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I contenuti con la più alta reputazione dal 03/26/26 in tutte le aree

  1. DRITTO: "SANCTVS PETRVS" il papa seduto di fronte su trono ornato di due protomi di leoni, con tiara e piviale, benedicente e con pastorale. ROVESCIO: "SANCTVS PETRVS" chiavi decussate e legate con occhiello Classificata al CNI 1, Munt.1, Berman 267, MIR 275 é questo Grosso la 1° moneta di SEDE VACANTE CONIATA A ROMA. Indicata da tutti i testi di riferimento della massima rarità, non mi risulta mai apparsa nel mercato numismatico e quindi chiedo al forum la conoscenza di altri esemplari noti. Grazie e buona serata Daniele
    10 punti
  2. Qualche giorno fa questa discussione ha compiuto 6 anni, quindi andrà in prima elementare... 826 post e 56.500 visite, non male. Per festeggiare l'evento ho pensato di postare questa moneta: E' un sedicesimo di Giustina maggiore corrispondente a 10 soldi coniato sotto il dogado di Marino Grimani (1595-1605) dai massari Nicolò Tron dal 1 dicembre 1598 o Nicolò Tiepolo dal 5 maggio 1601. L'iconografia del dritto è quella usuale con S.Marco seduto e il doge inginocchiato con legenda S M VENE MARIN GRIMA e NT in esergo. Al rovescio è rappresentata S. Giustina con palma, libro e pugnale nel petto, anche se qui il pugnale è molto distante, e la legenda MEMOR ERO TVI IVSTINA e il valore 10 in esergo. Questa moneta proviene da collezioni importanti, quella del conte Panciera di Zoppola, acquistata da Morchio & Majer nel 1900 circa per 4 lire e quella di AAZ ceduta nell'asta NAC 108 di maggio 2018. Infine ha un proprio numero nel CNI: infatti è il CNI VII, n. 57. Arka # slow numismatics
    8 punti
  3. Gli esperti non so cosa diranno. A me molto più modestamente pare che dire che questa moneta non possa avere usura senza essere falsa, perché essendo rara sarebbe stata tesaurizzata, sia una affermazione che non si possa sentire. Tutti gli scudi di Vittorio Emanuele II hanno circolato, se non altro nei primi anni successivi alla coniazione. Quindi la presenza di usura è segno di autenticità, non il contrario.
    7 punti
  4. Questo esemplare non è un semplice pezzo di carta gommata ma un vero e proprio documento storico che racchiude le tensioni e le aspirazioni di Fiume (l'attuale Rijeka) nel turbolento periodo del primo dopoguerra. Il francobollo commemora il 30 ottobre 1918, data fondamentale in cui il Consiglio Nazionale di Fiume proclamò l'annessione della città al Regno d'Italia. Questo atto scatenò una complessa disputa diplomatica tra Italia e il neonato Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, culminata poi nella celebre impresa di Gabriele D'Annunzio nel 1919. L'esemplare appartiene alla serie emessa originariamente a favore della "Fondazione Studio", volta a finanziare borse di studio per i giovani fiumani. Al centro campeggia la Lupa Capitolina che allatta i gemelli, simbolo universale di Roma e dell'italianità, scelta per ribadire il legame indissolubile tra la città e la madrepatria. La sovrastampa "Valore globale" in nero indica che il francobollo emesso nel 1920, ha un valore effettivo di 20 centesimi. Questo tipo di sovrastampa era necessario per adeguare i valori postali alle mutate esigenze economiche e amministrative della città sotto l'occupazione o durante la reggenza dannunziana. Stampato originariamente in litografia con dentellatura 11½, il disegno fu opera dell'illustratore Leopoldo Metlicovitz, uno dei più grandi cartellonisti italiani dell'epoca. Filatelicamente per i collezionisti, questi francobolli sono affascinanti per l'enorme quantità di varietà e sovrastampe (a mano o a macchina, con caratteri diversi) che riflettono la precarietà politica del tempo. Rappresentano la transizione di Fiume da città austro-ungarica a entità autonoma, fino alla definitiva annessione all'Italia nel 1924.
    6 punti
  5. Sinceramente non mi tocca questo, ogni collezionista può ricercare quello che vuole, io vado avanti come ho iniziato, certo, le monete belle piacciono più delle brutte, ma la smania sulla perfezione non mi tocca... Già tanti anni fa nel mio iniziare il collezionismo numismatico comprando il volume del Barzan (il prezzario delle monete di casa savoia) ero rimasto colpito da ciò che aveva scritto, e che allego a questa discussione per cronaca, e ho sempre cercato di seguire quella via... Sono passati 56 anni dalla pubblicazione, ma non è cambiato nulla da allora...
    6 punti
  6. Non so bene se dire l'arte nella Filatelia o la Filatelia nell' arte.. ? Ma probabilmente la cosa non cambia, proviamo una breve analisi sulla semiotica di questo quadro che mi piacerebbe possedere anche se fosse una copia. Il dipinto intitolato "The Collector" (Il Collezionista) e realizzato da Joseph B. Kahill all'inizio del XX secolo, è un'opera che celebra la dedizione e la precisione del mondo filatelico. Due righe di introspezione che ne descrive l'atmosfera e il significato. L'opera ci trasporta in un angolo di studio intimo e silenzioso, dove il tempo sembra essersi fermato. Protagonista è un anziano filatelista la cui figura è dominata da una solenne barba bianca e da un'espressione di profonda concentrazione. Egli non sta semplicemente guardando dei piccoli pezzi di carta, ... li sta interrogando. Attraverso l'uso della lente d'ingrandimento il collezionista cerca dettagli invisibili all'occhio comune, la dentellatura di un bordo, la sfumatura di un inchiostro o la rarità di un annullo. Questi frammenti del mondo, sparsi sul tavolo accanto a un album aperto e a un calamaio, rappresentano viaggi, storia e culture lontane, qui racchiusi in un unico istante di analisi. Lo stile di Kahill attinge chiaramente alla tradizione fiamminga e barocca credo, in particolare al tema classico di "San Girolamo nello studio". Come il Santo traduceva le Scritture circondato dai suoi libri, così il collezionista moderno cataloga il mondo attraverso i suoi francobolli. La luce soffusa e calda illumina il volto e le mani, sottolineando che il vero valore degli oggetti risiede nella cura e nell'attenzione di chi li osserva.
    5 punti
  7. Una Scelta di Colore Emesso il 18 dicembre 1860, questo francobollo rappresenta la prima emissione postale ufficiale dell'isola di Santa Lucia. A differenza di molte altre colonie britanniche dell'epoca, le prime tre emissioni di Santa Lucia non recavano l'indicazione del valore nominale in cifre o lettere. Il valore era determinato esclusivamente dal colore: Rosa-Rosso (Rose-Red): 1 penny (1d.) Blu: 4 pence (4d.) Verde: 6 pence (6d.) L'Effigie detta "Chalon". L'immagine centrale mostra il profilo della Regina Vittoria basato sul celebre ritratto di Alfred Edward Chalon. Il disegno è racchiuso in una cornice ovale con le diciture "ST. LUCIA" nella parte superiore e "POSTAGE" in quella inferiore. La finezza dell'incisione è opera della prestigiosa ditta londinese Perkins, Bacon & Co., la stessa che stampò il famoso Penny Black. Incisione su acciaio (line-engraved), su carta bianca con filigrana "Small Star" (Piccola Stella). Dentellatura variabile, solitamente tra 14 e 16, eseguita con macchinari che spesso producevano tagli irregolari, rendendo gli esemplari con dentellatura perfetta molto ambiti. Catalogato come SG1 (Stanley Gibbons), è un pilastro della filatelia classica dei Caraibi. Questo francobollo segnò il passaggio della gestione postale dal controllo diretto di Londra a quello dell'amministrazione locale, diventando un simbolo dell'identità coloniale della metà del XIX secolo.
    5 punti
  8. La traslazione non causa diminuzione di peso, le componenti restano all’interno della moneta. La corrosione invece si.
    5 punti
  9. Ulteriore specificazione: la Prima Prova, e la 2^ Prova (senza punzonature) pesano 15 gr. ed hanno titolo 800. Tutte le altre prove in argento pesano 20 gr. ed il titolo è indicato con la punzonatura. La moneta di Prova e la Prova di Stampa hanno il peso 20 gr. della moneta definitiva, ed il titolo 600. La moneta in ORO PROVA, ha le caratteristiche di peso e di titolo dei 100 Lire allora a corso legale (gr. 32,25 e tit. 900).
    5 punti
  10. Ero in dubbio se postare questa moneta in questa sezione oppure nelle monete medievale, essendo il periodo di questo marchese a cavallo fra il '400 ed il '500. Mi è sembrato piú logico postarla qui visto che la coniazione di queste monete dovrebbe essersi svolta nel XVI secolo. Che dire, di questo testone si è già parlato parecchio negli anni, ma era una moneta che mi è sempre piaciuta (i "berretti" rinascimentali hanno un loro fascino) e visto che sono monete che non hanno bisogno di un enorme sforzo economico, si può variare ogni tanto dalla collezione principale per portare a casa un pezzo di storia. La conservazione non è male, sono abituato alle savoia in cui spesso devi accontentarti, e devo ammettere che è un piacere guardare quel ritratto che ti porta in pieno rinascimento! Ditemi anche Voi che ne pensate...
    5 punti
  11. Grazie Niko Mai dire mai.. A volte qualche occasione può capitare nel momento giusto! Poi le monete ci aspettano, e vogliono essere portate a casa da chi le apprezza, non da chi le vuole utilizzare per investimento e non le guarda neppure!
    5 punti
  12. Nel 1840, l'Inland Office di Londra costituiva il cuore operativo della sede centrale del General Post Office (GPO), situata nel monumentale edificio progettato da Sir Robert Smirke a St Martin's-le-Grand. Quell'anno segnò una svolta epocale per l'ufficio a causa della rivoluzione postale introdotta da Sir Rowland Hill. L'Inland Office (noto anche come General Post Office) era responsabile della gestione della posta tra Londra e il resto del Regno Unito e dell'Impero Britannico, si occupava della gestione del traffico, quindi riceveva, bollava, contava e smistava le lettere in arrivo e in partenza. L'attività culminava al mattino, con l'arrivo delle carrozze postali dalle province, e la sera (alle 18:00), con la partenza dei corrieri da Londra. La frequenza delle consegne a Londra e l'efficienza era tale che la posta veniva consegnata fino a 12 volte al giorno. Era comune inviare un invito a colazione e ricevere la risposta per l'ora di pranzo, rendendo il sistema postale paragonabile a una moderna app di messaggistica istantanea. La trasformazione iniziò Il 10 gennaio 1840 quando fu introdotto l'Uniform Penny Post, che stabiliva una tariffa fissa di un penny per tutto il territorio nazionale. Il 6 maggio dello stesso anno entrò in uso il Penny Black, il primo francobollo adesivo al mondo. L'ufficio operava all'interno di una vasta sala di circa 27 per 17 metri. A causa dell'esplosione del volume di posta (solo nel primo giorno del Penny Post furono spedite 112.000 lettere a Londra), la struttura dovette essere ampliata quasi immediatamente con l'aggiunta di nuovi spazi di smistamento sopra quelli esistenti. L' annullo croce maltese numerato fu ideato solo per questo grande ufficio postale e usato solo qui per motivi contabili e di controllo.
    5 punti
  13. Visto che è piaciuto aggiungo altro... Questi francobolli rappresentano uno dei capitoli più affascinanti e turbolenti della filatelia del Novecento, intrecciando arte Liberty, ambizioni politiche e il mito di Gabriele D'Annunzio. Il disegno originale visibile sotto la sovrastampa fu commissionato dal "Vate" all'artista triestino Guido Marussig. Emessa il 12 settembre 1920 per celebrare il primo anniversario dell'Impresa di Fiume, la serie rompeva con la tradizione iconografica dell'epoca, .. la testa del poeta appare recisa dal busto, quasi marmorea, circondata dal motto latino "Hic Manebimus Optime" (Qui staremo ottimamente). 2. Qui un po' di storia, ..Il "Natale di Sangue". Il Trattato di Rapallo (novembre 1920) riconobbe Fiume come Stato Libero, ma D'Annunzio si rifiutò di lasciare la città. Seguì il cosiddetto "Natale di Sangue", uno scontro fratricida tra le truppe regolari italiane e i legionari dannunziani. Con la partenza del poeta nel gennaio 1921, si insediò il Governo Provvisorio. La Sovrastampa del 1921. Per marcare il cambio di regime e l'inizio della fase dello Stato Libero di Fiume, le scorte dei francobolli dannunziani non ancora vendute furono sovrastampate con la dicitura "Governo Provvisorio". La sovrastampa serviva a "cancellare" simbolicamente l'autorità del poeta soldato pur riutilizzando i francobolli già pronti per necessità economica. (Non si buttava nulla d'altronde erano anche belli). Filatelicamente, la fretta e la varietà delle officine di stampa hanno generato innumerevoli varietà della soprastampa, nella posizione (lettere spostate, diverse lunghezze della riga di sbarramento), rendendo questa serie un campo di studio vastissimo per i collezionisti specializzati. Questi piccoli pezzi di carta sono oggi le ultime testimonianze materiali di quello che fu la Reggenza Italiana del Carnaro prima della definitiva annessione di Fiume all'Italia nel 1924.
    4 punti
  14. Buonasera! Altra moneta aggiunta alla mia raccolta, provenienti da asta estera.
    4 punti
  15. Buonasera, dovrebbe essere un asse FORT RED (Fortvnae Redvci) di Lucio Vero. https://www.acsearch.info/search.html?id=12795470
    4 punti
  16. Condivido, e non è un mistero, la predilezione per le monete rare piuttosto che per le super conservazioni. A prova di ciò approfitto dell'argomento (testone di Guglielmo) e, sperando di fare cosa gradita, condivido un esemplare che sicuramente non troverebbe posto in una vendita di grido ma che è la testimonianza di pratiche non proprio legittime messe in atto ai tempi... Testone di Casale per Guglielmo II Paleologo, falso prodotto con conii autentici (prove fatte per sovrapposizione con immagini di esemplari autentici), in rame con evidenti tracce di argentatura... Mario
    4 punti
  17. Ciao a tutti ,ho il piacere di mostrarvi un' asse di Nerone ,nn in grande conservazione ma spero vi piaccia un po'! Nerone (54-68) - Asse - Testa laureata a d. /R Tempio di Giano con porta a d. C. 167 (AE g. 10,95) Bella patina marrone
    4 punti
  18. 3 punti
  19. Nelle monete più vecchie, a parer mio, bisogna usare una gradazione diversa rispetto il metro che si usa per le decimali. Bisogna considerare il periodo, il metodo di coniazione ed i materiali. Una moneta uscita "brutta" dalla zecca ma non circolata, senza difetti dovuti ad incidenti o circolazione, ma piena di difetti di conio, ribattiture, tondello debole, impurità nel metallo, ecc. È da considerarsi FDC oppure no? E nello stesso caso quando in un periodo era normale che la zecca coniasse solitamente monete "brutte" e poco curate (esempio le misture di Vittorio Amedeo I) le eccezioni sono le monete particolarmente ben coniate più che le conservazioni a fare la differenza! Quindi, sempre a parer mio, è difficile giudicare un ducatone come il tuo dando un grado, ma la giudico di buona conservazione ma con dei difetti di tondello e ribattiture.
    3 punti
  20. A queste va' aggiunta la moneta 2^ Prova, priva di punzonatura del titolo riportata nella collezione D'Incerti (Asta Varesi del 20/04/2000) al n. 318. Pagani Prove 198 - Simonetti 57/1 - Montenegro 142 Le monete in oggetto sono tutte R4, ad eccezione della Prova (R3) e della Prova di Stampa (R2)
    3 punti
  21. Propongo a ipzs una 2€ di attualità
    3 punti
  22. Ciao, volevo condividere con voi uno dei miei ultimi ingressi in collezione. Si tratta di una moneta da 10 centimes del Congo Belga di fine '800, che mi piace per la semplicità e delicatezza delle forme simmetriche. L'altra caratteristica che mi ha colpito di questa moneta è l'elevato spessore, cosa che le consente di essere una delle poche monete a essere in grado di mantenersi in equilibrio sul bordo. Qualcuno conosce altre monete con questa caratteristica oltre agli 1-2 pence cartwheel? Saluti
    3 punti
  23. È uscito il nuovo numero di «Panorama Numismatico» (n. 426, aprile 2026). Troverete, all’interno Recensioni: Andrea Keber, Venezia nelle sue monete. Storia, potere e bellezza nelle monete della Serenissima, Youcanprint 2026.
    3 punti
  24. Il taglio delle monete, false o illegittimamente contromarcate, aveva lo scopo di rendere inspendibile la moneta (che poi moneta non era più). Le monete infamanti giunte sino a noi non presentano alcun annullamento perché sfuggite ai sequestri, ma secondo me quelle che venivano intercettate dalle autorità venivano tagliate anche per impedire ai funzionari pubblici di tenersele per sè e spenderle a loro volta. Se l'annullamento della piastra proposta da Varesi risultasse autentico, si può ipotizzare che tale esemplare sia stato sequestrato, ma anziché finere nel crogiuolo sia stato illegalmente sottratto da qualche funzionario infedele. Questo è il mio parere.
    3 punti
  25. Ciao Alessandro,tu che idea ti sei fatto su questo taglio? parlando con amici in privato si è ipotizzato che le monete venissero tagliate in due parti prima di essere rifuse,a memoria non mi sembra di aver letto qualcosa di simile, neanche sul tuo ultimo lavoro, personalmente sono scettico a riguardo,non ne vedo l' utilità di tagliare una moneta quando veniva sequestrata se poi doveva andare al crogiolo, magari mi sbaglio ma io credo che il taglio non abbia a che fare con la punzonatura BOMBA, potrebbe essere interessante poter osservare la patina all' interno della fenditura...
    3 punti
  26. Nel catalogo di vendita della collezione di Ambrogio Canessa, dispersa il 29 dicembre 1918 nella nella sede del Circolo Numismatico Napoletano, al lotto 201 risulta un esemplare da 4 tornesi (2 grana) del 1800 in bronzo (anziché in rame) realizzato con i cannoni francesi del generale Championnet. Tale moneta esiste davvero o fu un abbaglio di Memmo Cagiati, compilatore del catalogo di vendita?
    3 punti
  27. Grazie a @Parpajola, sarà sicuramente un evento importante vista L'altorevokezza del relatore nel contesto della monetazione gonzaghesca.
    3 punti
  28. Ora la seconda parte, sessione pomeridiana. Sine Iussionem Regis ( Parte Seconda ) Video-registrazione della seconda parte (14:30-17:00) del Convegno dell'Accademia Numismatica Italiana sui falsari tenutosi il 16 marzo 2026 presso la Camera dei Deputati a Roma, nella Sala della Lupa. Relatori (in ordine di apparizione): Andrea Boroni, Alberto D'Andrea, Umberto Moruzzi, Mario Limido, Giuseppe Magnante, Giuseppe Condorelli, Alain Borghini, Gerardo Vendemia, Giovanni Ardimento. https://drive.google.com/file/d/1QEBfzh6UbxaR3GjYlbkpWi1FRhaMfbi3/view?usp=drivesdk
    3 punti
  29. Ciao a tutti 🙂. Io molto sommessamente suggerirei a lui ed al suo staff di mettere anche la sua immagine sulle banconote. Sono certo che almeno quelle da 1 dollaro saranno usate dal 90% del popolo americano come carta igienica...Quest'ultima costerà sicuramente di più... A proposito della narrazione del va tutto bene madama la marchesa. Ma chi è causa del suo mal pianga se stesso...Che il buon Dio ci liberi presto da questi personaggi, per il bene di noi tutti e delle generazioni future.
    3 punti
  30. Nel mio libro (p. 26, fig. 1) riporto la piastra del 1833 con la contromarca BOMBA sul collo del re definendola "unica". In realtà, nell'asta Varesi 87 del 19-20 maggio 2026, lotto 282, è presente un secondo esemplare con una deturpante fenditura descritto come "esemplare annullato a mezzo taglio."
    3 punti
  31. Salve @daniele8 tutt'altra parte... è un akce dell impero ottomano del sultano Selim I, zecca di Costantinopoli. https://www.zeno.ru/showphoto.php?photo=375932
    3 punti
  32. Buongiorno a tutti, da poco mi sono avvicinato alla monetazione pontificia e ho da poco messo in collezione la moneta che di seguito descrivo: Testone Anno XVII – 1717-1718 Argento 9,11 g 31 mm Raro D/ Stemma a targa sagomata, chiavi con impugnatura ovale a due lobi con cordoni e fiocchi. Legenda da SX: CLEMENS ⁎ XI ⁎ - ⁎ P ⁎ M ⁎ AN ⁎ XVII R/ Figura di S. Pietro verso a sinistra Legenda da SX: ⁎ S ⁎ PETRVS ⁎ – ⁎ PRINC ⁎ APOST Purtroppo ha i segni dell'appiccagnolo Gradirei una vostra opinione. Grazie
    2 punti
  33. Hai detto bene Tiziano, quasi due ore di conferenza... e si sarebbe potuto andare avanti senza problemi!!! Piacevolissimi anche gli aneddoti con cui Massimo sa sempre condire le sue presentazioni, mantenendo l'alto rigore scientifico a cui ci ha abituati. Grazie come sempre al CCNM per l'organizzazione e complimenti a Massimo Rossi per l'interessantissima conferenza!
    2 punti
  34. Mi scuso per l'errore nel titolo che era moneta greca e ringrazio tutti per l'aiuto ed in particolare Ale75, che mi invia sempre riferimenti precisi con bellissime foto. Giovanni Russo
    2 punti
  35. La patina scura si estende in tutta la zona, non si nota nessun segno di lavorazione. Lo stato è molto simile ad altri 5 lire molto comuni che ho da tempo, tipico di una moneta lasciata in un contenitore insieme ad altre. anche questo esemplare molto migliore del mio presenta la patina intorno alla data
    2 punti
  36. Vedo abrasioni da trascinamento ed esfoliazione superficiale del metallo ,con perdita dello strato compattato dal conio e emersione del metallo interno spugnoso , per perdita , o traslazione, delle componenti della lega.
    2 punti
  37. Buon Giorno a tutti, da un pò di tempo, sto raccogliendo medaglie della mia città, Caserta. Sin da subito, riprendo una bellissima discussione aperta dall'amico Francesco Di Rauso. Ve ne posto qualcuna che ho preso. Queste sono del periodo fascista. Saluti Eliodoro
    2 punti
  38. Ciao, da quanto si riesce a vedere dalle foto anche io propendo per la stessa identità di conii ( anche del dritto). Quinario rarissimo, particolare che sembra andare in questa direzione. Sulla sua autenticità e su come sia stato prodotto che dire, bisogna esaminarlo dal vivo 🙂
    2 punti
  39. Stavolta mi sono discostato un poco dalle mie predilette monete piccoline, ma un pezzo "importante", un massimale d' argento, era da parecchio che volevo inserirlo in collezione. Visto le mie modeste finanze non ho cercato un esemplare perfetto, ma una moneta per me ancora gradevole che, ovviamente, aveva un prezzo minore rispetto ai prezzi che il mercato odierno ci ha abituato nelle belle conservazioni. Il Ducatone è una moneta che Carlo Emanuele I cominciò a coniare nel 1587 con quella bellissima moneta che conosciamo come "Centauro", ma poi con l'ordinanza dell'Agosto 1589 si cominciano a coniare i ducatoni con il busto del Duca al diritto e lo stemma inquartato fra il motto FE RT al rovescio. Questa tipologia è stata prodotta per vari decenni, in cui vediamo il Duca invecchiare nel diritto, sino ad arrivare ad un'altra icona sabauda, il Ducatone del Compasso del 1627. Il Ducatone è stata una moneta che ha avuto in quel periodo molto successo, un grosso modulo d'argento coniato in tante zecche e che si può trovare con bellissime rappresentazioni se ci spostiamo dagli stati sabaudi. Ovviamente il piccolo staterello sabaudo, sempre in guerra, non può competere con la bellezza dei ducatoni di Stati ben più ricchi e potenti, ma i busti del duca hanno una bellezza particolare che seguono il tempo che passa e le mode che cambiano e, con le dimensioni veramente importanti di questa tipologia, si possono godere in modo più facile che sulle piccoline a cui sono più abituato! La moneta che voglio farvi vedere è datata 1590 per la zecca di Torino, la più facile da reperire, e spero che la apprezziate come la apprezzo io anche con i suoi difetti.
    2 punti
  40. Buonasera, finalmente sono riuscito ad identificare il distintivo: Gruppo Sportivo di Azione Cattolica risalente ai primi del '900 Saluti Enrico
    2 punti
  41. Ho provato a fare il disegnino esplicativo, secondo me la sigla è "E-fiore"
    2 punti
  42. Quinario di Salonino forse. Legenda che inizia con LIC e finisce con CAES In mezzo, pur non leggendo tutto trovo compatibilità con LIC COR SAL VALERIANUS N CAES
    2 punti
  43. Ciao Genny, se vai a rileggere il documento n. 14 del mio libro potrai leggere che venne dato l'ordine di tagliare la moneta prima di inviarla alla zecca. In un documento del 1850 - che non ho pubblicato perché riguardava il sequestro di monete false - recita: "Si passino le monete alla contabilità acciò le passi al Banco per tagliarsi e mandarsi alla Zecca." Anche durante il viceregno la pratica era la medesima: "Chiunque è in possesso di moneta di rame falsa ha l’obbligo di consegnarla alla zecca entro dieci giorni decorrenti dal 2 marzo 1626. Il personale della zecca prende nota dell’identità del depositante, della qualità, della quantità e del peso delle monete ricevute; le taglia (rendendole così inspendibili), le conserva e paga al deponente il valore del peso del rame ricevuto. Trascorsi i dieci giorni, chiunque verrà trovato con moneta di rame falsa sarà perseguito come falsificatore di moneta." A. Giaccardi, "La falsa moneta nelle prammatiche sanzioni del Regno di Napoli (1521-1689)". Non ti saprei rispondere
    2 punti
  44. Buongiorno e buona Domenica. Complimenti a @Releo per i suoi 3 esemplari postati. Tutti e tre in conservazione ottima per il millesimo. In soldoni direi 3 e 9 in BB e il 6 decisamente superiore. Il BB per queste monete è gia una conservazione rara. Scrivo una banalità, ma il 6 cavalli è davvero strepitoso, moneta rara in conservazione migliore di SPL, variante con punto di compasso evidente. Si vedono le ciglia di Ferdinando IV!!! Sono anni che controllo e ricerco online questo nominale , ma il tuo almeno a memoria, non credo sia passato in qualche asta o vendita pubblica. Complimenti per averlo in collezione è un pezzo invidiabile! Uno degli esemplari più belli che io abbia mai visto. Posto i miei due 6 cavalli, il più bello è moneta che avete già visto e che ho condiviso con il mio primo post qui su lamoneta...due monete con delle piccole differenze in legenda. Qualche altro 6 cavalli 1804? Postatelo. Un caro saluto.
    2 punti
  45. A giudicare dalle foto, i soldi napoleonici che hai mostrato sono esemplari sicuramente belli, in alta conservazione e derivanti da conii poco usurati ma, per me, finisce qui. Non vedo nulla di così eccezionale e, soprattutto, l'uso del termine "proof" lo reputo assolutamente improprio. Al limite si potrebbe dire che i rilievi appaiono satinati ma, di certo, ciò non basta a definire una moneta come proof. In primo luogo perché, dalle foto, non mi sembra affatto che i fondi siano speculari. In secondo luogo perché, da un punto di vista tecnico, coniazioni del genere sono estremamente complesse da realizzare, specie considerando i mezzi a disposizione ad inizio Ottocento. Pochissimi esemplari (quasi sempre in oro) risalenti a quel periodo possono avere un aspetto che si avvicina al nostro concetto di moneta proof. In questo caso, invece, siamo ben lontani e questa sigla PF sullo slab mi sembra più che altro un sistema per cercare di rendere più desiderabili queste monete ed aumentarne, di conseguenza, il valore di mercato...
    2 punti
  46. Mi chiedo perché non è stata tagliata in due anziché lasciare il lavoro a metà...
    2 punti
  47. Augurandomi possa essere di interesse vi inoltro il video fatto dalla Camera dei Deputati, la prima parte, seguirà poi la seconda pomeridiana. Sine Iussionem Regis ( parte prima ) Video registrazione della prima parte (ore 11-13) del Convegno di Accademia Numismatica Italiana sui falsari del 16 marzo 2026 svoltosi nella Camera dei Deputati a Roma, Sala della Lupa. Relatori in ordine di apparizione : Stefano Bertuzzi, Alberto D’Andrea, Umberto Moruzzi, Raffaele Iula, Bruno Buratti, Michele Asolati, Davide Fabrizi. https://drive.google.com/file/d/1OfXnnI69rV5qSrATiULfkNEwai8M4wiU/view?usp=drivesdk
    2 punti
  48. Ciao @avo dovrebbe essere essere una frazione di follaro di Guglielmo I per Salerno ma non capisco se ha il rovescio con l'agnus dei o con testa di leone. https://www.acsearch.info/search.html?id=3961862 https://www.acsearch.info/search.html?id=9921218 https://www.acsearch.info/search.html?id=3961863
    2 punti
  49. Guarda che ce ne sono veramente belle che assomigliano (grossomodo) a dei denari, quindi non salterebbero all'occhio... Anch'io non ho ancora un denario di Caligola e Claudio (ragioni essenzialmente economiche, o meglio qualità/prezzo) e sinceramente alla fine sono soddisfatto. PS: per Gordiano I e II (la vendetta) ti consiglio di metterti il cuore in pace, perché credo che non ne troverai molte in giro, neppure se decidessi di accendere un cero e un mutuo ventennale...
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  50. Buongiorno, ho appena iniziato a collezionare questa bellissima moneta,gradirei un giudizio su questo pezzo grazie.
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