Galenus Inviato 12 Gennaio, 2013 #1 Inviato 12 Gennaio, 2013 (modificato) Salve a tutti. Quest'oggi, mentre riguardavo alcuni documenti d'epoca borbonica (1851), ho esaminato con la lente di ingrandimento il bollo che appare in rilievo su ogni singola pagina e ho visto che esso, rappresentante un cavallo (Napoli), la Trinacria (Sicilia) e i tre gigli borbonici, è firmato "Catenacci". Mi è, dunque, venuta la curiosità di sapere se si possa trattare del Vincenzo Catenacci che ha firmato alcune tra le più belle incisioni medaglistiche napoletane. Tra l'altro, il "conio" di questo bollo, parimenti a quello di una moneta o medaglia, doveva essere inciso, visto che il risultato cartaceo è in rilievo. Chiedo venia se l'argomento non sia puramente "metallico", però mi è sembrato comunque interessante da condividere. Cosa ne pensate? Modificato 12 Gennaio, 2013 da Galenus Cita
dareios it Inviato 12 Gennaio, 2013 Supporter #2 Inviato 12 Gennaio, 2013 Si chiama timbro a secco, e penso che tu abbia ragione nel dire che sia lo stesso Catenacci che ha inciso molte medaglie napoletane. Basta osservare le fini fattezze del cavallo e di tutto il resto. Ma aspettiamo Francesco per la conferma. Cita
francesco77 Inviato 12 Gennaio, 2013 #3 Inviato 12 Gennaio, 2013 Confermo che è lo stesso Catenacci, già incisore di monete e medaglie, solo che sulle monete non troviamo il nome degli incisori perchè non erano artisticamente importanti come le medaglie ( :crazy: ). Le matrici per i timbri a secco erano incise nel gabinetto d'incisione della zecca, guai a farli uscire da tale sede, era reato al pari del furto dei conii, falsificare un decreto o un bando era al pari della falsificazione di moneta. ...... caput! Alla zecca di Napoli hanno lavorato sia Vincenzo Catenacci che il figlio Scipione. 2 Cita
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