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DRITTO: "SANCTVS PETRVS" il papa seduto di fronte su trono ornato di due protomi di leoni, con tiara e piviale, benedicente e con pastorale. ROVESCIO: "SANCTVS PETRVS" chiavi decussate e legate con occhiello Classificata al CNI 1, Munt.1, Berman 267, MIR 275 é questo Grosso la 1° moneta di SEDE VACANTE CONIATA A ROMA. Indicata da tutti i testi di riferimento della massima rarità, non mi risulta mai apparsa nel mercato numismatico e quindi chiedo al forum la conoscenza di altri esemplari noti. Grazie e buona serata Daniele10 punti
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Qualche giorno fa questa discussione ha compiuto 6 anni, quindi andrà in prima elementare... 826 post e 56.500 visite, non male. Per festeggiare l'evento ho pensato di postare questa moneta: E' un sedicesimo di Giustina maggiore corrispondente a 10 soldi coniato sotto il dogado di Marino Grimani (1595-1605) dai massari Nicolò Tron dal 1 dicembre 1598 o Nicolò Tiepolo dal 5 maggio 1601. L'iconografia del dritto è quella usuale con S.Marco seduto e il doge inginocchiato con legenda S M VENE MARIN GRIMA e NT in esergo. Al rovescio è rappresentata S. Giustina con palma, libro e pugnale nel petto, anche se qui il pugnale è molto distante, e la legenda MEMOR ERO TVI IVSTINA e il valore 10 in esergo. Questa moneta proviene da collezioni importanti, quella del conte Panciera di Zoppola, acquistata da Morchio & Majer nel 1900 circa per 4 lire e quella di AAZ ceduta nell'asta NAC 108 di maggio 2018. Infine ha un proprio numero nel CNI: infatti è il CNI VII, n. 57. Arka # slow numismatics8 punti
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Nel ringraziare tutti per i gentili commenti, pubblico una seconda foto del D da cui spero, avendo utilizzato una luce diversa, si possa maggiormente valutare e, mi auguro, apprezzare la colorazione della patina. Buona serata6 punti
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U.S francobolli per pacchi 1912 - 1913 Il servizio di Parcel Post negli Stati Uniti è stato ufficialmente istituito il 1° gennaio 1913. Sebbene il sistema postale statunitense avesse gestito solo lettere per oltre un secolo, l'autorizzazione per questo nuovo servizio arrivò dal Congresso il 24 agosto 1912. Prima di questa data, l'ufficio postale consegnava pacchi solo se provenienti dall'estero in conformità con i trattati dell'Unione Postale Universale (UPU) del 1878. Per celebrare il lancio e farsi pubblicità, il Direttore Generale delle Poste di Washington e il direttore delle poste di New York si spedirono reciprocamente dei pacchi allo scoccare della mezzanotte del primo giorno di servizio. La popolarità del servizio fu immediata, solo nella prima settimana vennero spediti 4 milioni di pacchi, rivoluzionando il settore delle vendite per corrispondenza. L'aspetto più curioso di quel periodo fu la mancanza di restrizioni iniziali che portò alcuni genitori a "spedire" i propri figli come pacchi postali per risparmiare sul biglietto del treno. Il primo caso fu una coppia dell'Ohio che spedì il figlio di 4,5 kg alla nonna (a circa un miglio di distanza) pagando 15 centesimi di affrancatura e l'assicurazione. Casi celebri come quello di Edna Neff che viaggiò via posta dalla Florida alla Virginia, mentre la piccola May Pierstorff divenne famosa nel 1914 per aver viaggiato su un vagone postale in Idaho con i francobolli attaccati direttamente sul cappotto.🧐 Questa pratica insolita ebbe vita breve, le poste statunitensi ovviamente vietarono ufficialmente la spedizione di esseri umani nel 1913 poco dopo i primi casi, sebbene alcuni casi isolati continuarono fino al 1915. Dopo il divieto ufficiale del 1914 che pose fine alla spedizione dei bambini, la storia del servizio postale americano non ha più visto "pacchi umani" fino all'incredibile caso di cronaca del 1980 con William Delucia. Il Delucia si sigillò in una cassa etichettata come "strumenti musicali" dotata di cibo, acqua e una bombola di ossigeno, durante il trasporto il Delucia usciva furtivamente dalla cassa per rubare migliaia di dollari da altri pacchi della posta raccomandata per poi richiudersi dentro. Il piano fallì all'aeroporto di Atlanta, quando la cassa si aprì accidentalmente rivelando il passeggero clandestino che fu immediatamente arrestato. Sfortunatamente a differenza dei bambini del 1913 che camminavano accanto ai portalettere, il Delucia scelse un metodo decisamente più rischioso e illegale. 😳6 punti
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Gli esperti non so cosa diranno. A me molto più modestamente pare che dire che questa moneta non possa avere usura senza essere falsa, perché essendo rara sarebbe stata tesaurizzata, sia una affermazione che non si possa sentire. Tutti gli scudi di Vittorio Emanuele II hanno circolato, se non altro nei primi anni successivi alla coniazione. Quindi la presenza di usura è segno di autenticità, non il contrario.5 punti
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Ero in dubbio se postare questa moneta in questa sezione oppure nelle monete medievale, essendo il periodo di questo marchese a cavallo fra il '400 ed il '500. Mi è sembrato piú logico postarla qui visto che la coniazione di queste monete dovrebbe essersi svolta nel XVI secolo. Che dire, di questo testone si è già parlato parecchio negli anni, ma era una moneta che mi è sempre piaciuta (i "berretti" rinascimentali hanno un loro fascino) e visto che sono monete che non hanno bisogno di un enorme sforzo economico, si può variare ogni tanto dalla collezione principale per portare a casa un pezzo di storia. La conservazione non è male, sono abituato alle savoia in cui spesso devi accontentarti, e devo ammettere che è un piacere guardare quel ritratto che ti porta in pieno rinascimento! Ditemi anche Voi che ne pensate...5 punti
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Sinceramente non mi tocca questo, ogni collezionista può ricercare quello che vuole, io vado avanti come ho iniziato, certo, le monete belle piacciono più delle brutte, ma la smania sulla perfezione non mi tocca... Già tanti anni fa nel mio iniziare il collezionismo numismatico comprando il volume del Barzan (il prezzario delle monete di casa savoia) ero rimasto colpito da ciò che aveva scritto, e che allego a questa discussione per cronaca, e ho sempre cercato di seguire quella via... Sono passati 56 anni dalla pubblicazione, ma non è cambiato nulla da allora...5 punti
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Grazie Niko Mai dire mai.. A volte qualche occasione può capitare nel momento giusto! Poi le monete ci aspettano, e vogliono essere portate a casa da chi le apprezza, non da chi le vuole utilizzare per investimento e non le guarda neppure!5 punti
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Buonasera! Altra moneta aggiunta alla mia raccolta, provenienti da asta estera.4 punti
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Buonasera, dovrebbe essere un asse FORT RED (Fortvnae Redvci) di Lucio Vero. https://www.acsearch.info/search.html?id=127954704 punti
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Condivido, e non è un mistero, la predilezione per le monete rare piuttosto che per le super conservazioni. A prova di ciò approfitto dell'argomento (testone di Guglielmo) e, sperando di fare cosa gradita, condivido un esemplare che sicuramente non troverebbe posto in una vendita di grido ma che è la testimonianza di pratiche non proprio legittime messe in atto ai tempi... Testone di Casale per Guglielmo II Paleologo, falso prodotto con conii autentici (prove fatte per sovrapposizione con immagini di esemplari autentici), in rame con evidenti tracce di argentatura... Mario4 punti
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Ciao a tutti ,ho il piacere di mostrarvi un' asse di Nerone ,nn in grande conservazione ma spero vi piaccia un po'! Nerone (54-68) - Asse - Testa laureata a d. /R Tempio di Giano con porta a d. C. 167 (AE g. 10,95) Bella patina marrone4 punti
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Nel 1840, l'Inland Office di Londra costituiva il cuore operativo della sede centrale del General Post Office (GPO), situata nel monumentale edificio progettato da Sir Robert Smirke a St Martin's-le-Grand. Quell'anno segnò una svolta epocale per l'ufficio a causa della rivoluzione postale introdotta da Sir Rowland Hill. L'Inland Office (noto anche come General Post Office) era responsabile della gestione della posta tra Londra e il resto del Regno Unito e dell'Impero Britannico, si occupava della gestione del traffico, quindi riceveva, bollava, contava e smistava le lettere in arrivo e in partenza. L'attività culminava al mattino, con l'arrivo delle carrozze postali dalle province, e la sera (alle 18:00), con la partenza dei corrieri da Londra. La frequenza delle consegne a Londra e l'efficienza era tale che la posta veniva consegnata fino a 12 volte al giorno. Era comune inviare un invito a colazione e ricevere la risposta per l'ora di pranzo, rendendo il sistema postale paragonabile a una moderna app di messaggistica istantanea. La trasformazione iniziò Il 10 gennaio 1840 quando fu introdotto l'Uniform Penny Post, che stabiliva una tariffa fissa di un penny per tutto il territorio nazionale. Il 6 maggio dello stesso anno entrò in uso il Penny Black, il primo francobollo adesivo al mondo. L'ufficio operava all'interno di una vasta sala di circa 27 per 17 metri. A causa dell'esplosione del volume di posta (solo nel primo giorno del Penny Post furono spedite 112.000 lettere a Londra), la struttura dovette essere ampliata quasi immediatamente con l'aggiunta di nuovi spazi di smistamento sopra quelli esistenti. L' annullo croce maltese numerato fu ideato solo per questo grande ufficio postale e usato solo qui per motivi contabili e di controllo.4 punti
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Ciao,dei 3 cavalli con croce trifogliata al rovescio e testa del Re a destra con sigla GA/C sono censiti solo per il 1646 e 1647 rispettivamente R3 e R5,da queste immagini io non riesco a leggere nessun numero, è difficile trovare degli esemplari dove la data sia visibile (ultime due cifre) anche se in conservazione migliore perché spesso sono decentrate verso il basso...4 punti
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Ciao,a mio avviso è una pubblica del 1622 di conio A con trascrizione del nome del Re in PHILIPP anziché PHILIPPVS,sigla MC del mastro di zecca Michele Cavo,al rovescio troviamo 5 globetti disposti 2/1/2 a chiudere la corona di alloro...4 punti
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Ciao, si tratta di un denario repubblicano chiaramente suberato la cui identificazione non è semplice ma avendo un pò di tempo a disposizione, nonostante è un periodo che non colleziono, ci proviamo 🙂. Partendo dalla divinità raffigurata sul dritto che sembra chiaramente la Concordia ( sulla tua moneta è leggibile chiaramente uno O, vedi foto) e cercando di interpretare alcune lettere visibili sul rovescio ( sulla cui corrispondenza tu con moneta in mano puoi avere riscontro migliore) e quelle che sembravano essere delle colonne potrebbe trattarsi di un denario di Titus Didius della stessa tipologia di quello che ti posto. @Ajaxvedi delle corrispondenze su quando detto?Restiamo in attesa di ulteriori interventi degli esperti del periodo 🙂4 punti
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La traslazione non causa diminuzione di peso, le componenti restano all’interno della moneta. La corrosione invece si.3 punti
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Ulteriore specificazione: la Prima Prova, e la 2^ Prova (senza punzonature) pesano 15 gr. ed hanno titolo 800. Tutte le altre prove in argento pesano 20 gr. ed il titolo è indicato con la punzonatura. La moneta di Prova e la Prova di Stampa hanno il peso 20 gr. della moneta definitiva, ed il titolo 600. La moneta in ORO PROVA, ha le caratteristiche di peso e di titolo dei 100 Lire allora a corso legale (gr. 32,25 e tit. 900).3 punti
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Ciao, volevo condividere con voi uno dei miei ultimi ingressi in collezione. Si tratta di una moneta da 10 centimes del Congo Belga di fine '800, che mi piace per la semplicità e delicatezza delle forme simmetriche. L'altra caratteristica che mi ha colpito di questa moneta è l'elevato spessore, cosa che le consente di essere una delle poche monete a essere in grado di mantenersi in equilibrio sul bordo. Qualcuno conosce altre monete con questa caratteristica oltre agli 1-2 pence cartwheel? Saluti3 punti
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È uscito il nuovo numero di «Panorama Numismatico» (n. 426, aprile 2026). Troverete, all’interno Recensioni: Andrea Keber, Venezia nelle sue monete. Storia, potere e bellezza nelle monete della Serenissima, Youcanprint 2026.3 punti
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Il taglio delle monete, false o illegittimamente contromarcate, aveva lo scopo di rendere inspendibile la moneta (che poi moneta non era più). Le monete infamanti giunte sino a noi non presentano alcun annullamento perché sfuggite ai sequestri, ma secondo me quelle che venivano intercettate dalle autorità venivano tagliate anche per impedire ai funzionari pubblici di tenersele per sè e spenderle a loro volta. Se l'annullamento della piastra proposta da Varesi risultasse autentico, si può ipotizzare che tale esemplare sia stato sequestrato, ma anziché finere nel crogiuolo sia stato illegalmente sottratto da qualche funzionario infedele. Questo è il mio parere.3 punti
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Ciao Alessandro,tu che idea ti sei fatto su questo taglio? parlando con amici in privato si è ipotizzato che le monete venissero tagliate in due parti prima di essere rifuse,a memoria non mi sembra di aver letto qualcosa di simile, neanche sul tuo ultimo lavoro, personalmente sono scettico a riguardo,non ne vedo l' utilità di tagliare una moneta quando veniva sequestrata se poi doveva andare al crogiolo, magari mi sbaglio ma io credo che il taglio non abbia a che fare con la punzonatura BOMBA, potrebbe essere interessante poter osservare la patina all' interno della fenditura...3 punti
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Nel catalogo di vendita della collezione di Ambrogio Canessa, dispersa il 29 dicembre 1918 nella nella sede del Circolo Numismatico Napoletano, al lotto 201 risulta un esemplare da 4 tornesi (2 grana) del 1800 in bronzo (anziché in rame) realizzato con i cannoni francesi del generale Championnet. Tale moneta esiste davvero o fu un abbaglio di Memmo Cagiati, compilatore del catalogo di vendita?3 punti
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Grazie a @Parpajola, sarà sicuramente un evento importante vista L'altorevokezza del relatore nel contesto della monetazione gonzaghesca.3 punti
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Ora la seconda parte, sessione pomeridiana. Sine Iussionem Regis ( Parte Seconda ) Video-registrazione della seconda parte (14:30-17:00) del Convegno dell'Accademia Numismatica Italiana sui falsari tenutosi il 16 marzo 2026 presso la Camera dei Deputati a Roma, nella Sala della Lupa. Relatori (in ordine di apparizione): Andrea Boroni, Alberto D'Andrea, Umberto Moruzzi, Mario Limido, Giuseppe Magnante, Giuseppe Condorelli, Alain Borghini, Gerardo Vendemia, Giovanni Ardimento. https://drive.google.com/file/d/1QEBfzh6UbxaR3GjYlbkpWi1FRhaMfbi3/view?usp=drivesdk3 punti
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Buongiorno, Torno dopo tanto, per pubblicare una moneta che cercavo da tempo e che finalmente è nella collezione. Una rara variante del denario Securitas di Otone con la testa rivolta a sinistra piuttosto che a destra. È una moneta dal grande fascino che condivido sul forum con piacere. È autentica ovviamente! Peso 3.18 per 20.2 mm Atexano3 punti
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Ciao a tutti 🙂. Io molto sommessamente suggerirei a lui ed al suo staff di mettere anche la sua immagine sulle banconote. Sono certo che almeno quelle da 1 dollaro saranno usate dal 90% del popolo americano come carta igienica...Quest'ultima costerà sicuramente di più... A proposito della narrazione del va tutto bene madama la marchesa. Ma chi è causa del suo mal pianga se stesso...Che il buon Dio ci liberi presto da questi personaggi, per il bene di noi tutti e delle generazioni future.3 punti
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Nel mio libro (p. 26, fig. 1) riporto la piastra del 1833 con la contromarca BOMBA sul collo del re definendola "unica". In realtà, nell'asta Varesi 87 del 19-20 maggio 2026, lotto 282, è presente un secondo esemplare con una deturpante fenditura descritto come "esemplare annullato a mezzo taglio."3 punti
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Salve @daniele8 tutt'altra parte... è un akce dell impero ottomano del sultano Selim I, zecca di Costantinopoli. https://www.zeno.ru/showphoto.php?photo=3759323 punti
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Cari amici come alcuni di Voi sanno, ho l'obiettivo un pochino ambizioso di completare la serie degli scudi colli lunghi di Vittorio Emanuele II Re di Sardegna. Attualmente me ne mancano due. Parallelamente cerco di migliorare gli esemplari già in collezione puntando, per tutti i millesimi, alla massima conservazione o quasi. In questo folle progetto condivido oggi con piacere una new entry, un millesimo comune, ma bisbetico da trovarsi in questa qualità, che migliora decisamente un BB già presente in raccolta. Ho trovato questa moneta ad un ottimo prezzo. Presenta rilievi pressoché intatti e una affascinante patina da monetiere con moderati riflessi iridescenti al D che queste brutte foto mancano del tutto di mettere nella giusta luce. Al R un graffietto sullo stemma ed un leggerissimo colpetto a ore 5 purtroppo gli tolgono il FDC pieno. Ma non è facilissimo trovare di meglio, ve lo garantisco. Buona giornata3 punti
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A pochi giorni dalla conferenza, per chi non potrà essere presente di persona, comunichiamo i link da utilizzare per seguire la conferenza anche da remoto utilizzando google meet: CCNM - Conferenza 31 marzo Massimo Rossi 1 Martedì, 31 marzo · 9:00 - 10:00PM Link alla videochiamata: https://meet.google.com/zyh-ejgb-mgc CCNM - Conferenza 31 marzo Massimo Rossi 2 Martedì, 31 marzo · 10:00 - 11:00PM Link alla videochiamata: https://meet.google.com/vgt-ntfn-hag3 punti
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Buongiorno a tutti, da poco mi sono avvicinato alla monetazione pontificia e ho da poco messo in collezione la moneta che di seguito descrivo: Testone Anno XVII – 1717-1718 Argento 9,11 g 31 mm Raro D/ Stemma a targa sagomata, chiavi con impugnatura ovale a due lobi con cordoni e fiocchi. Legenda da SX: CLEMENS ⁎ XI ⁎ - ⁎ P ⁎ M ⁎ AN ⁎ XVII R/ Figura di S. Pietro verso a sinistra Legenda da SX: ⁎ S ⁎ PETRVS ⁎ – ⁎ PRINC ⁎ APOST Purtroppo ha i segni dell'appiccagnolo Gradirei una vostra opinione. Grazie2 punti
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Buon Giorno a tutti, da un pò di tempo, sto raccogliendo medaglie della mia città, Caserta. Sin da subito, riprendo una bellissima discussione aperta dall'amico Francesco Di Rauso. Ve ne posto qualcuna che ho preso. Queste sono del periodo fascista. Saluti Eliodoro2 punti
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Stavolta mi sono discostato un poco dalle mie predilette monete piccoline, ma un pezzo "importante", un massimale d' argento, era da parecchio che volevo inserirlo in collezione. Visto le mie modeste finanze non ho cercato un esemplare perfetto, ma una moneta per me ancora gradevole che, ovviamente, aveva un prezzo minore rispetto ai prezzi che il mercato odierno ci ha abituato nelle belle conservazioni. Il Ducatone è una moneta che Carlo Emanuele I cominciò a coniare nel 1587 con quella bellissima moneta che conosciamo come "Centauro", ma poi con l'ordinanza dell'Agosto 1589 si cominciano a coniare i ducatoni con il busto del Duca al diritto e lo stemma inquartato fra il motto FE RT al rovescio. Questa tipologia è stata prodotta per vari decenni, in cui vediamo il Duca invecchiare nel diritto, sino ad arrivare ad un'altra icona sabauda, il Ducatone del Compasso del 1627. Il Ducatone è stata una moneta che ha avuto in quel periodo molto successo, un grosso modulo d'argento coniato in tante zecche e che si può trovare con bellissime rappresentazioni se ci spostiamo dagli stati sabaudi. Ovviamente il piccolo staterello sabaudo, sempre in guerra, non può competere con la bellezza dei ducatoni di Stati ben più ricchi e potenti, ma i busti del duca hanno una bellezza particolare che seguono il tempo che passa e le mode che cambiano e, con le dimensioni veramente importanti di questa tipologia, si possono godere in modo più facile che sulle piccoline a cui sono più abituato! La moneta che voglio farvi vedere è datata 1590 per la zecca di Torino, la più facile da reperire, e spero che la apprezziate come la apprezzo io anche con i suoi difetti.2 punti
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A queste va' aggiunta la moneta 2^ Prova, priva di punzonatura del titolo riportata nella collezione D'Incerti (Asta Varesi del 20/04/2000) al n. 318. Pagani Prove 198 - Simonetti 57/1 - Montenegro 142 Le monete in oggetto sono tutte R4, ad eccezione della Prova (R3) e della Prova di Stampa (R2)2 punti
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In questo numero: Gianni Graziosi, Un bagliore nell’oscurità – p. 3 Francesco Ferlaino, Il marchio del tonno. Il Cizicèno e l’egemonia dell’elettro – p. 11 Isidoro Minniti, Circolante monetale ai tempi di Rainulfo d’Alife e Ruggero d’Altavilla – p. 21 Realino Santone, Monete angioine del Regno di Napoli. Legenda inedita su un bolognino di Guardiagrele – p. 35 Marco Pianu, Un fiero X Reali sardo dal nobile cuor Gonzaga – p. 37 Marco Benetello, La nuova facciata del Duomo di Firenze. Le due versioni documentate dalle medaglie ottocentesche di Luigi Giorgi – p. 51 Recensioni – p. 55 Notizie dal mondo numismatico – p. 57 Listino prezzi fissi – p. 59 Mostre e Convegni – p. 62 Aste in agenda – p. 632 punti
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Adolf Alexander Weinman Il futuro creatore del Mercury Dime e del Walking Liberty Half Dollar, era nato l'11 dicembre 1870 da Gustave Weinmann, un calzolaio, e da sua moglie Katherina, a Durmersheim, un villaggio non lontano da Karlsruhe, capitale del Granducato di Baden, in Germania. La famiglia si stabilisce a Karlsruhe a partire dal 1877. Con la madre, lascia la Germania nel 1885, all'età di 14 anni, per raggiungere in America un parente che lavora nel commercio di generi alimentari. Qualche tempo dopo il suo arrivo anglicizza il suo cognome in Weinman. Un talento precoce per il disegno e la modellazione dell'argilla lo portano a un apprendistato presso Frederick Kaldenberg. Questo apprendistato dura cinque anni, durante i quali intaglia oggetti di uso quotidiano come cornici per specchi e pipe in legno e avorio. Un anno dopo l'inizio della sua formazione si iscrive alla Cooper Union for the Advancement of Science and Art di New York. Lì, e presso l'Art Students League, studia disegno. Dopo aver lasciato la bottega di Kaldenberg all'età di 20 anni, entra a far parte dello studio del medaglista Philip Martiny: questa prima esperienza con l'arte medaglistica lo ispira a farne la sua vocazione. Nel 1896, a 26 anni, viene assunto nello studio di Augustus Saint-Gaudens, che proprio in quel periodo stava raggiungendo lo status di scultore di spicco negli Stati Uniti. Questa esperienza viene interrotta bruscamente dalla decisione dell'artista più anziano di trasferirsi a Parigi nel 1898, ma i due torneranno a collaborare nel 1905 per la medaglia inaugurale del Presidente Roosevelt (vedi post #10 pag. 1). Nel 1904 Weinman apre un proprio studio. Tra i suoi primi incarichi la medaglia per i partecipanti all'Esposizione Universale della Louisiana (Louisiana Purchase Exposition) tenutasi a St. Louis quello stesso anno. Citiamo, ancora una volta, Cornelius Vermeule, a proposito dell'arte medaglistica di Weinman: "Le medaglie di Weinman non lasciano dubbi sul fatto che fosse uno scultore di eccezionale talento. La sua sensibilità per le sottigliezze del rilievo su piccola scala, nella cornice di un tondo medaglistico, era estremamente acuta." I numerosi esemplari di questa medaglia vengono coniati presso la Zecca di Philadelphia. Non si sa se l'attività di Weinman abbia incontrato l'opposizione del capo incisore Charles Barber, noto, lo sappiamo per la sua posizione intransigente, ma senza dubbio si muoveva su un terreno più sicuro nel campo delle medaglie rispetto a quello delle monete. Nel 1915, viene invitato a presentare progetti per le nuove monete che usciranno di lì a poco, e i suoi disegni vengono scelti per il dime e il mezzo dollaro, mentre quello di Hermon McNeil, come abbiamo già ampiamente visto, per il quarto di dollaro. Numerosi sono anche i monumenti degni di nota realizzati da Weinman, tra i molti, la Fontana dei Centauri difronte al Campidoglio di Jefferson, Missouri. E a questo punto, non resta che conoscere lui Muore a Port Chester (NY) l'8 agosto 1952. petronius2 punti
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Buongiorno e buona Domenica. Complimenti a @Releo per i suoi 3 esemplari postati. Tutti e tre in conservazione ottima per il millesimo. In soldoni direi 3 e 9 in BB e il 6 decisamente superiore. Il BB per queste monete è gia una conservazione rara. Scrivo una banalità, ma il 6 cavalli è davvero strepitoso, moneta rara in conservazione migliore di SPL, variante con punto di compasso evidente. Si vedono le ciglia di Ferdinando IV!!! Sono anni che controllo e ricerco online questo nominale , ma il tuo almeno a memoria, non credo sia passato in qualche asta o vendita pubblica. Complimenti per averlo in collezione è un pezzo invidiabile! Uno degli esemplari più belli che io abbia mai visto. Posto i miei due 6 cavalli, il più bello è moneta che avete già visto e che ho condiviso con il mio primo post qui su lamoneta...due monete con delle piccole differenze in legenda. Qualche altro 6 cavalli 1804? Postatelo. Un caro saluto.2 punti
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A giudicare dalle foto, i soldi napoleonici che hai mostrato sono esemplari sicuramente belli, in alta conservazione e derivanti da conii poco usurati ma, per me, finisce qui. Non vedo nulla di così eccezionale e, soprattutto, l'uso del termine "proof" lo reputo assolutamente improprio. Al limite si potrebbe dire che i rilievi appaiono satinati ma, di certo, ciò non basta a definire una moneta come proof. In primo luogo perché, dalle foto, non mi sembra affatto che i fondi siano speculari. In secondo luogo perché, da un punto di vista tecnico, coniazioni del genere sono estremamente complesse da realizzare, specie considerando i mezzi a disposizione ad inizio Ottocento. Pochissimi esemplari (quasi sempre in oro) risalenti a quel periodo possono avere un aspetto che si avvicina al nostro concetto di moneta proof. In questo caso, invece, siamo ben lontani e questa sigla PF sullo slab mi sembra più che altro un sistema per cercare di rendere più desiderabili queste monete ed aumentarne, di conseguenza, il valore di mercato...2 punti
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Ma allora l'hai messa in collezione? Beh non avevo molti dubbi in realtà!😎. Complimenti Dani per questa ennesima perla che aggiungi alla tua strepitosa collezione! Ne avevamo già parlato insieme quando ci siamo sentiti un po' di tempo fa per il nostro abituale confronto/consulto bibliografico, obbligatorio quando si tratta di monete di esimia rarità come questo grosso. Posso dire con certezza che questa è sicuramente la prima volta che tale moneta viene riprodotta "a colori". Confermo di non averla mai reperita in nessun listino d'asta di collezioni papali storiche, con ricerca a partire dall'asta Sambon del 1880 (collezione Rossi). Insomma questo esemplare forato e un po' malconcio lo potevi lasciare stare ed aspettarne uno slabbato almeno MS64😉. Michele2 punti
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Mi chiedo perché non è stata tagliata in due anziché lasciare il lavoro a metà...2 punti
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Buongiorno, ho appena iniziato a collezionare questa bellissima moneta,gradirei un giudizio su questo pezzo grazie.2 punti
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Per le 100 lire Turrita io ho identificato un esemplare falso a danno della circolazione (realizzato per fusione). Ha diametro più piccolo e peso sotto tolleranza. Sul contorno presenta una linea che costituisce il punto di congiunzione dei due stampi del falsario. E' molto raro. La moneta del post in cronologia non è falsa2 punti
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Ciao @Ajax dovrebbe essere un follis anonimo attribuito a Niceforo III. https://www.acsearch.info/search.html?term=Follis++anonym+nicephorus+III&category=1-2&lot=&date_from=&date_to=&thesaurus=1&images=1&en=1&de=1&fr=1&it=1&es=1&ot=1¤cy=usd&order=02 punti
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Concordo @savoiardo, ed in particolare credo che il ritratto del Re sia il primo di quattro ufficiali. A mio avviso questo è il migliore e meglio riuscito, un volto giovanile, molto neoclassico, le ciocche dei capelli assieme ai baffi ed alla barba, donano forza e regalità al suo ritratto.2 punti
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Riporto l'analisi/studio (pag.81) del catalogo "I biglietti dei Prigionieri di Guerra durante i due conflitti mondiali" di G. Santarpia, sezione dei biglietti non riconosciuti (fantasia):2 punti
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