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I contenuti con la più alta reputazione dal 03/22/26 in tutte le aree

  1. Cari amici come alcuni di Voi sanno, ho l'obiettivo un pochino ambizioso di completare la serie degli scudi colli lunghi di Vittorio Emanuele II Re di Sardegna. Attualmente me ne mancano due. Parallelamente cerco di migliorare gli esemplari già in collezione puntando, per tutti i millesimi, alla massima conservazione o quasi. In questo folle progetto condivido oggi con piacere una new entry, un millesimo comune, ma bisbetico da trovarsi in questa qualità, che migliora decisamente un BB già presente in raccolta. Ho trovato questa moneta ad un ottimo prezzo. Presenta rilievi pressoché intatti e una affascinante patina da monetiere con moderati riflessi iridescenti al D che queste brutte foto mancano del tutto di mettere nella giusta luce. Al R un graffietto sullo stemma ed un leggerissimo colpetto a ore 5 purtroppo gli tolgono il FDC pieno. Ma non è facilissimo trovare di meglio, ve lo garantisco. Buona giornata
    11 punti
  2. Incredibilmente nella mia collezione composta maggiormente da monete di piccolo modulo mancava ancora un Mezzo Viennese di Carlo Il. Non so perché non l'avevo mai acquistato, forse perché mi era sempre capitato di rintracciarne di stretti, oppure senza sigle leggibili, o in conservazioni pessime, sono monete piccole e non è facile trovarne in discrete conservazioni ad un prezzo congruo. Questa volta mi è capitato di rintracciarne una di buon modulo, bella rotonda (non è cosa facile) e tutta leggibile. Con le sigle TB di Bartolomeo Brunasso zecchiere a Torino.
    8 punti
  3. Qualche giorno fa questa discussione ha compiuto 6 anni, quindi andrà in prima elementare... 826 post e 56.500 visite, non male. Per festeggiare l'evento ho pensato di postare questa moneta: E' un sedicesimo di Giustina maggiore corrispondente a 10 soldi coniato sotto il dogado di Marino Grimani (1595-1605) dai massari Nicolò Tron dal 1 dicembre 1598 o Nicolò Tiepolo dal 5 maggio 1601. L'iconografia del dritto è quella usuale con S.Marco seduto e il doge inginocchiato con legenda S M VENE MARIN GRIMA e NT in esergo. Al rovescio è rappresentata S. Giustina con palma, libro e pugnale nel petto, anche se qui il pugnale è molto distante, e la legenda MEMOR ERO TVI IVSTINA e il valore 10 in esergo. Questa moneta proviene da collezioni importanti, quella del conte Panciera di Zoppola, acquistata da Morchio & Majer nel 1900 circa per 4 lire e quella di AAZ ceduta nell'asta NAC 108 di maggio 2018. Infine ha un proprio numero nel CNI: infatti è il CNI VII, n. 57. Arka # slow numismatics
    7 punti
  4. Vi presento alcune delle più recenti entrate nella mia collezione. Uni degli obiettivi della mia collezione è che le monete che la compongono possano rappresentare alla meno peggio i nominali che avevano a disposizione i nostri antenati in un ben definito contesto storico. Nel caso in oggetto ritroviamo la moneta corrente in rame alla fine del IV secolo, a seguito della riforma monetaria di Teodosio, Graziano e Valentiniano II: La riforma introdusse una monetazione enea basata su 3 nominali (durante il regno di Valente e Valentiniano ne era rimasto in circolazione solo 1, il centennionale da 3 grammi e di diametro di circa 18 mm). Il nominale minore è il cosiddetto nummo, una monetina più piccola del nostro centesimo, del peso di circa 1.1-1.3 g e valore ipotizzato di 6.000 Denari di conto. La moneta immediatamente più grande è il centennionale, con dimensioni simili a quella della nostra monetina da 2 centesimi (18 mm), peso tra i 2 e i 3 g e valore ignoto. Ed infine abbiamo la moneta più grande, che dai pochi documenti arrivati fino a noi doveva avere il nome di decargiro, del peso medio di circa 4.4 g e delle dimensioni simili a quelle del nostro Euro (22-23 mm) e valore nominale anch'esso ignoto, ma ipotizzato in 10 nummi per via del nome. Ovviamente le tipologie in circolazioni non erano solo queste. Ve ne sono state altre, tutte molto interessanti ed esplicative del periodo storico che si viveva. Tuttavia i nominali in circolazione durante il regno di Teodosio e durante i primi anni del regno dei figli dovrebbero essere solo questi 3. Poi gradatamente per motivi non perfettamente noti i nominali maggiori furono messi fuori corso (i tentativi di reintrodurli furono sparuti e poco fortunati fino alla riforma di anastasio alle soglie del VI secolo) e rimase in giro solo il minuscolo nummetto, la moneta principe del V secolo. Tornando alle singole monete, oggetto di questa collezione per nominali: Abbiamo: 1 nummo Teodosio Securitas reipublicae RIC IX 26b Ex artemide 31 lotto 733 1 Centennionale concordia Auggg RIC IX 44 b Ex Naville numismatica 99 lotto 983 1 decargiro Gloria romanorum RIC IX 11c Ex numismatic Naumann Asta 154 lotto 866 Nei prossimi mesi/anni, spero di aggiungere al gruppetto anche un argento.
    7 punti
  5. Buongiorno. Ricordo che il forum è di tutti. Il forum è e vuole continuare ad essere un posto per parlare di passioni e di cose belle. Il forum è e vuole continuare ad essere un posto di confronto sincero e leale dal punto di vista intellettuale e personale. Il forum NON vuole essere un posto dove esprimere ripicche personali, frecciatine e provocazioni. Questo post in particolare è costantemente sede di fastidiose intemperanze che si ripercuotono sulla serenità del forum e del CDC. La parola d'ordine che dovete ripetere come un mantra è BASTA! Alla prossima chiudo e banno. PS: Per chi, imperterrito, vuole continuare a portare avanti le proprie guerre personali consiglio di alzarsi dal proprio divano, prendere un aereo per un'area "calda", trovarsi un fixer e poi trasferirsi in pullman, auto ed a piedi in zona di guerra. Non serve essere al fronte. E' sufficiente girare anche decine di Km dietro le linee, magari in paesi bombardati dove le linee logistiche sono tagliate e i servizi essenziali funzionano a singhiozzo. Dove la sera vi svegliate (ma è solo questione dei primi giorni) per le esplosioni o i sorvoli dei droni. Io l'ho fatto per lavoro diverse volte e vi assicuro che potrete tornare al divano appagati.
    6 punti
  6. Nel ringraziare tutti per i gentili commenti, pubblico una seconda foto del D da cui spero, avendo utilizzato una luce diversa, si possa maggiormente valutare e, mi auguro, apprezzare la colorazione della patina. Buona serata
    5 punti
  7. U.S francobolli per pacchi 1912 - 1913 Il servizio di Parcel Post negli Stati Uniti è stato ufficialmente istituito il 1° gennaio 1913. Sebbene il sistema postale statunitense avesse gestito solo lettere per oltre un secolo, l'autorizzazione per questo nuovo servizio arrivò dal Congresso il 24 agosto 1912. Prima di questa data, l'ufficio postale consegnava pacchi solo se provenienti dall'estero in conformità con i trattati dell'Unione Postale Universale (UPU) del 1878. Per celebrare il lancio e farsi pubblicità, il Direttore Generale delle Poste di Washington e il direttore delle poste di New York si spedirono reciprocamente dei pacchi allo scoccare della mezzanotte del primo giorno di servizio. La popolarità del servizio fu immediata, solo nella prima settimana vennero spediti 4 milioni di pacchi, rivoluzionando il settore delle vendite per corrispondenza. L'aspetto più curioso di quel periodo fu la mancanza di restrizioni iniziali che portò alcuni genitori a "spedire" i propri figli come pacchi postali per risparmiare sul biglietto del treno. Il primo caso fu una coppia dell'Ohio che spedì il figlio di 4,5 kg alla nonna (a circa un miglio di distanza) pagando 15 centesimi di affrancatura e l'assicurazione. Casi celebri come quello di Edna Neff che viaggiò via posta dalla Florida alla Virginia, mentre la piccola May Pierstorff divenne famosa nel 1914 per aver viaggiato su un vagone postale in Idaho con i francobolli attaccati direttamente sul cappotto.🧐 Questa pratica insolita ebbe vita breve, le poste statunitensi ovviamente vietarono ufficialmente la spedizione di esseri umani nel 1913 poco dopo i primi casi, sebbene alcuni casi isolati continuarono fino al 1915. Dopo il divieto ufficiale del 1914 che pose fine alla spedizione dei bambini, la storia del servizio postale americano non ha più visto "pacchi umani" fino all'incredibile caso di cronaca del 1980 con William Delucia. Il Delucia si sigillò in una cassa etichettata come "strumenti musicali" dotata di cibo, acqua e una bombola di ossigeno, durante il trasporto il Delucia usciva furtivamente dalla cassa per rubare migliaia di dollari da altri pacchi della posta raccomandata per poi richiudersi dentro. Il piano fallì all'aeroporto di Atlanta, quando la cassa si aprì accidentalmente rivelando il passeggero clandestino che fu immediatamente arrestato. Sfortunatamente a differenza dei bambini del 1913 che camminavano accanto ai portalettere, il Delucia scelse un metodo decisamente più rischioso e illegale. 😳
    5 punti
  8. Avranno fatto uno strappo alla regola.. lo troveremo al rovescio al posto della cartina dell'Europa!
    5 punti
  9. Considerando i tempi che stiamo vivendo non mi meraviglierei se si tornasse ai corrieri a cavallo 🐎.. la fine del servizio postale universale sarebbe poca cosa in confronto alla crisi economica che si instaurerebbe a causa della carenza di idrocarburi. Speriamo che lo "Spirito Santo" instilli nei cervelli pieni di acqua sporca dei governanti del mondo quella goccia di sapienza e di intelletto necessaria a fermare i missili "intelligenti 😳". Della serie.. ""in che mani siamo ? "" 🤔. Nel frattempo per il servizio postale universale del mio paese io e gli amici del biliardo ci offriamo volontari per ammortizzare i costi, io posso essere pagato con francobolli usati, il proprietario del cavallo con calesse vuole essere pagato in sigari toscani, il fabbro ferraio che risuola gli zoccoli del cavallo in fiaschi di vino del contadino. ... L' ufficio postale lo apriamo al bar del biliardo, dove i destinatari possono sempre ritirare la loro posta in giacenza mentre si bevono un bianco. La notificanza: Il bar del biliardo : Il postiglione: Se Poste Italiane seguisse il nostro esempio meriterebbe il nome "Poste" che l'ha sempre contraddistinta, .. altrimenti dovrebbe chiamarsi "Altra Cosa S.P.A.".. che non sta per 'salus per aquam'.
    5 punti
  10. Eccomi scusate il ritorno, ma sono di ritorno ora da un viaggio. @Can Cerbero e @Carlo. vi ringrazio per la citazione. Allora la tua moneta ha diverse caratteristiche molto facili da riconoscere. La posizione capovolta dei fiori di ciliegio lungo i bordi è un buon indizio che rimanda all’era Tenpō, ma da sola non basta per essere sicuri. Oltre alle punzonature sui lati, c’è infatti un’altra caratteristica fondamentale, che nelle monete contraffatte era difficile da imitare. Nelle monete Tenpō originali, il carattere 是 (ze) presenta nei tratti finali una sovrapposizione chiamata kasaneawase (重ね合わせ). Inoltre, i tratti superiori del carattere 常 (jō) hanno una curvatura tipica (wankyoku, 弯曲), un dettaglio che si trova solo negli esemplari autentici. Quindi confermo che sia autentica.
    5 punti
  11. DRITTO: "SANCTVS PETRVS" il papa seduto di fronte su trono ornato di due protomi di leoni, con tiara e piviale, benedicente e con pastorale. ROVESCIO: "SANCTVS PETRVS" chiavi decussate e legate con occhiello Classificata al CNI 1, Munt.1, Berman 267, MIR 275 é questo Grosso la 1° moneta di SEDE VACANTE CONIATA A ROMA. Indicata da tutti i testi di riferimento della massima rarità, non mi risulta mai apparsa nel mercato numismatico e quindi chiedo al forum la conoscenza di altri esemplari noti. Grazie e buona serata Daniele
    4 punti
  12. Ciao,dei 3 cavalli con croce trifogliata al rovescio e testa del Re a destra con sigla GA/C sono censiti solo per il 1646 e 1647 rispettivamente R3 e R5,da queste immagini io non riesco a leggere nessun numero, è difficile trovare degli esemplari dove la data sia visibile (ultime due cifre) anche se in conservazione migliore perché spesso sono decentrate verso il basso...
    4 punti
  13. Ciao,a mio avviso è una pubblica del 1622 di conio A con trascrizione del nome del Re in PHILIPP anziché PHILIPPVS,sigla MC del mastro di zecca Michele Cavo,al rovescio troviamo 5 globetti disposti 2/1/2 a chiudere la corona di alloro...
    4 punti
  14. Ciao, si tratta di un denario repubblicano chiaramente suberato la cui identificazione non è semplice ma avendo un pò di tempo a disposizione, nonostante è un periodo che non colleziono, ci proviamo 🙂. Partendo dalla divinità raffigurata sul dritto che sembra chiaramente la Concordia ( sulla tua moneta è leggibile chiaramente uno O, vedi foto) e cercando di interpretare alcune lettere visibili sul rovescio ( sulla cui corrispondenza tu con moneta in mano puoi avere riscontro migliore) e quelle che sembravano essere delle colonne potrebbe trattarsi di un denario di Titus Didius della stessa tipologia di quello che ti posto. @Ajaxvedi delle corrispondenze su quando detto?Restiamo in attesa di ulteriori interventi degli esperti del periodo 🙂
    4 punti
  15. Buongiorno, il tuo esemplare è un trifollaro con palma e non un follaro che hanno invece la legenda cufica... Trifollaro https://share.google/L4Lo88oI62qZp7IVG
    4 punti
  16. In letteratura è possibile ritrovare il cognome del maestro dei coni Ferdinando Adovasio in due forme: Adovasio o Ardovasio. Tale incertazza non è imputabile a una leggerezza da parte degli studiosi, bensì a una storpiatura del cognome nei vari documenti. Alcuni esempi. Ardovasio Adovasio La forma corretta risulta essere ADOVASIO, come risulta dall'autografo dello stesso maestro dei coni certificato (se non sbaglio) da un notiao dell'epoca.
    4 punti
  17. Finalmente un dinaro serbo in zinco del 1942 guardabile, li ho sempre trovati con una estesa patina biancastra deturpante. Per 50 cent: Occupazione tedesca della Serbia (1941-44)
    4 punti
  18. Buongiorno, Torno dopo tanto, per pubblicare una moneta che cercavo da tempo e che finalmente è nella collezione. Una rara variante del denario Securitas di Otone con la testa rivolta a sinistra piuttosto che a destra. È una moneta dal grande fascino che condivido sul forum con piacere. È autentica ovviamente! Peso 3.18 per 20.2 mm Atexano
    3 punti
  19. Ciao a tutti 🙂. Io molto sommessamente suggerirei a lui ed al suo staff di mettere anche la sua immagine sulle banconote. Sono certo che almeno quelle da 1 dollaro saranno usate dal 90% del popolo americano come carta igienica...Quest'ultima costerà sicuramente di più... A proposito della narrazione del va tutto bene madama la marchesa. Ma chi è causa del suo mal pianga se stesso...Che il buon Dio ci liberi presto da questi personaggi, per il bene di noi tutti e delle generazioni future.
    3 punti
  20. Nel mio libro (p. 26, fig. 1) riporto la piastra del 1833 con la contromarca BOMBA sul collo del re definendola "unica". In realtà, nell'asta Varesi 87 del 19-20 maggio 2026, lotto 282, è presente un secondo esemplare con una deturpante fenditura descritto come "esemplare annullato a mezzo taglio."
    3 punti
  21. Ciao a tutti ,ho il piacere di mostrarvi un' asse di Nerone ,nn in grande conservazione ma spero vi piaccia un po'! Nerone (54-68) - Asse - Testa laureata a d. /R Tempio di Giano con porta a d. C. 167 (AE g. 10,95) Bella patina marrone
    3 punti
  22. È la terza cartolina che mi capita, indirizzata al Conte di cui sopra. Due parole per ricordare chi era. Adriano Tahon di Revel nasce a Torino nel 1854, ottavo figlio del Conte Ottavio. Si dedicò alla carriera militare nella Cavalleria e il 10 giugno 1900 venne nominato Tenente Colonnello di Cavalleria. Fu aiutante di campo del Conte di Torino e Generale di divisione. Ricevette medaglia d'oro al merito. Mi piacerebbe saperne di più dal lato postale e di chi scrive. Grazie
    3 punti
  23. Salve @daniele8 tutt'altra parte... è un akce dell impero ottomano del sultano Selim I, zecca di Costantinopoli. https://www.zeno.ru/showphoto.php?photo=375932
    3 punti
  24. Condivido questa lettera spedita da Mogadiscio il 26.09.1938 con arrivo a Napoli il 04.10.38 affrancata con due francobolli Bimillenario della nascita di Augusto posta aerea da 50 C. e 1. L
    3 punti
  25. Ciao @Ajax antoniniano PIETAS AVG di Gallieno,zecca di Mediolanum. https://numismatics.org/ocre/id/ric.5.gall(2).506
    3 punti
  26. Il mio personale parere è che questa variante/curiosità non sia un R4 come riportato nel catalogo per il semplice fatto che prima della rottura del conio saranno state battute diverse monete con questa eccedenza di metallo, come testimoniato nella discussione postata, con esemplari censiti che presentavano piccole differenze l' uno dall' altro a mano a mano che il conio si danneggiava. In ogni caso ora che la "variante " è nota ed è citata in un catalogo vedrete che tutti andranno alla ricerca del "famigerato punto" e sono convinto che di esemplari ne usciranno diversi. In alcune discussioni ho censito almeno 6 esemplari postati da utenti su diversi canali(quando ancora era sconosciuto). Naturalmente è complicato dare una quotazione allo stato attuale mancando riferimenti in merito ma, in bassa conservazione come questa, sicuramente una base di partenza di 100-150 euro potrebbe essere plausibile. Di certo trovare un esemplare con il punto in alta conservazione potrebbe essere un vero R4..e li il valore lo farebbe l' interesse dei collezionisti per questa variante e le cifre sarebbero sicuramente più importanti. Naturalmente, detto, è un mio parere personale.. PS io nel frattempo conservo gelosamente il mio esemplare che misi da parte diversi anni fa😜
    3 punti
  27. Cartolina illustrata dell' industria privata in perfetta tariffa franca ....(aggiungo il termine franca perché all' epoca si poteva ancora spedire non franca in porto assegnato , cioè' non affrancata al costo del doppio del porto dovuto cioe' 20c).... per l' interno,.. ...con 10c carminio emissione tipo floreale del 1901,.. con l' effige da giovane del Re Vittorio Emanuele III. Benché nello scritto si menzioni Voghera la cartolina porta l' annullo di partenza di Rivanazzano (Pavia), oggi Rivanazzano Terme dal 2009. .... Con data 29 dicembre 1903. Sempre interessanti quando l' indirizzo è quello di un palazzo famoso dove non serve l' indirizzo completo, la cartolina è indirizzata al Conte Adriano Tahon di Revel aiutante di campo di Sua Altezza Reale il Conte di Torino, ... che in parole povere era Vittorio Emanuele di Savoia-Aosta cugino del sovrano Vittorio Emanuele III.. in foto sotto: Cartolina con affrancatura quotata, deliziosamente bella e storicamente importante. Palazzo Pitti a Firenze residenza reale nel 1900 dove giunse la cartolina:
    3 punti
  28. Buon Pomeriggio a Tutti, condivido con Voi questi nuovi 10 euro austriaci in argento proof .925 che verranno emessi il 25.03.2026, ma che ho ricevuto oggi. Si tratta della terza moneta di 4, della serie costumi tipici austriaci e di tendenza, che commemora il tessuto Loden. A diritto oltre al valore, ricami floreali e di tessuto in rilievo. A rovescio donna con abito tipico e scialle in loden verde e pecora alle sue spalle che simboleggia la lanosità del materiale del loden. Dettagli tecnici della moneta : tiratura 30mila, diametro 32 millimetri, peso 16,82 grammi. Il packaging mi sembra accettabile e la capsula si toglie facilmente dal suo alloggiamento. Grazie per l'attenzione.
    3 punti
  29. Dopo l'autorevole intervento di @simonesrt, che come al solito ha chiarito in modo cristallino la situazione, personalmente trovo alquanto surreale e assai velleitario il seguito della discussione. Mi pare che Simone sia stato chiaro. E' una variante nuova, riconosciuta da un solo catalogo, e totalmente priva ad oggi di riferimenti d'asta o di transazioni pubbliche. Tanto basta per astenersi prudentemente da qualsiasi valutazione. Sull'affermazione poi che sia "un pezzo così raro da auspicare che finisca nelle mani di un vero appassionato" io sarei ancora più tiepido. Signori, non sono le caravelle 1957 o i 20 centesimi 1863 col BN rovesciato, è una eccedenza di metallo, siamo seri. Montenegro inoltre è abbastanza noto per prendere, ancorché in assoluta buona fede data la statura del professionista, alcuni svarioni, soprattutto di recente. Detto ciò, dire che suggerisco cautela, non per spegnere entusiasmi, ma per tornare un attimo sulla Terra, è usare un eufemismo. Poi auguro al proprietario che diventi rapidamente un'icona della monetazione del Regno come il 10 centesimi 1867 testa di moro. Ma attenzione ai facili trionfalismi perché si rischiano cocenti delusioni.
    3 punti
  30. appena l'oro ha saputo la notizia, ha deciso di deprezzarsi
    3 punti
  31. Aggiungo qualche altra informazione. Il manico di questa tipologia dovrebbe essere cavo ("hollow"). Tuttavia, in realtà, contiene un inserto in terracotta, che veniva utilizzato nella fase di produzione, come si può vedere dalle immagini che allego. L'inserto in terracotta ovviamente incide di non poco sul peso. Il che mi porta a pensare che queste monete circolassero per numero, fiduciariamente se vogliamo, e non per peso. Per la cronaca, il mio esemplare pesa 39,57g.
    3 punti
  32. Altre medaglie di grande modulo
    2 punti
  33. Il Maltese Cross postmark numerato è una rara variante del primo annullo postale utilizzato nel Regno Unito per obliterare i francobolli come il Penny Black e i Penny Red e blu. Sebbene il classico annullo a Croce di Malta non contenesse numeri, tra il marzo 1843 e il maggio 1844 l'Inland Office di Londra (l' head office) introdusse una serie di dodici annulli distintivi con un numero al centro. I numeri vanno da 1 a 12, furono utilizzati esclusivamente presso l'Inland Office di Londra per monitorare il lavoro degli addetti all'obliterazione o dei selezionatori. Quasi tutti i numeri (tranne il 3) presentano una piccola croce aggiuntiva nella parte superiore dell'annullo per orientare correttamente il timbro (ad esempio per non confondere il 6 con il 9). Il numero 3 è considerato il più raro da trovare, poiché manca nei libri ufficiali di prova dell'epoca, forse a causa di un errore di fabbricazione che portò alla rimozione della piccola croce superiore. Sono quasi sempre impressi in inchiostro nero. L' intera collezione dei 12 numeri.
    2 punti
  34. Torniamo dunque a quel 1916 davvero prolifico per la monetazione statunitense. Come detto in precedenza, quell'anno vennero rinnovati ben tre nominali, dimes, quarter e half dollars. Per tutti e tre scadevano i 25 anni dopo i quali, secondo una legge del 1890, andavano cambiati i disegni. In realtà, pare che le nuove monete siano nate per una errata interpretazione della suddetta legge, che fissava solo un periodo minimo, non un massimo, quindi le monete precedenti, le Barber coins, si sarebbero potute continuare a coniare ancora per un tempo indefinito. A sbagliare nell'interpretazione della legge (errore voluto? sembra di no), sarebbe stato il Direttore della Zecca, Robert W. Woolley, che intese il termine dei 25 anni come un OBBLIGO a cambiare le monete dopo tale scadenza. Detto in precedenza del quarto di dollaro, e in altra discussione del Mercury dime, non ci resta dunque che illustrare il nominale più alto, quello da mezzo dollaro La Libertà in cammino Il mezzo dollaro Walking Liberty, disegnato da Adolph Weinman (autore anche del Mercury dime), è stato acclamato come la più bella moneta d'argento americana, e rimane una delle più popolari tra i collezionisti. Ritrae al dritto una Lady Liberty incamminata a sinistra, verso il sole nascente. Nel braccio sinistro tiene un fascio di rami di quercia e di alloro, simboli d'onore nelle attività civili e militari, mentre il destro è sollevato, a indicare l'alba di un nuovo giorno. E' drappeggiata nella bandiera americana a stelle e strisce, e ha in testa un berretto frigio. Testa che è la stessa che compare sul dime: Weinman utilizzò per entrambe le monete la stessa modella, di cui parleremo meglio più avanti. A destra di Liberty compare il motto IN GOD WE TRUST , la data è in esergo, sotto il suo piede sinistro, mentre nel giro è la scritta LIBERTY in larghi caratteri. (foto da Ira&Larry GoldBerg Auctions - PCGS MS67) "La Libertà in Cammino verso l'alba di un nuovo giorno, trasmette un vero senso di ampiezza, come un marmo finemente scolpito, o un bassorilievo in bronzo fuso con precisione per un monumento ai caduti. La spaziatura della parola LIBERTY e il sole nascente in mezzo al paesaggio, sottolineano il movimento della Lady, del suo fascio di rami e del suo mantello stellato, presentando una combinazione di naturalismo e classicismo, con uno stile figurativo raffinato, in mezzo a pose, costumi e attributi tradizionali ma permeati di una nuova vitalità, con una potenza degna della squisita atemporalità dell'incisore greco Euainetos alla fine del V secolo avanti Cristo." (così Cornelius Vermeule in Numismatic Art in America). petronius
    2 punti
  35. Complimenti come sempre per l'impegno e gli ottimi risultati raggiunti. La Numismatica Felsinea sarà presente con il nuovo listino n. 24 con tantissime monete per tutti gli appassionati.
    2 punti
  36. grazie a tutti per gli interventi, credo che laverò la moneta per evitare che si rovini e attenderò che ripatini.
    2 punti
  37. Buongiorno @Ajax secondo me è un quadrante di Traiano con lupa. https://www.acsearch.info/search.html?term=quadrans+trajan+she-wolf+right&category=1-2&lot=&date_from=&date_to=&thesaurus=1&images=1&en=1&de=1&fr=1&it=1&es=1&ot=1&currency=usd&order=0
    2 punti
  38. Concordo @savoiardo, ed in particolare credo che il ritratto del Re sia il primo di quattro ufficiali. A mio avviso questo è il migliore e meglio riuscito, un volto giovanile, molto neoclassico, le ciocche dei capelli assieme ai baffi ed alla barba, donano forza e regalità al suo ritratto.
    2 punti
  39. Volevo segnalare la prossima edizione di eurofil a Milano, prevista per il mese di aprile! https://www.parcoesposizioninovegro.it/fiere/eurofil-4/
    2 punti
  40. Mi permetto di entrare in punta di piedi nella discussione cercando di far notare che dalla descrizione che ho io della parola variante, riferita ad una moneta, non potrà mai rientrare nel caso. Per variante ricordo che si intenda una differenza che parta dai conii che dovrebbero essere identici, delle stessa moneta, ma che una volta sostituito il primo per usura se ne crea un secondo che è uguale, ma non identico, da qui la variante. In questo caso parliamo di una rottura di conio, che ha generato quel punto, capitata li per caso e senza intenzionalità, che se ci fosse stata da parte dell'incisore dei conii, allora si che sarebbe una variante. Mio parere. La trovo una curiosità simpatica, io che sono un amante delle varianti e degli errori di conio, ma non la giudicherei mai una variante, per farvi capire la metto come difetto al pari della P al posto della R nelle 20 lire 1970, che può essere interessante una volta capito quanti esemplari possano esisterne con quel punto.
    2 punti
  41. Io invece sono felice di non averla presa.
    2 punti
  42. Se può essere utile posto qui uno dei miei tre esemplari dello scudo 1878 di Umberto, quello in migliore conservazione, in modo da poter apprezzare, se presenti, le eventuali differenze.
    2 punti
  43. Ciao, al fine di agevolare i pareri di quanti vogliono intervenire è importante, sempre, indicare sia il peso che il diametro della moneta 🙂. Dovrebbe trattarsi di un sesterzio coniato nel 171 d.C. per celebrare i primi dieci anni di regno (iniziato nel 161) dell'imperatore Marco Aurelio. Dalle ultime foto postate, anche se orizzontali 🙂, a mio parere è coniato e quindi autentico. Riposto le foto in attesa di ulteriori interventi su quanto da te richiesto.
    2 punti
  44. A mio modesto parere falsa. Sicuramente ben fatto rispetto a molti altri riconi, tuttavia quel colore pallido, lucente sui rilievi e il bordo che si assottiglia a tratti non mi piacciono punto. Anche i FERT sono ben eseguiti, ma qualche sbavatura rispetto all’originale, che posseggo, mi pare di scorgerla. Detto ciò, aspetta anche altri pareri ben più autorevoli del mio. Sarei felice di sbagliare.
    2 punti
  45. sì, solito falso. Senza se né ma. I FERT non lasciano alcun dubbio.
    2 punti
  46. Quello che vorrei dire è che nella tua collezione ci sono dei falsi ed inoltre la maggior parte delle monete non interessano ai collezionisti perché troppo comuni. Quindi nessun comprerà in blocco, a meno che non sia un principiante che vuole spendere solo qualche Euro. Questa tipologia di monete viene venduta nelle ciotole nei mercatini al massimo a 50 centesimi al pezzo (escludendo quelle in argento), e la maggior parte di loro resta invenduta. Dunque non riuscirai a farci quasi nulla se proprio te ne vuoi liberare subito. Io personalmente consiglio a questo punto di conservare la collezione come ricordo o se proprio detesti avere in casa di regalare a qualche bambino/ragazzino perché così potrebbe imparare. ----------- Per ciò che riguarda invece le monete in argento ecco i prezzi in un comproro: QUOTAZIONE ARGENTO IN TEMPO REALE 23/03/2026 03:52:45 Argento 999 -> 1.32 €/gr Argento 925 -> 1.11 €/gr Argento 800 -> 0.96 € Quindi capirai che se non hai parecchi chili di monete, riceverai solo qualche decina di Euro: non so se il gioco vale la candela perché se utilizzi la macchina, con i prezzi del carburante, spendi di più per fare il tragitto andata e ritorno. Ergo consiglierei ugualmente di conservare queste monete come un ricordo (tra l'altro semiprezioso) magari facendone un quadretto da appendere in casa.
    2 punti
  47. Sebbene la richiesta del nostro nuovo amico sia piuttosto confusa, provo a spostare la discussione, come richiesto.
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  48. Ciao @latino Siracusa. Ippocampo/Atena https://www.acsearch.info/search.html?term=Ae+hippocamp+syracuse&category=1-2&lot=&date_from=&date_to=&thesaurus=1&images=1&en=1&de=1&fr=1&it=1&es=1&ot=1&currency=usd&order=0
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  49. Non volercene, siamo dei vecchi rompiscatole.☺️ E’ che la fotografia numismatica è una parte non marginale della nostra comune passione ed un mezzo per condividere le monete. Se fatto bene siamo tutti più contenti. E parla uno che è veramente una frana come fotografo 😉😊
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