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giollo2

Parpagliole piacentine

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giollo2

Buon giorno a tutti.

Come molti sapranno, le parpagliole piacentine con i busti affiancati di Ottavio e Alessandro Farnese furono coniate dal 1565 ai primi anni del 1600. Si tratta di monete relativamente comuni che non è difficile trovare sui banchi dei commercianti o su listini/cataloghi.

Sto raccogliendo dati al fine di impostare una griglia delle diverse date di emissione con la stima della relativa rarità. Finora ho raccolto i dati relativi a circa 350 esemplari ma spero, col vostro aiuto, di aumentare ancora questo valore al fine di ottenere stime con una buona attendibilità.

Si tratta di un lavoro che, a quanto ne so, non è ancora stato fatto e che credo possa essere utile ai collezionisti interessati a queste emissioni.

Avrei bisogni che mi indicaste, relativamente ad esemplari appartenenti alle vostre collezioni e non da listini o cataloghi (che potrei aver già censito) solamente la data di emissione (in caso di esemplari senza data – un giglio al posto della data – avrei bisogno delle sigle dello zecchiere che si trovano sotto i busti al diritto).

Non appena avrò raccolto un certo numero di dati posterò in questa discussione la griglia ottenuta che sarà così a disposizione di tutti.

Grazie per la collaborazione.

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mariov60

1599, sotto ai busti .P.

ciao

Mario

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giollo2

Grazie Mariov.

Per stimolare l'interesse e cercare di acquisire altri dati provo a postare un esempio parziale di come potrebbe essere il lavoro finito. A voi il giudizio sull'interesse della cosa

Criterio adottato per la stima della rarità:

In base al rapporto del numero di esemplari censiti sul totale (C/T):

C/T < 1,0% rarissimo RRR

1,0 < C/T < 2,0 molto raro RR

2,0 < C/T < 5,0 raro R

5,0 < C/T < 10,0 non comune NC

C/T > 10,0 comune C

Riferimenti bibliografici:

  • Cni = AA.VV. - Corpus Nummorum Italicorum, Vol. IX Emilia parte I (Parma, Piacenza, Modena, Reggio), Roma 1925;
  • CF = Giuseppe Crocicchio, Giorgio Fusconi – Zecche e monete a Piacenza, Piacenza 2007.

Locazione di zecca: Giacomo Campi (1564 - 1565)

Sigle zecchiere: nessuna

anno 1565

001: D\ OCT P ET ALE F P P (giglio)

R\ FEL SVB HIS PLAC

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Rif.: Cni 1 – 2; CF 79/AA

1565 - esemplari censiti: Musei Palazzo Farnese – Piacenza n. inv. 189 (2,04 g)

Ex coll. Reale – (CNI 2, 2,20g)

C/T: 2/348 = 0,6% Rarità stimata: RRR

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giollo2

Locazione di zecca: G. Campi e A. Casalini (1566 - 1569)

Sigle zecchiere: nessuna

Caratteristiche intrinseche previste dai capitoli di zecca:

titolo in argento: 250 ± 1,736 ‰ peso: 2,499 ± 0,051 g

anno 1567

002: D\ OCT P ET ALE F P P (giglio)

R\ FEL SVB HIS PLAC

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Rif.: Cni 4 – 5; CF 79/AB

003: D\ OCT P ET ALE F P P

R\ FEL SVB HIS PLAC

Rif.: Cni 3; CF 79/AC

Da verificare:

le uniche parpagliole senza giglio alla fine della legenda del diritto dovrebbero essere quelle coniate da Paolo Campi dal 1583 al 1588. E’ probabile che si tratti di una non corretta lettura dei due esemplari appartenenti all’ex coll. Reale riportati al CNI 3.

004: D\ OCT (giglio) ET (giglio) ALE (giglio) F (giglio) P (giglio)

R\ FEL SVB HIS PLAC

post-7879-0-03346900-1370337853_thumb.jp

Rif.: Cni manca; CF 79/AD

Variante di cui è stato censito un solo esemplare (Musei Palazzo Farnese, n. inv. 4545)

1567 - esemplari censiti: 19

C/T: 19/348 = 5,5% Rarità stimata: NC

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superbubu

Buongiorno a Tutti, riesumo questa vecchia discussione, per chiedere se qualcuno di Voi esperti di monete piacentine, potrebbe dirmi qualcosa di più su questa PARPAIOLA piacentina, che ho trovato questo pomeriggio in Alta Savoia - Francia -

non riesco a scorgere la Data anche se mi sembra si veda qualcosa, poi sotto i busti al dritto Vi è la lettera P...è lo zecchiere? nel caso chi è ?

si può risalire alla zecca?

quali i riferimenti nella letteratura specializzata?

che Tipo di moneta è questa? in che contesto storico è stata battuta?

spero di non averVi tediato, ma sono molto curioso, perché non conoscevo proprio questa moneta che, a mio vedere è davvero Bella! (anche se la mia è davvero in uno stato pietoso...)

ringraziando coloro che potranno darmi informazioni maggiori,

ringrazio e saluto

S.B.

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dabbene

Se è trovata comunque dovresti dichiararla alle autorità locali e seguire le procedure francesi del caso....

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superbubu

Grazie dabbene per la risposta...

forse ho dimenticato di indicare che ho trovato la moneta in quello che Voi in Italia chiamate mercatino dell'usato o mercatino delle pulci, ma qui in Francia...

Da noi si chiamano "vide grenier" o "braderie" e sono delle specie di mercatini comunali nei quali i privati cittadini vendono ciò che non ritengono più di loro interesse e che è in loro possesso.

Non credo proprio le autorità locali siano molto interessate a questo genere di ritrovamenti...anche perché sono proprio le stesse autorità a rilasciare i permessi per questo genere di manifestazioni, ben sapendo cosa verrà venduto, e partecipandovi pure, visto che tutto è alla luce del sole (o per meglio dire, nelle piazze dei Paesi! =)

Non so se Tu abbia mai partecipato ad un mercatino qui in Francia / Svizzera, nel caso avresti potuto comunque vedere come tutto sia diverso rispetto all'Italia, e come tutto sia molto più SEMPLICE e meno IPOCRITA.

Non è però certo mia intenzione aprire una polemica di ALCUN GENERE SU qualsivoglia argomento sensibile relativo al ritrovamento di oggetti, monete, beni vari o altro, poiché potremmo stare qui a disquisire per GIORNI senza VENIRE A CAPO DI NULLA.

In ogni Paese infatti, vige una legge diversa più o meno tollerante in merito alle più svariate materie (dalle droghe, agli omicidi passando per le monete antiche...), e nessun sistema giuridico deve avere la presunzione di essere migliore di un altro, per il semplice motivo che A CASA PROPRIA, OGNUNO HA IL DIRITTO DI SCEGLIERE LA LEGGE CHE MEGLIO CREDE.

Questa discussione comunque, l'ho riesumata per trovare una risposta ai quesiti sopra esposti, ed ai quali spero di poter presto dare soluzione, per poter classificare al meglio questo nuovo ingresso nella mia collezione.

un grazie cordiale a coloro che potranno illuminarmi su questo argomento.

S.B.

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dabbene

OK, perfetto, chi vuole dire qualcosa di più ora ?

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giollo2

Scusate, ma sono in partenza. Al mio ritorno, fra una decina di giorni, se nessuno è intervenuto proverò a dire qualcosa.

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dabbene

E' una parpagliola di Piacenza di Ottavio Farnese con il figlio Alessandro, riferimento MIR 1135, sembra con data 1600, però potrei sbagliarmi, le lettere in esergo sono le sigle dello zecchiere, per esempio nel periodo 1598 -1600 era Paolo Pedemonte per Alessandro Pedemonte, successivamente sarà il solo Paolo Pedemonte.

Le sigle ricorrenti in quegli anni erano AP e PP che indicavano proprio i due nominativi .

Puoi trovare ulteriori informazioni su questa moneta in " Zecche e monete a Piacenza " di Giuseppe Crocicchio e Giorgio Fusconi che lo catalogano al tipo 79.

Moneta che il MIR comunque considera di rarità R.

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mariov60

Buongiorno a Tutti, riesumo questa vecchia discussione, per chiedere se qualcuno di Voi esperti di monete piacentine, potrebbe dirmi qualcosa di più su questa PARPAIOLA piacentina, che ho trovato questo pomeriggio in Alta Savoia - Francia -

non riesco a scorgere la Data anche se mi sembra si veda qualcosa, poi sotto i busti al dritto Vi è la lettera P...è lo zecchiere? nel caso chi è ?

si può risalire alla zecca?

quali i riferimenti nella letteratura specializzata?

che Tipo di moneta è questa? in che contesto storico è stata battuta?

spero di non averVi tediato, ma sono molto curioso, perché non conoscevo proprio questa moneta che, a mio vedere è davvero Bella! (anche se la mia è davvero in uno stato pietoso...)

ringraziando coloro che potranno darmi informazioni maggiori,

ringrazio e saluto

S.B.

Ciao Bruno e bentornato fra noi.

In attesa del ritorno di Giollo provo a cimentarmi in una prima identificazione della bella monetina che hai acquistato (come avrai capito "trovato" è un verbo border line... ; -)).

La moneta è una parpagliola di Piacenza che presenta al dritto i busti accollati e rivolti a sinistradi Ottavio e Alessandro Farnese; la legenda parte in basso a sinistra e recita: OCT P ALE F PP, sotto i busti possono esserci le sigle dello zecchiere: in questo caso leggo . P. In base al lavoro di Fusconi e Crocicchio nel 1599 gli zecchieri erano Alessandro e Paolo Pedemonte (sigle A.P e P.P), nel 1601 era Paolo Pedemonte...ovvio che la singola P non ci aiuta a dirimere la questione anche se il CNI per il 1600 descrive solo le sigle P.P., ma probabilmente in questo Giollo potrà essere più preciso

Nel verso troviamo la figura seduta e rivolta a sinistra di Minerva con ramo di giglio nella mano destra e la sinistra appoggiata ad uno scudo, sotto, in esergo, io vedo la data, leggo ?600, sicuramente 1600 che corrisponde ai riferimenti MIR 1135/35 e CNI 90-92

A conclusione del tutto ti allego un estratto, ma relativo al 1601, dalla monografia citata.

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ciao

Mario

p.s. @@dabbene scusami Mario ma mentre scrivevo non mi sono accorto del tuo intervento...

Edited by mariov60
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superbubu

Ciao Caro Mario!

Caspita!...mi hai FUGATO ogni dubbio, domanda e interrogativo supplementare!

che dire di più? bhe, che stavolta il caffè lo avrai PAGATO per FORZA!

Adesso mi godo le MERITATE FERIE qui in FRA per un paio di settimane (per pasqua assieme alla mia compagna ce ne andiamo 5 gg in Vallese a farci un po' di centro termale) - ma dal 7/8 luglio, sarò in ITA...e mi fermerò almeno 3 settimane tra Veneto e F-VG.

ovviamente poi ci si DEVE trovare per una bella birretta fresca e/o caffè ITALIANO! =))) e stavolta sarà obbligatorio! (pensa che la mia compagna mi sta dicendo or ora: "VAI, VAI...")

sei stato veramente un DRAGO con questa id...BRAVO e GRAZIE!

Purtroppo mi manca davvero tanto il poter venire sul forum con più continuità...ma partire alle 6 di mattina, farsi ogni gg 200 km tra A/R per andare a lavorare...e tornare alle 6 di sera quando e se va tutto bene...mi lascia solo il tempo per lanciarmi sotto la doccia, fare lo zombie a tavola, e poi crollare a letto alla ricerca di un sonno ristoratore...per poi ripartire da capo il giorno dopo!

ma tant'è....almeno al lavoro sono (per dirla alla francese) "RAVI"...!!!

un abbraccio e ancora Grazie

Bruno

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superbubu

Scusate,

ho un'altra domanda da porVi in merito a questa moneta...

purtroppo non conosco questa monetazione, e quindi brancolo un po' nel buio:

1) Mi confermate che lo STATO per il quale è stata battuta era il DUCATO DI PARMA E PIACENZA?

2) ammesso che la moneta porti data 1600...il regnante sotto il quale è stata battuta chi sarebbe? Ottavio Farnese infatti muore nel 1586 e suo figlio Alessandro nel 1592...il regnante infatti nel 1600 era Ranuccio I Farnese...è dunque sotto il Suo regno che è stata battuta questa moneta? e nel caso lo fosse, perché non fu battuta a Suo nome?

grazie per le INFO che spero mi darete

Bruno

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mariov60

Scusate,

ho un'altra domanda da porVi in merito a questa moneta...

purtroppo non conosco questa monetazione, e quindi brancolo un po' nel buio:

1) Mi confermate che lo STATO per il quale è stata battuta era il DUCATO DI PARMA E PIACENZA?

2) ammesso che la moneta porti data 1600...il regnante sotto il quale è stata battuta chi sarebbe? Ottavio Farnese infatti muore nel 1586 e suo figlio Alessandro nel 1592...il regnante infatti nel 1600 era Ranuccio I Farnese...è dunque sotto il Suo regno che è stata battuta questa moneta? e nel caso lo fosse, perché non fu battuta a Suo nome?

grazie per le INFO che spero mi darete

Bruno

La moneta fu battuta nella zecca di Piacenza. L'emissione iniziò nel 1565, con Ottavio duca di Parma e di Piacenza ancora vivente, che in questa emissione accostò al proprio ritratto il ritratto del figlio Alessandro. Le emissioni proseguirono sino al 1609 (esemplari datati), ben oltre la morte sia di Ottavio (1586) che di Alessandro (1591). A tal proposito è da notare che diverse tipologie di monete prodotte a Piacenza a nome di Alessandro Farnese vennero emesse con date largamente successive alla sua morte (vedi anche il 3 ducatoni, il 2 ducatoni, lo scudo, il quarto di ducatone) mentre a Parma questo fenomeno ha interessato solo il quarto di ducatone MIR 969 e MIR 970/2 e per quest'ultimo il MIR ipotizza lo scopo commemorativo del figlio (Ranuccio I) verso il padre (Alessandro).

Ciao

Mario

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Meh
incuso
Staff

Sia nel Crocicchio Fusconi che nel CNI per il 1600 è riportata anche AP (CNI 84 pag 608, Crocicchio Fusconi 79/CV).

Personalmente mi sembra di intravvedere la seconda P.

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mariov60

Sia nel Crocicchio Fusconi che nel CNI per il 1600 è riportata anche AP (CNI 84 pag 608, Crocicchio Fusconi 79/CV).

Personalmente mi sembra di intravvedere la seconda P.

Il bello è che ho proprio controllato...e poi ho riportato i riferimenti sbagliati! sarà l'età che avanza inesorabile..(o il mouse che scorre troppo veloce?): le parpagliole con data 1600 sono descritte nel CNI ai numeri 82 - 84 :sorry:

Mario

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superbubu

Grazie a Tutti per le risposte....

con gli occhi più riposati posso confermare: sotto i BUSTI ci sono due P

lo zecchiere quindi è P.P (Paolo Pedemonte)

posso classificarla quindi come:

PAOLO PEDEMONTE

ANno 1600

Zecca di Piacenza

Battuta sotto Ranuccio I Farnese, per commemorare i propri Antenati Ottavio ed Alessandro?

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superbubu

Secondo Voi può andare così la scheda della moneta?

Grazie

S.B.

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giollo2

A parte l'immagine (è un esemplare della mia collezione :angry: ) direi che è una buona scheda.

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dabbene

A parte l'immagine (è un esemplare della mia collezione :angry: ) direi che è una buona scheda.

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