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I contenuti con la più alta reputazione dal 01/01/26 in tutte le aree
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Cari amici, il Gruppo Numismatico Quelli del Cordusio vi invita alla presentazione e consegna in omaggio del libro/catalogo della Mostra sulle monete al tempo di Gesù prodotto dal nostro Gruppo che si terrà nella Veneranda Biblioteca Ambrosiana il 24 gennaio 2026. Successivamente si potrà visitare insieme, previo acquisto del biglietto di ingresso, la Mostra Lampi di Luce con le monete al tempo di Gesù e antiche e preziose miniature della Biblioteca Ambrosiana. Si potrà procedere poi alla Sala 19 con le esposizioni di monete della zecca di Milano e di altre zecche italiche. Abbiamo aderito volentieri alla proposta del Prof. Giancarlo Alteri, Capo Gabinetto del Medagliere della Biblioteca Ambrosiana ed estensore del libro/catalogo, per una collaborazione e una produzione dello stesso. E’ una ulteriore collaborazione questa col Medagliere della Biblioteca Ambrosiana che segue quelle precedenti con la realizzazione dei due cataloghi sulle monete di Milano e quello delle zecche italiche. Questa nuova nostra iniziativa si inserisce splendidamente nella mission del Gruppo di fare concretamente e operativamente service per la divulgazione della numismatica e della cultura a favore della collettività. Vi allego la locandina col programma dell’evento e le info nell’attesa di vedervi il 24 gennaio 2026 previa prenotazione alla mail [email protected]8 punti
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Esatto! Essendo stato già detto e non aggiungendo nulla a quanto già precedentemente da altri espresso, hai perso una buona occasione per non intervenire. Ti invito a cogliere ogni tanto queste occasioni. In fondo è scritto chiaramente nel regolamento. Se non aggiungi nulla non scrivere. Se non sei esperto di una determinata monetazione non esprimere un parere. Sono ben accette al contrario le domande da parte dei neofiti. Non si vince nulla nello scrivere il più possibile. Ti vedo scrivere in ogni sezione senza dire nulla, cosa pensi di ottenere? Buon forum, dai un occhio al regolamento. Buona domenica7 punti
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In guerra andai, a te pensai, questa cartolina... 😁 Puntuale per il quarto compleanno della discussione, aggiungo oggi un nuovo tassellino alla conversazione: Sempre avanti per l'imperatore e l'impero! (Immer weiter vorwärts für Kaiser und Reich!) von Hindenburg Generale - Feldmaresciallo se ho decifrato la data correttamente è del giugno 1915 e da Wiesbaden si danno appuntamento: Caro Herbert, speriamo bene. Ci vediamo sabato prossimo. Vieni anche tu a caccia con noi, porta l'attrezzatura. no, non erano al fronte, solo che hanno usato una Wohlfahrtskarte, una cartolina di beneficenza tedesca. Gli introiti vengono devoluti a progetti sociali o iniziative di beneficenza, qui per (in alto a SX) Herausgegeben zum Besten des Deutschen Vereins für Sanitätshunde Oldenburg i. Gr. Pubblicato a beneficio dell'Associazione tedesca dei cani d'assistenza di Oldenburg che qualche anno dopo ha pure emesso una serie di Notgeld per i ciechi di guerra EIN AUFMERKSAMER UND HILFREICHER DIENER. EIN-RETTER-AUS-GEFAHR. EIN FÜHRER-AUF-STIEG-UND-STEIG EIN FÜHRER ZUR ARBEIT-FURS TAGLICHE BROT EİN SİCHRER FÜHRER. EIN TREUER WEGWEISER. UN SERVITORE ATTENTO E DISPONIBILE. UN SALVATORE DAL PERICOLO. UNA GUIDA PER SALIRE E ASCENDERE. UNA GUIDA AL LAVORO PER IL PANE QUOTIDIANO. UNA GUIDA SICURA. UNA GUIDA FEDELE. in alto; Deutscher Führhund Für Kriegs-Blinde Cane guida tedesco per ciechi di guerra ============ Un eroico saluto a tutti! Njk6 punti
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DE GREGE EPICURI Per cominciare,credo che potresti leggere (proprio in questa sezione) la lunga discussione di L.Licinio Lucullo: "Storia di Roma e delle sue monete", che risponde proprio alla tua richiesta. Poi anche tutta la sezione "Una moneta al giorno" che è la concretizzazione di quanto sopra.6 punti
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Ciao, direi che dei testoni che ho aggiunto quest'anno alla mia collezione, questi tre sono quelli che mi hanno dato probabilmente maggior soddisfazione: -Gregorio XIII, Fano -Innocenzo X, Roma -Pio VI, Bologna Michele5 punti
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Passiamo alla premiazione del vincitore senza attendere oltre, inutile aspettare la befana perchè era già quasi pronta. Sappiamo già di cosa si tratta Complimenti a @Carlo. Il trofeo 🏆 Per il 2026 inventatevi un qualcosa di simpatico come è stata questa pigna in cu nata da una semplice battura nel corso della discussione, non possiamo continuare ancora a sederci sugli allori. volevo dire.... a sederci sulle pigne!5 punti
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Io ci ho riprovato ragazzi, ho seguito le vostre osservazioni. Dante ora sembra più lui e anche la grafica risulta più moderna. Devo dire che sono impressionato dall'accuratezza... Buon Anno a tutti!5 punti
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Capisco che vanno di moda le varianti ma far passare dei difetti o eccedenze di conio per errori di lettere non mi pare il caso IMPERAPORE la T non dovrebbe esserci e al suo posto una P ma su queste in vendita e già "prenotate" non c'è una P ma una T con delle sbavature di conio e si vede benissimo. Ditemi voi se sbaglio? Napoleone I (1805-1814) Milano - Lire 1810 - Gig. ... - Nomisma Aste di monete e orologi Napoleone (1805-1814) Milano - Lira 1810 Puntali ... - Nomisma Aste di monete e orologi4 punti
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Chissà perchè a volte ritornano... E' stato ripetuto molte volte che questo aspetto della T è dovuto ad una frattura di conio, ma l'errore di interpretazione persiste tra i collezionisti. Probabilmente è un passa-parola che rieccheggia ancora nei cataloghi e riverbera il vecchio fraintendimento (o forse è la necessità di creare varianti rare e dispendiose a tutti i costi). Ricordo che anche tra i 10 cent. 1811 (emessi solo dalla zecca di Milano) esiste una pseudo-variante IMPERAPORE (analogamente dovuta ad una frattura di conio), mentre una parola simile (IMPERARORE) nei 5 soldi 1814 M, è un vero errore di lettering (una R al posto di T).4 punti
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Quoto in toto. Ho provato a ripulire anche questa discussione, come l'altra sulle emissioni del 2026, ma a questo punto cerchiamo davvero di darci un taglio su queste polemiche, altrimenti dovremo prendere provvedimenti più seri che non il nascondimento di qualche post. Grazie.4 punti
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Appena passato all' asta ANTIVM questo carlino 1794 di Ferdinando IV di Borbone falso d'epoca... https://www.deamoneta.com/auctions/view/1107/644 punti
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Buongiorno e Buona Epifania a tutti. Oggi posto quattro dei miei 9 Cavalli di Ferdinando IV del 1789. Era il mese di gennaio del 1789 a Napoli quando circolavano e già si presagiva cosa sarebbe successo da lì a poco in Francia. Saluti Alberto4 punti
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Ciao Lorenzo. Scheda pronta. https://numismatica-classica.lamoneta.it/moneta/R-RC/6 Puoi inserire le immagini o in forma anonima o se sei registrato con il tuo nickname: sarebbero meglio due immagini separate (dritto e rovescio).4 punti
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Sinonimi di "oscenità": sconcezza, indecenza, immoralità, impudicizia, turpitudine, volgarità, bruttura, schifezza, orrore, mostruosità, porcheria, laidume. E ci aggiungo anche ordinario, dozzinale, di pessimo gusto: quale preferisci? petronius4 punti
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Ciao, a mio parere ( nonostante il peso sia abbastanza scarso ma giustificato dal tondello di barra,dall'usura e da un pezzo saltato) si tratta di un sesterzio dell'imperatore Marco Aurelio con la personificazione sul rovescio della dea della Fortuna seduta con cornucopia e timone. Escluderei il dupondio perché la testa non ha corona radiata ed anche un asse pesante proprio perché il metallo come tu hai scritto sembra bronzo. Per la corretta catalogazione purtroppo la Tribunicia Potestas non è leggibile ma si vede il V sul rovescio dopo IMP. Ti posto un esemplare simile per identificazione 🙂.4 punti
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Un raro bronzetto guerriero etrusco, rubato nel 1963 dal Museo Civico Archeologico di Bologna, Dettagli sul reperto: Descrizione: Un bronzetto votivo del V secolo a.C., raffigurante un guerriero con elmo crestato, corazza e nell'atto di scagliare una lancia, identificato come Marte (Laran). Origine: Dono votivo, probabilmente proveniente da un santuario etrusco. Furto: Sottratto dal museo di Bologna nel 1963, entrando nel circuito del traffico illecito di antichità. Recupero: Individuato negli Stati Uniti e restituito grazie a indagini internazionali. Restituzione: Avvenuta a Bologna il 19 dicembre 2025, segnando un successo per il recupero del patrimonio archeologico. Questo evento sottolinea l'efficacia della collaborazione internazionale nel contrastare il traffico illegale di opere d'arte, sebbene il danno scientifico causato dalla perdita del contesto di ritrovamento rimanga irreversibile per l'archeologia https://www.finestresullarte.info/attualita/bologna-raro-bronzetto-etrusco-rubato-nel-1963-restituito-al-museo-archeologico Un’importante testimonianza dell’arte etrusca torna a far parte delle collezioni pubbliche bolognesi. Ieri, nella Sala Conferenze del Museo Civico Archeologico di Bologna, il comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Bologna, Carmelo Carraffa, ha consegnato ufficialmente alla direttrice del Museo, Paola Giovetti, una statuetta in bronzo raffigurante un guerriero etrusco, parziale provento del furto denunciato il 30 ottobre 1963 ai danni dello stesso istituto museale. La cerimonia si è svolta alla presenza delle autorità civili e militari della provincia di Bologna, segnando la conclusione di una lunga e complessa vicenda di dispersione, indagine e recupero. Il rientro del manufatto rappresenta il risultato di una cooperazione internazionale consolidata tra il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale e le autorità di polizia e giudiziarie estere. In questo caso specifico, le indagini sono state condotte congiuntamente con l’Ufficio del Procuratore Distrettuale di New York e con la Homeland Security Investigations degli Stati Uniti. Sono state proprio le autorità americane a informare i Carabinieri TPC dell’avvenuto rinvenimento del bronzetto, che era stato acquistato dal Virginia Museum of Fine Arts di Richmond, consentendo così di avviare le procedure necessarie per il rimpatrio e la restituzione all’Italia, da parte del museo americano, di un bene archeologico sottratto illegalmente al patrimonio dello Stato. La restituzione del bronzetto etrusco al Museo Civico Archeologico di Bologna La restituzione del bronzetto etrusco al Museo Civico Archeologico di Bologna L’attività investigativa si inserisce nel più ampio contrasto ai traffici illeciti di beni culturali, che negli anni hanno visto il coinvolgimento di sodalizi criminali strutturati. Le indagini hanno ricostruito un sistema avviato da diversi soggetti italiani già noti alle forze dell’ordine, che si avvalevano di bande di tombaroli per saccheggiare siti archeologici accuratamente selezionati e scarsamente sorvegliati sul territorio nazionale. I reperti, una volta estratti illegalmente, venivano sottoposti a operazioni di pulitura e restauro e corredati da false attestazioni di provenienza, prima di essere immessi sul mercato internazionale attraverso case d’asta, gallerie e istituzioni museali. Al termine delle complesse attività di riscontro svolte dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, è stato possibile accertare con certezza la corrispondenza tra la statuetta rinvenuta negli Stati Uniti e quella sottratta nel 1963 al Museo Civico Archeologico di Bologna. Questo passaggio ha consentito di procedere al recupero formale del manufatto e alla sua restituzione al Museo, dove tornerà ad essere fruibile dal pubblico come parte integrante del patrimonio storico e archeologico cittadino. Il bronzetto, databile al V secolo a.C., raffigura un guerriero nell’atto di scagliare una lancia ed è identificabile con una figura marziale che potrebbe rappresentare il dio Marte, noto nel mondo etrusco con il nome di Laran, una divinità particolarmente venerata in area umbra. La statuetta, alta 22 centimetri, larga 8,9 e profonda 7 centimetri, è realizzata in bronzo e mostra un linguaggio formale essenziale e schematico. Il guerriero indossa una corta corazza che lascia scoperta la parte inferiore del corpo e porta sul capo un imponente elmo crestato, elementi che ne sottolineano la funzione simbolica e votiva. La restituzione del bronzetto etrusco al Museo Civico Archeologico di Bologna La restituzione del bronzetto etrusco al Museo Civico Archeologico di Bologna Si tratta infatti di un dono votivo, destinato a essere deposto in un contesto sacro, come un santuario o una stipe, con l’obiettivo di sollecitare il favore della divinità o come ringraziamento per una grazia ricevuta. Il manufatto rientra nel gruppo dei bronzetti prodotti in ambiente etrusco-italico, o più precisamente umbro settentrionale, secondo la classificazione elaborata dall’etruscologo Giovanni Colonna tra gli anni Sessanta e Settanta del Novecento. La tipologia del guerriero in assalto è ampiamente attestata in ambito etrusco, umbro e centro-italico e comprende sia produzioni di alta qualità formale sia esemplari più schematici e popolari, come nel caso di questo bronzetto. L’opera apparteneva originariamente alla Collezione Universitaria ed è confluita successivamente nelle raccolte del Museo Civico Archeologico di Bologna. Nei luoghi di culto dell’Italia preromana era diffusa la pratica di offrire oggetti simbolici alle divinità, un gesto devozionale che nel tempo si è strutturato in una produzione artigianale specificamente destinata al culto. Accanto alle rappresentazioni di animali sacrificati e ai vasi utilizzati per le offerte, erano frequenti le immagini dell’offerente o della divinità venerata, così come gli ex voto anatomici legati alla richiesta o al ringraziamento per una guarigione. La restituzione del bronzetto segue quella avvenuta nel 2023 da parte del Virginia Museum of Fine Arts di Richmond, anch’essa resa possibile grazie alla collaborazione tra l’Ufficio del Procuratore Distrettuale di New York, la Homeland Security Investigations e il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale. Il rientro di questo manufatto non rappresenta solo un successo investigativo, ma anche un momento significativo di ricomposizione della memoria storica del Museo e delle sue collezioni, duramente colpite dal furto del 1963. Con la consegna ufficiale avvenuta il 19 dicembre 2025, il Museo Civico Archeologico di Bologna riacquisisce un’opera di grande valore storico e simbolico, che torna a raccontare al pubblico una pagina fondamentale della cultura etrusca e della storia del collezionismo archeologico cittadino. Il recupero del bronzetto si inserisce così in un più ampio impegno a tutela del patrimonio culturale, riaffermando il principio della restituzione come strumento essenziale di giustizia culturale e di salvaguardia dell’identità storica collettiva.4 punti
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Per fortuna l'anno appena finito mi ha portato delle felici acquisizioni in collezione! Le principali sono 4, il testone di Carlo I، la doppia di Vittorio Amedeo III che rimarrà come ricordo di un amico scomparso troppo presto e le ultime due dell'asta Cambi/Crippa, il mezzo grosso di Carlo Il ed il Cavallotto Stretto di Carlo Emanuele I che cercavo da tempo! Speriamo che il 2026 sia altrettanto generoso!4 punti
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Evviva la sincerità! allora la cosa saggia da fare sarebbe imparare un po di più prima di acquistare, specie esemplari impegnativi. Se l’unica cosa che ti guida è il concetto di “non comprare a prezzo di catalogo” (come se il catalogo fosse la guida completa e definitiva a piena tutela del novello collezionista), ma poi non sai nemmeno distinguere le più basilari fasce di grading, attento perché l’errore è dietro l’angolo. Non puoi pensare di prendere monete belle, e pagarle poco. Se vuoi prendere monete belle, devi necessariamente imparare a valutarle da te, altrimenti, fai prima ad adocchiare gli esemplari che costano meno senza guardare al parere del cartellino, perché, ovviamente, il prezzo sarà in linea con quanto scritto. Ne va del tuo portafogli e della tua soddisfazione, reale e duratura. L’ho scritto all’inizio: non dovrebbe riflettere eccessiva luce. Ad esempio, la foto postata da Alan è molto buona.4 punti
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Eh… hai un’opinione di me più alta della realtà, ma grazie della stima Obiettivamente le foto non sono il massimo. L’angolazione di scatto riflette molta luce e taglia via un dettaglio fondamentale, ovvero il reale tono del metallo, aspetto nevralgico per capire “quanto è bello” lo Spl in questione. I rilievi da Spl sembrerebbero esserci, ma non potendo capire lo stato del metallo e dei campi, non posso esprimermi oltre. Un amico diceva di non soffermarsi “sul prezzo, ma sul pezzo”. Se si cerca una moneta in una determinata qualità, utilizzare il prezzo di vendita come primo step direi che è già un errore. Ci sono molte variabili in gioco, e cosa principale, prima di tutto sarebbe da capire se ci contenta del pezzo che costa meno, oppure se si ricercano determinati requisiti che, chiaramente, vanno poi valutati in rapporto alla qualità (e al prezzo proposto); ad esempio: non lavata, questione patina (discreta, estesa, iridescente o no, con o senza macchie…), con o senza graffi e via dicendo. In base a quello che ho esposto, avrai capito che questa tua affermazione non ha molto senso. Avrebbe invece più senso capire l’effettiva qualità che tu stai ricercando, se un “maggiore di spl” degno di tale grading, oppure ti contenti semplicemente di quello che dice l’imbullettatura di turno.4 punti
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A giorni riparleremo, in una apposita discussione, di una nuova iniziativa del Gruppo numismatico Quelli del Cordusio congiuntamente con Ambrosiana che si terrà nella Veneranda Biblioteca Ambrosiana che unirà insieme monete, storia, teologia ed editoria …per il momento vi ripropongo il video dell’esposizione di monete che avevamo coordinato anni fa e che si possono sempre vedere in Ambrosiana, a presto con le info. https://www.facebook.com/share/r/1D3TvrvjHc/?mibextid=wwXIfr4 punti
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@Ilnumisma, secondo me il prezzo ci sta. Il mio 20 lire littore del 1928, in conservazione SPL, l'ho pagato a Maggio del 2024 euro 295,00 più le spese di spedizione. In allegato foto.4 punti
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Buonasera. Vediamo con estremo disappunto che non è possibile riportare la discussione nell'alveo di una discussione non tossica ma si continua su una strada del parapiglia relativamente a questioni di lana caprina totalmente inutili che non portano da nessuna parte e infervorano, chi sa perché, gli animi sul NULLA. Pertanto chiudo definitivamente questa discussione . PS. Esco un attimo dall'aplomb del cdc con una riflessione personale: In queste settimane ho perso un alunno, mio padre, un ragazzo che conoscevo è bruciato vivo in Svizzera (insieme a troppi altri) e, come se non bastasse, se il paradosso di Tucidide è valido potremmo essere sull'orlo di una guerra globale: in tutta onestà leggere degli adulti accapigliarsi su tematiche tanto banali ed inutili relative ad un hobby mi inorridisce. Per non scrivere altro.3 punti
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Se si disinteressa così rapidamente, si sarebbe disinteressato in ogni caso. La numismatica presuppone studio (tanto) e pazienza (tanta). Arka # slow numismatics3 punti
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Il timbro con la svastica e l' aquila non è di fattura postale, fu sicuramente apposto su questa FDC come simbolo dell' occupazione durante l' evento. Le aquile naziste si differenziano principalmente in due tipi anche se vi sono molte varianti. L' aquila che vediamo sulla nostra busta e' la Reichsadler, emblema del Reich tedesco 1933–1945, l'aquila guarda oltre la spalla destra, ovvero a sinistra rispetto al punto di vista dell'osservatore. L' altra aquila si chiama Parteiadler (aquila della festa) ed è l' emblema del Nationalsozialistische Deutsche Arbeiterpartei (NSDAP) noto come Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori, o semplicemente Partito Nazista, l'aquila guarda oltre la spalla sinistra, ovvero a destra rispetto al punto di vista dell'osservatore.3 punti
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Buonasera a tutti, rileggevo questa vecchia discussione di @gennydbmoney anche io sono rimasto folgorato da questo nominale , mi viene da sorridere se penso che in uno dei post avevo scritto che avevo tre esemplari, il numero è cresciuto abbastanza, mi sono dovuto dare una regolata per non prenderne altri anche se la tentazione è tanta. Certamente cerco di non farmi sfuggire qualche pezzo raro , magari nel tempo proverò a migliorarne qualcuno. Ora visto che la discussione è ad hoc per il 9 cavalli 1790 posto i miei esemplari, in foto manca il mio secondo esemplare senza merli perché affetto da cancro e in quarantena. scusate per la qualità delle foto fatte al volo e con poca luce. Saluti Alberto3 punti
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Interpellato CFN affinché provvedese a consegnare le monete, lo stesso ha riferito che il Magistrato deve ancora vagliare l'iscrizione di Leone IV3 punti
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Questo è il mio che ho estrapolato da una vecchia discussione...3 punti
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Buongiorno, chiedo un aiuto su un mio recente acquisto: Una doppia litra con leone dal peso di 11.1 g e diametro circa 20mm. Dopo una più attenta osservazione mi sembra che la R di ROMANO sia "al contrario" ; tuttavia se non erro non esiste tale variante. Grazie a tutti Lorenzo3 punti
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Buon anno a tutti! La mia migliore aggiunta per l'anno è sicuramente stato questo tallero, già postata in altra sezione del forum: In seconda posizione, questa 20L:3 punti
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Penso che un collezionista normale, come potrei essere io, leggendo questa discussione avrebbe le idee chiare. @LOBU ha formulato una ipotesi, ha raccolto informazioni a supporto della stessa, ed ha espresso un giudizio finale. Verosimilmente la variante SIGILIAR altro non è che frutto di alcuni che hanno male interpretato un "semplice" difetto di conio. Chi ha cavalcato l'onda della variante super rara lo ha fatto senza onestà intellettuale ma con il solo ed unico scopo di lucrare su una ipotesi non supportata se non da fantasiose teorie. È certo che un commerciante farà di tutto per gonfiare il prezzo di una moneta. Allo stesso modo uno studioso farà di tutto per formulare ipotesi che verranno poi supportate o meno da documenti e/o evidenze.3 punti
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Alessandro Giaccardi Le monete infamanti di Ferdinando II di Borbone. Collana ‘Nummus et Historia’ XLIII – Associazione Culturale Italia Numismatica. Ed. 2025. Pagine 48, illustrazioni a colori, f.to 17x24cm. € 10,00 (gratuito ai Soci ACIN iscritti nel 2022) Dall’Indice: Introduzione. Il Re Bomba Nessuna moneta rivoluzionaria per la Sicilia Le contromarche L’intendente, il sottintendente e l’ispettore I periodici dell’epoca I documenti dell’epoca Catalogo Tabelle Collezioni e vendite esaminate Bibliografia Salutoni odjob3 punti
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Medal - Adolf Hitler - Federal Republic of Germany – Numista Lo stesso Numista in testa alla scheda di quest'oggetto scrive: Questo elemento è associato ad atti di violenza, attività criminali, terrorismo, crimini contro l'umanità, crimini di guerra, estremismo, violazioni dei diritti umani o argomenti simili. Numista non approva tali attività e questa pagina ha solo scopi informativi. Riporta elementi storici per ulteriori ricerche e illuminazione civile.3 punti
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Ciao @Ajax sicuro pesi 14.37g? Secondo me è un sesterzio di Marco Aurelio ma non ci siamo col peso ..l'Asse ha una legenda diversa e il dupondio è radiato. https://numismatics.org/ocre/id/ric.3.m_aur.962?lang=it3 punti
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Dai, inizio io come concorrente per quest'anno. Parto soft con un gettone di Norimberga3 punti
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Molto interessante. Vedo per la prima volta questo conio con la R retrograda, che, oltre a non essere stato descritto da Crawford, deve essere molto raro per quanto mi risulta; fra l'altro non ricordo che sia citato nemmeno fra gli esemplari del ripostiglio di Vicarello. Allego foto di esemplare con etnico leggibile. Non sono a conoscenza di esemplari con l'etnico iscritto in retrogrado, a differenza di quanto accade per il nominale inferiore (Crawford 17/1 variante 7-17, di cui allego immagine con etnico retrogrado al diritto).3 punti
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Romania, 5 bani 1882 Mauritius, Half rupee 1950, 5 cent Hong Kong 1949 Due monetine di guerra, Tunisia 1 franc 1941, 10 cents 1941 Lussemburgo, buono da 1 franco 1928, 2 1/2 centimes 1854 Egitto 5 millimes 1899, Tunisia 10 centimes 1911 (purtroppo un po' pulita dal precedente proprietario...)3 punti
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Nepal 5 paise, anno sconosciuto (anni 20-30) Hyderabad, 1 pai 1909, questa l'avevo presa in un ciotolino a 3 monete 1€ pensandola ottomana ma si è rivelata più interessante del previsto! Penny West Africa 1940, con questa ho superato il limite della discussione perchè l'ho presa a 2€ 10 cent East Africa 1941 Portogallo, 20 centesimi 19253 punti
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Bene, visto che la fonte risulta ancora molto incerta, dato che siamo sempre al “mi ricordo di aver letto da qualche parte” (stavolta di @417sonia), possiamo dire che i documenti che ho citato sono decisamente più concreti e attendibili. Mi auguro che adesso vi siate convinti che Gioacchino non indossasse alcuna parrucca. Ricambio gli auguri di buon anno3 punti
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Ciao @Philippus IX e buon anno a tutti i partecipanti! L'ultimo numero della data è sicuramente un 8. Nella monetazione milanese di Filippo II il 3 viene sempre (sempre, lo rimarco. Vale per tutti i nominali, dal quattrino alla doppia) scritto con una grafia molto aperta ed asimmetrica. La parte superiore risulta estremamente appiattita, la sezione inferiore molto allungata e che non tende assolutamente ad una chiusura. Paradossalmente è più facile confondere il 3 con un 1, se la parte superiore non è perfettamente leggibile. Inoltre - limitatamente agli scudi - il 3 è realizzato impiegando un carattere leggermente più alto rispetto alla cifra 9 che lo precede. Invece il numero 8 è in font di misura identica. Per tutte queste considerazioni, per la lettura già data da Tribolati (relativa a questo medesimo esemplare) e per lo studio dei conii la moneta non può che essere datata 1598.3 punti
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L'articolo pubblicato su Panorama Numismatico n. 377 del novembre 2021, pp. 37-44 "Una prova tra le aquile" di Roberto Caccuri Ho dovuto suddividere l'articolo in due file per ridurre il peso dei kb. pp. 37-39.pdf pp. 40-44.pdf3 punti
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Buon anno a tutti. Esistono liquidi appositi per lavare le monete a seconda del metallo. https://www.rccollezionismo.it/prodotto/conservazione-collezioni/materiale-numismatico/pulizia-monete/liquido-per-la-pulizia-delle-monete-in-oro/3 punti
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Grazie caro @nikita_ 😆. A proposito, un altro divin segno mi arrivò stamane, passeggiando col cane in giro...3 punti
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Cari amici, buon capodanno, ma ........................................... attenzione, non dimenticatevi che: Luciano3 punti
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