skubydu Inviato 13 Febbraio, 2013 #1 Inviato 13 Febbraio, 2013 (modificato) Apro questa discussione alla luce della comparsa nelle prossime vendite Gorny & Mosch e Kunker di due litre di Himera, che presentano: Al D/ Testa di Ninfa a sinistra, con ampyx e sphendone; sopra IMEPA; sotto e ai lati della testa, pesce Al R/ Testa di leone a sinistra, con fauci aperte e lingua pendula; sopra, tralcio di edera, con due foglioline e corimbo;davanti globetto. Il primo esemplare conosciuto di questa litra venne descritto da G. Manganaro in, Dai mikrà Kermata di argento al chalkokratos kassiteros in Sicilia nel V sec. a.C., Jahrbuch fur Numismatik und Geldgeschichte, 1984,p 32-33, tav.5, n.80 (allego immagine). Manganaro 1984, tav.5, n.80 gr. 1,00 Successivamente E.Cammarata in, Da Dionisio a Timoleonte. Problemi di numismatica nella Sicilia antica, 1984, tav. 1/A, n.16, riportò l'immagine di un secondo esemplare conosciuto, ex collezione Moretti e venduto successivamente da Nac nell'asta n.27, indicando esemplare unico, non conoscendo probabilmente il precedente lavoro di Manganaro (allego immagine) Nac 27 n.88, AR - Litra 440-425 gr. 0,91 ex Moretti coll. ex Cammarata Recentemente e piu precisamente sul numero 62 di Monete Antiche è stato pubblicato l'ottimo ed importante lavoro a firma di A.Campana, G. Santelli e V.Perin, con titolo "Himera: litra con Leone". In questo studio vengono illustrati gli esemplari finora conosciuti di questa emissione, che riporto di seguito. Normalmente questa emissione era collocata nel periodo tra il 440 e il 425 a.C, gli autori, spostano la data di coniazione al periodo compreso tra il 413 e il 410 a.C. (Rimando al lavoro di cui sopra per i dettagli). Volevo soffermarmi invece sullo stile delle litre comparse in questi anni sul mercato, confrontandolo con gli esemplari sopra riportati e di sicura autenticità. 1) collezione privata USA gr. 0,64 2) Lanz 151 n.252 gr. 0,78 3) Collezione Privata svizzera gr. 0,83 4) esemplare in commercio gr. Ora i due esemplari nelle prossime vendite; 5 ) Gorny & Mosch 212 n.1116, gr.0,76 6) kunker 226 n.198, gr. 0,79 Segue... Modificato 13 Febbraio, 2013 da skubydu Cita
skubydu Inviato 13 Febbraio, 2013 Autore #2 Inviato 13 Febbraio, 2013 (modificato) Negli esemplari 1,2,3,4,5,6, appare evidente la minore definizione dei dettagli sia ad D/ che al R/. Gli esemplari 2,3,4,5 e 6 provengono da un unico conio di D/. Mi soffermerei su alcuni particolari evidenti; Il primo è lo stile nella rappresentazione dell'etnico nell'esemplare Ex Nac 27, confrontato con l'etnico dell'esemplare ex Lanz 151 (lo stile nella rappresentazione delle lettere è comune ai n.2,3,4,5 e 6) exNac 27 exLanz 151 il secondo particolare è l'occhio e ciocca di capelli dell'esemplare exNac 27, confrontato sempre con l'esemplare exLanz 151 (idem per tutti gli esemplari proposti) exNac 27 exLanz 151 Modificato 13 Febbraio, 2013 da skubydu Cita
skubydu Inviato 13 Febbraio, 2013 Autore #3 Inviato 13 Febbraio, 2013 Concludendo, e premettendo sempre che l'analisi è stata effettuata da immagini, mi fa molto pensare la carenza di dettagli negli esemplari proposti (1,2,3,4,5 e 6) e lo stile in generale dei pezzi, poco affine alla maestria degli incisori del tempo. (oltre chiaramente alla comparsa nelle vendite di questi nuovi pezzi in un decennio). ciao skuby Cita
acraf Inviato 13 Febbraio, 2013 #4 Inviato 13 Febbraio, 2013 Quanta grazia! Anche questa fino ad alcuni anni fa era una emissione rarissima e praticamente non reperibile, almeno allo stato attuale delle cose, in vecchi medaglieri per opportuni confronti. Concordo che molto probabilmente i primi due esemplari, ex Manganaro e ex NAC, sono con ogni probabilità autentici e con giusti rilievi (ed erano presenti quando ancora non si riusciva a copiare le litre d'argento). In altre parole, questa emissione esiste ed è reale. I nuovi esemplari successivamente comparsi hanno in comune un certo aspetto "soffuso" (specie al diritto) ed esiste il sospetto che siano copie microfuse. Purtroppo, specialmente nel caso di esemplari di dimensioni molto piccole e con foto non sufficientemente definite, resta difficile stabilire l'autenticità, salvo appunto una istintiva antipatia verso alcuni pezzi, che però va verificata solo dopo accurato esame diretto allo stereomicroscopio. In ogni caso non sembrano esatti cloni (a parte alcune somiglianze, specie al diritto) e questo complica la lettura. 1 Cita
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