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Atanor

Ma quante monete ha coniato Gordiano III ?

Pongo una domanda tra il serio e il faceto ai frequentatori del forum: ma quante monete ha sfornato quel bimbetto di Gordiano III?

Nel mio incessante girovagare in ebay non faccio altro che trovare , a profusione, monete del suddetto imperatore.

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Ti riferisci alla zecca di Roma o vuoi includere anche la monetazione provinciale, Alesssandria, Antiochia, ecc ecc.

Non ti so dire con precisione, ma credo svariate decine di milioni di pezzi. C'è un calcolo famoso secondo il quale ogni conio batte in media circa 25.000-30-000 monete. Conoscendo il numero di carianti di conio per ogni moneta si riesce a risalire approissimativamente al volume di emissione.

Un secondo calcolo famoso diceva che una certa percentuale, molto bassa, (forse lo 0.2% ma devo andare a guardare il dato) del coniato è sopravvissuto ai millenni, ed è approdato fino al tempo presente in collezioni, musei, stock dei commercianti, ecc ecc.

Io mi sono sempre chiesto di una data moneta quanti esemplari esistono, non so, un denario di Nerone, quello con Juppiter Custos, ne sono sopravvissuti 1000, 10.000 o di più ?? E' un dato che non possiamo sapere, ma di qualche rarissima moneta si conosce il numero di esemplari superstiti: del denario di bruto eid-mar 68, ad esempio.

ciao

Caius

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Pongo una domanda tra il serio e il faceto ai frequentatori del forum: ma quante monete ha sfornato quel bimbetto di Gordiano III?

119237[/snapback]

E' proprio così. Una vistosa sproporzione fra le monete pervenute e l'importanza storica generale che oggi saremmo propensi ad attribuirgli.

Non saprei dire se però questa sproporzione si sia accentuata di recente per via della immissione sul mercato di materiale di provenienza particolare.

Non so, forse no.

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In effetti anchio mi sono sempre chiesto come mai ci sia una grande frequenza di monete, offerte sul mercato, di Gordiano III ed Alessandro Severo.

Mentre per i grandi Imperatori come Traiano, Adriano, Antonino Pio, Marco Aurelio, Cararcalla, etcc la cosa può essere logicamente legata all'importanza di tali personaggi, non riesco a capire come mai si siano conservate così tante monete di questi due Imperatori ritenuti secondari. (fra l'altro ci sono tanti sesterzi e fra i meglio conservati).

Se qualche utente ha delle ipotesi sarebbe interessante discuterne.

Teodato

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Secondo me all'epoca di Gordiano III, Alessandro Severo, Filippo I, etc.. si era vicini al festeggiamento del I millennio di Roma (che si festeggiò prorpio sotto Filippo I), ed è una delle cause che ha portato questi imperatori a coniare un gran numero di monete. cioè è come un titpo di propaganda!!! :P

Poi c'è da aggiungere che in quel periodo l'economia dell'impero non andava benissimo e forse hanno cercato di immettere più monete sul mercato cosi da non impoverire la popolazione!

Le mie sono solo ipotesi.... :P

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Inviato (modificato)

Credo che qualche spiegazione ci possa essere

1. Per Alessandro Severo vale il lungo periodo di regno e l'aumento dei volumi delle coniazioni. Infatti già con Settimio Severo gli stipendi dei legionari erano molto aumentati e questo richiedeva una maggiore attività della zecca.

2. Con l'avvento dell'antoniniano, avvenuto con Gordiano, probabilmente avvenne una feroce applicazione della legge di Gersham, quella legge economica che dice che la moneta cattiva scaccia quella buona. la cattiva ovviamente erano i nuovi antoniniani, per i quali lo stato chiedeva 2 denari. Mentre il contenuto di fino era solo di un denario. Questo comportò la scomparsa dei denari degli imperatori precedenti dal circolante. I denari finirono in ripostigli e depositi privati (o fusi). Dato che il circolante in quel periodo era composto in gran parte da denari di Alessandro Severo, questo spiega come mai siano oggi così frequenti, come anche quelli di Settimio, Commodo Caracalla, monete veramente molto comuni che non è raro trovare FDC o SPL, a significare che avevano circolato punto o affatto prima del loro interramento.

3. Lq frequenza delle monete di Gordiano si spiega nel tentativo della zecca di colmare i vuoi di circolante provocati da questi sconquassi.

4. a partire dal 250 inizia un periodo di invasioni (Goti e Parti) che portarono al parziale temporaneo smembramento dell'Impero. Come sempre in questi casi le persone interrano i loro averi e questo permette ai posteri di ricuperarli e di gioirne. Pertanto le monete di quel periodo sono frequenti.

Modificato da caiuspliniussecundus

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