono, a destra la lettera M per McNeil, e a sinistra, ove presente, il marchio di zecca. Il quarto di dollaro Standing Liberty del 1° tipo è stato coniato nel 1916 a Philadelphia, per soli 52.000 esemplari, e nel 1917 a Philadelphia (8.740.000), Denver (1.509.200) e San Francisco (1.952.000). Come tutte le monete dello stesso valore coniate a partire dal 1875, e fino al 1964, è in argento .900, con un diametro di 24,3 mm. e un peso di 6,25 grammi. petronius3 punti
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continuo a non condividere quanto scrivi: è chiaro che a tutti piacciono le monete in alta conservazione, che siano collezionisti del Regno o di altro. Ma ogni collezionista deve anche fare un bilancio tra la propria disponibilità e il mercato: in alcuni casi si potrà scegliere di non acquistare una moneta (perché fuori budget) o di acquistarla in bassa conservazione. E se si scegliesse di non acquistare la moneta, viene declassato da "vero collezionista"? Potrà forse la collezione essere meno pregiata (e di valore inferiore), se si acquistano anche medio o basse conservazioni, ma certo non meno vera di una collezione di monete solo in alta conservazione. Almeno questo è quanto penso3 punti
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Adesso capisco molte cose... Non siete numismatici, ma speculatori. Arka # slow numismatics3 punti
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ROMA COLLEZIONA Numismatica, Filatelia, Cartofilia, Militaria Sabato 28 Febbraio & Domenica 1 Marzo 2026 presso la Casa per Ferie Seraphicum Via del Serafico, 1 – Roma EUR INGRESSO SABATO GRATUITO ORE 10 - 18 INGRESSO DOMENICA GRATUITO ORE 9 -13 Raggiungibile con la Metropolitana B Laurentina oppure Linee ATAC n° 671, 702, 764, N716, L01. Con l’auto da fuori Roma Uscite G.R.A. 28, 26, 30 direzione centro. Vedasi anche il volantino in allegato. All’interno della Fiera sarà attivo un servizio Bar e ristorante. VI ATTENDIAMO NUMEROSI!3 punti
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Mancava infatti questa "realizzazione" alla serie dei falsi del '563 punti
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Standing Liberty Quarter - Type 1 La prima descrizione ufficiale della moneta di McNeil, compare nel rapporto del Direttore della Zecca, Robert Wolley, del 15 luglio 1916: "Il disegno del pezzo da 25 centesimi intende caratterizzare in una certa misura il crescente interesse del Paese per la propria tutela... Nel nuovo disegno, Liberty è mostrata a figura intera, di fronte, con la testa rivolta a sinistra, mentre sta avanzando verso la porta del Paese, e sul muro sono scritte le parole 'IN GOD WE TRUST'... Il braccio sinistro della figura di Liberty è sollevato, portando lo scudo in atteggiamento di protezione. La mano destra porta il ramo d'ulivo della pace. Nel campo sopra la testa è scritta la parola 'LIBERTY' , e sul gradino sotto i suoi piedi, 1916." (foto da Ira & Larry GoldBerg Auctions - NGC MS66) Per questo disegno di Liberty con lo scudo, McNeil si ispirò, come altri prima e dopo di lui, alla statuaria classica (ad esempio la Vittoria alata intenta a scrivere le gesta di Traiano su uno scudo, come compare sulla Colonna Traiana), e a monete imperiali, da Vitellio a Caracalla. (Caracalla, asse, 209 d.C. - RIC 448b - da Wildwinds) Liberty, come scrive Cornelius Vermeule in Numismatic Art in America, "intende esprimere il risveglio del paese, e in questo contesto sembra appropriato che essa passi attraverso una porta ornata dal motto religioso e dalle stelle delle 13 colonie". petronius3 punti
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Francia, patac de provence https://www.google.com/url?sa=t&source=web&rct=j&opi=89978449&url=https://www.cgbfr.it/francois-ier-le-restaurateur-des-lettres-patac-de-provence-n-d-b-,bry_901341,a.html&ved=2ahUKEwjx76__7fSSAxXBh_0HHWpYFZMQr4kDegQIJBAD&sqi=2&usg=AOvVaw2t-SHCuc0bs6U4e5DrmQg33 punti
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Se mi fossi accorto faceva di più... Arka # slow numismatics3 punti
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Bella serata di vita da Circolo numismatico, ritrovarsi a scambiare opinioni e vedere monete, queste proprio non mancavano, un paio d'ore passate in tranquillità. Anche questo serve alla comunità di un circolo...grazie agli intervenuti e alla prossima.3 punti
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Due righe di storia postale sull' ufficio di Foligno: storicamente Foligno avrebbe dovuto possedere un ufficio postale di 1° classe già nel 1862. In quell'anno con la nascita delle Regie Poste del Regno d'Italia (istituite il 5 maggio 1862), venne completata la riorganizzazione dei servizi postali dei territori annessi. Gli uffici venivano classificati in base all'importanza commerciale e amministrativa della città. La 1° classe veniva assegnata ai capoluoghi di provincia e ai centri strategici per il transito delle comunicazioni come Foligno. La città era in una posizione strategica, era infatti in un nodo vitale grazie alla sua posizione lungo la direttrice Roma-Ancona e al nascente sviluppo ferroviario che ne potenziava il traffico postale. Sotto il palazzo delle poste di Foligno forse anni 20 30 del 900, in quanto si legge telegrafi e telefoni.3 punti
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Ciao a tutti, posto questa cartolina di Fiume animata che per me è una bella cartolina. Volevo avere un parere sulla cartolina e anche sul francobollo con dentellatura strana in basso. Grazie.2 punti
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Napoli, cavallo di Carlo V imperatore https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-CV/12 punti
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Ciao, E infatti non leggo la stessa cosa che leggi tu: [ΛAO]ΔIKE[ΩN] https://www.acsearch.info/search.html?id=83638622 punti
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Ciao @Ajax bronzo di Antonino Pio per Caesarea in Cappadocia https://rpc.ashmus.ox.ac.uk/coins/4/6708 https://www.acsearch.info/search.html?term=Provincial+ae+antoninus+pius+caesarea+turreted&category=1-2&lot=&date_from=&date_to=&thesaurus=1&images=1&en=1&de=1&fr=1&it=1&es=1&ot=1¤cy=usd&order=02 punti
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Data la timidezza forse eccessiva di molti utenti nell'esprimere un parere, esprimo io il mio, premettendo di non essere particolarmente esperto nelle monete del regno e di questa serie in particolare (il nichelio è un metallo molto delicato e sarebbe opportuno conoscere bene pregi e difetti di questa serie). Prendi quindi il mio parere con le opportune pinze. A mio avviso la moneta è di conservazione superiore allo Spl. Possiamo notare dei resti del lustro di conio sui fondi specie al dritto e, sempre sul dritto a ore 9-12, della bava di conio, a confermare che la moneta ha circolato poco e niente. Ciò detto, qualche segno di circolazione e di usura mi sembra di vederlo. I fondi non mi paiono immacolati. Questo mi porta a proporre una conservazione intermedia, diciamo intorno allo Spl + oppure Spl/FdC. In mano però sarebbe ottimale determinare lo stato reale dei fondi (che da foto si valutano fino ad un certo punto). Se i fondi sono peggiori di come paiono in foto, allora si virerà sullo Spl+, se sono migliori e il lustro è molto più esteso di quello che sembra dalla foto, potrebbe perfino starci un qFdC (che solo dalle foto escluderei). Diciamo che l'osservazione in mano permetterebbe di discriminarepiù agevolmente tra le frazioni di punto.2 punti
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DE GREGE EPICURI Però , più che di Massimino, è "dei tempi di Massimino", perchè dell'imperatore il ritratto non compare, e neppure il nome. Nel mondo anglosassone, che è un po' fanatico per i temi religiosi, è chiamata "moneta della persecuzione", in rapporto alle persecuzioni di Massimino in oriente.2 punti
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ciao a tutti! Concordo in pieno con la tua valutazione 👍. Metallo ancora fresco e legenda con bei spigoli appuntiti. Come giustamente osservi le debolezze sono accentuate nelle due facce, causate dai segni di riporto al dritto con conseguente conio debole al rovescio. Tutto nella norma. Che io sappia non è così. Ho molte monete nel mio database che presentano questo difetto senza che il grading ne abbia risentito. Questo è infatti l’approccio valutativo corretto: il difetto in questione non influisce sul grading ma solo sulla valutazione economica.2 punti
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Complimenti,bella moneta, purtroppo le immagini sono poco chiare e anche la patina non permette, almeno a me ,di capire l' effettiva conservazione,sembra abbia una debolezza nella parte più o meno centrale del tondello che si nota sia al dritto che al rovescio,alcuni particolari sembrano abbiano dei bei rilievi, credo che sia effettivamente in area SPL, vediamo cosa ne pensa Fabrizio @ilnumismatico... Il Magliocca la classifica con rarità R3 con una valutazione di 1000 euro in conservazione SPL...2 punti
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per quanto siano discorsi molto interessanti stiamo andando off topic e non credo sia il caso di proseguire oltre (almeno qui). mai dire mai! su altre forme di collezionismo, per il momento, preferisco i miei Baroli, che quando mi stufo di guardarli me li bevo..2 punti
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Bene su questo, possibilissimo. Cosi possiamo tranquillamente escludere che chi compra rame e ag in bassa conservazione sia un investitore e quindi presumibilmente collezionista. Quindi confermi anche tu che il mercato delle basse conservazioni sta andando piuttosto bene e, quindi, ci sono collezionisti. Sugli orologi non entro nel merito, mi basta il mio da 30 euro che ha una funzione fondamentale: segnalarmi l'ora corretta.2 punti
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sembrerebbe un asse di M. Atilius Saranus, 214/2a https://numismatica-classica.lamoneta.it/moneta/R-G164/32 punti
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Moneta georgiana - Valuta nazionale - 30 anni (banconota di piccolo taglio da sei marchi)2 punti
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Si, proprio bella serata con tanta partecipazione e condivisione.2 punti
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Buongiorno, grazie a @EnSivi ho messo in raccolta "falsi d'epoca" , il suo Tarì del 1798.2 punti
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Buongiorno. Mi "attacco" a questa discussione per condividere questo, passato ieri in baia, partiva da una base di 1 euro mi pare e ha fatto 1225 volte tanto...graditi i commenti . Era identificato come tornesello.... Un saluto.2 punti
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