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Ciao dal Giappone. Colleziono monete toscane da circa 20 anni, ma non riesco a collezionarle facilmente.8 punti
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Sempre nello stesso mercatino dove acquistai la missiva del prigioniero di guerra italiano, dalla stessa scatola venne fuori anche questa busta che notai subito per l' evidente 50c violetto della serie imperiale con appendice di propaganda di guerra, emissione del 12 agosto 1942, che per la modica cifra di 1€ mi accaparrai avidamente, pensando al grande affarone della giornata. Hurra'.!!! Approfondendo.. la busta e' in perfetta tariffa per l'interno con 50c, annullato in partenza dal guller di BUSSI OFFICINE (Pescara) il 14.11.42. L' annullo non è nitidissimo ma abbastanza per averlo identificato e con soddisfazione scopro che .....Bussi Officine e' una frazione del comune di Bussi sul Tirino in provincia di Pescara, il nome deriva dalla presenza dello storico stabilimento chimico sorto all'inizio del XX secolo vicino al fiume Tirino nel Parco Nazionale del Gran Sasso. Non avendo lo scritto della missiva traggo un po' di storia dall' annullo, ......nel 1942 durante la Seconda Guerra Mondiale Bussi Officine era un centro strategico sotto il controllo della Montecatini per la produzione bellica, lo stabilimento che si chiamava Dinamite Nobel era impiegato per la produzione di sostanze per esplosivi destinate all'esercito. Il villaggio industriale era costruito per ospitare operai e dirigenti a pochi metri dalla fabbrica. Sicuramente la nostra busta con destinazione Roma fu spedita da questo contesto.8 punti
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Caro @principesax: non posso rispondere qui diffusamente. Magari una volta posso farlo davanti ad un caffè o in altra occasione in cui parlare direttamente. Comunque in estrema sintesi: anzitutto ribadisco che il fino di riferimento per le prime serie di grossi d'oro di Lucca e di Genova possa essere stato quello della valute auree almohadi è una mia ipotesi, sebbene - come spero di essere riuscita a mostrarvi anche ieri sera - ci siano diversi "indizi" a carico. Ma ovviamente su questo si può dibattere. Se questa fosse la strada giusta, il rapporto del quale chiedi dipenderebbe essenzialmente dalla scelta del piede ponderale che, secondo alcuni, può essere stata conseguente alla volontà di realizzare un multiplo da 4 rispetto al peso peso teorico del tarì - o trappeso - pari a circa 0,889 g (ipotesi già di Lopez e di altri successivamente) oppure al peso del denaro/quartarola (0,88 g), a sua volta derivato dal peso teorico del tarì. Anche per questo nella slide con i vari conteggi di relazione tra multi e sottomultipli tra monete di Genova e degli Almohadi (non so se ricordi), sono partita dall'alto, illustrando per prime le relazioni del denaro/quartarola sia con la dobla che con il genovino. E da lì poi ho inferito ma solo secondariamente, il rapporto tra genovino e dobla. Di fatto il sistema delle nuove monete auree così poteva essere agganciato per gli scambi ai sistemi delle due monete d'oro maggiormente citate nei documenti di Genova, Lucca e Pisa nel decenni precedenti - il tari per scambi a peso e il dinar/dobla almohade per scambi a numero - come mostrato in un'altra delle prime slide. Secondo altri, dipenderebbe anche o soprattutto dalla connessione anche con il sistema monetario locale e la ratio oro:argento in quel momento, anche se per questa ultima cosa secondo me, a ben guardare, potrebbe esserci qualche problemino di conto rispetto ai dati che abbiamo, come ho detto ieri in risposta a Toffanin che aveva ricordato questo aspetto. Spero di essermi spiegata un poco meglio rispetto a ieri, anche perchè ad un certo punto visto il tempo rimasto non mi ero potuta soffermare su certi passaggi, ma altrimenti ne riparliamo meglio in altra sede. Un caro saluto, MB Cari tutti, grazie a voi di nuovo per l'invito e l'ospitalità, ma soprattutto per aver partecipato e seguito in orario serale (in presenza e a distanza) una conferenza su argomenti forse a tratti non facili da seguire, tra un conteggio e l'altro. Ho visto però molto interesse anche dalle domande che sono emerse. E spero che sia stato percepito come alcuni argomenti, magari dati come assodati, siano in realtà ancora oggetto di studio e di dibattito. Ringrazio anche chi ha portato le monete, seppure abbiamo potuto vederle un poco velocemente data l'ora un poco tarda (mea culpa...!). Un caro saluto e alla prossima, MB7 punti
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Segnalo questo evento nella mia città dove sarà presentata al pubblico la piccola collezione numismatica della biblioteca comunale di Messina.6 punti
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Buon pomeriggio, visita al convegno del Lungotevere; ciotola 1 euro a moneta e 1 euro per tre monete, ecco il pescato: 20 centesimi 1920 4 cavalli 1790, 1 penni Granducato di Finlandia, anni vari5 punti
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Posto questa slide che, oltre al grande valore storico, farà alzare in piedi qualsiasi collezionista nel vedere questi 2 pezzi da 90: L'augustale d'oro à il "grosso d'oro" di Lucca. La "contrapposizione", come ci ha esaustivamente spiegato la Prof.ssa è molto amplia e tocca molteplici aspetti. Ma in questo caso mi fermerei a contemplare i 2 ritratti di queste fantastiche monete: L'imperatore laureato e il Cristo (Volto Santo) di profilo (!) coronato con la corona medioevale.5 punti
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Conferenza molto interessante, lo scorso anno avevo seguito il corso universitario della Professoressa Baldassarri ma gli approfondimenti sul fino dell'oro e dello studio degli ripostigli con l'analisi del metallo nelle monete ha coinvolto tutti i presenti in sala. Per chi organizza gli eventi vedere molte persone in sala e ancora di più collegate da remoto è gratificante. Ringraziamo la Professoressa Baldassarri per aver accettato il nostro invito con l'augurio di poterla ospitare nuovamente l'anno prossimo, ringraziamo le persone che hanno partecipato in sala e da remoto e un ringraziamento speciale a tutti i soci del CCNM che con il loro supporto permettono al circolo di organizzare eventi importanti.5 punti
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Buonasera...visto che si è arenata, riporto su la discussione, postando un esemplare da 9 cavalli del millesimo in questione, certamente non riuscito bene, debolezza centrale e leggermente decentrato ma sicuramente poco circolato...graditi i pareri di altri, e cacciate fuori sto millesimo, molto raro , anche estremamente raro, ma nel forum qualcuno qualcosina custodisce...io ho altri esemplari ma aspetto voi. Notte e scusate la curiosità 🤓5 punti
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Un paio di slides della serata, così per condividere!5 punti
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La storia postale è molto più di una semplice collezione di francobolli,.. è lo studio del ""viaggio delle idee"" e della connessione umana attraverso il tempo e lo spazio. Se il francobollo è l'opera d'arte, la storia postale è la narrazione, il "dietro le quinte" che trasforma un pezzetto di carta in un testimone oculare della storia universale. Ecco perché questa disciplina esercita un fascino così profondo e multidisciplinare. Ogni lettera sopravvissuta è un frammento di vita. La storia postale non analizza solo l'oggetto, ma il suo ""itinerario"", ""le rotte"". Seguire il percorso di una lettera significa mappare i passi dei corrieri a cavallo o le rotte dei velieri e l'espansione delle ferrovie. I contesti di una lettera spedita da un soldato in trincea o da un mercante veneziano nel Levante ci parla di logistica della sopravvivenza e di reti commerciali che hanno plasmato il mondo moderno. La Marcofilia, il linguaggio dei segni in storia postale, ci focalizza spesso sul retro di una busta che a volte e' più interessante del fronte. I timbri, le annotazioni manoscritte e le "tasse" applicate raccontano una storia tecnica affascinante. ""Le Tariffe"" riflettono l'economia di un'epoca, ci dicono quanto costava comunicare e come lo Stato gestiva il monopolio dell'informazione. Le sanificazioni ( materiale prefilatelico di cui non abbiamo mai parlato), ci mostra come durante le epidemie di peste o colera del passato le lettere venivano tagliate o affumicate per "disinfettarle". Quei segni scuri sulla carta sono cicatrici tangibili di crisi sanitarie secolari. La storia postale è uno specchio geopolitico, la cronaca più fedele dei mutamenti dei confini. ""Stati che nascono e muoiono"" attraverso l'uso di francobolli di uno stato sovrastampati dall'occupante, o la creazione di uffici postali all'estero, possiamo vedere la geopolitica in tempo reale. ""Il prestigio nazionale"" si vede anche nell'efficienza del servizio postale, questo è stato per secoli il biglietto da visita di una nazione moderna. Perché è così interessante oggi...??? In un'epoca di comunicazioni istantanee e immateriali (email, chat, social), la storia postale ci restituisce la ""fisicità del messaggio"". Studiare un documento postale significa toccare con mano il tempo che è servito a un pensiero per raggiungere la sua destinazione. Mentre un'email svanisce nel cloud, una lettera del 1860 con i suoi timbri di transito è una prova di resistenza. È l'archeologia della nostra necessità sociale di restare uniti nonostante le distanze geografiche e le barriere politiche. La bellezza della storia postale risiede nella sua capacità di unire ""rigore scientifico"" (tariffe, rotte, normative) e ""pathos umano"". Non è solo collezionismo, è la conservazione della memoria di come l'umanità ha imparato a parlarsi un chilometro alla volta. P.O.4 punti
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Dalla rete, la locandina di invito al prossimo convegno di Verona4 punti
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Questa è una lettera molto toccante scritta da un marinaio, prigioniero di guerra italiano durante la seconda guerra Mondiale. È datata 27 giugno 1944 ed è spedita dal campo di prigionia di Oran (Orano) in Algeria. TESTO: "Miei Cari, per la seconda volta in questo mese vengo a darvi mie notizie le quali grazie al buon Dio sono ottime, e così ne vorrei essere certo che ne sia di voi tutti; ma questo chi può assicurarmelo dato che è già undici mesi che non so più notizie di nessuno. Voglio credere però, che voi qualche mio biglietto lo avrete ricevuto dato che ho scritto pure due o tre volte per via del Vaticano con ciò mi tranquillizzo un po'. Sarei tanto felice se potessi sapere in quale condizioni si trovano i miei fratelli, certo staranno molto più peggio di me, ma speriamo che il Signore ci protegga a tutti e poterci presto farci riabbracciare. Da qualche giorno ho saputo che il nostro paese è stato occupato, e spero che fra non molto potrò ricevere qualche notizia sia da una parte che dall'altra. Con la speranza di questa mia vi giunga, e mi riporti una sollecita risposta, vi invio i miei più cari abbracci e baci, saluti a tutti i conoscenti." Il Campo n. 149 a Oran (Algeria) era uno dei numerosi campi di prigionia istituiti dagli Alleati nel Nord Africa per gestire la massa di soldati italiani e tedeschi catturati durante la campagna d'Africa, culminata con la resa in Tunisia nel maggio 1943. Nella missiva il nostro marinaio menziona di aver scritto tramite il Vaticano, ..che durante il conflitto svolgeva un ruolo fondamentale per lo scambio di messaggi tra i prigionieri e le loro famiglie tramite l'ufficio Informazioni del Vaticano. Il riferimento al "paese occupato" indica l'avanzata degli Alleati in Italia dopo lo sbarco in Sicilia e la liberazione di Roma (avvenuta proprio nel giugno del '44). Veniamo ora al supporto cartaceo dove fu scritta la missiva in quanto per noi è la parte filatelica dell' oggetto. Si tratta di un modulo ufficiale (W.D.P.M.G. Form No. 4-2) utilizzato per la corrispondenza dei prigionieri, con istruzioni multilingue che vietano di scrivere in specifiche aree del foglio. W.D. P.M.G.: sta per War Department Provost Marshal General. Era l'ufficio dell'esercito americano responsabile, tra le altre cose, della gestione dei prigionieri di guerra. Modulo n. 4-2: Era il modulo standard "Postage Free" per la posta dei prigionieri. M.B.S.: Sta per Mediterranean Base Section. Si riferisce al comando logistico alleato con sede in Nord Africa (Oran in Algeria era uno dei porti principali). A.G.: Sta per Adjutant General, l'ufficiale responsabile della modulistica e dei documenti ufficiali. E' possibile che di questi moduli postali ne furono stampate copie localmente ad Oran nel gennaio del 1944 per sopperire alla mancanza dei moduli ufficiali provenienti dagli Stati Uniti, necessari per gestire la posta per l'enorme numero di prigionieri catturati durante la campagna d'Africa. Il termine NATOUSA (vedi mittente ) sta per (North African Theater of Operations, United States Army) si riferisce al comando dell'Esercito degli Stati Uniti che gestiva le operazioni e i campi di prigionia nel Nord Africa durante la Seconda guerra mondiale. E' bene direi che il campo era gestito esclusivamente da soldati americani, istituito nel gennaio del 44 fu in uso quasi sicuramente sino al marzo del 45. Questo oggetto postale l' ho acquistato al prezzo di una cicca di tabacco 1€, oltre al modello postale Postage Free che volevo indagare ed approfondire, sono rimasto colpito dal testo della missiva, dove si puo' notare che quando nella vita si "spera e si soffre" ...ci si rivolge sempre a Dio. 🙏 Ci auguriamo inoltre che questo nostro marinaio sia ritornato a casa dalla sua famiglia sano e salvo. La comunicazione postale scritta conserva un'importanza fondamentale legata alla sua natura tangibile e duratura. Ricevere una lettera fisica non è oggi e non era allora un solo un atto informativo, ma un'esperienza sensoriale che conferisce valore e solennità al messaggio.4 punti
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Allego questo link per gli appassionati. Un giovano collezionista è riuscito a portare a casa un rarissimo quattrino per Rovigo. Buona lettura. https://www.polesine24.it/cronaca/2026/04/16/news/la-moneta-di-rovigo-serenissima-392987/3 punti
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Piccola serie monete somale, post indipendenza, 1967. Ci sono ancora i valori in italiano...3 punti
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Buondì, Sostituito più e più volte negli anni, fino a trovare la conservazione che più mi piaceva. Il mio Quattro Cavalli 1804. @Asclepia che te ne pare.3 punti
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Muchas gracias, porque soy mexicana y me dio mucho gusto saber que es un Real . Hasta pronto3 punti
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Buonasera a tutti, complimenti @Asclepiabel 9 Cavalli, ad avercelo così in collezione. Posto il mio molto scarso per conservazione, spero in futuro di migliorarlo ma non ho fretta. Posto anche il mio 6 e 4 cavalli del 1804. Mi manca il 3 Cavalli purtroppo. Saluti Alberto3 punti
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Buongiorno vorrei chiedere un parere agli esperti della monetazione mantovana circa questo soldone, che mi sono aggiudicato in asta e non ho ancora ricevuto. la moneta è abbastanza in bassa conservazione, ma ancora ben leggibile, presenta un difetto nella forma del tondello e un foro otturato ad ore 6. dalla scheda del catalogo, che riporto sotto, vedo trattarsi di moneta comune, anche se le discussioni sul forum che la riguardano sono pochissime. Ciò che mi ha incuriosito, oltre ad essere una monetazione completamente assente nella mia piccola collezione, è la presenza di un punto in legenda al dritto tale che non vi sia scritto "CAR" bensì "C•AR". Mi sentirei di escludere che si tratti di un eccesso di metallo, in quanto sembrerebbe modificarsi anche la spaziatura tra la C e la A. mi pare nel catalogo del forum non sia segnalata tale piccola variazione di legenda. facendo una ricerca su acsearch e osservando i soli 33 esemplari trovati, noto che 3 risultati presentano la stessa particolarità: Lotto 1968 InAsta 105; Lotto 866 InAsta 77; Lotto 438 Varesi e-live 7; di cui la moneta di Inasta 77 mi sembrerebbe la stessa di Varesi e-live 7. pur essendo conscio che si tratti semplicemente di una curiosità, qualche esperto mi sa dire di più? come domanda ancillare, chiedo anche un parere circa la conservazione della moneta.. grazie e saluti Carlo3 punti
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Grazie delle informazioni, sarei anche curioso su cosa incorressero i detentori di tali monete dopo il 30 aprile 1928... (detentori a cui rammentiamo dobbiamo tutta la nostra gratitudine )3 punti
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Gent.ma @monbalda come sa l'entusiasmo è contagioso e si diffonde.... e questo entusiasmo partiva proprio dalla sua esposizione. Inoltre sappia che noi la prendiamo sul serio, quando dice " .....e alla prossima! Saremmo onorati infatti di un'altra "chiacchierata" come quella di martedì sera.3 punti
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in argento, per fedeli più facoltosi: con smalti: a ricordo del terzo centenario del primo miracolo. Mario3 punti
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Buongiorno mercatino del giovedi.. Ciotola da 50 centesimi. 20 centesimi Uruguay 1942.3 punti
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buonasera a tutti, mi e' capitato di fotografare un calendario del 1819 (purtroppo in 2 parti per problemi tecnici) con una tabella interessante e ho pensato condividerla. spero di avere fatto bene e essere nella sezione giusta. saluti3 punti
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Come volevasi dimostrare. Il vento e il leone sarà trasmesso martedì 21 aprile alle 21.10 su RAI Movie, canale 24 digitale terrestre Siamo ormai in dirittura di arrivo (tre post all'alba incluso questo) e come promesso torniamo a parlare di monete. Che naturalmente non potevano mancare tra le commemorazioni di Roosevelt, anche se bisogna dire che la Zecca statunitense è stata piuttosto avara nei suoi confronti. Si è dovuto infatti aspettare quasi un secolo dalla sua morte, per vederlo finalmente su un tondello. Nel 2013, compare sul Presidential dollar, con il magnifico ritratto di Joseph Menna, qui nella versione proof. Si tratta, purtroppo, di una moneta coniata solo per i collezionisti, la produzione per la circolazione dei dollari presidenziali era cessata due anni prima, dopo aver constatato l'ennesimo fallimento nel voler sostituire il biglietto da 1 dollaro con la moneta metallica di pari valore. Ed è anche l'unica moneta espressamente dedicata a Roosevelt, che comparirà altre due volte, ma su monete non direttamente riferite a lui. E' accaduto, entrambe le volte, nel 2016. La prima, è un quarto di dollaro della serie America the Beautiful, dedicata al Theodore Roosevelt National Park del North Dakota, istituito nel 1947 dal Presidente Truman. Il rovescio della moneta mostra Roosevelt a cavallo, sullo sfondo del Little Missouri River. In questo caso la moneta, disegnata da Joel Iskowitz, e incisa da Phebe Hemphill, è stata destinata alla circolazione, come dimostra la tiratura di 454.800.000 esemplari coniati a Philadelphia e Denver, mentre la Zecca di San Francisco ha prodotto 1.759.500 monete riservate ai collezionisti (con finitura proof e FDC), e 515.205 monete in argento, sempre per i collezionisti. E interamente per collezionisti è la terza moneta, 5 dollari in oro .900. Coniata anch'essa nel 2016, nella Zecca di West Point (marchio W, che compare sotto il valore), e anch'essa sul tema dei Parchi Nazionali. In questo caso, il centesimo anniversario dell'istituzione del National Park Service. Il National Park Service gestisce 490 siti ufficiali, tra cui 59 parchi nazionali, i monumenti nazionali, le riserve nazionali, i siti storici nazionali e altro ancora. La moneta, porta al dritto i ritratti di profilo di John Muir e Theodore Roosevelt, sullo sfondo dello Yosemite National Park Half Dome, una roccia granitica situata nel Parco Nazionale di Yosemite, nella Contea di Mariposa, California. Al rovescio, il logo del National Park Service. (foto da Coin Week) Ma, molto prima delle monete, era arrivato il francobollo. Da 5 centesimi, emesso per la prima volta il 27 ottobre 1922 e, con varianti successive, fino al 1927. La tariffa di 5 centesimi era quella delle lettere per l'estero, e il francobollo fu ampiamente usato per tutti gli anni '20, e in alcune varianti, fino al 1938. petronius3 punti
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Ciao! Affascinante la lezione della Prof.ssa Baldassarri; che dire di più? Grazie per averci intrattenuto e complimenti per l'organizzazione. saluti luciano3 punti
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scusate se sono di parte ma.. a Firenze l'arte non stava solo nelle chiese.. ' e potrei continuare..2 punti
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Salve. Pubblico anche le foto di due dei miei 9 cavalli 1626 con sigla "M/C". Il primo ha la "C" retrograda, il secondo riporta sotto il busto il simbolo "H" (non censito). Saluti.2 punti
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Buondì, All'Asta di Gaetano Scuotto è stato proposto questo bellissimo 9 Cavalli del 1626 con simbolo sotto il busto.2 punti
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Un' altra caravellina "di lusso" 😁 per questa discussione:2 punti
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Se può interessare aggiungo questa breve spiegazione:: Nel 1928 non era possibile utilizzare i francobolli della Somalia italiana per spedire posta dal territorio nazionale italiano principalmente per motivi di contabilità amministrativa e sovranità postale. Sebbene la Somalia fosse una colonia italiana, il suo sistema postale era gestito in modo autonomo rispetto a quello del Regno d'Italia per diverse ragioni tecniche e legislative. I proventi derivanti dalla vendita dei francobolli coloniali servivano a finanziare direttamente l'amministrazione della colonia stessa. Inoltre i francobolli coloniali erano spesso realizzati con soprastampa su emissioni italiane con la dicitura "Somalia Italiana o altre" per invalidarne proprio l'uso in patria e destinarli esclusivamente al circuito coloniale. In Somalia ma anche in altre colonie circolavano monete diverse dalla lira italiana (come la rupia il bese e successivamente il somalo), il che rendeva complicata la contabilità per i servizi postali effettuati in Italia ma pagati con valori coloniali. Per legge i francobolli emessi per le colonie avevano validità postale limitata al territorio di emissione, e per la corrispondenza diretta verso l'Italia o altre colonie, ma non viceversa. Spero di non avere annoiato.2 punti
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Ciao. La maggior parte della collezione è slab. La collezione è conservata in questa scatola di legno.2 punti
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Ciao @avo dovrebbe essere un quattrino di Gubbio con San Paolo di Papa Innocenzo X https://www.acsearch.info/search.html?id=73285472 punti
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Il trittico è uno, uguale per tutti e 3 gli stati. Ognuno ne vende 2500, ma se ne vuoi uno, puoi comprarlo a caso da uno qualsiasi degli emittenti ed è identico. Esattamente come funziona per i folder filatelici congiunti.2 punti
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Ciao @Ale75 alcune tipologie originali (tra cui RESTITVT ORIENTIS, PIETAS AVGG, VIRTVS AVGG, VOTA VRBIS), caratterizzate da uno stile di ritratto diverso da quello di Antiochia, sono oggi attribuite, a partire dagli studi di Alföldi, al «secondo atelier orientale» del regno congiunto di Valeriano e Gallieno. Il candidato più probabile per questa zecca orientale aperta nel 255 è Samosata, che continua la sua produzione sotto il regno di Gallieno, dopo la cattura di Valeriano da parte dei Sasanidi. Ma si tratta solo di un’ipotesi. @nummus74 Il busto non mostra pterigi visibili, quindi è un busto radiato e drappeggiato. RIC Va, 287 A. Con Ghirlanda con il punto, MIR 1700.2 punti
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Buon giorno, sempre rimanendo in tema dibcorsi per allievi sravolta Sottufficiali di P.S.2 punti
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Da Side di Panfilia, un accattivante esemplare in Ae per Traiano, con al diritto testa laureata dell' imperatore ed al rovescio ( non descritto ) raffigurazione, forse di Atena in armi, con simboli . E' passato oggi in vendita Demos 68 al n. 276 .2 punti
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Sarebbe veramente bellissimo rivedere il volto del Papa sulle monete, in particolare con più tagli in circolazione... Spero nel ritratto, ma temo che ci ritroveremo lo scudo🥲2 punti
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Buonasera...ottimo acquisto secondo me. Interessante la variante in legenda...C•AR...non la reputerei Comune ma almeno Rara Estremamente rara la variante con legenda disposta diversamente che inizia con IMP e termina con ROM e porta un sole a ore 12 del rovescio...sempre stesso millesimo, ma è appunto un'altra variante x il 32. Nonostante il foro otturato o tentato è una moneta in qbb, che non è poco per questi soldoni. Mi piace. P.s. stavo per offrire pure io😅...ma poi ho solo assistito all'asta polacca...meglio per il mio portafoglio. Un caro saluto. Noche.2 punti
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Da quanto si può vedere dalle ultime foto potrebbe essere un dupondio. Per la tipologia e l'imperatore attendiamo anche altre opinioni ( per me Marco Aurelio)🙂.2 punti
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Cartolina postale con nuovo stemma sabaudo con fasci su manto d'ermellino, emissione del 16.12.1929, 30c bruno su avorio tipo Michetti. Annullo meccanizzato con targhetta pubblicitaria MOSTRA RIVOLUZIONE FASCISTA ROMA Riduzioni Ferrov. 70%, di BERGAMO CENTRO del 10 VII 33. La Mostra della Rivoluzione Fascista fu un'imponente esposizione celebrativa tenutasi a Roma tra il 1932 e il 1934 per commemorare il decennale della Marcia su Roma. L'esposizione fu allestita presso il Palazzo delle Esposizioni in via Nazionale, inaugurata il 28 ottobre 1932 rimase aperta fino al 28 ottobre 1934, attirando circa 4 milioni di visitatori. Annullo nitido, bella cartolina.  Il Quartiere Littorio di Brescia oggi ufficialmente denominato quartiere Leonessa, è un nucleo residenziale storico situato nella zona sud della città, nell'area di Porta Cremona-Volta. Costruito a partire dal 1926 rappresenta uno dei primi esempi di edilizia popolare e pianificazione urbana del ventennio a Brescia, nato per convertire aree agricole in zone residenziali. Il palazzo delle Poste di Brescia inaugurato nel 1932, ancora in uso.2 punti
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Grande e memorabile serata quella di ieri al CCNM!! 2 ore fitte fitte passate con entusiasmo, sia da parte di chi era all'ascolto sia a parte della Prof. Baldassarri ( @monbalda che non si è certo risparmiata, regalandoci delle "chicche" veramente interessanti. Per il sottoscritto particolarmente affascinante la parte riguardante i ripostigli dell'oro duecentesco... e la relativa problematica di datazione delle prime emissioni delle zecche di Lucca - Genova Firenze. A presto!!!2 punti
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A me sembra piu' un RIC43 o Cohen 10 , poiche' mi pare di leggere IMP MAXIMINUS PIUS con AUG finale , non leggo GERM , se cosi' fosse , coniazione del 235/6 d.C.2 punti
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Per quanto riguarda l'Ungheria, Péter Magyar ha dichiarato che "La maggioranza dei cittadini ungheresi e la maggioranza dei dirigenti d'azienda ungheresi ritengono che l'adesione all'eurozona darebbe all'economia ungherese un certo grado di stabilità", ma prima di fissare una data per l'adesione sarà necessario esaminare lo stato del bilancio pubblico ungherese.2 punti
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Medaglia devozionale, bronzo/ottone, del XVIII sec.- D/ S. Vincenzo de' Paoli, fondatore della Congregazione della Missione, detti Lazzaristi. Canonizzato nel 1732 da papa Clemente XII.- Due Santi raffrontati (Missionari?).- Ciao Borgho2 punti
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