Nicomaco Inviato 6 Gennaio, 2013 #1 Inviato 6 Gennaio, 2013 mi sono imbattuto in questo denario di Severina moglie di Aureliano, di cui non riesco a sciogliere la sigla in esergo. qualcuno mi sa dire cosa significa VSV? http://www.ric.mom.fr/en/coin/1802?q=severina&page=1&mod=result&x=0&y=0&hpp=100&from=quick Cita
Illyricum65 Inviato 6 Gennaio, 2013 #2 Inviato 6 Gennaio, 2013 Ciao, segno di zecca raro... non ho trovato granchè. Anche perchè in realtà segno di zecca probabilmente non è... ;) - è presente anche in Aureliano (zecca di Roma) Questo il poco che ho trovato: da "The Oxford Handbook of Greek and Roman Coinage" di William Metcalf poi ...Una spiegazione di questo genere peraltro sembrerebbe consentire di comprendere più facilmente limpianto più generale della riforma e, in modo particolare, il significato della sigla VSV che compare su monete di taglio inferiore allantoniniano, successive alla riforma stessa, caratterizzate dal ritratto imperiale laureato. Secondo le ipotesi correnti, queste monete debbono essere intese come dei denari e la sigla che li connota va interpreta come l'abbreviazione dell'aggettivo "usualis". Se questa interpretazione è corretta, l'impiego della sigla VSV potrebbe alludere implicitamente allesistenza di un denario che usualis non era, ossia ad una distinzione tra un denario in uso, ossia effettivamente coniato, erede estremamente svalutato della riforma augustea, e un denario di peso, di piede neroniano, puramente di conto al quale sarebbero equivalsi venti nuovi antoniniani. In questo modo, avrebbe potuto rimanere inalterato il tradizionale rapporto tra antoniniano e denario effettivamente coniati, pari a 1:2, ilquale si sarebbe tradotto in un rapporto teorico rispetto al denario di peso rispettivamente pari aun ventesimo e a un quarantesimo. da ECONOMIA MONETARIA IN ITALIA ALLA VIGILIA DEL IV SECOLO D.C.IL RUOLO DELLANTONINIANO E DEI SUOI OMOLOGHI GALLICI ALLALUCE DELLE FONTI NUMISMATICHE E STORICO-LETTERARIE - C. Crisafulli e .... Introdusse, poi, una seconda moneta, che aveva un peso medio attorno a 1/126 di libbra (= 2,60 grammi) ed un titolo del 2,5% di argento. Questa seconda moneta riportava sul dritto il busto dell'Imperatore con la corona d'alloro, sul rovescio la sigla "VSV", che alcuni studiosi moderni hanno interpretato come "usu(alis)", vale a dire usus publicus, ovvero il denarius communis, rappresentando probabilmente sia una riesumazione del denario, sia il modo per sostituire l'antoniniano, completamente cancellato dalla riforma. Altri studiosi interpretano la scritta, più semplicemente, come "Vota soluta quinquennalia". (da Wiky) Spero di esserti stato d'aiuto Ciao Illyricum :) Cita
Nicomaco Inviato 6 Gennaio, 2013 Autore #3 Inviato 6 Gennaio, 2013 grazie Illyricum, l'ipotesi di una serie usuale non è male. Tuttavia non chiarisce completamente la questione: i denari con VSV sarebbero stati coniati, in base alla classificazione della Estiot, verso la fine del 274 (10° emissione, ROma), quindi appena all'inizio della monetazione di Severina e forse subito dopo la riforma moneraria di Aureliano, se accettiamo di datarla in autunno 274. non si spiega però il fatto che sui denari dell'emissioni successive (la 11, inizio-settembre 275; la 12, sett-nov 275) la sigla VSV scompaia. i rovesci della 10 che hanno VSV sono quelli con LAETITIA AVG, VENVS FELIX e VENVS VICTRIX. nelle 11 e 12 c'è solo VENVS FELIX. avrei un'altra richiesta: esistono AUREI di severina della zecca di Serdica? delle altre zecche li ho trovati ma di questa non ne trovo traccia. mi sbaglio? Cita
ciosky68 Inviato 6 Gennaio, 2013 #4 Inviato 6 Gennaio, 2013 grazie ragazzi, molto interessante... Roberto Cita
Illyricum65 Inviato 6 Gennaio, 2013 #5 Inviato 6 Gennaio, 2013 Ciao, seguendo il RIC per Severina a Serdica ci sono solo antoniniani: Ciao Illyricum :) Cita
Nicomaco Inviato 7 Gennaio, 2013 Autore #6 Inviato 7 Gennaio, 2013 ho trovato un'altra moneta che non mi convince: http://www.ric.mom.fr/en/coin/1821?q=severina&page=1&mod=result&x=0&y=0&hpp=100&from=quick estiot dice che è dell'11 emissione di Roma. officina 4 perchè c'è Δ. è definito Aureliano VENVS FELIX però lo trovo solo su denari della 10, 11 e 12 emissione. http://www.ric.mom.fr/en/search/quicksearch?q=severina+denarii&page=1&mod=result&x=0&y=0&hpp=100 quindi: l'aureliano summenzionato è davvero un aureliano o è anch'esso un denario? (più in generale: come si distingue un antoniniano-aureliano da un denario?) Cita
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