Vai al contenuto

Cerca nel Forum

Risultati per Tag 'gran bretagna;'.

  • Cerca per Tag

    Tag separati da virgole.
  • Cerca per Autore

Tipo di contenuto


Forum

  • La più grande community di numismatica
    • Campagna donazioni 2026
  • Identifica le tue monete
    • Richiesta Identificazione, valutazione e autenticità
  • Mondo Numismatico
    • La piazzetta del numismatico
    • Bibliografia numismatica, riviste e novita' editoriali
    • Rassegna Stampa
    • Segnalazione mostre, convegni, incontri e altro
    • Contest, concorsi e premi
  • Sezioni Riservate
    • Le prossime aste numismatiche
    • Falsi numismatici
    • Questioni legali sulla numismatica
  • Monete Antiche (Fino al 700d.c.)
    • Monete Preromane
    • Monete Romane Repubblicane
    • Monete Romane Imperiali
    • Monete Romane Provinciali
    • Monete greche: Sicilia e Magna Grecia
    • Monete greche: Grecia
    • Altre monete antiche fino al medioevo
  • Monete Medioevali (dal 700 al 1500d.c.)
    • Monete Bizantine
    • Monete dei Regni Barbarici
    • Monete Medievali di Zecche Italiane
    • Altre Monete Medievali
  • Monete Moderne (dal 1500 al 1800d.c.)
    • Monete Moderne di Zecche Italiane
    • Zecche Straniere
  • Stati preunitari, Regno D'Italia e colonie e R.S.I. (1800-1945)
    • Monetazione degli Stati Preunitari (1800-1860)
    • Regno d'Italia: identificazioni, valutazioni e altro
    • Regno D'Italia: approfondimenti
  • Monete Contemporanee (dal 1800 a Oggi)
    • Repubblica (1946-2001)
    • Monete Estere
  • Euro monete
    • Monete a circolazione ordinaria di tutti i Paesi dell’Area Euro.
    • Euro Monete da collezione Italiane e delle altre Zecche Europee.
    • Altre discussioni relative alle monete in Euro
  • Rubriche speciali
    • Tecniche, varianti ed errori di coniazione
    • Monete e Medaglie Pontificie
    • Monete e Medaglie dei Savoia prima dell'unità d'Italia
    • Monete della Serenissima Repubblica di Venezia
    • Monete e Medaglie delle Due Sicilie, già Regno di Napoli e Sicilia
    • Medaglistica
    • Exonumia
    • Cartamoneta e Scripofilia
  • Altre sezioni
    • Araldica
    • Storia ed archeologia
    • Filatelia e Storia Postale
    • Altre forme di collezionismo
    • English Numismatic Forum
  • Area Tecnica
    • Tecnologie produttive
    • Conservazione, restauro e fotografia
  • Lamoneta -Piazza Affari-
    • Annunci Numismatici
  • Tutto il resto
    • Agorà
    • Le Proposte
    • Supporto Tecnico
  • Discussioni
  • GRUPPO NUMISMATICO QUELLI DEL CORDUSIO (Circolo) in area Discussioni
  • Circolo Numismatico Ligure "Corrado Astengo" (Circolo) in area Discussioni
  • Circolo Numismatico Patavino (Circolo) in area Discussioni
  • Centro Culturale Numismatico Milanese (Circolo) in area Discussioni
  • Circolo Numismatico Asolano (Circolo) in area Discussioni
  • CENTRO NUMISMATICO VALDOSTANO (Circolo) in area SITO
  • Circolo Filatelico e Numismatico Massese (Circolo) in area Discussioni
  • associazione numismatica giuliana (Circolo) in area Discussioni
  • Circolo Numismatico Monzese (Circolo) in area Discussioni
  • Circolo Culturale Filatelico Numismatico Morbegnese (Circolo) in area Mostra di banconote per la Giornata dell'Europa
  • Federazione Italiana dei Circoli Numismatici (Circolo) in area Discussioni

Calendari

  • Eventi culturali
  • Eventi Commerciali
  • Eventi Misti
  • Eventi Lamoneta.it
  • Aste
  • GRUPPO NUMISMATICO QUELLI DEL CORDUSIO (Circolo) in area Eventi
  • Circolo Numismatico Ligure "Corrado Astengo" (Circolo) in area Eventi
  • Circolo Numismatico Patavino (Circolo) in area Eventi
  • Centro Culturale Numismatico Milanese (Circolo) in area Eventi
  • Circolo Filatelico Numismatico Savonese "Domenico Giuria" (Circolo) in area Eventi
  • Circolo Culturale Castellani (Circolo) in area La zecca di Fano
  • CENTRO NUMISMATICO VALDOSTANO (Circolo) in area Collezionare.......non solo monete
  • ANFC - Associazione Numismatica, Filatelica e Collezionistica (Circolo) in area Eventi
  • Circolo Filatelico e Numismatico Massese (Circolo) in area Eventi
  • Circolo Culturale Filatelico Numismatico Morbegnese (Circolo) in area Mostra di banconote d'Europa / 6-10 maggio 2023, convento di S. Antonio, Morbegno

Categorie

  • Articoli
    • Manuali
    • Portale
  • Pages
  • Miscellaneous
    • Databases
    • Templates
    • Media

Product Groups

  • Editoria
  • Promozioni
  • Donazioni

Categorie

  • Libri
    • Monete Antiche
    • Monete Medioevali
    • Monete Moderne
    • Monete Contemporanee
    • Monete Estere
    • Medaglistica e sfragistica
    • Numismatica Generale
  • Riviste e Articoli
    • Rivista Italiana di Numismatica
  • Decreti e Normative
  • GRUPPO NUMISMATICO QUELLI DEL CORDUSIO (Circolo) in area File
  • Circolo Numismatico Patavino (Circolo) in area File
  • Circolo Numismatico Patavino (Circolo) in area File 2
  • Cercle Numismatique Liegeois (Circolo) in area File
  • CIRCOLO NUMISMATICO TICINESE (Circolo) in area VERNICE- MOSTRA
  • Circolo Numismatico Asolano (Circolo) in area Documenti dal circolo
  • associazione numismatica giuliana (Circolo) in area File
  • Circolo Culturale Filatelico Numismatico Morbegnese (Circolo) in area Mostra di banconote d'Europa / 6-10 maggio 2023

Collections

  • Domande di interesse generale
  • Contenuti del forum
  • Messaggi
  • Allegati e Immagini
  • Registrazioni e Cancellazioni
  • Numismatica in generale
  • Monetazione Antica
  • Monetazione medioevale
  • Monetazione degli Stati italiani preunitari
  • Monetazione del Regno d'Italia
  • Monetazione in lire della Repubblica Italiana
  • Monetazione mondiale moderna
  • Monetazione mondiale contemporanea
  • Monetazione in Euro

Categorie

  • Monete Italiane
    • Zecche italiane e Preunitarie
    • Regno D'Italia
    • Repubblica Italiana (Lire)
  • Euro
  • Monete mondiali
  • Gettoni
  • Medaglie
  • Banconote, miniassegni...
  • Cataloghi e libri
  • Accessori
  • Offerte dagli operatori
  • Centro Culturale Numismatico Milanese (Circolo) in area Annunci
  • CIRCOLO NUMISMATICO TICINESE (Circolo) in area Interessante link
  • Circolo Culturale Castellani (Circolo) in area AnnunciRaccolta di medagliette devozionali

Trova risultati in.....

Trova risultati che...


Data di creazione

  • Inizio

    Fine


Ultimo Aggiornamento

  • Inizio

    Fine


Filtra per....

Trovato 5 risultati

  1. ARES III

    Un tesoro di gemme romane

    36 gemme incise di donne romane e forcine per i capelli trovate nello scarico della piscina della cavalleria Mogli, ospiti, amanti. La presenza femminile nellae vasche delle piscine termali della cavalleria romana, in Inghilterra, erano frequentate da numerose signore. Lo studio delle gemme che si scollarono dagli anelli e di forcine con le quali contenevano la capigliatura – il tutto finito in un condotto di scarico delle acque – permette di ricostruire brani meno noti della vita nei forti e nelle residenze militari dell’Impero romano. Aspetti fondamentali, quella della presenza femminile, accanto ai militari. Probabilmente ancora poco studiato. Una vasca e, in primo piano, le pile dell’ipocausto, il sistema di riscaldamento a pavimento, utilizzato dagli antichi Romani. A destra. alcune gemme incise trovate negli scarichi.@ Foto: Anna Giecco La scoperta delle gemme intagliate – che, in genere avevano la funzione di portafortuna o costituivano un’impresa, cioè un fine a cui il portatore o la portatrice tendevano – è avvenuta recentemente nella città di Carlisle, situata nella contea di Cumbria (Regno Unito), dove gli archeologi hanno portato alla luce queste magnifiche pietre semipreziose finemente incise, risalenti al III secolo d.C. Le gemme si staccarono dagli anelli o dai ciondoli, probabilmente a causa di un mastice che non resisteva all’acqua e che, probabilmente, subiva deformazioni in ambienti come il calidarium. Il passaggio dall’acqua calda a quella fredda avrebbe potuto facilitare il distacco. La scoperta è avvenuta durante gli scavi per la realizzazione di interventi di restauro e riqualificazione del locale club di cricket. Gli archeologi hanno individuato un complesso termale in quello che era il forte di Uxelodunum (o forte di Stanwix), che costituiva uno dei punti di difesa più settentrionali della provincia romana della Britannia. L’insediamento militare, occupato da un’unità di cavalleria d’élite, l’Ala Petriana, era frequentato da una popolazione – anche femminile – particolarmente benestante. Chi erano queste donne? Si può supporre che, specie per missioni all’estero di controllo permanente del territorio – Roma favorisse una presenza femminile stabile, controllata, sicura e fedele. Questo per diversi motivi, che appaiono evidenti. Le donne all’interno delle strutture evitavano che i giovani militari romani frequentassero – pericolosamente – la popolazione indigena. Il reticolo femminile era in grado di intessere relazioni di solidarietà e di cooperazione. Ma probabilmente non dovremmo pensare di prostitute al seguito, ma di compagne più o meno ufficiali dei militari. A Vindolanda, un forte che si trovava presso il vallo di Adriano, le donne svolgevano un’importante vita sociale, creando una vera e propria comunità. Le gemme incise trovate nelle terme della cavalleria romana in Britannia @ Foto: Anna Giecco “Un tempo il forte in cui abbiamo trovato le terme era un luogo estremamente importante e molto ben difeso nel sistema di confine della provincia romana della Britannia, poiché era la città più settentrionale dell’intero impero romano “, spiega il direttore degli scavi, l’archeologo Frank Giecco. Scolpite su pietre semipreziose come la corniola, l’ametista, il diaspro e la corniola – in dimensioni che vanno da 5 mm a 16 mm – sono state incise da artigiani, che hanno realizzato minute immagini di divinità romane tra le quali, in modo ricorrente, si riconoscono Venere, Cerere, Fortuna e Apollo. Ciò che stupisce gli archeologi è che il repertorio iconografico sia – quantomeno – poco maschile. Sono infatti un numero esiguo le gemme incise che recano immagini collegate al mondo militare o guerresco. La frequentazione femminile delle terme è dimostrata anche dalla dal ritrovamento, nello scarico di 105 perle di vetro per collane o braccialetti e 40 forcine per le acconciature femminili. Nel condotto sono state portate alla luce anche piccole armi e monete romane, oltre che lacerti di ceramica. L’ingrandimento di alcuni reperti di glittica, portati alla luce nel corso della campagna archeologica @ Foto Anna Giecco Le terme da poco ritrovate furono costruite a partire dal 210 d.C. circa, con un possente intervento architettonico, testimoniato dalla presenta di muri larghi, in alcuni punti, anche un metro e mezzo. Le piastrelle marchiate con il timbro IMP indicano che il complesso termale fu realizzato da maestranze imperiali quando Settimio Severo si trovava nell’area per una campagna militare del 208 d.C. in Caledonia. L’imperatore sarebbe morto 3 anni dopo – nel 211 – nel territorio attualmente parte di York, a una sessantina di chilometri da questo forte, che era stato in qualche modo dedicato a Giulia Domna, moglie dell’imperatore Settimio Severo stesso e madre di Caracalla. https://www.stilearte.it/36-gemme-incise-di-donne-romane-e-forcine-per-i-capelli-trovate-nello-scarico-della-piscina-della-cavalleria/
  2. ARES III

    Trovata la cucina di un forte romano?

    Trovata la cucina del forte romano? Gli archeologi recuperano coltello, stoviglie, tappo e scorta di noci di 1900 anni fa Scoperte le cucine della caserma del forte romano di Vindolanda? E’ presto per dirlo, ma certamente i ritrovamenti degli ultimi giorni fanno pensare che i punti di approfondimento abbiano portato a scavare in aree di servizio particolari. Gli archeologi hanno qui portato alla luce un coltello con manico di osso, scoperto durante lo scavo, a livello del pavimento, della caserma del Periodo II (c. 100-105 d.C.). Scoperti anche un tappo e la base di una terrina, in ceramica rossa, con la raffigurazione, in altorilievo, di una lepre. La squadra di archeologi e volontari che si occupa del Periodo 7 dell’insediamento militare di Vindolanda ha trovato anche un deposito con un numero consistente di noci e noccioli, straordinariamente conservate nonostante risalgano – secondo lo strato di contesto – a quasi duemila anni fa. Il periodo indicato dagli archeologi, sulla base delle evidenze stratigrafiche – si colloca attorno al 105-108 d. C. L’insediamento militare, che comprendeva aree residenziali per i soldati e per il personale di servizio – la cittadina era, per tanti aspetti, autonoma, e offriva ai militari anche templi e terme – fu costruito dai nostri “connazionali” in Britannia per ordine di Gneo Giulio Agricola nel 79 dopo la conquista della Britannia del nord. Il forte si trova a un paio di chilometri dalla parte meglio conservata del Vallo di Adriano, in Northumbria. Il terreno torboso – che protegge gli elementi organici dalla decomposizione – ha permesso di trovare, al di là dei resti di importanti strutture portate alla luce nei decenni, numerosissimi oggetti della vita quotidiana di circa 2000 anni orsono, tra i quali scarpe, praticamente intatte. Il cucchiaino trovato nei giorni scorsi nel forte romano della Britannia @ Foto Vindolanda trust Un altro oggetto da tavola è stato trovato nei giorni scorsi. E’probabilmente un cucchiaino per mangiare uova, lumache e molluschi. La punta acuta dell’oggetto serviva per estrarre facilmente dal guscio le chiocciole cotte. La parte tondeggiante fungeva sia da manico – quando serviva la parte appuntita – che come “raschiatoio” per recuperare parti interne di frutti di mare – pensiamo, tra i tanti casi ai ricci di mare – o di crostacei. Un cucchiaino romano con estremità appuntita recentemente trovato dagli archeologi nelle domus romane di pisa. Foto e tavola: Pisa Progetto Suburbio I Romani chiamavano questa particolare posata cochlear, il cui nome deriva da coclea, cioè chiocciola, intesa come lumaca. I nostri cucchiai devono il nome a questi antenati romani. Il “cochlear”, con pala rotonda – o acuminata – e piatta e manico dritto e appuntito era proprio utilizzato per scalzare il corpo della lumaca dalla conchiglia o dei frutti di mare e portarlo alla bocca. Esiste anche la possibilità che il cucchiaino potesse essere essere utilizzato anche per recuperare balsami e profumi o creme dai contenitori. https://www.stilearte.it/trovata-la-cucina-del-forte-romano-gli-archeologi-recuperano-coltello-stoviglie-tappo-e-scorta-di-noci-di-1900-anni-fa/
  3. Fibula d’epoca romana, a forma di stella, trovata durante una passeggiata in campagna vicino alla fonte d’acqua Una spilla a piastra in lega di rame, d’epoca romana, risalente al c. 80-250 d.C. è stata trovata in un campo agricolo britannico a Over Wallop, un piccolo villaggio e parrocchia civile dell’Hampshire, nel distretto di Test Valley, nel sud-est dell’Inghilterra. Il nome di questo luogo, nella lingua inglese arcaica significa “sopra la valle dell’acqua sorgiva”. Qui sgorgano, infatti, le acque di una sorgente che alimentano un piccolo fiume conosciuto dai locali come “The Brook”. Il ritrovamento dell’oggetto è stato segnalato all’autorità. La spilla d’epoca romana trovata in Inghilterra in queste ore @ Foto: Sussex Archaeological Society “La spilla ha una piastra circolare con sei nodi sporgenti – spiegano gli archeologi britannici – posti attorno al bordo; uno è piegato all’indietro e uno manca, a causa dopo una rottura, provocata da usura, sul collo. La superficie superiore del piatto è decorata a smalto champleve con un anello centrale vuoto, incassato. Intorno al bordo del piatto, a ridosso del bordo ci sono sei celle semicircolari incassate senza smalto sopravvissuto; e incastonata tra queste celle e l’anello centrale c’è una stretta stella a sei punte che conserva la maggior parte del suo intarsio di smalto rosso. Ogni braccio della stella termina al bordo rialzato tra le celle semicircolari, adiacente ad uno dei sei pomelli arrotondati sporgenti”. Il diametro della piastra (escluse le manopole) è di 26,50 mm. Lo spessore è di 1,96 mm. L’oggetto pesa 9,29 grammi. Per quanto influenzata dalla cultura romana, questo reperto ha specificità formali che permettono di inserirlo nella categoria delle spille a piastra britanniche realizzate da artigiani dell’isola, durante l’occupazione romana. Le spille o fibule erano utilizzate per l’abbigliamento, come elemento di chiusura e di raccordo tra i vari lembi della veste o dei mantelli. Il nome fibula deriva dal nome latino del perone che, in effetti, è sottile e allungato. https://www.stilearte.it/fibula-depoca-romana-a-forma-di-stella-trovata-durante-una-passeggiata-in-campagna-vicino-alla-fonte-dacqua/ Certamente l'oggetto in se non è niente di straordinario, anche perché ne abbiamo viste di molto più belle (o mi sbaglio @Adelchi66?), ma notizie come questa sono sempre gradevoli.
  4. Padre e figlio trovano nei campi 14 teste d’ascia dell’Età del Bronzo. Ora si cerca un santuario o un villaggio 14 teste d’ascia dell’Età del Bronzo sono stati trovati in un campo da Martin Turner, responsabile della manutenzione di una fattoria di Dorchester, in Inghilterra e da suo figlio Rhys. Padre e figlio stavano rilevando il terreno con i metal detector, quando hanno notato un segnale forte. Hanno scavato con la vanghetta trovando prima una parte del deposito – 8 pezzi, poi una seconda. Buona parte delle asce sono perfettamente integre. Turner ha avvertito gli archeologi che hanno compiuto un sopralluogo e che hanno programmato uno scavo per cercare di sciogliere il mistero. Il sottosuolo, nei pressi della fattoria è ricco di reperti di varie epoche, che vengono regolarmente alla luce, in piccola parte, durante arature o ricerche di superficie. A giudizio degli archeologi le 14 teste d’ascia dovrebbero risalire al 1400-1700 a.C. Esistevano strutture dell’età del bronzo, in quel punto? Erano abitazioni o un luogo di culto. Oggi non siamo in grado di avvertire quale fosse il valore del bronzo, nell’omonima epoca. Si era passati dalla lavorazione della pietra alla scoperta del rame, fino a giungere a produrre una lega più vigorosa e performante. Il bronzo, oltre ad essere utilizzato per produrre utensili di alta qualità, che consentivano di affrontare lavoro e difesa-offesa con grande efficacia, aveva un valore intrinseco perchè poteva essere fuso per produrre nuove utensili. Gli archeologi dovranno cercare di capire la natura del deposito, indagando l’area circostante. Lo scavo ricognitivo avverrà alla fine delle colture. In ogni caso l’accumulo delle teste d’ascia, che configura un deposito, è collegato alla preziosità del materiale. Esso fu depositato presso un villaggio o presso un santuario? Fu una tesaurizzazione personale o un omaggio alla divinità? Sono queste le risposte che potranno fornire gli archeologi quando in autunno avranno mano libera allo scavo. https://www.stilearte.it/padre-e-figlio-trovano-nei-campi-14-teste-dascia-delleta-del-bronzo-ora-si-cerca-un-santuario-o-un-villaggio/ PS: come al solito invito tutti a leggere le normative italiane in materia di MD
  5. ARES III

    Un servizio di piatti romano

    “Un tesoro romano!”. Ecco cos’è stato scoperto in un prato, a poche decine di centimetri dalla superficie Un prezioso deposito costituito da un servizio da tavola romano è stato trovato da un appassionato di metal detector inglese durante un raduno di appassionati di ricerche con rilevatori di metalli a Euston, nella parte occidentale del Suffolk. Euston è un villaggio di un centinaio di anime, situato nella verdissima pianura dell’Inghilterra orientale, caratterizzato dalle tipiche e accoglienti case inglesi di campagna, con grandi vetrate a riquadri che danno su giardini e prati incolti. E’ stato proprio in un campo agricolo che un’associazione, chiesto il consenso del proprietario del terreno, ha organizzato um raduno di “detectoristi”. L’apparecchiatura di Martin White ha iniziato a lanciare segnali perentori, su una superficie che certo non indicava la presenza di un chiodo o della cerniera della porta. Il segnale giungeva alla piastra segnando un oggetto piuttosto ampio e di forma vagamente circolare. La parte superiore di un bidone? Immediatamente è stata avviata la verifica. Gli appassionati di metal detector si sono resi conto che si trattava di qualcosa di singolare e molto antico. La parte superiore di quei materiali accatastati doveva essere un antico piatto di metallo. E’ stato così deciso di richiedere l’intervento degli archeologi che hanno condotto uno scavo, coadiuvati proprio da White, protagonista del rinvenimento. Il servizio archeologico del Consiglio della contea di Suffolk ha facilitato lo scavo del tesoro, che è stato eseguito da Wardell Armstrong e dai conservatori del Norfolk Museum Service. Lo strano deposito si presentava come una sorta di guscio di tartaruga metallico, sepolto a una profondità relativamente esigua sotto un terreno piatto, come possiamo vedere chiaramente nell’immagine qui sotto. La terra è stata asportata con estrema cautela. Liberato il blocco compatto di materiali, che sembrava trasformato in una scultura contemporanea, gli archeologi hanno evitato di intervenire in loco alla separazione dei vari elementi, preferendo ricorrere a un”operazione accurata in una sede idonea. Ed ecco cos’è uscito da quell’antico groviglio. Piatti, vassoi, ciotole e una tazza di peltro, che sono stati datati al tardo Impero romano. Il peltro è una lega composta principalmente di stagno (min. 90%), con l’aggiunta di altri metalli (rame, bismuto e antimonio). Anticamente, secondo la qualità e l’uso previsto, poteva contenere fino al 15% di piombo. Oggi il piombo è stato bandito per la tossicità Non si è ancora stabilita la natura del deposito. Attorno, almeno fino ad ora, non sono stati trovati di strutture antiche. Probabilmente quando i vari pezzi furono sepolti essi furono inseriti in un sacco di cui poi, con la consunzione del materiale tessile, si sono perse le tracce. Il servizio da tavola fu rubato? Oppure fu sepolto dai proprietari prima di un forzato trasferimento? Oppure – ancora – esso costituiva un deposito votivo? Una risposta precisa potrà avvenire dallo studio accurato dall’area circostante. Almeno da quanto a appare, finora, sembrerebbe che il sacco di stoviglie, fosse stato nascosto in un punto isolato. “È incredibile pensare che questo fragile tesoro sia sopravvissuto per migliaia di anni”. ha commentato Melanie Vigo Di Gallidoro, vice del Gabinetto del consiglio della contea di Suffolk per i paesaggi protetti e l’archeologia. La consigliera, d’origine italiana – la sua è una nobile famiglia di origine siciliana – ha accolto con doppia soddisfazione il ritrovamento, punto d’incontro tra la sua cultura d’origine e l’amata terra inglese. “Sto rilevando da circa 10 anni – ha detto l’appassionato di metal detector -e questa è la scoperta di più alto profilo che ho fatto finora. E’ stato molto eccitante! Ci siamo rapidamente consultati con il Servizio Archeologico in modo che gli oggetti potessero essere rimossi e registrati, senza essere danneggiati. È stato un privilegio essere coinvolto nell’intero processo, dalla scoperta allo scavo fino alla visualizzazione dei reperti”. Suffolk County Council https://www.stilearte.it/un-tesoro-romano-ecco-cose-stato-portato-alla-luce-in-un-prato-a-poche-decine-di-centimetri-dalla-superficie/ PS: si rammenta che l'uso del MD all'estero è disciplinato in modo differente rispetto all'Italia, quindi non partiamo in quarta.
×
  • Crea Nuovo...