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I contenuti con la più alta reputazione dal 02/07/26 in tutte le aree

  1. Gentilissim*, per chi fosse interessato confermo che gli orari del corso sono i seguenti: mercoledì 16.30-18.30 - aula M205 via Mercalli/ S.Sofia (entrata da via Santa Sofia) giovedì 14.30-16.30 - Aula 515 Festa del Perdono (via Festa del Perdono, 3-7) venerdì 12.30-14.30 - Aula III S. Antonio (via Sant'Antonio, 5) < N.B. per questa, sto valuando se richiedere un cambiamento di aula perchè lo scorso anno avevo avuto qulache problema nella proiezione delle slides ....) Per la localizzazione delle varie sedi si può vedere qua: https://filosofia.cdl.unimi.it/it/il-corso/luoghi-e-strutture Ricordo che le lezioni sono pubbliche e si possono seguire liberamente. Però, per chi fosse interessato ad avere anche una certificazione di aver seguito il corso, sostenendo l'esame finale, ho "scoperto" che ci si può iscrivere anche al singolo corso (fino ad un massimo di 4), come si può leggere qui: https://www.unimi.it/it/studiare/seguire-un-corso-singolo Un caro saluto e in caso a presto! MB
    8 punti
  2. Buongiorno a tutti, voglio parlare di quella che a mio avviso è sempre stata un'evidenza degna di nota ma che non è stata mai catalogata ufficialmente. Si tratta della variante della Piastra del 1796 in cui il 6 è stato punzonato sopra un 5. Partendo dall'elemento sotto osservazione, è possibile notare che il 6 della data è diverso dagli esemplari standard e sembra includere al proprio interno il caratteristico 5 usato nella Piastra dell'anno precedente. Infatti è possibile notare un piccolo angolo sul 6, in alto a sinistra, presumibilmente appartenente all'angolo retto della parte alta del 5; la pancia del 6 è più riempita rispetto al 6 tipico per questa moneta. Riempita da cosa? Dalla parte curva del 5 che, nelle Piastre del 1795 ha una forma a falcetta (tranne per gli esemplari con i cosiddetti Festoni Aperti). L'aspetto singolare di questa moneta è che, se derivasse da un conio dell'anno precedente, avrei dovuto trovare, su un campione esaminato di 240 esemplari, almeno una moneta con gli stessi elementi caratteristici, ma purtroppo non ho trovato nulla. Sembrerebbe un conio a sé, in cui è avvenuta la correzione del 5 ma usato solo nel 1796. Quali sono questi elementi distintivi che non si trovano nei conii del 1795? 1) Il giglio più alto del campo dei Farnese si sovrappone al bordo dello Stemma 2) La parte bassa del ramo di alloro, partendo dal centro, da destra verso sinistra, inizia con la foglia e poi la bacca. In tutti gli esemplari del 1795 e 1796 la sequenza è: prima bacca e poi foglia. 3) La torretta più in basso del Portogallo è coricata sul bordo quasi in orizzontale 4) Nel campo de' Medici si nota sempre una sporcizia del conio. Queste unicità non ancora riscontrate nei conii del 1795, se non bastasse la correzione del 5 su 6, concorrono a rendere più interessante questa moneta, almeno ai miei occhi. Rarità? devo dire che è un conio che ha lavorato. Darei al massimo una R. Mi auguro un confronto sul tema. Grazie e buona giornata a tutti. Sovrapposizioni Piastra 1796 6 su 5.mp4
    7 punti
  3. @EmilianoPaolozzi, qualche restauro l'ho fatto, se vuole mi mandi delle foto per rendermi conto della situazione. Allego qualche foto di lavori eseguiti. Eventualmente mi contatti su messenger. Buon fine settimana.
    6 punti
  4. La nuova arrivata saluta il forum Una delle monete in oro di V. E. III che meno mi entusiasma ma mi sono convinto ad acquistarla per completare la serie Periziata qFDC... peccato per i graffietti al dritto ed ai colpetti ad ore 2 al rovescio che in foto non si vedevano
    6 punti
  5. Cari tutti, con piacere segnalo (e invito) alla presentazione del mio volume dedicato ai ritrovamenti monetari nelle Giudicarie (Trentino), tra antichità e prima età moderna. La presentazione è in programma il prossimo 18 febbraio a Tione, alle 18. Un saluto A
    6 punti
  6. Questa è la mail che ho inviato via pec a IPZS. Forse è il caso di farci sentire per far cambiare le cose e quindi vi invito a fare qualcosa di simile. Oggetto: Segnalazione anomalie sistema di coda – Vendita collezione numismatica 2026 Spett.le IPZS, Con la presente desidero esprimere il mio disappunto in merito alle modalità con cui si è svolto il primo giorno di vendita al pubblico di alcune monete della collezione numismatica 2026. Come avvenuto negli anni precedenti, all’orario stabilito il sistema informatico avrebbe dovuto assegnare un numero di coda a tutti gli utenti già collegati, garantendo pari opportunità di accesso al sito e di acquisto delle emissioni desiderate. Un meccanismo di questo tipo è essenziale per assicurare trasparenza ed equità nella procedura di vendita. Purtroppo, nella giornata di ieri ciò non si è verificato. Per almeno un minuto dopo le ore 11:00 è rimasta visibile esclusivamente la pagina di cortesia, senza che venisse assegnato alcun numero di coda. Quando la numerazione è stata finalmente attribuita, nessun utente – e sottolineo nessuno – ha ricevuto un numero inferiore a 7000 in quanto il medesimo problema è stato riscontrato da diverse decine di persone con cui ero in contatto tramite il forum “LaMoneta.it”, il principale forum italiano dedicato alla numismatica. In passato si era sempre assistito a una distribuzione casuale dei numeri di coda; quanto accaduto ieri rappresenta pertanto un’evidente anomalia statistica del sistema. Tale malfunzionamento ha prodotto un duplice effetto negativo: da un lato ha penalizzato una larga parte dei vostri clienti abituali; dall’altro ha presumibilmente favorito bagarini e speculatori che, con modalità verosimilmente automatizzate, sono riusciti ad acquistare numerosi esemplari delle monete “Pinocchio”, attualmente già presenti sui noti siti di aste online. Il malcontento generato è ampiamente documentato nelle discussioni pubblicate sul forum sopra citato, dove molti utenti hanno dichiarato l’intenzione di interrompere in futuro gli acquisti presso IPZS. Alla luce di quanto esposto, Vi chiedo cortesemente di avviare un’indagine tecnica approfondita sull’accaduto – anche valutando la possibile interferenza di bot in grado di aggirare il sistema di coda – e di adottare le opportune misure correttive. Il protrarsi di simili criticità rischia infatti di compromettere l’immagine dell’Istituto e di allontanare collezionisti che da anni acquistano con fiducia le vostre emissioni. Confidando in un Vostro riscontro, porgo cordiali saluti.
    5 punti
  7. chiedo agli esperti se questa è "banconota" ? misura cm.12x5 grazie a chi vorrà intervenire (il rovescio è liscio senza scritte) "non mi fa caricare la foto del rovescio
    5 punti
  8. Interessante incontro che unisce sia la parte culturale che quella commerciale. Esposizione e convegno sulla Zecca di Sabbioneta e sulla monetazione negli Stati dei Gonzaga. Esposizione numismatica con la partecipazione di commercianti e mostra delle monete del Ducato di Sabbioneta. Parallelamente relazioni scientifiche con studiosi ed esperti. Interventi di: Ivan Bula, Alice Sesana, Antonio Rimoldi, Giovanni Sartori, Lorenzo Bellesia.
    5 punti
  9. Visto il grande successo della prima edizione, abbiamo il piacere di annunciare che Calabria Colleziona torna a settembre 2026 nei giorni 12 e 13 con ancora più spazio espositivo e con una serie di eventi collegati al mondo della filatelia, della numismatica e del collezionismo in generale. Vi aspettiamo a Rende! Saluti da Filatelia Meridionale.
    5 punti
  10. dai provo a dare qualche spiegazione, magari è utile per qualcuno.... 1 - la moneta non ha lo stile di una imitativa 2 - nel disegno al rovescio si vede una vittoria, con un prigioniero, lei non ha la ghirlanda, ma si intuisce che qualcosa passa dietro la testa sulla spalla 3 - c'è uno staurogramma PT regolare e non retrogrado e sotto una lettera 4 - la lettera lì sotto può essere P - S - T - Q - E ... la Q è spesso aperta in alto o comunque chiusa male... 5 - quindi è ROMA e potrebbe essere una VICTORIA o più plausibilmente una SALUS, ma con questa posizione Staurogramma-Lettera e non è nello stile di quelle poche che potrebbero portare a Valentiniano III 6 - quindi il cerchio si stringe ulteriormente a Giovanni e Teodosio II..... che però nelle monete di Giovanni appare spesso più giovanile.... ma Giovanni non lo escludo... RIC 1915 o 1916 7 - il peso è conforme ecco un esempio a mio avviso calzante di 1916 Q (notare lo stile del prigioniero saluti Alain
    4 punti
  11. Secondo me molte varianti sono dovute da ragioni tecniche e da poca accortezza nella realizzazione del conio, ma questo non vale sempre dato che sappiamo dell'esistenza dei marchi segreti. A mio avviso le vere varianti possono essere considerate solo quelle apposte deliberatamente dallo zecchiere per precise ragioni. Tutte le altre, invece, sono da reputarsi delle variazioni stilistiche.
    4 punti
  12. 2 monete a cinquanta centesimi l’una. La prima è 1 anna del 1936 ( mi è piaciuto la forma ). La seconda credo sia Etiope ma non la conosco. Di seguito le foto, ogni informazione è benvenuta. Grazie in anticipo.
    3 punti
  13. Buongiorno a tutti vorrei mostrare questo 5 soldi per Francesco Farnese del Ducato di Parma e Piacenza, senza data, da 1,89 grammi. il CNI ne cataloga tre varianti di punteggiatura al rovescio; la moneta in oggetto mi sembra essere la n.20 del CNI nella tavola XXXIV al n. 12 si trova anche una piccola immagine, purtroppo di bassa qualità. il catalogo del forum ne riporta una ulteriore immagine e la classifica R3. https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-FFPR/4 stranamente non ho trovato discussioni nell'archivio del forum circa questa moneta, per cui mi farebbero molto piacere eventuali commenti od osservazioni da parte degli esperti di questa monetazione. ringraziando in anticipo, saluti Carlo
    3 punti
  14. Buongiorno.Per le olimpiadi nessuna chiusura,siamo aperti.In assemblea sono state escluse altre chiusure programmate dal comune,sembra che i tanto paventati lavori non si faranno.piu'.
    3 punti
  15. Bella ma soprattutto interessante la relazione del dott. Jaquinta Nicolò sulla storia di alcune banconote del banco di Napoli e del periodo di occupazione. Confesso che ho imparato alcune cose che proprio non conoscevo. Alcune chicche che qualcuno direbbe "da leccarsi i baffi". Complimenti ancora a Nicolò e anche ad Attilio Maglio che è riuscito a organizzare questo momento seguito da molti partecipanti. Di seguito alcune foto dell'evento.
    3 punti
  16. Buongiorno, recente acquisto per la condivisione. SETTIMIO SEVERO (198-217) D/ SEVERVS PIVS AVG Testa laur. a ds. R/ P M TR P XV COS III PP Vittoria alata volta a ds. con un piede su un globo scrive su uno scudo poggiato su una palma. AR Bibl.: C. 489, RIC 211. RARO
    3 punti
  17. Lettere non accuratissime né aggraziate ma ben leggibili con tondello sufficientemente largo per includerle, monogramma piccolo e schiacciato, “IHPERATOR” al diritto che inizia intorno a ore 10… mi sembra dello stesso tipo dei precedenti! hai rinvenuto un ripostiglio?😅
    3 punti
  18. Bravo alla faccia di tutti i deboli di cuore che non avevano fede ☺️
    3 punti
  19. Mare Island Naval Shipyard in California.. E questa e' Filatelia al tempo di internet. 🧐
    3 punti
  20. Mi sembra un riconio di Vienna recente successivamente al 1955. Salutoni
    3 punti
  21. Per me e’ un Ottone III con anche il peso calante che va in quella direzione.
    3 punti
  22. Cosa intendi con “migliore dell’altro”…? di aspetto esteticamente più gradevole, “regolare” e ben coniato? o di valore maggiore, nel valutare commercialmente la moneta…? Direi che nei confronti bisogna considerare tipi analoghi… Enrico II con Enrico II, Enrico III con Enrico III, Enrico IV o IV/V con Enrico IV o IV/V… ma se vai a confrontare tondelli di periodi diversi, allora è dura… considerando la sola “estetica”, più andiamo avanti nel tempo e più i tondelli diventano sviliti nel fino, irregolari di forma e di dimensioni insufficienti ad accogliere l’intero conio, e minore è la cura di incisione dei conî e la nettezza/leggibilità delle lettere impresse… un lucensis davvero battuto sotto gli “Enrichi” sarà per lo più di miglior qualità di un lucensis “comunale” di fine XII secolo o pieno XIII, con i tondelli squadrati o irregolari e l’impronta che “esce fuori” dalla moneta, impedendo una piena lettura delle legende… contava il “monogramma” come segno distintivo, persino il “LVCA” al rovescio spesso non è completamente visibile… Anche secondo me l’ultimo è “diverso” dai precedenti: un monogramma più “schiacciato”, “tracagnotto”, un tondello più squadrato, legende che tendono a uscire dallo spazio della moneta… mi farebbe quasi pensare ad un tipo immediatamente successivo ai precedenti… anche se il fino mi sembra simile… forse è solo un po’ “tosato”? cosa ne pensi, @margheludo?
    3 punti
  23. Io qui ci leggo "Fu da me regalato al museo civico il 29 luglio 188?"
    3 punti
  24. La filigrana è presente, anche se sembrerebbe stampata, ed ha pure un'appendice non staccata, potrebbe essere un valore aggiunto. Ad ogni modo ti consiglio di farla periziare, contraffazione o meno è un biglietto estremamente interessante.
    3 punti
  25. Buonasera vi presento una delle miei préférite.20 pesetas 1890.
    3 punti
  26. E' una domanda (un po' contorta per la verità, quanto, forse, ingenua) formulata da chi, @coinzh, evidentemente, non ha le idee chiare ed ha il diritto di farla.
    3 punti
  27. Busta raccomandata Regno Giorgio VI (1936 -1952) da 5 1/2 pence. Annulli non nitidi (peccato), ma da quel poco che si vede la raccomandata ha viaggiato all' interno della contea del Cheshire. Aggiungo una curiosità postale magari poco importante per questa raccomandata ma significativa per la storia postale... le linee blu incrociate sono il simbolo internazionale del servizio raccomandato, introdotto nel Regno Unito nel 1878 per sostituire i nastri o gli spaghi verdi precedentemente usati per legare i plichi. La raccomandata è indirizzata a "C. Sillitoe Esq." 6 Alton Road, Wilmslow, nella contea del Cheshire. L'indirizzo 6 Alton Road, Wilmslow, nella contea del Cheshire, è storicamente associato a C. Sillitoe (probabilmente Charles Sillitoe) intorno al 1940. A quel tempo, la residenza era conosciuta come un luogo di soggiorno per ospiti o una "lodging house". È nota soprattutto per un legame storico significativo: Alan Turing, il celebre matematico e decrittatore di Enigma durante la Seconda Guerra Mondiale, risiedette presso questa abitazione come ospite di Sillitoe.
    3 punti
  28. Ciao @Ajax dovrebbe essere un denario di Vespasiano zecca di Efeso,però tu dici che e in bronzo... allora io per sicurezza chiederei aiuto agli esperti @Pxacaesar @Arka 😊 https://it.numista.com/250346
    3 punti
  29. Seguitiamo ,tutti a lamentarci, ma poi domani mattina saremo tutti impazienti e trepidanti per acquistare , c’è chi minaccia di smettere , chi vuol vendere e dedicarsi ad altro , chi dice di acquistare solo una moneta , chi dice che fa tutto schifo , ognuno ha le proprie ragioni e sono rispettabili , ma in fondo tutti noi sappiamo che seguiteremo ad acquistare ,ovviamente in base alle proprie possibilità ,perché un hobby ,diventa una mania ,ti segue ovunque ,magari cerchi di scansarlo ,ma ritorna sempre nei tuoi pensieri , per il collezionista vero ,anche una moneta per tanti brutta , va presa e conservata , fa parte del gioco
    3 punti
  30. per me ilnumismatico è un grande, di più, un gigante. Per lui un messaggio: aquila non capit muscas
    3 punti
  31. Edoardo Boccanera, Manuale sulla fabbricazione delle monete in circolazione nel Regno d'Italia, Roma, 1901.
    3 punti
  32. No no, nessuna noia. Sono io il primo a dichiarare che questo tipo di variante non è così raro. Non è la rarità il punto. Forse, invece, è stato frainteso il senso delle mie osservazioni. Attraverso queste varianti, o come vogliamo chiamarle, riusciamo a capire di più sulle dinamiche nella zecca di Napoli. Queste cose sono delle testimonianze. Capisco pure che questi temi sembrano, per alcuni, alieni alla materia numismatica, come se, quasi, non ne facessero parte. Ma è da un po' che prendo atto di questa cosa, per cui ci ho fatto già pace da un bel pezzo. Tutto ok. tutto a posto
    3 punti
  33. Sono assolutamente d'accordo,la zecca era un'azienda e come tale aveva l' obbiettivo di ridurre i costi, quindi il discorso del riutilizzo mi trova pienamente d'accordo,il problema è che negli ultimi tempi c'è una ricerca spasmodica della variante a tutti i costi,non si può definire variante ogni minima diversità a prescindere,sta al collezionista imparare e capire se si ha di fronte una vera variante e soprattutto se è degna di nota,e per me una correzione dell' ultimo numero della data non è una variante ma solo il modo di risparmiare per non creare un nuovo conio,che poi questa correzione la troviamo solo su questo conio è un' altro discorso che, volendo,si può anche approfondire... Poi come ho scritto prima ognuno ha le proprie idee... Non so di che anni siamo il tuo gigante e il tuo Nomisma,la prima edizione del Magliocca mi sembra fosse del 2018 , quindi è probabile che alcune varianti siano assenti ma nel nuovo aggiornamento del manuale delle monete di Napoli edito da Nomisma ci sono 3 varianti per la 96,ma se non aggiorni i tuoi cataloghi non puoi affermare che le tue varianti siano inedite...
    3 punti
  34. Come sono certo tu già saprai, @gennydbmoney le monete raccontano storie, tecniche, necessità estetiche, adattamenti, linguaggio, e tanto tanto altro. Ne converrai. Per esempio, come una Piastra del 1805 HSIP racconta di un addetto alla punzonatura dei caratteri distratto ed un supervisore ancor più distratto, un punto può raccontare altro (scelte tipografiche, elementi di ancoraggio per le dime per il corretto distanziamento delle lettere ed altro) questa Piastra con la data corretta, come le altre che hanno questa caratteristica in altri millesimi, sono in grado di raccontare una storia che parte sempre da un concetto: la NECESSITA'. Per necessità hanno dovuto prendere un conio che era stato approntato per il 1795, ma che probabilmente non era stato mai usato (verrò smentito felicemente se si troverà una moneta del 95 con quel conio) al quale è stata operata un'azione di precisione nel piazzare bene la cifra 6 sul 5, forse per fretta e per non dover creare da zero un nuovo conio, forse per spirito incline al riutilizzo, che però non si è manifestato mai nella stesura dei conii delle Piastre di Ferdinando IV. Per questo motivo lo ritengo un unicum degno di nota. So che c'è qualcuno che non vorrebbe annoverarla tra le varianti e ritengo lecita ogni posizione, ma ho la convinzione che la numismatica sia una disciplina capace di raccontare svariati aspetti e farci calare nelle realtà ormai distanti da noi e, perché no, capace di farci emozionare nel raccontare queste storie davanti ad un buon brandy con amici appassionati (o non). Chiamiamola come vogliamo. Io per semplicità e per manifesta pigrizia nel cercare un termine che possa dare valore ad un aspetto degno di nota la continuerò a chiamare "Variante".
    3 punti
  35. Qualcosa sul destinatario...... Hans Bey era un uomo che risiedeva a Jersey e lì morì nel 1900 al momento della sua morte aveva circa 80 anni e fu sepolto nella chiesa parrocchiale di St Helier il 13 luglio 1900. Sposò Maria Rebecca Bey (nata Clarke), sorella maggiore del padre di sua moglie. Maria Rebecca nacque nel 1824 e morì nel 1906. I documenti conservati da Jersey Heritage suggeriscono che Hans Bey avesse legami con la Corte di giustizia Amtsgericht di Amburgo, in Germania, poiché una copia del suo atto di successione fu inviata da lì nel febbraio 1901. Oltre a questi dettagli genealogici, sono disponibili poche informazioni pubbliche sulla sua vita o sulle sue attività sull'isola.
    3 punti
  36. Vedo che la discussione è andata un pochino off topic, ma comunque vorrei ringraziare tutti per gli interventi e le loro opinioni. Trattandosi di una moneta dal valore contenuto non fa niente anche se l’ho pagata un pochino più del valore, tanto a me mi piace e non compro mai per rivendere quindi va bene cosi. Un doppio ringraziamento va a chi è più esperto e professionista come @ilnumismatico e non si risparmia mai nel dare un mano (e a gratis per di più). Dato che avevate chieste delle altre foto, io ci ho provato ma non credo che siano molto meglio. Comunque le carico e ringrazio in anticipo per ogni commento.
    3 punti
  37. Buongiorno. È una medaglia molto recente..."NEL CCC" nel trecentesimo anniversario...quindi prodotta nel 1978 e lo si nota anche dalla fattura. Un saluto.
    3 punti
  38. Lui. Leone l zecca orientale. Non sono certo Costantinopoli... Dovrei guardare da pc
    2 punti
  39. E lo fece davvero, nel novembre 1906, con uno storico viaggio di tre giorni. Storico, perché era la prima volta che un Presidente in carica lasciava il territorio degli Stati Uniti. E una volta lì, naturalmente, lo misero alla guida di un escavatore... non aspettava altro I lavori veri e propri iniziarono nel 1907, e si protrassero per sette anni: chi fosse interessato potrà trovarne ampia cronaca nel web Nel 1908 il governo americano acquistò dalla Boston Steamship Company i piroscafi gemelli SS Shawmut e SS Tremont che erano all’epoca le più grandi navi commerciali degli Stati Uniti. Nel 1909 le due navi furono trasferite nel costruendo Canale di Panama e ribattezzate, rispettivamente, Ancon e Cristobal, dai nomi dei due porti estremi, sul Pacifico e l’Atlantico, con il compito di trasportare materiale di costruzione. Il 3 agosto 1914 il Cristobal fu la prima nave a percorrere l’intero canale per verificare che non vi fossero imprevisti il giorno dell’inaugurazione, che avvenne il 15 successivo da Cristobal a Balboa (dall'Atlantico al Pacifico) sulla Ancon con 300 invitati a bordo. Così la SS Ancon è considerata ufficialmente la prima nave ad aver percorso il canale di Panama e solo del suo viaggio si hanno foto, grazie al notevole, ovvio risalto, dato dai mezzi d’informazione dell’epoca. petronius
    2 punti
  40. Concordo! “HTERCIVSCI” al diritto e “IHPERATOR” al rovescio…
    2 punti
  41. Molto bello anche questo tuo denaretto, @Asclepia… che mi sembra del medesimo tipo del precedente che ti aveva già classificato @margheludo nell’altra discussione… Enrico IV/V, primo quarto del XII secolo… ma quanto sono grandi e pesano, per curiosità?
    2 punti
  42. E' scritto perché sono dei veri e propri space fillers (tappa buchi) prodotti e venduti proprio dai negozi di Filatelia per questo scopo. I francobolli classici americani erano costosi anche decine di anni addietro, .. e i negozi di Filatelia proponevano questi falsi proprio per lo scopo di non lasciare la casella dell' album vuota.. non furono prodotti come falsi per raggirare il collezionista, si mettevano negli album con consapevolezza. La stessa cosa successe in Italia e molte altre nazioni che potevano vantare lunga tradizione filatelica. Si dice che in Italia i primi francobolli dello Stato Pontificio sciolti siano al 50% dei tappabuchi.. ed è facile trovarli in ogni vecchio raccoglitore.
    2 punti
  43. Ma se hanno celebrato pure i pennelli cinghiale dai!
    2 punti
  44. la Repubblica commemora la prima Regina d'Italia, curioso!
    2 punti
  45. comunque ne approfitto per farei complimenti alla zecca anche per le ottime figure collezionate con le medaglie dei giochi olimpici
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  46. E anche questa volta la ciambella ... la prendo in pasticceria😄
    2 punti
  47. La legenda del diritto inizia con IMPER(ATOR), dunque dovrebbe essere une denario di Tito coniato ad Efeso sotto Vespasiano: RIC V 1438 o 1440. Non ricordo di avere mai visto suberati di quella zecca. Potrebbe essere una foto sottoesposta a dare all'argento una colorazione rosata.
    2 punti
  48. Colleziono monete del regno a corso legale, non mi posso permettere le alte conservazioni ma questa è stato uno dei primi pezzi che ho acquistato, è in buona conservazione e per comprarla ho dovuto superare il mio budget. La trovo davvero bellissima e, nonostante sia un gettone la volevo a tutti i costi.
    2 punti
  49. Porto a conoscenza degli appassionati di falsi d'epoca Borbonici un bel Tarì del 1855 con ancora parte dell'argentatura. Apparso all'Asta ANTIVM di oggi. Era presente anche un falso della Piastra 1838 piuttosto malridotto.
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  50. Ti ringrazio per la menzione, caro @dabbene. La conferenza, seppur con un focus sulla cartamoneta italiana, troverà nell'introduzione un passaggio fondamentale per sottolineare quanto la numismatica sia da sempre essenziale nel ricostruire non solo gli scenari economici, ma anche le dinamiche sociali delle realtà emittenti. Partendo dalle monete, ben prima dell'esistenza della cartamoneta stessa, farò riferimento ad alcuni esempi di propaganda nella monetazione romana. Successivamente, l’intervento si sposterà sulla cartamoneta, analizzandone l’importanza non solo come strumento economico ma anche come potente veicolo comunicativo.
    2 punti
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