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vikeisa

Bancarelle numismatiche

40 risposte in questa discussione

Nell'ultimo week end visitando un mercatino antiquario vicino al mio paese mi sono avvicinato ad una delle 4/5 bancarelle di monete e per curiosità ho chiesto il prezzo di un normalissimo dollaro d'argento canadese "Charlottetown" (del valore di 5/10 €) il "commerciante" è partito col dirmi che quello era un rarissimo dollaro canadese con il "simbolo dell'oca" con un valore di mercato sui 350 € ma siccome lui era bravo/buono/bello lo faceva a 170, al che gli ho risposto che cercavo qualcosina di "leggermente" più economico per rimpinguare la mia collezione di monete d'argento....... insomma per farla breve è sceso fino a 45 € ......... l'ho salutato con il classico adesso ci penso al massimo ripasso, da notare inoltre che la moneta da (350 € <_< ) era riposta in un vassoio senza alcuna protezione e tranquillamente maneggiata dal "commerciante".

Non so se questa sia la normale "prassi" nelle transazioni sulle bancarelle dei mercatini ma se avete episodi simili da raccontare o anche semplicemente curiosità ve ne sarei molto riconoscente anche per farmi un idea dell'ambiente visto che il primo impatto, da come si può capire di sopra, non è stato sicuramente positivo.

Ciao

vikeisa

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Meno il bancarellista è specializzato e/o esperto in numismatica, più sarà facile assistere a scene come quelle da te viste. Nei mercatini meno affollati è difficile trovare bancarelle di commercianti numismatici diciamo così "regolari", cioè di quelli che si possono a volte trovare anche ai convegni, e di solito è da loro che avvengono transazioni serie. Dagli altri è possibile sia prendere incredibili cantonate come fare l'affare della vita, visto che non essendo specializzati magari ti vendono a 100€ una moneta da 2€, e allo stesso tempo non riconoscono l'R2 nella ciotola delle monete da 50 centesimi.

Un aneddoto che posso raccontarti, successo una decina di giorni fa, è un venditore che tentava di appioppare a un mio amico una pseudo banconota argentina, tra l'altro con una devastante piega centrale, a suo dire non emessa e quindi rarissima, in possesso solo di personalità importanti. Ma siccome lui era buono si accontentava di 30€, poi tirati fino a 20. A casa per curiosità ho cercato la "banconota" su ebay, la vendevano a 2€ in FDS un paio di argentini; in realtà non è nemmeno una banconota, ma un gadget propagandistico con l'effige dell'ex presidente Menem, emesso in occasioni delle elezioni politiche del 1995...

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Mi è capitato spesso di 'razzolare' sulle bancarelle di monete nei mercatini antiquari in area Firenze e Padova. A volte si trova qualcosa di interessante (io cerco ultimamente solo monete di Traiano), ma i prezzi non sono certi da svendita e qualche volta non mi fido troppo neanche dei venditori. Parlando con alcuni di loro scopri che magari hanno negozi di numismatica o sono soci di qualche club numismatico e questo un po' mi rassicura, per il resto cerco di mettere a frutto le mie relative conoscenze e incrocio le dita...

saluti

Night

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A me è capitato invece un piccolo affare. Al mercatino di Albano Laziale (ogni seconda domenica del mese), vicino Roma, ho visto su un banco una banconota da 50.000 Lire della serie "Volto di donna". Siccome mi mancava l'ho 'studiata' e mi sono accorto che era l'unica (data 12/06/78) della serie che è rara. Chiedo il prezzo e alla fine la prendo per 40 euro. La conservazione è qSpl. e il catalogo Gigante la da a 135 Euro. Non male vero ?

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A me è capitato invece un piccolo affare. Al mercatino di Albano Laziale (ogni seconda domenica del mese), vicino Roma, ho visto su un banco una banconota da 50.000 Lire della serie "Volto di donna". Siccome mi mancava l'ho 'studiata' e mi sono accorto che era l'unica (data 12/06/78) della serie che è rara. Chiedo il prezzo e alla fine la prendo per 40 euro. La conservazione è qSpl. e il catalogo Gigante la da a 135 Euro. Non male vero ?

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Ciao Roger,

benvenuto nel forum.Sì,alle volte si riesce a fare qualche piccolo affare,anche se capita raramente,purtroppo.Ottimo acquisto! Nei mercatini delle piccole città può accadere,qui a Roma direi proprio di no,tutti sulla bancarella hanno il loro bravo catalogo,che sfogliano non appena gli si chiede qualcosa. :(

Saluti da Max65 ;)

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io a Roma qualche piccolo affaruccio (a Porta Portese) l'ho fatto

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Questa discussione capita a fagiolo!

Evento che ha poco più di un'ora:

stavo ficcanasando in una bancarella con euro a prezzi assassini (ad esempio comm. germania di quest'anno a 8,5 euro), quando vedo nonnina con nipote dodicenne (o poco più) che guarda le monete e chiede: Ha qualcosa del Vaticano?

Il commerciante: HO LA COMMEMORATIVA A 11 EURO!!!

Mi si drizzano le antenne e guardo: la tipica patacca con la faccia comune diversa dagli euro normali. Mi inserisco nella discussione e faccio notare che era una grandissima fandonia affermare che fosse una moneta comm.

Il tizio (odiandomi visivamente) ha dovuto ammettere che si trattasse di UNA MEDAGLIA e non della moneta comm. del Vaticano!

Lascio a voi ogni commento! :angry:

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e quì si ritorna al mio discorso su comprare dai professionisti ed ESIGERE la ricevuta( a proposito,perché tanti clienti proprio non la vogliono? o almeno così asseriscono i commercianti) che oltretutto è OBBLIGATORIA per il commerciante per scaricare il venduto dal magazzino.

Questo non evuterà tentativi di "fregatura" ma almeno lascia una traccia scritta su cui basarsi per un contenzioso.E poi esiste un'organo di categoria per i commercianti che può esercitare un pò di controllo.

Ritornando al discorso delle fatture scansate come la peste dagli acquirenti( e posso testimoniare di diverse discussioni con amici collezionisti) perché ci si ostina apreferire di non farsi fare la ricevuta,per un malriposto convincimento di anonimato,quando il caso contrario,ovvero essere pescati con le monete dalla dubbia provenienza o senza ricevute,è molto più pericoloso.

Ma lo capiscono questi che magari a essere troppo conosciuti( ovvero essere registrati come clienti in molti libri contabili) può anche non essere il massimo,ma essere senza una fattura o una ricevuta vuol dire passare un sacco di guai e a volte rimetterci la collezione?

Mi sembra impossibile.

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Una settimana fa: 2 franchi francesi 1945 C a 0,50 centesimi (il Gadoury lo dà a 70 euro).

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A volte si fanno buoni affari anche se,come già detto,è sempre più frequente la presenza dei cataloghi sulle bancarelle. Ma i volponi di sicuro non mancano... ;)

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bancarelle ?? nì grazie da quando ho visto dei denari di Settimio Severo ad Euro 130 in presunta conservazione SPL (per me erano in BB) cerco di starne alla larga o magari di limitare l'acquisto a qualche moneta non troppo costosa.

denario69

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Nessuno regala niente, gli affari in qualsiasi caso li fanno quelli che vendono... non quelli che comprano... tanto vale rivolgersi a persone esperte ( che lo fanno di mestiere con tanto di negozio e licenze ) piuttosto che " arricchire " persone incompetenti che appena trovano il pollo .... lo spennano... B) B)

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Nessuno regala niente,  gli affari in qualsiasi caso li fanno quelli che vendono... non quelli che comprano... tanto vale rivolgersi a persone esperte ( che lo fanno di mestiere con tanto di negozio e licenze ) piuttosto che " arricchire " persone incompetenti che appena trovano il pollo .... lo spennano... B)  B)

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quoto integralmente.

Domenica sono andato ad un mercato grande vicino a Torino (Borgo d'Ale), e ho trovato un ragazzo (anche simpatico) che si è definito un collezionista convertito al commercio. Ha confuso la Repubblica Piemontese con la Subalpina, e altre piacevolezze del genere. Già ci capisco poco io... :( :( :( ; quindi: commercianti seri, conosciuti, reperibili, che accettino scambi senza strangolarti ecc., anche se magari si paga un poco di più (ma non sempre).

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Nessuno regala niente,  gli affari in qualsiasi caso li fanno quelli che vendono... non quelli che comprano... tanto vale rivolgersi a persone esperte ( che lo fanno di mestiere con tanto di negozio e licenze ) piuttosto che " arricchire " persone incompetenti che appena trovano il pollo .... lo spennano... B)  B)

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quoto integralmente.

Domenica sono andato ad un mercato grande vicino a Torino (Borgo d'Ale), e ho trovato un ragazzo (anche simpatico) che si è definito un collezionista convertito al commercio. Ha confuso la Repubblica Piemontese con la Subalpina, e altre piacevolezze del genere. Già ci capisco poco io... :( :( :( ; quindi: commercianti seri, conosciuti, reperibili, che accettino scambi senza strangolarti ecc., anche se magari si paga un poco di più (ma non sempre).

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Concordo e sottoscrivo pienamente,

perchè spendere 200 o più euro ad una bancarella (mi è capitato di vedere anche questo :( ) per ritrovarsi con una moneta (vera?), non periziata...... il più delle volte inoltre non trovi nessuno che ti rilasci una regolare ricevuta ( per non parlare del certificato di legittima provenienza...) e questo la dice lunga ;)

denario69

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Secondo me sulle bancarelle si possono fare buoni acquisti (come possono confermarvi tanti utenti di questo forum), però ci sono delle precondizioni. La prima e la più importante è: studiare, studiare e ancora studiare! Sui libri e possibilmente anche dal vivo i pezzi più importanti e quelli che più ci interessano. Questo anche perchè ogni venditore se vi vedrà competenti avrà più rispetto e meno tentazioni di rifilarvi la "sòla". Seconda cosa è non avere fretta: guardate, chiedete, parlate, raccogliete informazioni, aspettate l'occasione giusta e approfittatene per identificare i venditori più interessanti e affidabili, che spesso sono anche quelli più disponibili e simpatici. Con questi provate a costruire un rapporto di fiducia reciproca, cominciando ad acquistare pezzi non troppo impegnativi: si ricorderanno di voi e spunterete prezzi migliori quando vorrete fare qualche acquisto più importante. La conoscenza è forza, ha detto qualcuno ;) e la numismatica non è cosa per chi non ha pazienza :D

Tutto questo fatto salvo che i pezzi davvero importanti è bene sempre comprarli periziati in negozio e che per le monete di interesse archeologico il problema del certificato di lecita provenienza non si può aggirare <_<

Ciao, P. :)

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Secondo me sulle bancarelle si possono fare buoni acquisti (come possono confermarvi tanti utenti di questo forum), però ci sono delle precondizioni. La prima e la più importante è: studiare, studiare e ancora studiare! Sui libri e possibilmente anche dal vivo i pezzi più importanti e quelli che più ci interessano. Questo anche perchè ogni venditore se vi vedrà competenti avrà più rispetto e meno tentazioni di rifilarvi la "sòla". Seconda cosa è non avere fretta: guardate, chiedete, parlate, raccogliete informazioni, aspettate l'occasione giusta e approfittatene per identificare i venditori più interessanti e affidabili, che spesso sono anche quelli più disponibili e simpatici. Con questi provate a costruire un rapporto di fiducia reciproca, cominciando ad acquistare pezzi non troppo impegnativi: si ricorderanno di voi e spunterete prezzi migliori quando vorrete fare qualche acquisto più importante. La conoscenza è forza, ha detto qualcuno  ;) e la numismatica non è cosa per chi non ha pazienza :D

Tutto questo fatto salvo che i pezzi davvero importanti è bene sempre comprarli periziati in negozio e che per le monete di interesse archeologico il problema del certificato di lecita provenienza non si può aggirare <_<

Ciao, P.  :)

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Ciao Paleologo,

concordo con te del resto la numismatica è studio,studio e documentazione.. c'è sempre qualcosa di nuovo da imparare.

Volevo però rimarcare l'attenzione sul fatto che molto spesso parlando di bancarella si è portati sempre a credere che qualsiasi frettoloso acquisto sia un affare, ho visto gente acquistare a prezzi gonfiati anche del 110% e non sempre chi si accosta alla numismatica ha l'accortezza di raccogliere informazioni e aspettare l'occasione giusta per identificare i venditori più affidabili.. diciamo che parte in quarta :) con il rischio di scottarsi :( ....

:) ciao :)

denario69

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Tanto per dare un'idea di chi siano alcuni personaggi che vendono monete al mercatino, vi racconto una mia esperienza.

Mercatino di Sora (FR), come al solito dò uno sguardo ai banchetti e cosa vedo?

Delle normalissime e comunissime 200 lire circolate in vendita a 2€ l'una :o :o :o :o !!!!!

A quel punto la curiosità mi assale e quindi domando al venditore cos'abbiano di speciale le suddette monete e cosa ne giustifichi il prezzo, risposta (tento di tradurla il più letteralmente possibile):

"niente, ma chi comincia a collezionare adesso e non ce l'ha le DEVE pagare......" :bash:

St' idiota (altro appellativo più gentile non merita) cosa pensa che quelle fantasmagoriche rarità siano solo in suo possesso e che lui sia l'unico venditore sulla faccia della terra!? :huh:

Lascio a voi ogni residuo commento.

Ciao Leo

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"niente, ma chi comincia a collezionare adesso e non ce l'ha le DEVE pagare......"  :bash:

Ciao Leo

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Sicuramente una persona dalla quale non acquisterei neanche un penny bucato, con una filosofia comune a tanti venditori (ma non a tutti, per fortuna :) ).......però per fortuna come dice paleologo, girando e pazientando prima o poi l'occasione giusta, con il venditore giusto prima o poi capita .

ciao

denario69

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Io concordo con Paleologo ...l'occasione puo' saltare fuori...bisogna essere pronti a coglierla pero' non dando mai per scontato nulla...oltre che fortunati..

Anni fa al mercatino di Carmagnola (TO) mi fermai davanti ad un commerciante che esponeva un cartello grosso come una casa in cui indicava che era perito numismatico e che eseguiva a pagamento perizie e valutazioni.

Ebbene, sfogliando un album di monete romane...quelle che lui aveva scartato perche di basso livello o stracomuni..notai un dupondio di Antonia qBB che lui riteneva un Claudio..

Risultato ?? 15mila lire :) spese per una moneta che valeva quasi dieci volte l'importo, amico che batteva le testate contro un muro perche' lui quell'album si era rifiutato di vederlo (prime monete troppo brutte) e la soddisfazione da aver fatto Robin Hood...

Si perche' questo perito vendeva dei fusi grandi come la serie repubblicana (etti di bronzo per chi non se ne intende) spacciandoli per Padovanini di Pertinace...

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Io concordo con Paleologo ...l'occasione puo' saltare fuori...bisogna essere pronti a coglierla pero' non dando mai per scontato nulla...oltre che fortunati..

Anni fa al mercatino di Carmagnola (TO) mi fermai davanti ad un commerciante che esponeva un cartello grosso come una casa in cui indicava che era perito numismatico e che eseguiva a pagamento perizie e valutazioni.

Ebbene, sfogliando un album di monete romane...quelle che lui aveva scartato perche di basso livello o stracomuni..notai un dupondio di Antonia qBB che lui riteneva un Claudio..

Risultato ??  15mila lire  :)  spese per una moneta che valeva quasi dieci volte l'importo, amico che batteva le testate contro un muro perche' lui quell'album si era rifiutato di vederlo (prime monete troppo brutte) e la soddisfazione da aver fatto Robin Hood...

Si perche' questo perito vendeva dei fusi grandi come la serie repubblicana (etti di bronzo per chi non se ne intende) spacciandoli per Padovanini di Pertinace...

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Crivoz complimenti per l'affare !!!!...ma soprattutto per l'occhio esperto !

ciao

denario69

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Non bisogna mai dare nulla per scontato, molti commercianti, anche quelli che si atteggiano ad esperti, hanno in realtà una cultura piuttosto lacunosa.

E sono magari proprio quelli che su monete comuni mettono prezzi fuori di testa, che si fanno poi scappare la moneta rara...

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Inviato (modificato)

Sono convinto che sulla monetazione classica , si riesce a fare qualche piccolo affare , quando si e' in presenza di venditori generici non molto preparati.

A volte mi capita di dare suggerimenti sul valore di monete romane ad amici venditori che non conoscono questa area ma hanno ritirato dei lotti misti.

E' estremamente difficile ed impegnativo essere preparati su tutto per un perito numismatico e per un negoziante , immaginate per i privati che domenicalmente si presentano nei mercatini

Al contrario e' piu' difficile incappare in affari sulla monetazione moderna in particolare su quella del Regno D' Italia , in quanto un prezziario non manca mai sulle bancarelle ed e' difficile sbagliarsi su una identificazione ;)

Modificato da piergi00

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Scusate, ma voi pensate che l'unico divertimento è quello di andare in giro per bancarelle, in cerca di qualche pseudo-affare... alla domenica, e magari tralasciate la moglie-fidanzata a casa oppure ve la scarrozzate dietro, bramosi di concludere l'affare del secolo...Io preferisco passare la domenica con un'amica... durante la settimana lavoro....

E poi che differenza c'è pagare un " prezzo giusto " in un negozio qualificato con tanto di expertise.... anzichè rischiare di prendere una cantonata ( di imbroglioni ne è pieno il mondo ) in una bancarella...

Inoltre il negoziante di fiducia risponde ( o perlomeno dovrebbe rispondere ) in primis della merce che vende e ne garantisce l'autenticità, invece il mercataro oggi è presente in una piazza, e domani....

Un' ultima cosa... lo sapete che i commercianti per svolgere il loro lavoro pagano le cosìdette " tasse " invece quelli delle bancarelle pagano solamente il plateatico ??? e tutto quello che guadagnano è per loro netto ...

Non Vi sembra di incrementare il lavoro nero....l'abusivismo ???

A Voi l'ardua sentenza.... :P

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Non Vi sembra di incrementare il lavoro nero....l'abusivismo ???

Considerato che la maggior parte dei bancarellai hanno anche un negozio fisso, e che non sono abusivi né lavoratori in nero, la risposta è no.

P.S.: i numismatici e le numismatiche sono noti nel mondo del collezionismo per non trascurare i rispettivi partner.

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No...non sono d'accordo per alcuni motivi...

Primo ai mercatini tanti ci vanno la domenica mattina...quando quasi tutti dormono

E quando riescono ci vanno con amiche cui interessa veder modernariato, libri ecc...non ci sono solo monete ai mercatini....

Inoltre non dimenticare che esistono anche titolari di bancarelle seri, che pagano le tasse e che rispondono di quello che vendono..

Non facciamo di tutta l'erba un fascio...

Alcuni negozi famosi o case online vendono a 20-30 euro monete o astucci contenenti monete il cui valore non supera due euro...

Non saranno in nero ma si arricchiscono comunque sulle spalle di chi e' alla ricerca di una perizia e non di una moneta...oppure di chi non conosce il reale valore di una cosa..

Ricorda ...di tutte le cose conosciamo il prezzo ma di poche il valore...

Posso capire quello che scrivi ma ripeto...sara' un parere personale...non sono d'accordo...

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