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I contenuti con la più alta reputazione dal 04/03/26 in tutte le aree

  1. Ciao a tutti, nuova entrata in collezione, presa da un po' ma ancora non l'avevo postata Napoleone, 5 Lire 1812 Bologna, II tipo, puntali sagomati ex Nomisma live 43 (lotto 612, BB, https://www.numisbids.com/sale/10197/lot/612) Il Gigante la da "rara", dalla mia ricerca in almeno 30 anni sono apparsi in asta non più di 7 esemplari diversi, la R secondo me è strettina, moneta ostica da mettere in collezione. Secondo me molto più rara del 1810 Bologna II tipo che invece è dato R4 (!) Voi l'avete in collezione?
    9 punti
  2. Buonasera a tutti seconda acquisizione dell'anno nel solco della progressiva sostituzione dei colli lunghi con esemplari migliori. Siamo adesso a dieci su ventuno esemplari alla massima conservazione o quasi. Questo millesimo non è particolarmente raro ma come tutti i 5 lire del Regno di Sardegna di Vittorio Emanuele II non è facile da reperirsi in elevata qualità. Proviene dalla recente asta Ghiglione del 28 marzo e - per qualche arcana ragione che mi sfugge - non ha riscosso interesse e così l'ho portata a casa alla base, a un prezzo che definire invitante è forse dire poco. Il lieve difetto al bordo a ore 3 e 4 del R le toglie il FDC pieno (Ghiglione infatti l'ha indicata, per me correttamente, FDC/qFDC) , ma per il resto i rilievi sono assolutamente intatti. Queste immagini da me realizzate inoltre non rendono assolutamente omaggio alla delicata patina, che, soprattutto al R, è ricca di meravigliose iridescenze che vanno dal rosato all'indaco al blu. Appena riesco farò altre foto che spero possano rappresentare al meglio questo ulteriore pregio. Grazie dell'attenzione e saluti cari
    7 punti
  3. Martedì 14 aprile dalle ore 20:45 al CCNM (via Kramer, 32 Milano. Citofono SEIDIPIU'), conferenza della Prof.ssa Monica Baldassarri su Il "ritorno all'oro nell'occidente Duecentesco": caratteristiche e vicende delle prime emissioni. Monica Baldassarri (PhD in Storia medievale, Specializzazione in Archeologia tardo-antica e medievale e Perfezionamento in Numismatica, Robinson Fellowship del British Museum) dal 2024 è Ricercatrice TT presso il Dipartimento di Studi Storici “Federico Chabod” dell’Università degli Studi di Milano. È inoltre docente a contratto di Numismatica Postclassica per la Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici dell’Università degli Studi di Firenze. Fa parte dei comitati di direzione di diverse riviste e collane editoriali di ambito storico e archeologico, di livello internazionale e nazionale, e dal 2026 dirige la rivista “Numismatica e Antichità Classiche – Quaderni Ticinesi”. Si occupa di studi in numismatica e storia monetaria tra tardoantico ed età moderna, oltre che di studi su tessere e gettoni, sigilli e medaglie di devozione degli stessi ambiti cronologici. È inoltre impegnata in ricerche di archeologia medievale e post-medievale fra Toscana, Liguria e Mediterraneo occidentale, occupandosi anche di progetti diacronici di archeologia urbana e archeologia dei paesaggi, oltre che di esposizioni museali. I risultati di queste attività sono pubblicati in 25 volumi tra monografie e curatele e circa 300 tra saggi e contributi in cataloghi per mostre e musei. La conferenza che avrà inizio dalle ore 21:00 potrà anche essere seguita da remoto, i link da utilizzare per seguire la conferenza verranno comunicati una settimana prima della conferenza.
    6 punti
  4. Ciao @Moonchild, È sempre un po’ complicato quando un interlocutore arriva con delle «convinzioni » e rimprovera agli altri di avere soltanto opinioni. Constato che la convinzione che lei aveva sull’autenticità della moneta si è già molto indebolita dall’inizio della discussione, e forse riconoscerà che alcune delle sue affermazioni sono irricevibili in assenza di altri argomenti. Ad esempio, alla domanda di Nibbi: « Posso chiederle di argomentare meglio come la falsità dell’esemplare 2016 implichi la falsità di altre monete?, lei risponde (in maiuscolo): 1) L'IDENTITÀ DEI CONII 2) LO STESSO ACCOPPIAMENTO DI CONII 3) I MEDESIMI DIFETTI DI CONIO. Per il resto, può essere interessante tornare a esaminare la storia dei due cataloghi. Il catalogo postumo di Weber è contemporaneo a quello di Locker Lampson. Non è ancora pubblicato nella sua interezza quando quest’ultimo affida a E.S.G. Robinson, presso il Dipartimento delle Medaglie del British Museum, la redazione, la compilazione e l’organizzazione delle diverse tavole del proprio catalogo. È possibile, in questo contesto (opinione), come aveva suggerito @Archestrato, che le fotografie di Locker Lampson siano quelle di calchi (zolfo o gesso): l’aspetto vellutato delle immagini, privo di riflessi metallici e molto omogeneo su tutte le tavole, potrebbe avvalorare questa ipotesi. È persino poco probabile che il British Museum non abbia colto l’occasione per realizzare dei calchi al fine di conservare una traccia utilizzabile di questa collezione, gran parte della quale proveniva dalla collezione Weber. Ciò potrebbe spiegare le piccole differenze che ho notato tra le immagini dei due cataloghi, così come la perdita di alcuni dettagli, come l’amputazione di una parte della zampa anteriore del cane segnalata da Archestrato, a differenza dell’esemplare Busso Peus. Purtroppo, questo dettaglio non è sufficientemente chiaro nel catalogo Weber. È quindi possibile (opinione) che le impronte di questi calchi siano state successivamente utilizzate per realizzare il molto probabile falso venduto da Ch&F. Tendo a credere che se la moneta Weber, passata tra le mani di Robinson - futuro conservatore del B.M fino al 1952- fosse stata quella di Ch&F, avrebbe suscitato qualche dubbio nella sua mente e in quella di George Hill, che aveva supervisionato il suo lavoro (si rilegga la préfazione). Anche se abbiamo fatto molti progressi nell’identificazione dei falsi, non offendiamo gli illustri numismatici che ci hanno preceduto. In sintesi, la mia opinione è che: – la fotografia Weber 1474 potrebbe essere una foto diretta della moneta, moneta probabilmente autentica poi aquisita da Locker Lampson – la fotografia Locker Lampson sarebbe quella di un calco della stessa moneta. – la moneta Ch&F potrebbe essere un falso realizzato a partire dalla stessa impronta.
    6 punti
  5. Tanti auguri di Buona Pasqua a voi e ai vostri cari 😊
    6 punti
  6. Buon giorno a tutti e grazie per le segnalazioni. Abbiamo modificato il messaggio segnalato eliminando lo spam. Non è la prima volta che accade. L'inserimento di spam all'interno della risposta ai msg è avvenuto anche per altri utenti e con forme molto simili, per cui il sospetto (da verificare) è che agisca qualche virus o altro del genere e che chi scrive il msg non ne sia consapevole. Verificheremo e agiremo di conseguenza. Grazie ancora per l'aiuto. P.s. abbiamo nascosto pure i msg che citavano il messaggio incriminato.
    6 punti
  7. Auguri di buona Pasqua orroristi 🫡
    5 punti
  8. Auguroni a tutti per una serena Pasqua. Auguroni Ale, oggi magari dentro l' uovo trovi una monetina da identificare di @Carlo.😅🤣
    5 punti
  9. Per gli appassionati della monetazione emiliana e gonzaghesca (e per tutti gli interessati) ho reso disponibile sul canale academia.edu la copia pdf dell'articolo recentemente pubblicato sul n°424, 02/2026 di Panorama Numismatico. La Madonna del castello è rappresentata da una statua lignea medievale, originariamente conservata presso la chiesa dedicata a san Bartolomeo, annessa alla rocca (da ciò l'identificativo "del castello"), poi trasferita nella chiesa dei Teatini (entrambe le chiese vennero demolite), poi definitivamente collocata nella Basilica cittadina. La statua originale raffigura una Madonna Annunziata che però, nel corso dei secoli, ha subito alcune trasformazioni, fino all'attuale conformazione ispirata al tipo della Madonna di Loreto. Le monete da una lira emesse a Guastalla a nome di Ferrante III Gonzaga e di Giuseppe Maria Gonzaga ben rappresentano questa trasformazione. La Madonna del Castello è visibile allo stato originale e nella veste attuale grazie ad immagini inedite fornite dalla Diocesi di Reggio Emilia e Guastalla. https://www.academia.edu/165586426/Guastalla_la_lira_con_la_Madonna_del_castello_documento_e_testimonianza_di_una_trasformazione Buona lettura Mario
    4 punti
  10. Condivido foto di altra cartolina annullo La Maddalena (58-40)
    4 punti
  11. Buongiorno e buona pasquetta a tutti. Mi aggiungo a questo topic iniziato 9 anni fa. Con la mia 2 lire 1812 che mi ha fatto sudare per comprarla.
    4 punti
  12. Ciao, Oggi non pubblicherò altre monete , così potrete rilassarvi un attimo 🤣 Saluti,Ajax
    4 punti
  13. Aggiornamento sulla collezione Oggi ho provato inutilmente ad acquistare all'asta un follis di Valerio Valente (316-317). Purtroppo era già stato preso di mira da qualcuno, la cosa curiosa è che dicono essere monete rarissime, ma all'asta ne erano presenti due. Sempre dalla stessa asta mi sono aggiudicato una siliqua di Teodosio 2° che va a riparare quella lacuna di cui parlavamo tempo fa. Rispondendo alle domande, le monete che mi sono arrivate effettivamente erano della stessa asta, però a questo punto è meglio andare avanti. Ieri ho acquistato un radiato di Licinio 2°. Non credo che contenga argento, ma giudico la moneta come degna successore dei radiati di III secolo. Ho comprato un follis di Massenzio con parte dell'argentura e dal peso di 6.1 gr. Inizialmente cercavo una moneta dal peso di 8-11 grammi, di dimensioni e peso simili a quella del mio costantino per capirci. I follis sono delle monete molto belle e appariscenti. Di questa serie sto cercando anche le doppie maiorine, o follis, di Valente e Valentiniano, mentre ho recentemente incorporato un Gioviano. Ho acquistato da una collezione antica quattro sesterzi di terzo secolo di Treboniano Gallo, Filippo 2°, Massimimo il Trace e suo figlio Massimo Cesare. Queste monete sono estranee alla mia idea di una moneta per imperatore in quanto non sono d'argento, tuttavia l'aver finalmente toccato con mano i bronzi acquistati negli ultimi due anni mi ha spinto a riconsiderare questo tipo di monete sia per la qualità che per la grandezza.
    4 punti
  14. Ciao, sempre a beneficio dei neofiti come me e di @Atexanoche ha espressamente richiesto opinioni sul denario proposto chiudo i miei interventi in questa discussione postando alcuni esemplari censiti come non autentici che hanno ( avendo un pò di tempo oggi a disposizione li ho confrontati bene) gli identici "conii" di dritto e rovescio del suddetto. Vari gradi di "conservazione " ed "usura" nonché "patina" e metallo differenti. C'è anche un aureo. Uno è stato da me affiancato per paragone al nostro denario. Lascio a chi guarda le debite conclusioni che si possono trarre.
    3 punti
  15. A pochi giorni dalla conferenza, per chi non potrà essere presente di persona, comunichiamo i link da utilizzare per seguire la conferenza anche da remoto utilizzando google meet: CCNM - Conferenza 14 aprile Monica Baldassarri 1 Martedì, 14 aprile · 9:00 - 10:00PM Link alla videochiamata: https://meet.google.com/hxi-svsy-fij CCNM - Conferenza 14 aprile Monica Baldassarri 2 Martedì, 14 aprile · 10:00 - 11:00PM Fuso orario: Europe/Rome Informazioni per partecipare di Google Meet Link alla videochiamata: https://meet.google.com/ocw-xmgd-yvx
    3 punti
  16. Ciao, Per me abbastanza comune, relativamente ai punti nello scudetto la totale mancanza(scudo completamente vuoto) è abbastanza rara ma come curiosità e non come valore commerciale. Un saluto Raffaele.
    3 punti
  17. non vuoi provare il brivido del dubbio?? 😀 maschio 40 enne
    3 punti
  18. Condivido foto di cartolina di famiglia per approfondimento
    3 punti
  19. Salve da parecchio non condividevo materiale. Allego foto di cartolina di famiglia per un approfondimento. La trovo splendida. Ringrazio in anticipo
    3 punti
  20. Peccato che Metcalf ci abbia lasciati pochi anni fa... Quando stavo scrivendo il mio lavoro sui Bisanti ossidionali di Cipro, il mitico prof. Pitsillides mi aveva messo in contatto con lui... L'indimenticato Metcalf mi aveva spedito (sic!) una letterona piena di spunti e suggerimenti che ancora conservo con orgoglio. Non solo per i contenuti (questo è un piccolo estratto) ma anche per quella calligrafia di un signore di altri tempi. Peccato... Se la richiesta dell' utente fosse arrivata prima, probabilmente il M. gli avrebbe scritto di suo pugno.
    3 punti
  21. Un mio amico è certo di aver visto un asino volare. Sono anni che cerco di convincerlo che si è sbagliato. Ma lui è convinto... e non vuole sentire ragione... Scusatemi... forse ho sbagliato discussione.
    3 punti
  22. DE GREGE EPICURI Quello di cui si parlerà è un momento davvero appassionante. Dopo un lungo periodo in cui l'oro bizantino aveva dominato incontrastato, o contrastato in parte del mediterraneo dall'oro islamico, gli Stati Italiani più importanti si mettono alla testa dell'attività monetaria, dei traffici e dei commerci in tutta Europa. E nascono le banche!
    3 punti
  23. Con il disegno la spiegazione è ineccepibile. Probabilmente anche più di 10.000 dollari. Di Paperopoli. E ricordiamoci che quando scrivo io il valore sale alle stelle!
    3 punti
  24. Buongiorno, si tratta di un 20 nummi della zecca di Tessalonica (come correttamente detto da @Ale75) ma l'autorità emittente è Tiberio II (raffigurato con la moglie Anastasia) perché, come invece correttamente notato da @Poemenius, la legenda reca [...] T PP AVC, parte conclusiva della legenda D N TIb CON-TANT PP AVC. L'anno di regno è il quinto (578-579 d.C.), come appare anche sull'esemplare che posto a confronto. Sear 439; DOC 23; MIBE 65.
    3 punti
  25. 3 punti
  26. Ciao a tutti e serena domenica di Pasqua, ne abbiamo veramente bisogno. @caravelle82se monetina c'è sarà sicuramente di @Ajax😅.
    3 punti
  27. @caravelle82 si si magari islamica, mezza consumata e con un buco sulle prime due cifre della data 😂
    3 punti
  28. Buona Pasqua alla sezione filatelia del forum
    3 punti
  29. Mi attendo una percentuale allora
    3 punti
  30. Buongiorno a tutti, Volevo un vostro parere su questo gigliato. (Peso 3,94 grammi) Saluti, Alessandro
    3 punti
  31. Una foto migliore dell’esemplare 1474 del catalogo Weber (1922): https://archive.org/details/cu31924072192531/page/n117/mode/2up Casa d’aste Ch. & F: Sembra che alcune alterazioni superficiali del esemplare Weber siano assenti o più evanescenti sul didramma della casa d’aste svizzera Chaponniere et Firmenich, ) il che avvalorerebbe l’ipotesi del clone avanzata da @Nibbi.
    3 punti
  32. Riporto l'articolo appena pubblicato su CN a firma del nostro @DARECTASAPERE proprio su questo eccezionale grosso. https://www.cronacanumismatica.com/leccezionale-prima-moneta-di-sede-vacante-coniata-a-roma/?fbclid=IwdGRjcAQ7llxjbGNrBDuWTWV4dG4DYWVtAjExAHNydGMGYXBwX2lkDDM1MDY4NTUzMTcyOAABHjbGysAw7HtZ2j1FsHqq_9-H_OS9GOxV0C71Vm10C0z0qAFXCGE0VhwYFFFf_aem_-0Xhv0Ox5R7mi6GhVX0F9g
    3 punti
  33. Ciao @Ajax da apprendista dico Trachy di Alessio III Angelo. Però vediamo lo specialista @le90 cosa dice 😊 https://www.acsearch.info/search.html?id=12077065
    2 punti
  34. a prescindere dai buchi, dal metallo e da tutto il resto .... Vi sembra un ritratto di Galba fatto da un incisore del tempo ....? 🤣 scusate ma non vale 11 o 12 post
    2 punti
  35. Migliorabile, vero, ma comunque meglio del compra e ritorni a comprare senza ripassare per la coda. L'ideale sarebbe fare i controlli delle quantità sugli account.
    2 punti
  36. Sono riuscito a trovare l'informazione @savoiardo @Ulpianensis, ho creato una discussione dedicata, in modo sia più facile trovarla
    2 punti
  37. Concordo per 1a o 1b, .. anche se per questi controlli conosco collezionisti che dopo sei mesi ancora controllano.. e altri che a colpo d' occhio sono sicuri di quale sia subito. Voglio dirti comunque che non sono approfondimenti semplici, questi sono i primi francobolli dell' era filatelica, ogni esemplare e' diverso dall' altro .. ogni esemplare è un pezzo a se per tanti motivi, quindi il tuo approfondimento è sul del materiale difficile. Sarebbe interessante la descrizione del venditore, e' qualcosa che mi incuriosisce sempre. Sconsiglio il bagnetto per togliere la linguella, l' effetto testa di avorio è piu' che evidente anche così.. non serve, inoltre il Francobollo è fresco e non ha muffe o sporcizia. Non dimentichiamo mai che sono vittoriani sia i francobolli che gli annulli, non rischiare non serve.
    2 punti
  38. Altra medaglia di grande modulo:
    2 punti
  39. Indubbiamente è un semisse, ma io no riesco proprio a capire il disegno al rovescio, anche ruotando l'immagine di 90°. Sarebbe utile disporre di fotografie migliori. Vedo che la casa d'aste lo ha classificato come appartenente a una serie "Vittoria su prora", evidentemente interpretando lo svolazzo presente a ore 12 del rovescio come le ali o la veste della Vittoria; tuttavia le due monete che presentano l'immagine di queste dea, ossia RRC 61/3, raffigurante Vittoria con una corona in mano: e RRC 145/2, raffigurante Vittoria con una punta di lancia: sono, entrambe, sensibilmente più pesanti della moneta in argomento . Secondo me è una moneta ribattuta su un bronzo straniero e, per questo, il disegno al retro è diventato illegibile. Potrebbe essere un RRC 56/3, come ritiene @Lorenzo999Lorenzo, ma lo ritengo improbabile (sebbene non impossibile) perché gli RRC 56/3 di soli 10 grammi e mezzo sono proprio i più piccoli; è più facile che sia un bronzo successivo, più recente e quindi più leggero.
    2 punti
  40. Al CCNM si susseguono eventi di alto livello a ritmo impressionante. Oramai non sono eventi sporadici, ma la sistematicità e la frequenza mostrano un impegno costante difficile da eguagliare! Grazie al CCNM a tutti!
    2 punti
  41. Curious if someone bought the coin on this forum ?
    2 punti
  42. Il Partito Progressista Nel 1912, Theodore Roosevelt, insoddisfatto della politica di Taft, e contrariamente all'impegno preso quattro anni prima, decide di candidarsi nuovamente alla Casa Bianca. Respinto dal suo partito, il Repubblicano, ne fonda uno proprio, il Partito Progressista (Progressive Party). E' l'unico, fallimentare, tentativo, di dare una forma politica strutturata a quel vasto movimento nato negli Stati Uniti alla fine dell'Ottocento, che va sotto il nome di "PROGRESSISMO", del quale Roosevelt, negli anni della presidenza, era stato uno dei massimi rappresentanti. Con questo nome gli storici indicano la vigorosa ondata di riforme che ha cambiato il volto degli Stati Uniti dal 1900 al 1917, la cui principale caratteristica consisteva nell'ampiezza del suo raggio d'azione, che includeva la regolamentazione dell'economia da parte del governo, la lotta alla corruzione politica, la riduzione dei dazi doganali, la concessione del voto alle donne, la riforma delle amministrazioni municipali, il miglioramento delle condizioni di lavoro e della salute pubblica, interventi contro la povertà, il vizio, il crimine, la conservazione delle risorse naturali. Il Progressismo ebbe in realtà origine dall'ansia che contraddistinse l'ultimo decennio dell'Ottocento. Gli americani, pur orgogliosi delle loro conquiste tecnologiche, che li avevano portati ad essere la prima nazione industriale al mondo, erano anche preoccupati per la crescita dei trust, che concentravano sempre più la ricchezza, diffondevano la corruzione politica, ampliavano le divisioni sociali, mutavano il tipo e il carattere dell'immigrazione, con conseguente perdita di omogeneità culturale. Anche se gli storici hanno spesso dipinto il Progressismo come una sorta di lotta tra il bene e il male, uno slancio umanitario e idealista contro il potere e la corruzione, non si può dire che esso fosse pienamente "liberal" nel senso odierno del termine, ma aveva anche un lato conservatore, e perfino reazionario. Aveva di solito un atteggiamento ambivalente verso i sindacati, in molti casi era ostile all'immigrazione e indifferente alla condizione della gente di colore. Spesso era semplicemente il disgusto verso povertà, ingiustizia e corruzione a generare una pressione sufficiente alla riforma. Il Progressismo non fu dunque un movimento unitario e, di fatto, non si può nemmeno definire un movimento. Fu piuttosto la somma di vari impulsi di riforma, che avevano a volte scopi divergenti e contraddittori. petronius
    2 punti
  43. Sono stati ritrovati un antico elmo d’oro della Romania e due bracciali rubati un anno fa da un museo dei Paesi Bassi I reperti ritrovati e restituiti al museo di Assen, Paesi Bassi, 2 aprile 2026 (AP Photo/Aleksandar Furtula) Un antico elmo d’oro considerato un tesoro nazionale in Romania e due bracciali che erano stati rubati un anno fa dal Drents Museum di Assen, nei Paesi Bassi, sono stati ritrovati. Robert van Langh, il direttore del museo, ha detto che l’elmo è stato restituito con una leggera ammaccatura, ma che può essere facilmente restaurato; i due bracciali, invece, erano in perfette condizioni. Un terzo bracciale rubato non è ancora stato ritrovato: il procuratore rumeno Rareș Petru Stan non ha dato dettagli sul ritrovamento, ma ha detto che le indagini proseguiranno. I reperti archeologici erano stati rubati nella notte tra il 24 e il 25 gennaio del 2025. Si trovavano nei Paesi Bassi perché erano stati prestati dal Museo nazionale di storia della Romania di Bucarest per una mostra dedicata alla storia antica rumena, prima della conquista del territorio da parte dei romani. I responsabili del furto erano riusciti a entrare nel museo provocando un’esplosione, che era stata ripresa dalle telecamere di sicurezza. Tre di loro, due uomini di circa 35 anni e uno di 21 anni, erano stati arrestati a pochi giorni di distanza e saranno processati a fine mese. Gli oggetti rubati però non erano ancora stati trovati. Il furto tra l’altro aveva causato una disputa tra i governi della Romania e dei Paesi Bassi, e il governo olandese aveva versato allo stato rumeno, a titolo di risarcimento assicurativo, 5,7 milioni di euro. L’elmo d’oro di Cotofenesti risale al 450 a.C. circa, come i due bracciali, e deve il suo nome al posto in cui fu trovato nel 1927: Varbilau, un paese nel sud della Romania che all’epoca si chiamava Poiana Cotofenesti. È decorato con una serie di incisioni e non è integro, visto che gli manca la parte sommitale. Le decorazioni alla base rappresentano creature mitologiche, mentre quelle al di sopra della fronte una coppia di occhi che si ipotizza avesse una funzione apotropaica, ovvero che servisse a scongiurare malefici contro chi lo indossava. https://www.ilpost.it/2026/04/02/antico-elmo-romania-bracciali-ritrovati-furto-museo-paesi-bassi/
    2 punti
  44. Ufficio postale di Lucca
    2 punti
  45. Solitamente questo è uno studio che mi fa impazzire.. oltre ad affaticarmi la vista e l' attenzione mi lascia sempre dei dubbi.. comunque ti metto alcuni esempi che si avvicinano al tuo esemplare,. ... vedi tu quale si assomiglia maggiormente. Il tuo 1a sotto 1b sotto Plates 4 sotto Plate 6 sotto Plates 8 sotto 🤔..
    2 punti
  46. Pubblico un'immagine migliore del Jenkins. La moneta è apparsa in asta Busso Peus 380 del 3/11/2004 lotto 292 (ex Munzen & Medaillen Basel 43 del 1970 lotto 42) https://www.acsearch.info/search.html?id=196020 e presente nel libro di Buceti "Monete storia e topografia...".
    2 punti
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