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Showing content with the highest reputation on 06/19/2021 in all areas

  1. Buon Sabato amici. Proseguiamo allora con questa variegata, ricca e storica discussione che almeno per me, è ed è stato un importante e facile strumento per mantenere viva quotidianamente, la passione per i miei amati tondelli e la voglia di condividerli. Condivido allora questo 10 grani per il Regno di Sicilia, millesimo 1815, il tipo normale con "G.10." , esiste anche la variante "G.10" (senza il punto dopo il valore) un pò più rara. Moneta che presenta una frattura, cosa che almeno personalmente non mi disturba affatto, la ricomprerei 100 volte . Il taglio è rigato. Trovo la moneta davvero bella e corredata da una piacevole patina. Buon pranzo.
    4 points
  2. REGNO D'ITALIA - UMBERTO I° - 50 CENT. 1892
    2 points
  3. Per poterti aiutare sulla conservazione occorrono fotografie migliori
    1 point
  4. Sul fatto che se fosse tarocco abbia circolato poco non sono d'accordo ci sono falsi d'epoca che hanno circolato molto spacciandole per buone. Comunque se l'utente che ha postato la moneta ci direbbe il peso e una foto del taglio ci aiuterebbe molto io ancora ho il dubbio che potrebbe essere un falso d'epoca.
    1 point
  5. dal tipo di usura che presenta (ampiamente circolata) a me sembra buona, fosse stata un tarocco non avrebbe circolato cosi tanto, almeno mio pensiero spiccio. Unico dubbio che mi lascia perplesso è quello strano buco al rovescio appena sopra SIC, sembra quasi uno strappo che fa vedere sotto uno strano colore da placcatura. Sulla V "lunga" penso ad un problema nel conio. Sulla X di rex invece la vedo normalissima, questi riempimento di metallo sono comunissimi in questa monetazione. Comunque il peso toglierà molti dubbi. Saluti, scorpus
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  6. Questa la nota in calce all'esemplare apparso nel 2006 all'asta NAC 35, lotto 68: "Si tratta di una delle monete toscane più rare dell’800, conosciuta in pochi esemplari, mancante anche nella collezione del museo del Bargello. Gli esemplari che abbiamo avuto modo di osservare nel corso degli anni presentano tutti il punzone dell’ultima cifra 6 corretta sulla precedente 5".
    1 point
  7. Buongiorno, tempo fa ho postato una discussione sul tema “Ercole e numismatica” https://www.lamoneta.it/topic/175969-ercole-e-numismatica/?tab=comments#comment-1971120 In questo ultimo periodo ho avuto modo di acquistare per pochi €, grazie ad una specie di scommessa su una foto che non le rendeva giustizia, un esemplare che rientra a pieno merito nella discussione di cui sopra (infatti era postata al #9 come esempio) e che mi aveva colpito per l’iconografia che si riferiva al periodo classico. Si tratta di un follis tetrarchico emesso a nome di Maximinus Daia nella zecca di Antiochia. Una moneta non rarissima ma nemmeno troppo comune, della quale posto anche un confronto che farà sfigurare la mia ma permetterà di apprezzare la qualità incisoria dell’artigiano che ne creò il conio di rovescio.
    1 point
  8. Finora tutta la bibliografia numismatica, iniziando dal lavoro del Lanfranco in poi, ha considerato i due tagli monetali di ‘Esperimento Tecnico’ (50 Centesimi e Buono da 1 Lira) come prove di ristampa su monete del tipo ‘Quadriga Briosa’. Lo studio da me condotto ripercorre un’attenta analisi sulle quatto prove monetali ristampate sulle suddette monete, rivelando nuove ed entusiasmanti verità, ma, anche dubbi e perplessità sull’operato della Regia Zecca. “Il ritorno della moneta argentea, tra ‘Prove di Stampa’ ed ‘Esperimenti Tecnici’", è ora liberamente fruibile dal sito internet www.ilnumismatico.com
    1 point
  9. RUBLI, STERLINE, EURO, DIRHAM, CORONE, RUPIE, DINARI, DOLLARI E FIORINI Ciao da Stilicho
    1 point
  10. Malesia 1 ringgit 1992 sul retro si celebra il mitico pugnale malese kriss estratto dal fodero
    1 point
  11. Ciao caravelle82 Stando alla scheda, questi gettoni sono una sorta di biglietto d’ingresso alla chiesa per una visita del campanile del Duomo di S. Stefano a Vienna, ma non è questa la loro funzione originale. La cattedrale fu pesantemente danneggiata dai bombardamenti e dal fuoco degli alleati verso la fine della seconda guerra mondiale. I lavori di restauro cominciarono nel 1945 appena possibile dopo la fine della guerra e questa fase principale di ricostruzione durò fino al 1952. La cattedrale è stata sottoposta a lavori di restauro quasi continuamente da allora e verso la fine di quella fase principale di ricostruzione, nel 1950, gli Stephans Groschen furono coniati dalla zecca austriaca per raccogliere fondi necessari al completamento dei lavori. I funzionari della cattedrale iniziarono la vendita i gettoni solo dopo il giugno 1951, alle persone che contribuivano con denaro per il restauro della cattedrale, come segno di apprezzamento. I gettoni originali in alluminio furono "venduti" dai funzionari della cattedrale per una donazione di uno scellino, mentre i gettoni d'argento furono coniati e originariamente venduti per una donazione di 20 scellini. Per la vendita dei gettoni a Vienna era necessaria l'approvazione del sindaco Theodor Körner (sindaco di Vienna 1945-1951, presidente dell'Austria 1951-1965). Le versioni principali dei gettoni di alluminio sono ancora oggi disponibili presso il negozio di souvenir della cattedrale. apollonia
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  12. Sembra proprio un bel ducato. In alta conservazione. Complimenti per l'acquisto!
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  13. 1 point
  14. Per rimanere in tema ecco Macao 5 patacas 1992 🙂
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  15. Posto la mia sola 1805 capelli lisci.
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  16. Ciao @Cecubo, scusa se ti rispondo dopo troppo tempo. La tua Piastra ha un rovescio particolare, è il conio con una "svirgolata" di bulino sulla cifra 2 del valore. Stesso conio della mia 1834 al post #68 Un caro saluto a tutti e un invito a condividere le vostre piastre del 1834 in questa bella discussione di @Raff82
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  17. Ciao! a @gigetto13 gli è venuta la "bavetta"
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  18. Un dollaro per un centesimo Il 10 giugno 1909 la Zecca di Philadelphia iniziò la produzione dei nuovi centesimi, coniandone circa 25 milioni, così da averne una buona scorta in previsione della chiusura per le ferie estive, fissata al 1° luglio. E a luglio anche la Zecca di San Francisco iniziò la produzione. Qui i centesimi erano stati coniati per la prima volta soltanto l'anno prima, e in quantità ridotta, poco più di un milione di esemplari. Questo nonostante fossero ampiamente usati da tempo sulla costa occidentale, anche se non tanto quanto le monete d'oro e d'argento, che fino ad allora erano state le uniche coniate dalla zecca californiana. Le caratteristiche rimanevano invariate rispetto alla precedente tipologia "testa d'indiano". La nuova moneta, con un diametro di 19 mm. e un peso di 4,67 grammi, per uno spessore di 0,16 mm., era fatta di una lega bronzea composta per il 95% di rame, il 3% di stagno e il 2% di zinco. Il centesimo raffigurante Lincoln venne messo in distribuzione il 2 agosto, tramite le banche che ne avevano fatto richiesta, la sede centrale del Tesoro e diverse sue succursali quali Boston, Chicago, New York, St. Louis. Entrambe le zecche avevano prodotto una quantità che consideravano adeguata a soddisfare la prima domanda. Ma l'interesse per la nuova moneta era alto, sia tra i collezionisti che tra la gente comune, e la mattina del 2 agosto lunghe file di acquirenti si formarono presso la sede centrale del Tesoro a Washington, e altrove. Quelli che vediamo in foto, aspettano pazientemente di entrare nella succursale del Tesoro di New York. All'inizio si potevano avere tutte le monete che si volevano, ma ben presto iniziò il razionamento. La Zecca di Philadelphia limitò la vendita a 2 sole monete per persona, più fortunati gli acquirenti della foto, a New York furono distribuite 100 monete a testa, fino ad esaurimento. A San Francisco le scorte finirono in breve tempo, e i fortunati che erano riusciti ad aggiudicarsi le monete le rivendettero a chi ancora era in fila senza speranza a 3 centesimi l'una, oppure due per 5 centesimi Ma si poteva fare di meglio, come riportava il Boston Daily Globe del 13 agosto 1909: "Nel piccolo borgo di South Egremont, il nuovo centesimo ha battutto il record dei prezzi per la Contea di Berkshire. Il ben noto agricoltore Ephraim Baldwin, era semplicemente deliziato dei centesimi Lincoln, perché assomigliavano così tanto all'oro, così ha detto ai ragazzi del paese che avrebbe pagato un dollaro per ognuno che gliene avessero portato. Il piccolo villaggio venne perquisito, e a ogni contadino che era stato di recente in città fu ordinato di controllare tra i suoi spiccioli, se per caso avesse una di queste monete. Alla fine ne furono trovate 28, per le quali Baldwin, come promesso, pagò 28 dollari." petronius
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  19. Ciao Massimo, piacevole esemplare di questa piastra di papa Pignatelli. Gradevole la patina e moneta ben godibile nonostante i piccoli difetti già evidenziati. Piastra opera di Ferdinand di Saint Urbain (come si può vedere dalla firma presente sia al D/ che al R/), che proprio nel 1698 divenne incisore dei coni della zecca di Roma. Piastra che possiamo sicuramente definire commemorativa per la legenda del R/ che si traduce in "Grazia e pace vi siano moltiplicate" e ricorda la Pace di Rijswijk che pose fine alla guerra della Grande Alleanza (1688-1697) nota anche come Guerra dei Nove anni, conflitto che vide coalizzate le maggiori potenze dell'Europa occidentale contro le ambizioni espansionistiche di Luigi XIV di Francia e che segnò l'inizio del declino dell'egemonia francese sul continente. Michele
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  20. Salve a tutti,ieri mi è arrivato il mio ultimo acquisto che è anche il mio primo antoniniano in collezione è volevo chiedere il vostro parere per quanto riguarda la sua autenticità. Come per i denari (Il primo acquisto è stato quello di Faustina madre)anche per i doppi denari (Si possono chiamare anche così o sbaglio? ) ho voluto iniziare con una figura femminile percui w le donne sempre... Certo come sempre dei vostri pareri vi ringrazio per il tempo che mi dedicherete MM 22,5 G 4,95
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  21. Ma era già bucato, non l'ho bucato io! E poi, ho dei momenti di misticismo... che sia grave? 🤣
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  22. Cuba - Tres Pesos 1992 Alberto Korda ( 1960 ) Guerrillero Heroico Questo scatto fotografico, realizzato a L'Avana il 5 Marzo 1960, divenne una delle più celebri e riprodotte fotografie della storia grazie a Giangiacomo Feltrinelli, il quale ricevette in regalo dall'autore due copie dello scatto in un incontro nella capitale cubana nel 1967. Utilizzato per la versione italiana del " El Diario del Che en Bolivia " ( uno dei diari personali di Ernesto "Che" Guevara ), Feltrinelli decise di stampare numerosi poster con la stessa immagine tappezzando Milano all'indomani della dipartita del comandante.
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  23. Mancano : 3 - 8 - 9 - 12 - 13 Questo purtroppo è bucato e un po' tosato. Lo indosso qualche volta, d'estate. Dovrebbe essere il n. 8 del Papadopoli, se è così ne mancano ancora quattro: 3 - 9 - 12 - 13.
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  24. REGNO D'ITALIA - UMBERTO I° - TALLERO 1891 PER L'ERITREA
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  25. Piano piano si fa esperienza in italiano vi sono alcuni testi specialistici per zecca, ma sono testi di ricerca, universitari, molto specializzatoi. Verranno buoni una volta che avrai affinato il tuo campo/i di interesse. Per una visione catalogica d’insieme vi sono i manuali/cataloghi editi da CNG (Classical Numismatic Group) che trattano le varie monetazioni del mondo classico greco. Il Rutter, redatto da studiosi numismatici professionisti resta il compendio piu’ serio anche se molto sinottico che presuppone un po’ di conoscenze di base antecedenti. lascia perdere cataloghi in italiano tipo Montenegro o peggio il vecchio De Luca. riguardo infine le condizioni della la moneta acquistata se ti e’ piaciuta hai fatto bene a prenderla. Ti stai avvicinando ad un mondo probabilmente per te nuovo - occorre quindi progressivamente conoscerlo, prenderne le misure - esplorarlo con la cura e la calma che servono. L’importante pero’ e’ anche seguire il proprio istinto per cui se una moneta piace perché non prenderla senza fare troppe elucubrazioni e ragionamenti? con il tempo verranno criteri piu’ selettivi e rispondenti ai tuoi gusti ma magari anche a scelte piu’ strutturate. Se pero’ si comincia subito con queste, ovvero con troppi vincoli e calcoli di convenienza si rischia di soffocare quell’istinto di piacere che a mio avviso deve sempre guidare il collezionista facendolo innanzitutto divertire. Piu’ in la’ - con le opportune conoscenze - e magari trattandosi anche di importi piu’ impegnativi potranno venire le scelte razionali, di convenienza, piu’ strutturate, ma per ora non perdere mai di vista il divertimento e il piacere che ti possono dare monetine anche modeste ma ricche di fascino e storia e soprattutto che hanno attirato il tuo interesse.
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