apollonia Inviato 19 Gennaio, 2016 Supporter Autore #226 Inviato 19 Gennaio, 2016 (modificato) Nella pagina seguente l’autore esprime un suo parere (sottolineandone ‘le caractère arbitraire’) che, fermo restando la maggior parte dei pesi compresa tra 14,41 e 14,46 g, questi tetradrammi prima di entrare in circolazione (quindi, appena ‘sfornati’) dovevano pesare di norma tra 14,48 e 14,54 g. (segue) apollonia Modificato 19 Gennaio, 2016 da apollonia Cita
apollonia Inviato 19 Gennaio, 2016 Supporter Autore #227 Inviato 19 Gennaio, 2016 In questa pagina troviamo due tetra di Anfipoli di peso superiore a 14, 5 g, il 424 (14,51) e il 428 (14,57) (nelle altre pagine del testo dei tetra emessi dalla stessa zecca solo uno del genere ‘,5’, un esemplare del n. 503 del peso di 14,55 g) e due tetra con il 6 come prima cifra decimale, precisamente un esemplare del 425 di 14,61 g e il 426 di 14,66 g, gli unici del genere ‘,6’ a mia conoscenza. Il commento del Le Rider non lascia dubbi sul fatto che i sei decigrammi e passa non erano della moneta che ha lasciato la zecca ma sono stati acquistati da un processo di ossidazione chimica durante la circolazione. (segue) apollonia 1 Cita
apollonia Inviato 19 Gennaio, 2016 Supporter Autore #228 Inviato 19 Gennaio, 2016 Nella descrizione del pezzo della Nomos di 14,64 g al post # 222 non si parla di ossidazione, ma di qualche traccia di ‘overstriking’. Nella foto esso (rimasto invenduto) è messo a confronto con quello presentato un anno dopo alla Roma Numismatics della foto in alto con questa didascalia: Kingdom of Macedon, Philip II AR Tetradrachm. Lifetime issue. Amphipolis, circa 355-348 BC. Laureate head of Zeus right / The king, wearing kausia and chlamys, raising his right hand in salute and riding a horse walking to the left; ΦIΛIΠΠOY above, M below horse's foreleg, trident left below horse. Le Rider 32 (O18/R27). 14.41g, 25mm, 8h. Good Very Fine. Rare. Non vi sono dubbi che si tratta dello stesso esemplare e qui il peso di 14,41 g riportato nella descrizione rientra nella norma. Quindi delle due l’una: o la moneta ha lasciato per strada 23 cg nel passaggio dalla Svizzera in Italia o la Nomos ha sbagliato a registrare la pesata (oppure aveva una bilancia non tarata, a dispetto della precisione locale). In ogni caso e fino a prova contraria, un tetra di Filippo II che ha lasciato la zecca di Anfipoli o di Pella con un 6 come prima cifra decimale del suo peso sembra proprio inesistente. apollonia Cita
Caio153 Inviato 19 Gennaio, 2016 #229 Inviato 19 Gennaio, 2016 Nella descrizione del pezzo della Nomos di 14,64 g al post # 222 non si parla di ossidazione, ma di qualche traccia di ‘overstriking’. Nella foto esso (rimasto invenduto) è messo a confronto con quello presentato un anno dopo alla Roma Numismatics della foto in alto con questa didascalia: Kingdom of Macedon, Philip II AR Tetradrachm. Lifetime issue. Amphipolis, circa 355-348 BC. Laureate head of Zeus right / The king, wearing kausia and chlamys, raising his right hand in salute and riding a horse walking to the left; ΦIΛIΠΠOY above, M below horse's foreleg, trident left below horse. Le Rider 32 (O18/R27). 14.41g, 25mm, 8h. Good Very Fine. Rare. 5.Confronto Filippo II Tridente M Nomos Roma Num.jpg Non vi sono dubbi che si tratta dello stesso esemplare e qui il peso di 14,41 g riportato nella descrizione rientra nella norma. Quindi delle due l’una: o la moneta ha lasciato per strada 23 cg nel passaggio dalla Svizzera in Italia o la Nomos ha sbagliato a registrare la pesata (oppure aveva una bilancia non tarata, a dispetto della precisione locale). In ogni caso e fino a prova contraria, un tetra di Filippo II che ha lasciato la zecca di Anfipoli o di Pella con un 6 come prima cifra decimale del suo peso sembra proprio inesistente. apollonia Ciao,Premesso che non possiedo il testo del 1977 su Filippo e che stimo molto il Le Rider come scienziato e numismatico, anche lui non è immune da errori oggettivi o da interpretazioni quantomeno discutibili, come ho riscontrato nel libro su Alessandro... Detto questo trattandosi di produzione non meccanizzata qualche errore ci può anche stare in linea di massima. Mi soffermerei sul fatto che nella didascalia Nomos viene definita sovraconiata e non double struck... Ciò significherebbe che è stata presa una moneta preesistente e riconiata col tipo di Filippo II... In questo caso vi sarebbe necessariamente stata una perdita di peso ulteriore rispetto alla moneta originaria... Se fosse stata di standard attico un po' sottopeso? Ciò spiegherebbe lo standard traco-macedone in sovrappeso. Ma si tratta di pure illazioni... Ciò che invece mi pare chiaro e' che le due monete siano la stessa, oppure due cloni... Se si tratta della stessa la differenza di peso si potrebbe facilmente spiegare col fatto che la seconda (RN) pare molto più bella e non credo sia un effetto ottico... Credo ci possa essere stata una piccola liposuzione/lifting che ha causato la perdita di peso di 0,23 g. O forse è soltanto perché Zeus in Svizzera si rimpinzava di cioccolato, mentre il cibo inglese non gli piaceva... Cita Awards
Emilio Siculo Inviato 19 Gennaio, 2016 #230 Inviato 19 Gennaio, 2016 Ciao, stimolato dalle interessanti considerazioni di apollonia circa il ristretto range di variazione ponderale dei tetradrammi di Filippo II ho scorso decine e decine di tetradrammi coevi dal database di CNG. Mi ha stupito notare - come conferma apollonia dai ben più autorevoli dati del Le Rider - che pochi tetradrammi abbiano un peso superiore a 14,4 g e che il massimo riscontrato sul db CNG mi pare sia 14,5 g. Notevole che a quei tempi avessero tale capacità tecnica e attenzione su grandi volumi di monete. Per me è un interessante spunto di apprendimento. Lo standard ponderale dei tetradrammi di Filippo II (14,4 g) e' definito dal Kraay calcidico (adottato dalla lega calcidica), e per estensione - forse impropriamente - fenicio. Quest'ultima definizione sarebbe applicata per estensione sulla base dello shekel fenicio del peso di 7 g. Sul rapporto fra le due foto al post #228: a mio parere si tratta della stessa moneta, senza alcun intervento. Semplicemente le foto di Roma Numismatics, per luce o altri accorgimenti tecnici, omogeneizzano le superfici d'argento, come ho già notato tante altre volte quando lo stesso esemplare passa da un'altra asta. A me personalmente piace di più la foto Nomos, che esalta di più rilievi e profondità, ma sono dettagli. Considerate le statistiche ponderali sopra (quelle del Le Rider!) e quanto detto sulle foto RN, con buona probabilità ci potrebbe essere stato un errore nella misurazione Nomos, e quella di RN potrebbe essere corretta. Ciao e grazie per la bella discussione ES Cita
apollonia Inviato 20 Gennaio, 2016 Supporter Autore #231 Inviato 20 Gennaio, 2016 Il testo fondamentale di Le Rider è datato 1977 e quindi risale a quasi quarant’anni fa (Le Rider, Georges, Le monnayage d’argent et d’or de Philippe II frappé en Macédoine de 359-294, Éditions E. Bourgey, Paris, 1977). Lo stesso autore ha ritenuto opportuno mettere a punto la sua opera circa vent’anni dopo l’uscita pubblicando nella collana Mélétèmata, 23 il fascicolo Le Rider, ‘Monnayage et finances de Philippe II. Un état de la question’, Athens 1996. Nella prima pagina del secondo capitolo si legge che il peso di 14,45 g è qualificato ‘tracio-macedone’ essendo quello adottato dai Calcidiani a Olinto, dagli Acantiani e dagli Anfipolitani. Da allora sono trascorsi vent’anni e non mi risulta che questo dato ponderale sia cambiato. Valore che è poi quello che risulta nell’opera fondamentale di Le Rider, dove dei 485 (se ho contato bene) tetradrammi di Anfipoli solo quelli citati nel post # 227 presentano 6 come prima cifra decimale del loro peso, mentre dei 436 (se ho contato bene) tetradrammi di Pella una trentina hanno 5 come prima decimale (seguito a sua volta da numeri inferiori a 5, e solo un paio col 4), ma nessuno ha 6 o più. Comunque la caccia è aperta: chi trovasse nelle aste o negli archivi un tetradramma di Filippo II del peso di almeno 14,6 g è vivamente pregato di segnalarlo qui. apollonia 1 Cita
Caio153 Inviato 20 Gennaio, 2016 #232 Inviato 20 Gennaio, 2016 Il testo fondamentale di Le Rider è datato 1977 e quindi risale a quasi quarant’anni fa (Le Rider, Georges, Le monnayage d’argent et d’or de Philippe II frappé en Macédoine de 359-294, Éditions E. Bourgey, Paris, 1977). Lo stesso autore ha ritenuto opportuno mettere a punto la sua opera circa vent’anni dopo l’uscita pubblicando nella collana Mélétèmata, 23 il fascicolo Le Rider, ‘Monnayage et finances de Philippe II. Un état de la question’, Athens 1996. Nella prima pagina del secondo capitolo si legge che il peso di 14,45 g è qualificato ‘tracio-macedone’ essendo quello adottato dai Calcidiani a Olinto, dagli Acantiani e dagli Anfipolitani. Scan_Pic0120.jpg Da allora sono trascorsi vent’anni e non mi risulta che questo dato ponderale sia cambiato. Valore che è poi quello che risulta nell’opera fondamentale di Le Rider, dove dei 485 (se ho contato bene) tetradrammi di Anfipoli solo quelli citati nel post # 227 presentano 6 come prima cifra decimale del loro peso, mentre dei 436 (se ho contato bene) tetradrammi di Pella una trentina hanno 5 come prima decimale (seguito a sua volta da numeri inferiori a 5, e solo un paio col 4), ma nessuno ha 6 o più. Comunque la caccia è aperta: chi trovasse nelle aste o negli archivi un tetradramma di Filippo II del peso di almeno 14,6 g è vivamente pregato di segnalarlo qui. apollonia Nei vari testi si trova 14,5/14,45/circa 14,5 e quindi considerando un certo grado di usura ,salvo casi rari, sono concorde con te in linea generale anche se a me questo esemplare specifico pare ritoccato... Ma mi viene spontanea una doverosa obiezione: Come fai a sapere che gli studi del Le Rider siano corretti se non hai controllato di persona che le monete da lui considerate siano tutte autentiche? Cita Awards
apollonia Inviato 20 Gennaio, 2016 Supporter Autore #233 Inviato 20 Gennaio, 2016 Confido nell’onestà intellettuale dello storico e numismatico di Francia, professore all’Università di Lille, che proprio nell’anno di pubblicazione della sua opera principale sulla monetazione di Filippo II coniata in Macedonia è stato insignito della Legion d’onore, l’onorificenza più alta attribuita dalla Repubblica francese. Del resto Le Rider dice espressamente nel testo quando ha dubbi sull’autenticità di una moneta oppure non vi sono dubbi che sia una imitazione. apollonia Cita
Caio153 Inviato 20 Gennaio, 2016 #234 Inviato 20 Gennaio, 2016 Ma confidare negli altri non va bene... non si sa mai quanti errori possano aver commesso...indipendentemente da chi essi siano! Cita Awards
apollonia Inviato 21 Gennaio, 2016 Supporter Autore #235 Inviato 21 Gennaio, 2016 Ma confidare negli altri non va bene... non si sa mai quanti errori possano aver commesso...indipendentemente da chi essi siano! Mi ricorda qualche osservazione fatta sul forum a Caio153 :nea: La questione della fiducia andrebbe dibattuta su basi statistiche della probabilità della causa di un determinato effetto, dove entrano in gioco anche fattori psicologici e personali di chi opera e di chi giudica l’operato. Nello specifico l’effetto può essere la distribuzione dei pesi dei tetradrammi di Filippo II coniati in Macedonia tra il 359 e il 294 a. C. riportata nel testo dall’autore come risultato della sua analisi sui ritrovamenti in loco che ha avuto modo di studiare. Chi accetta questo risultato ritiene più probabile che derivi da uno studio condotto con rigore metodologico piuttosto che superficiale o affrettato, e quindi correla la causa del risultato al grado di attendibilità di chi l’ha ottenuto e divulgato. E qui si tratta di un eminente numismatico la cui autorità è riconosciuta in campo internazionale. Chi vuol confutare questo risultato in tutta onestà, non lo può fare in base a impressioni, simpatie, amore di contraddizione anziché di discussione, ecc., ma producendo la documentazione di studi e ricerche condotte da lui o da altri che possono metterlo in discussione. Altrimenti il suo grado di affidabilità rimane ai minimi termini, come pure la probabilità che la sua confutazione sia corretta. George Le Rider è mancato nel 2014, all’età di 86 anni, e ha avuto davanti a sé più di 35 anni per aggiornare la sua opera fondamentale del 1977. E l’ha anche fatto su vari punti, ad es. producendo la documentazione di nuove monete di Filippo II, ma anche per rispondere alle obiezioni di Martin Jessop Price sul numero di zecche operanti in Macedonia al tempo del sovrano (tre invece di due secondo il Price), sull’anno di inizio della coniazione delle sue monete, ecc. Però ha potuto solamente ribadire lo stato dell’arte sui pesi delle monete. Certamente, se un domani, in un ripostiglio di una città della Calcidica, saltassero fuori – che so io - venti esemplari di un tetra di Filippo II tutti di 14,66 g, magari tutti con asse a h 6 e in conservazione FDC con lustro di conio, i dati ponderali andrebbero riconsiderati. Rimarrebbe però da stabilire se le monete sono state depositate dall’uomo (quando non si sa) o da Efesto, che nell’isola di Lemno (dove s’era rotto le gambe nella caduta, quando papà Zeus lo aveva scaraventato giù dall’Olimpo dopo che lui aveva preso le parti di mamma Era in una discussione tra i coniugi) aveva un sua fucina. L’isola di trova nell’Egeo a Est della Calcidica non molto lontano dalla terraferma, ed è possibile che il dio del fuoco, in un weekend con la moglie Afrodite sulla penisola, abbia voluto depositare questo gruppo di argenti prototipo che sarebbero stati poi caratteristici del papà del Grande per mettere alla prova o creare un po’ di scompiglio tra i numismatici dell’inizio del terzo millennio dopo la nascita di Cristo. apollonia 3 Cita
Tinia Numismatica Inviato 21 Gennaio, 2016 #236 Inviato 21 Gennaio, 2016 Ma confidare negli altri non va bene... non si sa mai quanti errori possano aver commesso...indipendentemente da chi essi siano! Ma confidare negli altri non va bene... non si sa mai quanti errori possano aver commesso...indipendentemente da chi essi siano! Mi ricorda qualche osservazione fatta sul forum a Caio153 :nea: apollonia Si, mi ricorda qualcosa anche a me... <_< :angry:........AE :happyspoonboy: . Cita
Caio153 Inviato 21 Gennaio, 2016 #237 Inviato 21 Gennaio, 2016 Ma confidare negli altri non va bene... non si sa mai quanti errori possano aver commesso...indipendentemente da chi essi siano! Mi ricorda qualche osservazione fatta sul forum a Caio153 :nea: La questione della fiducia andrebbe dibattuta su basi statistiche della probabilità della causa di un determinato effetto, dove entrano in gioco anche fattori psicologici e personali di chi opera e di chi giudica l’operato. Nello specifico l’effetto può essere la distribuzione dei pesi dei tetradrammi di Filippo II coniati in Macedonia tra il 359 e il 294 a. C. riportata nel testo dall’autore come risultato della sua analisi sui ritrovamenti in loco che ha avuto modo di studiare. Chi accetta questo risultato ritiene più probabile che derivi da uno studio condotto con rigore metodologico piuttosto che superficiale o affrettato, e quindi correla la causa del risultato al grado di attendibilità di chi l’ha ottenuto e divulgato. E qui si tratta di un eminente numismatico la cui autorità è riconosciuta in campo internazionale. Chi vuol confutare questo risultato in tutta onestà, non lo può fare in base a impressioni, simpatie, amore di contraddizione anziché di discussione, ecc., ma producendo la documentazione di studi e ricerche condotte da lui o da altri che possono metterlo in discussione. Altrimenti il suo grado di affidabilità rimane ai minimi termini, come pure la probabilità che la sua confutazione sia corretta. George Le Rider è mancato nel 2014, all’età di 86 anni, e ha avuto davanti a sé più di 35 anni per aggiornare la sua opera fondamentale del 1977. E l’ha anche fatto su vari punti, ad es. producendo la documentazione di nuove monete di Filippo II, ma anche per rispondere alle obiezioni di Martin Jessop Price sul numero di zecche operanti in Macedonia al tempo del sovrano (tre invece di due secondo il Price), sull’anno di inizio della coniazione delle sue monete, ecc. Però ha potuto solamente ribadire lo stato dell’arte sui pesi delle monete. Certamente, se un domani, in un ripostiglio di una città della Calcidica, saltassero fuori – che so io - venti esemplari di un tetra di Filippo II tutti di 14,66 g, magari tutti con asse a h 6 e in conservazione FDC con lustro di conio, i dati ponderali andrebbero riconsiderati. Rimarrebbe però da stabilire se le monete sono state depositate dall’uomo (quando non si sa) o da Efesto, che nell’isola di Lemno (dove s’era rotto le gambe nella caduta, quando papà Zeus lo aveva scaraventato giù dall’Olimpo dopo che lui aveva preso le parti di mamma Era in una discussione tra i coniugi) aveva un sua fucina. L’isola di trova nell’Egeo a Est della Calcidica non molto lontano dalla terraferma, ed è possibile che il dio del fuoco, in un weekend con la moglie Afrodite sulla penisola, abbia voluto depositare questo gruppo di argenti prototipo che sarebbero stati poi caratteristici del papà del Grande per mettere alla prova o creare un po’ di scompiglio tra i numismatici dell’inizio del terzo millennio dopo la nascita di Cristo. apollonia E' un'ipotesi molto interessante, ma andrebbe verificata...? Non è che potresti postare i riferimenti fotografici e le collocazioni delle monete che presentano i conii i questione? Cita Awards
Emilio Siculo Inviato 22 Gennaio, 2016 #238 Inviato 22 Gennaio, 2016 Ciao, credo che le analisi del Le Rider non possano essere messe in dubbio senza specifiche e migliori controanalisi sul materiale in oggetto. Oltretutto, trattandosi di indicazioni statisticamente robuste (ovvero i pezzi con primo decimale 6 del peso in grammi sono veramente pochi rispetto al campione) non basterebbe per ipotesi che pochi fra gli esemplari censiti fossero falsi per cambiare conclusione. Per fare un esempio di raffronto veloce e senza pretese scientifiche, fra i circa 750 esemplari che risultano dal motore di ricerca CNG con termini di ricerca "Philip tetradrachm Le Rider" solo 9 esemplari hanno primo decimale del peso 5 e solo 1 ha primo decimale il 6. Quest'ultimo peserebbe addirittura 14,66 g, con asse di conio 10h. Adesso sul cell non riesco a riportarne foto e dati. Chiaramente il campione di 750 pezzi è sovrastimato perché può includere pezzi esitati più volte negli anni e altri nominali di Filippo II che fanno riferimento a tetradrachm nel testo. Ciao ES Cita
Caio153 Inviato 22 Gennaio, 2016 #239 Inviato 22 Gennaio, 2016 Ciao, credo che le analisi del Le Rider non possano essere messe in dubbio senza specifiche e migliori controanalisi sul materiale in oggetto. Oltretutto, trattandosi di indicazioni statisticamente robuste (ovvero i pezzi con primo decimale 6 del peso in grammi sono veramente pochi rispetto al campione) non basterebbe per ipotesi che pochi fra gli esemplari censiti fossero falsi per cambiare conclusione. Per fare un esempio di raffronto veloce e senza pretese scientifiche, fra i circa 750 esemplari che risultano dal motore di ricerca CNG con termini di ricerca "Philip tetradrachm Le Rider" solo 9 esemplari hanno primo decimale del peso 5 e solo 1 ha primo decimale il 6. Quest'ultimo peserebbe addirittura 14,66 g, con asse di conio 10h. Adesso sul cell non riesco a riportarne foto e dati. Chiaramente il campione di 750 pezzi è sovrastimato perché può includere pezzi esitati più volte negli anni e altri nominali di Filippo II che fanno riferimento a tetradrachm nel testo. Ciao ES La mia era ironia...? Cita Awards
Emilio Siculo Inviato 22 Gennaio, 2016 #240 Inviato 22 Gennaio, 2016 Mi aspettavo una pubblicazione in uscita che confutasse il Le Rider...? Cita
Caio153 Inviato 22 Gennaio, 2016 #241 Inviato 22 Gennaio, 2016 Mi aspettavo una pubblicazione in uscita che confutasse il Le Rider...?Confutare... Però sto facendo uno studio nel quale rivedo alcune delle sue teorie... Non su Filippo, ma Alessandro... E comunque non certo su questioni riguardanti l'autenticità o meno delle monete... Cita Awards
apollonia Inviato 24 Gennaio, 2016 Supporter Autore #242 Inviato 24 Gennaio, 2016 Esemplari Le Rider 425(D210’/R377) di 14,61 g e Le Rider 426 (D210’/R378) di 14,66 g riportati nel testo e la cui descrizione è al post # 227. Sull’esemplare 426 si notano ampie zone di depositi in superficie. Meno evidenti nel 425, dove si nota però un onfalo abbastanza… sviluppato e quindi 'pesante'. :nea: apollonia Cita
apollonia Inviato 24 Gennaio, 2016 Supporter Autore #243 Inviato 24 Gennaio, 2016 Sovrappeso o sottopeso? http://www.acsearch.info/search.html?id=2433504 Kingdom of Macedon, Philip II AR Tetradrachm. Pella, 354-348 BC. Laureate head of Zeus to right / ΦΙΛΙΠ - ΠΟΥ, Rider with kausia to left raising right hand. Head of Helios between horse's forelegs. Δ below. 16.64 g. Le Rider 114. 13.96g, 23mm, 12h. Very Fine. Scarce. apollonia 1 Cita
apollonia Inviato 24 Gennaio, 2016 Supporter Autore #244 Inviato 24 Gennaio, 2016 Sicuramente sovrappeso? http://www.acsearch.info/search.html?id=2165011 COINS OF THE GREEK WORLD - MACEDONIAN EMPIRE Philip II, 359-336. Tetradrachm 354/348, Pella. Laureate head of Zeus to r. Rev. FILIP - POU Rider with kausia to l. raising r. hand. Head of Helios between horse's forelegs. D below. 16.64 g. Le Rider 114. Extremely fine. apollonia Cita
Caio153 Inviato 25 Gennaio, 2016 #245 Inviato 25 Gennaio, 2016 (modificato) Sovrappeso o sottopeso? http://www.acsearch.info/search.html?id=2433504 Tetra Filippo Roma Num 16,64 o 13,96 g.jpg Kingdom of Macedon, Philip II AR Tetradrachm. Pella, 354-348 BC. Laureate head of Zeus to right / ΦΙΛΙΠ - ΠΟΥ, Rider with kausia to left raising right hand. Head of Helios between horse's forelegs. Δ below. 16.64 g. Le Rider 114. 13.96g, 23mm, 12h. Very Fine. Scarce. apollonia Ciao,mi ricorda un pochino la copertina di uno dei libri che cito di più... A parte gli scherzi, mi pare di capire che trovandosi di fronte a un tetra di Filippo II pesante più di 14,50 g si debba andare decisamente coi piedi di piombo, o d'argento....forse! Non ho il Le Rider 1977, ma sul catalogo ANS su 371 tetradrammi a nome di Filippo II (se ho contato bene), ben TRE presentano un peso superiore a 14,50 g (14,52, 14,54 e 14,57 g) e ADDIRITTURA ZERO un peso superiore a 14,60 g. La cosa mi pare decisamente indicativa... Modificato 25 Gennaio, 2016 da Caio153 Cita Awards
apollonia Inviato 25 Gennaio, 2016 Supporter Autore #246 Inviato 25 Gennaio, 2016 Ho trovato qualche esemplare di peso superiore a 14,60 g che documenterò in seguito, ma il caso dei due tetra postati sopra è particolare per quanto riguarda le rispettive didascalie. Infatti la scritta ’16.64 g. Le Rider 114.” è comune, ma è seguita da un peso inferiore nel Roma (quale sarà quello giusto?) e dal grado di conservazione nel Sincona. apollonia Cita
Caio153 Inviato 25 Gennaio, 2016 #247 Inviato 25 Gennaio, 2016 Ho trovato qualche esemplare di peso superiore a 14,60 g che documenterò in seguito, ma il caso dei due tetra postati sopra è particolare per quanto riguarda le rispettive didascalie. Confronto tetra Filippo II Roma N Sincona.jpg Infatti la scritta ’16.64 g. Le Rider 114.” è comune, ma è seguita da un peso inferiore nel Roma (quale sarà quello giusto?) e dal grado di conservazione nel Sincona. apollonia Non avevo recepito 16(SEDICI),64 g, ma inconsciamente l'avevo preso per un 14,64. Fosse 16,64 davvero sarebbe certamente falsa, altrimenti potrebbe essere il solito, ennesimo, errore di imprecisione... Cita Awards
apollonia Inviato 26 Gennaio, 2016 Supporter Autore #248 Inviato 26 Gennaio, 2016 Considerando le date delle aste, il peso dell’esemplare Sincona (ottobre 2014) dovrebbe essere (a meno di un errore di trascrizione) quello della didascalia (16.64 g). https://www.sixbid.com/browse.html?auction=1498&category=31779&lot=1351160 Il peso dell’esemplare Roma Numismatics (aprile 2015) dovrebbe essere il secondo della didascalia (13.96 g), nella quale è stata inserita con un ‘copy and paste’ la stringa ‘Head of Helios between horse's forelegs. Δ below. 16.64 g. Le Rider 114.’ tratta dalla didascalia dell’altra moneta. https://www.sixbid.com/browse.html?auction=1903&category=39644&lot=1658754 Tra l’altro si tratta di due monete diverse in quanto nel tetra Roma Num. non c’è la Delta sotto il cavallo presente nel tetra Sincona. apollonia Cita
Caio153 Inviato 26 Gennaio, 2016 #249 Inviato 26 Gennaio, 2016 (modificato) Considerando le date delle aste, il peso dell’esemplare Sincona (ottobre 2014) dovrebbe essere (a meno di un errore di trascrizione) quello della didascalia (16.64 g). https://www.sixbid.com/browse.html?auction=1498&category=31779&lot=1351160 Il peso dell’esemplare Roma Numismatics (aprile 2015) dovrebbe essere il secondo della didascalia (13.96 g), nella quale è stata inserita con un ‘copy and paste’ la stringa ‘Head of Helios between horse's forelegs. Δ below. 16.64 g. Le Rider 114.’ tratta dalla didascalia dell’altra moneta. https://www.sixbid.com/browse.html?auction=1903&category=39644&lot=1658754 Tra l’altro si tratta di due monete diverse in quanto nel tetra Roma Num. non c’è la Delta sotto il cavallo presente nel tetra Sincona. apollonia Sono basito... Nel caso Sincona o si tratta di un inaccettabile errore di imprecisione, o se il peso fosse Vero di un doppiamente inaccettabile errore: 1 perché se effettivamente pesasse oltre 16 g sarebbe evidentemente un pataccone, 2 perché non solo non sarebbe stato riconosciuto in quanto tale, ma sarebbe dimostrazione che il venditore non ne sa NULLA di quella monetazione.IL caso RN mi ricorda un aneddoto che mi raccontò un mio professore: Una volta corresse due compiti in classe identici e perfetti... Ma chi aveva copiato chi? La risposta fu semplice... Il più genio dei due aveva copiato anche nome e cognome dell'altro...? Grave esempio di pressapochismo... Modificato 26 Gennaio, 2016 da Caio153 Cita Awards
apollonia Inviato 27 Gennaio, 2016 Supporter Autore #250 Inviato 27 Gennaio, 2016 Tetra sui 15 g. The New York Sale Auction XXX, lot 90, 9. January 2013. ANCIENT COINS. GREEK. Kingdom of Macedon, Philip II (359-336 B.C.), Silver Tetradrachm, 15.39g, 8h. Mint of Pella, c.323-315 B.C. Head of Zeus facing right, wearing a laurel-wreath. Rev. Φ I Λ I ΠΠ OY, young male rider, naked and holding a palm-branch, on a horse pacing right, serpent and Boeotian shield below (Le Rider pl. 22, 531 (D281/R436); SNG ANS 450 (these dies)). Toned, extremely fine. apollonia Cita
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