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      Aggiornamento   15/10/2017

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g.aulisio

Romano-campana coi brufoli

Risposte migliori

g.aulisio

Una piccola e comune RRC 26/3, caratterizzata da un fenomeno che le dà un aspetto piuttosto bizzarro.

Al rovescio l'"eruzione cutanea" sembra quasi simulare dei globetti.

(le foto sono dei jpeg tratti direttamente dai raw senza alcuna operazione di postproduzione, tranne l'eliminazione dello sfondo nelle prime due)

post-3247-0-44569900-1381101024_thumb.jp

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g.aulisio

Anche al dritto sono presenti, ma meno regolari.

post-3247-0-28848000-1381101518_thumb.jp

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g.aulisio

Infine un primo piano dei "brufoli" al rovescio.

post-3247-0-36365600-1381101631_thumb.jp

Che ne pensate?

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L. Licinio Lucullo

Mai visto prima! E' interessante ... Qualcuno ci dà un'opinione?

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aemilianus253

Posso sbagliare, ma potrebbe essere un fenomeno di rigonfiamento dovuto al cancro del bronzo. Tanti anni fa, quando collezionavo le romane, acquistai in un convegno un bel sesterzio di Antonino Pio, pure raro, che presentava delle protuberanze più o meno come quelle. Decisi di farle spianare perchè antiestetiche e sotto trovai la "sorpresa" del cancro. Per quanto tentai di curarla, la moneta andò a morire... Rimisi diverse centinaia di migliaia di lire!

Modificato da aemilianus253
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vitellio

Caro Giorgio

Confermo nella sostanza quanto detto da Aemilianus, si tratta di un fenomeno di corrosione detto "a collinette", tipica degli ambienti umidi- paludosi che nasconde spesso al suo interno principi, lentamente attivi, di cloruri ( cancro del bronzo).

Quando le collinette vengono "molestate" ( intendo sbalzi di temperatura, pressione, umidità o, peggio, asportate parzialmente) possono diventare tremendamente attive e portare a brutti ed antiestetici buchi... se va bene!

Aiuterebbe un trattamento di benzotriazolo al 4-5 % in etilico come inibitore (con le relative precauzioni per non inalarlo), se non è già partito niente.

Cordialmente,

Enrico

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g.aulisio

Ringrazio tutti per gli interventi.

E' un po' quello che sospettavo anche se devo confessare che non mi era mai capitato di vedere una corrosione da cloruri cosi' compatta.

In questo caso forse alla classica definizione di cancro si potrebbe sostituire quella di peste (...bubbonica).

La moneta é qualche anno che é li', e mi sembra abbastanza stabile. Tra l'altro le "cicatrici" al dritto mi fanno pensare che sia stata già trattata in passato.

Ma di certo un altro bagnetto nel BTA non gli farà male, anche se (trovandosi se ho ben capito i cloruri all'interno) c'é ben poco da inibire in superficie...

Probabilmente la cosa migliore é, dopo il bagno, sottrarla al contatto con l'aria e l'umidità con una cera microcristallina.

Che ne dici Enrico?

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vitellio

Ringrazio tutti per gli interventi.

E' un po' quello che sospettavo anche se devo confessare che non mi era mai capitato di vedere una corrosione da cloruri cosi' compatta.

In questo caso forse alla classica definizione di cancro si potrebbe sostituire quella di peste (...bubbonica).

La moneta é qualche anno che é li', e mi sembra abbastanza stabile. Tra l'altro le "cicatrici" al dritto mi fanno pensare che sia stata già trattata in passato.

Ma di certo un altro bagnetto nel BTA non gli farà male, anche se (trovandosi se ho ben capito i cloruri all'interno) c'é ben poco da inibire in superficie...

Probabilmente la cosa migliore é, dopo il bagno, sottrarla al contatto con l'aria e l'umidità con una cera microcristallina.

Che ne dici Enrico?

Carissimo Giorgio

in effetti non è strano che sia lì da anni, infatti al momento è a lenta - lentissima velocità di corrosione, solo i mutamenti ( umidità, temperatura pressione e soprattutto taglio) possono accelerare drammaticamente l'azione di corrosione.

In effetti, come già giustamente hai notato tu, ha già evidenti segni di una pregressa " fioritura"...

Quanto al BTA, lo scopo di somministrarlo con alcoli ( oltre che un effetto di rendere in soluzione il Bta ) è quello di permettere una penetrazione del BTA in profondità attraverso le microcrepe della patina e la porosità e fenditure delle stesse "collinette" , che sono evidenti centri attivi della trasformazione- corrosione.

Devi avere pazienza ed insistere a lungo, e alla fine se darai una ulteriore serie di spenellate di solo alcol ti aiuterà da un lato a far penetrare ancora meglio il BTA e dall'altro a rimuoverne l'eccesso in superfice.

Ti raccomando moltissimo di non inalare la soluzione (almeno ambiente aperto o ventilato se non hai una cappa d'aspirazione), è probabilmente cancerogena, problema che non si presenta una volta evaporato l'alcol.

La impermeabilizzazione con cere (stabili e naturali) non può che giovare, pensa che in teoria bisognerebbe "verniciarla" con Paraloid e simili, cosa che ti sconsiglio dato che il pezzo sembra abbastanza stabile di suo, inoltre darebbe un effetto di lucentezza e conseguente inestetismo che ai collezionisti non piace proprio.

A livello di curiosità ti segnalo che il tipo di reazione del cancro, sebbene accellerandolo, non è solo dovuto all'acqua od ossigeno etc. dell'ambiente, ma è reazione che può procedere ( lentamente ) anche in condizioni di isolamento con l'esterno, un pò come la ruggine.

Ecco perchè Il BTA ha un senso, in quanto tende ad inibire la corrosione e a" bloccare " il cloro, che è causa diretta del problema e contemporaneamente difficile da eliminare...

Cordialmente,

Enrico

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g.aulisio

Non credevo che il BTA, per quanto in soluzione alcolica, riuscisse a penetrare all'interno: questa é un'eccellente notizia.

Per curiosità, da cosa é costituita la superficie delle collinette? Mi dà l'idea di essere uno straterello sottile di malachite (con qualche puntina di azzurrite qua e là). Mi sbaglio? O sono già i cloruri?

Altra domanda (scusami, ne approfitto): é "contagioso" come la forma polverulenta?

PS

E' passato qualche anno dall''ultima volta che ho usato il BTA: abitavo ancora in Italia e soprattutto... abitavo in campagna.

Mi toccherà andare ai giardini...

Modificato da g.aulisio

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vitellio

Non credevo che il BTA, per quanto in soluzione alcolica, riuscisse a penetrare all'interno: questa é un'eccellente notizia.

Per curiosità, da cosa é costituita la superficie delle collinette? Mi dà l'idea di essere uno straterello sottile di malachite (con qualche puntina di azzurrite qua e là). Mi sbaglio? O sono già i cloruri?

Altra domanda (scusami, ne approfitto): é "contagioso" come la forma polverulenta?

PS

E' passato qualche anno dall''ultima volta che ho usato il BTA: abitavo ancora in Italia e soprattutto... abitavo in campagna.

Mi toccherà andare ai giardini...

Sì. penetra abbastanza, magari non al centro nucleo, però quel tanto da aiutare a fermare - rallentare il processo, che già di suo, se non viene "molestato", è lento- lentissimo.

Immaginati la corrosione come una specie di "bolla" al cui interno vi è la parte attiva che piano piano, aumentando, spinge e deforma la superfice sovrastante ( la patina nobile, tipo malachite etc), che in realtà diventa più rarefatta e permeabile,

grazie a microfratture etc. Avrai notato come il colore delle collinette è più chiaro, fatto questo dovuto anche allo "stiramento", oltre che a fenomeni di ricristalizzazione e deposito.

Se andassi a sezionare una "collinetta" ( cosa che ti sconsiglio assolutamente) vedresti vari strati proprio come in una patina normale, piu spugnosi e fratturati, e al centro vedresti il problema "cancro" nelle sue varie morfologie e stati.

Come avrai già intuito non è per niente contagiosa, in quanto, già di suo, il tipico cancro polveroso non è attivo se non a contatto con altre monete e che abbiano una loro "predisposizione" ; in questo caso poi il centro attivo è all'interno e quindi, di norma, non si riesce ad avere alcun contatto per far partire la reazione.

Quanto al BTA, precauzione sì, ma non stare ad impazzire, alla fine stiamo parlando di una sola moneta e se lo fai in un ambiente aereato va già bene. Magari evita di respirarlo direttamente o metterti sulla corrente d'aria.

Non superare la concentrazione del 4-5 %, deve poter essere ben disciolto e liquido per penetrare, inoltre depositi in superfice oltre che inutili sono antiestetici.

Ti consiglio di spennellarlo più volte e a distanza di tempo tra l'una e l'altra volta e non l'immersione, poi una pulizia finale con alcol come ti ho detto nel post precedente. Niente risciacqui con acqua etc., poi un'abile incerata, al gusto.

Cordialmente,

Enrico

P.S. Se hai bisogno di altro non hai che da chiedere... sono a disposizione !

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denario69

Allego interessante link sul cancro del bronzo e sui trattamenti relativi anche se non specifico delle monete:

http://www.campanologia.it/01-STS/G10-Proprieta-Bronzo/G10-07-Bronzo-cancro.htm#Il cancro del bronzo

:)

Ho letto il link :) scusate la mia ignoranza, ma qualcuno sa dirmi cosa è il DMo2 ? :O citato nell'articolo sotto il paragrafo una nuova cura per il tumore del bronzo ? :)

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dcinelli

La "molecola organica" DMO2 è un film sottile a struttura microscopica che viene applicata sul materiale interessato a mezzo laser...lo studio pur risalendo al 2007 è ancora in fase di sviluppo e ricerca...

http://www.socchimdabc.it/joomla/documenti/atti_XII_congr.pdf (pag. 58)

:)

PS.: (consiglio anche la lettura dell'art. di pag. 84, tratta di argomenti specificatamente numismatici)

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denario69

La "molecola organica" DMO2 è un film sottile a struttura microscopica che viene applicata sul materiale interessato a mezzo laser...lo studio pur risalendo al 2007 è ancora in fase di sviluppo e ricerca...

http://www.socchimdabc.it/joomla/documenti/atti_XII_congr.pdf (pag. 58)

:)

PS.: (consiglio anche la lettura dell'art. di pag. 84, tratta di argomenti specificatamente numismatici)

Grazie per gli atti allegati e per la risposta .. confesso la mia ignoranza :) in materia :(

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