Ianva Inviato 21 Febbraio, 2014 #26 Inviato 21 Febbraio, 2014 @@Ianva certo che si , da Ag si passa ad Ag2O :) Saluto Ti ringrazio, pensavo che fosse per lo più solfuro :) Cita
ilcollezionista90 Inviato 21 Febbraio, 2014 #27 Inviato 21 Febbraio, 2014 @@Ianva in condizioni atmosferiche no , è anche vero che in particolari ambienti , in cui ci sono le condizioni chimiche , si forma il solfuro di argento ( in soluzione ad esempio ) :) Saluto Cita
Ianva Inviato 21 Febbraio, 2014 #28 Inviato 21 Febbraio, 2014 @@Ianva in condizioni atmosferiche no , è anche vero che in particolari ambienti , in cui ci sono le condizioni chimiche , si forma il solfuro di argento ( in soluzione ad esempio ) :) Saluto Ho capito:) e il solfuro è nero? Perché non fai un bel manuale di lamoneta su queste cose in cui spieghi tutto ciò in merito a rame, argento, oro e le loro leghe? Cita
ilcollezionista90 Inviato 21 Febbraio, 2014 #29 Inviato 21 Febbraio, 2014 @@Ianva non sempre sono neri , nel caso dell'argento si , ma non è la regola . Beh un manuale credo per me sia troppo , certo è che , se c'è qualcuno che possa collaborare io sono disponibile :) Saluto Cita
Ianva Inviato 21 Febbraio, 2014 #30 Inviato 21 Febbraio, 2014 @@ilcollezionista90 Te la darei io una mano, cosa dovrei fare? Il problema è che di chimica non ci capisco nulla... ;) non serve sia lunghissimo, basta qualche paginetta! Cita
apollonia Inviato 21 Febbraio, 2014 #31 Inviato 21 Febbraio, 2014 Per l'amor di Dio, non inventiamo la chimica! Come metallo nobile l'argento non si ossida all'aria nè a caldo nè a freddo, mentre è attaccato dall'acido solfidrico con formazione di solfuro. L'argento viene eventualmente ossidato anche a freddo dall'ozono, non certo dall'ossigeno. apollonia Cita
ilcollezionista90 Inviato 21 Febbraio, 2014 #32 Inviato 21 Febbraio, 2014 (modificato) @@apollonia mi scusi ? ..l'argento non si ossida ? ....ma stiamo scherzando spero , specialmente nel dire che non si ossida all'aria ed è attaccato da un acido perdipiù debole ( e menomale che la chimica me la invento ) Qui chi inventa la chimica è lei , visto che l'argento non ha gli orditali d interni totalmente completi , bensì , come lei sicuramente saprà , l'argento tende come tutti i metalli appartenenti al blocco d alla formazione di complessi . L'ossidazione dell'argento a causa sia dello zolfo , proveniente dall'acido solfidrico che dall'ossigeno molecolare ( non trascurabile poiché componente maggioritaria) , visto che l'argento assume valenza +1 .Ciò che si vede poi è l'imbrunimento dell'argento poiché , e non l'ho mai negato , sono presenti tracce di acido solfidrico ma da qui a dire che l'ossigeno non interferisce ne passa . L'argento difatti si scioglie in acidi fortemente ossidanti , come ad esempio l'acido nitrico , ma ciò non vuol dire che non si ossida , difatti a spese dell'acido con caratteristiche ossidanti ( che cioè ossida riducendosi ) l'argento viene ossidato , è un generico equilibrio di ossido riduzione in soluzione acida . Le proprietà ossidanti degli acidi riguardano in particolar modo gli acidi forti e non gli acidi deboli come il solfidrico , difatti per questi ultimi si devono verificare determinate condizioni ; difatti , in ambiente acido per H+ , i potenziali di ossido riduzione fra acido solfidrico ed ossigeno favoriscono nettamente l'ossigeno . Che poi lo stesso argento reagisca in minima parte con le tracce di zolfo nell'atmosfera è vero , ma è un discorso da ponderare ( visto che l'ossigeno accelera fortemente la reazione ) , tanto che , se non ci fosse la presenza di ossigeno molecolare O2 la reazione risulta cineticamente lentissima . E' quindi , la reazione di ossidazione dell'argento da imputare in larga parte all'azione dell'ossigeno che all'azione delle tracce di acido solfidrico ( seppur in minoranza rispetto all'altro elemento ) . Ciò che può aver fuorviato Ianva , e di ciò me ne scuso , è l'aver considerato la semplice semireazione dell'O2 e la poca precisione che ho messo nei dettagli , che trasformandosi in acqua ossida Ag0 AD Ag+ e non , come ho scritto , errando Ag2O ( questo avviene in ambiente umido) . Quest'ultimo , ossia l'ossido d'argento può formarsi in presenza di forte umidità , si pensi ad esempio alla formazione di una patina in un ambiente fortemente umido ossia ricco d'acqua . L'oro è categoria a parte , visto che in quel caso non ha elettroni di valenza ecco perché non si ossida ( in condizioni normali ) ed , uno dei pochi modi per poterlo portare in soluzione è appunto l'attacco con acqua regia . NB: intendo per quanto riguarda l'oro la sua elevata stabilità , anche se in effetti un elettrone spaiato nell'orbitale 6s è presente . Modificato 21 Febbraio, 2014 da ilcollezionista90 Cita
apollonia Inviato 21 Febbraio, 2014 #33 Inviato 21 Febbraio, 2014 Da http://www.treccani.it/enciclopedia/argento_(Enciclopedia_Italiana)/ … L'argento non si ossida né all'aria secca né all'umida, né a freddo né a caldo e per questa ragione entra a far parte del gruppo dei metalli nobili. Quando è fuso assorbe l'ossigeno atmosferico (fino a 22 volte il suo volume) e lo abbandona bruscamente nel momento della solidificazione. Quindi nemmeno allo stato fuso l’argento reagisce con l’ossigeno atmosferico per dare l’ossido, ma lo assorbe per cederlo all’atto della solidificazione. … L'acido solfidrico lo annerisce, trasformandolo in solfuro. Così pure i solfuri alcalini, che si adoperano per patinarlo. ... Ossido di a. Composto dell’ossigeno con l’a., Ag2O; polvere amorfa, bruna, inodore, di sapore metallico, solubile in ammoniaca, e poco in acqua. La sua soluzione acquosa ha reazione alcalina per la formazione dell’idrato, AgOH, esistente quest’ultimo solo in soluzione. No comment. apollonia Cita
ilcollezionista90 Inviato 21 Febbraio, 2014 #34 Inviato 21 Febbraio, 2014 (modificato) @@apollonia Lei non vuole capire , di conseguenza la invito a consultare un ottimo testo universitario , di chimica analitica e tossicologia scritto da un illustre professore , quale Antonio Araneo pag.308 (*). Aggiungo che , il termine attaccare non significa ossidare , bensì portare nella soluzione acida il metallo solido e l'acido solfidrico non può farlo essendo un acido diprotico debole ( la treccani lo dice ? ), con un potere ossidante di molto inferiore ad un acido forte quale il nitrico. A tale proposito , visto che perdura le riporto anche la reazione analoga : 3 Ago + 4 HNO3 -----> 3 AgNO3 + NO + 2H2O vedrà conseguentemente che si forma nitrato di argento a spese dell'argento metallico . Dopodiché ne riparliamo , visto che gli esami di chimica non si sostengono con la treccani . Eviterò per quanto me ne concerne di rispondere nuovamente , visto che non ha senso continuare . PS : affinché l'ossido diventi idrossido è necessario intervenire , con una variabile chiamata PH e , tanto per cesellare , alcuni idrossidi sottraggono all'aria umida la stessa acqua , per questo vengono chiamati deliquescenti . (*)A. Araneo. Chimica analitica qualitativa. III Edizione, 1993, Ambrosiana Milano. La saluto Modificato 21 Febbraio, 2014 da ilcollezionista90 Cita
apollonia Inviato 21 Febbraio, 2014 #35 Inviato 21 Febbraio, 2014 @@apollonia Lei non vuole capire , di conseguenza la invito a consultare un ottimo testo universitario , di chimica analitica e tossicologia scritto da un illustre professore , quale Antonio Araneo pag.308 (*). Aggiungo che , il termine attaccare non significa ossidare , bensì portare nella soluzione acida il metallo solido e l'acido solfidrico non può farlo essendo un acido diprotico debole ( la treccani lo dice ? ), con un potere ossidante di molto inferiore ad un acido forte quale il nitrico. A tale proposito , visto che perdura le riporto anche la reazione analoga : 3 Ago + 4 HNO3 -----> 3 AgNO3 + NO + 2H2O vedrà conseguentemente che si forma nitrato di argento a spese dell'argento metallico . Dopodiché ne riparliamo , visto che gli esami di chimica non si sostengono con la treccani . Eviterò per quanto me ne concerne di rispondere nuovamente , visto che non ha senso continuare . PS : affinché l'ossido diventi idrossido è necessario intervenire , con una variabile chiamata PH e , tanto per cesellare , alcuni idrossidi sottraggono all'aria umida la stessa acqua , per questo vengono chiamati deliquescenti . (*)A. Araneo. Chimica analitica qualitativa. III Edizione, 1993, Ambrosiana Milano. La saluto Posso conoscere il livello culturale del mio illustre interlocutore? apollonia Cita
ilcollezionista90 Inviato 21 Febbraio, 2014 #36 Inviato 21 Febbraio, 2014 @@apollonia le ho mandato un MP :) Saluto Cita
apollonia Inviato 22 Febbraio, 2014 #37 Inviato 22 Febbraio, 2014 @@apollonia le ho mandato un MP :) Saluto Le ho risposto, e credo che sarebbe doveroso da parte sua riportare sul forum le inesattezze sulla chimica dell'argento nelle condizioni atmosferiche che ha riconosciuto nell'MP stesso. apollonia Cita
ilcollezionista90 Inviato 22 Febbraio, 2014 #38 Inviato 22 Febbraio, 2014 (modificato) @@apollonia le ho risposto anch'io e , se lei ha letto i miei precedenti post mi sono corretto ( post.n°32) , specificando poi in quali contesti si forma l'ossido di argento a spese quindi del solfuro . ps : ho poi risposto al suo MP :) La saluto Modificato 22 Febbraio, 2014 da ilcollezionista90 Cita
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