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I contenuti con la più alta reputazione dal 04/12/26 in tutte le aree

  1. Salve, ringrazio il Centro Culturale Numismatico Milanese dell'invito a presentare gli studi più recenti (miei e di altri) su un argomento che rimane centrale nella storia monetaria del basso medioevo e in merito al quale c'è ancora dibattito e spazio per ulteriori ricerche. Spero di riuscire ad interessare e anche incuriosire chi potrà seguire sia in presenza che a distanza, oltre che di trascorrere una piacevole serata insieme a parlare di "belle" monete 😊. Un saluto a tutti/e e a martedì! MB
    8 punti
  2. Caro @principesax: non posso rispondere qui diffusamente. Magari una volta posso farlo davanti ad un caffè o in altra occasione in cui parlare direttamente. Comunque in estrema sintesi: anzitutto ribadisco che il fino di riferimento per le prime serie di grossi d'oro di Lucca e di Genova possa essere stato quello della valute auree almohadi è una mia ipotesi, sebbene - come spero di essere riuscita a mostrarvi anche ieri sera - ci siano diversi "indizi" a carico. Ma ovviamente su questo si può dibattere. Se questa fosse la strada giusta, il rapporto del quale chiedi dipenderebbe essenzialmente dalla scelta del piede ponderale che, secondo alcuni, può essere stata conseguente alla volontà di realizzare un multiplo da 4 rispetto al peso peso teorico del tarì - o trappeso - pari a circa 0,889 g (ipotesi già di Lopez e di altri successivamente) oppure al peso del denaro/quartarola (0,88 g), a sua volta derivato dal peso teorico del tarì. Anche per questo nella slide con i vari conteggi di relazione tra multi e sottomultipli tra monete di Genova e degli Almohadi (non so se ricordi), sono partita dall'alto, illustrando per prime le relazioni del denaro/quartarola sia con la dobla che con il genovino. E da lì poi ho inferito ma solo secondariamente, il rapporto tra genovino e dobla. Di fatto il sistema delle nuove monete auree così poteva essere agganciato per gli scambi ai sistemi delle due monete d'oro maggiormente citate nei documenti di Genova, Lucca e Pisa nel decenni precedenti - il tari per scambi a peso e il dinar/dobla almohade per scambi a numero - come mostrato in un'altra delle prime slide. Secondo altri, dipenderebbe anche o soprattutto dalla connessione anche con il sistema monetario locale e la ratio oro:argento in quel momento, anche se per questa ultima cosa secondo me, a ben guardare, potrebbe esserci qualche problemino di conto rispetto ai dati che abbiamo, come ho detto ieri in risposta a Toffanin che aveva ricordato questo aspetto. Spero di essermi spiegata un poco meglio rispetto a ieri, anche perchè ad un certo punto visto il tempo rimasto non mi ero potuta soffermare su certi passaggi, ma altrimenti ne riparliamo meglio in altra sede. Un caro saluto, MB Cari tutti, grazie a voi di nuovo per l'invito e l'ospitalità, ma soprattutto per aver partecipato e seguito in orario serale (in presenza e a distanza) una conferenza su argomenti forse a tratti non facili da seguire, tra un conteggio e l'altro. Ho visto però molto interesse anche dalle domande che sono emerse. E spero che sia stato percepito come alcuni argomenti, magari dati come assodati, siano in realtà ancora oggetto di studio e di dibattito. Ringrazio anche chi ha portato le monete, seppure abbiamo potuto vederle un poco velocemente data l'ora un poco tarda (mea culpa...!). Un caro saluto e alla prossima, MB
    7 punti
  3. Sempre nello stesso mercatino dove acquistai la missiva del prigioniero di guerra italiano, dalla stessa scatola venne fuori anche questa busta che notai subito per l' evidente 50c violetto della serie imperiale con appendice di propaganda di guerra, emissione del 12 agosto 1942, che per la modica cifra di 1€ mi accaparrai avidamente, pensando al grande affarone della giornata. Hurra'.!!! Approfondendo.. la busta e' in perfetta tariffa per l'interno con 50c, annullato in partenza dal guller di BUSSI OFFICINE (Pescara) il 14.11.42. L' annullo non è nitidissimo ma abbastanza per averlo identificato e con soddisfazione scopro che .....Bussi Officine e' una frazione del comune di Bussi sul Tirino in provincia di Pescara, il nome deriva dalla presenza dello storico stabilimento chimico sorto all'inizio del XX secolo vicino al fiume Tirino nel Parco Nazionale del Gran Sasso. Non avendo lo scritto della missiva traggo un po' di storia dall' annullo, ......nel 1942 durante la Seconda Guerra Mondiale Bussi Officine era un centro strategico sotto il controllo della Montecatini per la produzione bellica, lo stabilimento che si chiamava Dinamite Nobel era impiegato per la produzione di sostanze per esplosivi destinate all'esercito. Il villaggio industriale era costruito per ospitare operai e dirigenti a pochi metri dalla fabbrica. Sicuramente la nostra busta con destinazione Roma fu spedita da questo contesto.
    5 punti
  4. Posto questa slide che, oltre al grande valore storico, farà alzare in piedi qualsiasi collezionista nel vedere questi 2 pezzi da 90: L'augustale d'oro à il "grosso d'oro" di Lucca. La "contrapposizione", come ci ha esaustivamente spiegato la Prof.ssa è molto amplia e tocca molteplici aspetti. Ma in questo caso mi fermerei a contemplare i 2 ritratti di queste fantastiche monete: L'imperatore laureato e il Cristo (Volto Santo) di profilo (!) coronato con la corona medioevale.
    5 punti
  5. Conferenza molto interessante, lo scorso anno avevo seguito il corso universitario della Professoressa Baldassarri ma gli approfondimenti sul fino dell'oro e dello studio degli ripostigli con l'analisi del metallo nelle monete ha coinvolto tutti i presenti in sala. Per chi organizza gli eventi vedere molte persone in sala e ancora di più collegate da remoto è gratificante. Ringraziamo la Professoressa Baldassarri per aver accettato il nostro invito con l'augurio di poterla ospitare nuovamente l'anno prossimo, ringraziamo le persone che hanno partecipato in sala e da remoto e un ringraziamento speciale a tutti i soci del CCNM che con il loro supporto permettono al circolo di organizzare eventi importanti.
    5 punti
  6. Buonasera...visto che si è arenata, riporto su la discussione, postando un esemplare da 9 cavalli del millesimo in questione, certamente non riuscito bene, debolezza centrale e leggermente decentrato ma sicuramente poco circolato...graditi i pareri di altri, e cacciate fuori sto millesimo, molto raro , anche estremamente raro, ma nel forum qualcuno qualcosina custodisce...io ho altri esemplari ma aspetto voi. Notte e scusate la curiosità 🤓
    5 punti
  7. Ciao dal Giappone. Colleziono monete toscane da circa 20 anni, ma non riesco a collezionarle facilmente.
    4 punti
  8. Segnalo questo evento nella mia città dove sarà presentata al pubblico la piccola collezione numismatica della biblioteca comunale di Messina.
    4 punti
  9. Theodore Roosevelt nella cultura pop americana Il 6 gennaio 1919 muore l'uomo, sopravvive, e si espande sempre più, il suo mito. Theodore Roosevelt occupa un posto di rilievo nella cultura pop americana, venendo ricordato come un'icona di vigore, avventura e conservazione ambientale. La sua immagine pubblica si è evoluta in vari ambiti della cultura di massa, tra cui giocattoli (Teddy Bear ), cinema e fumetti. Nell'impossibilità di citarli tutti, cercheremo in questo post di raccontarne alcuni. Incominciando con l'Arte, con la A maiuscola. Nel 1986, Andy Warhol crea la serie Cowboys and Indians. L'artista ha reinterpretato il Vecchio West americano, sfidando gli ideali romantici che si erano radicati così profondamente nella storia culturale americana. Warhol ha raffigurato eroi americani come John Wayne e Annie Oakley, così come figure meno note della storia dei Nativi. Tra gli eroi rappresentati nella serie, figura anche un'immagine del giovane tenente colonnello Theodore Roosevelt in uniforme da equitazione, da una foto scattata nel 1898. La sua immagine, le sue frasi celebri, sono poi comparse su ogni genere di prodotti commerciali, dalle t-shirt, ai bicchieri, (Ci vuole più di una pallottola per uccidere un alce maschio ) alle tazze da té o caffellatte, e molto altro ancora. (Puoi essere figo, ma non sarai mai figo quanto Teddy Roosevelt che cavalca un alce che nuota ). Tornando a parlare di cose più serie come la letteratura, abbiamo già visto come lo stesso Roosevelt abbia scritto diversi libri (i due citati in discussione sono solo una minima parte), ma ancora di più sono le biografie e i libri di vario genere a lui dedicati. A chi volesse accostarsi per la prima volta a essi, consiglio A Strenuous Life, di Kathleen Dalton. https://www.worldofbooks.com/en-gb/products/theodore-roosevelt-book-kathleen-dalton-9780679767336#9812269072657 Ma anche una letteratura ancora, spesso, considerata a torto minore, come il fumetto, si è occupata di lui. Abbiamo visto la citazione che Charles M. Schulz fa del "grosso bastone", ma l'opera probabilmente più rappresentativa in cui compare Roosevelt è la saga di Don Rosa sulla dinastia dei paperi. Don Rosa fa incontrare per la prima volta un giovane Roosevelt e un altrettanto giovane Paperone nel 1882, nel capitolo Il cowboy delle terre maledette. I due non si presentano, ma nell'ultima vignetta un altro personaggio si rivolge a Roosevelt chiamandolo T.R. Paperone però è già lontano, così, quando lo reincontra, nel 1902, non sa con chi ha avuto a che fare, e che quel giovane cowboy, nel frattempo, è diventato presidente degli Stati Uniti. Accade nel capitolo intitolato L'invasore di Forte Paperopoli, dove i due, dopo un iniziale lotta, si riconoscono a vicenda e si abbracciano. E per finire c'è il cinema. Che inizia a occuparsene già nel 1901, con un cortometraggio muto, Terrible Teddy, che è una parodia delle decantate capacità venatorie di Theodore Roosevelt, da poco eletto vice-presidente degli Stati Uniti. Da allora sono stati decine i film che lo hanno visto protagonista, sia come personaggio cinematografico, che in documentari su di lui. Uno di questi ha dato il titolo alla discussione di altri due abbiamo parlato. Ne cito ancora un paio, recenti, che passano spesso in tv e che molti di voi sicuramente avranno visto. Il primo è Il vento e il leone, diretto nel 1975 da quel John Milius che ha diretto anche la serie tv sui Rough Riders. A interpretare Roosevelt, in una storia basata su fatti reali (ma assai romanzati), è l'attore Brian Keith. E poi ci sono i tre film della serie Una notte al museo, dove una statua di Roosevelt, e molti altri personaggi, prendono vita di fronte a uno sbalordito guardiano notturno. E a interpretare, splendidamente, Theodore Roosevelt, è il grande, indimenticabile, Robin Wiliams petronius
    4 punti
  10. Questa volta portare monete d'oro del '200 diventa impegnativo 😁 Vedremo cosa potremo vedere nel dopo conferenza....... Qualcosa di interessante però c'è sempre! A presto!!
    4 punti
  11. Fabio mi ha risposto: """Il 6 Crazie che mi hai mostrato lo ritengo autentico ed è anche un bel Francobollo ..non vedo bene la tonalità del colore o la sua freschezza, ma i carismi dell' autenticità ce li ha""". (Cit. Fabio) Speriamo con questa mia richiesta di aver distolto Fabio almeno per qualche momento dai problemi umani che solo le brave persone con 'Coscienza' vera come lui si prendono sulle proprie spalle, e che il Signore e la Madonna lo aiuti e gli dia forza per portarle avanti. Grazie Fabio siamo qui che ti aspettiamo, ricordandoti che questa sezione e' sempre casa tua.
    4 punti
  12. Che i convegni facciano fatica è un dato di fatto, ma nella fattispecie questo Bologna mi è sembrato più che buono soprattutto il venerdì- Un plauso poi all'organizzazione per la sicurezza sempre attenta e disponibile appena si facevano notare presenze sospette. E' vero che ci sono tante aste soprattutto online, ma mi chiedo: vedere le monete a video è come vederle dal vivo? Per me assolutamente no. Inoltre il rapporto diretto commerciante con collezionista è fondamentale.
    4 punti
  13. Infine. Piccola monetina 15mm da 1/2 Kreuzer del 1716 austriaca in mistura(??). Visibile solo una faccia.. 🥺🥺🥺
    4 punti
  14. Muchas gracias, porque soy mexicana y me dio mucho gusto saber que es un Real . Hasta pronto
    3 punti
  15. Buongiorno vorrei chiedere un parere agli esperti della monetazione mantovana circa questo soldone, che mi sono aggiudicato in asta e non ho ancora ricevuto. la moneta è abbastanza in bassa conservazione, ma ancora ben leggibile, presenta un difetto nella forma del tondello e un foro otturato ad ore 6. dalla scheda del catalogo, che riporto sotto, vedo trattarsi di moneta comune, anche se le discussioni sul forum che la riguardano sono pochissime. Ciò che mi ha incuriosito, oltre ad essere una monetazione completamente assente nella mia piccola collezione, è la presenza di un punto in legenda al dritto tale che non vi sia scritto "CAR" bensì "C•AR". Mi sentirei di escludere che si tratti di un eccesso di metallo, in quanto sembrerebbe modificarsi anche la spaziatura tra la C e la A. mi pare nel catalogo del forum non sia segnalata tale piccola variazione di legenda. facendo una ricerca su acsearch e osservando i soli 33 esemplari trovati, noto che 3 risultati presentano la stessa particolarità: Lotto 1968 InAsta 105; Lotto 866 InAsta 77; Lotto 438 Varesi e-live 7; di cui la moneta di Inasta 77 mi sembrerebbe la stessa di Varesi e-live 7. pur essendo conscio che si tratti semplicemente di una curiosità, qualche esperto mi sa dire di più? come domanda ancillare, chiedo anche un parere circa la conservazione della moneta.. grazie e saluti Carlo
    3 punti
  16. Gent.ma @monbalda come sa l'entusiasmo è contagioso e si diffonde.... e questo entusiasmo partiva proprio dalla sua esposizione. Inoltre sappia che noi la prendiamo sul serio, quando dice " .....e alla prossima! Saremmo onorati infatti di un'altra "chiacchierata" come quella di martedì sera.
    3 punti
  17. in argento, per fedeli più facoltosi: con smalti: a ricordo del terzo centenario del primo miracolo. Mario
    3 punti
  18. Questa è una lettera molto toccante scritta da un marinaio, prigioniero di guerra italiano durante la seconda guerra Mondiale. È datata 27 giugno 1944 ed è spedita dal campo di prigionia di Oran (Orano) in Algeria. TESTO: "Miei Cari, per la seconda volta in questo mese vengo a darvi mie notizie le quali grazie al buon Dio sono ottime, e così ne vorrei essere certo che ne sia di voi tutti; ma questo chi può assicurarmelo dato che è già undici mesi che non so più notizie di nessuno. Voglio credere però, che voi qualche mio biglietto lo avrete ricevuto dato che ho scritto pure due o tre volte per via del Vaticano con ciò mi tranquillizzo un po'. Sarei tanto felice se potessi sapere in quale condizioni si trovano i miei fratelli, certo staranno molto più peggio di me, ma speriamo che il Signore ci protegga a tutti e poterci presto farci riabbracciare. Da qualche giorno ho saputo che il nostro paese è stato occupato, e spero che fra non molto potrò ricevere qualche notizia sia da una parte che dall'altra. Con la speranza di questa mia vi giunga, e mi riporti una sollecita risposta, vi invio i miei più cari abbracci e baci, saluti a tutti i conoscenti." Il Campo n. 149 a Oran (Algeria) era uno dei numerosi campi di prigionia istituiti dagli Alleati nel Nord Africa per gestire la massa di soldati italiani e tedeschi catturati durante la campagna d'Africa, culminata con la resa in Tunisia nel maggio 1943. Nella missiva il nostro marinaio menziona di aver scritto tramite il Vaticano, ..che durante il conflitto svolgeva un ruolo fondamentale per lo scambio di messaggi tra i prigionieri e le loro famiglie tramite l'ufficio Informazioni del Vaticano. Il riferimento al "paese occupato" indica l'avanzata degli Alleati in Italia dopo lo sbarco in Sicilia e la liberazione di Roma (avvenuta proprio nel giugno del '44). Veniamo ora al supporto cartaceo dove fu scritta la missiva in quanto per noi è la parte filatelica dell' oggetto. Si tratta di un modulo ufficiale (W.D.P.M.G. Form No. 4-2) utilizzato per la corrispondenza dei prigionieri, con istruzioni multilingue che vietano di scrivere in specifiche aree del foglio. W.D. P.M.G.: sta per War Department Provost Marshal General. Era l'ufficio dell'esercito americano responsabile, tra le altre cose, della gestione dei prigionieri di guerra. Modulo n. 4-2: Era il modulo standard "Postage Free" per la posta dei prigionieri. M.B.S.: Sta per Mediterranean Base Section. Si riferisce al comando logistico alleato con sede in Nord Africa (Oran in Algeria era uno dei porti principali). A.G.: Sta per Adjutant General, l'ufficiale responsabile della modulistica e dei documenti ufficiali. E' possibile che di questi moduli postali ne furono stampate copie localmente ad Oran nel gennaio del 1944 per sopperire alla mancanza dei moduli ufficiali provenienti dagli Stati Uniti, necessari per gestire la posta per l'enorme numero di prigionieri catturati durante la campagna d'Africa. Il termine NATOUSA (vedi mittente ) sta per (North African Theater of Operations, United States Army) si riferisce al comando dell'Esercito degli Stati Uniti che gestiva le operazioni e i campi di prigionia nel Nord Africa durante la Seconda guerra mondiale. E' bene direi che il campo era gestito esclusivamente da soldati americani, istituito nel gennaio del 44 fu in uso quasi sicuramente sino al marzo del 45. Questo oggetto postale l' ho acquistato al prezzo di una cicca di tabacco 1€, oltre al modello postale Postage Free che volevo indagare ed approfondire, sono rimasto colpito dal testo della missiva, dove si puo' notare che quando nella vita si "spera e si soffre" ...ci si rivolge sempre a Dio. 🙏 Ci auguriamo inoltre che questo nostro marinaio sia ritornato a casa dalla sua famiglia sano e salvo. La comunicazione postale scritta conserva un'importanza fondamentale legata alla sua natura tangibile e duratura. Ricevere una lettera fisica non è oggi e non era allora un solo un atto informativo, ma un'esperienza sensoriale che conferisce valore e solennità al messaggio.
    3 punti
  19. buonasera a tutti, mi e' capitato di fotografare un calendario del 1819 (purtroppo in 2 parti per problemi tecnici) con una tabella interessante e ho pensato condividerla. spero di avere fatto bene e essere nella sezione giusta. saluti
    3 punti
  20. Come volevasi dimostrare. Il vento e il leone sarà trasmesso martedì 21 aprile alle 21.10 su RAI Movie, canale 24 digitale terrestre Siamo ormai in dirittura di arrivo (tre post all'alba incluso questo) e come promesso torniamo a parlare di monete. Che naturalmente non potevano mancare tra le commemorazioni di Roosevelt, anche se bisogna dire che la Zecca statunitense è stata piuttosto avara nei suoi confronti. Si è dovuto infatti aspettare quasi un secolo dalla sua morte, per vederlo finalmente su un tondello. Nel 2013, compare sul Presidential dollar, con il magnifico ritratto di Joseph Menna, qui nella versione proof. Si tratta, purtroppo, di una moneta coniata solo per i collezionisti, la produzione per la circolazione dei dollari presidenziali era cessata due anni prima, dopo aver constatato l'ennesimo fallimento nel voler sostituire il biglietto da 1 dollaro con la moneta metallica di pari valore. Ed è anche l'unica moneta espressamente dedicata a Roosevelt, che comparirà altre due volte, ma su monete non direttamente riferite a lui. E' accaduto, entrambe le volte, nel 2016. La prima, è un quarto di dollaro della serie America the Beautiful, dedicata al Theodore Roosevelt National Park del North Dakota, istituito nel 1947 dal Presidente Truman. Il rovescio della moneta mostra Roosevelt a cavallo, sullo sfondo del Little Missouri River. In questo caso la moneta, disegnata da Joel Iskowitz, e incisa da Phebe Hemphill, è stata destinata alla circolazione, come dimostra la tiratura di 454.800.000 esemplari coniati a Philadelphia e Denver, mentre la Zecca di San Francisco ha prodotto 1.759.500 monete riservate ai collezionisti (con finitura proof e FDC), e 515.205 monete in argento, sempre per i collezionisti. E interamente per collezionisti è la terza moneta, 5 dollari in oro .900. Coniata anch'essa nel 2016, nella Zecca di West Point (marchio W, che compare sotto il valore), e anch'essa sul tema dei Parchi Nazionali. In questo caso, il centesimo anniversario dell'istituzione del National Park Service. Il National Park Service gestisce 490 siti ufficiali, tra cui 59 parchi nazionali, i monumenti nazionali, le riserve nazionali, i siti storici nazionali e altro ancora. La moneta, porta al dritto i ritratti di profilo di John Muir e Theodore Roosevelt, sullo sfondo dello Yosemite National Park Half Dome, una roccia granitica situata nel Parco Nazionale di Yosemite, nella Contea di Mariposa, California. Al rovescio, il logo del National Park Service. (foto da Coin Week) Ma, molto prima delle monete, era arrivato il francobollo. Da 5 centesimi, emesso per la prima volta il 27 ottobre 1922 e, con varianti successive, fino al 1927. La tariffa di 5 centesimi era quella delle lettere per l'estero, e il francobollo fu ampiamente usato per tutti gli anni '20, e in alcune varianti, fino al 1938. petronius
    3 punti
  21. Ciao! Affascinante la lezione della Prof.ssa Baldassarri; che dire di più? Grazie per averci intrattenuto e complimenti per l'organizzazione. saluti luciano
    3 punti
  22. Fa fare la coda così si rimane allenati mentalmente e non ci si dispera x quando ci sarà qualcosa da prendere
    3 punti
  23. Condivido questa busta che ritengo interessante per più motivi. Affrancata con 2p verde grigio dell' emissione ordinaria irlandese mappe, della serie simboli emesso nel 1922 + 1/2p verde brillante Sword of Light della serie simboli emesso nel 1923. Questi i francobolli: L'Alba dell'Indipendenza Filatelica Il francobollo da 2 penny (2d) con la mappa dell'Irlanda rappresenta una delle pietre miliari della sovranità irlandese. Dopo secoli di dominio britannico con la nascita dello stato libero d'Irlanda nel 1922 il nuovo governo ebbe la necessità di affermare la propria identità visiva. Inizialmente furono sovrastampati i francobolli britannici di Re Giorgio V, ma l'obiettivo era creare una serie interamente nazionale. L'immagine mostrata appartiene alla prima serie definitiva "made in Ireland". Il soggetto scelto la mappa dell'isola, fu profondamente simbolico. Raffigurava l'intera isola senza segnare i confini politici con l'Irlanda del Nord, un messaggio di aspirazione all'unità nazionale. La cornice presenta nodi celtici e trifogli (shamrocks), richiamando l'eredità culturale gaelica. L'iscrizione "Éire" e l'indicazione del valore "Dá Phingin" (due pence) segnarono il ritorno ufficiale della lingua irlandese sui documenti di Stato. Il francobollo da mezzo penny 1/2p di colore verde smeraldo, noto come "La Spada della Luce" (An Claidheamh Soluis), rappresenta una pietra miliare della filatelia irlandese, segnando la transizione visiva e politica dall'occupazione britannica all'indipendenza. Contesto Storico: emesso originariamente nel 1923, questo francobollo faceva parte della prima serie "definitiva" dello stato libero d'Irlanda. Prima di questa serie l'amministrazione irlandese utilizzava francobolli britannici con in sovrastampa "Rialtas Sealadach na hÉireann" (Governo Provvisorio d'Irlanda). La creazione di un design originale fu un atto di forte affermazione dell'identità nazionale. Il bozzetto fu realizzato dall'artista dublinese John J. O'Reilly e la scelta del soggetto non fu casuale, il simbolismo mitologico della a spada raffigurata è quella di Nuada, re dei Tuatha Dé Danann, simbolo di giustizia e sovranità. Il design è intriso di estetica celtic revival con cornici a nodi intrecciati e scritte in carattere gaelico. Dietro a questo Francobollo vi era ovviamente un forte messaggio politico, Il nome "An Claidheamh Soluis" era anche il titolo del giornale della Gaelic League diretto da Patrick Pearse, leader dell'insurrezione del 1916. I francobolli furono entrambi annullati da questo meraviglioso esagonale LATE FEE DUBLIN del 19 dicembre 1924 delle ore: 7:30 pomeridiane. (Questo è un annullo non comune). La "Late Fee" (Tassa per Ritardo). "Late fee" fu anche manoscritto al centro in alto sulla busta e i relativi timbri indicano che la lettera è stata imbucata a Dublino dopo l'orario ordinario di raccolta per il dispaccio serale. Per far sì che la lettera partisse comunque lo stesso giorno, dovette sborsare una sovrattassa di mezzo penny (½d), rappresentata dal francobollo verde in alto a sinistra. Sulla destra è presente un francobollo da 2 pence (2d) che copriva la tariffa standard per una lettera primo porto verso la Gran Bretagna. La lettera è indirizzata a "Messrs Kirkhope & Son" al numero "59/63 Cambridge St" di Glasgow, in Scozia. L'indirizzo su Cambridge Street a Glasgow ci porta dritti nella storia commerciale della città vittoriana, i Kirkhope & Son erano rinomati mercanti di vino e liquori (Wine & Spirit Merchants). La ditta fu fondata da John Kirkhope, una figura di spicco nel commercio scozzese del XIX secolo.
    3 punti
  24. Ciao, sono nuovo in questo forum e purtroppo non parlo italiano - quindi ho usato Google Translate - spero che vada bene. Colleziono monete dello Stato Pontificio e ho alcuni esemplari di Sede Vancante. Questo è del 1555 (Guido Ascanio Sforza di Santa Fiora)
    3 punti
  25. Ragazzi posto per la prima volta in questa discussione dopo anni che la seguo...prima pescata: 2€ di tre monete (chiedeva 1€ al pezzo ma mi sono fatto fare lo sconto) Seconda pescata: chiedeva 50 cent al pezzo, poi mi ha fatto 3€ di tutto il lotto
    3 punti
  26. Sono stato al convegno il venerdì e onestamente non ho notato scarsa frequentazione o tavoli vuoti, tutt'altro a dire la verità. Era un po' che non andavo e devo dire che è stato interessante, pur con una offerta di materiale non eccezionale. Però, ce ne fossero di eventi numismatici come Bologna!
    3 punti
  27. Beh, io ci campo benissimo lo stesso 😀
    2 punti
  28. Grazie PostOffice per queste chicche che ci mostri. Sempre interessanti.
    2 punti
  29. ...la stretta è stata così lieve che la moneta nemmeno se ne è accorta😊
    2 punti
  30. Buongiorno mercatino del giovedi.. Ciotola da 50 centesimi. 20 centesimi Uruguay 1942.
    2 punti
  31. Salve , il Sesterzio postato da @NeroDrusus potra' anche essere "comune" secondo le graduatorie ufficiali , ma secondo me non lo e' affatto storicamente "comune" . Infatti la nomina a CAESAR (adozione) raggiunse Traiano quando era in Germania nel 98 impegnato a sedare rivolte dell' esercito , e' quindi una moneta storicamente importante perche' segna il trapasso dall' IMPERIUM come forma di eredita' familiare all' adozione del MIGLIORE . Peccato che questa forma di adozione del MIGLIORE duro' pochissimo , questa e' la Storia e non si puo' modificare se non a parole .
    2 punti
  32. Da quanto si può vedere dalle ultime foto potrebbe essere un dupondio. Per la tipologia e l'imperatore attendiamo anche altre opinioni ( per me Marco Aurelio)🙂.
    2 punti
  33. Cartolina postale con nuovo stemma sabaudo con fasci su manto d'ermellino, emissione del 16.12.1929, 30c bruno su avorio tipo Michetti. Annullo meccanizzato con targhetta pubblicitaria MOSTRA RIVOLUZIONE FASCISTA ROMA Riduzioni Ferrov. 70%, di BERGAMO CENTRO del 10 VII 33. La Mostra della Rivoluzione Fascista fu un'imponente esposizione celebrativa tenutasi a Roma tra il 1932 e il 1934 per commemorare il decennale della Marcia su Roma. L'esposizione fu allestita presso il Palazzo delle Esposizioni in via Nazionale, inaugurata il 28 ottobre 1932 rimase aperta fino al 28 ottobre 1934, attirando circa 4 milioni di visitatori. Annullo nitido, bella cartolina.  Il Quartiere Littorio di Brescia oggi ufficialmente denominato quartiere Leonessa, è un nucleo residenziale storico situato nella zona sud della città, nell'area di Porta Cremona-Volta. Costruito a partire dal 1926 rappresenta uno dei primi esempi di edilizia popolare e pianificazione urbana del ventennio a Brescia, nato per convertire aree agricole in zone residenziali. Il palazzo delle Poste di Brescia inaugurato nel 1932, ancora in uso.
    2 punti
  34. Ciao. L'anello è stato saldato alla moneta per utilizzarla come bottone in un abito tradizionale. Probabilmente di Salamanca. Hola. La anilla se soldó a la moneda para utilizarla como botón en un traje tradicional. Posiblemente de Salamanca.
    2 punti
  35. A me sembra piu' un RIC43 o Cohen 10 , poiche' mi pare di leggere IMP MAXIMINUS PIUS con AUG finale , non leggo GERM , se cosi' fosse , coniazione del 235/6 d.C.
    2 punti
  36. Ciao, si dovrebbe essere un sesterzio ( anche se il peso e diametro,se corretti, sono un pò scarsi) dell'imperatore Massimino Trace che mette in risalto la fedeltà reciproca tra imperatore ed esercito, sempre importante per le sorti di chi governava, soprattutto nel periodo "dell'Anarchia Militare" nella quale rientra l'imperatore suddetto. Un periodo molto lungo in cui venivano scelti dal Senato per convenienza politica con l'appoggio dell'esercito e non più per successione dinastica. La tua classificazione è corretta ed aggiungo anche la tipologia con legenda che non inizia con IMP e termina in GERM e con ritratto diverso coniato successivamente RIC 78🙂.
    2 punti
  37. Conferenza stupenda! Complimenti alla Professoressa Baldassarri e a voi per organizzare presentazioni di così alto rilievo, consentendo la partecipazione anche da remoto! Mi porto a casa degli spunti molto interessanti non solo sul tema della serata ma anche su quanta attenzione occorre nell'interpretate le fonti. Grazie davvero!
    2 punti
  38. Buonasera. Complimenti per il ritrovamento. Si tratta di un meraviglioso falso. Eccellente qualità. Raramente si vedono falsi così ben fatti. Ovviamente il valore è 0€ tondi tondi. Se fosse stata autentica avrebbe avuto il valore di 2€. Mai fidarsi di Internet per queste ricerche, è pieno di sciocchezze, meglio chiedere qui (e magari meglio imparare a riconoscere i falsi per non rimanere truffati). @Carlo. @santone ingrandite la cartina e noterete subito che è un falso.
    2 punti
  39. Vi ringrazio, spero di tornare presto tra voi amici del forum, un abbraccio
    2 punti
  40. Le monete delle belle arti però vendevano zero, dopo anni erano ancora disponibili in zecca, complice anche tirature troppe alte probabilmente. Io le avevo quasi tutte, poi avevo interotto e smesso di tenerle (in generale tutti gli argenti) e le ho mezze svendute anni fa. (l'unica che volevano tutti era quella di milano a memoria) Mi era rimasto il castello di fenix che ho ancora tutt'oggi, perchè mi offrivano 30 euro e lo avevo tenuto. Ci ero stato da bambino e per 30 euro ho deciso di tenerlo. Purtroppo l'ipsz, è brutto da dirlo, ma è non una onlus o un'azienda no profit.. e quindi ci ritroviamo delle emissioni tipo quelle del napoli e fiorentina, che io non acquisterei mai perchè non seguo il calcio ma invece vendono bene. Idem vasco rossi etc. 10.000 esemplari bruciati a 90€ tipo.. Quando altri argenti da 4000 non li vendono. Sono rimasto shockato non aver fatto un 2€ CC per le olimpiadi.. ma vabbè
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  41. Si saranno accorti che all'utlimo click day l'obbligo di acquisto singolo ha funzionato troppo bene, e staranno ripristinando la vecchia modalità "speculatore mode on" 🤣🤣
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  42. Buongiorno a tutti, bella Pubblica, tondello ben centrato. E’ possibile avere i dati ponderali? Magari anche spessore. Per me coniata. Saluti Alberto
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  43. Buon Pomeriggio a Tutti, oggi vorrei condividere con Voi una moneta appena inserita in collezione, si tratta di un quarto di tallero austriaco del 1740 per Carlo VI° d'Asburgo del Sacro Romano Impero; diametro 32 - grammi 7,23 - Ag .875 - zecca di Hall in Tirolo/Austria. Carlo VI° che fu il padre di Maria Theresia d'Austria, oltre ad essere arciduca d'Austria, Re d'Ungheria e di Boemia, fu Re di Spagna come Carlo III°, Re di Napoli, Re di Sardegna come Carlo III°, Re di Sicilia come Carlo III° e duca di Parma e Piacenza. La moneta che è abbastanza gradevole, presenta un po' di usura sulle basse ciocche dei capelli del sovrano, non so se sia stata lavata in passato ed a mio avviso dovrebbe avere una conservazione in BB; probabilmente anche qualcosina di più. In allegato mie foto e quelle del venditore. Grazie per l'attenzione.
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  44. Medaglia devozionale, bronzo/ottone, del XVIII sec.- D/ S. Vincenzo de' Paoli, fondatore della Congregazione della Missione, detti Lazzaristi. Canonizzato nel 1732 da papa Clemente XII.- Due Santi raffrontati (Missionari?).- Ciao Borgho
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