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  1. Gallienus

    1 FDC oppure 2 SPL?

    Ah, un conto è il gusto e un conto il commercio. Da rivendere, per farci soldi, meglio 1 FDC che 2 SPL, nella gran parte dei casi. Per la mia collezione, meglio 2 SPL che 1 FDC, senza il minimo dubbio, e ugualmente senza il minimo dubbio meglio 4 BB che 2 SPL. Sugli 8 MB meglio di 4 BB dipende: ammetto che non amo quando la moneta è troppo circolata al punto da non essere leggibile, ma se parliamo di monete pienamente leggibili ma magari con problemi quali colpi, saggi, appiccagnolature (presenti o rimosse), o fori allora preferisco gli 8 MB ai 4 BB. Insomma ho sempre preferito, preferisco e preferirò sempre mille volte 8 monete forate e appiccagnolate a 1 FDC perfetto perfettissimo eccezionale eccezionalissimo MVP (mai visto prima) e slabbato MS100 NGCMSSUAEMDDV (Non Guardarmi Che Mi Si Sposta Un Atomo E Mi Dimezzo Di Valore). So' gusti, a me piace l'oggetto vissuto proveniente dal passato con il suo carico di storie, mi piace rigirarmelo tra le mani (senza guanti) come hanno fatto i miei antenati e del lustro me ne importa una ceppa.
  2. Con non poca soddisfazione... entra in collezione il pezzo chiave della serie dei colli lunghi, e con questa ho chiuso il giro Pezzo dall'ultima asta Varesi, ancora fresca con bei fondi lucenti, e secondo me ben sopra la media dei 1856 T che si sono visti
  3. Correre verso la ricchezza o le prime miniere dei Romani , ero indeciso sul titolo del post in quanto poteva predisporre il lettore verso una curiosa lettura o un solito argomento di storia , infine ho scelto il primo titolo meno scontato e prevedibile . Un tempo , come purtroppo anche oggi , per intraprendere una guerra occorrevano i metalli ; metalli preziosi per l’ economia e la ricchezza di uno Stato e metalli non nobili per costruire armi o tramite i primi per acquistarle . Un fatto ben noto avvenne ad esempio durante la seconda guerra mondiale quando i Tedeschi pur sfruttando i ricchi giacimenti minerari germanici del bacino della Ruhr , dove si estraeva carbone e ferro , minerali essenziali per ricavare l’ acciaio , si accorsero presto che per la loro macchina bellica la sola ricchezza mineraria nazionale non sarebbe bastata per costruire armamenti in quantita' , si rivolsero allora militarmente verso la Norvegia e la Svezia anch’ esse ricche di minerali ferrosi di piu' alta qualita’ specialmente la Svezia , occuparono la prima assicurandosi cosi’ il commercio con la confinante Svezia , pur essendosi la Norvegia dichiarata neutrale , mentre dalla Svezia senza invaderla acquistarono il rimanente ferro di ottima qualita’ , indispensabile per costruire armamenti sempre piu’ ingenti e di alta tecnologia . Ma tornando ai tempi antichi , tema principale del post , sorge inevitabile una domanda : i Romani come si procurarono i metalli per l’ economia interna , cioe’ principalmente : rame , stagno , argento e ferro per costruire armi ? La regione dove sorge Roma , il Lazio antico , e’ notoriamente privo di questi metalli indispensabili un tempo per la vita e il progresso di un popolo , infatti il Lazio antico non era la Regione con i confini che conosciamo oggi , in quanto questa antica regione , il Latium Vetus , era limitata alla parte centrale e parte della meridionale fino al Circeo , in quanto il lato destro del Tevere che attraversava il territorio laziale , era territorio etrusco e oltre il Circeo vivevano i popoli di stirpe Osca dei Volsci , degli Equi e degli Ernici ; la zona del Lazio dove vivevano i Romani era assolutamente priva di metalli che avrebbero permesso la produzione di monete , utensili e di armi . Come , dove e quando i Romani si procurarono i metalli per l’ economia e gli armamenti ? Come : certamente all’ inizio con il metedo piu’ antico , cioe’ tramite il baratto commerciale con i popoli limitrofi . Quando questo sistema non fu piu’ sufficiente , seguirono le guerre di conquista , quasi tutte le guerre antiche e recenti hanno per matrice primaria l’ economia . Rimanendo nell’ area laziale e sconfinando poi nella maremma toscana , due sole zone del Lazio potevano rifornire i Romani di utili metalli per monete , utensili ed armi : una era nei Monti della Tolfa nell’ alto Lazio , la zona mineraria antica piu' importante del Lazio , gia' sfruttata dagli Etruschi , si trovava nell' alto Lazio ad Est di Civitavecchia , dai quali Monti o meglio Colline , si estraevano : Blenda (minerale dello zinco) , Galena (piombo) , Argento come sotto prodotto della Galena , Pirite (ferro) , Allume per la concia delle pelli e Cinabro (mercurio) . Inoltre ricca di Rame , con presenza di Argento e Nichel , era la Calcopirite (ferro) di Ponte San Pietro localita’ vicino Viterbo , da qui proveniva anche il Piombo che si estraeva dalla Galena ; conquistato il Lazio in possesso degli Etruschi , i Romani sconfinarono poi in Etruria impossessandosi cosi’ delle miniere delle Colline metallifere , alcune aperte fino al secolo scorso , ricche principalmente di ferro , stagno , rame , piombo , argento e di altri minerali secondari . Seconda area mineraria era quella dei Monti della Meta situati nel basso Lazio al confine sud orientale con Molise e Campania , venivano estratti : Ferro , Argento e Rame , minerali gia' sfruttati dai popoli antichi specialmente dai Sanniti , miniere rimaste attive almeno fino al XIX secolo . Come si nota le risorse minerali dell' antico Lazio erano veramente scarse ed il fatto che anche nei secoli successivi , fino al nostro , non sono state trovate nella Regione altre risorse oltre a quelle gia' conosciute dagli antichi prospettori , conferma della bravura e dell' abilita' degli antichi prospettori . Quando i Romani si aprirono la strada per raggiungere queste due zone del Lazio per appropriarsi dei loro minerali utili per l’ economia e per la guerra ? Probabilmente i Romani raggiunsero per primi i giacimenti piu’ vicini a Roma , cioe’ quelli dei Monti della Tolfa , anche per il motivo che i Romani avevano con gli Etruschi un conto ancora aperto , conto la cui origine risaliva addirittura al mito delle origini di Roma come ci ha tramandato Virgilio , gli Etruschi guidati dal re Mezenzio , alleato con il re Turno dei Rutuli , attaccarono i Latini e gli esuli troiani guidati dal re Latino e da Enea . Latini e Troiani uscirono dallo scontro vittoriosi , anche se Enea venne ucciso in battaglia . La pace venne quindi conclusa stabilendo che il fiume Tevere sarebbe risultato il confine naturale tra Etruschi e Latini . Una volta fondata la città di Roma sul Palatino , i Romani apparvero col tempo, secondo Livio "così potenti da poter rivaleggiare militarmente con qualunque popolo dei dintorni" . Una dopo l' altra caddero molte delle vicine città appartenenti alle popolazioni dei Ceninensi , degli Antemnati , dei Crustumini e dei Sabini . Infine , rimanendo in area laziale , i Monti della Meta furono raggiunti dopo la conclusione delle guerre contro Latini e popoli del basso Lazio quando era imminente lo scontro con i Sanniti . I primi dissidi tra Roma ed i Latini si verificarono sin dall' età monarchica durante il regno di Anco Marzio . Le lotte con i Latini proseguirono anche durante la Repubblica , prendendo vigore soprattutto dopo l' invasione gallica del 390 a.C. : le città latine , prima sottomesse con un trattato nel 493 a.C. , colsero l' occasione per ribellarsi ai Romani indeboliti dal saccheggio gallico . Le guerre contro i popoli latini cessarono nella meta’ del IV secolo . Raggiunti quindi i due unici ed importanti giacimenti minerari del Lazio , Roma pote’ emettere linghotti in bronzo , forse in autonomia , sotto forma di Aes Signatum e Grave in discreta quantita’ e armarsi costantemente di buon ferro . In foto due immagini dei Monti della Tolfa e due dei Monti della Meta .
  4. Ciao @Enki, devo confessarti che malgrado sia tanto evidente, non riesco a interpretare il simbolo nel campo dietro la testa di Athena. In mancanza di questa notizia, cerco di colmare la lacuna dicendoti che come forse già sai, quel segno sotto le zampe anteriori di Pegaso e che ha il nome della antica lettera "koppa" è la marca di officina che contraddistingue gli stateri di Corinto. Come anche saprai, quello indossato dalla dea è il classico elmo corinzio, dotato di ampi guanciali e paranaso, entrambi diretti a proteggere la testa e il volto del combattente. Quella specie di coda che esce di sotto l'elmo, sulla nuca, e sembra una parte ferrosa dell'elmo, è invece il kine, un copricapo in pelle indossato sotto l'elmo, che serviva a sua volta a proteggere il guerriero dalla durezza dell'elmo stesso e, sul collo, dai fendenti di spade nemiche in battaglia. Come vedi anche la dea ritratta sulla moneta porta l'elmo sollevato sulla fronte, come pure l'ateniese Pericle in un famoso busto in marmo, visto che il corinzio era tanto bene ideato per la protezione del guerriero, che una volta calato sul viso oltre che rendere più pauroso il suo aspetto, ne copriva completamente la fisionomia. Per questo gli splendidi volti di Athena, come quello barbuto di Pericle, per poter essere ammirati, appaiono con l'elmo alzato sulla fronte. Spero che quanto prima tu abbia notizie sul simbolo dietro la testa della dea. Saluti HIRPINI
  5. Erdrückt

    10 Anni

    Anche per me sono arrivati i 10 anni di iscrizione al forum... a me davvero sembra ieri quel 27 Novembre 2009. Festeggerò comprando una nuova moneta (ogni scusa è buona per farlo, no? )
  6. Paolino67

    1 FDC oppure 2 SPL?

    A mio modo di vedere meglio 2x 5 lire del 1901 SPL (ma vanno bene pure BB) piuttosto che un aquilino del '27 in FDC eccezionale.
  7. Buongiorno a tutti, Vi mostro un'altra interessante variante nella monetazione dei bolognini abruzzesi. Dopo Ladislao ecco infatti sua sorella Giovanna. La caratteristica di questa tipologia é l'ordine errato delle lettere che contraddistinguono la zecca emittente(L'Aquila in questo caso). L'ordine infatti risulta essere LAAQ, diversamente dal consueto AQLA. Anche questa variante, come quella di Ladislao, risulta già censita nei manuali ma rimane un aspetto molto caratteristico e difficile da mettere in collezione. Saluti Matteo P.S. Provvederò a caricare foto migliori appena mi sarà possibile.
  8. Salve a tutti Per rispondere a @jaconico La variante stemma corto e stemma lungo interessa solo i quattrini e il millesimo 1777, che oltretutto è l'unico insieme al 1779 in questi quattrini del nuovo tipo. Si tratta di una variante identificabile facilmente per l'evidente spazio che intercorre tra la legenda e lo stemma nei quattrini "stemma corto" (Crippa 45/B); è una variante di pari reperibilità rispetto a quella stemma lungo (NC). Pertanto i quattrini qui postati sono tutti stemma corto tranne il secondo postato da @nikita_ che, concordando con @jaconico ritengo stemma lungo. detto ciò i quattrini di Maria Teresa sono monete molto comuni ma erano moneta povera, per piccole transazioni, e quindi circolarono a lungo, come i mezzi soldi e i soldi della medesima serie, pertanto pur essendo monete comuni trovarne in questo stato di conservazione ancora gradevole in una ciotola non è facile credo. Quindi complimenti per l'acquisto! Premesso che colleziono proprio queste bistrattate (non sono molto collezionate che io sappia) monete della nuova serie di monete milanesi di dominazione austriaca già che ci sono colgo l'occasione per raccontarvi un simpatico episodio che mi capitò qualche anno fa; sperando di non annoiare troppo😂 Giravo per mercatini natalizi, dove le monete sono rare a vedersi e mi ero accontentato di una bella medaglia dei 50 anni di regno di Francesco Giuseppe del 1898 quand'ecco che nel medesimo banchetto l'occhio mi cadde su dei vecchi libri e tra questi in particolare su un rovinatissimo e sgualcito libro dall'aspetto vetusto, un epistolario delle lettere del conte Magalotti del 1741, interessandomi anche di libri vecchi lo acquistai insieme alla medaglia per poco e dopo aver pagato mi misi a sfogliarlo sommariamente e fu allora che mi accorsi di una particolarità che da collezionista di monete milanesi austriache non poteva che entusiasmarmi... Sulla pagina finale qualche precedente proprietario aveva stampigliato con l'inchiostro delle monete, probabilmente quello che aveva sotto mano, in un momento di noia; ed ecco che due di queste mi parvero immediatamente riconoscibili, in alto un bel quattrino, stemma corto tra l'altro😂, di cui è leggibile perfettamente anche il millesimo e in basso sicuramente un mezzo soldo. la moneta al centro invece restava un mistero perchè troppo debole era l'impronta.. L'anno scorso tuttavia ripresi in mano questo "caso" e inclinando nel giusto modo quell'ombra di inchiostro identificai anche la moneta centrale Si tratta con tutta probabilità di un Kreuzer austriaco dei primi dell'ottocento... e con questo si completa un piccolo e modesto quadro della circolazione monetaria nel Ducato di Milano ai primi dell'ottocento che comprendeva ancora i pezzi in rame di Maria Teresa del secolo scorso accanto a nuova moneta spiccia austriaca che probabilmente andava a colmare nella circolazione quella mancanza di moneta povera in rame che interessa questi anni e la zecca di Milano. Siamo in un periodo di crisi e guerra; probabilmente appena prima della dominazione napoleonica (a mio avviso non dopo perché la monetazione napoleonica immesse grandi quantità di moneta in rame di piccoli tagli nella circolazione che furono utilizzate anche nel periodo Lombardo Veneto e penso che successivamente circolassero più questi pezzi che quelli teresiani anche se ciò è giusto una mia considerazione per cercare di inquadrare cronologicamente il tutto). Questa pagina è dunque una precisa fotografia su un piccolo gruzzolo di monete circolanti; in tasca a qualche anonimo personaggio due secoli fa.
  9. enriMO

    1 FDC oppure 2 SPL?

    Mi sembra di essere schizofrenico, perché sento di poter condividere quasi tutte le vostre osservazioni, anche quando sono in netto contrasto tra l'oro, poiché rispecchiano i gusti personali. E questo è giusto e bello per ogni modalità di rapportarsi alla numismatica. Ad un certo punto prendiamo una strada e quella rimane a vita, contro tutto e tutti, contro ogni evidenza o critica, come per la squadra del cuore. Dico la mia, la butto al vento. Mi piace pensare che un domani qualcuno (i figli?) troverà la mia collezioncina e apprezzerà che è composta da pezzi in conservazione spesso pregevole. Poi ne farà ciò che vorrà, considerando che dalla cassa non potrò protestare. Mi piace che la moneta sia "nella sua migliore espressione possibile" , per cui lo scudo del '24 di Carlo felice (cito @Scudo1901), anche se in FDC l'hanno visto forse solo in zecca, lo desidero (non significa che lo avrò, ovviamente) nella sua migliore forma reperibile. E non per fare il figo con gli amici (un po'forse... perchè no...), ma perché era un obiettivo: più eccitante cercare che avere, in molti casi. Mi piace pensare che, siccome il nucleo della mia passione si focalizza su un pezzo di metallo grande al massimo poco cm e non metri quadri di lamiera, sia giusto averlo al meglio, perché un mm di graffio su una moneta equivale a 10 cm su una moto. Infine, a corollario: se (come è vero e prioritario) la moneta è motivo di studio: io non studio sui libri con le briciole o con le macchie che mi creano difficoltà di lettura a meno che... non si tratti dell'unico testo disponibile.
  10. Eccomi, ancora più che sinonimi i tre termini sono modi diversi di scrivere e dire la stessa medesima cosa, sotto diverse influenze lessicali latine e greche. In particolare il latino Obrutium / obrussium deriva da Obruza / obrussa, la prova del fuoco: "aurum ad obrussam" o "ex abrussa" sono l' "oro purissimo" (Svetonio, Petronio). Perciò l' Aurum obrutium / obrussum, è l'oro sottoposto alla prova. In proposito cito a memoria un proverbio che un po' spiega questo affare della prova: "Con il fuoco si prova l'oro…" (il resto interessa meno questa discussione ma l'aggiungo lo stesso) "... con l'oro la donna e con la donna l'uomo". Un po' maschilista, ma carino. HIRPINI
  11. 20 Dollari "Saint-Gaudens" Zecca: Philadelphia Metallo: Au .900 Peso: 33,43 grammi Diametro: 34,1 mm Dritto : Liberty in piedi con torcia e ramo d'ulivo. Rovescio: Aquila in volo a sinistra sui raggi del sole. Tiratura: 197.350 pz
  12. giancarlone

    LEONARDO 500° ANNO DALLA MORTE

    Altra medaglia col ritratto di BEATRICE D'ESTE, sposò LUDOVICO IL MORO diventando duchessa di Milano.
  13. Rapax

    Possibili combattimenti

    Interessante... ancor più interessante sarebbe contestualizzare cronologicamente e geograficamente i singoli tipi. Prometti però che non farai qualcosa di analogo con le romane provinciali...
  14. Buonasera Sergio, Appena scoperte queste varianti gli si attribuisce subito un massimo di rarità, Rarità che andrebbe ridimensionata man mano che gli esemplari aumentano di numero. Poi ognuno è libero di vendere le proprie monete alla cifra che vuole. .... E i Periti a segnare le conservazioni...
  15. Veramente bellissima storia, complimenti anche per il ritrovamento accidentale ma unico!
  16. Grazie, nobile figlio della terra Giuliana. In questo forum, alcuni arìstoi (dunque si presume ottimi), dall'alto delle loro superbe collezioni guardano con sufficienza alle pauperrime monetucole di miserrimi liberti appena affrancati e incapaci di fare foto. Speravo di separare il grano delle mie autentiche dal loglio infestante delle fasulle. Peccato. Cercherò in altri lidi, ma continuerò a seguire il forum senza più intervenire, leggendo con particolare attenzione gli interventi dell'ottimo Irpini. Ad maiora.
  17. Buonasera a tutti e grazie. @DAVIDE1982, malgrado sia molto schiacciato e appaia tanto diverso, devo ritenere che tu hai visto bene e che molto probabilmente si tratta di un elmo tessalico. L'avevo scartato ma tutto sommato la struttura sembra proprio quella. E a proposito di struttura, mi piacerebbe capire come era fatto in realtà quel tipo di elmo, che sugli stateri sembra quasi un ufo. Spero che qualcuno possa spiegacelo. Vi saluto HIRPINI
  18. Si ma non dirlo a nessuno... 🤫
  19. niko

    10 Anni

    Esatto! Piacere di rileggerti anche qui! N.
  20. Pezzo bellissimo ed in conservazione eccezionale. Per me le parti piu chiare potrebbero essere delle piccole abrasioni lucide che potrebbero nascondere una patina non uniforme. Però delle foto migliori sono sempre ben accette senza nulla togliere alla moneta che tutti vorrebbero avere in questa conservazione. Per farti un esempio ti posto un 5 tornesi.
  21. Non lo è mai quando il confronto è civile e professionale. Non si finisce mai di imparare. Io lo constato ogni giorno.
  22. Questa moda del fdc sta permettendo al collezionista di poter acquistare a prezzi umani monete rarissime solo perché non in conservazione eccezionale. Approfittiamocene!!!!
  23. ABCDEFGHI

    imitativa o cosa?

    Bravo @Stilicho A mio parere hai fatto centro. O è quella, o è del tipo "Reparatio reipvb" (il motivo è sempre lo stesso). Ciao.
  24. apollonia

    Monete del Guatemala

    Salve Mi hanno portato alcune monete correntemente in circolazione nel Guatemala. Questo è il pezzo da 1 quetzal (2016, magnetico). D/ Stemma con legenda in alto “REPUBLICA DE GUATEMALA” e sul cartiglio “LIBERTAD/15 DE/SETIEMBRE/DE 1821/2013” e data in basso. R/ Colomba stilizzata della Pace con scritta “Paz Firme y Duradera” / Paz - 1 Quetzal / “29 de Diciembre de 1996”. Acciaio placcato ottone: 6,40 g, 29 mm; spessore 1,33 mm. Asse di conio a moneta. Questa moneta prende il nome dall’uccello simbolo del Guatemala raffigurato sul diritto perché le piume della sua coda erano usate come moneta nell’antica cultura Maya. Il quetzal è diviso in 100 centavos e i pezzi attualmente in circolazione sono da 1, 5, 10, 25 e 50 centavos.
  25. apollonia

    Raccolta di rebus attinenti alla Numismatica

    Penso sia questa: B l’azera F fa stellati = “Blazer” affastellati Il Blazer è una giacca sportiva di lana blu, con bottoni di metallo e taschino, su cui può essere applicato il monogramma della persona che lo porta, oppure uno stemma. Affastellati sta per ammassati, ammucchiati.
  26. Salve, non è la mia monetazione ma sembra un grossone di Lucca durante la dominazione Pisana. Dovrebbe essere un 6 soldi. Aspettiamo comunque gli esperti di questa monetazione. Credo sia ROMANOR non ROMANO . Saluti Davide
  27. Sarebbe ora che mettessero tutto on-line,questa sarebbe una vera innovazione. Comunque grazie per l'informazione.
  28. 120 grana 1858 Ferdinando II ottone diam.37 mm peso 22,9 g.
  29. Quei depositi ricorrono anche su monete in ottimo stato di conservazione e sono documentati anche in scavi archeologici ufficiali. In Spagna (ma ugualmente da altre parti) ci sono anche molti falsi e molti ne vengono venduti su eBay, ma non era questo il caso.
  30. Bella! Dettagli molto nitido nella parte centrale, leggende un po deboli ma si lascia ammirare per il modulo ampio e tutto sommato anche regolare, con la perlinatura quasi integra per l’intero giro. Complimenti, stai mettendo su un insieme davvero notevole per qualità!
  31. Pardon @ak72, ho evidenziato la tipologia del vessillo sulla mia scheda di catalogazione e non qui, parimenti alle differenziazioni sulle croci del sepolcro
  32. miza

    Aquile sulle nostre monete

    Complimenti per la foto e per il grado di conservazione di questa moneta
  33. cembruno5500

    10 Anni

    Congratulazioni, continua sempre così. Ciao
  34. lorluke

    10 Anni

    Assolutamente sì! 😉😂😂 Complimenti anche da parte mia per la prolungata partecipazione al forum 👍
  35. King John

    Le più belle rappresentazioni di guerrieri

    NUMIASMATICA ARS CLASSICA, 20/10/2014
  36. Convegno come sempre stupendo! Acquisti interessanti e ottimi amici presenti! Come sempre, io e la mia ragazza siamo stati felicissimi Peccato essere arrivati un po' tardi alla presentazione del nuovo Gazzettino, in quanto siamo rimasti in fila in alcuni stand per parecchio tempo! Per il ristorante, questa volta gestito male, ovviamente la colpa non è di chi di noi ha organizzato. Ringraziamo tutti per la splendida compagnia... felici anche di aver incontrato di nuovo l'amico Eros Ci sono già molte foto presenti, quindi inserisco le essenziali. Ovviamente, iniziano dalla presentazione del Gazzettino, all'interno del Convegno
  37. Dal fatto che i dettagli, anziché essere nitidi, sono "pastosi" e quasi abbozzati (specie per quanto riguarda le aquile al rovescio). Potrebbe, magari, pensare che sia per il fatto che abbiano circolato molto ma non è così. Altro chiaro segnale di falso è la perlinatura irregolare del bordo (osservabile soprattutto al rovescio). Consideri, infine, che si tratta di una moneta particolarmente rara e ricercata (si parla di decine di migliaia di euro). Per questa ragione esistono molti più esemplari falsi che autentici, purtroppo...
  38. DE GREGE EPICURI @ir_meniUna moneta talmente sporca di terra, se viene messa in vendita, deve necessariamente destare forti interrogativi. Se è autentica, proviene evidentemente dal terreno, cioè da un ritrovamento sporadico o da un tesoretto. Non conosco bene la legge spagnola, ma credo non sia diversissima da quella italiana. Molto più spesso si tratta di monete false (anche perchè quelle autentiche, di solito, vengono ripulite: perchè si vedano meglio i dettagli, e perchè non si noti così tanto che sono appena state scavate): lo"sporco" ha il duplice vantaggio di coprire un sacco di particolari, e di far credere che la moneta sia stata appunto scavata, e sia quindi antica. E' facilssimo sporcare di terra una moneta falsificata, basta scegliere le terre e polveri giuste. La moneta che hai postato colpisce anzitutto per l'assenza di una vera patina (ma per vederlo bene la terra va tolta). Inoltre, per la straordinaria uniformità di tutte le sue parti, e per il forte rilievo delle lettere, che non sono minimamente consumate. Il bordo è eccessivamente regolare (ma bisognerebbe vederlo tutto, e senza terra). Infine, lo stile del ritratto di Adriano, per quanto si può vedere, è molto povero, con pochi dettagli, e molto banale rispetto alle monete autentiche.
  39. giancarlone

    LEONARDO 500° ANNO DALLA MORTE

    1819 Placchetta dell'ULTIMA CENA dall'affresco di LEONARDO DA VINCI (Si ricorda che il 1819 segna il III centenario della morte) D. Riproduzione del Cenacolo di Leonardo da Vinci. Alla base del quadro: AMEN DICO VOBIS QUIA UNUS VESTRUM ME TRADITURUS EST . MATT. C. XXVI. - In basso a sinistra PUTINATI F. / 1819 Piombo ramato, mm.150x90 rif. TURRICCHIA scrive per tre pagine la storia e gli avvenimenti dell'epoca per questa placchetta, LE MEDAGLIE DI FRANCESCO PUTINATI pag. 36,37,38 n. 20 idem nel primo volume IL REGNO LOMBARDO-VENETO ATTRAVERSO LE MEDAGLIE pag. 110-111-112 n. 20
  40. Grazie mille, vedrò quando l'avrò in mano cosa si vede!
  41. uzifox

    Bisogna sempre fare attenzione...

    Butti l'amo con qualche bimbo che ti capita in famiglia: se vedi che c'è del potenziale glielo regali per Natale. Saluti Simone
  42. gran buongiorno a tutti lamonetani,vengo versu voi per classificare al piu giusto una di queste belle monetine che son i bolognini,e mal cognato,al meno che il tondino fu troppo stretto per l'impronta. mi incuriosisceno quelli signi,soppratuto la stella,che e stata in ottima preservazione... ma non riesco capire di qui e. ringraziamenti anticipati.😀
  43. No, nessuna circolazione. Della più grande rarità. Pur essendo stato coniato a Roma, fa comunque parte della monetazione del re lazzarone. Allego foto tratta dalla loro vendita: asta nac 16, collezione pannuti, Zurigo, 28 e 29 Ottobre 1999.
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