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I contenuti con la più alta reputazione dal 02/05/26 in tutte le aree
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Gentilissim*, per chi fosse interessato confermo che gli orari del corso sono i seguenti: mercoledì 16.30-18.30 - aula M205 via Mercalli/ S.Sofia (entrata da via Santa Sofia) giovedì 14.30-16.30 - Aula 515 Festa del Perdono (via Festa del Perdono, 3-7) venerdì 12.30-14.30 - Aula III S. Antonio (via Sant'Antonio, 5) < N.B. per questa, sto valuando se richiedere un cambiamento di aula perchè lo scorso anno avevo avuto qulache problema nella proiezione delle slides ....) Per la localizzazione delle varie sedi si può vedere qua: https://filosofia.cdl.unimi.it/it/il-corso/luoghi-e-strutture Ricordo che le lezioni sono pubbliche e si possono seguire liberamente. Però, per chi fosse interessato ad avere anche una certificazione di aver seguito il corso, sostenendo l'esame finale, ho "scoperto" che ci si può iscrivere anche al singolo corso (fino ad un massimo di 4), come si può leggere qui: https://www.unimi.it/it/studiare/seguire-un-corso-singolo Un caro saluto e in caso a presto! MB8 punti
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Buongiorno a tutti, voglio parlare di quella che a mio avviso è sempre stata un'evidenza degna di nota ma che non è stata mai catalogata ufficialmente. Si tratta della variante della Piastra del 1796 in cui il 6 è stato punzonato sopra un 5. Partendo dall'elemento sotto osservazione, è possibile notare che il 6 della data è diverso dagli esemplari standard e sembra includere al proprio interno il caratteristico 5 usato nella Piastra dell'anno precedente. Infatti è possibile notare un piccolo angolo sul 6, in alto a sinistra, presumibilmente appartenente all'angolo retto della parte alta del 5; la pancia del 6 è più riempita rispetto al 6 tipico per questa moneta. Riempita da cosa? Dalla parte curva del 5 che, nelle Piastre del 1795 ha una forma a falcetta (tranne per gli esemplari con i cosiddetti Festoni Aperti). L'aspetto singolare di questa moneta è che, se derivasse da un conio dell'anno precedente, avrei dovuto trovare, su un campione esaminato di 240 esemplari, almeno una moneta con gli stessi elementi caratteristici, ma purtroppo non ho trovato nulla. Sembrerebbe un conio a sé, in cui è avvenuta la correzione del 5 ma usato solo nel 1796. Quali sono questi elementi distintivi che non si trovano nei conii del 1795? 1) Il giglio più alto del campo dei Farnese si sovrappone al bordo dello Stemma 2) La parte bassa del ramo di alloro, partendo dal centro, da destra verso sinistra, inizia con la foglia e poi la bacca. In tutti gli esemplari del 1795 e 1796 la sequenza è: prima bacca e poi foglia. 3) La torretta più in basso del Portogallo è coricata sul bordo quasi in orizzontale 4) Nel campo de' Medici si nota sempre una sporcizia del conio. Queste unicità non ancora riscontrate nei conii del 1795, se non bastasse la correzione del 5 su 6, concorrono a rendere più interessante questa moneta, almeno ai miei occhi. Rarità? devo dire che è un conio che ha lavorato. Darei al massimo una R. Mi auguro un confronto sul tema. Grazie e buona giornata a tutti. Sovrapposizioni Piastra 1796 6 su 5.mp47 punti
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La nuova arrivata saluta il forum Una delle monete in oro di V. E. III che meno mi entusiasma ma mi sono convinto ad acquistarla per completare la serie Periziata qFDC... peccato per i graffietti al dritto ed ai colpetti ad ore 2 al rovescio che in foto non si vedevano6 punti
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Cari tutti, con piacere segnalo (e invito) alla presentazione del mio volume dedicato ai ritrovamenti monetari nelle Giudicarie (Trentino), tra antichità e prima età moderna. La presentazione è in programma il prossimo 18 febbraio a Tione, alle 18. Un saluto A6 punti
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chiedo agli esperti se questa è "banconota" ? misura cm.12x5 grazie a chi vorrà intervenire (il rovescio è liscio senza scritte) "non mi fa caricare la foto del rovescio5 punti
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Interessante incontro che unisce sia la parte culturale che quella commerciale. Esposizione e convegno sulla Zecca di Sabbioneta e sulla monetazione negli Stati dei Gonzaga. Esposizione numismatica con la partecipazione di commercianti e mostra delle monete del Ducato di Sabbioneta. Parallelamente relazioni scientifiche con studiosi ed esperti. Interventi di: Ivan Bula, Alice Sesana, Antonio Rimoldi, Giovanni Sartori, Lorenzo Bellesia.5 punti
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Ringrazio di nuovo @incuso per essere intervenuto oscurando messaggi che nulla hanno a che vedere con la numismatica e che erano lesivi della mia rispettabilità personale. Visto che mi sono state mosse accuse molto pesanti da @Pxacaesar, addirittura di aver abusato della mia carica di coordinatore, ti dico che quei messaggi erano frutto di specifica discussione nelle sezioni riservata del direttivo. Quindi, caro ANTONIO, con orgoglio e fierezza posso dire serenamente che non ho mai abusato della mia carica ma anzi, ho lavorato duramente a molti progetti che rimangono tuttora scritti nella sezione privata dello staff; Le motivazioni del mio abbandono sono personali e per questo non vi devono riguardare! l’ho accennato non per vittimismo, ma per sostenere le perplessità avanzate da @Cinna74 in merito alla situazione attuale, che io, come lui, ma anche come ben descritto da @Giov60 (LUI si che è un vero Maestro in confronto a me) e molti altri, disapprovo, e quindi, per questo motivo, ho abbandonato in tronco nonostante mi fossi speso lavorando duramente a diversi progetti (chi era con me nel direttivo all’epoca - incluso anche il @CdC - lo ha visto). Anzi, caro ANTONIO, ti dirò di più visto che ora, secondo te, non “avendo più lo scudo”, non ho nessuno che mi protegge: quando ho abbandonato la mia carica, la mia posizione è stata attentamente esaminata dal @CdC, proprio per alcune accuse che mi erano state rivolte. Ma l’unica cosa che compare nel mio profilo è solo la “contestazione” che ho avanzato e che mi ha portato all’abbandono per i motivi di cui sopra ben descritti da @Giov60 e @Cinna74. Questo intervento era doveroso, visto le gravi accuse che mi sono state mosse; spero che il @CdC ne tenga conto. Per me la discussione è chiusa. La mia coscienza è più che apposto. Di utenti che ho aiutato in privato ce ne sono diversi e non ho MAI “suonato la tromba” per questo. Ammetto di avere modi bruschi ma, a mia parziale discolpa, posso dire che fin troppo spesso è capitato che diverse mie spiegazioni siano state oggetto di critiche. Mi scuso per i miei modi, ma la misura, come si dice, è ben colma.5 punti
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Questa è la mail che ho inviato via pec a IPZS. Forse è il caso di farci sentire per far cambiare le cose e quindi vi invito a fare qualcosa di simile. Oggetto: Segnalazione anomalie sistema di coda – Vendita collezione numismatica 2026 Spett.le IPZS, Con la presente desidero esprimere il mio disappunto in merito alle modalità con cui si è svolto il primo giorno di vendita al pubblico di alcune monete della collezione numismatica 2026. Come avvenuto negli anni precedenti, all’orario stabilito il sistema informatico avrebbe dovuto assegnare un numero di coda a tutti gli utenti già collegati, garantendo pari opportunità di accesso al sito e di acquisto delle emissioni desiderate. Un meccanismo di questo tipo è essenziale per assicurare trasparenza ed equità nella procedura di vendita. Purtroppo, nella giornata di ieri ciò non si è verificato. Per almeno un minuto dopo le ore 11:00 è rimasta visibile esclusivamente la pagina di cortesia, senza che venisse assegnato alcun numero di coda. Quando la numerazione è stata finalmente attribuita, nessun utente – e sottolineo nessuno – ha ricevuto un numero inferiore a 7000 in quanto il medesimo problema è stato riscontrato da diverse decine di persone con cui ero in contatto tramite il forum “LaMoneta.it”, il principale forum italiano dedicato alla numismatica. In passato si era sempre assistito a una distribuzione casuale dei numeri di coda; quanto accaduto ieri rappresenta pertanto un’evidente anomalia statistica del sistema. Tale malfunzionamento ha prodotto un duplice effetto negativo: da un lato ha penalizzato una larga parte dei vostri clienti abituali; dall’altro ha presumibilmente favorito bagarini e speculatori che, con modalità verosimilmente automatizzate, sono riusciti ad acquistare numerosi esemplari delle monete “Pinocchio”, attualmente già presenti sui noti siti di aste online. Il malcontento generato è ampiamente documentato nelle discussioni pubblicate sul forum sopra citato, dove molti utenti hanno dichiarato l’intenzione di interrompere in futuro gli acquisti presso IPZS. Alla luce di quanto esposto, Vi chiedo cortesemente di avviare un’indagine tecnica approfondita sull’accaduto – anche valutando la possibile interferenza di bot in grado di aggirare il sistema di coda – e di adottare le opportune misure correttive. Il protrarsi di simili criticità rischia infatti di compromettere l’immagine dell’Istituto e di allontanare collezionisti che da anni acquistano con fiducia le vostre emissioni. Confidando in un Vostro riscontro, porgo cordiali saluti.4 punti
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Secondo me molte varianti sono dovute da ragioni tecniche e da poca accortezza nella realizzazione del conio, ma questo non vale sempre dato che sappiamo dell'esistenza dei marchi segreti. A mio avviso le vere varianti possono essere considerate solo quelle apposte deliberatamente dallo zecchiere per precise ragioni. Tutte le altre, invece, sono da reputarsi delle variazioni stilistiche.4 punti
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Visto il grande successo della prima edizione, abbiamo il piacere di annunciare che Calabria Colleziona torna a settembre 2026 nei giorni 12 e 13 con ancora più spazio espositivo e con una serie di eventi collegati al mondo della filatelia, della numismatica e del collezionismo in generale. Vi aspettiamo a Rende! Saluti da Filatelia Meridionale.4 punti
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Da Alessandria di Egitto, 2 esemplari in AE con particolari rovesci attinenti agli Egizi . Il 1^ un diobolo per Domiziano con al rovescio la Sfinge ed il 2^ una dracma per Annia Faustina con al rovescio coppia di canopi con teste di Iside ed Osiride . Saranno il 9 Marzo in vendita Gorny&Mosch 317, rispettivamente ai nn. 626 e 637 .4 punti
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grazie per il tuo contributo, ricordo sempre con tanto piacere le tue bellissime monete che ci mostravi prima. Capisco che con il tempo la passione ad acquistare tende a scendere un po.. me ne sono accorto anche io. Ogni tanto anche io vado a rivedermi le foto delle mie.. e questa conserva sempre un notevole fascino. Tanti cari saluti😀4 punti
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Per evitare un OT mi limito ad alcune brevi considerazioni: 1) la presenza nel forum è volontaria e basata sul "do ut des", dare e ricevere; 2) molti utenti qualificati si sono allontanati dal forum (o vi partecipano meno) perchè i contenuti sono scaduti; 3) la presenza di utenti, che anzichè chiedere e ringraziare, si adeguano al modus operandi dei "social" e sputano sentenze scimiottando giudizi, magari premettendo "io non conosco" "io non so", è diventata intollerabile. Eppure il forum è stato per me una utilissima palestra, potendo distinguere chi conosce e sa, da chi ancora no. E non tutti i post si equivalgono (non c'è democrazia nelle considerazioni culturali), nè i punti reputazione e il numero di interventi serve a qualificare un utente, anzi talora sono infastidito da tanti interventi inutili ...4 punti
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La filigrana è presente, anche se sembrerebbe stampata, ed ha pure un'appendice non staccata, potrebbe essere un valore aggiunto. Ad ogni modo ti consiglio di farla periziare, contraffazione o meno è un biglietto estremamente interessante.3 punti
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3 punti
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E' una domanda (un po' contorta per la verità, quanto, forse, ingenua) formulata da chi, @coinzh, evidentemente, non ha le idee chiare ed ha il diritto di farla.3 punti
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Busta raccomandata Regno Giorgio VI (1936 -1952) da 5 1/2 pence. Annulli non nitidi (peccato), ma da quel poco che si vede la raccomandata ha viaggiato all' interno della contea del Cheshire. Aggiungo una curiosità postale magari poco importante per questa raccomandata ma significativa per la storia postale... le linee blu incrociate sono il simbolo internazionale del servizio raccomandato, introdotto nel Regno Unito nel 1878 per sostituire i nastri o gli spaghi verdi precedentemente usati per legare i plichi. La raccomandata è indirizzata a "C. Sillitoe Esq." 6 Alton Road, Wilmslow, nella contea del Cheshire. L'indirizzo 6 Alton Road, Wilmslow, nella contea del Cheshire, è storicamente associato a C. Sillitoe (probabilmente Charles Sillitoe) intorno al 1940. A quel tempo, la residenza era conosciuta come un luogo di soggiorno per ospiti o una "lodging house". È nota soprattutto per un legame storico significativo: Alan Turing, il celebre matematico e decrittatore di Enigma durante la Seconda Guerra Mondiale, risiedette presso questa abitazione come ospite di Sillitoe.3 punti
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Ciao @Ajax dovrebbe essere un denario di Vespasiano zecca di Efeso,però tu dici che e in bronzo... allora io per sicurezza chiederei aiuto agli esperti @Pxacaesar @Arka 😊 https://it.numista.com/2503463 punti
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Seguitiamo ,tutti a lamentarci, ma poi domani mattina saremo tutti impazienti e trepidanti per acquistare , c’è chi minaccia di smettere , chi vuol vendere e dedicarsi ad altro , chi dice di acquistare solo una moneta , chi dice che fa tutto schifo , ognuno ha le proprie ragioni e sono rispettabili , ma in fondo tutti noi sappiamo che seguiteremo ad acquistare ,ovviamente in base alle proprie possibilità ,perché un hobby ,diventa una mania ,ti segue ovunque ,magari cerchi di scansarlo ,ma ritorna sempre nei tuoi pensieri , per il collezionista vero ,anche una moneta per tanti brutta , va presa e conservata , fa parte del gioco3 punti
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per me ilnumismatico è un grande, di più, un gigante. Per lui un messaggio: aquila non capit muscas3 punti
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Edoardo Boccanera, Manuale sulla fabbricazione delle monete in circolazione nel Regno d'Italia, Roma, 1901.3 punti
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No no, nessuna noia. Sono io il primo a dichiarare che questo tipo di variante non è così raro. Non è la rarità il punto. Forse, invece, è stato frainteso il senso delle mie osservazioni. Attraverso queste varianti, o come vogliamo chiamarle, riusciamo a capire di più sulle dinamiche nella zecca di Napoli. Queste cose sono delle testimonianze. Capisco pure che questi temi sembrano, per alcuni, alieni alla materia numismatica, come se, quasi, non ne facessero parte. Ma è da un po' che prendo atto di questa cosa, per cui ci ho fatto già pace da un bel pezzo. Tutto ok. tutto a posto3 punti
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Sono assolutamente d'accordo,la zecca era un'azienda e come tale aveva l' obbiettivo di ridurre i costi, quindi il discorso del riutilizzo mi trova pienamente d'accordo,il problema è che negli ultimi tempi c'è una ricerca spasmodica della variante a tutti i costi,non si può definire variante ogni minima diversità a prescindere,sta al collezionista imparare e capire se si ha di fronte una vera variante e soprattutto se è degna di nota,e per me una correzione dell' ultimo numero della data non è una variante ma solo il modo di risparmiare per non creare un nuovo conio,che poi questa correzione la troviamo solo su questo conio è un' altro discorso che, volendo,si può anche approfondire... Poi come ho scritto prima ognuno ha le proprie idee... Non so di che anni siamo il tuo gigante e il tuo Nomisma,la prima edizione del Magliocca mi sembra fosse del 2018 , quindi è probabile che alcune varianti siano assenti ma nel nuovo aggiornamento del manuale delle monete di Napoli edito da Nomisma ci sono 3 varianti per la 96,ma se non aggiorni i tuoi cataloghi non puoi affermare che le tue varianti siano inedite...3 punti
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Come sono certo tu già saprai, @gennydbmoney le monete raccontano storie, tecniche, necessità estetiche, adattamenti, linguaggio, e tanto tanto altro. Ne converrai. Per esempio, come una Piastra del 1805 HSIP racconta di un addetto alla punzonatura dei caratteri distratto ed un supervisore ancor più distratto, un punto può raccontare altro (scelte tipografiche, elementi di ancoraggio per le dime per il corretto distanziamento delle lettere ed altro) questa Piastra con la data corretta, come le altre che hanno questa caratteristica in altri millesimi, sono in grado di raccontare una storia che parte sempre da un concetto: la NECESSITA'. Per necessità hanno dovuto prendere un conio che era stato approntato per il 1795, ma che probabilmente non era stato mai usato (verrò smentito felicemente se si troverà una moneta del 95 con quel conio) al quale è stata operata un'azione di precisione nel piazzare bene la cifra 6 sul 5, forse per fretta e per non dover creare da zero un nuovo conio, forse per spirito incline al riutilizzo, che però non si è manifestato mai nella stesura dei conii delle Piastre di Ferdinando IV. Per questo motivo lo ritengo un unicum degno di nota. So che c'è qualcuno che non vorrebbe annoverarla tra le varianti e ritengo lecita ogni posizione, ma ho la convinzione che la numismatica sia una disciplina capace di raccontare svariati aspetti e farci calare nelle realtà ormai distanti da noi e, perché no, capace di farci emozionare nel raccontare queste storie davanti ad un buon brandy con amici appassionati (o non). Chiamiamola come vogliamo. Io per semplicità e per manifesta pigrizia nel cercare un termine che possa dare valore ad un aspetto degno di nota la continuerò a chiamare "Variante".3 punti
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Qualcosa sul destinatario...... Hans Bey era un uomo che risiedeva a Jersey e lì morì nel 1900 al momento della sua morte aveva circa 80 anni e fu sepolto nella chiesa parrocchiale di St Helier il 13 luglio 1900. Sposò Maria Rebecca Bey (nata Clarke), sorella maggiore del padre di sua moglie. Maria Rebecca nacque nel 1824 e morì nel 1906. I documenti conservati da Jersey Heritage suggeriscono che Hans Bey avesse legami con la Corte di giustizia Amtsgericht di Amburgo, in Germania, poiché una copia del suo atto di successione fu inviata da lì nel febbraio 1901. Oltre a questi dettagli genealogici, sono disponibili poche informazioni pubbliche sulla sua vita o sulle sue attività sull'isola.3 punti
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Vedo che la discussione è andata un pochino off topic, ma comunque vorrei ringraziare tutti per gli interventi e le loro opinioni. Trattandosi di una moneta dal valore contenuto non fa niente anche se l’ho pagata un pochino più del valore, tanto a me mi piace e non compro mai per rivendere quindi va bene cosi. Un doppio ringraziamento va a chi è più esperto e professionista come @ilnumismatico e non si risparmia mai nel dare un mano (e a gratis per di più). Dato che avevate chieste delle altre foto, io ci ho provato ma non credo che siano molto meglio. Comunque le carico e ringrazio in anticipo per ogni commento.3 punti
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Buongiorno. È una medaglia molto recente..."NEL CCC" nel trecentesimo anniversario...quindi prodotta nel 1978 e lo si nota anche dalla fattura. Un saluto.3 punti
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La locandina della conferenza di Nicolò Giaquinta per la cartamoneta, un evento questo che ormai e’ un mix tra commerciale e culturale. @jaconico @tempolibero3 punti
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E. Boccanera, capo tecnico della zecca di Roma, pubblicò nel 1901 il Manuale sulla fabbricazione delle monete in circolazione nel Regno d'Italia. L'autore scrive che nei tempi passati - senza però specificare in quale epoca - non veniva utilizzato il bronzo per le monete, ma il rame, giacché solo questo metallo poteva esser sottoposto al laminatoio senza esser precedentemente temperato.3 punti
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Una nave romana carica di anfore con prezioso garum è stata ritrovata nei fondali a largo di Gallipoli ma solo ora la notizia è stata condivisa. Al largo di Gallipoli è stata individuata una grande nave romana carica di anfore contenenti garum, la celebre salsa di pesce considerata una vera prelibatezza sulle tavole dell’Impero. Un ritrovamento eccezionale, rimasto volutamente tenuto nascosto per mesi. Il relitto romano scoperto che giace sui fondali del mar Ionio apparterrebbe a una nave oneraria, cioè un’imbarcazione destinata al trasporto di merci. I primi studi indicano che l’affondamento potrebbe risalire alla tarda età imperiale, intorno al IV secolo dopo Cristo. A rendere il ritrovamento particolarmente prezioso però è, senza dubbio, lo stato di conservazione del carico. All’interno dell’imbarcazione c’erano decine di anfore, molte delle quali utilizzate per trasportare il garum. Il garum era una salsa, ricavata dalla fermentazione di interiora e piccoli pesci mescolati con sale e aromi, considerata un prodotto di lusso nell’antica Roma. Il processo di produzione era lungo e complesso, motivo per cui il garum aveva un valore molto elevato. Le anfore rinvenute presentano forme e caratteristiche che rimandano a manifatture nordafricane, suggerendo che la nave provenisse da quelle aree dell’Impero oggi corrispondenti alla Tunisia o alla Libia. A giugno 2025 una volta scoperta la nave romana a largo di Gallipoli , si è deciso di non rendere subito pubblica la notizia. La decisione non è stata casuale ma è stata una scelta strategica dettata dalla necessità di tutelare un patrimonio estremamente fragile. I relitti subacquei, soprattutto quelli facilmente raggiungibili, sono infatti esposti al rischio di saccheggi e danneggiamenti che possono compromettere il valore scientifico del sito. L’individuazione della nave è avvenuta quasi per caso durante normali attività di controllo condotte dalla Guardia di Finanza. Grazie alle moderne strumentazioni è stata rilevata un’anomalia sul fondale che ha spinto a effettuare verifiche più approfondite. Le successive immersioni, svolte con il supporto di sommozzatori specializzati e in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, hanno confermato la presenza di un grande relitto romano che aveva custodito per secoli il suo carico. A quel punto è scattata la massima riservatezza. L’area è stata sorvegliata costantemente, giorno e notte, per evitare intrusioni non autorizzate e garantire la protezione del materiale archeologico. Solo una volta definito un piano di intervento e reperite le risorse economiche necessarie, la notizia è stata resa pubblica. Il passo decisivo è, infatti, arrivato con lo stanziamento di 780 mila euro destinati alle operazioni di studio e messa in sicurezza del relitto. Un finanziamento che permetterà di avviare campagne di ricognizione con tecnologie avanzate, fondamentali per pianificare un futuro scavo archeologico subacqueo. Ogni fase dovrà essere affrontata con estrema cautela e dovrà seguire i principi stabiliti dall’UNESCO.3 punti
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Cercavo altro ma mi ritrovo su questa bella discussione, complimenti per le monete e complimenti ad @Alan Sinclairper il post...metto la mia, così per condivisione 😊.3 punti
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Ci vogliono equilibrio e pazienza da parte degli utenti storici, che hanno maturato anni di esperienza nel mondo della numismatica. Allo stesso tempo, anche i neofiti alle volte possono evitare di “lanciarsi” troppo in valutazioni di monete che conoscono in maniera superficiale… Probabilmente il problema è che gli utenti esperti che intervengono sono sempre meno e quei pochi che restano non possono umanamente seguire tutte le discussioni del forum, a meno che non trascorrano l’intera giornata su lamoneta. Ritengo sia comunque opportuno ricordare questo richiamo di @Reficul3 punti
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@Cinna74 A mio avviso, il senso di un forum è anche quello di consentire ai non esperti di azzardare valutazioni, pur con tutti i limiti del caso, lasciando poi agli utenti più autorevoli il compito di correggerle e contestualizzarle, argomentando eventuali imprecisioni o sviste. Un forum dovrebbe funzionare come una palestra: chi è alle prime armi può provare i movimenti, anche in modo imperfetto, mentre chi ha più esperienza osserva, corregge la postura e spiega come evitare errori, trasformando il tentativo in apprendimento. E' normale che chi sta imparando faccia ipotesi grezze, ed è proprio il confronto con chi ha più competenza che permette di rifinirle e dar loro una forma corretta. Non conosco personalmente il numismatico, ma, al di là di un tono talvolta diretto o tagliente nei suoi interventi, ho sempre riscontrato una disponibilità genuina e disinteressata. In particolare, quando acquistai con una certa leggerezza una Vetta in qFDC che non mi convinceva pienamente, mi offrì gratuitamente la sua completa disponibilità, indirizzandomi eventualmente verso un esemplare più adeguato. Un atteggiamento tutt’altro che scontato, considerando che, in fondo, sono soltanto un nickname all’interno di un forum.3 punti
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Salve @FilippoIV, guarda se fosse questo bronzo greco di Myrleia (Apameia) in Bitinia. https://www.acsearch.info/search.html?term=+AE+MYRLEIA+WHEEL&category=1-2&lot=&date_from=&date_to=&thesaurus=1&images=1&en=1&de=1&fr=1&it=1&es=1&ot=1¤cy=usd&order=02 punti
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D'accordo al 100%, quest'anno termino con IPZS anche io, volevo includere il trittico Ferrari per proseguire con le eccellenze italiane, ma dopo oggi ho aperto gli occhi anche io, ci trattano come limoni e per giunta ci vendono le monete in cartoni che dopo due anni puzzano di muffa (la riprova che non sanno nemmeno cos'hanno in mano la si è avuta alla presentazione, da come maneggiavano le monete), quindi mi tengo anche questi Euro 350 e li investo in altro, in un qualcosa che mi da soddisfazione veramente, non in questa giostra di commercianti.2 punti
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La legenda del diritto inizia con IMPER(ATOR), dunque dovrebbe essere une denario di Tito coniato ad Efeso sotto Vespasiano: RIC V 1438 o 1440. Non ricordo di avere mai visto suberati di quella zecca. Potrebbe essere una foto sottoesposta a dare all'argento una colorazione rosata.2 punti
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Ciao @Ale75purtroppo non sono un esperto ma molto semplicemente un appassionato della monetazione imperiale dei primi 2 secoli 🙂. Il denario è quello da te identificato ma sembra essere in bronzo/rame come detto anche da @Ajax. Cosa aggiungere, non sembra dall'aspetto essere l'anima di un denario suberato e sembra essere fuso e non coniato. Potrebbe essere un denario del Limes ? Per Vespasiano sono rari ma se non ricordo male mi sembra di averne visto alcuni in vendita ( da vedere poi se autentici del periodo o falsi moderni) per il passato. @FlaviusDomitianusstudioso della monetazione dei Flavi potrebbe dirci qualcosa di più in proposito.2 punti
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Buongiorno e buon sabato. Staccando dal lavoro trovo il tempo di condividere qualche moneta, questa in particolare esula completamente dai miei soliti interessi numismatici ,ma ultimamente ho ricominciato ad allargare il mio orizzonte, acquistando altro rispetto al solito. Così condivido questa: 2 GULDEN 1822 D/ LUDWIG GROSHERZOG VON BADEN al centro il ritratto R/ scudo tra due rami di alloro posto tra il valore 2 [] G e sotto la data 1822 Moneta molto semplice, asciutta, l'ho trovato bella anche per questo. È in argento 750 , 25,5 grammi e un diametro di 38,5 mm. Questo millesimo da quanto ho trovato dovrebbe essere R2. Moneta non esente da difetti di conio quali graffi, debolezze e scrpolature Anche il taglio è piacevole TRAU ~~☆ ~~SCHAU~~☆~~ WEM~~☆~~ L'equivalente in italiano di qualcosa tipo "Guarda bene di chi fidarti" o simili, comunque un'esortazione alla prudenza! Baden è una regione sud occidentale della Germania, che confina con Svizzera e Francia. Sempre cordialmente.2 punti
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Buongiorno, chiedo un supporto per catalogare questo denaro da 15 mm e 0,52 grammi. si trovava in un piccolo lotto con indicazione "denari di Lucca e di Pisa da catalogare", naturalmente chiederò un aiuto anche riguardo agli altri in seguito. ipotizzo di Pisa in quanto mi pare di riconoscere la F (o è una E?) al dritto e la scritta PISA al rovescio. grazie a chi vorrà aiutarmi saluti Carlo2 punti
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Colleziono monete del regno a corso legale, non mi posso permettere le alte conservazioni ma questa è stato uno dei primi pezzi che ho acquistato, è in buona conservazione e per comprarla ho dovuto superare il mio budget. La trovo davvero bellissima e, nonostante sia un gettone la volevo a tutti i costi.2 punti
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Buongiorno a tutti cari amici del Forum. Risistemando la collezione è saltata fuori questa bella moneta, acquistata qualche anno fa on-line, da 1 Florin, battuta dalla zecca di Vienna nel 1878 e composta da argento 900. Io trovo molto interessante il ritratto dell'Imperatore, quel Francesco Giuseppe antagonista onnipresente del nostro Risorgimento, di cui si può ancora apprezzare il busto giovanile. P.S. si tratta della versione comune con la scritta in incuso e non quella con il bordo liscio. Cosa ne pensate? Ringrazio tutti coloro che vorranno intervenire. Auriate2 punti
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Dovrebbe trattarsi di un denario suberato (falso d'epoca, ricoperto da una sottile lamina d'argento qui in gran parte persa), che imita una moneta emessa dall'imperatore Tito, come questa (RIC 43): https://numismatics.org/ocre/id/ric.2_1(2).tit.43 Al rovescio si vede la ruota del cocchio e le titolature che si intravvedono sembrano corrispondere.2 punti
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Dalla mia modesta esperienza dovuta alla lettura di testi a stampa e manoscritti, ma non da collezionista, ho potuto comprendere che in zecca quello che contava non era la precisione dell'impronta nella realizzazione dell'elemento grafico ed epigrafico, bensì le sole caratteristiche tecniche limitate al materiale, diametro e peso. Infatti, non ho mai letto (correggetemi se sbaglio) che vi fosse in zecca una figura che vigilasse la qualità dell'impronta. La cura dell'impronta è limitata alla qualità dell'impressione, come riporta un documento che ho letto, ma - mi ripeto - non sull'accuratezza delle legende e delle immagini. "bastando per le monete una sufficiente polizia, e proprietà, non iscompagnata da que’ difetti d’impressione, che potrebbero o non farla ben conoscere, o confonderla con altre, che fuor della Zecca avessero potuto essere alterate." E ancora: "Signore, i Vostri Reali interessi esigon, che la moneta sia coniata con una certa esattezza; perciocché i difetti ch’essa porta seco nell’uscir dalla Zecca, son quelli, che più incoraggiscono i frodatori a tosarla" Emblematiche le seguenti parole, dove la moneta non otteneva la stessa cura della medaglia: "non è suscettibile di quella somma perfezione, che si dee cercare soltanto nelle opere di gusto, a cagion d’esempio, in una medaglia".2 punti
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E cosa ti interessa? A me molto poco, prenderò i soliti 2 euro proof e poi tenterò ciambella pinocchio e San Francesco in bronzo? (cosi dovrebbe ). E basta.Il resto proprio non mi sfiora e non lo voglio neanche regalato, anzi se qualcuno volesse regalarmi qualcosa non fatelo perchè tornerebbe al mittente!!!!😀2 punti
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Verso aprile poi metteremo on line a disposizione di tutti come fatto per i numeri precedenti anche l’attuale Gazzettino 12 sul nostro sito di Academia.edu.2 punti
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Ciao @Cinna74, grazie per la stima. Purtroppo i tempi in cui queste sezioni fervevano di sapere sono molto lontani. Questo è, e non c’è segnale alcuno di invertire la marcia (motivo, anche questo, per cui ho letteralmente abbandonato in tronco la mia carica nello staff). Dalle foto non certo “esaltanti” io direi che la bella patina l’avrebbe avuta se non avesse ricevuto una “bella pulita” (guardate i campi al dritto e il nero acceso tra gli interstizi della legenda). Ritratto che ha perso vigore e, parzialmente, anche l’espressività. Bb? Ma assolutamente no! Ma tanto… a cosa serve? Pensa che questa è slabbata AU55 e non arriva nemmeno al Bb pieno (stessa cosa, campi compromessi nell’integrità del metallo per via di una pulizia). Se poi ti fai un giro su ebay svieni per certi Bb dichiarati… 65€ tutto sommato non sono troppi, ma nemmeno pochi. Direi che è andata relativamente bene. Ma ragazzi… lo che non ve ne importa nulla e che vi sto antipatico, ma se non vi mettete seriamente a studiare per capire il metallo e capire come “leggere”le foto, saranno dolori! La conservazione di per sé “è relativa”, e non basta “essere severi”. Torno nel mio silenzio. State bene!2 punti
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