Luca Vezzaro Inviato 17 Febbraio, 2013 #1 Inviato 17 Febbraio, 2013 Buongiorno a tutti, vorrei sottoporvi questo oggetto. So che non è un peso monetale o un gettone, ma non trovavo una sezione corretta e vorrei avere un giudizio da parte dei lettori del forum. Si tratta di un modulo apparentemente in bronzo di 32 mm di diametro stampato in negativo. recita: COMUNE DI VITTUONE DIST . V . in campo centrale su quattro righe PROVINCIA DI PAVIA con fiore sulla prima. Vittuone è un piccolo comune vicino al mio, ma è in provincia di Milano. da una prima ricerca abbiamo trovato questo riferimento: " 1816 - 1859 Con il compartimento territoriale delle province lombarde del regno Lombardo-Veneto (notificazione 12 febbraio 1816) il ricostituito comune di Vittuone venne inserito nella provincia di Pavia, distretto VIII di Abbiategrasso. Il comune, che aveva convocato generale, rimase nel distretto VIII di Abbiategrasso anche in seguito al successivo compartimento territoriale delle province lombarde (notificazione 1 luglio 1844). Nel compartimento territoriale della Lombardia (notificazione 23 giugno 1853) il comune di Vittuone risulta ancora compreso nella provincia di Pavia, distretto V di Abbiategrasso. La sua popolazione ammontava a 1.425 abitanti. " ora, la domanda? di che cosa si tratta? sembrerebbe essere un timbro a secco ottocentesco, ma non ne siamo certi. a voi grazie Cita
Utente.Anonimo3245 Inviato 17 Febbraio, 2013 #2 Inviato 17 Febbraio, 2013 Bell'oggetto, secondo me hai indovinato il suo uso, sul retro, dove è liscio, si vede il segno di un qualcosa che non c'è più...un piccolo manico forse. Ciao, Giò Cita Awards
Luca Vezzaro Inviato 18 Febbraio, 2013 Autore #3 Inviato 18 Febbraio, 2013 Grazie Giovanna. Trovo curioso che un timbro comunale possa essere finito in una casa privata, ma non vedo altre spiegazioni. A presto! Cita
apollonia Inviato 29 Settembre, 2013 #4 Inviato 29 Settembre, 2013 Salve Penso che la giusta collocazione di questo reperto per avere eventualmente qualche informazione in più sia la sezione ‘Araldica’. Dalle notizie in rete si apprende che la storia di Vittuone si è intrecciata con quella di Magenta, la quale fu inserita nel feudo di Corbetta, annesso dai Visconti a quello di Rosate fino alla prima metà del XVI secolo. Nel 1610 una banda di soldati di ventura, dopo aver messo a sacco Magenta, di ritorno si fermarono a Vittuone dove "completarono l'opera". Nel 1619 il feudo di Corbetta fu smembrato e Magenta, con le sue dipendenze compreso Vittuone che ne seguì le sorti, venne data dal re Filippo III al giureconsulto collegiato. Prima dell'istituzione degli Ordini Liberi Nazionali, Vittuone appartenne alla provincia di Pavia e il suo comune risultava ancora compreso in tale provincia, distretto V di Abbiategrasso, nel 1853. Lo stemma municipale, adottato nel 1919, include le figure derivate dagli stemmi delle antiche famiglie nobili che qui dimorarono e che furono proprietarie di vaste terre nel comune. Le bande rosse in campo oro furono desunte dallo stemma della famiglia Venini, il castello sormontato da una colomba da quello della famiglia Annoni, infine il cavallo e la ruota rispettivamente dagli stemmi della famiglia Destriero e Resta. Da ciò possiamo desumere che il disegno circolare nel campo centrale del timbro/sigillo non raffiguri un fiore ma una ruota (famiglia Resta). Volevo far presente che Piero Bartezzaghi, l’enigmista italiano ben noto agli appassionati di enigmistica come me che ha collaborato con la Settimana Enigmistica sin dagli anni Cinquanta, ha ideato molti giochi che firmava con vari pseudonimi come Duca d’Alba, Zanzibar e, appunto Vittuone, dato che qui ebbe i natali. Non è che questo marchio metallico sia una sorta di rebus lasciatoci da risolvere dall’illustre vittuonese? apollonia Cita
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