dareios it Inviato 20 Aprile, 2013 Supporter #1 Inviato 20 Aprile, 2013 Carlo V è stato un grande imperatore, sul suo impero si diceva che non tramontasse il sole. Da piccolo a scuola, ne ero innamorato, ma probabilmente se l'avessi visto di persona, ne sarei rimasto impaurito. Basta guardare i suoi numerosi ritratti "virili" che si vedono sulle tante monete da lui coniate in tutti i paesi del suo vasto impero. Non ho resistito a mostrarvi questo ritratto proveniente da un tarì battuto a Napoli. 2 Cita
Layer1986 Inviato 20 Aprile, 2013 #2 Inviato 20 Aprile, 2013 il classico mento asburgico, risultato di anni e anni di matrimoni interni alla famiglia... Cita Awards
dareios it Inviato 20 Aprile, 2013 Supporter Autore #3 Inviato 20 Aprile, 2013 Già che ci sono, ecco il rovescio. Peso grammi 6,20 per un diametro di 28 mm Cita
francesco77 Inviato 20 Aprile, 2013 #4 Inviato 20 Aprile, 2013 Carlo V è stato un grande imperatore, sul suo impero si diceva che non tramontasse il sole. Da piccolo a scuola, ne ero innamorato, ma probabilmente se l'avessi visto di persona, ne sarei rimasto impaurito. Basta guardare i suoi numerosi ritratti "virili" che si vedono sulle tante monete da lui coniate in tutti i paesi del suo vasto impero. Non ho resistito a mostrarvi questo ritratto proveniente da un tarì battuto a Napoli. Che stile! Che modulo! Un vero peccato però per il segnaccio al dritto. Moneta fuori dal comune per bellezza! Bravo Lorenzo. Cita
Rex Neap Inviato 20 Aprile, 2013 #6 Inviato 20 Aprile, 2013 Ciao Lorenzo complimenti, gran bel Tarì ed anche con la sigla A….per la classificazione credo che tu non abbia problemi. Ti ricordo che Giovanni Antonio Ennece è stato uno dei più valenti artisti (incisori) sotto il dominio di Carlo V. Carlo V, figlio di Filippo il Bello e Giovanna la Pazza, per un complicato sistema d'eredità e parentele, si trovò a governare presto un vastissimo impero: dal padre ottenne la Borgogna e le Fiandre, dalla madre nel 1516 la Spagna, Cuba e il Regno di Napoli, per la prima volta col titolo di Rex Neapolis, la Sicilia a la Sardegna, nonché due anni dopo i domini austriaci dal nonno Massimiliano d'Asburgo. Nel 1555, a seguito di una serie di sconfitte in Europa, Carlo abdicò e divise i suoi domini fra Filippo, a cui lasciò la Spagna, le colonie d'America, i Paesi BAssi spagnoli, il Regno di Napoli, la Sicilia a la Sardegna, e Ferdinando I d'Asburgo a cui andò l'Austria, la Boemia, l'Ungheria e il titolo di imperatore. Nei primi quaranta anni del governo di Carlo V (1516-1556), la produzione di moneta nella zecca di Napoli fu abbondante e di elevatissimo livello artistico. Questa è la vasta produzione monetaria che la Zecca di Napoli produsse sotto il suo dominio: Quattro Scudi > Au Due Scudi > Au Ducato > Au Scudo > Au Scudo Ossidionale > Ag Mezzo Scudo > Ag Mezzo Ducato > Ag 1/3 di Scudo > Ag Tarì > Ag Carlino > Ag Mezzo Carlino > Ag Cinquina > Ag Denaro > Mistura Tre Cavalli > Cu Due Cavalli > Cu Cavallo > Cu 1 Cita
Gozzi Inviato 21 Aprile, 2013 #7 Inviato 21 Aprile, 2013 Carlo V è stato un grande imperatore, sul suo impero si diceva che non tramontasse il sole. Da piccolo a scuola, ne ero innamorato, ma probabilmente se l'avessi visto di persona, ne sarei rimasto impaurito. Basta guardare i suoi numerosi ritratti "virili" che si vedono sulle tante monete da lui coniate in tutti i paesi del suo vasto impero. Non ho resistito a mostrarvi questo ritratto proveniente da un tarì battuto a Napoli. Bellissimo ritratto peccato per il taglio vicino all'imponente mento Cita Awards
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