giuseppep Inviato 11 Dicembre, 2013 #1 Inviato 11 Dicembre, 2013 Salve a tutti.... Dopo la moneta di Mamar, vorrei continuare la discussione riguardante la comparsa di esemplari di grande rarità nelle aste degli ultimi tempi... Pongo l'attenzione sulla rarissima litra di Longane apparsa all'asta Pecunem del 29 dicembre 2013. Si tratta della variante di stile più raffinato, ancora più rara rispetto a quella di stile più rozzo....le condizioni dell'esemplare sono scarse (forte usura) ma, aparte questo, cosa ne pensate riguardo la sua originalità...? La porosità dell'argento, a mio parere, è un elemento a favore della sua genuinità....ma è veramente autentica?? Quel "solco" lungo il profilo del dio fluviale, da cosa può dipendere?!? e le lettere "spigolose" dell' etnico? Posto le foto, grazie anticipatamente del vostro contributo. Cita
altegiovanni Inviato 11 Dicembre, 2013 #2 Inviato 11 Dicembre, 2013 Il metallo sembrerebbe avere buone ossidazione il solco a mio parere è il segno della battitura mentre per le lettere direi che appaiono così bene perché protette dalla perlinatura posizionata più in rilievo. Cita
Guest Tugay Emin Inviato 11 Dicembre, 2013 #3 Inviato 11 Dicembre, 2013 @@giuseppep Ciao, alla tua domanda "Quel "solco" lungo il profilo del dio fluviale, da cosa può dipendere?!? " c'è solo una risposta: qualcuno (incosciente) ha asportato il piano lungo i rilievi ,tra la fronte ed il mento ,convinto che sarebbe risaltato di piu' l'immagine del Dio fluviale. E bastato questo a farti dubitare, stai tranquillo che la litra di Longane postata da te è autentica. 1 Cita
acraf Inviato 11 Dicembre, 2013 #4 Inviato 11 Dicembre, 2013 In effetti è possibile intuire che in origine la monetina doveva essere stata molto ossidata e quindi sottoposta a una pulizia che, come giustamente evidenziato da gionnysicily, non è stata molto professionale. Il risultato è che la moneta appare appunto, a parte la naturale usura, "porosa", ma con profilo un pò troppo risaltato. Di contro non si nota la tipica "pastosità" dei rilievi e per il resto i rilievi sono conformi per una coniazione. Anche per me la monetina è autentica e solo pulita male. Esso corrisponde al n. 2 della mia vecchia monografia CNAI, pubblicata su Panirama Numismatica n. 66 del 1993 (vent'anni fa!). Colgo l'occasione per riportare le cinque pagine di quella monografia, con l'augurio che qualcuno possa riprenderla per aggiornarla, con materiale apparso negli ultimi 20 anni..... 1 Cita
giuseppep Inviato 11 Dicembre, 2013 Autore #5 Inviato 11 Dicembre, 2013 Grazie a tutti per il vostro parere, per il vostro interesse e per la vostra professionalità.... Alla prossima!! Cita
giuseppep Inviato 11 Dicembre, 2013 Autore #6 Inviato 11 Dicembre, 2013 Un ultima cosa...mi rivolgo a Gionnysicily: Ho visto dai dati che lei vive in Sicilia...anche io...quindi, se lei non ha nulla in contrario,considerando la vicinanza, ho pensato che potremmo facilmente incontrarci per conoscerci e chiacchierare un pò fra amatori della materia...mi faccia sapere. Grazie ancora. Cita
SPARTAS Inviato 16 Dicembre, 2013 #7 Inviato 16 Dicembre, 2013 Solo nove è il numero delle litre attualmente conosciute!!!!???!!! Cita
acraf Inviato 16 Dicembre, 2013 #8 Inviato 16 Dicembre, 2013 (modificato) Guarda che la mia monografia risale al 1993 e quindi a venti anni fa. Nel frattempo sono usciti altri esemplari, per la verità non molti, e il censimento andrebbe aggiornato (purtroppo non l'ho fatto). A naso mi sembra che ora siano noti circa una ventina di esemplari, equamente divisi tra le due varianti (non c'è grande differenza di rarità fra le due varianti). Nel post #4 avevo infatti suggerito di poter rintracciare i vari esemplari che sono comparsi sul mercato dopo la pubblicazione della monografia. Qualcuno se la sente di cercarli.... (è un lavoro interessante e divertente e purtroppo non basta l'internet, ma avere anche cataloghi di asta...). Modificato 16 Dicembre, 2013 da acraf 1 Cita
Princeps Senatus Inviato 16 Dicembre, 2013 #9 Inviato 16 Dicembre, 2013 (modificato) Salve a tutti, questa è un'altra litra messa in asta: ecco il link http://www.deamoneta.com/auctions/view/179/62 Modificato 16 Dicembre, 2013 da Princeps Senatus Cita
acraf Inviato 17 Dicembre, 2013 #11 Inviato 17 Dicembre, 2013 E' sempre difficile fare valutazioni sulle semplici foto, per di più di qualità modesta. A proposito di Longane esiste un lavoro molto esaustivo sulla sua ubicazione e situazione archeologica, a cura di Filippo Imbesi, del 2012 https://www.academia.edu/2074685/LONGANE_-_LA_CIVILTA_PERDUTA Illustra brevemente anche le sue emissioni in argento, citando soprattutto il lavoro fondamentale del Jenkins. Noto che non cita la mia monografia, che evidentemente non conosceva….. Tornando alle litre, bisogna ovviamente guardare bene i vari esemplari che sono comparsi, partendo da quelli che stanno nelle collezioni pubbliche (in genere le litre in vecchie raccolte sono autentiche). Per vostra comodità provo a postare, senza pretesa di essere esaustivo (ad esempio ci sono esemplari a Berlino e a Siracusa, che non sono mai stati illustrati) Per la prima variante (Campana 1): Parigi, Luynes 1005 gr. 0,73 Londra, BMC 1 gr. 0,73 (noto dal 1840) Siracusa, coll. Pennisi = Rizzo LIX, n. 23 gr. ? Peus 371/2002, n. 53 gr. 0,75 Cita
acraf Inviato 17 Dicembre, 2013 #12 Inviato 17 Dicembre, 2013 Invece per quanto riguarda la seconda variante (Campana 2), è da notare che in realtà, contrariamente a quanto avevo scritto in precedenza, essa è più comune, con un certo numero di esemplari comparsi in anni recenti e con conii talvolta diversi. Sembra di riscontrare conii del diritto in comune con la precedente variante, per cui queste due varianti devono essere state coniate in tempi molto vicini. Parigi, FG 690 gr. 0,66 ArtCoins 4/2011, n. 576 gr. 0,70 ArtCoins 6/2012, n. 233 gr. 0,66 Artemide 19/2013, n. 62 gr. 0,71 CNG 61/2002, n. 365 gr. 0,74 Egger 39/1912, n. 80 gr. 0,67 Gemini 7/2011, n. 129 gr. 0,74 Gorny & Mosch 152/2006, n. 1123 gr. 0,63 Kuenker 97/2005, n. 230 gr. 0,68 NAC O/2004, n. 1346 gr. 0,69 (corrisponde ad ArtCoins 4/2011, n. 576 illustrato più sopra) Pecunem 11/2013, n. 22 gr. 0,70 Peus 382/2005, n. 66 gr. 0,69 Peus 388/2006, n. 86 gr. 0,64 alcuni di questi esemplari meritano approfondimenti, destando alcuni dubbi.... Lascio a voi le valutazioni.... Cita
giuseppep Inviato 17 Dicembre, 2013 Autore #13 Inviato 17 Dicembre, 2013 Quali fra gli esemplari sopra riportati desta dei dubbi secondo lei? Cita
acraf Inviato 18 Dicembre, 2013 #14 Inviato 18 Dicembre, 2013 In realtà sembrano tutti autentici, ma alcuni presentano difetti e certe incongruenze. Ad esempio il pezzo Kuenker 97/2005 presenta il dio fluviale al rovescio con la punta del naso appuntita e quasi all'insù, anche se deriva dallo stesso conio del pezzo di sopra e di quello sotto (NAC). Poi ci sono esemplari che sono stati molto puliti e avevano gravi ossidazioni poi rimosse, come nel pezzo Gemini 7/2011...., sebbene questo pezzo sia inequivocabilmente della stessa coppia di conii di Pecuniem, diversa dagli altri... Non ho controllato bene, ma sembra che per la variante 2 esistano 2 conii D/ e 3 conii R/ (due abbastanza simili fra loro). Cita
acraf Inviato 18 Dicembre, 2013 #15 Inviato 18 Dicembre, 2013 Colgo l'occasione per accennare anche a due bronzi esistenti nel medagliere di Parigi e già attribuiti dal Pellerin nel 1776 alla zecca di Longane, attribuzione sostenuta anche dal Mirone nel 1916. Un terzo esemplare è presente anche nel medagliere di Monaco di Baviera. Al rovescio di leggono le lettere LO G (in greco). Queste monete, di conii diversi, attendono ancora di essere decifrate e non si sa nemmeno se sono di origine siciliana. Qualcuno ha una idea? Personalmente sono del parere che non sono pertinenti alla nostra zecca di Longane (a meno che non si abbia notizia di altri esemplari sicuramente trovati in Sicilia): Cita
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