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GC
Diobolo di Mesembria: ma chi è ?????

Oggi ho ricevuto il mio ultimo acquisto, cioè un diobolo di Mesembria. La moneta è piccolina, ma mi piaceva tanto, ho fatto un'offertina e me la sono aggiudicata :) ; tuttavia non so alcunchè su di essa :unsure: Mi sapreste gentilmente dire chi è o cos'è quell'inquietante personaggio raffigurato sul dritto? Che sia Predator :D ? E cosa vogliono dire le lettere sul retro? E si pronuncia Mesèmbria o Mesembrìa? Sapreste altresì catalogare la moneta ? (Non posseggo cataloghi per le greche "continentali").

Giuro, ho finito con le domande. :D

Grazie davvero per il tempo che vorrete dedicare nel colmare le mie lacune.

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Mesembria era una colonia importante di Megara ed era situata sul litorale del Mar Nero, a nord di Apollonia Pontika.

Io ho sempre pronunciato Mesèmbria, ma forse erroneamente.... :(

Diobolo Mesembria, 450-350 a.C.

D/ Elmo di fronte;

R/ META nei quadranti di una ruota a quattro raggi.

Pozzi 2570; Sear 1673; Cop. 652.

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Ciao a tutti :)

Confermo Mesembrìa (almeno così è in greco) che significa Mezzogiorno

Condivido l'entusiasmo per questa piccola e splendida moneta

In effetti la figura a diritto ha un che di inquietante: si tratta

di un elmo corinzio visto frontalmente

forse è proprio il non sapere chi vi si celi che gli conferisce

fascino e mistero

Complimenti 15x60, la tua moneta è bellissima !!!

Ciao - P

PS - mi dispiace ma non riesco ad inserire i caratteri greci

se sapete dirmi come si fa, mi fate un piacere

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Bella moneta, bellissimo l'elmo corinzio visto di fronte. :P Non è che sfiguri alzato sulla fronte come sugli stateri di Corinto, ma abbassato fa veramente venire paura...

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Ciao Caiuspliniussecundus

veramente paura !!!

immagina di trovarti davanti una schiera di opliti così "mascherati" ....

roba da mettersi le gambe in spalla e scappare a perdifiato : :lol: :lol: :lol:

P

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Complimenti 15x60 per il diobolo Mesembrìa e per il suo stato di conservazione

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Grazie a tutti per il gradimento manifestato e per le preziose nozioni riportate. :)

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mi associo al gruppo degli estimatori....Complimenti per l'acquisto!!!

É una di quelle monete che....averla o non....fa la differenza :D ..e...poi con questa conservazione...

Marco

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Moneta veramente inquietante.

molto bella comunque

lele

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OTTIMA

Complimenti amico boys ;)

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Grazie anche a Marco, Daniele e cid per il vostro apprezzamento. :)

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Sei certo della autenticità della moneta?

Ho visto molte di queste monete in commercio, peraltro quasi sempre in ottimo stato, e mi sono sorti dei dubbi.

Tuttavia le mie non sono considerazioni basate sulle caratteristiche esteriori della moneta, sono solo dubbi generati da un eccesso di offerta di questi dioboli...

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Sei certo della autenticità della moneta?

Ho visto molte di queste monete in commercio, peraltro quasi sempre in ottimo stato, e mi sono sorti dei dubbi.

Tuttavia  le mie non sono considerazioni basate sulle caratteristiche esteriori della moneta, sono solo dubbi generati da un eccesso di offerta di questi dioboli...

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Mi auguro vivamente sia autentica! L'ho comperata da Rauch, la qual cosa, mi rendo conto, non è assoluta garanzia di autenticità posto che, l'esperienza ci insegna, anche in importanti aste internazionali qualche falso ci scappa. Ovviamente l'ho osservata attentamente e non sono riuscito a riconoscere alcunchè che mi facesse dubitare sulla autenticità della stessa; non ho la certezza assoluta che sia autentica perchè il livello raggiunto dai falsari (quelli in gamba) è davvero notevole, ma l'attento esame condotto mi farebbe deporre per l'autenticità (o perlomeno così spero.......... :unsure: ).

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E' vero...io ho un diobolo di Apollonia Pontica anch'esso in ottimo stato...direi praticamente un spl/fdc...non ho mai avuto la sicurezza che fosse buona o meno ma l'aspetto sinceramente mi piace e convince molto. Così come questa monetina di Mesembria...sembra buona...e se lo è (e credo che un'asta così importante come Rauch non dia adito a dubbi) complimenti davvero! è STUPENDA!!! Ti è costata molto?? Cmq bell'acquisto davvero!

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E' vero...io ho un diobolo di Apollonia Pontica anch'esso in ottimo stato...direi praticamente un spl/fdc...non ho mai avuto la sicurezza che fosse buona o meno ma l'aspetto sinceramente mi piace e convince molto. Così come questa monetina di Mesembria...sembra buona...e se lo è (e credo che un'asta così importante come Rauch non dia adito a dubbi) complimenti davvero! è STUPENDA!!! Ti è costata molto?? Cmq bell'acquisto davvero!

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Ciao Nippo, sono ragionevolmente tranquillo perchè con più contemplo il mio diobolo e con più ritengo sia autentico; oltretutto il tempo passa, osservo sempre più monete, l'occhio si affina, l'esperienza cresce e tutto ciò è fondamentale per saper discernere una patacca da una moneta autentica. Ho speso circa 110 euro tutto compreso, cioè inclusi diritti d'asta ed assicurata.

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Ho appena preso questa moneta ad un prezzo ottimo... non è un diobolo ma il soggetto è identico...

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Ma l'iscrizione META al rovescio ha un significato?

...ho trovato altre versioni identiche ma con la scritta MESA... mi piacerebbe riproporre la questione visto che mi incuriosisce parecchio...

Per quanto riguarda l'elmo corinzio, se vi interessa qualche notizia...

E' un po' un mattone ma ho fatto del mio meglio per riassumere il più possibile...

L’elmo corinzio fu probabilmente concepito nell’ ottavo secolo a.C. e deve il suo nome alla città che probabilmente lo sviluppò per prima. L’abilità tecnica necessaria per la realizzazione di una simile protezione era senza dubbio elevatissima in quanto l’intera lavorazione veniva effettuata utilizzando un unico foglio di metallo bronzeo pesante. Questo tipo di elmo non era prodotto in “taglie standard” ma eseguito su misura per ogni singolo soldato e prodotto su specifica commissione (…gli opliti, socialmente, non erano proprio gli ultimi arrivati… :D :D ). Per quanto riguarda l’impatto visivo va poi citata la leggendaria e magnifica cresta, e qui è bene fare delle precisazioni…

La funzione di questo elemento non è solo decorativa; un guerriero dotato di elmo crestato o piumato (come nel caso dei legionari di epoca repubblicana) incute nel nemico molto più timore in quanto la sua figura appare più alta e più maestosa. Oltre a conferire eleganza, la cresta punta all’ abbattimento del morale avversario ancora prima dell’inizio della battaglia e in guerra è ben nota l’importanza del fattore psicologico.

Al contrario, la cresta rappresenta anche un potenziale punto sensibile, o meglio, più che la cresta è la zona di attaccatura di questa sull’elmo il vero punto nevralgico. Da sempre la concezione delle protezioni ha rivolto i suoi sforzi al tentativo di ottenere un mix ottimale tra efficacia protettiva, comodità e stile... e i vari risultati ottenuti nel corso dei secoli sono dei più vari, più o meno bilanciati. In tale contesto non vanno dimenticati alcuni fattori tra cui le tecnologie a disposizione, l’ambiente in cui dovevano essere utilizzati, la tipologia di “etica bellica” caratteristica di ciascun popolo, ecc…

In questo caso e in questo periodo un elmo dotato di cresta poteva diventare pericoloso nel caso di un combattimento corpo a corpo in quanto, un colpo con arma da taglio sferrato sul capo, poteva trovare un comodissimo invito e relativo incasso proprio alla base della sporgenza. Gli elmi “lisci” ed ogivati risultano più efficaci in quanto su di una superficie disadorna e bombata il colpo di arma da taglio tende a scivolare via vista l’assenza di punti di presa. E qui voi direte: “ma gli opliti combattevano in formazione e a distanza di lancia, il corpo a corpo “selvaggio” non faceva parte del loro modo di combattere!!”. Di norma è vero ma un oplita aveva nella sua panoplia anche una spada, in alcune occasioni la usava e il suo addestramento lo preparava ad affrontare tali evenienze (…ad esempio le Termopili… l’ultima resistenza dei pochi uomini rimasti di Leonida… in questo caso fu usata la spada).

A difesa della cresta va citato il concetto di valore e onore tipico delle civiltà classiche e dunque la presenza di tale ornamento rappresentava un simbolico punto di forza (in alcune popolazioni ad esempio anche il capello lungo era sinonimo di valore in quanto forniva una facile appiglio durante i corpo a corpo).

L’archeologia ci ha fornito molti esempi di questa tipologia di elmi, con un vantaggio numerico a favore dei lisci sui crestati (o meglio, in molti casi non vi è traccia di saldature nella parte superiore, il che può significare che o la cresta era assente o era attaccata in qualche altro a me ignoto modo).

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Altra caratteristica di questa protezione era la forma particolare che ne permetteva un movimento basculante ad elmo indossato (soggetto tipico dell’arte ellenica e ben noto a noi tutti per via dei numerosi dritti che ritraggono personaggi e divinità in questa posa).

Va ora citato l’elmo della moneta in questione… esso presenta una cresta traversa. Questa tipologia di ornamento è documentata a Sparta nel V secolo ed era probabilmente un segno distintivo di personaggi di alto rango. Dunque, probabilmente, al dritto è si rappresentato un guerriero ma probabilmente non un oplita qualunque…

Quella specie di “doppia natica” :P :P che si vede nella parte alta è, secondo me, un semplice cambio di ampiezza (archeologicamente ben documentato), atto a creare sia uno spessore maggiore del metallo stilisticamente piacevole che uno spazio sufficiente a contenere del materiale di imbottitura e rivestimento interno, molto utile in quel particolare punto. Per proteggere il capo dal contatto con il metallo nudo si utilizzava del cuoio attaccato mediante una particolare resina facilmente rimovibile con dell’acqua bollente (tale accorgimento permetteva di sostituire o riparare l’imbottitura interna).

Tornando ad un discorso generico, questi elmi erano si apparentemente stupefacenti (secondo me i più belli mai apparsi sui campi di battaglia) ma presentavano molti difetti: riducevano molto il campo visivo, erano estremamente pesanti e rendevano il guerriero praticamente sordo.

Ecco perché dopo il V secolo tali tipologie furono sostituite da altre più leggere e principalmente a viso aperto (…e via che cominciarono a volar via nasi… ecco perché gli elmi romani, essendo a viso aperto, erano dotati delle visiera… se così non fosse stato il colpo sarebbe finito sull’elmo, la spada sarebbe scivolata seguendo la superficie liscia… e la prima sporgenza che avrebbe incontrato sarebbe stata proprio il naso… questo è un altro esempio di mix stilistico funzionale).

Ci sarebbero molte e molte cose ancora da dire… ma questo intervento, magari in alcuni punti lacunoso per questioni di relativa brevità, è già diventato troppo lungo…

Se ci sono dubbi, incertezze, chiarimenti o opinioni sappiate che questi argomenti a me piacciono molto!!

PS: anche i Bronzi di Riace indossavano un elmo corinzio... se vi interessa e/o non l'avete mai visto guardate qua:

Bronzi

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Un inchino e un grazie alla magnifica relazione del buon Rapax !! :beerchug:

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Grazie davvero per il gradevole ed interessante approfondimento! Enrico.

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Bravo Rapax, bella moneta ed ottimo approfondimento storico! :)

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Molto interessante anche il link sui Bronzi di Riace, grazie Rapax. ;)

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