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I contenuti con la più alta reputazione dal 04/19/26 in tutte le aree

  1. Buongiorno a tutti! L’isola di Lundy si trova nel Canale di Bristol, al largo della costa sud-occidentale dell’Inghilterra, tra il Devon e il Galles. Si tratta di un territorio molto ridotto, lungo circa 5 km e largo meno di 1 km, con una popolazione residente estremamente limitata, concentrata soprattutto nel meridione. L’isola è di grande importanza naturalistica ed è interamente protetta come area di interesse scientifico (essendo un centro di nidificazione di svariati uccelli marini in declino demografico). Martin Coles Harman acquistò Lundy nel 1924. Imprenditore britannico dal carattere eccentrico, sviluppò un forte legame personale con l’isola, arrivando a considerarla una sorta di dominio privato, adottando atteggiamenti simbolici di sovranità. Nel 1929 Harman tentò di rafforzare questa autonomia introducendo un sistema monetario locale, il “Puffin”. Furono coniate due monete: il mezzo Puffin (23mm - 5.6g) e il Puffin (29.29mm - 10g), entrambe in bronzo. “Puffin” è il nome inglese del pulcinella di mare, Fratercula arctica. Tuttavia, questo esperimento non ebbe successo dal punto di vista legale. Le autorità britanniche considerarono la coniazione una violazione delle leggi che riservano allo Stato il diritto esclusivo di emettere moneta. Di conseguenza, negli anni ‘30 Harman fu multato e l’uso del Puffin non poté essere riconosciuto ufficialmente. Ogni tanto, nelle ciotole inglesi, è possibile rinvenire esemplari di queste monete, logicamente quasi sempre non circolate. Nel 1965 e nel 1977 furono prodotti ulteriori esemplari recanti quelle stesse date, destinati esclusivamente al mercato collezionistico, più assimilabili a medaglie o token che a vere monete da circolazione.
    9 punti
  2. Ecco un'altra importante testimonianza di Ferdinano Galiani, autore contemporaneo a Carlo di Borbone. L'abate, nel celebre testo Della moneta del 1750 (p. 128) scrive chiaramente come la moneta in circolazione nel Regno di Napoli fosse di rame puro e non di bronzo. Spero che il dottor Gigante, nella prossima edizione del suo manuale, vi ponga rimedio.
    6 punti
  3. Per chi fosse interessato: è disponibile su Academia.edu il PDF del Gazzettino #12.
    6 punti
  4. Ciao dal Giappone. Colleziono monete toscane da circa 20 anni, ma non riesco a collezionarle facilmente.
    5 punti
  5. Buon pomeriggio, visita al convegno del Lungotevere; ciotola 1 euro a moneta e 1 euro per tre monete, ecco il pescato: 20 centesimi 1920 4 cavalli 1790, 1 penni Granducato di Finlandia, anni vari
    5 punti
  6. Condivido esemplare della mia collezione personale XI Agosto
    4 punti
  7. Buongiorno, contribuisco con due documenti di un certo interesse , essendo usati con la serie Democratica e in periodo molto tardo, inserisco foto con descrizione, se riesco inserisco anche qualche cosa a livello di francobolli, saluti
    4 punti
  8. Aggiungiamo intanto anche il link del nostro sito di academia.edu dove troverete tutti e 12 i Gazzettini a disposizione di tutti . https://independent.academia.edu/QuellidelcordusioGazzettini
    4 punti
  9. scusate se sono di parte ma.. a Firenze l'arte non stava solo nelle chiese.. ' e potrei continuare..
    4 punti
  10. La storia postale è molto più di una semplice collezione di francobolli,.. è lo studio del ""viaggio delle idee"" e della connessione umana attraverso il tempo e lo spazio. Se il francobollo è l'opera d'arte, la storia postale è la narrazione, il "dietro le quinte" che trasforma un pezzetto di carta in un testimone oculare della storia universale. Ecco perché questa disciplina esercita un fascino così profondo e multidisciplinare. Ogni lettera sopravvissuta è un frammento di vita. La storia postale non analizza solo l'oggetto, ma il suo ""itinerario"", ""le rotte"". Seguire il percorso di una lettera significa mappare i passi dei corrieri a cavallo o le rotte dei velieri e l'espansione delle ferrovie. I contesti di una lettera spedita da un soldato in trincea o da un mercante veneziano nel Levante ci parla di logistica della sopravvivenza e di reti commerciali che hanno plasmato il mondo moderno. La Marcofilia, il linguaggio dei segni in storia postale, ci focalizza spesso sul retro di una busta che a volte e' più interessante del fronte. I timbri, le annotazioni manoscritte e le "tasse" applicate raccontano una storia tecnica affascinante. ""Le Tariffe"" riflettono l'economia di un'epoca, ci dicono quanto costava comunicare e come lo Stato gestiva il monopolio dell'informazione. Le sanificazioni ( materiale prefilatelico di cui non abbiamo mai parlato), ci mostra come durante le epidemie di peste o colera del passato le lettere venivano tagliate o affumicate per "disinfettarle". Quei segni scuri sulla carta sono cicatrici tangibili di crisi sanitarie secolari. La storia postale è uno specchio geopolitico, la cronaca più fedele dei mutamenti dei confini. ""Stati che nascono e muoiono"" attraverso l'uso di francobolli di uno stato sovrastampati dall'occupante, o la creazione di uffici postali all'estero, possiamo vedere la geopolitica in tempo reale. ""Il prestigio nazionale"" si vede anche nell'efficienza del servizio postale, questo è stato per secoli il biglietto da visita di una nazione moderna. Perché è così interessante oggi...??? In un'epoca di comunicazioni istantanee e immateriali (email, chat, social), la storia postale ci restituisce la ""fisicità del messaggio"". Studiare un documento postale significa toccare con mano il tempo che è servito a un pensiero per raggiungere la sua destinazione. Mentre un'email svanisce nel cloud, una lettera del 1860 con i suoi timbri di transito è una prova di resistenza. È l'archeologia della nostra necessità sociale di restare uniti nonostante le distanze geografiche e le barriere politiche. La bellezza della storia postale risiede nella sua capacità di unire ""rigore scientifico"" (tariffe, rotte, normative) e ""pathos umano"". Non è solo collezionismo, è la conservazione della memoria di come l'umanità ha imparato a parlarsi un chilometro alla volta. P.O.
    4 punti
  11. Dalla rete, la locandina di invito al prossimo convegno di Verona
    4 punti
  12. Dai, espertoni della mia céppa, fatela finita di dare lezioni al number one!
    3 punti
  13. ...e che je voi dì? Segnateve sta discussione perchè ogni giorno ne posterò altre ( a Dio piacendo) odjob
    3 punti
  14. Sì purtroppo è così. Ci sono passato anch'io nell'ormai lontano 2009-10. All'epoca quasi a digiuno di numismatica certi personaggi me ne hanno dette di cotte e di crude, ma poi, quando ho iniziato a capirci qualcosa e a fare interventi che smontavano la loro saccenza, la situazione è cambiata. Fai la tua esperienza, approfondisci le tue conoscenze e vedrai che abbassano la cresta. Comunque il mondo della numismatica non si sottrae a queste situazioni rispetto ad altre discipline, però a volte ho pensato che forse è peggio degli altri, e da quel momento ho iniziato a prendere le giuste distanze da certi personaggi.
    3 punti
  15. Intanto buon onomastico a Marco. Poi il l'immagine del santo
    3 punti
  16. Buongiorno a tutti. Ultimo arrivato in raccolta Vicereali: Filippo IIII , Tre Cavalli 1625 Variante punto dopo la data.
    3 punti
  17. 25 Aprile San Marco evangelista Nei francobolli italiani a memoria faccio fatica. Però nel francobollo del Codex purpureus del 2025 sono raffigurati i 4 evangelisti e quindi anche San Marco.
    3 punti
  18. Segnalo che nei giorni 9 e 10 maggio prossimi si svolgerà il consueto convegno a Terni, presso l'hotel Michelangelo, a pochi metri dalla stazione ferroviaria. Si tratta di un piccolo convegno, ma ben frequentato. Personalmente vado sempre perché si trova sempre qualcosa di interessante. Allego la locandina. Partecipate numerosi!
    3 punti
  19. Sempre nello stesso mercatino dove acquistai la missiva del prigioniero di guerra italiano, dalla stessa scatola venne fuori anche questa busta che notai subito per l' evidente 50c violetto della serie imperiale con appendice di propaganda di guerra, emissione del 12 agosto 1942, che per la modica cifra di 1€ mi accaparrai avidamente, pensando al grande affarone della giornata. Hurra'.!!! Approfondendo.. la busta e' in perfetta tariffa per l'interno con 50c, annullato in partenza dal guller di BUSSI OFFICINE (Pescara) il 14.11.42. L' annullo non è nitidissimo ma abbastanza per averlo identificato e con soddisfazione scopro che .....Bussi Officine e' una frazione del comune di Bussi sul Tirino in provincia di Pescara, il nome deriva dalla presenza dello storico stabilimento chimico sorto all'inizio del XX secolo vicino al fiume Tirino nel Parco Nazionale del Gran Sasso. Non avendo lo scritto della missiva traggo un po' di storia dall' annullo, ......nel 1942 durante la Seconda Guerra Mondiale Bussi Officine era un centro strategico sotto il controllo della Montecatini per la produzione bellica, lo stabilimento che si chiamava Dinamite Nobel era impiegato per la produzione di sostanze per esplosivi destinate all'esercito. Il villaggio industriale era costruito per ospitare operai e dirigenti a pochi metri dalla fabbrica. Sicuramente la nostra busta con destinazione Roma fu spedita da questo contesto.
    3 punti
  20. Buongiorno ,per ultimo ma certamente non come interesse, anzi... posto questa lettera dall'Umbria che ad oggi dopo 47 anni che colleziono RSI di Umbria, risulta essere l'unica conosciuta, sia per l'uso del Propaganda di Guerra, mai distribuito in Umbria, che per l'uso dell'Espresso £.1,25 ad oggi unico conosciuto su documento in partenza dalla mia Regione, la condivido con voi amici del forum, sperando in un documento che vi possa interessare, saluti Fabio
    3 punti
  21. e questa bella apetta del 1924?? Aho state 'ncampana che giorno per giorno posto ste belle monete de rame e de bronzo. odjob
    3 punti
  22. Taglio: 2 euro Nazione: Vaticano Anno: 2025 Tiratura: 33.000 Conservazione: spl Città: Roma Note: Secondo esemplare che mi danno di resto al mercato di quartiere (Centocelle). Ma la coniazione di 33.000 pezzi solo in folder, probabilmente non corrisponde alla realtà...
    3 punti
  23. Il francobollo è un classico della serie "Leone" del 1933 del Tibet. Al centro è raffigurato un Leone delle Nevi (Snow Lion), l'emblema nazionale del Tibet che simboleggia coraggio e gioia. Questa serie specifica è stata emessa a Lhasa nel 1933. Le scritte in alto in caratteri tibetani significano "Governo del Tibet". In basso appare la parola "TIBET" in caratteri latini. Il colore rosso scarlatto identifica solitamente il valore di 2 Trangkas. Esistono altri colori per valori differenti (es. arancione, blu, verde). Venivano stampati su carta nativa sottile in fogli da 12 esemplari, utilizzando blocchi di legno intagliati a mano per ogni singolo francobollo. Questo metodo artigianale causa spesso variazioni di tonalità e piccoli difetti di stampa tra un francobollo e l'altro. La perforazione su questo esemplare sembra fatta con una macchina da cucire ( Pin perforation). I francobolli tibetani di questo periodo erano validi solo per la posta interna al paese, poiché il Tibet non faceva parte dell'Unione Postale Universale (UPU). Il Tibet ha mantenuto un proprio sistema postale autonomo fino all'invasione cinese e alla successiva annessione alla Repubblica Popolare Cinese, iniziata nel 1950.. .. ..dopo l'annessione il Tibet è diventato parte della Cina, che essendo membro dell'UPU, ha esteso la sovranità postale cinese sulla regione.
    3 punti
  24. Salve, segnalo : Luigi Viola ed i tesoretti di monete romane rinvenuti nel 1884 a Taranto in contrada Montedoro a cura di Giuseppe Libero Mangieri Contributi di Ermanno A. Arslan, Pierluigi Debernardi, Giuseppe Libero Mangieri Nel 1884 furono rinvenuti a Taranto in contrada Montedoro due cospicui, splendidi tesoretti di denari (1153 nummi) e quadrigati romani (420 nummi); essi furono preservati grazie all'opera di Luigi Viola, primo funzionario inviato a Taranto per tutelare le evidenze archeologiche ivi rinvenute. Tale materiale viene, per la prima volta, illustrato ed analizzato, nel suo insieme,fornendo ulteriori informazioni sulla romanizzazione dell'Italia meridionale dalla fine del III sec. a.C. agli inizi del periodo imperiale.248 pagine a colori, formato foglio A4€ 80,00
    3 punti
  25. Barra diritta ora verso il nascente numero 13 in via di quasi ultimazione.
    3 punti
  26. Bhè allora un saluto dalla Toscana Medicea!
    3 punti
  27. La medaglia rappresenta i sette doni dello Spirito Santo, esiste in due versioni in ottone argentato e zinco argentato (prova?), Prodotta in Italia (1960-1978), Ecumene. E' descritta nell'opera di Rodolfo Martini numeri, 4961 - 4962, vol. 2.2. , ciao Borgho
    3 punti
  28. Salve. Pubblico anche le foto di due dei miei 9 cavalli 1626 con sigla "M/C". Il primo ha la "C" retrograda, il secondo riporta sotto il busto il simbolo "H" (non censito). Saluti.
    3 punti
  29. Buondì, All'Asta di Gaetano Scuotto è stato proposto questo bellissimo 9 Cavalli del 1626 con simbolo sotto il busto.
    3 punti
  30. Ciao. La maggior parte della collezione è slab. La collezione è conservata in questa scatola di legno.
    3 punti
  31. Buon Giorno, medaglia che presenta la Torre Longobarda di Casertavecchia
    3 punti
  32. Buonasera, contribuisco con questo Umbro, saluti
    3 punti
  33. Questa è la mia moneta preferita della collezione.
    3 punti
  34. Allego questo link per gli appassionati. Un giovano collezionista è riuscito a portare a casa un rarissimo quattrino per Rovigo. Buona lettura. https://www.polesine24.it/cronaca/2026/04/16/news/la-moneta-di-rovigo-serenissima-392987/
    3 punti
  35. Piccola serie monete somale, post indipendenza, 1967. Ci sono ancora i valori in italiano...
    3 punti
  36. Buondì, Sostituito più e più volte negli anni, fino a trovare la conservazione che più mi piaceva. Il mio Quattro Cavalli 1804. @Asclepia che te ne pare.
    3 punti
  37. L'impressione è che si tratta della nota riproduzione che la Plasmon regalava sul finire degli anni '70 https://www.forumancientcoins.com/monetaromana/falsi/ErgospalmaPlasmon/ergospalma.html Sarebbe la n. 8 della serie.
    2 punti
  38. Da Alessandria di Egitto, un " extremely rare " esemplare di tetradrammo per Diocleziano, con al diritto suo busto laureato e corazzato ed al rovescio Nike in atto di fare incisioni su una stele . Sarà posdomani in vendita Naville 101 al n. 381 .
    2 punti
  39. The scenery of Livorno is also wonderful. There are many types of Medici coins, and they are wonderful.
    2 punti
  40. Pericolo scampato... forse La Zecca americana ha pubblicato il programma celebrativo per i 250 anni, che consiste in una modifica del disegno delle monete circolanti, come già visto per il dime, da attuare solo per quest'anno https://www.usmint.gov/coins/coin-programs/semiquincentennial/#circulating e in una serie di monete commemorative in oro e argento https://www.usmint.gov/coins/coin-programs/semiquincentennial/shop/?start=0&sz=27 Sono ben 27 prodotti (compresi cofanetti e divisionali) e da nessuna parte vi è traccia di un ritratto di Trump. Certo, non si può del tutto escludere che all'ultimo momento possa aggiungersi qualcos'altro, ma per il momento direi che possiamo tirare un sospiro di sollievo petronius
    2 punti
  41. 😳...urca.. ! Fantastico.. sei un filiconico .. una collezione del genere dimostra un gusto davvero raffinato e fuori dal comune..raramente trovo qualcuno con una sensibilità così vicina alla mia.. i santini sono oggetti che conservano la memoria di una "pietà popolare" che altrimenti andrebbe perduta. Complimenti veramente. Mi auguro tu sappia che esistono dei cataloghi di "Filiconia" ed è possibile catalogarli e studiarli. Dovresti aprire una sezione in merito sul forum, questa non e' una disciplina secondaria ma tocca la storia dell'arte, la sociologia e la storia delle tradizioni popolari. In questa discussione possiamo postarli e parlarne.
    2 punti
  42. Buon Giorno, altra medaglia relativa al corso per Agenti di P.S., con un bel San Michele, protettore della Polizia di Stato
    2 punti
  43. Il Capitano Pierino Petterino è ricordato principalmente per il suo ruolo eroico durante la Seconda Guerra Mondiale in Africa Orientale Italiana. Fu insignito della Medaglia d'Oro al Valor Militare (alla memoria) per le sue azioni nel settore di Asmara (Cheren) nel marzo del 1941. Cheren Marzo 1941, comandante di una compagnia di Granatieri di Savoia, Petterino si distinse durante la cruenta battaglia di Cheren. Nonostante le ferite riportate, continuò a guidare i suoi uomini nel contrattacco per la difesa di posizioni strategiche (quota 197), fondamentali per la protezione della via verso Asmara. Morì in combattimento il 16 marzo 1941. La motivazione della Medaglia d'Oro sottolinea come, ....rimasto quasi solo e circondato, abbia continuato a lottare con estremo coraggio fino all'ultimo istante, diventando un simbolo della resistenza italiana in Eritrea. Poche settimane dopo la sua morte, il 1° aprile 1941, le truppe britanniche entrarono ad Asmara dopo il crollo definitivo del fronte di Cheren, segnando la fine del dominio italiano nella regione. Capitano dell' 11° Granatieri di Savoia. Luogo di nascita Vercelli nel 1905 Si, ....la tua cartolina è STORIA..!!! Una preghiera, un Eterno Riposo per questo nostro Soldato.
    2 punti
  44. In quanto non è una moneta ma una medaglia (o lingotto) con sembianze di moneta, quindi non ha valore numismatico ma solo quello dell'oro contenuto.
    2 punti
  45. Ciao troverai il catalogo Bahrfeldt nella Revue Suisse de Numismatique XII, 1904 https://www.e-periodica.ch/digbib/view?pid=snr-002%3A1904%3A12%3A%3A446 Moneta p.439, illustrata tavola V, n° 118
    2 punti
  46. Buonasera. Per gli Scudi di San Marino è normale, sono oggetti senza storia coniati per i collezionisti, a mio avviso non ha senso nemmeno chiamarli "monete". Per i marenghi è tutto un altro discorso: sono monete coniate per più di un secolo da molti Paesi, ci sono quelle rarissime o in alta conservazione che valgono molto, ma anche quelle che vengono trattate a peso d'oro (come, per esempio, il 20 Lire 1882 Umberto I non in altissima conservazione).
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  47. Beh, io ci campo benissimo lo stesso 😀
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