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Cesare Augusto

Bustine di carta per monete

Risposte migliori

Cesare Augusto

Bustine di carta per monete: Do it yourself

Riuscire a mettere e mantenere in ordine la propria raccolta o collezione di monete è spesso meno semplice di quanto possa a prima vista sembrare anche perché entra in gioco l’intento e lo spirito con cui ciascuno di noi intende la “Numismatica”

Alcuni privilegiano il lato tangibile della moneta, altri il contenuto storico del reperto…quella corrispondenza d’amorosi sensi che dal passato a noi manda moneta

Altri ancora limitano il loro interesse ad un periodo storico ben preciso o ad una particolare area dell’orbe terraqueo ove la civiltà si è sviluppata e poco importa se si tratta di: Impero, regione, nazione, popolo o città; alcuno poi “zampetta” allegramente qua o là, da un continente all’altro, lasciandosi trasportare dal senso della storia o più semplicemente dal contenuto artistico della moneta: “ Bella questa, mi piace, la compro e la metto in collezione anche se è di Vattelappesca, un paese che non conosco

Chiaro è che chi privilegia il tangibile si avvarrà di contenitori. “Sicuri” sia dal punto di vista della conservazione qualitativa del reperto che per difendere il proprio tesoro da chi vorrebbe appropriarsene per conservarlo in vece sua.

Per chi limita il proprio interesse ad aree ristrette o periodi temporali contenuti, vanno bene i vassoi preconfezionati, la scelta del velluto o del floccato è squisitamente personale, con alloggiamenti prestabiliti in funzione del modulo che debbono contenere; così chi colleziona denari, del periodo romano e/o medioevali, si avvarrà di vassoi con alloggiamenti contenuti, atti a ricevere la tipologia di moneta de qua, chi invece è portato a raccogliere monete con modulo maggiore: Assi e sesterzi romani; testoni ecc.. si troverà nella necessità di utilizzare vassoi con alloggiamenti più ampi; restiamo comunque sempre in un contesto dimensionale ben preciso del vassoio che può raccogliere, quasi per intero, la collezione del nostro “Monetaro” se poi questi vassoi sono assemblati in un monetiere artigianalmente artefatto per le esigenze del collezionista, il cerchio si chiude.

Mi sia qui consentito un plauso a tutti quelli che sul forum hanno proposto oggetti di questo tipo, illustrandone i piani costruttivi e fornendone le misure, sì che anche un armeggione qual sono, è stato invogliato a realizzarne uno a suo uso e consumo.

Il problema però si pone con le “tipologiche” o quando sono in ballo moduli diversi giacchè i prodotti offerti dal mercato non sempre hanno le spaziature giuste ed il numero di moduli appropriato alla tipologia delle monete da mettere in collezione; in molti casi sono di aiuto i cosiddetti: “Folder” anche se danno un po’ l’impressione della carne in scatoletta, piuttosto che quello di una bella bisteccona offerta sul piatto di portata; in ogni caso i folder possono essere raccolti e conservati a sé, in scatole o cassetti assieme ai cofanetti che di solito contengono l’argentea moneta commemorativa; bella, in conservazione elevata, artistica sempre; ma che fa forse parte di un circuito un pochino diverso da quello in cui naviga la moneta circolata.

Un modo per rappresentare sia le tipologiche che altre micro collezioni a tema, è quello che ho adottato e proposto a suo tempo sul Forum ( Ancora sulla conservazione delle monete – 27/10/2012) utilizzando lastre di “Vedril” in cui vengono praticati alloggiamenti dimensionati ad hoc, in funzione del modulo delle monete, da distribuire sulla superficie occupata da una pagina A4, secondo il criterio che il collezionista ritiene più idoneo ed efficace per l’esposizione della collezione.

Riassumendo, abbiamo passato in rassegna quasi tutti i sistemi di conservazione utili al collezionista di monete dai:

  1. Raccoglitori di sicurezza di vario tipo e genere
  2. Vassoi liberi, più o meno astucciati, od accorpati in “monetarium”
  3. Folder e confezioni in cofanetto per numismatici.
  4. Esposizioni per micro collezioni tematiche e/o tipologiche.

Sembrerebbe con questo di aver completato la panoramica, abbiamo escluso gli album con bustine e si capirà poi il perché; ma…dal momento che sto attualmente raccogliendo monete dall’Estremo Oriente e siamo oramai nell’ordine delle centinaia, mi si è posto il problema della conservazione di oggetti dalla forma e foggia più disparata: vanghe; coltelli; perle, pesci e conchiglie metalliche per non dire delle monete rotonde, quelle che si presentano nella forma a noi usuale e tradizionale; ma che nello stesso periodo e/o nel corso di una medesima dinastia presentano moduli diversi estremamente variabili: da meno di 20 mm. ad oltre 50 mm. Che fare allora?

Si tratta di monete “Navigate” Oro ed Argento, almeno sino quasi al 1900 A.D. sono praticamente inesistenti; monete che pure cambiando l’autorità del potere centrale, continuavano a circolare liberamente, per non dire delle “riproduzioni” molto spesso anche coeve alle emissioni ufficiali…valore tangibile? A parte pochi, rari, particolari pezzi è del tutto contenuto per cui nella collezione è predominante il valore storico dell’oggetto; con queste premesse, per chi è di “Bocca buona” e non si fa troppi scrupoli sul fatto che il materiale impiegato possa essere o meno patinato con polimeri vinilici od altro, non ho trovato di meglio che utilizzare mezzi fogli di carta atteggiati a bustine, magari un po’ sofisticate; ma in grado di offrire al colpo d’occhio:

  1. L’immagine della moneta.
  2. Le sue caratteristiche peculiari
  3. Le informazioni sulla provenienza, la data ed il costo dell’acquisto.

Per chi lo desidera c’è lo spazio interno del mezzo foglio A4 a disposizione per inserire annotazioni e specificazioni più particolareggiate dell’oggetto.

La dimensione finale è tale da poter essere agevolmente raccolta ed ordinata in scatole, quali oggi disponibili nei maggiori centri dove si vende un po’ di tutto: dallo spillo al carro armato; ma non è detto che si possa riadattare allo scopo una vecchia scatola di legno, inquartandola opportunamente o quella che aveva contenuto la meravigliosa bottiglia che vi siete sgarganati quando…non vogliamo sapere con chi…e ci mancherebbe! L’importante che via abbia portato un po’ di felicità.

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Cesare Augusto

Bene, dopo questa noiosa lungagnata veniamo alla descrizione della realizzazione dell’oggetto.

Occorre in primis tracciare, con dimensione del foglio A4 uno schema di base utilizzando un comune programma di grafica non particolarmente esigente, nel caso specifico abbiamo utilizzato: Photofiltre Software che offre una base gratuita.

Si apra un nuovo progetto partendo dal menù File e cliccando sull’opzione: Nuovo si apre un quadro in cui sono descritte le dimensioni del foglio.

Scegliere, nell’ultimo menù in basso, la dimensione: A4 Ritratto (verticale); con risoluzione 72 Pixel (3° opzione); volendo è possibile, con dispendio di colore e con il pericolo di distrarre l’attenzione dalla moneta, scegliere un colore di fondo od addirittura una trama a piacere; lo sconsiglio, lo sfondo bianco va benissimo.

Nella parte inferiore della schermata si vedono le misure delle coordinate X ed Y e della posizione del cursore, in Pixel.

Dovendo segnare due linee verticali, distanti dai relativi bordi esterni 6,5 cm. considerando che 516 pixel corrispondono ai 21 cm di larghezza del foglio A4, avremo che 516pixel/21 x6,5cm = 159,7 pixel che rappresenta il valore cui dev’essere posizionata la riga.

Selezioniamo, a dx. in alto, il colore che si desidera utilizzare per tracciarla ( Il nero mi sembra il colore più appropriato; ma…degustibus…) si clicca quindi con il cursore sul menù: “Da disegno”, posizionato a dx. e si sceglie la linea (2° icona dall’alto a dx.); apparirà in basso un menù a tendina con il quale potremo definire la grandezza del tratto; nel caso specifico abbiamo utilizzato lo spessore: 4; a questo punto posizioniamo il cursore in un punto sul limite più alto del foglio controllando che il valore della X sia nell’intorno di 160 pixel e tenendo premuto il pulsante sx. del mouse si scende con il tracciato della linea sino al limite di fondo del foglio A4; analogamente si traccia una seconda linea verticale a ca. 360 Pixel (asse X)

Le linee orizzontali sono distanziate dai bordi: superiore ed inferiore di 5,5 cm che in Pixel rappresentano 759pixel/30cm x 5,5cm= 133,6 pixel; quindi seguendo il procedimento già descritto si traccia in alto, nell’intorno di 134 Pixel, (Asse Y) la prima riga orizzontale; in basso la linea verrà tracciata a 585,4 pixel; si procede quindi inserendo rispettivamente una seconda linea, per entrambe le posizioni: alto e basso, distante ancora 5,5 cm rispetto alle precedenti ovvero a ca. 285 pixel ed a ca. 460 pixel ancora sull’asse delle Y.

Per rifinire il nostro schema di base si va ad inserire due quadrati con dimensione 5 x 5 cm (122 x 122 Pixel) cliccando sulla dimensione: Rettangolo ed una volta posizionato il cursore nel 2° e 4° rettangolo centrale (quello di mezzo per intenderci) tenendo premuto il tasto sx. si forma un quadrato con le dimensioni in pixel già dette e che ripetiamo: 122x 122 Pixel e che verranno visualizzate in basso a dx. e tra parentesi, indicate con L ed A, per avere un quadrato occorre che il rapporto L/A sia eguale ad 1; con il mouse si pone il cursore al centro del quadrato e si preme il tasto sx. per andare a posizionare detto quadrato sulla sx. dello spazio centrale, rilascandolo solo dopo che si è soddisfatti del posizionamento.

Sempre con il cursore al centro del quadrato, si preme il tasto dx. del mouse ed appare un menù; andremo qui a scegliere: Contorno e riempimento ed apparirà un sotto menù da cui è possibile scegliere la larghezza del tratto; nel nostro caso: 2; volendo si può agire anche sul riempimento; ma lo sconsigliamo per non appesantire troppo lo schema; premere quindi OK e senza altro cliccare posizionare nuovamente la selezione nell’altro spazio centrale, seguendo le istruzioni già dette.

A questo punto non resta che inserire le scritte; nella prima colonna a sx, nei riquadri 2° e 4° dall’alto verso il basso, abbiamo previsto di inserire le caratteristiche di acquisto della moneta: Data; Fornitore; Costo e per farlo si clicca sulla “T” del menù principale, in alto che indica l’opzione “ Inserisci testo” appare un menù in cui in alto possiamo scegliere il carattere ( abbiamo utilizzato: Arial CE nella dimensione: 14 grassetto); per il colore abbiamo utilizzato il nero ( scrivete più scuro, dice un antico adagio cinese, leggerete più chiaro) quindi nel riquadro apposito scrivere: DATA seguito da tanti puntini quanti ne consente l’alloggiamento; più sotto. Acquisto, ancora puntini ed una successiva riga di puntini; ancora più sotto il simbolo della corrente valuta Europea: € seguito anche questo dai puntini.

Se già sapete quale moneta troverà alloggiamento nella bustina che state confezionando al posto dei puntini potete già inserire i relativi dati, questa volta magari utilizzando un colore diverso, ad esempio il bleu altrimenti lasciate in bianco e scriverete poi a penna i dati relativi alla moneta.

Premendo OK avremo la ns. scritta che va posizionata tenendo sempre premuto il tasto sx. del mouse ed indirizzando il puntatore nello spazio a sx. della nostra scheda di base; si clicca nuovamente “T” e riappare l’ultima scritta che può essere posizionata con copia, nel secondo spazio, più in basso.

Nell’ultima colonna ( la 3° a dx.) si inseriscono rispettivamente nel 2° e 4° riquadro le caratteristiche della moneta; abbiamo scelto: Periodo; Dinastia; Imperatore; Peso in grammi; Diametro in mm; Valore e Conservazione; per queste scritte abbiamo utilizzato il tratto: 12 ed utilizzando il tasto “T” si procede come detto in precedenza.

Rimane da posizionare la scritta a dx. del quadratino che contiene la foto in cui, sempre con l’opzione “T” abbiamo riportato: Sigla del collezionista, per noi Sil/ più sotto il catalogo cui abbiamo fatto riferimento e più sotto ancora il grado di rarità che detto catalogo prevede per la moneta in questione

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Cesare Augusto

Per portare l’immagine della moneta nel quadrato centrale utilizzare il programma di grafica, già segnalato in precedenza.

Si ritaglia l’immagine della moneta cliccando la ”selezione a forma di cerchio” che va posizionato sul perimetro della moneta stessa; quando si è soddisfatti della centratura, si apre il menù “Immagine” e si sfrutta la proprietà “taglierina

Ad operazione avvenuta avremo la moneta su sfondo bianco; ma non è finita infatti nel caso specifico abbiamo scelto una moneta cinese con foro quadrato centrale pertanto occorre cliccare la “selezione a forma di quadrato” che va posizionato al centro della moneta facendolo combaciare con i lati interni del quadrato; si agisce sul nenù “Modifica” e si sceglie la proprietà: “pulisci

La nostra moneta oramai isolata dal resto dello sfondo viene ridimensionata in un quadrato che ha come lato 5 cm. Si clicca quindi sul menù “Immagine” e si sceglie la proprietà: “Dimensione immagine” che generalmente offre la misura in Pixel; ma che con il ”menù a tendina” indicato dalla freccia, si può selezionare i centimetri e modificare in modo da fare rientrare l’immagine nel quadrato, meglio se si imposta su 4,8 cm in modo da avere un poco di margine; per quanto riguarda la risoluzione sono sufficienti 72 Pixel/inc.

A questo punto l’immagine è pronta per essere trasferita; si sceglie il menù “Selezione” e si indica con l’opzione “seleziona tutto”; si passa al menù “Modifica” e si agisce su “Copia” si riporta quindi in primo piano lo schema base e si sceglie il menù “ Modifica” dove useremo l’opzione “Incolla

La moneta apparirà ora al centro dello schema e con il puntatore, tenendo premuto il tasto sx. trascineremo l’immagine nel riquadro destinato a contenerla; si rilascia ora il tasto sx. e sul menù “Modifica” si sceglie l’opzione “ Convalida ed Incolla

Di seguito abbiamo riportato un esempio di come appare un foglio A4 così acconciato che serve per due monete; si piega il fogli a metà e si divide in due parti, ciascuna delle quali è relativa ad una diversa monete; si noti come nell’esempio il campo fotografico della moneta rotonda è stato tenuto bianco mentre invece nel caso della moneta a vanga abbiamo lasciato il colore dello sfondo quale risulta dalla foto.

Non rimane che piegare, lungo le linee tracciate il mezzo foglio ed inserirvi la moneta tanto da ottenere il risultato finale che si vede di seguito e con questo nonno Cesare vi lancia il suo augurio di un Natale sereno nella speranza che il nuovo anno sia migliore di quello appena trascorso:

Buon Natale a tutti.

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Cesare Augusto

Chiedo scusa; non sono venute le immagini; riproverò più tardi....abbiate pazienza

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Utente.Anonimo3245

In aiuto di Cesare provo ad inserire le foto del suo file, per dare continuità al tutto penso sia meglio ricapitolare il tutto inserendo le foto al loro giusto posto, è un po' lungo ma altrimenti non avrebbe senso inserire le foto da sole. Buona lettura, Giò

Bustine di carta per monete: Do it yourself(che vor dì)
Riuscire a mettere e mantenere in ordine la propria raccolta o collezione di monete è spesso meno semplice di quanto possa a prima vista sembrare anche perché entra in gioco l’intento e lo spirito con cui ciascuno di noi intende la “Numismatica”
Alcuni privilegiano il lato tangibile della moneta, altri il contenuto storico del reperto…quella corrispondenza d’amorosi sensi che dal passato a noi manda moneta…
Altri ancora limitano il loro interesse ad un periodo storico ben preciso o ad una particolare area dell’orbe terraqueo ove la civiltà si è sviluppata e poco importa se si tratta di: Impero, regione, nazione, popolo o città; alcuno poi “zampetta” allegramente qua o là, da un continente all’altro, lasciandosi trasportare dal senso della storia o più semplicemente dal contenuto artistico della moneta: “ Bella questa, mi piace, la compro e la metto in collezione anche se è di Vattelappesca, un paese che non conosco”.
Chiaro è che chi privilegia il tangibile si avvarrà di contenitori. “Sicuri” sia dal punto di vista della conservazione qualitativa del reperto che per difendere il proprio tesoro da chi vorrebbe appropriarsene per conservarlo in vece sua.
Per chi limita il proprio interesse ad aree ristrette o periodi temporali contenuti, vanno bene i vassoi preconfezionati, la scelta del velluto o del floccato è squisitamente personale, con alloggiamenti prestabiliti in funzione del modulo che debbono contenere; così chi colleziona denari, del periodo romano e/o medioevali, si avvarrà di vassoi con alloggiamenti contenuti, atti a ricevere la tipologia di moneta de qua, chi invece è portato a raccogliere monete con modulo maggiore: Assi e sesterzi
romani; testoni ecc.. si troverà nella necessità di utilizzare vassoi con alloggiamenti più ampi; restiamo comunque sempre in un contesto dimensionale ben preciso del vassoio che può raccogliere, quasi per intero, la collezione del nostro “Monetaro” se poi questi vassoi sono assemblati in un monetiere artigianalmente artefatto per le esigenze del collezionista, il cerchio si chiude.
Mi sia qui consentito un plauso a tutti quelli che sul forum hanno proposto oggetti di questo tipo, illustrandone i piani costruttivi e fornendone le misure, sì che anche un armeggione qual sono, è stato invogliato a realizzarne uno a suo uso e consumo.
Modificato da giovanna

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Utente.Anonimo3245
Il problema però si pone con le “tipologiche” o quando sono in ballo moduli diversi giacchè i prodotti offerti dal mercato non sempre hanno le spaziature giuste ed il numero di moduli appropriato alla tipologia delle monete da mettere in collezione; in molti casi sono di aiuto i cosiddetti: “Folder” anche se danno un po’ l’impressione della carne in scatoletta, piuttosto che quello di una bella bisteccona offerta sul piatto di portata; in ogni caso i folder possono essere raccolti e conservati a sé, in scatole o cassetti assieme ai cofanetti che di solito contengono l’argentea moneta commemorativa; bella, in conservazione elevata, artistica sempre; ma che fa forse parte di un circuito un pochino diverso da quello in cui naviga la moneta circolata.

Un modo per rappresentare sia le tipologiche che altre micro collezioni a tema, è quello che ho adottato e proposto a suo tempo sul Forum ( Ancora sulla conservazione delle monete – 27/10/2012) utilizzando lastre di “Vedril” in cui vengono praticati alloggiamenti dimensionati ad hoc, in funzione del modulo delle monete, da distribuire sulla superficie occupata da una pagina A4, secondo il criterio che il collezionista ritiene più idoneo ed efficace per l’esposizione della collezione.

Riassumendo, abbiamo passato in rassegna quasi tutti i sistemi di conservazione utili al collezionista di monete dai:


1) Raccoglitori di sicurezza di vario tipo e genere


2) Vassoi liberi, più o meno astucciati, od accorpati in “monetarium”


3) Folder e confezioni in cofanetto per numismatici.


4) Esposizioni per micro collezioni tematiche e/o tipologiche.


Sembrerebbe con questo di aver completato la panoramica, abbiamo escluso gli album con bustine e si capirà poi il perché; ma…dal momento che sto attualmente raccogliendo monete dall’Estremo Oriente e siamo oramai nell’ordine delle centinaia, mi si è posto il problema della conservazione di oggetti dalla forma e foggia più disparata: vanghe; coltelli; perle, pesci e conchiglie metalliche per non dire delle monete rotonde, quelle che si presentano nella forma a noi usuale e tradizionale; ma

che nello stesso periodo e/o nel corso di una medesima dinastia presentano moduli diversi estremamente variabili: da meno di 20 mm. ad oltre 50 mm. Che fare allora?

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Utente.Anonimo3245
Si tratta di monete “Navigate” Oro ed Argento, almeno sino quasi al 1900 A.D. sono praticamente inesistenti; monete che pure cambiando l’autorità del potere centrale, continuavano a circolare liberamente, per non dire delle “riproduzioni” molto spesso anche coeve alle emissioni ufficiali…valore tangibile? A parte pochi, rari, particolari pezzi è del tutto contenuto per cui nella collezione è predominante il valore storico dell’oggetto; con queste premesse, per chi è di “Bocca buona” e non si fa troppi scrupoli sul fatto che il materiale impiegato possa essere o meno patinato con polimeri vinilici od altro, non ho trovato di meglio che utilizzare mezzi fogli di carta atteggiati a bustine, magari un po’ sofisticate; ma in grado di offrire al colpo d’occhio:



a) L’immagine della moneta.


b) Le sue caratteristiche peculiari


c) Le informazioni sulla provenienza, la data ed il costo dell’acquisto.


Per chi lo desidera c’è lo spazio interno del mezzo foglio A4 a disposizione per inserire annotazioni e specificazioni più particolareggiate dell’oggetto.

La dimensione finale è tale da poter essere agevolmente raccolta ed ordinata in scatole, quali oggi disponibili nei maggiori centri dove si vende un po’ di tutto: dallo spillo al carro armato; ma non è detto che si possa riadattare allo scopo una vecchia scatola di legno, inquartandola opportunamente o quella che aveva contenuto la meravigliosa bottiglia che vi siete sgarganati quando…non vogliamo sapere con chi…e ci mancherebbe! L’importante che via abbia portato un po’ di felicità.


:lol: :lol:

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Utente.Anonimo3245
Bene, dopo questa noiosa lungagnata veniamo alla descrizione della realizzazione

dell’oggetto.


Occorre in primis tracciare, con dimensione del foglio A4 uno schema di base utilizzando un comune programma di grafica non particolarmente esigente, nel caso specifico abbiamo utilizzato:

Photofiltre Software che offre una base gratuita.

Si apra un nuovo progetto partendo dal menù File e cliccando sull’opzione: Nuovo si

apre un quadro in cui sono descritte le dimensioni del foglio.

Scegliere, nell’ultimo menù in basso, la dimensione: A4 Ritratto (verticale); con risoluzione 72 Pixel (3° opzione); volendo è possibile, con dispendio di colore e con il pericolo di distrarre l’attenzione dalla moneta, scegliere un colore di fondo od

addirittura una trama a piacere; lo sconsiglio, lo sfondo bianco va benissimo.

Nella parte inferiore della schermata si vedono le misure delle coordinate X ed Y e

della posizione del cursore, in Pixel.

post-6052-0-95882500-1385842442_thumb.jp

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Utente.Anonimo3245
Dovendo segnare due linee verticali, distanti dai relativi bordi esterni 6,5 cm. considerando che 516 pixel corrispondono ai 21 cm di larghezza del foglio A4, avremo che 516pixel/21 x6,5cm = 159,7 pixel che rappresenta il valore cui dev’essere posizionata la riga.

Selezioniamo, a dx. in alto, il colore che si desidera utilizzare per tracciarla ( Il nero mi sembra il colore più appropriato; ma…degustibus…) si clicca quindi con il cursore sul menù: “Da disegno”, posizionato a dx. e si sceglie la linea (2° icona dall’alto a dx.); apparirà in basso un menù a tendina con il quale potremo definire la grandezza del tratto; nel caso specifico abbiamo utilizzato lo spessore: 4; a questo

punto posizioniamo il cursore in un punto sul limite più alto del foglio controllando che il valore della X sia nell’intorno di 160 pixel e tenendo premuto il pulsante sx. del mouse si scende con il tracciato della linea sino al limite di fondo del foglio A4; analogamente si traccia una seconda linea verticale a ca. 360 Pixel (asse X).

Le linee orizzontali sono distanziate dai bordi: superiore ed inferiore di 5,5 cm che in Pixel rappresentano 759pixel/30cm x 5,5cm= 133,6 pixel; quindi seguendo il procedimento già descritto si traccia in alto, nell’intorno di 134 Pixel, (Asse Y) la prima riga orizzontale; in basso la linea verrà tracciata a 585,4 pixel; si procede quindi inserendo rispettivamente una seconda linea, per entrambe le posizioni: alto e basso, distante ancora 5,5 cm rispetto alle precedenti ovvero a ca. 285 pixel ed a ca. 460 pixel ancora sull’asse delle Y.

Per rifinire il nostro schema di base si va ad inserire due quadrati con dimensione 5x5 cm (122 x 122 Pixel) cliccando sulla dimensione: Rettangolo ed una volta posizionato il cursore nel 2° e 4° rettangolo centrale (quello di mezzo per intenderci) tenendo premuto il tasto sx. si forma un quadrato con le dimensioni in pixel già dette e che ripetiamo: 122x 122 Pixel e che verranno visualizzate in basso a dx. e tra parentesi, indicate con L ed A, per avere un quadrato occorre che il rapporto L/A sia eguale ad 1; con il mouse si pone il cursore al centro del quadrato e si preme il tasto sx. per andare a posizionare detto quadrato sulla sx. dello spazio centrale, rilasciandolo solo dopo che si è soddisfatti del posizionamento.

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Utente.Anonimo3245
Sempre con il cursore al centro del quadrato, si preme il tasto dx. del mouse ed appare un menù; andremo qui a scegliere: Contorno e riempimento ed apparirà un sotto menù da cui è possibile scegliere la larghezza del tratto; nel nostro caso: 2; volendo si può agire anche sul riempimento; ma lo sconsigliamo per non appesantire troppo lo schema; premere quindi OK e senza altro cliccare posizionare nuovamente la selezione nell’altro spazio centrale, seguendo le istruzioni già dette.

A questo punto non resta che inserire le scritte; nella prima colonna a sx, nei riquadri 2° e 4° dall’alto verso il basso, abbiamo previsto di inserire le caratteristiche di acquisto della moneta: Data; Fornitore; Costo e per farlo si clicca sulla “T” del menù principale, in alto che indica l’opzione “Inserisci testo” appare un menù in cui in alto possiamo scegliere il carattere ( abbiamo utilizzato: Arial CE nella dimensione: 14 grassetto); per il colore abbiamo utilizzato il nero ( scrivete più scuro, dice un antico adagio cinese, leggerete più chiaro) quindi nel riquadro apposito scrivere: DATA seguito da tanti puntini quanti ne consente l’alloggiamento; più sotto.

Acquisto, ancora puntini ed una successiva riga di puntini; ancora più sotto il simbolo della corrente valuta Europea: € seguito anche questo dai puntini.

Se già sapete quale moneta troverà alloggiamento nella bustina che state confezionando al posto dei puntini potete già inserire i relativi dati, questa volta magari utilizzando un colore diverso, ad esempio il bleu altrimenti lasciate in bianco e scriverete poi a penna i dati relativi alla moneta.

Premendo OK avremo la ns. scritta che va posizionata tenendo sempre premuto il tasto sx. del mouse ed indirizzando il puntatore nello spazio a sx. della nostra scheda di base; si clicca nuovamente “T” e riappare l’ultima scritta che può essere posizionata con copia, nel secondo spazio, più in basso.

Nell’ultima colonna ( la 3° a dx.) si inseriscono rispettivamente nel 2° e 4° riquadro le caratteristiche della moneta; abbiamo scelto: Periodo; Dinastia; Imperatore; Peso in grammi; Diametro in mm; Valore e Conservazione; per queste scritte abbiamo utilizzato il tratto: 12 ed utilizzando il tasto “T” si procede come detto in precedenza.

Rimane da posizionare la scritta a dx. del quadratino che contiene la foto in cui, sempre con l’opzione “T” abbiamo riportato: Sigla del collezionista, per noi Sil/ più sotto il catalogo cui abbiamo fatto riferimento e più sotto ancora il grado di rarità che detto catalogo prevede per la moneta in questione.

post-6052-0-08742700-1385843571_thumb.jp

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Utente.Anonimo3245
Per portare l’immagine della moneta nel quadrato centrale utilizzare il programma di grafica, già segnalato in precedenza.

Si ritaglia l’immagine della moneta cliccando la ”selezione a forma di cerchio” che va posizionato sul perimetro della moneta stessa; quando si è soddisfatti della centratura, si apre il menù “Immagine” e si sfrutta la proprietà “taglierina

Ad operazione avvenuta avremo la moneta su sfondo bianco; ma non è finita infatti nel caso specifico abbiamo scelto una moneta cinese con foro quadrato centrale pertanto occorre cliccare la “selezione a forma di quadrato” che va posizionato al centro della moneta facendolo combaciare con i lati interni del quadrato; si agisce sul menù “Modifica” e si sceglie la proprietà: “pulisci”.

La nostra moneta oramai isolata dal resto dello sfondo viene ridimensionata in un quadrato che ha come lato 5 cm. Si clicca quindi sul menù “Immagine” e si sceglie la proprietà: “Dimensione immagine” che generalmente offre la misura in Pixel; ma che con il ”menù a tendina” indicato dalla freccia, si può selezionare i centimetri e modificare in modo da fare rientrare l’immagine nel quadrato, meglio se si imposta su 4,8 cm in modo da avere un poco di margine; per quanto riguarda la risoluzione sono sufficienti 72 Pixel/inc.

A questo punto l’immagine è pronta per essere trasferita; si sceglie il menù “Selezione” e si indica con l’opzione “seleziona tutto”; si passa al menù “Modifica” e si agisce su “Copia” si riporta quindi in primo piano lo schema base e si sceglie il menù “Modifica” dove useremo l’opzione “Incolla

La moneta apparirà ora al centro dello schema e con il puntatore, tenendo premuto il tasto sx. trascineremo l’immagine nel riquadro destinato a contenerla; si rilascia ora il tasto sx. e sul menù “Modifica” si sceglie l’opzione “ Convalida ed Incolla

Di seguito abbiamo riportato un esempio di come appare un foglio A4 così acconciato che serve per due monete; si piega il fogli a metà e si divide in due parti, ciascuna delle quali è relativa ad una diversa monete; si noti come nell’esempio il campo fotografico della moneta rotonda è stato tenuto bianco mentre invece nel caso della moneta a vanga abbiamo lasciato il colore dello sfondo quale risulta dalla foto

post-6052-0-12359700-1385844300_thumb.jp

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Utente.Anonimo3245
Non rimane che piegare, lungo le linee tracciate il mezzo foglio ed inserirvi la moneta tanto da ottenere il risultato finale che si vede di seguito e con questo nonno Cesare vi lancia il suo augurio di un Natale sereno nella speranza che il nuovo anno sia migliore di quello appena trascorso:

Buon Natale a tutti.


P.S.-anche da Giovanna... :D

post-6052-0-12046700-1385844417_thumb.jp

Modificato da giovanna

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Littore

Mi pare un'ottima idea. Sicuramente la metterò in pratica per le monete in Euro.

Grazie per averla condivisa con noi e buon Natale anche a voi!

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ENRICOn14

non ci ho capito molto, forse devo direttamente provarci. le mobete cosi restano esposte o inserite in scatole/raccoglitori?rischi di contaminazione da carta e ox? in ogni caso proveró per il mio euro circolato..ciaooo

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Cesare Augusto

Ciao Enrico, buona sera a te ed al forum; le monete rimangono chiuse dentro la carta, come dentro ad una bustina...di carta appunto e le varie bustine possono essere raccolte in poco spazio, quale quello di una scatola di legno, eventualmente ed opportunamente compartimentata, riducendo al minimo lo spazio di conservazione; ma se ti fai problemi ed ha timori di contaminazione con la carta, per conservare monete circolate ti consiglio di lasciar perdere rimango comunque a tua disposizione per eventuali ulteriori spiegazioni di tua necessità, ancora una buona serata da nonno cesare

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