Grazie per l'articolo bello e interessante.
Qui vorrei chiarire un punto che è già stato discusso in passato, ma che ogni tanto rispunta. Mi riferisco in particolare alla questione dei marenghi (e delle altre monete auree) definiti come "oro rosso".
Qui si sostiene che la differenza sia dovuta ad una differenza - sia pure piccola - del tenore d'oro della lega. Guardando il diagramma di stato della lega oro-rame, non ci vuole molto per capire che per far virare al rosso il colore di una lega Au/Cu di valore nominale 900/1000 d'oro bisognerebbe aggiungere una grande quantità di rame, tale da far uscire il titolo della lega fuori dai rigidi limiti imposti dalla Zecca (non a caso - come si ricorda nella discussione - milioni di pezzi furono rifusi perché il loro titolo era al di fuori di tali limiti).
La spiegazione del diverso colore dei marenghi ce la fornisce la zecca svizzera che - a proposito dei marenghi svizzeri - scrive testualmente:
In altre parole, non cambia il titolo della moneta perché la parte interna del metallo (quello che tecnicamente si chiama bulk) non viene assolutamente modificata (lasciando inalterato il titolo d'oro della moneta), ma abbiamo a che fare con un mero effetto superficiale legato alla preparazione del tondello che viene fatta prima della coniazione.
Come ho scritto prima, questa questione dell'oro "rosso" era già stata discussa anni fa (mi scuso con chi ne parlò per primo per la mancata citazione), ma ogni tanto rispunta carsica, talvolta anche nei cataloghi. Per non parlare delle aste dove le monete d'oro "rosso" hanno basi d'asta che spesso sono - a mio avviso - del tutto sproporzionate.