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I contenuti con la più alta reputazione dal 02/08/26 in tutte le aree

  1. Gentilissim*, per chi fosse interessato confermo che gli orari del corso sono i seguenti: mercoledì 16.30-18.30 - aula M205 via Mercalli/ S.Sofia (entrata da via Santa Sofia) giovedì 14.30-16.30 - Aula 515 Festa del Perdono (via Festa del Perdono, 3-7) venerdì 12.30-14.30 - Aula III S. Antonio (via Sant'Antonio, 5) < N.B. per questa, sto valuando se richiedere un cambiamento di aula perchè lo scorso anno avevo avuto qulache problema nella proiezione delle slides ....) Per la localizzazione delle varie sedi si può vedere qua: https://filosofia.cdl.unimi.it/it/il-corso/luoghi-e-strutture Ricordo che le lezioni sono pubbliche e si possono seguire liberamente. Però, per chi fosse interessato ad avere anche una certificazione di aver seguito il corso, sostenendo l'esame finale, ho "scoperto" che ci si può iscrivere anche al singolo corso (fino ad un massimo di 4), come si può leggere qui: https://www.unimi.it/it/studiare/seguire-un-corso-singolo Un caro saluto e in caso a presto! MB
    8 punti
  2. Buongiorno a tutti, voglio parlare di quella che a mio avviso è sempre stata un'evidenza degna di nota ma che non è stata mai catalogata ufficialmente. Si tratta della variante della Piastra del 1796 in cui il 6 è stato punzonato sopra un 5. Partendo dall'elemento sotto osservazione, è possibile notare che il 6 della data è diverso dagli esemplari standard e sembra includere al proprio interno il caratteristico 5 usato nella Piastra dell'anno precedente. Infatti è possibile notare un piccolo angolo sul 6, in alto a sinistra, presumibilmente appartenente all'angolo retto della parte alta del 5; la pancia del 6 è più riempita rispetto al 6 tipico per questa moneta. Riempita da cosa? Dalla parte curva del 5 che, nelle Piastre del 1795 ha una forma a falcetta (tranne per gli esemplari con i cosiddetti Festoni Aperti). L'aspetto singolare di questa moneta è che, se derivasse da un conio dell'anno precedente, avrei dovuto trovare, su un campione esaminato di 240 esemplari, almeno una moneta con gli stessi elementi caratteristici, ma purtroppo non ho trovato nulla. Sembrerebbe un conio a sé, in cui è avvenuta la correzione del 5 ma usato solo nel 1796. Quali sono questi elementi distintivi che non si trovano nei conii del 1795? 1) Il giglio più alto del campo dei Farnese si sovrappone al bordo dello Stemma 2) La parte bassa del ramo di alloro, partendo dal centro, da destra verso sinistra, inizia con la foglia e poi la bacca. In tutti gli esemplari del 1795 e 1796 la sequenza è: prima bacca e poi foglia. 3) La torretta più in basso del Portogallo è coricata sul bordo quasi in orizzontale 4) Nel campo de' Medici si nota sempre una sporcizia del conio. Queste unicità non ancora riscontrate nei conii del 1795, se non bastasse la correzione del 5 su 6, concorrono a rendere più interessante questa moneta, almeno ai miei occhi. Rarità? devo dire che è un conio che ha lavorato. Darei al massimo una R. Mi auguro un confronto sul tema. Grazie e buona giornata a tutti. Sovrapposizioni Piastra 1796 6 su 5.mp4
    7 punti
  3. @EmilianoPaolozzi, qualche restauro l'ho fatto, se vuole mi mandi delle foto per rendermi conto della situazione. Allego qualche foto di lavori eseguiti. Eventualmente mi contatti su messenger. Buon fine settimana.
    7 punti
  4. La nuova arrivata saluta il forum Una delle monete in oro di V. E. III che meno mi entusiasma ma mi sono convinto ad acquistarla per completare la serie Periziata qFDC... peccato per i graffietti al dritto ed ai colpetti ad ore 2 al rovescio che in foto non si vedevano
    6 punti
  5. Cari tutti, con piacere segnalo (e invito) alla presentazione del mio volume dedicato ai ritrovamenti monetari nelle Giudicarie (Trentino), tra antichità e prima età moderna. La presentazione è in programma il prossimo 18 febbraio a Tione, alle 18. Un saluto A
    6 punti
  6. Questa è la mail che ho inviato via pec a IPZS. Forse è il caso di farci sentire per far cambiare le cose e quindi vi invito a fare qualcosa di simile. Oggetto: Segnalazione anomalie sistema di coda – Vendita collezione numismatica 2026 Spett.le IPZS, Con la presente desidero esprimere il mio disappunto in merito alle modalità con cui si è svolto il primo giorno di vendita al pubblico di alcune monete della collezione numismatica 2026. Come avvenuto negli anni precedenti, all’orario stabilito il sistema informatico avrebbe dovuto assegnare un numero di coda a tutti gli utenti già collegati, garantendo pari opportunità di accesso al sito e di acquisto delle emissioni desiderate. Un meccanismo di questo tipo è essenziale per assicurare trasparenza ed equità nella procedura di vendita. Purtroppo, nella giornata di ieri ciò non si è verificato. Per almeno un minuto dopo le ore 11:00 è rimasta visibile esclusivamente la pagina di cortesia, senza che venisse assegnato alcun numero di coda. Quando la numerazione è stata finalmente attribuita, nessun utente – e sottolineo nessuno – ha ricevuto un numero inferiore a 7000 in quanto il medesimo problema è stato riscontrato da diverse decine di persone con cui ero in contatto tramite il forum “LaMoneta.it”, il principale forum italiano dedicato alla numismatica. In passato si era sempre assistito a una distribuzione casuale dei numeri di coda; quanto accaduto ieri rappresenta pertanto un’evidente anomalia statistica del sistema. Tale malfunzionamento ha prodotto un duplice effetto negativo: da un lato ha penalizzato una larga parte dei vostri clienti abituali; dall’altro ha presumibilmente favorito bagarini e speculatori che, con modalità verosimilmente automatizzate, sono riusciti ad acquistare numerosi esemplari delle monete “Pinocchio”, attualmente già presenti sui noti siti di aste online. Il malcontento generato è ampiamente documentato nelle discussioni pubblicate sul forum sopra citato, dove molti utenti hanno dichiarato l’intenzione di interrompere in futuro gli acquisti presso IPZS. Alla luce di quanto esposto, Vi chiedo cortesemente di avviare un’indagine tecnica approfondita sull’accaduto – anche valutando la possibile interferenza di bot in grado di aggirare il sistema di coda – e di adottare le opportune misure correttive. Il protrarsi di simili criticità rischia infatti di compromettere l’immagine dell’Istituto e di allontanare collezionisti che da anni acquistano con fiducia le vostre emissioni. Confidando in un Vostro riscontro, porgo cordiali saluti.
    5 punti
  7. chiedo agli esperti se questa è "banconota" ? misura cm.12x5 grazie a chi vorrà intervenire (il rovescio è liscio senza scritte) "non mi fa caricare la foto del rovescio
    5 punti
  8. Interessante incontro che unisce sia la parte culturale che quella commerciale. Esposizione e convegno sulla Zecca di Sabbioneta e sulla monetazione negli Stati dei Gonzaga. Esposizione numismatica con la partecipazione di commercianti e mostra delle monete del Ducato di Sabbioneta. Parallelamente relazioni scientifiche con studiosi ed esperti. Interventi di: Ivan Bula, Alice Sesana, Antonio Rimoldi, Giovanni Sartori, Lorenzo Bellesia.
    5 punti
  9. Buongiorno.Per le olimpiadi nessuna chiusura,siamo aperti.In assemblea sono state escluse altre chiusure programmate dal comune,sembra che i tanto paventati lavori non si faranno.piu'.
    4 punti
  10. dai provo a dare qualche spiegazione, magari è utile per qualcuno.... 1 - la moneta non ha lo stile di una imitativa 2 - nel disegno al rovescio si vede una vittoria, con un prigioniero, lei non ha la ghirlanda, ma si intuisce che qualcosa passa dietro la testa sulla spalla 3 - c'è uno staurogramma PT regolare e non retrogrado e sotto una lettera 4 - la lettera lì sotto può essere P - S - T - Q - E ... la Q è spesso aperta in alto o comunque chiusa male... 5 - quindi è ROMA e potrebbe essere una VICTORIA o più plausibilmente una SALUS, ma con questa posizione Staurogramma-Lettera e non è nello stile di quelle poche che potrebbero portare a Valentiniano III 6 - quindi il cerchio si stringe ulteriormente a Giovanni e Teodosio II..... che però nelle monete di Giovanni appare spesso più giovanile.... ma Giovanni non lo escludo... RIC 1915 o 1916 7 - il peso è conforme ecco un esempio a mio avviso calzante di 1916 Q (notare lo stile del prigioniero saluti Alain
    4 punti
  11. E' una domanda (un po' contorta per la verità, quanto, forse, ingenua) formulata da chi, @coinzh, evidentemente, non ha le idee chiare ed ha il diritto di farla.
    4 punti
  12. Secondo me molte varianti sono dovute da ragioni tecniche e da poca accortezza nella realizzazione del conio, ma questo non vale sempre dato che sappiamo dell'esistenza dei marchi segreti. A mio avviso le vere varianti possono essere considerate solo quelle apposte deliberatamente dallo zecchiere per precise ragioni. Tutte le altre, invece, sono da reputarsi delle variazioni stilistiche.
    4 punti
  13. 2 monete a cinquanta centesimi l’una. La prima è 1 anna del 1936 ( mi è piaciuto la forma ). La seconda credo sia Etiope ma non la conosco. Di seguito le foto, ogni informazione è benvenuta. Grazie in anticipo.
    3 punti
  14. Buongiorno a tutti vorrei mostrare questo 5 soldi per Francesco Farnese del Ducato di Parma e Piacenza, senza data, da 1,89 grammi. il CNI ne cataloga tre varianti di punteggiatura al rovescio; la moneta in oggetto mi sembra essere la n.20 del CNI nella tavola XXXIV al n. 12 si trova anche una piccola immagine, purtroppo di bassa qualità. il catalogo del forum ne riporta una ulteriore immagine e la classifica R3. https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-FFPR/4 stranamente non ho trovato discussioni nell'archivio del forum circa questa moneta, per cui mi farebbero molto piacere eventuali commenti od osservazioni da parte degli esperti di questa monetazione. ringraziando in anticipo, saluti Carlo
    3 punti
  15. Bella ma soprattutto interessante la relazione del dott. Jaquinta Nicolò sulla storia di alcune banconote del banco di Napoli e del periodo di occupazione. Confesso che ho imparato alcune cose che proprio non conoscevo. Alcune chicche che qualcuno direbbe "da leccarsi i baffi". Complimenti ancora a Nicolò e anche ad Attilio Maglio che è riuscito a organizzare questo momento seguito da molti partecipanti. Di seguito alcune foto dell'evento.
    3 punti
  16. Buongiorno, recente acquisto per la condivisione. SETTIMIO SEVERO (198-217) D/ SEVERVS PIVS AVG Testa laur. a ds. R/ P M TR P XV COS III PP Vittoria alata volta a ds. con un piede su un globo scrive su uno scudo poggiato su una palma. AR Bibl.: C. 489, RIC 211. RARO
    3 punti
  17. Lettere non accuratissime né aggraziate ma ben leggibili con tondello sufficientemente largo per includerle, monogramma piccolo e schiacciato, “IHPERATOR” al diritto che inizia intorno a ore 10… mi sembra dello stesso tipo dei precedenti! hai rinvenuto un ripostiglio?😅
    3 punti
  18. Bravo alla faccia di tutti i deboli di cuore che non avevano fede ☺️
    3 punti
  19. Mare Island Naval Shipyard in California.. E questa e' Filatelia al tempo di internet. 🧐
    3 punti
  20. Mi sembra un riconio di Vienna recente successivamente al 1955. Salutoni
    3 punti
  21. Per me e’ un Ottone III con anche il peso calante che va in quella direzione.
    3 punti
  22. Cosa intendi con “migliore dell’altro”…? di aspetto esteticamente più gradevole, “regolare” e ben coniato? o di valore maggiore, nel valutare commercialmente la moneta…? Direi che nei confronti bisogna considerare tipi analoghi… Enrico II con Enrico II, Enrico III con Enrico III, Enrico IV o IV/V con Enrico IV o IV/V… ma se vai a confrontare tondelli di periodi diversi, allora è dura… considerando la sola “estetica”, più andiamo avanti nel tempo e più i tondelli diventano sviliti nel fino, irregolari di forma e di dimensioni insufficienti ad accogliere l’intero conio, e minore è la cura di incisione dei conî e la nettezza/leggibilità delle lettere impresse… un lucensis davvero battuto sotto gli “Enrichi” sarà per lo più di miglior qualità di un lucensis “comunale” di fine XII secolo o pieno XIII, con i tondelli squadrati o irregolari e l’impronta che “esce fuori” dalla moneta, impedendo una piena lettura delle legende… contava il “monogramma” come segno distintivo, persino il “LVCA” al rovescio spesso non è completamente visibile… Anche secondo me l’ultimo è “diverso” dai precedenti: un monogramma più “schiacciato”, “tracagnotto”, un tondello più squadrato, legende che tendono a uscire dallo spazio della moneta… mi farebbe quasi pensare ad un tipo immediatamente successivo ai precedenti… anche se il fino mi sembra simile… forse è solo un po’ “tosato”? cosa ne pensi, @margheludo?
    3 punti
  23. Io qui ci leggo "Fu da me regalato al museo civico il 29 luglio 188?"
    3 punti
  24. La filigrana è presente, anche se sembrerebbe stampata, ed ha pure un'appendice non staccata, potrebbe essere un valore aggiunto. Ad ogni modo ti consiglio di farla periziare, contraffazione o meno è un biglietto estremamente interessante.
    3 punti
  25. Buonasera vi presento una delle miei préférite.20 pesetas 1890.
    3 punti
  26. Busta raccomandata Regno Giorgio VI (1936 -1952) da 5 1/2 pence. Annulli non nitidi (peccato), ma da quel poco che si vede la raccomandata ha viaggiato all' interno della contea del Cheshire. Aggiungo una curiosità postale magari poco importante per questa raccomandata ma significativa per la storia postale... le linee blu incrociate sono il simbolo internazionale del servizio raccomandato, introdotto nel Regno Unito nel 1878 per sostituire i nastri o gli spaghi verdi precedentemente usati per legare i plichi. La raccomandata è indirizzata a "C. Sillitoe Esq." 6 Alton Road, Wilmslow, nella contea del Cheshire. L'indirizzo 6 Alton Road, Wilmslow, nella contea del Cheshire, è storicamente associato a C. Sillitoe (probabilmente Charles Sillitoe) intorno al 1940. A quel tempo, la residenza era conosciuta come un luogo di soggiorno per ospiti o una "lodging house". È nota soprattutto per un legame storico significativo: Alan Turing, il celebre matematico e decrittatore di Enigma durante la Seconda Guerra Mondiale, risiedette presso questa abitazione come ospite di Sillitoe.
    3 punti
  27. Ciao @Ajax dovrebbe essere un denario di Vespasiano zecca di Efeso,però tu dici che e in bronzo... allora io per sicurezza chiederei aiuto agli esperti @Pxacaesar @Arka 😊 https://it.numista.com/250346
    3 punti
  28. Seguitiamo ,tutti a lamentarci, ma poi domani mattina saremo tutti impazienti e trepidanti per acquistare , c’è chi minaccia di smettere , chi vuol vendere e dedicarsi ad altro , chi dice di acquistare solo una moneta , chi dice che fa tutto schifo , ognuno ha le proprie ragioni e sono rispettabili , ma in fondo tutti noi sappiamo che seguiteremo ad acquistare ,ovviamente in base alle proprie possibilità ,perché un hobby ,diventa una mania ,ti segue ovunque ,magari cerchi di scansarlo ,ma ritorna sempre nei tuoi pensieri , per il collezionista vero ,anche una moneta per tanti brutta , va presa e conservata , fa parte del gioco
    3 punti
  29. per me ilnumismatico è un grande, di più, un gigante. Per lui un messaggio: aquila non capit muscas
    3 punti
  30. Edoardo Boccanera, Manuale sulla fabbricazione delle monete in circolazione nel Regno d'Italia, Roma, 1901.
    3 punti
  31. No no, nessuna noia. Sono io il primo a dichiarare che questo tipo di variante non è così raro. Non è la rarità il punto. Forse, invece, è stato frainteso il senso delle mie osservazioni. Attraverso queste varianti, o come vogliamo chiamarle, riusciamo a capire di più sulle dinamiche nella zecca di Napoli. Queste cose sono delle testimonianze. Capisco pure che questi temi sembrano, per alcuni, alieni alla materia numismatica, come se, quasi, non ne facessero parte. Ma è da un po' che prendo atto di questa cosa, per cui ci ho fatto già pace da un bel pezzo. Tutto ok. tutto a posto
    3 punti
  32. Sono assolutamente d'accordo,la zecca era un'azienda e come tale aveva l' obbiettivo di ridurre i costi, quindi il discorso del riutilizzo mi trova pienamente d'accordo,il problema è che negli ultimi tempi c'è una ricerca spasmodica della variante a tutti i costi,non si può definire variante ogni minima diversità a prescindere,sta al collezionista imparare e capire se si ha di fronte una vera variante e soprattutto se è degna di nota,e per me una correzione dell' ultimo numero della data non è una variante ma solo il modo di risparmiare per non creare un nuovo conio,che poi questa correzione la troviamo solo su questo conio è un' altro discorso che, volendo,si può anche approfondire... Poi come ho scritto prima ognuno ha le proprie idee... Non so di che anni siamo il tuo gigante e il tuo Nomisma,la prima edizione del Magliocca mi sembra fosse del 2018 , quindi è probabile che alcune varianti siano assenti ma nel nuovo aggiornamento del manuale delle monete di Napoli edito da Nomisma ci sono 3 varianti per la 96,ma se non aggiorni i tuoi cataloghi non puoi affermare che le tue varianti siano inedite...
    3 punti
  33. Come sono certo tu già saprai, @gennydbmoney le monete raccontano storie, tecniche, necessità estetiche, adattamenti, linguaggio, e tanto tanto altro. Ne converrai. Per esempio, come una Piastra del 1805 HSIP racconta di un addetto alla punzonatura dei caratteri distratto ed un supervisore ancor più distratto, un punto può raccontare altro (scelte tipografiche, elementi di ancoraggio per le dime per il corretto distanziamento delle lettere ed altro) questa Piastra con la data corretta, come le altre che hanno questa caratteristica in altri millesimi, sono in grado di raccontare una storia che parte sempre da un concetto: la NECESSITA'. Per necessità hanno dovuto prendere un conio che era stato approntato per il 1795, ma che probabilmente non era stato mai usato (verrò smentito felicemente se si troverà una moneta del 95 con quel conio) al quale è stata operata un'azione di precisione nel piazzare bene la cifra 6 sul 5, forse per fretta e per non dover creare da zero un nuovo conio, forse per spirito incline al riutilizzo, che però non si è manifestato mai nella stesura dei conii delle Piastre di Ferdinando IV. Per questo motivo lo ritengo un unicum degno di nota. So che c'è qualcuno che non vorrebbe annoverarla tra le varianti e ritengo lecita ogni posizione, ma ho la convinzione che la numismatica sia una disciplina capace di raccontare svariati aspetti e farci calare nelle realtà ormai distanti da noi e, perché no, capace di farci emozionare nel raccontare queste storie davanti ad un buon brandy con amici appassionati (o non). Chiamiamola come vogliamo. Io per semplicità e per manifesta pigrizia nel cercare un termine che possa dare valore ad un aspetto degno di nota la continuerò a chiamare "Variante".
    3 punti
  34. Giorno 14 marzo 2026 dalle ore 10:30 nella Sede della Casa d'Aste Bertolami Fine Art, in Piazza Lovatelli 1 si terrà la presentazione dei volumi: "Il MITO IN TASCA" di: Fiorenzo Catalli "IL 2025 DEL C.N.R.L." che comprende le relazioni di due eventi: Modera: Riccardo Sideri Ore 10:30 - apertura e saluti da parte di Riccardo Sideri Primo evento: La Storia e il trattamento dei prigionieri di guerra attraverso la Numismatica L'evento si è svolto l'8 febbraio 2025, nella Sede della Casa d'Aste "Bertolami Fine Art" in collaborazione con il C.N.R.L. Interventi di: FIORENZO CATALLI: I prigionieri di guerra nel mondo antico DAVIDE FABRIZI: Monete e prigionieri “reali” nel medioevo del Regno di Napoli, tra realtà, miti e leggende STEFANO FABRIZIO: Lo status del prigioniero di guerra e le “monete” dei campi di prigionia Secondo evento: “Storia, Monete e Medaglie di Alessandro VI” e Lucrezia Borgia Le relazioni sono state esposte il 7 giugno 2025 durante l'inaugurazione della Mostra omonima, organizzata in collaborazione tra: il C.N.R.L., il Museo Civico Archeologico di Nepi, l'Ente Palio dei Borgia e il Comune di Nepi. L'esposizione è rimasta aperta fino alla fine di luglio. Interventi di: STEFANO FRANCOCCI: Storia di Alessandro VI e Lucrezia Borgia PATRIZIA DI MONTE: Monete e Medaglie di Alessandro VI e di Lucrezia Borgia. Relazione che verrà di nuovo esposta da Riccardo Sideri
    2 punti
  35. Falso orribile. Oltre al peso totalmente sbagliato, anche il ritratto di Napoleone e molti dettagli dello stemma al rovescio sono stati realizzati coi piedi. Giusto per fare un confronto con un esemplare autentico (ex asta Sincona 76)
    2 punti
  36. Io aggiungerei allora che quasi quasi non vale nemmeno la pena a sforzarsi a rispondere in questi casi...
    2 punti
  37. Il conio è quello di un denario di Efeso ed anche il peso è in linea con la media del tipo: https://rpc.ashmus.ox.ac.uk/coins/2/837 I bronzi efesini hanno le legende in greco.
    2 punti
  38. E finalmente, torniamo là dove eravamo partiti L'avventura del Canale L'idea di aprire un canale nella parte più stretta dell'America Centrale per mettere in comunicazione le due sponde del continente senza dover affrontare il lungo e pericoloso viaggio attraverso Capo Horn, è vecchia quasi quanto la scoperta stessa dell'America. Furono gli spagnoli, già nel XVI secolo, a prospettarla per primi, dopo aver constatato che non vi fossero vie marittime alternative alla circumnavigazione del continente. Ma il re Filippo II proibì la progettazione di un canale sotto minaccia della pena di morte, in quanto riteneva che una simile opera fosse contraria all'ordine divino Passarono tre secoli prima che la costruzione del canale tornasse ad essere presa in seria considerazione. Nel 1879, l'impresa venne affidata alla francese Compagnie Universelle du Canal Interocéanique de Panama, guidata da Ferdinand de Lesseps, all'apice della fama e del successo per aver costruito, pochi anni prima, il Canale di Suez. Ma a Panama le cose andarono diversamente. Dopo l'inizio dei lavori il 1° febbraio 1881, emerse rapidamente come Panama fosse difficilmente paragonabile all'Egitto. I dislivelli di gran lunga superiori, un fiume impetuoso e la giungla impenetrabile rendevano difficili i lavori. Si aggiunsero frane, un terremoto e diverse malattie: nel 1889, solo due quinti del canale erano stati completati, ma i fondi erano esauriti. L'opera aveva mietuto circa 22.000 vittime : di queste, 5.000 erano europei, benché il 90% degli operai fosse costituito da neri di origine caraibica. La Società del Canale di Panama fu costretta a chiedere la dichiarazione di fallimento nel 1889. Una lotteria avrebbe dovuto colmare il buco nella cassa: alcuni giornalisti furono corrotti per insabbiare l'accaduto, mentre i pagamenti ai politici garantirono la concessione dell'autorizzazione per la lotteria. Tra il 1892 e il 1893 esplose lo scandalo, che portò alla caduta di tre governi francesi e alimentò l'antisemitismo, a causa del coinvolgimento di finanziatori ebraici. Alla fine, la Francia abbandonò le proprie ambizioni a Panama, prontamente raccolte da un'altra potenza emergente Fino a quel momento, gli Stati Uniti non avevano mostrato particolare interesse per un canale interoceanico, ma dopo la guerra ispano-americana e l'acquisizione, di fatto, di colonie nel Pacifico e nei Caraibi, la sua importanza a livello di sicurezza nazionale venne apprezzata in pieno. C'erano però numerosi problemi da superare, non solo a livello tecnico. Un trattato del 1850 tra gli Stati Uniti e la Gran Bretagna, stabiliva che un canale costruito da una delle due nazioni, avrebbe dovuto essere controllato da entrambe, e non venire mai fortificato. La questione fu superata con un nuovo trattato nel 1901: la guerra anglo-boera aveva messo in cattiva luce l'Inghilterra, che si era ritrovata isolata dalle altre nazioni europee, e che dunque, desiderosa più che mai di garantirsi l'amicizia degli Stati Uniti, accettò il controllo esclusivamente americano del canale e, implicitamente, la sua fortificazione. Poi, si pose il problema di dove costruire il canale, se attraverso l'istmo di Panama, proseguendo quello già iniziato, o in Nicaragua. La prima soluzione era la più breve, ma anche la più costosa, poiché una Compagnia francese, subentrata a quella di De Lesseps, pretendeva la somma esorbitante di 109 milioni di dollari per cedere i diritti. Una commissione istituita da McKinley nel 1901 consigliò il Nicaragua, ma a quel punto la Compagnia francese calò le braghe riducendo precipitosamente il prezzo a 40 milioni Il Congresso, decise per Panama Continua...
    2 punti
  39. oggi ho ricevuto la moneta 25 euro S.Natale 2025 appena ricevuta in mano il pacco, subito il terrore.... ho sentito movimento all'interno ... Dopo apertura ho trovato la capsula che non nella sua sede cartonata Per fortuna pero' la moneta era perfettamente ancora nella capsula e quindi la moneta è salva. La moneta è veramaente bella, la confezione pero' veramente gigante, contiene anche un libricino con la storia della moneta, il package anche se di cartone molto elegante. Certo che i preferisco confezioni mignon e di legno o con sede moneta in velluto o floccato ma purtroppo per il momento saranno cosi'.. allego un po di foto confezione
    2 punti
  40. Forse da Toledo, un " rare " esemplare di tremisse in oro anonimo, attribuito al regno di Leovigildo, con al diritto busto diademato ed al rovescio Vittoria alata . Sarà il 19 Marzo in vendita Elsen 164 al n. 438 .
    2 punti
  41. Che stress, il conto alla rovescia mi fa salire l'adrenalina!
    2 punti
  42. Buongiorno Mario Certo ho letto con molta attenzione ed interesse, tra l’altro presso la biblioteca di Cremona e Busseto ho trovato riferimenti bibliografici interessanti, motivo per cui vorrei approfondire un “piccolo” argomento di storia locale. Raccolto quanto più possibile vedrò di trarne e/o riassumere le conclusioni sull’argomento. Se poi vi era o non una effettiva zecca a Soragna ha per me poca importanza…ovviamente ogni contributo che perviene sarà più che gradito…sarò poi felice di condividere il tutto con chi ne abbia qualche interesse. Un saluto
    2 punti
  43. Ciao bella medaglia, ecco l'incisore.
    2 punti
  44. Buonasera. A Bologna i nomi più importanti sono Ranieri e Numismatica Felsinea (Simone Rocco di Torrepadula). Entrambi sono periti NIP (Numismatici italiani professionisti) molto validi, preparati e seri. https://numismaticinip.it/Elenco-Professionisti-Nip
    2 punti
  45. Buona domenica a tutti. Mi trovo sempre in sintonia con il pensiero di @Fondamentale, per me è ribadisco per me, ogni moneta che differisce dalla moneta base, è una variante. Il termine variante non piace? Allora la chiameremo corretta, ribattuta, sbagliata ma sempre diversa è. Chiaramente, sempre per me, è giusto che venga annoverata nei cataloghi. Non è "tifo da stadio" come alcuni lo vorrebbero far passare, per sminuirne l'importanza, ma semplici ed evidenti opinioni concordanti. Si, per me la 6 su 5 è una bella variante. Saluti, Sergio.
    2 punti
  46. Dalla mia modesta esperienza dovuta alla lettura di testi a stampa e manoscritti, ma non da collezionista, ho potuto comprendere che in zecca quello che contava non era la precisione dell'impronta nella realizzazione dell'elemento grafico ed epigrafico, bensì le sole caratteristiche tecniche limitate al materiale, diametro e peso. Infatti, non ho mai letto (correggetemi se sbaglio) che vi fosse in zecca una figura che vigilasse la qualità dell'impronta. La cura dell'impronta è limitata alla qualità dell'impressione, come riporta un documento che ho letto, ma - mi ripeto - non sull'accuratezza delle legende e delle immagini. "bastando per le monete una sufficiente polizia, e proprietà, non iscompagnata da que’ difetti d’impressione, che potrebbero o non farla ben conoscere, o confonderla con altre, che fuor della Zecca avessero potuto essere alterate." E ancora: "Signore, i Vostri Reali interessi esigon, che la moneta sia coniata con una certa esattezza; perciocché i difetti ch’essa porta seco nell’uscir dalla Zecca, son quelli, che più incoraggiscono i frodatori a tosarla" Emblematiche le seguenti parole, dove la moneta non otteneva la stessa cura della medaglia: "non è suscettibile di quella somma perfezione, che si dee cercare soltanto nelle opere di gusto, a cagion d’esempio, in una medaglia".
    2 punti
  47. gli ottimi @Saturno, @caravelle82, @Meleto potrebbero ad esempio dare un loro parere
    2 punti
  48. Ciao @Cinna74, grazie per la stima. Purtroppo i tempi in cui queste sezioni fervevano di sapere sono molto lontani. Questo è, e non c’è segnale alcuno di invertire la marcia (motivo, anche questo, per cui ho letteralmente abbandonato in tronco la mia carica nello staff). Dalle foto non certo “esaltanti” io direi che la bella patina l’avrebbe avuta se non avesse ricevuto una “bella pulita” (guardate i campi al dritto e il nero acceso tra gli interstizi della legenda). Ritratto che ha perso vigore e, parzialmente, anche l’espressività. Bb? Ma assolutamente no! Ma tanto… a cosa serve? Pensa che questa è slabbata AU55 e non arriva nemmeno al Bb pieno (stessa cosa, campi compromessi nell’integrità del metallo per via di una pulizia). Se poi ti fai un giro su ebay svieni per certi Bb dichiarati… 65€ tutto sommato non sono troppi, ma nemmeno pochi. Direi che è andata relativamente bene. Ma ragazzi… lo che non ve ne importa nulla e che vi sto antipatico, ma se non vi mettete seriamente a studiare per capire il metallo e capire come “leggere”le foto, saranno dolori! La conservazione di per sé “è relativa”, e non basta “essere severi”. Torno nel mio silenzio. State bene!
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