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Buon Pomeriggio a Tutti, oggi vorrei condividere con Voi una moneta appena inserita in collezione, si tratta di un quarto di tallero austriaco del 1740 per Carlo VI° d'Asburgo del Sacro Romano Impero; diametro 32 - grammi 7,23 - Ag .875 - zecca di Hall in Tirolo/Austria. Carlo VI° che fu il padre di Maria Theresia d'Austria, oltre ad essere arciduca d'Austria, Re d'Ungheria e di Boemia, fu Re di Spagna come Carlo III°, Re di Napoli, Re di Sardegna come Carlo III°, Re di Sicilia come Carlo III° e duca di Parma e Piacenza. La moneta che è abbastanza gradevole, presenta un po' di usura sulle basse ciocche dei capelli del sovrano, non so se sia stata lavata in passato ed a mio avviso dovrebbe avere una conservazione in BB; probabilmente anche qualcosina di più. In allegato mie foto e quelle del venditore. Grazie per l'attenzione.8 punti
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Buonasera a tutti seconda acquisizione dell'anno nel solco della progressiva sostituzione dei colli lunghi con esemplari migliori. Siamo adesso a dieci su ventuno esemplari alla massima conservazione o quasi. Questo millesimo non è particolarmente raro ma come tutti i 5 lire del Regno di Sardegna di Vittorio Emanuele II non è facile da reperirsi in elevata qualità. Proviene dalla recente asta Ghiglione del 28 marzo e - per qualche arcana ragione che mi sfugge - non ha riscosso interesse e così l'ho portata a casa alla base, a un prezzo che definire invitante è forse dire poco. Il lieve difetto al bordo a ore 3 e 4 del R le toglie il FDC pieno (Ghiglione infatti l'ha indicata, per me correttamente, FDC/qFDC) , ma per il resto i rilievi sono assolutamente intatti. Queste immagini da me realizzate inoltre non rendono assolutamente omaggio alla delicata patina, che, soprattutto al R, è ricca di meravigliose iridescenze che vanno dal rosato all'indaco al blu. Appena riesco farò altre foto che spero possano rappresentare al meglio questo ulteriore pregio. Grazie dell'attenzione e saluti cari8 punti
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Salve, ringrazio il Centro Culturale Numismatico Milanese dell'invito a presentare gli studi più recenti (miei e di altri) su un argomento che rimane centrale nella storia monetaria del basso medioevo e in merito al quale c'è ancora dibattito e spazio per ulteriori ricerche. Spero di riuscire ad interessare e anche incuriosire chi potrà seguire sia in presenza che a distanza, oltre che di trascorrere una piacevole serata insieme a parlare di "belle" monete 😊. Un saluto a tutti/e e a martedì! MB7 punti
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Per gli appassionati della monetazione emiliana e gonzaghesca (e per tutti gli interessati) ho reso disponibile sul canale academia.edu la copia pdf dell'articolo recentemente pubblicato sul n°424, 02/2026 di Panorama Numismatico. La Madonna del castello è rappresentata da una statua lignea medievale, originariamente conservata presso la chiesa dedicata a san Bartolomeo, annessa alla rocca (da ciò l'identificativo "del castello"), poi trasferita nella chiesa dei Teatini (entrambe le chiese vennero demolite), poi definitivamente collocata nella Basilica cittadina. La statua originale raffigura una Madonna Annunziata che però, nel corso dei secoli, ha subito alcune trasformazioni, fino all'attuale conformazione ispirata al tipo della Madonna di Loreto. Le monete da una lira emesse a Guastalla a nome di Ferrante III Gonzaga e di Giuseppe Maria Gonzaga ben rappresentano questa trasformazione. La Madonna del Castello è visibile allo stato originale e nella veste attuale grazie ad immagini inedite fornite dalla Diocesi di Reggio Emilia e Guastalla. https://www.academia.edu/165586426/Guastalla_la_lira_con_la_Madonna_del_castello_documento_e_testimonianza_di_una_trasformazione Buona lettura Mario6 punti
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Martedì 14 aprile dalle ore 20:45 al CCNM (via Kramer, 32 Milano. Citofono SEIDIPIU'), conferenza della Prof.ssa Monica Baldassarri su Il "ritorno all'oro nell'occidente Duecentesco": caratteristiche e vicende delle prime emissioni. Monica Baldassarri (PhD in Storia medievale, Specializzazione in Archeologia tardo-antica e medievale e Perfezionamento in Numismatica, Robinson Fellowship del British Museum) dal 2024 è Ricercatrice TT presso il Dipartimento di Studi Storici “Federico Chabod” dell’Università degli Studi di Milano. È inoltre docente a contratto di Numismatica Postclassica per la Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici dell’Università degli Studi di Firenze. Fa parte dei comitati di direzione di diverse riviste e collane editoriali di ambito storico e archeologico, di livello internazionale e nazionale, e dal 2026 dirige la rivista “Numismatica e Antichità Classiche – Quaderni Ticinesi”. Si occupa di studi in numismatica e storia monetaria tra tardoantico ed età moderna, oltre che di studi su tessere e gettoni, sigilli e medaglie di devozione degli stessi ambiti cronologici. È inoltre impegnata in ricerche di archeologia medievale e post-medievale fra Toscana, Liguria e Mediterraneo occidentale, occupandosi anche di progetti diacronici di archeologia urbana e archeologia dei paesaggi, oltre che di esposizioni museali. I risultati di queste attività sono pubblicati in 25 volumi tra monografie e curatele e circa 300 tra saggi e contributi in cataloghi per mostre e musei. La conferenza che avrà inizio dalle ore 21:00 potrà anche essere seguita da remoto, i link da utilizzare per seguire la conferenza verranno comunicati una settimana prima della conferenza.5 punti
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Probabilmente... questo francobollo appartiene ad una nazione (non più esistente tra l'altro), che i piu' non collezionerebbero mai, in quanto non sono antichi, appartengono ad una cultura lontana e soprattutto perché con questo materiale non si diventa ricchi e non si fa il businessssss. ... inoltre nessuno vuole gli italiani figuriamoci questi. Ovviamente un vero filatelista non ragiona così, ne vede la bellezza e la valenza culturale e se riesce mette assieme una collezione di questa nazione che sara' una vera e propria enciclopedia non solo filatelica. Vediamo l' oggetto in foto: Il francobollo è un'emissione della Repubblica Democratica Tedesca (DDR) del 26 agosto 1950, celebrativa della mostra filatelica DEBRIA (Deutsche Briefmarkenausstellung) tenutasi a Lipsia. Valore nominale 84 + 41 Pfennig (il supplemento era destinato per finanziare la mostra). L'evento non celebrava solo il collezionismo, ma serviva a legittimare culturalmente il neonato stato socialista (fondato solo un anno prima, nel 1949) e a commemorare il centenario del primo francobollo sassone, il celebre "Sachsen Dreier" del 1850. Il bozzetto, opera di Egon Pruggmayer, è ricco di simbolismi: La colomba della pace elemento centrale che sorvola il globo e' il simbolo della propaganda pacifista tipica del blocco sovietico dell'epoca. Il richiamo storico in basso a destra dove è riprodotta la sagoma del primo francobollo della Sassonia da 3 Pfennig, crea un ponte ideale tra la tradizione filatelica classica e il nuovo corso politico. Questo francobollo rimane una delle testimonianze grafiche più eleganti del periodo di transizione tra la vecchia Germania e la strutturazione definitiva della DDR. Non sottovalutateli, questi Francobolli oggi si collezionano al costo di una carica di tabacco e offrono spunti filatelici, storico culturali importanti.5 punti
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A pochi giorni dalla conferenza, per chi non potrà essere presente di persona, comunichiamo i link da utilizzare per seguire la conferenza anche da remoto utilizzando google meet: CCNM - Conferenza 14 aprile Monica Baldassarri 1 Martedì, 14 aprile · 9:00 - 10:00PM Link alla videochiamata: https://meet.google.com/hxi-svsy-fij CCNM - Conferenza 14 aprile Monica Baldassarri 2 Martedì, 14 aprile · 10:00 - 11:00PM Fuso orario: Europe/Rome Informazioni per partecipare di Google Meet Link alla videochiamata: https://meet.google.com/ocw-xmgd-yvx5 punti
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Fabio mi ha risposto: """Il 6 Crazie che mi hai mostrato lo ritengo autentico ed è anche un bel Francobollo ..non vedo bene la tonalità del colore o la sua freschezza, ma i carismi dell' autenticità ce li ha""". (Cit. Fabio) Speriamo con questa mia richiesta di aver distolto Fabio almeno per qualche momento dai problemi umani che solo le brave persone con 'Coscienza' vera come lui si prendono sulle proprie spalle, e che il Signore e la Madonna lo aiuti e gli dia forza per portarle avanti. Grazie Fabio siamo qui che ti aspettiamo, ricordandoti che questa sezione e' sempre casa tua.4 punti
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Infine. Piccola monetina 15mm da 1/2 Kreuzer del 1716 austriaca in mistura(??). Visibile solo una faccia.. 🥺🥺🥺4 punti
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Regno d'Italia - Vittorio Emanuele III - 50 Centesimi "Impero" - Acmonital/Nichel (antimagnetico) - Zecca di ROMA: Tiratura 9.372.000. Acquistata ad 1 euro. #0002#4 punti
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Ciao, sempre a beneficio dei neofiti come me e di @Atexanoche ha espressamente richiesto opinioni sul denario proposto chiudo i miei interventi in questa discussione postando alcuni esemplari censiti come non autentici che hanno ( avendo un pò di tempo oggi a disposizione li ho confrontati bene) gli identici "conii" di dritto e rovescio del suddetto. Vari gradi di "conservazione " ed "usura" nonché "patina" e metallo differenti. C'è anche un aureo. Uno è stato da me affiancato per paragone al nostro denario. Lascio a chi guarda le debite conclusioni che si possono trarre.4 punti
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Raffaele, ciò che tu dici è condivisibile, comunque, aspettando il parere di qualche altro utente, posto, per gli appassionati della monetazione e per tutti gli altri collezionisti, un'altra Pubblica 1622 con la sigla "MC/P". Ti ringrazio. Sei sempre molto attento e disponibile al confronto.4 punti
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Ciao, Per me abbastanza comune, relativamente ai punti nello scudetto la totale mancanza(scudo completamente vuoto) è abbastanza rara ma come curiosità e non come valore commerciale. Un saluto Raffaele.4 punti
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DE GREGE EPICURI Quello di cui si parlerà è un momento davvero appassionante. Dopo un lungo periodo in cui l'oro bizantino aveva dominato incontrastato, o contrastato in parte del mediterraneo dall'oro islamico, gli Stati Italiani più importanti si mettono alla testa dell'attività monetaria, dei traffici e dei commerci in tutta Europa. E nascono le banche!4 punti
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Che i convegni facciano fatica è un dato di fatto, ma nella fattispecie questo Bologna mi è sembrato più che buono soprattutto il venerdì- Un plauso poi all'organizzazione per la sicurezza sempre attenta e disponibile appena si facevano notare presenze sospette. E' vero che ci sono tante aste soprattutto online, ma mi chiedo: vedere le monete a video è come vederle dal vivo? Per me assolutamente no. Inoltre il rapporto diretto commerciante con collezionista è fondamentale.3 punti
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Ragazzi posto per la prima volta in questa discussione dopo anni che la seguo...prima pescata: 2€ di tre monete (chiedeva 1€ al pezzo ma mi sono fatto fare lo sconto) Seconda pescata: chiedeva 50 cent al pezzo, poi mi ha fatto 3€ di tutto il lotto3 punti
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Sono stato al convegno il venerdì e onestamente non ho notato scarsa frequentazione o tavoli vuoti, tutt'altro a dire la verità. Era un po' che non andavo e devo dire che è stato interessante, pur con una offerta di materiale non eccezionale. Però, ce ne fossero di eventi numismatici come Bologna!3 punti
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Salve, segnalo : Byzantine Coinage of Latin Empire, Nicaea, Epirus, Thessalonica and TrebizondAlberto D’Andrea, Luca Mezzaroba, Andrea Torno GinnasiCon questo volume prosegue lo studio sulle monete bizantine; questa nuova opera si focalizza suipotentati nati dopo la caduta di Costantinopoli: l’Impero Latino, l’Impero di Nicea, il Despotato diEpiro, l’Impero di Tessalonica e quello di Trebisonda. Il periodo di tempo coperto va dal 1204 al1261 per tutti i potentati tranne l’ultimo, per il quale si arriva fino al 1461.La parte introduttiva esamina l’evoluzione delle insegne del potere fra il VI e l’XI secolo.532 pagine€ 70,00 https://www.google.com/url?sa=t&source=web&rct=j&opi=89978449&url=https://www.edizionidandrea.com/&ved=2ahUKEwju4KT1reWTAxWp0gIHHXG6PZwQFnoECCkQAQ&usg=AOvVaw1rZx26Hvtxi2vmuYN3LTiz3 punti
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Comunque ricordiamo che regole si rispettano sempre e comunque, anche se non le si condividono o non le si apprezzano!3 punti
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Ecco un tornese 1599 di Filippo III di Spagna... Qui un confronto del 9 tra il tuo esemplare,il tornese 1599 di Filippo III e il tornese 1594 di Filippo II... Direi che la somiglianza del 9 tra il tuo esemplare e il tornese di Filippo II è lampante...3 punti
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Condivido con @eliodoro e sicuramente molti altri, la passione per la terra che ci ha dato i natali. Anche io infatti colleziono medaglie locali come lui fa per quelle di Caserta. L'ultima postata però è stata in grado di spronarmi ad intervenire. In pochi grammi di metallo c'è tanta storia che in parte mi coinvolge. La prima cosa che mi è saltato all'occhio la durata di questo 53° corso... dal 16 settembre al 16 novembre 1957. Due mesi. Oggi sarebbe impensabile. All'epoca la necessità di avere personale subito disponibile probabilmente ha fatto sì che i corsi durassero poco. L'esperienza e l'insegnamento si faceva poi in strada. Una nota per il Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza che è finito di esistere con la riforma del 1981 e la definitiva nascita della Polizia di Stato. Quando ho iniziato io c'erano tanti "anziani", ex appartenenti all'ormai disciolto Corpo, che lamentavano la transizione rimpiangendo le stellette alle nuove mostrine. Forse però è un semplice problema ciclico dovuto all'avanzare dell'età... anche io oggi rimpiango i "vecchi tempi". Una parola poi per la Scuola Allievi di Caserta. Credo sia tra le più storiche in Italia e tra le più famose ma, non ho avuto mai il piacere di frequentarla. Ci sono stato una volta sola per un triste evento. La camera ardente di due poliziotti che hanno perso la vita in servizio diversi anni fa... uno di loro era un mio carissimo amico ed ancora oggi fatico a credere che non ci sia più. Quando ho iniziato l'avventura numismatica ho sempre guardato con "cattivo" occhio le medaglie. Non le ritenevo importanti come le monete al punto di cederne una in cambio di alcune monete che oggi chissà cosa darei per riaverla. Con il tempo mi sono reso conto invece che anche loro hanno la loro storia da raccontare. Questa postata da Eliodoro ne è l'esempio. Mi ha riportato alla mente ricordi tristi ma allo stesso tempo mi ha permesso anche di fare un salto indietro di qualche anno ed ammetto che i ricordi tristi sono stati sostituiti da quelli sicuramente migliori, non mancando qualche sorriso.3 punti
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Ricevuta la busta contenente la Rivista Italiana di Numismatica, vol. CXXVII del 2026. Volume CXXVII (2026) Materiali B. Carroccio, Gli Enotri e la moneta. Aggiornamenti sui termini di un rapporto. G. Libero Mangieri, Matala (Creta) – Località Rigachi (proprietà Ulla): le monete. R. Kool, Y. Shivtiel, U. Berger, The Baldwin III hoard of Huqoq and more about moneta regis. Saggi Critici A. Perna, Allofoni e allografi di /f/ nel corpus osco-greco: lo studio della monetazione campana. C. Mondello, Voti pubblici per Diocleziano “Juppiter” e Massimiano Erculeo Augusti. S. Bini, B. Callegher, L. Sperti, Il pentanummo di Giustino I nel “IV cavallo” e una nuova cronologia della quadriga marciana. K. Sorochan, On the question of the routes and ways by which Byzantine coins entered the territory of Kyivan Rus’. W.R. Day Jr., Galley Tuppence? Silver grossetti of Bologna in late-medieval England. Tessere e Gettoni E. Spagnoli, Signum Tithasi. Osservazioni sulla forma di fusione per piombi monetiformi da Ercolano (scavi di Amedeo Maiuri, 1932-1934). Note L. Passera, Ritrovamento di denari papali in una necropoli longobarda presso Cerbara di San Giustino (PG). G. Carraro, Sulle tracce di Puschi: il tesoro di Verteneglio/Brtonigla del 1892. Nuove indagini e nuove interpretazioni. A.Mosca, A. Zub, Un grosso inedito del doge Tommaso Mocenigo (1414-1423). Discussioni, Recensioni e Segnalazioni T.M. Lucchelli, Osservazioni sulla storia monetaria della Fenicia (V secolo a.C. – III secolo d.C.) [A. Cattaneo, Monete fenicie del Museo Bottacin di Padova. Catalogo degli esemplari della Collezione Ravazzano, Padova 2024]. W.R. Day Jr.: M. De Benetti, I primi 100 anni del fiorino d’oro di Firenze (1252-1351): analisi e nuove prospettive di ricerca, “Bollettino di Numismatica” 61-62 (2024). L. Passera: G. Angeli Bufalini (a cura di), Scritti in memoria di Silvana Balbi de Caro. Tra ricerca e ricordo, Roma 2024 (Bollettino di Numismatica. Studi e Ricerche, 4). L. Passera: A. Aspetsberger, M. Boros, J. Hartner, A. Hylla, A. Lörnitzo, B. Prokisch (hrsg. von), Swer den pfenninc liep hât. Festschrift Für Hubert Emmerig zum 65. Geburtstag, Wien 2023. RIN2026_Abstracts.pdf.pdf3 punti
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I giudizi sulla conservazione sono condivisibili. L'usura è pesante, ma abbastanza uniforme da rendere la moneta anxora gradevole. È l'esemplare più raro dei quattro coniati durante il regno di Umberto I: il Gigante riporta un grado di rarità R. Per confronto e copndivisione posto un mio esemplare:3 punti
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Premesso che siamo su un Forum di Numismatica e non di fotografia ecco una immagine con maggior luce, per poter valutare adeguatamente la patina.3 punti
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Ripeto, migliorabile è vero, ma comunque molto meglio delle precedenti vendite, almeno così io e molti altri abbiamo avuto la possibilità di comprare quello che ci piace senza ricorrere agli speculatori.3 punti
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Salve da parecchio non condividevo materiale. Allego foto di cartolina di famiglia per un approfondimento. La trovo splendida. Ringrazio in anticipo3 punti
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Non sono visibili ma è un bellissimo certificato azionario francese del 1899, l'autore Alphonse Mucha è stato uno dei più influenti artisti dell'Art Nouveau.3 punti
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Peccato che Metcalf ci abbia lasciati pochi anni fa... Quando stavo scrivendo il mio lavoro sui Bisanti ossidionali di Cipro, il mitico prof. Pitsillides mi aveva messo in contatto con lui... L'indimenticato Metcalf mi aveva spedito (sic!) una letterona piena di spunti e suggerimenti che ancora conservo con orgoglio. Non solo per i contenuti (questo è un piccolo estratto) ma anche per quella calligrafia di un signore di altri tempi. Peccato... Se la richiesta dell' utente fosse arrivata prima, probabilmente il M. gli avrebbe scritto di suo pugno.3 punti
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Un mio amico è certo di aver visto un asino volare. Sono anni che cerco di convincerlo che si è sbagliato. Ma lui è convinto... e non vuole sentire ragione... Scusatemi... forse ho sbagliato discussione.3 punti
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Con il disegno la spiegazione è ineccepibile. Probabilmente anche più di 10.000 dollari. Di Paperopoli. E ricordiamoci che quando scrivo io il valore sale alle stelle!3 punti
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Buongiorno, si tratta di un 20 nummi della zecca di Tessalonica (come correttamente detto da @Ale75) ma l'autorità emittente è Tiberio II (raffigurato con la moglie Anastasia) perché, come invece correttamente notato da @Poemenius, la legenda reca [...] T PP AVC, parte conclusiva della legenda D N TIb CON-TANT PP AVC. L'anno di regno è il quinto (578-579 d.C.), come appare anche sull'esemplare che posto a confronto. Sear 439; DOC 23; MIBE 65.3 punti
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Ciao, sono nuovo in questo forum e purtroppo non parlo italiano - quindi ho usato Google Translate - spero che vada bene. Colleziono monete dello Stato Pontificio e ho alcuni esemplari di Sede Vancante. Questo è del 1555 (Guido Ascanio Sforza di Santa Fiora)2 punti
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Aggiungo dei dettagli di studio.. che e' come si dovrebbe fare soprattutto noi principianti con questi francobolli non proprio semplici.. in più oltre alle informazioni a disposizione di tutti ci da modo di discuterne qui, che e' quello che si fa in forum. Intanto il colore: i principali colori di questo 6 Crazie sono indaco su azzurro del 1851 e indaco su grigio del 1852.. e sembrerebbe proprio che l' esemplare in foto sia proprio di questo colore. Altra cosa da prendere in considerazione sono le linee orizzontali della filigrana, per cui accludo una foto con la posizione dei francobolli. Le linee bianche ovviamente sono i francobolli sul foglio, sembrerebbe che manchi una linea nel nostro esemplare ma e' possibile che sia stato tagliato dal foglio proprio escludendo una linea di filigrana. Aggiungo inoltre immagini dell' annullo PD di "porto pagato" fino a destino, che sono pressappoco della stessa foggia del nostro esemplare, lasciando a tutti tentarne la corretta individuazione. Mi dedicherò intanto ad un ripasso della biografia su questi esemplari, e vi comunico che essendo curioso anche io ho contattato privatamente Fabio @fapetri2001 che se gentilmente mi risponderà ci dara' una luce definitiva su questo esemplare.2 punti
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E' diventato periocoloso portare monete di valore ai convegni. Così anche i collezionisti hanno meno motivazioni per andarci. E' un gatto che si morde la coda... Secondo me un peccato perchè il confronto diretto è utile e istruttivo. Arka # slow numismatics2 punti
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Scritto giovedì a CFN (al momento senza risposta) e scritto nuovamente poco fa a UPS per avere delucidazioni su tante cose che non mi tornano e provare a risolvere per il meglio sta situazione decisamente assurda..e che temo possa interessare tutti coloro che hanno fatto acquisti a luglio/agosto 2025. Appena ho riscontro vi aggiorno2 punti
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Buongiorno... ciotola da 1 euro a moneta.. 1 pengo 1926 non in buone condizioni ma cmq argento Un gettone U.I.T.E. GENOVA per l'acquisto di un biglietto per una corsa ridotta.2 punti
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Ciao,questa è difficile,se fosse mia direi che è un tornese di Filippo II di Spagna con data 1594,al dritto mi sembra di vedere il profilo appunto di Filippo II e al rovescio mi sembra di notare il lato sinistro obliquo del numero 4,allego delle foto dimostrative... Un' altro particolare che rafforza la mia idea è anche che generalmente il 9 della data sui tornesi di Filippo II ha l' occhiello chiuso, mentre sui tornesi di Filippo III del 1599 si presenta aperto...2 punti
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Regno d'Italia, Vittorio Emanuele III, 10 Centesimi "Impero", anno 1940 XVIII e.f., Bronzital, zecca di Roma, tiratura 23.355.000. Acquistata ad un euro.2 punti
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Benissimo. Quello che deve avere però sono le prove (reali e non eventuali artifici postumi, come purtroppo fanno alcuni colleghi che poi vengono sgamati), senza quelle non può fare nulla. Comunque queste monete economicamente non valgono la pena di fare tutto questo lavoro (perché sono molto comuni e in uno stato di conservazione brutto). Per capirci se deve spendere ad esempio 500€ (saranno naturalmente di più per la consulenza legale, perché anche se ha un avvocato in famiglia, le tasse per la parcella si pagano comunque), le monete in totale non arrivano a 80/100€.... Quindi bisogna fare bene i conti... Io consiglio di tenersi le monete e basta. Se le vuole vendere, dovrà fare un iter lento, costoso e pure incerto. Alla fine ci rimetterà solo... PS: a scanso di equivoci non sto incoraggiando le persone a fare i furbetti, anzi, sono sempre prodigo nel dire che ogni ritrovamento deve essere consegnato alle Autorità competenti!2 punti
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@savoycoins non ho capito la domanda @Ernestina maschio 40enne caldo a un km da te2 punti
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Concordo per 1a o 1b, .. anche se per questi controlli conosco collezionisti che dopo sei mesi ancora controllano.. e altri che a colpo d' occhio sono sicuri di quale sia subito. Voglio dirti comunque che non sono approfondimenti semplici, questi sono i primi francobolli dell' era filatelica, ogni esemplare e' diverso dall' altro .. ogni esemplare è un pezzo a se per tanti motivi, quindi il tuo approfondimento è sul del materiale difficile. Sarebbe interessante la descrizione del venditore, e' qualcosa che mi incuriosisce sempre. Sconsiglio il bagnetto per togliere la linguella, l' effetto testa di avorio è piu' che evidente anche così.. non serve, inoltre il Francobollo è fresco e non ha muffe o sporcizia. Non dimentichiamo mai che sono vittoriani sia i francobolli che gli annulli, non rischiare non serve.2 punti
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Caro Carlo, non mi nascondo dietro un dito, l'azione di spatinamento mette in evidenza tutti i difetti della moneta, per rispondere alla tua domanda : no , sono passato direttamente alle maniere forti per togliere sia davanti che dietro qualunque ossidazione, anche tra rilievo e rilievo, per questo l'ho lasciata in ammollo così a lungo, ora attendiamo che ripatini a bersaglio con una patina più bella, speriamo almeno. un caro saluto. @miza, caro amico, che ne pensi del lavoro fatto?2 punti
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un articolo che tocca temi interessanti (L'Agenda 2030 - che peraltro è ben diversa da come descritta), purtroppo scritto in una chiave complottista e retrograda di chi sostiene "Libertà è poter girare con il macchinone a benzina". interessanti anche gli aspetti definiti con catastrofismo, che nella realtà sono positivi e orientati al miglioramento della qualità della vita. ma in Italia, si sa, siamo un popolo di allenatori di calcio e assessori al traffico...2 punti
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