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eliodoro

Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Risposte migliori

eliodoro
Supporter

Salve a tutti,

approfittando della bella giornata di sole, ho pensato di recarmi al Museo Archeologico Nazionale di Napoli per rivedermi la magnifica galleria numismatica, uno delle migliori, penso, presenti nei musei italiani.

Ma la mia idea è stata pessima, la galleria numismatica è chiusa definitivamente perchè, secondo l'organizzazione museale, ci sono pochi dipendenti e, quindi, qualcosa va sacrificato.

Va beh, addio medaglione aureo di Augusto, addio aureo repubblicano da 60 assi, addio aureo di Giulio Cesare, mi sono dovuto accontentare dell'acquisto del libro relativo alla collezione numismatica del museo che, è meraviglioso.

Mi domando, a questo punto, perchè non si privatizza tutto dando la gestione dei musei ai privati?

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odjob

Salve a tutti,

approfittando della bella giornata di sole, ho pensato di recarmi al Museo Archeologico Nazionale di Napoli per rivedermi la magnifica galleria numismatica, uno delle migliori, penso, presenti nei musei italiani.

Ma la mia idea è stata pessima, la galleria numismatica è chiusa definitivamente perchè, secondo l'organizzazione museale, ci sono pochi dipendenti e, quindi, qualcosa va sacrificato.

Va beh, addio medaglione aureo di Augusto, addio aureo repubblicano da 60 assi, addio aureo di Giulio Cesare, mi sono dovuto accontentare dell'acquisto del libro relativo alla collezione numismatica del museo che, è meraviglioso.

Mi domando, a questo punto, perchè non si privatizza tutto dando la gestione dei musei ai privati?

e poi sei sicuro che i reperti archeologici resterebbero dove sono??? :nea:

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petronius arbiter

e poi sei sicuro che i reperti archeologici resterebbero dove sono??? :nea:

Sì, se per gestione si intende, appunto, la gestione del Museo, e non la vendita, i reperti resterebbero vincolati e non potrebbero essere alienati in alcun modo.

In altre parole, si affitta il Museo ai privati per una cifra X, e obiettivo dei privati è guadagnare, dalla vendita dei biglietti, del vario merchandise, dall'allestimento di mostre temporanee, ecc., una cifra X+Y...punto. Se non ci riescono passano la mano ad altri privati, se ci sono, altrimenti ritorna tutto allo Stato.

Naturalmente questo è solo un sogno :lazy:

petronius oo)

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eliodoro
Supporter

Al di là del paradosso,

è mai possible che, tra i tanti dipendenti del museo, la cui funzione, ho notato,consiste nello stare seduti nella stanza di competenza, non si trova uno sfaccendato che stia anche nella sala destinata alla galleria numismatica?

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MassyGiovy7577

Petronius condivido il Tuo pensiero, ma purtroppo non sono tutti onesti come tè e mè......creare dei falsi da sostituire non è cosa impossibile e chi prenderebbe in mano il Museo, potrebbe anche farla sporca......Sappiamo bene che per fare soldi gli Italiani non guardano in faccia Nessuno.

Ciao Massy

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niagolino

e poi sei sicuro che i reperti archeologici resterebbero dove sono??? :nea:

perche invece cosi siamo in una botte di ferro ?

io non direi ci sono direttori e direttrici di musei che fanno peggio della grandine pur non essendo dei privati ma dipendenti anzi alti dirigenti dello stato

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petronius arbiter

è mai possible che, tra i tanti dipendenti del museo, la cui funzione, ho notato,consiste nello stare seduti nella stanza di competenza, non si trova uno sfaccendato che stia anche nella sala destinata alla galleria numismatica?

Mah, purtroppo è così che funzionano le cose <_<

Tu mi dici adesso che la chiusura sembra definitiva, e questo non lo sapevo, però posso dirti che all'Archeologico sono andato diverse volte, l'ultima l'anno scorso (e poiché sono rimasto a Napoli per una vacanza di alcuni giorni ed ero in un B&B vicino al Museo, andavo tutti i giorni a controllare) ma solo una volta, nell'ormai lontano 2003, in occasione della mia prima visita, ho trovato aperta la sala numismatica...naturalmente, al secondo tentativo, una domenica mattina, ero passato il sabato ed era chiusa :rolleyes:

petronius oo)

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rick2

si potrebbe chiedere a qualcuno tra i 18.000 forestali siciliani.....

o ai tanti marescialli........

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petronius arbiter

Petronius condivido il Tuo pensiero, ma purtroppo non sono tutti onesti come tè e mè......creare dei falsi da sostituire non è cosa impossibile e chi prenderebbe in mano il Museo, potrebbe anche farla sporca......Sappiamo bene che per fare soldi gli Italiani non guardano in faccia Nessuno.

Questo però, come giustamente nota @@niagolino, può succedere anche con la gestione statale <_<

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cliff

Fino a un paio di anni fa aprivano ogni tanto, sempre per scarsità di personale, e non era possibile sapere quando perchè non c'era un calendario delle aperture delle varie sale. Si doveva telefonare alle 9 del mattino e chiedere se la sala numismatica quel giorno apriva....

Ora se hanno deciso per la chiusura definitiva direi che stiamo facendo passi da gigante...

D'altronde è un piccolo museo con una piccolissima collezione numismatica...non ci perdiamo niente...Solo l'unico medaglione aureo di Augusto e altre "piccole" rarità....sempre che ci siano ancora...

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numa numa
Supporter

Fino a un paio di anni fa aprivano ogni tanto, sempre per scarsità di personale, e non era possibile sapere quando perchè non c'era un calendario delle aperture delle varie sale. Si doveva telefonare alle 9 del mattino e chiedere se la sala numismatica quel giorno apriva....

Ora se hanno deciso per la chiusura definitiva direi che stiamo facendo passi da gigante...

D'altronde è un piccolo museo con una piccolissima collezione numismatica...non ci perdiamo niente...Solo l'unico medaglione aureo di Augusto e altre "piccole" rarità....sempre che ci siano ancora...

Che tristezza. Una delle collezioni "storiche" , con buona pace degli archeologi, del nostro Paese, di tradizione secolare. Ma perché alcuni musei , senza mezzi (pensiamo alla Sardegna) si danno da fare e qui abbiamo funzionari che alzano bandiera bianca alla minima difficoltà ?

Per fare funzionare queste cose sarei disposto anche a fare una moanifestazione di protesta. La orivazione della cultura è insostenibile !

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legionario
.... mi sono dovuto accontentare dell'acquisto del libro relativo alla collezione numismatica del museo che, è meraviglioso.

posso sapere che libro sarebbe (titolo e autori)? Grazie.

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Arka

Un medaglione da tre aurei di Augusto è presente nella collezione del museo di Este.

Arka

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cliff

Un medaglione da tre aurei di Augusto è presente nella collezione del museo di Este.

Arka

Si e il terzo é a Madrid. Sono diversi comunque.

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eliodoro
Supporter

posso sapere che libro sarebbe (titolo e autori)? Grazie.

Il libro è intitolato "La collezione numismatica per una storia monetaria del mezzogiorno", a cura di Renata Cantilena e Teresa Giove.

La collezione numismatica è formata da ben 150.00 pezzi che vanno dal VI° sec. a.c. al Regno di Napoli, di cui 15.000 monete vengono direttamente dagli scavi di Pompei.

Il nucleo originario è costituito dalla collezione Borgia. Caratteristica di tale collezione è la produzione monetaria dell'Etruria, Umbria, Lazio, Roma e l'Italia Centrale con assi, di Volterra ed Hatria, Triente di Todi. Tra i sesterzi imperiali, mancherebbe, tra i più famosi, solo quello di Tito con il Colosseo; ci sono, infatti, il Sesterzio di Nerone con il Porto di Ostia, Vespasiano Iudea Capta, Galba con l'adlocutio che non avevo mai visto. Poi c'è la monetazione della Magna Grecia e quella Campana. Tra gli aurei, un Nerone con il tempio di Giove chiuso, un Traiano con il Foro, un 100 litre d'ora di Siracusa.

C'è ne, insomma, per tutti i gusti.

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acraf

Come al solito dobbiamo evitare il qualunquismo, come quello di mobilitare qualche forestale per impinguare lo scarso personale del medagliere.

Indubbiamente esiste una situazione molto grave e triste a livello dei musei italiani, in particolare nelle sezioni molto specialistiche e con scarsa affluenza di pubblico.

Il medagliere di Napoli è uno dei più importanti di tutta Italia, ma i problemi della sua fruizione sono molti e si trascinano da decenni.

Innanzi tutto è scarso lo spazio e al limite si potrebbe organizzare a rotazione una piccola, ma piccola mostra col materiale custodito, ma questo implica impegno e soldi oltre che ovviamente un personale con adeguata competenza, oltre che evidenti problemi di sicurezza (e siamo a Napoli....).

Il personale addetto specificatamente al medagliere è praticamente ridotto solo alla curatrice, dr.ssa Teresa Giove.

Quindi, per evidenti i problemi logistici, non è possibile aprire al pubblico, ma al massimo si concordano appuntamenti con studiosi che vogliono esaminare determinate monete (preferibilmente poche per volta). I tempi per concordare appuntamenti, che poi devono essere motivati, non sono brevissimi....

L'impegno della dr.ssa Giove resta innegabile e su richiesta è anche possibile avere immagini digitali di determinate monete di proprio interesse, anche se in genere si paga qualcosa (il fotografo è esterno....).

Appare naturale una certa riservatezza e attenzione nel mostrare al pubblico, anche specializzato, del materiale che è facile da essere sottratto o sostituito. Esistono purtroppo diversi esemplari che risultano poi essere dei vecchi falsi fusi, con la specifica "falso" scritto a matita sul cartellino..... Chissà quando sono avvenute queste sostituzioni nella lunga vita di questo glorioso medagliere.

La soluzione migliore, al momento, è quello di fare emergere intanto tutto l'immenso materiale (oltre 150.000 monete) con foto digitali a colori. E' anche una soluzione per garantire un minimo di sicurezza. Nel 1980 ebbe luogo un importante furto di monete d'oro dell'Impero romano, per fotuna in buona parte poi ricuperate e sicuramente una buona documentazione fotografica aiuta molto.

So che avevano avviato una schedatura elettronica, con foto, ma credo che attualmente siano ancora a poche decine di migliaia di monete.

Un lavoro immane che può essere solo concordato con l'apporto di persone esterne e competenti e in adeguate condizioni di sicurezza (sono purtroppo capitati casi di tentati furti anche da parte di studiosi, specie stranieri....), ma questo è un discorso molto generale e riguarda quasi TUTTI i medaglieri italiani.

Ad esempio solo da poco il Medagliere del Museo Nazionale Romano ha avviato la catalogazione elettronica con immagini a colori, fruibili nelle varie monografie del Portale Numismatico dello Stato.

Tra qualche tempo nello stesso Portale saranno rese visibili anche le monete presenti nel ricco medagliere del Museo Archeologico di Parma.

Qualcosa si muove, ma a Napoli restano ancora seri problemi e sinceramente non so a che punto siamo (ma non servono soluzioni populistiche)......

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Afranio_Burro

Salve a tutti,

approfittando della bella giornata di sole, ho pensato di recarmi al Museo Archeologico Nazionale di Napoli per rivedermi la magnifica galleria numismatica, uno delle migliori, penso, presenti nei musei italiani.

Ma la mia idea è stata pessima, la galleria numismatica è chiusa definitivamente perchè, secondo l'organizzazione museale, ci sono pochi dipendenti e, quindi, qualcosa va sacrificato.

Va beh, addio medaglione aureo di Augusto, addio aureo repubblicano da 60 assi, addio aureo di Giulio Cesare, mi sono dovuto accontentare dell'acquisto del libro relativo alla collezione numismatica del museo che, è meraviglioso.

Mi domando, a questo punto, perchè non si privatizza tutto dando la gestione dei musei ai privati?

in Italia niente fa paura come la parola "privatizzare"...

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eliodoro
Supporter

Come al solito dobbiamo evitare il qualunquismo, come quello di mobilitare qualche forestale per impinguare lo scarso personale del medagliere.

Indubbiamente esiste una situazione molto grave e triste a livello dei musei italiani, in particolare nelle sezioni molto specialistiche e con scarsa affluenza di pubblico.

Il medagliere di Napoli è uno dei più importanti di tutta Italia, ma i problemi della sua fruizione sono molti e si trascinano da decenni.

Innanzi tutto è scarso lo spazio e al limite si potrebbe organizzare a rotazione una piccola, ma piccola mostra col materiale custodito, ma questo implica impegno e soldi oltre che ovviamente un personale con adeguata competenza, oltre che evidenti problemi di sicurezza (e siamo a Napoli....).

Il personale addetto specificatamente al medagliere è praticamente ridotto solo alla curatrice, dr.ssa Teresa Giove.

Quindi, per evidenti i problemi logistici, non è possibile aprire al pubblico, ma al massimo si concordano appuntamenti con studiosi che vogliono esaminare determinate monete (preferibilmente poche per volta). I tempi per concordare appuntamenti, che poi devono essere motivati, non sono brevissimi....

L'impegno della dr.ssa Giove resta innegabile e su richiesta è anche possibile avere immagini digitali di determinate monete di proprio interesse, anche se in genere si paga qualcosa (il fotografo è esterno....).

Appare naturale una certa riservatezza e attenzione nel mostrare al pubblico, anche specializzato, del materiale che è facile da essere sottratto o sostituito. Esistono purtroppo diversi esemplari che risultano poi essere dei vecchi falsi fusi, con la specifica "falso" scritto a matita sul cartellino..... Chissà quando sono avvenute queste sostituzioni nella lunga vita di questo glorioso medagliere.

La soluzione migliore, al momento, è quello di fare emergere intanto tutto l'immenso materiale (oltre 150.000 monete) con foto digitali a colori. E' anche una soluzione per garantire un minimo di sicurezza. Nel 1980 ebbe luogo un importante furto di monete d'oro dell'Impero romano, per fotuna in buona parte poi ricuperate e sicuramente una buona documentazione fotografica aiuta molto.

So che avevano avviato una schedatura elettronica, con foto, ma credo che attualmente siano ancora a poche decine di migliaia di monete.

Un lavoro immane che può essere solo concordato con l'apporto di persone esterne e competenti e in adeguate condizioni di sicurezza (sono purtroppo capitati casi di tentati furti anche da parte di studiosi, specie stranieri....), ma questo è un discorso molto generale e riguarda quasi TUTTI i medaglieri italiani.

Ad esempio solo da poco il Medagliere del Museo Nazionale Romano ha avviato la catalogazione elettronica con immagini a colori, fruibili nelle varie monografie del Portale Numismatico dello Stato.

Tra qualche tempo nello stesso Portale saranno rese visibili anche le monete presenti nel ricco medagliere del Museo Archeologico di Parma.

Qualcosa si muove, ma a Napoli restano ancora seri problemi e sinceramente non so a che punto siamo (ma non servono soluzioni populistiche)......

Ciao Acraf,

sono d'accordo con Te circa le problematiche forti, tanto relative alla mancanza di personale, quanto ai pericoli di furti, ma, negli ultimi mesi, ho avuto la medesima risposta, impossibilità di visitare la galleria numismatica ( non ci sono addetti), anche al Museo Campano di Capua, in entrambi i casi ho pagato il biglietto intero.Inoltre, dato che non sono uno studioso, non potrei avere mai l'autorizzazione dalla Soprintendenza per vedere le collezioni.

Stimo tantissimo il Ministro Bray ma se la cultura deve produrre denaro e posti di lavoro, cose che non considero per niente antitetiche alla diffusione della conoscenza, è necessario che lo Stato si dia una mossa.

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Civitas Neapolis

Petronius condivido il Tuo pensiero, ma purtroppo non sono tutti onesti come tè e mè......creare dei falsi da sostituire non è cosa impossibile e chi prenderebbe in mano il Museo, potrebbe anche farla sporca......Sappiamo bene che per fare soldi gli Italiani non guardano in faccia Nessuno.

Ciao Massy

Scusatemi se mi intrometto, ma perchè si pensa che i privati possano sostituire le monete con dei falsi o portar via qualcosa dal museo e non si pensa che ciò potrebbe avvenire in egual modo quando all'interno le sale vengono gestite dai dipendenti pagati quattro soldi dal ministero?! Gli stipendi da fame fanno fare molte cose illecite pur di arrotondare il mensile...

Giusto per citarne una, nella magnifica Reggia Borbonica di Caserta ci sono i dipendenti del ministero dei beni culturali a gestire il tutto.. eppure nei decenni trascorsi da li si è portato via di tutto, sfruttando anche il fatto che gran parte del materiale di valore è tenuto rilegato in stanze adibite a deposito (accumulo), di cui il pubblico ignora l'esistenza... e quando il gatto non c'è (o non vede) i topi ballano (topi pubblici o topi privati che siano)

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Numi 62

Concordo con @@Civitas Neapolis anche dalle mie parti nei musei è sparito di tutto! Unica punizione la sostituzione di qualcuno del personale!

Anch'io sono per la privatizzazione sicuramente aumenta l'interesse ad una buona e profiqua gestione. Comunque in attesa di scelte forti si potrebbe utilizzare meglio il personale dipendente!!!!!!

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dareios it

Il libro è intitolato "La collezione numismatica per una storia monetaria del mezzogiorno", a cura di Renata Cantilena e Teresa Giove.

La collezione numismatica è formata da ben 150.00 pezzi che vanno dal VI° sec. a.c. al Regno di Napoli, di cui 15.000 monete vengono direttamente dagli scavi di Pompei.

Il nucleo originario è costituito dalla collezione Borgia. Caratteristica di tale collezione è la produzione monetaria dell'Etruria, Umbria, Lazio, Roma e l'Italia Centrale con assi, di Volterra ed Hatria, Triente di Todi. Tra i sesterzi imperiali, mancherebbe, tra i più famosi, solo quello di Tito con il Colosseo; ci sono, infatti, il Sesterzio di Nerone con il Porto di Ostia, Vespasiano Iudea Capta, Galba con l'adlocutio che non avevo mai visto. Poi c'è la monetazione della Magna Grecia e quella Campana. Tra gli aurei, un Nerone con il tempio di Giove chiuso, un Traiano con il Foro, un 100 litre d'ora di Siracusa.

C'è ne, insomma, per tutti i gusti.

Solo per puntualizzare. Non è la collezione Borgia, ma quella Farnese.

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dux-sab

è già qualcosa! ma la coll. Farnese aveva solo 17 monete? io il medaglione aureo non lo vedo.

Modificato da dux-sab

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numa numa
Supporter

Solo per puntualizzare. Non è la collezione Borgia, ma quella Farnese.

La Farnese e' una cosa e la Borgia un'altra

Ambedue sono all'archeologico di napoli

I fusi italici vengono comunque dalla Borgia

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