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I contenuti con la più alta reputazione dal 04/07/26 in tutte le aree

  1. Buon Pomeriggio a Tutti, oggi vorrei condividere con Voi una moneta appena inserita in collezione, si tratta di un quarto di tallero austriaco del 1740 per Carlo VI° d'Asburgo del Sacro Romano Impero; diametro 32 - grammi 7,23 - Ag .875 - zecca di Hall in Tirolo/Austria. Carlo VI° che fu il padre di Maria Theresia d'Austria, oltre ad essere arciduca d'Austria, Re d'Ungheria e di Boemia, fu Re di Spagna come Carlo III°, Re di Napoli, Re di Sardegna come Carlo III°, Re di Sicilia come Carlo III° e duca di Parma e Piacenza. La moneta che è abbastanza gradevole, presenta un po' di usura sulle basse ciocche dei capelli del sovrano, non so se sia stata lavata in passato ed a mio avviso dovrebbe avere una conservazione in BB; probabilmente anche qualcosina di più. In allegato mie foto e quelle del venditore. Grazie per l'attenzione.
    8 punti
  2. Buonasera a tutti seconda acquisizione dell'anno nel solco della progressiva sostituzione dei colli lunghi con esemplari migliori. Siamo adesso a dieci su ventuno esemplari alla massima conservazione o quasi. Questo millesimo non è particolarmente raro ma come tutti i 5 lire del Regno di Sardegna di Vittorio Emanuele II non è facile da reperirsi in elevata qualità. Proviene dalla recente asta Ghiglione del 28 marzo e - per qualche arcana ragione che mi sfugge - non ha riscosso interesse e così l'ho portata a casa alla base, a un prezzo che definire invitante è forse dire poco. Il lieve difetto al bordo a ore 3 e 4 del R le toglie il FDC pieno (Ghiglione infatti l'ha indicata, per me correttamente, FDC/qFDC) , ma per il resto i rilievi sono assolutamente intatti. Queste immagini da me realizzate inoltre non rendono assolutamente omaggio alla delicata patina, che, soprattutto al R, è ricca di meravigliose iridescenze che vanno dal rosato all'indaco al blu. Appena riesco farò altre foto che spero possano rappresentare al meglio questo ulteriore pregio. Grazie dell'attenzione e saluti cari
    8 punti
  3. Salve, ringrazio il Centro Culturale Numismatico Milanese dell'invito a presentare gli studi più recenti (miei e di altri) su un argomento che rimane centrale nella storia monetaria del basso medioevo e in merito al quale c'è ancora dibattito e spazio per ulteriori ricerche. Spero di riuscire ad interessare e anche incuriosire chi potrà seguire sia in presenza che a distanza, oltre che di trascorrere una piacevole serata insieme a parlare di "belle" monete 😊. Un saluto a tutti/e e a martedì! MB
    7 punti
  4. Per gli appassionati della monetazione emiliana e gonzaghesca (e per tutti gli interessati) ho reso disponibile sul canale academia.edu la copia pdf dell'articolo recentemente pubblicato sul n°424, 02/2026 di Panorama Numismatico. La Madonna del castello è rappresentata da una statua lignea medievale, originariamente conservata presso la chiesa dedicata a san Bartolomeo, annessa alla rocca (da ciò l'identificativo "del castello"), poi trasferita nella chiesa dei Teatini (entrambe le chiese vennero demolite), poi definitivamente collocata nella Basilica cittadina. La statua originale raffigura una Madonna Annunziata che però, nel corso dei secoli, ha subito alcune trasformazioni, fino all'attuale conformazione ispirata al tipo della Madonna di Loreto. Le monete da una lira emesse a Guastalla a nome di Ferrante III Gonzaga e di Giuseppe Maria Gonzaga ben rappresentano questa trasformazione. La Madonna del Castello è visibile allo stato originale e nella veste attuale grazie ad immagini inedite fornite dalla Diocesi di Reggio Emilia e Guastalla. https://www.academia.edu/165586426/Guastalla_la_lira_con_la_Madonna_del_castello_documento_e_testimonianza_di_una_trasformazione Buona lettura Mario
    6 punti
  5. Martedì 14 aprile dalle ore 20:45 al CCNM (via Kramer, 32 Milano. Citofono SEIDIPIU'), conferenza della Prof.ssa Monica Baldassarri su Il "ritorno all'oro nell'occidente Duecentesco": caratteristiche e vicende delle prime emissioni. Monica Baldassarri (PhD in Storia medievale, Specializzazione in Archeologia tardo-antica e medievale e Perfezionamento in Numismatica, Robinson Fellowship del British Museum) dal 2024 è Ricercatrice TT presso il Dipartimento di Studi Storici “Federico Chabod” dell’Università degli Studi di Milano. È inoltre docente a contratto di Numismatica Postclassica per la Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici dell’Università degli Studi di Firenze. Fa parte dei comitati di direzione di diverse riviste e collane editoriali di ambito storico e archeologico, di livello internazionale e nazionale, e dal 2026 dirige la rivista “Numismatica e Antichità Classiche – Quaderni Ticinesi”. Si occupa di studi in numismatica e storia monetaria tra tardoantico ed età moderna, oltre che di studi su tessere e gettoni, sigilli e medaglie di devozione degli stessi ambiti cronologici. È inoltre impegnata in ricerche di archeologia medievale e post-medievale fra Toscana, Liguria e Mediterraneo occidentale, occupandosi anche di progetti diacronici di archeologia urbana e archeologia dei paesaggi, oltre che di esposizioni museali. I risultati di queste attività sono pubblicati in 25 volumi tra monografie e curatele e circa 300 tra saggi e contributi in cataloghi per mostre e musei. La conferenza che avrà inizio dalle ore 21:00 potrà anche essere seguita da remoto, i link da utilizzare per seguire la conferenza verranno comunicati una settimana prima della conferenza.
    5 punti
  6. Probabilmente... questo francobollo appartiene ad una nazione (non più esistente tra l'altro), che i piu' non collezionerebbero mai, in quanto non sono antichi, appartengono ad una cultura lontana e soprattutto perché con questo materiale non si diventa ricchi e non si fa il businessssss. ... inoltre nessuno vuole gli italiani figuriamoci questi. Ovviamente un vero filatelista non ragiona così, ne vede la bellezza e la valenza culturale e se riesce mette assieme una collezione di questa nazione che sara' una vera e propria enciclopedia non solo filatelica. Vediamo l' oggetto in foto: Il francobollo è un'emissione della Repubblica Democratica Tedesca (DDR) del 26 agosto 1950, celebrativa della mostra filatelica DEBRIA (Deutsche Briefmarkenausstellung) tenutasi a Lipsia. Valore nominale 84 + 41 Pfennig (il supplemento era destinato per finanziare la mostra). L'evento non celebrava solo il collezionismo, ma serviva a legittimare culturalmente il neonato stato socialista (fondato solo un anno prima, nel 1949) e a commemorare il centenario del primo francobollo sassone, il celebre "Sachsen Dreier" del 1850. Il bozzetto, opera di Egon Pruggmayer, è ricco di simbolismi: La colomba della pace elemento centrale che sorvola il globo e' il simbolo della propaganda pacifista tipica del blocco sovietico dell'epoca. Il richiamo storico in basso a destra dove è riprodotta la sagoma del primo francobollo della Sassonia da 3 Pfennig, crea un ponte ideale tra la tradizione filatelica classica e il nuovo corso politico. Questo francobollo rimane una delle testimonianze grafiche più eleganti del periodo di transizione tra la vecchia Germania e la strutturazione definitiva della DDR. Non sottovalutateli, questi Francobolli oggi si collezionano al costo di una carica di tabacco e offrono spunti filatelici, storico culturali importanti.
    5 punti
  7. A pochi giorni dalla conferenza, per chi non potrà essere presente di persona, comunichiamo i link da utilizzare per seguire la conferenza anche da remoto utilizzando google meet: CCNM - Conferenza 14 aprile Monica Baldassarri 1 Martedì, 14 aprile · 9:00 - 10:00PM Link alla videochiamata: https://meet.google.com/hxi-svsy-fij CCNM - Conferenza 14 aprile Monica Baldassarri 2 Martedì, 14 aprile · 10:00 - 11:00PM Fuso orario: Europe/Rome Informazioni per partecipare di Google Meet Link alla videochiamata: https://meet.google.com/ocw-xmgd-yvx
    5 punti
  8. Questa volta portare monete d'oro del '200 diventa impegnativo 😁 Vedremo cosa potremo vedere nel dopo conferenza....... Qualcosa di interessante però c'è sempre! A presto!!
    4 punti
  9. Fabio mi ha risposto: """Il 6 Crazie che mi hai mostrato lo ritengo autentico ed è anche un bel Francobollo ..non vedo bene la tonalità del colore o la sua freschezza, ma i carismi dell' autenticità ce li ha""". (Cit. Fabio) Speriamo con questa mia richiesta di aver distolto Fabio almeno per qualche momento dai problemi umani che solo le brave persone con 'Coscienza' vera come lui si prendono sulle proprie spalle, e che il Signore e la Madonna lo aiuti e gli dia forza per portarle avanti. Grazie Fabio siamo qui che ti aspettiamo, ricordandoti che questa sezione e' sempre casa tua.
    4 punti
  10. Infine. Piccola monetina 15mm da 1/2 Kreuzer del 1716 austriaca in mistura(??). Visibile solo una faccia.. 🥺🥺🥺
    4 punti
  11. Regno d'Italia - Vittorio Emanuele III - 50 Centesimi "Impero" - Acmonital/Nichel (antimagnetico) - Zecca di ROMA: Tiratura 9.372.000. Acquistata ad 1 euro. #0002#
    4 punti
  12. Ciao, sempre a beneficio dei neofiti come me e di @Atexanoche ha espressamente richiesto opinioni sul denario proposto chiudo i miei interventi in questa discussione postando alcuni esemplari censiti come non autentici che hanno ( avendo un pò di tempo oggi a disposizione li ho confrontati bene) gli identici "conii" di dritto e rovescio del suddetto. Vari gradi di "conservazione " ed "usura" nonché "patina" e metallo differenti. C'è anche un aureo. Uno è stato da me affiancato per paragone al nostro denario. Lascio a chi guarda le debite conclusioni che si possono trarre.
    4 punti
  13. Raffaele, ciò che tu dici è condivisibile, comunque, aspettando il parere di qualche altro utente, posto, per gli appassionati della monetazione e per tutti gli altri collezionisti, un'altra Pubblica 1622 con la sigla "MC/P". Ti ringrazio. Sei sempre molto attento e disponibile al confronto.
    4 punti
  14. Ciao, Per me abbastanza comune, relativamente ai punti nello scudetto la totale mancanza(scudo completamente vuoto) è abbastanza rara ma come curiosità e non come valore commerciale. Un saluto Raffaele.
    4 punti
  15. non vuoi provare il brivido del dubbio?? 😀 maschio 40 enne
    4 punti
  16. Condivido foto di altra cartolina annullo La Maddalena (58-40)
    4 punti
  17. DE GREGE EPICURI Quello di cui si parlerà è un momento davvero appassionante. Dopo un lungo periodo in cui l'oro bizantino aveva dominato incontrastato, o contrastato in parte del mediterraneo dall'oro islamico, gli Stati Italiani più importanti si mettono alla testa dell'attività monetaria, dei traffici e dei commerci in tutta Europa. E nascono le banche!
    4 punti
  18. Theodore Roosevelt nella cultura pop americana Il 6 gennaio 1919 muore l'uomo, sopravvive, e si espande sempre più, il suo mito. Theodore Roosevelt occupa un posto di rilievo nella cultura pop americana, venendo ricordato come un'icona di vigore, avventura e conservazione ambientale. La sua immagine pubblica si è evoluta in vari ambiti della cultura di massa, tra cui giocattoli (Teddy Bear ), cinema e fumetti. Nell'impossibilità di citarli tutti, cercheremo in questo post di raccontarne alcuni. Incominciando con l'Arte, con la A maiuscola. Nel 1986, Andy Warhol crea la serie Cowboys and Indians. L'artista ha reinterpretato il Vecchio West americano, sfidando gli ideali romantici che si erano radicati così profondamente nella storia culturale americana. Warhol ha raffigurato eroi americani come John Wayne e Annie Oakley, così come figure meno note della storia dei Nativi. Tra gli eroi rappresentati nella serie, figura anche un'immagine del giovane tenente colonnello Theodore Roosevelt in uniforme da equitazione, da una foto scattata nel 1898. La sua immagine, le sue frasi celebri, sono poi comparse su ogni genere di prodotti commerciali, dalle t-shirt, ai bicchieri, (Ci vuole più di una pallottola per uccidere un alce maschio ) alle tazze da té o caffellatte, e molto altro ancora. (Puoi essere figo, ma non sarai mai figo quanto Teddy Roosevelt che cavalca un alce che nuota ). Tornando a parlare di cose più serie come la letteratura, abbiamo già visto come lo stesso Roosevelt abbia scritto diversi libri (i due citati in discussione sono solo una minima parte), ma ancora di più sono le biografie e i libri di vario genere a lui dedicati. A chi volesse accostarsi per la prima volta a essi, consiglio A Strenuous Life, di Kathleen Dalton. https://www.worldofbooks.com/en-gb/products/theodore-roosevelt-book-kathleen-dalton-9780679767336#9812269072657 Ma anche una letteratura ancora, spesso, considerata a torto minore, come il fumetto, si è occupata di lui. Abbiamo visto la citazione che Charles M. Schulz fa del "grosso bastone", ma l'opera probabilmente più rappresentativa in cui compare Roosevelt è la saga di Don Rosa sulla dinastia dei paperi. Don Rosa fa incontrare per la prima volta un giovane Roosevelt e un altrettanto giovane Paperone nel 1882, nel capitolo Il cowboy delle terre maledette. I due non si presentano, ma nell'ultima vignetta un altro personaggio si rivolge a Roosevelt chiamandolo T.R. Paperone però è già lontano, così, quando lo reincontra, nel 1902, non sa con chi ha avuto a che fare, e che quel giovane cowboy, nel frattempo, è diventato presidente degli Stati Uniti. Accade nel capitolo intitolato L'invasore di Forte Paperopoli, dove i due, dopo un iniziale lotta, si riconoscono a vicenda e si abbracciano. E per finire c'è il cinema. Che inizia a occuparsene già nel 1901, con un cortometraggio muto, Terrible Teddy, che è una parodia delle decantate capacità venatorie di Theodore Roosevelt, da poco eletto vice-presidente degli Stati Uniti. Da allora sono stati decine i film che lo hanno visto protagonista, sia come personaggio cinematografico, che in documentari su di lui. Uno di questi ha dato il titolo alla discussione di altri due abbiamo parlato. Ne cito ancora un paio, recenti, che passano spesso in tv e che molti di voi sicuramente avranno visto. Il primo è Il vento e il leone, diretto nel 1975 da quel John Milius che ha diretto anche la serie tv sui Rough Riders. A interpretare Roosevelt, in una storia basata su fatti reali (ma assai romanzati), è l'attore Brian Keith. E poi ci sono i tre film della serie Una notte al museo, dove una statua di Roosevelt, e molti altri personaggi, prendono vita di fronte a uno sbalordito guardiano notturno. E a interpretare, splendidamente, Theodore Roosevelt, è il grande, indimenticabile, Robin Wiliams petronius
    3 punti
  19. Condivido questa busta che ritengo interessante per più motivi. Affrancata con 2p verde grigio dell' emissione ordinaria irlandese mappe, della serie simboli emesso nel 1922 + 1/2p verde brillante Sword of Light della serie simboli emesso nel 1923. Questi i francobolli: L'Alba dell'Indipendenza Filatelica Il francobollo da 2 penny (2d) con la mappa dell'Irlanda rappresenta una delle pietre miliari della sovranità irlandese. Dopo secoli di dominio britannico con la nascita dello stato libero d'Irlanda nel 1922 il nuovo governo ebbe la necessità di affermare la propria identità visiva. Inizialmente furono sovrastampati i francobolli britannici di Re Giorgio V, ma l'obiettivo era creare una serie interamente nazionale. L'immagine mostrata appartiene alla prima serie definitiva "made in Ireland". Il soggetto scelto la mappa dell'isola, fu profondamente simbolico. Raffigurava l'intera isola senza segnare i confini politici con l'Irlanda del Nord, un messaggio di aspirazione all'unità nazionale. La cornice presenta nodi celtici e trifogli (shamrocks), richiamando l'eredità culturale gaelica. L'iscrizione "Éire" e l'indicazione del valore "Dá Phingin" (due pence) segnarono il ritorno ufficiale della lingua irlandese sui documenti di Stato. Il francobollo da mezzo penny 1/2p di colore verde smeraldo, noto come "La Spada della Luce" (An Claidheamh Soluis), rappresenta una pietra miliare della filatelia irlandese, segnando la transizione visiva e politica dall'occupazione britannica all'indipendenza. Contesto Storico: emesso originariamente nel 1923, questo francobollo faceva parte della prima serie "definitiva" dello stato libero d'Irlanda. Prima di questa serie l'amministrazione irlandese utilizzava francobolli britannici con in sovrastampa "Rialtas Sealadach na hÉireann" (Governo Provvisorio d'Irlanda). La creazione di un design originale fu un atto di forte affermazione dell'identità nazionale. Il bozzetto fu realizzato dall'artista dublinese John J. O'Reilly e la scelta del soggetto non fu casuale, il simbolismo mitologico della a spada raffigurata è quella di Nuada, re dei Tuatha Dé Danann, simbolo di giustizia e sovranità. Il design è intriso di estetica celtic revival con cornici a nodi intrecciati e scritte in carattere gaelico. Dietro a questo Francobollo vi era ovviamente un forte messaggio politico, Il nome "An Claidheamh Soluis" era anche il titolo del giornale della Gaelic League diretto da Patrick Pearse, leader dell'insurrezione del 1916. I francobolli furono entrambi annullati da questo meraviglioso esagonale LATE FEE DUBLIN del 19 dicembre 1924 delle ore: 7:30 pomeridiane. (Questo è un annullo non comune). La "Late Fee" (Tassa per Ritardo). "Late fee" fu anche manoscritto al centro in alto sulla busta e i relativi timbri indicano che la lettera è stata imbucata a Dublino dopo l'orario ordinario di raccolta per il dispaccio serale. Per far sì che la lettera partisse comunque lo stesso giorno, dovette sborsare una sovrattassa di mezzo penny (½d), rappresentata dal francobollo verde in alto a sinistra. Sulla destra è presente un francobollo da 2 pence (2d) che copriva la tariffa standard per una lettera primo porto verso la Gran Bretagna. La lettera è indirizzata a "Messrs Kirkhope & Son" al numero "59/63 Cambridge St" di Glasgow, in Scozia. L'indirizzo su Cambridge Street a Glasgow ci porta dritti nella storia commerciale della città vittoriana, i Kirkhope & Son erano rinomati mercanti di vino e liquori (Wine & Spirit Merchants). La ditta fu fondata da John Kirkhope, una figura di spicco nel commercio scozzese del XIX secolo.
    3 punti
  20. Ciao, sono nuovo in questo forum e purtroppo non parlo italiano - quindi ho usato Google Translate - spero che vada bene. Colleziono monete dello Stato Pontificio e ho alcuni esemplari di Sede Vancante. Questo è del 1555 (Guido Ascanio Sforza di Santa Fiora)
    3 punti
  21. Che i convegni facciano fatica è un dato di fatto, ma nella fattispecie questo Bologna mi è sembrato più che buono soprattutto il venerdì- Un plauso poi all'organizzazione per la sicurezza sempre attenta e disponibile appena si facevano notare presenze sospette. E' vero che ci sono tante aste soprattutto online, ma mi chiedo: vedere le monete a video è come vederle dal vivo? Per me assolutamente no. Inoltre il rapporto diretto commerciante con collezionista è fondamentale.
    3 punti
  22. Ragazzi posto per la prima volta in questa discussione dopo anni che la seguo...prima pescata: 2€ di tre monete (chiedeva 1€ al pezzo ma mi sono fatto fare lo sconto) Seconda pescata: chiedeva 50 cent al pezzo, poi mi ha fatto 3€ di tutto il lotto
    3 punti
  23. Sono stato al convegno il venerdì e onestamente non ho notato scarsa frequentazione o tavoli vuoti, tutt'altro a dire la verità. Era un po' che non andavo e devo dire che è stato interessante, pur con una offerta di materiale non eccezionale. Però, ce ne fossero di eventi numismatici come Bologna!
    3 punti
  24. Salve, segnalo : Byzantine Coinage of Latin Empire, Nicaea, Epirus, Thessalonica and TrebizondAlberto D’Andrea, Luca Mezzaroba, Andrea Torno GinnasiCon questo volume prosegue lo studio sulle monete bizantine; questa nuova opera si focalizza suipotentati nati dopo la caduta di Costantinopoli: l’Impero Latino, l’Impero di Nicea, il Despotato diEpiro, l’Impero di Tessalonica e quello di Trebisonda. Il periodo di tempo coperto va dal 1204 al1261 per tutti i potentati tranne l’ultimo, per il quale si arriva fino al 1461.La parte introduttiva esamina l’evoluzione delle insegne del potere fra il VI e l’XI secolo.532 pagine€ 70,00 https://www.google.com/url?sa=t&source=web&rct=j&opi=89978449&url=https://www.edizionidandrea.com/&ved=2ahUKEwju4KT1reWTAxWp0gIHHXG6PZwQFnoECCkQAQ&usg=AOvVaw1rZx26Hvtxi2vmuYN3LTiz
    3 punti
  25. Comunque ricordiamo che regole si rispettano sempre e comunque, anche se non le si condividono o non le si apprezzano!
    3 punti
  26. Ecco un tornese 1599 di Filippo III di Spagna... Qui un confronto del 9 tra il tuo esemplare,il tornese 1599 di Filippo III e il tornese 1594 di Filippo II... Direi che la somiglianza del 9 tra il tuo esemplare e il tornese di Filippo II è lampante...
    3 punti
  27. Condivido con @eliodoro e sicuramente molti altri, la passione per la terra che ci ha dato i natali. Anche io infatti colleziono medaglie locali come lui fa per quelle di Caserta. L'ultima postata però è stata in grado di spronarmi ad intervenire. In pochi grammi di metallo c'è tanta storia che in parte mi coinvolge. La prima cosa che mi è saltato all'occhio la durata di questo 53° corso... dal 16 settembre al 16 novembre 1957. Due mesi. Oggi sarebbe impensabile. All'epoca la necessità di avere personale subito disponibile probabilmente ha fatto sì che i corsi durassero poco. L'esperienza e l'insegnamento si faceva poi in strada. Una nota per il Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza che è finito di esistere con la riforma del 1981 e la definitiva nascita della Polizia di Stato. Quando ho iniziato io c'erano tanti "anziani", ex appartenenti all'ormai disciolto Corpo, che lamentavano la transizione rimpiangendo le stellette alle nuove mostrine. Forse però è un semplice problema ciclico dovuto all'avanzare dell'età... anche io oggi rimpiango i "vecchi tempi". Una parola poi per la Scuola Allievi di Caserta. Credo sia tra le più storiche in Italia e tra le più famose ma, non ho avuto mai il piacere di frequentarla. Ci sono stato una volta sola per un triste evento. La camera ardente di due poliziotti che hanno perso la vita in servizio diversi anni fa... uno di loro era un mio carissimo amico ed ancora oggi fatico a credere che non ci sia più. Quando ho iniziato l'avventura numismatica ho sempre guardato con "cattivo" occhio le medaglie. Non le ritenevo importanti come le monete al punto di cederne una in cambio di alcune monete che oggi chissà cosa darei per riaverla. Con il tempo mi sono reso conto invece che anche loro hanno la loro storia da raccontare. Questa postata da Eliodoro ne è l'esempio. Mi ha riportato alla mente ricordi tristi ma allo stesso tempo mi ha permesso anche di fare un salto indietro di qualche anno ed ammetto che i ricordi tristi sono stati sostituiti da quelli sicuramente migliori, non mancando qualche sorriso.
    3 punti
  28. Buongiorno, corso allievi guardie di P.S
    3 punti
  29. MEDAGLIE PRIMA COMUNIONE
    3 punti
  30. Ricevuta la busta contenente la Rivista Italiana di Numismatica, vol. CXXVII del 2026. Volume CXXVII (2026) Materiali B. Carroccio, Gli Enotri e la moneta. Aggiornamenti sui termini di un rapporto. G. Libero Mangieri, Matala (Creta) – Località Rigachi (proprietà Ulla): le monete. R. Kool, Y. Shivtiel, U. Berger, The Baldwin III hoard of Huqoq and more about moneta regis. Saggi Critici A. Perna, Allofoni e allografi di /f/ nel corpus osco-greco: lo studio della monetazione campana. C. Mondello, Voti pubblici per Diocleziano “Juppiter” e Massimiano Erculeo Augusti. S. Bini, B. Callegher, L. Sperti, Il pentanummo di Giustino I nel “IV cavallo” e una nuova cronologia della quadriga marciana. K. Sorochan, On the question of the routes and ways by which Byzantine coins entered the territory of Kyivan Rus’. W.R. Day Jr., Galley Tuppence? Silver grossetti of Bologna in late-medieval England. Tessere e Gettoni E. Spagnoli, Signum Tithasi. Osservazioni sulla forma di fusione per piombi monetiformi da Ercolano (scavi di Amedeo Maiuri, 1932-1934). Note L. Passera, Ritrovamento di denari papali in una necropoli longobarda presso Cerbara di San Giustino (PG). G. Carraro, Sulle tracce di Puschi: il tesoro di Verteneglio/Brtonigla del 1892. Nuove indagini e nuove interpretazioni. A.Mosca, A. Zub, Un grosso inedito del doge Tommaso Mocenigo (1414-1423). Discussioni, Recensioni e Segnalazioni T.M. Lucchelli, Osservazioni sulla storia monetaria della Fenicia (V secolo a.C. – III secolo d.C.) [A. Cattaneo, Monete fenicie del Museo Bottacin di Padova. Catalogo degli esemplari della Collezione Ravazzano, Padova 2024]. W.R. Day Jr.: M. De Benetti, I primi 100 anni del fiorino d’oro di Firenze (1252-1351): analisi e nuove prospettive di ricerca, “Bollettino di Numismatica” 61-62 (2024). L. Passera: G. Angeli Bufalini (a cura di), Scritti in memoria di Silvana Balbi de Caro. Tra ricerca e ricordo, Roma 2024 (Bollettino di Numismatica. Studi e Ricerche, 4). L. Passera: A. Aspetsberger, M. Boros, J. Hartner, A. Hylla, A. Lörnitzo, B. Prokisch (hrsg. von), Swer den pfenninc liep hât. Festschrift Für Hubert Emmerig zum 65. Geburtstag, Wien 2023. RIN2026_Abstracts.pdf.pdf
    3 punti
  31. I giudizi sulla conservazione sono condivisibili. L'usura è pesante, ma abbastanza uniforme da rendere la moneta anxora gradevole. È l'esemplare più raro dei quattro coniati durante il regno di Umberto I: il Gigante riporta un grado di rarità R. Per confronto e copndivisione posto un mio esemplare:
    3 punti
  32. Premesso che siamo su un Forum di Numismatica e non di fotografia ecco una immagine con maggior luce, per poter valutare adeguatamente la patina.
    3 punti
  33. Ripeto, migliorabile è vero, ma comunque molto meglio delle precedenti vendite, almeno così io e molti altri abbiamo avuto la possibilità di comprare quello che ci piace senza ricorrere agli speculatori.
    3 punti
  34. Condivido foto di cartolina di famiglia per approfondimento
    3 punti
  35. Salve da parecchio non condividevo materiale. Allego foto di cartolina di famiglia per un approfondimento. La trovo splendida. Ringrazio in anticipo
    3 punti
  36. Non sono visibili ma è un bellissimo certificato azionario francese del 1899, l'autore Alphonse Mucha è stato uno dei più influenti artisti dell'Art Nouveau.
    3 punti
  37. Peccato che Metcalf ci abbia lasciati pochi anni fa... Quando stavo scrivendo il mio lavoro sui Bisanti ossidionali di Cipro, il mitico prof. Pitsillides mi aveva messo in contatto con lui... L'indimenticato Metcalf mi aveva spedito (sic!) una letterona piena di spunti e suggerimenti che ancora conservo con orgoglio. Non solo per i contenuti (questo è un piccolo estratto) ma anche per quella calligrafia di un signore di altri tempi. Peccato... Se la richiesta dell' utente fosse arrivata prima, probabilmente il M. gli avrebbe scritto di suo pugno.
    3 punti
  38. Un mio amico è certo di aver visto un asino volare. Sono anni che cerco di convincerlo che si è sbagliato. Ma lui è convinto... e non vuole sentire ragione... Scusatemi... forse ho sbagliato discussione.
    3 punti
  39. Con il disegno la spiegazione è ineccepibile. Probabilmente anche più di 10.000 dollari. Di Paperopoli. E ricordiamoci che quando scrivo io il valore sale alle stelle!
    3 punti
  40. Buongiorno, si tratta di un 20 nummi della zecca di Tessalonica (come correttamente detto da @Ale75) ma l'autorità emittente è Tiberio II (raffigurato con la moglie Anastasia) perché, come invece correttamente notato da @Poemenius, la legenda reca [...] T PP AVC, parte conclusiva della legenda D N TIb CON-TANT PP AVC. L'anno di regno è il quinto (578-579 d.C.), come appare anche sull'esemplare che posto a confronto. Sear 439; DOC 23; MIBE 65.
    3 punti
  41. Sempre Chambre de commerce...
    2 punti
  42. Tre siti naturalmente non nei tre diti ½ Kreuzer - Charles VI (Graz) - Duchy of Styria – Numista
    2 punti
  43. MILANO CHIESA DI SAN MARCO SII FEDELE E IL TUO CUORE SARA' NEL MIO
    2 punti
  44. Raffaele, in effetti in questa Pubblica si nota il punto dopo la data e sono ben visibili i due globetti a chiusura della corona d'alloro. Frequenti sono le variazioni presenti in queste monete. In una "Publice" da me già postata su questo forum, il cui retro riproduco anche in questa occasione, i globetti a chiusura della corona sono addirittura cinque. Penso che tali variazioni non siano messe a caso e che qualcosa stiano a significare. Ritengo, però, che debbano essere considerate solo delle belle curiosità, in quanto non mi sembra aggiungano rarità alla moneta. Approfitto della circostanza per pubblicare un'altra mia Pubblica, in questo caso del 1623. Saluti a tutti.
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  45. Ciao @Ajax da apprendista dico Trachy di Alessio III Angelo. Però vediamo lo specialista @le90 cosa dice 😊 https://www.acsearch.info/search.html?id=12077065
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  46. Ciao Releo, aspettando altri pareri t faccio i miei complimenti per questa altra bella pubblica. La cosa che mi piace di più chiaramente oltre alle sigle è il punto dopo la data, è una cosa che ho notato subito, mi piacerebbe sapere se c'è in tutti gli esemplari, c'è anche da dire che in moltissimi esemplari la data è troppo a ridosso del busto del sovrano e può essere nascosta sotto. Andrebbe fatta una ricerca. Al rovescio inoltre noto due punti a chiudere la corona. Un saluto Raffaele.
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  47. Se la filigrana è ruota alata sono dell' emissione tra le prime della Repubblica esattamente del 1946, stampa calcografica, dent. 14. Dicitura: IST.POL. STATO OFFICINA CARTE VALORI. E' catalogato sui 7/8€ nuovi.
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  48. Effettivamente Bologna 1812 puntali sagomati è una moneta rara: di certo si merita almeno R2 se non R3 (con un rapporto di frequenza 1:7-8 verso il tipo puntali aguzzi). Il raffronto con le 5 lire 1810 2° tipo è invece più complesso: quest'ultima è infatti una moneta diversa a tutti gli effetti (coniata "entro-virola" vs. il tipo più comune "senza virola") mentre le varianti "puntali aguzzi" - "puntali sagomati" (descritte da Giuseppe Nascia negli anni Sessanta del secolo scorso) sono, a mio avviso, varianti codificate ma di minor significato numismatico; la loro rarità è, sempre secondo me, un po' inferiore.
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