vannirizzi Inviato 8 Febbraio, 2013 #1 Inviato 8 Febbraio, 2013 Buon pomeriggio, sono con un consocio del Circolo Numismatico di Padova, ed abbiamo in esame una moneta di Vittorio emanuele II, con due dritti; la moneta è in rame del peso di grammi 3,98 e del diametro di mm. 25 ca. Suoppponiamo che sia da 5 centesimi, si allegano le foto dei due lati: Si chiede aiuto per capire come mai una simile coniazione sia potuta avvenire, inoltre abbia circolato, e se può avere un valore economico. Si ringrazia sin d'ora per l'aiuto. Giovanni Rizzi - Padova Cita
favaldar Inviato 8 Febbraio, 2013 #2 Inviato 8 Febbraio, 2013 (modificato) Un'errore del genere poteva accadere ma mi sembra di vedere nel lato B più usurato e delle lettere al bordo, di un vecchio conio,quindi potrebbe anche essere un'artefatto di oggi usurato apposta per confondere e nascondere. Il diametro è del 5 Centesimi ma il peso è molto calante e l'usura di un lato è troppo differente dall'altro. :nea: Se fosse originale sarebbe una bella curiosità vi consiglio di portarla a periziare da un'esperto di questa monetazione. C'è Tevere Emilio da quelle parti,lo trovate anche sul web ha un suo sito. F. Modificato 8 Febbraio, 2013 da favaldar Cita
profausto Inviato 8 Febbraio, 2013 #3 Inviato 8 Febbraio, 2013 si puo vedere un'immagine del taglio? 1 Cita
vannirizzi Inviato 10 Febbraio, 2013 Autore #4 Inviato 10 Febbraio, 2013 Appena possibile farò la foto del bordo. Intanto molte grazie. Giovanni Rizzi - Padova Cita
gennydbmoney Inviato 11 Febbraio, 2013 #5 Inviato 11 Febbraio, 2013 ciao vannirizzi,anche se fosse uscita dalla zecca è da considerarsi un errore artefatto visto che sono stati montati volutamente due conii del dritto,ad ogni modo non sarebbe neanche da considerarsi una moneta visto che non ne riporta il valore come da decreto d'emissione... Cita
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