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tacrolimus2000

Il desultor sulle monete repubblicane romane

Una emissione dell'88 a.C. attribuita a Caius Marcius Censorinus raffigura al rovescio la figura di un desultor.

680851.jpg

da Coinarchives

D/ Teste affiancate di Numa Pompilio, con barba, ed Anco Marzio, senza barba, entrambe volte a destra.

R/ Desultor al galoppo a destra a destra con copricapo conico e con frusta nella mano destra. Un secondo cavallo affiancato. Simbolo sotto i cavalli. C. CENSO in esergo

Crawford n. 346/1d

Il desultor, o saltatore di cavalli, era una figura ricorrente nei giochi circensi, ma presente in altre culture antiche. L'abilità di saltare da un cavallo all'altro era ad esempio diffusa anche tra i cavalieri degli eserciti della Numidia, tra gli Sciiti, gli Armeni e gli Indiani. Se ne trovano descrizioni anche nell'Iliade. Il desultor romano si caratterizza per eseguire le sue acrobazie su due cavalli ed è riconoscibile per il cappello di feltro che indossava.

Sulle monete romane il desultor appare per la prima volta in epoca repubblicana sul rovescio del denario firmato da Titus Quinticus Trogus databile al 112-111 a.C. (RRC 297/1a-B). Nel tardo periodo repubblicano, esattamente nel 44 a.C., P. Sepullius Macer emette tre denari il cui rovescio riproduce un desultor con una iconografia simile a quella dell'esemplare di C.Marcius Censorinus.

Per tornare alla moneta in questione, che si tratti di Numa Pompilio ed Anco Marzio lo si ricava da un asse dello stesso monetiere, com medesimi ritratti, che riporta la legenda NUMA POMPILI ed ANCUS MARCI. Il perchè C. Marcius Censorinus utilizza questi ritratti credo sia legato a motivi genealogici di discendenza della gens Marcia.

Mi è meno chiaro il significato del desultor sul rovescio. Quale sarebbe il motivo di tale scelta?

Esistono altre emissioni repubblicane, oltre quelle che ho citato, che ritraggono un desultor?

E in epoca imperiale?

Grazie in anticipo per qualsiasi altra informazione sulla figura del desultor.

Luigi

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Inviato (modificato)

Così a bruciapelo, non mi sembra che vi siano altre emissioni nella repubblica con il desultor. Solo a titolo di illustrazione del tuo ottimo intervento allego le immagini della quinctia, e le due monete di Sepullius. (sempre da coinarchives)

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Modificato da caiuspliniussecundus

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Ho trovato anche l'immagine di uno statere di taranto veramente strepitoso con il desultor.

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Grazie Caius,

anche la zecca di Suessa ha emesso una didracma che raffigura un desultor.

Hai invece idea del motivo di tale scelta sull'emissione di C. Marcio Censorino?

Luigi

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Inviato (modificato)

ecco l'ultimo

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Modificato da caiuspliniussecundus

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Inviato (modificato)

Luigi

ti riporto quanto dice l'Alteri a riguardo del denario di censorino:

"l'allusione ai ludi apollinares è chiara. Sappiamo infatti che l'istituzione di questi ludi nel 212 aC fu dovuta all'indovino Marcius, da cui i marcii sarebbero discesi. "

Il desultor qui ha un pileo in testa.

Mi sembra di capire che il desultor era un acrobata che presentava spettacoli con due cavalli in occasione di spettacoli ludici. Penso quindi che anche gli altri denarii con i desultores si riferiscano a dei ludi apprestati dai monetari stessi o da loro familiari. L'Alteri a riguardo del rapporto tra testa di Ercole e desultor nel denario della Quinctia dice di non trovarvi il nesso. Evidentemente ai romani di allora doveva essere ovvio, un qualche tassello di storia che noi abbiamo perduto. Nel complesso si tratta di una tipologia simile a quella dei denari di Calpurnius Piso Frugi, nei quali c'è un cavaliere a galoppo ad indicare i ludi Apollinares.

Un altro bel mistero è la presenza dell'inquietante pantegana tra le zampe dei cavalli nel denario della Quinctia :o . Qui vedo un possibile link con il nome del monetario (che non ci è giunto per intero), della serie dei tipi parlanti. Un rebus da risolvere. L'Alteri, che è un fine esteta, critica pesantemente la manifattura di questi due denari, del primo dice:"denario scadente per arte e stile, con figurazioni schematicamente disegnate" del secondo: "denario di stile rozzo e pesante, i cavalli appaiono quasi rattrappiti". Del resto sappiamo bene che non è la bellezza artistica che apprezziamo nel denario repubblicano, bensì la sua pregnanza storica.

Caius

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Modificato da caiuspliniussecundus

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Perdonate se mi intrufolo, ovviamente non so alcunchè del desultor, ma vi voglio semplicemente ringraziare per avermi fatto imparare qualcosa di nuovo. :)

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Immagini del desultor sono state trovate sulle antiche lucerne sepolcrali figurate raccolte dalle cave sotterranee e grotte di Roma, nelle quali si contengono molte erudite memorie

lele

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Interessantissima discussione, grazie Tacrolimus!!

Io penso che il desultor in epoca repubblicana alludesse probabilmente a giochi finanziati dalle famiglie emittenti come altri hanno citato.

In epoca imperiale non ricordo di avere mai incontrato monete con raffigurato un desultor e i giochi venivano ricordati in maniera differente (vedi i ludi raffigurati sulle monete di Domiziano) con la rappresentazione dell'imperatore o di edifici come il Circo Massimo o il Colosseo. Questo confermerebbe l'accostamento del desultor con l'elargizione di denaro per i giochi da parte delle famiglie repubblicane secondo me.

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Anche io la penso come Centurione.La trovata di pubblicizzare ludi era una grande manovra politica sapendo che influenza e pregnanza avessero sulla popolazione (soprattutto i ceti popolari).Comunque già il fatto che in fin dei conti sono poche le monete romane che ritraggono il desultor mi lascia pensare che non fosse occasione frequente quella di ricordare tutti i giochi finanziati da parte dei patrizi,piuttosto credo che vogliano ricordare veramente eventi eccezionali e rari,magari giochi per commemorare qualche battaglia o guerra vinta...

Riguardo le lucerne sepolcrali pesno che poi sia legato semplicemente a ludi in memoria del defunto o più probabilmente di u defunto epico (cercando di accostare la magniloquenza del defunto "attuale" con un epico grande uomo del passato).

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Grazie a tutti.

Ho trovato particolarmente interessante l'informazione che la raffigurazione del desultor compare anche sul disco delle lucerne funerarie. Proverò a cercare anche sui cataloghi degli scavi di Ostia.

Riguardo alla moneta che ho illustrato all'inizio, mi pare si possa affermare con ragionevole certezza che essa fa riferimento o commemora l'istituzione dei Ludi Apollinares attraverso la figura dell'indovino Marcius, antenato del monetiere in questione.

Grazie ancora

Luigi

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Un altro esempio di lucerna con motivi di scene di ludi circensi è conservata presso il museo di Sabratha e mostra un "desultor che conduce una coppia di cavalli al galoppo" (n. 25 dell'allegato).

Altre ritraggono gladiatori (n. 22 con elmo crestato e scudo oblungo e n. 23 con spada e scudo).

La lucerna con il desultor è stata ritrovate durante gli scavi del teatro; tutte e tre sono databili tra il 40 ed il 96 d.C.; probabilmente di importazione dall'Italia meridionale o dalla Sicilia (argilla fine e ben depurata di colore tra il giallo chiaro e l'arancione).

Luigi

da: Elda Joly, Lucerne del museo di Sabratha

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Ho trovato particolarmente interessante l'informazione che la raffigurazione del desultor compare anche sul disco delle lucerne funerarie.

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Non sono lucerne funerarie.

Sono lucerne che spesso (anzi se si tratta di quella particolare tipologia che ho in mente, quasi tipicamente) riportano iconografie legate ai ludi.

Comunque si tratta di lucerne di metà I sec. d.C., quidi con un bel divario cronologico rispetto alle monete.

Invece trovo interessante il particolare copricapo che talora compare.

Non credo sia un elemento ozioso, secondo me significa qualcosa di preciso (tra l'altro anche i Dioscuri hanno un copricapo particolare).

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Non sono lucerne funerarie.

Sono lucerne che spesso (anzi se si tratta di quella particolare tipologia che ho in mente, quasi tipicamente) riportano iconografie legate ai ludi.

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Le lucerne di Sabratha infatti non provengono da corredi funerari, ma da servizi connessi con il teatro. Appartengono alla classe "scene di ludi gladiatori e circensi".

Comunque si tratta di lucerne di metà I sec. d.C., quidi con un bel divario cronologico rispetto alle monete.

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Il punto è proprio questo; l'iconografia del desultor continua ad essere utilizzata (come ho detto le lucerne che ho allegato si datano tra il 40 ed 96 d.C.), ma scompare dalle monete; come ha detto Centurione, in epoca imperiale, i ludi venivano raffigurati diversamente.

Perchè? E' un caso o corrisponde ad un cambio di "sensibilità" artistica?

Luigi

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Inviato (modificato)

Le lucerne di Sabratha infatti non provengono da corredi funerari, ma da servizi connessi con il teatro. Appartengono alla classe "scene di ludi gladiatori e circensi".

Il punto è proprio questo; l'iconografia del desultor continua ad essere utilizzata (come ho detto le lucerne che ho allegato si datano tra il 40 ed 96 d.C.), ma scompare dalle monete; come ha detto Centurione, in epoca imperiale, i ludi venivano raffigurati diversamente.

Perchè? E' un caso o corrisponde ad un cambio di "sensibilità" artistica?

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Fai attenzione, quello della Joly è un lavoro un po' datato -per quanto assolutamente benemerito- se non ricordo male rispecchia una ricerca condotta addirittura negli anni Trenta, anche se è pubblicato molto più di recente; in ogni caso i raggruppamenti che vi si propongono sono "di comodo".

Invece più di recente in Italia è stata prospettata (sulla base del confronto fra iconografie e "marchi di fabbrica") l'esistenza di una particolare produzione di lucerne con particolari riferimenti al mondo dei ludi e di produzione centro-tirrenica in un orizzonte cronologico particolarmente compresso verso la metà del I sec. d.C. .

In generale le lucerne di Sabratha di prima e media età imperiale non è del tutto chiaro in che misura fossero importate, ma è senz'altro accertato che in quella città ne venissero prodotte in abbondanza, anche se personalmente ho il sospetto che in molti casi le produzioni locali avvenissero per surmoulage da lucerne di provenienza centrotirrenica. I corpi ceramici centrotirrenici ed africani spesso sono difficilissimi da distinguere ad occhio nudo (mentre si distinguono bene mediante analisi strumentali), non so se sono stati fatti studi recenti in questo senso.

Scompare l'iconografia?

Beh, se è per quello anche l'iconografia dei Dioscuri sembra scomparire.

Modificato da LUCIO

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Allora forza a capire il perchè di questi copricapi!

Luigi perchè non prepari un inserto per l'altro forum.Magari ongi informazione nuova che si trova la si può anche aggiungere.

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Allora forza a capire il perchè di questi copricapi!

121619[/snapback]

Credo che sia una direzione di indagine promettente.

Come mio solito butto là una ipotesi azzardata: vuoi mai che fosse anticamente percepito un nesso tra il desultor ed il culto dei Càstori?

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