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I contenuti con la più alta reputazione dal 02/22/26 in tutte le aree

  1. Soliloquio di un Francobollo. Dalla penna di Ernest W. Brady... "Sono il più grande viaggiatore del mondo. Sono stato trasportato da cammelli, slitte trainate da cani, pony express, biciclette, treni, piroscafi, automobili, aerei, dirigibili e razzi. Sul mio volto ci sono i ritratti di re, presidenti, regine, principi, principesse, scià, sultani, capi tribù, avventurieri, esploratori, patrioti, martiri, inventori, pionieri, artisti, musicisti, architetti, poeti, aviatori, drammaturghi, romanzieri, pittori, atleti, cardinali, santi e peccatori. "Dipingo mappe del mondo e di parti del mondo. Rivelo vedute di strane spiagge straniere, fiumi, laghi, suoni, cascate, geyser, montagne, monumenti, castelli, templi e rovine di templi, missioni, ponti, porti, banchine, chiuse, litorali, locomotive, mongolfiere, razzi, dirigibili, velivoli a vela e transatlantici, canoe indigene e moderni idrovolanti giganti. Raffigura ogni sorta di sport, industria, artigianato, usanze, riti sacri, cerimonie e parate, e anche quasi ogni varietà di uccelli, animali, pesci, fiori, frutta e verdura. Descrivo le forme scomparse della fenice, del grifone, del drago, del centauro e dell'unicorno. "Gli eroi e le eroine della mitologia posano entro i miei confini e io incornicio gli orrori della guerra, le benedizioni della pace, la piaga dell'indigenza, la piaga della carestia, le difficoltà dell'emigrazione e la bellezza della nudità maschile e femminile. Illustro le avventure di Don Chisciotte, le fiabe dell'infanzia, le leggende, i simboli dell'arte, del commercio, della pace, dell'agricoltura, dell'industria e gli stemmi e le bandiere di tutte le nazioni. Commemoro le guerre, le spedizioni, le invenzioni, i viaggi e le scoperte, le creazioni e le costruzioni che rendono la vita sociale sicura, vivibile e felice. Sono la più grande cronaca per immagini del mondo. Milioni di persone mi collezionano. Migliaia sono sfuggiti alla noia grazie alla mia varietà, centinaia sono stati salvati dalla follia grazie al mio fascino, eppure – sono solo un francobollo."
    9 punti
  2. Buon pomeriggio a tutti! Quest'oggi vorrei presentarvi una moneta che, nonostante non sia mia abitudine collezionare conii dello Stato Pontificio, ho voluto aggiungere alle mie monete auree. Si tratta di un Mezzo Scudo Romano d'oro battuto nel 1740 durante il primo anno di pontificato di Papa Benedetto XIV Lambertini, una figura storica molto interessante e particolare. Il pezzo in questione è citato nel catalogo Muntoni (rif. 30) e sul Corpus Nummorum Italicorum di Vittorio Emanuele III di Savoia (rif. 28). La moneta viene catalogata come R² e presenta: al dritto, l’iscrizione BEN XIV su due rami di palma sormontata dalle chiavi di San Pietro decussate sciolte con impugnatura tonda e dalla tiara papale con infule entro un cerchio di perline. In alto viene inciso il millesimo 1740; al verso, l’effigie di San Pietro Apostolo e Primo Papa nimbata e volta a destra circondata dalle iscrizioni S : PETRVS entro cerchio di perline. Il contorno del conio, realizzato per scongiurare tosature o contraffazioni, è di tipo cordonato. Aprofitto dell'occasione per parlare un po' dei primi anni di pontificato del Lambertini, caratterizzati da un'illuminata politica riformatrice. Dal punto di vista spirituale, il primo decennio di Pontificato di Benedetto XIV fu caratterizzato da una grande cura e attenzione al governo pastorale della Chiesa di Roma, abilità riconosciuta al Lambertini sin dalle sue prime azioni come arcivescovo di Bologna. In questo periodo vennero messi al centro dell’attenzione i poveri, favoriti con la controversa disposizione che permetteva loro di “spigolare in tutti i campi dello Stato della Chiesa in barba ai proprietari che volevano impedirlo, con un'ammenda di 30 Scudi per i contravventori da distribuirsi tra gli stessi poveri”, e l’attività missionaria, rigidamente disciplinata dal Pontefice con le bolle Ex quo singulari (1742) e Omnium sollicitudinum (1744) per far sì che nelle missioni, soprattutto in quelle rette dai Gesuiti, i riti liturgici cristiani non venissero impropriamente adattati ai modelli di cultura locali. Inoltre, con l’ “Epistola Encyclica et Commonitoria ad omnes Episcopos” del 1740 (rinominata poi Ubi Primum), Benedetto XIV creò la prima forma di Enciclica “moderna”. Ispirato dalle nuove ideologie illuministe e coadiuvato dall’abile cardinale Segretario di Stato Silvio Valenti Gonzaga (1740-1756), Papa Benedetto XIV si dimostrò, sotto l’aspetto prettamente temporale, uno dei Pontefici più “illuminati” e riformatori della Storia. In politica estera il Pontefice riuscì a rifiutare in maniera pacifica la maggior parte delle richieste degli Stati nazionali relative alla nomina dei nuovi vescovi, sottolineando ancora una volta la competenza esclusiva della Santa Sede in questo delicato ambito. Grazie all’azione degli abili diplomatici al suo servizio, Benedetto XIV riuscì a sottoscrivere numerosi accordi con le più grandi potenze straniere (Regno di Sardegna, Regno di Napoli e Regno di Spagna) tutelando sempre gli interessi temporali e, soprattutto, spirituali della Chiesa di Roma. Durante la Guerra di Successione Austriaca (1740-1748) Benedetto XIV compì l’errore di approvare l’elezione di Carlo VII di Baviera a Sacro Romano Imperatore. La delicata posizione della Santa Sede, infatti, vacillò quando, in seguito all’accordo stipulato tra Maria Teresa d’Asburgo e Massimiliano III Giuseppe Wittelsbach, Francesco I Stefano di Lorena, marito della Sovrana austriaca, venne eletto Imperatore dei Romani restaurando l’antico dominio asburgico sulla Germania. Per riappacificarsi con la corte austriaca, il Pontefice fece da padrino al primogenito maschio della nuova coppia imperiale, il futuro Imperatore Giuseppe II d’Asburgo-Lorena, al quale venne imposto come secondo nome proprio quello di Benedetto. Benedetto XIV, uomo caratterizzato da una mentalità politica molto aperta, riconobbe formalmente il Sovrano protestante Federico II di Hohenzollern come Re di Prussia e permise alla Sovrana austriaca Maria Teresa d’Asburgo di mettere in atto una serie di “illuminate” riforme mirate all’inclusione delle minoranze protestanti, “pur raccomandandole di cercarne con cristiana dolcezza la conversione”. Inoltre, proprio in questi primi anni di pontificato, Benedetto XIV trattenne una cordiale corrispondenza intellettuale con Voltaire, il celebre filosofo illuminista sostenitore dei princìpi di tolleranza religiosa e laicità dello Stato. Durante il suo primo decennio di pontificato, culminato con l’apertura del Giubileo nel 1750, Papa Lambertini svolse una grande attività di mecenatismo illuminato chiamando a lavorare presso la corte papale numerosi artisti, come il pittore francese Pierre Hubert Subleyras (1699-1749), e scienziati del calibro di Laura Bassi (1711-1778), donna che ottenne la libera docenza in fisica presso l’Università di Bologna nel 1738 per espresso interessamento dell’allora arcivescovo Prospero Lambertini. Dott. 20Kreuzer Grazie a tutti per l'attenzione!
    6 punti
  3. Cartolina illustrata in perfetta tariffa firma e data per l'interno con l' aquilino (aquila sabauda ) da 5c verde azzurro (bello) della serie detta floreale del 1901. Il Francobollo è annullato da un tondo riquadrato di Milano del 21.11.1905 alle 4S (Serali)... + timbro nero ovale o a cuore con il numero 135 appartenente al distretto postale di Roma o identificativo del portalettere. (Nitido abbastanza per essere considerato). Nel 1905 l'indirizzo di via Sant'Agnese 72 a Milano era la sede dello stabilimento tipografico e casa editrice di Romolo Leoni, specializzato nella produzione di cartoline militari e patriottiche. Romolo Leoni era noto per la pubblicazione di serie di cartoline illustrate che celebravano i vari corpi dell'esercito (Alpini, Bersaglieri, Cavalleria) e i momenti della vita militare. Spesso si avvaleva della collaborazione di noti illustratori dell'epoca. Immagine d'epoca di via Sant' Agnese a Milano.. Specificatamente alla "Distintissima" Sig.ina Maria Mercedes Polidori non risulta nulla ma per quanto riguarda al nome di famiglia si. Nel 1905, l'indirizzo Corso 75 (e' sicuramente Via Del Corso) a Roma, era associato alla famiglia Polidori nota per la gestione di un'importante attività commerciale nel settore della pasticceria e confetteria. I Polidori gestivano un rinomato locale che fungeva da pasticceria, confetteria e deposito di specialità alimentari. Il Palazzo, l'edificio al civico 75 è un palazzo storico di prestigio situato nel cuore del centro tra Piazza del Popolo e Via condotti. In quel periodo Via del Corso era il fulcro della vita mondana e commerciale romana, popolata da botteghe artigiane e caffè frequentati dall'alta borghesia. Oggi all' indirizzo della cartolina si trova Il Vivaldi Luxury Rooms (un Hotel ) nel prestigioso palazzo d'epoca nel cuore del centro storico di Roma, con ingresso principale situato proprio in Via del Corso 75. Foto: La cartolina è bella postalmente e nell' insieme, essendo in bianco e nero e' ancora più interessante.. quello che si vede all' interno del rettangolo e' una vera e propria foto messa su carta. Francobolli del Benadir appartenenti alla tua collezione.
    5 punti
  4. Salve. Posto le mie due piastre 1798 con sottocorona rigato e 9 torri. Una è identica alla tua. L'altra, pur riportando 9 torri, si differenzia perché ha la rigatura da sinistra verso destra e non ha lo scudo chiuso. Magliocca, a pagina 174 dell'edizione 2025 del suo manuale, le classifica ambedue R2, così come il Gigante. Per quanto riguarda il tuo quesito, il mio parere è che lo scudo chiuso non renda la moneta più rara. I cataloghi non la prendono mai in considerazione. Un caro saluto.
    5 punti
  5. Ciao,le immagini sono poco chiare e scure quindi è difficile, almeno per me,capire se al rovescio sia presente la legenda o la corona d'alloro e quindi anepigrafo, però credo si tratti del tipo con legenda e questo lo deduco dal fatto che in genere il tipo con legenda e leggermente più pesante del tipo anepigrafo, inoltre sempre nel tipo con legenda gli acciarini e la pietra focaia sono di stile diverso dal tipo anepigrafo, quindi se fosse mio lo catalogherei Magliocca n°81... D/: PHILIPP.III.DG.REX.ARA.VT+,al centro pietra focaia attorniata da 4 acciarini intervallati da 4 fiamme... R/:IN HOC SIGNO VINCES,croce di Gerusalemme accantonata da 4 crocette simili... Ad ogni modo sarei curioso di vedere delle foto più nitide e chiare...
    4 punti
  6. Buonasera, Vi presento l'ultimo mio acquisto : - Francesco I d'Angouleme-Valois Re di Francia - Scudo d'Oro del Sole - Zecca di Milano Ringrazio anticipatamente per i Vostri commenti.
    4 punti
  7. Altra testimonianza di una carta del 1755 custodita dall'Archivio di Stato di Venezia e pubblicata da Cristina Crisafulli, "Uomini e tecnologie monetarie: La visita di Du Bois alla zecca di Venezia", in Inspecto nummo, p. 174. Come è evidente in zecca vi erano delle maestranze deputate alla riduzione di peso per quelle piastre eccedenti di peso. Dopo tale operazione, il tondello veniva prima cordonato e poi coniato.
    4 punti
  8. ...e più precisamente da Inasta spa , evidentemente anche le case d'asta trattano certi tipi di conservazione. Comunque credo che la propria collezione uno se la crei un pò come vuole . Personalmente preferisco avere una collezione più ampia possibile piuttosto che avere pochi esemplari in conservazioni massime.
    4 punti
  9. Onestamente non condivido questa tua affermazione. Il vero collezionista è colui che cerca di acquisire un insieme collezionistico che lo affascina, tenendo anche conto (e facendo anche i conti) con la disponibilità economica che ha a disposizione. Non tutti sono dei paperon de' paperoni. Il vero collezionista si pone un obiettivo (si spera realistico) e fa quel che può per raggiungerlo. io ho cominciato a collezionare finanziandomi a 18 anni facendo ripetizioni a 10 Euro l'ora e compravendite per raggranellare qualche lira. Avevo una collezione di bellissimi BB che ora avendo un lavoro stabile sto migliorando di conservazione. In base alla tua affermazione il "vero" collezionismo sarebbe limitato a poche persone che hanno consistenti disponibilità economiche. E non è vero. Se per chiudere V.E III devo acquistare un 5 lire 1914 in MB perchè non ho modo di finanziarne uno in conservazione migliore, si comprerà un 5 lire 1914 in MB. Sono soldi parzialmente buttati? Probabilmente sì. Ma se non si può fare diversamente cosa si fa? Si smette di collezionare?! Si può solo fare di necessità virtù.
    4 punti
  10. E' un saggio consiglio. La gran parte dei collezionisti di lunga data ha buttato un pò di denaro in monete poi sostituite con esemplari migliori. Il processo di acquisto di una moneta bruttina che poi alla fin fine stona nel monetiere, rivendita e nuovo acquisto della moneta definitiva è normalmente costoso, molto di più dl comprare direttamente la moneta che rimarrà a vita nella collezione. Ma c'è un ma. Per acquistare la moneta della vita bisogna acquisire esperienza. Esperienza che si acquisisce solo sul campo, commettendo errori e ogni tanto comprando monete poco piacevoli che poi una volta rigirate in mano per qualche mese o anno si vuole sostituire. Quindi le spese aggiuntive e gli errori anche grossolani che si fanno all'inizio della collezione normalmente pagano l'acquisizione di esperienza numismatica, che si può fare solo sbattendo la cucuzza sul campo e avendo in mano le monete. Non è detto che sia questo il caso. Esistono collezionisti cui piace concludere la propria collezione inserendo esemplari di qualità mista. Fra qualche anno ci dirai 😉
    4 punti
  11. Cari amici non evocatemi, sono sempre qui tra voi!!! Medaglia devozionale, bronzo ottone, prima metà del XVIII sec. probabile produzione romana.- D/L'Immacolata Concezione su crescente lunare e nubi.- R/ Ostensorio di tipo romano, raggiato, su nubi, con l'Eucarestia (SS. Sacramento) al cui interno si vede il trigramma IHS sormontato da crocetta, tipologia classica molto diffusa dai francescani.- Ciao Borgho
    4 punti
  12. Cartolina illustrata in corretta tariffa per l'interno con l' aquilino (aquila sabauda) da 5c verde azzurro dell' emissione detta floreale del 1901... annullato dal cerchio singolo di ROMA FERROVIA del 9.8.1906. (All' epoca imbucare corrispondenza presso le stazioni ferroviarie velocizzava l' invio, in quanto veniva caricata subito sui vagoni postali per l' instradamento). L'Imperatore di Germania fu effettivamente scelto come uno dei padrini per il battesimo di Umberto di Savoia (il futuro Umberto II) per consolidare i rapporti diplomatici tra l'Italia e la Germania, allora alleate nella Triplice Alleanza. Come era comune nelle cerimonie reali dell'epoca per sovrani stranieri, Guglielmo II non presenziò fisicamente a Roma. Fu invece rappresentato ufficialmente dal Principe Alberto di Prussia, che partecipò al rito al Palazzo del Quirinale il 4 dicembre 1904. Di cartoline che commemorano questa cerimonia ne esistono di diverse versioni: Sotto un' esemplare con Alberto di Prussia e altre.. Il dietro della tua cartolina non scritta...
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  13. Antonino Pio e Marco Aurelio?la moneta è messa davvero male,spero di non aver detto una scemenza 🤣😅
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  14. Aldilà delle conservazioni il vero collezionista è quello che le monete le conosce, avendo pecunia da spendere siamo tutti bravi a comprare monete in alta conservazione e orologi costosi,ma la conoscenza non si compra ma si acquisisce con studio e dedizione ,il resto è aria fritta...
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  15. Ne ho visti altri due con il palmo aperto , variante rarissima
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  16. Così il citato rapporto del Direttore della Zecca descrive il rovescio del quarto di dollaro Standing Liberty: "Il rovescio di questa moneta richiede per legge una rappresentazione dell'aquila Americana, ed è qui mostrata in pieno volo, con le ali aperte, riempiendo la moneta." (rovescio della moneta del post precedente) Il rovescio è completato da 13 stelle nel giro (7 a sinistra, 6 a destra), dalla legenda UNITED STATES OF AMERICA, dal motto E PLURIBUS UNUM, e dal valore, QUARTER DOLLAR. Erano ottant'anni, dal dollaro di Titian Peale/Christian Gobrecht (1836 - 1839), che un'aquila in volo non compariva sulle monete d'argento. Quella di McNeil è senza dubbio debitrice dell'altra, con la differenza che l'aquila vola da sinistra a destra anziché da destra a sinistra. (Dollaro 1836 - foto Heritage Auctions - PCGS PR62+) A completamento della descrizione, al dritto, sopra e a lato della data, compaiono, a destra la lettera M per McNeil, e a sinistra, ove presente, il marchio di zecca. Il quarto di dollaro Standing Liberty del 1° tipo è stato coniato nel 1916 a Philadelphia, per soli 52.000 esemplari, e nel 1917 a Philadelphia (8.740.000), Denver (1.509.200) e San Francisco (1.952.000). Come tutte le monete dello stesso valore coniate a partire dal 1875, e fino al 1964, è in argento .900, con un diametro di 24,3 mm. e un peso di 6,25 grammi. petronius
    3 punti
  17. continuo a non condividere quanto scrivi: è chiaro che a tutti piacciono le monete in alta conservazione, che siano collezionisti del Regno o di altro. Ma ogni collezionista deve anche fare un bilancio tra la propria disponibilità e il mercato: in alcuni casi si potrà scegliere di non acquistare una moneta (perché fuori budget) o di acquistarla in bassa conservazione. E se si scegliesse di non acquistare la moneta, viene declassato da "vero collezionista"? Potrà forse la collezione essere meno pregiata (e di valore inferiore), se si acquistano anche medio o basse conservazioni, ma certo non meno vera di una collezione di monete solo in alta conservazione. Almeno questo è quanto penso
    3 punti
  18. Adesso capisco molte cose... Non siete numismatici, ma speculatori. Arka # slow numismatics
    3 punti
  19. ROMA COLLEZIONA Numismatica, Filatelia, Cartofilia, Militaria Sabato 28 Febbraio & Domenica 1 Marzo 2026 presso la Casa per Ferie Seraphicum Via del Serafico, 1 – Roma EUR INGRESSO SABATO GRATUITO ORE 10 - 18 INGRESSO DOMENICA GRATUITO ORE 9 -13 Raggiungibile con la Metropolitana B Laurentina oppure Linee ATAC n° 671, 702, 764, N716, L01. Con l’auto da fuori Roma Uscite G.R.A. 28, 26, 30 direzione centro. Vedasi anche il volantino in allegato. All’interno della Fiera sarà attivo un servizio Bar e ristorante. VI ATTENDIAMO NUMEROSI!
    3 punti
  20. Standing Liberty Quarter - Type 1 La prima descrizione ufficiale della moneta di McNeil, compare nel rapporto del Direttore della Zecca, Robert Wolley, del 15 luglio 1916: "Il disegno del pezzo da 25 centesimi intende caratterizzare in una certa misura il crescente interesse del Paese per la propria tutela... Nel nuovo disegno, Liberty è mostrata a figura intera, di fronte, con la testa rivolta a sinistra, mentre sta avanzando verso la porta del Paese, e sul muro sono scritte le parole 'IN GOD WE TRUST'... Il braccio sinistro della figura di Liberty è sollevato, portando lo scudo in atteggiamento di protezione. La mano destra porta il ramo d'ulivo della pace. Nel campo sopra la testa è scritta la parola 'LIBERTY' , e sul gradino sotto i suoi piedi, 1916." (foto da Ira & Larry GoldBerg Auctions - NGC MS66) Per questo disegno di Liberty con lo scudo, McNeil si ispirò, come altri prima e dopo di lui, alla statuaria classica (ad esempio la Vittoria alata intenta a scrivere le gesta di Traiano su uno scudo, come compare sulla Colonna Traiana), e a monete imperiali, da Vitellio a Caracalla. (Caracalla, asse, 209 d.C. - RIC 448b - da Wildwinds) Liberty, come scrive Cornelius Vermeule in Numismatic Art in America, "intende esprimere il risveglio del paese, e in questo contesto sembra appropriato che essa passi attraverso una porta ornata dal motto religioso e dalle stelle delle 13 colonie". petronius
    3 punti
  21. Francia, patac de provence https://www.google.com/url?sa=t&source=web&rct=j&opi=89978449&url=https://www.cgbfr.it/francois-ier-le-restaurateur-des-lettres-patac-de-provence-n-d-b-,bry_901341,a.html&ved=2ahUKEwjx76__7fSSAxXBh_0HHWpYFZMQr4kDegQIJBAD&sqi=2&usg=AOvVaw2t-SHCuc0bs6U4e5DrmQg3
    3 punti
  22. 3 punti
  23. Mi dispiaceva lasciare lì per 25 centesimi un 50 matonas etiope, così gli ho offerto una nuova casa, anche se già lo avevo.
    3 punti
  24. Bella serata di vita da Circolo numismatico, ritrovarsi a scambiare opinioni e vedere monete, queste proprio non mancavano, un paio d'ore passate in tranquillità. Anche questo serve alla comunità di un circolo...grazie agli intervenuti e alla prossima.
    3 punti
  25. Due righe di storia postale sull' ufficio di Foligno: storicamente Foligno avrebbe dovuto possedere un ufficio postale di 1° classe già nel 1862. In quell'anno con la nascita delle Regie Poste del Regno d'Italia (istituite il 5 maggio 1862), venne completata la riorganizzazione dei servizi postali dei territori annessi. Gli uffici venivano classificati in base all'importanza commerciale e amministrativa della città. La 1° classe veniva assegnata ai capoluoghi di provincia e ai centri strategici per il transito delle comunicazioni come Foligno. La città era in una posizione strategica, era infatti in un nodo vitale grazie alla sua posizione lungo la direttrice Roma-Ancona e al nascente sviluppo ferroviario che ne potenziava il traffico postale. Sotto il palazzo delle poste di Foligno forse anni 20 30 del 900, in quanto si legge telegrafi e telefoni.
    3 punti
  26. Non sei il solo. Speriamo che esca un bel catalogo e che facciano una esposizione all'altezza.
    3 punti
  27. Visto che la cartolina proviene da Roma ho cercato famiglia Fabbrichesi a Roma, ..e guardate cosa viene fuori.... A Roma, intorno al 1900, la famiglia Fabbrichesi era una realtà emergente e facoltosa, legata soprattutto all'imprenditoria del marmo e all'industria estrattiva carrarese. Sebbene le informazioni specifiche su questo nucleo familiare a Roma siano frammentate nei grandi archivi, ecco i punti chiave del loro profilo storico: Origini e Patrimonio: Provenienti da Carrara, i Fabbrichesi (guidati da figure come l'industriale Adolfo Fabbrichesi) erano tra i principali proprietari di cave di marmo. La loro ricchezza permise l'ascesa sociale e l'espansione verso la capitale, dove investirono in immobili e attività commerciali. Contesto Culturale: Il cognome è storicamente associato al mondo dello spettacolo e dell'arte. Nel XIX secolo, Salvatore Fabbrichesi era stato un noto capocomico e scrittore, e questa inclinazione culturale rimase nel DNA della famiglia, che nel 1900 frequentava i salotti della nuova borghesia romana. Presenza Urbana: A differenza delle antiche casate nobiliari come i Borghese o i Colonna, i Fabbrichesi rappresentavano la nuova classe dirigente post-unitaria che stava trasformando Roma in una metropoli moderna attraverso l'industria e le professioni liberali. Tracce d'Archivio: Documenti del periodo 1900 sono conservati presso l'Archivio di Stato di Roma, dove appaiono in inventari prefettizi legati a questioni di ordine pubblico o attività economiche cittadine. Tutto torna !
    3 punti
  28. Per quanto riguarda il cognome della Sig.ina Bianca purtroppo non e' venuto fuori nulla anche perché non di facile lettura, .. comunque l' indirizzo di Via Martinengo Da Barco a Brescia è tutt'oggi una via storica importante. Infatti palazzo Martinengo da Barco all'inizio del novecento (imponente edificio al civico 1) era già il fulcro della via. Donato al Comune nel 1884 dal conte Leopoldo Martinengo da Barco, il palazzo divenne la sede definitiva della Pinacoteca Tosio Martinengo, inaugurata ufficialmente nel 1900 dopo il trasferimento delle collezioni da Palazzo Tosio. Interessante la frase "Gentili cose affettuose" .. quando le persone sapevano ancora mettere un concetto ..un pensiero per iscritto. Bella cartolina storica non facile da trovare.
    3 punti
  29. Ciao @EmilianoPaolozzi, è un nummo di Giustiniano I della zecca di Cartagine; Sear 278; DOC 302. inserisco immagine di confronto
    3 punti
  30. Ciao, il ritratto sembra più quello di Filippo l'Arabo. Ci sono alcune lettere leggibili sopra la testa dell'imperatore e mi sembra ben visibile una lettera P. Tu con moneta dal vivo puoi vedere meglio. Posto esemplare che dovrebbe essere della stessa tipologia.
    3 punti
  31. 3 punti
  32. Terminato di leggere. Non posso che complimentarmi con @Reale Presidio per l'ottimo lavoro svolto. Oltre alla parte iniziale dedicata alla storia dei Reali Presìdi, è stata altamente interessante la parte riservata, ovviamente, alle monete. Ogni moneta viene analizzata per millesimo e per valore senza trascurare i più piccoli dettagli. Le immagini sono di qualità ed è possibile godersi alcune monete del Museo Nazionale Romano e del Musero Correr. La presenza di tabelle, la collazione di testi dedicati a tale monetazione, un'appendice con la trascrizione di documenti d'archivio e altro ancora, rendono questo lavoro indispensabile per i cultori della monetazione napoletana e toscana.
    3 punti
  33. DE GREGE EPICURI Il titolo generale di questa discussione però è ingannevole; sarebbe stato meglio scrivere: "monete di restituzione di Traiano". Il termine inglese "restored" qui va tradotto "di restituzione", e non ha nulla a che fare con le tecniche di restauro (=interventi di miglioramento, modifica, pulizia, ecc.) delle monete antiche.
    3 punti
  34. Medaglia devozionale , bronzo/ottone, del XVIII sec.- D/ S. Antonio da Padova davanti a lui Gesù Bambino, col capo raggiato o perlinato.- R/ San Vincenzo Ferreri in atteggiamento da predicatore con il braccio DX e dito indice alzati, in abiti domenicani, anepigrafe. Ciao Borgho
    2 punti
  35. Data la timidezza forse eccessiva di molti utenti nell'esprimere un parere, esprimo io il mio, premettendo di non essere particolarmente esperto nelle monete del regno e di questa serie in particolare (il nichelio è un metallo molto delicato e sarebbe opportuno conoscere bene pregi e difetti di questa serie). Prendi quindi il mio parere con le opportune pinze. A mio avviso la moneta è di conservazione superiore allo Spl. Possiamo notare dei resti del lustro di conio sui fondi specie al dritto e, sempre sul dritto a ore 9-12, della bava di conio, a confermare che la moneta ha circolato poco e niente. Ciò detto, qualche segno di circolazione e di usura mi sembra di vederlo. I fondi non mi paiono immacolati. Questo mi porta a proporre una conservazione intermedia, diciamo intorno allo Spl + oppure Spl/FdC. In mano però sarebbe ottimale determinare lo stato reale dei fondi (che da foto si valutano fino ad un certo punto). Se i fondi sono peggiori di come paiono in foto, allora si virerà sullo Spl+, se sono migliori e il lustro è molto più esteso di quello che sembra dalla foto, potrebbe perfino starci un qFdC (che solo dalle foto escluderei). Diciamo che l'osservazione in mano permetterebbe di discriminarepiù agevolmente tra le frazioni di punto.
    2 punti
  36. DE GREGE EPICURI Però , più che di Massimino, è "dei tempi di Massimino", perchè dell'imperatore il ritratto non compare, e neppure il nome. Nel mondo anglosassone, che è un po' fanatico per i temi religiosi, è chiamata "moneta della persecuzione", in rapporto alle persecuzioni di Massimino in oriente.
    2 punti
  37. Questo ce l'ho Anche il pezzo da 100 rubli della stessa serie, purtroppo non funzionale a questa discussione petronius
    2 punti
  38. Buona sera, condivido con voi questa bella cartolina in bianco e nero con raffigurazione di Ascari in Benadir. Secondo me la calligrafia è uno spettacolo, mi piacerebbe sapere chi era il mittente e la distintissima signorina a cui era destinata questa cartolina, oltre naturalmente le informazioni postali. Grazie ragazzi. Di seguito un piccolo timbro ovale che purtroppo non è leggibile.
    2 punti
  39. per quanto siano discorsi molto interessanti stiamo andando off topic e non credo sia il caso di proseguire oltre (almeno qui). mai dire mai! su altre forme di collezionismo, per il momento, preferisco i miei Baroli, che quando mi stufo di guardarli me li bevo..
    2 punti
  40. Al momento non ho una soluzione pronta per questa situazione. Il forum prevede un sistema di “salvaguardia” per le modifiche ai post. In passato, infatti, alcuni utenti hanno utilizzato in modo improprio la funzione di modifica per cancellare completamente i propri interventi, causando un danno significativo: molte discussioni sono diventate di fatto incomprensibili. Per questo motivo è stato introdotto un limite di tempo entro cui è possibile modificare i propri messaggi, partendo dal principio che eventuali errori ci si accorge di averli commessi nell’immediato, non dopo settimane o mesi. Purtroppo il sistema non consente di applicare un’eccezione specifica per il calendario. Al momento, quindi, l’unica soluzione è chiedere supporto allo staff. Non posso promettere nulla, ma se dovessi trovare un’alternativa vi aggiornerò.
    2 punti
  41. Aggiungo che come la volta scorsa, ci saranno espositori sia all'ingresso (che fanno solo il sabato) che anche nella sala in fondo dopo il bar (che fanno sabato e domenica).
    2 punti
  42. DE GREGE EPICURI Io mi sono divertito un sacco, ieri sera le monete abbondavano, comprese molte provinciali anche di 35 mm (!), non mie purtroppo. Per la maggior parte, in realtà, erano già classificate, ma c'erano dei dubbi da risolvere. E poi, un'intera valigetta (5 plateaux) di monete che si erano rovesciate e rimescolate con i loro cartellini, un vero puzzle da risistemare.
    2 punti
  43. sembrerebbe un asse di M. Atilius Saranus, 214/2a https://numismatica-classica.lamoneta.it/moneta/R-G164/3
    2 punti
  44. Buona sera, vorrei condividere con voi questa bella cartolina riguardante il battesimo di Umberto Il, futuro re d'Italia per un mese e per questo chiamato "Re di Maggio". Come sempre sono gradite notizie al riguardo. Grazie mille.
    2 punti
  45. Ciao, si tratta di un sesterzio dell'imperatore Filippo ll, figlio dell'imperatore Filippo l'Arabo coniato nel 247 d.C e successivamente per celebrare il suo affiancamento come coimperatore alla figura del padre e la Liberalitas che rappresentava la generosità degli imperatori nell'elargire benessere al popolo ed all'esercito con beni e denaro. Sul rovescio si vedono proprio loro rappresetati seduti ed affiancati. Posto foto esemplare stessa tipologia 🙂.
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  46. buongiorno @mr_palanca per quanto comune, lo starter kit viene collezionato. suggerirei di tenerlo sigillato e, se proprio non interessa, venderlo. contiene 12,91 euro, quindi una vendita a una qualsiasi cifra superiore (se l'alternativa è aprilo e usare le monete) è conveniente. per dare un riscontro di mercato, si può vendere (in tempi ragionevoli) a cifre nell'intorno dei 18-20 euro.
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  47. Per farti un’idea della rarità dei folles costantiniani, niente di meglio del database di Nummus Bible: 88 esemplari, molto comune. https://www.nummus-bible-database.com/rechercher-une-monnaie.htm?page=1&personnages=12&ateliers=7&collections=&vendeurs=&motscles=&numric=146&numnbd=&legendes=&nombreResultats=10&btRechercher=Rechercher
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  48. E' giusto completare questo viaggio di Milda ricordando che l'immagine di Zelma Brauere fu riportata anche su alcune banconote nel corso degli anni. Infatti Rihards Zariņš fu il disegnatore del taglio da 100 lats del 1923: Qualche anno più tardi l'artista fu commissionato per il disegno del 10 lats (1934): e successivamente sul bellissimo taglio da 20 Lats del 1935: Poi nel 1992 i disegnatori Imants Žodžiks e Valdis Ošiņš ripropongono Milda nel terza serie delle banconote lettoni: P.S.: qualsiasi integrazione e/o correzione di questa discussione sarà utile a migliorarla come strumento di condivisione di conoscenza. Grazie a tutti e un ringraziamento particolare a @nikita_ numys “La storia è madre della verità, emula del tempo, depositaria delle azioni, testimone del passato, esempio e annuncio del presente, avvertimento per il futuro.” (M. De Cervantes)
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