Riprendo una pagina della fortunata discussione sulle frazioni d’argento:
http://www.lamoneta.it/topic/38073-oboli-che-passione/page-40
per riesaminare una interessante e problematica litra emessa in Sicilia.
Il primo esemplare ad essere comparso sul mercato è asta Nomos n. 4, n. 124, g. 0,75 (aggiudicata a 4000 franchi svizzeri):
che fu attribuita dal catalogatore a un fantomatico etnico BORO.
Da mie ricerche, come si può leggere in quella discussion, era emerso che in passato fu pubblicato un esemplare simile (ma con conii diversi), da Manganaro, in collezione privata (forse la sua), del peso di g. 0.615. Il Manganaro l’attribuì a Morgantina, sulla base di alcune lettere riconducibili a MOPCAN:
Ancora in precedenza era noto un misterioso esemplare, che era appartenuto alla collezione Walker von Maltheim 486 (citata da Imhoof-Blumer nel tardo XIX secolo), che fu attribuito dapprima a Himera e poi a Nakona (peso g. 0,82):
Nell’asta Busso Peus recentemente conclusa, asta 414/2015, n. 46, peso g. 0,61 (aggiudicata a 1200 euro):
Personalmente ritengo autentici questi esemplari, almeno fino a solida prova contraria, e quindi si ripropone il problema della lettura dell’etnico.
Avevo chiesto a Peus di mandarmi una foto di maggiore definizione, ma mi ha mandato la stessa foto di quella apparsa sul sito. Devo sperare che il nuovo fortunato possessore della moneta sia fra i forumisti e possa inviare foto con varia angolatura, per meglio capire le lettere.
Sembra che questo nuovo esemplare fornisca nuovi elementi di lettura, pur tenendo presente che i tre esemplari finora noti provengono da tre conii diversi. Dalla foto ho provato a ricostruire le lettere, affiancandola al pezzo ex Nomos e al pezzo Manganaro (non ho potuto fare alcuna ricostruzione sul pezzo ex Von Maltheim, per la modesta qualità dell’unica foto):
E’ intuibile l’importanza scientifica di capire questa emissione, che non dovrebbe essere di molto posteriore alla metà del V secolo a.C. e quindi può essere emessa subito dopo la caduta dell’impero di Ducezio e con il ricupero dell’indipendenza del popolo morgantino, con forte influenza linguistica ancora locale. Se è attribuita a Morgantina, essa deve essere situata dopo la breve serie con la spiga:
A complicare il quadro, esiste un’altra emissione dove compare solo la testa di Cinghiale (a me nota in almeno 3 esemplari), che è stata attribuita a Nakona. Ecco l’esemplare ex NAC, asta N/2003, n. 1133 (ex coll. Moretti), g. 0,57 (e un esemplare simile è presente nella vecchia raccolta della Bibliothéque Nationale di Parigi):
Qualcuno ha da osservare su queste strane emissioni?