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I contenuti con la più alta reputazione dal 03/27/26 in tutte le aree

  1. DRITTO: "SANCTVS PETRVS" il papa seduto di fronte su trono ornato di due protomi di leoni, con tiara e piviale, benedicente e con pastorale. ROVESCIO: "SANCTVS PETRVS" chiavi decussate e legate con occhiello Classificata al CNI 1, Munt.1, Berman 267, MIR 275 é questo Grosso la 1° moneta di SEDE VACANTE CONIATA A ROMA. Indicata da tutti i testi di riferimento della massima rarità, non mi risulta mai apparsa nel mercato numismatico e quindi chiedo al forum la conoscenza di altri esemplari noti. Grazie e buona serata Daniele
    12 punti
  2. Qualche giorno fa questa discussione ha compiuto 6 anni, quindi andrà in prima elementare... 826 post e 56.500 visite, non male. Per festeggiare l'evento ho pensato di postare questa moneta: E' un sedicesimo di Giustina maggiore corrispondente a 10 soldi coniato sotto il dogado di Marino Grimani (1595-1605) dai massari Nicolò Tron dal 1 dicembre 1598 o Nicolò Tiepolo dal 5 maggio 1601. L'iconografia del dritto è quella usuale con S.Marco seduto e il doge inginocchiato con legenda S M VENE MARIN GRIMA e NT in esergo. Al rovescio è rappresentata S. Giustina con palma, libro e pugnale nel petto, anche se qui il pugnale è molto distante, e la legenda MEMOR ERO TVI IVSTINA e il valore 10 in esergo. Questa moneta proviene da collezioni importanti, quella del conte Panciera di Zoppola, acquistata da Morchio & Majer nel 1900 circa per 4 lire e quella di AAZ ceduta nell'asta NAC 108 di maggio 2018. Infine ha un proprio numero nel CNI: infatti è il CNI VII, n. 57. Arka # slow numismatics
    8 punti
  3. Gli esperti non so cosa diranno. A me molto più modestamente pare che dire che questa moneta non possa avere usura senza essere falsa, perché essendo rara sarebbe stata tesaurizzata, sia una affermazione che non si possa sentire. Tutti gli scudi di Vittorio Emanuele II hanno circolato, se non altro nei primi anni successivi alla coniazione. Quindi la presenza di usura è segno di autenticità, non il contrario.
    7 punti
  4. Non so bene se dire l'arte nella Filatelia o la Filatelia nell' arte.. ? Ma probabilmente la cosa non cambia, proviamo una breve analisi sulla semiotica di questo quadro che mi piacerebbe possedere anche se fosse una copia. Il dipinto intitolato "The Collector" (Il Collezionista) e realizzato da Joseph B. Kahill all'inizio del XX secolo, è un'opera che celebra la dedizione e la precisione del mondo filatelico. Due righe di introspezione che ne descrive l'atmosfera e il significato. L'opera ci trasporta in un angolo di studio intimo e silenzioso, dove il tempo sembra essersi fermato. Protagonista è un anziano filatelista la cui figura è dominata da una solenne barba bianca e da un'espressione di profonda concentrazione. Egli non sta semplicemente guardando dei piccoli pezzi di carta, ... li sta interrogando. Attraverso l'uso della lente d'ingrandimento il collezionista cerca dettagli invisibili all'occhio comune, la dentellatura di un bordo, la sfumatura di un inchiostro o la rarità di un annullo. Questi frammenti del mondo, sparsi sul tavolo accanto a un album aperto e a un calamaio, rappresentano viaggi, storia e culture lontane, qui racchiusi in un unico istante di analisi. Lo stile di Kahill attinge chiaramente alla tradizione fiamminga e barocca credo, in particolare al tema classico di "San Girolamo nello studio". Come il Santo traduceva le Scritture circondato dai suoi libri, così il collezionista moderno cataloga il mondo attraverso i suoi francobolli. La luce soffusa e calda illumina il volto e le mani, sottolineando che il vero valore degli oggetti risiede nella cura e nell'attenzione di chi li osserva.
    6 punti
  5. Questo esemplare non è un semplice pezzo di carta gommata ma un vero e proprio documento storico che racchiude le tensioni e le aspirazioni di Fiume (l'attuale Rijeka) nel turbolento periodo del primo dopoguerra. Il francobollo commemora il 30 ottobre 1918, data fondamentale in cui il Consiglio Nazionale di Fiume proclamò l'annessione della città al Regno d'Italia. Questo atto scatenò una complessa disputa diplomatica tra Italia e il neonato Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, culminata poi nella celebre impresa di Gabriele D'Annunzio nel 1919. L'esemplare appartiene alla serie emessa originariamente a favore della "Fondazione Studio", volta a finanziare borse di studio per i giovani fiumani. Al centro campeggia la Lupa Capitolina che allatta i gemelli, simbolo universale di Roma e dell'italianità, scelta per ribadire il legame indissolubile tra la città e la madrepatria. La sovrastampa "Valore globale" in nero indica che il francobollo emesso nel 1920, ha un valore effettivo di 20 centesimi. Questo tipo di sovrastampa era necessario per adeguare i valori postali alle mutate esigenze economiche e amministrative della città sotto l'occupazione o durante la reggenza dannunziana. Stampato originariamente in litografia con dentellatura 11½, il disegno fu opera dell'illustratore Leopoldo Metlicovitz, uno dei più grandi cartellonisti italiani dell'epoca. Filatelicamente per i collezionisti, questi francobolli sono affascinanti per l'enorme quantità di varietà e sovrastampe (a mano o a macchina, con caratteri diversi) che riflettono la precarietà politica del tempo. Rappresentano la transizione di Fiume da città austro-ungarica a entità autonoma, fino alla definitiva annessione all'Italia nel 1924.
    6 punti
  6. La traslazione non causa diminuzione di peso, le componenti restano all’interno della moneta. La corrosione invece si.
    6 punti
  7. Sinceramente non mi tocca questo, ogni collezionista può ricercare quello che vuole, io vado avanti come ho iniziato, certo, le monete belle piacciono più delle brutte, ma la smania sulla perfezione non mi tocca... Già tanti anni fa nel mio iniziare il collezionismo numismatico comprando il volume del Barzan (il prezzario delle monete di casa savoia) ero rimasto colpito da ciò che aveva scritto, e che allego a questa discussione per cronaca, e ho sempre cercato di seguire quella via... Sono passati 56 anni dalla pubblicazione, ma non è cambiato nulla da allora...
    6 punti
  8. Buon giorno a tutti e grazie per le segnalazioni. Abbiamo modificato il messaggio segnalato eliminando lo spam. Non è la prima volta che accade. L'inserimento di spam all'interno della risposta ai msg è avvenuto anche per altri utenti e con forme molto simili, per cui il sospetto (da verificare) è che agisca qualche virus o altro del genere e che chi scrive il msg non ne sia consapevole. Verificheremo e agiremo di conseguenza. Grazie ancora per l'aiuto. P.s. abbiamo nascosto pure i msg che citavano il messaggio incriminato.
    5 punti
  9. Ero in dubbio se postare questa moneta in questa sezione oppure nelle monete medievale, essendo il periodo di questo marchese a cavallo fra il '400 ed il '500. Mi è sembrato piú logico postarla qui visto che la coniazione di queste monete dovrebbe essersi svolta nel XVI secolo. Che dire, di questo testone si è già parlato parecchio negli anni, ma era una moneta che mi è sempre piaciuta (i "berretti" rinascimentali hanno un loro fascino) e visto che sono monete che non hanno bisogno di un enorme sforzo economico, si può variare ogni tanto dalla collezione principale per portare a casa un pezzo di storia. La conservazione non è male, sono abituato alle savoia in cui spesso devi accontentarti, e devo ammettere che è un piacere guardare quel ritratto che ti porta in pieno rinascimento! Ditemi anche Voi che ne pensate...
    5 punti
  10. Una Scelta di Colore Emesso il 18 dicembre 1860, questo francobollo rappresenta la prima emissione postale ufficiale dell'isola di Santa Lucia. A differenza di molte altre colonie britanniche dell'epoca, le prime tre emissioni di Santa Lucia non recavano l'indicazione del valore nominale in cifre o lettere. Il valore era determinato esclusivamente dal colore: Rosa-Rosso (Rose-Red): 1 penny (1d.) Blu: 4 pence (4d.) Verde: 6 pence (6d.) L'Effigie detta "Chalon". L'immagine centrale mostra il profilo della Regina Vittoria basato sul celebre ritratto di Alfred Edward Chalon. Il disegno è racchiuso in una cornice ovale con le diciture "ST. LUCIA" nella parte superiore e "POSTAGE" in quella inferiore. La finezza dell'incisione è opera della prestigiosa ditta londinese Perkins, Bacon & Co., la stessa che stampò il famoso Penny Black. Incisione su acciaio (line-engraved), su carta bianca con filigrana "Small Star" (Piccola Stella). Dentellatura variabile, solitamente tra 14 e 16, eseguita con macchinari che spesso producevano tagli irregolari, rendendo gli esemplari con dentellatura perfetta molto ambiti. Catalogato come SG1 (Stanley Gibbons), è un pilastro della filatelia classica dei Caraibi. Questo francobollo segnò il passaggio della gestione postale dal controllo diretto di Londra a quello dell'amministrazione locale, diventando un simbolo dell'identità coloniale della metà del XIX secolo.
    5 punti
  11. Buonasera! Altra moneta aggiunta alla mia raccolta, provenienti da asta estera.
    5 punti
  12. Ulteriore specificazione: la Prima Prova, e la 2^ Prova (senza punzonature) pesano 15 gr. ed hanno titolo 800. Tutte le altre prove in argento pesano 20 gr. ed il titolo è indicato con la punzonatura. La moneta di Prova e la Prova di Stampa hanno il peso 20 gr. della moneta definitiva, ed il titolo 600. La moneta in ORO PROVA, ha le caratteristiche di peso e di titolo dei 100 Lire allora a corso legale (gr. 32,25 e tit. 900).
    5 punti
  13. Grazie Niko Mai dire mai.. A volte qualche occasione può capitare nel momento giusto! Poi le monete ci aspettano, e vogliono essere portate a casa da chi le apprezza, non da chi le vuole utilizzare per investimento e non le guarda neppure!
    5 punti
  14. Nel 1840, l'Inland Office di Londra costituiva il cuore operativo della sede centrale del General Post Office (GPO), situata nel monumentale edificio progettato da Sir Robert Smirke a St Martin's-le-Grand. Quell'anno segnò una svolta epocale per l'ufficio a causa della rivoluzione postale introdotta da Sir Rowland Hill. L'Inland Office (noto anche come General Post Office) era responsabile della gestione della posta tra Londra e il resto del Regno Unito e dell'Impero Britannico, si occupava della gestione del traffico, quindi riceveva, bollava, contava e smistava le lettere in arrivo e in partenza. L'attività culminava al mattino, con l'arrivo delle carrozze postali dalle province, e la sera (alle 18:00), con la partenza dei corrieri da Londra. La frequenza delle consegne a Londra e l'efficienza era tale che la posta veniva consegnata fino a 12 volte al giorno. Era comune inviare un invito a colazione e ricevere la risposta per l'ora di pranzo, rendendo il sistema postale paragonabile a una moderna app di messaggistica istantanea. La trasformazione iniziò Il 10 gennaio 1840 quando fu introdotto l'Uniform Penny Post, che stabiliva una tariffa fissa di un penny per tutto il territorio nazionale. Il 6 maggio dello stesso anno entrò in uso il Penny Black, il primo francobollo adesivo al mondo. L'ufficio operava all'interno di una vasta sala di circa 27 per 17 metri. A causa dell'esplosione del volume di posta (solo nel primo giorno del Penny Post furono spedite 112.000 lettere a Londra), la struttura dovette essere ampliata quasi immediatamente con l'aggiunta di nuovi spazi di smistamento sopra quelli esistenti. L' annullo croce maltese numerato fu ideato solo per questo grande ufficio postale e usato solo qui per motivi contabili e di controllo.
    5 punti
  15. Riporto l'articolo appena pubblicato su CN a firma del nostro @DARECTASAPERE proprio su questo eccezionale grosso. https://www.cronacanumismatica.com/leccezionale-prima-moneta-di-sede-vacante-coniata-a-roma/?fbclid=IwdGRjcAQ7llxjbGNrBDuWTWV4dG4DYWVtAjExAHNydGMGYXBwX2lkDDM1MDY4NTUzMTcyOAABHjbGysAw7HtZ2j1FsHqq_9-H_OS9GOxV0C71Vm10C0z0qAFXCGE0VhwYFFFf_aem_-0Xhv0Ox5R7mi6GhVX0F9g
    4 punti
  16. Visto che è piaciuto aggiungo altro... Questi francobolli rappresentano uno dei capitoli più affascinanti e turbolenti della filatelia del Novecento, intrecciando arte Liberty, ambizioni politiche e il mito di Gabriele D'Annunzio. Il disegno originale visibile sotto la sovrastampa fu commissionato dal "Vate" all'artista triestino Guido Marussig. Emessa il 12 settembre 1920 per celebrare il primo anniversario dell'Impresa di Fiume, la serie rompeva con la tradizione iconografica dell'epoca, .. la testa del poeta appare recisa dal busto, quasi marmorea, circondata dal motto latino "Hic Manebimus Optime" (Qui staremo ottimamente). 2. Qui un po' di storia, ..Il "Natale di Sangue". Il Trattato di Rapallo (novembre 1920) riconobbe Fiume come Stato Libero, ma D'Annunzio si rifiutò di lasciare la città. Seguì il cosiddetto "Natale di Sangue", uno scontro fratricida tra le truppe regolari italiane e i legionari dannunziani. Con la partenza del poeta nel gennaio 1921, si insediò il Governo Provvisorio. La Sovrastampa del 1921. Per marcare il cambio di regime e l'inizio della fase dello Stato Libero di Fiume, le scorte dei francobolli dannunziani non ancora vendute furono sovrastampate con la dicitura "Governo Provvisorio". La sovrastampa serviva a "cancellare" simbolicamente l'autorità del poeta soldato pur riutilizzando i francobolli già pronti per necessità economica. (Non si buttava nulla d'altronde erano anche belli). Filatelicamente, la fretta e la varietà delle officine di stampa hanno generato innumerevoli varietà della soprastampa, nella posizione (lettere spostate, diverse lunghezze della riga di sbarramento), rendendo questa serie un campo di studio vastissimo per i collezionisti specializzati. Questi piccoli pezzi di carta sono oggi le ultime testimonianze materiali di quello che fu la Reggenza Italiana del Carnaro prima della definitiva annessione di Fiume all'Italia nel 1924.
    4 punti
  17. Salve, segnalo : 35-36 Santone Bolognino Ladislau (1).pdf
    4 punti
  18. Buonasera, dovrebbe essere un asse FORT RED (Fortvnae Redvci) di Lucio Vero. https://www.acsearch.info/search.html?id=12795470
    4 punti
  19. Condivido, e non è un mistero, la predilezione per le monete rare piuttosto che per le super conservazioni. A prova di ciò approfitto dell'argomento (testone di Guglielmo) e, sperando di fare cosa gradita, condivido un esemplare che sicuramente non troverebbe posto in una vendita di grido ma che è la testimonianza di pratiche non proprio legittime messe in atto ai tempi... Testone di Casale per Guglielmo II Paleologo, falso prodotto con conii autentici (prove fatte per sovrapposizione con immagini di esemplari autentici), in rame con evidenti tracce di argentatura... Mario
    4 punti
  20. Se la paragoniamo con un esemplare autentico le differenze sono notevoli (per quanto falso già abbastanza ben fatto): i capelli, la cornucopia, il nome dell'autore, i lineamenti della principessa. E su tutti il bordo: è una delle parti più difficili da falsificare. Supponendo anche l'ipotetico caso dell'errore di conio, la zigrinatura rimarrebbe totalmente differente da un 2€ autentico, in quanto molto meno fitta.
    3 punti
  21. Fatto. No, dai
    3 punti
  22. Oggi mi e' capitato di soffermarmi su questa marca da bollo austriaca che personalmente considero molto bella. Il disegno è un condensato di simbologia imperiale e allegorica tipica della metà dell'Ottocento, studiato per rappresentare la stabilità e la prosperità dell'Impero Austro Ungarico. L' analisi dei simboli principali: Le due figure Allegoriche rappresentano i pilastri dell'Economia che rappresentano le fonti della ricchezza nazionale. Mercurio a sx identificabile dal caduceo (l'asta con i due serpenti intrecciati) che tiene nella mano sinistra, e' il dio del commercio, dei viaggi e dei mercanti e simboleggia la dinamicità economica e gli scambi dell'Impero. L'Agricoltura a dx e' una figura femminile che tiene una falce e siede accanto a un covone di grano e a un cesto di frutta (visibile in basso a destra). Rappresenta la terra, la produzione agricola e la fecondità del suolo imperiale. 2. L'Iconografia Imperiale L'Aquila Bicipite l' iconografia imperiale per eccellenza è posta nel punto più alto al centro del timpano è il simbolo supremo della dinastia degli Asburgo. Le due teste rivolte in direzioni opposte simboleggiano il dominio dell'Imperatore sia sull'Oriente che sull'Occidente, riflettendo la natura multinazionale dell'Impero. Sullo scudo e la corona sopra l'aquila è accennata la corona imperiale, simbolo dell'autorità divina e sovrana che garantisce la validità legale del documento su cui la marca veniva applicata. Nel frontone classico le figure siedono su una struttura che ricorda un altare o un basamento di un tempio greco romano e cio' sta ad indicare la sacralità della legge e dello Stato. "Kais. Kön. Österr." e' l'abbreviazione di Kaiserlich Königlich Österreichische (Imperiale Regia Austriaca). Questi simboli insieme comunicano un messaggio secondo me molto chiaro, lo stato (l'Aquila) protegge e regola il lavoro della terra (Agricoltura) e l'intraprendenza degli affari (Commercio) attraverso la riscossione dei tributi. La marca fu emessa tra il 1885 e il 1893, ne esistono di simili emesse più o meno negli stessi periodi con valori facciali diversi, utilizzate per certificare il pagamento di tasse su documenti legali, atti notarili o contratti commerciali. (L' uso e' attinente ai simboli spesso ma non sempre). Il valore nominale è di 1 Fiorino (Ein Gulden), la moneta in uso prima dell'introduzione della Corona nel 1892. L'esemplare in foto presenta un annullamento a timbro dove si vede chiaramente l' aquila Imperiale bicipite, il che indica che è stato effettivamente applicato su un documento convalidato da un ufficio pubblico.
    3 punti
  23. 🍿 Chi ne vuole? 😁
    3 punti
  24. Giusta osservazione! Difetto comune, che non si riscontra invece negli esemplari di "primo conio" e che non dipende dallo stato di conservazione della moneta, come si può vedere bene dalle due foto che allego: il primo di conservazione modesta senza, il secondo in FDC con il difetto.
    3 punti
  25. Ho avuto negli anni tanti 10 Tornesi di Francesco II, nelle più svariate conservazioni. Recupero le immagini e ti faccio vedere come si presenta uno SPL+ Questo è un 10 Tornesi Zecca di Roma.
    3 punti
  26. Nelle monete più vecchie, a parer mio, bisogna usare una gradazione diversa rispetto il metro che si usa per le decimali. Bisogna considerare il periodo, il metodo di coniazione ed i materiali. Una moneta uscita "brutta" dalla zecca ma non circolata, senza difetti dovuti ad incidenti o circolazione, ma piena di difetti di conio, ribattiture, tondello debole, impurità nel metallo, ecc. È da considerarsi FDC oppure no? E nello stesso caso quando in un periodo era normale che la zecca coniasse solitamente monete "brutte" e poco curate (esempio le misture di Vittorio Amedeo I) le eccezioni sono le monete particolarmente ben coniate più che le conservazioni a fare la differenza! Quindi, sempre a parer mio, è difficile giudicare un ducatone come il tuo dando un grado, ma la giudico di buona conservazione ma con dei difetti di tondello e ribattiture.
    3 punti
  27. A queste va' aggiunta la moneta 2^ Prova, priva di punzonatura del titolo riportata nella collezione D'Incerti (Asta Varesi del 20/04/2000) al n. 318. Pagani Prove 198 - Simonetti 57/1 - Montenegro 142 Le monete in oggetto sono tutte R4, ad eccezione della Prova (R3) e della Prova di Stampa (R2)
    3 punti
  28. Propongo a ipzs una 2€ di attualità
    3 punti
  29. Ciao, volevo condividere con voi uno dei miei ultimi ingressi in collezione. Si tratta di una moneta da 10 centimes del Congo Belga di fine '800, che mi piace per la semplicità e delicatezza delle forme simmetriche. L'altra caratteristica che mi ha colpito di questa moneta è l'elevato spessore, cosa che le consente di essere una delle poche monete a essere in grado di mantenersi in equilibrio sul bordo. Qualcuno conosce altre monete con questa caratteristica oltre agli 1-2 pence cartwheel? Saluti
    3 punti
  30. È uscito il nuovo numero di «Panorama Numismatico» (n. 426, aprile 2026). Troverete, all’interno Recensioni: Andrea Keber, Venezia nelle sue monete. Storia, potere e bellezza nelle monete della Serenissima, Youcanprint 2026.
    3 punti
  31. Il taglio delle monete, false o illegittimamente contromarcate, aveva lo scopo di rendere inspendibile la moneta (che poi moneta non era più). Le monete infamanti giunte sino a noi non presentano alcun annullamento perché sfuggite ai sequestri, ma secondo me quelle che venivano intercettate dalle autorità venivano tagliate anche per impedire ai funzionari pubblici di tenersele per sè e spenderle a loro volta. Se l'annullamento della piastra proposta da Varesi risultasse autentico, si può ipotizzare che tale esemplare sia stato sequestrato, ma anziché finere nel crogiuolo sia stato illegalmente sottratto da qualche funzionario infedele. Questo è il mio parere.
    3 punti
  32. Ciao Alessandro,tu che idea ti sei fatto su questo taglio? parlando con amici in privato si è ipotizzato che le monete venissero tagliate in due parti prima di essere rifuse,a memoria non mi sembra di aver letto qualcosa di simile, neanche sul tuo ultimo lavoro, personalmente sono scettico a riguardo,non ne vedo l' utilità di tagliare una moneta quando veniva sequestrata se poi doveva andare al crogiolo, magari mi sbaglio ma io credo che il taglio non abbia a che fare con la punzonatura BOMBA, potrebbe essere interessante poter osservare la patina all' interno della fenditura...
    3 punti
  33. Nel catalogo di vendita della collezione di Ambrogio Canessa, dispersa il 29 dicembre 1918 nella nella sede del Circolo Numismatico Napoletano, al lotto 201 risulta un esemplare da 4 tornesi (2 grana) del 1800 in bronzo (anziché in rame) realizzato con i cannoni francesi del generale Championnet. Tale moneta esiste davvero o fu un abbaglio di Memmo Cagiati, compilatore del catalogo di vendita?
    3 punti
  34. Grazie a @Parpajola, sarà sicuramente un evento importante vista L'altorevokezza del relatore nel contesto della monetazione gonzaghesca.
    3 punti
  35. Ora la seconda parte, sessione pomeridiana. Sine Iussionem Regis ( Parte Seconda ) Video-registrazione della seconda parte (14:30-17:00) del Convegno dell'Accademia Numismatica Italiana sui falsari tenutosi il 16 marzo 2026 presso la Camera dei Deputati a Roma, nella Sala della Lupa. Relatori (in ordine di apparizione): Andrea Boroni, Alberto D'Andrea, Umberto Moruzzi, Mario Limido, Giuseppe Magnante, Giuseppe Condorelli, Alain Borghini, Gerardo Vendemia, Giovanni Ardimento. https://drive.google.com/file/d/1QEBfzh6UbxaR3GjYlbkpWi1FRhaMfbi3/view?usp=drivesdk
    3 punti
  36. Ciao a tutti 🙂. Io molto sommessamente suggerirei a lui ed al suo staff di mettere anche la sua immagine sulle banconote. Sono certo che almeno quelle da 1 dollaro saranno usate dal 90% del popolo americano come carta igienica...Quest'ultima costerà sicuramente di più... A proposito della narrazione del va tutto bene madama la marchesa. Ma chi è causa del suo mal pianga se stesso...Che il buon Dio ci liberi presto da questi personaggi, per il bene di noi tutti e delle generazioni future.
    3 punti
  37. Nel mio libro (p. 26, fig. 1) riporto la piastra del 1833 con la contromarca BOMBA sul collo del re definendola "unica". In realtà, nell'asta Varesi 87 del 19-20 maggio 2026, lotto 282, è presente un secondo esemplare con una deturpante fenditura descritto come "esemplare annullato a mezzo taglio."
    3 punti
  38. Ciao a tutti ,ho il piacere di mostrarvi un' asse di Nerone ,nn in grande conservazione ma spero vi piaccia un po'! Nerone (54-68) - Asse - Testa laureata a d. /R Tempio di Giano con porta a d. C. 167 (AE g. 10,95) Bella patina marrone
    3 punti
  39. Buon Giorno a tutti, da un pò di tempo, sto raccogliendo medaglie della mia città, Caserta. Sin da subito, riprendo una bellissima discussione aperta dall'amico Francesco Di Rauso. Ve ne posto qualcuna che ho preso. Queste sono del periodo fascista. Saluti Eliodoro
    2 punti
  40. L'eredità di Weinman I mezzi dollari Walking Liberty, in argento .900, per un peso di 12,5 gr. e un diametro di 30,6 mm., sono stati coniati, in maniera non continuativa, dal 1916 al 1947, nelle Zecche di Philadelphia, Denver e San Francisco, per un totale di 485.394.640 monete. Le coniazioni sono iniziate nel 1916, proseguite fino al 1921, sospese nel 1922 e riprese nel 1923, poi è seguita una pausa più lunga. La produzione è ripresa dal 1927 al 1929, e ancora una pausa fino al 1933, anno dopo il quale non vi sono più interruzioni fino al 1947. La gran parte delle emissioni è comune, in particolare quelle dal 1933 in poi, che in media conservazione (da BB a SPL) possono essere facilmente reperite a poco più del valore dell'argento che contengono. Le rarità vanno ricercate tra le monete dei primi anni, in alta conservazione: segnalo il 1916 (Philadelphia), 1919 (Denver e San Francisco), 1923 (San Francisco). Le monete di Weinman hanno goduto di grande favore presso il pubblico americano, rimanendo in circolazione per circa un ventennio dopo la cessazione della loro produzione: dimes e mezzi dollari sono stati ampiamente usati fino alla metà degli anni '60, quando il valore dell'argento che contenevano ha superato il nominale. Ma la loro fortuna è continuata anche dopo. Nel 1986, vengono coniate per la prima volta le American Silver Eagles, monete da investimento in argento .999, dal peso di un'oncia (31,101 gr.) e valore nominale di un dollaro. Il disegno scelto per il dritto, è la Libertà in Cammino di Weinman Un disegno amato da milioni di collezionisti e investitori, tanto da rimanere sulla Silver Eagle anche quando è stato introdotto un nuovo disegno per il rovescio nel 2021. E qualche anno fa, anche il Mercury dime ha conosciuto una nuova giovinezza. E' stato infatti scelto per il dritto della prima oncia da investimento in palladio, emessa nel 2017. E per questa oncia, anche il rovescio è opera di Weinman, sebbene non proveniente da una moneta. L’aquila appollaiata su una roccia, che stringe nel becco dei rami d'albero, è quella originariamente comparsa nel 1907 sulle medaglie premio in oro dell’American Institute of Architects, conferite a quegli architetti o ingegneri civili il cui lavoro aveva avuto un impatto duraturo sull’architettura americana e sulla sua evoluzione. Una medaglia con al dritto i ritratti dei grandi architetti dell’età classica. E con questo post la ricreazione (numismatica) è finita , dal prossimo si torna a scuola (di politica), con il movimento progressista e le elezioni presidenziali del 1912, che vedranno di nuovo la candidatura di Theodore Roosevelt. Ma non disperate: ormai non manca molto al termine della discussione, una decina di post (speriamo ), e prima della fine ci sarà altro spazio per un po' di ricreazione, ci sono ancora delle monete da mostrare petronius
    2 punti
  41. Buongiorno a tutti, da poco mi sono avvicinato alla monetazione pontificia e ho da poco messo in collezione la moneta che di seguito descrivo: Testone Anno XVII – 1717-1718 Argento 9,11 g 31 mm Raro D/ Stemma a targa sagomata, chiavi con impugnatura ovale a due lobi con cordoni e fiocchi. Legenda da SX: CLEMENS ⁎ XI ⁎ - ⁎ P ⁎ M ⁎ AN ⁎ XVII R/ Figura di S. Pietro verso a sinistra Legenda da SX: ⁎ S ⁎ PETRVS ⁎ – ⁎ PRINC ⁎ APOST Purtroppo ha i segni dell'appiccagnolo Gradirei una vostra opinione. Grazie
    2 punti
  42. C'è un errorino nel titolo della discussione.. che poi sembra altro.. 😅
    2 punti
  43. Sfogliano il catalogo della prossima asta Varesi ho visto novità editoriale ‘MIR Sicilia’ terza edizione
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  44. Buonasera, ecco la scheda della prima https://greekcoinage.org/iris/id/lilybaeum.puglisi_2009.173 La seconda è un bronzo di Akragas con guerriero/testa di Apollo. https://www.acsearch.info/search.html?term=Ae+sicily+warrior+akragas&category=1-2&lot=&date_from=&date_to=&thesaurus=1&images=1&en=1&de=1&fr=1&it=1&es=1&ot=1&currency=usd&order=0
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  45. Buongiorno e buona Domenica. Complimenti a @Releo per i suoi 3 esemplari postati. Tutti e tre in conservazione ottima per il millesimo. In soldoni direi 3 e 9 in BB e il 6 decisamente superiore. Il BB per queste monete è gia una conservazione rara. Scrivo una banalità, ma il 6 cavalli è davvero strepitoso, moneta rara in conservazione migliore di SPL, variante con punto di compasso evidente. Si vedono le ciglia di Ferdinando IV!!! Sono anni che controllo e ricerco online questo nominale , ma il tuo almeno a memoria, non credo sia passato in qualche asta o vendita pubblica. Complimenti per averlo in collezione è un pezzo invidiabile! Uno degli esemplari più belli che io abbia mai visto. Posto i miei due 6 cavalli, il più bello è moneta che avete già visto e che ho condiviso con il mio primo post qui su lamoneta...due monete con delle piccole differenze in legenda. Qualche altro 6 cavalli 1804? Postatelo. Un caro saluto.
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  46. A giudicare dalle foto, i soldi napoleonici che hai mostrato sono esemplari sicuramente belli, in alta conservazione e derivanti da conii poco usurati ma, per me, finisce qui. Non vedo nulla di così eccezionale e, soprattutto, l'uso del termine "proof" lo reputo assolutamente improprio. Al limite si potrebbe dire che i rilievi appaiono satinati ma, di certo, ciò non basta a definire una moneta come proof. In primo luogo perché, dalle foto, non mi sembra affatto che i fondi siano speculari. In secondo luogo perché, da un punto di vista tecnico, coniazioni del genere sono estremamente complesse da realizzare, specie considerando i mezzi a disposizione ad inizio Ottocento. Pochissimi esemplari (quasi sempre in oro) risalenti a quel periodo possono avere un aspetto che si avvicina al nostro concetto di moneta proof. In questo caso, invece, siamo ben lontani e questa sigla PF sullo slab mi sembra più che altro un sistema per cercare di rendere più desiderabili queste monete ed aumentarne, di conseguenza, il valore di mercato...
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  47. Ciao @Ajax fals anonimo Omayyade,zecca di Damasco https://www.zeno.ru/showgallery.php?cat=6078
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