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I contenuti con la più alta reputazione dal 03/14/26 in tutte le aree

  1. Buonasera a tutti, Ho di recente aggiunto alla collezione un nuovo esemplare, che ho deciso di condividere perché particolarmente attraente. Eccolo qua Vi invito ad espormi i vostri pareri e come al solito vi esorto a postare i Vostri esemplari. Saluti... Ronak PS: ho scoperto una cosa sui nominali in rame del tipo valore del Regno una particolarità che non ho mai visto personalmente o letto riguardo l'esperienza di altri collezionisti. Magari sarà una sciocchezza, ma si vedrà. Ve lo mostrerò con un altro post su un'ulteriore moneta. Ancora saluti
    11 punti
  2. Esattamente un mese fa Emiliano mi ha commissionato il restauro delle due monete di cui parlava. Un dupondio di Nerone, con un piccolo punto di cancro, ed un asse di Traiano che al R/ presentava un’estesa infezione, che ha richiesto un complesso intervento di recupero. Questa ultima moneta è molto particolare in quanto presenta diverse ribattiture, e più precisamente, al D/ sul volto dell’Imperatore è ribattuta la Pietas del R/, mentre al R/ è stata battuta due volte la Pietas. La notevole estensione del cancro ha reso molto fragile il metallo del R/, tant’è che nell’operazione di eliminazione meccanica del cancro con il bisturi mi sono limitato ad operare strettamente nelle aree già malate. Lavoro impegnativo al microscopio, tentativo di stabilizzazione del metallo, ripatinatura delle parti scoperte, rifinitura con una cera protettiva ed infine, per avere una protezione il più sicura possibile, sigillatura in uno slab. Fortunatamente il D/ è in buone condizioni perché è la parte più interessante di questo tondello dalla giovane età di circa 2000 anni! Ecco il risultato finale. Buon serata Gruppo!!
    10 punti
  3. "I Servizi Postali dell'Impresa Parisi" documenta un insolito sistema postale privato attivo in Africa Orientale Italiana tra il 1937 e il 1938. L'impresa di costruzioni Saverio Parisi era impegnata nel cantiere di Dillalach, una località remota a circa 90-95 km da Addis Abeba per la costruzione della strada del Galla Sidama. A causa della difficoltà di trasmettere la corrispondenza al quartier generale, l'ingegnere Sighieri di Pisa, direttore dei lavori, ideò un "servizio postale volante". Per garantire il collegamento giornaliero, vennero impiegati circa dieci ragazzi abissini, di età compresa tra gli 12 e i 14 anni che percorrevano l'intero tragitto a piedi. Coprivano la distanza tra Dillalach e Addis Abeba in circa 10-14 ore. I ragazzi venivano identificati come "postini" grazie a un bracciale distintivo in legno inciso, legato al braccio, che fungeva da lasciapassare. La corrispondenza trasportata da questo servizio è ovviamente oggi di grande interesse per i collezionisti di storia postale, sulle lettere veniva apposto un timbro speciale (visibile nell'immagine) in diversi colori: nero, rosso o viola. Il timbro circolare riporta la dicitura "IMPRESA SAVERIO PARISI - SERVIZI CELERI" con al centro il logo dell'impresa. Segue una analoga impronta "Pediposte Mayumba" su cartolina del Gabon viaggiata verso Lambarenè!
    7 punti
  4. Novità editoriale. Finalmente dopo quasi 30 anni, a fine mese sarà disponibile la 2° edizione del catalogo sulle Medaglie Italiane degli ultimi 200 anni dal 1900 al 1946 di Alessandro Brambilla. Oltre 1200 medaglie raffigurate e catalogate, medaglie militari, civili ed ordini cavallereschi, 1° e 2° guerra mondiale e Ventennio. Ben 656 pagine con foto a colori, copertina rigida e controcopertina. Prezzo in prevendita 90,00 euro + 6 euro di spedizione con raccomandata. Spedizioni a partire dai primi di Aprile Inoltre sarà possibile ritirarlo di persona nel mio studio in provincia di Firenze oppure alle fiere di numismatica il 27/28 Marzo a Pistoia, il 10/11 Aprile alla fiera di numismatica a Bologna, 9/10 maggio alla fiera di militaria a Novegro e il 21 Maggio alla fiera di numismatica di Verona. Per prenotarlo potete contattarmi a [email protected] o tramite cell 338-2727103
    5 punti
  5. Qualche foto della piacevolissima giornata... Con anche un ottimo team non numismatico 😁 Un ringraziamento agli organizzatori e al numeroso pubblico, che ha riempito a capienza massima la Sala Rosa di Palazzo Forti. Bello vedere anche qualche amico in trasferta tra il pubblico, un saluto in particolare a @ceolo e @italpen
    5 punti
  6. Ciao,il tuo sestino appartiene alla variante con cerchio lineare anziché perlinato sia al dritto che al rovescio, inoltre ha come simbolo di chiusura il cerchietto nelle legende al dritto e al rovescio che recitano al D/: LETICIA : POPVLI 〇 anziché LETICIA : POPVLI + e al R/: IVSTVS : REX 〇 anziché IVSTVS : REX ✿ sono da considerarsi più rari...
    4 punti
  7. Ciao,come gia detto è un 3 cavalli coniato a Napoli durante il regno di Carlo II di Spagna, è del tipo coniato a martello tra il 1677 e il 1680,nel 1677 abbiamo dietro la testa del Re la sigla OC/A di Ottavio Caropreso (mastro di zecca) e di Marco Antonio Ariani (mastro di prova) mentre nel 1678,1679 e 1680 la sigla è AC/A di Antonio Caputo (mastro di zecca) mentre il mastro di prova è sempre Marco Antonio Ariani... Purtroppo data la conservazione è difficile stabilire con certezza l' anno di coniazione dove troviamo le ultime due cifre della data sotto al busto del Re,anche il simbolo E del coniatore non ci aiuta per associarlo ad una o più date perché in questo caso sembrerebbe inedito, neanche sul Magliocca è censito... Guardando però l'immagine della sigla dietro la testa del Re mi sembra di notare ciò che rimane di OC, generalmente questa sigla si presenta molto ravvicinata e a volte le due lettere si accavallano da sembrare quasi un monogramma e nel tuo esemplare sembra proprio così,in tal caso sarebbe un bel colpo visto che il Magliocca classifica i 3 cavalli 1677 OC/A con rarità R5... Ci tengo a precisare che la mia è solo una supposizione in base alle immagini che vedo,ma sarebbe interessante osservare l'esemplare dal vivo con l'aiuto di una buona lente... In ogni caso anche le altre date sono rare tra R2 e R3, è una moneta difficile da reperire in alta conservazione ma comunque il tuo esemplare è in discreta conservazione e sicuramente sopra la media, peccato che non si veda la data...
    4 punti
  8. Torna Pistoia CollExpo! La più grande fiera del collezionismo storico dell'Italia centrale, con borsa scambio e conferenze a tema, va in scena con la sua sesta edizione presso il centro espositivo "La Cattedrale" di via Pertini (davanti alla stazione FF.S.) nei giorni: Venerdì 27 marzo dalle 15 alle 19 Sabato 28 marzo dalle 9 alle 18 Sono, come sempre, in essere convenzioni alberghiere e a pochi giorni dall'evento sarà come sempre stilato l'elenco completo degli espositori. Chi avesse intenzione di partecipare come espositore è pregato di farlo il prima possibile compilando l'apposito modulo di partecipazione, le iscrizioni chiuderanno presto. Pistoia vi aspetta!
    4 punti
  9. Sono 3 bizantine della zecca di Siracusa. La prima è un follis da 40 nummi di costante II con Constantino IV, Sear SB 1109, Le altre due, sono due monete di Costantino V e Leone VI. Tuttavia la monetazione dei due è un pò dibattuta, nel senso che pare coniarono monete a nome di entrambi sia durante il regno di Costantino V (Leone erede al trono) che sotto Leone VI (Costantino già sepolto ma onorato sulle monete) Il tutto è discusso bene sull'Anastasi, che purtroppo non ho con me.
    4 punti
  10. Ecco la seconda moneta di 5 lire ,penso sia un po piu bella Che ne pensate. Grazie per il vostro parere
    4 punti
  11. Voglio condividere questa nuova moneta, un 3 grossi di Emanuele Filiberto del I tipo. Le monete con l'elmo ed il cimiero mi affascinano da sempre, penso non solo a me, e da poco ho letto proprio un articolo che raccontava della storia dei cimieri in Italia e del loro uso, prima come rappresentazione del cavaliere in battaglia o nei tornei e poi il suo diventare in araldica un vero segno di lignaggio della casata. Per fortuna abbiamo nella monetazione sabauda parecchi casi in cui questo segno viene impresso sulle monete e per un periodo abbastanza lungo, il che ci permette di vederlo sovente. Il 3 grossi fu emesso seguendo l'ordinanza del 1° ottobre 1554 nella zecca di Aosta con una bontà di 6 denari ed un taglio di 79 1/2 pezzi al marco, fu una coniazione abbastanza abbondante, circa 200.000 monete in quattro anni. Le date conosciute di questa tipologia solo 3, 1555, 1557 e, come questa, 1558.
    3 punti
  12. Ciao @Carlo. sempre robetta facile te eh?? 😁 Si è un dirham di Uljaytu. Non mi chiedere però la zecca 😁 https://www.zeno.ru/showphoto.php?photo=99236
    3 punti
  13. Quando ho iniziato a interessarmi di monete, mi ero dato poche regole: comprare monete leggibili, non corrose e integre... ed eccomi qui con una moneta rotta! Si tratta di una moneta a forma di vanga arcaica, classificata al n. 2.182 del testo di Hartill (é più piccola rispetto alla 2.181). La descrizione completa di questa tipologia é: Hollow Handled Spade Money - Pointed Shoulder Spade. Questa tipologia é stata rinvenuta nell'Henan e nello Shanxi. É noto un ripostiglio di 549 di queste vanghe, rinvenuto proprio nello Shanxi. Questo esemplare era parte di un lotto multiplo venduto recentemente nella Jean Elsen asta 163 lotto 2505 e aggiudicati a un collezionista/commerciante statunitense. Si trattava di un lotto composto da 7 esemplari, esitati a Hong Kong nel 1996. Allego qualche immagine: Fatemi sapere cosa ne pensate.
    3 punti
  14. Da sinistra: 1. Croce di Vittorio Veneto (1968): vedi https://www.quirinale.it/it/pagine/onorificenze-ordine-vittorio-veneto 2. medaglie AVIS (il bisnonno era donatore di sangue) 3. Medaglia Ricordo in Oro per il "50º Anniversario della Vittoria 1918-1968 Per la 1 e la 3 dovrebbe esserci anche il decreto di concessione che unito alle medaglie è un plus
    3 punti
  15. Sono un ragazzo di 31 anni che ha ri iniziato a collezionare da un anno, ero in cerca di qualche dritta nero su bianco da chi ha sicuramente decenni di esperienza in più di me Fra le altre cose un altro utente collezionista di doppie sabaude mi ha scritto in privato segnalandomi la disponibilità della stessa moneta da un commerciante, cosa che ho apprezzato e che valuterò Ho quindi comunque avuto informazioni utili da questa condivisione e credo non insisterò ulteriormente con la persona oggetto del post
    3 punti
  16. Volevo segnalare la prossima edizione di eurofil a Milano, prevista per il mese di aprile! https://www.parcoesposizioninovegro.it/fiere/eurofil-4/
    3 punti
  17. DE GREGE EPICURI Sicuramente, quella di Mantova è una delle monetazioni più complesse e varie. Chi di noi ha avuto alcune monete mantovane è rimasto, generalmente, ai "livelli bassi", perchè quelli alti (magnifici) sono economicamente proibitivi. Ma Rossi, viste le sue specifiche funzioni in ambito mantovano, spero ci porterà anche verso questi ultimi!
    3 punti
  18. Ciao a tutti 🙂. L'identificazione di questo probabile sesterzio non è semplice. Tuttavia ci vengono in aiuto alcune lettere leggibili sul dritto (CPL vedi foto) che possono far indirizzare verso due probabili imperatori. Valeriano ed il figlio Gallieno. Escluderei Volusiano perché non ricordo una legenda per questo imperatore con CPL. Inoltre la divinità personificata sul rovescio e la Liberalitas in quanto non sono stati coniati sesterzi con l'Aequitas sul rovescio o almeno io non ricordo di averla mai vista sui sesterzi di Valeriano e Gallieno. Ci abbiamo provato.
    3 punti
  19. Acqua... acqua profondissima 😁 Si tratta di una muraiola di Bologna emessa a nome di papa Innocenzo XI. Mario
    3 punti
  20. Buonasera a tutti. Dal recente Listino Felsinea, il lotto 1041 23,8 di peso, per questo bel falso d'epoca suberato della Piastra 1787.
    3 punti
  21. Oggi, 17 marzo 2026, è il 165° anniversario dell' Unità d'Italia. Il 17 marzo 1861 il Parlamento riunito a Torino proclamò la nascita del Regno d’Italia, segnando il compimento del Risorgimento. In quel giorno Vittorio Emanuele II assunse ufficialmente il titolo di Re d’Italia. E' da capire come mai questo anniversario non viene celebrato come giorno festivo, ma solo come "solennità civile".
    3 punti
  22. A mio avviso, il 17 marzo dovrebbe essere festa nazionale. Certo, abbiamo già il 2 giugno che, come festa della Repubblica, è un po' la festa della Nazione, ma credo che una festa dell'Unità d'Italia sarebbe molto più significativa. Sia perché nel nome c'è la parola "unità", sia perché farebbe leva su un sano amor patrio. Non dimentichiamoci, inoltre, che poco meno della metà degli Italiani non ha votato repubblica (quindi è una festa dei vincitori più che di tutti), mentre l'Unità d'Italia, a dispetto di alcuni recenti revisionsmi neoborbonici, fu un qualcosa di molto sentito tra la classe intellettuale italiana dell'epoca e fu un qualcosa di straordinario. Per esempio Garibaldi all'epoca era un eroe di una popolarità internazionale difficile oggi da immaginare. Durante il 2011 era bello vedere appese ai balconi molte bandiere italiane. Sarebbe bello rivivere quei momenti almeno un giorno all'anno (e non solo, cosa comunque molto bella, quando gioca l'Italia ai mondiali).
    3 punti
  23. @ceolo purtroppo non l'ho mai vista dal vivo ma deve essere grandiosa e strepitosa
    3 punti
  24. @coinzh sì, il cancro del bronzo è contagioso, purtroppo. Il verde che si vede è una impalpabile polverina grassa che si trasmette e attacca facilmente. Quindi queste monete vanno isolate, è sufficiente chiuderle in maniera efficace in una bustina di acetato. In questo caso, come ho spiegato, data la fragilità del metallo, ho preferito una custodia rigida.
    3 punti
  25. Buonasera a tutti, anche per me 5 su 5. Saluti Alberto
    3 punti
  26. ho ritrovato la foto. direi che è lei
    3 punti
  27. Ciao, si tratta di un antoniniano dell'imperatore Gallieno. Posto esemplare stessa tipologia 🙂.
    3 punti
  28. Ciao, trovata... ZECCHE ITALIANE - NAPOLI - Carlo II, secondo ... - Aste Numismatiche - Inasta https://share.google/41HvGjRwnREWcCBxt
    2 punti
  29. Sembra anche a me di vedere un 7 ma sarebbe da capire se si tratta del primo o il secondo (terzo o quarto nella data completa)... Si per me è la sigla OC/A, quindi 1677... Purtroppo non posseggo i risultati dell'asta...
    2 punti
  30. Ciao @Ale75 e @Ajax Non ho la risposta, ANTIOXE(ΩN) rimanda alla città di Antiochia, ma quale? Si può avvicinare questo piccolo bronzo alla monetazione civica di Antiochia di Pisidia prima che diventasse colonia romana (50-25 a.C.), in passato erroneamente attribuita a Antiochia sul Meandro. Sono bronzi che presentano al rovescio l’iscrizione ANTIOXE e, al di sotto, il nome di un magistrato. Tuttavia, nessuno raffigura Atena o due pilei, e il diametro è piuttosto intorno ai 18 mm. L’elenco noto dei magistrati non è sicuramente completo, ma alcuni potrebbero corrispondere alle poche lettere leggibili all’esergo (…XOY o …KOY) Sarà probabilmente più facile verificarlo con la moneta in mano. ΘHPIΛOXOY ANTIOXOY MENICKOY Moneta sicuramente rara, forse inedita?
    2 punti
  31. Ungheria, la scoperta: il cranio dimenticato per 20 anni potrebbe avere un nome Un cranio dimenticato per vent'anni in un museo ungherese potrebbe appartenere al leggendario re Mattia Corvino, sovrano dal 1458 al 1490. Il cranio di Mattia Corvino potrebbe essere stato ritrovato in una basilica ungherese, dopo essere rimasto chiuso in una scatola per oltre due decenni. Catalogato con la sigla fredda e impersonale I/10, questo reperto è emerso nel 2002 durante gli scavi nella Basilica della Vergine Maria a Székesfehérvár, in Ungheria. Un teschio anonimo tra tanti altri, dimenticato nei depositi di un museo. Nessuno, almeno fino a poco tempo fa, aveva sospettato che quel frammento osseo potesse nascondere l’identità di uno dei sovrani più celebri della storia ungherese. Eppure oggi quella catalogazione asettica potrebbe trasformarsi in qualcosa di clamoroso. Il cranio, secondo le analisi più recenti, presenta caratteristiche compatibili con quelle attribuite al leggendario Mattia Corvino, re d’Ungheria dal 1458 al 1490. Un sovrano che ha segnato profondamente la cultura e la politica del suo tempo, figura quasi mitologica nella memoria collettiva magiara. Un personaggio la cui sepoltura definitiva è stata oggetto di dibattito tra storici e archeologi per secoli. La Basilica di Székesfehérvár e il mistero della sepoltura reale La Basilica della Vergine Maria di Székesfehérvár non è un luogo qualunque. Per secoli è stata il sito di incoronazione e sepoltura dei re ungheresi. Un luogo sacro, devastato e ricostruito più volte, dove i resti dei sovrani si sono mescolati nel corso del tempo a causa di saccheggi, guerre e rimaneggiamenti architettonici. Ritrovare con certezza le spoglie di un re in quel contesto è un’impresa complicata, quasi disperata. Proprio per questo il cranio I/10 è rimasto a lungo un reperto tra i tanti. Gli scavi del 2002 avevano portato alla luce numerosi frammenti ossei, e nessuno aveva motivo di attribuire a quel teschio un’importanza particolare. Solo grazie a nuove tecnologie di analisi e a un rinnovato interesse scientifico per i resti della basilica, gli esperti hanno iniziato a riconsiderare quel reperto con occhi diversi. Le analisi scientifiche e l’ipotesi che cambia tutto Le indagini condotte sul cranio hanno incluso esami antropologici, datazione e confronti con le fonti storiche disponibili su Mattia Corvino. L’età stimata al momento della morte, la morfologia del cranio e la compatibilità con il periodo storico hanno spinto i ricercatori a formulare un’ipotesi tanto audace quanto affascinante: quel reperto potrebbe davvero appartenere al re. Non si tratta ancora di una conferma definitiva. Servirebbero ulteriori analisi genetiche e il confronto con eventuali discendenti o parenti noti per chiudere la questione una volta per tutte. Ma il fatto stesso che un oggetto rimasto in una scatola per più di vent’anni possa riscrivere un capitolo di storia medievale dà la misura di quanto i depositi museali nascondano ancora tesori inesplorati. Il cranio di Mattia Corvino, se la sua identità venisse confermata, rappresenterebbe una delle scoperte archeologiche più significative degli ultimi decenni in Ungheria. Un sovrano che ha regnato su un impero culturale e militare di primo piano nel cuore dell’Europa, finalmente restituito alla storia non attraverso documenti o cronache, ma attraverso i propri resti fisici, riemersi dal silenzio di una basilica in rovina. https://www.tecnoandroid.it/2026/03/19/ungheria-la-scoperta-il-cranio-dimenticato-per-20-anni-potrebbe-avere-un-nome-1837225/
    2 punti
  32. @gpittini Sicuramente Massimo Rossi ci farà una carrellata di quanto più artisticamente bello uscì dalla zecca mantovana. Ancora ricordo con molto piacere quando la scorsa primavera Massimo ci accompagnò tra le varie vetrine dell'esposizione permanente di Palazzo Ducale.
    2 punti
  33. @sulinus Chi taa detto che nun ja famo? 😁 Bronzo del Regno di Bitinia di Prusias II ,zecca di Nicomedia. https://www.acsearch.info/search.html?id=5494214
    2 punti
  34. Buongiorno a tutti ecco un altra moneta di 20 Markkaa 1879 Finlandia molto simpatica.
    2 punti
  35. Ciao @lupoadal guarda se fosse questa onkia di Kamarina in Sicilia. https://www.acsearch.info/search.html?term=Ae+greek+owl+kamarina+onkia+552&category=1-2&lot=&date_from=&date_to=&thesaurus=1&images=1&en=1&de=1&fr=1&it=1&es=1&ot=1&currency=usd&order=0
    2 punti
  36. Decisamente profonda! 😁
    2 punti
  37. Io devo regalare ad una mia carissima amica 1 kg oro 😉
    2 punti
  38. Si vende poco perché non è speculabile, perché desta poco interesse. A chi interessa un'oncia d'argento delle olimpiadi? Solo ai collezionisti, visto che a 150€ non c'è neanche da sperare in un rialzo dell'argento (che dovrebbe raddoppiare o triplicare ancora il suo prezzo).
    2 punti
  39. @miza ho iniziato 16 anni fa, rovinando diverse monete (di poco valore) per fare pratica, e poi ho continuato su diversi tondelli. Ad oggi ho restaurato una cinquantina di pezzi e devo dire con pieno successo. Attività faticosa, ma a me rilassa molto e vedere rivivere una moneta data per persa mi gratifica molto. La filatelia dopo 45 anni, l'ho mollata in parte, ora sto cercando di completare gli Antichi Stati Italiani.
    2 punti
  40. Salve @Giovanni Ruisso bronzo di Siracusa con Nike e testa di Atena. https://www.acsearch.info/search.html?term=syracuse+athena+nike+1087&category=1-2&lot=&date_from=&date_to=&thesaurus=1&images=1&en=1&de=1&fr=1&it=1&es=1&ot=1&currency=usd&order=0 https://it.numista.com/408975
    2 punti
  41. Dire di più su questa emissione non basterebbe un trattato, esistono comunque pochi studi oltre agli approfondimenti dei cataloghi specializzati ... ... ti lascio le copertine di questi libri che come sempre suggerisco di non perdere considerando i limitati numeri di queste edizioni, e per la mia ben nota fissazione per i libri di Filatelia. Per le varianti di colore principali ma ve ne sono altre bisogna tenere presente questo: A e' l' Officina Carte Valori di Torino O.C.V.T. B il periodo dal 1920-1921. C Istituto Poligrafico di Roma. Queste le linee principali sulle variazioni di colore. Due righe sui poligrafici italiani. Il primo stabilimento statale italiano che si occupasse di lavori di tipografia fu l'Officina Governativa delle Carte Valori OCVT, fondata dall'allora Ministro delle finanze Quintino Sella con Legge 11 maggio 1865, n. 2285 e stabilita a Torino. A questa, durante la prima guerra mondiale si affiancò per alleggerirne il carico di lavoro lo Stabilimento poligrafico per l'Amministrazione della guerra, installato in un fabbricato in via Gino Capponi a Roma. Nel 1928 i due istituti si fusero nell'Istituto poligrafico dello Stato con legge n. 2744 del 6 dicembre 1928. Vi e' una variante molto famosa sul 5c che è la mancanza dell' ovale intorno al numero, immagine sotto... Nella speranza di avere risposto almeno in parte e di avere dato spunti per lo studio e suggerimenti bibliografici, mi congratulo con te per aver portato in evidenza questa emissione che personalmente amo molto, e che non viene molto considerata perché di poco valore venale (di cui ci interessa molto poco, lo lasciamo a quelli che fanno il businessssssssss...), ma proprio perché questo materiale al giorno d'oggi ha costi modesti ed e' di facile reperibilità va intelligentemente messo in collezione. PS Sulle emissioni del Regno vanno controllate sempre le posizioni delle filigrane.
    2 punti
  42. Bella giornata, trascorsa in un ambiente bellissimo. Di grande interesse le esposizioni e molto bravi tutti i relatori. Complimenti agli organizzatori in quanto eventi numismatici di questo tipo non sono comuni, da buon numismatico gli assegnerei una R come rarità 😁. È sempre piacevole poi incontrare amici appassionati e poter parlare della nostra comune passione .. Italo
    2 punti
  43. Buonasera a tutti, concordo con Raffaele... è un 5 su 5, come successo alla X di REX
    2 punti
  44. Ciao , Per me 5 ribattuto su 5. Saluti tutti Raffaele.
    2 punti
  45. Ho finalmente ricevuto il libro, dopo circa un mese e mezzo di attesa, a causa dei lunghi tempi di sdoganamento. Confermo che per chi è appassionato della nascita della moneta e del periodo arcaico sia un'ottima aggiunta: le foto sono di alta qualità, monete eccezionali e il testo, seppur con finalità divulgative, ha il pregio di tracciare i principali temi della nascita della moneta, anche confutando teorie che si erano consolidate per decadi. Si tratta di temi che, in modo più approfondito, erano già stati trattati in "White Gold", qualche anno fa. Oltre a quanto già riassunto da @numa numa, aggiungerei che viene riportato che la moneta non è il frutto di un percorso evoluzionistico. Infatti: nel fiume Pactolus si trova perlopiù oro puro, mentre la lega con cui sono prodotte le prime monete (elettro) contiene un quantitativo d'oro più basso. In altri termini si tratta di una lega artificiale, ottenuta tramite la tecnica della "cementificazione", già nota da secoli in Mesopotamia (tesi dimostrata in "White Gold"). Non è pertanto possibile ritenere che la moneta sia nata per dare "certezza" al valore dell'elettro rinvenuto in natura e utilizzato come mezzo di scambio; le monete in elettro "striate", prive di alcun tipo sul dritto, sono più tarde rispetto a quanto ritenuto finora, e quindi successive a quelle che recano figure e segni di vario genere. Non è, pertanto, più condivisibile la teoria secondo cui le monete prive di segni siano il primo step di un percorso evoluzionistico della moneta, che si sarebbe evoluta nel tempo con un progressivo sviluppo delle tipologie impresse. Permettetemi di sottolineare come il modello evoluzionistico applicato alla nascita della moneta (dal baratto, allo scambio di metallo fino alla moneta) sia stato più volte messo in discussione in questo forum (sia chiaro, divulgando teorie di altri, per le quali non posso prendermi alcun merito). Tuttavia non sono pienamente convinto che la nascita della moneta sia dovuta al bisogno di pagare i mercenari (in questo caso, gli Assiri). In sintesi gli autori del libro osservano che fino ad allora i soldati venivano ripagati con terre da coltivare. Il gran numero di mercenari Assiri da soddisfare nella guerra contro i Cimmeri, avrebbe portato i sovrani della Lidia a inventare un nuovo metodo di pagamento (le monete), dal momento che non ci sarebbero state sufficienti territori da spartire con essi. La mia personalissima e opinabilissima visione è diversa: l'esigenza di pagare i mercenari è sempre esistita (e di questo danno atto anche gli autori del libro); le monete hanno fatto breccia in Assiria secoli dopo la loro introduzione in Asia Minore: mi sembra improbabile che persone provenienti da tale zona possano aver accettato un mezzo di pagamento nuovo, da parte di sovrani di un regno straniero e che nessuna di queste monete date in pagamento sia stata ritrovata in Assiria (almeno da quanto mi è noto). Insomma, bastava dare loro dell'oro o dell'argento; per me la moneta ha reso le persone libere, perché ha consentito a tutti di avere accesso al medesimo mezzo di pagamento (mi sono ripetuto molte volte su questo argomento). I re lidi potrebbero essere stati portati ad emettere monete anche per non rimanere indietro rispetto all'iniziativa "privata" (Phanes potrebbe esserne un esempio?). Ricercherei la nascita della moneta in questa direzione: in una scelta o, se vogliamo, in una mossa politica e non in un'esigenza prettamente economica.
    2 punti
  46. 2 punti
  47. Buon pomeriggio, @Ale75 e @Ajax, si tratta di un trachy in bronzo (o biglione) di Manuele I Comneno (1143-1180), Sear 1966. Il R/ va ruotato, di 180° Metto un esempio per confronto
    2 punti
  48. Invito tutti a riportare la discussione su toni più consoni ad un forum di numismatica. Si può essere in disaccordo sul rapporto qualità/prezzo o sul modo di collezionare, ma senza etichettare gli altri utenti, senza riferimenti alle possibilità economiche altrui e senza impostare il confronto in modo provocatorio. Restiamo sul merito numismatico della discussione. Sono stati nascosti alcuni messaggi (e rispettive risposte) in cui si era andato un pò oltre il limite della sana discussione e dello genuino scambio di pareri.
    2 punti
  49. Questa serie di monete coniate da Gallieno fanno parte di una particolare emissione chiamata "lo zoo di Gallieno" con tutta una serie di animali mitologici e reali , tipo : gazzella , antilope , centauro , grifone , cavallo alato , capra , pantera o tigre , capricorno , capriolo e forse altri che non ricordo a memoria .
    2 punti
  50. Vi ringrazio per la segnalazione. Ho provveduto immediatamente ad assegnare a @giuseppe ballauri il meritato titolo di "Numismatico per sempre". A nome mio e dell'intera comunità del forum, esprimo le più sentite condoglianze alla famiglia per questa grave perdita. Un pensiero di vicinanza va a tutti gli amici, lamonetiani e della vita di tutti i giorni, che hanno avuto il privilegio di conoscerlo. Che la terra gli sia lieve.
    2 punti
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