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I contenuti con la più alta reputazione dal 03/06/26 in tutte le aree
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Vi ringrazio per la segnalazione. Ho provveduto immediatamente ad assegnare a @giuseppe ballauri il meritato titolo di "Numismatico per sempre". A nome mio e dell'intera comunità del forum, esprimo le più sentite condoglianze alla famiglia per questa grave perdita. Un pensiero di vicinanza va a tutti gli amici, lamonetiani e della vita di tutti i giorni, che hanno avuto il privilegio di conoscerlo. Che la terra gli sia lieve.12 punti
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Ciao, I had previously posted my online version of Boehringer in another post, but I have now recently translated Tudeer. https://www.lelouch.net/articles/die-tetradrachmen-von-syrakus-signierenden-kunstler Additionally with help from @Deinomenid who has gathered the modern specimens, I have added modern images for the majority of dies in both Boehringer's and Tudeer's catalogs. https://www.lelouch.net/articles/die-tetradrachmen-von-syrakus-signierenden-kunstler-catalog Please let me know if you have any comments or anything. And if you own any coins from the time of the Signing Artists, feel free to post them8 punti
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Ciao a tutti. Quest' oggi, di mattina, dal suo WhatsApp stesso, mi è arrivata la tragica notizia anche a me, da chi gli è stato accanto fin la fine. Perdiamo un grande uomo sotto tutti i profili. Persona molto umile, pacata, saggia e di una dolcezza e bontà infinita. Con lui ho condiviso le storie di guerra del suo caro nonno, cui tra l' altro ha creato una grande raccolta di tutte le cartoline che ai tempi della ww1 egli inviò ai famigliari e tante altre cose storico numismatiche, tra cui una tematica che tanto mi destava terrore, ovvero il cancro del bronzo. Mi ha insegnato molto in tal senso e come agire, spronandomi a non aver paura di queste monete affette da tal problematica. Lo ringrazio per la sua amicizia e per quel che ha condiviso con me e lo ricordo sempre per la sua pacatezza e dolcezza. Che Dio lo abbia con sè adesso 🙏. Ora chiederei cortesemente allo staff @incuso e Gabriele @Reficul, se cortesemente a @giuseppe ballauri,possa esser conferito il titolo di Numismatico Per Sempre sul forum, come è stato per altri amici che non sono più con noi 🙏. Grazie7 punti
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Beh, ci sono casi un cui si può anche soprassedere a questa regola, e questo mi sembra uno di quelli. Basta un colpo d'occhio per capire che sono tutte monete comuni e circolate (a parte la sterlina, che mi lascia però assai dubbioso), e aprire decine di discussioni per chiedere il valore di ognuna sarebbe solo una perdita di tempo per l'utente e un inutile sovraccarico per il forum. Un po' di elasticità ogni tanto ci vuole petronius7 punti
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Segnalo l'uscita de "Venezia nelle sue monete. Storia potere e bellezza nelle monete della Serenissima" 796 pagine illustrato a colori 21 x 29,7 cm carta patinata opaca (115g) copertina patinata (300 g) plastificata lucida Punti di forza (almeno secondo me): Completezza assoluta: Copre l'intera monetazione veneziana, incluse le varianti più rare e meno documentate. Focus sulle Oselle: Una sezione vastissima (oltre 130 pagine) dedicata alle Oselle di Venezia e di Murano. Quotazioni Aggiornate: Valutazioni espresse in Euro per gli stati di conservazione MB e SPL, basate sul reale valore medio di mercato. Dettagli Inediti: tipologie ad oggi non inserite in nessun testo; ampio spazio dedicato alle contromarche (Genovesi, Papali, Ottomane, ecc.) e alle varianti di conio. il libro sarà disponibile alla vendita entro 3 gg nel sito dell'editore e successivamente reperibile sui principali store online (IBS, Libreria Universitaria, Hoepli, amazon, Feltrinelli,...)7 punti
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DE GREGE EPICURI La situazione italiana è quella descritta al post 16 da @mariov60. Detto questo, è evidente che ogni pubblicazione decide in modo autonomo come organizzarsi: la peer review è abbastanza complessa, richiede molti contatti autorevoli e anche un certo tempo, per cui solo le riviste molto consolidate sono in grado di utilizzarla. Di certo rappresenta un grande elemento di qualità. Oggi in effetti sulle riviste divulgative (che sono comunque necessarie e benemerite!) si legge a volte un po' di tutto, anche ipotesi fantasiose e per nulla scientifiche; ma chi legge deve usare spirito critico, se ne ha. Mentre le lamentazioni su "poteri forti" che avversano le tesi innovative sono, di solito, delle scuse di chi ha pochi argomenti validi.6 punti
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Buon Pomeriggio a Tutti, condivido con voi questa prima aggiudicazione d'asta live 16 - MDC Monaco ( rif. discussione MDC Monaco - Asta live 16 post #15 @odjob ). Si tratta di un Giulio del 1684 A. VIII, Papa Innocenzo XI, a rovescio motto in latino " Chi da al povero non sarà mai in miseria ". La casa d'aste ha segnalato esemplare pulito, gr. 2,98 - mm 25, Muntoni 159. La conservazione mi pare modesta e credo che la moneta sia comune. Grazie per l'attenzione.5 punti
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Buon giorno @ggpp The Top Il ruolo della revisione tra pari è essenziale per garantire la qualità della pubblicazione. Mi stupisce e non poco che alcune riviste non ne facciano uso. Immagino che in questi casi il ruolo di revisore sia implicitamente assunto dall'editore, ma è chiaro che in questi casi viene proprio meno il concetto di delega a persone terze del processo di revisione, con tutta una serie di rischi a cui si può andare incontro, in primis, il conflitto di interessi (se l'editore conosce l'autore dell'articolo, potrebbe fare più fatica a rifiutare una tesi mal posta). Detto questo, mi sembra di leggere un po' di confusione in quello che è il ruolo del revisore. Il ruolo fondamentale del revisore è quello di verificare che il metodo utilizzato (scientifico e filologico) sia coerente e adeguato a supportare le conclusioni riportate dall'articolo. Se lo è, l'articolo può essere pubblicato (magari con minor revisions per migliorare la comprensibilità del lavoro). Se i metodi sono inadeguati o incoerenti con le conclusioni, l'articolo DEVE essere rifiutato ( qualora il revisore veda comunque delle potenzialità può chiedere Major revisions per salvare il salvabile). In conclusione, il revisore non entra nel merito della tesi dell'articolo (la tesi può anche risultargli odiosa, ma se è ben supportata l'articolo deve essere pubblicato), quanto del metodo con cui la tesi è dimostrata. Se il metodo è del tutto inadeguato, l'articolo va rifiutato.5 punti
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In un documento della zecca di Bologna del 1811 è riportato chiaramente l'invalsa pratica della limatura dei tondelli per le monete da 1 lira di Napoleone I. Nel documento si può leggere come si raccomandasse - oltre che a limare con cura i tondelli, cosa che non sempre avveniva - di imprimere il conio del dritto sul lato del tondello non limato, mentre lo stemma su quello limato così che il lato con l'effigie avesse un aspetto più gradevole. Fonte: Giovanni B. Vigna, Michele Chimienti, Guglielmo Cassanelli, "monetazione ed errori di zecca a Bologna nel periodo napoleonico", BCNP, III, 2016, p. 72.5 punti
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Di questo grano del 1815, a differenza del grano del 1814 del post #1568, purtroppo ho dimenticato a fare la scansione prima della pulizia, immaginatela interamente nera come quelle macchie che sono rimaste e che non vanno via. E' rimasta in ammollo per quasi 4 mesi. I rilievi mi sembrano buoni, credo che sia pericoloso andare ad intervenire specificatamente punto per punto in tutte quelle piccole zone nere, va bene così.5 punti
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Martedì 31 marzo dalle ore 20:45 al CCNM (via Kramer, 32 Milano. Citofono SEIDIPIU'), conferenza di Massimo Rossi su "Monete e medaglie dei Gonzaga". Massimo Rossi è professionista numismatico dal 1978, titolare di case d’asta e collaboratore di importanti case europee. L’attività professionale si concentra sull’ambito numismatico ed artistico, con particolare attenzione alla ricerca, catalogazione e alla valorizzazione di opere e collezioni di pregio. Nel corso degli anni, si è sviluppata una rete di collaborazione con istituzioni pubbliche, enti museali e primari istituti bancari finalizzate alla consulenza, alla gestione di patrimoni culturali, alla collocazione di opere d’arte e alla promozione di progetti espositivi e scientifici. Autore e coautore di molte pubblicazioni e articoli sui Gonzaga curatore di molte mostre a tema. Dal 2024 ricopre il ruolo di curatore scientifico della mostra permanente, all’interno del Palazzo Ducale a Mantova, della collezione di monete e medaglie della banca Monte dei Paschi di Siena data in comodato gratuito al Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova pubblicando il libretto che illustra il percorso espositivo. La conferenza che avrà inizio dalle ore 21:00 potrà anche essere seguita da remoto, i link da utilizzare per seguire la conferenza verranno comunicati una settimana prima della conferenza.4 punti
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Buonasera a tutti Vi presento una moneta di 25 centesimi 1902 della mia collezione .4 punti
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Buongiorno monetiani , lo so sto diventando grave , mi piacciono sempre più oltre alle monete anche le medaglie in argento e non . Vi mostro la mia ultima acquisizione: Stato Pontificio, PIO IX, MEDAGLIA ANNUALE IN ARGENTO, 1861 AN XVI, Contro i nemici dello Stato Pontificio, Opus Carlo Voigt. Vi chiedo cosa ne pensate della medaglia in questione e in generale quale è la Vs.preferita di Pio IX e il perché, che magari traggo spunto per metterne nel mirino un'altra. Grazie in anticipo e buon lunedì.4 punti
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Ciao, « Barbarica » è in questo caso un termine fuorviante: la maggior parte delle imitazioni del III secolo sono produzioni di officine artigianali in territorio romano. Si parla di “imitazioni barbariche” a causa dello stile rozzo di alcune, ma la loro qualità è in realtà molto variabile. La lega degli antoniniani ufficiali sotto Claudio II era già così povera di argento (inferiore al 5%) che lo scopo non era, come in altri periodi, realizzare un profitto sostanziale, ma di rispondere a un bisogno di piccolo numerario. Grazie @Flavio_bo Il problema è che Markl non descrive i rovesci e rimanda a numeri del Cohen… che non corrispondono a questo rovescio Providentia (cita i Cohen 152, 158, 160, 162, 165, 168, mentre i rovesci Providentia di Claudio II sono repertoriati nel Cohen dal 218 al 238). Da ciò non si può ricavare molto. Esempio con la pagina 392: https://archive.org/details/numismatischezei16stuoft/page/392/mode/2up Resta comunque il fatto che Cohen cita un antoniniano (Cohen 225, Museo di Le Mans), con la titolatura IMP C CLAVDIVS AVG e il rovescio Providentia che tiene uno scettro e un globo, che potrebbe essere un ibrido ufficiale. Lo stile di questo antoniniano di ebay Germania con titolatura corta non rimanda né a Roma né a Siscia, ma è di ottima fattura. Non si può escludere completamente che provenga da conii ufficiali. Questo antoniniano di Lucernae mi sembra invece, come quello di @latino , una produzione di una zecca irregolare, in particolare per la legenda di rovescio: Ecco invece un ibrido di conii ufficiali con un rovescio di Gallieno, DIANAE CONS AVG: https://www.acsearch.info/search.html?id=55768814 punti
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Segnalo l'imminente presentazione presso il palazzo ducale di Mantova del n.21 Notiziario del Portale Numismatico dello Stato dedicato al medagliere del palazzo ducale di Mantova. La presentazione avverrà mercoledì 18 p.v. alla presenza degli autori. https://mantovaducale.beniculturali.it/it/news/1628-medaglieri-italiani-e-nuovo-allestimento Ci vediamo là... 😉 Mario4 punti
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Non basta. Uno dei vizi più consolidati dei ricercatori che non amano applicare un metodo scientifico, oltre alle fantasiose interpretazioni, è quello di far riferimento e citare solo dati e documenti che confermano le proprie tesi e ignorare i dati e i documenti in grado di confutarle. Affidarsi ai soli riferimenti presi in considerazione e riportati in bibliografia vuol dire, quando e se correttamente letti e compresi, percorrere il sentiero tracciato dall'autore indipendentemente dal suo rigore; la competenza del referee sarà fondamentale proprio per capirne ed evidenziarne eventuali vizi metodologici, dalle errate letture dei documenti citati all'incompletezza della bibliografia analizzata e citata. Mario4 punti
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Buondì oggi ciotola da 2 euro... La vedo molto rosata... ne esistono copie? Per voi è vera?4 punti
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Condivido questo annullo fatto con affrancatrice automatica in occasione della mostra internazionale del francobollo sportivo marzo 19524 punti
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diciotto...diciotto...diciotto...diciotto...diciotto...diciotto...diciotto...diciotto...diciotto...diciotto...🤣3 punti
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Buonasera a tutti, è con profonda tristezza che vi annuncio che stamattina è venuto a mancare uno di noi.Un Fratello Numismatico, una persona gentilissima, umile, grande studioso e collezionista di monete sabaude e Borboniche. Era da tempo che combatteva con problemi di salute ma è stato presente fino alla fine nel gruppo WhatsApp che abbiamo creato insieme ad altri utenti sia del Forum che no. Un Circolo Virtuale che avevamo battezzato "i Borbonici" , lui era il nostro Gran Cancelliere, lui Sabaudo in primis, ma che é stata la dimostrazione che non esistono differenze tra nord sud isole. Ci ha regalato tante discussioni, ne ricordo una per tutte, la moneta Racconta e tanti spunti di studio. Un Numismatico completo, un Amico un Fratello, Beppe ci mancherai ma il il tuo ricordo e insegnamento resterà per sempre parte di noi, grazie di averci onorato della tua Amicizia e del tuo preziosissimo tempo. Che il viaggio ti sia lieve. Alberto3 punti
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Oggi è una triste giornata, Beppe mi ha insegnato molto e non solo Numismatica. Lo ricorderò sempre con stima e gratitudine . GRAZIE AMICO MIO3 punti
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Sentite condoglianze a tutta la Famiglia del caro Amico Beppe. Ci mancherai .3 punti
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Non ci posso credere, era un mio amico di Forum!! Non ci scrivevamo da tempo, temevo qualcosa di grave. Ma quando arriva non si è mai pronti. Aveva soltanto 67 anni. Condoglianze alla famiglia, perdo un vero Signore della Numismatica. E con me tutti noi 🥲3 punti
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Condivido questa lettera spedita da Debarek a Milano il 26.08.1937 affrancata con 1.23L. effige di vittorio Emanuele III Etiopia e 50c. serie pittorica Colonie italiane Eritrea. Debarek località di circa 700 abitanti nella regione dell'Amara. Nodo carovaniero lungo la strada da Asmara a Gondar. Debarek ai nostri giorni3 punti
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Ciao a tutti, presento una nuova entrata, decisamente migliore di quella del 1802 presentata tempo fa (link sotto), per i miei standard la considero veramente bella. Possedevo questa di seguito, non colleziono le varie date, la mia raccolta è tipologica, ma ho deciso di non sostituirla con il nuovo ingresso, le terrò entrambe3 punti
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Buongiorno a tutti. Stavo pensando che a parte pochissimi casi (forse solo la rin? perdonerete la mia ignoranza), le riviste numismatiche italiane mancano di una peer review. Sul forum stesso molte volte si è parlato di pubblicazioni piene di ipotesi, alcune strampalate ed altre più fondate, alcune col tempo sono state confermate ed altre smentite, o di altre pubblicazioni con di interpretazioni documentali fedeli al testo del documento ed altre con interpretazioni più libertine. Volevo quindi confrontarmi con voi e chiedervi, secondo voi servirebbe un maggior controllo verso quello che viene pubblicato o sarebbe sbagliato negare la libertà di formulare ipotesi? Se la risposta è positiva vi chiedo inoltre due cose: chi vuole presentare un'ipotesi dagli altri ritenuta fantasiosa, in che luoghi potrebbe/dovrebbe farlo? E poi la domanda più complessa, come si fa a strutturare una peer review che sia affidabile? Credo che un team di esperti costi e poi c'è anche un fattore importante nella numismatica: non si può essere tuttologi! Se la teoria è molto vaga lo può capire chiunque che è lontana dal vero, ma se fosse basata su documenti interpretati male (ma non malissimo), allora soltanto chi conosce bene la monetazione (e la documentazione inerente) potrebbe capire le falle presenti nell'articolo o il cherry picking* se presente. D'altronde impedire la pubblicazione di ipotesi libertine potrebbe portare a contesti in cui l'autore più aperto di mente dica di essere bloccato dai poteri forti e di non poter pubblicare scoperte scomode (come dichiarano alcuni personaggi di un certo tipo in ambito medico o scientifico). Magari è più giusto far pubblicare tutto e poi "lasciare ai posteri l'ardua sentenza", ovvero lasciare il giudizio al lettore (che si farà una sua idea) ed allo studioso che deciderà se citare o meno determinati approfondimenti nei suoi lavori? *il cherry picking consiste nel riportare intenzionalmente soltanto i dati e le informazioni che confermano una propria tesi, ignorando deliberatamente tutto il resto o le fonti che dicono il contrario.3 punti
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Buonasera a tutti, Porto a conoscenza un altra variante di data su un Grano di Carlo II, coniato al bilancere e millesimo 1680, in questo esemplare la data si presenta con le due cifre invertite: 08 Spero di aver fatto cosa gradita. Rocco.3 punti
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Ciao @santone sembra ma non è... AMAΣΤΡEΩN è un bronzo di Amastris in Paflagonia. https://www.acsearch.info/search.html?term=Amastris+ae+aegis&category=1-2&lot=&date_from=&date_to=&thesaurus=1&images=1&en=1&de=1&fr=1&it=1&es=1&ot=1¤cy=usd&order=03 punti
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Le riviste italiane che applicano la peer review e che risultano indicizzate nei principali database accademici sono: Rivista Italiana di Numismatica (Società Numismatica Italiana) Dialoghi di Numismatica (Università degli Studi di Salerno) Bollettino di Numismatica (Portale Numismatico dello stato) In lingua italiana vanno ricordati anche i Quaderni Ticinesi di Numismatica e Antichità Classiche. Le riviste divulgative applicano una loro selezione dei contributi proposti, più o meno spinta, e posso testimoniare che in fase di correzione e impaginazione vengono spesso discussi metodi, contenuti e conclusioni. Mario3 punti
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Nel 1904, Giuseppe Bregonzio era il titolare della ricevitoria del Banco Lotto n. 7, situata storicamente in Corso di Porta Ticinese 100 a Milano. All'inizio del Novecento, le ricevitorie del lotto erano punti di riferimento fondamentali per il quartiere. Spesso erano gestite da famiglie locali e fungevano da centri di aggregazione sociale. Il numero civico 100 di Corso di Porta Ticinese si trova nel cuore del quartiere Ticinese, tra le Colonne di San Lorenzo e la Darsena, una zona che ha mantenuto intatta la sua vocazione commerciale e popolare nel tempo.3 punti
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Oggi è spuntato dalla ciotola questo tondello che a primo acchito mi è sembrato un soldo di Pio IX, del resto ne condivide pure il diametro, invece girandola mi è apparso questo: Una piccola medaglia papale comune senza data, ma dalla commemorazione risulta essere il 1867, l'ho trovata anche nel sito: 18° C del Martirio SS. Pietro e Paolo -B4 Gli è stato tolto l'appiccagnolo rendendo piuttosto liscia la parte interessata, la volevano usare come soldo? e chi lo sa? Non colleziono medaglie, ma per un euro non potevo lasciarla lì.3 punti
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Salve , per chi volesse approfondire la natura del carico della nave romana di Valle Ponti trovata nelle valli di Comacchio , un articolo di Academia.edu : https://www.bing.com/ck/a?!&&p=58ec410e891e72046e28ccd9ddff699382965a6f807cabba5ca6c8ffeb12ab0aJmltdHM9MTc3MjkyODAwMA&ptn=3&ver=2&hsh=4&fclid=36097ea7-faae-6929-3c80-6b45fb73682e&psq=nave+romana+di+valle+ponti&u=a1aHR0cHM6Ly93d3cuYWNhZGVtaWEuZWR1LzEyNjM4ODY0MC9JX3RlbXBpZXR0aV9taW5pYXR1cmlzdGljaV9wbHVtYmVpX2RlbGxhX25hdmVfcm9tYW5hX2RpX0NvbWFjY2hpb19GZV9udW92ZV9pcG90ZXNpX2luX3JlbGF6aW9uZV9hbF9jdWx0b19uZWlfbWFyaV9lX2xhX25hdmlnYXppb25lX2FudGljYQ Piu' un altro articolo specifico del Museo : https://www.bing.com/ck/a?!&&p=2c9abb93d24e3138949b598c9b00cd2791137fea534738f03588c18e78f70ebeJmltdHM9MTc3MjkyODAwMA&ptn=3&ver=2&hsh=4&fclid=36097ea7-faae-6929-3c80-6b45fb73682e&psq=nave+romana+di+valle+ponti&u=a1aHR0cHM6Ly93d3cuc3Rvcmllbm9nYXN0cm9ub21pY2hlLml0L2lsLW11c2VvLWRlbGxhLW5hdmUtcm9tYW5hLWRpLWNvbWFjY2hpby1jYXJpY28tZGktc3RvcmlhLw3 punti
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Buongiorno, 163S, pag. 238 n.106 magliocca. Stessa disposizione della data. 1635 e concordo. La sigla O/C starebbe (uso il condizionale, perché non si vede) nella parte schiacciata, nel dubbio io direi che la sigla in origine c'era, non escludo che da vivo qualcosa si intravede. Il simbolo a prima vista sembra un bucranio, ma non essendo mai apparso lo escluderei, potrebbe essere "animale" che sembra il più simile. Ma in questo caso non riesco a fare ipotesi. Però la posizione del simbolo non è censita3 punti
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Buona sera a tutti, @Ale75 @Ulpianensis avete centrato tutte le criticità legate ad una identificazione complicata come questa, la moneta è sinceramente malconcia ma credo che l'errore sia considerare la parte argentata come superficiale, in realtà è sottostante e ricoperta da una ossidazione grigio scura, le lettere anche se apparentemente pasticciate sono tutte al proprio posto, questo è un dubbio che ho avuto anche io perché le pseudo legende sono una discrimine per distinguere falsi da buoni oltre all'aspetto generale. Un punto a favore della sua bontà sono quei segni semicircolari (detti tecnicamente supercusum) altro non sono che tracce lasciate da un martello a testa tonda usato per allargare e correggere il tondello prima della coniazione, che tra l'altro rendono ancora più difficile la lettura. Saluti Giovanni.3 punti
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L' affrancatura è Commemorativa.. veniva apposta durante la fiera per commemorare l'evento presso l'ufficio postale distaccato alla mostra. In Italia furono introdotte dal 1927, si potevano utilizzare per la posta ordinaria e per le raccomandate, ma non potevano essere utilizzate per soddisfare l'importo dei servizi speciali accessori, i quali obbligatoriamente dovevano essere affrancati con i francobolli a loro dedicati (posta pneumatica, espresso, posta aerea), . Le impronte sono comunemente definite dai collezionisti col nome di "rosse". Tale sistema era utilizzato (e lo è tuttora) dai grandi utenti del servizio postale che potevano controllare meglio la spesa postale, evitare l'approvigionamento dei francobolli ed anche evitare i piccoli furti dei valori effettuati dai dipendenti aziendali (e la Posta risparmiare l'aggio ai rivenditori e le spese di fabbricazione dei francobolli). L'impronta meccanica per le Poste Italiane doveva essere di colore rosso, era formata da un punzone di stato (fornito dalle Poste) che imprimeva il valore di affrancatura, da un bollo circolare datario (all'epoca anche con l'era fascista) con la località e dal numero della macchina; oltre a queste scritte obbligatorie si potevano personalizzare le impronte aggiungendo loghi, disegni e scritte pubblicitarie pagando il relativo onere di concessione annuale da versarsi all'amministrazione postale. In caso di alti valori di affrancatura si potevano applicare impronte multiple.3 punti
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A me fa sorridere quando leggo di utenti che danno degli speculatori ad altri semplicemente perchè ponderano gli acquisti in base alla tiratura, alla tematica, alla tipologia o al metallo a discapito del "collezionista" che compra per pura passione senza stare a valutare perdite, o rivalutazioni in positivo. Ho letto in alcuni commenti di gente che minacciava di vendere tutta la propria collezione perchè stufa e demoralizzata di non essere riuscita a prendere il pezzo desiderato alla fonte in emissione... e questa gente si può definire "collezionista" invece? Che alla prima difficoltà molla tutto e fa come la volpe con l'uva? Poi permettetemi una valutazione: ci sarà sempre chi critica... sia se fanno 50000 tiratura per una moneta (e direbbe che IPZS ha toppato in pieno con tutto l'invenduto e una moneta che nel mercato secondario si trova a meno del prezzo di emissione) sia se ne fanno 100 tiratura (e direbbe che va tutto in mano a speculatori e IPZS non permette equità di possibilità di acquisto e si rosica non avere la moneta con forte domanda e poca offerta, di potenziale valore crescente in collezione). Concludo dicendo che la numismatica è un bene voluttuario, non ci è stato imposto dallo Stato come tassa di comprare monete da collezione nè tantomeno dal medico. Chi lo fa è perchè evidentemente ha un budget (variabile in base alle disponibilità) di cui può fare a meno per soddisfare e alimentare una passione... se anzichè 32 euro, ad un giro tocca sborsare 100 euro in più sul mercato secondario, non penso mandi sul lastrico l'appassionato, più che altro lo fa rosicare... e questo sempre perchè uno non dovrebbe fare acquisti pensando al guadagno o alla perdita di soldi vero? E soprattutto si pretende di avere diritto a tutto, manco fosse regolamentata dalla costituzione la vendita delle monete...3 punti
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Ciao. Trovo curioso che questa dichiarazione la debba rendere chi ha acquistato la moneta e non chi l'ha venduta. M.3 punti
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Grazie alla data del certificato (27 aprile 1816), possiamo fare insieme un bel ragionamento sullo stemma del sigillo in ceralacca, magnifica testimonianza di un uso araldico "intermedio" (come sarà più chiaro dalla rapida cronologia degli avvenimenti). Fino a maggio 1815 il Regno di Napoli fu sotto il dominio napoleonico per nove anni scarsi, durante i quali i nuovi regnanti ebbero modo di dotarlo di almeno due stemmi diversi (vado a memoria, mi pare siano stati "soltanto" due, numero comunque elevato per un così breve lasso di tempo). Nel maggio 1815 l'appena restaurato Regno di Napoli tornava ai Borbone dopo gli anni di dominio napoleonico. Nel dicembre 1816 sorgeva il Regno delle Due Sicilie, sempre dei Borbone, che il 21 del mese firmavano il decreto di istituzione del nuovo stemma, diverso da questo del timbro (ne trovate il disegno in rete con estrema facilità, essendo inoltre utilizzato tuttora dai movimenti simpatizzanti filoborbonici). Ignoro se il Regno napoletano durante quei 19 mesi emise normative specifiche in materia araldica, ma reputo che rimase formalmente senza stemma ufficiale e quindi, conseguentemente, è verosimile che continuasse a vigere lo stemma borbonico tradizionalmente noto. Leggo lungo la cornice circolare dell'impronta la scritta REAL ISTITUTO D'INCORAGGIAMENTO, che dimostra di chi sia il timbro: un Ente regio (quindi "pubblico") che il link reperito dal buon Petronius indica nato sotto i Bonaparte sulle ceneri di un altro Ente borbonico di diverso appellativo e limitata vita (1780-1788). La stemma dà quindi per sicuro che questa matrice sigillare non è stata creata fra 1806 e 1815, dal che restano due possibilità: - che risalga al periodo 1780-1788, e che post 1815 le sia stata cambiata la scritta; - che sia stata approntata fra maggio 1815 e aprile 1816, magari utilizzando materiali preservati o ereditati dalla zecca borbonica anterivoluzionaria. L'ottima qualità dell'impronta testimonia il non elevato uso del timbro, circostanza che purtroppo depone a favore di entrambe le possibilità. Rimane la forte curiosità di sapere se e cosa l'Ente avesse usato durante il novennio napoleonico. Non ho sott'occhio le monete napoletane borboniche di fine Settecento, e non voglio togliere agli amici esperti in materia il piacere di confrontarne gli stemmi con questo: sono convinto che (al netto degli errori araldici, che so abbondanti e frequenti sulla monetazione) li troveranno identici, o quasi.3 punti
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Buon giorno Dexter.DeShawn. Non è semplice descrivere quali siano gli elementi per determinare l'originalità o meno di una moneta poiché spesso questi sono molteplici. Credo comunque di poterle indicare alcuni evidenti particolari di confronto. Dovrebbe per prima cosa osservare queste monete nelle immagini del " nostro" catalogo ( catalogo lamoneta) e confrontarle con le sue. Un particolare che si nota subito sulle 5 lire 1832 di Parma è la perlinatura . La perlinatura è costituita da tutti quei pallini in circonferenza vicini al bordo. Potrà osservare che mentre sulla sua sono proprio delle sferette nell'originale sono dei piccoli segmenti. Sempre su questa moneta potrà notare la differenza nei caratteri della legenda particolarmente dal lato della testa . Per la moneta da 5 lire del governo provvisorio della Lombardia 1848 osservi l'ingrandimento , per esempio, della testa della figura femminile o della mano alzata e vedrà come sono evanescenti e confuse rispetto all'originale. A riguardo delle 5 lire Vittorio Emanuele terzo 1914 c'è un dettaglio a cui non si è fatto riferimento in questa sede e che è il bordo (contorno). Osservando ci vedrà incisi dei simboli e delle lettere, più precisamente FERT nodi savoia e rosette a sei petali che normalmente sono i particolari più evidenti nei falsi. La moneta di Parma andrà cercata nella sezione Stati Preunitari, quella di Milano nella sezione Risorgimento 1848-1849 ed infine le 5 lire 1914 nella sezione Regno d'Italia. Ultima cosa per le 5 lire 1914 non troverà l'indicazione 5 lire ma scudo. Mi sono permessa di indicarle questa serie di banalità per evitarle lungaggini considerata la sua probabile inesperienza nella consultazione del catalogo. Cordiali saluti. Gabriella2 punti
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Perché la legge sui beni culturali è veramente troppo interpretabile e questo ne è il risultato...2 punti
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L'unica modalità che mi viene in mente è un referaggio specialistico per epoca e zona, come già detto in un commento precedente da @azaad la verifica della correttezza scientifica del metodo usato, e quindi la qualità del lavoro di esegesi sulle fonti presentate, dev'essere il focus dell'analisi, ma sicuramente essere addentro all'argomento di cui si tratta aiuta a molto a capire la maggiore o minore plausibilità di una tesi o se è completamente campata per aria, anche perchè uno specialista conosce meglio lo status quaestionis di certi temi riguardo i quali non vi sono risposte certe comprovabili ma solo ricostruzioni ipotetiche, inoltre è molto importante verificare anche il tono argomentativo usato nei testi in esame, un conto è presentare le proprie tesi, anche molto "acrobatiche", come semplici ipotesi di ricerca, tutt'altro è spacciarle come dati di fatto...2 punti
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Anni 50 60, targhetta pubblicitaria "PT aiutateci a servirvi meglio". Invitava gli utenti a segnalare timbri illeggibili inviando l'involucro a Roma al Ministero PT (Poste e Telegrafi) senza affrancatura. Quando gli annulli DOVEVANO ESSERE LEGGIBILI.. oggi neanche li mettono più.. era il modo per fare arrivare dal Ministero delle PT una tiratina di orecchi agli uffici e agli impiegati postali che non ottemperavano a questa regola, non siamo più in periodo Regno dove l' impiegato con la manina stanca poteva essere mandato a casa, siamo in periodo Repubblica quindi periodo sindacalizzato dove non si poteva/puo' licenziare nessuno.2 punti
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Salve , il mese scorso scrivevo questo titolo e un relativo breve articolo nella Sezione di Bibliografia Numismatica citando questo vecchio libro del 1991 scritto da Giuseppe Pensabene , pubblicato dalla Gangemi Editore . In prima pagina viene riportato un medaglione aureo di Augusto del peso di quattro aurei che piu' o meno dovrebbe corrispondere ad un peso di circa 28 grammi . Dato che il libro sopra citato vietava di riprodurre qualsiasi pagina se non dietro autorizzazione , ho chiesto alla Gangemi il permesso di trascrivere la storia di questo aureo riportata alla pagina 100 del volume . La casa editrice Gangemi mi ha risposto concedendomi questa possibilita' , quindi un grosso Grazie per il permesso ottenuto . Scrivo questo Post nella Sezione Monete Romane Repubblicane sebbene l' Aureo sia stato emesso circa tra il 2 o 4 a.C. quando Ottaviano era ormai Augusto , come riporta la moneta nella legenda del dritto , ma la storia di questo aureo inizia quanto Ottaviano non era ancora Augusto , infatti la moneta fa riferimento alla guerra di Cesare Ottaviano contro Sesto Pompeo , cioe' nei 7 anni che vanno dal 43 a.C. al 36 a.C. La pagina 100 del libro citato : "Per la monetazione abbiamo un medaglione d' oro (multiplo di quattro aurei) coniato da Augusto per commemorare la vittoria di Naulocu su Sesto Pompeo , conservato nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli . Fu rinvenuto a Pompei nel 1759 . Al dritto il ritratto laureato di Augusto colla legenda DIVI F. PATER PATRIAE AUGUSTUS (figlio del divo Giulio padre della patria Cesare Augusto) . Il titolo di "padre della patria" gli fu attribuito il 2 a.C. Al rovescio e' la raffigurazione di Diana coll' arco venerata sull' Artemisio presso Milazzo , alla cui protezione Augusto attribuiva la vittoria . Nel campo della moneta e' ricordata la XV acclamazione imperatoria e sotto la legenda SICIL (Sicilia) che ricorda il luogo della battaglia . La data stessa della conazione e' eloquente . A distanza di tanti anni la battaglia navale di Nauloco era ricordata tra gli avvenimenti piu' importanti della vita di Augusto . Vedere le due facce del medaglione in copertina . Sesto Pompeo e' ancora oggi di attualita' . Nelle valli di Comacchio e' stata recentemente portata alla luce un' imbarcazione romana . E' chiamata la nave di Valle Ponti ed e' conservata nel Museo Archeologico di Ferrara . La scoperta e' stata importante perche' con un carico di oggetti quasi intatti . Tra l' altro un centinaio di lingotti in piombo marcati col nome di Agrippa . Di monete si e' trovato solo un Asse di Sesto Pompeo . Anche dal confronto degli altri oggetti rinvenuti deve trattarsi dell' epoca di Cesare Augusto (Ottaviano) e di Agrippa al tempo del Bellum Siculum" Questo Medaglione e' stato preceduto da altri Aurei e Denari con precedenti acclamazioni imperatorie : IMP X , IMP XII e con alcune lievi differenze nell' iconografia dei rovesci . In prima foto e in prima pagina di copertina del libro citato , il Medaglione d' oro trattato , in seconda foto un Aureo simile al Medaglione .2 punti
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Non è sufficiente che una tesi sia corredata di documenti, è necessario anche rispettarli quei documenti evitando di far dire loro ciò che non dicono e inventarsi interpretazioni quantomeno acrobatiche... l'arrampicata con le ventose sugli specchi è meglio lasciarla agli spensierati ricordi dei gustosi giochi senza frontiere, risparmiamo la numismatica dalle avventure più o meno circensi, sicuramente divertenti, ma poco adatte a tale contesto...2 punti
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