Ixchel Inviato 29 Maggio, 2013 Autore #26 Inviato 29 Maggio, 2013 La variante che ho rinvenuto maggiormente all'interno del web, é quella "ancorata", come quella salzanese. Esempio nel veneziano: pilo portabandiera in campo S. Luca Gli stemmi della Scuola Grande della Carità, della Scuola dei Pittori e S. Luca, patrono dei pittori, mentre redige il Vangelo con il bue. Cita
Ixchel Inviato 29 Maggio, 2013 Autore #27 Inviato 29 Maggio, 2013 (modificato) Vi è poi una possibile forma inserita tra quelle, nella cara Wikipedia, denominate "forcute" (a me suona molto strano....potrebbe trattarsi invece della raffigurazione simbolica di ossa?), che avete riportato in precedenza. Un'osservazione....in questo caso la croce vede sovrapporsi anche i due bracci. Modificato 29 Maggio, 2013 da Ixchel Cita
Ixchel Inviato 29 Maggio, 2013 Autore #28 Inviato 29 Maggio, 2013 Infine la classica forma "patente"... Non capisco il perchè di tante variazioni.... Cita
Ixchel Inviato 29 Maggio, 2013 Autore #30 Inviato 29 Maggio, 2013 Derivazione celtica? Ci avevo pensato....in effetti, a prima vista, vi è una somiglianza con la croce solare dei Celti ma, nel nostro caso, possediamo ben due cerchi...non escludo che non vi sia un collegamento simbolico ma è ancora tutto da vedere. Cita
Corbiniano Inviato 29 Maggio, 2013 #31 Inviato 29 Maggio, 2013 (...) Non capisco il perchè di tante variazioni.... Carissima Ixchel, se ti riferisci alle tante variazioni nelle forme della croce araldica, possiamo approfittarne per ;) riprendere il discorso che mi pare già abbiamo fatto in altro punto del forum. La croce è una fra le più antiche figure araldiche. Se non la più antica in assoluto. Perchè era l'emblema dei cristiani "crucesignati" che si recavano in Terrasanta (come pellegrini o come guerrieri, poco importa). Perchè nella nostra cultura è il segno della Redenzione. Perchè la sua forma coincide con gli assi di simmetria degli scudi araldici. Per tutti questi motivi, è spessissimo presente nell'araldica dei primi secoli (e lo è tuttora). Gli stemmi servono a distinguere e differenziare chi li porta. Se una figura è comune a più stemmi, la differenziazione difficile (o addirittura impossibile). Il rimedio? Modificare la figura in qualche modo. Innanzitutto, facendola di colori diversi. Ma i colori araldici sono soltanto sette. Allora, la si colora con combinazioni di due colori diversi. Ma prima o poi queste combinazioni finiscono. Allora, le si cambia la forma. E così sono nate le croci patenti, fitte, ricrociate, potenziate, ancorate, spinate, scanalate, scorciate, diminuite, pieficcate, pomate, ritrinciate, vuote, eccetera. Ce ne sono decine di tipi diversi. Di norma, queste forme sono nate come semplici modifiche "geometriche" rispetto alla croce normale. Talvolta, sono derivate da forme già vigenti presso altri ambiti estetici (miniatura, pittura, eccetera). I "simbolismi" delle croci araldiche sono spesso arzigogoli mentali posteriori al loro utilizzo. E non è detto che l'araldica abbia ereditato il simbolismo connesso a una forma in uso in altro ambito estetico. Ammesso e non concesso che tale simbolismo ci fosse davvero mai stato. 1 Cita
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