tartachiara Inviato 21 Dicembre, 2013 #1 Inviato 21 Dicembre, 2013 Ciao, mi serve un piccolo aiuto. Qualcuno sa spiegarmi come venivano creati i conii durante il regno di Umberto I? in internet ho trovato questo: "1) In primo luogo un artista crea un grande modello della moneta in gesso. 2) Il modello in gesso è poi ricoperto con gomma siliconata. 3) Lo stampo di gomma è quindi usato per fare una copia positiva della moneta in metallo o resina. 4) Successivamente, con un pantografo, l'immagine viene ridotta su una matrice positiva d'acciaio in un processo che non è cambiato in circa cento anni. 5) Partendo da tale matrice si creano un punzoni “maestro” incusi, in acciaio, ottenuti con una forgiatura a freddo. 6) Questi allora sono usati per fare i punzoni di lavoro, gli “improntatori”. 7) Tali punzoni sono quindi usati per fare i conii di lavoro, infine usati per battere le monete." Anche durante l'ultimo decennio dell'ottocento si utilizzava questo procedimento? Inoltre le ribattiture presenti su molti marenghi del periodo a cosa sono dovute? come mai sono presenti solo sui marenghi? Grazie :) Simone 1 Cita
maxxi Inviato 22 Dicembre, 2013 #2 Inviato 22 Dicembre, 2013 Ho sempre pensato che i numeri del millesimo si potessero sostituire all'occorrenza, una specie di pezzi che potevano essere sostituiti, motivo che nei marenghi ci siano tante varianti... in questo sembrerebbe che sia stato ribattuto l'1 su un precedente 1 al contrario. poi non ho riscontri "ufficiali" come detto è un mio pensiero.. Cita
tartachiara Inviato 22 Dicembre, 2013 Autore #3 Inviato 22 Dicembre, 2013 ok potrebbe essere cosi, ma allora come mai questi errori sono presenti quasi esclusivamente sui marenghi? sulle altre monete di Umberto I non mi sembra ci siano cose simili. Cita
darman1983 Inviato 23 Dicembre, 2013 #4 Inviato 23 Dicembre, 2013 il procedimento illustrato è grosso modo quello che si usava nell'ultimo decennio dell'ottocento (ad esclusione della gomma di silicone e della vetroresina). I caratteri "ribattuti" della data non sono presenti solo nei marenghi, ma anche nelle monete da 1-2 centesimi sia di Umberto I che di Vittorio Emanuele III e sono dovuti ad errori ed imprecisioni in fase di esecuzione dei punzoni. Nella fase 5 venivano aggiunti sui punzoni la legenda, il segno di zecca, il millesimo e il valore nominale, la lavorazione veniva svolta con piccoli punzoni riportanti lettere e numeri e dal momento che veniva fatta a mano da operatori più o meno precisi si potevano riscontrare delle piccole differenze tra un conio e altro e in alcuni casi anche degli errori. Quindi queste differenze portano per esempio ad avere date più o meno distanziate, caratteri delle scritte dei valori + alte. ti riporto alcune immagini presenti sul catalogo Fonte Cataloghi Online Fonte Cataloghi Online 2 Cita
darman1983 Inviato 23 Dicembre, 2013 #5 Inviato 23 Dicembre, 2013 per quanto riguarda i marenghi, a mio avviso, si possono riscontrare due tipi di errori nella composizione della data: - errori che io chiamo involontari: sono quelli dovuti ad un errore nell'incisione della data sul punzone (immagine da te inserita 1 su 1 capovolto) e successiva incisione per correggere l'errore; - errori che io chiamo volontari: che interessano principalmente le ultime cifre della data e sono dovuti alla volontà di riutilizzare un punzone o un conio approntato con data differente perchè poco o mai utilizzato e quindi sfruttarlo per un millesimo successivo per risparmiare penso tempo. 1 Cita
tartachiara Inviato 24 Dicembre, 2013 Autore #6 Inviato 24 Dicembre, 2013 per quanto riguarda i marenghi, a mio avviso, si possono riscontrare due tipi di errori nella composizione della data: - errori che io chiamo involontari: sono quelli dovuti ad un errore nell'incisione della data sul punzone (immagine da te inserita 1 su 1 capovolto) e successiva incisione per correggere l'errore; - errori che io chiamo volontari: che interessano principalmente le ultime cifre della data e sono dovuti alla volontà di riutilizzare un punzone o un conio approntato con data differente perchè poco o mai utilizzato e quindi sfruttarlo per un millesimo successivo per risparmiare penso tempo. questa è la spiegazione più plausibile che ho sentito fino ad ora. Tuttavia mi rimane qualche dubbio: come mai queste ribattiture sono presenti praticamente solo sui marenghi di umberto I ( le differenze che mi hai segnalato nei centesimi secondo me sono una cosa un po' diversa)? Sui marenghi di VEII se ne conoscono veramente poche, mentre nei marenghi del regno di Sardegna mi sembra che ci sia solo il marengo del 1817 su 1816. Posso capire che un marengo ogni 3/4 anni abbia qualche errore, ma in quelli di Umberto I questi errori sono presenti in quasi tutte le date. Questa cosa secondo me è strana: o chi lavorava in zecca era veramente molto distratto, oppure alcuni di questi errori forse non sono del tutto involontari. Tu cosa ne pensi? :) 1 Cita
tartachiara Inviato 25 Dicembre, 2013 Autore #7 Inviato 25 Dicembre, 2013 Sui libri di Luppino per caso c'è una parte dedicata ai conii? Cita
darman1983 Inviato 30 Dicembre, 2013 #8 Inviato 30 Dicembre, 2013 questa è la spiegazione più plausibile che ho sentito fino ad ora. Tuttavia mi rimane qualche dubbio: come mai queste ribattiture sono presenti praticamente solo sui marenghi di umberto I ( le differenze che mi hai segnalato nei centesimi secondo me sono una cosa un po' diversa)? Sui marenghi di VEII se ne conoscono veramente poche, mentre nei marenghi del regno di Sardegna mi sembra che ci sia solo il marengo del 1817 su 1816. Posso capire che un marengo ogni 3/4 anni abbia qualche errore, ma in quelli di Umberto I questi errori sono presenti in quasi tutte le date. Questa cosa secondo me è strana: o chi lavorava in zecca era veramente molto distratto, oppure alcuni di questi errori forse non sono del tutto involontari. Tu cosa ne pensi? :) purtroppo non so darti una risposta. sono però più propenso a pensare che questi tipi di errori siano casuali e non voluti. Cita
gallo83 Inviato 31 Dicembre, 2013 #9 Inviato 31 Dicembre, 2013 Tuttavia mi rimane qualche dubbio: come mai queste ribattiture sono presenti praticamente solo sui marenghi di umberto I ( le differenze che mi hai segnalato nei centesimi secondo me sono una cosa un po' diversa)? Posso capire che un marengo ogni 3/4 anni abbia qualche errore, ma in quelli di Umberto I questi errori sono presenti in quasi tutte le date. Questa cosa secondo me è strana: o chi lavorava in zecca era veramente molto distratto, oppure alcuni di questi errori forse non sono del tutto involontari. Ciao Simone, discutendo con un amico abbiamo elaborato un'idea....che resta tale ma che comunque ti riporto perchè plausibile...a mio avviso. -Il caso dell'1 al contrario è chiaramente un errore (voluto o no non è dato saperlo) dell'operatore addetto all'assemblaggio;possiamo ipotizzarlo come non voluto in quanto poi è stato corretto ribattendoci sopra un 1 dritto...o esistono anche 1 rovesciati senza ribattitura? :) ditemi voi... -Sulle date in cui tutti i numeri o una parte son sdoppiati è evidentemente uno slittamento...ed è casuale. -l'ultima varietà,riguarda gli ultimi numeri della data che a volte son ribattuti. mi pare di notare che il numero ribattuto sopra è sempre superiore come anno rispetto a quello sotto.(un 3 su 2,un 2 su 1...un 8 su 2..ecc)...non troviamo mai un 1 sopra e un 2 sotto vero? facciamo un esempio:nel 1882 si coniano(non prendete i numeri alla lettera) 7 milioni di 20 lire. Chi ci dice che vennero tutti immessi in circolazione?...è probabile che vennero immessi sul mercato al bisogno e non tutti. Le rimanenze,l'anno successivo(ed anche quindi per risparmiare su altro oro) venivano riutilizzate imprimendoci sopra il numero di quell'anno(1983) con un conio neutro in cui c'era solo il numero finale. soprattutto si trovano ribattiture con sotto il 2 (83,85,88) perchè nell'82 se ne coniò un numero spropositato...evidentemente superiore alle esigenze del paese... che ne pensate? :) marco Cita Awards
Gaetano95 Inviato 31 Dicembre, 2013 #10 Inviato 31 Dicembre, 2013 Io credo più che venissero riutilizzati dei conii del 1882 che lavorarono poco ripunzonando il numero finale con quello del millesimo nuovo Cita
maxxi Inviato 1 Gennaio, 2014 #11 Inviato 1 Gennaio, 2014 Ciao Simone, discutendo con un amico abbiamo elaborato un'idea....che resta tale ma che comunque ti riporto perchè plausibile...a mio avviso. -Il caso dell'1 al contrario è chiaramente un errore (voluto o no non è dato saperlo) dell'operatore addetto all'assemblaggio;possiamo ipotizzarlo come non voluto in quanto poi è stato corretto ribattendoci sopra un 1 dritto...o esistono anche 1 rovesciati senza ribattitura? :) ditemi voi... -Sulle date in cui tutti i numeri o una parte son sdoppiati è evidentemente uno slittamento...ed è casuale. -l'ultima varietà,riguarda gli ultimi numeri della data che a volte son ribattuti. mi pare di notare che il numero ribattuto sopra è sempre superiore come anno rispetto a quello sotto.(un 3 su 2,un 2 su 1...un 8 su 2..ecc)...non troviamo mai un 1 sopra e un 2 sotto vero? facciamo un esempio:nel 1882 si coniano(non prendete i numeri alla lettera) 7 milioni di 20 lire. Chi ci dice che vennero tutti immessi in circolazione?...è probabile che vennero immessi sul mercato al bisogno e non tutti. Le rimanenze,l'anno successivo(ed anche quindi per risparmiare su altro oro) venivano riutilizzate imprimendoci sopra il numero di quell'anno(1983) con un conio neutro in cui c'era solo il numero finale. soprattutto si trovano ribattiture con sotto il 2 (83,85,88) perchè nell'82 se ne coniò un numero spropositato...evidentemente superiore alle esigenze del paese... che ne pensate? :) marco una specie di riutilizzo delle monete, non ho mai fatto caso se i numeri ribattuti sono maggiori rispetto al 2, ma se cosi fosse.... Cita
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