Jump to content
  • Sky
  • Blueberry
  • Slate
  • Blackcurrant
  • Watermelon
  • Strawberry
  • Orange
  • Banana
  • Apple
  • Emerald
  • Chocolate
  • Charcoal

Search the Community

Showing results for tags 'toscana'.



More search options

  • Search By Tags

    Type tags separated by commas.
  • Search By Author

Content Type


Forums

  • La più grande community di numismatica
  • Identifica le tue monete
    • Richiesta Identificazione/valutazione/autenticità
  • Mondo Numismatico
    • La piazzetta del numismatico
    • Bibliografia numismatica, riviste e novita' editoriali
    • Segnalazione mostre, convegni, incontri e altro
    • Contest, concorsi e premi
  • Sezioni Riservate
    • Le prossime aste numismatiche
    • Falsi numismatici
    • Questioni legali sulla numismatica
  • Monete Antiche (Fino al 700d.c.)
    • Monete Preromane
    • Monete Romane Repubblicane
    • Monete Romane Imperiali
    • Monete Romane Provinciali
    • Monete greche: Sicilia e Magna Grecia
    • Monete greche: Grecia
    • Altre monete antiche fino al medioevo
  • Monete Medioevali (dal 700 al 1500d.c.)
    • Monete Bizantine
    • Monete dei Regni Barbarici
    • Monete Medievali di Zecche Italiane
    • Altre Monete Medievali
  • Monete Moderne (dal 1500 al 1800d.c.)
    • Monete Moderne di Zecche Italiane
    • Zecche Straniere
  • Stati preunitari, Regno D'Italia e colonie e R.S.I. (1800-1945)
    • Monetazione degli Stati Preunitari (1800-1860)
    • Regno d'Italia: identificazioni, valutazioni e altro
    • Regno D'Italia: approfondimenti
  • Monete Contemporanee (dal 1800 a Oggi)
    • Repubblica (1946-2001)
    • Monete Estere
  • Euro monete
    • Monete a circolazione ordinaria di tutti i Paesi dell’Area Euro.
    • Euro Monete da collezione Italiane e delle altre Zecche Europee.
    • Altre discussioni relative alle monete in Euro
  • Rubriche speciali
    • Monete e Medaglie Pontificie
    • Monete e Medaglie delle Due Sicilie, già Regno di Napoli e Sicilia
    • Monete e Medaglie dei Savoia prima dell'unità d'Italia
    • Monete della Serenissima Repubblica di Venezia
    • Medaglistica
    • Exonumia
    • Cartamoneta e Scripofilia
  • Altre sezioni
    • Araldica
    • Storia ed archeologia
    • Altre forme di collezionismo
    • English Numismatic Forum
  • Area Tecnica
    • Tecnologie produttive
    • Conservazione, restauro e fotografia
  • Lamoneta -Piazza Affari-
    • Annunci Numismatici
  • Tutto il resto
    • Agorà
    • Le Proposte
    • Supporto Tecnico
  • Circolo di esempio's Discussioni
  • GRUPPO NUMISMATICO QUELLI DEL CORDUSIO ex ACQDC's Discussioni
  • Circolo Numismatico Ligure "Corrado Astengo"'s Discussioni
  • Circolo Numismatico Patavino's Discussioni
  • Centro Culturale Numismatico Milanese's Discussioni
  • Circolo Numismatico Asolano's Discussioni
  • CENTRO NUMISMATICO VALDOSTANO's SITO
  • Circolo Filatelico e Numismatico Massese's Discussioni

Calendars

  • Cultural Events
  • Eventi Commerciali
  • Eventi Misti
  • Eventi Lamoneta.it
  • Aste
  • Circolo di esempio's Calendario
  • GRUPPO NUMISMATICO QUELLI DEL CORDUSIO ex ACQDC's Eventi
  • Circolo Numismatico Ligure "Corrado Astengo"'s Eventi
  • Circolo Numismatico Patavino's Eventi
  • Centro Culturale Numismatico Milanese's Eventi
  • Circolo Culturale Castellani's La zecca di Fano
  • CENTRO NUMISMATICO VALDOSTANO's Collezionare.......non solo monete
  • Associazione Circolo "Tempo Libero"'s Eventi
  • Circolo Filatelico e Numismatico Massese's Eventi

Categories

  • Articoli
    • Manuali
    • Portale
  • Pages
  • Miscellaneous
    • Databases
    • Templates
    • Media

Product Groups

  • Editoria
  • Promozioni
  • Donazioni

Categories

  • Libri
    • Monete Antiche
    • Monete Medioevali
    • Monete Moderne
    • Monete Contemporanee
    • Monete Estere
    • Medaglistica e sfragistica
    • Numismatica Generale
  • Riviste e Articoli
    • Rivista Italiana di Numismatica
  • Decreti e Normative
  • Circolo di esempio's Documenti
  • GRUPPO NUMISMATICO QUELLI DEL CORDUSIO ex ACQDC's File
  • Circolo Numismatico Patavino's File
  • Circolo Numismatico Patavino's File 2
  • Cercle Numismatique Liegeois's File
  • CIRCOLO NUMISMATICO TICINESE's VERNICE- MOSTRA
  • Circolo Numismatico Asolano's Documenti dal circolo

Collections

  • Domande di interesse generale
  • Contenuti del forum
  • Messaggi
  • Allegati e Immagini
  • Registrazioni e Cancellazioni
  • Numismatica in generale
  • Monetazione Antica
  • Monetazione medioevale
  • Monetazione degli Stati italiani preunitari
  • Monetazione del Regno d'Italia
  • Monetazione in lire della Repubblica Italiana
  • Monetazione mondiale moderna
  • Monetazione mondiale contemporanea
  • Monetazione in Euro

Marker Groups

  • Members
  • Operatori Numismatici

Categories

  • Monete Italiane
    • Zecche italiane e Preunitarie
    • Regno D'Italia
    • Repubblica Italiana (Lire)
  • Eur
  • Monete mondiali
  • Gettoni
  • Medaglie
  • Banconote, miniassegni...
  • Cataloghi e libri
  • Accessori
  • Offerte dagli operatori
  • Centro Culturale Numismatico Milanese's Annunci
  • CIRCOLO NUMISMATICO TICINESE's Interessante link

Find results in...

Find results that contain...


Date Created

  • Start

    End


Last Updated

  • Start

    End


Filter by number of...

Found 362 results

  1. Buonasera osservando il lotto 1320 della recente Nomisma 51, proposto come simbolo trifoglio (Bernocchi 144/6), con gli altri amici appassionati di monetazione toscana abbiamo pensato che potesse essere sbagliata la catalogazione del fiorino in questione. Una corretta classificazione potrebbe essere: Bernocchi 237 simbolo fogliolina capovolta? Ci siamo accorti che spesso il simbolo trifoglio crea qualche difficoltà per la catalogazione, comparendo tra i fiorini del IV tipo ben tre volte. In particolare non mi è chiara la differenza tra i simboli; trifoglio Bernocchi 144/6, MIR 4/11 trifoglio Bernocchi 340, MIR 4/88 trifoglio con gambo Bernocchi 341/4, MIR 4/89 per fare chiarezza propongo due monete per chiedervi se hanno una corretta classificazione: trifoglio Bernocchi 144, da Inasta 16 trifoglio con gambo Bernocchi 144 da Nac 57 da notare che l'ultimo viene descritto come "trifoglio con gambo" ma viene aggiunta la numerazione che nel Bernocchi identifica il trifoglio... ...servirebbe il consiglio di un esperto, se @@ghezzi60 passa da qua... grazie comunque a chiunque voglia intervenire
  2. Salve a tutti Appena arrivato il mio ultimo acquisto , si tratta di un 8 bolognini del 1664 di Alberico II Cybo Malaspina DUCA (1664-1667) .... Personalmente mi piace molto ... Mi piacerebbe sapere la vostra Matteo ;) Inviato da un device_name utilizzando your_app_name App
  3. Amici, sono lieto di postarvi a quel che conosco io, chiedo anche agli altri conferma, il più bel testone di Francesco dei Medici apparso su collezione e aste pubbliche di sempre. descrizione: Firenze Francesco I de’Medici, 1574-1587. Testone 1583, AR 9,17 g. Busto drappeggiato e corazzato a d. Rv. S. Giovanni Battista seduto di fronte, benedicente, regge con la mano s. una lunga croce astile; sotto, nel giro, 1583. rara che conservazione gli dareste? vi piace? io ero indeciso a prendere il mezzo giulio del Cellini, moneta r3 di notevole importanza storica, ma era un bb+ e vedendo questa me ne sono innamorato subito per la centratura e per i suoi dettagli anche se meno rara e anche se non ha la patina di monetiere, che di solito cerco, non avendo neanche un testone di Francesco in collezione mi son costretto a fare un sacrificio x non lasciarmela scappare via. saluti fofo
  4. blush20

    LIV COS II PEZZA ROSA 1707

    From the album: La mia raccolta

  5. Buonasera, non riesco a catalogare questa moneta, suppongo della zecca di Lucca. Grazie mille
  6. Non credo tutti sappiano che la zecca di Milano con data 1792 coniò monete per Massa di Lunigiana, anche questa è poi una storia numismatica e qui le monete ci sono eccome..... Maria Beatrice d'Este Cybo Malaspina divenne duchessa di Massa e Carrara nel 1790 alla morte della madre ; sposò nel 1771 l'Arciduca Ferdinando d'Austria, Governatore della Lombardia e Milano a quel punto divenne la sua residenza. Ben presto Maria Beatrice si accorse della carenza e mancanza di moneta spicciola all'interno dello Stato, ma poiché la zecca cittadina era chiusa decise di far coniare moneta in Milano, era la scelta più semplice ed immediata. Furono coniate in Milano quattro monete, due in mistura il 10 soldi e il 4 soldi e due in rame, il 2 soldi e il quattrino ; tutte e quattro riportano al rovescio la data del 1792 oltre al numero del nominale, al diritto invece troviamo lo stemma coronato. D'altronde non era conveniente attivare una zecca in Massa, come non era conveniente in quei tempi coniare monete d'oro o d'argento di valore, nel contempo la necessità di moneta spicciola c'era. Nell'editto del 20 giugno 1792 troviamo " nel far battere le suddette monete abbiamo avuto particolarmente in mira di procurare ai nostri sudditi una specie di piccola moneta nazionale che supplisca quant'è possibile all'estera, onde andare al riparo di quei danni che agli stessi nostri sudditi potessero provenire da qualunque futuro ribasso dell'estera suddetta ". Il Viani scrive " era dunque necessario, singolarmente pel minuto commercio, che si mettesse di nuovo in circolo una discreta quantità di moneta erosa e di rame, e che in tal modo si riparasse al disordine delle monete basse forestiere, che in mancanza delle provinciali s'introducevano nello Stato, e si spendevano giornalmente con valore arbitrario. " Per il momento riporto la tavola con i quattro nominali tratta dal libro del Viani del 1808, poi vedremo in seguito di fare meglio su queste monete.....
  7. E' in vendita su Ebay, in uno stimato negozio numismatico, un fiorino d'argento da 12 denari che mi ha incuriosito; infatti la legenda (FLORENTIA) al diritto è retrograda (scritta in senso antiorario). Il diametro e il peso, però, mi sembrano scarsi. E' possibile che dalla zecca fiorentina sia uscita una moneta con legenda retrograda? Potrebbe trattarsi di un falso d'epoca? Questo è il link: http://www.ebay.it/itm/360880192225?ssPageName=STRK:MEWAX:IT&_trksid=p3984.m1423.l2649 Cosa ne pensate?
  8. Mi permetto di segnalare che il libro dal titolo "Zecca e monete del Comune di Pisa" Dalle origini alla Seconda Repubblica - dal XV secolo al 1509 - Vol. 2 - di Monica Baldassarri è pronto, si attnde soltanto che sia raggiunto il limite minimo di 70 prenotazioni (colpa della congiuntura economica). Intendo sottolineare che, sia l'autrice che la casa editrice non hanno niente a che vedere con questo annuncio, il quale è una mia iniziativa personale atto alla divulgazione della notizia per il raggiungimento del suddetto limite nel minor tempo possibile. Allego copia della cedola di prenotazione, la quale da diritto ad un acquisto agevolato, pensando di fare cosa gradita. Saluti a tutti. Scheda prenotazione.pdf
  9. salve, sono nuovo del forum, colgo l'occasione per salutare tutti e per presentarmi, sono un appasionato collezionista di monete medicee, lo faccio nel tempo libero e vivo in toscana. vorrei da voi un pare su questa mia ultima moneta, una pezza della rosa del 1684 di cosimo III, data particolare e unica, perché non presenta i consueti gigli sullo stemma mediceo. saluti rodolfo
  10. Salve a tutti! Questa è tosta! Per l'identificazione di questa moneta si deve far riferimento solo alla croce. Potrebbe essere un picciolo malatestiano? Grazie a tutti coloro che mi aiuteranno.
  11. Buongiorno a tutti e buone feste, chiedo un vostro aiuto per identificare questa moneta, chedo che si tratti di un denaro di Lucca, potreste riuscire a catalogarlo? attendo l'aiuto di esperti, grazie
  12. Buongiorno a tutti e Buon Natale...vorrei chiedervi un parere su questa moneta in particolare a @@cippiri76 @@Marfir @@italpen e @@Giuseppe, aldila' della conservazione bassina e' davvero cosi' rara questo millesimo come riportato sul MIR? Mezzo Francescone serie codino 1778, MIR 387/1 (R4) avete segnato qualche passaggio in aste passate Grazie e buone feste a tutti
  13. Salute a tutti: :) Carulumagna, rè di i Franchi e di i lumbardi, imperatore di l'uccidente cristianu fù altru è più cà un conquistadore. U so reame si stindia da a fruntiera brittonica à punente à Saragossa à u meziornu è à l'odera à livantè cù una parte maiò di l'Italia. Hà scrittu una pagine impurtantissima di u nostru passatu. Pagine di a nostra storia chi ci fece rimarcà da l'altri populi al dilà di li monti è al dilà di li mari. :huh: Carulumagnu fù pruclamatu imperatore in la Basilica San Petru à Roma u 25 decembre 800 da u papa Leonu III. St'incuramentu imperiale marca a nascita di un imperu chi ghje à tempu di tradizione antica è di tradizione cristiana. Imperatore di i rè, di tutti i rè, piglio la seguita di l'imperu Rumanu di l'uccidente più di 300 anni dopu à a so dirotta. Dete à a ghjesgia, l'autorita è a serenità cu un presigiu è una influenza simule à quella di Custantinu. :huh: Carulumagna fù dino quellu che svilippò a sparghjera di u sapè è cunfidò à i grammaticanti l'assestu è l'unificazione di l'ortograffia di a sintassa è di a puntuazione. Da chivi vene che omu dice ch'ellu hè quellu chi hà invintatu a scola è vene da chivi dinò ch'è l'aghju maladettu assai da zitellu chi un vulia andà a scola (cum'è tanti zitelli). :lol: :lol: Oghje facciu attu di cuntrizzione cù stu scrittu et sta munetta (in isclusivita), hè una muneta isciuta da una pagine di u nostru libbru cumunu di a storia chi ci palesa appinuccia l'epica chi fù a soia. :rolleyes: Surgente d'oru da induv'elle scolanu e nostre origine è induv'elli sò stampati i sicreti di i nostri usi è modi di campà, quelli che hannu inghjennatu a nostra Auropa. -_-
  14. Nei grandi nominali d'argento dell'età moderna, questo è uno di quelle che richiama l'attenzione, l'iconografia particolare, innovativa, moneta che ci permette di pensare a lunghi viaggi, moneta sicuramente per ogni collezionista. Moneta che viene coniata dalla zecca di Firenze per Livorno dal 1656 da Ferdinando II dè Medici e che poi continuerà a essere prodotta in modo copioso con Cosimo III dè Medici. Vediamo, se riusciamo, come abbiamo fatto con " altre grandi monete " della nostra penisola a parlarne e magari a vederne qualcuna, l'intento è ovviamente sempre divulgativo. Moneta che si accredita bene nei mercati, in particolare del Levante, che ottiene col tempo fortuna a differenza dell'ongaro, moneta d'oro, anch'essa per il Levante, ma che sconta la diffidenza dei mercati. La moneta ha una iconografia altamente simbolica, c'è l'immagine rassicurante al diritto del Granduca Ferdinando II, al rovescio l'esaltazione della città di Livorno per la quale la moneta era stata concepita. E si sceglie allora l'immagine del porto, che era stato tra l'altro appena ampliato, per raffigurare e rappresentare la città, i suoi floridi commerci che poi da lì partivano. Ma per sottolineare meglio il tutto, sempre al rovescio in leggenda viene messo il motto " ET PATET ET FAVET ", che l'Orsini ritiene si debba intendere come riferito al Fanale " mostrandosi favorisce " e come guida ai naviganti, sia al Porto considerato come " fa di se bella mostra e favorisce " i commerci ed è sicurezza per le navi stesse. Oggi verrebbe definita spendida raffigurazione promozionale, operazione di immagine e marketing, in effetti funzionò ai tempi più o meno così, si erano solo anticipati i tempi. Soffermiamoci per il momento sulla sola monetazione di Ferdinando II, abbiamo monete che riportano in ordine queste date, 1656, 1659, 1666, 1669. Il Pucci la definisce con queste caratteristiche : Valore = L. 6 Peso = gr. 27, 164 Diametro = mm. 43 Per Ferdinando II il Di Giulio menziona due tipologie principali una la 104, col ritratto giovanile di Ferdinando II e testa grande per l'anno 1656, una seconda la 106, per gli anni 1659, 1666, 1669, con un ritratto più anziano e testa piccola. Entriamo più in dettaglio....
  15. Prendo spunto da questa moneta per cercare anche di risolvere qualche dubbio che poi vedremo. La moneta è un due quattrini di Cosimo III dè Medici ( 1670 - 1723 ) coniata a Firenze per Pisa. Leggo sul Galeotti che per il Rescritto del 5 giugno 1679 per il disordine della scarsità di moneta buona venne ordinata la battitura di moneta bassa di nuovo stampo, tra cui le monete in rame denominate " duetti " del valore di due quattrini, ma anche " soldini " da tre quattrini. Era evidentemente un momento di necessità, moneta di rimedio coniata per la città di Pisa. La moneta ha le seguenti leggende : D/ QUAT TRINI . II . nel campo sei palle medicee sormontate da corona granducale R/ Anepigr. Croce Pisana, in baso ai lati 16 81 Questa moneta che posto si differenzia da quella sul MIR ma è similare a quella del Galeotti per la palla in alto entro la corona, ha un punto centrale, ma ha caratteristiche che non mi tornano rispetto al MIR, ma anche al CNI. IL MIR indica un diametro di 17 mm., e un peso da 1,01 a 1,36 gr. , questo esemplare ha un diametro di 18,5 mm. e un peso nettamente superiore a questi parametri di ben 1,74 gr. Sarebbe interessante vedere se qualcuno ha il Pucci e vedere che dati riporta e poi vediamo se qualcuno ha osservazioni in merito su questa moneta.
  16. Vorrei cercare di parlare insieme a voi di questa moneta, prendendo spunto da un recente acquisto e vedere se si riesce ad approfondire meglio questa moneta con voi. Parto con qualche notizia che mi risulta, è una moneta come anche le altre per Livorno coniate nella zecca di Firenze, moneta fatta coniare sotto Ferdinando II de' Medici ( 1621 - 1670 ) per i mercati del Levante, dal 1657, prima coniazione, costituita dal dodicesimo di tollero, moneta che riprende il Luigino francese di Anna Maria di Borbone, Pricipessa di Dombes, battuto nell'officina di Trevoux e destinato al commercio col Levante. Moneta che ha un credito grandissimo in quegli anni in particolare nel Levante, dove in Turchia veniva molto usato come ornamento, produce poi una serie di contraffazioni da parte di alcuni Signori di piccole zecche che lo produrranno con grandi numeri. In particolare piccole zecche come Arquata, Fosdinovo, Loano, Tassarolo, Torriglia ed altre prodotte con fino inferiore a quelli francesi ; speculazione che non durò però molto perché la frode venne capita e si chiese di accettare solo quelli francesi. Il Cipolla ne parla diffusamente in suo libro " Tre storie extra vaganti ", di cui magari, se vorrete, potremo parlare, quelli battuti a Firenze per Livorno non rientrano nelle contraffazioni perché il loro titolo e peso corrispondono a quelli di conio francese, ma anche essi ebbero breve vita e si cessò la coniazione. Ma vediamo un luigino, anno 1661, peso gr. 2, 27, MIR 60/4, CNI 25/29, Ravegnani Morosini 24, Galeotti variante del tipo 17 : D/ FERDINAND . II . MAG. D. ET . V . , testa a destra con lunga capigliatura e corona dentata R/ SOLIDEOVIRT . HON ET G , stemma con tre gigli disposti a circolo sormontato da corona a sei denti con giglio in mezzo, sopra la corona la data 1661 Le varianti sono comunque diverse e gli spunti possono essere tanti,
  17. salve curiosando tra le tante notizie di cui è piena internet ho visto che questa moneta è stata in passato proposta da un asta pubblica dalla casa NEGRINI http://www.chiusiblog.it/?p=18209 sarei grato se qualcuno avesse maggiori informazioni come descrizione,stato,immagini,base d'asta eventuale realizzazione
  18. Parlare di Lucca poi vuol anche dire parlare del monogramma H sulle sue monete medievali, vuol dire San Martino, ma in particolare vuol dire Volto Santo. Per arrivare alla monetazione moderna lucchese e in particolare alla Santacroce, il cammino è lungo, ma certamente un pò bisognerà percorrerlo partendo da più lontano da quando si vede per la prima volta sulla monetazione lucchese il Volto Santo. Volto Santo vuol dire sei secoli di monetazione lucchese dal XIII secolo fino al XVIII compreso, una eternità, un binomio indissolubile, Lucca e le sue monete e il VoltoSanto. Mi piace ricordare quanto dice Franca Maria Vanni a proposito ed è bellissimo in " L'iconografia del Volto Santo nella monetazione lucchese ", in Numismatica e Antichità Classiche, Quaderni Ticinesi, XXXIII, 2004 : " colui che al di sopra di ogni regime politico era stato l'unico vero signore della città, il Volto Santo ". In queste poche parole si racchiude un pò il significato che va oltre il simbolo, il cristiano, l'identità cittadina, il Volto Santo rappresenta di fatto Lucca. La scelta di solito ricadeva sul Santo Patrono della città, nel caso di Lucca si opta per il Crocefisso arrivato a Lucca da lontano, dall'Oriente ; la leggenda narra che fu scolpito da Nicodemo che si ricordava della crocifissione. Quando arrivò in nave nacque una disputa tra Luni e Lucca per appropriarsene ; si decise di affidarsi al giudizio di Dio mettendo il Crocefisso su un carro trainato da due buoi, i quali una volta liberati si diressero verso Lucca. La città festeggiò per questo avvenimento, invece, delle due ampolle contenenti il sangue di Gesù, una fu data a Lucca, una a Luni. La fama del Volto Santo si diffuse rapidamente anche oltre Lucca, in tutta la cristianita' in quanto rappresenterebbe il vero volto del Cristo. Gli incisori in realtà non seguirono poi più di tanto almeno all'inizio quanto rappresentato sul crocifisso, ma lo interpretarono, secondo i loro gusti e quelli del periodo storico, in un certo qual senso potremmo anche dire che il Volto sulle monete segue l'arte, il suo sviluppo, la sua evoluzione, il Volto Santo è anche figlio del suo tempo nei sei secoli in cui fu rappresentato nelle monete lucchesi. Per arrivare alla monetazione moderna lucchese e alla Santacroce però dovremo per forza riferirci alla partenza medievale con le raffigurazioni dello stesso sui grossi lucchesi e poi da lì proseguire.
  19. Moneta speciale la speciosa, o meglio mezzo giulio o grosso, moneta coniata a Firenze per Pisa dal 1714 al 1722 sotto Cosimo III dè Medici, moneta comune ma con delle particolarità interessanti, moneta della identità e dei simbolo religiosi, la croce pisana e il busto velato della Madonna. Le leggende esaltano la bellezza di Pisa, ritenuta dagli stessi fiorentini che a lungo la controllarono, mediante il motto aspice Pisas, super omnes speciosa ( guarda Pisa, bella sopra tutte ) ed invocano la protezione della Vergine raffigurata al rovescio. Questa moneta è indubbiamente un inno alla città di Pisa, è l'ennesima bella storia che le monete sono capaci di raccontarci. La moneta ha queste leggende : D/ . ASPICE . PIS AS, croce pisana, anno R / . SVP . OMNES . SPECIOSA, busto della Beata Vergine velata Tempo fa nella sezione identificazioni venne postata una rara moneta con la leggenda SPECOSA invece della normale e riportata SPECIOSA, si parlò di moneta mai vista, di errore di coniazione. Ho cercato di capire di più leggendo il MIR Toscana che non parla di questa variante di leggenda, ma anche il CNI ne riporta diverse tipologie per gli anni dal 1714 al 1722 e per i tipi dal 13 al 27. Di SPECOSA nesuna traccia, solo tutte SPECIOSA. Ma il colpo di scena arriva quando vado a vedere proprio l'immagine del CNI per l'anno 1718, il tipo 17 CNI descritto come SPECIOSA in realtà viene mostrato proprio con questa rara tipologia di cui parla credo solo il Galeotti. Quindi a questo punto, essendoci, almeno tre SPECOSA, una dell'utente Stebo, una del CNI, una del Galeotti, non credo si possa tralasciare la menzione di questa variante di leggenda, seguono le immagini.
  20. Salve a tutti, questa mattina mia moglie mi ha portato a casa questa moneta trovata in un cassetto di un vecchio mobile. Ho fatto alcune ricerche in rete, senza venirne a capo, quindi chiedo a voi lumi sulla questione. A mio avviso (dal poco che capisco) dovrebbe essere una riproduzione.....di fantasia !!! :) Prima di tutto la raffigurazione di S. Giovanni Battista, non trova nessun riscontro, con le foto di altri fiorini trovati in rete. La seconda cosa che mi ha colpito è che il nome del santo è scritto come S.IOANNES BATISTA e non BAPTISTA come nelle altre raffigurazioni. Quindi....mi sa che oltre ad essere una riproduzione "naif" è anche errata la dicitura. Fatemi sapere il Vs. parere.... Grazie a tutti e felice anno nuovo
  21. Buongiorno a tutti, vorrei conforto su questo luigino, che secondo me è una variante del Cammarano 66 in quanto al posto del giglio al R/ fra MEVS ed ET è presente il fiore. Inoltre se questa variante è o meno rara rispetto al Camm. 66? Grazie, massimiliano. Uploaded with ImageShack.us Uploaded with ImageShack.us
  22. Sono finite le vacanze? :D In un casseto di Caio, Tizio e Sempronio ho trovato un esemplare di gettone in piombo, a mio parere interessante. Imita il denaro senese nel suo insieme, compreso le leggende. Peso 1,9 g diametro 16 mm Ora, ho sempre creduto che tale tipologia monetiforme fosse prodotta da privati, confraternite o istituti religiosi. In verità non sono molto informato riguardo l'argomento ma comunque in questo caso sembrerebbe qualcosa di provenienza diretta comunale. Conoscete altri esemplari simili? Qualche considerazione da fare? Qualsiasi opinione sarà benvenuta. Cari saluti
  23. Salve ragazzi,scusate il disturbo ma in monete del genere son praticamente un novizio,qualcuno mi può aiutare ad identificare questa moneta??? http://i49.tinypic.com/w2lszl.jpg http://i46.tinypic.com/w87qbt.jpg non so neppure se lo ho postate in maniera giusta oppure sotto sopra.....se qualcuno può aiutarmi ad identificarle gliene sarei grato grazie
  24. Questa lunga pausa che mi ha visto trascurare un po' il forum, si è rilevata anche produttiva... In queste tre settimanette di pausa, ho riletto un po' di cose e ho approfondito una monetazione che -almeno per quanto riguarda la Toscana- è considerata pochissimo: i mezzi Denari Ho ricostruito la breve lista delle zecche che hanno coniato queste monetine (una è in forse, e più forse no che forse si), vi chiedo di intervenire soprattutto in merito alle zecche fuori dalla toscana (di quelle non so assolutamente nulla) perchè sono, ovviamente, necessarie comparazioni tra realtà diverse ma unite dai commerci... l'argomento mi pare interessante. Le zecche toscane ad aver coniato mezzi denari sono: • LUCCA • PISA • SIENA (?) Torno dunque ufficialmente alla carica sul forum che avevo un po' trascurato sperando che questa discussione raccolga un po' di consenso :)
  25. Nasce nel 1596 il Ducatone con un peso maggiore ,un peso legale di gr. 32,26 di quello che sarà poi nel 1700 inoltrato ; l'esigenza a Lucca ,come lo fu a Firenze era quella di coniare una moneta ,un grande nominale che tendesse a sostituire l'oro con l'argento per i grandi pagamenti. Lucca arriva tardi a questo nominale , il ducatone, fu tariffato a 75 bolognini, divenne anche moneta di conto col nome di scudo,moneta che poi vedremo sarà battuta nel 1700; moneta il ducatone che ha un grado di rarità R4 e che incomincerà a diventare più comune quando il peso si abbasserà dal 1735 a gr. 28,72 col nome di scudo che è la moneta che adesso vedremo. Gli scudi di Lucca dalla fine del 1500 erano conosciuti e accettati in tutta Europa , i mercanti di Lucca arrivavano dovunque a Parigi,Berlino,Mosca in tutte le capitali con le loro mercanzie, essenzialmente seta e prodotti di tessitura dove lo Scudo fu utilizzato per circa 200 anni e scambiato con prodotti locali che poi portavano in Italia. Lo Scudo si basa sul diritto sul simbolo di identità ,lo stemma col libertas, e il richiamo in leggenda alla Repubblica Lucensis ,sul rovescio abbiamo il San Martino a cavallo nell'atto di tagliare il mantello per il mendicante; abbiamo qui una raffigurazione cristiana che rappresenta la carità e l'elemosina , l'uomo che divide col povero il suo mantello. Quindi simbolo emittente ,di identità e simbolo cristiano ; la raffigurazione che è riportata anche sul libro del Bellesia al rovescio è di una bellezza prodigiosa, si avvicina a una scena scultorea,i particolari sono plastici e armoniosi. Lo scudo è una moneta che assumerà diverse variazioni sia al diritto che al rovescio ,lo stemma varierà ,prima più grande,poi più piccolo,con festoni,con pantere con testa in dentro e in fuori,altrettanto la scena del San Martino col mendicante subirà negli anni piccole variazioni che potremo vedere magari insieme. Per il momento posto uno Scudo del 1744 : D/ RESPUBLICA LUCENSIS R/ SANCTUS MARTINUS Gli scudi ebbero diversi problemi negli anni tecnici e di coniazione,i conii hanno spesso sbavature di metallo o come evidenziato anche nell'esemplare postato segni di rotture accanto alle lettere US di MARTINUS. Se vorrete potremo vedere negli anni come evolve e cambia questa moneta.

Lamoneta.it

La più grande comunità online di numismatica e monete. Studiosi, collezionisti e semplici appassionati si scambiano informazioni e consigli sul fantastico mondo della numismatica.

Hai bisogno di aiuto?

×
×
  • Create New...

Important Information

We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue., dei Terms of Use e della Privacy Policy.