Simone Prosperi Inviato 18 Febbraio, 2013 #1 Inviato 18 Febbraio, 2013 Ciao a tutti, ho una domandina, secondo voi questa moneta è un tarì di Ruggero II ? E soprattutto è totalmente d'oro? tarì d'oro.pdf Cita
profausto Inviato 18 Febbraio, 2013 #2 Inviato 18 Febbraio, 2013 questo è un tari' di Ruggero II° - comunque il tuo non mi sembra d'oro !? http://www.deamoneta.com/auctions/view/17/1537 Cita
profausto Inviato 18 Febbraio, 2013 #3 Inviato 18 Febbraio, 2013 poi... ti invito a postare le foto come da regolamento..... non pdf... Cita
profausto Inviato 18 Febbraio, 2013 #5 Inviato 18 Febbraio, 2013 (modificato) Scusa Simone....... chiedi se la tua moneta è " totalmente"...d'oro ... mettendo un'immagine che certamente non aiuta ee non comunichi peso e diametro..!...... :nea: Secondo me ci stai sopravvalutando......! ( diciamo cosi..) Modificato 18 Febbraio, 2013 da profausto Cita
Numi 62 Inviato 18 Febbraio, 2013 #6 Inviato 18 Febbraio, 2013 Condivido Profausto La moneta è un tarì di Ruggero II D/ T arabescato con ai piedi dell'asta due globetti + legenda marginale R/ tre righe di leggenda cufica Se non Dio unico senza compagni non v'è divinità (la foto è capovolta) + legenda marginale Spahr n 40 Il peso e diametro sonofondamentali dalle foto però direi che ikl tuo esemplare "puzza" Ciao Mauro Cita
Simone Prosperi Inviato 19 Febbraio, 2013 Autore #7 Inviato 19 Febbraio, 2013 Scusatemi tanto sia per le foto che sono riuscito a recuperare daun articolo e che purtroppo al momento non ho in formato jpeg sia per la mancanza del peso e del diametro..... vi aggiorno subito diametro: 14,2 mm peso 1.60 Credo siano corrette ad ogni modo ve le riposterò quando le avrò prese di persona. Che mi dite? e soprattuto mi spiegate perchè diametro e peso sono importanti per l'identificazione di un falso. Nel senso non danno nessuna certezza o sbaglio? PS: per il contesto della ricerca Vi spiego meglio il contesto della ricerca, di fatto lo studio siinquadra in un dottorato di ricerca che in partenza aveva poco o nulla ache fare con la numismatica. In realtà il soggetto della mia tesi èsugli aspetti tecnologico produttivi delle leghe di rame nelmedioevo(XI-XV) in italia centrale e per puro caso mi sono imbattutto inuna produzione, per ora solo di tondelli monetali, "non autorizzata".Ho tutti gli indicatori del ciclo produttivo ma mi mancano i conii anchese ho una serie di punzoni. Detto questo l'unico modo per sapere oalmeno ipotizzare che monete venivano prodotte è con le analisiincrociate tra i tondelli e le monete coniate ritrovate nello scavo (XRFe SEM). Cita
Simone Prosperi Inviato 19 Febbraio, 2013 Autore #8 Inviato 19 Febbraio, 2013 (modificato) Condivido Profausto La moneta è un tarì di Ruggero II D/ T arabescato con ai piedi dell'asta due globetti + legenda marginale R/ tre righe di leggenda cufica Se non Dio unico senza compagni non v'è divinità (la foto è capovolta) + legenda marginale Spahr n 40 Il peso e diametro sonofondamentali dalle foto però direi che ikl tuo esemplare "puzza" Ciao Mauro Per caso mi puoi dare un riferimento bibliografico? Modificato 19 Febbraio, 2013 da Simone Prosperi Cita
Simone Prosperi Inviato 20 Febbraio, 2013 Autore #9 Inviato 20 Febbraio, 2013 questo è un tari' di Ruggero II° - comunque il tuo non mi sembra d'oro !? http://www.deamoneta.com/auctions/view/17/1537 e che ti sembra? Cita
Simone Prosperi Inviato 20 Febbraio, 2013 Autore #10 Inviato 20 Febbraio, 2013 ma soprattutto si conoscono esemplari che non sono completamente d'oro? Cita
profausto Inviato 20 Febbraio, 2013 #11 Inviato 20 Febbraio, 2013 Ha tutta l'apparenza di una moneta " suberata" con anima di vile metallo successivamente coperta da un "velo" d'oro. Per me è una contraffazione o meglio un falso.d'epoca Cita
profausto Inviato 20 Febbraio, 2013 #12 Inviato 20 Febbraio, 2013 (modificato) ma soprattutto si conoscono esemplari che non sono completamente d'oro? Di quel tipo non ne conosco, anche perchè non è una monetazione che seguo particolarmente, ma che si facessero contraffazioni dei dinar e monete arabe in genere.è certo. Ti riporto un brano tratto da "il tari' Amalfitano" di A.Sambon... """Ancora più frequenti e importanti erano i loro commerci in Sicilia, sia per la maggior facilità, sia per l’abbondanza dei prodotti e della merce che i Musulmani vi avevano trapiantati o v’importavano. Queste relazioni continue e la necessità di agevolarle fecero nascere il bisogno di contraffare i dinar arabici. Né Amalfi fu sola, tra le città del mezzodì d’Italia, ad imitare la moneta araba ; Salerno anch’essa, in continui rapporti commerciali colla Sicilia[], sin dalla metà del X secolo, coniò tari ad [p.]imitazione dei dinar del Califfo Al-Moez-ledin’-illah (953-975) e ne continuò per lungo tempo il conio, siccome attestano i documenti, trovandosene frequentemente menzione sin’oltre il 1148."" Ovviamente poi oltre alle contraffazioni nasce anche il mercato dei falsi Modificato 20 Febbraio, 2013 da profausto Cita
Simone Prosperi Inviato 20 Febbraio, 2013 Autore #13 Inviato 20 Febbraio, 2013 Grazie per la risposta e le info!!! Vediamo gli altri pareri se sono discordanti...:) Cita
fedafa Inviato 21 Febbraio, 2013 #14 Inviato 21 Febbraio, 2013 I tarì erano in lega d'oro relativamente bassa per contenuto di fino. 16 carati ed 1/3, pari a 680,54/1000. Solitamente per falsificare queste monete si creava un tondello con un'anima di metallo vile (rame) successivamente dorato e poi battuto. La doratura veniva eseguita con l'amalgama di mercurio. Si mescolavano i due metalli, poi si posizionava l'amalgama sul tondello di metallo vile che poi veniva scaldato fino a far volatilizzare il mercurio, lasciando un sottile strato d'oro. Non so se questo può essere di aiuto al tuo studio anche in considerazione dei pochi dati che ci hai fornito (da quello che ho capito l'immagine del tarì postato non è uno dei tondelli a cui fai riferimento). Per approfondire la cosa ti consiglio: L. Travaini Falsi e falsari in età normanna e sveva in Bollettino di Numismatica 6-7, Roma 1986 L. Travaini Monete e storia nell'Italia medievale, Roma 2007. A. Finetti Numismatica e tecnologia, Roma 1987 Da cui spero tu possa trarre spunti ed ulteriori riferimenti utili ai tuoi studi. Cita
profausto Inviato 21 Febbraio, 2013 #15 Inviato 21 Febbraio, 2013 Sposto la discussione Monete e medagli delle due Sicilie- ( Approfondimenti su zecche di Napoli ed Italia Meridionale dal medioevo al 1859) Cita
mirkoct Inviato 21 Febbraio, 2013 #16 Inviato 21 Febbraio, 2013 la moneta è buona ed è d'oro, catalogabile come D'Andrea 69 Cita
mirkoct Inviato 21 Febbraio, 2013 #17 Inviato 21 Febbraio, 2013 è soltanto sporca, tienila nel limone qualche ora e poi rimuovi lo sporco con uno stuzzicadenti Cita
Rex Siciliae Inviato 21 Febbraio, 2013 #18 Inviato 21 Febbraio, 2013 ..........credo che si stia facendo un po'di confusione o almeno all'utente che ha aperto la discussione(anche se amico permettimelo di dire :hai il bilancino di peso un po' starato! :) A quanto detto da mirko....credo(mi posso sempre sbagliare),che la moneta sia incrostata dal tempo con ossidazione verdastra che di solito prende nelle basse tarature dell'oro. Anch'io in passato vidi qualche esemplare simile che fu scambiata per falso d'epoca! Anche il Tarascio( a nome di Kalima) ne indica qualcuno a pagina 92 al numero 76......cmq sei sulla dritta di via di conio eccellente di manifattura normanna!!!! Saluti Cita
Rex Siciliae Inviato 21 Febbraio, 2013 #19 Inviato 21 Febbraio, 2013 Si precisa che si tratta di Ruggero II "conte"......riportato anche nello Spahr a pagina 149 al numero 40 come detto anche da altri,inoltre lo Spinelli lo visualizza alla tavola VI n°10 !!! :) Buona catalogazione ;) Cita
profausto Inviato 21 Febbraio, 2013 #20 Inviato 21 Febbraio, 2013 Non vorrei che si stia facendo una discussione su un equivoco :nea: .... non si è capito bene se la moneta postata sia dell'utente e se le interessa avere notizie di questa, oppure ha messo una immagine similare quale soggetto della sua ricerca. Puo' darsi che abbia frainteso io...... sarei grato se si chiarisse grazie.. :good: Cita
mirkoct Inviato 22 Febbraio, 2013 #21 Inviato 22 Febbraio, 2013 (modificato) la moneta non può essere ossidata, l'oro non si ossida, quello che vedi è solo terriccio indurito che va via facilmente dall'oro. Se il nostro amico è in possesso della moneta, può far vedere il risultato dopo il lavaggio al limone e pulitura con stuzzicadenti, verrà fuori come nuova Modificato 22 Febbraio, 2013 da mirkoct Cita
Simone Prosperi Inviato 24 Febbraio, 2013 Autore #22 Inviato 24 Febbraio, 2013 La moneta in oggetto non è in mio possesso fa parte di una serie di ritrovamenti provenienti da uno scavo, per quanto riguarda il bilancino purtroppo le condizioni in cui ho effettuato la verifica del peso non è stata delle migliori (l'ho comunque eseguita con un bilancino di precisione ma forse non troppo!) purtroppo i potenti mezzi universitari non mi hanno permesso per il momento di essere più preciso. Ad ogni modo riscenderò in Italia la prossima settimana e se voi ritenete che sia solo sporca effettuerò la "pulitura" della moneta...vi farò sapere i risultati... vi ringrazio per i suggerimenti! Cita
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