Afranio_Burro Inviato 14 Novembre, 2013 #1 Inviato 14 Novembre, 2013 (modificato) Ieri sera, in uno dei miei pochi momenti di relax, ho preso tra le mani un libro di poesie di Hesse che da tempo mi ripromettevo di leggere.. Leggendo, ho trovato questi pochi versi che mi hanno fatto pensare a quello che è il nostro ruolo di appassionati, di conservatori della memoria storica, giunta fino a noi sotto forma di piccoli tondelli metallici... Tutto questo forse non interesserà ai più, o magari non interesserà a nessuno.. Ma ci tenevo a condividere questo piccolo pensiero.. Magari qualcuno sentirà propri questi versi come li ho sentiti io, chissà. Starà poi ai moderatori cancellare tutto, se dovessero ritenerlo non pertinente Tratto da "Per via" (Unterwegs, nell' originale) "...un feudo inestimabile che grato io detenevo senza essere per questo possessore del suo valore e della sua bellezza che perciò non passa. Ed aleggiò sulla mia fronte, lieve, la fredda brezza delle cime." Modificato 14 Novembre, 2013 da Afranio_Burro 6 Cita
Utente.Anonimo3245 Inviato 14 Novembre, 2013 #2 Inviato 14 Novembre, 2013 Penso proprio che ci si possa rispecchiare in questi pochi versi, grazie per averli condivisi. Giò 1 Cita Awards
antoniof Inviato 14 Novembre, 2013 #3 Inviato 14 Novembre, 2013 versi profondi che fanno molto riflettere complimenti davvero belli Cita
prtgzn Inviato 14 Novembre, 2013 #4 Inviato 14 Novembre, 2013 Questa è l'essenza del numismatico. Saper cogliere, anche nei versi, lo scopo di noi provvisori conservatori di monete. Noi passeremo, ma le "nostre" monete ci sopravviveranno, portando con loro un pò del nostro essere. Cita
pulicarpo Inviato 14 Novembre, 2013 #7 Inviato 14 Novembre, 2013 ottimi versi da condividere pienamente.saluti Cita
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