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I contenuti con la più alta reputazione dal 02/14/26 in tutte le aree

  1. @EmilianoPaolozzi, qualche restauro l'ho fatto, se vuole mi mandi delle foto per rendermi conto della situazione. Allego qualche foto di lavori eseguiti. Eventualmente mi contatti su messenger. Buon fine settimana.
    9 punti
  2. Avendo iniziato l'iter per la messa in commercio del mio ultimo lavoro Vorrei segnalare alcune delle novità presenti. Si tratta di tipologie non segnatate fino ad oggi in nessuna pubblicazione. che pur non essendo inedito.... LE HARDELAY Contribution a l'étude de la numismatique vénitienne n° 117 e ... 😉
    8 punti
  3. Salve, Sarebbe forse il caso di applicare a voi stessi le vostre lezioni di cortesia? Quest’ultimo intervento particolarmente fuori luogo e le reazioni che suscita annullano tutti gli sforzi dei nostri professori di galateo per rendere questo forum più conviviale.
    6 punti
  4. Gli anni di fine repubblica romana dal 43 a.C. al 36 a.C. sono gli anni nei quali il giovane erede di Cesare , Ottaviano , combatte' contro Sesto Pompeo il secondo genito di Pompeo Magno . La storia di questa guerra fu trattata principalmente dallo storico greco Appiano vissuto nel periodo d' oro dell' Impero romano , tra Traiano e Antonino Pio , scrisse una Storia Romana con particolare riguardo alle guerre civili , tra cui questa guerra che interessa . Altri accenni piu' o meno completi su questa guerra si trovano in altri autori antichi latini e greci . L' opera semi completa di Appiano non e' facilmente reperibile in commercio , pero' per chi fosse interessato a questo particolare periodo storico della fine della repubblica romana dal 43 a 36 a.C. , e' ancora in commercio dal lontano 1991 , tutt' ora disponibile , un libro di Giuseppe Pensabene : La guerra tra Cesare Ottaviano e Sesto Pompeo , edito da Gangemi Editore , di cui riproduco in foto la copertina e un breve estratto in quarta di copertina . Per gli appassionati di storia romana , repubblicana in particolare , un libro che non puo' mancare in biblioteca , ricco di tante informazioni anche sulla storia e sui Cognomi di Reggio di Calabria , oltre che di filologia in generale .
    5 punti
  5. Rivolgersi ad un sito come lamoneta è garanzia di serietà. Il web è pieno di notizie fuorvianti e di lestofanti che cercano di truffare proprio le persone che non hanno dimestichezza della numismatica.
    5 punti
  6. Buongiorno , vorrei condividere con voi la mia prima rupia della Somalia Italiana, 1910. Peso 11, 68 grammi, Moneta classificata come rara, va a fare compagnia alle altre due che possiedo , il quarto e la mezza rupia.
    5 punti
  7. Prendendo spunto da un'altra discussione mi sono chiesto: ma come (dove e quando) si chiamano queste monete?!? Le forme Pfennig, Pfenning o addirittura anche Pfening (senza la "n" doppia) sono varianti storiche della stessa parola e indicano la stessa tipologia di moneta, non monete diverse. Fino all’Ottocento inoltrato (e in pratica fino a circa il 1900) non esisteva una grafia unica standardizzata: le diverse regioni di area germanica ne utilizzavano di differenti sulle monete. Con la standardizzazione linguistica e monetaria tra XIX e XX secolo, e soprattutto con i sistemi monetari moderni, si è imposta definitivamente la grafia “Pfennig” - vedi la Germania pre Euro. Di conseguenza non ha senso parlare di forma “corretta” o “sbagliata” in assoluto: la forma va valutata in base al periodo e al contesto. Per una moneta moderna è corretto usare Pfennig, per una moneta più vecchiotta le altre grafie sono perfettamente legittime od addiruttura necessarie. In breve: non cambia la valuta, cambia l’epoca e la sua grafia. njk
    4 punti
  8. Buon pomeriggio a tutti! Quest'oggi vorrei presentarvi una moneta asburgica che, a mio parere, non è tra le tipologie che si vedono molto spesso qui sul Forum: un Kreutzer in rame battuto nel 1803 all'interno della Zecca di Gunzburg (H) durante il regno dell'ultimo Sacro Romano Imperatore Francesco II d'Asburgo-Lorena. Questa moneta, assieme ai pezzi da ½ e ¼ di Kreutzer, venne battuta per la circolazione interna alla cosiddetta "Austria Anteriore" (Vorderosterreich), corrispondente, al giorno d'oggi, ad una serie di territori facenti parte di Svizzera, Vorarlberg, Alsazia, Baden-Württemberg meridionale e Baviera. Sin dai tempi di Maria Teresa d'Asburgo, venne affidato alla Zecca di Gunzburg il compito di coniare monete per questa regione austriaca. La moneta di cui oggi vi parlo, presenta: al dritto, lo stemma coronato dell'Austria Anteriore circondato dalle iscrizioni "FRANC II D G R I S A H B R A A M B", Francesco II Per Grazia di Dio Imperatore dei Romani Sempre Augusto, Re di Ungheria e Boemia, Arciduca d'Austria e Granduca di Borgogna; al rovescio, valore "EIN KREUTZER", millesimo "1803" e marchio di zecca "H" su quattro righe entro un elegante cartiglio. Condivido, assieme alle foto della moneta, anche un'utile cartina per identificare al meglio i territori della Vorderosterreich. Grazie per l'attenzione!
    4 punti
  9. Buongiorno a tutti, oggi vorrei presentare una medaglia dedicata al Santuario di Cussano, in comune di Fossano (CN). La medaglia in bronzo, coniata nel 1890 dallo Stabilimento Johnson di Milano, presenta dimensioni abbastanza rilevanti, con un diametro di 51 mm per 69,76 grammi. Al dritto, riporta la legenda SANCTUARI DEIPARAE A PROVIDENTIA CUSSANEI AP, con una rappresentazione del Santuario di Cussano e in esergo JOHNSON - MILANO. Al rovescio, riporta la legenda IN PERPETUUM CORONATA TRIUMPHAT DIE XI MAII MDCCCXC, con rappresentata l'apparizione della Vergine Maria al pastore sordomuto Bartolomeo Coppa, in esergo A.C. INC. (Angelo Cappuccio Incisore - incisore anche del gettone da 20 centesimi per l'esposizione di Milano del 1906). il bordo è liscio, e una particolarità di questa medaglia è la profondità dei rilievi, che al rovescio "escono" dallo spessore del tondello. Riporto, come approfondimento, la storia del Santuario, tratta dal sito internet dello stesso. https://www.santuariocussanio.it/ La storia di Cussanio è strettamente legata all’apparizione della Madonna e al Santuario detto della “Madonna della Divina Provvidenza”. Prima, infatti, la zona era disabitata, destinata a pascolo o malsana, causa l’acqua che ristagnava sul terreno. Tutto iniziò, quindi, con l’apparizione della Vergine Maria al pastore sordomuto Bartolomeo Coppa l’otto e l’undici maggio 1521. La Vergine guarì l’uomo sordo e muto dalla nascita e gli affidò la missione di predicare la penitenza a Fossano. Gli apparve poi una seconda volta e gli offrì del pane trovandolo affamato, deluso e deriso dagli uomini che aveva incontrato durante la sua missione. Fu in questo secolo che Fossano, afflitto come gran pane dei territori circostanti dalle guerre e investito dalla peste, si rivolse alla Vergine per scampare il male e fece erigere una cappella sul luogo dell’Apparizione della Madonna divenuto in quegli anni meta di pellegrinaggio. Fu eletta una cappella poi sostituita da una chiesa più ampia, all’arrivo a Cussanio, nel ‘600, dei padri Agostiniani della Congregazione di Genova; gli stessi frati costruirono anche il grandioso complesso del convento di fianco al Santuario. Nel 1617 si affidò l’officiatura della cappella ai frati Agostiniani della Congregazione di Genova; i lavori per l’erezione del Convento e l’ampliamento della chiesa furono affidati all’architetto e incisore fossanese Giovenale Boetto e ad Alessandro Thesauro. Tra il 1618 e il 1648 si realizzò parte di un progetto che prevedeva che il convento fosse formato da quattro chiostri separati tra loro da due maniche di fabbricato disposte a croce greca; successivamente i padri fecero ingrandire anche la chiesa, probabilmente su disegno dello stesso Boetto, autore negli stessi anni di una incisione su rame che rappresenta la più antica raffigurazione del miracolo di Cussanio (Fossano) che ci sia stata tramandata e che venne divulgata in gran copia dai padri per divulgare il culto mariano. L’interno della chiesa fu ornato tra il 1656 e il 1657 con almeno tre tele del pittore fiammingo, Giovanni Claret residente a Savigliano: sopra l’altare maggiore, “La Madonna di Provvidenza”; sull’altare centrale della navata destra “La Madonna col bambino, San Giuseppe, Sant’Agostino”, detta anche “La Madonna della Cintura”; infine “San Nicola da Tolentino” conservata nei locali del Santuario. Tra il 1690 ed il 1740 la decorazione interna si arricchì degli oli di Giovanni Francesco Beaumont, “La Madonna col bambino e San Francesco di Sales” delle opere e di altri pittori a noi non noti. Crebbe tra il Seicento ed il Settecento l’importanza e la prosperità del santuario di Cussanio. I rivolgimenti intervenuti con la Rivoluzione francese interessarono il Santuario che conobbe in quegli anni un periodo di decadenza: i Padri Agostiniani furono costretti a lasciare il convento e non tornarono più nemmeno dopo la restituzione delle proprietà alla Chiesa avvenuta durante la restaurazione. La rinascita del Santuario fu possibile soltanto con l’arrivo in diocesi del Vescovo Emiliano Manacorda nel 1872, amico di san Giovanni Bosco, il quale rivendicò la proprietà del Monastero che era tra i beni confiscati a seguito delle Leggi di soppressione del 1866, e avviò la ristrutturazione della Chiesa. Nel 1875 ebbero inizio i lavori diretti da Giuseppe Maria Magni: la chiesa a navata unica fu prolungata, il vecchio coro fu trasformato in presbiterio e il nuovo coro fu sistemato dietro l’altare maggiore, furono edificate due navate laterali e gli altari di marmo divennero sette. Al centro della navata si elevò la maestosa cupola e sul fronte principale si ricostruì interamente la facciata ornandola di tre gruppi marmorei e di un peristilio con soprastante terrazzo. La decorazione della chiesa così ristrutturata fu affidata a Giuseppe Rollini Intra che dipinse la “Natività” e la “Crocefissione” nel presbiterio oltre che diverse scene evangeliche e bibliche nelle volte.
    4 punti
  10. Dopo due pagine di discussione, qualcuno vorrebbe, per cortesia, provare a identificare la moneta? Altrimenti tanto vale chiudere. E ricordo, per l'ennesima volta, che riprendere un comportamento ritenuto poco corretto (e non è certo il caso di @giuliodeflorio della cui correttezza anche lo staff è consapevole), spetta ESCLUSIVAMENTE al CdC, al quale, eventualmente, vanno segnalati tali comportamenti. Grazie.
    4 punti
  11. Ciao a tutti; lo scorso anno ho scritto un articolo sulla RIN, a proposito della zecca di Chiusi, dei grossi e di un inedito picciolo. Sto facendo alcuni approfondimenti e volevo chiedere a chi lo ha letto un parere sull'interpretazione dei dati materiali. Vi allego il link al file, così chi volesse leggerlo può farlo. https://www.academia.edu/129445883/La_zecca_medievale_di_Chiusi_secc_XIII_XIV_aggiornamenti_storico_numismatici_ed_uno_studio_sui_conî Grazie a chi vorrà mettere le proprie annotazioni. Un saluto, Magdi
    4 punti
  12. Buongiorno @ARES III tu hai perfettamente ragione sul fatto che purtroppo il saluto sta diventando sempre cosa piu rara,però se vai a leggere i post precedenti di @giuliodeflorio vedrai che è stato sempre educato e ha sempre ringraziato,sarà stata solo una dimenticanza questa volta 🙂
    4 punti
  13. Buongiorno a tutti Condivido una lira della mia collezione,
    4 punti
  14. Ciao. Più che i dettagli, bisogna "leggere il metallo". Ti allego un confronto che vale più di mille parole. A sx un esemplare in "stato zecca", a dx l'esemplare in questione. Come vedi, una certa "differenza" è ben percepibile. L'usura aggredisce per prime le zone più esposte e aperte del modellato. In questo caso il ritratto del re (zigomo, guancia) oppure la pancia del cavallo in primo piano. I seni sono un dettaglio molto piccolo e "protetto" da altri rilievi. Se fai caso, la pancia del cavallo in primo piano è più alta dei seni, quindi più esposta, ed è quella la zona a usurarsi per prima. Poi, come dice Giovanni, questa zona è sovente afflitta anche da debolezza e quasi sempre martoriata dal "segnetto infame" (anche su questo esemplare). Attenzione perchè esprimersi sulle foto è pericoloso, specie sul contorno di questa moneta. Tassativa la visione diretta, e, tassativa la comprensione di quello che si guarda. Se avete i soldi non acquistatela con leggerezza. Per la tipologia le irregolarità del ciglio sono normali visto il peso della moneta e la particolare finitura del modellato del bordo. Il FERTin genere non è un problema come nei moduli più piccoli per via del maggior spessore del tondello. Sembra ci siano delle ondulazioni degne di essere attenzionate. Ecco perchè scrivevo della necessità della visione diretta e consapevole di cosa guardare. La "bava di conio" è più una legenda che una realtà. Viene erroneamente chiamata in causa per enfatizzare l'altissima conservazione... ma non è questo il caso chiaramente. Qui si tratta di un semplice e sottile esubero di metallo derivato dalla deformazione del metallo del tondello sotto la pressione dei conii. La "bava di conio", se così vogliamo chiamarla (non conosco il termine tecnico) è presente sulle monete appena uscite dalla pressa sarebbe (qualora ne rimanesse un debole residuo) talmente sottile che si spezzerebbe al solo guardarla. Lo so, è molto meno romantico, ma questa è la realtà.
    4 punti
  15. Buongiorno. Condivido con piacere questa medaglia in bronzo, di grande modulo. Medaglia coniata nell'occasione del III Congresso Internazionale Geografico tenutosi a Venezia nel 1881. Medaglia proveniente dalla collezione Voltolina e pubblicata nell'ultimo lavoro del Mezzaroba , Venezia attraverso le medaglie. Si tratta di una medaglia premio, questa è del secondo tipo. D/ SOCIETÀ GEOGRAFICA INTERNAZIONALE ROMA R/ RICORDO DEL TERZO CONGRESSO GEOGRAFICO VENEZIA 1881 al centro PREMIO DI SECONDA CLASSE Medaglia che mi ha colpito per il bello stile e per la bella rappresentazione al dritto, con l'Italia Turrita al centro, posta davanti al mondo e circondata da 5 volti femminili che rappresentano altrettante etnie che popolano il pianeta. Sarebbe bello riconoscerle con precisione. La medaglia è in FDC pesa 153,22 grammi e ha un diametro di 68,7 mm In quel congresso fu discussa tra le varie anche l'adozione dell'ora universale che venne poi ridiscussa e approvata tre anni dopo nel 1884, a Washinton, scegliendo Greenwuich come meridiano fondamentale. Scelto per unificare la navigazione e i fusi orari... Benvenuti ulteriori commenti. Ecco la medaglia
    4 punti
  16. Buongiorno.Per le olimpiadi nessuna chiusura,siamo aperti.In assemblea sono state escluse altre chiusure programmate dal comune,sembra che i tanto paventati lavori non si faranno.piu'.
    4 punti
  17. Oggi sono rimasto su una media di 64 centesimi a moneta. Questo 5 centavos 1880 peruviano direi che è la moneta più interessante pescata oggi
    3 punti
  18. Salve @ARES III però una cosa te lo devo dire.. non si fa così eh...non hai salutato nel primo intervento in questo post 😂 logicamente la mia è una battuta sarcastica per allentare un po gl attriti dell altro post...che non si arrabbi nessuno 😉
    3 punti
  19. DE GREGE EPICURI @joannes carolus Ti cito le poche cose che conosco: 1.Sulle imitazioni di 3° e 4° secolo sono usciti molti lavori. Ad esempio (ma è uno fra tutti): Frédéric Weber, "Les Imitations radiées du IIIe siècle" che puoi scaricare: http://www.fredericweber.com/articles/imitations_radiees.htm 2.Sui radiati del Limes, proprio a seguito della discussione che hai citato, è uscito su Monete Antiche n. 46 (luglio-agosto 2009) un articolo : "Suberati e denari di bronzo" di Fabio Bourbon con la collaborazione di Gianfranco Pittini. 3. L'unica Silloge (provvisoria!) di Denari del Limes a me nota (in totale 243 tipi) è uscita sulla rivista Ticinum di Pavia, anno XI, n, 1 (26) a cura di Giancarlo Mazza e Giovanni Tredici. Non è facilmente reperibile, si trova ad es. alla Biblioteca Numismatica della SNI a Milano.
    3 punti
  20. Ciao, a prescindere dal ritratto ( che può trarre in inganno) ed analizzando la legenda visibile anche se non pienamente leggibile personalmente tenderei ad escludere l'imperatore Filippo l'Arabo. Sembrano infatti ben visibili le lettere C G ( vedi foto) . Sempre dal ritratto e dalle lettere io propendo per l'imperatore Gallieno. Per la tipologia per come è posizionata la figura personificata sul rovescio e dalla lettera S che si vede bene ( guarda foto) potrebbe, ed il condizionale è più che d'obbligo, essere la Virtus. Tu con moneta in mano magari riesci a vedere di più e ad avere riscontri positivi o negativi su quanto detto 🙂. Attendiamo ulteriori pareri.
    3 punti
  21. Il primo ventennio del Novecento vede un radicale rinnovamento delle monete americane. Che forse non saranno state "di atroce bruttezza", come sosteneva Roosevelt, ma di sicuro erano state, negli ultimi decenni del secolo precedente, a dir poco "statiche", senza particolari guizzi di fantasia. Le cose incominciano a cambiare nel 1907 con le monete d'oro di Saint Gaudens e Lyon Pratt viste nelle pagine precedenti, ma è nel 1909 che avviene una svolta davvero radicale: per la prima volta, su una moneta destinata alla più ampia circolazione, compare una persona reale, il Presidente Lincoln, ritratto sul centesimo nel centenario della nascita. E di questo abbiamo già parlato Così come abbiamo parlato del nichelino coniato a partire dal 1913, primo, vero omaggio ai Nativi Americani e alle loro tradizioni, con il più realistico ritratto d'indiano mai comparso su moneta, e il bisonte, fondamentale nella vita e nella cultura delle tribù delle pianure. Ma un anno ancora più cruciale nell'ottica del rinnovamento, è il 1916. In quell'anno, sono ben tre le monete americane ad essere rinnovate. Di una di esse, il Mercury dime abbiamo già parlato, ne restano ancora due Una moneta indecente Una delle tante leggende che rendono affascinante la monetazione americana, racconta che quando il quarto di dollaro disegnato da Hermon MacNeil venne messo in circolazione, gli americani si sentirono offesi e scandalizzati dalla sfacciata esibizione di un seno nudo della Lady Le accese proteste convinsero la Zecca a correre ai ripari, "riparando" il petto di Lady Liberty sotto una più casta, e "virile", cotta di maglia metallica. Si tratterebbe, appunto, solo di una leggenda, non è mai stato trovato alcun documento che supporti questa storia. La realtà sarebbe molto più semplice, il disegno fu modificato, dopo appena un anno, per motivi tecnici (vennero apportate anche altre modifiche) e politici: una Liberty piú "guerriera", quale appariva rivestita da una corazza, poteva anch'essa servire a sensibilizzare un'America da poco entrata nella Prima Guerra Mondiale. petronius
    3 punti
  22. no, l'utente storico ha sbattuto il muso contro gli orpelli ed è ancora sotto shock, forse due sani schiaffoni lo potrebbero ridestare
    3 punti
  23. Ciao caro, Confermo che la moneta è attualmente in vendita da un commerciante del nord Italia. Dalle foto confermo che siamo in area spl. E' una moneta che richiede una certa preparazione. Con cifre importanti in gioco, non è un acquisto da fare a "cuor leggero". Da attenzionare il bordo, che va valutato con attenzione.
    3 punti
  24. Vediamo anche il lato postale che non mi piace mai tralasciare, anche se ripetitivo sono tutte un unicum, hanno sempre qualcosa di diverso dalle altre.... ...la cartolina e' in perfetta tariffa per l'interno con l' opzione di affrancatura ridotta "solo firma e data", col il sempre bello 10c color seppia Augusto della serie Imperiale del 1929. Annullo di partenza meccanizzato con targhetta pubblicitaria VISITATE L' ITALIA di ANCONA FERROVIA del 28 IX 39 XVII a.E.F. alle ore: 23 24 (per essere precisi che non fa mai male). Annullo di arrivo.. guller con lunette barrate di MASCALUCIA (CATANIA) del 30 Set 39. (Arrivi da record per l' epoca). Gli annulli sono nitidi e belli entrambi che non e' mai poco in una affrancatura. La cartolina nell' insieme e' BELLA da non sottovalutare, VERA STORIA POSTALE ! ... Che puo' dare spunti storici, ragionamenti e visioni di un'epoca a 360°.
    3 punti
  25. Aggiungo un Giulio della zecca di Ancona con effige di San Pietro riportato in patria da terra straniera. Conservazione discreta ma piacevole.
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  26. Ciao, Lo stile del ritratto è caratteristico di Costantinopoli: https://www.nummus-bible-database.com/images/800x376/82294.jpg
    3 punti
  27. Monete austriache da 100 schilling in argento 640 coniate per il mercato collezionistico.
    3 punti
  28. Salve. Pubblico le foto della mia moneta che, mi sembra, confermino in pieno quanto argomentato da Fondamentale. Saluti.
    3 punti
  29. Che la cartolina abbia l' annullo di partenza di ANCONA FERROVIA del 28 IX 39 non è un caso. Infatti nel 1939 era presente un aeroporto militare nella zona di Ancona. Più precisamente si tratta dell'aeroporto di Ancona-Falconara (situato a Falconara Marittima), la cui storia militare è legata a quella dell'aviazione italiana nel periodo tra le due guerre e durante il secondo conflitto mondiale. Nato inizialmente per scopi di emergenza, l'aeroporto iniziò a svilupparsi negli anni '30. Nel 1936 fu istituita a Falconara una scuola di volo militare e nel luglio 1939, lo scalo fu ufficialmente intitolato a Danilo Barbicanti, pilota anconetano morto nel 1931. All'epoca era un campo d'aviazione utilizzato dalla Regia Aeronautica, Inoltre, nell'area di Jesi, sempre in provincia di Ancona, era presente un altro aeroporto militare (chiamato "Aeroporto di Jesi") anch'esso attivo alla vigilia della guerra. Quindi la cartolina ha senso inviata da quella zona. Inoltre il cognome Rapisarda è legato alla nobilita Catanese, infatti esiste una Via Rapisarda a Catania. Se fa piacere SEGUE per altro..
    3 punti
  30. Confermo, identico conio del rovescio. Il 5 sta sotto il 6, quindi ripunzonata o per un errore dell'operatore oppure conio corretto della 1795, ma da come ha specificato @Fondamentale tra le 1795 non esiste questo conio, o almeno non si trova. Il dritto non saprei visto che tu non hai postato. Faccio presente che questo rovescio "forse unico" del 1796 (6 su 5) ha anche una particolarità quasi unica tra questa serie di piastre, ovvero 3 boccioli invece dei soliti 4 presenti in tutte le piastre. Vedi foto b.
    3 punti
  31. Giorno 14 marzo 2026 dalle ore 10:30 nella Sede della Casa d'Aste Bertolami Fine Art, in Piazza Lovatelli 1 si terrà la presentazione dei volumi: "Il MITO IN TASCA" di: Fiorenzo Catalli "IL 2025 DEL C.N.R.L." che comprende le relazioni di due eventi: Modera: Riccardo Sideri Ore 10:30 - apertura e saluti da parte di Riccardo Sideri Primo evento: La Storia e il trattamento dei prigionieri di guerra attraverso la Numismatica L'evento si è svolto l'8 febbraio 2025, nella Sede della Casa d'Aste "Bertolami Fine Art" in collaborazione con il C.N.R.L. Interventi di: FIORENZO CATALLI: I prigionieri di guerra nel mondo antico DAVIDE FABRIZI: Monete e prigionieri “reali” nel medioevo del Regno di Napoli, tra realtà, miti e leggende STEFANO FABRIZIO: Lo status del prigioniero di guerra e le “monete” dei campi di prigionia Secondo evento: “Storia, Monete e Medaglie di Alessandro VI” e Lucrezia Borgia Le relazioni sono state esposte il 7 giugno 2025 durante l'inaugurazione della Mostra omonima, organizzata in collaborazione tra: il C.N.R.L., il Museo Civico Archeologico di Nepi, l'Ente Palio dei Borgia e il Comune di Nepi. L'esposizione è rimasta aperta fino alla fine di luglio. Interventi di: STEFANO FRANCOCCI: Storia di Alessandro VI e Lucrezia Borgia PATRIZIA DI MONTE: Monete e Medaglie di Alessandro VI e di Lucrezia Borgia. Relazione che verrà di nuovo esposta da Riccardo Sideri
    3 punti
  32. 2 monete a cinquanta centesimi l’una. La prima è 1 anna del 1936 ( mi è piaciuto la forma ). La seconda credo sia Etiope ma non la conosco. Di seguito le foto, ogni informazione è benvenuta. Grazie in anticipo.
    3 punti
  33. Ciao @ditantointanto è un dirham mamelucco del sultano Baraka Qan zecca di Damasco. https://www.zeno.ru/showphoto.php?photo=207838
    2 punti
  34. ce l'ha, ce l'ha! 😁 Sulle monete è convenzione anche usare il singolare per indicare il valore: “10 Pfennig” significa “vale 10 unità di Pfennig”. Lo stesso vale per “2 Mark” (non “2 Marke”) Poi andate a dare un'occhiata alle monete che avete in tasca... sono "50 Cent" o "50 Cents"? Un bel "2 Euros"? 🤣 E pure sulle banconote c'è solo il singolare. njk =========================================== https://de.numista.com/34321 https://de.numista.com/9670
    2 punti
  35. Ciao amici, sono da poco su questo sito. Pubblico per condivisione il mio grosso anonimo scaligero, di ottima conservazione e con gradevole patina. Pesa gr.1,62.
    2 punti
  36. Gli annulli postali di tipo Guller con la dicitura "Sezioni Riunite" identificavano uffici postali situati in grandi città nati dalla fusione amministrativa di diversi servizi o ripartizioni interne. Il termine indicava che in quell'ufficio erano state accorpate diverse funzioni (ad esempio pacchi, raccomandate, servizi a denaro o telegrafici) che precedentemente venivano gestite in sezioni separate o in sportelli distinti dello stesso edificio. Anche questi non sono comuni. Abbiamo poi gli annulli postali "frazionari", erano speciali timbri introdotti a partire dalla metà degli anni '10 del Novecento (circa 1914-1915), caratterizzati dalla presenza di due numeri all'interno della corona circolare a volte all' interno delle lunette. Questi bolli avevano lo scopo di identificare in modo univoco e rapido l'ufficio postale di provenienza, indipendentemente dal nome dell'ufficio, facilitando le operazioni di smistamento e contabilità. Il numero di sx identifica la provincia il numero di dx identifica lo specifico ufficio postale all'interno di quella provincia. Montagano e' un piccolo paese in provincia di Campobasso di neanche mille abitanti al giorno d'oggi, figuriamoci quanti ne poteva avere nel 1926, (questo e' un annullo che mi piace molto). Gli annulli nitidi sono sempre un "plus" valore sotto tutti gli aspetti. Busta interessante anche per i Marcofili. Bella anche la coppia dei due 30c grigio nero Michetti come ben spiegato dall' amico AngeloCF, che danno ulteriore valore alla busta. OTTIMO ACQUISTO ottima scelta !
    2 punti
  37. Il CdC è già intervenuto con il precedente intervento di @azaad che dice tutto quello che c'era da dire (anche se, temo, servirà a poco ), quanto a una sezione più appropriata non saprei, in fondo si richiede se la valutazione di alcune monete è corretta, quindi secondo me può restare in questa sezione. petronius
    2 punti
  38. Se ha la croce allora potrebbe essere romana tardo impero, magari proviamo a chiedere a @Poemenius (che un giorno mi manderà a quel paese per tutte le volte che lo chiamo in causa 😁😉)
    2 punti
  39. L' annullo postale di partenza e' il meccanizzato a linee ondulate di Ancona + il timbro che convalidava la franchigia del Comando militare di ??????? Ancona non si capisce di quale arma. Vi e' poi un altro annullo sul retro non nitido abbastanza per essere letto. Quindi da Ancona con destinazione Vallata (Avellino).
    2 punti
  40. Salve Ulpianensis, fare una Cronologia di questo tipo di grossi non è facile, sono anni che li sposto nel monetiere per stabilire quale sia la primo coniato a , a volte mi sembra uno tipo a volte un altro, probabilmente è il suo bello,tanto la conferma l' avremmo solo con un grosso rinvenimento o se fossimo vissuti nel periodo sarebbe un mio sogno ma è irrealizabile, per stabilire quelli più vecchi io guardo le crocette più sono semplici ( 4 triangoli staccati quindi per fare la crocetta ci voleva di battere il punzone 4 volte) secondo me è l'unico modo per provare a fare una Cronologia, il grosso a sinistra e quello che mi sembra più "vecchio" quello centrale e l' unico che non ha le stanghette per unire i tre punti della corona,quello a destra invece la corona completamente diversa e pure il volto santo differisce (ex coll. Pezzini) al momento e l'unico esemplare che conosco fatto cosi.
    2 punti
  41. Buongiorno, Oggi vorrei mostrare un recente acquisto, un denaro di Arezzo, di cui non conosco molto, se non quanto riportato nel cartellino del precedente collezionista (a mio avviso molto bello). Mi farebbe piacere avere ulteriori pareri e osservazioni, sia in merito alla conservazione sia circa una più esaustiva datazione e catalogazione. Saluti, Carlo
    2 punti
  42. Direi di Pietro di Campofregoso, grosso https://www.google.com/url?sa=t&source=web&rct=j&opi=89978449&url=https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-GEV23/2&ved=2ahUKEwiM3Yiex96SAxVVhf0HHWTACC0QFnoECCYQAQ&usg=AOvVaw0MJUeOSHsSRI7-PsqXV6Nc
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  43. certo, ecco la mezza rupia, 1913 e il quarto di rupia, 1910
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  44. Ciao, sulla qualità dell'argento bisognerebbe fare analisi dal vivo, ad ogni modo la classificazione è corretta. Mi sono capitati in passato denari comunali ribattuti, cose che capitano Lorenzo
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  45. A tutti piacerebbe...purtroppo non ci saranno più quei tempi...purtroppo. Godiamoci quello che c'è.
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  46. Certificato azionario estrapolato da questa discussione
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  47. E lo fece davvero, nel novembre 1906, con uno storico viaggio di tre giorni. Storico, perché era la prima volta che un Presidente in carica lasciava il territorio degli Stati Uniti. E una volta lì, naturalmente, lo misero alla guida di un escavatore... non aspettava altro I lavori veri e propri iniziarono nel 1907, e si protrassero per sette anni: chi fosse interessato potrà trovarne ampia cronaca nel web Nel 1908 il governo americano acquistò dalla Boston Steamship Company i piroscafi gemelli SS Shawmut e SS Tremont che erano all’epoca le più grandi navi commerciali degli Stati Uniti. Nel 1909 le due navi furono trasferite nel costruendo Canale di Panama e ribattezzate, rispettivamente, Ancon e Cristobal, dai nomi dei due porti estremi, sul Pacifico e l’Atlantico, con il compito di trasportare materiale di costruzione. Il 3 agosto 1914 il Cristobal fu la prima nave a percorrere l’intero canale per verificare che non vi fossero imprevisti il giorno dell’inaugurazione, che avvenne il 15 successivo da Cristobal a Balboa (dall'Atlantico al Pacifico) sulla Ancon con 300 invitati a bordo. Così la SS Ancon è considerata ufficialmente la prima nave ad aver percorso il canale di Panama e solo del suo viaggio si hanno foto, grazie al notevole, ovvio risalto, dato dai mezzi d’informazione dell’epoca. petronius
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  48. Taglio: 2 euro cc Nazione: Slovacchia Anno: 2023B Tiratura: 1.000.000 Conservazione: qSPL Città: Milano Note: NEWS!!!
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  49. E' una domanda (un po' contorta per la verità, quanto, forse, ingenua) formulata da chi, @coinzh, evidentemente, non ha le idee chiare ed ha il diritto di farla.
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