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I contenuti con la più alta reputazione dal 04/02/26 in tutte le aree

  1. Ciao a tutti, nuova entrata in collezione, presa da un po' ma ancora non l'avevo postata Napoleone, 5 Lire 1812 Bologna, II tipo, puntali sagomati ex Nomisma live 43 (lotto 612, BB, https://www.numisbids.com/sale/10197/lot/612) Il Gigante la da "rara", dalla mia ricerca in almeno 30 anni sono apparsi in asta non più di 7 esemplari diversi, la R secondo me è strettina, moneta ostica da mettere in collezione. Secondo me molto più rara del 1810 Bologna II tipo che invece è dato R4 (!) Voi l'avete in collezione?
    8 punti
  2. Ciao @Moonchild, È sempre un po’ complicato quando un interlocutore arriva con delle «convinzioni » e rimprovera agli altri di avere soltanto opinioni. Constato che la convinzione che lei aveva sull’autenticità della moneta si è già molto indebolita dall’inizio della discussione, e forse riconoscerà che alcune delle sue affermazioni sono irricevibili in assenza di altri argomenti. Ad esempio, alla domanda di Nibbi: « Posso chiederle di argomentare meglio come la falsità dell’esemplare 2016 implichi la falsità di altre monete?, lei risponde (in maiuscolo): 1) L'IDENTITÀ DEI CONII 2) LO STESSO ACCOPPIAMENTO DI CONII 3) I MEDESIMI DIFETTI DI CONIO. Per il resto, può essere interessante tornare a esaminare la storia dei due cataloghi. Il catalogo postumo di Weber è contemporaneo a quello di Locker Lampson. Non è ancora pubblicato nella sua interezza quando quest’ultimo affida a E.S.G. Robinson, presso il Dipartimento delle Medaglie del British Museum, la redazione, la compilazione e l’organizzazione delle diverse tavole del proprio catalogo. È possibile, in questo contesto (opinione), come aveva suggerito @Archestrato, che le fotografie di Locker Lampson siano quelle di calchi (zolfo o gesso): l’aspetto vellutato delle immagini, privo di riflessi metallici e molto omogeneo su tutte le tavole, potrebbe avvalorare questa ipotesi. È persino poco probabile che il British Museum non abbia colto l’occasione per realizzare dei calchi al fine di conservare una traccia utilizzabile di questa collezione, gran parte della quale proveniva dalla collezione Weber. Ciò potrebbe spiegare le piccole differenze che ho notato tra le immagini dei due cataloghi, così come la perdita di alcuni dettagli, come l’amputazione di una parte della zampa anteriore del cane segnalata da Archestrato, a differenza dell’esemplare Busso Peus. Purtroppo, questo dettaglio non è sufficientemente chiaro nel catalogo Weber. È quindi possibile (opinione) che le impronte di questi calchi siano state successivamente utilizzate per realizzare il molto probabile falso venduto da Ch&F. Tendo a credere che se la moneta Weber, passata tra le mani di Robinson - futuro conservatore del B.M fino al 1952- fosse stata quella di Ch&F, avrebbe suscitato qualche dubbio nella sua mente e in quella di George Hill, che aveva supervisionato il suo lavoro (si rilegga la préfazione). Anche se abbiamo fatto molti progressi nell’identificazione dei falsi, non offendiamo gli illustri numismatici che ci hanno preceduto. In sintesi, la mia opinione è che: – la fotografia Weber 1474 potrebbe essere una foto diretta della moneta, moneta probabilmente autentica poi aquisita da Locker Lampson – la fotografia Locker Lampson sarebbe quella di un calco della stessa moneta. – la moneta Ch&F potrebbe essere un falso realizzato a partire dalla stessa impronta.
    6 punti
  3. Tanti auguri di Buona Pasqua a voi e ai vostri cari 😊
    6 punti
  4. Buon giorno a tutti e grazie per le segnalazioni. Abbiamo modificato il messaggio segnalato eliminando lo spam. Non è la prima volta che accade. L'inserimento di spam all'interno della risposta ai msg è avvenuto anche per altri utenti e con forme molto simili, per cui il sospetto (da verificare) è che agisca qualche virus o altro del genere e che chi scrive il msg non ne sia consapevole. Verificheremo e agiremo di conseguenza. Grazie ancora per l'aiuto. P.s. abbiamo nascosto pure i msg che citavano il messaggio incriminato.
    6 punti
  5. Riporto l'articolo appena pubblicato su CN a firma del nostro @DARECTASAPERE proprio su questo eccezionale grosso. https://www.cronacanumismatica.com/leccezionale-prima-moneta-di-sede-vacante-coniata-a-roma/?fbclid=IwdGRjcAQ7llxjbGNrBDuWTWV4dG4DYWVtAjExAHNydGMGYXBwX2lkDDM1MDY4NTUzMTcyOAABHjbGysAw7HtZ2j1FsHqq_9-H_OS9GOxV0C71Vm10C0z0qAFXCGE0VhwYFFFf_aem_-0Xhv0Ox5R7mi6GhVX0F9g
    6 punti
  6. Martedì 14 aprile dalle ore 20:45 al CCNM (via Kramer, 32 Milano. Citofono SEIDIPIU'), conferenza della Prof.ssa Monica Baldassarri su Il "ritorno all'oro nell'occidente Duecentesco": caratteristiche e vicende delle prime emissioni. Monica Baldassarri (PhD in Storia medievale, Specializzazione in Archeologia tardo-antica e medievale e Perfezionamento in Numismatica, Robinson Fellowship del British Museum) dal 2024 è Ricercatrice TT presso il Dipartimento di Studi Storici “Federico Chabod” dell’Università degli Studi di Milano. È inoltre docente a contratto di Numismatica Postclassica per la Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici dell’Università degli Studi di Firenze. Fa parte dei comitati di direzione di diverse riviste e collane editoriali di ambito storico e archeologico, di livello internazionale e nazionale, e dal 2026 dirige la rivista “Numismatica e Antichità Classiche – Quaderni Ticinesi”. Si occupa di studi in numismatica e storia monetaria tra tardoantico ed età moderna, oltre che di studi su tessere e gettoni, sigilli e medaglie di devozione degli stessi ambiti cronologici. È inoltre impegnata in ricerche di archeologia medievale e post-medievale fra Toscana, Liguria e Mediterraneo occidentale, occupandosi anche di progetti diacronici di archeologia urbana e archeologia dei paesaggi, oltre che di esposizioni museali. I risultati di queste attività sono pubblicati in 25 volumi tra monografie e curatele e circa 300 tra saggi e contributi in cataloghi per mostre e musei. La conferenza che avrà inizio dalle ore 21:00 potrà anche essere seguita da remoto, i link da utilizzare per seguire la conferenza verranno comunicati una settimana prima della conferenza.
    5 punti
  7. Auguri di buona Pasqua orroristi 🫡
    5 punti
  8. Auguroni a tutti per una serena Pasqua. Auguroni Ale, oggi magari dentro l' uovo trovi una monetina da identificare di @Carlo.😅🤣
    5 punti
  9. Buongiorno e buona pasquetta a tutti. Mi aggiungo a questo topic iniziato 9 anni fa. Con la mia 2 lire 1812 che mi ha fatto sudare per comprarla.
    4 punti
  10. Ciao, Oggi non pubblicherò altre monete , così potrete rilassarvi un attimo 🤣 Saluti,Ajax
    4 punti
  11. Aggiornamento sulla collezione Oggi ho provato inutilmente ad acquistare all'asta un follis di Valerio Valente (316-317). Purtroppo era già stato preso di mira da qualcuno, la cosa curiosa è che dicono essere monete rarissime, ma all'asta ne erano presenti due. Sempre dalla stessa asta mi sono aggiudicato una siliqua di Teodosio 2° che va a riparare quella lacuna di cui parlavamo tempo fa. Rispondendo alle domande, le monete che mi sono arrivate effettivamente erano della stessa asta, però a questo punto è meglio andare avanti. Ieri ho acquistato un radiato di Licinio 2°. Non credo che contenga argento, ma giudico la moneta come degna successore dei radiati di III secolo. Ho comprato un follis di Massenzio con parte dell'argentura e dal peso di 6.1 gr. Inizialmente cercavo una moneta dal peso di 8-11 grammi, di dimensioni e peso simili a quella del mio costantino per capirci. I follis sono delle monete molto belle e appariscenti. Di questa serie sto cercando anche le doppie maiorine, o follis, di Valente e Valentiniano, mentre ho recentemente incorporato un Gioviano. Ho acquistato da una collezione antica quattro sesterzi di terzo secolo di Treboniano Gallo, Filippo 2°, Massimimo il Trace e suo figlio Massimo Cesare. Queste monete sono estranee alla mia idea di una moneta per imperatore in quanto non sono d'argento, tuttavia l'aver finalmente toccato con mano i bronzi acquistati negli ultimi due anni mi ha spinto a riconsiderare questo tipo di monete sia per la qualità che per la grandezza.
    4 punti
  12. DRITTO: "SANCTVS PETRVS" il papa seduto di fronte su trono ornato di due protomi di leoni, con tiara e piviale, benedicente e con pastorale. ROVESCIO: "SANCTVS PETRVS" chiavi decussate e legate con occhiello Classificata al CNI 1, Munt.1, Berman 267, MIR 275 é questo Grosso la 1° moneta di SEDE VACANTE CONIATA A ROMA. Indicata da tutti i testi di riferimento della massima rarità, non mi risulta mai apparsa nel mercato numismatico e quindi chiedo al forum la conoscenza di altri esemplari noti. Grazie e buona serata Daniele
    4 punti
  13. Oggi mi e' capitato di soffermarmi su questa marca da bollo austriaca che personalmente considero molto bella. Il disegno è un condensato di simbologia imperiale e allegorica tipica della metà dell'Ottocento, studiato per rappresentare la stabilità e la prosperità dell'Impero Austro Ungarico. L' analisi dei simboli principali: Le due figure Allegoriche rappresentano i pilastri dell'Economia che rappresentano le fonti della ricchezza nazionale. Mercurio a sx identificabile dal caduceo (l'asta con i due serpenti intrecciati) che tiene nella mano sinistra, e' il dio del commercio, dei viaggi e dei mercanti e simboleggia la dinamicità economica e gli scambi dell'Impero. L'Agricoltura a dx e' una figura femminile che tiene una falce e siede accanto a un covone di grano e a un cesto di frutta (visibile in basso a destra). Rappresenta la terra, la produzione agricola e la fecondità del suolo imperiale. 2. L'Iconografia Imperiale L'Aquila Bicipite l' iconografia imperiale per eccellenza è posta nel punto più alto al centro del timpano è il simbolo supremo della dinastia degli Asburgo. Le due teste rivolte in direzioni opposte simboleggiano il dominio dell'Imperatore sia sull'Oriente che sull'Occidente, riflettendo la natura multinazionale dell'Impero. Sullo scudo e la corona sopra l'aquila è accennata la corona imperiale, simbolo dell'autorità divina e sovrana che garantisce la validità legale del documento su cui la marca veniva applicata. Nel frontone classico le figure siedono su una struttura che ricorda un altare o un basamento di un tempio greco romano e cio' sta ad indicare la sacralità della legge e dello Stato. "Kais. Kön. Österr." e' l'abbreviazione di Kaiserlich Königlich Österreichische (Imperiale Regia Austriaca). Questi simboli insieme comunicano un messaggio secondo me molto chiaro, lo stato (l'Aquila) protegge e regola il lavoro della terra (Agricoltura) e l'intraprendenza degli affari (Commercio) attraverso la riscossione dei tributi. La marca fu emessa tra il 1885 e il 1893, ne esistono di simili emesse più o meno negli stessi periodi con valori facciali diversi, utilizzate per certificare il pagamento di tasse su documenti legali, atti notarili o contratti commerciali. (L' uso e' attinente ai simboli spesso ma non sempre). Il valore nominale è di 1 Fiorino (Ein Gulden), la moneta in uso prima dell'introduzione della Corona nel 1892. L'esemplare in foto presenta un annullamento a timbro dove si vede chiaramente l' aquila Imperiale bicipite, il che indica che è stato effettivamente applicato su un documento convalidato da un ufficio pubblico.
    4 punti
  14. Peccato che Metcalf ci abbia lasciati pochi anni fa... Quando stavo scrivendo il mio lavoro sui Bisanti ossidionali di Cipro, il mitico prof. Pitsillides mi aveva messo in contatto con lui... L'indimenticato Metcalf mi aveva spedito (sic!) una letterona piena di spunti e suggerimenti che ancora conservo con orgoglio. Non solo per i contenuti (questo è un piccolo estratto) ma anche per quella calligrafia di un signore di altri tempi. Peccato... Se la richiesta dell' utente fosse arrivata prima, probabilmente il M. gli avrebbe scritto di suo pugno.
    3 punti
  15. Un mio amico è certo di aver visto un asino volare. Sono anni che cerco di convincerlo che si è sbagliato. Ma lui è convinto... e non vuole sentire ragione... Scusatemi... forse ho sbagliato discussione.
    3 punti
  16. Con il disegno la spiegazione è ineccepibile. Probabilmente anche più di 10.000 dollari. Di Paperopoli. E ricordiamoci che quando scrivo io il valore sale alle stelle!
    3 punti
  17. Buongiorno, si tratta di un 20 nummi della zecca di Tessalonica (come correttamente detto da @Ale75) ma l'autorità emittente è Tiberio II (raffigurato con la moglie Anastasia) perché, come invece correttamente notato da @Poemenius, la legenda reca [...] T PP AVC, parte conclusiva della legenda D N TIb CON-TANT PP AVC. L'anno di regno è il quinto (578-579 d.C.), come appare anche sull'esemplare che posto a confronto. Sear 439; DOC 23; MIBE 65.
    3 punti
  18. 3 punti
  19. Ciao a tutti e serena domenica di Pasqua, ne abbiamo veramente bisogno. @caravelle82se monetina c'è sarà sicuramente di @Ajax😅.
    3 punti
  20. @caravelle82 si si magari islamica, mezza consumata e con un buco sulle prime due cifre della data 😂
    3 punti
  21. Buona Pasqua alla sezione filatelia del forum
    3 punti
  22. Mi attendo una percentuale allora
    3 punti
  23. Buongiorno a tutti, Volevo un vostro parere su questo gigliato. (Peso 3,94 grammi) Saluti, Alessandro
    3 punti
  24. Una foto migliore dell’esemplare 1474 del catalogo Weber (1922): https://archive.org/details/cu31924072192531/page/n117/mode/2up Casa d’aste Ch. & F: Sembra che alcune alterazioni superficiali del esemplare Weber siano assenti o più evanescenti sul didramma della casa d’aste svizzera Chaponniere et Firmenich, ) il che avvalorerebbe l’ipotesi del clone avanzata da @Nibbi.
    3 punti
  25. Se la paragoniamo con un esemplare autentico le differenze sono notevoli (per quanto falso già abbastanza ben fatto): i capelli, la cornucopia, il nome dell'autore, i lineamenti della principessa. E su tutti il bordo: è una delle parti più difficili da falsificare. Supponendo anche l'ipotetico caso dell'errore di conio, la zigrinatura rimarrebbe totalmente differente da un 2€ autentico, in quanto molto meno fitta.
    3 punti
  26. Fatto. No, dai
    3 punti
  27. 🍿 Chi ne vuole? 😁
    3 punti
  28. Ho avuto negli anni tanti 10 Tornesi di Francesco II, nelle più svariate conservazioni. Recupero le immagini e ti faccio vedere come si presenta uno SPL+ Questo è un 10 Tornesi Zecca di Roma.
    3 punti
  29. 3 punti
  30. Non sono visibili ma è un bellissimo certificato azionario francese del 1899, l'autore Alphonse Mucha è stato uno dei più influenti artisti dell'Art Nouveau.
    2 punti
  31. Ah ecco perchè mi piaceva! 😄
    2 punti
  32. Sono riuscito a trovare l'informazione @savoiardo @Ulpianensis, ho creato una discussione dedicata, in modo sia più facile trovarla
    2 punti
  33. Concordo per 1a o 1b, .. anche se per questi controlli conosco collezionisti che dopo sei mesi ancora controllano.. e altri che a colpo d' occhio sono sicuri di quale sia subito. Voglio dirti comunque che non sono approfondimenti semplici, questi sono i primi francobolli dell' era filatelica, ogni esemplare e' diverso dall' altro .. ogni esemplare è un pezzo a se per tanti motivi, quindi il tuo approfondimento è sul del materiale difficile. Sarebbe interessante la descrizione del venditore, e' qualcosa che mi incuriosisce sempre. Sconsiglio il bagnetto per togliere la linguella, l' effetto testa di avorio è piu' che evidente anche così.. non serve, inoltre il Francobollo è fresco e non ha muffe o sporcizia. Non dimentichiamo mai che sono vittoriani sia i francobolli che gli annulli, non rischiare non serve.
    2 punti
  34. Caro Carlo, non mi nascondo dietro un dito, l'azione di spatinamento mette in evidenza tutti i difetti della moneta, per rispondere alla tua domanda : no , sono passato direttamente alle maniere forti per togliere sia davanti che dietro qualunque ossidazione, anche tra rilievo e rilievo, per questo l'ho lasciata in ammollo così a lungo, ora attendiamo che ripatini a bersaglio con una patina più bella, speriamo almeno. un caro saluto. @miza, caro amico, che ne pensi del lavoro fatto?
    2 punti
  35. DE GREGE EPICURI Quello di cui si parlerà è un momento davvero appassionante. Dopo un lungo periodo in cui l'oro bizantino aveva dominato incontrastato, o contrastato in parte del mediterraneo dall'oro islamico, gli Stati Italiani più importanti si mettono alla testa dell'attività monetaria, dei traffici e dei commerci in tutta Europa. E nascono le banche!
    2 punti
  36. I francobolli che hai mostrato hanno delle sovrastampe locali dell'Ucraina emesse nella città di Sumy intorno al 1994. Dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica nel 1991, molte ex repubbliche (come l'Ucraina) e singole città hanno utilizzato le vecchie scorte di francobolli sovietici, sovrastampandoli con nuovi valori per far fronte all'iperinflazione e alla carenza di nuovi francobolli nazionali. Questi esemplari sono classificati come "sovrastampe locali", e sollevano una questione sulla "legalità" di queste sovrastampe che divide il mondo della filatelia in due categorie, la validità postale dell'epoca e il riconoscimento nei cataloghi moderni. Alcuni cataloghi (come il tedesco Michel) elencano solo le sovrastampe di Kiev o Leopoli come emissioni nazionali. Quelle di Sumy sono spesso classificate come "locali" o "provvisorie". Esiste un rischio di avere a che fare con un "Bogus" filatelico, infatti sono emissioni ad alto rischio di falsificazioni speculative, poiché chiunque avesse accesso a una pressa poteva creare sovrastampe su vecchi francobolli sovietici, sono nate molte edizioni prodotte esclusivamente per ingannare i collezionisti. Alcune fonti specifiche indicano che certe sovrastampe di Sumy potrebbero essere considerate "bogus" (non autorizzate ufficialmente nemmeno a livello locale) se non presentano caratteristiche specifiche o se non si trovano su buste realmente viaggiate. In sintesi, i tuoi francobolli appartengono a un'area "grigia" molto amata dai collezionisti di nicchia che rendono questo materiale ancora più interessante.
    2 punti
  37. Il Partito Progressista Nel 1912, Theodore Roosevelt, insoddisfatto della politica di Taft, e contrariamente all'impegno preso quattro anni prima, decide di candidarsi nuovamente alla Casa Bianca. Respinto dal suo partito, il Repubblicano, ne fonda uno proprio, il Partito Progressista (Progressive Party). E' l'unico, fallimentare, tentativo, di dare una forma politica strutturata a quel vasto movimento nato negli Stati Uniti alla fine dell'Ottocento, che va sotto il nome di "PROGRESSISMO", del quale Roosevelt, negli anni della presidenza, era stato uno dei massimi rappresentanti. Con questo nome gli storici indicano la vigorosa ondata di riforme che ha cambiato il volto degli Stati Uniti dal 1900 al 1917, la cui principale caratteristica consisteva nell'ampiezza del suo raggio d'azione, che includeva la regolamentazione dell'economia da parte del governo, la lotta alla corruzione politica, la riduzione dei dazi doganali, la concessione del voto alle donne, la riforma delle amministrazioni municipali, il miglioramento delle condizioni di lavoro e della salute pubblica, interventi contro la povertà, il vizio, il crimine, la conservazione delle risorse naturali. Il Progressismo ebbe in realtà origine dall'ansia che contraddistinse l'ultimo decennio dell'Ottocento. Gli americani, pur orgogliosi delle loro conquiste tecnologiche, che li avevano portati ad essere la prima nazione industriale al mondo, erano anche preoccupati per la crescita dei trust, che concentravano sempre più la ricchezza, diffondevano la corruzione politica, ampliavano le divisioni sociali, mutavano il tipo e il carattere dell'immigrazione, con conseguente perdita di omogeneità culturale. Anche se gli storici hanno spesso dipinto il Progressismo come una sorta di lotta tra il bene e il male, uno slancio umanitario e idealista contro il potere e la corruzione, non si può dire che esso fosse pienamente "liberal" nel senso odierno del termine, ma aveva anche un lato conservatore, e perfino reazionario. Aveva di solito un atteggiamento ambivalente verso i sindacati, in molti casi era ostile all'immigrazione e indifferente alla condizione della gente di colore. Spesso era semplicemente il disgusto verso povertà, ingiustizia e corruzione a generare una pressione sufficiente alla riforma. Il Progressismo non fu dunque un movimento unitario e, di fatto, non si può nemmeno definire un movimento. Fu piuttosto la somma di vari impulsi di riforma, che avevano a volte scopi divergenti e contraddittori. petronius
    2 punti
  38. I difetti “ random” possono coesistere solo su cloni della stessa epoca di realizzazione o sulla stessa moneta. Per speculazione , facendo finta che non si possa attribuire la colpa alla differenza di definizione delle due foto fatte in epoche diverse, e andando a cercare minime differenze dimensionali tra i segni riportati dalle due monete, si potrebbe ipotizzare che la Weber sia la madre della C&F
    2 punti
  39. piombo delle regia dogana di Napoli
    2 punti
  40. 2 punti
  41. 2 punti
  42. Condivido pienamente. Metto un esempio di falso 2 euro che mi è capitato di recente, accostato a moneta originale
    2 punti
  43. Buonasera, Faccio alcune considerazioni. 1) senza un immagine decente dell’esemplare Weber, la moneta in questione potrebbe essere ritenuta un clone di quella. 2) seguiamo Jenkins, che si domanda se il conio di martello non sia una versione reincisa di un rovescio con etnico MOTYAION, di cui atualmente è in vendita uno degli esemplari noti a Jenkins presso l’asta Astarte 26/65. Confrontando i due rovesci sempre col dubbio se siano o meno battuti da un conio comune benché ritoccato in antichità: nonostante sul didrammo in vendita Astarte ci siano maggiori segni di usura (da circolazione?) il modellato presenta particolari generalmente più netti e definiti, laddove alcuni in quello di apertura sembrano “perdersi” nei fondi. 3) sempre in tema di evanescenza, osserviamo la zampa anteriore sinistra del “cirnececo” al dritto, nella moneta in discussione la zampa sfuma ben prima di unirsi a quella destra (in primo piano) ed al corpo, a differenza dell’esemplare pubblicato da Jenkins (MMAG 43/42). 4) secondo me crea una certa confusione la nota di Chaponnière & Firmenich sul falso moderno seguita dalla provenienza da un’asta del 1923. Sarebbe stato più opportuno parlare di copia di inizio XX secolo o del classico “falso ottocentesco”? In conclusione, almeno per me, la moneta di apertura presenta un aspetto significativamente sospetto. E senza una immagine leggibile della moneta Weber/Locker-Lampson non mi tolgo dalla testa l’idea di un possibile clone. Sempre al netto del fatto che anche le grandi collezioni ed i grandi collezionisti non sono a prova di falsificazioni/falsari. ..Ma poi Jenkins avrà visto la moneta Weber in mano o l’avrà semplicemente censita dalla carta stampata del catalogo optando poi per raffigurare un altro esemplare con immagini migliori sulle tavole?
    2 punti
  44. Giusta osservazione! Difetto comune, che non si riscontra invece negli esemplari di "primo conio" e che non dipende dallo stato di conservazione della moneta, come si può vedere bene dalle due foto che allego: il primo di conservazione modesta senza, il secondo in FDC con il difetto.
    2 punti
  45. Non so bene se dire l'arte nella Filatelia o la Filatelia nell' arte.. ? Ma probabilmente la cosa non cambia, proviamo una breve analisi sulla semiotica di questo quadro che mi piacerebbe possedere anche se fosse una copia. Il dipinto intitolato "The Collector" (Il Collezionista) e realizzato da Joseph B. Kahill all'inizio del XX secolo, è un'opera che celebra la dedizione e la precisione del mondo filatelico. Due righe di introspezione che ne descrive l'atmosfera e il significato. L'opera ci trasporta in un angolo di studio intimo e silenzioso, dove il tempo sembra essersi fermato. Protagonista è un anziano filatelista la cui figura è dominata da una solenne barba bianca e da un'espressione di profonda concentrazione. Egli non sta semplicemente guardando dei piccoli pezzi di carta, ... li sta interrogando. Attraverso l'uso della lente d'ingrandimento il collezionista cerca dettagli invisibili all'occhio comune, la dentellatura di un bordo, la sfumatura di un inchiostro o la rarità di un annullo. Questi frammenti del mondo, sparsi sul tavolo accanto a un album aperto e a un calamaio, rappresentano viaggi, storia e culture lontane, qui racchiusi in un unico istante di analisi. Lo stile di Kahill attinge chiaramente alla tradizione fiamminga e barocca credo, in particolare al tema classico di "San Girolamo nello studio". Come il Santo traduceva le Scritture circondato dai suoi libri, così il collezionista moderno cataloga il mondo attraverso i suoi francobolli. La luce soffusa e calda illumina il volto e le mani, sottolineando che il vero valore degli oggetti risiede nella cura e nell'attenzione di chi li osserva.
    2 punti
  46. Salve, segnalo : 35-36 Santone Bolognino Ladislau (1).pdf
    2 punti
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