Ticinum Inviato 4 Aprile, 2006 #1 Inviato 4 Aprile, 2006 spesso vedo sui cataloghi d' asta monete celtiche con la croce al retro..la tipologia è molto affascinante e degna di studio ma sfortunatamente non so alcunche sull' argomento. c' è qualcuno che saprebbe dirmi se il retro con la croce appartiene anche alla tipologia delle monete del nord Italia?se si quali tribu? grazie mille! :D Cita
miglio81 Inviato 4 Aprile, 2006 #2 Inviato 4 Aprile, 2006 Ciao Ticinum, parli della croce di tipo greco o di tipo latino?? Forse con croce vuoi dire la ruota a quattro raggi, tipo un obolo di Massalia? Cita
Ticinum Inviato 4 Aprile, 2006 Autore #3 Inviato 4 Aprile, 2006 si scusa la mia totale ignoranza! proprio quella croce che hai postato!che significano le lettere nel retro?vedo una A e una M?è un marchio di zecca magari? grazie mille :D Cita
miglio81 Inviato 4 Aprile, 2006 #4 Inviato 4 Aprile, 2006 Figurati, se non la conoscevi, non ti devi preoccupare. :) La M e la A stanno per MAssilia, (l'attuale Marsilia), in Gallia. I Galli, commerciavano con la Magna Grecia, e per rendere i rapporti più facili, coniarono (come tutte le altre tribu celtiche), le loro monete "equivalenti". In particolare Massilia coniò, subito una dracma molto importante, con cui commerciava in Italia, ma poi si mise a coniare un'altra moneta in argento molto importante, cioè questo obolo, che si pensa fosse la moneta principale in "patria". Cioè a Massilia, si commerciava con quest'ultima moneta principalmente... La ruota, è spesso presente nell'iconografia della Magna Grecia, (vedi Siracusa e altre città...), e non di meno erano i celti, che scopiazzarono un pò qua e un pò là tanti disegni e tante monete... :P Cita
Ticinum Inviato 4 Aprile, 2006 Autore #5 Inviato 4 Aprile, 2006 grazie!ottima ed esauriente risposta :D una domandina...le copie celtiche penso non raggiungano la qualità degli originali...esistono particolari per capire se si trattan di copie o erano pedisseque riproduzioni in ogni particolare? le sigle M A compaiono sempre sulle monete originali di Marsiglia , o anche solo la M o la A?nel senso sono identificativi precisi di zecca? potresti consigliarmi qualche libro o link specifico sull' argomento? grazie! :D è sempre bello imparare qualcosa di nuovo di cui si ignora l' esistenza! Cita
Ticinum Inviato 4 Aprile, 2006 Autore #6 Inviato 4 Aprile, 2006 scusami ulteriore curiosità...che diametro han queste monete? Cita
lorenzobassi Inviato 4 Aprile, 2006 #7 Inviato 4 Aprile, 2006 scusami ulteriore curiosità...che diametro han queste monete? 113465[/snapback] Il diametro è di 10 mm (0,68 gr.). Cita
Ticinum Inviato 4 Aprile, 2006 Autore #8 Inviato 4 Aprile, 2006 grazie! :) ma le copie celtiche han le medesime dimensioni? il busto chi rappresenta? Cita
lorenzobassi Inviato 4 Aprile, 2006 #9 Inviato 4 Aprile, 2006 Probabilmente nel dritto viene rappresentato Apollo, per copie celtiche non so a cosa ti riferisci. Cita
Ticinum Inviato 4 Aprile, 2006 Autore #10 Inviato 4 Aprile, 2006 grazie! forse non ho capito bene...ma i celti o galli non imitarono queste monete? per curiosità il busto è sempre rivolto a sinistra (da come ho visto in diversi siti) o potrebbe esser rivolto anche a destra? Cita
tacrolimus2000 Inviato 4 Aprile, 2006 #11 Inviato 4 Aprile, 2006 Ticinum, fai riferimento ad una moneta in particolare? Luigi Cita
lorenzobassi Inviato 4 Aprile, 2006 #12 Inviato 4 Aprile, 2006 forse non ho capito bene...ma i celti o galli non imitarono queste monete? 113486[/snapback] I celti padani imitarono la dracma di Massalia, vedi http://manuali.lamoneta.it/MoneteCeltiche/monetceltiche.html Cita
miglio81 Inviato 4 Aprile, 2006 #13 Inviato 4 Aprile, 2006 La dracma cognata per l'Italia, era di svariati tipi, ma la legenda era solitamente distinta dalla parola MASSA in greco. Mentre gli oboli si presentavano sempre con gli stessi disegni e le lettere M e A. Per quanto riguarda i pesi, erano solitamente inferiori, anche se non di molto. La dracma a Massalia, poteva avere un peso di circa 2,7 gr, contro i 4,3 della monetazione greca. Anche le tetradramme dei popoli celtici dell'est, come la Pannonia, riproducevano i coni dei grandi sovrani Macedoni, sempre in difetto di qualche grammo. Era una monetazione un pò varia e "disordinata", con una qualità incisoria decisamente inferiore a quella da cui prendevano esempio. In pochi casi arrivarono quasi a sfiorare i coni originali... :P Ti allego alcuni esempi per vedere le differenze. Cita
miglio81 Inviato 4 Aprile, 2006 #14 Inviato 4 Aprile, 2006 Ed ecco la tetradramma di Filippo II "copiata": Cita
miglio81 Inviato 4 Aprile, 2006 #15 Inviato 4 Aprile, 2006 Oppure il grande Alessandro... la prima è l'imitazione di una dracma, la seconda di una Tetradramma... :) Cita
Ticinum Inviato 4 Aprile, 2006 Autore #16 Inviato 4 Aprile, 2006 grazie a tutti per le spiegazioni! x Lorenzo: il tuo sito ebbi modo di visitarlo tempo fa...veramente bello!ho letto da qualche parte se ti interessa come bibliografia che esiste un tesoretto di monete celtiche rinvenuto ad Ozzero (MI) nei primi del secolo.Per caso ne hai mai sentito parlare? x Miglio81: ottimo ed esauriente spiegazione!davvvero interessante! x Tacrolimus : non mi riferisco ad una moneta in particolare...è una curiosità su tal monetazione di cui non ne sapevo nulla :D Cita
marchemilio Inviato 16 Maggio, 2006 #17 Inviato 16 Maggio, 2006 scusa,miglio 81, "massilia in gallia" sta a dire marseille in francia? Cita
Horben Tumblebelly Inviato 16 Maggio, 2006 #18 Inviato 16 Maggio, 2006 Si Marseille! Comunque la ruota è una iconografia diffusa...Etruschi...Romani... Cita
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