Jump to content
  • Sky
  • Blueberry
  • Slate
  • Blackcurrant
  • Watermelon
  • Strawberry
  • Orange
  • Banana
  • Apple
  • Emerald
  • Chocolate
  • Charcoal

Leaderboard


Popular Content

Showing content with the highest reputation since 10/08/2019 in Posts

  1. Salve a tutti ragazzi attendo pareri su questa 1795. Entrata in collezione qualche annetto fà. Attendo pareri.
  2. Ma vi siete resi conto che questo lunghissimo thread è composto da quasi 3.600 posts e che contiene una carrellata straordinaria di foto di monete spesso rarissime e in alta conservazione che probabilmente nessuna pubblicazione anche quelle specializzate riuscirebbe mai a mettere insieme?? Questa è la forza di tutti noi e la potenza del Forum, che consente questi incredibili risultati. Mi si consenta di invitare tutti, neofiti e non, appassionati di monete napoletane e non, arrivo a dire numismatici e non, a leggerla, magari un po’ ogni sera. Non ve ne pentirete 👌
  3. Carissimi tutti Con piacere vi posto l'ultimo pezzo entrato in collezione : come da titolo si tratta di un soldino del 1577. Moneta comune ma difficile da trovare in buona conservazione
  4. No, nessuna circolazione. Della più grande rarità. Pur essendo stato coniato a Roma, fa comunque parte della monetazione del re lazzarone. Allego foto tratta dalla loro vendita: asta nac 16, collezione pannuti, Zurigo, 28 e 29 Ottobre 1999.
  5. Buonasera, seguendo un filo conduttore con il precedente post, uso nuovamente un prestito del mio Amico Rocco @Rocco68stavolta è un gettone/medaglia del valore di un Carlino, prodotta a Vienna e distribuita al popolo in occasione delle nozze tra Ferdinando IV e Maria Carolina millesimo 1768. Riporto alcune note di quell'anno, la cui fonte è sempre il Web. Maria Carolina Luisa Giuseppa Giovanna Antonia d'Asburgo-Lorena, nota semplicemente come Maria Carolina d'Austria (Vienna, 13 agosto 1752 – Vienna, 8 settembre 1814), nata arciduchessa d'Austria, divenne regina consorte di Napoli e Sicilia come moglie di Ferdinando IV di Napoli e III di Sicilia. Nell'aprile 1768 fu stipulato il terzo e ultimo contratto nuziale, che portò alle nozze per procura di Ferdinando con l'Arciduchessa Maria Carolina d'Asburgo-Lorena. Consolidato il legame da un punto di vista formale, la sposa partì dall'Austria alla volta del Regno di Napoli, dove fu accolta il mese dopo da Ferdinando in località Portella di Monte San Biagio nei pressi di Terracina. Maria Carolina fu anche una figura politica rilevante per il Regno. Questo grazie all’avveduta Maria Teresa che, prima di inviare la figlia alla corte di Napoli, fece stilare un patto matrimoniale in cui si disponeva che nel momento in cui Carolina avesse dato alla luce un erede maschio, avrebbe potuto prendere parte ad ogni riunione politica. Il bambino nacque e la regina si trovò in mano le chiavi del Regno. Il potere della donna e l’influenza sulla corte erano talmente grandi da far licenziare in tronco il primo ministro, eminenza grigia di Ferdinando, Tanucci solo perché astioso nei suoi confronti. Carolina non conosceva mezze misure: passava dall’amore all’odio, capricciosa e lunatica con i membri della corte, vendicativa e fredda con i suoi nemici…o semplicemente con chi non le stava a genio. Era anche dissoluta ed incline al tradimento quasi quanto il marito e molti suoi amanti ottennero cariche pubbliche di grande spessore, come il comandante irlandese della marina toscana John Acton, messo a capo della flotta del Regno di Napoli. Nonostante molti cercassero di aprire gli occhi al marito sui tradimenti della moglie, Ferdinando reagiva borbottando o, al massimo, minacciando Carolina di farla accoltellare o di strangolarla lui stesso. Vuote minacce: il re, nonostante tutto, amava la sua regina e, inoltre, gli faceva comodo che la donna si occupasse del regno in sua vece. Lo scoppio della rivoluzione francese segnò il decadimento psichico di Carolina, sopratutto dopo che la sorella Maria Antonietta, regina di Francia, fu ghigliottinata. La donna divenne paranoica e sospettosa di tutti i sudditi e fece reprimere nel sangue numerose sommosse e semplici contestazioni. Autoritaria e dura temeva un focolaio di rivoluzione che potesse portare a una tragica conclusione del suo regno. Nemmeno il pugno di ferro della regina, però, poteva impedire il flusso di eventi che condizionò l’inizio dell’ ‘800: Napoleone arrivò in Italia liberando la penisola da tutte le vecchie dinastie. Carolina fuggì in esilio a Vienna e li morì pochi anni dopo senza nemmeno vedere la sconfitta dell’Imperatore francese e la Restaurazione che avrebbe portato i Borbone a regnare di nuovo su Napoli. Altro evento del 1768 Il trattato di Versailles fu stipulato il 15 maggio 1768 a Versailles tra la Repubblica di Genova e la Francia, firmato dal plenipotenziario genovese, Agostino Paolo Domenico Sorba, e dal ministro francese, il duca Étienne François de Choiseul. In base al trattato la Repubblica di Genova offrì la Corsica come garanzia per i debiti contratti (pari a circa due milioni di lire genovesi) verso il re di Francia Luigi XV, che aveva inviato proprie truppe sull'isola a sostegno di Genova contro i Còrsi in rivolta. Genova, già in bancarotta, non fu mai in grado di onorare i suoi debiti e così la Francia assunse quasi immediatamente l'iniziativa militare di occupare stabilmente l'intera isola, che fu conglobata da allora e fino alla Rivoluzione francese, nel "patrimonio personale" del re di Francia. Il trattato fu firmato da Agostino Paolo Domenico Sorba e Sebastiano Francesco Batini, con la mediazione del duca Étienne François de Choiseul tra il doge Marcello Durazzo e il re di Francia Luigi XV. Saluti Alberto
  6. dux-sab

    guanti per monete?

    io uso i guanti da pilota, quelli con le dita tagliate.
  7. 1 Heller Deutsch Ost-Afrika - 1905 J 2 Mark Otto König von Bayern - 1905 D
  8. Discussione per me interessantissima, rimpiango di non aver sottomano la mia collezione per potervi mostrare i miei X reales rispettivamente di Filippo II (Piras 119) e di Filippo IV (Piras 146). Ogni volta che li metto a confronto mi sembra di vedere una lezione di storia sulla decadenza della Spagna/Sardegna in quel periodo, in quanto il pezzo di Filippo IV è un maltagliato particolarmente rozzo e "tosato"... eppure sono più affezionato a quest'ultimo forse perché la acquistai tanti anni fa al mercatino delle pulci di Nuoro. Appena potrò condividerò le loro foto, anche perché l'esemplare di Filippo II presenta sul ritratto una corrosione per me particolare... Saluti
  9. Il sedere rotondo e la zampa anteriore sinistra poggiata a terra non costituiscono parametri significativi per un giudizio. In ogni caso da fotografia l'aspetto generale del metallo non mi esalta e non la prenderei. Tuttavia non posso escludere che sia autentica. Non sono dello stesso conioma lo stile del toro è coerente. Dal British Museum:
  10. alcune immagini prese dalla rete del comune.
  11. giuseppe ballauri

    Monete suoi millesimi e Avvenimenti

    Scusa non ho letto bene i post. Quello tuo, postato da Alberto, è un Carlino, questo è un Tarì...Scusa. Comunque per il cambio con il Pestalozzi, mi accontento anche del Carlino ( inteso come moneta e non come razza di cane! ) 🤣
  12. Buongiorno a tutti, ecco il Tarì della Regina di Napoli.
  13. petronius arbiter

    NON SO CHE MONETA SIA

    Ci vuole anche l'altra faccia. E un buonasera, per favore, grazie, non ci starebbero male petronius
  14. Follia ridotto di Costante o Costanzo II con al rovescio due vittorie. Arka Diligite iustitiam
  15. Se fosse per 300€ alla fine non sono una grande perdita, considerando l'importo complessivo speso. Piuttosto, avrebbe dovuto essere in grado di giudicare meglio la reale conservazione in fase di acquisto, dettaglio questo di fondamentale importanza davanti a spese consistenti. 2300€ non sarebbero neppure tanti per un esemplare in alta conservazione, con pregi qualitativi come segni di contatto contenuti ed assenza di difetti tecnici (ad esempio, in questo mi pare di vedere una leggere debolezza nella parte sx della legenda al R/) Le foto poi sono troppo piccole per giudicare con cognizione di causa l'effettiva qualità della moneta. Dovrebbe rifarle ad una maggiore risoluzione e meglio illuminate per capire anche il grado di lucentezza del metallo. Buona serata
  16. Arka

    guanti per monete?

    Ma se pensate che la moneta è stata creata per passare di mano in mano e, anzi, da ragazzo, tenendone una in mano (rigorosamente senza guanti), pensavo a chi l'avesse toccata, magari una persona famosa dell'epoca, continuo a chiedermi cosa c'entrano i guanti con la Numismatica..? Ovviamente ho capito che il tema interessa solo a chi colleziona monete coniate meccanicamente e in FDC... Arka Diligite iustitiam
  17. Si possono vedere gli esemplari di Vittorio Emanuele III sul Bollettino di Numismatica on line n. 24 di Giannazza-Toffanin dedicato alle monete di G.G.Visconti. Arka Diligite iustitiam
  18. 1907 per me, quella parte inclinata è la stanghetta anterrore del 7
  19. talmente chic che l'anno scorso se c'erano 13 banchetti è molto.... in 13 minuti ero già uscito
  20. Grazie Rocco, infatti mi erano venuti dei dubbi e non solo sulla data. Però guardando il catalogo LaMoneta vedo che possono esserci anche le sigle A.P. C'è un errore? Il diametro di quanto è più piccolo?
  21. Bravo Hirpini credo sia questa
  22. Da quanto scritto da Domenico Luppino e letto in questo forum mi terrei lontano dagli esemplari che si presentano simil fondo specchio. Inoltre metterei in collezione solo scudi corredati da documentazione tramite la quale si riesca a risalire al periodo pre riconiazione
  23. T AR credo, zecca di Arelate.
  24. nikita_

    Banconote nei film

    In ricordo di Carlo Croccolo scomparso oggi a 92 anni Totò lascia o raddoppia? (1956)
  25. obolo fimato da Euainetos ?? 🤣
  26. Personalmente non colleziono monete della repubblica francese o dell impero austro-ungarico ma possiedo comunque queste due di cui vado fiero. I dettagli mi piacciono molto e le monete conservate molto bene.
  27. apollonia

    Raccolta di rebus attinenti alla Numismatica

    Devo rettificare la mia soluzione di questo rebus Forma scoppiettante in Salva scoppiettante. Infatti S mette in salvo tante coppie e la prima parola nella soluzione è il sostantivo di genere femminile salva che ho appreso nel significato che non conoscevo di sparo simultaneo di più armi da fuoco o pezzi d’artiglieria eseguito con cartucce o cariche speciali, privi di proiettili, in segno d’onore e di saluto o in occasione di feste o celebrazioni particolari. Nello specifico questa è la definizione nel vocabolario on line Treccani: salva1 s. f. [dallo spagn. salva, che è dal lat. salve (v. salve1); cfr. anche fr. salve]. – 1. a. Sparo simultaneo di più pezzi di artiglieria o di più armi da fuoco, caricate con speciale cartuccia a carica ridotta e senza proietto o con proietto di legno friabile (cartuccia a salva o da salva), in segno di saluto, di onore, di esultanza per feste, occasioni solenni, vittorie e sim.: una s. d’artiglieria; una s. di fucileria in onore dei caduti; il Presidente fu salutato con ventun salve di artiglieria (oppure: con una s. di ventun colpi). Di qui la locuz. avv. a salva (più com. a salve, dove salve va inteso propriam. come plur.), senza proiettile: tirare, sparare a s.; caricare a s.; un’arma caricata a s., con carica innocua, da sparare in segno di saluto. b. In usi fig.: una s. di applausi, di fischi, di urla, una esplosione improvvisa e simultanea di applausi, di fischi, di urla; sparare a salva o a salve su qualcuno, colpirlo con critiche, accuse: i critici hanno sparato a s. sul regista e sul suo ultimo film; i giornalisti hanno sparato a s. contro l’iniziativa del ministro. 2. a. Sparo contemporaneo di tre o più bocche da fuoco, di eguale calibro, diretto contro uno stesso bersaglio, generalmente eseguito da navi i cui impianti di artiglieria sono costruiti e disposti in modo da raggiungere meglio questo scopo. Anche, il lancio simultaneo di più missili, di più razzi, di più bombe da un velivolo, di più siluri da un sottomarino o da una nave. b. Per estens., in marina, l’insieme delle colonne d’acqua provocate dalla caduta in mare di proiettili di una stessa salva. ◆ Abbastanza diffusa, anche come sing., la forma inesatta salve (invar.), nata da espressioni come sparare a salve e sim., dove salve plur. è stato inteso come un singolare. Si vede dalle ultime righe che è abbastanza diffusa la forma inesatta salve, nata da espressioni come sparare a salve dove salve inteso comunemente come un singolare è in effetti il plurale di salva. E ringrazio Saclà e il suo rebus per l’insegnamento.
  28. I was in a lock-box a couple of days ago and met up with this old friend for the first time in a dozen years. As a coin to be collected, it has major problems. As a personal memento, however, it bats a thousand. ------------------------------------------------------------------------------------- x: The large silver piece—repeatedly polished—from the free city of Frankfurt am Main, where Dad spent a portion of his early manhood as a paratrooper of the 82nd Airborne’s 508th Parachute Infantry. The experience loomed too large for him to ever part with this coin, which was the undisputed star of the group of coins he showed me that very first night in ‘64. (It was more than a hundred years old!) Pop told me what he knew of it, about the Czech DP (“Displaced Person”) who had given it to him in ‘46, of its having been dropped by a college friend and dinged about 1951 (the memory retained the power to upset him), and on occasion down through the years Dad would trot out this big coin to taunt me. He always enjoyed my wanting it. And I had wanted it, at first. But it soon dawned on me that I would own this coin only on a day that my father was dead. So I stopped wanting it most profoundly, although to please Pop I pretended otherwise for nearly thirty years. There isn’t much more to add, except to say that I now own this 1861 double-thaler, and have, since February, 1997. (97) v.
  29. Forse solo pulita maldestramente?
  30. lorluke

    Napoleone e napoleonidi - Spazio di condivisione

    Ti ringrazio @rada per la partecipazione alla discussione. Devo dire che, oltre alle monete, ho apprezzato molto anche il video divulgativo. Unica nota che ho da fare è quell’errore al minuto 10.30, dove dici che Napoleone morì il 5 maggio 1821 all’isola d’Elba. Sono sicuro che si sia trattato di un lapsus freudiano ma bisogna stare attenti (almeno in fase di post-produzione). Non vedo l’ora di vedere il tuo prossimo video dove parlerai degli scudi italiani raffiguranti Napoleone e parenti. In bocca al lupo col canale YouTube e alla prossima!
  31. Rapax

    I Romani davano il resto?

    Diciamo che su sesterzi ed emissioni di analoghe dimensioni le caratteristiche fisiche della moneta stessa possono aver influito pesantemente sull'esiguo quantitativo giunto fino a noi. Tornando però al bronzo del periodo in esame, il discorso di @Scipio ha sicuramente senso, però mi piacerebbe trovare qualche piccolo indizio a sostegno dell'esistenza di un numero ben più considerevole di monetato eneo. Preciso che stiamo provando a portare avanti una bella discussione divulgativa, quindi a volte mi tocca fare un po' il bastian contrario proprio per dare un seguito al discorso che, in caso contrario, si arenerebbe. Dove poter trovare qualche minimo indizio? Prendere in esame Babelon e Crawford, quindi due testi scritti a quasi un secolo di distanza l'uno dall'altro, potrebbe portare a qualcosa? Se effettivamente ci è giunta una testimonianza concreta di monetazione enea che rappresenta però solo una parte rispetto a ciò che era in realtà, nel giro di un secolo ricco di rinvenimenti quanti esemplari non conosciuti dal Babelon sono stati poi identificati dal Crawford? È una "verifica" che non ho mai fatto e purtroppo la tabella di concordanza del Crawford non aiuta molto. Diciamo però che se da tale verifica emergesse qualcosa l'indizio ci sarebbe. In caso contrario risulterebbe quantomeno improbabile pensare ad un numero di tipologie marcatamente più consistente rispetto alle tipologie ad oggi note. Gli assi saltano fuori un po' ovunque, da stipi votive, da rinvenimenti sporadici ed isolati, da depositi di fondazione, da fiumi e corsi d'acqua. Se in cent'anni nulla di "nuovo" è emerso temo che si possa ragionare solo in termine di volume di emissione degli esemplari noti.
  32. Probabilmente hai ragione, però guarda la legenda del rovescio : lettere più distanziate e di forma completamente diversa e più piccole, non credi?
  33. ART

    Nuova iscritta

    Salve a te, noi invece siamo vecchi iscritti. Buona serata.
  34. Taglio: 2 euro Nazione : San Marino Anno : 2016 Tiratura : 874.067 Conservazione : BB Città : Milano
  35. Che meravigliosa esposizione per Milano ho letto che non era stato mai fattio nulla di uguale per la città. Complimenti e grazie. Saluti
  36. Qui in provincia di Latina circolano vagonate di 2 euro 18,19 e 19 cc qFdC..
  37. Scudo1901

    Grado di conservazione "100 lire 1957"

    Caro Giuseppe messa cosi’, come speranza e non necessariamente come previsione, è del tutto condivisibile. Ciao!
  38. giuseppe ballauri

    Grado di conservazione "100 lire 1957"

    Per una volta caro Scudo01, non siamo d'accordo! Hai citato la bellissima poesia di Trilussa e quindi io cito la frase di un famoso calciatore: " Sono totalmente d'accordo, in parte, con quello che ha detto il Mister". Perchè è difficile darti torto, però, a mio parere, bisogna ampliare un po' la visione. La tendenza del mercato è sicuramente quella che si è allargata a dismisura la forbice tra FDC e le altre conservazioni. Perchè è capitato questo? Per molti motivi: 1- il periodo di crisi decennale, quando i ricchi diventano più ricchi e la piccola/media borghesia deve fare, a fine mese, "i conti della serva" . 2- il fatto che i pochi che possono, non sanno come investire i soldi e quindi la "numismatica di elite" può essere un bene rifugio. 3- la spinta che le Case d'Asta e i grandi Professionisti del settore danno a questa tendenza ( meglio vendere una moneta a 10.000 Euro che non 100 a 100 Euro ). Però è un po' la questione del petrolio: prima o poi finirà. Certo, molte monete verranno riciclate e importanti collezioni saranno vendute, ma la disponibilità di monete rare, FDC non è infinita. Lo speculatore/investitore tende a tesaurizzare la moneta e la venderà solo quando l'offerta sarà superiore all'investimento, oppure ( e quando mai..) se ne avrà bisogno ( quanti quadri sono stati comperati a prezzi folli e spariti nei caveau delle banche?). Pertanto spero e penso che, almeno per le monete non comuni, in futuro si possa aprire un mercato anche per le conservazioni al di sotto del FDC. Il tempo sarà galantuomo. Ciao
  39. Nel passato anno 2009, in un articolo di Danilo Maucieri (Cronaca Numismatica n.219) , studioso molto esperto di monetazione contromarcata, venne portato a conoscenza dei numismatici di un pezzo in rame da mezzo Tornese del 1848, con impressa una contromarca; l'A. collega il pezzo alla rivoluzione siciliana del 1848-1849, constatando che era il primo esemplare in rame conosciuto (con contromarca). La definisce una "rozza" contromarca che riproduce uno Scudo Crociato sul volto di Ferdinando II (momentaneamento spodestato). Ecco l'esemplare.....
  40. Si vede proprio che si tratta di una moneta conservata (molto male) da anni, tanti anni. Non capisco se col tempo si è arrugginita, se sporca o se quelli macchie che si vedono sono tracce di cioccolato confederato. Scusate la battuta idiota di inizio mattina. Negli ultimi mesi ho visto richieste (ripetute) di stesse monete farlocche e di falsi così palesemente falsi da farmi irritare. Lamoneta.it è grande e aperta a tutti. Giusto che chi ha una identificazione da richiedere la esponga.
  41. Scrivo qui che penso sia il thread più consono, sono stato 6 giorni in vacanza a Malta, solo quando sono giunto sul posto mi sono reso conto che era un'ottima occasione per completare la mia serie ordinaria maltese, mi mancava un centesimo reperito quasi subito senza fatica (anno 2018), e per tentare la fortuna sulle commemorative. Purtroppo le commemorative anche li sono merce rare e non ho trovato commessi affabili, se non un italiano che lavorava in un supermercato che però non aveva troppo tempo per me. L'unica che penso di aver avvistato era su di un autobus sulle monete che usa l'autista per dare il resto per i biglietti, credo fosse una della serie dei siti megalitici ma purtroppo non potevo importunarlo mentre guidava, peccato. Una cosa che invece vi assicuro e che le tirature che giungono a noi sono completamente sballate secondo me, ho ricevuto monete di qualsiasi annata dal 2008 al 2018, e le casse ne abbondavano a perdita d'occhio. Tra l'altro sembrano tutte appena uscite da rotolino.
  42. giuseppe ballauri

    MEZZO TORNESE 1849

    Grazie Alberto. Ho letto la discussione. Ne ho tratto alcune considerazioni personali, in quanto tali, posso essere smentito sicuramente. Storicamente penso che la Massoneria c'entri poco o niente. Consideriamo che questa Congregazione ha sempre tenuto un basso profilo e su questa "presenza invisibile" ha basato la propria fortuna. Certamente Ferdinando II aveva collaboratori e persone a Corte che erano Massoni di alto livello, ma pensare che un "1" speculare sia dovuto alla presenza massonica anche nella Zecca, mi sembra poco attendibile. Dal punto di vista "storico" è invece probabile che questo ed altri segni nella coniazione delle monete post 1848 siano un segnale politico ( vedi bombardamento di Messina nel 1848 ). E' dato ormai assodato, che la gran parte degli errori, varianti di conio, fino a poco tempo fa liquidati come "artigianalità - scarsa tecnologia - estro" e chi più ne ha più ne metta..., siano invece molte volte, dei segnali, delle firme, voluti e non casuali. Ricordiamoci che il Regno di Napoli era allora lo Stato più avanzato tecnologicamente e che la Zecca fu usata dal Regno d'Italia fino al 1870. Pertanto questo "1" speculare non fu un errore, ma un segnale o una firma. Cosa significasse non lo so. Infine, non penso che una moneta, comunque "malformata" , sarebbe stata coniata in più esemplari di quella normale. Sicuramente qualcuno nella Zecca si sarebbe accorto in breve tempo dell'errore e quindi avrebbe provveduto a coniare delle monete idonee. Pertanto penso che sia la prima volta che una moneta con "variante" sia considerata meno rara di quella normale. Aspetto i vostri commenti, Grazie e Ciao a tutti.
  43. Azzo...che bel pezzo! 😆🤪😝
  44. 3) 5 lire 1950 Repubblica Italiana 4) 2 centesimi 1861 Regno d'Italia
  45. Ogni tanto torno per farvi vedere qualche nuovo acquisto...oggi vi presento il mio primo Scudo collo lungo, per le foto già sapete [emoji23].
  46. Dopo quasi tre anni da questa discussione oggi ho finalmente trovato in una bancarella questo raro millesimo di due denari. Non è certamente splendido, anche se dal vivo la sua colorazione è più verde di quello che sembra in fotografia, ma la data è perfettamente leggibile e chiara, il retro è messo peggio, non so se consumato o debole di conio ma la legenda si intravede appena.. Non mi importa, il buco nella collezione di questa tipologia pensavo di non chiuderlo, in centinaia e centinaia e centinaia di duedenarini che ho visionato non ne avevo mai visto uno, neppure in pessima conservazione ! Mi rimane ancora da rintracciare il 1768 per terminare la serie, ma anche quello l'ho visto solo dal mio amico @alainrib
  47. Confrontando i due mezzi Tornesi del 1833 da vicino ho constatato che le lettere sono uguali, varia la distanza dal bordo del perlinato.
  48. savoiardo

    stimamoneta

    Io non voglio sapere... Questa non è la sezione giusta per chiedere una identificazione! Oltretutto mancano i dati della moneta, il peso, il diametro... Solo perché amo le sabaude posso dirti cosa è, un viennese di Ludovico d'Acacia, adesso però non chiedere il valore... vai a studiarti qualcosa sulla storia di questa moneta...
  49. I coni alcuni li ho realizzati facendo un modello in cera di una moneta di fantasia poi con la tecnica a cera persa facendo impazzire il mio odontotecnico (faccio il dentista) abbiamo creato il negativo delle due facce in metallo duro cromo cobalto usato per le protesi scheletrate i coni così ottenuti venivano ri finiti a mano con frese odontoiatriche poi un amico con una fustellatrice ci ha fornito i tondelli che sono stati scaldati al calore rosso per renderli più malleabile e poi lucidati infine è servita una pressa idraulica su cui venivano coniate le monete una ad una con grande pazienza della operatore. Non ho le foto dei coni perché li conserva il comitato dei festeggiamenti però se ci riesco ti mando una foto dei risultati ottenuti penso soddisfacenti senza troppe pretese. M i fa piacere perché ho avuto la Collaborazione del compianto Angelo Finetti che mi ha fornito un prototipo in piombo realizzato dai suoi studenti
  50. Per quanto mi riguarda tengo il rame rosso rigorosamente nelle capsule, l'argento assolutamente nudo sul velluto e l'oro se periziato lo lascio senza problemi nella bustina. Questo in virtù del fatto che l'oro non ha problemi di ossidazione, l'argento deve patinarsi nel migliore dei modi e il rame rosso non deve ossidarsi, quindi poca aria e plexiglass. Il tutto in linea teorica, il verdetto finale lo darà solo il tempo. Saluti
This leaderboard is set to Rome/GMT+02:00

Lamoneta.it

La più grande comunità online di numismatica e monete. Studiosi, collezionisti e semplici appassionati si scambiano informazioni e consigli sul fantastico mondo della numismatica.

Hai bisogno di aiuto?

×
×
  • Create New...

Important Information

We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue., dei Terms of Use e della Privacy Policy.