Paleologo Inviato 24 Maggio, 2006 #1 Inviato 24 Maggio, 2006 Sappiamo che nell'antichità e per quasi tutto il medioevo le monete venivano coniate a martello, oppure fuse (per lo più in tempi arcaici, tranne che in Cina). Sappiamo inoltre che sullo scorcio del XVIII secolo ebbe inizio la monetazione industriale, a quanto mi risulta con la serie dei "cartwheel pennies" coniati presso la Soho Mint di Birmingham con le presse a vapore di Boulton e Watt. Ma cosa accadde tra il 1500 e il 1800? Lamonetapedia cita vari sistemi: torchio, pressa a vite, bilanciere, tutti macchinari che mi pare richiedessero comunque l'uso di energia "animale" (somari o uomini). Come posso saperne di più? Ogni informazione è gradita. Ciao, P. :) Cita
Follis Anonimo Inviato 24 Maggio, 2006 #2 Inviato 24 Maggio, 2006 Ciao! Mi sono appena iscritto e questo è il mio primo messaggio. Per quel che ne so io nel '500 nasce la coniazione a macchina per risolvere alcuni problemi come la produzione di tondelli perfettamente circolari e la marchiatura del taglio, comunque le nuove tecniche si diffusero in modo progressivo. I principali macchinari nuovi sono il laminatoio, il torchio da taglio, la virole brisée e la macchina marcatrice dal '700. Tutti questi per tagliare i tondelli e occuparsi di taglio o zigrinatura. Per la battitura, al posto del martello vennero impiegati pressa a caduta, torchio a vite, torchio a rulli, torchio oscillante. E poi arriva l'energia a vapore e inizia un'altra epoca. Spero di esserti stato d'aiuto e di non aver detto sciocchezze. Comunque sul manuale di Grierson dovrebbe esserci scritto tutto (o quasi). Ciao! Cita
Paleologo Inviato 25 Maggio, 2006 Autore #3 Inviato 25 Maggio, 2006 Follis, grazie dell'interessamento e benvenuto nel forum. Ciao, P. :) Cita
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