gpittini Inviato 17 Gennaio, 2014 #1 Inviato 17 Gennaio, 2014 DE GREGE EPICURI Mi sto appassionando ai Princeps Iuventutis del 3° secolo, e dopo la discussione su Valeriano 2° sono andato a scovare questo antoniniano, preso più di 10 anni fa. Apparentemente il R è quasi uguale, ma a ben vedere non è affatto così: mancano le due insegne, inoltre la lancia brandita con la sinistra ha la punta verso l'alto, e non verso il basso. Ma davvero sarà segno di un atteggiamento bellicoso? Anche qui il cesare non è corazzato né elmato, e sembra portare un semplice mantello. Identica invece è la bacchetta nella destra. Quanto alle legende: al D. leggo Q HER ETR MES DECIUS NOBC, al rovescio il consueto PRINCIPI IUVENT. Pesa 3,4 g. e dovrebbe essere la C 26, RIC 147c. Cita
eliodoro Inviato 17 Gennaio, 2014 #3 Inviato 17 Gennaio, 2014 Ciao @g.pittini Ti posto il mio princeps del III° sec., decisamente più "bellicoso" Philip II AE Sestertius. M IVL PHILIPPVS CAES, bare-headed and draped bust right / PRINCIPI IVVENT, Philip II standing right, holding transverse spear and globe. RIC 255a, Cohen 55. 22.05g 31mm Cita
Illyricum65 Inviato 17 Gennaio, 2014 #4 Inviato 17 Gennaio, 2014 Ciao, ... la lancia brandita con la sinistra ha la punta verso l'alto, e non verso il basso. Ma davvero sarà segno di un atteggiamento bellicoso? la differenza la fa l'orientamento della punta della lancia. Punta rivolta in lato--> pronta all'azione, punta in basso --> posizione di riposo (equivale alla posizione di sicurezza) Il buon Erennio nel 250 d.C. fu nominato Cesare assieme la fratello Ostiliano. Nell'occasione ricevette in titolo di princeps iuventutis che spettò al fratello un anno dopo, quando ascese al titolo di Augusto assieme al padre. Nel 248 era con il padre contro l'usurpatore Pacatianus, l'anno seguente è in Illyricum a presidiare il territorio e vigilare il limes. Quindi un messaggio al popolo che il principe era pronto ad intervenire in suo soccorso. L'anno seguente ci fu l'invasione dei Goti con la sconfitta romana a Abrutium e l'uccisione di Traiano Decio e lo stesso Erennio. La lancia in posizione d'offesa non fu sufficiente a salvargli la vita... « E subito il figlio di Decio cadde mortalmente trafitto da una freccia. Alla notizia il padre, sicuramente per rianimare i soldati, avrebbe detto "Nessuno sia triste, la perdita di un solo uomo non deve intaccare le forze della Repubblica". Ma poco dopo, non resistendo al dolore di padre, si lanciò contro il nemico cercandovi o la morte o la vendetta per il figlio. [...] Perse pertanto impero e vita. » Giordane, De origine actibusque Getarum, XVIII, 3). Forse gli sarebbe stato più utile uno scudo... ;) Ciao Illyricum :) 1 Cita
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