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Moneta Sardo Punica


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Con monete di questa cattiva conservazione è sempre aleatorio intravedere qualcosa che può essere frutto di un gioco di macchie da alterazione.

Sotto il muso del cavallo mi sembra di vedere un trapezio (briglie del cavallo) con al centro una figurina stante. (forse è una mia fantasia)

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corzanopietro

sulla monetazione Punica ancora c'è qualche divergenza sulle attribuzioni e sul significato delle lettere puniche che alcune monete riportano, sulle monete coniate in Cartagine, quelle coniate in città assoggetate a Cartagine in africa, in Sicilia (zona ovest) in Sardegna. e le monete coniate dalle armate puniche in giro nella Sicilia a fare guerra contro Siracusa ed in ultimo contro i Romani.

la moneta da te postata è indicata da taluni dubitativamente come zecca di Sardegna da altri come zecca italiana e da altri come cartaginese.

queste sono le monete coniate in sardegna vedi i numeri.

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proseguo alla pagina seguente

Edited by corzanopietro
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corzanopietro

Proseguo qui per motivi di spazio.

Queste sono monete coniate da zecca italiana vedi i numeri

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cone puoi constatare le monete sono identiche

se vuoi si può andare avanti ancora, ma preferirei mandarti degli scritti di poche pagine per cercare di capire di più.

lo farò domani se le pagine vengono accettate qui. Diversamente dovremo pensare altre soluzioni.

se ti interessa altro sono qui

ciao

Pietro

Edited by corzanopietro
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Grazie! Non sono un esperto di monetazione Punica ma nel dichiararla Sardo Punica mi sono basato sull' ottimo lavoro "Monete Puniche nelle collezioni Italiane" a cura del Poligrafico dello stato.

Nella Collezione del museo archeologico di Napoli compaiono una serie si splendidi tetradrammi in argento con al dritti Core e al rovescio la Protome equina risalenti dal 320 al 306 a.C. Lo stile ricorda il viso dei Tetradrammi Siracusani. (vengono infatti attribuiti a zecche Siciliote)

Nei Tetradrammi dal 300 al 289 , compare al dritto Eracle con leontè al rovescio protome Equina (zecca di Sicilia).

Verso il 300 le zecche di sicilia coniano bronzi con al dritto palma con frutti e al rovescio protome equina .

Dal 300 al 264 le zecche di Sardegna coniano bronzi con Core a sinistra e protome equina sul rovescio.

Sempre le zecche di Sardegna coniano bronzi con Core e protome equina dal 264 al 241.

Altri bronzi coniati dal 215 al 205 con il solito binomio vengono attribuiti invece genericamente alla penisola Italica.

Prendendo in esame il museo archeologico Nazionale Romano i Tetradrammi in argento con la splendida Core e la Protome equina vengono attribuiti a zecche siciliane con coniazione dal 320 al 326.

Bronzi con Palma con frutti e protome equina vengono attribuiti a zecche Siciliote con coniazione dal 300 al 264.

Nello stesso periodo compare Core con Protome equina per le zecche di Sardegna.

Il solito abbinamento compare per le generiche Zecche d'Italia dal 221 al 202.

Le monete esposte nel museo di Siracusa mostrano piccole monete in argento inferiori al graamo con palma e protome equina datati genericamente IV secolo ed attribuite a zecche Siciliote.

Monetine in Oro dal peso di 0,95 gr. con palma e Protome Equina vengono attribuite a Cartagine con coniazione dal 350 al 320.

Per le zecche di sicilia compaiono gli splendidi tetradrammi di Core con Protome equina con datazione dal 320 al 306.

Sempre dalle zecche di Sicilia vengono coniati dal 300 al 289 i tetradrammi con Eracle e Protome Equina.

I bronzi Sicilioti coniati verso il 300 presentano palma con frutti e protome equina.

Dal 300 al 264 le zecche di Sardegna coniano l bronzi con Core e protome equina.con pesi variabili da 2,55 a 5,35 gr.

La tipica coniazione delle zecche di Sardegna continuerebbe fino al 241 con grandi bronzi del peso di 14/15gr.

In linea di massima quindi l'abbinamento Core e protome equina viene attribuite alle zecche Sarde con eccezione delle zecche chiamate genericamente Italiche dal 215 al 205.

Questo lavoro viene datato 2002, sicuramente nuovi ritrovamenti specie in terra africana avranno portato a nuove considerazioni.

Edited by teodato
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corzanopietro

Grazie! Non sono un esperto di monetazione Punica ma nel dichiararla Sardo Punica mi sono basato sull' ottimo lavoro "Monete Puniche nelle collezioni Italiane" a cura del Poligrafico dello stato.

Nella Collezione del museo archeologico di Napoli compaiono una serie si splendidi tetradrammi in argento con al dritti Core e al rovescio la Protome equina risalenti dal 320 al 306 a.C. Lo stile ricorda il viso dei Tetradrammi Siracusani. (vengono infatti attribuiti a zecche Siciliote)

Nei Tetradrammi dal 300 al 289 , compare al dritto Eracle con leontè al rovescio protome Equina (zecca di Sicilia).

Verso il 300 le zecche di sicilia coniano bronzi con al dritto palma con frutti e al rovescio protome equina .

Dal 300 al 264 le zecche di Sardegna coniano bronzi con Core a sinistra e protome equina sul rovescio.

Sempre le zecche di Sardegna coniano bronzi con Core e protome equina dal 264 al 241.

Altri bronzi coniati dal 215 al 205 con il solito binomio vengono attribuiti invece genericamente alla penisola Italica.

Prendendo in esame il museo archeologico Nazionale Romano i Tetradrammi in argento con la splendida Core e la Protome equina vengono attribuiti a zecche siciliane con coniazione dal 320 al 326.

Bronzi con Palma con frutti e protome equina vengono attribuiti a zecche Siciliote con coniazione dal 300 al 264.

Nello stesso periodo compare Core con Protome equina per le zecche di Sardegna.

Il solito abbinamento compare per le generiche Zecche d'Italia dal 221 al 202.

Le monete esposte nel museo di Siracusa mostrano piccole monete in argento inferiori al graamo con palma e protome equina datati genericamente IV secolo ed attribuite a zecche Siciliote.

Monetine in Oro dal peso di 0,95 gr. con palma e Protome Equina vengono attribuite a Cartagine con coniazione dal 350 al 320.

Per le zecche di sicilia compaiono gli splendidi tetradrammi di Core con Protome equina con datazione dal 320 al 306.

Sempre dalle zecche di Sicilia vengono coniati dal 300 al 289 i tetradrammi con Eracle e Protome Equina.

I bronzi Sicilioti coniati verso il 300 presentano palma con frutti e protome equina.

Dal 300 al 264 le zecche di Sardegna coniano l bronzi con Core e protome equina.con pesi variabili da 2,55 a 5,35 gr.

La tipica coniazione delle zecche di Sardegna continuerebbe fino al 241 con grandi bronzi del peso di 14/15gr.

In linea di massima quindi l'abbinamento Core e protome equina viene attribuite alle zecche Sarde con eccezione delle zecche chiamate genericamente Italiche dal 215 al 205.

Questo lavoro viene datato 2002, sicuramente nuovi ritrovamenti specie in terra africana avranno portato a nuove considerazioni.

le mie fonti per le monete Puniche sono:

Ministero dei beni Culturali e Ambientali dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.

Libreria dello Stato

Bollettino di Numismatica .. Monete puniche nelle collezioni Italiane

Sono due monografie, la parte prima del 1989 e la parte seconda del 1992:

Le monografie sono a cura del Dott. Enrico Acquaro.

comperati a suo tempo, dal Poligrafico..

Il Poligrafico vende materiale numismatico che producono direttamente, non hanno un costo eccessivo e sono aggiornatissimi.

Ho due libri del comune di Milano:

La monetazione Punica --Ciciche raccolte Numismatiche 1979

La monetazione della Sicilia Antica ..Museo Archeologico Ottobre Dicembre 1976

Comune di Milano. Ripartizione Cultura e Spettacolo.

Il Corpus Nummorum Italicorum del Calciati, tre volumi per 1500 pagine in totale, del 1987

ottimo per la monetazione della Sicilia intera, e completo per le monete delle città assoggettate ai punici nella zona del triangolo ad ovest della Sicilia.

per le monete di Cartagine, delle isole ad influenza punica.

Il Mini: corposo volume di 500 pagine:

Monete di Bronzo della Sicilia Antica, edito dalla Cassa centrale di Risparmio Per le Province Siciliane del 1979 la presentazione è del Cappelli. anche qui vi sono riferimenti alle monete Puniche di Sicilia

Ho anche il Salinas, il Gabrici, ed il Cirami...piuttosto vecchiotti quindi non sempre precisi nelle identificazioni.

Ho altri libri stranieri che non ti elenco e circa 300 cataloghi d'aste selezionate dal 1983 in poi dalle quali ho gli aggionamenti continui.

e son abbonato ad una rivista specilizzata, non sempre la stessa, ogni 5 anni la cambio.

Mi permetto di consigliarti l'acquisto di libri recenti, sono quelli i più aggiornati.

in altri tempi era il libro del Dott. Piras (Monete puniche di Sardegna mi pare )che spopolava per la zecca di Sardegna

complimenti per la tua descrizione delle monete Puniche si nota che ti appassiona.

Domani o dopo ti manderò le scansioni di un paio di paginette relative alle zecche puniche.

Buona notte a te

se posso essere utile sono qui

Pietro

Edited by corzanopietro
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Scusa vorrei se possibile una riconferma di quanto ho capito:

Le prime monete con Core e protome equina dovrebbero essere le monete Siciliote e sono Tetradrammi in Argento e sono state coniate dal 320 al 306.

In Sardegna verrebbero quindi coniati bronzi di peso variabile da 2,55 a 5,35 gr. dal 300 al 264 dopo il 264 e fino al 241 continuerebbe la coniazione solo per grandi bronzi del peso intorno ai 14/15 gr.

Gli altri bronzi coniati coniati dal 221 al 202 verrebbero genericamente attribuiti a zecche Italiche.

Ora ti chiedo se ti risulta la coniazione di zecche Siciliane o Cartaginesi di bronzi con Core e protome equina.

Poiché le monete di questa tipologia ma coniate dal 221 al 202 sono attribuite a zecche Italiche come è possibile distinguerle da quelle Sardo Puniche? Per stile?per peso? per luogo di seppellimento associate ad altri reperti databili?

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corzanopietro

Buongiorno

cerco di darti delle risposte prendendo direttamente dalla Monografia parte seconda ecc. che ti ho descritto ieri.

per le prime monete è come dici tu.

ZECCHE ITALICHE E SARDEGNA

Zecca Italica coniazioni dal 215/205 a.C.

moneta n. 241

D/ testa di Core a sx.

R/ protome equina a dx.

grammi 7,55

Bibl. Aquaro, Milano , 96; SNG Mun, 1768, 1771

moneta n. 242

D/testa di Core a sx.

R/protome equina a dx.; nel campo a dx. lettera "alef" in caratteri punici.

grammi 14,62.

Bibl. Aquaro, Milano, 97-98; Bologna, 56-57; SNG Cop, North Africa , 370-371.

Dalla Monografia Parte prima

Zecca Italica coniazioni dal 221-202 a.C.

a pag. 46 moneta n. 55

D/testa di Core a sx.

R/ protome equina a dx. ; nel campo a dx. letter "Alef" in lettere puniche.

di grammi 12,10.

Bibl.; SNG Copenhagen, 370.

pag. 21 del: La Monetazione Punica delle civiche raccolte Numismatiche di Milano

D/ testa di Core

R/Protome equina

monete n.

96/ peso gr. 11,50 con lettera "Alef" in caratteri punici.

97/ peso gr. 12,84

98/ peso gr. 11,78

Le differenze che appaiono sono le datazioni è il peso;

Stranamente le "lettere puniche" appaiono sulle monete Italiche e della zecca di sardegna, mentre i "segni di valore" appaiono solo sulle monete di Sardegna.

Monete zecca Italica: tranne l'unica moneta, la n. 241 da 7,55 gr. tutte le altre, e sono pochissime, superano gli undici grammi; e la datazione è dal 221 a.C.

Monete zecca di Sardegna: non superano mai i sette grammi. e la datazione è dal 300 a.C.

La stragrande maggioranza di monete di questa tipologia nelle monografie e nelle raccolte, sono della zecca di Sardegna? il punto interrogativo è d'obbligo per l'attribuzione

I cataloghi d'asta sembrano facciano a gara a chi confonde di più le idee con l'attribuzione a questa o a quella zecca senza darne spiegazioni convincenti.

questo è quanto ho trovato comparando Monografie e Civiche raccolte.

ciao

Pietro

PS: non riesco a trasmetterti parti di pagine che chiariscono meglio il tutto; ho cercato col MP, ma mi si dice che non puoi riceverne.

email.?????

Edited by corzanopietro
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corzanopietro

La moneta di 1,8 cm pesa 5 gr.

risposta alla tua dlle 19,43

la moneta di 1,8 cm. dal peso di 5 gr. è una moneta sardo punica coniata tra il 300 ed il 264 a.C..

come ho già rilevato, le monete presenti coniate tra il 300 ed il 264 a.C. nelle monografie attribuite alla zecca di Sardegna, non pesano più di di 7 grammi. si riscontrano pesi da 6,80 gr. a 2,55 gr.

le differenze stanno nei particolari presenti; sotto il muso del Cavallo..ad es: un globo--tre globetti-- sole radiato--globetto e falce lunare--palma--palma e globetto--lettera "mem"--lettera "ayin" --lettera ""pe"a volte senza particolari aggiunti.

(tra vigolette s'intendono in caratteri punici)

la monografia parte II porta tre monete monete coniate sempre dalla zecca di sardegna dal 264 ed il 241 a.C. dal peso di gr. da 15,9 a 12,7

una ha sotto il muso del cavallo due spighe; un'altra un caduceo, la terza nulla..

a pag. 71, ne porta altre due dal peso rispettivamente di 19 e di 13,86 gr. anche questa una porta il caduceo e l'altra la lettera "mem"

non mi risultano, da quanto è riportato dai testi in mio possesso, che vi siano monete "Core/protome equina" coniate per Cartagine o per zecche Siciliote. escludendo le cosidette zecche da campo in azione a seguito delle armate puniche sul suolo siciliano; coniavano monete per il pagamento del "soldo" ai militari.

altra risposta dalla tua delle 12,31

non è certo e non condiviso da tutti ma pare che la zecca di Cartagine coniasse, alla bisogna, monete non solo per Cartagine; non dirmi dove l'ho letto perchè non lo ricordo, personalmente non ho la certezza.

Se per le zecche siceliote si intendono le monete coniate dalle citta occupate dai Cartaginesi o alleate, dell'area della punta ad ovest della Sicilia, (Palermo/sis, Mozia, Lilibeo, Erice, Heraklea, Solunto, e altre che ora non ricordo). risposta è no.

PS: La rivista "La Numismatica " ora non più prodotta nel n. 7/8 Agosto 1980 poneva un interessante articolo "L'Italia antica i cartaginesi" cenni storici 814/146 a.C.(parla di Sicilia e Sardegna principalmente) me lo leggo e se trovo cose interessanti te lo dico.

ciao

Pietro

Edited by corzanopietro
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